Fibrillazione atriale: sintomi, terapia e cause

Ultimo Aggiornamento: 1206 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

La fibrillazione atriale è la forma più diffusa di aritmia cardiaca: l’aritmia è un problema della frequenza o del ritmo cardiaco. Durante gli episodi di aritmia il cuore può battere troppo velocemente, troppo lentamente oppure con un ritmo irregolare.

Si diagnostica fibrillazione atriale quando le due cavità superiori del cuore (gli atri) fibrillano a causa di segnali elettrici disorganizzati: “Fibrillare” significa “contrarsi molto velocemente e con un ritmo irregolare”.

Durante la fibrillazione atriale il sangue si accumula negli atri e non viene pompato completamente nelle due cavità inferiori del cuore (i ventricoli). Gli atri e i ventricoli, quindi, non riescono a lavorare con la giusta sincronia.

Chi soffre di fibrillazione atriale può non avvertire alcun sintomo ma, anche se asintomatica, la fibrillazione atriale può far aumentare il rischio di infarto. In alcuni pazienti la fibrillazione atriale può causare dolore al torace o l’insufficienza cardiaca, soprattutto se il ritmo del battito è molto rapido.

La fibrillazione atriale può essere sporadica, abbastanza frequente oppure può diventare un problema cronico che dura per molti anni.

Prognosi

Chi soffre di fibrillazione atriale può condurre una vita normale e attiva ed in alcuni pazienti la terapia riesce a ripristinare la frequenza cardiaca normale.

Per chi è affetto da fibrillazione atriale cronica, la terapia può contribuire al controllo dei sintomi e alla prevenzione delle complicazioni. La terapia può comprendere:

  • assunzione di farmaci,
  • interventi chirurgici,
  • modifiche dello stile di vita.

L’attività elettrica del cuore

Per capire meglio le cause della fibrillazione atriale è utile esaminare brevemente il funzionamento del sistema elettrico interno del cuore.

Ogni volta che il cuore batte, un impulso elettrico parte dalla sommità dell’organo per raggiungere la parte inferiore. Il passaggio dell’impulso fa contrarre il muscolo cardiaco e quindi il cuore pompa il sangue nell’organismo.

Gli impulsi elettrici hanno origine in un gruppo di cellule, detto nodo senoatriale. Il nodo senoatriale si trova nell’atrio destro. In un cuore sano di una persona adulta il nodo senoatriale emette un impulso per far iniziare un nuovo battito da 60 a 100 volte al minuto (il ritmo cardiaco può essere inferiore in caso di atleti molto allenati).

Partendo dal nodo senoatriale, l’impulso elettrico attraversa l’atrio destro e poi l’atrio sinistro. Fa contrarre gli atri, e quindi il cuore pompa il sangue nei ventricoli.

L’impulso elettrico, poi, raggiunge il nodo atrioventricolare, che si trova tra gli atri e i ventricoli. Qui rallenta leggermente, dando il tempo ai ventricoli di finire di riempirsi di sangue.

L’impulso elettrico, poi, lascia il nodo atrioventricolare e raggiunge i ventricoli, facendoli contrarre e pompare il sangue nei polmoni e nel resto dell’organismo. I ventricoli si rilassano e il processo che causa il battito cardiaco ricomincia dal nodo senoatriale.

Il problema elettrico della fibrillazione atriale

Nei pazienti che soffrono di fibrillazione atriale, l’impulso che dà origine al battito non parte dal nodo senoatriale, ma in una zona diversa degli atri o nelle vene polmonari immediatamente vicine. Gli impulsi elettrici non riescono a percorrere normalmente i tessuti e si diffondono negli atri in modo veloce e disorganizzato. Gli atri, quindi, iniziano a fibrillare.

Gli impulsi elettrici difettosi eccitano il nodo atrioventricolare, quindi anche i ventricoli iniziano a battere molto velocemente. Il nodo atrioventricolare, tuttavia, non è in grado di inviare gli impulsi ai ventricoli appena arrivano. Quindi, anche se i ventricoli battono più velocemente del normale, non battono mai così in fretta come gli atri.

Gli atri e i ventricoli, quindi, non riescono a battere a tempo, e il battito cardiaco accelera e diventa irregolare. Durante la fibrillazione atriale, i ventricoli possono raggiunge i 100, 175 battiti al minuto, contro la normale frequenza che si attesta tra i 60 e 100 battiti al minuto.

Durante la fibrillazione il sangue non viene pompato bene nei ventricoli, inoltre la quantità di sangue pompata dai ventricoli nel resto del corpo è basata sui battiti degli atri, la cui frequenza è irregolare.

L’organismo riceve piccole quantità di sangue che scorre velocemente intervallate, di tanto in tanto, da quantità maggiori di sangue. La quantità di sangue dipende dal sangue che riesce a passare dagli atri ai ventricoli ad ogni battito.

