Gastrite: sintomi, cause, dieta e cura

Ultimo Aggiornamento: 1758 giorni

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Introduzione

La parola gastrite viene usata per descrivere un gruppo di disturbi che hanno una caratteristica in comune: l’infiammazione della mucosa gastrica. L’infiammazione spesso è il risultato dell’infezione causata dal batterio responsabile della maggior parte delle ulcere gastriche (Helycobacter Pilori), tuttavia anche altri fattori come i traumi, l’uso regolare di certi antinfiammatori o l’assunzione di alcool in elevate quantità, possono scatenare la gastrite.

Il disturbo può apparire all’improvviso (gastrite acuta) oppure può protrarsi nel tempo (gastrite cronica), in alcuni può trasformarsi in ulcera gastrica ed aumentare il rischio di tumore allo stomaco. Nella maggior parte delle persone, tuttavia, il disturbo non è grave e migliora velocemente se ci si sottopone a cure adeguate.

Cause

La gastrite di solito si sviluppa quando la mucosa protettiva dello stomaco si indebolisce o viene danneggiata: le pareti dello stomaco normalmente sono protette da una mucosa, che fa da barriera contro gli acidi responsabili della digestione. Se questa barriera si indebolisce i succhi digestivi riescono a danneggiare e infiammare le pareti dello stomaco.

I fattori che possono contribuire alla gastrite o scatenarla direttamente sono diversi, tra di essi ricordiamo:

  • Infezione batterica. I pazienti che soffrono di infezione da Helicobacter pylori possono essere affetti anche da gastrite, nella maggior parte dei casi cronica. Si stima che metà della popolazione mondiale sia stata infettata da questo batterio, in grado di trasmettersi da persona a persona. La maggior parte delle persone infette non soffre tuttavia di complicazioni dell’infezione, ma in alcune di esse l’Helicobacter pylori può lacerare la mucosa interna dello stomaco modificando così le pareti gastriche. Non si sa con esattezza perché solo alcune persone soffrano delle complicazioni dell’infezione da Helicobacter pylori, ma i medici ritengono che la vulnerabilità al batterio possa essere ereditaria oppure sia provocata dallo stile di vita errato, ad esempio dal fumo e dagli alti livelli di stress.
  • Uso abituale degli analgesici ed antinfiammatori. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, …) e il naprossene (Aleve®, Momendol®, …), possono provocare sia la gastrite acuta sia la gastrite cronica. Se questi farmaci vengono usati regolarmente o a dosaggi troppo elevati possono ridurre la quantità di una sostanza fondamentale che aiuta a proteggere la mucosa interna dello stomaco. I problemi di stomaco si presentano con minore probabilità se assumete i FANS sporadicamente.
  • Abuso di alcool. L’alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, rendendo lo stomaco più vulnerabile ai succhi digestivi. L’abuso di alcool ha un’elevata probabilità di provocare la gastrite acuta.
  • Stress. Le situazioni di grave stress fisico, dovuti ad esempio a interventi chirurgici importanti, a traumi fisici, a ustioni o a infezioni gravi, possono provocare la gastrite acuta.
  • Reflusso biliare. La bile, la sostanza fluida che contribuisce alla digestione dei grassi, è prodotta dal fegato e conservata all’interno della cistifellea. Quando viene rilasciata  si dirige verso l’intestino tenue, attraversando una serie di minuscoli condotti. In condizioni normali un anello muscolare (lo sfintere pilorico, che fa parte della valvola pilorica) impedisce alla bile di risalire verso lo stomaco; tuttavia, se la valvola non funziona o è stata asportata durante un intervento chirurgico, la bile può refluire nello stomaco, causando l’infiammazione e la gastrite cronica.
  • Reazione immunitaria contro le cellule dello stomaco. Questa malattia rara, detta gastrite autoimmune, si verifica quando l’organismo attacca le cellule che formano le pareti dello stomaco scatenando una reazione immunitaria in grado di logorare la mucosa gastrica. La gastrite autoimmune si verifica con maggior frequenza nei pazienti affetti da altre patologie autoimmuni, ad esempio la tiroidite di Hashimoto, il morbo di Addison e il diabete di tipo 1. La gastrite autoimmune può anche essere collegata alla carenza di vitamina B-12.
  • Altri disturbi e patologie. La gastrite può essere collegata ad alter patologie, tra cui ricordiamo: l’HIV/AIDS, il morbo di Crohn, le infezioni da parassiti, alcune patologie a carico dei tessuti connettivi e l’insufficienza epatica o renale.

