Gastroenterite virale: sintomi, bambini, cura e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1797 giorni

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Introduzione

La gastroenterite virale è un’infezione intestinale caratterizzata da: diarrea acquosa, crampi addominali, nausea o vomito e a volte febbre.

I modi più semplici per ammalarsi di gastroenterite virale (spesso definita erroneamente “influenza intestinale”) sono il contatto con una persona infetta e l’ingestione di alimenti o acqua contaminati. Se non siete affetti da altre patologie, molto probabilmente guarirete senza complicazioni tuttavia, nel caso dei neonati, degli anziani e delle persone con patologie a carico del sistema immunitario, la gastroenterite virale può essere letale.

Non esiste alcuna terapia efficace per la gastroenterite virale, quindi è fondamentale la prevenzione: oltre a evitare gli alimenti e le bevande potenzialmente contaminati, il modo migliore per difendersi è lavarsi le mani spesso e accuratamente.

Cause

I virus che provocano la gastroenterite virale danneggiano le cellule che formano le pareti dell’intestino tenue, di conseguenza i fluidi fuoriescono dalle cellule danneggiate per riversarsi nell’intestino, producendo diarrea acquosa. Alla base della maggior parte delle gastroenteriti virali ci sono quattro tipi di virus:

  1. Il rotavirus è la causa primaria tra i bambini di età compresa tra i 3 e i 15 mesi e la causa più comune della diarrea nei bambini di età inferiore ai 5 anni. I sintomi dell’infezione da rotavirus compaiono uno o due giorni dopo l’esposizione: il rotavirus di solito provoca vomito e scariche di diarrea acquosa per un periodo variabile dai 3 agli 8 giorni, oltre a febbre e dolore addominale. Il rotavirus può anche infettare gli adulti che vivono a stretto contatto con i bambini infetti, però i sintomi negli adulti sono più lievi. Negli Stati Uniti le infezioni da rotavirus sono più frequenti nel periodo che va da novembre ad aprile.
  2. L’adenovirus colpisce soprattutto i bambini di età inferiore a due anni; ne esistono 49 tipi diversi, ma solo una specie infetta l’apparato gastrointestinale provocando vomito e diarrea. I sintomi di solito compaiono a una settimana dall’esposizione. Le infezioni da adenovirus possono verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno.
  3. I calicivirus possono provocare infezioni nelle persone di qualsiasi fascia d’età. Questa famiglia di virus comprende quattro tipi diversi: i norovirus sono i più comuni e sono i principali responsabili delle infezioni della specie umana, di solito provocano le epidemie di gastroenterite virale che si verificano con maggior frequenza nel periodo compreso tra ottobre e aprile. I sintomi più comuni dell’infezione sono: vomito e diarrea, affaticamento, mal di testa e in alcuni casi anche dolori muscolari. I sintomi compaiono da uno a tre giorni dall’esposizione.
  4. Gli astrovirus infettano soprattutto i neonati, i bambini piccoli e gli anziani. I virus di questo tipo sono maggiormente attivi nei mesi invernali. Il vomito e la diarrea compaiono da uno a tre giorni dopo l’esposizione.

La gastroenterite virale spesso viene definita, sbagliando, influenza intestinale: in realtà non è causata dal virus dell’influenza. I responsabili vanno ricercati tra i virus che abbiamo elencato, e non tra i batteri né tra i parassiti.

Fattori di rischio

La gastroenterite si verifica in tutto il mondo e colpisce persone di ogni età, razza e condizione sociale. Nei paesi in via di sviluppo è una delle principali cause di mortalità infantile.

Le persone più vulnerabili sono i bambini che frequentano l’asilo o l’asilo nido e gli anziani all’interno delle case di riposo. Il sistema immunitario dei bambini, infatti, non è completamente maturo prima dei sei anni, mentre quello degli adulti tende a diventare meno efficiente con il passare dell’età.

Le infezioni intestinali possono prosperare in tutti i luoghi affollati o molto frequentati, dalle scuole e dai collegi, ai campeggi, fino ad arrivare alle eleganti navi da crociera. Gli adulti con minori difese immunitarie (nella maggior parte dei casi compromesse dall’HIV, dall’AIDS o da altre patologie) sono maggiormente a rischio.

Ciascun virus gastrointestinale ha una stagione in cui è più attivo: ad esempio chi vive nell’emisfero settentrionale ha maggiori probabilità di contrarre il rotavirus o il virus Norwalk tra ottobre e aprile.

Sintomi

La gastroenterite spesso è definita influenza intestinale, ma non ha nulla a che vedere con l’influenza. L’influenza vera e propria colpisce l’apparato respiratorio, cioè il naso, la gola e i polmoni. La gastroenterite, invece, colpisce l’intestino, provocando sintomi come:

  • Diarrea acquosa, di solito senza presenza di sangue (il sangue, generalmente, indica un’infezione di natura diversa e più grave),
  • Crampi e dolore addominali,
  • Nausea e/o vomito,
  • Dolori muscolari o mal di testa sporadici,
  • Febbre lieve.

