Gastrite: sintomi, cause, dieta e cura

Ultimo Aggiornamento: 1363 giorni

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Introduzione

La parola gastrite viene usata per descrivere un gruppo di disturbi che hanno una caratteristica in comune: l’infiammazione della mucosa gastrica. L’infiammazione spesso è il risultato dell’infezione causata dal batterio responsabile della maggior parte delle ulcere gastriche (Helycobacter Pilori), tuttavia anche altri fattori come i traumi, l’uso regolare di certi antinfiammatori o l’assunzione di alcool in elevate quantità, possono scatenare la gastrite.

Il disturbo può apparire all’improvviso (gastrite acuta) oppure può protrarsi nel tempo (gastrite cronica), in alcuni può trasformarsi in ulcera gastrica ed aumentare il rischio di tumore allo stomaco. Nella maggior parte delle persone, tuttavia, il disturbo non è grave e migliora velocemente se ci si sottopone a cure adeguate.

Cause

La gastrite di solito si sviluppa quando la mucosa protettiva dello stomaco si indebolisce o viene danneggiata: le pareti dello stomaco normalmente sono protette da una mucosa, che fa da barriera contro gli acidi responsabili della digestione. Se questa barriera si indebolisce i succhi digestivi riescono a danneggiare e infiammare le pareti dello stomaco.

I fattori che possono contribuire alla gastrite o scatenarla direttamente sono diversi, tra di essi ricordiamo:

  • Infezione batterica. I pazienti che soffrono di infezione da Helicobacter pylori possono essere affetti anche da gastrite, nella maggior parte dei casi cronica. Si stima che metà della popolazione mondiale sia stata infettata da questo batterio, in grado di trasmettersi da persona a persona. La maggior parte delle persone infette non soffre tuttavia di complicazioni dell’infezione, ma in alcune di esse l’Helicobacter pylori può lacerare la mucosa interna dello stomaco modificando così le pareti gastriche. Non si sa con esattezza perché solo alcune persone soffrano delle complicazioni dell’infezione da Helicobacter pylori, ma i medici ritengono che la vulnerabilità al batterio possa essere ereditaria oppure sia provocata dallo stile di vita errato, ad esempio dal fumo e dagli alti livelli di stress.
  • Uso abituale degli analgesici ed antinfiammatori. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, …) e il naprossene (Aleve®, Momendol®, …), possono provocare sia la gastrite acuta sia la gastrite cronica. Se questi farmaci vengono usati regolarmente o a dosaggi troppo elevati possono ridurre la quantità di una sostanza fondamentale che aiuta a proteggere la mucosa interna dello stomaco. I problemi di stomaco si presentano con minore probabilità se assumete i FANS sporadicamente.
  • Abuso di alcool. L’alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, rendendo lo stomaco più vulnerabile ai succhi digestivi. L’abuso di alcool ha un’elevata probabilità di provocare la gastrite acuta.
  • Stress. Le situazioni di grave stress fisico, dovuti ad esempio a interventi chirurgici importanti, a traumi fisici, a ustioni o a infezioni gravi, possono provocare la gastrite acuta.
  • Reflusso biliare. La bile, la sostanza fluida che contribuisce alla digestione dei grassi, è prodotta dal fegato e conservata all’interno della cistifellea. Quando viene rilasciata  si dirige verso l’intestino tenue, attraversando una serie di minuscoli condotti. In condizioni normali un anello muscolare (lo sfintere pilorico, che fa parte della valvola pilorica) impedisce alla bile di risalire verso lo stomaco; tuttavia, se la valvola non funziona o è stata asportata durante un intervento chirurgico, la bile può refluire nello stomaco, causando l’infiammazione e la gastrite cronica.
  • Reazione immunitaria contro le cellule dello stomaco. Questa malattia rara, detta gastrite autoimmune, si verifica quando l’organismo attacca le cellule che formano le pareti dello stomaco scatenando una reazione immunitaria in grado di logorare la mucosa gastrica. La gastrite autoimmune si verifica con maggior frequenza nei pazienti affetti da altre patologie autoimmuni, ad esempio la tiroidite di Hashimoto, il morbo di Addison e il diabete di tipo 1. La gastrite autoimmune può anche essere collegata alla carenza di vitamina B-12.
  • Altri disturbi e patologie. La gastrite può essere collegata ad alter patologie, tra cui ricordiamo: l’HIV/AIDS, il morbo di Crohn, le infezioni da parassiti, alcune patologie a carico dei tessuti connettivi e l’insufficienza epatica o renale.

