Gastrite: sintomi, cause, dieta e cura

Ultimo Aggiornamento: 2021 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

La parola gastrite viene usata per descrivere un gruppo di disturbi che hanno una caratteristica in comune: l’infiammazione della mucosa gastrica. L’infiammazione spesso è il risultato dell’infezione causata dal batterio responsabile della maggior parte delle ulcere gastriche (Helycobacter Pilori), tuttavia anche altri fattori come i traumi, l’uso regolare di certi antinfiammatori o l’assunzione di alcool in elevate quantità, possono scatenare la gastrite.

Il disturbo può apparire all’improvviso (gastrite acuta) oppure può protrarsi nel tempo (gastrite cronica), in alcuni può trasformarsi in ulcera gastrica ed aumentare il rischio di tumore allo stomaco. Nella maggior parte delle persone, tuttavia, il disturbo non è grave e migliora velocemente se ci si sottopone a cure adeguate.

Cause

La gastrite di solito si sviluppa quando la mucosa protettiva dello stomaco si indebolisce o viene danneggiata: le pareti dello stomaco normalmente sono protette da una mucosa, che fa da barriera contro gli acidi responsabili della digestione. Se questa barriera si indebolisce i succhi digestivi riescono a danneggiare e infiammare le pareti dello stomaco.

I fattori che possono contribuire alla gastrite o scatenarla direttamente sono diversi, tra di essi ricordiamo:

  • Infezione batterica. I pazienti che soffrono di infezione da Helicobacter pylori possono essere affetti anche da gastrite, nella maggior parte dei casi cronica. Si stima che metà della popolazione mondiale sia stata infettata da questo batterio, in grado di trasmettersi da persona a persona. La maggior parte delle persone infette non soffre tuttavia di complicazioni dell’infezione, ma in alcune di esse l’Helicobacter pylori può lacerare la mucosa interna dello stomaco modificando così le pareti gastriche. Non si sa con esattezza perché solo alcune persone soffrano delle complicazioni dell’infezione da Helicobacter pylori, ma i medici ritengono che la vulnerabilità al batterio possa essere ereditaria oppure sia provocata dallo stile di vita errato, ad esempio dal fumo e dagli alti livelli di stress.
  • Uso abituale degli analgesici ed antinfiammatori. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, …) e il naprossene (Aleve®, Momendol®, …), possono provocare sia la gastrite acuta sia la gastrite cronica. Se questi farmaci vengono usati regolarmente o a dosaggi troppo elevati possono ridurre la quantità di una sostanza fondamentale che aiuta a proteggere la mucosa interna dello stomaco. I problemi di stomaco si presentano con minore probabilità se assumete i FANS sporadicamente.
  • Abuso di alcool. L’alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, rendendo lo stomaco più vulnerabile ai succhi digestivi. L’abuso di alcool ha un’elevata probabilità di provocare la gastrite acuta.
  • Stress. Le situazioni di grave stress fisico, dovuti ad esempio a interventi chirurgici importanti, a traumi fisici, a ustioni o a infezioni gravi, possono provocare la gastrite acuta.
  • Reflusso biliare. La bile, la sostanza fluida che contribuisce alla digestione dei grassi, è prodotta dal fegato e conservata all’interno della cistifellea. Quando viene rilasciata  si dirige verso l’intestino tenue, attraversando una serie di minuscoli condotti. In condizioni normali un anello muscolare (lo sfintere pilorico, che fa parte della valvola pilorica) impedisce alla bile di risalire verso lo stomaco; tuttavia, se la valvola non funziona o è stata asportata durante un intervento chirurgico, la bile può refluire nello stomaco, causando l’infiammazione e la gastrite cronica.
  • Reazione immunitaria contro le cellule dello stomaco. Questa malattia rara, detta gastrite autoimmune, si verifica quando l’organismo attacca le cellule che formano le pareti dello stomaco scatenando una reazione immunitaria in grado di logorare la mucosa gastrica. La gastrite autoimmune si verifica con maggior frequenza nei pazienti affetti da altre patologie autoimmuni, ad esempio la tiroidite di Hashimoto, il morbo di Addison e il diabete di tipo 1. La gastrite autoimmune può anche essere collegata alla carenza di vitamina B-12.
  • Altri disturbi e patologie. La gastrite può essere collegata ad alter patologie, tra cui ricordiamo: l’HIV/AIDS, il morbo di Crohn, le infezioni da parassiti, alcune patologie a carico dei tessuti connettivi e l’insufficienza epatica o renale.

