Fibrillazione atriale: sintomi, terapia e cause

Ultimo Aggiornamento: 12 giorni

Introduzione

La fibrillazione atriale è la forma più diffusa di aritmia cardiaca: l’aritmia è un problema della frequenza o del ritmo cardiaco. Durante gli episodi di aritmia il cuore può battere troppo velocemente, troppo lentamente oppure con un ritmo irregolare.

Si diagnostica fibrillazione atriale quando le due cavità superiori del cuore (gli atri) fibrillano a causa di segnali elettrici disorganizzati: “Fibrillare” significa “contrarsi molto velocemente e con un ritmo irregolare”.

Durante la fibrillazione atriale il sangue si accumula negli atri e non viene pompato completamente nelle due cavità inferiori del cuore (i ventricoli). Gli atri e i ventricoli, quindi, non riescono a lavorare con la giusta sincronia.

Chi soffre di fibrillazione atriale può non avvertire alcun sintomo ma, anche se asintomatica, la fibrillazione atriale può far aumentare il rischio di infarto. In alcuni pazienti la fibrillazione atriale può causare dolore al torace o l’insufficienza cardiaca, soprattutto se il ritmo del battito è molto rapido.

La fibrillazione atriale può essere sporadica, abbastanza frequente oppure può diventare un problema cronico che dura per molti anni.

Prognosi

Chi soffre di fibrillazione atriale può condurre una vita normale e attiva ed in alcuni pazienti la terapia riesce a ripristinare la frequenza cardiaca normale.

Per chi è affetto da fibrillazione atriale cronica, la terapia può contribuire al controllo dei sintomi e alla prevenzione delle complicazioni. La terapia può comprendere:

  • assunzione di farmaci,
  • interventi chirurgici,
  • modifiche dello stile di vita.

L’attività elettrica del cuore

Per capire meglio le cause della fibrillazione atriale è utile esaminare brevemente il funzionamento del sistema elettrico interno del cuore.

Ogni volta che il cuore batte, un impulso elettrico parte dalla sommità dell’organo per raggiungere la parte inferiore. Il passaggio dell’impulso fa contrarre il muscolo cardiaco e quindi il cuore pompa il sangue nell’organismo.

Gli impulsi elettrici hanno origine in un gruppo di cellule, detto nodo senoatriale. Il nodo senoatriale si trova nell’atrio destro. In un cuore sano di una persona adulta il nodo senoatriale emette un impulso per far iniziare un nuovo battito da 60 a 100 volte al minuto (il ritmo cardiaco può essere inferiore in caso di atleti molto allenati).

Partendo dal nodo senoatriale, l’impulso elettrico attraversa l’atrio destro e poi l’atrio sinistro. Fa contrarre gli atri, e quindi il cuore pompa il sangue nei ventricoli.

L’impulso elettrico, poi, raggiunge il nodo atrioventricolare, che si trova tra gli atri e i ventricoli. Qui rallenta leggermente, dando il tempo ai ventricoli di finire di riempirsi di sangue.

L’impulso elettrico, poi, lascia il nodo atrioventricolare e raggiunge i ventricoli, facendoli contrarre e pompare il sangue nei polmoni e nel resto dell’organismo. I ventricoli si rilassano e il processo che causa il battito cardiaco ricomincia dal nodo senoatriale.

Il problema elettrico della fibrillazione atriale

Nei pazienti che soffrono di fibrillazione atriale, l’impulso che dà origine al battito non parte dal nodo senoatriale, ma in una zona diversa degli atri o nelle vene polmonari immediatamente vicine. Gli impulsi elettrici non riescono a percorrere normalmente i tessuti e si diffondono negli atri in modo veloce e disorganizzato. Gli atri, quindi, iniziano a fibrillare.

Gli impulsi elettrici difettosi eccitano il nodo atrioventricolare, quindi anche i ventricoli iniziano a battere molto velocemente. Il nodo atrioventricolare, tuttavia, non è in grado di inviare gli impulsi ai ventricoli appena arrivano. Quindi, anche se i ventricoli battono più velocemente del normale, non battono mai così in fretta come gli atri.

Gli atri e i ventricoli, quindi, non riescono a battere a tempo, e il battito cardiaco accelera e diventa irregolare. Durante la fibrillazione atriale, i ventricoli possono raggiunge i 100, 175 battiti al minuto, contro la normale frequenza che si attesta tra i 60 e 100 battiti al minuto.

Durante la fibrillazione il sangue non viene pompato bene nei ventricoli, inoltre la quantità di sangue pompata dai ventricoli nel resto del corpo è basata sui battiti degli atri, la cui frequenza è irregolare.

L’organismo riceve piccole quantità di sangue che scorre velocemente intervallate, di tanto in tanto, da quantità maggiori di sangue. La quantità di sangue dipende dal sangue che riesce a passare dagli atri ai ventricoli ad ogni battito.

La maggior parte dei sintomi della fibrillazione atriale è connessa alla velocità del battito cardiaco: se, grazie ai farmaci o all’età, la frequenza cardiaca è rallentata, i sintomi diminuiscono.

Gli episodi di fibrillazione atriale possono essere di breve durata, con sintomi intermittenti che scompaiono spontaneamente, oppure la fibrillazione atriale può essere cronica e richiedere una terapia. In alcuni casi la fibrillazione atriale è permanente e non si riesce a ripristinare la normale frequenza cardiaca nemmeno con i farmaci o con altre terapie.

Cause

La fibrillazione atriale è causata da lesioni al sistema elettrico del cuore che, spesso, sono provocate da altre patologie che colpiscono il cuore, ad esempio l’ipertensione e la coronaropatia.

Il rischio di soffrire di fibrillazione atriale aumenta all’aumentare dell’età del paziente; i ricercatori, inoltre, ipotizzano che anche l’infiammazione possa contribuire a causare la fibrillazione atriale.

In alcuni casi la causa della fibrillazione atriale è sconosciuta.

Fattori di rischio

  • La fibrillazione atriale colpisce milioni di persone e la sua incidenza sta aumentando sempre più.
  • Gli uomini sono più a rischio delle donne.
  • Negli Stati Uniti la fibrillazione atriale colpisce con maggior frequenza i bianchi, rispetto agli afroamericani o agli ispanoamericani.
  • Il rischio di soffrire di fibrillazione atriale aumenta con l’aumentare dell’età del paziente, soprattutto perché anche il rischio di patologie cardiache e altre patologie a monte è direttamente proporzionale all’età. Tuttavia, la metà circa dei pazienti affetti da fibrillazione atriale ha meno di 75 anni.
  • La fibrillazione atriale è molto rara tra i bambini.

