Fascite plantare: sintomi, cura e cause

Ultimo Aggiornamento: 312 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

La fascia plantare è una striscia di tessuto molto simile a un tendine che ha inizio in corrispondenza del tallone e attraversa tutta la pianta del piede, attaccandosi alla base delle ossa delle dita. La fascia plantare forma una specie di cuscinetto e ha la funzione di sostenere il piede, incurvandolo. Se la fascia è troppo corta, l’arco è più pronunciato, mentre, se è troppo lunga, l’arco è basso e quindi si ha il cosiddetto piede piatto.

La fascia plantare, all’altezza del tallone, è coperta da un cuscinetto di grasso che contribuisce ad assorbire gli shock che si generano quando si cammina. Il dolore al tallone può essere causato da lesioni alla fascia plantare.

La fascite plantare colpisce i piedi

La fascite plantare colpisce i piedi (http://www.flickr.com/photos/barkbud/4226779151/sizes/m/in/photostream/)

Cause

Invecchiando, la fascia plantare perde elasticità e non riesce più ad allungarsi bene. Il cuscinetto di grasso sul tallone si assottiglia e non riesce ad assorbire gli shock che si originano quando si cammina. Gli shock eccessivi danneggiano la fascia plantare che può quindi gonfiarsi, lacerarsi o ammaccarsi. Il paziente può notare un’ammaccatura o un gonfiore sospetto all’altezza del tallone.

Fattori di rischio

  • Età. La fascite plantare colpisce con maggior frequenza i pazienti tra i 40 e i 60 anni.
  • Sesso. La fascite plantare colpisce soprattutto le donne.
  • Diabete, piede piatto o piede eccessivamente arcuato.
  • Determinati tipi di esercizio fisico. Le attività che stressano molto il tallone e i tessuti adiacenti, come la corsa di resistenza, la danza o l’aerobica, possono contribuire all’insorgenza precoce della fascite plantare. Anche iniziare a fare molta attività fisica improvvisamente, senza il dovuto allenamento, può essere causa di fascite plantare.
  • Meccanica errata del piede. Il piede piatto, il piede troppo arcuato o determinati problemi di postura possono influire negativamente sulla distribuzione del peso quando si sta in piedi e stressare più del normale la fascia plantare.
  • Obesità. I chili di troppo possono stressare più del normale la fascia plantare.
  • Stare troppo in piedi per via del lavoro. Chi lavora in fabbrica, gli insegnanti e tutti coloro che trascorrono in piedi o camminando su superfici dure la maggior parte delle ore di lavoro può soffrire di problemi alla fascia plantare.
  • Scarpe inadeguate. Evitate le scarpe troppo larghe, con le suole troppo sottili; quelle senza un adeguato supporto plantare e senza imbottiture flessibili in grado di assorbire gli shock. Se indossate spesso i tacchi alti, il tendine d’Achille (la fascia di tessuto attaccata al tallone) può contrarsi e accorciarsi, causando problemi ai tessuti vicini al tallone.

Sintomi

Nella maggior parte dei casi il dolore connesso alla fascite plantare:

  • insorge con gradualità,
  • inizia quando si appoggia il piede per terra di mattina appena svegli. Di solito è massimo nei primi minuti della giornata. Può anche iniziare dopo lunghi periodi trascorsi in piedi oppure quando ci si alza dopo essere stati seduti,
  • causa una forte fitta al tallone

La maggior parte dei pazienti affetti dalla fascite plantare afferma che il dolore assomiglia a una stilettata o a una puntura nella parte inferiore del piede. Dopo essere stati in piedi per un po’ di tempo, il dolore diventa sordo. Se si sta seduti per un po’, il dolore acuto ricomincia quando ci si rialza in piedi.

Pericoli

La fascite plantare, se non curata, può trasformarsi in dolore cronico al tallone che vi impedisce di dedicarvi alle vostre normali attività. La fascite plantare, inoltre, può alterare il modo in cui camminate, causando problemi ai piedi, alle ginocchia, al femore o alla schiena.

Diagnosi

Il medico vi chiederà quali sono le caratteristiche del dolore, la sua durata e il momento in cui è comparso. Se avete male al tallone già quando vi alzate al mattino, probabilmente soffrite di fascite plantare.

Domande da rivolgere al medico

  • Quale potrebbe essere la causa per il dolore al tallone?
  • Qual è la migliore terapia nel mio caso?
  • Devo fare esercizi particolari per rinforzare la fascia plantare?
  • Entro quanto tempo posso sperare che i sintomi diventino più sopportabili?
  • I sintomi potrebbero ripresentarsi anche dopo la terapia?
  • Posso fare esercizio fisico senza problemi? Quale tipo di esercizio mi consiglia?

