Gastroenterite virale: sintomi, bambini, cura e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1856 giorni

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Introduzione

La gastroenterite virale è un’infezione intestinale caratterizzata da: diarrea acquosa, crampi addominali, nausea o vomito e a volte febbre.

I modi più semplici per ammalarsi di gastroenterite virale (spesso definita erroneamente “influenza intestinale”) sono il contatto con una persona infetta e l’ingestione di alimenti o acqua contaminati. Se non siete affetti da altre patologie, molto probabilmente guarirete senza complicazioni tuttavia, nel caso dei neonati, degli anziani e delle persone con patologie a carico del sistema immunitario, la gastroenterite virale può essere letale.

Non esiste alcuna terapia efficace per la gastroenterite virale, quindi è fondamentale la prevenzione: oltre a evitare gli alimenti e le bevande potenzialmente contaminati, il modo migliore per difendersi è lavarsi le mani spesso e accuratamente.

Cause

I virus che provocano la gastroenterite virale danneggiano le cellule che formano le pareti dell’intestino tenue, di conseguenza i fluidi fuoriescono dalle cellule danneggiate per riversarsi nell’intestino, producendo diarrea acquosa. Alla base della maggior parte delle gastroenteriti virali ci sono quattro tipi di virus:

  1. Il rotavirus è la causa primaria tra i bambini di età compresa tra i 3 e i 15 mesi e la causa più comune della diarrea nei bambini di età inferiore ai 5 anni. I sintomi dell’infezione da rotavirus compaiono uno o due giorni dopo l’esposizione: il rotavirus di solito provoca vomito e scariche di diarrea acquosa per un periodo variabile dai 3 agli 8 giorni, oltre a febbre e dolore addominale. Il rotavirus può anche infettare gli adulti che vivono a stretto contatto con i bambini infetti, però i sintomi negli adulti sono più lievi. Negli Stati Uniti le infezioni da rotavirus sono più frequenti nel periodo che va da novembre ad aprile.
  2. L’adenovirus colpisce soprattutto i bambini di età inferiore a due anni; ne esistono 49 tipi diversi, ma solo una specie infetta l’apparato gastrointestinale provocando vomito e diarrea. I sintomi di solito compaiono a una settimana dall’esposizione. Le infezioni da adenovirus possono verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno.
  3. I calicivirus possono provocare infezioni nelle persone di qualsiasi fascia d’età. Questa famiglia di virus comprende quattro tipi diversi: i norovirus sono i più comuni e sono i principali responsabili delle infezioni della specie umana, di solito provocano le epidemie di gastroenterite virale che si verificano con maggior frequenza nel periodo compreso tra ottobre e aprile. I sintomi più comuni dell’infezione sono: vomito e diarrea, affaticamento, mal di testa e in alcuni casi anche dolori muscolari. I sintomi compaiono da uno a tre giorni dall’esposizione.
  4. Gli astrovirus infettano soprattutto i neonati, i bambini piccoli e gli anziani. I virus di questo tipo sono maggiormente attivi nei mesi invernali. Il vomito e la diarrea compaiono da uno a tre giorni dopo l’esposizione.

La gastroenterite virale spesso viene definita, sbagliando, influenza intestinale: in realtà non è causata dal virus dell’influenza. I responsabili vanno ricercati tra i virus che abbiamo elencato, e non tra i batteri né tra i parassiti.

Fattori di rischio

La gastroenterite si verifica in tutto il mondo e colpisce persone di ogni età, razza e condizione sociale. Nei paesi in via di sviluppo è una delle principali cause di mortalità infantile.

Le persone più vulnerabili sono i bambini che frequentano l’asilo o l’asilo nido e gli anziani all’interno delle case di riposo. Il sistema immunitario dei bambini, infatti, non è completamente maturo prima dei sei anni, mentre quello degli adulti tende a diventare meno efficiente con il passare dell’età.

Le infezioni intestinali possono prosperare in tutti i luoghi affollati o molto frequentati, dalle scuole e dai collegi, ai campeggi, fino ad arrivare alle eleganti navi da crociera. Gli adulti con minori difese immunitarie (nella maggior parte dei casi compromesse dall’HIV, dall’AIDS o da altre patologie) sono maggiormente a rischio.

Ciascun virus gastrointestinale ha una stagione in cui è più attivo: ad esempio chi vive nell’emisfero settentrionale ha maggiori probabilità di contrarre il rotavirus o il virus Norwalk tra ottobre e aprile.

Sintomi

La gastroenterite spesso è definita influenza intestinale, ma non ha nulla a che vedere con l’influenza. L’influenza vera e propria colpisce l’apparato respiratorio, cioè il naso, la gola e i polmoni. La gastroenterite, invece, colpisce l’intestino, provocando sintomi come:

  • Diarrea acquosa, di solito senza presenza di sangue (il sangue, generalmente, indica un’infezione di natura diversa e più grave),
  • Crampi e dolore addominali,
  • Nausea e/o vomito,
  • Dolori muscolari o mal di testa sporadici,
  • Febbre lieve.

A seconda della causa i sintomi della gastroenterite virale possono apparire da uno a tre giorni dopo l’esposizione al virus e la loro gravità può variare. I sintomi di solito durano solo un giorno o due, ma in alcuni casi possono continuare anche per 10 giorni.

