Gastrite: sintomi, cause, dieta e cura

Ultimo Aggiornamento: 2106 giorni

Introduzione

La parola gastrite viene usata per descrivere un gruppo di disturbi che hanno una caratteristica in comune: l’infiammazione della mucosa gastrica. L’infiammazione spesso è il risultato dell’infezione causata dal batterio responsabile della maggior parte delle ulcere gastriche (Helycobacter Pilori), tuttavia anche altri fattori come i traumi, l’uso regolare di certi antinfiammatori o l’assunzione di alcool in elevate quantità, possono scatenare la gastrite.

Il disturbo può apparire all’improvviso (gastrite acuta) oppure può protrarsi nel tempo (gastrite cronica), in alcuni può trasformarsi in ulcera gastrica ed aumentare il rischio di tumore allo stomaco. Nella maggior parte delle persone, tuttavia, il disturbo non è grave e migliora velocemente se ci si sottopone a cure adeguate.

Cause

La gastrite di solito si sviluppa quando la mucosa protettiva dello stomaco si indebolisce o viene danneggiata: le pareti dello stomaco normalmente sono protette da una mucosa, che fa da barriera contro gli acidi responsabili della digestione. Se questa barriera si indebolisce i succhi digestivi riescono a danneggiare e infiammare le pareti dello stomaco.

I fattori che possono contribuire alla gastrite o scatenarla direttamente sono diversi, tra di essi ricordiamo:

  • Infezione batterica. I pazienti che soffrono di infezione da Helicobacter pylori possono essere affetti anche da gastrite, nella maggior parte dei casi cronica. Si stima che metà della popolazione mondiale sia stata infettata da questo batterio, in grado di trasmettersi da persona a persona. La maggior parte delle persone infette non soffre tuttavia di complicazioni dell’infezione, ma in alcune di esse l’Helicobacter pylori può lacerare la mucosa interna dello stomaco modificando così le pareti gastriche. Non si sa con esattezza perché solo alcune persone soffrano delle complicazioni dell’infezione da Helicobacter pylori, ma i medici ritengono che la vulnerabilità al batterio possa essere ereditaria oppure sia provocata dallo stile di vita errato, ad esempio dal fumo e dagli alti livelli di stress.
  • Uso abituale degli analgesici ed antinfiammatori. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, …) e il naprossene (Aleve®, Momendol®, …), possono provocare sia la gastrite acuta sia la gastrite cronica. Se questi farmaci vengono usati regolarmente o a dosaggi troppo elevati possono ridurre la quantità di una sostanza fondamentale che aiuta a proteggere la mucosa interna dello stomaco. I problemi di stomaco si presentano con minore probabilità se assumete i FANS sporadicamente.
  • Abuso di alcool. L’alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, rendendo lo stomaco più vulnerabile ai succhi digestivi. L’abuso di alcool ha un’elevata probabilità di provocare la gastrite acuta.
  • Stress. Le situazioni di grave stress fisico, dovuti ad esempio a interventi chirurgici importanti, a traumi fisici, a ustioni o a infezioni gravi, possono provocare la gastrite acuta.
  • Reflusso biliare. La bile, la sostanza fluida che contribuisce alla digestione dei grassi, è prodotta dal fegato e conservata all’interno della cistifellea. Quando viene rilasciata  si dirige verso l’intestino tenue, attraversando una serie di minuscoli condotti. In condizioni normali un anello muscolare (lo sfintere pilorico, che fa parte della valvola pilorica) impedisce alla bile di risalire verso lo stomaco; tuttavia, se la valvola non funziona o è stata asportata durante un intervento chirurgico, la bile può refluire nello stomaco, causando l’infiammazione e la gastrite cronica.
  • Reazione immunitaria contro le cellule dello stomaco. Questa malattia rara, detta gastrite autoimmune, si verifica quando l’organismo attacca le cellule che formano le pareti dello stomaco scatenando una reazione immunitaria in grado di logorare la mucosa gastrica. La gastrite autoimmune si verifica con maggior frequenza nei pazienti affetti da altre patologie autoimmuni, ad esempio la tiroidite di Hashimoto, il morbo di Addison e il diabete di tipo 1. La gastrite autoimmune può anche essere collegata alla carenza di vitamina B-12.
  • Altri disturbi e patologie. La gastrite può essere collegata ad alter patologie, tra cui ricordiamo: l’HIV/AIDS, il morbo di Crohn, le infezioni da parassiti, alcune patologie a carico dei tessuti connettivi e l’insufficienza epatica o renale.

