Gastroenterite virale: sintomi, bambini, cura e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1362 giorni

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Introduzione

La gastroenterite virale è un’infezione intestinale caratterizzata da: diarrea acquosa, crampi addominali, nausea o vomito e a volte febbre.

I modi più semplici per ammalarsi di gastroenterite virale (spesso definita erroneamente “influenza intestinale”) sono il contatto con una persona infetta e l’ingestione di alimenti o acqua contaminati. Se non siete affetti da altre patologie, molto probabilmente guarirete senza complicazioni tuttavia, nel caso dei neonati, degli anziani e delle persone con patologie a carico del sistema immunitario, la gastroenterite virale può essere letale.

Non esiste alcuna terapia efficace per la gastroenterite virale, quindi è fondamentale la prevenzione: oltre a evitare gli alimenti e le bevande potenzialmente contaminati, il modo migliore per difendersi è lavarsi le mani spesso e accuratamente.

Cause

I virus che provocano la gastroenterite virale danneggiano le cellule che formano le pareti dell’intestino tenue, di conseguenza i fluidi fuoriescono dalle cellule danneggiate per riversarsi nell’intestino, producendo diarrea acquosa. Alla base della maggior parte delle gastroenteriti virali ci sono quattro tipi di virus:

  1. Il rotavirus è la causa primaria tra i bambini di età compresa tra i 3 e i 15 mesi e la causa più comune della diarrea nei bambini di età inferiore ai 5 anni. I sintomi dell’infezione da rotavirus compaiono uno o due giorni dopo l’esposizione: il rotavirus di solito provoca vomito e scariche di diarrea acquosa per un periodo variabile dai 3 agli 8 giorni, oltre a febbre e dolore addominale. Il rotavirus può anche infettare gli adulti che vivono a stretto contatto con i bambini infetti, però i sintomi negli adulti sono più lievi. Negli Stati Uniti le infezioni da rotavirus sono più frequenti nel periodo che va da novembre ad aprile.
  2. L’adenovirus colpisce soprattutto i bambini di età inferiore a due anni; ne esistono 49 tipi diversi, ma solo una specie infetta l’apparato gastrointestinale provocando vomito e diarrea. I sintomi di solito compaiono a una settimana dall’esposizione. Le infezioni da adenovirus possono verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno.
  3. I calicivirus possono provocare infezioni nelle persone di qualsiasi fascia d’età. Questa famiglia di virus comprende quattro tipi diversi: i norovirus sono i più comuni e sono i principali responsabili delle infezioni della specie umana, di solito provocano le epidemie di gastroenterite virale che si verificano con maggior frequenza nel periodo compreso tra ottobre e aprile. I sintomi più comuni dell’infezione sono: vomito e diarrea, affaticamento, mal di testa e in alcuni casi anche dolori muscolari. I sintomi compaiono da uno a tre giorni dall’esposizione.
  4. Gli astrovirus infettano soprattutto i neonati, i bambini piccoli e gli anziani. I virus di questo tipo sono maggiormente attivi nei mesi invernali. Il vomito e la diarrea compaiono da uno a tre giorni dopo l’esposizione.

La gastroenterite virale spesso viene definita, sbagliando, influenza intestinale: in realtà non è causata dal virus dell’influenza. I responsabili vanno ricercati tra i virus che abbiamo elencato, e non tra i batteri né tra i parassiti.

Fattori di rischio

La gastroenterite si verifica in tutto il mondo e colpisce persone di ogni età, razza e condizione sociale. Nei paesi in via di sviluppo è una delle principali cause di mortalità infantile.

Le persone più vulnerabili sono i bambini che frequentano l’asilo o l’asilo nido e gli anziani all’interno delle case di riposo. Il sistema immunitario dei bambini, infatti, non è completamente maturo prima dei sei anni, mentre quello degli adulti tende a diventare meno efficiente con il passare dell’età.

Le infezioni intestinali possono prosperare in tutti i luoghi affollati o molto frequentati, dalle scuole e dai collegi, ai campeggi, fino ad arrivare alle eleganti navi da crociera. Gli adulti con minori difese immunitarie (nella maggior parte dei casi compromesse dall’HIV, dall’AIDS o da altre patologie) sono maggiormente a rischio.