Poiché i sintomi sono simili, è facile confondere la diarrea di origine virale con quella causata dai batteri, come la salmonella e l’Escherichia coli (E. coli), o dai parassiti come la Giardia.

Trasmissione

La gastroenterite virale è altamente contagiosa. I virus di solito possono essere trasmessi per esempio se non ci si lava le mani. Il contagio avviene quando si sta a stretto contatto con una persona infetta, ad esempio condividendo gli alimenti, le bevande o le stoviglie, oppure quando si assumono alimenti o bevande infetti. I norovirus, in particolare, si diffondono mediante contatto con le feci o il vomito di persone infette o attraverso l’acqua o gli alimenti contaminati (soprattutto ostriche o molluschi provenienti da acque contaminate).

Chi apparentemente sembra guarito e non manifesta sintomi può comunque contagiare gli altri, perché il virus può sopravvivere nelle feci fino a due settimane dopo la guarigione; inoltre il paziente può non manifestare sintomi pur essendo malato e può comunque contagiare altre persone.

Le epidemie di gastroenterite virale possono verificarsi in casa, negli asili, nelle scuole, negli asili nido, sulle navi da crociera, nei campeggi, nei collegi, nei ristoranti e in tutti quei luoghi dove si radunano molte persone. Se pensate di esservi esposti a un virus in uno di questi luoghi oppure di aver assunto alimenti infetti preparati in un ristorante, in gastronomia o in panetteria, vi consigliamo di contattare la vostra A.S.L., che terrà traccia dell’epidemia.

Pericoli

La disidratazione, cioè la grave perdita di acqua e di sali minerali essenziali, è la complicazione più grave e frequente della gastroenterite. Nel caso degli adulti sani che bevono abbastanza per reintegrare i liquidi persi con il vomito e la diarrea, la disidratazione non dovrebbe essere un problema.

Invece i neonati, gli anziani e le persone con problemi a carico del sistema immunitario possono disidratarsi gravemente se perdono più liquidi di quelli che riescono a reintegrare. Nel loro caso possono essere necessari il ricovero in ospedale e la somministrazione di flebo per reintegrare i liquidi. Nei casi estremi la disidratazione può portare alla morte.

Diagnosi

Probabilmente il medico diagnosticherà la gastroenterite basandosi sui sintomi, sulla visita e, in alcuni casi, sulla presenza di episodi simili nella vostra comunità. L’esame delle feci può individuare il rotavirus o il norovirus, ma non esistono esami in grado di individuare gli altri virus responsabili della gastroenterite. In alcuni casi il medico vi chiederà di sottoporvi a un esame completo delle feci, per escludere la possibilità di un’infezione causata da batteri o parassiti.

Cura e terapia

In molti casi non esiste alcuna terapia efficace per la gastroenterite virale. Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus e abusarne può contribuire allo sviluppo di ceppi batterici antibiotico-resistenti. La terapia, quindi, non è farmacologica, ma si basa su semplici consigli di buonsenso.

Per evitare i problemi e prevenire la disidratazione in fase di guarigione, provate a seguire queste indicazioni:

  • Lasciate riposare lo stomaco. Digiunate completamente per alcune ore.
  • Cercate di mangiare lentamente un ghiacciolo o di bere acqua a piccoli sorsi. In alternativa potete bere bibite frizzanti al limone (Sprite®, 7UP®) non fredde da frigo, brodini o bevande energetiche senza caffeina, come il Gatorade®. Gli adulti dovrebbero cercare di bere sempre molto, con frequenza e a piccoli sorsi.
  • Riabituatevi a mangiare, cominciando dai cibi in bianco, facili da digerire, come: crackers, pane tostato, gelatina, banane, riso e pollo. Se la nausea si ripresenta, smettete di mangiare.
  • Finché non sarete completamente guariti, evitate certi alimenti e certe sostanze, come ad esempio: latte e derivati, caffeina, alcol, nicotina, alimenti grassi o molto stagionati.
  • Riposatevi. La malattia e la disidratazione potrebbero avervi indeboliti e stancati molto.
  • Usate i farmaci con cautela. Limitate i farmaci antidolorifici come l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, Nurofen®, ecc) e l’Aspirina®, oppure non usateli proprio. Possono causare ancora più problemi allo stomaco. Anche il paracetamolo (Tachipirina®) va usato con cautela. In alcuni casi, infatti, può causare intossicazioni al fegato, soprattutto nei bambini.

Se vostro figlio ha contratto un’infezione intestinale la cosa più importante è reintegrare i liquidi e i sali minerali. Potete seguire questi consigli:

  • Aiutate vostro figlio a reidratarsi. Dategli una soluzione reidratante orale, come il Dicodral® o l’Humana Idravita®. Non usate l’acqua: nei bambini affetti da gastroenterite, l’acqua non viene assorbita correttamente e non è in grado di reintegrare correttamente gli elettroliti. Le soluzioni reidratanti orali sono in vendita in tutte le farmacie. Rivolgetevi comunque al medico se non siete sicuri su come usarle. Non cercate di reidratare vostro figlio usando succhi di frutta, perché potrebbero far peggiorare la diarrea.
  • Ritornate con gradualità alla dieta normale. Reintroducete con gradualità alimenti in bianco, facili da digerire, ad esempio: pane tostato, riso, banane e patate.
  • Evitate alcuni alimenti. Non date a vostro figlio alimenti che contengono latte o eccessive quantità di zucchero, come il gelato, le bibite o le caramelle. Questi alimenti potrebbero far peggiorare la diarrea.
  • Fatelo riposare il più possibile. La malattia e la disidratazione potrebbero aver indebolito e stancato vostro figlio.
  • Non somministrate l’aspirina ai bambini e agli adolescenti. Questo farmaco può causare la sindrome di Reye, una malattia rara ma potenzialmente letale. Non somministrate farmaci antidiarroici da banco, come l’Imodium®, a meno che siano stati consigliati dal medico. L’organismo del bambino potrebbe avere più difficoltà a eliminare il virus.

