Gastrite: sintomi, cause, dieta e cura

Ultimo Aggiornamento: 2219 giorni

Introduzione

La parola gastrite viene usata per descrivere un gruppo di disturbi che hanno una caratteristica in comune: l’infiammazione della mucosa gastrica. L’infiammazione spesso è il risultato dell’infezione causata dal batterio responsabile della maggior parte delle ulcere gastriche (Helycobacter Pilori), tuttavia anche altri fattori come i traumi, l’uso regolare di certi antinfiammatori o l’assunzione di alcool in elevate quantità, possono scatenare la gastrite.

Il disturbo può apparire all’improvviso (gastrite acuta) oppure può protrarsi nel tempo (gastrite cronica), in alcuni può trasformarsi in ulcera gastrica ed aumentare il rischio di tumore allo stomaco. Nella maggior parte delle persone, tuttavia, il disturbo non è grave e migliora velocemente se ci si sottopone a cure adeguate.

Cause

La gastrite di solito si sviluppa quando la mucosa protettiva dello stomaco si indebolisce o viene danneggiata: le pareti dello stomaco normalmente sono protette da una mucosa, che fa da barriera contro gli acidi responsabili della digestione. Se questa barriera si indebolisce i succhi digestivi riescono a danneggiare e infiammare le pareti dello stomaco.

I fattori che possono contribuire alla gastrite o scatenarla direttamente sono diversi, tra di essi ricordiamo:

  • Infezione batterica. I pazienti che soffrono di infezione da Helicobacter pylori possono essere affetti anche da gastrite, nella maggior parte dei casi cronica. Si stima che metà della popolazione mondiale sia stata infettata da questo batterio, in grado di trasmettersi da persona a persona. La maggior parte delle persone infette non soffre tuttavia di complicazioni dell’infezione, ma in alcune di esse l’Helicobacter pylori può lacerare la mucosa interna dello stomaco modificando così le pareti gastriche. Non si sa con esattezza perché solo alcune persone soffrano delle complicazioni dell’infezione da Helicobacter pylori, ma i medici ritengono che la vulnerabilità al batterio possa essere ereditaria oppure sia provocata dallo stile di vita errato, ad esempio dal fumo e dagli alti livelli di stress.
  • Uso abituale degli analgesici ed antinfiammatori. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, …) e il naprossene (Aleve®, Momendol®, …), possono provocare sia la gastrite acuta sia la gastrite cronica. Se questi farmaci vengono usati regolarmente o a dosaggi troppo elevati possono ridurre la quantità di una sostanza fondamentale che aiuta a proteggere la mucosa interna dello stomaco. I problemi di stomaco si presentano con minore probabilità se assumete i FANS sporadicamente.
  • Abuso di alcool. L’alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, rendendo lo stomaco più vulnerabile ai succhi digestivi. L’abuso di alcool ha un’elevata probabilità di provocare la gastrite acuta.
  • Stress. Le situazioni di grave stress fisico, dovuti ad esempio a interventi chirurgici importanti, a traumi fisici, a ustioni o a infezioni gravi, possono provocare la gastrite acuta.
  • Reflusso biliare. La bile, la sostanza fluida che contribuisce alla digestione dei grassi, è prodotta dal fegato e conservata all’interno della cistifellea. Quando viene rilasciata  si dirige verso l’intestino tenue, attraversando una serie di minuscoli condotti. In condizioni normali un anello muscolare (lo sfintere pilorico, che fa parte della valvola pilorica) impedisce alla bile di risalire verso lo stomaco; tuttavia, se la valvola non funziona o è stata asportata durante un intervento chirurgico, la bile può refluire nello stomaco, causando l’infiammazione e la gastrite cronica.
  • Reazione immunitaria contro le cellule dello stomaco. Questa malattia rara, detta gastrite autoimmune, si verifica quando l’organismo attacca le cellule che formano le pareti dello stomaco scatenando una reazione immunitaria in grado di logorare la mucosa gastrica. La gastrite autoimmune si verifica con maggior frequenza nei pazienti affetti da altre patologie autoimmuni, ad esempio la tiroidite di Hashimoto, il morbo di Addison e il diabete di tipo 1. La gastrite autoimmune può anche essere collegata alla carenza di vitamina B-12.
  • Altri disturbi e patologie. La gastrite può essere collegata ad alter patologie, tra cui ricordiamo: l’HIV/AIDS, il morbo di Crohn, le infezioni da parassiti, alcune patologie a carico dei tessuti connettivi e l’insufficienza epatica o renale.