Fattori di rischio

Tra i fattori che potrebbero rendervi maggiormente soggetti alla gastrite ricordiamo:

  • Infezione da H. pylori. Il fattore di rischio più importante per la gastrite è l’infezione da H. pylori. Si pensa che quest’infezione colpisca metà della popolazione mondiale, ma è più frequente nei paesi in via di sviluppo. La maggior parte delle persone colpite da infezione da H. pylori non manifesta alcun sintomo.
  • Uso abituale di aspirina o di altri FANS. Se assumete regolarmente l’aspirina per prevenire gli attacchi cardiaci o l’infarto, avete maggiori probabilità di iniziare a soffrire di gastrite. Lo stesso discorso vale se assumete regolarmente i farmaci antinfiammatori per l’artrite o per un’altra malattia cronica. L’uso protratto dell’aspirina e degli altri FANS può causare irritazione e sanguinamento gastrico.
  • Età. Gli anziani sono maggiormente a rischio per la gastrite, perché la mucosa gastrica tende ad assottigliarsi con l’età. Inoltre gli anziani sono maggiormente soggetti a infezioni da H. pylori o a malattie autoimmuni rispetto alle persone più giovani.

Sintomi

Tra i segni e i sintomi della gastrite ricordiamo:

  • Dolore sordo o bruciore (bruciore di stomaco) nella parte superiore dell’addome: può migliorare oppure peggiorare dopo i pasti.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Diminuzione dell’appetito.
  • Eruttazione o gonfiore.
  • Senso di stomaco pieno dopo i pasti.
  • Dimagrimento.

La gastrite acuta compare all’improvviso e provoca con maggiori probabilità la nausea, il bruciore o il fastidio allo stomaco.

La gastrite cronica, invece, si sviluppa gradualmente e ha maggiori probabilità di provocare un mal di stomaco sordo, la sensazione di stomaco pieno o la perdita di appetito dopo aver mangiato anche solo pochi bocconi. In molti pazienti, però, la gastrite cronica non causa alcun sintomo fisico.

In alcuni casi evolversi in sanguinamento gastrico, ma raramente questo sintomo è grave; vi ricordiamo però che il sanguinamento gastrico, che comporta la presenza di sangue nel vomito oppure la produzione di feci nere e catramose, richiede cure mediche immediate.

Quando chiamare il medico

Più o meno tutti abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita un attacco di mal di stomaco o di bruciore di stomaco. La maggior parte dei casi è di breve durata e non richiede alcuna cura medica, ma se i sintomi della gastrite si manifestano regolarmente per una settimana o più andate dal medico. Ricordatevi di dire al medico se i problemi iniziano dopo aver assunto determinati farmaci (acquistati con o senza ricetta), in particolare l’aspirina o altri analgesici.

Se vomitate sangue o vedete che c’è del sangue nelle feci andate immediatamente dal medico per capire qual è la causa del vostro disturbo.

Pericoli

Se non viene curata la gastrite può trasformarsi in ulcera ed in sanguinamento gastrico. Alcune forme di gastrite cronica possono aumentare la probabilità di soffrire di tumore allo stomaco, soprattutto se l’assottigliamento della mucosa gastrica e le modifiche delle cellule della mucosa sono molto estesi.

Se dopo la terapia i sintomi non sono migliorati, consultate il medico.

Diagnosi

Se pensate di soffrire di gastrite il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia o un medico generico, tuttavia, in alcuni casi già quando fisserete la visita potreste essere indirizzati verso un medico specializzato nella cura dei disturbi dell’apparato digerente (gastroenterologo).

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

Che cosa fare

Ricordatevi di seguire tutti i consigli per la preparazione della visita. Quando prendete l’appuntamento ricordate di chiedere se dovete fare qualcosa di particolare prima della visita, ad esempio seguire una dieta speciale.

  1. Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita.
  2. Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  3. Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo e presentatelo al medico.
  4. Fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico, se possibile. Spesso può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono date durante la visita. Chi vi accompagna potrà ricordare qualcosa a cui voi non avete fatto caso o che avete dimenticato.
  5. Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi è buona norma prepararsi in anticipo. Prima della visita, preparate un elenco di sintomi, uno di farmaci che state assumendo (compresi gli integratori alimentari o vitaminici) e uno di domande.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  • Quali sintomi ha?
  • I suoi sintomi sono gravi oppure no? Ad esempio, descriverebbe il suo mal di stomaco come un “fastidio leggero” o come un “bruciore”?
  • I sintomi sono continui o si presentano di tanto in tanto?
  • C’è qualcosa che sembra peggiorare i suoi sintomi? Ad esempio, il dolore peggiora dopo aver assunto determinati alimenti?
  • C’è qualcosa che sembra alleviare i suoi sintomi? Ad esempio, il dolore diminuisce dopo aver assunto determinati alimenti oppure farmaci antiacidi o farmaci da banco?
  • Di recente è dimagrito?
  • Con che frequenza fa uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene o il naprossene?
  • Con che frequenza beve alcoolici?
  • Come giudica il suo livello di stress?
  • Ha mai notato se le feci sono nere o se contengono sangue?
  • Ha mai sofferto di ulcera in passato?