Ciascun virus gastrointestinale ha una stagione in cui è più attivo: ad esempio chi vive nell’emisfero settentrionale ha maggiori probabilità di contrarre il rotavirus o il virus Norwalk tra ottobre e aprile.

Sintomi

La gastroenterite spesso è definita influenza intestinale, ma non ha nulla a che vedere con l’influenza. L’influenza vera e propria colpisce l’apparato respiratorio, cioè il naso, la gola e i polmoni. La gastroenterite, invece, colpisce l’intestino, provocando sintomi come:

  • Diarrea acquosa, di solito senza presenza di sangue (il sangue, generalmente, indica un’infezione di natura diversa e più grave),
  • Crampi e dolore addominali,
  • Nausea e/o vomito,
  • Dolori muscolari o mal di testa sporadici,
  • Febbre lieve.

A seconda della causa i sintomi della gastroenterite virale possono apparire da uno a tre giorni dopo l’esposizione al virus e la loro gravità può variare. I sintomi di solito durano solo un giorno o due, ma in alcuni casi possono continuare anche per 10 giorni.

Poiché i sintomi sono simili, è facile confondere la diarrea di origine virale con quella causata dai batteri, come la salmonella e l’Escherichia coli (E. coli), o dai parassiti come la Giardia.

Trasmissione

La gastroenterite virale è altamente contagiosa. I virus di solito possono essere trasmessi per esempio se non ci si lava le mani. Il contagio avviene quando si sta a stretto contatto con una persona infetta, ad esempio condividendo gli alimenti, le bevande o le stoviglie, oppure quando si assumono alimenti o bevande infetti. I norovirus, in particolare, si diffondono mediante contatto con le feci o il vomito di persone infette o attraverso l’acqua o gli alimenti contaminati (soprattutto ostriche o molluschi provenienti da acque contaminate).

Chi apparentemente sembra guarito e non manifesta sintomi può comunque contagiare gli altri, perché il virus può sopravvivere nelle feci fino a due settimane dopo la guarigione; inoltre il paziente può non manifestare sintomi pur essendo malato e può comunque contagiare altre persone.

Le epidemie di gastroenterite virale possono verificarsi in casa, negli asili, nelle scuole, negli asili nido, sulle navi da crociera, nei campeggi, nei collegi, nei ristoranti e in tutti quei luoghi dove si radunano molte persone. Se pensate di esservi esposti a un virus in uno di questi luoghi oppure di aver assunto alimenti infetti preparati in un ristorante, in gastronomia o in panetteria, vi consigliamo di contattare la vostra A.S.L., che terrà traccia dell’epidemia.

Pericoli

La disidratazione, cioè la grave perdita di acqua e di sali minerali essenziali, è la complicazione più grave e frequente della gastroenterite. Nel caso degli adulti sani che bevono abbastanza per reintegrare i liquidi persi con il vomito e la diarrea, la disidratazione non dovrebbe essere un problema.

Invece i neonati, gli anziani e le persone con problemi a carico del sistema immunitario possono disidratarsi gravemente se perdono più liquidi di quelli che riescono a reintegrare. Nel loro caso possono essere necessari il ricovero in ospedale e la somministrazione di flebo per reintegrare i liquidi. Nei casi estremi la disidratazione può portare alla morte.

Diagnosi

Probabilmente il medico diagnosticherà la gastroenterite basandosi sui sintomi, sulla visita e, in alcuni casi, sulla presenza di episodi simili nella vostra comunità. L’esame delle feci può individuare il rotavirus o il norovirus, ma non esistono esami in grado di individuare gli altri virus responsabili della gastroenterite. In alcuni casi il medico vi chiederà di sottoporvi a un esame completo delle feci, per escludere la possibilità di un’infezione causata da batteri o parassiti.

Cura e terapia

In molti casi non esiste alcuna terapia efficace per la gastroenterite virale. Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus e abusarne può contribuire allo sviluppo di ceppi batterici antibiotico-resistenti. La terapia, quindi, non è farmacologica, ma si basa su semplici consigli di buonsenso.