Fattori di rischio

Tra i fattori che potrebbero rendervi maggiormente soggetti alla gastrite ricordiamo:

  • Infezione da H. pylori. Il fattore di rischio più importante per la gastrite è l’infezione da H. pylori. Si pensa che quest’infezione colpisca metà della popolazione mondiale, ma è più frequente nei paesi in via di sviluppo. La maggior parte delle persone colpite da infezione da H. pylori non manifesta alcun sintomo.
  • Uso abituale di aspirina o di altri FANS. Se assumete regolarmente l’aspirina per prevenire gli attacchi cardiaci o l’infarto, avete maggiori probabilità di iniziare a soffrire di gastrite. Lo stesso discorso vale se assumete regolarmente i farmaci antinfiammatori per l’artrite o per un’altra malattia cronica. L’uso protratto dell’aspirina e degli altri FANS può causare irritazione e sanguinamento gastrico.
  • Età. Gli anziani sono maggiormente a rischio per la gastrite, perché la mucosa gastrica tende ad assottigliarsi con l’età. Inoltre gli anziani sono maggiormente soggetti a infezioni da H. pylori o a malattie autoimmuni rispetto alle persone più giovani.

Sintomi

Tra i segni e i sintomi della gastrite ricordiamo:

  • Dolore sordo o bruciore (bruciore di stomaco) nella parte superiore dell’addome: può migliorare oppure peggiorare dopo i pasti.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Diminuzione dell’appetito.
  • Eruttazione o gonfiore.
  • Senso di stomaco pieno dopo i pasti.
  • Dimagrimento.

La gastrite acuta compare all’improvviso e provoca con maggiori probabilità la nausea, il bruciore o il fastidio allo stomaco.

La gastrite cronica, invece, si sviluppa gradualmente e ha maggiori probabilità di provocare un mal di stomaco sordo, la sensazione di stomaco pieno o la perdita di appetito dopo aver mangiato anche solo pochi bocconi. In molti pazienti, però, la gastrite cronica non causa alcun sintomo fisico.

In alcuni casi evolversi in sanguinamento gastrico, ma raramente questo sintomo è grave; vi ricordiamo però che il sanguinamento gastrico, che comporta la presenza di sangue nel vomito oppure la produzione di feci nere e catramose, richiede cure mediche immediate.

Quando chiamare il medico

Più o meno tutti abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita un attacco di mal di stomaco o di bruciore di stomaco. La maggior parte dei casi è di breve durata e non richiede alcuna cura medica, ma se i sintomi della gastrite si manifestano regolarmente per una settimana o più andate dal medico. Ricordatevi di dire al medico se i problemi iniziano dopo aver assunto determinati farmaci (acquistati con o senza ricetta), in particolare l’aspirina o altri analgesici.

Se vomitate sangue o vedete che c’è del sangue nelle feci andate immediatamente dal medico per capire qual è la causa del vostro disturbo.

Pericoli

Se non viene curata la gastrite può trasformarsi in ulcera ed in sanguinamento gastrico. Alcune forme di gastrite cronica possono aumentare la probabilità di soffrire di tumore allo stomaco, soprattutto se l’assottigliamento della mucosa gastrica e le modifiche delle cellule della mucosa sono molto estesi.

Se dopo la terapia i sintomi non sono migliorati, consultate il medico.

Diagnosi

Se pensate di soffrire di gastrite il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia o un medico generico, tuttavia, in alcuni casi già quando fisserete la visita potreste essere indirizzati verso un medico specializzato nella cura dei disturbi dell’apparato digerente (gastroenterologo).

