Extrasistole e cuore: sintomi, cause, rimedi

Ultimo Aggiornamento: 17 giorni

Introduzione

L’extrasistole è un disturbo in cui il cuore si contrae in modo anomalo, prima del previsto, alterando così la normale successione del battito cardiaco. Si tratta della forma più semplice, e in genere innocua, di aritmia, termine che si usa per indicare qualsiasi alterazione del ritmo cardiaco.

Sono talvolta avvertiti dal paziente a livello toracico, che può descriverli come “sensazione di aver perso un battito” o come forte colpo nel petto. Le extrasistoli possono essere isolate, cioè comparire occasionalmente e apparentemente senza ragione, o manifestare una qualche cadenza regolare, possono essere singole o presentarsi in successione.

L’extrasistole è un fenomeno molto frequente e quasi tutti, prima o poi, ne soffriamo.

Se di tanto in tanto avvertite un’extrasistole, ma nel complesso siete sani, probabilmente non c’è motivo di preoccuparsi e non è necessaria alcuna terapia.

Se invece gli episodi di extrasistole sono frequenti, o se soffrite di una patologia cardiaca a monte, probabilmente dovrete ricorrere a una terapia che vi aiuterà a sentirvi meglio e a curare i problemi cardiaci presenti.

Cause

Cuore ed extrasistole

Cuore ed extrasistole (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Diagram_of_the_human_heart_%28cropped%29-it.png)

Il cuore è costituito da quattro cavità:

  • due superiori (gli atri),
  • due inferiori (i ventricoli).

In condizioni normali il battito cardiaco è regolato dal nodo senoatriale, una zona di cellule specializzate che si trovano nell’atrio destro. Questo pacemaker naturale produce gli impulsi elettrici che innescano il battito cardiaco. Dal nodo senoatriale gli impulsi elettrici attraversano gli atri e arrivano ai ventricoli, facendoli contrarre e facendo loro pompare il sangue nei polmoni e nel resto dell’organismo.

L’extrasistole è un insieme di contrazioni premature che iniziano in una zona diversa del cuore. Da un punto di vista medico se il battito imprevisto origina nelle camere superiori del cuore (atri) si parla di extrasistole atriale, mentre se nasce dalle camere inferiori (ventricoli) si parla di extrasistole ventricolare. Si noti che i battiti cardiaci non sincronizzati e anomali di solito sono meno efficaci nella loro azione di pompaggio del sangue nell’organismo.

Le contrazioni anomale in genere anticipano il battito normale e spesso interrompono l’ordine normale degli eventi, perché normalmente gli atri dovrebbero prima dei ventricoli.

I motivi per cui si verifica l’extrasistole non sono sempre chiari, anche perchè molto frequentemente compaiono in soggetti sani e in buona salute; in questi casi possono essere dovute per esempio a:

e di norma non sono motivo di preoccupazione.

Diverso è invece il caso di un’origine da disturbi cardiaci (come una miocardite) o di diversa localizazione, che possono essere per esempio:

In questi casi è necessario affrontare il problema che ne è alla base, che può rappresentare un rischio di salute più o meno importante, e in questo modo spariranno anche i sintomi cardiaci.

Anche le patologie cardiache o le lesioni possono alterare il percorso degli impulsi elettrici.

Fattori di rischio

Il rischio di extrasistole può aumentare a causa di determinati fattori scatenanti, patologie e sostanze stimolanti:

  • caffeina,
  • alcol,
  • sostanze d’abuso (droghe),
  • consumo eccessivo di bevande gassate,
  • alcuni farmaci (digossina, aminofillina, … ma anche i vecchi antidepressivi triciclici),
  • tabacco,
  • esercizio fisico,
  • ipertensione (pressione alta),
  • ansia,
  • patologie cardiache congenite e non, coronaropatie, infarto, miocardite e cardiomiopatia.

La probabilità di comparsa aumenta con l’età.

Sintomi

Molto spesso il paziente non si accorge di nulla e l’aritmia viene rilevata in modo inatteso da un elettrocardiogramma richiesto per altri motivi.

