Fascite plantare: sintomi, cura e cause

Ultimo Aggiornamento: 983 giorni

Introduzione

La fascia plantare è una striscia di tessuto molto simile a un tendine che ha inizio in corrispondenza del tallone e attraversa tutta la pianta del piede, attaccandosi alla base delle ossa delle dita. La fascia plantare forma una specie di cuscinetto e ha la funzione di sostenere il piede, incurvandolo. Se la fascia è troppo corta, l’arco è più pronunciato, mentre, se è troppo lunga, l’arco è basso e quindi si ha il cosiddetto piede piatto.

La fascia plantare, all’altezza del tallone, è coperta da un cuscinetto di grasso che contribuisce ad assorbire gli shock che si generano quando si cammina. Il dolore al tallone può essere causato da lesioni alla fascia plantare.

La fascite plantare colpisce i piedi

La fascite plantare colpisce i piedi (http://www.flickr.com/photos/barkbud/4226779151/sizes/m/in/photostream/)

Cause

Invecchiando, la fascia plantare perde elasticità e non riesce più ad allungarsi bene. Il cuscinetto di grasso sul tallone si assottiglia e non riesce ad assorbire gli shock che si originano quando si cammina. Gli shock eccessivi danneggiano la fascia plantare che può quindi gonfiarsi, lacerarsi o ammaccarsi. Il paziente può notare un’ammaccatura o un gonfiore sospetto all’altezza del tallone.

Fattori di rischio

  • Età. La fascite plantare colpisce con maggior frequenza i pazienti tra i 40 e i 60 anni.
  • Sesso. La fascite plantare colpisce soprattutto le donne.
  • Diabete, piede piatto o piede eccessivamente arcuato.
  • Determinati tipi di esercizio fisico. Le attività che stressano molto il tallone e i tessuti adiacenti, come la corsa di resistenza, la danza o l’aerobica, possono contribuire all’insorgenza precoce della fascite plantare. Anche iniziare a fare molta attività fisica improvvisamente, senza il dovuto allenamento, può essere causa di fascite plantare.
  • Meccanica errata del piede. Il piede piatto, il piede troppo arcuato o determinati problemi di postura possono influire negativamente sulla distribuzione del peso quando si sta in piedi e stressare più del normale la fascia plantare.
  • Obesità. I chili di troppo possono stressare più del normale la fascia plantare.
  • Stare troppo in piedi per via del lavoro. Chi lavora in fabbrica, gli insegnanti e tutti coloro che trascorrono in piedi o camminando su superfici dure la maggior parte delle ore di lavoro può soffrire di problemi alla fascia plantare.
  • Scarpe inadeguate. Evitate le scarpe troppo larghe, con le suole troppo sottili; quelle senza un adeguato supporto plantare e senza imbottiture flessibili in grado di assorbire gli shock. Se indossate spesso i tacchi alti, il tendine d’Achille (la fascia di tessuto attaccata al tallone) può contrarsi e accorciarsi, causando problemi ai tessuti vicini al tallone.

Sintomi

Nella maggior parte dei casi il dolore connesso alla fascite plantare:

  • insorge con gradualità,
  • inizia quando si appoggia il piede per terra di mattina appena svegli. Di solito è massimo nei primi minuti della giornata. Può anche iniziare dopo lunghi periodi trascorsi in piedi oppure quando ci si alza dopo essere stati seduti,
  • causa una forte fitta al tallone

La maggior parte dei pazienti affetti dalla fascite plantare afferma che il dolore assomiglia a una stilettata o a una puntura nella parte inferiore del piede. Dopo essere stati in piedi per un po’ di tempo, il dolore diventa sordo. Se si sta seduti per un po’, il dolore acuto ricomincia quando ci si rialza in piedi.

Pericoli

La fascite plantare, se non curata, può trasformarsi in dolore cronico al tallone che vi impedisce di dedicarvi alle vostre normali attività. La fascite plantare, inoltre, può alterare il modo in cui camminate, causando problemi ai piedi, alle ginocchia, al femore o alla schiena.

Diagnosi

Il medico vi chiederà quali sono le caratteristiche del dolore, la sua durata e il momento in cui è comparso. Se avete male al tallone già quando vi alzate al mattino, probabilmente soffrite di fascite plantare.