A seconda della causa i sintomi della gastroenterite virale possono apparire da uno a tre giorni dopo l’esposizione al virus e la loro gravità può variare. I sintomi di solito durano solo un giorno o due, ma in alcuni casi possono continuare anche per 10 giorni.

Poiché i sintomi sono simili, è facile confondere la diarrea di origine virale con quella causata dai batteri, come la salmonella e l’Escherichia coli (E. coli), o dai parassiti come la Giardia.

Trasmissione

La gastroenterite virale è altamente contagiosa. I virus di solito possono essere trasmessi per esempio se non ci si lava le mani. Il contagio avviene quando si sta a stretto contatto con una persona infetta, ad esempio condividendo gli alimenti, le bevande o le stoviglie, oppure quando si assumono alimenti o bevande infetti. I norovirus, in particolare, si diffondono mediante contatto con le feci o il vomito di persone infette o attraverso l’acqua o gli alimenti contaminati (soprattutto ostriche o molluschi provenienti da acque contaminate).

Chi apparentemente sembra guarito e non manifesta sintomi può comunque contagiare gli altri, perché il virus può sopravvivere nelle feci fino a due settimane dopo la guarigione; inoltre il paziente può non manifestare sintomi pur essendo malato e può comunque contagiare altre persone.

Le epidemie di gastroenterite virale possono verificarsi in casa, negli asili, nelle scuole, negli asili nido, sulle navi da crociera, nei campeggi, nei collegi, nei ristoranti e in tutti quei luoghi dove si radunano molte persone. Se pensate di esservi esposti a un virus in uno di questi luoghi oppure di aver assunto alimenti infetti preparati in un ristorante, in gastronomia o in panetteria, vi consigliamo di contattare la vostra A.S.L., che terrà traccia dell’epidemia.

Pericoli

La disidratazione, cioè la grave perdita di acqua e di sali minerali essenziali, è la complicazione più grave e frequente della gastroenterite. Nel caso degli adulti sani che bevono abbastanza per reintegrare i liquidi persi con il vomito e la diarrea, la disidratazione non dovrebbe essere un problema.

Invece i neonati, gli anziani e le persone con problemi a carico del sistema immunitario possono disidratarsi gravemente se perdono più liquidi di quelli che riescono a reintegrare. Nel loro caso possono essere necessari il ricovero in ospedale e la somministrazione di flebo per reintegrare i liquidi. Nei casi estremi la disidratazione può portare alla morte.

Diagnosi

Probabilmente il medico diagnosticherà la gastroenterite basandosi sui sintomi, sulla visita e, in alcuni casi, sulla presenza di episodi simili nella vostra comunità. L’esame delle feci può individuare il rotavirus o il norovirus, ma non esistono esami in grado di individuare gli altri virus responsabili della gastroenterite. In alcuni casi il medico vi chiederà di sottoporvi a un esame completo delle feci, per escludere la possibilità di un’infezione causata da batteri o parassiti.

Cura e terapia

In molti casi non esiste alcuna terapia efficace per la gastroenterite virale. Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus e abusarne può contribuire allo sviluppo di ceppi batterici antibiotico-resistenti. La terapia, quindi, non è farmacologica, ma si basa su semplici consigli di buonsenso.

Per evitare i problemi e prevenire la disidratazione in fase di guarigione, provate a seguire queste indicazioni:

  • Lasciate riposare lo stomaco. Digiunate completamente per alcune ore.
  • Cercate di mangiare lentamente un ghiacciolo o di bere acqua a piccoli sorsi. In alternativa potete bere bibite frizzanti al limone (Sprite®, 7UP®) non fredde da frigo, brodini o bevande energetiche senza caffeina, come il Gatorade®. Gli adulti dovrebbero cercare di bere sempre molto, con frequenza e a piccoli sorsi.
  • Riabituatevi a mangiare, cominciando dai cibi in bianco, facili da digerire, come: crackers, pane tostato, gelatina, banane, riso e pollo. Se la nausea si ripresenta, smettete di mangiare.
  • Finché non sarete completamente guariti, evitate certi alimenti e certe sostanze, come ad esempio: latte e derivati, caffeina, alcol, nicotina, alimenti grassi o molto stagionati.
  • Riposatevi. La malattia e la disidratazione potrebbero avervi indeboliti e stancati molto.
  • Usate i farmaci con cautela. Limitate i farmaci antidolorifici come l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, Nurofen®, ecc) e l’Aspirina®, oppure non usateli proprio. Possono causare ancora più problemi allo stomaco. Anche il paracetamolo (Tachipirina®) va usato con cautela. In alcuni casi, infatti, può causare intossicazioni al fegato, soprattutto nei bambini.