Per evitare i problemi e prevenire la disidratazione in fase di guarigione, provate a seguire queste indicazioni:

  • Lasciate riposare lo stomaco. Digiunate completamente per alcune ore.
  • Cercate di mangiare lentamente un ghiacciolo o di bere acqua a piccoli sorsi. In alternativa potete bere bibite frizzanti al limone (Sprite®, 7UP®) non fredde da frigo, brodini o bevande energetiche senza caffeina, come il Gatorade®. Gli adulti dovrebbero cercare di bere sempre molto, con frequenza e a piccoli sorsi.
  • Riabituatevi a mangiare, cominciando dai cibi in bianco, facili da digerire, come: crackers, pane tostato, gelatina, banane, riso e pollo. Se la nausea si ripresenta, smettete di mangiare.
  • Finché non sarete completamente guariti, evitate certi alimenti e certe sostanze, come ad esempio: latte e derivati, caffeina, alcol, nicotina, alimenti grassi o molto stagionati.
  • Riposatevi. La malattia e la disidratazione potrebbero avervi indeboliti e stancati molto.
  • Usate i farmaci con cautela. Limitate i farmaci antidolorifici come l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, Nurofen®, ecc) e l’Aspirina®, oppure non usateli proprio. Possono causare ancora più problemi allo stomaco. Anche il paracetamolo (Tachipirina®) va usato con cautela. In alcuni casi, infatti, può causare intossicazioni al fegato, soprattutto nei bambini.

Se vostro figlio ha contratto un’infezione intestinale la cosa più importante è reintegrare i liquidi e i sali minerali. Potete seguire questi consigli:

  • Aiutate vostro figlio a reidratarsi. Dategli una soluzione reidratante orale, come il Dicodral® o l’Humana Idravita®. Non usate l’acqua: nei bambini affetti da gastroenterite, l’acqua non viene assorbita correttamente e non è in grado di reintegrare correttamente gli elettroliti. Le soluzioni reidratanti orali sono in vendita in tutte le farmacie. Rivolgetevi comunque al medico se non siete sicuri su come usarle. Non cercate di reidratare vostro figlio usando succhi di frutta, perché potrebbero far peggiorare la diarrea.
  • Ritornate con gradualità alla dieta normale. Reintroducete con gradualità alimenti in bianco, facili da digerire, ad esempio: pane tostato, riso, banane e patate.
  • Evitate alcuni alimenti. Non date a vostro figlio alimenti che contengono latte o eccessive quantità di zucchero, come il gelato, le bibite o le caramelle. Questi alimenti potrebbero far peggiorare la diarrea.
  • Fatelo riposare il più possibile. La malattia e la disidratazione potrebbero aver indebolito e stancato vostro figlio.
  • Non somministrate l’aspirina ai bambini e agli adolescenti. Questo farmaco può causare la sindrome di Reye, una malattia rara ma potenzialmente letale. Non somministrate farmaci antidiarroici da banco, come l’Imodium®, a meno che siano stati consigliati dal medico. L’organismo del bambino potrebbe avere più difficoltà a eliminare il virus.

Se a essere malato è un neonato lasciatelo a digiuno per 15, 20 minuti dopo l’episodio di vomito o diarrea, poi dategli piccoli sorsi di liquido. Se allattate al seno continuate pure a nutrire vostro figlio normalmente, se invece usate il latte artificiale dategli una piccola quantità di soluzione reidratante orale o del solito latte. Non diluite il latte artificiale.

Prevenzione

Il modo migliore per evitare la diffusione delle infezioni intestinali è seguire alcune semplici precauzioni dettate dal buonsenso:

  • Lavatevi bene le mani e controllate che i vostri figli facciano lo stesso!
  • Se avete dei figli più grandicelli insegnate loro a lavarsi sempre le mani, soprattutto dopo che sono andati in bagno. Per lavarsi, conviene usare acqua tiepida e sapone e strofinare vigorosamente le mani per almeno 20 secondi, ricordandosi di lavarsi anche intorno e sotto alle unghie, nonché le pieghe tra le dita. Poi ci si deve risciacquare bene. Non sempre ci sono acqua e sapone a portata di mano: in questi casi occorre munirsi di salviette o di prodotti igienizzanti specifici.
  • In casa usate oggetti personali distinti per ciascun famigliare. Cercate di non condividere le stoviglie, i bicchieri e i piatti. In bagno, ciascuno dovrebbe usare il proprio asciugamano.
  • Mantenete le distanze. Se possibile, cercate di non avvicinarvi troppo a chi è stato contagiato dal virus.
  • Controllate i locali dell’asilo. In particolare, i fasciatoi dovrebbero trovarsi in una stanza diversa da quella dove vengono preparati o serviti gli alimenti. La stanza dei fasciatoi dovrebbe essere munita di lavandino e di contenitore sanitario in cui gettare i pannolini.

Precauzioni per i turisti

Quando ci si reca in paesi diversi dal proprio ci si può ammalare a causa di alimenti o di acqua contaminati. Per diminuire i rischi, provate a seguire questi consigli:

  • Bevete soltanto acqua frizzante oppure minerale, contenuta comunque in bottiglie ben sigillate.
  • Evitate i cubetti di ghiaccio, perché potrebbero essere fatti di acqua contaminata.
  • Per lavarvi i denti usate l’acqua minerale.
  • Evitate gli alimenti crudi (frutta mondata, verdura cruda e insalate) toccati da altre persone.
  • Evitate la carne e il pesce crudi o non ben cotti.
  • Fatevi vaccinare. Il vaccino contro la gastroenterite causata dal rotavirus è disponibile in diversi paesi (Rotateq® in Italia, per i bambini) e sembra essere efficace per la prevenzione dei sintomi gravi di questa malattia.

Quando chiamare il medico

Se siete un adulto, chiamate il medico in questi casi:

  • Non siete in grado di trattenere i liquidi per 24 ore,
  • Avete vomitato per più di due giorni,
  • Notate la presenza di sangue nel vomito,
  • Siete disidratati. Tra i sintomi della disidratazione troviamo:
    • sete eccessiva,
    • bocca secca,
    • urina di color giallo intenso,
    • minzione scarsa o assente,
    • grave debolezza,
    • vertigini o stordimento.
  • Notate la presenza di sangue nelle feci,
  • Avete più di 40 °C di febbre.

Andate immediatamente dal medico se vostro figlio:

  • Ha più di 39 °C di febbre,
  • Sembra letargico o molto irritabile,
  • Prova molto dolore o fastidio,
  • Ha del sangue nelle urine,
  • Sembra disidratato. È possibile controllare i sintomi della disidratazione nei neonati e nei bambini confrontando la quantità di liquidi assunti e di urine con quella solita.

Se avete un bambino molto piccolo ricordate che è normale che ogni tanto abbia rigurgiti, ma non che vomiti. I neonati vomitano per diversi motivi, e molti di essi richiedono l’intervento di un medico. Andate immediatamente dal medico se il vostro neonato:

  • Sta vomitando da diverse ore,
  • Non sporca il pannolino da più di sei ore,
  • Ha del sangue nelle feci o una diarrea grave,
  • Presenta una depressione nella fontanella, il punto non ossificato sulla parte superiore del capo,
  • Ha la bocca secca o non produce lacrime quando piange,
  • È più assonnato del solito oppure non reagisce normalmente agli stimoli.

Prepararsi alla visita

Se voi o vostro figlio dovete farvi visitare probabilmente vi rivolgerete in primo luogo al medico di famiglia. Se la diagnosi risultasse problematica il medico può consigliarvi una visita da uno specialista di malattie infettive.

Il tempo per le visite spesso è limitato, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttarlo al meglio. Tra le domande da porre al medico o al pediatra troviamo:

  • Da che cosa sono provocati i sintomi? Ci sono altre cause possibili?
  • Devo fare degli esami particolari?
  • Qual è l’approccio terapeutico migliore? Esistono terapie alternative?
  • Devo assumere dei farmaci? Esiste il corrispondente generico del farmaco che mi sta prescrivendo?
  • Come posso alleviare i sintomi?

Se durante la visita non capite ciò che il dottore sta dicendo, non fatevi problemi a chiedere chiarimenti.