Fattori di rischio

Tra i fattori che potrebbero rendervi maggiormente soggetti alla gastrite ricordiamo:

  • Infezione da H. pylori. Il fattore di rischio più importante per la gastrite è l’infezione da H. pylori. Si pensa che quest’infezione colpisca metà della popolazione mondiale, ma è più frequente nei paesi in via di sviluppo. La maggior parte delle persone colpite da infezione da H. pylori non manifesta alcun sintomo.
  • Uso abituale di aspirina o di altri FANS. Se assumete regolarmente l’aspirina per prevenire gli attacchi cardiaci o l’infarto, avete maggiori probabilità di iniziare a soffrire di gastrite. Lo stesso discorso vale se assumete regolarmente i farmaci antinfiammatori per l’artrite o per un’altra malattia cronica. L’uso protratto dell’aspirina e degli altri FANS può causare irritazione e sanguinamento gastrico.
  • Età. Gli anziani sono maggiormente a rischio per la gastrite, perché la mucosa gastrica tende ad assottigliarsi con l’età. Inoltre gli anziani sono maggiormente soggetti a infezioni da H. pylori o a malattie autoimmuni rispetto alle persone più giovani.

Sintomi

Tra i segni e i sintomi della gastrite ricordiamo:

  • Dolore sordo o bruciore (bruciore di stomaco) nella parte superiore dell’addome: può migliorare oppure peggiorare dopo i pasti.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Diminuzione dell’appetito.
  • Eruttazione o gonfiore.
  • Senso di stomaco pieno dopo i pasti.
  • Dimagrimento.

La gastrite acuta compare all’improvviso e provoca con maggiori probabilità la nausea, il bruciore o il fastidio allo stomaco.

La gastrite cronica, invece, si sviluppa gradualmente e ha maggiori probabilità di provocare un mal di stomaco sordo, la sensazione di stomaco pieno o la perdita di appetito dopo aver mangiato anche solo pochi bocconi. In molti pazienti, però, la gastrite cronica non causa alcun sintomo fisico.

In alcuni casi evolversi in sanguinamento gastrico, ma raramente questo sintomo è grave; vi ricordiamo però che il sanguinamento gastrico, che comporta la presenza di sangue nel vomito oppure la produzione di feci nere e catramose, richiede cure mediche immediate.

Quando chiamare il medico

Più o meno tutti abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita un attacco di mal di stomaco o di bruciore di stomaco. La maggior parte dei casi è di breve durata e non richiede alcuna cura medica, ma se i sintomi della gastrite si manifestano regolarmente per una settimana o più andate dal medico. Ricordatevi di dire al medico se i problemi iniziano dopo aver assunto determinati farmaci (acquistati con o senza ricetta), in particolare l’aspirina o altri analgesici.

Se vomitate sangue o vedete che c’è del sangue nelle feci andate immediatamente dal medico per capire qual è la causa del vostro disturbo.

Pericoli

Se non viene curata la gastrite può trasformarsi in ulcera ed in sanguinamento gastrico. Alcune forme di gastrite cronica possono aumentare la probabilità di soffrire di tumore allo stomaco, soprattutto se l’assottigliamento della mucosa gastrica e le modifiche delle cellule della mucosa sono molto estesi.

Se dopo la terapia i sintomi non sono migliorati, consultate il medico.

Diagnosi

Se pensate di soffrire di gastrite il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia o un medico generico, tuttavia, in alcuni casi già quando fisserete la visita potreste essere indirizzati verso un medico specializzato nella cura dei disturbi dell’apparato digerente (gastroenterologo).

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

Che cosa fare

Ricordatevi di seguire tutti i consigli per la preparazione della visita. Quando prendete l’appuntamento ricordate di chiedere se dovete fare qualcosa di particolare prima della visita, ad esempio seguire una dieta speciale.