Fattori di rischio

Tra i fattori che potrebbero rendervi maggiormente soggetti alla gastrite ricordiamo:

  • Infezione da H. pylori. Il fattore di rischio più importante per la gastrite è l’infezione da H. pylori. Si pensa che quest’infezione colpisca metà della popolazione mondiale, ma è più frequente nei paesi in via di sviluppo. La maggior parte delle persone colpite da infezione da H. pylori non manifesta alcun sintomo.
  • Uso abituale di aspirina o di altri FANS. Se assumete regolarmente l’aspirina per prevenire gli attacchi cardiaci o l’infarto, avete maggiori probabilità di iniziare a soffrire di gastrite. Lo stesso discorso vale se assumete regolarmente i farmaci antinfiammatori per l’artrite o per un’altra malattia cronica. L’uso protratto dell’aspirina e degli altri FANS può causare irritazione e sanguinamento gastrico.
  • Età. Gli anziani sono maggiormente a rischio per la gastrite, perché la mucosa gastrica tende ad assottigliarsi con l’età. Inoltre gli anziani sono maggiormente soggetti a infezioni da H. pylori o a malattie autoimmuni rispetto alle persone più giovani.

Sintomi

Tra i segni e i sintomi della gastrite ricordiamo:

  • Dolore sordo o bruciore (bruciore di stomaco) nella parte superiore dell’addome: può migliorare oppure peggiorare dopo i pasti.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Diminuzione dell’appetito.
  • Eruttazione o gonfiore.
  • Senso di stomaco pieno dopo i pasti.
  • Dimagrimento.

La gastrite acuta compare all’improvviso e provoca con maggiori probabilità la nausea, il bruciore o il fastidio allo stomaco.

La gastrite cronica, invece, si sviluppa gradualmente e ha maggiori probabilità di provocare un mal di stomaco sordo, la sensazione di stomaco pieno o la perdita di appetito dopo aver mangiato anche solo pochi bocconi. In molti pazienti, però, la gastrite cronica non causa alcun sintomo fisico.

In alcuni casi evolversi in sanguinamento gastrico, ma raramente questo sintomo è grave; vi ricordiamo però che il sanguinamento gastrico, che comporta la presenza di sangue nel vomito oppure la produzione di feci nere e catramose, richiede cure mediche immediate.

Quando chiamare il medico

Più o meno tutti abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita un attacco di mal di stomaco o di bruciore di stomaco. La maggior parte dei casi è di breve durata e non richiede alcuna cura medica, ma se i sintomi della gastrite si manifestano regolarmente per una settimana o più andate dal medico. Ricordatevi di dire al medico se i problemi iniziano dopo aver assunto determinati farmaci (acquistati con o senza ricetta), in particolare l’aspirina o altri analgesici.

Se vomitate sangue o vedete che c’è del sangue nelle feci andate immediatamente dal medico per capire qual è la causa del vostro disturbo.

Pericoli

Se non viene curata la gastrite può trasformarsi in ulcera ed in sanguinamento gastrico. Alcune forme di gastrite cronica possono aumentare la probabilità di soffrire di tumore allo stomaco, soprattutto se l’assottigliamento della mucosa gastrica e le modifiche delle cellule della mucosa sono molto estesi.

Se dopo la terapia i sintomi non sono migliorati, consultate il medico.

Diagnosi

Se pensate di soffrire di gastrite il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia o un medico generico, tuttavia, in alcuni casi già quando fisserete la visita potreste essere indirizzati verso un medico specializzato nella cura dei disturbi dell’apparato digerente (gastroenterologo).