Cura e terapia

  • Se camminate o correte molto, diminuite l’attività. Probabilmente non sarà necessario fermarvi completamente.
  • Se avete il piede piatto o troppo arcuato, chiedete al medico se è opportune usare i plantari ortottici che sostengono l’arco plantare. I plantari ortottici devono essere realizzati su misura.
  • Se siete in sovrappeso, dimagrire può essere utile per diminuire il dolore al calcagno.
  • Se, per lavoro, dovete stare a lungo in piedi su una superficie dura senza potervi spostare, mettete un cuscinetto o una qualche protezione sul pavimento.

Esercizio fisico

Gli esercizi di stretching per i piedi sono fondamentali. Fate gli esercizi che il medico vi suggerirà, che probabilmente saranno simili ai seguenti:

(trovate immagini esplicative alla pagina Esercizi)

Stretching per la fascia plantare

State in piedi diritti, con le mani contro il muro e il piede dolorante leggermente più indietro rispetto a quello sano. Tenete i talloni aderenti al pavimento e piegate lentamente entrambe le gambe. Dovreste riuscire ad avvertire la tensione nella parte inferiore della gamba. Rimanete in posizione per 10, 15 secondi. Ripetete il movimento per 6, 8 volte.

Stretching per i polpacci

In piedi, appoggiate le mani al muro, e mettete il piede dolorante leggermente più indietro di quello sano. Tenete dritta la gamba corrispondente, con il tallone aderente al pavimento e il piede ben diritto: piegatevi lentamente in avanti, flettendo l’altra gamba. Dovreste sentire la tensione nel centro del polpaccio. Rimanete in posizione per 10, 15 secondi. Ripetete il movimento 6, 8 volte.

Altri esercizi

È anche possibile rinforzare i muscoli delle gambe mettendosi sul bordo di un gradino lasciando leggermente sporgere i calcagni e poi cercando di alzarsi il più possibile in punta di piedi. Tra un sollevamento e il successivo potete rilassarvi e far ricadere il tallone un po’ più in basso del livello del gradino.

Per rinforzare il piede è anche utile prendere un asciugamano con le dita dei piedi e ripetere l’esercizio diverse volte al giorno.

Terapia farmacologica ed altro

Per alleviare il dolore ai talloni, possono essere utili: l’aspirina, il paracetamolo, il naprossene o l’ibuprofene. Prima di iniziare ad assumerli, chiedete sempre consiglio al medico.

Perché il piede continua a far male nonostante gli esercizi, i supporti plantari e i farmaci?

Se lo stretching, i supporti plantari, i farmaci e l’esercizio fisico sembrano inutili, il medico può consigliarvi altre terapie.

Fisioterapia.

Il fisioterapista vi illustrerà una serie di esercizi di stretching per la fascia plantare e il tendine d’Achille e per rafforzare i muscoli della parte inferiore della gamba. In questo modo riuscirete a stabilizzare la caviglia e il tallone. Il fisioterapista può anche insegnarvi ad applicare le bende atletiche, in grado di sostenere la parte inferiore del piede.

Steccatura notturna.

Il fisioterapista o il medico potrebbero consigliarvi di indossare per tutta la notte un apparecchio che tiene in tensione il polpaccio e l’arco plantare. La steccatura serve per tenere la fascia plantare e il tendine d’Achille in tensione durante la notte e ne facilita l’allungamento.

Cortisone

I farmaci di questo tipo devono essere somministrati tramite ionoforesi, un processo in cui la soluzione del farmaco viene applicata sulla pelle della zona colpita e il farmaco viene assorbito con l’aiuto di una corrente elettrica di lievissima intensità. Un altro modo di somministrazione è l’iniezione singola. Non è consigliabile effettuare diverse iniezioni, perché potrebbero indebolire la fascia plantare e farla addirittura rompere, oppure potrebbero far contrarre il cuscinetto di grasso che protegge il tallone. In alcuni casi viene usata la guida ecografica per una maggior precisione dell’iniezione.

Plantare ortottico.

Il medico potrebbe prescrivervi un supporto plantare, anche su misura, che aiuti a distribuire la pressione sul piede in maniera uniforme.

Terapia con onde d’urto extracorporee.

In quest’intervento, la zona del tallone è bombardata con onde sonore per stimolarne la guarigione. Di solito questa terapia è usata per la fascite plantare cronica che non reagisce a terapie più conservative. L’intervento può causare lividi, gonfiore, dolore, intorpidimento o formicolio e non si dimostra sempre efficace.

In alcuni casi potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico; in rari casi può essere infatti necessario staccare la fascia plantare dall’osso del tallone. Di solito questa possibilità è consigliata solo se il dolore è molto forte e tutti gli altri interventi non hanno avuto successo. Tra gli effetti collaterali ricordiamo l’indebolimento dell’arco plantare.