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

Che cosa fare

Ricordatevi di seguire tutti i consigli per la preparazione della visita. Quando prendete l’appuntamento ricordate di chiedere se dovete fare qualcosa di particolare prima della visita, ad esempio seguire una dieta speciale.

  1. Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita.
  2. Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  3. Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo e presentatelo al medico.
  4. Fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico, se possibile. Spesso può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono date durante la visita. Chi vi accompagna potrà ricordare qualcosa a cui voi non avete fatto caso o che avete dimenticato.
  5. Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi è buona norma prepararsi in anticipo. Prima della visita, preparate un elenco di sintomi, uno di farmaci che state assumendo (compresi gli integratori alimentari o vitaminici) e uno di domande.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  • Quali sintomi ha?
  • I suoi sintomi sono gravi oppure no? Ad esempio, descriverebbe il suo mal di stomaco come un “fastidio leggero” o come un “bruciore”?
  • I sintomi sono continui o si presentano di tanto in tanto?
  • C’è qualcosa che sembra peggiorare i suoi sintomi? Ad esempio, il dolore peggiora dopo aver assunto determinati alimenti?
  • C’è qualcosa che sembra alleviare i suoi sintomi? Ad esempio, il dolore diminuisce dopo aver assunto determinati alimenti oppure farmaci antiacidi o farmaci da banco?
  • Di recente è dimagrito?
  • Con che frequenza fa uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene o il naprossene?
  • Con che frequenza beve alcoolici?
  • Come giudica il suo livello di stress?
  • Ha mai notato se le feci sono nere o se contengono sangue?
  • Ha mai sofferto di ulcera in passato?

Che cosa fare prima della visita

In attesa della visita, evitate gli alcolici e tutti gli alimenti che sembrano irritare lo stomaco, ad esempio quelli speziati, acidi, fritti o grassi. Prima di interrompere l’assunzione di farmaci abituali, chiedete consiglio al vostro medico.

Esami e diagnosi

Il medico probabilmente arriverà alla diagnosi di gastrite dopo avervi chiesto informazioni sulle vostre malattie precedenti e dopo avervi visitato accuratamente, però in alcuni casi dovrete sottoporvi a particolari esami per capire qual è la causa del vostro disturbo. Tra i possibili esami ricordiamo:

  • Esami del sangue. Il medico probabilmente vi prescriverà delle analisi del sangue, mirate a scoprire la presenza degli anticorpi per l’H. pylori. Se l’esame ha risultato positivo significa che siete entrati in contatto con il batterio durante la vostra vita, ma questo non vuol dire necessariamente che c’è un’infezione in corso. Gli esami del sangue possono anche evidenziare l’anemia, che può essere provocata dal sanguinamento gastrico collegato alla gastrite.
  • Test del respiro. Questo semplice esame può contribuire a capire se è in corso un’infezione da H. pylori.
  • Esame delle feci. Questo esame mira a evidenziare la presenza dell’H. pylori in un campione delle vostre feci. Un test positivo è indice di infezione in corso. Il medico può anche controllare se è presente del sangue nelle feci, un sintomo del sanguinamento gastrico che può essere collegato alla gastrite.
  • Gastroscopia. Questa tecnica permette al medico di verificare se ci sono anomalie nel tratto gastrointestinale superiore non rilevabili con una radiografia. Durante l’esame, il medico inserisce un tubicino sottile e flessibile con una fonte di luce a un’estremità (endoscopio) nella vostra bocca: il tubicino viene fatto scendere verso l’esofago, lo stomaco e il tratto iniziale dell’intestino tenue. Prima di inghiottire l’endoscopio, la gola di solito viene anestetizzata e vi vengono somministrati particolari farmaci con effetto calmante. Se una parte del tessuto gastrointestinale ha un aspetto anomalo, il medico può rimuoverne un piccolo campione (biopsia) usando gli strumenti inseriti all’interno dell’endoscopio. Il campione, poi, viene inviato in laboratorio dove sarà analizzato da un patologo. L’endoscopia di solito dura 20, 30 minuti, ma normalmente non sarete dimessi finché l’effetto dei farmaci non sarà cessato (di solito dopo una o due ore). I rischi di questo intervento sono molto rari: tra di essi ricordiamo il sanguinamento gastrico e la perforazione delle pareti dello stomaco. La complicazione più frequente è un leggero mal di gola dovuto al fatto di aver ingoiato l’endoscopio.
  • Radiografia del tratto gastrointestinale superiore. La radiografia dello stomaco e dell’intestino tenue viene effettuata per scoprire i segni della gastrite e di altri problemi dell’apparato digerente. Di solito viene eseguita dopo che avete assunto un liquido (bario) che va a rivestire le mucose interne dell’apparato digerente, facendole risaltare meglio sulla pellicola radiografica.