I sintomi delle extrasistole, quando percepiti, possono essere così descritti dai pazienti:

  • battito che esita,
  • palpitazioni,
  • cuore che batte forte o che “salta in gola”,
  • cuore che salta un battito o più battiti.

Più in generale il soggetto acquisice maggior consapevolezza del proprio battito cardiaco (in termini di forza, frequenza  o ritmo), ma questa percezione può essere sgradevole e/o violenta. In caso di pazienti ansiosi non è raro sentir ipotizzare una sensazione di arresto cardiaco con pericolo di morte.

I sintomi tendenzialmente peggiorano a riposo e possono scomparire con l’esercizio fisico; nel caso in cui invece aumentino con l’attività è opportuna una rivalutazione medica perchè spesso indicativi di patologia più importante.

Solo nei casi di extrasistoli più gravi ed associate a tachicardia (aumento della frequenza cardiaca) possono comparire

  • mancanza di respiro,
  • vertigini,
  • affaticamento.

Molto raramente si arriva allo svenimento.

Quando chiamare il medico

Se vi sembra che il cuore perda un battito, faccia fatica a battere oppure avvertite una sensazione strana al torace, andate dal medico per capire qual è la causa dei sintomi.

Nella maggior parte dei casi delle occasionali extrasistoli non sono un problema, ma è indispensabile verificarne la natura benigna con il medico per escludere patologie cardiache o di altra origine.

Pericoli

I pazienti con frequenti episodi di extrasistole benigne potrebbero essere maggiormente soggetti a sviluppare aritmie, ma molto dipende dalla causa.

Negli altri casi gli eventuali rischi sono quelli connessi alla patologie scatenante, se presente.

Diagnosi

Se il medico sospetta che soffriate di extrasistole, probabilmente vi prescriverà un elettrocardiogramma (ECG).

Quest’esame è in grado di scoprire se ci sono dei battiti anomali, di identificare la loro ricorrenza e la loro origine e di diagnosticare eventuali patologie cardiache a monte.

Elettrocardiogramma

Essendo per natura un fenomeno che talvolta è occasionale o poco più, il sintomo potrebbe non verificarsi durante i pochi minuti necessari al completamente dell’elettrocardiogramma standard, in questi casi il medico può optare per l’utilizzo di un dispositivo Holter in grado di registrare continuamente (per 1-2 giorni) il battito cardiaco del paziente, attraverso specifici elettrodi adesivi collegati per un’estremità all’organismo del paziente e all’altra a un dispositivo portatile di registrazione.

Questo approccio garantisce al medico la possibilità di verificare l’andamento del battito durante tutte le situazioni del quotidiano (riposo, pasti, lavoro, relax, …), permettendo una valutazione più approfondita e ampia rispetto all’elettrocardiogramma standard.

In caso di ulteriori e/o persistenti dubbi sulla natura delle extrasistole (o di altri disturbi rilevati con gli esami precedenti o emersi durante la visita) è possibile ricorrere al cosiddetto elettrocardiogramma sotto sforzo, che permette di registrare l’attività elettrica del cuore mentre il paziente cammina sul tapis roulant o fa la cyclette. Può essere utile per capire la gravità delle contrazioni ventricolari premature. Se l’extrasistole scompare o diminuisce durante l’esercizio fisico, di solito non è considerata grave. Viceversa, se l’esercizio fisico provoca l’extrasistole, ci può essere una probabilità maggiore di problemi di aritmia seri.

Esistono poi ulteriori esami più invasivi, che tuttavia nella maggior parte dei casi non sono necessari.

Cura e terapia

La maggior parte dei pazienti affetti da extrasistole, ma altrimenti sani, non avrà bisogno di alcuna terapia, perchè si tratta di fenomeni benigni e legati a condizioni non patologiche (ansia, difficoltà digestive, stress, …).

