Gastrite: sintomi, cause, dieta e cura

Ultimo Aggiornamento: 2158 giorni

Introduzione

La parola gastrite viene usata per descrivere un gruppo di disturbi che hanno una caratteristica in comune: l’infiammazione della mucosa gastrica. L’infiammazione spesso è il risultato dell’infezione causata dal batterio responsabile della maggior parte delle ulcere gastriche (Helycobacter Pilori), tuttavia anche altri fattori come i traumi, l’uso regolare di certi antinfiammatori o l’assunzione di alcool in elevate quantità, possono scatenare la gastrite.

Il disturbo può apparire all’improvviso (gastrite acuta) oppure può protrarsi nel tempo (gastrite cronica), in alcuni può trasformarsi in ulcera gastrica ed aumentare il rischio di tumore allo stomaco. Nella maggior parte delle persone, tuttavia, il disturbo non è grave e migliora velocemente se ci si sottopone a cure adeguate.

Cause

La gastrite di solito si sviluppa quando la mucosa protettiva dello stomaco si indebolisce o viene danneggiata: le pareti dello stomaco normalmente sono protette da una mucosa, che fa da barriera contro gli acidi responsabili della digestione. Se questa barriera si indebolisce i succhi digestivi riescono a danneggiare e infiammare le pareti dello stomaco.

I fattori che possono contribuire alla gastrite o scatenarla direttamente sono diversi, tra di essi ricordiamo:

  • Infezione batterica. I pazienti che soffrono di infezione da Helicobacter pylori possono essere affetti anche da gastrite, nella maggior parte dei casi cronica. Si stima che metà della popolazione mondiale sia stata infettata da questo batterio, in grado di trasmettersi da persona a persona. La maggior parte delle persone infette non soffre tuttavia di complicazioni dell’infezione, ma in alcune di esse l’Helicobacter pylori può lacerare la mucosa interna dello stomaco modificando così le pareti gastriche. Non si sa con esattezza perché solo alcune persone soffrano delle complicazioni dell’infezione da Helicobacter pylori, ma i medici ritengono che la vulnerabilità al batterio possa essere ereditaria oppure sia provocata dallo stile di vita errato, ad esempio dal fumo e dagli alti livelli di stress.
  • Uso abituale degli analgesici ed antinfiammatori. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, …) e il naprossene (Aleve®, Momendol®, …), possono provocare sia la gastrite acuta sia la gastrite cronica. Se questi farmaci vengono usati regolarmente o a dosaggi troppo elevati possono ridurre la quantità di una sostanza fondamentale che aiuta a proteggere la mucosa interna dello stomaco. I problemi di stomaco si presentano con minore probabilità se assumete i FANS sporadicamente.
  • Abuso di alcool. L’alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, rendendo lo stomaco più vulnerabile ai succhi digestivi. L’abuso di alcool ha un’elevata probabilità di provocare la gastrite acuta.
  • Stress. Le situazioni di grave stress fisico, dovuti ad esempio a interventi chirurgici importanti, a traumi fisici, a ustioni o a infezioni gravi, possono provocare la gastrite acuta.
  • Reflusso biliare. La bile, la sostanza fluida che contribuisce alla digestione dei grassi, è prodotta dal fegato e conservata all’interno della cistifellea. Quando viene rilasciata  si dirige verso l’intestino tenue, attraversando una serie di minuscoli condotti. In condizioni normali un anello muscolare (lo sfintere pilorico, che fa parte della valvola pilorica) impedisce alla bile di risalire verso lo stomaco; tuttavia, se la valvola non funziona o è stata asportata durante un intervento chirurgico, la bile può refluire nello stomaco, causando l’infiammazione e la gastrite cronica.
  • Reazione immunitaria contro le cellule dello stomaco. Questa malattia rara, detta gastrite autoimmune, si verifica quando l’organismo attacca le cellule che formano le pareti dello stomaco scatenando una reazione immunitaria in grado di logorare la mucosa gastrica. La gastrite autoimmune si verifica con maggior frequenza nei pazienti affetti da altre patologie autoimmuni, ad esempio la tiroidite di Hashimoto, il morbo di Addison e il diabete di tipo 1. La gastrite autoimmune può anche essere collegata alla carenza di vitamina B-12.
  • Altri disturbi e patologie. La gastrite può essere collegata ad alter patologie, tra cui ricordiamo: l’HIV/AIDS, il morbo di Crohn, le infezioni da parassiti, alcune patologie a carico dei tessuti connettivi e l’insufficienza epatica o renale.