Cura e terapia

La cura della gastrite dipende dal fattore scatenante specifico. La gastrite acuta, provocata dai FANS o dall’alcool, può essere alleviata evitando di usare le sostanze incriminate. La gastrite cronica causata dall’infezione da H. pylori viene curata eliminando il batterio. La maggior parte dei programmi terapeutici comprende farmaci che curano l’acidità di stomaco, in modo da diminuire la gravità dei sintomi e incoraggiare il processo di guarigione all’interno dello stomaco.

Cura dell’acidità di stomaco

Gli acidi gastrici irritano i tessuti infiammati dello stomaco, provocando dolore e peggiorando l’infiammazione. Proprio per questo le terapie per la maggior parte dei casi di gastrite comprendono farmaci che riducono o neutralizzano l’acidità di stomaco. Tra di essi ricordiamo:

  • Antiacidi. Gli antiacidi disponibili in farmacia senza ricetta medica (Maalox®, Anacidol®, ecc), in forma liquida o in compresse, rappresentano una terapia frequente per i casi di gastrite lieve. Gli antiacidi neutralizzano gli acidi gastrici e sono in grado di diminuire velocemente il dolore.
  • Farmaci antiulcera (o antistaminici anti-H2). Se gli antiacidi non sono abbastanza efficaci, il medico può consigliarvi di assumere un farmaco antiulcera, come la cimetidina (Tagamet®), la ranitidina (Zantac®, Ranidil®), la nizatidina o la famotidina che aiutano a ridurre la quantità di acidi prodotta dallo stomaco.
  • Farmaci inibitori della pompa degli acidi. I cosiddetti inibitori della pompa protonica riducono l’acidità bloccando l’azione delle minuscole pompe all’interno delle cellule dello stomaco che secernono i succhi acidi. Tra i farmaci di questa categoria ricordiamo: l’omeprazolo (Omeprazen®, Mepral®, …), il lansoprazolo (Lansox®, Limpidex®, …), il rabeprazolo (Pariet®) e l’esomeprazolo (Nexium®, Esopral®, …).

Cura dell’infezione da H. pylori

I medici seguono diversi programmi terapeutici per curare l’infezione da H. pylori. La maggior parte di essi usa una combinazione di due antibiotici e di un inibitore della pompa protonica. In alcuni casi viene aggiunto anche del bismuto. Gli antibiotici distruggono il batterio, mentre l’inibitore della pompa protonica allevia il dolore e la nausea, cura l’infiammazione e può aumentare l’efficacia degli antibiotici.

Per accertarsi che l’H. pylori sia stato eliminato completamente, il medico può sottoporvi di nuovo a esami alla fine della terapia.