Che cosa fare prima della visita

In attesa della visita, evitate gli alcolici e tutti gli alimenti che sembrano irritare lo stomaco, ad esempio quelli speziati, acidi, fritti o grassi. Prima di interrompere l’assunzione di farmaci abituali, chiedete consiglio al vostro medico.

Esami e diagnosi

Il medico probabilmente arriverà alla diagnosi di gastrite dopo avervi chiesto informazioni sulle vostre malattie precedenti e dopo avervi visitato accuratamente, però in alcuni casi dovrete sottoporvi a particolari esami per capire qual è la causa del vostro disturbo. Tra i possibili esami ricordiamo:

  • Esami del sangue. Il medico probabilmente vi prescriverà delle analisi del sangue, mirate a scoprire la presenza degli anticorpi per l’H. pylori. Se l’esame ha risultato positivo significa che siete entrati in contatto con il batterio durante la vostra vita, ma questo non vuol dire necessariamente che c’è un’infezione in corso. Gli esami del sangue possono anche evidenziare l’anemia, che può essere provocata dal sanguinamento gastrico collegato alla gastrite.
  • Test del respiro. Questo semplice esame può contribuire a capire se è in corso un’infezione da H. pylori.
  • Esame delle feci. Questo esame mira a evidenziare la presenza dell’H. pylori in un campione delle vostre feci. Un test positivo è indice di infezione in corso. Il medico può anche controllare se è presente del sangue nelle feci, un sintomo del sanguinamento gastrico che può essere collegato alla gastrite.
  • Gastroscopia. Questa tecnica permette al medico di verificare se ci sono anomalie nel tratto gastrointestinale superiore non rilevabili con una radiografia. Durante l’esame, il medico inserisce un tubicino sottile e flessibile con una fonte di luce a un’estremità (endoscopio) nella vostra bocca: il tubicino viene fatto scendere verso l’esofago, lo stomaco e il tratto iniziale dell’intestino tenue. Prima di inghiottire l’endoscopio, la gola di solito viene anestetizzata e vi vengono somministrati particolari farmaci con effetto calmante. Se una parte del tessuto gastrointestinale ha un aspetto anomalo, il medico può rimuoverne un piccolo campione (biopsia) usando gli strumenti inseriti all’interno dell’endoscopio. Il campione, poi, viene inviato in laboratorio dove sarà analizzato da un patologo. L’endoscopia di solito dura 20, 30 minuti, ma normalmente non sarete dimessi finché l’effetto dei farmaci non sarà cessato (di solito dopo una o due ore). I rischi di questo intervento sono molto rari: tra di essi ricordiamo il sanguinamento gastrico e la perforazione delle pareti dello stomaco. La complicazione più frequente è un leggero mal di gola dovuto al fatto di aver ingoiato l’endoscopio.
  • Radiografia del tratto gastrointestinale superiore. La radiografia dello stomaco e dell’intestino tenue viene effettuata per scoprire i segni della gastrite e di altri problemi dell’apparato digerente. Di solito viene eseguita dopo che avete assunto un liquido (bario) che va a rivestire le mucose interne dell’apparato digerente, facendole risaltare meglio sulla pellicola radiografica.

Cura e terapia

La cura della gastrite dipende dal fattore scatenante specifico. La gastrite acuta, provocata dai FANS o dall’alcool, può essere alleviata evitando di usare le sostanze incriminate. La gastrite cronica causata dall’infezione da H. pylori viene curata eliminando il batterio. La maggior parte dei programmi terapeutici comprende farmaci che curano l’acidità di stomaco, in modo da diminuire la gravità dei sintomi e incoraggiare il processo di guarigione all’interno dello stomaco.

Cura dell’acidità di stomaco

Gli acidi gastrici irritano i tessuti infiammati dello stomaco, provocando dolore e peggiorando l’infiammazione. Proprio per questo le terapie per la maggior parte dei casi di gastrite comprendono farmaci che riducono o neutralizzano l’acidità di stomaco. Tra di essi ricordiamo:

  • Antiacidi. Gli antiacidi disponibili in farmacia senza ricetta medica (Maalox®, Anacidol®, ecc), in forma liquida o in compresse, rappresentano una terapia frequente per i casi di gastrite lieve. Gli antiacidi neutralizzano gli acidi gastrici e sono in grado di diminuire velocemente il dolore.
  • Farmaci antiulcera (o antistaminici anti-H2). Se gli antiacidi non sono abbastanza efficaci, il medico può consigliarvi di assumere un farmaco antiulcera, come la cimetidina (Tagamet®), la ranitidina (Zantac®, Ranidil®), la nizatidina o la famotidina che aiutano a ridurre la quantità di acidi prodotta dallo stomaco.
  • Farmaci inibitori della pompa degli acidi. I cosiddetti inibitori della pompa protonica riducono l’acidità bloccando l’azione delle minuscole pompe all’interno delle cellule dello stomaco che secernono i succhi acidi. Tra i farmaci di questa categoria ricordiamo: l’omeprazolo (Omeprazen®, Mepral®, …), il lansoprazolo (Lansox®, Limpidex®, …), il rabeprazolo (Pariet®) e l’esomeprazolo (Nexium®, Esopral®, …).

Cura dell’infezione da H. pylori

I medici seguono diversi programmi terapeutici per curare l’infezione da H. pylori. La maggior parte di essi usa una combinazione di due antibiotici e di un inibitore della pompa protonica. In alcuni casi viene aggiunto anche del bismuto. Gli antibiotici distruggono il batterio, mentre l’inibitore della pompa protonica allevia il dolore e la nausea, cura l’infiammazione e può aumentare l’efficacia degli antibiotici.

Per accertarsi che l’H. pylori sia stato eliminato completamente, il medico può sottoporvi di nuovo a esami alla fine della terapia.

(Per approfondire leggi l’articolo dedicato: Helycobacter Pilori)

Stile di vita e rimedi fai da te

I problemi digestivi possono verificarsi per diverse ragioni, comprese alcuni fattori legati allo stile di vita, che siete in grado di controllare in prima persona. In generale, per mantenere l’apparato digerente in buone condizioni i medici consigliano di:

  • Seguire una dieta corretta. Il modo in cui si mangia è altrettanto importante degli alimenti che si assumono. Moderate le porzioni, mangiate a orari regolari e cercate di rilassarvi durante i pasti.
  • Mantenere il peso forma. I problemi digestivi possono verificarsi indipendentemente dal peso. Però il bruciore di stomaco, il gonfiore e la costipazione tendono a colpire con maggior frequenza le persone sovrappeso. Mantenere il peso forma spesso può contribuire alla prevenzione o alla scomparsa di questi sintomi.
  • Fare molto esercizio fisico. L’attività aerobica che migliora la respirazione e il battito cardiaco stimola anche l’attività dei muscoli intestinali, aiutandovi a eliminare le scorie dall’intestino più velocemente. Vi consigliamo di puntare a svolgere almeno 30 minuti di attività aerobica al giorno, in quasi tutti i giorni della settimana. Prima di iniziare, vi consigliamo di consultare il vostro medico.
  • Tenere sotto controllo lo stress. Lo stress fa aumentare il rischio di attacchi cardiaci e infarto, deprime il sistema immunitario e può scatenare o aggravare i problemi alla pelle. Per quanto riguarda l’apparato digerente, aumenta la produzione di acidi gastrici e rallenta la digestione. Lo stress, per la maggior parte delle persone, è inevitabile, quindi il segreto è imparare a gestirlo con efficacia: il compito risulta più facile se si segue una dieta nutriente, se si dorme a sufficienza, se si fa esercizio fisico regolare e si cercano dei modi sani per rilassarsi. Se rilassarvi rappresenta un problema, prendete in considerazione l’idea di un corso di meditazione, di yoga o di tai chi. Queste discipline possono aiutarvi a concentrarvi, a diminuire l’ansia e a ridurre la tensione fisica. Inoltre, il massaggio terapeutico è in grado di sciogliere i muscoli contratti e di calmare i nervi esauriti.

Dieta

Fate attenzione all’alimentazione. Se gli episodi di gastrite o acidità di stomaco sono frequenti, fate pasti più leggeri e più frequenti: in questo modo riuscirete a diminuire gli effetti dell’acidità di stomaco. Inoltre cercate di evitare nella dieta tutti quegli alimenti che vi sembrano irritanti, soprattutto quelli speziati, acidi, fritti o grassi. Se seguirete questi consigli riuscirete ad alleviare i sintomi, ma non sarete comunque in grado di prevenire la gastrite.