Fattori di rischio

Tra i fattori che potrebbero rendervi maggiormente soggetti alla gastrite ricordiamo:

  • Infezione da H. pylori. Il fattore di rischio più importante per la gastrite è l’infezione da H. pylori. Si pensa che quest’infezione colpisca metà della popolazione mondiale, ma è più frequente nei paesi in via di sviluppo. La maggior parte delle persone colpite da infezione da H. pylori non manifesta alcun sintomo.
  • Uso abituale di aspirina o di altri FANS. Se assumete regolarmente l’aspirina per prevenire gli attacchi cardiaci o l’infarto, avete maggiori probabilità di iniziare a soffrire di gastrite. Lo stesso discorso vale se assumete regolarmente i farmaci antinfiammatori per l’artrite o per un’altra malattia cronica. L’uso protratto dell’aspirina e degli altri FANS può causare irritazione e sanguinamento gastrico.
  • Età. Gli anziani sono maggiormente a rischio per la gastrite, perché la mucosa gastrica tende ad assottigliarsi con l’età. Inoltre gli anziani sono maggiormente soggetti a infezioni da H. pylori o a malattie autoimmuni rispetto alle persone più giovani.

Sintomi

Tra i segni e i sintomi della gastrite ricordiamo:

  • Dolore sordo o bruciore (bruciore di stomaco) nella parte superiore dell’addome: può migliorare oppure peggiorare dopo i pasti.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Diminuzione dell’appetito.
  • Eruttazione o gonfiore.
  • Senso di stomaco pieno dopo i pasti.
  • Dimagrimento.

La gastrite acuta compare all’improvviso e provoca con maggiori probabilità la nausea, il bruciore o il fastidio allo stomaco.

La gastrite cronica, invece, si sviluppa gradualmente e ha maggiori probabilità di provocare un mal di stomaco sordo, la sensazione di stomaco pieno o la perdita di appetito dopo aver mangiato anche solo pochi bocconi. In molti pazienti, però, la gastrite cronica non causa alcun sintomo fisico.

In alcuni casi evolversi in sanguinamento gastrico, ma raramente questo sintomo è grave; vi ricordiamo però che il sanguinamento gastrico, che comporta la presenza di sangue nel vomito oppure la produzione di feci nere e catramose, richiede cure mediche immediate.

Quando chiamare il medico

Più o meno tutti abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita un attacco di mal di stomaco o di bruciore di stomaco. La maggior parte dei casi è di breve durata e non richiede alcuna cura medica, ma se i sintomi della gastrite si manifestano regolarmente per una settimana o più andate dal medico. Ricordatevi di dire al medico se i problemi iniziano dopo aver assunto determinati farmaci (acquistati con o senza ricetta), in particolare l’aspirina o altri analgesici.

Se vomitate sangue o vedete che c’è del sangue nelle feci andate immediatamente dal medico per capire qual è la causa del vostro disturbo.

Pericoli

Se non viene curata la gastrite può trasformarsi in ulcera ed in sanguinamento gastrico. Alcune forme di gastrite cronica possono aumentare la probabilità di soffrire di tumore allo stomaco, soprattutto se l’assottigliamento della mucosa gastrica e le modifiche delle cellule della mucosa sono molto estesi.

Se dopo la terapia i sintomi non sono migliorati, consultate il medico.

Diagnosi

Se pensate di soffrire di gastrite il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia o un medico generico, tuttavia, in alcuni casi già quando fisserete la visita potreste essere indirizzati verso un medico specializzato nella cura dei disturbi dell’apparato digerente (gastroenterologo).

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

Che cosa fare

Ricordatevi di seguire tutti i consigli per la preparazione della visita. Quando prendete l’appuntamento ricordate di chiedere se dovete fare qualcosa di particolare prima della visita, ad esempio seguire una dieta speciale.

  1. Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita.
  2. Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  3. Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo e presentatelo al medico.
  4. Fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico, se possibile. Spesso può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono date durante la visita. Chi vi accompagna potrà ricordare qualcosa a cui voi non avete fatto caso o che avete dimenticato.
  5. Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi è buona norma prepararsi in anticipo. Prima della visita, preparate un elenco di sintomi, uno di farmaci che state assumendo (compresi gli integratori alimentari o vitaminici) e uno di domande.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  • Quali sintomi ha?
  • I suoi sintomi sono gravi oppure no? Ad esempio, descriverebbe il suo mal di stomaco come un “fastidio leggero” o come un “bruciore”?
  • I sintomi sono continui o si presentano di tanto in tanto?
  • C’è qualcosa che sembra peggiorare i suoi sintomi? Ad esempio, il dolore peggiora dopo aver assunto determinati alimenti?
  • C’è qualcosa che sembra alleviare i suoi sintomi? Ad esempio, il dolore diminuisce dopo aver assunto determinati alimenti oppure farmaci antiacidi o farmaci da banco?
  • Di recente è dimagrito?
  • Con che frequenza fa uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene o il naprossene?
  • Con che frequenza beve alcoolici?
  • Come giudica il suo livello di stress?
  • Ha mai notato se le feci sono nere o se contengono sangue?
  • Ha mai sofferto di ulcera in passato?