Fattori di rischio principali

La fibrillazione atriale colpisce con maggior frequenza i pazienti che soffrono di:

  • ipertensione,
  • coronaropatia,
  • insufficienza cardiaca,
  • malattia reumatica cardiaca,
  • malformazioni cardiache, come il prolasso della valvola mitralica,
  • pericardite (infiammazione della membrana che avvolge il cuore),
  • malformazioni cardiache congenite,
  • malattia del nodo del seno, in cui i segnali elettrici del cuore non iniziano correttamente e il battito cardiaco rallenta; in alcuni casi il cuore può alternare tra un battito cardiaco veloce e un battito lento).

La fibrillazione atriale colpisce con maggior frequenza i pazienti che hanno avuto un infarto o che si sono appena sottoposti a un intervento chirurgico.

Altri fattori di rischio

Tra le altre patologie che fanno aumentare il rischio di soffrire di fibrillazione atriale ricordiamo:

Esistono anche altri fattori che possono aumentare il rischio di soffrire di fibrillazione atriale, il rischio, ad esempio, aumenta quando si eccede con l’alcol o ci si ubriaca. In alcuni pazienti può essere sufficiente anche una minima quantità di alcol. La fibrillazione atriale può inoltre essere provocata dalla caffeina o dallo stress psicologico.

Alcuni dati sembrerebbero indicare che chi soffre di apnea nel sonno corre un maggior rischio di soffrire di fibrillazione atriale. L’apnea nel sonno è un disturbo frequente che fa interrompere la respirazione una o più volte durante il sonno o fa fare respiri poco profondi mentre si dorme.

Anche la sindrome metabolica fa aumentare il rischio di soffrire di fibrillazione atriale. La sindrome metabolica raccoglie diversi fattori di rischio che fanno aumentare il rischio di soffrire di coronaropatia e di altri problemi di salute, ad esempio il diabete e l’ictus.

Le ricerche indicano che i pazienti sottoposti a terapia con dosi massicce di cortisone presentano un rischio maggiore di soffrire di fibrillazione atriale. Questo tipo di terapia è usata per l’asma e per alcune patologie infiammatorie: può diventare un fattore scatenante in pazienti che presentano altri fattori di rischio per la fibrillazione atriale.

Probabilmente anche i fattori genetici possono causare la fibrillazione atriale, tuttavia la loro incidenza non è ancora stata completamente indagata.

Sintomi

Il sintomo più frequente sono le palpitazioni od un battito cardiaco irregolare.

In alcuni casi i pazienti affetti da fibrillazione atriale non presentano alcun sintomo e la patologia viene diagnosticata solo in seguito a una visita medica. Altri pazienti, invece, possono avvertire uno o più dei sintomi seguenti:

  • battito cardiaco rapido e irregolare,
  • palpitazioni o cuore che batte “più forte” del solito,
  • capogiro,
  • fiato corto e ansia,
  • debolezza,
  • fiacchezza o stato confusionale,
  • affaticamento in seguito all’esercizio fisico,
  • sudorazione,
  • dolore al torace o compressione toracica (Il dolore toracico o la compressione toracica sono situazioni di emergenza, perché potrebbero essere sintomi di un infarto. Chiamate immediatamente l’ambulanza!).

Esistono diversi tipi di fibrillazione atriale? Hanno sintomi diversi?

I sintomi della fibrillazione atriale, in generale, sono sempre gli stessi; tuttavia, a seconda della durata della fibrillazione e delle sue cause, i medici distinguono diversi tipi di fibrillazione.

  • Si ha una fibrillazione parossistica quando il cuore ritorna spontaneamente al ritmo normale. Chi soffri di questo tipo di fibrillazione atriale può avere episodi di fibrillazione solo alcune volte all’anno, oppure i sintomi possono verificarsi tutti i giorni. I sintomi sono altamente imprevedibili e spesso si trasformano in una forma di disturbo permanente.
  • La fibrillazione atriale persistente è un ritmo cardiaco irregolare che dura per più di 48 ore. Questo tipo di fibrillazione atriale non regredisce spontaneamente e richiede un qualche tipo di terapia.
  • La fibrillazione atriale cronica dura per un tempo indefinito e non è controllabile con una terapia farmacologica.

La fibrillazione atriale parossistica, con il passare del tempo, può diventare sempre più frequente e durare sempre più a lungo, trasformandosi in fibrillazione permanente o cronica. Tutti i tipi di fibrillazione atriale possono far aumentare il rischio di ictus. Anche se non avvertite alcun sintomo, il rischio di avere un ictus è cinque volte maggiore rispetto a chi non soffre di fibrillazione atriale.

I sintomi dell’infarto sono diversi da quelli della fibrillazione atriale?

Le palpitazioni e il battito irregolare sono sintomi tipici della fibrillazione atriale e non dell’infarto, ma molti problemi cardiaci presentano campanelli d’allarme simili. Se pensate di avere un infarto, non perdete tempo e chiamate immediatamente il 118. L’infarto è l’interruzione della circolazione diretta verso il cuore, spesso causata da un trombo o da una placca nell’arteria coronaria (il vaso sanguigno che trasporta il sangue verso una parte del muscolo cardiaco). L’infarto può danneggiare o distruggere parte del muscolo cardiaco. In alcuni casi l’infarto può essere improvviso e intenso, e non lasciare alcun dubbio sulla diagnosi. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, gli infarti iniziano lentamente, con un lieve dolore o fastidio. Chi ne è colpito non riesce a identificare la causa del malessere e aspetta troppo tempo prima di cercare aiuto.

Chi soffre di fibrillazione atriale dovrebbe conoscere i sintomi dell’ictus

Come già abbiamo ricordato, la fibrillazione atriale fa aumentare il rischio di ictus. Ecco alcuni segni premonitori dell’ictus che dovreste ricordare:

  • Fastidio o dolore al torace. Nella maggior parte dei casi l’infarto provoca fastidio o dolore nel centro del torace, che dura per alcuni minuti oppure è intermittente. Il fastidio può assomigliare a una sensazione di pressione, di schiacciamento o di riempimento.
  • Fastidio in altre zone della parte superiore dell’organismo.
  • Fiato corto.

Se avvertite uno o più di questi sintomi, chiamate immediatamente l’ambulanza:

  • Intorpidimento improvviso del volto, di un braccio o di una gamba, soprattutto se limitato a un solo lato,
  • Stato confusionale, problemi di parola o cognitivi improvvisi,
  • Problemi di vista improvvisi, in uno o in entrambi gli occhi,
  • Problemi a camminare, capogiro, perdita di equilibrio o di coordinazione improvvisi,
  • Forte mal di testa improvviso, senza cause evidenti.

Pericoli

La fibrillazione atriale può dare origine a due complicazioni principali: l’ictus e l’arresto cardiaco.

Ictus

Durante la fibrillazione atriale, gli atri (le due cavità superiori del cuore) non riescono a pompare tutto il sangue nei ventricoli, quindi parte del sangue ristagna al loro interno. Si può quindi formare un coagulo (o trombo) negli atri.

Se il coagulo si sposta e raggiunge il cervello, può causare un ictus. (Un coagulo che si forma in una parte dell’organismo e si sposta con il sangue circolante è detto embolo).