  1. Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita.
  2. Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  3. Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo e presentatelo al medico.
  4. Fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico, se possibile. Spesso può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono date durante la visita. Chi vi accompagna potrà ricordare qualcosa a cui voi non avete fatto caso o che avete dimenticato.
  5. Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi è buona norma prepararsi in anticipo. Prima della visita, preparate un elenco di sintomi, uno di farmaci che state assumendo (compresi gli integratori alimentari o vitaminici) e uno di domande.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  • Quali sintomi ha?
  • I suoi sintomi sono gravi oppure no? Ad esempio, descriverebbe il suo mal di stomaco come un “fastidio leggero” o come un “bruciore”?
  • I sintomi sono continui o si presentano di tanto in tanto?
  • C’è qualcosa che sembra peggiorare i suoi sintomi? Ad esempio, il dolore peggiora dopo aver assunto determinati alimenti?
  • C’è qualcosa che sembra alleviare i suoi sintomi? Ad esempio, il dolore diminuisce dopo aver assunto determinati alimenti oppure farmaci antiacidi o farmaci da banco?
  • Di recente è dimagrito?
  • Con che frequenza fa uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene o il naprossene?
  • Con che frequenza beve alcoolici?
  • Come giudica il suo livello di stress?
  • Ha mai notato se le feci sono nere o se contengono sangue?
  • Ha mai sofferto di ulcera in passato?

Che cosa fare prima della visita

In attesa della visita, evitate gli alcolici e tutti gli alimenti che sembrano irritare lo stomaco, ad esempio quelli speziati, acidi, fritti o grassi. Prima di interrompere l’assunzione di farmaci abituali, chiedete consiglio al vostro medico.

Esami e diagnosi

Il medico probabilmente arriverà alla diagnosi di gastrite dopo avervi chiesto informazioni sulle vostre malattie precedenti e dopo avervi visitato accuratamente, però in alcuni casi dovrete sottoporvi a particolari esami per capire qual è la causa del vostro disturbo. Tra i possibili esami ricordiamo:

  • Esami del sangue. Il medico probabilmente vi prescriverà delle analisi del sangue, mirate a scoprire la presenza degli anticorpi per l’H. pylori. Se l’esame ha risultato positivo significa che siete entrati in contatto con il batterio durante la vostra vita, ma questo non vuol dire necessariamente che c’è un’infezione in corso. Gli esami del sangue possono anche evidenziare l’anemia, che può essere provocata dal sanguinamento gastrico collegato alla gastrite.
  • Test del respiro. Questo semplice esame può contribuire a capire se è in corso un’infezione da H. pylori.
  • Esame delle feci. Questo esame mira a evidenziare la presenza dell’H. pylori in un campione delle vostre feci. Un test positivo è indice di infezione in corso. Il medico può anche controllare se è presente del sangue nelle feci, un sintomo del sanguinamento gastrico che può essere collegato alla gastrite.
  • Gastroscopia. Questa tecnica permette al medico di verificare se ci sono anomalie nel tratto gastrointestinale superiore non rilevabili con una radiografia. Durante l’esame, il medico inserisce un tubicino sottile e flessibile con una fonte di luce a un’estremità (endoscopio) nella vostra bocca: il tubicino viene fatto scendere verso l’esofago, lo stomaco e il tratto iniziale dell’intestino tenue. Prima di inghiottire l’endoscopio, la gola di solito viene anestetizzata e vi vengono somministrati particolari farmaci con effetto calmante. Se una parte del tessuto gastrointestinale ha un aspetto anomalo, il medico può rimuoverne un piccolo campione (biopsia) usando gli strumenti inseriti all’interno dell’endoscopio. Il campione, poi, viene inviato in laboratorio dove sarà analizzato da un patologo. L’endoscopia di solito dura 20, 30 minuti, ma normalmente non sarete dimessi finché l’effetto dei farmaci non sarà cessato (di solito dopo una o due ore). I rischi di questo intervento sono molto rari: tra di essi ricordiamo il sanguinamento gastrico e la perforazione delle pareti dello stomaco. La complicazione più frequente è un leggero mal di gola dovuto al fatto di aver ingoiato l’endoscopio.
  • Radiografia del tratto gastrointestinale superiore. La radiografia dello stomaco e dell’intestino tenue viene effettuata per scoprire i segni della gastrite e di altri problemi dell’apparato digerente. Di solito viene eseguita dopo che avete assunto un liquido (bario) che va a rivestire le mucose interne dell’apparato digerente, facendole risaltare meglio sulla pellicola radiografica.

Cura e terapia

La cura della gastrite dipende dal fattore scatenante specifico. La gastrite acuta, provocata dai FANS o dall’alcool, può essere alleviata evitando di usare le sostanze incriminate. La gastrite cronica causata dall’infezione da H. pylori viene curata eliminando il batterio. La maggior parte dei programmi terapeutici comprende farmaci che curano l’acidità di stomaco, in modo da diminuire la gravità dei sintomi e incoraggiare il processo di guarigione all’interno dello stomaco.