Il medico potrà porvi alcune domande, tra cui:

  • Quando ha iniziato ad avvertire i sintomi?
  • I sintomi sono continui o intermittenti?
  • Di che intensità sono i sintomi?
  • C’è qualcosa in grado di alleviare i sintomi? Se sì, che cosa?
  • C’è qualcosa che fa peggiorare i sintomi? Se sì, che cosa?

Nel frattempo assumete molti liquidi. Mangiate in bianco per ridurre lo stress a carico dell’apparato digerente. Se è vostro figlio ad essere malato seguite lo stesso consiglio: dategli molto da bere e fatelo mangiare in bianco. Se state allattando o usando il latte artificiale, continuate ad alimentare vostro figlio come al solito. Chiedete al pediatra se è opportuno somministrare a vostro figlio una soluzione reidratante orale come il Dicodral® o l’Humana Idravita®.

Traduzioe ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. patrizia

    salve dottore puo essere utile il carbone vegetale per prevenire e per bloccare la diarrea?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può aiutare, ma ci sono farmaci adsorbenti più efficaci.

  2. Ciro

    Salve dottore le volevo spiegare una cosa io o avuto mio figlio di 9 mesi ricoverato per gastroenterite e è stato per una settimana poi uscito lui dopo alcuni giorni mi è venuto a me i stessi sintomi 1 giorno febre , secondo diarrea liguida e giallastra almeno tre scariche e vomito e forte nausea le volevo chieder come mai sia a me che mio figlio le scariche erano giallastre e quando può durare ancora questa nausea grazie

  3. Ciro

    Dottore sono molto ansioso mi sto preoccupando tantissimo perché è stato davvero brutto in questi 3 giorni oggi e il 4 gg e fisicamente mi sento un po’ meglio però o paura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia sereno, il fatto che si senta meglio è segno che è in via di risoluzione; il colore giallo è segno di malassorbimento.

  4. Giovanni

    Salve dottore,
    visto che è farmacista, vorrei un consiglio, siccome sto prendendo il farmaco levofloxacina per infezione delle urine, ho problemi gastrici posso prendere anche il farmaco pantoprazolo teva italia. Grazie per le risposte.

  5. Stefano

    Salve,
    le avevo scritto anche un po’ di tempo fa riguardo una forte gastroenterite. Dopo una settimana di sintomi persistenti sono andato nuovamente dal medico che mi ha prescritto un antibiotico pensando che la gastroenterite fosse di origine batterica, nei giorni successivi anche se la malattia andava migliorando ho deciso di tornare in Italia (vivo in Olanda) per dei controlli più approfonditi.
    Ho fatto analisi del sangue, feci, urine ed ecografia. Ovviamente per via dell antibiotico preso (Ciprofloxacine) non sono riusciti a stabilire di quale virus o batterio si trattasse, ma per il resto le analisi sono perfette.
    I sintomi sono molto ridotti ma continuo ad averli a fasi alterne, un po’ di nausea, giramenti di testa (sono dimagrito di 7 kg), mi hanno detto che ci vuole un bel po’ addirittura in alcuni casi anche un mesetto per riprendersi completamente dal virus. Me lo può confermare?
    Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo assolutamente; importante la dieta, una corretta idratazione, se possibile riposo e magari fermenti lattici.

  6. maria

    Salve dottore mio figlio a 4 anni è uscito dall’ospedale ieri per una gastroenterite persistono dolori e scariche quando mangia è normale? Lui mi cerca il latte con l biscotti anche prima di andare a letto . Va bene oppure è meglio di no ? Grazie mille per la risposta .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso non ci sono problemi ad accontentarlo.
      Sta assumendo farmaci?

    2. Maria

      Buona sera dottore sono Maria no mio figlio non sta assumendo farmaci sta assumendo dei sali minerali anche se faccio fatica a fargli bere queste bustine di decodral . Beve anche delle bustine per l’acetone che ha avuto insieme alla gastroenterite. In più beve i fermenti latticini . Grazie mille per la sua tempestiva risposta.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per ora va bene così, rimanga in ogni caso vigile e segnali al pediatra eventuali cambiamenti.