Che cosa fare prima della visita

In attesa della visita, evitate gli alcolici e tutti gli alimenti che sembrano irritare lo stomaco, ad esempio quelli speziati, acidi, fritti o grassi. Prima di interrompere l’assunzione di farmaci abituali, chiedete consiglio al vostro medico.

Esami e diagnosi

Il medico probabilmente arriverà alla diagnosi di gastrite dopo avervi chiesto informazioni sulle vostre malattie precedenti e dopo avervi visitato accuratamente, però in alcuni casi dovrete sottoporvi a particolari esami per capire qual è la causa del vostro disturbo. Tra i possibili esami ricordiamo:

  • Esami del sangue. Il medico probabilmente vi prescriverà delle analisi del sangue, mirate a scoprire la presenza degli anticorpi per l’H. pylori. Se l’esame ha risultato positivo significa che siete entrati in contatto con il batterio durante la vostra vita, ma questo non vuol dire necessariamente che c’è un’infezione in corso. Gli esami del sangue possono anche evidenziare l’anemia, che può essere provocata dal sanguinamento gastrico collegato alla gastrite.
  • Test del respiro. Questo semplice esame può contribuire a capire se è in corso un’infezione da H. pylori.
  • Esame delle feci. Questo esame mira a evidenziare la presenza dell’H. pylori in un campione delle vostre feci. Un test positivo è indice di infezione in corso. Il medico può anche controllare se è presente del sangue nelle feci, un sintomo del sanguinamento gastrico che può essere collegato alla gastrite.
  • Gastroscopia. Questa tecnica permette al medico di verificare se ci sono anomalie nel tratto gastrointestinale superiore non rilevabili con una radiografia. Durante l’esame, il medico inserisce un tubicino sottile e flessibile con una fonte di luce a un’estremità (endoscopio) nella vostra bocca: il tubicino viene fatto scendere verso l’esofago, lo stomaco e il tratto iniziale dell’intestino tenue. Prima di inghiottire l’endoscopio, la gola di solito viene anestetizzata e vi vengono somministrati particolari farmaci con effetto calmante. Se una parte del tessuto gastrointestinale ha un aspetto anomalo, il medico può rimuoverne un piccolo campione (biopsia) usando gli strumenti inseriti all’interno dell’endoscopio. Il campione, poi, viene inviato in laboratorio dove sarà analizzato da un patologo. L’endoscopia di solito dura 20, 30 minuti, ma normalmente non sarete dimessi finché l’effetto dei farmaci non sarà cessato (di solito dopo una o due ore). I rischi di questo intervento sono molto rari: tra di essi ricordiamo il sanguinamento gastrico e la perforazione delle pareti dello stomaco. La complicazione più frequente è un leggero mal di gola dovuto al fatto di aver ingoiato l’endoscopio.
  • Radiografia del tratto gastrointestinale superiore. La radiografia dello stomaco e dell’intestino tenue viene effettuata per scoprire i segni della gastrite e di altri problemi dell’apparato digerente. Di solito viene eseguita dopo che avete assunto un liquido (bario) che va a rivestire le mucose interne dell’apparato digerente, facendole risaltare meglio sulla pellicola radiografica.

Cura e terapia

La cura della gastrite dipende dal fattore scatenante specifico. La gastrite acuta, provocata dai FANS o dall’alcool, può essere alleviata evitando di usare le sostanze incriminate. La gastrite cronica causata dall’infezione da H. pylori viene curata eliminando il batterio. La maggior parte dei programmi terapeutici comprende farmaci che curano l’acidità di stomaco, in modo da diminuire la gravità dei sintomi e incoraggiare il processo di guarigione all’interno dello stomaco.