Fattori di rischio

Tra i fattori che potrebbero rendervi maggiormente soggetti alla gastrite ricordiamo:

  • Infezione da H. pylori. Il fattore di rischio più importante per la gastrite è l’infezione da H. pylori. Si pensa che quest’infezione colpisca metà della popolazione mondiale, ma è più frequente nei paesi in via di sviluppo. La maggior parte delle persone colpite da infezione da H. pylori non manifesta alcun sintomo.
  • Uso abituale di aspirina o di altri FANS. Se assumete regolarmente l’aspirina per prevenire gli attacchi cardiaci o l’infarto, avete maggiori probabilità di iniziare a soffrire di gastrite. Lo stesso discorso vale se assumete regolarmente i farmaci antinfiammatori per l’artrite o per un’altra malattia cronica. L’uso protratto dell’aspirina e degli altri FANS può causare irritazione e sanguinamento gastrico.
  • Età. Gli anziani sono maggiormente a rischio per la gastrite, perché la mucosa gastrica tende ad assottigliarsi con l’età. Inoltre gli anziani sono maggiormente soggetti a infezioni da H. pylori o a malattie autoimmuni rispetto alle persone più giovani.

Sintomi

Tra i segni e i sintomi della gastrite ricordiamo:

  • Dolore sordo o bruciore (bruciore di stomaco) nella parte superiore dell’addome: può migliorare oppure peggiorare dopo i pasti.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Diminuzione dell’appetito.
  • Eruttazione o gonfiore.
  • Senso di stomaco pieno dopo i pasti.
  • Dimagrimento.

La gastrite acuta compare all’improvviso e provoca con maggiori probabilità la nausea, il bruciore o il fastidio allo stomaco.

La gastrite cronica, invece, si sviluppa gradualmente e ha maggiori probabilità di provocare un mal di stomaco sordo, la sensazione di stomaco pieno o la perdita di appetito dopo aver mangiato anche solo pochi bocconi. In molti pazienti, però, la gastrite cronica non causa alcun sintomo fisico.

In alcuni casi evolversi in sanguinamento gastrico, ma raramente questo sintomo è grave; vi ricordiamo però che il sanguinamento gastrico, che comporta la presenza di sangue nel vomito oppure la produzione di feci nere e catramose, richiede cure mediche immediate.

Quando chiamare il medico

Più o meno tutti abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita un attacco di mal di stomaco o di bruciore di stomaco. La maggior parte dei casi è di breve durata e non richiede alcuna cura medica, ma se i sintomi della gastrite si manifestano regolarmente per una settimana o più andate dal medico. Ricordatevi di dire al medico se i problemi iniziano dopo aver assunto determinati farmaci (acquistati con o senza ricetta), in particolare l’aspirina o altri analgesici.

Se vomitate sangue o vedete che c’è del sangue nelle feci andate immediatamente dal medico per capire qual è la causa del vostro disturbo.

Pericoli

Se non viene curata la gastrite può trasformarsi in ulcera ed in sanguinamento gastrico. Alcune forme di gastrite cronica possono aumentare la probabilità di soffrire di tumore allo stomaco, soprattutto se l’assottigliamento della mucosa gastrica e le modifiche delle cellule della mucosa sono molto estesi.