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

Che cosa fare

Ricordatevi di seguire tutti i consigli per la preparazione della visita. Quando prendete l’appuntamento ricordate di chiedere se dovete fare qualcosa di particolare prima della visita, ad esempio seguire una dieta speciale.

  1. Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita.
  2. Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  3. Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo e presentatelo al medico.
  4. Fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico, se possibile. Spesso può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono date durante la visita. Chi vi accompagna potrà ricordare qualcosa a cui voi non avete fatto caso o che avete dimenticato.
  5. Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi è buona norma prepararsi in anticipo. Prima della visita, preparate un elenco di sintomi, uno di farmaci che state assumendo (compresi gli integratori alimentari o vitaminici) e uno di domande.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  • Quali sintomi ha?
  • I suoi sintomi sono gravi oppure no? Ad esempio, descriverebbe il suo mal di stomaco come un “fastidio leggero” o come un “bruciore”?
  • I sintomi sono continui o si presentano di tanto in tanto?
  • C’è qualcosa che sembra peggiorare i suoi sintomi? Ad esempio, il dolore peggiora dopo aver assunto determinati alimenti?
  • C’è qualcosa che sembra alleviare i suoi sintomi? Ad esempio, il dolore diminuisce dopo aver assunto determinati alimenti oppure farmaci antiacidi o farmaci da banco?
  • Di recente è dimagrito?
  • Con che frequenza fa uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene o il naprossene?
  • Con che frequenza beve alcoolici?
  • Come giudica il suo livello di stress?
  • Ha mai notato se le feci sono nere o se contengono sangue?
  • Ha mai sofferto di ulcera in passato?

Che cosa fare prima della visita

In attesa della visita, evitate gli alcolici e tutti gli alimenti che sembrano irritare lo stomaco, ad esempio quelli speziati, acidi, fritti o grassi. Prima di interrompere l’assunzione di farmaci abituali, chiedete consiglio al vostro medico.

Esami e diagnosi

Il medico probabilmente arriverà alla diagnosi di gastrite dopo avervi chiesto informazioni sulle vostre malattie precedenti e dopo avervi visitato accuratamente, però in alcuni casi dovrete sottoporvi a particolari esami per capire qual è la causa del vostro disturbo. Tra i possibili esami ricordiamo:

  • Esami del sangue. Il medico probabilmente vi prescriverà delle analisi del sangue, mirate a scoprire la presenza degli anticorpi per l’H. pylori. Se l’esame ha risultato positivo significa che siete entrati in contatto con il batterio durante la vostra vita, ma questo non vuol dire necessariamente che c’è un’infezione in corso. Gli esami del sangue possono anche evidenziare l’anemia, che può essere provocata dal sanguinamento gastrico collegato alla gastrite.
  • Test del respiro. Questo semplice esame può contribuire a capire se è in corso un’infezione da H. pylori.
  • Esame delle feci. Questo esame mira a evidenziare la presenza dell’H. pylori in un campione delle vostre feci. Un test positivo è indice di infezione in corso. Il medico può anche controllare se è presente del sangue nelle feci, un sintomo del sanguinamento gastrico che può essere collegato alla gastrite.
  • Gastroscopia. Questa tecnica permette al medico di verificare se ci sono anomalie nel tratto gastrointestinale superiore non rilevabili con una radiografia. Durante l’esame, il medico inserisce un tubicino sottile e flessibile con una fonte di luce a un’estremità (endoscopio) nella vostra bocca: il tubicino viene fatto scendere verso l’esofago, lo stomaco e il tratto iniziale dell’intestino tenue. Prima di inghiottire l’endoscopio, la gola di solito viene anestetizzata e vi vengono somministrati particolari farmaci con effetto calmante. Se una parte del tessuto gastrointestinale ha un aspetto anomalo, il medico può rimuoverne un piccolo campione (biopsia) usando gli strumenti inseriti all’interno dell’endoscopio. Il campione, poi, viene inviato in laboratorio dove sarà analizzato da un patologo. L’endoscopia di solito dura 20, 30 minuti, ma normalmente non sarete dimessi finché l’effetto dei farmaci non sarà cessato (di solito dopo una o due ore). I rischi di questo intervento sono molto rari: tra di essi ricordiamo il sanguinamento gastrico e la perforazione delle pareti dello stomaco. La complicazione più frequente è un leggero mal di gola dovuto al fatto di aver ingoiato l’endoscopio.
  • Radiografia del tratto gastrointestinale superiore. La radiografia dello stomaco e dell’intestino tenue viene effettuata per scoprire i segni della gastrite e di altri problemi dell’apparato digerente. Di solito viene eseguita dopo che avete assunto un liquido (bario) che va a rivestire le mucose interne dell’apparato digerente, facendole risaltare meglio sulla pellicola radiografica.