In alcuni soggetti ansiosi, o quando i sintomi siano particolarmente fastidiosi, è possibile ricorrere a farmaci in grado di rallentare il battito cardiaco riducendo gli episodi (in genere si ricorre a farmaci detti beta-bloccanti, a basse dosi) o anche ansiolitici, che si sono dimostrati molto efficaci nella riduzione dei sintomi causati da stress e paure.

Quando secondarie a patologie non cardiache, per esempio in caso di ipertiroidismo o pressione alta, la terapia è ovviamente volta alla malattia di fondo.

Quando presente un disturbo cardiaco in grado di causare aritmie più gravi potrà invece essere necessario ricorrere a farmaci antiaritmici

  • betabloccanti,
  • o alternative come l’amiodarone.

Quando non sia possibile raggiungere un risultato soddisfacente attraverso i farmaci si prendono in considerazione interventi più invasivi (ablazione, pacemaker, …).

Prevenzione

Eliminare i più frequenti fattori scatenanti dell’extrasistole, come un eccessivo consumo di caffeina o il fumo, può essere utile e talvolta indispensabile per diminuire la frequenza e la gravità dei sintomi.

Altrettanto importante può risultare il controllo e la gestione dell’ansia, per esempio attraverso tecniche di rilassamento nei casi più leggeri (yoga, pilates, training autogeno, …), oppure con farmaci e/o psicoterapia quando il disturbo risulti più profondo.

Numerosi pazienti traggono grande giovamento da interventi sullo stile di vita, i cui punti cardine sono:

  • una dieta sana e leggera,
  • una regolare pratica di esercizio fisico,
  • il recupero e il mantenimento del peso forma.

Questi tre punti sono fattori spesso sottovalutati, ma di fatto decisivi nella riduzione del numero di episodi; per esempio è noto che il reflusso esofageo, i cui sintomi sono strettamente connessi ad alimentazione e peso corporeo, possano manifestarsi in modo atipico anche a livello cardiaco.

Può essere infine utile tenere traccia dei fattori scatenanti, in modo da riuscire a individuare e correggere cause modificabili, come ad esempio:

  • sostanze (alimenti, bevande, farmaci, …),
  • azioni (eccesso di esercizio fisico, …)

in grado di favorire la comparsa di extrasistoli.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Le extrasistole possono comparire a causa dello stress e dell’ansia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì, ma se è la prima volta raccomando di verificare con il medico che non ci siano altre cause patologiche.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si cura la causa scatenante, attraverso tecniche di rilassamento e/o psicoterapia e/o farmaci.

  2. Anonimo

    Ho 50 anni e tutte le volte che esagero un po’ nel mangiare, soprattutto alla sera, poi passo tutta la notte sentendomi il cuore in gola… cosa fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbero essere sintomi legati a un po’ di reflusso gastroesofageo e/o ernia iatale, ma raccomando di verificarlo con il medico per escludere cause cardiache.

  3. Anonimo

    Salve dottore ho 23 anni e soffro di extrasistoli ventricolari da circa 1 anno.
    L’ anno scorso eseguito ecocolordoppler cardiaco – holter 24 h , analisi del sangue , test da sforzo e visita aritmologica.
    Gli esami non hanno evidenziato nulla di anomalo e nel test da sforzo l’aritmia scompariva , mentre l’holter segno’ circa il 10% battiti a carattere di parastistolico di origine ventricolare. Ora 1 anno e’ passato e ho eseguito nuovamente l’holter per recarmi dall’aritmologo esattamente la prossima settimana. Premetto che l’holter ha evidenziato battiti ectopici ventricolari (9000circa su quasi 100.000 battiti totali e sembra una fotocopia dell’anno scorso)
    Premetto che nel corso dell’anno ho avuto problemi a intermittenza di stomaco con gonfiori . fastidi e bruciore sino alla gola quasi certamente reflusso.
    A periodi ho anche dei dolori-fastidi esattamente sotto il gozzo di adamo con sensazione di soffocamento , le analisi pero’ mostrano il TSH nella norma.
    Secondo voi 9000 circa extrasistoli ventricolari possono avere correlazione con stomaco- gola? Il medico curante associa tutto ad ansia , ma secondo me sembra strano perche’ 9000mila extrasistoli di origine ventricolare mi sembrano un po’ tantite per essere solo un problema di ansia.