Se dopo la terapia i sintomi non sono migliorati, consultate il medico.

Diagnosi

Se pensate di soffrire di gastrite il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia o un medico generico, tuttavia, in alcuni casi già quando fisserete la visita potreste essere indirizzati verso un medico specializzato nella cura dei disturbi dell’apparato digerente (gastroenterologo).

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

Che cosa fare

Ricordatevi di seguire tutti i consigli per la preparazione della visita. Quando prendete l’appuntamento ricordate di chiedere se dovete fare qualcosa di particolare prima della visita, ad esempio seguire una dieta speciale.

  1. Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita.
  2. Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  3. Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo e presentatelo al medico.
  4. Fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico, se possibile. Spesso può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono date durante la visita. Chi vi accompagna potrà ricordare qualcosa a cui voi non avete fatto caso o che avete dimenticato.
  5. Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi è buona norma prepararsi in anticipo. Prima della visita, preparate un elenco di sintomi, uno di farmaci che state assumendo (compresi gli integratori alimentari o vitaminici) e uno di domande.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  • Quali sintomi ha?
  • I suoi sintomi sono gravi oppure no? Ad esempio, descriverebbe il suo mal di stomaco come un “fastidio leggero” o come un “bruciore”?
  • I sintomi sono continui o si presentano di tanto in tanto?
  • C’è qualcosa che sembra peggiorare i suoi sintomi? Ad esempio, il dolore peggiora dopo aver assunto determinati alimenti?
  • C’è qualcosa che sembra alleviare i suoi sintomi? Ad esempio, il dolore diminuisce dopo aver assunto determinati alimenti oppure farmaci antiacidi o farmaci da banco?
  • Di recente è dimagrito?
  • Con che frequenza fa uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene o il naprossene?
  • Con che frequenza beve alcoolici?
  • Come giudica il suo livello di stress?
  • Ha mai notato se le feci sono nere o se contengono sangue?
  • Ha mai sofferto di ulcera in passato?

Che cosa fare prima della visita

In attesa della visita, evitate gli alcolici e tutti gli alimenti che sembrano irritare lo stomaco, ad esempio quelli speziati, acidi, fritti o grassi. Prima di interrompere l’assunzione di farmaci abituali, chiedete consiglio al vostro medico.

Esami e diagnosi

Il medico probabilmente arriverà alla diagnosi di gastrite dopo avervi chiesto informazioni sulle vostre malattie precedenti e dopo avervi visitato accuratamente, però in alcuni casi dovrete sottoporvi a particolari esami per capire qual è la causa del vostro disturbo. Tra i possibili esami ricordiamo:

  • Esami del sangue. Il medico probabilmente vi prescriverà delle analisi del sangue, mirate a scoprire la presenza degli anticorpi per l’H. pylori. Se l’esame ha risultato positivo significa che siete entrati in contatto con il batterio durante la vostra vita, ma questo non vuol dire necessariamente che c’è un’infezione in corso. Gli esami del sangue possono anche evidenziare l’anemia, che può essere provocata dal sanguinamento gastrico collegato alla gastrite.
  • Test del respiro. Questo semplice esame può contribuire a capire se è in corso un’infezione da H. pylori.
  • Esame delle feci. Questo esame mira a evidenziare la presenza dell’H. pylori in un campione delle vostre feci. Un test positivo è indice di infezione in corso. Il medico può anche controllare se è presente del sangue nelle feci, un sintomo del sanguinamento gastrico che può essere collegato alla gastrite.
  • Gastroscopia. Questa tecnica permette al medico di verificare se ci sono anomalie nel tratto gastrointestinale superiore non rilevabili con una radiografia. Durante l’esame, il medico inserisce un tubicino sottile e flessibile con una fonte di luce a un’estremità (endoscopio) nella vostra bocca: il tubicino viene fatto scendere verso l’esofago, lo stomaco e il tratto iniziale dell’intestino tenue. Prima di inghiottire l’endoscopio, la gola di solito viene anestetizzata e vi vengono somministrati particolari farmaci con effetto calmante. Se una parte del tessuto gastrointestinale ha un aspetto anomalo, il medico può rimuoverne un piccolo campione (biopsia) usando gli strumenti inseriti all’interno dell’endoscopio. Il campione, poi, viene inviato in laboratorio dove sarà analizzato da un patologo. L’endoscopia di solito dura 20, 30 minuti, ma normalmente non sarete dimessi finché l’effetto dei farmaci non sarà cessato (di solito dopo una o due ore). I rischi di questo intervento sono molto rari: tra di essi ricordiamo il sanguinamento gastrico e la perforazione delle pareti dello stomaco. La complicazione più frequente è un leggero mal di gola dovuto al fatto di aver ingoiato l’endoscopio.
  • Radiografia del tratto gastrointestinale superiore. La radiografia dello stomaco e dell’intestino tenue viene effettuata per scoprire i segni della gastrite e di altri problemi dell’apparato digerente. Di solito viene eseguita dopo che avete assunto un liquido (bario) che va a rivestire le mucose interne dell’apparato digerente, facendole risaltare meglio sulla pellicola radiografica.