    4. Anonimo

      scusa giovanna io ho il tuo problema da 20 anni capisco come ti senti io ho provato di tutto per la psioriasi ma da 7 anni sto facendo una siringa biologica e mi sto trovando bene parlane con il tuo dermatologo

  7. gìovanna

    Salve dottore ,cosa mi può consigliare per una forte psoriasi su gambe e braccia ? Lo chiedo a lei visto e considerato e di visite da medici ne ho fatte mille ma non ho risolto nulla . Grazie.

  8. roberta

    Buongiorno,
    mi scusi per la domanda piuttosto sciocca ma sono emetofobica da un pò. Ieri sera sono stata con una mia amica che poi ha vomitato tutta notte (nell’ospedale dove lavore lei sta girando un virus intestinale). Eì possibile che mi abbia contagiato? E’ contagioso anche durante l’incubazione il virus?
    La ringrazio molto.
    Cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere contagioso da qualche ora prima della comparsa dei sintomi.

  9. Gabriella

    Preg.mo dottore,
    Le scrivo per un consiglio urgente la maggiore delle mie bimbe (3anni) da stamattina ha vomitato 2volte con una scarica di diarrea ha influenza lieve (intorno ai 37,6-37,8) l’ho reidratata subito con dicodral e spero si rimetta presto il problema è che ho una seconda bambina di appena 1mese e temo possa essere contagiata da qst debilitante virus sto adottando tutte le precauZioni possibili ma mica è detto che la contagi?? Se poi dovessi prenderlo io posso continuare ad allattare?grazie d’anticipo dei preziosi consigli che vorrà darmi e tanti auguri di buon natale

  10. Mara

    anch’io ho avuto scariche di diarrea almeno 20,dicono in farmacia che in giro e pieno di gente con questi sintomi e che durano un giorno ,speriamo!

  11. Simona

    ho scariche di diarrea da 2 giorni , prendo i fermenti lattici 2 bustine al di ma la situazione non cambia .può consigliarmi lei . grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Attenzione anche alla dieta e si reidrati (acqua e sali minerali); mi aspetto che domani migliori.

    2. simona

      si dottore già da ieri la situazione e decisamente migliorata,però ho dovuto assumere immodium per bloccarla ,su consiglio della guardia medica.ora comunque mangio leggero e in bianco.grazie!

  12. maris

    Buona sera dottore e buon ano

    nno.da una settimana io ho una gastroenterite acuta,

    ho messo in atto tutto cio’ che ho letto riguardo a questa malattia. Ma dopo n piccolo migloramento , ci sono di nuovo. No so’ piu

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sopo sette giorni, in assenza di miglioramenti, è necessario rivolgersi al medico; nell’attesa continui con fermenti, dieta leggera e reidratazione (acqua e sali minerali).

  13. Simona

    e oggi anche febbre 39 e un brutto senso di nausea ,va bene the con limone?e poi tanta tanta sete!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Bene the con limone, cerchi di bere molto per mantenersi idratata; domani sentirei il medico.

  14. Adele

    Salve dottore ho mio figlio che circa un mese fa è stato ricoverato per una gastroenterite hanno fatto il rilievo per la celiakia ,e risultato positivo mi hanno ke devo ripetere il prelievo sono preokkupata mi può dare un consiglio???grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Niente panico, ma è necessario ripetere l’esame come consigliato.

  15. elena

    dottore,ho una bambina di quasi 4 anni, ha la gastroenterite,febbre niente, ha avuto il vomito venerdì scorso,poi l avevo portata al pronto soccorso e me l avevano tratttenuta perchè aveva i leucociti alti,dovuto al vomito. poi me l hanno dimessa domenica. però adesso ha 2 max 3 scariche,stà mangiando poco e in bianco, beve i sali minerali e i fermenti lattici dicoflor. cosa devo fare? vado avanti così?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, prosegua ed in caso di sintomi dubbi senta il pediatra; queste forme durano fino a 7-8 giorni nei bambini.