Se vostro figlio ha contratto un’infezione intestinale la cosa più importante è reintegrare i liquidi e i sali minerali. Potete seguire questi consigli:

  • Aiutate vostro figlio a reidratarsi. Dategli una soluzione reidratante orale, come il Dicodral® o l’Humana Idravita®. Non usate l’acqua: nei bambini affetti da gastroenterite, l’acqua non viene assorbita correttamente e non è in grado di reintegrare correttamente gli elettroliti. Le soluzioni reidratanti orali sono in vendita in tutte le farmacie. Rivolgetevi comunque al medico se non siete sicuri su come usarle. Non cercate di reidratare vostro figlio usando succhi di frutta, perché potrebbero far peggiorare la diarrea.
  • Ritornate con gradualità alla dieta normale. Reintroducete con gradualità alimenti in bianco, facili da digerire, ad esempio: pane tostato, riso, banane e patate.
  • Evitate alcuni alimenti. Non date a vostro figlio alimenti che contengono latte o eccessive quantità di zucchero, come il gelato, le bibite o le caramelle. Questi alimenti potrebbero far peggiorare la diarrea.
  • Fatelo riposare il più possibile. La malattia e la disidratazione potrebbero aver indebolito e stancato vostro figlio.
  • Non somministrate l’aspirina ai bambini e agli adolescenti. Questo farmaco può causare la sindrome di Reye, una malattia rara ma potenzialmente letale. Non somministrate farmaci antidiarroici da banco, come l’Imodium®, a meno che siano stati consigliati dal medico. L’organismo del bambino potrebbe avere più difficoltà a eliminare il virus.

Se a essere malato è un neonato lasciatelo a digiuno per 15, 20 minuti dopo l’episodio di vomito o diarrea, poi dategli piccoli sorsi di liquido. Se allattate al seno continuate pure a nutrire vostro figlio normalmente, se invece usate il latte artificiale dategli una piccola quantità di soluzione reidratante orale o del solito latte. Non diluite il latte artificiale.

Prevenzione

Il modo migliore per evitare la diffusione delle infezioni intestinali è seguire alcune semplici precauzioni dettate dal buonsenso:

  • Lavatevi bene le mani e controllate che i vostri figli facciano lo stesso!
  • Se avete dei figli più grandicelli insegnate loro a lavarsi sempre le mani, soprattutto dopo che sono andati in bagno. Per lavarsi, conviene usare acqua tiepida e sapone e strofinare vigorosamente le mani per almeno 20 secondi, ricordandosi di lavarsi anche intorno e sotto alle unghie, nonché le pieghe tra le dita. Poi ci si deve risciacquare bene. Non sempre ci sono acqua e sapone a portata di mano: in questi casi occorre munirsi di salviette o di prodotti igienizzanti specifici.
  • In casa usate oggetti personali distinti per ciascun famigliare. Cercate di non condividere le stoviglie, i bicchieri e i piatti. In bagno, ciascuno dovrebbe usare il proprio asciugamano.
  • Mantenete le distanze. Se possibile, cercate di non avvicinarvi troppo a chi è stato contagiato dal virus.
  • Controllate i locali dell’asilo. In particolare, i fasciatoi dovrebbero trovarsi in una stanza diversa da quella dove vengono preparati o serviti gli alimenti. La stanza dei fasciatoi dovrebbe essere munita di lavandino e di contenitore sanitario in cui gettare i pannolini.

Precauzioni per i turisti

Quando ci si reca in paesi diversi dal proprio ci si può ammalare a causa di alimenti o di acqua contaminati. Per diminuire i rischi, provate a seguire questi consigli:

  • Bevete soltanto acqua frizzante oppure minerale, contenuta comunque in bottiglie ben sigillate.
  • Evitate i cubetti di ghiaccio, perché potrebbero essere fatti di acqua contaminata.
  • Per lavarvi i denti usate l’acqua minerale.
  • Evitate gli alimenti crudi (frutta mondata, verdura cruda e insalate) toccati da altre persone.
  • Evitate la carne e il pesce crudi o non ben cotti.
  • Fatevi vaccinare. Il vaccino contro la gastroenterite causata dal rotavirus è disponibile in diversi paesi (Rotateq® in Italia, per i bambini) e sembra essere efficace per la prevenzione dei sintomi gravi di questa malattia.

Quando chiamare il medico

Se siete un adulto, chiamate il medico in questi casi:

  • Non siete in grado di trattenere i liquidi per 24 ore,
  • Avete vomitato per più di due giorni,
  • Notate la presenza di sangue nel vomito,
  • Siete disidratati. Tra i sintomi della disidratazione troviamo:
    • sete eccessiva,
    • bocca secca,
    • urina di color giallo intenso,
    • minzione scarsa o assente,
    • grave debolezza,
    • vertigini o stordimento.
  • Notate la presenza di sangue nelle feci,
  • Avete più di 40 °C di febbre.

Andate immediatamente dal medico se vostro figlio:

  • Ha più di 39 °C di febbre,
  • Sembra letargico o molto irritabile,
  • Prova molto dolore o fastidio,
  • Ha del sangue nelle urine,
  • Sembra disidratato. È possibile controllare i sintomi della disidratazione nei neonati e nei bambini confrontando la quantità di liquidi assunti e di urine con quella solita.