Cura e terapia

La cura della gastrite dipende dal fattore scatenante specifico. La gastrite acuta, provocata dai FANS o dall’alcool, può essere alleviata evitando di usare le sostanze incriminate. La gastrite cronica causata dall’infezione da H. pylori viene curata eliminando il batterio. La maggior parte dei programmi terapeutici comprende farmaci che curano l’acidità di stomaco, in modo da diminuire la gravità dei sintomi e incoraggiare il processo di guarigione all’interno dello stomaco.

Cura dell’acidità di stomaco

Gli acidi gastrici irritano i tessuti infiammati dello stomaco, provocando dolore e peggiorando l’infiammazione. Proprio per questo le terapie per la maggior parte dei casi di gastrite comprendono farmaci che riducono o neutralizzano l’acidità di stomaco. Tra di essi ricordiamo:

  • Antiacidi. Gli antiacidi disponibili in farmacia senza ricetta medica (Maalox®, Anacidol®, ecc), in forma liquida o in compresse, rappresentano una terapia frequente per i casi di gastrite lieve. Gli antiacidi neutralizzano gli acidi gastrici e sono in grado di diminuire velocemente il dolore.
  • Farmaci antiulcera (o antistaminici anti-H2). Se gli antiacidi non sono abbastanza efficaci, il medico può consigliarvi di assumere un farmaco antiulcera, come la cimetidina (Tagamet®), la ranitidina (Zantac®, Ranidil®), la nizatidina o la famotidina che aiutano a ridurre la quantità di acidi prodotta dallo stomaco.
  • Farmaci inibitori della pompa degli acidi. I cosiddetti inibitori della pompa protonica riducono l’acidità bloccando l’azione delle minuscole pompe all’interno delle cellule dello stomaco che secernono i succhi acidi. Tra i farmaci di questa categoria ricordiamo: l’omeprazolo (Omeprazen®, Mepral®, …), il lansoprazolo (Lansox®, Limpidex®, …), il rabeprazolo (Pariet®) e l’esomeprazolo (Nexium®, Esopral®, …).

Cura dell’infezione da H. pylori

I medici seguono diversi programmi terapeutici per curare l’infezione da H. pylori. La maggior parte di essi usa una combinazione di due antibiotici e di un inibitore della pompa protonica. In alcuni casi viene aggiunto anche del bismuto. Gli antibiotici distruggono il batterio, mentre l’inibitore della pompa protonica allevia il dolore e la nausea, cura l’infiammazione e può aumentare l’efficacia degli antibiotici.

Per accertarsi che l’H. pylori sia stato eliminato completamente, il medico può sottoporvi di nuovo a esami alla fine della terapia.