(Per approfondire leggi l’articolo dedicato: Helycobacter Pilori)

Stile di vita e rimedi fai da te

I problemi digestivi possono verificarsi per diverse ragioni, comprese alcuni fattori legati allo stile di vita, che siete in grado di controllare in prima persona. In generale, per mantenere l’apparato digerente in buone condizioni i medici consigliano di:

  • Seguire una dieta corretta. Il modo in cui si mangia è altrettanto importante degli alimenti che si assumono. Moderate le porzioni, mangiate a orari regolari e cercate di rilassarvi durante i pasti.
  • Mantenere il peso forma. I problemi digestivi possono verificarsi indipendentemente dal peso. Però il bruciore di stomaco, il gonfiore e la costipazione tendono a colpire con maggior frequenza le persone sovrappeso. Mantenere il peso forma spesso può contribuire alla prevenzione o alla scomparsa di questi sintomi.
  • Fare molto esercizio fisico. L’attività aerobica che migliora la respirazione e il battito cardiaco stimola anche l’attività dei muscoli intestinali, aiutandovi a eliminare le scorie dall’intestino più velocemente. Vi consigliamo di puntare a svolgere almeno 30 minuti di attività aerobica al giorno, in quasi tutti i giorni della settimana. Prima di iniziare, vi consigliamo di consultare il vostro medico.
  • Tenere sotto controllo lo stress. Lo stress fa aumentare il rischio di attacchi cardiaci e infarto, deprime il sistema immunitario e può scatenare o aggravare i problemi alla pelle. Per quanto riguarda l’apparato digerente, aumenta la produzione di acidi gastrici e rallenta la digestione. Lo stress, per la maggior parte delle persone, è inevitabile, quindi il segreto è imparare a gestirlo con efficacia: il compito risulta più facile se si segue una dieta nutriente, se si dorme a sufficienza, se si fa esercizio fisico regolare e si cercano dei modi sani per rilassarsi. Se rilassarvi rappresenta un problema, prendete in considerazione l’idea di un corso di meditazione, di yoga o di tai chi. Queste discipline possono aiutarvi a concentrarvi, a diminuire l’ansia e a ridurre la tensione fisica. Inoltre, il massaggio terapeutico è in grado di sciogliere i muscoli contratti e di calmare i nervi esauriti.

Dieta

Fate attenzione all’alimentazione. Se gli episodi di gastrite o acidità di stomaco sono frequenti, fate pasti più leggeri e più frequenti: in questo modo riuscirete a diminuire gli effetti dell’acidità di stomaco. Inoltre cercate di evitare nella dieta tutti quegli alimenti che vi sembrano irritanti, soprattutto quelli speziati, acidi, fritti o grassi. Se seguirete questi consigli riuscirete ad alleviare i sintomi, ma non sarete comunque in grado di prevenire la gastrite.

(Per approfondire Dieta e Gastrite)

Prevenzione

L’infezione da H. pylori in alcuni casi è inevitabile, ma questi suggerimenti vi aiuteranno a diminuire le probabilità di essere colpiti dalla gastrite:

  • Limitate l’uso di alcool o evitatelo completamente. L’abuso di alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, provocando infiammazione e sanguinamento.
  • Non fumate. Il fumo interferisce con l’azione della mucosa protettiva dello stomaco, rendendo lo stomaco maggiormente soggetto alla gastrite e all’ulcera. Il fumo, inoltre, aumenta l’acidità di stomaco, rallenta il processo di guarigione ed è uno dei principali fattori di rischio per il tumore allo stomaco. Nonostante tutto, smettere di fumare non è facile, soprattutto se avete fumato per anni. Chiedete consiglio al medico sui metodi che potranno aiutarvi a smettere.
  • Cambiate analgesici. Se possible, evitate i FANS, cioè l’aspirina, l’ibuprofene e il naprossene. Questi farmaci possono provocare l’infiammazione dello stomaco o far peggiorare l’irritazione esistente. In alternativa, potrete usare gli analgesici a base di paracetamolo (Tachipirina®).
  • Seguite i consigli del vostro medico. Il medico può consigliarvi di assumere un antiacido da banco o un farmaco antiulcera per prevenire la gastrite ricorrente.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Francesca

    Buonasera dottore è da un po di tempo che ho stomaco gonfio e al tatto un po dolorante e reflusso ho paura di in tumore a settembre ho la gastroscopia le che mi puo dire dai sintomi? La ringrazio in anticipo

    1. Anonimo

      Ero restia alla gastroscopia ma visto che sono mamma e ho paura di qualche tumore la farò e come