Se avete un bambino molto piccolo ricordate che è normale che ogni tanto abbia rigurgiti, ma non che vomiti. I neonati vomitano per diversi motivi, e molti di essi richiedono l’intervento di un medico. Andate immediatamente dal medico se il vostro neonato:

  • Sta vomitando da diverse ore,
  • Non sporca il pannolino da più di sei ore,
  • Ha del sangue nelle feci o una diarrea grave,
  • Presenta una depressione nella fontanella, il punto non ossificato sulla parte superiore del capo,
  • Ha la bocca secca o non produce lacrime quando piange,
  • È più assonnato del solito oppure non reagisce normalmente agli stimoli.

Prepararsi alla visita

Se voi o vostro figlio dovete farvi visitare probabilmente vi rivolgerete in primo luogo al medico di famiglia. Se la diagnosi risultasse problematica il medico può consigliarvi una visita da uno specialista di malattie infettive.

Il tempo per le visite spesso è limitato, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttarlo al meglio. Tra le domande da porre al medico o al pediatra troviamo:

  • Da che cosa sono provocati i sintomi? Ci sono altre cause possibili?
  • Devo fare degli esami particolari?
  • Qual è l’approccio terapeutico migliore? Esistono terapie alternative?
  • Devo assumere dei farmaci? Esiste il corrispondente generico del farmaco che mi sta prescrivendo?
  • Come posso alleviare i sintomi?

Se durante la visita non capite ciò che il dottore sta dicendo, non fatevi problemi a chiedere chiarimenti.

Il medico potrà porvi alcune domande, tra cui:

  • Quando ha iniziato ad avvertire i sintomi?
  • I sintomi sono continui o intermittenti?
  • Di che intensità sono i sintomi?
  • C’è qualcosa in grado di alleviare i sintomi? Se sì, che cosa?
  • C’è qualcosa che fa peggiorare i sintomi? Se sì, che cosa?

Nel frattempo assumete molti liquidi. Mangiate in bianco per ridurre lo stress a carico dell’apparato digerente. Se è vostro figlio ad essere malato seguite lo stesso consiglio: dategli molto da bere e fatelo mangiare in bianco. Se state allattando o usando il latte artificiale, continuate ad alimentare vostro figlio come al solito. Chiedete al pediatra se è opportuno somministrare a vostro figlio una soluzione reidratante orale come il Dicodral® o l’Humana Idravita®.

Traduzioe ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Chiara

    Salve,
    Sto uscendo a fatica da una brutta gastroenterite che a detta del medico sembrerebbe virale. Ieri stavo già molto meglio, niente più febbre, niente più nausea, qualche scarica di diarrea ma molto più contenuta, e soprattutto niente più crampi addominali! Durante la notte ho avuto dei forti crampi ma al basso ventre e delle nuove scariche. L’arrivo del ciclo mestruale è previsto per oggi. Secondo il suo parere, è possibile che si tratti del ciclo in arrivo o devo temere una ripresa della gastroenterite o peggio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere ciclo in arrivo e non sarebbe strano se questo peggiorasse temporaneamente i sintomi intestinali.

  2. Lorenzo

    Salve dottore,
    Volevo sapere soffro di emetofobia e vorrei sapere se è possibile che mi sia preso l’influenza gastrointestinale a scuola se un mio amico aveva la febbre e vomito( io ho cercato di stargli molto lontano) e se un’altro è stato male con gli stessi sintomi(anche in questo caso ho cercato di stargli piuttosto lontano).cioe si può prendere l’influenza gastrointestinale anche solo con il respiro??

    1. Anonimo

      Grazie per la risposta, volevo chiederle fino a quando resisterà quest’anno il virus gastrointestinale…quando potremmo stare sicuri di non essere contagiati.

  3. liv

    salve, un mio collega giovedì ha avuto forte virus intestinale. oggi lunedi è tornato a lavoro dicendo di essere guarito. siamo a ca. 3,5 metri di distanza. siccome temo di contagiarmi quali misure posso adottare per evitarlo? il rischio c è?

  4. Tata

    Buonasera Dottore, mio figlio circa dieci giorni fa ha avuto una gastroenterite virale, ora gli stessi sintomi li accusa mio marito. Forti dolori addominali, continue eruttazioni (senza vomito) e solo una scarica di diarrea. Alleviare i sintomi con il Plasil o paracetamolo potrebbe rallentare il decorso della malattia? Sto accuratamente evitando la convivenza confinandolo al piano superiore ed evitando di utilizzare lo stesso bagno. Per motivi di lavoro devo assolutamente evitare il contagio… Ci sono altri accorgimenti che potrei adottare? Quali detergenti potrei utilizzare per igienizzare il bagno oltre alla solita candeggina? E per quanto tempo dall’inizio dei sintomi rimarrà contagioso? Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In genere l’unico obiettivo raggiungibile è alleviare i sintomi con farmaci sintomatici.
      2. Bene la candeggina, si lavi spesso le mani.
      3. Almeno finchè ci saranno sintomi.