(Per approfondire leggi l’articolo dedicato: Helycobacter Pilori)

Stile di vita e rimedi fai da te

I problemi digestivi possono verificarsi per diverse ragioni, comprese alcuni fattori legati allo stile di vita, che siete in grado di controllare in prima persona. In generale, per mantenere l’apparato digerente in buone condizioni i medici consigliano di:

  • Seguire una dieta corretta. Il modo in cui si mangia è altrettanto importante degli alimenti che si assumono. Moderate le porzioni, mangiate a orari regolari e cercate di rilassarvi durante i pasti.
  • Mantenere il peso forma. I problemi digestivi possono verificarsi indipendentemente dal peso. Però il bruciore di stomaco, il gonfiore e la costipazione tendono a colpire con maggior frequenza le persone sovrappeso. Mantenere il peso forma spesso può contribuire alla prevenzione o alla scomparsa di questi sintomi.
  • Fare molto esercizio fisico. L’attività aerobica che migliora la respirazione e il battito cardiaco stimola anche l’attività dei muscoli intestinali, aiutandovi a eliminare le scorie dall’intestino più velocemente. Vi consigliamo di puntare a svolgere almeno 30 minuti di attività aerobica al giorno, in quasi tutti i giorni della settimana. Prima di iniziare, vi consigliamo di consultare il vostro medico.
  • Tenere sotto controllo lo stress. Lo stress fa aumentare il rischio di attacchi cardiaci e infarto, deprime il sistema immunitario e può scatenare o aggravare i problemi alla pelle. Per quanto riguarda l’apparato digerente, aumenta la produzione di acidi gastrici e rallenta la digestione. Lo stress, per la maggior parte delle persone, è inevitabile, quindi il segreto è imparare a gestirlo con efficacia: il compito risulta più facile se si segue una dieta nutriente, se si dorme a sufficienza, se si fa esercizio fisico regolare e si cercano dei modi sani per rilassarsi. Se rilassarvi rappresenta un problema, prendete in considerazione l’idea di un corso di meditazione, di yoga o di tai chi. Queste discipline possono aiutarvi a concentrarvi, a diminuire l’ansia e a ridurre la tensione fisica. Inoltre, il massaggio terapeutico è in grado di sciogliere i muscoli contratti e di calmare i nervi esauriti.

Dieta

Fate attenzione all’alimentazione. Se gli episodi di gastrite o acidità di stomaco sono frequenti, fate pasti più leggeri e più frequenti: in questo modo riuscirete a diminuire gli effetti dell’acidità di stomaco. Inoltre cercate di evitare nella dieta tutti quegli alimenti che vi sembrano irritanti, soprattutto quelli speziati, acidi, fritti o grassi. Se seguirete questi consigli riuscirete ad alleviare i sintomi, ma non sarete comunque in grado di prevenire la gastrite.

(Per approfondire Dieta e Gastrite)

Prevenzione

L’infezione da H. pylori in alcuni casi è inevitabile, ma questi suggerimenti vi aiuteranno a diminuire le probabilità di essere colpiti dalla gastrite:

  • Limitate l’uso di alcool o evitatelo completamente. L’abuso di alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, provocando infiammazione e sanguinamento.
  • Non fumate. Il fumo interferisce con l’azione della mucosa protettiva dello stomaco, rendendo lo stomaco maggiormente soggetto alla gastrite e all’ulcera. Il fumo, inoltre, aumenta l’acidità di stomaco, rallenta il processo di guarigione ed è uno dei principali fattori di rischio per il tumore allo stomaco. Nonostante tutto, smettere di fumare non è facile, soprattutto se avete fumato per anni. Chiedete consiglio al medico sui metodi che potranno aiutarvi a smettere.
  • Cambiate analgesici. Se possible, evitate i FANS, cioè l’aspirina, l’ibuprofene e il naprossene. Questi farmaci possono provocare l’infiammazione dello stomaco o far peggiorare l’irritazione esistente. In alternativa, potrete usare gli analgesici a base di paracetamolo (Tachipirina®).
  • Seguite i consigli del vostro medico. Il medico può consigliarvi di assumere un antiacido da banco o un farmaco antiulcera per prevenire la gastrite ricorrente.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Paolo

