Fratture: sintomi e riabilitazione

Ultimo Aggiornamento: 42 giorni

Introduzione

Una frattura è una rottura, di solito in un osso.

Le fratture spesso si verificano a causa di traumi, che possono per esempio essere causati da

  • incidenti stradali,
  • cadute,
  • lesioni sportive.

Possono anche essere causate da bassa densità ossea e/o osteoporosi, patologie alla base di un indebolimento delle ossa. Un eccessiva sollecitazione ossea può causare fratture da stress, ossia piccole crepe nell’osso.

I sintomi tipici di una frattura sono:

  • dolore intenso,
  • deformità (l’arto o l’osso colpito sembra fuori posto),
  • gonfiore e lividi attorno alla lesione,
  • intorpidimento e formicolio,
  • difficoltà a spostare l’arto (o l’osso rotto).

In caso di sospetta frattura è necessario ricevere immediata assistenza medica; il paziente verrà probabilmente sottoposto a radiografia per una conferma della diagnosi e la terapia potrebbe consistere nell’ingessatura o nella steccatura.

A volte è necessario un intervento chirurgico che posizioni lastre, perni o viti al fine di mantenere l’osso in posizione.

Classificazione

Limitando l’esposizione alle classificazioni più comuni, una frattura può essere:

  • Chiusa: La pelle è integra (figura a).
  • Esposta: L’osso si vede esternamente (figura b)
  • Composta: I due monconi sono allineati.
  • Scomposta: I due monconi NON sono allineati e il medico ortopedico si trova quindi di fronte alla necessità di ridurre la frattura (attraverso manipolazione o intervento chirurgico) (figura h).
Immagine che mostra i diversi tipi di frattura

By OpenStax College – Anatomy & Physiology, Connexions Web site. http://cnx.org/content/col11496/1.6/, Sep 7, 2015., CC BY 4.0, Link

I sintomi di un osso rotto

I tre segni/sintomi più comuni di una frattura sono:

  • dolore,
  • gonfiore,
  • deformità.

In caso di rottura in genere si susseguono queste diverse fasi:

  1. Si avverte o si sente un rumore caratteristico nel momento in cui si verifica il trauma.
  2. Compaiono gonfiore e dolore a livello dell’area interessata.
  3. Il dolore aumenta in caso di pressione, al tocco e con qualsiasi manipolazione.
  4. La parte danneggiata può sembrare deformata; in caso di rotture gravi l’osso rotto fuoriuscire dalla pelle (frattura esposta).
  5. A causa dello shock dovuto alla frattura possono comparire giramenti di testa, vertigini, senso di svenimento e nausea.

Se la rottura è modesta il dolore può essere estremamente limitato o addirittura nullo, ma in caso di dubbi è indispensabile verifica con un supporto medico; l’osso rotto deve essere allineato correttamente e mantenuto in posizione (spesso con un gesso) in modo che guarisca nella posizione corretta. In assenza di trattamento si potrebbe andare incontro a una grave infezione o a una deformità permanente. È anche possibile sviluppare problemi a lungo termine con le articolazioni.

È importante non mangiare/bere a seguito di possibile rottura, in quanto in Pronto Soccorso potrebbe essere ritenuto necessario un intervento chirurgico che richiedere l’utilizzo di un anestetico generale per consentire ai medici la riduzione della frattura.

Frattura alla gamba

Una gamba rotta (frattura della gamba) può causare un dolore particolarmente severo ed essere accompagnata da gonfiore e lividi; in genere il soggetto colpito non è in grado di camminare.

In caso di sospetto di frattura:

  • evitare di tentare di camminare,
  • sollevare la gamba (per esempio con l’aiuto di un cuscino),
  • non tentare di riallineare eventuali deformità,
  • interrompere eventuali sanguinamenti applicando pressione alla ferita con un tampone o una medicazione.

Se il soggetto è pallido e suda freddo (shock) lasciarlo sdraiato con le gambe sollevate rispetto al cuore per favorire il ritorno venoso; mantenerlo al caldo e tranquillo fino all’arrivo dei soccorsi.