La maggior parte dei sintomi della fibrillazione atriale è connessa alla velocità del battito cardiaco: se, grazie ai farmaci o all’età, la frequenza cardiaca è rallentata, i sintomi diminuiscono.

Gli episodi di fibrillazione atriale possono essere di breve durata, con sintomi intermittenti che scompaiono spontaneamente, oppure la fibrillazione atriale può essere cronica e richiedere una terapia. In alcuni casi la fibrillazione atriale è permanente e non si riesce a ripristinare la normale frequenza cardiaca nemmeno con i farmaci o con altre terapie.

Cause

La fibrillazione atriale è causata da lesioni al sistema elettrico del cuore che, spesso, sono provocate da altre patologie che colpiscono il cuore, ad esempio l’ipertensione e la coronaropatia.

Il rischio di soffrire di fibrillazione atriale aumenta all’aumentare dell’età del paziente; i ricercatori, inoltre, ipotizzano che anche l’infiammazione possa contribuire a causare la fibrillazione atriale.

In alcuni casi la causa della fibrillazione atriale è sconosciuta.

Fattori di rischio

  • La fibrillazione atriale colpisce milioni di persone e la sua incidenza sta aumentando sempre più.
  • Gli uomini sono più a rischio delle donne.
  • Negli Stati Uniti la fibrillazione atriale colpisce con maggior frequenza i bianchi, rispetto agli afroamericani o agli ispanoamericani.
  • Il rischio di soffrire di fibrillazione atriale aumenta con l’aumentare dell’età del paziente, soprattutto perché anche il rischio di patologie cardiache e altre patologie a monte è direttamente proporzionale all’età. Tuttavia, la metà circa dei pazienti affetti da fibrillazione atriale ha meno di 75 anni.
  • La fibrillazione atriale è molto rara tra i bambini.

Fattori di rischio principali

La fibrillazione atriale colpisce con maggior frequenza i pazienti che soffrono di:

  • ipertensione,
  • coronaropatia,
  • insufficienza cardiaca,
  • malattia reumatica cardiaca,
  • malformazioni cardiache, come il prolasso della valvola mitralica,
  • pericardite (infiammazione della membrana che avvolge il cuore),
  • malformazioni cardiache congenite,
  • malattia del nodo del seno, in cui i segnali elettrici del cuore non iniziano correttamente e il battito cardiaco rallenta; in alcuni casi il cuore può alternare tra un battito cardiaco veloce e un battito lento).

La fibrillazione atriale colpisce con maggior frequenza i pazienti che hanno avuto un infarto o che si sono appena sottoposti a un intervento chirurgico.

Altri fattori di rischio

Tra le altre patologie che fanno aumentare il rischio di soffrire di fibrillazione atriale ricordiamo:

Esistono anche altri fattori che possono aumentare il rischio di soffrire di fibrillazione atriale, il rischio, ad esempio, aumenta quando si eccede con l’alcol o ci si ubriaca. In alcuni pazienti può essere sufficiente anche una minima quantità di alcol. La fibrillazione atriale può inoltre essere provocata dalla caffeina o dallo stress psicologico.

Alcuni dati sembrerebbero indicare che chi soffre di apnea nel sonno corre un maggior rischio di soffrire di fibrillazione atriale. L’apnea nel sonno è un disturbo frequente che fa interrompere la respirazione una o più volte durante il sonno o fa fare respiri poco profondi mentre si dorme.

Anche la sindrome metabolica fa aumentare il rischio di soffrire di fibrillazione atriale. La sindrome metabolica raccoglie diversi fattori di rischio che fanno aumentare il rischio di soffrire di coronaropatia e di altri problemi di salute, ad esempio il diabete e l’ictus.

Le ricerche indicano che i pazienti sottoposti a terapia con dosi massicce di cortisone presentano un rischio maggiore di soffrire di fibrillazione atriale. Questo tipo di terapia è usata per l’asma e per alcune patologie infiammatorie: può diventare un fattore scatenante in pazienti che presentano altri fattori di rischio per la fibrillazione atriale.

Probabilmente anche i fattori genetici possono causare la fibrillazione atriale, tuttavia la loro incidenza non è ancora stata completamente indagata.

Sintomi

Il sintomo più frequente sono le palpitazioni od un battito cardiaco irregolare.

In alcuni casi i pazienti affetti da fibrillazione atriale non presentano alcun sintomo e la patologia viene diagnosticata solo in seguito a una visita medica. Altri pazienti, invece, possono avvertire uno o più dei sintomi seguenti:

  • battito cardiaco rapido e irregolare,
  • palpitazioni o cuore che batte “più forte” del solito,
  • capogiro,
  • fiato corto e ansia,
  • debolezza,
  • fiacchezza o stato confusionale,
  • affaticamento in seguito all’esercizio fisico,
  • sudorazione,
  • dolore al torace o compressione toracica (Il dolore toracico o la compressione toracica sono situazioni di emergenza, perché potrebbero essere sintomi di un infarto. Chiamate immediatamente l’ambulanza!).