(Per approfondire Dieta e Gastrite)

Prevenzione

L’infezione da H. pylori in alcuni casi è inevitabile, ma questi suggerimenti vi aiuteranno a diminuire le probabilità di essere colpiti dalla gastrite:

  • Limitate l’uso di alcool o evitatelo completamente. L’abuso di alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, provocando infiammazione e sanguinamento.
  • Non fumate. Il fumo interferisce con l’azione della mucosa protettiva dello stomaco, rendendo lo stomaco maggiormente soggetto alla gastrite e all’ulcera. Il fumo, inoltre, aumenta l’acidità di stomaco, rallenta il processo di guarigione ed è uno dei principali fattori di rischio per il tumore allo stomaco. Nonostante tutto, smettere di fumare non è facile, soprattutto se avete fumato per anni. Chiedete consiglio al medico sui metodi che potranno aiutarvi a smettere.
  • Cambiate analgesici. Se possible, evitate i FANS, cioè l’aspirina, l’ibuprofene e il naprossene. Questi farmaci possono provocare l’infiammazione dello stomaco o far peggiorare l’irritazione esistente. In alternativa, potrete usare gli analgesici a base di paracetamolo (Tachipirina®).
  • Seguite i consigli del vostro medico. Il medico può consigliarvi di assumere un antiacido da banco o un farmaco antiulcera per prevenire la gastrite ricorrente.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. mascina

    Salve dottore volevo chiedere una cosa che non c’entra faccio fatica a deglutire ed ho mal di gola che cosa posso fare? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci.

  2. Michele

    In una persona di terza età , mal di stomaco farequente, e bocca amara cosa potrebbe essere la causa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Magari un po’ di gastrite/reflusso, ma raccomando di verificare con il medico.

  3. Anonimo

    Buongiorno dottore da un paio di giorni ho avuto dolore alla bocca dello stomaco e sensazione di nausea… Soffro d ansia eil medico controllandomi mi ha detto che era gastrite nervosa… Ho preso ieri e mercoledi 8 gocce di lexotan per rilassarmi ma questo dolore non passa.. Il dottore in passato mi ha consigliato GERDoff .. Fa passare il dolore?

  4. Anonimo

    Non ho avuto reflusso ho preso un obimal soffrendo di colite ma quando sono piu ansiosa mi viene di piu…
    Poi ho un ansia perche stasera ho cenato tardissimo e penso che se non mangio per un paio d ore posso svenire o abbassare la pressione ma non è cosi vero?

  5. Claudio

    Salve dottore ho 19 anni e da circa un mese sto soffrendo di una presunta gastrite il dottore mi ha segnato l anadir e il bruciore e il reflusso sono passati ma quando mangio sento come un malloppo nello stomaco e un senso di nausea. Non posso neanche fare la gastroscopia perche devo prima fare una visita per rimuovere i polipi al naso altrimenti non respirerei. Lei pensa che possa essere qualcosa di grave ? Perche dopo un mese ancora non mi è passato!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, davvero improbabile che sia qualcosa di grave, anche se chiaramente va approfondito e risolto.

  6. Lorenzi

    Salve dottore ho un po di gastrite,la.sto curando vorrei sapere entro quanti giorni sparisce del tutto…grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sta usando come farmaci degli inibitori di pompa (il nome del principio attivo in genere finisce con -olo) non si giudica mai prima di 2-3 settimane.

    2. Lorenzo

      Si dottore sto prendendo del pantapRazolo da ml 20,poi gaviscon ….grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, vedrà che si rivelerà efficace, ma per ora serve pazienza.

    4. Lorenzo

      Salve dottore….dopo un po di giorni sto avendo qualche risultato dolore andato via quasi tutto soli,il bruciore ancora c’è specialmente dopo mangiato vado avanti così? Grazie

    5. Lorenzi

      Dottore mi scusi ancora….siccome sono un po ansioso lei esclude che sia un ulcera,

    6. Lorenzi

      Le feci sono chiare anche perché sto mangiando bianco,anzi perché mi fanno rumore le budella?grazie

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non c’è motivo di pensarlo.
      2. Un po’ di aria nell’intestino, probabilmente.

    8. Lorenzo

      Buongiorno dottore…..stanotte bruciore alle stelle sarà che ho mangiato carne bianca e patate.?

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non giudichiamo la cura prima di almeno 2-3 settimane consecutive.

    10. Lorenzi

      Salve dottore,ho un po di bruciore mentre urino sarà la gastrite oppure i farmaci che sto prendendo?

    11. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un po’ di cistite, lo segnali al medico.

    12. Lorenzo

      Salve dottore va molto meglio solo ho ancora eruttazioni,poi la notte mi sveglio con una sensazione di stomaco vuoto ,ho fatto l’ecografia tutto ok posso stare tranquillo?sa sono un po ansioso….grazie

    13. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tranquillo, ma segnali i sintomi residui al medico.

    14. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra tutto OK, ma per motivi di responsabilità non posso darle alcuna certezza o garanzia e quindi l’ultima parola spetta sempre al medico.