Domande da rivolgere al medico

  • Quale potrebbe essere la causa per il dolore al tallone?
  • Qual è la migliore terapia nel mio caso?
  • Devo fare esercizi particolari per rinforzare la fascia plantare?
  • Entro quanto tempo posso sperare che i sintomi diventino più sopportabili?
  • I sintomi potrebbero ripresentarsi anche dopo la terapia?
  • Posso fare esercizio fisico senza problemi? Quale tipo di esercizio mi consiglia?

Cura e terapia

  • Se camminate o correte molto, diminuite l’attività. Probabilmente non sarà necessario fermarvi completamente.
  • Se avete il piede piatto o troppo arcuato, chiedete al medico se è opportune usare i plantari ortottici che sostengono l’arco plantare. I plantari ortottici devono essere realizzati su misura.
  • Se siete in sovrappeso, dimagrire può essere utile per diminuire il dolore al calcagno.
  • Se, per lavoro, dovete stare a lungo in piedi su una superficie dura senza potervi spostare, mettete un cuscinetto o una qualche protezione sul pavimento.

Esercizio fisico

Gli esercizi di stretching per i piedi sono fondamentali. Fate gli esercizi che il medico vi suggerirà, che probabilmente saranno simili ai seguenti:

(trovate immagini esplicative alla pagina Esercizi)

Stretching per la fascia plantare

State in piedi diritti, con le mani contro il muro e il piede dolorante leggermente più indietro rispetto a quello sano. Tenete i talloni aderenti al pavimento e piegate lentamente entrambe le gambe. Dovreste riuscire ad avvertire la tensione nella parte inferiore della gamba. Rimanete in posizione per 10, 15 secondi. Ripetete il movimento per 6, 8 volte.

Stretching per i polpacci

In piedi, appoggiate le mani al muro, e mettete il piede dolorante leggermente più indietro di quello sano. Tenete dritta la gamba corrispondente, con il tallone aderente al pavimento e il piede ben diritto: piegatevi lentamente in avanti, flettendo l’altra gamba. Dovreste sentire la tensione nel centro del polpaccio. Rimanete in posizione per 10, 15 secondi. Ripetete il movimento 6, 8 volte.

Altri esercizi

È anche possibile rinforzare i muscoli delle gambe mettendosi sul bordo di un gradino lasciando leggermente sporgere i calcagni e poi cercando di alzarsi il più possibile in punta di piedi. Tra un sollevamento e il successivo potete rilassarvi e far ricadere il tallone un po’ più in basso del livello del gradino.

Per rinforzare il piede è anche utile prendere un asciugamano con le dita dei piedi e ripetere l’esercizio diverse volte al giorno.

Terapia farmacologica ed altro

Per alleviare il dolore ai talloni, possono essere utili: l’aspirina, il paracetamolo, il naprossene o l’ibuprofene. Prima di iniziare ad assumerli, chiedete sempre consiglio al medico.

Perché il piede continua a far male nonostante gli esercizi, i supporti plantari e i farmaci?

Se lo stretching, i supporti plantari, i farmaci e l’esercizio fisico sembrano inutili, il medico può consigliarvi altre terapie.

Fisioterapia.

Il fisioterapista vi illustrerà una serie di esercizi di stretching per la fascia plantare e il tendine d’Achille e per rafforzare i muscoli della parte inferiore della gamba. In questo modo riuscirete a stabilizzare la caviglia e il tallone. Il fisioterapista può anche insegnarvi ad applicare le bende atletiche, in grado di sostenere la parte inferiore del piede.

Steccatura notturna.

Il fisioterapista o il medico potrebbero consigliarvi di indossare per tutta la notte un apparecchio che tiene in tensione il polpaccio e l’arco plantare. La steccatura serve per tenere la fascia plantare e il tendine d’Achille in tensione durante la notte e ne facilita l’allungamento.