    2. elena

      grazie dottore!le volevo chiedere un altra informazione,la mia bambina è il primo anno di asilo,però è da novembre che ne ha una dietro l altra.non è che ha bisogno di vitamine,visto che è debole di difese immunitarie?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      È assolutamente normale che sia sempre ammalata al primo anno di asilo e, personalmente, non sono un grande fan delle vitamine.

  16. Anonimo

    Salve, volevo chiederle se vi sono ancora molti casi di gastroenterite o l’influenza intestinale in giro. Queste malattie mi preoccupano parecchio.

    1. emanuela

      salve dottore avrei piacere di avere un suo parere mio figlio 2 anni fa ha avuto la gastroenterite con 3 giorni di ricovero gli è venuto anche la fotofobia dolori muscolari e ancora continua con questi sintomi vorrei sapere se è il caso di fare esami feci forse puo avere ancora il virus non sta bene mi dia un consiglio mio figlio ha anche avuto in quei giorni a ogni scarica perdita dei sensi mio figlio è un ragazzo down

  17. Valentina

    Salve dottore…vorrei chiederle un’informazione…ho un bambino di 14 mesi…da due giorni è affetto da gastroenterite…non ha diarrea e il vomito è diminuito ma mi preoccupa il suo stato..gli do una bustina di dicodral e una di biochetasi al giorno…è molto debole e dorme sempre ma nonostante tutto circa ogni 15 minuti ha delle forti fitte all’addome…sono sempre più forti anche se durano poco…per il dolore urla e si dimena…cosa posso fare per aiutarlo ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prescrivere farmaci; se il dolore fosse forte può telefonare in PS per avere indicazioni.

    2. Valentina

      Non volevo farmaci…già ne prende molti…pensavo a qualcosa come un massaggio o una posizione che in quel momento lo aiutasse a sentire meno dolore…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il vomito è diminuito può provare con la borsa dell’acqua calda.

  18. gianna

    salve dottore ho avuto la bambina di 4 anni con la gastroenterite per un giorno intero mi a vomitato tanto e gli ho datto il biochetasi ora sembra che stia meglio il vomito passato ma a volte accusa mal di stomaco cosa posso dargli.grazie per la sua risposta.

  19. Anonimo

    Salve dottore sono una mamma che e in fase di allattamento e credo di avere la gastrointerite, mia figlia può essere contagiato tramite il mio latte?

  20. cinzia

    Dott. vorrei un informazione dopo che il vomito si interrompe durante una gastroenterite quanti giorni di contagio ancora ci sono

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nelle feci anche per qualche settimana, ma per il resto passati i sintomi in genere si considera il paziente non più contagioso.

  21. Gg

    Salve Dottore
    Venerdì 14 marzo abbiamo notato macchioline rosse sul corpo di mia figlia di 3 anni e il dottore mi ha confermato sintomo varicella, poi è da lunedì 17 che oltre la varicella vomita sempre e diarrea . Una dieta vera e propria non la seguo perché mia figlia è testarda , oltre ai fermenti sto dando peridon , ora sono 5 giorni che continuA il vomito . Sono preoccupata il dottore dice di aspettare che passi , oggi è il secondo giorno di peridon ma ancora niente . Grazie per la disponibilità

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se entro 1-2 giorni non passasse, ricontatti il pediatra.

  22. Lucia

    Salve dottore avrei piacere di avere un suo parere:
    mio figlio di 2 anni ha la gastroenterite con la febbre che non supera i 38 gradi , ha fatto 5 scariche di diarrea e due di vomito, il problema che ci preoccupa e che non vuole bere i sali minarali ( Humana idravita ) nello specifico, che fare deve farsi le flebo per non dsidratarsi?
    Grazie e Buona sera!!!

    1. Salvatore

      Buongiorno dottore, mia figlia di quasi tre anni e’ stata ricoverata per tre giorni a causa del rotavirus (trovato dopo un analisi delle feci) Dimessa dopo che si alimentava autonomamente senza il flebo siamo tornati a xasa. Due giorni dopo ho iniziato io a vomitare praticamente bevevo un sorso d’acqua e lo vomitavo cosi per tutta la serata, poi avevo brividi ma non febbre e nemmeno diarrea quindi volevo chiederle il mio problema puo essere collegato al rotavirus di mia figlia? Grazie

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