  7. Anonimo

    Salve dottore vorrei esporle il mio problema. Sabato scorso, ho lavato le labbra con del sapone. Accidentalmente ho toccato con la lingua il sapone, mi sono subito sciacquata ma una minima parte è stata ingerita. Non ho avuto sintomi particolari quindi non mi sono allarmata. Martedì mattina mi sono svegliata con dolori al fianco sinistro che si arradiano da sotto le costole fino all inguine. Pensavo fosse dolore muscolare, sono andata a farmi visitare e mi ha hanno detto che poteva dipendere dal ciclo. Dopo quasi una settimana il fastidio purtroppo c’è ancora e continuo, domani andrò nuovamente dal dottore, perché il ciclo è arrivato ma non ho risolto. Secondo lei questo mio malessere potrebbe essere collegato al sapone per le mani ingerito? Sono davvero molto preoccupata. Tralatro da 2 giorni ho un po di diarrea.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, impossibile che sia legato al sapone ingerito.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Colon irritabile, leggera influenza intestinale, …

    3. Anonimo

      Questa sera ho anche dolore dalla natica alla gamba sinistra, da sdraiata il dolore al fianco diminuisce. Domani ho appuntamento con il dottore , secondo lei è meglio una visita in pronto soccorso? Il ciclo è scarso e di colore rosa/rosso…

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      A meno che i sintomi non siano severi aspetterei domani, ma ovviamente nessuno meglio di lei può giudicare; attenzione all’ansia, può peggiorare i sintomi.

      Mi tenga al corrente.

    5. Anonimo

      I l dolore non è atroce ma sopportabile. Quindi ascolterò il suo consiglio. La mia ansia dipende anche dal fatto che purtroppo questi fastidi vanno avanti da sei giorni e non ho idea di quale sia la causa.

    6. Anonimo

      Dottore sono appena rientrata dalla visita medica. Toccandomi nella zona sinistra nella schiena all altezza renale ha sentito una zona ruvida che in effetti a destra non si sente. Mi ha prescritto un ecografia addome completo, io mi sono agitata, penso già a qualcosa si grave.cosa potrebbe essere dottore?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Magari un piccolo (ed innocuo) lipoma, mi tenga al corrente.

    8. Anonimo

      Potrebbe anche trattarsi di tumore dottore? Giovedì ho ecografia. Il dottore dice che potrebbe dipendere anche dalla spina dorsale.

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso non c’è motivo di pensare ad un tumore.

    10. Anonimo

      Dottore spero tanto che lei abbia davvero ragione. Se vuole la terrò al corrente.

    11. Anonimo

      Salve dottore. Domani dovrò fare l ecografia e sono troppo spaventata. Sono molto emotiva e ansiosa, è da due giorni che piango perché ho paura sia qualcosa di grave.. Ho solo 26 anni e sono ancora giovane ! Dottore mi potrebbe dire una cosa.. In termine medico cosa significa zona ruvida..e a cosa potrebbe riferissi.. Presa dal panico non avevo chiesto al dottore.. Dottore mi creda, fino a lunedì stavo bene, mai avuto nessun sintomo!

    12. Dr. Cimurro (farmacista)

      Credo che il medico abbia usato quel termine con il significato che si dà anche nel parlato normale, non mi risultano altri significati.

      Mi tenga al corrente sull’esito dell’ecografia, ma sono assolutamente ottimista.

    13. Anonimo

      Lei cosa assocerebbe una parte ruvida? Le farò sapere dottore!! Grazie.. È molto gentile

    14. Dr. Cimurro (farmacista)

      Continuo a pensare ad un possibile lipoma, ma senza vedere è quasi come tirare ad indovinare.

    15. Anonimo

      Salve dottore. Sono appena tornata dalla visita per ecografia addome completo, e per fortuna è tutto perfetto nella norma. Sono sollevata. Le vorrei solo chiedere una cosa. Questo dolore quindi potrebbe venire dalla spina dorsale. Purtroppo ho letto che esistono diverse patologie tra cui il tumore. Si sarebbe visto dall ecografia o nel caso dovrò fare altri esami ? Tolta una preoccupazione se ne aggiunge un altra! Come avrà capito soffro d ansia..

    16. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tolga dalla mente malattie gravi, non c’è motivo di ipotizzarle.

  8. marco

    Salve dottore,e da ieri che ho dei dolori alla schiena in alto e al centro e si disperdono per tutto il costato,soffro di ernia iatale e reflusso purtroppo e sono in cura con esomeprazolo 40 e gaviscon advance dopo i pasti.Questo mal di schiena visto che sabato ho sgarrato con il cibo potrebbe essere imputabile allo stomaco?ho paura che sia qualcosa di grave…ho 32 anni…grazie

  9. marco

    Lei mi consiglia di andare dal medico subito o aspetto un paio di giorni per regolare l’alimentazione?ho anche un nodo in gola dopo i pasti ma con la digestione poi passa…

  10. marco

    Ho provato a chiamare in studio ma non c’è fino a giovedì!del sostituto non ho il numero…vado al pronto soccorso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra eccessivo, ma nessuno meglio di lei può valutare; tenga a mente che dalle 18:00 dovrebbe esserci la guardia medica.