Cura dell’acidità di stomaco

Gli acidi gastrici irritano i tessuti infiammati dello stomaco, provocando dolore e peggiorando l’infiammazione. Proprio per questo le terapie per la maggior parte dei casi di gastrite comprendono farmaci che riducono o neutralizzano l’acidità di stomaco. Tra di essi ricordiamo:

  • Antiacidi. Gli antiacidi disponibili in farmacia senza ricetta medica (Maalox®, Anacidol®, ecc), in forma liquida o in compresse, rappresentano una terapia frequente per i casi di gastrite lieve. Gli antiacidi neutralizzano gli acidi gastrici e sono in grado di diminuire velocemente il dolore.
  • Farmaci antiulcera (o antistaminici anti-H2). Se gli antiacidi non sono abbastanza efficaci, il medico può consigliarvi di assumere un farmaco antiulcera, come la cimetidina (Tagamet®), la ranitidina (Zantac®, Ranidil®), la nizatidina o la famotidina che aiutano a ridurre la quantità di acidi prodotta dallo stomaco.
  • Farmaci inibitori della pompa degli acidi. I cosiddetti inibitori della pompa protonica riducono l’acidità bloccando l’azione delle minuscole pompe all’interno delle cellule dello stomaco che secernono i succhi acidi. Tra i farmaci di questa categoria ricordiamo: l’omeprazolo (Omeprazen®, Mepral®, …), il lansoprazolo (Lansox®, Limpidex®, …), il rabeprazolo (Pariet®) e l’esomeprazolo (Nexium®, Esopral®, …).

Cura dell’infezione da H. pylori

I medici seguono diversi programmi terapeutici per curare l’infezione da H. pylori. La maggior parte di essi usa una combinazione di due antibiotici e di un inibitore della pompa protonica. In alcuni casi viene aggiunto anche del bismuto. Gli antibiotici distruggono il batterio, mentre l’inibitore della pompa protonica allevia il dolore e la nausea, cura l’infiammazione e può aumentare l’efficacia degli antibiotici.

Per accertarsi che l’H. pylori sia stato eliminato completamente, il medico può sottoporvi di nuovo a esami alla fine della terapia.

(Per approfondire leggi l’articolo dedicato: Helycobacter Pilori)

Stile di vita e rimedi fai da te

I problemi digestivi possono verificarsi per diverse ragioni, comprese alcuni fattori legati allo stile di vita, che siete in grado di controllare in prima persona. In generale, per mantenere l’apparato digerente in buone condizioni i medici consigliano di:

  • Seguire una dieta corretta. Il modo in cui si mangia è altrettanto importante degli alimenti che si assumono. Moderate le porzioni, mangiate a orari regolari e cercate di rilassarvi durante i pasti.
  • Mantenere il peso forma. I problemi digestivi possono verificarsi indipendentemente dal peso. Però il bruciore di stomaco, il gonfiore e la costipazione tendono a colpire con maggior frequenza le persone sovrappeso. Mantenere il peso forma spesso può contribuire alla prevenzione o alla scomparsa di questi sintomi.
  • Fare molto esercizio fisico. L’attività aerobica che migliora la respirazione e il battito cardiaco stimola anche l’attività dei muscoli intestinali, aiutandovi a eliminare le scorie dall’intestino più velocemente. Vi consigliamo di puntare a svolgere almeno 30 minuti di attività aerobica al giorno, in quasi tutti i giorni della settimana. Prima di iniziare, vi consigliamo di consultare il vostro medico.
  • Tenere sotto controllo lo stress. Lo stress fa aumentare il rischio di attacchi cardiaci e infarto, deprime il sistema immunitario e può scatenare o aggravare i problemi alla pelle. Per quanto riguarda l’apparato digerente, aumenta la produzione di acidi gastrici e rallenta la digestione. Lo stress, per la maggior parte delle persone, è inevitabile, quindi il segreto è imparare a gestirlo con efficacia: il compito risulta più facile se si segue una dieta nutriente, se si dorme a sufficienza, se si fa esercizio fisico regolare e si cercano dei modi sani per rilassarsi. Se rilassarvi rappresenta un problema, prendete in considerazione l’idea di un corso di meditazione, di yoga o di tai chi. Queste discipline possono aiutarvi a concentrarvi, a diminuire l’ansia e a ridurre la tensione fisica. Inoltre, il massaggio terapeutico è in grado di sciogliere i muscoli contratti e di calmare i nervi esauriti.

