Fibromialgia: sintomi, terapia e centri di cura

Ultimo Aggiornamento: 731 giorni

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Introduzione

La fibromialgia è una sindrome muscolo-scheletrica causa di dolore ed affaticamento. Solo negli ultimi 10-15 anni si è potuto approfondire la conoscenza di questa malattia che in Italia colpisce circa 1.5-2 milioni di persone, sopratutto di sesso femminile.

Ad essere colpiti sono sopratutto muscoli e tendini e, nonostante assomigli ad una patologia articolare, non si tratta di artrite e nemmeno causa deformità delle articolazioni.

Ricevo e pubblico volentieri da una lettrice colpita dalla fibromialgia:


Vorrei aiutare con alcuni fatti sulla fibromialgia.

Sono in Sud Africa e ne soffro da più di dieci anni. Non soffriamo di depressione, bensì di una frustrazione che ci porta alla tristezza, perchè la mente è molto attiva e il corpo non risponde e ci tradisce con dolori estremi e sintomi che i dottori non capiscono. L’esercizio aiuta solo all’inizio di questa patologia, ma poi contribuisce ancora di più a far star male.

Parlo da persona molto attiva, facevo yoga, mi piaceva ballare ed anzi lavoravo sul palcoscenico come cantante. Ora mi è difficile camminare in casa da una stanza all’altra.

Ho cercato di continuare con gli esercizi sino a che ho potuto, ma poi è subentrata la post-exertional fatigue, che menzionano in molti siti (nel mondo) per cui un minimo sforzo fisico provoca giorni di dolori e ricadute.

Vorrei poter aiutare, confermando i sintomi della fibromialgia e raccontando la mia storia personale, …

Ho avuto analisi praticamente di tutto e dovrei essere la persona più sana del mondo, anche come dieta. Eppure mi posso a malapena muovere. Riesco a guidare forse una volta ogni due settimane per andare al supermercato e poi sono completamente esausta. Questa malattia è avanzata gradualmente e vedo che peggiora con il tempo. Essendo da sola e senza aiuto mi preoccupo per il futuro naturalmente.

Non si guarisce da questo. Ho avuto sintomi di fibromialgia per un paio d’anni quando ero più giovane, poi è sparita per ritornare più grave dopo i quaranta.
[…]

Solo provando questo livello di dolore e di infermità si può davvero capire quello che soffriamo noi pazienti tutti i giorni. Gli antidolorifici e simili non aiutano e farmaci come Lyrica danno effetti collaterali (almeno a me) insopportabili.

Viviana C.


Diagnosi

La diagnosi prevede la presenza di dolore diffuso e particolarmente rilevante in punti specifici sollecitati dal reumatologo (tender points) simmetrici su entrambi i lati del corpo:

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Puntos-sensibles-fibromialg.jpg

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Puntos-sensibles-fibromialg.jpgEssi sono simmetrici su entrambi i lati del corpo:

  • alla base del cranio,
  • alla base del collo,
  • in cima alla spalla,
  • fra la clavicola e la spina dorsale,
  • sulla cassa toracica,
  • sul bordo esterno dell’avambraccio,
  • nella parte superiore dell’anca,
  • nella parte alta dei glutei,
  • sul ginocchio.

In caso di presenza di 11 su 18 punti sensibili si parla con ragionevole sicurezza di fibromialgia, anche se in realtà essendo la dolorabilità variabile da un giorno all’altro, talvolta si arriva alla diagnosi anche in assenza di 11 punti verificati.

Non esistono esami di laboratori specifici, ma vengono di norma richiesti per escludere altri tipi di patologie in grado di provocare disturbi simili (ad esempio l’ipotiroidismo).

Lo specialista d’elezione cui fare riferimento per la diagnosi di fibromialgia è il reumatologo.

In ultima analisi per diagnosticare la malattia si ricorre ad una semplice considerazione: le articolazioni fanno male, ma non si trova infiammazione come nel caso dell’artrite.

Cause

La causa è tuttora sconosciuta, al momento si ipotizza che sia legata a:

  • alterazioni a livello dei neurotrasmettitori,
  • disequilibri ormonali,
  • alterazioni del sonno,
  • stress.

Una delle ultime teorie ipotizza che una ridotta percezione del dolore sia causa di una maggiore sensibilità muscolare a ripetuti microtraumi; a questo punto malattie, traumi fisici, stress (per lavoro, lutti, famigliare, …), affaticamento, umidità e freddo, sindrome premestruale sono tutti fattori in grado di peggiorare il quadro clinico.

Sintomi

Il principale sintomo è il dolore, che si può concentrare in collo, spalle e braccia o coinvolgere tutto il corpo. La gravità del male può variare in base allo stress, clima, sonno e durante la giornata.