Medicina alternativa

Alcuni plantari ortottici in vendita nei negozi specializzati contengono magneti, ma non esiste alcuna prova del fatto che il sostegno plantare magnetico sia più efficace per alleviare il dolore rispetto al supporto plantare senza magneti.

Stile di vita e rimedi pratici

Per alleviare il dolore e il disagio al piede, potete seguire questi semplici rimedi pratici:

  • Tenete i piedi a riposo. Se il dolore è molto forte, cercate di non stressare i piedi per alcuni giorni.
  • Usate la borsa del ghiaccio. Mettete la borsa del ghiaccio, coperta da un asciugamano, sulla zona dolorante per 15, 20 minuti, tre o quattro volte al giorno oppure dopo l’attività fisica. In alternativa, provate a massaggiare la zona dolorante con il ghiaccio: fate congelare un recipiente di plastica pieno d’acqua, poi passatelo sulla zona dolorante per cinque, sette minuti. Se massaggiate la zona dolorante regolarmente, potete diminuire il dolore e l’infiammazione.

 

Fonti Principali:

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. francesco

    Salve doct.
    ho 24 anni sono 1,70 cm x 60kg.
    Faccio il parrucchiere da 7 anni e da più di un anno soffro do dolore ai piedi, i primi sintomi erano dolore ai talloni( stando tante ore in piedi e non facendo tanta attenzione alle scarpe che indossavo)
    Con una visita barapodometrica mi hanno diagnosticato piede cavo e attribuito dei plantari, ma non ho risolto niente.
    Ho provato anke un altro tipo di plantare piu morbido ma niente.
    Mi hanno visitato molti ortopetici e l ultimo ke.mi ha visitato mi ha cambiato ankora i plantari.
    Ho fatto10tecar ,mezier, osteopatia, antidolorifici ma il dolore persiste al tallone e alle dita , sto a riposo da due settimane e il.dolore persiste anke a letto!
    Ha qualke.consiglio?
    Domanda:i plantari per il piede cavo con appoggio verso l’esterno devono riempire l’arco plantare?
    o spiengere il piede verso l’interno?
    sicuro della.disponibilità la ringrazio….sono un caso sisperato !!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      MI dispiace, ma alla luce dei diversi specialisti consultati non credo purtroppo di essere in grado di aiutarla.

  2. cristina

    Salve, dottore da quest’anno sul mio posto di lavoro abbiamo l’obbligo delle scarpe antinfortunistica e da quando le porto ho sempre dolore alle ossa del piede soprattutto quello sinistro e anche al ginocchio se mi tocco il piede urlo dal dolore o come la sensazione che qualcuno prenda in mano il piede e lo strizza e il ginocchio sembra bloccato che posso fare ora addirittura mi fa male qualsiasi scarpe anche le ciabatte grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile visita medica; possibile che dei plantari che le verranno prescritti possano aiutare, ma valuterei scarpe (sempre a norma) diverse.

  3. giuseppe

    Sono uno sportivo e da qualche mese ho dolore all interno del centro piedepuo trattarsi di fascite ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si riconosce nel tipo di dolore descritto nel paragrafo dei sintomi?

  4. Giacomo

    Buongiorno Dottore
    circa un mese fà, giocando a calcio, ho urtato il tallone contro il terrenno, e non sono riuscito più ad appoggiare il piede!

    al prontosoccorso, hanno escluso fratture, e sono tornato a casa con la diagnosoi di una distorsione! 7 giorni di stampelle, e poco alle volta ho ripreso a camminare!

    purtroppo, ogni volta che provo a caricare sul tallone, il dolore si fà risentire, una visita dell’ortopoedico, sospetta possa essere una frattura intraspongiosa… sono in attesa di fare la risonanza!

    Secondo lei, nel frattempo, posso inserire nelle scarpe dei cuscinetti per i talloni, riniziare l’attività fisica, è possibile dover aspettare cos’ molto tempo?

    Potrebbe addirittura essere una fascite plantare?

    grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi asterrei dall’attività fisica fino alla diagnosi, mentre non sono in grado di esprimere giudizi sui cuscinetti.

    2. Giacomo

      Certo, zerò attività fino alla risonanza!
      e che il dolore a volte è presente anche con alcuni movimenti “normali”, a voltre presenti anche all’altezza dle ginocchio e “bruciore”
      alla caviglia!

      grazie mille

    3. Giacomo

      Esito risonanza (può essere utile anchea ad altri):
      localmente nons egni di flogosi
      dolore elettivo alla dgp regione calcaneare laterale
      ROM della T/T nella norma.
      Modesta dolenzia alla DGP del PAA
      RMN: edema post-contusivo

      Conclusioni:
      TALAGIA POST-TRAUMATICA PIEDE Sx
      ————————————————————
      Mi ha consigliato di non correre e di mettere delle talloniere in silicone!
      e di fare un ciclio di magnetoterapia per cercarfe di ridurre i tempi di recupero!
      non sono molto convinto sulla magnetoterapia, ho sentito dire che in realtà non è molto utile!
      ——————————————————-
      comunque dal mio quadro non sembro essere così male?

      grazie
      Giacomo

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie per l’aggiornamento!
      No, non sembra essere nulla di grave.