Gli anticoagulanti che servono per diminuire il rischio di ictus sono una parte importante della terapia dei pazienti affetti da fibrillazione atriale.

Arresto cardiaco

L’arresto cardiaco si verifica quando il cuore non è in grado di pompare tutto il sangue necessario all’organismo. La fibrillazione atriale può causare l’arresto cardiaco perché i ventricoli battono molto più in fretta del normale e non riescono a riempirsi completamente di sangue, quindi possono non essere in grado di pompare una quantità sufficiente di sangue nei polmoni e nell’organismo.

I sintomi più frequenti dell’arresto cardiaco sono l’affaticamento e la mancanza di fiato, causati dall’accumulo di fluidi nei polmoni. I fluidi possono anche accumularsi nei piedi, nelle caviglie e nelle gambe, provocando un aumento di peso.

Le terapie d’elezione per l’arresto cardiaco sono: la modifica dello stile di vita, la terapia farmacologica o l’intervento chirurgico (in rari casi, l’impianto di una pompa meccanica o il trapianto di cuore).

Diagnosi

Fibrillazione atriale

Fibrillazione atriale, freccia rossa fibrillazione, freccia viola tracciato normale (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Afib_ecg.jpg)

La fibrillazione atriale viene diagnosticata con l’elettrocardiogramma, o ECG, un esame semplice che dura solo pochi minuti. Durante l’elettrocardiogramma i medici posizionano gli elettrodi sul torace e sul corpo per registrare gli impulsi elettrici del cuore. La fibrillazione atriale può essere intermittente e quindi può non verificarsi durante l’elettrocardiogramma: il medico, quindi, può richiedervi di indossare un dispositivo per l’elettrocardiogramma portatile.

L’elettrocardiogramma portatile è eseguito con un dispositivo detto monitor Holter, ed è un esame che dura 24 ore. Il medico, poi, vorrà diagnosticare le cause della fibrillazione atriale: controllerà il cuore, la pressione, la glicemia e i livelli degli ormoni tiroidei.

Cura e terapia

Alcuni casi di fibrillazione atriale guariscono spontaneamente, in questo caso il medico eseguirà comunque gli esami per escludere eventuali patologie che potrebbero causare la fibrillazione atriale. Se invece la fibrillazione continua, il medico potrà curarla in diversi modi.

Di norma si prova a curare la causa a monte della fibrillazione atriale e così facendo, in alcuni casi, la frequenza cardiaca ritornerà alla normalità. Ad esempio,

  • se la fibrillazione atriale è causata da una tiroide troppo attiva, sarà probabilmente necessario rimuovere la tiroide chirurgicamente o usando lo iodio radioattivo;
  • se la fibrillazione atriale è causata da una patologia delle valvole cardiache, potrebbe essere necessario sostituire la valvola con un intervento chirurgico.

Può inoltre essere utile, in alcuni casi, controllare l’ipertensione e la glicemia, anche per prevenire ulteriori problemi cardiaci.

Se la fibrillazione atriale non migliora, è possibile tentare altri interventi, ad esempio la cardioversione, che serve per riportare alla normalità la frequenza cardiaca.

Se la cardioversione è sconsigliata o non ha successo, vengono somministrati gli anticoagulanti per impedire la formazione di trombi nel cuore.

Cardioversione

La cardioversione può essere effettuata con diversi farmaci oppure somministrando un impulso elettrico nella zona del torace. A seconda della condizione del paziente, può essere tentato un altro intervento, detto ablazione trans catetere con radiofrequenza. Durante quest’intervento, parte delle cellule responsabili dell’attività elettrica del cuore viene distrutta usando una lieve corrente elettrica. L’impulso elettrico viene somministrato usando un catetere che raggiunge il cuore attraverso i vasi sanguigni. Dopo l’intervento può essere necessario impiantare un pacemaker, perché il cuore perde la capacità di generare e regolare il battito. I pazienti, inoltre, probabilmente devono sottoporsi a una terapia farmacologica per il resto della vita, per prevenire la ricorrenza della fibrillazione atriale.

Anticoagulanti

Se la cardioversione non ha successo, il rischio di formazione di trombi all’interno del cuore aumenta considerevolmente. Vengono quindi somministrati gli anticoagulanti per cercare di diminuire il rischio di formazione di trombi. L’anticoagulante usato con maggior frequenza è il warfarin (Coumadin®).

Il warfarin è un farmaco molto utile che ha effetti collaterali potenzialmente significativi. Il medico dovrà fare esami del sangue a cadenza regolare per prescrivervi il dosaggio corretto.

Per prevenire le complicazioni dovute alla fibrillazione atriale o al warfarin, è essenziale sottoporsi a visite di follow up regolari.

Convivere con la fibrillazione atriale

Chi soffre di fibrillazione atriale, anche cronica, può condurre una vita normale e attiva. Se soffrite di fibrillazione atriale è fondamentale fare controlli medici regolari.

Non saltate le visite mediche. Tutte le volte che andate dal medico o in pronto soccorso, portate con voi un elenco dei farmaci che state assumendo, che sarà utile ai medici che vi visiteranno.

Se dovete assumere farmaci, seguite scrupolosamente le istruzioni del medico. Fate attenzione se dovete assumere farmaci da banco, integratori alimentari e farmaci contro il raffreddore e l’allergia. Alcuni di questi prodotti contengono sostanze stimolanti, in grado di aumentare la frequenza cardiaca ; inoltre, alcuni farmaci da banco possono avere interazioni dannose con i medicinali per il controllo del ritmo cardiaco.

Dite al medico se i farmaci causano effetti collaterali, se i sintomi peggiorano o se se ne presentano di nuovi.

Se assumete farmaci anticoagulanti, dovrete essere tenuti sotto stretto controllo medico. Ad esempio potreste dover eseguire esami del sangue regolari per controllare se i farmaci funzionano. Ricordate inoltre di informare il vostro medico della dieta che seguite. Alcuni alimenti, come le verdure a foglia verde, potrebbero interagire con il warfarin, un farmaco anticoagulante.

Chiedete al vostro medico di informarvi sull’attività fisica, sul controllo del peso e sulla possibilità di assumere alcolici. Scoprite quali provvedimenti potete prendere per gestire il vostro disturbo.

Prevenzione

Per riuscire a prevenire la fibrillazione atriale è possibile seguire uno stile di vita sano e prendere alcuni provvedimenti per diminuire il rischio di patologie cardiache, tra cui ricordiamo:

  • seguire una dieta amica del cuore, povera di grassi saturi, grassi trans e colesterolo. Una dieta sana dovrebbe essere ricca di cereali integrali, frutta e verdura, da assumere quotidianamente.
  • Non fumare.
  • Fare attività fisica.
  • Mantenere il peso forma.