Esistono diversi tipi di fibrillazione atriale? Hanno sintomi diversi?

I sintomi della fibrillazione atriale, in generale, sono sempre gli stessi; tuttavia, a seconda della durata della fibrillazione e delle sue cause, i medici distinguono diversi tipi di fibrillazione.

  • Si ha una fibrillazione parossistica quando il cuore ritorna spontaneamente al ritmo normale. Chi soffri di questo tipo di fibrillazione atriale può avere episodi di fibrillazione solo alcune volte all’anno, oppure i sintomi possono verificarsi tutti i giorni. I sintomi sono altamente imprevedibili e spesso si trasformano in una forma di disturbo permanente.
  • La fibrillazione atriale persistente è un ritmo cardiaco irregolare che dura per più di 48 ore. Questo tipo di fibrillazione atriale non regredisce spontaneamente e richiede un qualche tipo di terapia.
  • La fibrillazione atriale cronica dura per un tempo indefinito e non è controllabile con una terapia farmacologica.

La fibrillazione atriale parossistica, con il passare del tempo, può diventare sempre più frequente e durare sempre più a lungo, trasformandosi in fibrillazione permanente o cronica. Tutti i tipi di fibrillazione atriale possono far aumentare il rischio di ictus. Anche se non avvertite alcun sintomo, il rischio di avere un ictus è cinque volte maggiore rispetto a chi non soffre di fibrillazione atriale.

I sintomi dell’infarto sono diversi da quelli della fibrillazione atriale?

Le palpitazioni e il battito irregolare sono sintomi tipici della fibrillazione atriale e non dell’infarto, ma molti problemi cardiaci presentano campanelli d’allarme simili. Se pensate di avere un infarto, non perdete tempo e chiamate immediatamente il 118. L’infarto è l’interruzione della circolazione diretta verso il cuore, spesso causata da un trombo o da una placca nell’arteria coronaria (il vaso sanguigno che trasporta il sangue verso una parte del muscolo cardiaco). L’infarto può danneggiare o distruggere parte del muscolo cardiaco. In alcuni casi l’infarto può essere improvviso e intenso, e non lasciare alcun dubbio sulla diagnosi. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, gli infarti iniziano lentamente, con un lieve dolore o fastidio. Chi ne è colpito non riesce a identificare la causa del malessere e aspetta troppo tempo prima di cercare aiuto.

Chi soffre di fibrillazione atriale dovrebbe conoscere i sintomi dell’ictus

Come già abbiamo ricordato, la fibrillazione atriale fa aumentare il rischio di ictus. Ecco alcuni segni premonitori dell’ictus che dovreste ricordare:

  • Fastidio o dolore al torace. Nella maggior parte dei casi l’infarto provoca fastidio o dolore nel centro del torace, che dura per alcuni minuti oppure è intermittente. Il fastidio può assomigliare a una sensazione di pressione, di schiacciamento o di riempimento.
  • Fastidio in altre zone della parte superiore dell’organismo.
  • Fiato corto.

Se avvertite uno o più di questi sintomi, chiamate immediatamente l’ambulanza:

  • Intorpidimento improvviso del volto, di un braccio o di una gamba, soprattutto se limitato a un solo lato,
  • Stato confusionale, problemi di parola o cognitivi improvvisi,
  • Problemi di vista improvvisi, in uno o in entrambi gli occhi,
  • Problemi a camminare, capogiro, perdita di equilibrio o di coordinazione improvvisi,
  • Forte mal di testa improvviso, senza cause evidenti.

Pericoli

La fibrillazione atriale può dare origine a due complicazioni principali: l’ictus e l’arresto cardiaco.

Ictus

Durante la fibrillazione atriale, gli atri (le due cavità superiori del cuore) non riescono a pompare tutto il sangue nei ventricoli, quindi parte del sangue ristagna al loro interno. Si può quindi formare un coagulo (o trombo) negli atri.

Se il coagulo si sposta e raggiunge il cervello, può causare un ictus. (Un coagulo che si forma in una parte dell’organismo e si sposta con il sangue circolante è detto embolo).

Gli anticoagulanti che servono per diminuire il rischio di ictus sono una parte importante della terapia dei pazienti affetti da fibrillazione atriale.

Arresto cardiaco

L’arresto cardiaco si verifica quando il cuore non è in grado di pompare tutto il sangue necessario all’organismo. La fibrillazione atriale può causare l’arresto cardiaco perché i ventricoli battono molto più in fretta del normale e non riescono a riempirsi completamente di sangue, quindi possono non essere in grado di pompare una quantità sufficiente di sangue nei polmoni e nell’organismo.