Cura dell’acidità di stomaco

Gli acidi gastrici irritano i tessuti infiammati dello stomaco, provocando dolore e peggiorando l’infiammazione. Proprio per questo le terapie per la maggior parte dei casi di gastrite comprendono farmaci che riducono o neutralizzano l’acidità di stomaco. Tra di essi ricordiamo:

  • Antiacidi. Gli antiacidi disponibili in farmacia senza ricetta medica (Maalox®, Anacidol®, ecc), in forma liquida o in compresse, rappresentano una terapia frequente per i casi di gastrite lieve. Gli antiacidi neutralizzano gli acidi gastrici e sono in grado di diminuire velocemente il dolore.
  • Farmaci antiulcera (o antistaminici anti-H2). Se gli antiacidi non sono abbastanza efficaci, il medico può consigliarvi di assumere un farmaco antiulcera, come la cimetidina (Tagamet®), la ranitidina (Zantac®, Ranidil®), la nizatidina o la famotidina che aiutano a ridurre la quantità di acidi prodotta dallo stomaco.
  • Farmaci inibitori della pompa degli acidi. I cosiddetti inibitori della pompa protonica riducono l’acidità bloccando l’azione delle minuscole pompe all’interno delle cellule dello stomaco che secernono i succhi acidi. Tra i farmaci di questa categoria ricordiamo: l’omeprazolo (Omeprazen®, Mepral®, …), il lansoprazolo (Lansox®, Limpidex®, …), il rabeprazolo (Pariet®) e l’esomeprazolo (Nexium®, Esopral®, …).

Cura dell’infezione da H. pylori

I medici seguono diversi programmi terapeutici per curare l’infezione da H. pylori. La maggior parte di essi usa una combinazione di due antibiotici e di un inibitore della pompa protonica. In alcuni casi viene aggiunto anche del bismuto. Gli antibiotici distruggono il batterio, mentre l’inibitore della pompa protonica allevia il dolore e la nausea, cura l’infiammazione e può aumentare l’efficacia degli antibiotici.

Per accertarsi che l’H. pylori sia stato eliminato completamente, il medico può sottoporvi di nuovo a esami alla fine della terapia.

(Per approfondire leggi l’articolo dedicato: Helycobacter Pilori)

Stile di vita e rimedi fai da te

I problemi digestivi possono verificarsi per diverse ragioni, comprese alcuni fattori legati allo stile di vita, che siete in grado di controllare in prima persona. In generale, per mantenere l’apparato digerente in buone condizioni i medici consigliano di:

  • Seguire una dieta corretta. Il modo in cui si mangia è altrettanto importante degli alimenti che si assumono. Moderate le porzioni, mangiate a orari regolari e cercate di rilassarvi durante i pasti.
  • Mantenere il peso forma. I problemi digestivi possono verificarsi indipendentemente dal peso. Però il bruciore di stomaco, il gonfiore e la costipazione tendono a colpire con maggior frequenza le persone sovrappeso. Mantenere il peso forma spesso può contribuire alla prevenzione o alla scomparsa di questi sintomi.
  • Fare molto esercizio fisico. L’attività aerobica che migliora la respirazione e il battito cardiaco stimola anche l’attività dei muscoli intestinali, aiutandovi a eliminare le scorie dall’intestino più velocemente. Vi consigliamo di puntare a svolgere almeno 30 minuti di attività aerobica al giorno, in quasi tutti i giorni della settimana. Prima di iniziare, vi consigliamo di consultare il vostro medico.
  • Tenere sotto controllo lo stress. Lo stress fa aumentare il rischio di attacchi cardiaci e infarto, deprime il sistema immunitario e può scatenare o aggravare i problemi alla pelle. Per quanto riguarda l’apparato digerente, aumenta la produzione di acidi gastrici e rallenta la digestione. Lo stress, per la maggior parte delle persone, è inevitabile, quindi il segreto è imparare a gestirlo con efficacia: il compito risulta più facile se si segue una dieta nutriente, se si dorme a sufficienza, se si fa esercizio fisico regolare e si cercano dei modi sani per rilassarsi. Se rilassarvi rappresenta un problema, prendete in considerazione l’idea di un corso di meditazione, di yoga o di tai chi. Queste discipline possono aiutarvi a concentrarvi, a diminuire l’ansia e a ridurre la tensione fisica. Inoltre, il massaggio terapeutico è in grado di sciogliere i muscoli contratti e di calmare i nervi esauriti.

Dieta

Fate attenzione all’alimentazione. Se gli episodi di gastrite o acidità di stomaco sono frequenti, fate pasti più leggeri e più frequenti: in questo modo riuscirete a diminuire gli effetti dell’acidità di stomaco. Inoltre cercate di evitare nella dieta tutti quegli alimenti che vi sembrano irritanti, soprattutto quelli speziati, acidi, fritti o grassi. Se seguirete questi consigli riuscirete ad alleviare i sintomi, ma non sarete comunque in grado di prevenire la gastrite.