Se già soffrite di patologie cardiache o avete altri fattori di rischio per la fibrillazione atriale, potete gestire il disturbo con l’aiuto del vostro medico. Oltre ad adottare gli stili di vita sani sopraelencati, che servono per tenere sotto controllo le patologie cardiache, il medico potrebbe consigliarvi di:

  • Seguire la dieta DASH per cercare di diminuire la pressione.
  • Tenere sotto controllo il colesterolo e i trigliceridi modificando la dieta e assumendo gli eventuali farmaci prescritti dal medico.
  • Limitare l’assunzione di alcol, o evitare completamente gli alcolici.
  • Tenere sotto controllo la glicemia, se avete il diabete.
  • Fare controlli medici regolari, e assumere tutti i farmaci prescritti.

Fonti Principali:

A cura di Elisa Bruno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Buonasera. Ho 16 anni e qualche volta mi capita di avere delle extrasistoli solitarie (ad esempio ci puó essere una settimana in cui non ne avverto, oppure me ne capitano anche due in giorno, ma non sempre). Oggi peró ne avró avvertite giá 4 o 5 e poco fa me ne saranno venute 2-3 di fila e poi il cuore a cominciato a battere di nuovo regolarmente. Durante questi episodi sento una sorta di tuffo al cuore, come se saltasse un battito o anche due e avverto anche una leggera vertigine. Premetto che sono molto ansioso e due anni fa feci dei controlli in ospedale al cuore (ecocardiogramma,ecocuore, radiografia,ecc..) ma non riscontrarono niente. Oggi ne sto avvertendo di piú ma non so il perché ed erano due settimane o giú di lí che non ne avvertivo piú. Noto che mi accadono soprattutto quando pratico eurotismo. Devo preoccuparmi? In questi giorni mi sento anche piú stanco…

    1. Anonimo

      Volevo aggiungere che non ne avverto quando sono distratto o ad esempio se sto facendo una passeggiata con degli amici o sono a scuola interessato ad altre cose. Da quel che noto mi capitano quando sono da solo o in casa. Anche quando faccio uno sforzo non ne avverto quasi mai

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta solo di ansia, ma ovviamente lo verifichi anche con il medico.

    3. Anonimo

      Queste extrasistoli oltre ad essere causati dall’ansia e da problemi cardiaci da cosa altro possono essere causate? L’estate passata ricordo che andavo a giocare a calcio 1-2 volte alla settimana ma ricordo che non avvertivo particolarmente queste extrasistoli, forse perché nel periodo estivo ero meno stressato o ansioso. Possibile che nel giro di pochi mesi mi siano spuntati eventuali problemi cardiaci nell’ipotesi che non si tratti di ansia?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, anche alla luce degli esami fatti in passato, ma ovviamente quello che conta è il parere del medico e non il mio.

    5. Anonimo

      Do un consiglio al ragazzo di 16 anni vai dal tuo medico di famiglia e fatti prescrivere di metterti l holter 24ore così capirai di più del tuo disturbo ciao e tanti auguri

  2. Fabio

    Salve, sabato scorso appena andato a letto, ho avvertito un battito cardiaco molto accelerato come non mi era mai successo prima. Spaventato da ciò sono corso al pronto soccorso dove mi hanno diagnosticato una fibrillazione atriale di tipo parossistico risoltasi spontaneamente dopo 8 ore circa di permanenza in pronto soccorso. 2 giorni fa ho eseguito un elettrocardiogramma da cui non è stato riscontrato alcun problema al cuore che risulta sano e con un battito di circa 75/80 al minuto quindi il cardiologo mi ha fatto iniziare una cura di Atenololo 50mg. per un mese per mantenere basse le frequenze del battito. Dagli esami del sangue invece è risultato che il valore TSH è un pò oltre il valore (6.19 in un range 0.40-4.00). Quindi mi hanno consigliato un esame alla tiroide che potrebbe essere stata la causa scatenante della mia fibrillazione e sono stati riscontrati 2 nodulini di circa 3,2 cm e 2,6cm non vascolarizzati.
    Fra 4 giorni ho un controllo dallo specialista per trattare questi nodulini.
    Nel frattempo essendo io un tipo molto ansioso mi sveglio spesso la notte spesso terrorizzato che quell’evento di battito accelerato possa accadere di nuovo e quindi mi agito inizio a tremare e controllo in modo ossessivo ogni movimento del mio cuore avvertendo spesso una sorta di peso intorno ad esso e anche se, da sabato scorso non ho avuto più quella fibrillazione vivo spesso questo disagio notturno. Volevo capire come posso stare più tranquillo e, visto che sto facendo tutti i controlli medici del caso, volevo domandare quanto l’ansia può essere fattore di rischio e farmi sentire sintomi che realmente poi non esistono.

    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia può incidere moltissimo e, spesso, essere causa da sola di episodi di tachicardia (ovviamente non sto dicendo che sia stato il caso di sabato, ma un’eccessiva attenzione al battito può causarla). Prosegua con fiducia gli accertamenti prescritti e segnali eventuali sintomi anomali al medico.

  3. Guido

    Dopo un infarto non Q, curato con 10 di flebo, mi era rimasta l,Angina pectoris. Dopo 100 M etri mi dovevo fermare per Tre minuti, poi potevo camminare ,anche due ore o piu e non sentivo più niente.Attualmente soffro di fibrillazione atriale e mi curo co Eliquis 2,5 mg x2 al giorno. Prendo anche Plavix 75 per via che a Dicembre scorso mi hanno infilzato tre Stend! penso che avrei potuto convivere con l,Ngina! Ma i Medici allargano X lavorare!

  4. Elisa

    Io sofro di fibrilazzione atriale dal 2013, ho fatto 4 cardioversioni fino anno scorso guando mi hanno fatto l ablazzione e adesso dopo 8 messe sono entrata di nuovo in fibrilazzione e mi hanno fatto un altra cardioversione .Sono in lista di atessa per la seconda l ablazzione li vorei chederli :si non e stata eficacce la prima ablazzione perche mi propongo di fare la seconda? GRAZIE

  5. giacomo

    Sono unportatore di defibrillatore perchè affetto da sindrome di brugada,Un paio di mesi fa di notte ho avuto una accelerazione eccessiva dei battiti cardiaci,Al pronto soccorso hanno riscontrato un fibrillazioe atriale rientrata fortunatamente entro tre ore,D allora non ho avuto sintomi particolari però la notte quando mialzo per andare in bagno sento che le palpitazioni aumentano e chiaramente mi faccio prendere dall’agitazione,Preciso che ho il diabete mellito,sono iperteso e anche sovrappeso.Ho fatto icontrolli della tiroide e sono a posto,la pressione ed i battiti sono a posto (prendo i farmaci per il diabete e per l’ipertensione anche la cardioaspirin),Di giorno ho un po di stordimento ma ho un artrorsi cervicale molto accentuata.L’elettrocardiogramme è buono.Cosa può essere la causa di questi strani sintomi.Ho anche l’ernia iatale.
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ernia iatale e l’agitazione possono dare sintomi cardiaci, ma raccomando di fare il punto con il proprio medico.