Se a essere malato è un neonato lasciatelo a digiuno per 15, 20 minuti dopo l’episodio di vomito o diarrea, poi dategli piccoli sorsi di liquido. Se allattate al seno continuate pure a nutrire vostro figlio normalmente, se invece usate il latte artificiale dategli una piccola quantità di soluzione reidratante orale o del solito latte. Non diluite il latte artificiale.

Prevenzione

Il modo migliore per evitare la diffusione delle infezioni intestinali è seguire alcune semplici precauzioni dettate dal buonsenso:

  • Lavatevi bene le mani e controllate che i vostri figli facciano lo stesso!
  • Se avete dei figli più grandicelli insegnate loro a lavarsi sempre le mani, soprattutto dopo che sono andati in bagno. Per lavarsi, conviene usare acqua tiepida e sapone e strofinare vigorosamente le mani per almeno 20 secondi, ricordandosi di lavarsi anche intorno e sotto alle unghie, nonché le pieghe tra le dita. Poi ci si deve risciacquare bene. Non sempre ci sono acqua e sapone a portata di mano: in questi casi occorre munirsi di salviette o di prodotti igienizzanti specifici.
  • In casa usate oggetti personali distinti per ciascun famigliare. Cercate di non condividere le stoviglie, i bicchieri e i piatti. In bagno, ciascuno dovrebbe usare il proprio asciugamano.
  • Mantenete le distanze. Se possibile, cercate di non avvicinarvi troppo a chi è stato contagiato dal virus.
  • Controllate i locali dell’asilo. In particolare, i fasciatoi dovrebbero trovarsi in una stanza diversa da quella dove vengono preparati o serviti gli alimenti. La stanza dei fasciatoi dovrebbe essere munita di lavandino e di contenitore sanitario in cui gettare i pannolini.

Precauzioni per i turisti

Quando ci si reca in paesi diversi dal proprio ci si può ammalare a causa di alimenti o di acqua contaminati. Per diminuire i rischi, provate a seguire questi consigli:

  • Bevete soltanto acqua frizzante oppure minerale, contenuta comunque in bottiglie ben sigillate.
  • Evitate i cubetti di ghiaccio, perché potrebbero essere fatti di acqua contaminata.
  • Per lavarvi i denti usate l’acqua minerale.
  • Evitate gli alimenti crudi (frutta mondata, verdura cruda e insalate) toccati da altre persone.
  • Evitate la carne e il pesce crudi o non ben cotti.
  • Fatevi vaccinare. Il vaccino contro la gastroenterite causata dal rotavirus è disponibile in diversi paesi (Rotateq® in Italia, per i bambini) e sembra essere efficace per la prevenzione dei sintomi gravi di questa malattia.

Quando chiamare il medico

Se siete un adulto, chiamate il medico in questi casi:

  • Non siete in grado di trattenere i liquidi per 24 ore,
  • Avete vomitato per più di due giorni,
  • Notate la presenza di sangue nel vomito,
  • Siete disidratati. Tra i sintomi della disidratazione troviamo:
    • sete eccessiva,
    • bocca secca,
    • urina di color giallo intenso,
    • minzione scarsa o assente,
    • grave debolezza,
    • vertigini o stordimento.
  • Notate la presenza di sangue nelle feci,
  • Avete più di 40 °C di febbre.

Andate immediatamente dal medico se vostro figlio:

  • Ha più di 39 °C di febbre,
  • Sembra letargico o molto irritabile,
  • Prova molto dolore o fastidio,
  • Ha del sangue nelle urine,
  • Sembra disidratato. È possibile controllare i sintomi della disidratazione nei neonati e nei bambini confrontando la quantità di liquidi assunti e di urine con quella solita.

Se avete un bambino molto piccolo ricordate che è normale che ogni tanto abbia rigurgiti, ma non che vomiti. I neonati vomitano per diversi motivi, e molti di essi richiedono l’intervento di un medico. Andate immediatamente dal medico se il vostro neonato:

  • Sta vomitando da diverse ore,
  • Non sporca il pannolino da più di sei ore,
  • Ha del sangue nelle feci o una diarrea grave,
  • Presenta una depressione nella fontanella, il punto non ossificato sulla parte superiore del capo,
  • Ha la bocca secca o non produce lacrime quando piange,
  • È più assonnato del solito oppure non reagisce normalmente agli stimoli.

Prepararsi alla visita

Se voi o vostro figlio dovete farvi visitare probabilmente vi rivolgerete in primo luogo al medico di famiglia. Se la diagnosi risultasse problematica il medico può consigliarvi una visita da uno specialista di malattie infettive.