Dieta

Fate attenzione all’alimentazione. Se gli episodi di gastrite o acidità di stomaco sono frequenti, fate pasti più leggeri e più frequenti: in questo modo riuscirete a diminuire gli effetti dell’acidità di stomaco. Inoltre cercate di evitare nella dieta tutti quegli alimenti che vi sembrano irritanti, soprattutto quelli speziati, acidi, fritti o grassi. Se seguirete questi consigli riuscirete ad alleviare i sintomi, ma non sarete comunque in grado di prevenire la gastrite.

(Per approfondire Dieta e Gastrite)

Prevenzione

L’infezione da H. pylori in alcuni casi è inevitabile, ma questi suggerimenti vi aiuteranno a diminuire le probabilità di essere colpiti dalla gastrite:

  • Limitate l’uso di alcool o evitatelo completamente. L’abuso di alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, provocando infiammazione e sanguinamento.
  • Non fumate. Il fumo interferisce con l’azione della mucosa protettiva dello stomaco, rendendo lo stomaco maggiormente soggetto alla gastrite e all’ulcera. Il fumo, inoltre, aumenta l’acidità di stomaco, rallenta il processo di guarigione ed è uno dei principali fattori di rischio per il tumore allo stomaco. Nonostante tutto, smettere di fumare non è facile, soprattutto se avete fumato per anni. Chiedete consiglio al medico sui metodi che potranno aiutarvi a smettere.
  • Cambiate analgesici. Se possible, evitate i FANS, cioè l’aspirina, l’ibuprofene e il naprossene. Questi farmaci possono provocare l’infiammazione dello stomaco o far peggiorare l’irritazione esistente. In alternativa, potrete usare gli analgesici a base di paracetamolo (Tachipirina®).
  • Seguite i consigli del vostro medico. Il medico può consigliarvi di assumere un antiacido da banco o un farmaco antiulcera per prevenire la gastrite ricorrente.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Dottore,sono il ragazzo di ieri che ho scritto che sto passando un periodo molto stressante ed ansia…ho perso anche molto il desiderio sessuale..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al 99% anche questo aspetto va ricondotto all’ansia, per cui la invito nuovamente a rivolgersi al medico per poterla trattare adeguatamente (tecniche di rilassamento e/o farmaci e/o supporto psicoterapico).

  2. Anonimo

    Adesso mi sono fissato che ho il tumore al cervello dato che i sintomi del tipo;difficoltà di parola e di ricordare….ne sto soffrendo,ma spero che facciano parte di tutta questa ansia e stress che ho…le elenco tutti i sintomi che ho:avvolte mal di schiena,soprattutto la mattina,bruciore di stomaco (già trattato con medico,si tratta di gastrite)faccio pipi spesso,vado stitico al bagno (ma questo credo che sia dovuto al fatto della gastrite)e dolori ossei….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo che continuare a risponderle significherebbe solo alimentare altri dubbi ed altra ansia, mi dispiace, ma sono convinto di agire nel suo interesse facendomi da parte.

  3. Maria

    Ciao Dottore!! Sono una mamma preucupata ho una figlia di 11 anni e spesso a mal di stomago.So che ha i pareti del stomago iritati(gastrita).Mi può dare qualche consiglio che cosa può mangiare per evitare questi disturbi??,che cure fare??Grazie Dottore.

  4. Nicola

    Salve dott.re Cimurro, volevo spiegazione in merito a dei sintomi che mi tormentano da giorni, ho forti dolori di stomaco che si irradia anche dietro le spalle, pancia gonfia con tanta aria, difficoltà a digerire e deglutire, nausea. Secondo lei cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene il dubbio di un po’ di gastrite/reflusso; lo segnali al medico per una diagnosi esatta.

  5. tristezza

    Buongiorno dottore.Le vorrei porre una domanda.Ho una figlia adolescente che ha svogliatezza e vomito da quasi 10 giorni.Il medico di base ha detto che si tratta di una forma virale e le ha dato biochetasi da prendere per 3 volte al giorno ed una compressa di pantoprazolo a digiuno la mattina.E’ possibile,secondo lei,che la forma virale duri tutto questo tempo?O mia figlia ha qualcos’altro?La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

  6. tristezza

    Mi scusi ancora dottore ma vorrei sapere se il commento precedente è arrivato, perchè nel mio cellulare non compare più. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che queste forme possono anche durare a lungo; quando è stato visitato l’ultima volta?