  6. MM

    Salve.
    Da circa due mesi ho dei sintomi strani: in momenti non correlati tra loro (di riposo, durante una camminata ma anche standomente tranquilla sul divano) avverto improvvisamente un tonfo terribile al cuore, che poi riprende a battere velocemente, tanto che mi sembra quasi di svenire. Altri episodi invece manifestano una spiacevole pressione al torace che si sparge fino alla gola. E’ come una sorta di sensazione che una vena stia per scoppiare, e mi stringe così forte da mancarmi il fiato.

    Sono andata al pronto soccorso dopo l’ennesimo episodio, ma l’elettrocardiagramma era normale. L’Holter ha accentuato solo una leggera tachicardia, con battitti bassi (56-57) in fase notturna. Sembra evidenziare anche extrasistole. CI tengo a dire che quegli episodi non si sono verificati durnate le 24 dell’ Holter. Sto ancora aspettando gli esami della tiroide.

    Ho molta paura, più per il senso di soffocamento, di quel qualcosa che mi stringe al torace.

    Sono un soggetto ansioso, ma tutto questo non può essere attribuito all’ansia, visto che capita nei momenti più impensabili. Il mio medico é scettico ma in ongi caso mi ha fatto sottoporre a questi esami. Potrebbe essere fibrillazione??? O angina?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, la fibrillazione si sarebbe vista all’Holter; la prima cosa a cui ho pensato sono le extrasistoli, sono molto comuni, non è detto che siano patologiche; fa bene intanto a controllare la tiroide, se il cuore è a posto come sembra. Sono sensazioni spiacevoli, ma non le accade nulla, quando succede cerchi di respirare profondamente e rilassarsi più che può. Saluti.

    2. Anonimo

      Intanto la ringrazio per la rispota così immediata. Però, durante le 24 ore dell’Holter, non ho avvertito questi sintomi. Quindi potrebbe essere per questo per il macchinario non ha evidenziato nulla.

      Questo é più o meno il referto:
      FM: 89-90. Frequenza notturna: 57-58. Frequenza alle prime ore del mattino (secondo giorno) 102-103.
      Rari battiti ectopici atriali con lieve conduzione aberrante a destra. (Più o meno diceva così).

      No aritmie ecc.

      La fibrillazione viene sempre rilevata con l’Holter? Anche quando non ci sono sintomi ne fenomeni ? Grazie per la Sua pazienza.

    3. Martina

      Il problema é che non ho avuto questi sintomi durante l’Holter! L’esame l’ho eseguito settimane dopo questi fenomeni.
      Quindi non penso potesse rilevare la fibrillazione, se in quel momento non c’era no?

      Potrebbe gentilmente dirmi che cosa vuol dire: “rari battiti ectopici lievemente condotti con aberranza destra”?

      Grazie per la pazienza.

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      …se c’è la fibrillazione solitamente si manifesta entro le ore dell’Holter; i battiti ectopici atriali (battiti che si generano in foci che non sono solitamente il sito normale di generazione del battito, sono abbastanza comuni, e portano a una conduzione aberrante, cioè che non segue le normali vie di conduzione atrio-ventricolare ed è normale non essendo generati nei foci usuali)invece possono essere la causa di ciò che accusa, che ripeto non costituiscono comunque nulla di grave, altrimenti il cardiologo stesso avrebbe consigliato approfondimenti.

    5. Anonimo

      La ringrazio! Volevo porre un’ altra domanda : quanto dura di solito la fibrillazione? Il mio disturbo, così come il senso di oppressione al petto durano pochissimo, massimo alcuni minuti.
      Comunque ripeto che durante la giornata che ho passato con l’Holter non è successo nulla. Tutto si é ripetuto alcuni giorni dopo.

    6. roberto

      ps:l’Holter non evidenzia un bel niente,in persone con fibrillazione parossistica,sopratutto se e’ di 24 ore,rischiate per passare per persone con “attacchi di panico”,mentre avete per davvero fibrillazione,sia asintomatica che non.Per beccare la mia sono dovuto collassare in pieno centro di Milano,col rianimatore che mi faceva ECG in ambulanza “fibrillazione atriale con blocco intraventricolare etc” .Se 4 anni prima avessi incontrato quel rianimatore,a quest’ora non mi sarei fatto un anno e mezzo di inferno e di ricoveri,mi fecero anche la gastroscopia con 3 biopsie per ricerca di tumore,Helicobacter Pylori,tutto negativo,peccato che ero gia gastroprotetto,da un mese e lo dissi al dottore,il quale affermava che non era rilevante,peccato che nella seconda gastroscopia e non gastroprotetto,mi trovarono “gastrite cronica,macchia bianca etc”

      quante persone si salverebbero da infarti,ictus,collassi,se solo imparassero a conoscere meglio il proprio corpo.Io sono stato molto fortunato,circondato e aiutato da cardiologi della mia stessa etnia,che mi hanno trattato come un loro parente e mi hanno salvato,mi spiace per chi non e’ stato fortunato come me e subira’ vari lavaggi del cervello da parte di medici incompetenti e menegreghisti

  7. roberto

    Ho subito 58 ricoveri in un anno per fibrillazione atriale,flutter a 290 con sincope,sindrome bradi-tachi,bradicardia grave etc.
    Il tutto documentato da auto medica,con tanto di rianimatore o cardiologo sul posto,da auto infermieristica con ambulanza e in ospedale

    Mi avevano detto che “non avevo speranza” che avevo l’atrio troppo piccolo,in un ospedale cardiologico di milano,in un altro mi avevano detto che ho la “vena cava inferiore dilatata” (pavia),che dovevo fare ALBAZIONE TRANS CATETERE,che dovevo fare la TERAPIA ANTI COAGULANTE,che dovevo prendere LA FLECANEIDE TUTTA LA VITA,LA CARDIOASPIRINA ETC
    mi avevano terrorizzato.Ho cominciato a perdere i capelli,in pochi mesi sono arrivati i primi bianchi,ma non ho mollato.Ragazzi,se vi hanno diagnosticato la fibrillazione atriale e non avete malformazioni,cardiopatie etc,passati ANCHE da un buon medico,magari un gastroenterologo! L’atrio destro e’ birbantello e puo’ fare brutti scherzi se lo massacrate con bibite gasate o se siete fumatori.Statistiche americane dicono che il 75% dei giovani che hanno fibrillazione atriale,non sono cardiopatici e non hanno nessun problema elettrofisiologico! ma solo problemi digestivi o neurovegetativi;il forte stress accumulato nei mesi o negli anni,puo’ farvi scatenare la “SINDROME DI ROHEMELD” ,lo stomaco puo’ stringersi dal nervoso accumulato,quelle porcate di farmaci per il bruciore o la digestione (maalox,bicarbonato di sodio,riopan) peggiora il vostro cuore e la vostra digestione! La societa’,i medici sempre vi consigliano un “antiacido” o un “digestivo da banco” ma e’ errato.E’ provato scientificamente che chi assume bicarbonato per anni,danneggia per sempre il suo sistema digestivo,perche’ brucia le cellule che producono bicarbonato naturale all’interno del nostro organismo! Siate prudenti quando il cardiologo,senza nessuna documentazione vi spara una diagnosi e vi condanna al bombardamento di farmaci per la fibrillazione,che tra l’altro e’ veleno allo stato puro(scritto addirittura nei bugiardini dei farmaci:altamente tossici e pieno di effetti collaterali gravi,quali “arresto cardiaco improvviso e morte improvvisa!)