Il tempo per le visite spesso è limitato, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttarlo al meglio. Tra le domande da porre al medico o al pediatra troviamo:

  • Da che cosa sono provocati i sintomi? Ci sono altre cause possibili?
  • Devo fare degli esami particolari?
  • Qual è l’approccio terapeutico migliore? Esistono terapie alternative?
  • Devo assumere dei farmaci? Esiste il corrispondente generico del farmaco che mi sta prescrivendo?
  • Come posso alleviare i sintomi?

Se durante la visita non capite ciò che il dottore sta dicendo, non fatevi problemi a chiedere chiarimenti.

Il medico potrà porvi alcune domande, tra cui:

  • Quando ha iniziato ad avvertire i sintomi?
  • I sintomi sono continui o intermittenti?
  • Di che intensità sono i sintomi?
  • C’è qualcosa in grado di alleviare i sintomi? Se sì, che cosa?
  • C’è qualcosa che fa peggiorare i sintomi? Se sì, che cosa?

Nel frattempo assumete molti liquidi. Mangiate in bianco per ridurre lo stress a carico dell’apparato digerente. Se è vostro figlio ad essere malato seguite lo stesso consiglio: dategli molto da bere e fatelo mangiare in bianco. Se state allattando o usando il latte artificiale, continuate ad alimentare vostro figlio come al solito. Chiedete al pediatra se è opportuno somministrare a vostro figlio una soluzione reidratante orale come il Dicodral® o l’Humana Idravita®.

Traduzioe ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Antonio

    Salve dottore sono molto preoccupato…ieri un mio collega di lavoro non è potuto venire perche aveva la diarrea e vomito ma oggi è venuto ma non stava ancora bene infatti appena me ne ha parlato ho tenuto subito le distanze. C’è qualche possibilitá che sia stato contagiato? Lavoriamo in un cantiere come muratori e io stavo fuori dal capannone mentre questo mio collega stava dentro. La prego sono molto preoccupato ho paura di stare male

    1. Antonio

      Dottore mi scusi ho un’altra domanda….è il caldo che provoca questi sintomi o sono virus che circolano? In questi giorni si muore dal caldo infatti quando lavoro sudo moltissimo e nell’arco di 10 ore di lavoro bevo almeno 4 bottiglie di acqua da un litro e se posso anche una getorade…mi tengo sempre idratato

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Contagio improbabile.
      2. Spesso sono alimenti andati a male, con questo caldo è facile che succeda.

  2. Eleonora

    dottere vorrei un suo parere . Da circa due settimane sto facendo una dieta di solo fibre x aiutare la mia tendenza stitica. Ho preso in erboristeria un integratore di fibre ( ne dovrei prendere 40ml) ma ne prendo il doppio una dose mattino una dose sera. Poi mangio 250 gr insalate con 100 fagioli o carciofi, a pranzo e cena ‘ pane di segale arricchito con fibra, colazione 100gr prugne. Bevo circa 1lt di acqua. Dopo due giorni ho iniziato a defecare bene con feci polpatacee solo che questo accade quattro/ cinque volte al giorno e ho notato che le mie urine sono diminuite se non la mattina appena mi alzo. Può essere una diarrea da troppe fibre?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, inoltre 1 l di acqua è troppo poco, a maggior ragione con così tante fibre.
      Infine non vedo proteine e grassi sufficienti nella sua dieta.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Fermenti lattici e riduca la fibra a livelli più normali, potrà nuovamente aumentarla se necessario, ma sempre in modo molto graduale.

      Non assuma Imodium o simili, rischia di ricadere nella stitichezza.

    3. eleonora

      grazie dottore lei è di una gentilezza unica, stavo infatti gia prendendo i fermenti lattici da 24 miliardi

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ne stava assumendo un altro tipo è probabile che vada altrettanto bene, pensavo solo fossero quelli.

  3. Anonimo

    Dottore mia figlia ha dinuovo contratto la gastroenterite dopo una recidiva di 4mesi..la sera scorsa ha cominciato a vomitare e non ha smesso più fino a stamattina che l abbiamo portata in ospedale…mi hanno dato solo il dicodral la tachipirina in caso di febbre.io ho deciso di integrare anche i fermenti lattici in quanto al ritorno a casa ha cominciato con feci molto acquose mentre il vomito si è fermato.cosa ne pensa e grazie anticipatamente per la risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha fatto bene a dare anche i fermenti, ora non resta che avere pazienza.

      Mi raccomando il Dicodral, è davvero importante.

  4. Lara

    Volevo togliermi un dubbio…qualche giorno fa nella pappa dove integro il parmigiano mi sono accorta solo dopo assaggiato la stessa che aveva un sapore strano…e probabilmente il formaggio stava andando a male non vi dico il malessere che ho provato per non essermene accorta in tempo.è possibile che da questo abbia contratto la gastroenterite.mia figlia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, ma anche se lo fosse non si senta in colpa, è capitato a tutte le mamme e risolverà velocemente.