In ospedale si procederà a:

  • Somministrare antidolorifici per ridurre il dolore.
  • Effettuare una radiografia per una diagnosi esatta.
  • Se l’osso è in posizione sarà sufficiente ingessare la gamba,
  • diversamente sarà necessario ridurre la frattura manualmente o chirurgicamente.
  • Nei casi più gravi durante l’intervento verrà anche fatto ricorso a piastre, viti o altri supporti.

Il recupero avviene in genere in 6-8 settimane nel caso di fratture minori, mentre fratture più importanti possono richiedere fino a 3-6 mesi e più; sarà probabilmente necessario il ricorso a carrozzella o stampelle.

Potrebbe essere necessario sottoporsi a sedute di fisioterapia e si raccomanda di non provare ad accelerare i tempi di guarigione, prendendosi il tempo di riposo suggerito dal medico.

In alcuni casi possono verificarsi complicazioni:

  • danni a muscoli, nervi o vasi sanguigni, al momento del trauma o dell’intervento chirurgico;
  • infezione dell’osso,
  • sindrome compartimentale.

Frattura al femore

Il femore è l’osso più lungo del corpo e, semplificando, è quello che si trova all’interno della coscia.

Il trattamento di una frattura al femore richiede quasi sempre il ricorso alla chirurgia.

Si tratta di un evento molto comune nel soggetto anziano, spesso affetto da osteoporosi e/o a seguito di una caduta; in questi casi la frattura del femore si localizza quasi sempre a livello dell’estremità superiore (testa o collo del femore), limitando di conseguenza la mobilità dell’arto.

Quando la frattura del femore è scomposta, cioè quando le due ossa perdono il loro naturale allineamento, si presenta con forte dolore e impossibilità di muovere la coscia mentre in caso di frattura composta il dolore può essere più lieve, tanto da riuscire talvolta a camminare.

La diagnosi viene in genere confermata dalla radiografia.

La terapia è sostanzialmente di tipo chirurgico, almeno nei soggetti in grado di affrontare un’operazione, per ridurre il rischio di complicazioni; la tecnica dipende dal tipo di frattura e dall’età del paziente.
La frattura del femore nel soggetto giovane è invece un evento molto più raro e di solito conseguenza di un trauma grave (per esempio un incidente stradale).

Frattura a piede o malleolo

Una caviglia o un piede rotto (fratturato) deve essere trattata al più presto e richiede in genere 6-12 settimane per guarire.

Spesso la rottura della caviglia avviene a livello di uno o entrambi i malleoli.

In caso di sospetto di rottura recarsi al più vicino Pronto Soccorso e nel frattempo:

  • Evitare di muoversi o di caricare il peso sulla gamba interessata; cercare di mantenerla sollevata (ad esempio attraverso l’uso di un cuscino).
  • Interrompere eventuali sanguinamenti applicando pressione alla ferita con un tampone o una medicazione.
  • Applicare ghiaccio.
  • Non mangiare né bere, nel dubbio di dover ricorrere a un intervento chirurgico.

Nel caso di fratture minori in genere si procede a steccare o ingessare la caviglia, talvolta dopo qualche giorno per consentire al gonfiore di venire almeno parzialmente riassorbito; in questi casi è comunque indispensabile evitare di caricare peso sulla caviglia e verrà quindi consigliato il ricorso alle stampelle.

Per fratture più gravi l’ortopedico tenta di riallineare le ossa rotte manualmente a paziente sveglio, ma a seguito di blanda anestesia; quando non fosse possibile si ricorre a un intervento chirurgico che potrebbe comportare l’inserimento di piastre, viti o altro supporto all’interno della gamba, oppure attraverso un telaio temporaneo esterno.

L’eventuale ingessatura in genere viene lasciata circa sei settimane, ma può essere necessario per più tempo se la frattura è stata grave. Potrebbe essere necessario nel frattempo l’uso di stampelle.

Durante questa fase vanno ovviamente evitate attività sportive, guida, sollevare pesi, …

Tenere tutte le volte che è possibile la gamba sollevata, per esempio attraverso il ricorso a cuscini e muovere le dita dei piedi e piegare regolarmente il ginocchio per ridurre la rigidità.