    Andate fino in fondo,passate da un cariologo all’altro,alla fine troverete quello bravo,piu’ specializzato di tutti che prendera’ sul serio il vostro problema e se avete fibrillazione sopratutto post-prandiale,vi dara’ lui la cura per disinfiammare l’apparato digerente.Ho avuto la fortuna di aver conosciuto nel reparto CODICE GIALLO un cardiologo,cardiopatico e perlopiu’ gastroenterologo!
    Non abbiate paura di essere “ipocondriaci” e di fare mille domande,la vita e’ vostra,non abbiate paura se ne sonno vi svegliate all’improvviso senza fiato,con 200 di battito che vi fa mancare il respiro,vi manderanno dallo psichiatra per “attacchi di panico” perche’ in italia e’ abitudine scambiarlo con un banalissimo flutter atriale!
    Ora,sono al decimo mese di cura e la fibrillazione non si presenta piu’ ogni giorno,come i flutter devastanti che avevo.Seguite una dieta,non mangiate pizze ,pasta o porcherie varie inzuppate di sugo che galleggia,eliminate il lievito,sopratutto madre (di birra gonfia molto di meno),non bevete mai la birra,favorisce l’infiammazione del reparto digestivo e intestinale,un buon bicchiere di vino a stomaco pieno non guasta mai!
    Meditate….

  8. giulia

    una domanda… quanto e’ affidabile questo sito? ho gli stessi sintomi piu uno. dolore sotto al seno sx e al fianco dx

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Spero che sia molto affidabile, metto la massima cura possibile nella stesura degli articoli, ma non è attraverso un sito che è possibile formulare una diagnosi.

      Se ritiene di manifestare uno o più sintomi di quelli descritti raccomando di rivolgersi al medico appena possibile.

    2. roberto

      Scusi dottore,non voglio entrare in merito sul suo sito,ma solo un consiglio per tutti i ragazzi,che sono preoccupati.Ho letto di molte extrasistole e dolori al petto:

      Quando si ha dolore al petto persistente che dura piu’ di 5 minuti bisogna chiamare immediatamente il 118,senza paura e senza rancore.In 15 anni di servizio ho visto tutto cio’ che un ospedale non ha potuto vedere,perche’ i pazienti che portavo erano gia’ stati diagnosticati,con macchinari,quali monitor,saturimetro,polsimetro,manometro e spesso con l’ausilio dell’elisoccorso,in codice rosso o auto medica,sempre in rosso,ma anche in codice giallo

      Quando leggo “mi chiamo anna,ho un dolore al petto”,credo che di propotollo bisognerebbe rispondere “vada subito al pronto soccorso o chiami il 118”.Sara’ compito dell’infermiere o del medico che parlera’ col richiedente,dopo che la centrale operativa valuta la situazione.

      Il dolore al petto,spesso sintomatico nei diabetici di tipo 1 o melito,sono sintomi di infarti silenti e i piu’ pericolosi,in quanto alla ripetuta risposta “lei soffre di ansia?”
      Io credo che il 99% delle persone che scrivono in un sito come questo,siano ansiosi,logicamente proprio come quando vai in ospedale,hai dolore al petto e ti aspetti la diagnosi dall ECG.

      Che sia un ottimo sito non lo metto in dubbio,gli scambi di opinioni sono molto importanti,ma se ci si basa sull’ansia,per ogni extrasitole o aritmia,si e’ fuori binario,anche perche’,per 4 anni mi diagnosticarono “ansia,stato d’ansia o attacco di panico”,dopo aver avuto fibrillazioni pazzesche o flutter a 260,devastanti,fibrillazione e flutter di livello parossistico,quindi che puo’ durare da una manciata di secondi a una manciata di minuti e ora che arriva l’ambulanza(e si e’ storditi) ora che arrivi al pronto soccorso,all’accettazione,seppur con priorita’,sia il flutter che fibrillazioni svaniscono e l’unica diagnosi che possono farti e’ “attacco d’ansia”…………….da quando mi diagnosticarono L’ENNESIMO attacco d’ansia,ma con automedica,cambio’ tutto,primo perche’ le fibrillazioni non erano piu fastidiose e asintomatiche,ma perche’ erano come un macigno,sintomatiche e molto dolorose e stava a me sedura i cardiologi che spesso venivano di corsa da me con la siringa alla mano,per fare la cardioversione e che tutte le volte rifiutai,presi il bicarbonato di “carlo erba” quello nella boccetta di plastica ,lo misi nell’acqua e dopo qualche secondo cominciai ad eruttare,ma talmente tanto che aritmie,flutter,fibrillazioni sparirono all’istante.

      Sindrome di roemheld vuol dire anche che “lo stomaco si gonfia con un palloncino,e riesce a spostare il cuore,toccare il nervo vago e diaframma,appunto per questo il cuore e’ sotto stress e fa partire la fibrillazione atriale

      Questa sindrome o condizione non e’ comune in italia,in germania e’ all’apice e certo non scambiano un attacco di cuore con un attacco d’ansia.Solo qui,accadono cose strane e imbarazzanti
      Ho visto pazienti fibrillare per stitichezza,abuso di birra,cocaina,caffe’,sigarette.Il cuore come disse il rianimatore e’ al centro,trai due polmoni ed e’ proprio l’atrio destro,che se lo stomaco si gonfia come un palloncino,viene letteralmente schiacciato e per difesa fibrilla,perdendo il suo comandante…
      piu’ o meno e’ cosi’…………Buon lavoro!