  5. Anonimo

    Buonasera, mi è stata diagnosticata una gastroenterite acuta ma sono molto preoccupato perchè è da 3 giorni che ho continue scariche di dissenteria, almeno 20 volte al giorno, e non ho avuto neanche un minimo miglioramento. Sto assumendo Normix e Enterogermina. Dovrei consultare nuovamente il mio medico o è solo questione di tempo?
    Grazie

    1. Anonimo

      Lo assumo da mercoledì sera, 2 compresse 2 volte al giorno. Stamattina non riuscivo a reggermi in piedi, continui giramenti di testa, colore pallido e temperatura a 35,5. Mi sto idratando ma ho perso davvero troppi liquidi

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere va bene, ma dopo così tanti giorni valuti magari di passare a soluzioni reidratanti specifiche; in ogni caso domani senta il medico, dopo 5-6 giorni avrebbe già dovuto ridurre le scariche.

  6. Fausto P.

    Buongiorno , ieri sono stato tutto il giorno al mare con un collega che 10 giorni fa ha avuto la gastroenterite.. Esiste il rischio di essere stato contagiato?
    Grazie della sua disponibilità

  7. Sofia

    Salve Dottore, il mio fidanzato ha contratto la gastroenterite 4-5 giorni fa..puo mischiare? Lo chiedo perché siccome sono un po’ debole in seguito ad una terapia di cortisone e antibiotico non vorrei debilitarmi ancora di piu.

    Grazie mille in anticipo

  8. Anna

    Gentile Dottore,
    Mia figlia di 17 anni domenica sera quando è tornata da mare ha incominciato ad avvertire forti dolori di stomaco e ha rimesso tre volte con alcune scariche di diarrea..in questi giorni ha ripreso a uscire mangiare ecc, tutto ciò è successo anche ad altri suoi compagni, si può trattare di gastroenterite? Può mischiare?

    Grazie mille dottore

  9. leonardo

    Buonasera in pronto soccorso mi hanno detto che ho un blocco intestinale nel quadrante superiore, i miei sintomi sono continue eruttazioni, gonfiore addominale con dolore cupo, mentre sdraiato sto meglio, inoltre gli esami del dangue hanno evidenziato ves, transaminasi, lipasi nella norma, soltanto la glicemia a 190 e leggera febbre 37.5 Cosa può essere e cosa mi consiglia di fare? Grazie infinite sto male

  10. Endrit

    Salve la mia figlia di 2 anni da 3 giorni ha vomito e poche scariche di diarrea il primo giorno ha vomitato molto 15 volte ieri 3 volte e oggi 3-4 volte cerca solo acqua da bere e molto debole e vuole solo dormire
    ieri ho chiamato la pediatra e mia ha detto di dargli dicrodal e tachipirina pero lei non lo beve il dicodral anche se io insisto a dargli e dopo 2 ore lo vomita ha la febbre di 37 e va fine 37.5 ma mai e andato 38 questi giorni ho provato dargli un po di cracers e continua dare il dicrodal ma lei dopo 2-3 lo vomita la mia paura e se si disidrata tenerla cosi se lei e molto debole sta solo sdraiata e vuole dormire sono segni di disidratazione sto pensando a portala in ospedale

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, se non riesce a farla bere (e trattenere i liquidi) condivido la necessità di portarla in ospedale subito.

      Mi tenga al corrente.

  11. Gio

    Gentile Dottore,
    Io e mio marito ci troviamo in Grecia in vacanza dopo un tour di varie tappe nei Balcani, abbiamo frequentato posti affollati e mangiato saltuariamente fuori casa. Da venerdi (nostro giorno di arrivo nell’attuale paese) abbiamo iniziato a contrarre dapprima crampi addominali lievi, poi febbre lieve, infine episodi continui di diarrea con crampi forti e febbre alta (39.2) e una stanchezza incredibile e vertigini che ci hanno letteralmente allettati fino a ieri (Domenica). Da oggi la febbre e i forti crampi sono spariti, rimane solo qualche lieve crampo saltuario ma una persistente diarrea chiara molto liquida che non ci lascia tranquilli. Anche le forze sono rientrate. Pensando a un episodio di diarrea isolato abbiamo preso imodium ma con il comparire di febbre alta siamo passati a tachipirina x 2giorni e ci siamo aiutati con Buscopan plus x i forti dolori. Non abbiamo medico qui e nn sappiamo a chi rivolgerci. Stiamo cercando di bere molto e mangiare in bianco preparando il nostro cibo in casa. Stiamo agendo correttamente? Secondo lei cosa può aver causato questa cosa? Un virus? Sono stati 3giorni devastanti ma ancora nn ne siamo usciti. Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è stata una gastroenterite; bene la dieta in bianco, utili i fermenti lattici, ma se non passasse la diarrea sarebbe opportuno il parere di un medico (si ricorre talvolta ad antibiotici intestinali).