I sintomi più frequenti dell’arresto cardiaco sono l’affaticamento e la mancanza di fiato, causati dall’accumulo di fluidi nei polmoni. I fluidi possono anche accumularsi nei piedi, nelle caviglie e nelle gambe, provocando un aumento di peso.

Le terapie d’elezione per l’arresto cardiaco sono: la modifica dello stile di vita, la terapia farmacologica o l’intervento chirurgico (in rari casi, l’impianto di una pompa meccanica o il trapianto di cuore).

Diagnosi

Fibrillazione atriale

Fibrillazione atriale, freccia rossa fibrillazione, freccia viola tracciato normale (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Afib_ecg.jpg)

La fibrillazione atriale viene diagnosticata con l’elettrocardiogramma, o ECG, un esame semplice che dura solo pochi minuti. Durante l’elettrocardiogramma i medici posizionano gli elettrodi sul torace e sul corpo per registrare gli impulsi elettrici del cuore. La fibrillazione atriale può essere intermittente e quindi può non verificarsi durante l’elettrocardiogramma: il medico, quindi, può richiedervi di indossare un dispositivo per l’elettrocardiogramma portatile.

L’elettrocardiogramma portatile è eseguito con un dispositivo detto monitor Holter, ed è un esame che dura 24 ore. Il medico, poi, vorrà diagnosticare le cause della fibrillazione atriale: controllerà il cuore, la pressione, la glicemia e i livelli degli ormoni tiroidei.

Cura e terapia

Alcuni casi di fibrillazione atriale guariscono spontaneamente, in questo caso il medico eseguirà comunque gli esami per escludere eventuali patologie che potrebbero causare la fibrillazione atriale. Se invece la fibrillazione continua, il medico potrà curarla in diversi modi.

Di norma si prova a curare la causa a monte della fibrillazione atriale e così facendo, in alcuni casi, la frequenza cardiaca ritornerà alla normalità. Ad esempio,

  • se la fibrillazione atriale è causata da una tiroide troppo attiva, sarà probabilmente necessario rimuovere la tiroide chirurgicamente o usando lo iodio radioattivo;
  • se la fibrillazione atriale è causata da una patologia delle valvole cardiache, potrebbe essere necessario sostituire la valvola con un intervento chirurgico.

Può inoltre essere utile, in alcuni casi, controllare l’ipertensione e la glicemia, anche per prevenire ulteriori problemi cardiaci.

Se la fibrillazione atriale non migliora, è possibile tentare altri interventi, ad esempio la cardioversione, che serve per riportare alla normalità la frequenza cardiaca.

Se la cardioversione è sconsigliata o non ha successo, vengono somministrati gli anticoagulanti per impedire la formazione di trombi nel cuore.

Cardioversione

La cardioversione può essere effettuata con diversi farmaci oppure somministrando un impulso elettrico nella zona del torace. A seconda della condizione del paziente, può essere tentato un altro intervento, detto ablazione trans catetere con radiofrequenza. Durante quest’intervento, parte delle cellule responsabili dell’attività elettrica del cuore viene distrutta usando una lieve corrente elettrica. L’impulso elettrico viene somministrato usando un catetere che raggiunge il cuore attraverso i vasi sanguigni. Dopo l’intervento può essere necessario impiantare un pacemaker, perché il cuore perde la capacità di generare e regolare il battito. I pazienti, inoltre, probabilmente devono sottoporsi a una terapia farmacologica per il resto della vita, per prevenire la ricorrenza della fibrillazione atriale.

Anticoagulanti

Se la cardioversione non ha successo, il rischio di formazione di trombi all’interno del cuore aumenta considerevolmente. Vengono quindi somministrati gli anticoagulanti per cercare di diminuire il rischio di formazione di trombi. L’anticoagulante usato con maggior frequenza è il warfarin (Coumadin®).

Il warfarin è un farmaco molto utile che ha effetti collaterali potenzialmente significativi. Il medico dovrà fare esami del sangue a cadenza regolare per prescrivervi il dosaggio corretto.

Per prevenire le complicazioni dovute alla fibrillazione atriale o al warfarin, è essenziale sottoporsi a visite di follow up regolari.

Convivere con la fibrillazione atriale

Chi soffre di fibrillazione atriale, anche cronica, può condurre una vita normale e attiva. Se soffrite di fibrillazione atriale è fondamentale fare controlli medici regolari.

Non saltate le visite mediche. Tutte le volte che andate dal medico o in pronto soccorso, portate con voi un elenco dei farmaci che state assumendo, che sarà utile ai medici che vi visiteranno.

Se dovete assumere farmaci, seguite scrupolosamente le istruzioni del medico. Fate attenzione se dovete assumere farmaci da banco, integratori alimentari e farmaci contro il raffreddore e l’allergia. Alcuni di questi prodotti contengono sostanze stimolanti, in grado di aumentare la frequenza cardiaca ; inoltre, alcuni farmaci da banco possono avere interazioni dannose con i medicinali per il controllo del ritmo cardiaco.