Frattura a polso o braccio

La rottura del polso o del braccio richiede in genere 1-2 mesi per guarire.

Ricostruzione grafica di una frattura del polso.

iStock.com/horillaz

In attesa di arrivare al Pronto Soccorso si raccomanda di:

  • evitare il movimento del braccio,
  • interrompere eventuali sanguinamenti applicando pressione alla ferita con un tampone o una medicazione,
  • applicare ghiaccio,
  • non mangiare nulla nell’eventuale di doversi sottoporre ad anestesia generale.

Nel caso di fratture minori

  • verrà applicato un gesso o supporto analogo, talvolta dopo qualche giorno in attesa del calo del gonfiore.

Nel caso di fratture più importanti

  • l’osso verrà riallineato manualmente o chirurgicamente,
  • si procederà a ingessare l’arto o il polso.

Durante la convalescenza si raccomanda di:

  • evitare di sollevare pesi con il braccio interessato, ma è importante cercare di usarlo un pochino per quanto possibile nel quotidiano,
  • tenerlo sollevato ogni volta che è possibile per favorire il ritorno venoso,
  • praticare un leggero stretching seguendo le indicazioni del medico.

A seguito della rimozione del gesso è normale avvertire l’arto indebolito, nel caso fare riferimento a un fisioterapista per il recupero funzionale.

Dieta

La guarigione di una frattura può essere supportata attraverso una dieta adeguata; per i pazienti che già seguono un’alimentazione sana e varia non è necessario apportare grandi cambiamenti, ma ci sono alcuni aspetti che può essere utile conoscere.

La disponibilità di calcio, fosforo e diverse vitamine può influenzare i tempi di guarigione ed è quindi importante che questi nutrienti siano presenti in adeguate quantità nell’alimentazione quotidiana.

Il calcio è presenti in grandi quantità in latte e latticini, di cui tuttavia vanno preferiti quelli magri (latte parzialmente scremato, ricotta, certosino, …), ma ci sono anche numerose acque minerali che ne sono particolarmente ricche (in questo senso è tuttavia spesso sufficiente la semplice acqua del rubinetto).

Alcool, sodio e caffeina sono tre sostanze in grado di limitare l’assorbimento del minerale, oltre che di favorirne l’eliminazione, per questo motivo durante la convalescenza da una frattura il consumo andrebbe sensibilmente limitato (il sodio viene assunto prevalentemente attraverso il sale da cucina, aggiunto durante la preparazione dei cibi o naturalmente presenti in moltissimi alimenti industriali).

Quando si calca la mano con l’assunzione di calcio, a maggior ragione in caso di integrazioni, è bene limitare inoltre l’assunzione di alimenti ricchi di ossalati (barbabietole rosse, arachidi, spinaci, rabarbaro, …) per non rischiare la comparsa di calcoli renali, ma soprattutto perchè a livello intestinale si possono formare sali in grado di impedire l’assorbimento.

Da limitare infine il consumo di proteine animali (carne, pesce escluso), che tuttavia dovrebbero già occupare una minima parte di un regime alimentare sano, in quanto la presenza di aminoacidi solforati tende a stimolare l’escrezione del calcio.

Quando consultare il medico

Segnalare al medico

  • eventuali cambiamenti nel colore della pelle,
  • sensazioni insolite (soprattutto a livello degli arti, ma non solo),
  • segni di infezione (arrossamento, gonfiore, dolore, calore),
  • dolore grave o persistente,
  • problemi con il gesso (troppo stretto, troppo largo, rotto, …),
  • dolore alle gambe inferiori.

 

Fonte principale: How do I know if I’ve broken a bone?, licensed under the OGL – e pagine collegate

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  1. Anonimo

    Buonasera dottore senta il 10 ottobre sono scivolata poi dopo 4 ore sono andata al ps con dolore 8 sul 10 medici mi hanno detto che ho due fratturi del perone mi hanno gessato per 46 giorni poi sono ritornata è mi hanno tolto. Però ce ho problema il mio piedi ancora rotto non so cosa fare perché ho malle

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si è fatta rivalutare? deve farsi rivalutare dai medici che la stanno seguendo per questo problema.