  11. marco

    Provo ad andare alla guardia medica allora stasera e poi le farò sapere…spero non mi dia anti dolorifici o simili perché non li posso nemmeno assumere!

  12. Lin

    Buon pomeriggio dottore.volevo un suo parere se e possibile, da circa tre giorni mi capita che durante l evacuazione vedo le feci di un marroncino chiarissimo con piccola parti un po piu scura.da cosa puo dipendere? Grazie anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente da quello che mangia; esclude che sia sangue?

  13. Lin

    Le parti piu scure sono di colore marrone , nn sembra sangue..le restanti sono chiarissime.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, lo segnali anche al medico, ma non sembra nulla di cui preoccuparsi.

  14. Anonimo

    Salve dott ho 21 anni ho mamgiato alle 19:00 un plum cake uno yougurt e un pacco di krekers.. Posso fare doccia dopo 30 minuti??? Mi scusi sono ipocondriaca e ho paura dei blocchi intestinali….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se l’ha fatta immagino che non sia successo nulla, in genere è sufficiente farla con acqua della giusta temperatura e non stare troppo tempo.

  15. Anonimo

    Quando bisogna aspettare prima di farsi una doccia??? E la temperatura?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli ovviamente anche con il suo medico, ma con una temperatura né troppo calda né troppo fredda (che sia cioè confortevole) spesso si ritiene che non ci sia bisogno di aspettare (ovviamente si parla di una doccia sufficiente a lavarsi, non stando delle ore sotto l’acqua).

  16. monia

    Caro dottore le vorrei chiedere sono due giorni che soffro di bruciori di stomaco già mi hanno diagnosticato una forte gastrite però adesso mi ha ripreso il dolore che quello che mangio lo vomito cosa dovrei prendermi ho fare????grazie mille aspetto sue notizie

  17. Angela

    Buongiorno dottore,
    da un po’ purtroppo non tengo dotto controllo l’ansia ed ho una costante nausea e perdita di appetito, sto prendendo il Lansoprazolo 30 mg, ma la nausea non passa, cosa potrei prendere? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma non posso suggerire farmaci.

  18. Giuliano Junior

    è possibile curare la gastrite con un antidepressivo come il sereupin?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In certi casi può essere d’aiuto se si tratta di gastrite nervosa.

  19. Stephen

    Salve Dottore.premetto che ero una persona eccessivamente emotiva e che quest ultima con gli anni sto cercando di gestirla..in ogni caso soffro di gastrite cronica con dolori assenti e che si risvegliano sempre in modo localizzato e momentanei nei vasi di nervosismo o mangiando a volte cibi un po elaborati..ma mangiando fuori al ristorante tutti i giorni non è poi così facile..morale:eseguo ogni 2/3anni Edgs prendo lansoprazolo 1 mese si ed uno no cerco di gestire al meglio lo stress ma a volte non ci riesco..volevo sapere visto che i medici i quali mi hanno fatto l ultimo esame il08/14 non li vedo preoccupati visto che,mi danno controllo fra 5 anni (sapendo che ho mia mamma che nel 2011 è stata colpita da cancro allo stomaco ma fortunatamente sta benissimo),se :lembi di mucosa gastrica di tipo antrale sede gastrica cronica di grado lieve a lieve attività focale assenza di hp e lembi di mucosa gastrica di tipo fundico sede gastrite cronica di grado lieve ,focale attività di grado moderato con micro area di metaplasia intestinale di tipo incompleto..mi devo preoccupare?! Per loro nessun allarme..grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di dubitare della valutazione espressa dai medici, ovviamente a meno di peggioramenti improvvisi (che tuttavia NON ci aspettiamo).

  20. Valentina

    Salve dottore. Ho sempre avuto lo stomaco abbastanza sensibile, ma da 4 giorni a questa parte ho notato un problema.
    Appena termino un pasto, provo dolore allo stomaco, bruciore, forte fastidio e anche un pò di nausea. Inoltre ciò mi porta ad avere minore appetito. Ho provato a toccare la zona dell’addome, e provo dolore al tatto. Dovrei consultare il mio medico o potrebbe essere un problema dovuto all’assunzione di qualche cibo sbagliato?