(Per approfondire Dieta e Gastrite)

Prevenzione

L’infezione da H. pylori in alcuni casi è inevitabile, ma questi suggerimenti vi aiuteranno a diminuire le probabilità di essere colpiti dalla gastrite:

  • Limitate l’uso di alcool o evitatelo completamente. L’abuso di alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, provocando infiammazione e sanguinamento.
  • Non fumate. Il fumo interferisce con l’azione della mucosa protettiva dello stomaco, rendendo lo stomaco maggiormente soggetto alla gastrite e all’ulcera. Il fumo, inoltre, aumenta l’acidità di stomaco, rallenta il processo di guarigione ed è uno dei principali fattori di rischio per il tumore allo stomaco. Nonostante tutto, smettere di fumare non è facile, soprattutto se avete fumato per anni. Chiedete consiglio al medico sui metodi che potranno aiutarvi a smettere.
  • Cambiate analgesici. Se possible, evitate i FANS, cioè l’aspirina, l’ibuprofene e il naprossene. Questi farmaci possono provocare l’infiammazione dello stomaco o far peggiorare l’irritazione esistente. In alternativa, potrete usare gli analgesici a base di paracetamolo (Tachipirina®).
  • Seguite i consigli del vostro medico. Il medico può consigliarvi di assumere un antiacido da banco o un farmaco antiulcera per prevenire la gastrite ricorrente.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Tullio

    Buongiorno Dottore,
    ho 50 anni e soffro di esofago di Barrett, ernia iatale e conseguente reflusso esofageo, e questa condizione mi provoca acidità e dolori retrosternali.
    Ho effettuato due gastroscopie a distanza di 3 mesi e mezzo, la seconda dopo aver seguito una terapia per alleviare i sintomi.
    I medicinali che ho (e sto) assumendo sono Peptazol 40, Levopraid 25, e Pasaden.
    Il Dottore che ha effettuato le gastroscopie ha rilevato un notevole miglioramento nella seconda, e anche i sintomi si sono attenuati (anche se non ho risolto del tutto i dolori retrosternali).
    Quando ho effettuato le gastroscopie hanno anche effettuato una biopsia, e vorrei capire come interpretare i due referti.
    Referto 1:
    Diagnosi: frammenti di mucosa gastrica di tipo antrale e di tipo fundico con lieve infiltrato infiammatorio cronico ed edema nella lamina propria. Ricerca Helicobacter Pylori con colorazione Giemsa modificata: positiva (+). Ricerca HP.
    Frammenti di mucosa squamosa e ghiandolare con metaplasia intestinale e moderato infiltrato infiammatorio cronico nella lamina propria. Compatibile con esofago di Barrett. Esente da displasia.
    Referto 2:
    Descrizione microscopica: mucosa della giunzione esofago-gastrica con flogosi cronica ed acuta del chorion e aree di metaplasia intestinale di tipo incompleto (2 frustoli)
    Diagnosi: mucosa gastrica di tipo ossintico ed antrale nella norma. Quadro morfologico compatibile con esofago di Barrett. Ricerca Helycobacter Pylori con colorazione Giemsa modificata: negativa.

    Vorrei capire:
    1) Cosa significano termini come mucosa di tipo antrale e fundico, metaplasia intestinale, displasia, mucosa di tipo ossintico, flogosi cronica ed acuta del chorion… cioè, se si tratta di cose normali o meno.
    2) Se c’è un miglioramento dal primo referto al secondo.
    3) Cosa significa Helycobacter prima positivo e poi negativo e cosa comporta.
    La ringrazio tanto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1/2. Mi dispiace, ma per scelta non esprimo mai giudizi sui referti della gastroscopia.
      3. Il fatto che l’helicobacter si sia negativizzato al secondo esame potrebbe essere dovuto alla terapia in corso.

  2. Mary

    Buongiorno, ho da poco scoperto di avere la gastrite atrofica autoimmune. Da anni ho sempre avuto il valore dell’ MCV alto, il mio medico non ha mai voluto indagarne il motivo ma a settembre facendo i test preconcezionali ho scoperto di essere affetta da tiroidite di hashimoto e sotto consiglio di un altro medico ho eseguito anche l’analisi per la mucosa gastrica che è risultata alterata (38.3 valore di riferimento <10). Non ho particolari sintomi e il valore della vitamina b12 è buono (691 su 197-866). Il mio medico non ha voluto prescrivermi la gastroscopia perchè questo valore alto poteva dipendere dall' ipotiroidismo appena scoperto e non ancora curato. Ho appena ripetuto gli esami e il valore degli anticorpi per la mucosa gastrica si è alzato ancora (53.8). Sono spaventata, non si trovano molte informazioni sulla gastrite autoimmune e io sono piena di dubbi:
    – Cosa mi comporterà in futuro questa patologia essendo degenerativa?
    – Quali rischi corro? Potrò comunque continuare ad avere una vita normale o arriverà il momento in cui questa patologia diverrà davvero debilitante?
    – esistono terapia che possono tenerla a bada e ridurre il rischio che si sviluppi un tumore? (ho letto che le persone con questa patologia ne sono predisposte).