  9. robert

    si chiama “sindrome di Roemheld ” e ne sono affetti il 75% e piu’ di giovani che hanno fibrillazione atriale,sopratutto le donne,piu’ conosciuta in italia come “sindrome gastro-cardiaca” pur non essendo una vera e propria malattia,ma una condizione,una volta diagnosticata (aiutando il rianimatore o il cardiologo,comunque opterei per il primo,visto che sono i piu’ esperti,strano ma vero) bisogna assolutamente sconfiggerla,altrimenti,pur avendo un cuore sano,a furia di fibrillare,in pochissimi anni,si rischia di ritrovarsi con l’atrio severamente dilatato;e’ anche scientificamente documentato,su ogni libro,testo e sito di cardiologia,che nella fibrillazione atriale,i farmaci antiritmici,spesso hanno scarso successo e che l’unica alternativa,rimane comunque il farmaco anticoagulante ( o trattamento Tao,oppure cardioaspirina)

    Quando usci’ l’ambulanza del 118,col rianimatore,ed ero in piena fibrillazione (218 di battito,sembrava di avere una pentola a pressione al posto del cuore,dolore pazzesco,cianotico,stordimento,apnea,difficolta’ respiratoria) lo feci passare con un bicchiere,con un cucchiaio di bicarbonato,dopodiche’ il rianimatore che fu molto disponibile e anche simpatico mi disse testuali parole “evidentemente,se ti passa dopo che hai eruttato,presumo che hai per davvero la sindrome gastro-cardiaca e che e’ normale,se non ti curi la gastrite,se continui a massacrare il tuo stomaco,massacri anche il tuo intestino e ricordati che il cuore sta proprio li in mezzo e se intorno gli rompi i c*** e’ normale che il cuore impazzisce”

    la fibrillazione atriale,spesso nei giovani,con cuore sano,avviene per colpa della “bolla gastrica”,per un eccesso di gas che l’intestino non riesce ad espellere! Detto in gergo,un uomo di 40 anni,deve scoreggia,almeno 8 volte al giorno,se non lo fa mai,il suo meccanismo e’ bloccato e tutto cio’ che riguarda l’intestino,verra’ scaricato sul cuore,sul diaframma,sul nervo vago!

    Ho passato almeno 6 mesi di inferno e un anno per trovare la mia terapia “il pariet,rabeprazolo sodico”, l’omeprazolo di dava bradicardia grave nel sonno (32 battiti) il pantoprazolo mi drogava,stordiva,sedava,il pariet e’ stato allucinante i primi 8\10 giorni,ora sono 10 mesi che lo prendo,il pariet disinfiamma sia stomaco,che intestino,sui siti americani e’ scritto che in 2 anni di terapia continua e’ in grado di ridurre drasticamente la colite (che ho)

    Non fibrillo praticamente piu’ e sono strafelice,perche’ adesso riesco a vivere.

    l’intestino e’ allucinante,come lo stomaco………se passi un periodo di stress continuo,anche minimo,di 3,4 mesi,il cuore ne risentera’ sempre………………altro che extrasistoli e aritmie……..

    Parlando con altri “finti” cardiopatici come me,che ci raccontavamo in ospedale i nostri flutter da collasso,fibrillazioni spaventose………….siamo arrivati ad una conclusione……….di quanto sia bella la vita e di quanta paura presa per colpa di quei 4 medici incompetenti,che invece di tranquillizzare il paziente,lo terrorizzavano e che in alcuni casi,come statisticamente provato e documentato da centinaia di pazienti(non pazzi o schizzofrenici,ma solamente stressati) basta una piccolissima terapia,con uno stabilizzatore dell’umore,per far scomparire tutti questi sintomi,di malattie neurovegetative…….

    lo stress o lo sconfiggi o ti uccide e non e’ un gioco di parole,ma la realta’.Ci sono persone predisposte alla morte improvvisa,dovuta allo spavento,quindi infarto,ci sono altre che hanno avuto un ictus stando sulla tazza del wc………

    mente sana in corpo sano……………..alimentazione equilibrata………..ridurre drasticamente l’aria nell’intestino,magari con triocarbone (l’unico che ha funzionato con me) e un gastroprotettore,di quelli che tolgono l’infiammazione e controllano il reflusso-gastro esofageo che e’ anche lui il principale nemico della fibrillazione atriale!

    PRIMA DI ASSUMERE FARMACI andate SEMPRE dallo specialista!

    il ginecologo deve fare il ginecologo e non il cardiologo!
    lo psichiatra deve fare lo psichiatra e non il cardiologo!
    il pediatra deve fare il pediatra e non il rianimatore improvvisato!

    Quando nei vari spot che vediamo ovunque,in metropolitana,sui manifesti,in tv,si parla di “STILE DI VITA SANO ED EQUILIBRATO” significa bere 2 litri di acqua al giorno,significa mangiare 3,4 porzioni di frutta e verdura durante la giornata e non abbuffarsi con carni putrefatte a pranzo e cena!

    Buona guarigione a tutti voi……………!

    1. Mauro

      Ho portato l’holter per 24h. Mi hanno consegnato un scheda sulla quale dovevo segnare tutta l’attività svolta nelle 24 ore. Ho eseguito alla lettera le indicazioni e poiché sono un ciclista ho anche effettuato circa 10 km a un buon passo. Nelle 24 ore ho anche segnato la pressione sanguigna e il battito cardiaco con il mio apparecchio (ombron MX3 Plus) Questi i valori rilevati 128/75 -52. 136/71- 43, 140/72-46, 143/73-49, 120/66-50, 141/73-54, 141/69-58, 130/68-54, 140/66-69, 128/77- 81 (dopo la bici), 140/82 (bici),125/70- 58, 137/68-52, Il cardiologo mi manda un messaggio:”Ci sono episodi di fibrillazione atriale, che vanno trattati con adeguata terapia.. non è qualcosa di grave poichè è compatibile con l’età” . Ho 78 anni, non avverto alcun disturbo, solo il battito cardiaco che scende anche a 40 pulsazioni. Da quello che vedo la fibrillazione atriale porta ad una elevazione di battiti. e presenta alcuni fattori non riscontrabili nel mio caso. Forse il medico non ha letto bene la scheda nella parte della attività fatta in bici (battiti elevati). Cordialmente.

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. Gli episodi di fibrillazione li avrà riscontrati dall’apparecchio holter anche se lei non ha avvertito nessun sintomo, pertanto occorre seguire le indicazioni del suo cardiologo e fare la terapia del caso. saluti

  10. robert

    Signor Mario le faccio i miei complimenti!
    Ma si ricordi che la sua Fibrillazione Atriale e’ asintomatica,cioe’,che quando le viene,non se ne accorge nemmeno,difatti ha bisogno L’holter per il riscontro.
    Da ex paziente e soccorritore bls,118,posso solo consigliarle una cosa:la prima e’ di andare da un primario aritmologo,di solito i primari hanno almeno 30 anni di esperienza,sopratutto nel campo dell’aritmologia.Secondo dovrebbe fortemente sospendere la sua attivita’ sportiva,in quanto alla sua eta’,ed essendo asintomatica,la sua Fibrillazione Atriale,potrebbe anche renderla invalido o addirittura causarle la morte improvvisa.E’ vero che gli aritmologi tendono a sottovalutare quasi qualsiasi tipo di fibrillazione in eta’ giovane,sopratutto parossistica o se avviene solo 3,4 volte l’anno,di brevissima durata,ma vista la sua eta’ e’ a rischio Ictus,che puo’ scatenarsi,quando il ritmo del suo cuore torna normale (sinusale) dopo la fibrillazione e calcolando l’eta’,l’invecchiamento del cuore,il rischio che parta un embolo e’ quasi totale.
    Per quanto riguarda la sua bradicardia di secondo grado,cioe’ moderata (sotto i 40 battiti e’ considerata grave,anche perche’chi ha 40 di battito a riposo,nel sonno puo’ avere anche 33,34 di battito),forse e’ riconducibile alla sua attivita’ sportiva,svolta in tutta la sua vita,ma le consiglio vivamente di andare al piu’ presto da un cardiologo e aritmologo,visti i quasi 80 anni di eta’,con fibrillazione asintomatica riscontrata
    L’Holter dovrebbe eseguirlo di una settimana e non di 24\48 ore.