    2. Lela

      Buongiorno a tutti,
      sono a scrivervi per due sintomatologie avvenute nello stesso periodo.
      Lunedi’ 26 Marzo sono stata colpita da quella che il mio medico di base ha definito gastroenterite (febbre alta per 2-3 giorni, vomito, nausea, inappetenza e diarrea). Tutti i sintomi sono spariti in 4-5 giorni tranne un senso di nausea e l’inappetenza. Ad oggi (sono passati 10 giorni) non sento la fame e quando vedo il cibo mi viene la nausea.

      A questo si accompagna un’altra cosa: premetto che sono stitica, mia madre è stata operata per le emorroidi e guardando con uno specchio la zona circostante all’ano trovo 3 piccole veschichette. Spesso succede che dopo una defecazione sofferta trovi sangue nella carta igienica, accompagnato da dolore/fastidio all’ano. Non ho mai dato peso alla cosa in quanto il sangue era sempre associato ad una defecazione dolorosa. La settimana scorsa ho notato che oltre ad essere presente nella carta igienica, il sangue era anche nelle feci (color rosso vivo). Mi sono quindi recata in farmacia e mi hanno consigliato Proctolyn; ho quindi iniziato ad applicare la crema esternamente e solo 1/2 volte anche nella parte interna. Il dolore durante le defecazioni è passato, ma oggi ho trovato un po di sangue nella certa igienica (il sangue non era rosso vivo, ma rosa/arancione).

      Ho quindi chiamato il mio medico di base lamentando il sanguinamento post defecazione (nonostante l’applicazione di Proctolyn) e uno stato di nausea e inappetenza che perdura da 10 giorni. Il mio medico, senza visitarmi, mi ha rassicurato che il sangue sia legato alle emorroidi e il fastidio intestinale e mancanza di appetito sono imputabili alla gastroenterite che fatica a passare completamente.

      Voi cosa ne pensate? Potrebbero essere collegate le cose? Mi consigliate una visita di approfondimento?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido totalmente il pensiero del suo medico; l’unico legame è che le scariche di diarrea avute sono probabilmente le cause delle emorroidi infiammate.

  5. Giulia

    Salve dottore,
    È ormai da 5 giorni che ho la gastroenterite e non sembra passare.
    Il primo giorno stavo malissimo, non sono riuscita a mangiare quasi niente e di notte ho vomitato.
    Non ho più vomitato ma la nausea mi accompagna sempre, mangiare è davvero uno sforzo ma lo devo fare, visto che in passato mi è capitato di svenire perché non avevo mangiato molto.
    Nei primi giorni ho avuto la febbre a 38/39, ma prendendo la Tachipirina ora è arrivata a 37.
    Ho costantemente scariche di diarrea gialla e se bevo per idratarmi, finisco sempre col peggiorare il mal di pancia e il mal di stomaco, ciò nonostante bevo parecchio.
    Se resto a letto tranquilla tutte queste cose sono quasi sopportabili, ma appena mi alzo mi sembra di poter cadere da un momento all’altro e il mio cuore incomincia a battere all’impazzata e lo stomaco e la pancia a pulsare.
    Sto curando il tutto con la Tachipirina e un farmaco che dovrebbe sistemarmi l’intestino, ma le cose non migliorano molto.
    Inoltre ho pure chiamato il medico ma il caso vuole che lui sia arrivato nel momento in cui stavo leggermente meglio e che non mi abbia preso sul serio.
    Prima di stare male stavo prendendo il Codex per la candida ma per adesso ho interrotto la sua assunzione. Potrei riprenderlo nel frattempo?
    Le aggiungo infine che ho solo 15 anni e potrei avere preso la gastroenterite dal mio ragazzo, che è stato ricoverato due sabati fa per un’acuta gastroenterite, ma non capisco perché si sia manifestata adesso. Forse potrei averla presa al concerto in cui sono andata sabato scorso.
    Grazie mille per la sua cordiale disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, i fermenti sono assolutamente da continuare.
      2. Le raccomando di bere con sali minerali, bere solo acqua è controproducente.

  6. Anonimo

    Salve dottore qualche giorno fa mia figlia di 16 mesi ha avuto la gastroenterite con febbre diarrea e vomito.
    Da stanotte io presento dolore di tipo colico che va e viene nausea e mal di testa ma senza vomito e diarrea.
    Potrei aver contratto anche io il virus? Se si come mai non ho vomito e diarrea?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, possibile.
      2. Il sistema immuntario di un adulto reagisce in modo diverso, o comunque tra soggetti diversi i sintomi possono a volte differire.