    Buongiorno dottore, ho 34 anni…è da circa 5 giorni che ho sintomi come se mi si stringesse lo stomaco, senso di pesantezza che mi toglie le forze…ma poi mangio e stò meglio.Questi sintomi hanno iniziato anche di notte…Potrebbe essere gastrite??Sono un po’ preoccupato perché mio padre è morto circa 2 anni fa di tumore allo stomaco…Grazie di un eventuale risposta…Buona giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere gastrite e/o rallentato svuotamento gastrico, ma le raccomando comunque un parere del medico; al momento non credo che ci sia motivo di temere un tumore, ma ricordi la famigliarità al medico.

  2. SIMONE

    Buonasera dottore ho già scritto in precedenza.Le volevo chiedere è possibile che da 4 mesi che ho dolore retrosternale all altezza dell esofago come se tirasse a intermittenza durante il giorno e da allora non va più via.Fatta gastroscopia con esito : gastropatia e esofago infiammato. La mia domanda è: ci sono casi in cui il dolore rimane nonostante stia facendo la cura x l esofagite?

  3. SIMONE

    Grazie della risposta. Da anni lansoprazolo da 15 di mantenimento ma dal forte attacco di gennaio pantorc da 40 mattina e sera e da un paio di mesi 20 mattina e sera. È normale che ci sia ancora dolore retrosternale? Ci sono casi in cui il dolore rimane?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo può succedere, in questi casi si abbina in genere un antireflusso meccanico (magari avrà già usato in passato Gaviscon, per esempio).

  4. SImone

    Si dottore lo sto usando. Comunque la ringrazio per avermi tranquillizzato spero prima possibile mi passi.

  5. andrea

    Buongiorno ho avuto sangue nelle feci e ho gia fatto la prima gastroscopia ora le feci vanno bene ora vorrei sapere dopo l’esame di gastroscopia ( la seconda) chi mi dira come mangiare ,e da chi devo farmi seguire, e che controlli dovro’ fare inoltre quanto tempo dura la dieta ?
    grazie

    1. andrea

      sa illustrissimo dotCimuro se puo’ darmi le indicazioni che le ho chiesto ne sarei grato specie nei controlli e quando dura la dieta

    2. andrea

      mi scusi dott Cimuro dimenticavo di dirvi che ho molta ansia specie quando vado a letto come combatterla?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Dipende da cosa emergerà dall’esame; se ci fossero ancora problemi gravi verrà seguito da un gastroenterologo eventualmente affiancato da un dietologo e servirà qualche mese di terapia. Se invece non emergesse più nulla di particolare può farsi seguire da un nutrizionista, per imparare a gestirsi ed affrontare periodi di leggeri peggioramenti.
      2. L’ansia si combatte con tecniche di rilassamento e/o psicoterapia e/o farmaci.

    4. andrea

      grazie molto dott Cimurro ma lei pensa che ci saranno periodi di lieve peggioramento ?
      2? come riesco a capire che sto migliorando o no?
      3) potrei tornare un giorno a nutrirmi normalmente logicamente senza esagerare? cieo mangiando di nuovo normale?
      ancora grazie dott Cimurro

    5. andrea

      Dott Cimurro sono contento di questo dialogo
      poi dopo queste risposte la informero dell’esame che faro domani 19 maggio
      grazie ancora ora resto in attesa delle risposte che saranno come sempre molto colte e precise

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      I sintomi sono migliorati rispetto alla prima gastroscopia?

      Sì, al 90% riuscirà ad alimentarsi di nuovo in modo vario e più o meno libero.