Cortisone

I farmaci di questo tipo devono essere somministrati tramite ionoforesi, un processo in cui la soluzione del farmaco viene applicata sulla pelle della zona colpita e il farmaco viene assorbito con l’aiuto di una corrente elettrica di lievissima intensità. Un altro modo di somministrazione è l’iniezione singola. Non è consigliabile effettuare diverse iniezioni, perché potrebbero indebolire la fascia plantare e farla addirittura rompere, oppure potrebbero far contrarre il cuscinetto di grasso che protegge il tallone. In alcuni casi viene usata la guida ecografica per una maggior precisione dell’iniezione.

Plantare ortottico.

Il medico potrebbe prescrivervi un supporto plantare, anche su misura, che aiuti a distribuire la pressione sul piede in maniera uniforme.

Terapia con onde d’urto extracorporee.

In quest’intervento, la zona del tallone è bombardata con onde sonore per stimolarne la guarigione. Di solito questa terapia è usata per la fascite plantare cronica che non reagisce a terapie più conservative. L’intervento può causare lividi, gonfiore, dolore, intorpidimento o formicolio e non si dimostra sempre efficace.

In alcuni casi potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico; in rari casi può essere infatti necessario staccare la fascia plantare dall’osso del tallone. Di solito questa possibilità è consigliata solo se il dolore è molto forte e tutti gli altri interventi non hanno avuto successo. Tra gli effetti collaterali ricordiamo l’indebolimento dell’arco plantare.

Medicina alternativa

Alcuni plantari ortottici in vendita nei negozi specializzati contengono magneti, ma non esiste alcuna prova del fatto che il sostegno plantare magnetico sia più efficace per alleviare il dolore rispetto al supporto plantare senza magneti.

Stile di vita e rimedi pratici

Per alleviare il dolore e il disagio al piede, potete seguire questi semplici rimedi pratici:

  • Tenete i piedi a riposo. Se il dolore è molto forte, cercate di non stressare i piedi per alcuni giorni.
  • Usate la borsa del ghiaccio. Mettete la borsa del ghiaccio, coperta da un asciugamano, sulla zona dolorante per 15, 20 minuti, tre o quattro volte al giorno oppure dopo l’attività fisica. In alternativa, provate a massaggiare la zona dolorante con il ghiaccio: fate congelare un recipiente di plastica pieno d’acqua, poi passatelo sulla zona dolorante per cinque, sette minuti. Se massaggiate la zona dolorante regolarmente, potete diminuire il dolore e l’infiammazione.

 

Fonti Principali:

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Marita

    Buon giorno, mi sono alzata al mattino con un dolore al tallone e con difficoltà a camminare, siccome in questo periodo stavo assumendo delle statine, che ho sospeso, secondo lei potrebbero essere loro la causa del dolore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere sono farmaci che causano un dolore più diffuso e non così localizzato.

  2. Marita

    Dottore, volevo aggiungere alla richiesta precedente che ho sospeso l’assunzione delle statine perchè il mio medico di base mi aveva accennato quali potevano essere gli effetti collaterali del farmaco poi
    ho letto il bugiardino sul quale c’è scritto fra i tanti effetti indesiderati:
    dolore muscolare,crampi muscolari (che a volte mi colpiscono anche le dita dei piedi oltre ai polpacci), lesioni muscolari, problemi ai tendini, talvolta complicati dalla rottura del tendine, questo mi ha messo in allarme decidendo di sospendere il farmaco e affiorare in me il dubbio che la causa del male siano proprio le statine. Lei dottore cosa ne pensa?
    La ringrazio fin d’ora in attesa di una sua gentile risposta. Cordiali saluti. Marita

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere sono farmaci che causano un dolore più diffuso e non così localizzato.

      Quanto tempo fa le ha sospese? Valore del colesterolo totale? LDL?

  3. Marita

    Buona sera, prima di tutto la ringrazio per la sua cortese risposta,
    sono due settimane oggi, l’ultima compressa l’ho presa domenica 26 luglio, il colesterolo LDL delle ultime analisi dell’ 08/05/2015 era 102,
    inoltre per quanto riguarda il dolore diffuso ho avuto anche qualche problema alle dita delle mani non so se questo può essere rilevante,
    rispetto ai primi giorni va meglio se dovesse peggiorare vedrò di contattare uno specialista. Grazie ancora e cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Tenderei ad escludere che la causa dell’attuale dolore siano ancora i farmaci, quindi condivido la necessità di sentire uno specialista; segnali al medico la sospensione del farmaco, perchè se era stato prescritto probabilmente serviva a proteggerla dal punto di vista cardiovascolare e potrebbe essere pericoloso farne a meno.