  11. Anonimo

    Gentile dottore, volevo sapere se in un cuore che è sempre stato sano (ho 25 anni, e l’ultima visita cardiologica fatta per semplice scrupolo risale a 2 anni fa, in cui era tutto ok) si può scatenare la fibrillazione attuale occasionale per ansia. Da un po di tempo ho episodi di circa mezz’ora e so per certo che si tratta di questo perché ho una macchina della pressione in casa che lo
    Segnala. Può essere stress o devo farmi visitare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Parliamo di fibrillazione o di aritmia? Glielo chiedo perchè sono pochissimi gli strumenti personali che rilevano la fibrillazione.

    2. Anonimo

      L’abbiamo acquistata presso una sanitaria per mio padre che ha la fibrillazione permanente.

    3. Anonimo

      Fibrillazione.. È una macchina della pressione che fa tre misurazioni e la rileva, nel caso ci sia in quel momento. Le altre volte mi sono durate mezz’ora, oggi sono due ore e non passa.

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Consiglio una visita cardiologica perchè non credo che si possa fare diagnosi così, comunque ci deve essere qualcosa di organico alla base della fibrillazione, solo l’ansia non basta.

    5. Anonimo

      Gentile dottore , sono un uomo di 39 anni sportivo, tre anni fa ho sostituito la valvola aortica con una protesi biologica .andava tutto bene, ma purtroppo ad agosto mi sono comparsi episodi di fibrillazione atriale, dopo un po di episodi sotto consiglio dei medici sono in lista per sottopormi all’ intervento di ablazione .vorrei chiederle se questo intervento potrebbe essere pericoloso per il fatto che io ho già subito la sostituzione valvolare e se dovrò cambiare stile di vita..grazie.

    6. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no con la sostituzione valvolare non ha rapporto, se ci fosse stato qualche problema in merito glielo avrebbero detto; probabilmente le consiglieranno di evitare stili di vita particolarmente stressanti.

  12. Anonimo

    Sono Lore. Dopo un intervento di valvola mitrale mi hanno impiantato un pacemaker. Prendo oltre alle medicine x il cuore anche Cordarone 100. Anche se in dieta non dimagrisco. Possono essere i farmaci? Grazie anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le cause sono davvero troppe per poter fare ipotesi senza tirare a indovinare; spesso si tratta di leggere gastropatie, ma raccomando di verificare con il medico.

  13. angelo

    Periodicamente faccio controlli cardiologici a,causa di battiti cardiaci bassi(52 circa)se nonche’ l altro ieri faccio nuovo controllo,e il mio cardiologo mi trova i battiti a 40,mi mette holter…,ora aspetto esito…sono preocupato chissa’ dovrei mettere pace maker…ho 75 anni…farmaci che prendo sono captopril e xatral ,grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si saprà dall’holter la situazione ovviamente, anche se dovesse mettere un pacemaker comunque non sarebbe nulla di grave, ci convivono molte persone senza particolari problemi.

  14. jessica

    Un.anno fa ho avuto dolore,al petto e pressione 210/110…con.ambulanza mi mandano all ospedale,mi dicono cardiopatia ipertensiva,faccio prova da sforzo:positiva…coronografia…coronarie sane,periodicamente mi sento stringere al collo,mandibola e poi piano scende al petto e spalle,…prendo carvasin….pero’ il mio cardiologo mi dice che quando mi capita,andare all ospedale,ma io sono testarda xche’ poi mi passa,xo’ mi scatena,forte mal di testa,,, puo’ succedermi qualcosa???ma se mi.passa con carvasin xhe’ andare all ospedale?la ringrazio

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se ha le coronarie libere probabilmente si tratta di angina vasospastica, cioè da contrazione improvvisa delle coronarie e conseguente ischemia, su cui il carvasin agisce mediante vasodilatazione; è una situazione che non va sottovalutata per cui seguire il consiglio del cardiologo.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non c’è un numero preciso, il pacemaker si può impiantare anche per aritmie senza per forza bradicardia; sicuramente una bradicardia sotto i 50 va trattata, anche col pacemaker in dipendenza dalla causa è dal quadro clinico.

  15. giusy

    sono un uomo di 64 anni,da 10 anni faccio corsa per 3 volte a settimana di 1 ora e un quarto ad uscita con totale di 33 Km, 8 mesi fa una mattina appena alzato mi sono accorto che il cuore mi batteva in gola in modo strano dopo aver misurato la pressione che era 140-80 sono andato al pronto soccorso e dopo un ora circa mentre facevo elettro cardigramma si e stabilizzato il cardiologo di turno mi prenoto la visita specialistica intanto mi dava 100mg di flecanide al giorno la visita fatta dopo 15 giorni mi dissero che era fibrillazione atriale parossistica intanto mi hanno tolto la capsula giornaliera per provare senza niente come andava passati un paio di mesi mi venne di nuovo cosi il medico mi ha prescritto ALMARITMY una compressa da 100mg meta’ la mattina e meta’ la sera poi dopo tre mesi ho messo l’olter per 24 ore dopo letto l’olter mi disse che c’erano state 2 extrasistole e che la compressa la dovevo prendere sempre pero’ dopo tre mesi una notte facendo un brutto sogno e specifico che proprio quella sera avevo dimenticato di prendere la meta’ comprssa si e’ ripetuta di nuovo per circa mezzora adesso il medico mi ha detto che la sera la compressa la debbo prendere intera che cosa ne penzate devo smettere di correre oppure posso il cardiologo mi ha detto di abbassare l’intensita’ grazie per la vostra risposta

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Concordo col parere dello specialista, se la autorizza a continuare con una frequenza ridotta, a patto ovviamente di assumere correttamente la terapia.

  16. Elisa

    Buongiorno dottore, ho 42 ani e dal 2012 ho fatto 5 cardioversioni e 2 abblazioni fino adesso .In questo momento sono in ritmo sinusale pero si entro di nuovo in fibrilazzione cosa mi possono fare ancora. non penso che mi fara la 3 abblazione.GRAZIE

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dipende molto dal tipo di aritmia, probabilmente possono considerare un impianto di pacemaker.

  17. Deluca

    Salve sono un uomo di 44 anni 10 fa ho fatto 2 cardiovione 1 eletrico 1 farmacologica poi niente 2 anni fa si eripresentata come puo succedere

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