  5. Anonimo

    ho 15 anni e mi fa male da stamattina appena sveglia la pianta del piede appena la poggio a terra ae cammino ma non ho dolori ne ale dita ne al tallone. non ho sbattuto. pero cammino molto cosa ho?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La fascite è un’ipotesi, ma per una diagnosi esatta è necessaria la visita medica; nell’attesa utile anche l’applicazione di ghiaccio.

  6. Anonimo

    mi e’ passato stranamente,ho camminato come sempee ,tutto passato cosi senza accorgermene

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Meglio così! Mi faccia sapere se domani mattina scendendo dal letto sentisse nuovamente dolore.

  7. giacomo

    Esito risonanza (può essere utile anchea ad altri):
    localmente nons egni di flogosi
    dolore elettivo alla dgp regione calcaneare laterale
    ROM della T/T nella norma.
    Modesta dolenzia alla DGP del PAA
    RMN: edema post-contusivo

    Conclusioni:
    TALAGIA POST-TRAUMATICA PIEDE Sx
    ————————————————————
    Mi ha consigliato di non correre e di mettere delle talloniere in silicone!
    e di fare un ciclio di magnetoterapia per cercarfe di ridurre i tempi di recupero!
    non sono molto convinto sulla magnetoterapia, ho sentito dire che in realtà non è molto utile!
    ——————————————————-
    comunque dal mio quadro non sembro essere così male?

    grazie
    Giacomo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie per l’aggiornamento!
      No, non sembra essere nulla di grave.

  8. simond

    Salve , da ormai 2 mesi ho dolore alla pianta del piede…precisamente non al tallone ma proprio sotto la pianta. .sembra al tendine tra tallone e ossa delle dita dei piedi..La mattina molto forte…quasi a non permettermi di camminate come vorrei. ..poi si scalda e lo avverto di meno. ..ma permane leggermente ..e per di più ho la senzazone che stia modificando il modo di poggiare il piede mentre cammino per non avvertire dolore e non caricare quel tendine. ..ebbene potrebbe essere fascite?…applico ghiaccio o pomate varie o secondo lei ho bisogno di una visita specialistica ? Ho paura mi mettano plantari per poi non risolvere nulla come mooooooolti miei amici sportivi….grazie…attendo informazioni. .. (ripeto che il dolore non è al tallone bensì tra tallone e ossa delle dita)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, dalla descrizione potrebbe essere fascite e raccomando una visita medica.

  9. Marco

    Buongiorno dott.Cimurro,
    innanzitutto non è la sezione giusta, è una cosa complicata e strana:
    io lavoro in ufficio come impiegato e tutte le sere mi sembra di sentire i piedi bollenti senza accusare dolore, cosa potrebbe essere??magari è una cosa banale.ho 31 anni.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Restando seduto tutto il giorno è normale, probabilmente c’è un po’ di difficoltà venosa.

  10. Andrea

    Buongiorno, sono affetto da fascite plantare.
    ho provato fisioterapista e iniezioni di cortisone.
    Cosa ne pensa delle iniezioni di ossegono e ozono?
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci credo pochino, ma ammetto che non ho grande esperienza in merito.

  11. Umberto X

    Da diversi anni soffro di dolore e sensazione di gonfiore sotto la pianta del piede sinistro. Il fisiatra al quale mi sono rivolto mi ha chiesto una Ecografia Piede SN del versante plantare del piede, dalla quale risulta: Irregolarità ecostrutturale del tratto inserzionale della fascia plantare in sede calcaneale a cui si associano segni flogistici del tessuto adiposo sottocutaneo. Il quadro descritto è da riferire a Fascite Plantare. Desidero precisare che non ho alcun dolore al tallone, ma solo nel tratto della fascia plantare fino ai metatarsi. Dopo tale referto il fisiatra mi ha prescritto 2 cicli x 3 onde d’urto (una alla settimana). Ho sopportato bene il primo ciclo e dopo 40 gg. ho iniziato il secondo ciclo. Ho informato il fisiatra che i miei dolori erano diventati insopportabili dopo tale terapia e mi è stato ordinato di sospendere il II ciclo, cosa che ho fatto. Mi sono messo a riposo e ho fatto impacchi di argilla, come suggerito, che però non hanno alcun effetto. Tornerò dallo stesso fisiatra, ma vorrei una Vostra valutazione su quanto Vi ho descritto, e, se possibile, un suggerimento. Grazie, cordiali saluti Umberto X.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la fiducia, ma non mi sento di esprimere giudizi.

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.