  4. Marita

    Farò come dice ne parlerò con il mio medico poi vedremo.
    Grazie ancora e le auguro una buona notte. Marita

  5. Lele

    Salve Dottore, da un po di tempo , quando mi alzo al mattino, oppure quando rimango seduto per un po di tempo, mi alzo in piedi e mi fa male il tallone sinistro nella parte interna . Sono andato da uno osteopata e mi ha consigliato di fare esercizi di “pancafit”perche’ mi ha detto che è un problema di postura, può essere? Scusi l’ortografia e grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe anche essere, ma se non passasse entro qualche qualche giorno senta anche il parere del medico curante.

  6. gabriella

    Buongiorno.
    Da un po’ di tempo avverto male sotto entrambi i piedi. Al centro di entrambi, tra il tallone e le dita, avverto al tocco una specie di ciste arrotondata che è più evidente al mattino, ancora prima di alzarmi. La notte mi sveglio per un senso di fastidio e la mattina mettere i piedi per terra è sempre molto spiacevole, perché avverto formicolio e dolore, che poi un po’ si allenta quando inizio a camminare. Comunque il senso di malessere ormai è permanente. Per favore mi può indicare che tipo di esami dovrei effettuare per determinare il problema ed a quale specialista potrei rivolgermi per trovare una soluzione?
    Grazie per un Suo cortese riscontro.

  7. Nicole

    Buongiorno, e’ da gennaio scorso che ho dolore al tallone sx e l’ortopedico a cui mi sono rivolta a marzo mi ha parlato di fascite plantare. Mi ha fatto 1 iniezione di cortisone nel tallone e consigliato il plantare. Ho fatto come mi ha detto ma il dolore a tutt’oggi non passa salvo x 1 breve periodo in cui ho fatto uso di cortisone x
    altri motivi. Lei cosa consiglia? Grazie anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il passo successivo è una nuova visita, possibilmente dallo stesso specialista, per rivalutare la situazione.

  8. Mario

    Salve dottore ,sono uno sportivo di 22 anni ed ho la spina calcaneare al piede sx..ho già fatto 8 sedute di onde d’urto locali ma il dolore si è solo allegerito niente di più …cosa mi consiglia di fare ?la ringrazio in anticipo

  9. roberto

    dottore volevo un consiglio da lei,un anno fà mi è stato diagnosticato la fascite plantare attraverso eco e risonanza,ho fatto una breve pausa con la corsa andando ad allenarmi in bici ,ho fatto molti antinfiammatori di cui mi è stato fatto 3 infiltrazioni di cortisone mah senza avere esito.una settima fà sono stato al centro del piede presso il santa chiara di pisa ,mi ha consigliato di fare delle lastre a tutti e due i piedi.ho avuto l’esito delle lastre e ho una piccola spina calcanerae nel piede in cui ho il dolore e poi del insieme sembra che il mio piede sia al posto.mi è stato consigliato di portare delle talloniere di un centimerto e mezzo e di cambiare spesso e se continuavo ad avere il dolore mi hanno prescritto di fare delle onde d’urto,che ho saputo che sono efficaci mah molto costose.lei mi potrebbe consigliare una terapia meno costosa ed efficace e volevo sapere se si possano fare dei pediluvi e con cosa..la ringrazio anticipamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Mi dispiace, ma non posso consigliare alcun trattamento.
      2. Temo che i pediluvi siano inutili nel suo caso.

  10. FRANCO DORIA

    MI CHIAMO FRANCO
    da un po di tempo soffro di dolori fra il quarto e il quinto dito del piede destro,sempre allo stesso piede sento del dolore sotto al quarto e quinto dito che mi induce a non camminare proprio.
    I dottori mi dicono che sono artrosi, al bisogno prendo del celebrex 200 mg sto un po meglio ma dopo un po di tempo mi ritorna. cosa posso fare. qualcuno mi puo dare una risposta grazie mille.
    la mia email xxxxxxxxxxxxxxxx

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo che non ci siano alternative ad un periodico ciclo di cura con antinfiammatori.