  2. Anonimo

    Pratico judo da poco tempo e mi è capitato che durante l’allenamento mi hanno fatto cadere con la gamba sotto al mio corpo,sono passati 5 giorni e nn riesco a stendere del tutto la gamba,mi hanno detto tutti che è stato uno strappo muscolare,ma mi è venuto un dubbio…è possibile che mi sono causato qualche lesione o frattura al ginocchio?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Frattura non credo, però è bene farsi visitare, non sappiamo cosa sia successo e bisognerebbe evitare di trascurare situazioni che potrebbero avere conseguenze in futuro.

  3. Anonimo

    io domani ho un tocs femorale dx 🙁 mamma che paura ! siccome non riesco a poggiare e fare forza con il piede destro e quindi impossibilità di camminare, ho paura in una lesione 🙁 l’intervento è brutto?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Intende una Tc? Non c’è nulla di cui spaventarsi per la Tc, l’intervento dipenderà molto dal tipo di problema riscontrato.

    2. Anonimo

      Buongiorno,il mio compagno ha subito un forte calcio durante una partita di calcettonon camminava ma ha preferito tornare a casa,il mattino seguente la situazione non era cambiata tranne il fatto che era diminuito il gonfiore,andiamo in pronto soccorso dai raggi risulta frattura composta della tibia e gli metteno un gesso da sotto il linguine fino a scendere su tutto il piede,ci dicono che deve tenerlo x 25 giorni e poi gli faranno il gesso a gambaletto x tenerlo x altri 15 gg,quando siamo andati dopo 25 gg gli ridanno i raggi e il medico senza avere un confronto con i primi raggi,ci dice che secondo lui era da operare,fatto sta che gli mette il gesso a gambaletto ci dice che deve tenerlo x un mese e poi si vedrà! Io ho ritirato x una mia curiosità i primi raggi che fece un pronto soccorso,e a me sembra che stanno meglio i primi che non gli ultimi fatti dopo 25 gg di gesso intero,io vorrei chiedere se è possibile una cosa del genere?e la procedura del gesso è questa?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma personalmente non possiedo le competenze per una risposta, ma temo che anche per un medico senza la possibilità di accedere a raggi e documentazione di quanto accaduto non sia possibile esprimere giudizi.

  4. Anonimo

    Salve sono stato 30 gg con tutta la gamba gessata per rottura di rotula dx esattamente apice inferiore….ora sto facendo le terapie il ginocchio va bn…però o problemi alla caviglia che è anche gonfia mi fa male troppo….la causa può essere che l ho tenuta blokkata per 30 gg?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì, è possibile, farei comunque una valutazione dall’ortopedico per tranquillità, ma credo che la situazione torni alla normalità con fisioterapia e ripresa del movimento articolare.

  5. Anonimo

    Salve,
    in seguito ad un incidente dovuto ad uno schiacciamento, mi sono fratturata due dita della mano destra. La mano e’ fasciata ma con il passare dei giorni avverto la sensazione di avere le dita completamente umide e una sensazione di irritazione della pelle. E’ una sensazione normale o c’e’ qualcosa che non va? Grazie in anticipo

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente sono sensazioni derivanti dalla fasciatura, ma ovviamente è consigliabile una valutazione medica. saluti

  6. Anonimo

    La ringrazio comunque per la risposta e l’interessamento. E’ un peccato vedere ragazzi che passano settimane immobilizzati oltremodo quando la tendenza delle evidenze altrove è differente:
    http://www.healio.com/orthopedics/hand-wrist/news/online/%7B297caa0e-e8b9-4b60-9d1f-3f27f549fc4d%7D/better-function-with-splinting-for-certain-pediatric-wrist-fractures
    ……..
    Regarding physical activity and sports, more splinted children returned to preinjury levels. At 20 days postinjury, 18 of 25 splinted children and 13 of 32 casted children (P=.031) returned to preinjury activity levels. At 28 days, 25 of 26 splinted children and 23 of 34 casted children (P=.008) returned to such activities, according to the study.
    “Our study … has shown that splinted children have better physical functioning, less difficulty with many activities, are able to return to sports sooner, and suffer no significantly greater pain,” the authors said.
    ……..