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, dai sintomi descritti e dal momento che soffre già di reflusso potrebbe trattarsi di gastrite. Fa bene a fare un controllo endoscopico a breve, ma nel frattempo ne ha parlato con il suo medico? non sta facendo nessuna terapia per ridurre i sintomi? Saluti

    3. Anonimo

      Si ne ho parlato ma nn mi ha dato nessuna cura c il momento comunque lo riconsulyo breve per avere qualche terapia…quindi può essere gastrite!!! Speriamo bene la ringrazio per la risposta

  2. Anonimo

    Salve volevo chiederle un’informazione il dottore mi ha detto che ho una gastrite però di non prendere niente in questi giorni ho questo fastidio alla bocca dello stomaco e andando in farmacia mi hanno consigliato di prendere un gastroprotettore ..stamattina mia madre è andata dal dottore chiedendo se potevo prenderlo e ha detto di sì cioè il frilans Lanzoprazolo però ho letto su Internet che può portare a vertigini è vero ? Perché a me viene l’ansia prendendo dei farmaci nuovi e ho paura che mi possa venire uno shock anafilattico.. quali sono i più comuni effetti indesiderati? Naturalmente devo prendere la dose di 15gr questo ho a casa va bene ? Per non comprarne altri…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere non dà alcun problema, se ha avuto il via libera dal medico proceda pure.

  3. Anonimo

    Ho preso una compressa di levopraid perche e un dolore dovuto all ansia…. Secondo lei va bene ? Lo presa in passato,. Ma siccome ho la pressione bassa la fa abbassare di piu? E un ultima cosa se ho bisogno di prendere un oki perche aspetto il ciclo posso tipo dopo due ore ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Ha azione diversa rispetto al lansoprazolo, mi sarei attenuto a quanto prescritto dal medico.
      2. Non ci sono interazioni, ma in quanto antinfiammatorio Oki andrà a peggiorare la gastrite.

  4. Anonimo

    Lo so comunque domani comincero il lansoprazolo e che avevo un po d ansia… Ma succede qualcosa ormai per una pillola di levopraid?? Quando sarà smaltita ormai sono passate due ore mi puo far male???

  5. palma

    Da un po di tempo dopo poco aver mangiato mi sento lo stomaco gonfio e dolente..come se avessi mangiato un bue !!!da cosa può dipendere …ho una familiarità di tumori esofago..stomaco..recentemente ho avuto esito positivo di sangue occulto nelle feci

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per quale motivo è stato richiesto l’esame del sangue occulto?
      Età?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sta già approfondendo la causa di questo sangue?

    3. Anonimo

      Sì. .ho eseguito colonscopia con esito negativo…domani gastroscopia

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK.

      Le cause possibile del gonfiore possono essere molte e, relativamente a questo sintomo, NON viene da pensare a un tumore quanto più a un po’ di meteorismo, ernia iatale o simile.

      La gastroscopia darà ulteriori indizi in proposito.

  6. Antonio

    Salve io invece è più di 10 giorni tra alti e bassi..stomaco gonfio..ora dolore poco…ma prima bruciore fastidio e gonfiore e prende pure l intestino…e anche dietro alla schiena altezza stomaco…in più ogni tanto in gola…sembra che ho qualcosa fermo li..vabbe soffro d ansia e ipocondria e la sto curando…ho fatto ecg ed ecco da sforzo…ed è tutto apposto…e soffro anche alla intestino perche …nn vado come sempre di corpo…cmq martedì ho gastroscopia…e sto mangiando meglio
    …nn bevo quasi più caffè..pochissima cocacola…salve e mi fa male a volte vicino alla trachea …qualche fitta..salve grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra una gastropatia non particolarmente preoccupante (reflusso? ernia iatale?), ma l’esame chiarirà la situazione.

      Ci tenga al corrente.

    2. Antonio

      Che sarebbe gastropatia ?? Penso reflusso…però spero nn sia niente di grave…anche perché oltre terapia per ansia sono ipocondriaco…cmq vi tengo al corrente molto volentieri

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      “Gastropatia” è il termine per indicare un generico problema allo stomaco.