    7. andrea

      si sono migliorati non da poco le feci sono naturali color marrone
      e non ho sintomi solo quando sto a letto siccome dormo in posizione prona lo stomaco non vorrebbe io vorrei dormire in posizione supina ma non riesco anche perche sono anni che dormo in posizione prona
      cosa mi consigila?

    8. andrea

      Ancora Dott Cimurro da che cosa mi accorgo che sto migliorando oppure no?
      riusciro di nuovo a bere caffe?
      ancora grazie

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sta SICURAMENTE migliorando perchè i sintomi diminuiscono.

      In futuro potrà ancora bere caffè, ma per ora serve pazienza.

    10. felice da roma

      buon giorno dottor Cimurro e un mese che ho avuto ulcera sono stato con flebo in ospedale per 10 giorni ho fatto la prima gastroscopia e evidenzio ulcera dopo 14 giorni di terapia e digiuno ho rifatto la seconda gastroscopia il gastroenterologo mi disse tutto a posto e sto ancora mangiando bollito e frutta di stagione non ho piu quei sintomi vorrei sapere quali controlli devo fare per accettarmi che sto bene?
      2) posso mangiare pane adesso?
      3 posso mangiare passato di pomodoro bollito?
      4cosa devo evitare di mangiare oltre al fritto?
      certo di un vostro illustrissimo riscontro

    11. mico

      buon giorno dotto CImurro
      ho contrattato ulcera duodenale sanguinante ed ho fatto la gastroscopia ora non piu quei sintomi e sto facendo solo cura con
      pantroc 40 mg ma sto ancora a dieta magio te alla mattina e brodino al pomeriggio mela cotta alla sera
      per quanto tempo dovro suguire questa dieta?
      quando potro iniziare gradualmente mangiare?
      poi ho letto nelle tante Sue risponste che il pane si puo mangiare ma non c’e’ il rischi che e duro e puo ferire lo stomaco?
      grazie

    12. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può fare riferimento alle indicazioni date poco sopra.

  6. andrea

    dott Cimurro il mio amichissimo felice siamo coetani e viviamo insieme da anni ha sfruttato il mio spazio per chiedere notizie a voi dopo che ha visto le sue risposte alle mie domande

  7. Marco

    Pregiatissimo Dott. Cimurro da un po’ di giorni io avverto un sintomo strano mi tirano i nervi del collo ho una senzazione di punte di spillo in tutto il petto particolarmente lato sinistro e ho degli sbandamenti e senzazione di debolezza . Costrizione al petto . Aspettando una sua risposta le invio i miei piu ‘ cordiali saluti .

  8. Giuseppe

    Buongiorno dottore. Mi chiamo giuseppe ed ho 18 anni. Da un pó di tempo soffro di nausea, giramenti di testa e un fastidio allo stomaco (non sempre ) e quando mi vengono questi “attacchi” ho sintomi anche di debolezza. Ho fatto una cura di omeprazen per 7 giorni,ma niente i sintomi persistono.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Omeprazen va continuato almeno 2-3 settimane prima di giudicarne l’effetto.
      Soffre d’ansia?

    2. Anonimo

      Ok allora posso continuare subito a fare altre 2 settimane di omeprazen? Oppure aspetto un pó? Inoltre ho anche una eruttazione continua durante questi sintomi… si soffro d’ansia ma i sintomi persistono anche quando non c’è apparente motivo.
      Anche quando smetto di mangiare,fumare arieccoli i sintomi :(

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Senta il medico, ma in genere si continua senza pause.
      2. L’ansia incide davvero tantissimo in queste situazioni.

  9. carmela

    buongiorno dottore, io ho da un mese dolori di stomaco e duodeno, e sento inoltre, anche che mi brucua e anche retrosternale il bruciore, ma questo tutto il giorno indipendentemente da se mangio o meno, anche se ho visto che gli alimenti proibiti lo peggiorano anche io ho un senso di debolezza e a volte di pancia gonfia, cosa puo’ essere? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra reflusso e forse gastrite, ne parli con fiducia al medico per risolvere.