  7. Anonimo

    Salve Dott. Lavoro in un asilo nido quindi non sto a spiegarle come ho contratto la gastroenterite. Il fatto però è questo: aveivo un lieve mal di stomaco da giovedì 26, e quindi mi sono tenuta un po a digiuno fino a sabato dove ho fatto una cena a base di primo, secondo e antipasti. La domenica mattina ho vomitato, non avendo poi mangiato altro il problema si è chiuso la. Lunedì mattina ho avuto vari casi di diarrea, ma anche in questo caso non ho mangiato nulla se non pane fino a ieri notte dove comunque ho mangiato della pasta in bianco e qualcos altro.. Da stamattina non riesco ad uscire dal bagno tra vomiti e diarrea e crampi lancinanti.. Cosa posso fare per alleviare almeno un po il dolore allo stomaco? L’enterogermina può aiutarmi? Bere acqua con/senza zucchero è uguale? Grazie mille..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Enterogermina aiuta, ma ne assuma almeno 3-4 al giorno.
      2. Non acqua e zucchero, ma soluzioni reidratanti (da farmacia, oppure Gatorade o simili); il troppo zucchero può peggiorare la diarrea.
      3. Senta il medico per valutare dei farmaci sintomatici.

  8. adele

    buongiorno, mio figlio di 10 mesi ha avuto il rotavirus 2 settimane fa è stato sempre in casa e solo una volta siamo stati con i miei parenti e ieri mia nipote è stata ricoverata per gli stessi sintomi. volevo chiederle quanta incubazione ha il virus e se è stato mio figlio a contagiarla. grazie e arrivederci

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se prescritto sì, si usa solo se si sospetta una causa batterica.

  9. Roberto

    Grazie dottore, però mi chiedo se è virale ci sono altri farmaci che mi può prescrivere il medico, e da cosa si capisce. ….grazie ancora!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si valuta in base a gravità dei sintomi, durata, … i fermenti lattici in genere sono una costante.

  10. Roberto

    Grazie dottore sono andato in bagno ,le feci abbastanza formate ma chiarissime è normale sono preoccupato…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia sereno, in questa stagione capita a tutti di contrarre un po’ di influenza gastrointestinale; il fatto che le feci fossero formate è un ottimo segno.

  11. Roberto

    Grazie ero preoccupato per il colore ,ho pensato subito al fegato o bile!

  12. Maria Cristina

    Buongiorno dottore. Sono passati 3 giorni e continuo a vomitare e ad avere diarrea liquida. Di notte, di giorno… Sempre! Ho la lingua bianchissima, non un bianco lieve ma un bianco intenso. Non tocco cibo da 3 giorni è il Plasil non mi aiuta granché. Secondo lei devo ricominciare a mangiare anche avendo ancora vomito? E secondo lei la lingua non deriva da problemi epatici ma solo dalla gastroenterite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Mangi solo se se la sente.
      2. Non penserei a problemi epatici, ma è comunque opportuno un nuovo contatto medico.

    2. Maria

      Mi è stata diagnosticata la gastroenterite virale. Sono 4 giorni che sto male. Ho vomitato i primi 2 giorni dopodiché solo nausea. La diarrea persiste, ora è di colore giallo. La pancia mi fa malissimo, mi brulica,sento delle fitte soprattutto dopo che mangio qualcosina. Stasera devo lavorare ma mi sento molto fiacca e stanca. Non mangio da 4 giorni, solo una mela ho mangiato. Vorrei sapere come faccio a ritornare in forma per stasera.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per questa sera sarà impossibile; se non c’è problema di vomito cerchi di bere acqua e sali minerali, la grande stanchezza è in parte dovuta alla perdita di sali.

  13. Anna

    Buongiorno, grazie a Dio non ho la gastroenterite, ma volevo un consiglio per capire cosa potrei avere. Da lunedì sto facendo degli sforzi notevoli per bere un litro e sei di acqua, perché ho la cute disidratata e il medico mi ha detto che non basta la crema (io di mio bevo mezzo litro scarso al giorno). Subito dopo aver bevuto mi viene una leggera nausea. Poi quando esco torno a casa e ho la diarrea (una o due scariche). Può c’entrare l’acqua? Ho anche il ciclo. Pensavo di aver preso freddo, ma tre giorni consecutivi mi pare strano. Non penso di avere la gastroenterite perché non ho febbre e l’appetito è normale. Ho solo un po’ di mal di testa, ma durante il ciclo mi capita a volte

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se prima beveva mezzo litro al giorno provi a ripartire da questa quantità ed aumentare gradualmente, per esempio 100 ml in più ogni 3-4 giorni.

    2. Anna

      Grazie, proverò così: è vero che la cute va meglio, ma la diarrea non è simpatica

    3. Anna

      Va molto meglio bevendo 600ml! Ora però ho un altro problema. Io ho la fobia della gastroenterite, e il padre della ragazza a cui do ripetizioni l’ha avuta (stanotte lo hanno ricoverato e salvato per miracolo dalla necrosi dell’intestino). Lei vuole venire da me a tutti i costi. Sta bene, ma è continuamente esposta ai germi del padre. Cosa posso fare per non prenderla? Anche se le sto lontano potrebbe lasciare germi ovunque :( Sì lo so, sono paranoica, ma anni di terapia non mi hanno eliminato l’emetofobia :(

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente ritengo comunque che il papà dovesse avere qualcosa di più che una semplice gastroenterite, quindi a mio parere può stare tranquillissima.