Dite al medico se i farmaci causano effetti collaterali, se i sintomi peggiorano o se se ne presentano di nuovi.

Se assumete farmaci anticoagulanti, dovrete essere tenuti sotto stretto controllo medico. Ad esempio potreste dover eseguire esami del sangue regolari per controllare se i farmaci funzionano. Ricordate inoltre di informare il vostro medico della dieta che seguite. Alcuni alimenti, come le verdure a foglia verde, potrebbero interagire con il warfarin, un farmaco anticoagulante.

Chiedete al vostro medico di informarvi sull’attività fisica, sul controllo del peso e sulla possibilità di assumere alcolici. Scoprite quali provvedimenti potete prendere per gestire il vostro disturbo.

Prevenzione

Per riuscire a prevenire la fibrillazione atriale è possibile seguire uno stile di vita sano e prendere alcuni provvedimenti per diminuire il rischio di patologie cardiache, tra cui ricordiamo:

  • seguire una dieta amica del cuore, povera di grassi saturi, grassi trans e colesterolo. Una dieta sana dovrebbe essere ricca di cereali integrali, frutta e verdura, da assumere quotidianamente.
  • Non fumare.
  • Fare attività fisica.
  • Mantenere il peso forma.

Se già soffrite di patologie cardiache o avete altri fattori di rischio per la fibrillazione atriale, potete gestire il disturbo con l’aiuto del vostro medico. Oltre ad adottare gli stili di vita sani sopraelencati, che servono per tenere sotto controllo le patologie cardiache, il medico potrebbe consigliarvi di:

  • Seguire la dieta DASH per cercare di diminuire la pressione.
  • Tenere sotto controllo il colesterolo e i trigliceridi modificando la dieta e assumendo gli eventuali farmaci prescritti dal medico.
  • Limitare l’assunzione di alcol, o evitare completamente gli alcolici.
  • Tenere sotto controllo la glicemia, se avete il diabete.
  • Fare controlli medici regolari, e assumere tutti i farmaci prescritti.

Fonte Principale:

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. giorgia

    Buongiorno.ieri notte mio padre 63 anni ha Avuto un infarto.è arrivato in pronto soccorso vigile e dopo una conversazione col medico ha avuto un arresto cardiaco, per fibrillazione.ciò che le racconto forse non è molto preciso ma è frutto di momenti concitati vissuti da mio fratello che ha assistito a tutto.arresto cardiaco per più di 30 minuti subito assistito con massaggio ventilazione e defibrillatore.alle 02,20è arrivato in ospedale e alle 03 era già in rianimazione ma in condizioni serissime.dopo una mattinata con alcuni episodi di fibrillazione alle 14 è stato sottoposto ad una coronografia con stent all’unico vaso interessato e con esito positivo.il vaso era accluso al 95%. Attività cardiaca ripresa normalmente e a detta del chirurgo con un cuore senza patologie.ora è di nuovo in rianimazione, ma i parametri vitali sono buoni e costantemente monitorati.i reni sembrano funzionare (visto le sacche piene) ma non so se è l’uso dei farmaci che lo supportano.il colorito è roseo, non è gonfio.aspettiamo sperando che non ci siano altri episodi e poi si comincerà a valutare se c’è stato danno neurologico e di che entità.ma mi chiedo, in realtà, le probabilità che questo sia accaduto e anche di elevata entità non sono remote vero, oppure il fatto che i soccorsi siano stati immediati trovandosi in ospedale possono lasciare un margine di speranza? grazie, il colloquio con i medici è giornaliero se tutto è stabile,e io lo spero, per questo volevo una spiegazione da lei.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per competenze e mancanza di dettagli è difficile per me esprimere giudizi, ma il fatto che si trovasse in ospedale permette a mio avviso un cauto ottimismo.

  2. Valeria

    buon pomeriggio! ha causa di problemi al cuore, il cardiologo mi ha prescritto la cardioaspirina da prendere tutta la vita! vorrei sapere se è normale una volta presa, il battito mi diventi molto accellerato per poi passare dopo una mezz’ora di riposo….lei che mi può dire dottore?

  3. anna

    Salve dottore….! Mi capita di avvertire due battiti molto forti, come se il cuore avrebbe difficoltàdi pompare il sangue, secondo lei soffro di fibrillazione? ….grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non necessariamente, ma va segnalato ed indagato con il medico.

  4. Piero

    Buona sera, ieri sono andato in ospedale per una fibriallazione atriale, dopo 2 ore e aver fatto il Ripnorm mi hanno dimesso.
    Premetto che questa è la seconda volta che i capita, la prima è stata giusto un anno fà e sempre la notte appena coricato circa 11,45. Anche li mi hanno fato il ripnorm e poi a casa. Dopo quell’evento ho fatto alcuni esami aggiuntivi, eco cardio e olter manon hanno evidenziato nulla di patologigo se non un pò di extra sistole. Io svolgo regolarmente sport 40 min di camminata veloce (mantenendo i battitti cardiaci a 120) ogni giorno e 30 minuti di pesi vari. Posso continuare a fare sport fin da subito o mi conviene fermarmi per un periodo. Che altri esami aggiuntivi potrei fare? per evitare che questo si ripeta.