    Appena possibile ritornerò dal mio medico, che di certo mi prescriverà la gastroscopia e parlando con un gastroenterologo di certo ne saprò di più, ma per avere appuntamento e risposte ci vorrà un po' di tempo e io ho bisogno di capirne qualcosa di più adesso perchè il non sapere cosa dovrò affrontare mi fa troppa paura.

    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità. Cordiali Saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma è purtroppo una patologia che non conosco a sufficienza e non mi sento quindi in grado di rispondere alle sue legittime domande; potrebbe eventualmente esprimere i suoi dubbi su medicitalia.it, dove troverà gastroenterologi in grado di chiarire questi aspetti.

    2. lina

      da un po’ mi vengono dolori forti in mezzo allo sterno forti mi si irradiamo alle mandibole e al braccio del cuore ….fatto tutto dal cardiologo cardiogramma eco al cuore e sotto sforzo ….cuore a posto …..ma i sintomi sono come quelli dell’infarto ….se prendo 10 gocce toradol mi passa …..sto brutto dolore che mi assle anhe la notte o quando meno me lo aspetto ….due anni fa avuto elico bacter pilory …..eliminato ,,,fatto gastroscopia …mi hanno detto gastrite ……ora sono in pensiero x il mio mal vivere …..mi succede all’improvviso …..mi bruca spesso a gola mi viene durante il dolore a fare ruttini ……mi dicono che è i reflusso esofageo …….faccio notare che io sono un’ansiosa prendo ansiolin ……ora nn so più che pensare se cuore stomaco ….ansia ….cosa mi consiglia …..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ansia e stomaco possono spiegare i sintomi e Toradol peggiora la salute dello stomaco.

  3. Luca

    Salve dottore,ieri ho effettuato la gastroscopia con biopsia x esofago di barrett e ancora oggi avverto come degli spilli sulla bocca dello stomaco e male alla gola quando mangio.tuttavia stasera ho mangiato e adesso ho la nausea…potrebbe essere qualcosa che mi hanno fatto di sbagliato o è normale sentire ancora dolore?ammetto di essere un super ansioso e magari mi sono fissato io sulla nausea ma il dolore ce l’ho davvero!grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un po’ di fastidio residuo e nulla di preoccupante, ma ovviamente se domani lo avvertisse ancora senta anche il parere del medico.

  4. Donato

    Salve dottore
    Da circa un mese avverto bruciore alla bocca dello stomaco, poi con passar dei giorni, ho avvertivo un forte dolore all’addome con contazioni e scarichi di diarrea. Adesso il dolore all’addome si é tolto, anche se la dierrea non é andata via del tutto. Spesso anche avendo solo aria sento dolore o fastidio.
    Oggi ho un forte bruciore all’altezza sopra l’ombrllico con sapore di lingua amara.
    Sono andato dal medico, e mi ha consigliato di fare il test del elycobatter, ma vorrei farmi una gastroscopia che sencondo me é piú completa.
    Vorrei anche aggiungere che sapendo di essere intollerante al lattosio, stammattina ho bevuto per la prima volta il latte di Soya, ed ho notato che ha peggioraro la cosa.
    Cosa puó esser dottore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Parta con fiducia dall’esame che le ha consigliato il medico, non è invasivo ed effettivamente potrebbe spiegare tutti i sintomi che ha descritto.

    2. Donato

      Grazie dottore per la risposta immediata.
      Quindi faró il testo del helicobacter pilori!
      Volevo solo evitare questa visita, per il fatto che se non risulterebbe nessun virus, erano solo spesi, al contrario della gastroscopia che penso dica tutto. Cma farò come mi ha detto il mio medico curante.
      La ringrazio ancora dottore.

  5. Anonimo

    Salve dottore. Alla mattina dopo 2 ore dalla colazione avverto sempre una forte fame che causa anche nausea, insieme avverto debolezza alle gambe. Faccio uno spuntino ke mi riprende un pochino e mi fa reggere a mala pena al pranzo. Dopo pranzo sto sempre bene, a volte capita dopo la merenda se passa troppo tempo per arrivare alla cena e ho mangiato più leggero del solito e ho fatto sport, poi mangio e sto benissimo fino alla mattina dopo. Alla mattina prima di colazione nonostante abbia sempre un po’ di fame non è mai quella fame così estrema. Può essere gastrite? Le risulta che la gastrite possa dare come sintomi anche la debolezza di gambe? Spesso sento anche impazienza/nervosismo prima di mangiare se non ho possibilità di mangiare subito.