  7. raffaele

    dottore le chiedo una cosa o sono estremamente stressato causa che sto cercando lavoro e mi muovo da casa un dolore tipo come se fosse il dolore di una afta in bocca che viene premuta e questo succede quando premo sotto lo sterno dove e volevo sapere se fosse gastrite o una piccola ulcera ps o molti ruttini o bisogno che mi dica qualcosa essendo ipocondriaco. grazie ancora cordiali saluti ps mio papa a casa a il lansoprazolo e il gaviscon che faccio secondo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere un po’ di reflusso, ma prima di assumere farmaci ne parli con il medico.

  8. Raffaele

    Ok grazie dottore le faro sapere secondo lei ce il rischio di un ernia iattale o solo un po di gastrite nervosa che da reflusso. ? Comunqie le faro sapere la prossima settimana sento il medico

    1. Raffaele

      Ok grazie dottore le faro sapere lo spero anchio perche ho paura degli ospedali e di certo di farmi operare sarebbe una tragedia per me quindi le faro sare al piu presto

  9. Br

    Buongiorno Dottore, mia moglie ha assunto FANS per altri problemi per una settimana e poi in seguito a nausea e vomito soprattutto al mattino le è stata diagnosticata una gastrite, adesso le è stato prescritto Pantorc alle 8 di mattina, e per i dolori prende Tachipirina 1000 alla sera dopo cena, tuttavia i sintomi anche se un pò attenuati, cioè nausea, capogiro e stimolo del vomito ricompaiono ogni mattina e durano fino al primo pomeriggio. Dopo quanto tempo dovrebbe avvenire la guarigione? ormai è già una settimana che sta così. Grazie

    1. Br

      Volevo precisare che non è in gravidanza essendo stata appena ricoverata in oispedale dove ha svolto parecchi esami fra questi quello della gravidanza, gli esami andavano abbastanza bene.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si giudica questa cura prima di 2-3 settimane almeno.

  10. Anonimo

    Salve Dottore,
    Da alcuni giorni dopo un iniziale fastidio e strani gorgoglii a livello dello sterno, ho un dolore (sopportabile ma fastidioso) al petto, allo sterno, con rigonfiamento dello stomaco e senso continuo di dover riempire lo stomaco. Se mangio qualcosa sento meno fastidio ma non passa, ho anche bruciore leggero all’esofago con una specie di nodo continuo alla gola. Soffro di reflusso esofageo per il quale periodicamente assumo lansoprazolo da 15mg, tuttavia non ho mai avuto questo tipo di disturbo anche perché non si tratta di aciditá esagerata ma appunto di un senso di vuoto allo stomaco e di un dolore non forte sotto lo sterno…cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al reflusso potrebbe essersi aggiunto un po’ di gastrite.

  11. Dan

    Dottore da diversi mesi ho un senso di pesantezza allo stomaco con molti sbadigli ed eruttazione…ho già effettuato diverse visite con analisi sangue ed ecografia addome completa….mi è stato dato del motilex ma ho sempre questo fastidio alla bocca stomaco come se mi fosse rimasto il cibo sullo stomaco…pensa possa essere un principio di tumore allo stomaco?

  12. Anonimo

    Ma come fate a pensare anche solo lontanamente di ottenere una diagnosi scrivendo 4 sintomi in rete??????
    Ma andate dal vostro medico e fatevi fare una visita……
    Mi perdonino i medici che pazientemente rispondono alle domande di tutti……ma la gente deve svegliarsi un po fuori…….
    Quello che cerca una diagnosi di tumore al cervello online onestamente mi ha fatto scompisciare dal ridere…….anche il commento sopra il mio: “secondo lei può essere un principio di tumore allo stomaco?”……dai ma come si fa nel 2016??????