    Grazie mille

    Pierfrancesco

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita cardiologica, è l’unica verifica che farei.

  5. SONIA

    buongiorno son incinta ho 29 anni e vorrei chiederle la macchinetta per la pressione piu di una volta mi ha segnato il simbolo dell aritmia, due giorni fa l ha segnalata per mezzora d seguito con frequenza cardiaca a 91 e pressione bassa e avevo mal al petto e non respiravo bene.Puo’ esser una fibrillazione con una fc di 92?grazie

    1. sonia

      si, ma le chiederei un’altra cosa, il giorno dopo esser svenuta,al mercato ho visto tutto appannato e mi stavo d nuovo sentendo svenire, battiti saranno stati almeo 120.Per lei pò esser ansia o un’aritmia?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente ansia, ma solo un cardiologo con una visita può verificare.

  6. DANILO58

    Buongiorno
    mi hanno riscontrato di avere l’atrio ventricolare sinistro molto dilatato per questa causa mi è ritornata la fibrillazione atriale dopo avermi praticato una cardio versione 5 giorni prima.
    Mi hanno comunicato che purtroppo devo conviverci.
    E’ possibile che non vi sia un rimedio?
    Se fosse così, conviverci è difficile?
    Grazie per l’attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come spesso succede la fase più dura è quella iniziale, con il tempo ci si impara a convivere; assume farmaci?

  7. Giulia

    Gentile dottore soffro di extrasistoli sin da bambina il cuore mi batte velocissimo e forte ma poi torna normale. Che dire, il problema sta peggiorando ultimamente e si affianca un brutta tachicardia che non vuole abbandonarmi. Nulla, ho fatto diversi ecg nei ps, i medici “tranquilla non hai niente.” Oggi per curiosità faccio vedere i tracciati ad un’esperta che mi dice che quell’anomalia atriale destra che viene sempre fuori ogni volta che faccio un ecg significa che molto probabilmente ho un atrio destro ingrossato che col passare del tempo mi porterà a sviluppare aritmie come fibrillazione atriale. A parte l’incompetenza a questo punto di questi dottori che potevano dirmi cos’avessi, so che per quanto brutta con la fa si può convivere, ora l’unica cosa è: io dai miei 23 anni posso già prevenire, far qualcosa? Innanzitutto andrò da un cardiologo o da un aritmologo, elettrofisiologo?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Mi dispiace, ma non sono in grado di risponderle.
      2. Partirei da un cardiologo.

  8. liergher

    in seguito ad una fibrillazione atriale mi è stato sospeso il methotrexate che assumevo per il morbo di crohn. il mio
    gastroenterologo dice che non c’è connessione.
    E’ corretto?
    attendo una risposta.
    grazie

  9. gianni

    buon giorno dottore ho 57 anni soffro di fibrillazione atriale da alcuni anni sono portatore di pm e ho 2 stent coronarici.. ho letto che le persone obese e che soffrono di apnee notturne sono più a rischio di altri a dimagrire ci sto provando… per le apnee notturne cosa mi consiglia per vivere più sereno? grazie
    saluti e auguri natalizi

  10. luca

    buon giorno dottore
    negli utlimi 2 mesi ho sofferto di attacchi di panico e in questi giorni vivo un forte stato di ansia
    l altra notte sempre in forte stato di ansia ho accusato battiti che saltavano e irregolari.
    non capisco se si possa trattare di sola ansia o di questa fibrallzione..
    la ringrazio in anticipo per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile che sia solo ansia, ma solo attraverso una visita potrà esserne sicuro.

  11. Luca

    Grazie dottore .. Ma come distinguere questi battiti irregolari dovuti alla forte ansia rispetto alla fibrillazione ?premetto che l altra notte i miei battiti non erano molto veloci .