Cura e terapia

La cura della gastrite dipende dal fattore scatenante specifico. La gastrite acuta, provocata dai FANS o dall’alcool, può essere alleviata evitando di usare le sostanze incriminate. La gastrite cronica causata dall’infezione da H. pylori viene curata eliminando il batterio. La maggior parte dei programmi terapeutici comprende farmaci che curano l’acidità di stomaco, in modo da diminuire la gravità dei sintomi e incoraggiare il processo di guarigione all’interno dello stomaco.

Cura dell’acidità di stomaco

Gli acidi gastrici irritano i tessuti infiammati dello stomaco, provocando dolore e peggiorando l’infiammazione. Proprio per questo le terapie per la maggior parte dei casi di gastrite comprendono farmaci che riducono o neutralizzano l’acidità di stomaco. Tra di essi ricordiamo:

  • Antiacidi. Gli antiacidi disponibili in farmacia senza ricetta medica (Maalox®, Anacidol®, ecc), in forma liquida o in compresse, rappresentano una terapia frequente per i casi di gastrite lieve. Gli antiacidi neutralizzano gli acidi gastrici e sono in grado di diminuire velocemente il dolore.
  • Farmaci antiulcera (o antistaminici anti-H2). Se gli antiacidi non sono abbastanza efficaci, il medico può consigliarvi di assumere un farmaco antiulcera, come la cimetidina (Tagamet®), la ranitidina (Zantac®, Ranidil®), la nizatidina o la famotidina che aiutano a ridurre la quantità di acidi prodotta dallo stomaco.
  • Farmaci inibitori della pompa degli acidi. I cosiddetti inibitori della pompa protonica riducono l’acidità bloccando l’azione delle minuscole pompe all’interno delle cellule dello stomaco che secernono i succhi acidi. Tra i farmaci di questa categoria ricordiamo: l’omeprazolo (Omeprazen®, Mepral®, …), il lansoprazolo (Lansox®, Limpidex®, …), il rabeprazolo (Pariet®) e l’esomeprazolo (Nexium®, Esopral®, …).

Cura dell’infezione da H. pylori

I medici seguono diversi programmi terapeutici per curare l’infezione da H. pylori. La maggior parte di essi usa una combinazione di due antibiotici e di un inibitore della pompa protonica. In alcuni casi viene aggiunto anche del bismuto. Gli antibiotici distruggono il batterio, mentre l’inibitore della pompa protonica allevia il dolore e la nausea, cura l’infiammazione e può aumentare l’efficacia degli antibiotici.

Per accertarsi che l’H. pylori sia stato eliminato completamente, il medico può sottoporvi di nuovo a esami alla fine della terapia.

(Per approfondire leggi l’articolo dedicato: Helycobacter Pilori)

Stile di vita e rimedi fai da te

I problemi digestivi possono verificarsi per diverse ragioni, comprese alcuni fattori legati allo stile di vita, che siete in grado di controllare in prima persona. In generale, per mantenere l’apparato digerente in buone condizioni i medici consigliano di:

  • Seguire una dieta corretta. Il modo in cui si mangia è altrettanto importante degli alimenti che si assumono. Moderate le porzioni, mangiate a orari regolari e cercate di rilassarvi durante i pasti.
  • Mantenere il peso forma. I problemi digestivi possono verificarsi indipendentemente dal peso. Però il bruciore di stomaco, il gonfiore e la costipazione tendono a colpire con maggior frequenza le persone sovrappeso. Mantenere il peso forma spesso può contribuire alla prevenzione o alla scomparsa di questi sintomi.
  • Fare molto esercizio fisico. L’attività aerobica che migliora la respirazione e il battito cardiaco stimola anche l’attività dei muscoli intestinali, aiutandovi a eliminare le scorie dall’intestino più velocemente. Vi consigliamo di puntare a svolgere almeno 30 minuti di attività aerobica al giorno, in quasi tutti i giorni della settimana. Prima di iniziare, vi consigliamo di consultare il vostro medico.
  • Tenere sotto controllo lo stress. Lo stress fa aumentare il rischio di attacchi cardiaci e infarto, deprime il sistema immunitario e può scatenare o aggravare i problemi alla pelle. Per quanto riguarda l’apparato digerente, aumenta la produzione di acidi gastrici e rallenta la digestione. Lo stress, per la maggior parte delle persone, è inevitabile, quindi il segreto è imparare a gestirlo con efficacia: il compito risulta più facile se si segue una dieta nutriente, se si dorme a sufficienza, se si fa esercizio fisico regolare e si cercano dei modi sani per rilassarsi. Se rilassarvi rappresenta un problema, prendete in considerazione l’idea di un corso di meditazione, di yoga o di tai chi. Queste discipline possono aiutarvi a concentrarvi, a diminuire l’ansia e a ridurre la tensione fisica. Inoltre, il massaggio terapeutico è in grado di sciogliere i muscoli contratti e di calmare i nervi esauriti.

Dieta

Fate attenzione all’alimentazione. Se gli episodi di gastrite o acidità di stomaco sono frequenti, fate pasti più leggeri e più frequenti: in questo modo riuscirete a diminuire gli effetti dell’acidità di stomaco. Inoltre cercate di evitare nella dieta tutti quegli alimenti che vi sembrano irritanti, soprattutto quelli speziati, acidi, fritti o grassi. Se seguirete questi consigli riuscirete ad alleviare i sintomi, ma non sarete comunque in grado di prevenire la gastrite.

(Per approfondire Dieta e Gastrite)

Prevenzione

L’infezione da H. pylori in alcuni casi è inevitabile, ma questi suggerimenti vi aiuteranno a diminuire le probabilità di essere colpiti dalla gastrite:

  • Limitate l’uso di alcool o evitatelo completamente. L’abuso di alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, provocando infiammazione e sanguinamento.
  • Non fumate. Il fumo interferisce con l’azione della mucosa protettiva dello stomaco, rendendo lo stomaco maggiormente soggetto alla gastrite e all’ulcera. Il fumo, inoltre, aumenta l’acidità di stomaco, rallenta il processo di guarigione ed è uno dei principali fattori di rischio per il tumore allo stomaco. Nonostante tutto, smettere di fumare non è facile, soprattutto se avete fumato per anni. Chiedete consiglio al medico sui metodi che potranno aiutarvi a smettere.
  • Cambiate analgesici. Se possible, evitate i FANS, cioè l’aspirina, l’ibuprofene e il naprossene. Questi farmaci possono provocare l’infiammazione dello stomaco o far peggiorare l’irritazione esistente. In alternativa, potrete usare gli analgesici a base di paracetamolo (Tachipirina®).
  • Seguite i consigli del vostro medico. Il medico può consigliarvi di assumere un antiacido da banco o un farmaco antiulcera per prevenire la gastrite ricorrente.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Roby

    Grazie per la risposta..possono essere sempre queste le cause se questa sensazione di pressione lo si avverte per la maggior parte del giorno?

  2. Roby

    Non ho trovato il mio problema dal link da lei inviato a cosa associare il disturbo..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è un elenco di malattie associate a questo disturbo.

    2. cristian

      dottore scusat se vi disturbo ho fatto la cura di un mese con esopral 40 e ranidil 75 ma qualche giorno faa di nuovo forte bruciore da premettere che nn dormo più la notte o quanto meno pochissimo
      aiuto dovrei cambiare farmaco

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sta facendo, oppure ha fatto e finito la cura? Da quanto?