    5. Anna

      Può essere, lei è molto fragile e quindi è plausibile che minimizzino. Grazie dottore!

  14. marco

    salve dott., da due settimane alternavo diarrea con almeno 2 scariche al giorno a evacuazioni nella norma. Da sabato è ripresa la diarrea con scariche violente, e la domenica, per pranzo, ho mangiato solo un pezzettino di focaccia, ma i dolori di pancia erano sparsi su tutto il basso ventre e un senso di gonfiore allo stomaco. Alla sera ho mangiato riso in bianco, e durante la notte non ho chiuso occhio per i fortissimi dolori nel basso ventre. Al mattino ho avuto 3 scariche di grande portata con diarrea acquosa e mi è salita la febbre fino a 39.
    La febbre è andata via in 36 ore circa, ma vado ad evacuare anche se bevo solo acqua o integratori di sali.
    Martedì il medico mi ha prescritto rifaximina sospettando una gastroenterite, ma la situazione ad oggi non è migliorata minimamente. Non mangio da lunedì, è possibile dover digiunare per così tanti giorni? devo preoccuparmi e fare degli accertamenti?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quante compresse assume al giorno di rifaximina? Ha iniziato martedì sera? Sta assumendo fermenti?

    2. Anonimo

      Le ho iniziate martedì sera.
      2 compresse al giorno a 12 h di distanza.
      Fermenti e sali minerali da stamattima.

      Grazie
      Marco

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho speranza che già da domani vada molto meglio con l’attuale cura, mi tenga al corrente.

  15. Anonimo

    Gentile dottore sono tornata domenica sera da Roma e dal lunedì ho defecato con dolori, ma non posso dire che fosse diarrea, erano piuttosto feci morbide. Lo stomaco comunque brontolava e brontola spesso, i primi due giorni ho preso peridon e una tachipirina (ho avuto 37.2 per un solo giorno) oltre che enterogermina perché la dott ha pensato a gastroenterite.. Lei pensa la stessa cosa? O potrebbe esser stata la colite visto lo stress e comunque considerando che per due gg non ho avuto un’alimentazione adeguata ma molto ristretta e veloce. Grazie

    1. Anonimo

      Lo spero anche io dottore perché sono emetofoba quindi questi crampi e dolori allo stomaco che ogni tanto ritornano mi fanno spaventare.. Dopo quattro giorni tuttavia immagino avrei dovuto avvertire sintomi diversi vero?

  16. G

    Salve dottore ieri il mio ragazzo accusava forti mal di pancia,dolori addominali e lieve senso di nausea..ci siamo fermati in farmacia e ci hanno dato Buscopan..ha preso le compresse ma i dolori non passavano!stamattina sta meglio ma ha ancora dolori alla pancia..in bagno è andato poche volte,non ha ne diarrea ne vomiti ne febbre (x adesso).Il medico ha detto che può trattarsi di gastroenterite..qual è il suo parere?!..posso essere contagiata?!..se si come posso evitarlo!?..e quanto tempo ci vuole per guarire?!..la ringrazio in anticipo..è sempre gentilissimo!..buona giornata!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, ha probabilmente ragione il medico.
      2. Dura in genere 24-72 ore.
      3. Eviti contatti diretti per ridurre il rischio di contagio.

    1. Anonimo

      Dottore conosco alcune persone che accusano e hanno accusato sintomi riconducibili all’influenza intestinale!!…ma non era già andata via?..quand è che potremmo definirci “liberi” da questa influenza?!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mai, occasionali casi possono verificarsi durante tutto l’anno.

  17. Anna

    Salve dottore . Ho un bambino di due anni e mezzo. tra martedì e mercoledì notte ha esordito con vomito fino alla mattina . Nel pomeriggio ha iniziato ad avere febbre che ad oggi nn è passata . Ieri è stato tutto il giorno a letto ,essendo un bimbo vivace mi sto molto preoccupando ha avuto scariche di diarrea frequenti fino a stanotte alle 3.30 . Da ieri li sto dando pedia mineral gel 3 … Ma stamattina misurando la febbre l aveva a 37.7… Secondo lei è normale persista la febbre ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra una gastroenterite; data l’età consiglio di sentire il pediatra per valutare una cura più incisiva (ma nel frattempo continui con Pedia Mineral).

  18. Gianluca

    Caro dottore, da circa due giorni ho scariche di diarrea gialla. La febbre è passata ma le scariche (tre – quattro al giorno) continuano e le feci a volte liquide ed a volte leggermente più compatte hanno colore giallo. È virus? Mi consiglia di restare a casa? Che potrei assumere? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, possibile.
      2. In genere non è necessario.
      3. Fermenti lattici, dieta leggera, bevande reidratanti ed eventualmente farmaci adosorbenti; se non passasse entro qualche giorno va contattato il medico.