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Symptoms_of_fibromyalgia.png

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Symptoms_of_fibromyalgia.png

Fino al 90% dei malati di fibromialgia accusa affaticabilità, stanchezza e difficoltà nel dormire: difficoltà a prendere sonno, frequenti risvegli e sensazione di non aver riposato sono sintomi molto comuni, ricordiamo poi:

  • cefalea ed emicrania,
  • formicolii alle mani,
  • sensazioni dolorifiche simili a punture di spillo,
  • colon irritabile,
  • ansia,
  • depressione,
  • attacchi di panico
  • difficoltà di concentrazione,
  • scarsa attenzione,
  • diminuzione della forza muscolare in mani e braccia,
  • astenia,
  • rigidità e impaccio nel movimento al risveglio,
  • crampi notturni,
  • contrazioni muscolari incontrollate,
  • difficoltà di equilibrio,
  • confusione,
  • stordimento,
  • secchezza degli occhi, della bocca, della pelle,
  • visione sfocata,
  • temperatura alterata oppure alterata percezione di caldo e freddo,
  • intolleranza al freddo oppure al caldo-umido, o a tutti e due,
  • ipersensibilità della pelle, della vista, dell’olfatto, dell’udito,
  • intolleranza ai segnali luminosi come monitor del pc, televisione, forti luci, …
  • persistenza del dolore anche dopo il trattamento con antinfiammatori,
  • percezione di un dolore “diverso”,
  • metereopatia.

Questi sintomi sono tutti i possibili, ma non si riscontrano mai tutti quanti nello stesso paziente.

Pericoli

L’unica conseguenza a medio-lungo termine ipotizzata in seguito a fibromialgia è l’insorgenza della sindrome del colon irritabile.

Cura e terapia

Alla terapia farmacologica è indispensabile associare attività fisica ed una completa informazione ed educazione del paziente, per esempio all’igiene del sonno, in grado di migliorare od eliminare i fattori scatenanti e/o in grado di peggiorare la sintomatologia.

Per quanto riguarda i farmaci sono utilizzati paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Acetamol), antinfiammatori, antidolorifici (ad esempio il tramadolo, nome commerciale Contramal).

Per migliorare la qualità del sonno si prescrivono spesso antidepressivi e miorilassanti (Flexiban, Lyseen, Muscoril).

Gabapentin (Neurontin) e pregabalin (Lyrica) danno risultati apprezzabili solo in una parte di pazienti.

Come detto non si può prescindere poi da una moderata ma periodica attività fisica: nonostante la riluttanza ad intraprendere del movimento fisico a causa del dolore, quest’ultimo migliora rapidamente donando sollievo al paziente. Negli ultimi anni, fra le attività consigliate, si è inserito per la sua efficacia anche lo Yoga.

Alcuni medici provano inizialmente un approccio naturale che prevede innanzi tutto riposo (però senza immobilizzazione, causa di peggioramento della sintomatologia); in seguito stretching ed un’attività fisica da aumentare gradatamente. E’ possibile poi ricorrere a massaggi rilassanti per migliorare la qualità del sonno.

Vengono talvolta prescritti integratori vitaminico-minerali, senza una reale prova di efficacia e con risultati contrastanti.

Centri di cura

Alcuni dei centri di cura per la fibromialgia in Italia sono reperibili al seguente collegamento: Centri Cura Fibromialgia, mentre segnalo in particolare che all’Istituto Gaetano Pini c’è dal 2005 un centro di riferimento regionale e nazionale per la fibromialgia, che per la ricerca si affida a un board di specialisti di tre Università: Milano, Bruxelles e Tel Aviv (Fonte: Fondazione Veronesi).


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. giulio

    mia moglie ha la fibromialgia da qualche anno ed ha parecchi sintomi sopra descritti da un po di tempo sta soffrendo di veri e propri scricchioli alle articolazioni abbastanza udibili anche da qualche metro di distanza fortunatamente senza dolore(almeno in questo)e comunque ha sempre dolori sparsi.Poi ho notato che quando appoggio le mie mani sulle ginocchia sento la corrente che le attraversa.Cosa si puo fare ?Premetto che mia moglie è in cura da un reumatologo assume il frontal e il cipralex ed il flexiban adesso sostituito da compresse di muscoril mia moglie e anche celiaca.C’ è qualche correlazione fra la celiachia e la fibromialgia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente temo che non si possa fare molto più di quanto non stia già facendo.
      Che io sappia non ci sono correlazioni nette tra le due malattie, anche se qualche ipotesi in merito è stata fatta.

  2. ANTONELLA

    soffro di fibromialgia diagnosicata 5 anni fa da un reumatologo .ho provato prima il flexiban e successivamente il laroxyl ma per gli effetti collaterali di quest’ultimo ho preso cymbalta prima da 30 mg e poi da 60 inizialmente con buoni risultati ma dopo un anno l’efficacia era scarsa pertanto sono tornata al laroxyl anche questo non mi fa stare bene i sintomi sono ridotti lievemente. ho preso pure il lyrica.quale altro farmaco potrei prendere? grazie

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