  6. Anonimo

    Non mi risulta. a volte quando mangio davvero troppo pesante specialmente la sera avverto gonfiore e un po’ di nausea, in quel caso la nausea è diversa. A volte mi basta anche una tazza di tè per placare il vuoto, per tamponarlo e farmi avvertire meno. Poi però un po’ riprende.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La gastrite è possibile, ma onestamente non credo che si tratti di questo; il medico cosa ne pensa?

  7. Anonimo

    non l’ho ancora consultato. Può centrare ke ho iniziato un programma di allenamento un po’ intenso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, mi sembra già più plausibile; la dieta è sufficiente e sufficientemente completa per compensare le richieste energetiche dell’allenamento?

      Raccomando comunque di verificare con il medico.

  8. Oris

    Salve dottore volevo chiederle un’informazione. Siccome ultimamente mi sento nervosa e con lo stomaco chiuso per via di problemi personali. Cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccoli spuntini durante la giornata, anzichè i soliti 2-3 pasti abbondanti; con il medico potrà invece valutare farmaci che coadiuvino la digestione togliendole questa sensazione di stomaco chiuso.

  9. katia

    Buonasera. Mio figlio 26 anni da 6 giorni soffre di dolore sopra l’ombelico subito dopo avere mangiato con senso di pienezza e nausea. Esami di laboratorio effettuati emocromo, urine, amilasi, glicemia, tutto nella norma. Transaminasi got 62 e gpt 96. Non ha mai sofferto di problemi di fegato, non beve, ha assunto sporadicamente antinfiammatori per uso topico (voltaren ecc) e qualche moment per il mal di testa. Vaccinato per epatite B, controlli periodici per via del suo lavoro nella norma. Dieta in bianco per 4 giorni adesso presenta stitichezza(non evacua da 6 giorni) e si sente stanco, in più soffre di sonnolenza. Malgrado regolint e lassativi naturali è andato in bagno solo una volta con feci giallognole. Ecografia dell’addome effettuata stamattina tutto nella norma. In attesa di consulto gastroenterologico il medico curante ha scritto pantorc 40 la mattina e peridon 20 minuti prima dei pasti. Cosa fare per evacuare? Non si può ancora attendere lunedì in queste condizioni. Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buonasera, le transaminasi sono al di sopra dei limiti di normalità. Anche gamma-gt e bilirubina sono nella norma? Potrebbe trattarsi di una problematica del fegato o della colecisti o di una gastroenterite. Per la stitichezza è importante che suo figlio beva molta acqua, ma se non riesce ad evacuare deve farsi prescrivere dal suo medico qualche lassativo più efficace o provare a fargli fare un clistere. Saluti

    2. katia

      La ringrazio per la pronta risposta siamo passati al Phospho-Lax ma ancora nulla, beve molta acqua per il resto degli esami attendiamo lunedì il consulto gastroenterologico ma l’urgenza rimane quella di evacuare, in più la spossatezza, il pallore e la stanchezza. Non pùò certo stare fino a lunedì così. Il pronto soccorso a Palermo gli ha dato codice verde e dopo 6 ore di attesa siamo andati via. La visita proctologica esclude un problema di intasamento della ampolla rettale quindi ci ha sconsigliato il clistere, intanto il ragazzo che di solito è forte come un leone rimane a letto in uno stato di grave astenia

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Purtroppo senza visitarlo non posso dire più di tanto. Controlli i parametri vitali: la pressione, la temperatura corporea, se urina. Se ritorna o peggiora il dolore addominale e la nausea, se aumenta la temperatura corporea o se non urina può sempre chiamare ancora il suo medico di fiducia o la guardia medica. Saluti

  10. Mr

    Buona sera dottore da 4 giorni ho finito la cura di klacid x placche alla gola. Possibile che l’antibiotico abbia causato gastrite?Ho senso di pienezza gastrica,bruciore allo sterno alla fine dei pasti,e un po’ di fastidio alla flora batterica certa di una sua risposta porgo distinti saluti

  11. Anonimo

    Gentile dottore, le scrivo per un dubbio. Da tempo ho bruciori di stomaco e soprattutto in periodi di stress alterno momenti di nausea (per cui fatico a mangiare) a momenti di acidità che migliora mangiando. è possibile che si manifesti anche così la gastrite? il fatto è che questa mattina mi sono svegliata con la bocca piuttosto impastata e nausea, che va e viene, associata a un senso di peso/nodo allo stomaco. siccome sto passando un periodo stressante mi chiedevo se può essere anche un fatto nervoso o se è il caso di preoccuparsi per questo nuovo sintomo. La ringrazio.