    2. carmela

      inoltre ho la sideremia bassa ho paura che sia una gastrite che stia gia’ sanguinando? mi gira la testa e ho un forte senso di debolezza oltre che brucioree e dolore. la mia dottoressa di base mi prescrisse 2 mesi fa una gastro ma ancora nn lo fatta le volevo chiedere se faccio il gastropannel puo’ essere giusto cioe’ mi da indicazioni sul cosa ho ? ho paura della gastro pero’ ho anche paura che se non mi sbrigo puo’ diventare critica la situazione cioe’ se ho la gastrite si puo’ avere una emorragia . secondo lei entro quanto puo’ accadere questa eventualita’

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non è possibile quantificare perchè non conosciamo l’attuale situazione. Procederei con la gastro.

  10. carmela

    mi scusi dottore ma se faccio la radiografia al posto della gastroscopia che pensa sia la stessa cosaer diagnosticare la gastrite?o che comunque vada bene lo stesso ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un dolore che non si riesce ad individuare con precisione nel corpo, diffuso e spesso ad insorgenza lenta.

  11. Mariella

    Buon giorno dorttore di niotte mi sveglio con lo stomaco imbarazzato e pieno d’aria può esere la gastrite in questo periodo sono anche molto stressata .. grazie

  12. Lella

    Salve dr.Cimurro ho fatto gastroscopia lo scorso anno x continui malesseri allo stomaco e l’esito : gastrite erosiva. La cura prescritta : pantoprazolo e riopan. ho fatto questo x mesi . Che vuol dire mi scusi ” erosiva”? e’ grave? Ad oggi con intervalli devo prendere pantoprazolo ma ho sempre questa noia continua allo stomaco. Potro’ tornare a stare meglio. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Erosiva significa che la mucosa viene intaccata, ma senza provocare sanguinamenti.

      Il medico ha individuato la causa (farmaci, alcool, …)?

    2. Anonimo

      Il medico ha detto x fans e anche x stress. Ho 54 anni nn fumo e nn bevo. Cosa ne pensa lei e come mi devo comprtare riguardo a questa continua noia allo stomaco?

    3. Lella

      in questi ultimi tempi cerco di prendere solo tachipirina ma sono molto stressata x lavoro che in piu’ mi ha fatto venire pure la cervicale……pensa che la mia gastrite sia peggiorata? grazie x il suo tempo!

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peggiorata probabilmente no, ma sotto forte stress è possibile che non riesca a risolversi completamente.

    5. Lella

      Dr. Cimurro le volevo chiedere se posso assumere il pantoprazolo x lunghi periodi o altrimenti cosa posso fare x avere meno fastidio?la ringrazi

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se necessario si assume anche a lungo, ma si valutano di volta in volta pro e contro con il medico.

  13. vincenzo como

    buongiorno:
    il mio problema e’ che dopo mangiato ( normale )…ho un grosso gonfiore dello stomaco con riflusso acido.. a volte nella notte mi sveglio perche’ questa forma acida mi soffoca.
    puo’ trattarsi di gastrite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gastrite e probabilmente reflusso, ne parli con fiducia al medico per risolvere.

  14. Nicola

    Salve dottore sono un ragazzo di 31 anni da un paio di giorni vado spesso ad urinare con colore trasparente, nn ho dolori ai reni ne febbre. Cosa può essere?

  15. Paul

    Dottore, ieri verso le 12 ho eseguito una gastroscopia con biopsia gastrica e duodenale. Da allora ho lievi dolori alle costole e allo stomaco che peggiorano se respiro profondamente o se mi muovo in maniera repentina. E’ possibile abbiano danneggiato qualcosa? Sono molto preoccupato, grazie

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