  7. Anonimo

    Salve, per un 13-enne sportivo cui è stata diagnosticata frattura a legno verde (“a torus”) al polso è stato messo gesso (vetroresina i realtà) per 3 settimane senza altre prescrizioni. Vorrei chiedere se si può far rimuovere la vetroresina al termine della seconda settimana e sostituire con un tutore. Non avverte alcun dolore sin dal giorno dell’ingessatura; non ha neppure gonfiore nè altri sintomi. Essendo il polso destro non può neppure scrivere e sta perdendo diverse verifiche scritte in classe a scuola.
    Grazie Saluti
    P.S: riporto articolo a riguardo:
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3024159/

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prendermi la responsabilità di esprimere giudizi; temo che sia una scelta che compete esclusivamente all’ortopedico.

  8. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Salve, ha una frattura verosimilmente pregressa, occorre comunque farsi valutare da un ortopedico per sapere se occorre fare qualche terapia. saluti

  9. Anonimo

    Salve, circa un anno fa ho preso una storta alla caviglia sinistra visto che però ogni tanto avevo qualche dolore ho deciso di farmi una radiografia, dalla quale é risultata che ho una frattura. Cosa devo fare?

  10. Anonimo

    Buonasera volevo sapere se stringendo forte la mano destra si può rompere il migliolo .

    1. Anonimo

      Buonasera Stamattina un mio amico mia stretto forte la mano destra e possibile che mi sia rotto il mognolo

    2. Anonimo

      Buonasera grazie mille per la risposta, il mignolo mi da un po fastidio però riesco a muoverlo bene e non è né gonfio ne rosso

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, concordo col parere precedente, se avesse avuto una frattura avrebbe avuto altri sintomi.

  11. Anonimo

    Salve dottore e da quasi un mese che soffro di dolori alla caviglia dovute alle 4 distorsioni prese precedentemente sullo stesso piede. Andando dallo specialista mi ha parlato di calcificazione e mi ha prescritto di fare gli ultrasuoni e le correnti dinamiche. Dopo la 4 terapia non riesco più a poggiare il piede a terra. Cosa mi può consigliare lei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare alcun trattamento; raccomando di segnalare il peggioramento allo specialista.

  12. Anonimo

    Buongiorno Dottori, giovedì ho rotto un alluce in modo lieve e me l hanno fasciato venerdì. Il medico ha scritto frattura della base della falange distale 1 raggio primo dito di sinistra. Mi ha detto di non togliere la fasciatura per 2 settimane e che posso andare a lavorare, anche se il riposo é consigliabile, io non ho malattia quindi sono costretta a lavorare gli ho anche detto che é un lavoro dove sto spesso in piede, e un lavoro manuale. Lui mi ha detto che se sono costretta posso andare ma di non togliere mai la fasciatura per queste due settimane, anche se sul referto lui ha scritto di rimuoverla entro 2 o 3 settimane lui mi ha detto personalmente anche 2. Ma in questo tempo che non potrò quindi lavare il piede cé rischio di piaghe? La fasciatura copre le prime tre dita e meta piede..io non sento dolore ad ogni modo..spero che questa cosa si risolva in fretta.. Grazie per la vostra disponibilità

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non dovrebbe esserci il rischio di piaghe; in casa cerchi di indossare pantofole che permettano una corretta areazione della medicazione, in modo che il sudore non maceri a lungo.

  13. Anonimo

    Salve ho ho avuto frattura composta è una scomposta a due dita del piede con distorsione un mese ho portato la scarpa specifica.. me l’hanno fatta levare ma ovviamente le normali scarpe non entrano perché ho il piede gonfio sopratutto dove ho preso la storta e sto prendendo antidolorifici mi hanno detto di fare linfodrenaggio.. oggi ho fatto la prima seduta.. che mi consiglia per il piede ancora gonfio calcoli che faccio la commessa quindi sto in piedi tutto il giorno! Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non è il consigliabile nella sua condizione, per cui le consiglio di muoversi e di evitare di stare tanto tempo in piedi. Può chiedere al medico se è il caso di assumere rimedi drenanti, potrebbero aiutare, ma va valutata la situazione. Saluti.