    4. Antonio

      2 settimane…e quando mangio dopo aver finito e come se rimanesse qualcosa in gola..soprattutto a sx ..dove mi fa male il collo per la cervicale…e ogni tanto sento fitte tra la trachea ed tiroide…

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, concordo col Dott. Cimurro, sembrano tutti sintomi ascrivibili a reflusso e/o ernia jatale, per cui nulla di grave, si valuterà per bene con la gastroscopia; la terapia che segue è comunque indicata, ma ci vuole un pò perchè i sintomi migliorino. Saluti.

    6. Antonio

      Grazie mille dottoressa..associata alla ansia si sente di più..cmq…grazie cmq vi aggiornerò

    7. Anonimo

      Ho ancora fastidio alla bocca dello stomaco…ma nn forte e pure mangio leggero…ma il nervoso e l ansia può influire…??anche facendo sesso ho avuto lo stomaco duro come contratto…Ero reso…paura di un avere un infarto…salve grazie

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, stress e ansia influiscono significativamente.

    9. Antonio

      Fatto fastosa ieri…niente di grave..gastrite acuta…adesso devo aspettare esiti della biopsia…grazie salve

    10. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Bene, stia riguardato e segua i consigli che le hanno dato i medici. Saluti.

  7. palma

    Hoeseguito gastro scopi trovato ernia jatale da scivolamento..fatto biopsia tessuti poiché familiarità di tumori esofago stomaco..fatto questi esami per tracce sangue feci..continuo ad avere stomaco dolente gonfio.e acidità ….direi peggiorato dopo aver fatto gastro…cosa mi consiglia ..sto aspettando esiti biopsia …grazie

  8. Mary

    Buonasera dottori…vorrei un parere sono un paio di giorni che qualsiasi cosa mangio non scende cioè me la sento nella bocca dello stomaco e ieri mattina avevo bruciore…io so che soffro di colon irritabile, ma so che il colon non porta questi disturbi…poi ho letto questo articolo,possibile che sia gastrite?ogni cosa che mangio mi rimane nella bocca dello stomaco e erutto ogni mezz’ora o un ora…come se non digerissi

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, è possibile, oppure può essere legato a difficoltà digestive di altro tipo, si faccia valutare dal medico, potrebbe impostare una terapia per verificare miglioramenti. Saluti.

    2. Mary

      Mi scusi difficoltà digestive di altro tipo in che senso?qualcosa grave?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Al 99% nulla di grave, per esempio un po’ di reflusso o un rallentato svuotamento gastrico.

  9. Anonimo

    Salve dottore io diciamo che ho un dolore alla bocca dello stomaco da una settimana, dopo aver mangiato tanta carne però non ho trovato sangue nelle feci e non ho neanche bruciore, mi può dire se è qualcosa di grave e se ho la gastrite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La gastrite è un’ipotesi plausibile, ma va verificato con il medico.

  10. Anonimo

    Altra cosa dottore io diciamo che sono anche una persona a cui viene l’ ansia subito per tutto, la prima sera ho presa una camomilla perché pensavo mi potesse calmare ma non mi è cambiato niente. Dottore attendo una sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ha piacere di bere una camomilla ogni tanto non c’è problema, ma non esageri con le dosi perchè può ottenere l’effetto contrario (può agitare).

  11. Anonimo

    Buongiorno dottore io ho 12 anni e ho mal di stomaco proprio alla bocca non avverto bruciore ma un lieve dolore al tatto è gastrite??

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, da quanto tempo hai questo fastidio? Se è solo qualche ora o un giorno magari è semplicemente un disturbo passeggero, mangia cibi facilmente digeribili e evita bevande gassate e fritti. Se continua vai dal tuo dottore. Saluti

    2. Anonimo

      Buongiorno dottore, io questo dolore lo avverto da una settimana però ho sbagliato pure io che sto mangiando cibi fritti e cose gassate. Grazie dottore cordiali saluti.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se persistesse senti il tuo medico, come consigliato dal Dr. Cracchiolo.