  13. Anonimo

    Leggo poi che il dottore che risponde è un farmacista…….
    Con tutto il rispetto e la stima per questo dottore che si prodiga a rispondere a tutti, ma non credo che abbia le competenze per fare diagnosi……
    Gente andate dal vostro medico e fatevi visitare; è l’unica persona che può dirvi se non avete nulla o se è il caso di fare visite specialistiche……
    Qui non troverete le risposte che cercate……

  14. clara

    dottore mi scusi mi hanno trovato una “alterata reattivita bronchiale ” potrebbe essere collegata a gastrite con un pò di reflusso e a tanta ansia ? Grazie

  15. Anonimo

    Dottore un po di tempo fa sono andato dal medico e mi ha diagnosticato gastrite.
    Mi diede il Riopan e dopo 5 giorni mi si passó…..ultimamente ho poco appetito,nausea,avvolte eruttazioni e qualche volta dolore allo stomaco,potrebbe essersi ripresentata?

  16. Anonimo

    Da questi sintomi che le ho prescritto la gastrite?perchè io appetito zero e ho letto che tumori fanno perdere l’appetito e poi ho tanta nausea senza vomito.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ha alcun motivo di pensare ad un tumore, ma raccomando di verificare con il medico.

  17. Petra

    Salve dottore le scrivo i i miei sintomi: inizia con fitte alla bocca dello stomaco e dolore come da posizione scorretta all” altezza delle scapole, poi si trasforma in forte bruciore e dolore di stomaco dolore che si irradia sempre verso il quadrante dx. Il tutto dura a fasi alterne 4/5 giorni.Mi dà sollievo acqua e zucchero, masticare magnesia, massaggiare sotto le scapole e assumere posizione in cui lo stomaco sia disteso il più possibile e prendendo omeprazolo ma solo dopo 2/3 ore dalla fase acuta.. Secondo lei e gastrite o colecisti?

  18. SALMA KHATUN

    Salve dottore,
    Sono una donna che soffre moltissimo la gastrite da 3 mesi anche dopo aver assunto per 1 mese mezzo pantoprazolo e riopan.
    Soffro sempre di più Dolore sordo e bruciore (bruciore di stomaco) nella parte superiore dell’addome e peggiora dopo i pasti. Ho fatto anche la gastroscopia.
    Puoi darmi una mano sulla cura che devo fare ?
    Aspetto al più presto una risposta grazie dottore.

  19. Anonimo

    Salve, da un paio di mese ho un strano disturbo nella gola sopratutto nella parte destra e mi da sensazione come se fossi incastrato qualcosa e sopratutto dopo mangiato e ogni tanto ki mi succede cerco di ruttare per liberarmi da sto fastidio per con difficoltà rutto e il disturbo rimane , anzi ho fatto già l esame però risultano di nulla , aiutami

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Che tipo di esami sono stati prescritti?
      Il medico cosa ne pensa?

  20. alfredo

    Ale dottore volevo chiederle una cosa, nelle ultime settimane sto avvertendo un senso di pesantezza sotto il mento e un nodo alla gola come se qualcosa non andasse giù, tutto questo accompagnato da bruciore di stomaco. Ho fatto una visita da on otorinolaringoiatria pensando che quel senao di pesantezza fosse dovuto a un rigonfiamento selle ghiandole presenti sotto le mascelle, ma il dottore le ha trovate regolari e mi ha detto che poteva dipendere dallo stomaco, mi sta facendo assumere riopan 2 volte al giorno. Faccio presente di avere spesso eruttazioni, cosa potrebbe essere una gastrite ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente lo specialista ha ipotizzato reflusso gastroesofageo.

    2. alfredo

      Comunque avverto più bruciore dopo mangiato e leggevo di controllare le feci per eventuali perdite di sangue, ma era tutto regolare, potrebbe essere qualcosa di più grave ?

  21. Max

    Buongiorno, circa 3 settinane fa mi e’ stata diagnosticata tramite visita da otorino Una malattia da reflusso gastroesofageo che mi causava moltissima tosse. Ora facendo la terapia con scirippo antireflusso e lazoprazolo 30 mg la tosse e’ decisamente diminuita. Ma da 10 gg continuo ad andare in bagno almeno 3-4 volte al giorno e ho sempre feci molli. Prima andavo a defecare 1 max 2 volte al giorno. Puo’ essere tuttocio’ collegato al reflusso o cosa puo’ essere d’altro? Ma se fosse collegato al reflusso allora come Mai la tosse e’ diminuita?

  22. Anonimo

    Effettivamento ho letto che Il lansoprazolo come effetti indesiderati comuni puo’ causare leggeri maldipancia e feci molli anche se mi sembra un controsenso perche’ per quello che io so dovrebbe essere un gastroprotettore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gastroprotettore (cioè protegge lo stomaco, non l’intestino).

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.