      PS: Mi dispiace, ma non posso offrire il servizio di risposta via mail.

  11. Tabita Pedon

    Salve dottore… Qualche giorno fa sono stata dal mio massaggiatore … M’ha detto che ho la fasciate plantare… Ma non ho dolore sotto al piede ma alla caviglia che si estende fino al ginocchio…. Di solito vado a camminare per un ora ma ho sospeso … Ho cominciato a mattere del ghiaccio e come pomata uso l’arnica … Vorrei riprendere a camminare dato che fa bene alla salute Ma il dolore che provo è indecifrabile… Cosa mi consiglia ????

  12. Piedone84

    Salve dottore, sono due settimane che mi è uscito un piccolo rigonfiamento (come una pallina) sotto la pianta del piede sinistro. più o meno a 4/5 cm sotto l’arcata delle dita del piede (appena sotto la piega del piede quando ci si mette sulle punte) e da qualche giorno a questa parte se faccio pressione mi fa male. Cosa può essere?
    Grazie mille :)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un nodulo od una cisti, raccomando una visita medica.

  13. Loredana

    Buonasera dottore le vorrei chiedere una cosa mio figlio di 12anni oggi pomeriggio ha accusato un dolore al piede mo le spiego più o meno dove proprio laterale dove abbiamo l incavo piede destro inizialmente diceva che era tipo crampi ma poi il dolore non è andato via anche quando cammina aumenta e quando è Fermo non passa secondo lei cosa può essere sono molto preoccupata a lui gioca a calcio mi a detto che questo dolore già gli è venuto un po di tempo fa ma che poi è passato ma ora non passa cosa potrebbe essere dottore grazie

    1. Loredana

      No dottore niente ho dato mezza tachipirina da 1000 e il dolore si è calmato

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo in questi casi è solo attraverso la visita che è possibile pervenire ad una diagnosi.

  14. Loredana

    Dottore sono stata dalla pediatra e ha visitato il bambino Non ha riscontrato niente mi ha dato x tre giorni tachipirina mattina e sarà e se il dolore al piede è forte di fare radiografia a dire la verità io già l’ho fatta fare oggi devo ritirare l’esito

    1. Anonimo

      Dottore ho ritirato la radiografia l’esito è non apprezzabili alterazioni strutturali a carico delle componenti ossee in esame. Normali i rapporti articolari.

  15. Sara

    Buonasera dottore.. Ho 21 anni e soffro spesso di dolori alle mani e braccia ( una volta ho tenuto un bambino in braccio x un’oretta e ho avuto dolori fortissimi x tutto il giorno e il giorno seguente) , parte alta della schiena tra le scapole tanto da non riuscire ad alzare le braccia quando lavoro e zona bassa della schiena verso l’anca.. Tutto questo va e viene ormai da due anni.. E da circa due settimane quando mi alzo al mattino ho un dolore così forte ai talloni che faccio fatica a camminare x tutta la mattinata.. Ha un’idea di quale o quali problemi possano causare questi dolori? Grazie cordiali saluti

  16. Gennaro

    Buonasera, ho una domanda annessa alla pianta del piede ma piuttosto diversa. Premetto che ho il terrore delle siringhe: passando col buio in un pezzo di terra alberato e con erba relativamente alta mi è venuto il dubbio di una siringa lasciata. Non ho sentito particolari dolori, ma arrivando a casa controllo la pianta del piede per sicurezza. Nel piede sinistro trovo come un “puntino”, alle volte più simile a una bolla, altre a un piccolissimo “cratere” con un rigonfiamento di pelle (tipo bolla appunto) attorno. Non capisco se è la puntura di una siringa e la cosa mi fa abbastanza preoccupare. Nell’eventualità, avrei dovuto sentire molto dolore oppure perdere qualche goccia di sangue? Perché il puntino sul piede non è arrossato, ne ho perso (credo) del sangue. Grazie e scusi per la domanda un po’ fuori tema.

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