  12. laura

    Soffro da 15giorni di forti dolori all’inizio della bocca dello stomaco, sono stata in ospedale e mi hanno fatto delle flebo di buscopan e ranidil, sto facendo la terapia di debrum e lansoprazolo ma continuo ad avere forti dolori all’inizio della bocca dello stor sopratutto dopo aver mangiato. Gli esami del sangue sono andati bene solo i globuli bianchi leggermente alti .cosa può essere?

    1. laura

      Sto inoltre prendendo del gaviscon dopo i pasti per problemi di digestione può essere una gastrite o un ‘ulcera?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ipotesi di gastrite è plausibile, a meno di sintomi gravissimi proverei a tenere duro ancora per qualche giorno prima di rivalutare la situazione con il medico (lansoprazolo richiede 2-3 settimane per agire).

  13. laura

    Ok però il fatto che ho i globuli bianchi un po ‘alti a 14.78 da cosa può dipendere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Qualsiasi attivazione del sistema immunitario, anche per un banale mal di gola per esempio, può essere causa di aumento.

  14. Anonimo

    Salve oggi ho mangiato un panino alla Nutella e alle otto mi è arrivato il dolore alla bocca dello stomaco…diciamo che 10 minuti prima mi ero arrabbiata…non è la prima volta che ho questo problema…la scrivo perché non capisco da cosa può essere provocato,a volte erutto spesso e altre no…mi sento spesso pesante ma stasera ho mangiato un pezzo di pane con il prosciutto e non è calmato…il mio dottore rientra il 6 e sto con l’ansia perché non so che fare e ho paura che sia qualcosa di grave

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sembrano sintomi di gastrite/ reflusso gasteoesofageo, consiglierei una dieta leggera ed equilibrata, evitando cioccolato, fritti, cibi acidi e bevande gasate che tendono a peggiorare la situazione, in attesa di visita medica. Saluti.

    2. Anonimo

      Dovrei evitare anche il prosciutto?mi è buttato pesante che l ho digerito adesso…la ringrazio per la risposta

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se ha difficoltà a digerirlo lo eviti o almeno tolga il grasso. saluti

  15. Lorenza

    Buonasera gentilissimi dottori,
    Mio figlio di 36 anni ha effettuato una gastroscopia allo stomaco e gli hanno prelevato dei tessuti per la biopsia con i seguenti risultati :
    1) lembi di mucosa gastrica antrale con lieve flogosi cronica interstiziale
    2) lembi di mucosa gastrica cardiale iperplasica con moderata flogosi cronica interstiziale e con presenza di micro aggregati nodulari linfoidi.
    Che significa?
    La ringrazio anticipatamente

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, i risultati indicano un’infiammazione lieve, niente di preoccupante; decideranno se prescrivere una terapia o meno, saluti.

  16. Anonimo

    Salve … Ho un dolore alla gastrite a volte sembra che il bruciore sale al petto ma non ho acidita.. Soffro d ansia.. Il medico dice gastrite….. Stasera mangero fuori sono invitata e ci sara tavola calda tra cui cose fritte che io nn mangio mai…. Posso dopo cena prendere una biochetasi per digerire anche se non ho acidità???? O meglio la magnesia san pellegrino???? So che non potete avvallare farmaci ma volevo solo un consiglio…

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no la Biochetasi non sarebbe utile, se ha bruciore e acidità, o comunque sintomi da reflusso, si porti pure dietro le bustine di Gaviscon, che non sono una terapia ma sul momento hanno un grande effetto nel migliorare i sintomi in breve tempo; anche la magnesia per aiutarsi con la digestione può prenderla, resta comunque il fatto che se ha effettivamente questo problema andrebbe identificato per bene e prescritta un’adeguata terapia. Saluti.

  17. Anonimo

    Maloox rapid andrebbe anche bene ??? Fortunatamente sto bene e non ho preso nulla.. Comunque si ritornerò dal medico nella speranza che mi da qualche terapia

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