  21. Manuel

    Dottore, salve. Le scrivo perché ho un problema da diversi giorni. Premetto che soffro di gastrite cronica, con malattia da MRGE biliare con cardias incontinente. Ho eseguito nel giro degli ultimi 7 anni ben 4 gastroscopie sempre con lo stesso esito, e ho appena 28 anni. Di norma, non so perché, ma in questo periodo dell’anno, ogni anno, soffro moltissimo di stomaco, ma mai come quest’anno..è un calvario! Faccio tante eruttazioni e ho delle fitte tutto il giorno all’interno del costato destro. Più che fitte sono dei pungiglioni che mi tormentano, aumentano respirando profondamente e raggiungono il picco se pigio anche lievemente poco sotto lo sterno. Pigiando, li sento anche nello stomaco, come tanti piccoli spilli. Assumo pantopan 40mg ogni mattina e maalox dopo i pasti principali ma stavolta non va proprio via. Non voglio assolutamente sottopormi ad un’altra gastroscopia anche perché dall’ultima non è passato neanche un anno e quindi la ritengo superflua..dall’altro lato però ho molta paura perché sono dolori invalidanti. Sono fuori per lavoro e non tornerò prima di giugno dal mio curante..cosa posso pensare di questi sintomi? E’ grave da recarmi in Pronto soccorso o è plausibile una gastrite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo il cambio di stagione è sempre un periodo a rischio di peggioramento.
      2. Mi dispiace davvero, ma non posso consigliare farmaci (andrà rivista leggermente la terapia, integrandola).

    2. Manuel

      Aggiungo che il dolore è precisamente sotto la scapola destra, sia dietro nella schiena, sia davanti nel torace.

    3. Manuel

      Capisco perfettamente, ma infatti non le chiedevo di consigliarmi dei farmaci..ma se questa sintomatologia può combaciare con la gastrite o un reflusso ed eventualmente iniziare ad escludere problemi più seri.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso garantirle che la causa sia questa, ma i sintomi sono sicuramente compatibili.

    5. Manuel

      Salve dottore, ieri mi sono recato in guardia medica. Mi ha palpato l’addome dicendo che c’è tantissima aria e che tutti i disturbi potrebbero essere gastrite ma addirittura anche un colon irritabile. Per carità, io soffro anche di quello, ma che arrivi fino alle costole il dolore del colon mi sembra eccessivo..come ultima ipotesi, ma anche la più remota ha detto un calcolo alla colecisti. Quindi mi ha dato simeticone e mi ha consigliato un’ecografia. Rimango perplesso sul colon irritabile dal medico avanzato come prima ipotesi.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non lo escluderei, se ne soffre più o meno regolarmente lo ritengo assolutamente plausibile.

  22. Sonia

    Salve dottore ho fatto gastroscopia ho la valvola cardias che nn lavora bene ! E pericoloso dott cosa vuol dire inponcontinenza cardiale ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe semplicemente verificarsi un po’ di reflusso gastroesofageo.

  23. Sonia

    Ok ecco perché ho sempre quella tossina fastidiosa ! Allora devo curare il reflusso ? E per far lavorare la valvola bene ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, potrebbe proprio essere dovuta al reflusso.
      2. Probabilmente il medico agirà in questo senso.
      3. Purtroppo per la valvola in sé non si può fare molto.

  24. alessio

    salve dottore ho 60 anni e soffro di gastrite nervosa cronica da quando era giovane…ieri sera ho mangiato bocconcini di mozzarelle e prosciutto crudo affumicato e dopo circa 2 ore mi sono cominciati a venire un dolore allo stamaco intermittende cioe’ che andava e veniva..volevo sapere se la causa e stato la mozzarella e il prosciutto crudo affumicato? grazie per la risposta..

  25. Toto"

    Salve dott. Da circa una settimana ho mal di stomaco, tipo bruciore, con dei movimenti rumorosi dello stomaco e faccio delle feci a pezzi.ho fatto le analisi ed è’ tutto ok, cosa mi consiglia?

  26. Hikari

    Salve ho 17 anni, non faccio uso di nessun alcohol e non ho mai fumato, seguo una dieta equilibrata (vegetariana) e non assumo alcun tipo da farmaco. è da circa una settimana ormai che dopo qualunque cosa che mangio (perfino se bevo solo acqua) mi vengono come dei crampi fortissimi alla parte superiore dello stomaco, da non poter rimanere in piedi. Li ho anche la notte semplicemente mettendomi di fianco o a pancia in su, il gonfiore è molto fastidioso e spesso durante la giornata ho nausea (soprattutto se sono in auto o se sto camminando, ma a volte anche semplicemente rimanendo seduta) . Crede che sia gastrite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile, ma raccomando di verificare con il medico.

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