  19. Elena B

    Buongiorno, mia figlia di quasi tre anni ieri mattina appena sveglia ha cominciato a vomitare qualcosa di biancastro/giallo tipo muco. Al ps mi hanno detto che poteva essere gastroenterite o altro di non ben identificato visto che aveva gola arrossata e anche un orecchia.
    Ieri pomeriggio non tratteneva l’acqua poi dopo che abbiamo cominciato a dargli reidrax le cose sono andate meglio. Stamattina no febbre, no mal di pancia e nemmeno scariche.
    E’ corretta la diagnosi di gastroenterite? Fino a quando lei è contagiosa? Entro quando dovrebbero manifestarsi i sintomi anche ai famigliari?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, sembra corretta.
      2. Sì, potrebbe essere contagiosa, ma serve più che altro evitare di inalare i vapori di vomito e diarrea e lavarsi bene le mani dopo averla aiutata in queste due situazioni.
      3. 2-3 giorni dal contagio.

    2. elena b

      gentile dottore da oggi nn vomita più. x ora no diarrea. x giorno del contagio intende il gg in cui si manifestano i sintomi?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il contagio può avvenire anche passati i sintomi, serve quindi qualche attenzione come spiegato.

  20. An ma

    Buongiorno dottore, sono tre giorni che ho i sintomi della gastroenterite: scariche di diarrea , sensazioni di nausea e stanchezza.. Ieri sera però ho avuto delle forti fitte alle ovaie, può essere una coincidenza poiché il ciclo deve tornarmi tra 10 giorni e potrei stare in ovulazione?
    In caso contrario?

  21. Anonimo

    Dottore un alimento mal conservato può dare gastroenterite anche se è stato ben cotto? Entro quanto tempo si possono manifestare i sintomi? Grazie

  22. Anonimo

    Buona sera, che malattie si possono incontrare essendo in contatto con urina di uccello? Buona serata e scusi per la domanda al quanto strana…

    1. Anonimo

      Tramite contatto indirette, ad esempio toccando con le superfici delle labbra una foglia…

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo improbabile un contagio e non sono in grado di elencare tutte le principali malattie, ma in ogni caso ricordiamo per esempio toxoplamosi e clamidiosi.

  23. Erica P

    Buongiorno Dottore,
    4 giorni fa’ ho iniziato ad avere forti dolori a pancia e stomaco con febbre a 38 solo il primo giorno. Il giorno dopo avevo brividi e sudavo e sono iniziate le scariche (scure tendente al rossastro) e il vomito. Il medico mi aveva detto di limitarmi a farmaci da banco come imodium, buscopan e malox. Le scariche diarroiche si sono subito fermate ma per più di 2 giorni non sono riuscita a toccare cibo ed è anche subentrato un forte mal di testa continuo localizzato in un punto preciso. Vista l’eccessiva debolezza per il non mangiare, il medico mi ha prescritto plasil così ieri ho riprovato a mangiare: qualche biscotto a colazione, un po’ di riso bollito a pranzo e un pezzetto di pollo la sera. Ma il malessere è peggiorato e stanotte mi è tornato il vomito e da stamane anche la diarrea con senso di gonfiore alla pancia. Il mal di testa non passa mai e sono sempre più debole. Mi chiedo se sia possibile che in virus possa persistere tanto o se è il caso di andare al pronto soccorso.
    La cosa strana è che ho un bimbo di soli 2 anni che è sempre a stretto contatto con me e non è contagiato.
    La ringrazio per la sua attenzione.

  24. Anna

    Buonasera dottore
    Ma gira la gastroenterite? Una mia collega (con cui non ho per fortuna avuto molto a che fare) ha diarrea, febbre e vomito. Io ho gonfiore di stomaco da 24 ore e scarso appetito e vado in bagno di frequente (non diarrea). Pensavo fosse gastrite (sabato ho preso un super alcolico e a volte mi è capitata parecchia acidità nei giorni successivi) ma a questo punto mi viene il dubbio

  25. Elisabeth

    Gentile dottore sono 5 giorni che ho fortissimi crampi alla bocca dello stomaco diarrea e febbre solo per i primi 2giorni. Sono stata dal medico mi ha diagnosticato la gastroenterite mi ha detto di bere mangiare frutta e verdura ma appena bevo un sorso d’acqua mi vengono i crampi e devo correre al bagno non riesco a mangiare niente e quando ci provo mi vengono i crampi e non riesco più a mandare giù niente. Ma quanto tempo può durare questa cosa c’è qualche farmaco per alleviare questi dolori ho preso solo la tachipirima sono stanca di questa situazione. La ringrazio per la sua attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere frutta e verdura vengono eliminati durante la fase acuta, perchè l’eccessiva fibra può dare problemi.
      Sì, ci sono farmaci specifici per alleviare i crampi, ma purtroppo non posso consigliare medicinali.
      In genere si risolve in pochi giorni.

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