  12. luca

    Salve a tutti, sono qui per esporvi un problema che mi attanaglia da ormai un anno sul fatto di avere una fibrillazione atriale non riconosciuta.
    Ho 25 anni e da un anno ormai ho disturbi a livello cardiaco, sensazione di cuore che si ferma, improvvise accelerazioni cardiache (oltre 170battiti) senso di ansia ecc
    Ho sempre praticato molto sport, sono leggermente bradicardico sui 50 battiti al riposo, ma da quando ebbi questi problemi è ormai un anno che sono fermo per paura di qualche complicazione durante gli sforzi in palestra, aumentando purtroppo anche la massa grassa.
    ho eseguito 2 eco doppler cardiaci, 2 holter, vari ecg e analisi del sangue di tutti i tipi ma su questi non è stato riscontrato nulla di allarmante eccerto un lieve prolasso mitralico, un lieve soffio e un inspessimento delle pareti cardiache che a detta del mio cardiologo sono nella norma. sui controlli holter è risultato qualche extrasistole ma sempre nella norma.
    sono andato anche a controlli psichiatrici credendo fosse un problema di ansia (attacchi di panico come spesso mi sono sentito dire) e ho seguito una cura, ma quando avevo queste crisi tachicardiche non c’erano calmanti che reggevano.
    Succede tutto in una frazione di secondo, non sempre, probabile anche solo una volta al mese, di colpo dal nulla parte questa tachicardia, la pressione (previa misurazione) arriva anche a 170-130 e ho questo forte senso d’ansia, io che di emotività non ho mai avuto nulla, il battito cardiaco diventa fortissimo, si sente quasi a orecchio, è percepibile toccando anche molto sopra il petto destro, sono arrivato a toccare picchi si 180battiti, il tutto si risolve nel giro di qualche minuto e mi lascia una sensazione di tremore su tutto il corpo e un forte groppo in petto tipo stato d’ansia.
    ora chiedo a voi esperti, è possibile che durante tutti questi controlli non si sia riuscito a vedere l’esatto momento di queste fibrillazioni atriali (che effettivamente non ho avuto durante le visite, ne durante gli holter).
    Confido in voi per un consiglio sul da farsi visto che a distanza di un anno la mia pazienza è arrivata all’esaurimento.
    Cordialità.

  13. silvia

    Salve dottore,il mio problema e questo:mio figlio l`anno scorso al`eta`di 13 anni ha avuto per la prima volta una forte fibrillazzione ,registrando un battito 216 durando 28 ore in terapia intensiva trattato con farmaci,da li abbiamo iniziato i vari controlli olter,esami tiroidei ecocardio,elettrocardi,visite otorine,di tutto,con esiti regolari,dopo un mese dalla prima si ripresenta un`altra fibrillazzione sempre violenta da perdere i senzi.da li a venti giorni andiamo in una struttura importante a fare lo studio elettofisiologico con ablazione al seno nodale,il medico che ha ablato mio figlio mi assicura che e` finita .
    Dopo cinque mesi dall`ablazione si ripresenta la fibrillazzione ,e poi ancora …e poi ancora ,ed ho intepellato il miglior professore sul campo ed ha poche settimane ha voluto rifare lo studio elettrofisiologico,facendo due abblazzioni atrio destro e sinistro,a distanza di 3 settimane,oggi ho molta pausa a pensare se si ripresenti ancora la fibrillazzione,e poi….mio figlio ha 14 anni mi chiedo : che vita fara` ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo non ho le competenze per esprimere giudizi.

  14. Francesco

    Gentile Dottore,
    sono stato operato 6 anni di sostituzione di valvola aortica, faccio una vita regolare, non fumo non bevo alcolici ed i miei valori del sangue sono nella norma ed assumo quotidianamente anticoagulanti(sintrom 4mg)
    Ogni tanto, per un certo periodo, che varia da 1settimana ad un mese accuso di aritmie che poi scompaiono da sole…mi hanno detto che e’ colpa di problemi allo stomaco, ma ho notato che questi sintomi avvengono soprattutto quando sono rilassato…in quanto sotto sforzo(quando faccio sport) non ho mai avuto problemi.
    Che cosa ne pensate?
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono stati prescritti farmaci per lo stomaco?
      La diagnosi è stata formulata da un cardiologo?

  15. Sara

    Buongiorno DT. io ho la fibrillazzione atriale da 3 anni, e ho fatto 4 cardioversioni, adesso sto prendendo il Rytmonorm de 150, tutte gueste cardioversioni il cuore non le patisce ? Sono in lista d ‘atessa per l’abblazzione e se sfortunamente vado di nuovo in fibrillazzione devo andare di nuovo per un ‘altra cardioversione ?Dopo li vorei chedere, io devo partire per un mese, si vado in fibrilazzione, per guanto tempo posso stare in fibrillazzione ?E ho dimenticato di dirle che sto prendendo il Coumadin e sono alergica a Flecainide, per guesto motivo mi hanno fatto la 4 volta cardioversione un ‘ altra soluzzione non c ‘era ??GRAZIE.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non sento di avere le competenze per poterle rispondere con certezza.

  16. invitto nunzia

    dottore,la mia mamma soffre di fibbrilazione atriale cronica,prende lasix un quarto da 500,congescor da 5,kanrenol da 25 ,ma da un p0 ha sempre liquido e quindi sempre in ospedale,io le chiedo gentilmente da farmi sapere,ma le si può impiantare un pacemacher. sono disperata ,mi risponda x favore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma è una domanda da fare al cardiologo che la sta seguendo, ma non è l’intervento di prima scelta.