  12. marianna

    Buongiorno dottore.
    Ho contratto un mese fa gastroenterite virale, vomito, diarrea e febbre al di sopra dei 38. Completamente guarita dopo 4 5 giorni.Ora mi trovo al mare e sento continuamente che ci sono persone che hanno virus intestinale. LEI PENSA CHE POSSO RIPRENDERLO? SONO STATA TROPPO MALE A LUGLIO E HO PAURA CHE TUTTO POSSA RITORNARE. COSA MI CONSIGLIA DI MANGIARE PER EVITARE IL CONTAGIO? GRAZIE

  13. Valentina

    Salve dottore,
    prima di tutto soffro di emetofobia, lunedì ho passato la giornata e la serata con il mio ragazzo che ha accusato durante la giornata stanchezza sonnolenza e abbondante sudorazione; durante la notte di martedì, 3 ore dopo l’esserci lasciati ha vomitato e cosi per altre 2 volte durante il giorno, insieme a senso di svenimento e abbondante sudorazione soprattutto nel momento di vomito, crede che possa essere un virus? A distanza di giorni sente difficoltà di digestione nonostante i pasti leggeri, può essere una conseguenza dei giorni passati? Cosa per me cruciale..ci siamo visti oggi, crede probabile il contagio? In questi casi per quanto tempo resta contagioso? ho cercato di mantenere le distanze data la mia paura. Grazie per “l’ascolto”.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possibile che sia un virus, oppure ha mangiato qualcosa che gli ha fatto male, ritengo quindi poco probabile un contagio.

  14. Lu

    Salve dottore, ieri sera ho fatto una serata di bagordi (ho bevuto molto vino e superalcolici), oggi mi sono sentito strano tutto il giorno, ciononostante ho mangiato a pranzo e a cena, a cena ho mangiato una pastasciutta pesante. Già durante la cena mi sentivo poco bene, sentivo i fianchi “tirare” e dolori al basso ventre, ogni tanto stimolo di defecare.. La serata è andata peggiorando, nel senso che sono aumentati gli stimoli di defecare e i dolori al basso ventre, tant’è che sono corso a casa ma non ho fatto nulla. Ora sto continuando a digerire, sento gusto di quello che ho mangiato a cena, mi sento la pasta sullo stomaco e ho il continuo stimolo di defecare. Per completezza le dico che: ho bevuto molto anche nei giorni precedenti e sono due giorni che non dormo a casa mia, aspettando che si liberasse un tavolo per la cena di stasera, sono rimasto a prendere del freddo.
    Secondo lei si tratta di virus o il mio stile di vita o quanto ho bevuto ieri sera?
    Buon ferragosto!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa probabilmente sono gli eccessi di questi giorni; senta ovviamente il medico, ma con un paio di giorni di riposo e di dieta leggera (o digiuno, se non avesse fame, a patto di assumere adeguatamente liquidi) dovrebbe passare tutto.

    2. Lu

      La cosa strana è che, a parte i dolori, non ho avuto altri sintomi..
      Le posso chiedere anche se questo episodio può essere legato in qualche modo alla Sindrome dell’Intestino Irritabile che sospetto di avere?
      Per combattere la mia ansia mi sono stati consigliati da una farmacista molto preparata i fiori di Bach

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì, se ne soffre è anzi molto probabile.

  15. Monica

    Buona sera Dottore,martedì ho avuto un brutto episodio di gastroenterite acuta … Vomito violentissimo, senso di nausea e crampi allo stomaco continui alternati a isolati episodi diarroici e febbre alta… Nei giorni successivi ho cercato un confronto medico… Diagnosi gastroenterite acuta. Cura fermenti lattici, farmaci di contenimento dei sintomi (plasil) e idratazione… Bene o male la sintomatologia sta scomparendo…le feci stanno riprendendo un colore più scuro. Ho iniziato ad alimentar mi abbandonando cibi in bianco dal 14 sera… E da allora ho un dolore forte e acuto, continuo all’addome, lato sinistro…con sensazione di gonfiore e pienezza… Che inizia preoccuparmi un po’. Sono in vacanza e lontano dal mio medico di fiducia … Può cortesemente darmi qualche indicazione? La ringrazio in anticipo…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sono ancora gli strascichi della gastroenterite, ma se domani avesse ancora male raccomando una visita medica; nel frattempo dieta leggera e riposo (purtroppo non posso suggerire farmaci, mi dispiace).

    2. Anonimo

      Grazie Dottore… Oggi è andata decisamente meglio…un caro saluto ed in pensiero alla sua disponibilità…

  16. Roberto

    Salve dottore… martedi scorso ho cominciato ad avere problemi alla pancia dp aver bevuto caffe e mangiato biscotti, sono andato in bagno varie volte e tutte le volte le feci erano di consistenza molle. Ho pensato che poteva trattarti di intestino irritato perche bevo molto caffe durante la giornata quindi ho comprato dei fermenti lattici in flaconcini. Da mercoledi scorso fino a oggi sono andato spesso in bagno anche se si alternavano feci solide e molli. Oggi specialmente dp colazione sono andato in bagno ed era molle e sono stato male tutta la mattina e senza forze fino a quando non sono andato di nuovo in bagno sempre molle. Stasera sono andato al ristorante tutto a base di pesce ma i piatti non erano abbondanti cmq mentre tornavo a casa avevo una forte sensazione di andare in bagno e appena ci sono andato,con mio stupore, era tutta acqua…ho avuto due scariche di diarrea nel giro di 15 minuti..ho preso un po di acqua e limone e non mi sento tranquiĺlo di dormire anche se non ho ne dolore ne fastidio alla pancia. Secondo lei cosa può essere? È possibile che siano i fermenti che prendo tutti i giorni da martedi 11?