  3. marcella

    buonasera dott. Cimurro, l’ avevo contattata il 22 gennaio per quanto riguardava la tachicardia dopo i pasti, il problema va e viene per esempio ieri sera ho avuto la tachicardia per 2 ore piu’ o meno 100- 120 BATTITI AL SECONDO, e stasera ho mangiato minestra e piselli e mentre mangiavo la minestra il cuore ha aumentato i battiti, il mio dottore dice che non e’ nulla ma io non capisco proprio questa cosa, lei mi diceva che poteva essere ernia e reflusso volevo sapere come si manifesta e come si fa a sapere di averla? io non ho alrei sintomi quindi cosa puo’ essere ? magari qualcosa di grave ora penso ad ogni cosa e sono stufa di questo problema , lei cosa pensa? grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      120 battiti al secondo sono già da segnalare ad un cardiologo per come si sono verificati.
      Per una diagnosi di problemi di stomaco in genere si fa una gastroscopia, ma prima ne parli con un medico.

  4. pamoide

    ho avuto problemi con i denti dolore forte ho dovuto prendere augumentin aulin mattina e sera intramuscolo di toradol il dente non passava e il mio stomaco gridava aiuto per il dolore sono andata dal dentista il dente e guarito ma il mio stomaco dopo 15 giorni ancora da problemi pesantezza di stomaco gonfiore addominale nausea conati di vomito bruciore sopratutto dopo i pasti cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti con il medico i farmaci da assumere (inibitori di pompa?) per dare modo allo stomaco di riprendersi.

  5. sen sei

    Buona sera dottore le chiedo un favore, ho ritirato il referto degli esame del sangue e ho trovato
    S-CK 213 ed il valore di riferimento e di massima 174
    Domanda mi devo preoccupare?
    E ha cosa si riferisce questa sigla
    S-CK GRAZIE E BUONA SERATA

    1. Sen sei

      M i scusi dottore mi correggo.
      Ho 70 anni non pratico attivita fisica ma cammino al meno mezzora al giorno e faccio step x venti minuti tutti i giorni. Grazie

  6. anonimo

    Dott sono stato due giorni con diarrea e feci nere, il catrame poi mi ha dato il mio medico di famiglia le compresse di pratenozolo e le feci sono tornati chiare che cosa può essere stato

  7. Salvatore

    Gentile Dott. Mio figlio di 9 anni del peso di 40 kg da un paio di giorni lamenta bruciore di stomaco probabilmente da una cura con il bentelan il suo pediatra ha detto che può prendere una bustina di gaviscon al di per qualche giorno. Ma guardando sul bugiardino ho letto che lo si può cominciare a prendere dai 12 anni in su. Non riesco a rintracciarlo ma non penso però di aver capito male….vorrei chiedere ma potrei darglielo? Grazie…

  8. giulia

    Buona sera dottore .da domenica mi sento molto male dolori forti allo stomaco oltre a essere molto gonfio giramenti di testa e senso di vomito sono stata solo a letto e o mangiato solo le mele .domenica sera sono stata in farmacia e mi hanno detto che un virus sto prendendo peridon . Oggi mi sono sentita un po meglio pero i odori del mangiare mi fanno venire il vomito e sono ancora molto gonfia
    grazie dottore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Serve un po’ di pazienza, sono forme che possono durare qualche giorno.

  9. Dario

    Salve dottore sono Dario ho 22 anni, avverto da tempo disturbi allo stomaco che mi colpiscono piu o meno frequentemente, specialmente quando ho febbre o influenza…tra l’altro io ho anche “un’intolleranza” al lattosio che ho percepito io personalemente, ma che a breve cercherò di confermare con le dovute analisi….secondo lei se i risultati dell’intolleranza sono negativi…secondo lei si tratta di gastrite o cosa? Ps: da premetterr che ho distubi anche quando bevo vino e caffè….grazie in anticipo.