  17. Antonella

    Buongiorno Dottore,mia mamma è stata operata,le è stata sostituita la volvola mitralica,già prima dell’operazione prendeva coumadin e soffriva di fibrillazione atriale.Il problema è che ora le hanno dato nella terapia il cordarone,adesso si ritrova con l’inr sempre sballato e deve ogni settimana ,e anche meno tornare ai controlli per il range.Tra un mese le hanno scritto che potrebbe sospenderlo,il medico di famiglia ci ha mandato da un cardiologo perchè ha detto che solo lui può eventualmente farlo,mi chiedo ma perchè le hanno dato questo farmaco dopo l’operazione se ha tutti questi effetti collaterali,e dato che anche prima soffriva di fibrillazione atriale perchè non le è mai stato prescritto?Chiedo scusa se mi sono dilungata ma sono piena di dubbi,abbiamo risolto il problema della valvola ora ci troviamo questo!A proposito ho notato che non prescrivono questi nuovi anticoagulanti che evitano controlli ma continuano con il coumadin,c’è un motivo specifico?La ringrazio infinitamente per un eventuale risposta!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Probabilmente il cardiologo ha ritenuto utile inserire Cordarone per qualche motivo.
      2. I freni ad una prescrizione più estesa sono i prezzi molto elevati e la minor esperienza clinica in merito.

    2. Antonella

      La ringrazio dottore,certo che eseguire un controllo ogni pochi giorni ha demoralizzato molto mia madre,speriamo che le venga tolto dalla terapia.Grazie della solerte risposta!

  18. Sara

    Buongiorno DT.io sono in lista de atessa per l abblazione e da gualche giorno vado in fibrilazzione al mattino puoi come prendo la pastiglia di ritmonorm di 425mg. vado di nuovo in ritmo perche lo sto prendendo 2 volte al giorno, io li vorei chedere poso stare cosi fino mi chiama per il intervento o devo andare al pronto soccorso ?GRAZIE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Inizierei a sentire almeno il medico di base od il cardiologo.

  19. Luigi

    Buongiorno Dottore.
    4 mesi fa ho avuto un’ ictus da cui mi sono per fortuna quasi completamente ripreso.
    Ho fatto molti accertamenti tra cui un Holter 48 ore.
    A detta del cardiologo ho avuto in questo tempo tre battiti sospetti di fiblillazione atriale. Per questo mi è stato raccomandato un registratore sottopelle permanente. Questo registratore mi è stato sconsigliato dal mio medico curante tanto che mi ha fatto desistere a impiantarlo. Da allora prendo come anticoagualente “Eliquis 5mg” due volte al giorno. Mi puo dare un consiglio come dovrei procedere Sig. Dottore?
    Grazie infinite per il tempo dedicatomi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento di prendere posizione.

    2. Luigi

      Grazie comunque Dottore. Il mio medico curante motiva la sua posizione affermando che tre battiti irregolari sono molto poco in due giorni per motivare un registratore sottopelle.
      Mi puo dire qualcosa al fatto che assumo in ogni caso l’ “Equilis”?
      Ancora infinite grazie.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il farmaco serve per fluidificare il sangue, proteggendola quindi da nuovi episodi cardiovascolari.

  20. dino

    soffro di fibrillazione atriale e di poco assumo cumadin con controlli bisettimanali ma la mia domanda perche dopo aver mangiato mi succede aritmia e mi accorgo di avere difficolta a digerire puo essere la gastrite che mi procura questo..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è molto probabile; assume farmaci per la gastrite?

    2. Dino

      bun giorno dottore mi spiego meglio il primo sintomo di aritmia e cominciato 8 anni fa sono andato avanti per diversi anni con la cardioaspirina sin quando la fatica a digerire si e fatta pesante o fatto notare al medico che per me era la cardioaspirina che e stata sostituita con clopidrogel e la faccenda era stata risolta alla recente visita di controllo il cardiologo dalle risultanze dell holter e da ecocardiogramma mi prescrive cumadin e il problema della fatica a digerire e ricominciato con conseguente aritmia, ora prima di andare a tavola prendo lo zenzero e pare che funzioni posso continuare cosi.?

  21. luigia

    gent.mo dr.Cimurro, mio marito a seguito di un intervento per ripristinare un bay.pass a luglio, per qualche settimana gli hanno dato il coumadin ( hanno riscontrato una fibrillazione atriale ) , ora sostituito con apixaban. Lui tiene molto ad avere una vita intima ma certamente il cardiologo gli prospetta tempi abbastanza lunghi prima di…A me invece preme sapere se, questi farmaci possono passare anche attraverso i “fluidi” scambiati in un rapporto. Scusi la domanda per0 io amo molto mio marito ma non voglio correre rischi oltre quelli che già ci sono . non so come ringraziarla

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.