    1. Anonimo

      preciso che non ho vomitato né avuto diarrea, per cui non credo di aver mangiato qualcosa di strano..

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere legato a una sorta di gastrite nervosa, forse con un po’ di reflusso, ma raccomando ovviamente di verificare con il medico.

    3. Anonimo

      Il disturbo era sparito e ora è tornato, per cui sentirò lo specialista. Mi chiedevo, se fosse virale, in quanto dovrebbe passare? Come distinguere i due disturbi?

  12. Michele

    Salve dottore, poco fa ho mangiato metà tramezzino e mi sono accorto solo dopo che c era qualche formica dentro. A giudicare dalla quantità su ogni pezzo potrei averne ingerite 3-4. Che bisogna fare? Ho letto che ai muore per intossicazione da acido formico..ma anche con 3-4? Sono in vacanza dai miei suoceri al nord e mi sembra ingiusto scomodarli per qualche visita medica non avendo io l auto qui. In più le formiche muoiono nel corpo o possono tipo risalire l esofago e penetrare in altri organi? So che sembrano domande stupide ma sono molto preoccupato. Grazie mille

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, è molto improbabile che 3 – 4 formiche causino problemi, saranno digerite con il resto del cibo. Se non avverte alcun disturbo non c’è nulla da fare. Saluti

  13. Serena

    Salve dottore sono una ragazza di 22 anni ed è da un bel po’ di giorni che ho mal di stomaco acidità nausea bruciore gonfiore di pancia questi dolori sono iniziati lunedì.la sera prima ho mangiato mezza pizza che era parecchio pesante era fatta con pollo al curry pistacchio provola affumicata e rucola e dopo ho bebuto la cocacola fresca per poter digerire quel giorno mi sn sentita male fino ad ora .ieri sono stata dal dottore e mi ha detto che ho aria nella intestino e che probabilmente è quella mezza pizza che mi sono mangiata a farmi male e mi ha dato delle pillole per 5 giorni dopo pranzo e dopo cena e mi ha dato delle gaviscon ma io dottore ho paura che sia congestione perché non mi sta passando proprio lei che cosa dice?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, si potrebbe essere un pò di congestione, in caso passa anche da sola, ci vuole solo un pò di tempo; il gaviscon è utile per limitare i sintomi da acidità gastrica tipo il bruciore. Segua la terapia e stia a dieta leggera. Saluti.

    2. Serena

      Dottoressa mi scusi ma io ho letto su internet che la congestione può causare la morte io comunque sono ansiosa e il mio dolore di stomaco e forte ieri notte non ho dormito e adesso ho paura la prego mi dica che non è congestione

    3. Serena

      Dottore ancora non mi è passato il dolore di stomaco ma la congestione più o meno quanto ci vuole di tempo per passare?la mia non è grave come descritto è letTo su internet?

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, le consiglio di farsi visitare dal suo medico, non è su internet che si può sempre capire se una situazione è grave o meno. Data la durata dei sintomi non credo sia congestione, che poi non è sempre mortale, non si allarmi. Ci faccia sapere come va, saluti.

    5. Serena

      Dottoressa già mi sono fatta visitare mi ha detto che ho il colon infiammato e un po’ di gastrite mi ha dato dei medicinali debridat e le gaviscon e man a mano il dolore di stomaco sta affievolendo quindi credo Ke mi stia passando oppure le devo dire che lei è una persona incompetente?oppure il mio che mi ha visitato lo è mi scusi io sono una persona ansiosa lo capisce?grazie per avermi detto più o meno la durata grazie

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si fidi del suo medico e prosegua con la cura consigliata, vedrà che andrà a risolvere.

  14. Ps

    Buonasera dottore da una settimana assumo lansoprazolo da 30 x una gastrite da antibiotico. Oggi di testa mia ho sospeso la cura xke mi da effetti collaterali gastrointestinali persiste ancora inappetenza aereofagite.Quanto tempo ci vuole x eliminare il farmaco dal corpo onestamente sono preoccupata xke non mi viene fame.Lei cosa mi consiglia? può essere che il lansoprazolo abbia peggiorato la situazione?Forse adesso mi sto facendo prendere dall’ansia certa di una sua risposta la saluto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Pochi giorni.
      2. No, non può aver peggiorato.
      3. Domani raccomando di fare il punto con il medico, ma per ora niente panico, non c’è nulla di pericoloso/preoccupante.

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