  10. Franco

    Salve dottore, ho 26 anni e da circa un mese e mezzo ho dolori al centro del petto. Ho fatto tutti i relativi controlli e sono tutti buoni. Il medico mi dice di stare tranquillo e mi ha prescritto solo omeoprazen.. dato che questi dolori si accentuano quando sono in piedi o sdraiato cosa posso fare per farli alleviare? può trattarsi di gastrite o di reflusso? queste due cose possono portarmi dolori al centro del petto? o può trattarsi di qualche danno al timo? premetto che questi dolori aumentano se faccio un po di pressione su di essi. La ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, sembra gastrite e/o reflusso, forse ernia iatale.
      2. Non rischia complicazioni gravi, possono portare anche tachicardia (anche se nel suo caso ho la sensazione che ci sia una componente ansiosa).

  11. Anonimo

    Buonasera dottore, ho 12 anni e da un po’ di tempo o dei dolori nella parte alta dello stomaco che diventano più forti dopo mangiato. Quando mi sdraio sento dei strani brontolii e ho la pancia gonfia. Inoltre un po’ di giorni fa avevo trovato delle macchie nere nelle feci, non so se era sangue o i fagioli rossi che avevo mangiato la sera precedente. Le feci erano normali, secondo lei cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sei un po’ stressato/preoccupato per la scuola?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Alle macchie nere non darei particolare peso, probabilmente erano proprio i fagioli; per gli altri disturbi invece potrebbe essere un po’ di difficoltà dovuta al cambio di stagione, prova a mangiare lentamente e seguendo una dieta leggera e digeribile. Se i sintomi persistessero ovviamente andranno poi segnalati al medico.

  12. manuele

    Buonasera dottore,a me a volte mi capita di non riuscire a respirare bene quando magari mangio e vado a giocare a calcetto ma anche dopo 4 ore che ho mangiato,o un pò di ansia perchè a volte mi capita di agitarmi e respirare come una fame d’aria,a volte o paura che sia qualcos’altro ma se mi tranquillizzo mi passa,lei che dice è solo ansia o può anche essere gastrite nervosa???la ringrazio buonasera…ps:io o 25 anni…

    1. manuele

      no però quando poi respiro bene comincio ad ruttare ed e come un sollievo…e poi l’ansia peggiora le cose…

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il sovrappeso la espone sicuramente al rischio di problemi di stomaco, tra cui l’ernia iatale, ma fondamentalmente sembra ansia.

    3. manuele

      la ringrazio dottore…anche il fatto che mi si chiude il naso è ansia vero??che è tutta una cosa di testa…

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ci fosse reflusso potrebbe influire anche quello sulla congestione nasale.

    5. davide

      dottore ho la gastrite cronica e non passa cosa posso fare prendo omeprazolo da 40 da 3 mesi. dammi dei consigli.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso ed altezza?
      Sta attento all’alimentazione?

  13. luciano

    buonasera dottore,due sere fa per cena ho mangiato una abbondante porzione di carote leggermente cotte,ebbene sono due giorni che ho forti crampi allo stomaco e leggero malessere,lei pensa che questo disturbo sia dovuto ad indigestione? faccio presente che quando ho mangiato carote ben cotte non sono mai stato male.grazie la saluto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente ha preso freddo od un malessere stagionale.

  14. vale1987

    Salve….io ho la gastrite da ottobre…ma i sintomi vanno e vengono….tipo eruttazioni..mancanza di appetito. Fitte tra stomaco e fegato e a volte egurgiti di acido…prendo il lansox e va bene ma non mi tengo con il cibo…mangio lo stesso schifezze…volevo chiederle..che complicanze ci sono? E’ acuta o cronica? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sia cronica non lo sapremo mai se non sta attenta, ma più trasgredisce e più rischia che lo diventi.

    2. vale1987

      Grazie…..ma ho sentito che possono portare ulcere e tumori dello stomaco…penso sia gastrite nervosa…perche’ ero in cura con antidepressivi per un trauma subito anni fa…si vede che troppo stress mi ha portato la gastrite…kmq ho paura che porti tumori a lungo andare…cosa mi consiglia? Grazie.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle di stare molto più attenta all’alimentazione.

    4. davide

      ho la gastrite cronica e non passa prendo omeprazolo da 40 da 3 mesi voglio dei consigli aspetto risposta

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso ed altezza?
      Sta attento all’alimentazione?