    1. Robertio

      Buongiorno dottore.. mi sento senza forze mi sono alzato per andare a lavorare( sono un manovale edile) e non ho fatto colazione perche ho avuto un’altra scarica di diarrea anche se pochissima rispetto a ieri sera. Ho assunto i fermenti lattici e mi sento come se avessi la febbre ma ho 36,1. Ieri sera ho scordato di dire che ho bevuto mezzo bicchiere di prosecco e mezzo bicchiere di vino come benvenuto nel ristorante poi a fine serata il dolce e il caffe..stavo bene e il problema è nato quando stavo tornando a casa…cmq ora sento certi gorgoglii alla pancia è la pancia che si sta assestando?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui pure con i fermenti lattici, ma cerchi di mangiare leggero per qualche giorno; se lunedì non fosse passato senta il medico per valutare rimedi più incisivi. Potrebbe essere una leggera gastroenterite.

  17. tiziana

    Buongiorno. Da ieri a pranzo mio figlio di 2 anni ha vomito e diarrea… Ieri ha vomitato dalle 3 alle 5 ogni mezz’ora poi ha allungato i tempi prima di un’ora poi di un paio d’ore. Infine per 8 ore non ha piu vomitato. Vuole solo bere e stanotte ha bevuto 300 ml di dicodral e per tutta la notte ha non ha vomitato. Ora appena sveglio ha bevuto acuqa e poi si é sdraiato e ha vomitato do nuovo. Diarrea ieri 3 scariche importanti poi poco e niente. Stamattina invece altre 3,scariche di media intensità. Ha anche 38,di febbre e con la tachi al max é scesa.a 37,6. Di mangiare non ne vuole sapere. É il caso che lo porto al ps?…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se riesce a tenersi idratato probabilmente non è necessario, ma nessuno meglio di lei può valutare.

    2. Anonimo

      A bere vuole bere e anche tanto.. Cerco di dargli acqua con il cucchiaino poco per volta. Quanti gg potrebbe durare? Come capisco che migliora.. Ora dorme e sono passate due ore dall’ultima volta che ha vomitato ma ha fatto due scariche di diarrea una piccola l’altra più importante.
      Cosa disidrata di più: Vomito o diarrea?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In genere 2-3 giorni.
      2. Migliora quando gli episodi si fanno sempre meno frequenti.
      3. Entrambi, dipende dalla quantità di liquidi espulsa.

    4. Anonimo

      Al momento ultimo episodio di vomito alle 9,30. E ultima diarrea alle 12. Vuole bere di continuo e gli do il dicodral a sorsetti. É spossato. Pero ha mangiato 3 cucchiaini di minestrina e un pezzettino di banana. Non capisco pero la febbre fissa sui 38-38,3 che non scende con la supposta… Che ne pensa? E della situazione in generale?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      È un sintomo della gastroenterite, ma è positivo che diarrea e vomito non si siano più presentati. Se domani avesse ancora febbre senta comunque la pediatra.

    6. Anonimo

      Ora ha 37,4 ma dal mio msg fi prima ha fatto due scariche di diarrea non tanta e non molto acquosa

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Domani sentirei la pediatra, anche se in genere per i primi giorni non si fa molto di più. Mi tenga al corrente.

    8. Anonimo

      É normale che alle 23,30 aveva 38,3 e data tachi ora alle 4,30 ha 39,2?.. E ho ridato tachi ora.. La guardia medica dice che é normale finché non passano 48 ore dall’esordio della malattia.. ( fa 48 ore domani ha pranzo circa).. Lei che ne pensa

    9. Anonimo

      Ad ora ho cambiato 4 pannolini con poca diarrea ognuno.. A bere beve spesso sali minerali e acqua finora circa 250 ml pero non so se li ributta fuori tutti con ma diarrea

  18. Anonimo

    Salve dottore…ho contratto un mese fa il virus intestinale e sono stata molto male per 3-4 giorni con nausea, vomito e diarrea e sopratutto molta debolezza visto anche il caldo…quello che mi preoccupa è che a distanza di un mese ho ancora malesseri generali e spesso appena finisco un pasto devo andare in bagno…
    È probabile che il virus non è stato “sconfitto” del tutto o che forse è una ricaduta visto che in questi giorni vado sempre più in bagno?
    Grazie in anticipo

    1. Anonimo

      Grazie mille per la cortesia…ed un’ultima cosa: secondo lei il nomi potrà migliorare un po la situazione?
      Scusi l’ insistenza

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non lo usi se non prescritto, se non si tratta di gastroenterite potrebbe essere inutile.

  19. Anonimo

    Gentile dottore ieri sera sono stata in un bar a prendere un caffè e sebbene la tazzina fosse bollente mi è venuta la fissa dei possibili batteri che ci potevano essere, visto il luogo pubblico. Siccome sono emetofoba ho pensato subito alla gastroenterite. Secondo lei è possibile infettarsi con alte probabilità? Dopo quanto tempo dovrebbero sorgere eventuali sintomi? Sono passate 24 ore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono circa 20 anni che bevo il caffè tutte le mattine in luoghi pubblici e credo di aver avuto in questo lasso di tempo 1-2 episodi di influenza intestinale.

      Insomma, stia serena! :-)

    2. Anonimo

      Grazie mille dottore! E’ solo l’ansia, che credo passerà fra qualche giorno. Dopo 30 ore si può stare tranquilli?