  14. Anonimo

    Salve Dottore, giovedí sera giocando a calcetto ho subíto una forte distorsione al piede sinistro. Non sono andato in ospedale perché mi è capitato giá in passato all’altro piede ma ho la sensazione che qui la situazione sia piú grave.
    Sono passati due giorni e la situazione é questa: riesco a poggiare il piede a terra e riesco camminare, anche se con un bel po’ di dolore e fatica; il gonfiore (che era tanto) é diminuito nella caviglia (di poco) ma, cosa strana, si è gonfiato invece il resto del piede. Questo particolare mi preoccupa un pochino perché nella distorsione che ho avuto all’altro piede non ho notato questa cosa.
    Stando sdraiato o seduto il dolore non lo avverto.
    Per il resto nient’altro da segnalare se non vistosissimi lividi violacei sulla parte interessata.
    Devo approfondire e andare a fare controlli? O é tutto nella norma ed occorre pazienza?
    Ringrazio anticipatamente per la disponibilitá e l’attenzione.
    Cordiali saluti, Alessandro.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, che ci sia ancora edema infiammatorio dopo due giorni è normale, per cui dovrebbe ancora applicare ghiaccio e assumere qualche antiinfiammatorio. Dubito che ci siano fratture, ma sarebbe da escludere la compromissione di qualche legamento o tendine del piede. Saluti

    2. Anonimo

      Salve dottore.. ho subito una frattura alla caviglia e mi hanno messo il gesso, mi hanno dato come terapia e anticoagulante il clexane.. per quanto devo prendere il clexane? Sono al 5 giorno di terapia oggi

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve attenersi scrupolosamente a quanto prescritto sul referto e, in caso di dubbi, fare riferimento al curante; per motivi di responsabilità non possiamo prendere posizione in questi casi.

  15. Anonimo

    Dopo quasi un anno di dolore al piede sx dopo un dolore molto forte camminando vado al pronto soccordo e mi chiedono da quanto tempo ho problemi con il piede e io dico quasi un anno epure sonho andata da due professioni ho fatto cure nessu risultato.
    Dai raggi a carico di marzo risulta solo un po’ di atrosi e spine calcaree invece ho molto dolore nel dorso del piede verso l’alluce e il secondo dito e adesso anche dal lato sinistro del piede.
    Mi dicono che c’è una vecchia frattura del II metatarso ora mi chiedo che conseguenze posso avere perchè non sapendolo non ho messo il gresso e come mai dei professionisti a pagamento non hanno richiesto ulteriori verifiche come una tac o risonanca magnetica dato il dolore, il gonfiore del piede e l’impossibilità al camminare ho speso tanto per fare cure inutili e con quali conseguenze?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non saprei il motivo per il quale i medici che l’hanno visitata prima non hanno richiesto accertamenti, verosimilmente dalla visita non era emerso nulla di particolare. Inoltre anche le radiografie mostrano solo artrosi e spina calcaneare.
      Tuttavia se i dolori ci sono ancora e se anche altre articolazioni stanno iniziando a fare male e si gonfiano occorre fare una nuova visita portando il referto di tutto quello che ha fatto ed eventualmente anche fare analisi reumatologiche per escludere eventuali artriti. saluti.

    2. Anonimo

      Ho fatto raggi al pronto soccorso e risulta vecchia frattura al 2° metatarsale mi hanno fatto fare la TAC e risulta rotto anche il 3° metararsale dicono più recente adesso aspetto il risultato della RM che ho fatto ad entrambi i piedi.
      Io dico che un professionista serio non si attiene a raggi a carico fatti mesi prima, ma doveva richiedermi ulteriori accertamenti invece mi ha scritto delle medicine carissime e due tipi di cure a pagamento.
      Ho studiato abbastanza per capire che ci sono molti incompetenti, non vorrei che per questo motivo mi rimane qualche problema a camminare in seguito!

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se ha ancora dolori e disturbi quando cammina, appena ha tutti i referti delle indagini di diagnostica in mano potrebbe fare una ulteriore visita specialistica per sapere se occorre fare qualcosa (stavolta dovrebbero avere tutti i mezzi per valutare al meglio la situazione) . saluti

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