    6. roxi

      salve.coso posso fare….gastrite cronica attiva ,con focale subatrofia ghiandolare.gastrita cronica folcamente attiva….presenza di micro-organismi morofologicamente compatibili con helicobacter pylori +++

  15. roxi.

    salve.chiedere di nuovo helicobacter pylori èil cancro.racconto come trattare sal.deve mangiare dieta..io abito a vicenza.voglio parlare con lei…grazie mille.

  16. roxi.

    salve.io volevo sapere come trattare questa helicobacter pylori.secondo lei devo preoccupare che è un tumore. cosa posso mangiare per l helicobacter pylori….grazie….

  17. Melinda

    Dottore sono disperata mio marito e da quattro mesi che sta male e’ stato ricoverato – e’ stato tante volte all’ospedale ma non trovano niente solo ernia iatale e gastrite cronica da definire la natura – mio marito ha fatto la cura ma sta sempre male ha nausea forte giramenti di testa e astenia forte che alcune volte non riesce ad alzarsi dal letto

  18. tonino

    dottore mi scusi tanto ma ho dolore nello stomaco e alcune volte nel fianco sinistro da circa un mesetto .mi prendo compresse di digerfast ma mi sembra poco efficace cosa mi consiglia .tante grazie a lei

    1. tonino

      no non ne ho fatta nessuna x il momento chiedevo se potevo prendere qualche farmaco utile x questi sintomi

  19. Ornella

    Da circa 4 mesi, dopo cena mi viene spesso la nausea. Mi aiuto con due dita in gola e vomito, perché non sopporto questo fastidio. Poi sto meglio.
    Ho 52 anni e da qualche tempo ho problemi famigliari che mi causano gravi attacchi d’ansia, che curo con farmaci. La cosa strana e’ che non ho acidità e nemmeno dolori di stomaco.
    P.s. Faccio un solo pasto al giorno.

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si rivolga con una certa urgenza al medico, è un circolo vizioso che va spezzato sul nascere; servirà anche un miglior equilibrio nella dieta, con diversi spuntini e non un pasto unico.

    2. Anonimo

      Sono stata dal medico, mi ha prescritto esami del sangue per fegato, pancreas. Sono risultati nella norma. Quindi mi ha prescritto peptazol 20 mg 2 volte al giorno per un mese e pasti più frequenti. Andava meglio… Ora ho ripreso le mie vecchie abitudini mangio solo la sera e sono ricominciati i problemi. A volte mi trovo in bocca una schiuma bianca e densa.
      Devo dire che per varie patologie assumo cortisone, antidepressivi, coumadin e sonniferi la sera.
      Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Faccia il possibile per ripristinare un’alimentazione più frequente; se fa uso di cortisone potrebbe essere utile continuare con Peptazol.

  20. roxi.

    salve.ho fatto endoscopia mi hanno trovato gastrite cronica e helicobacter p.sono stata dal medico mi ha prescritto mediccine per una settimana dopo basta….devo prendere macladin 500g,amoxicillina è peptazol 40 mg.ogni mattina ho nausea…io voglio sapere dopo una settimane con mediccine passa queste helicobacter..no devo fere niente esame di sàngue.che consiglio mi dal lei….grazie…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Servirà verificare poi un esame l’effettiva guarigione.

  21. roxi

    salve.mio medico mi hanno detto che nessuno non more di questa helicobacter.no so lo cosa devi fare….quanto tempo devo fare cura per questa helicobacter…perchè mio medico no dice niente….grazie

  22. roximi

    si mi hanno prescritto macladin 500g.amoxicillina .peptazol 40 m.per una settimana.dopo basta…..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, ha già verificato con un esame se la cura ha eradicato il batterio.

  23. roxi.

    no ho verificato.chi esame devo fare.prelievo di sangue…dopo devi fare cura per gastrite cronica oppure devo andare da medico pèr darmi qualcosa….grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli con il medico prima, ma a mio avviso sarebbe corretto capire se la cura abbia fatto effetto o meno; si usa in genere il breath test.

  24. roxi.

    grazie pèr consiglio.vado al medico settimana prossima.dopo vi dico cosa ho fatto….grazie…

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