  20. Laura

    Buongiorno dottore, sono in Calabria con mio marito e mio figlio di 13 mesi da esattamente 9 giorni! Il problema è diarrea di mio figlio, iniziata con un solo episodio di vomito di notte, ora siamo già al sesto giorno di diarrea, gli si dando hidravita, e fermenti lattici reuflor, riso in bianco o con patate lesse, prosciutto cotto e banana!ma sembra nn migliorare!mi devo preoccupare o ci vuole pazienza??nel frattempo stanno anche sputando i molari sotto!la ringrazio x la sua gentilezza anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Data l’età raccomando una visita pediatrica, anche se probabilmente verrà consigliato di pazientare.

  21. Elena

    Buongiorno, mio figlio di 7 anni lunedì 24 ha avuto inappetenza con mal di pancia (nn fortissimo) per circa un giorno. Gli ho dato dell’enterigermina e un rimedio omeopatico e ora sta bene. ieri ha ripreso a mangiare regolarmente. No diarrea e nemmeno vomito.
    Io ieri pomeriggio e per quasi tutta la notte ho avuto crampi forti alla pancia (Basso ventre) come fosse piena di gas che non riesce ad uscire. Stamattins va meglio, nn ho tantissimo appetito ma mal di pancia quasi sparito. No nausea, no vomito e no diarrea. Le aggiungo oche soffro di colon irritabile e sono emetofobica, il solo pensiero che mio figlio avesse la gastroenterite mi ha mandato totalmente in panico….

    Cosa potrebbe essere stato? Per mio figlio un colpo di freddo o un virus preso entrambi in modo leggetro?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non posso suggerire farmaci, mi dispiace.
      Una dieta leggera e, per qualche giorno, povera di fibre può aiutare.

    2. elena

      Per ora ho preso enterogermina. Nn so ho mangiato x ora. Devo prendere dei fermenti più potenti? grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      2-3 fiale al giorno di Enterogermina vanno benissimo.

    4. elena

      Nn capisco cosa sia successo… Può essere stata una crisi del colon irritabile di cui soffro?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, scatenata dalla paura di aver contratto una gastroenterite.

  22. filippo

    Salve dottore io lunedì ho avuto vomito diarrea e mi facevano male tutti i muscoli ma ieri mi sono passati il vomito e la diarrea, oggi mi sento un po debole è normale?

  23. Gi

    Buonasera gonfiore, ho da qualche giorno crampi alla pancia, 3 giorni fa ho defecato molle, ma non diarrea, poi sempre normale, a tratti un po’ di nausea, da oggi anche una sensazione di nodo in gola che va e viene a tratti e parecchie eruttazioni. Potrebbe trattarsi di qualche virus? Ho inoltre il ciclo da 3 giorni, la causa è quella?
    Sto leggendo di tanti casi di gastroenterite.. Ma è di tipo virale? O dall’acqua infettatata da vari batteri ultimamemnte in più regioni? Dagli alimenti?

    1. Gi

      E per quanto riguarda le gastroenteriti che stanno girando di che tipo sono?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Leggere in continuazione se e quali influenze intestinali stiano eventualmente girando non serve a nulla, se non ad alimentare ulteriormente la sua ansia.

    3. Fabio

      Dottore dopo essere stati a contatto seppur a distanza con una persona infetta, entro quanto dovrebbero comparire i sintomi? Quale è il periodo di incubazione generalmente? Sono sufficienti tre giorni o di più?

    4. Anonimo

      Dottore dice in genere perché ci potrebbe essere anche un’eccezione? Quale sarebbe?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dalla famiglia dei virus coinvolti, in alcuni casi l’incubazione è superiore.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ci pensi, comprendo perfettamente il problema dell’emetofobia, ma per stare meglio bisogna imparare a contrastare già questi piccoli aspetti di calcoli di incubazione.

    7. Gi

      Dottore da questa sera ho anche dolore alla gabbia toracica, defecato molle e marroncino, sensazione di defecare che va e viene e gola un po’strana sono stata a contatto con una ragazza che da questa mattina ha gorgoglii allo stomaco e nausea.. Potrebbe trattarsi di un inizio di gastroenterite?

  24. Anna

    Salve dottore. Sono molto emetofoba e la psicologa purtroppo non mi sta aiutando molto. Ora in ufficio sono in tre con l’influenza intestinale. Io prendo fermenti lattici e sto super attenta a toccare le maniglie del bagno solo con la carta e metto carta sulla tavoletta del wc. C’è qualcos’altro che posso fare per “scongiurare” il pericolo? Insomma, come fa lei che ha contatti a rischio quasi sempre ad aver avuto la gastroenterite solo due volte in vent’anni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè non ci penso! (Comunque diciamo 4-5 volte… 😉 )

      Con un minimo di attenzione igienica fa già tutto il necessario, non si preoccupi.

    2. Anna

      Ah ok, io con il vomito in 15 anni 3 volte per cui penso di essere nella media! È che quelle tre volte sono state orribili 😭

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, orribili ma occasionali, come vede non è così facile contrarla.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha una vita stressante?
      L’alimentazione è regolare e sana?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi a migliorare lo stile di vita, il sistema immunitario sarà molto più forte ed efficace nel difenderla da ogni tipo di virus.

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