    Attendo un suo parere ovviamento la prossima settimana parlero’ col il medico aritmolgo.

    Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se soffre di reflusso può esserci associata un’ernia jatale, possibile causa a sua volta di extrasistoli; lo faccia presente al cardiologo, valuterà la situazione anche in funziona di questo particolare.

    2. Anonimo

      Grazie dott.ssa per la risposta , e per i dolori sotto il gozzo come posso fare??

    3. Anonimo

      Gentile dr.ssa , non capisco quale terapia intende ; pertanto devo ancora fare una visita gastroenterologica per confermare quanto sospetto.Ma ero ancora insicuro perché non ho capito se 9000mila extrasistole possano dipendere dallo stomaco oppure no, pertanto c’è chi dice di si e chi di no , e chi come il medico curante le associa ad ansia soltanto.
      Per il fastidio sotto il gozzo può centrare il reflusso ??
      Grazie mille

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, il fastidio in gola può essere causato dal reflusso, ma anche l’ansia può incidere (in questo caso viene in genere descritto come nodo in gola).

  4. Anonimo

    buongiorno . per qualsia dottore che mi rispondera ringrazio già da subito e 5 giorni che ho male dal ginocchio e tutto piede dolori forti alla sinistra piede ghiacciato dolore tallone e dita mi pulsa il polpaccio sono anche una fumatrice premetto ho un puo paura ulmimanente mi anno riscontrato anche un ernia iatele un bel mix di dolori posso aver aiuto rigraio

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sono dolori insorti all’improvviso? assume terapie? dovrebbe farsi valutare dal medico, è difficile ipotizzare di cosa possa trattarsi senza una visita.

    2. Anonimo

      salve dottoressa io piccola ernia lombale con sciatalgia avvenuta 2 mesi fa ma con cure non passa sto facendo agopuntura dopo aver avuto bombe di cortisone secondo lei puo essere scialtagia

  5. Anonimo

    Cosa significa ritmo sinusale con diversi battiti extrasistolici ventricolari monocordi a partenza dal cono di efflusso ventr.dx,non alterazioni significative del tratto St.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Significa che ha un ritmo normale intervallato da extrasistoli, cioè battiti leggermente accelerati rispetto al ritmo stesso, per il resto è nella norma.

  6. Anonimo

    sono quasi 15 anni che soffro di extrasistole ultimamente mi vengono piu frequenti ho fatto l ecocardiogramma l elettrocardiogramma e l analisi del sangue e non ho niente il cuore è sano e i valori sono a posto il medico mi ha detto di stare attento a mangiare e bere soprattutto cosi sto facendo da 10 giorni però mi vengono ugualmente ogni giorno ………cosa dovrei fare io ho paura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido il parere del medico e aggiungo di fare attenzione ad ansia e stress, che possono peggiorare il quadro.

    2. Anonimo

      ma sono pericolose? sto seguendo quello che mi ha detto il medico però mi vengono ugualmente

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ci fosse stato qualche pericoloso sarebbe emerso con gli esami e/o con la visita.

  7. Anonimo

    buongiorno da un mese a qquesta parte ho un po di problemi di salute ovvero mal di stomaco male lato destro freddo hai piedi soprattutto al sinistro dolore polpaccio e glutei ..premetto che ho un eria iatale e colonna vertebreale con c5 c6 c7 con piccola ernia e alla l1 l2 l4 mi potete aiutare in questo momento ho dolore al piede sinistro r fredissimo e non riesco a scaldalrlo e più mi fa male il mignolo del piede ringrazio per la vostra risposta

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, con tutta probabilità i disturbi allo stomaco sono dovuti allernia jatale, assume terapia? Per il resto è possibile che siano sintomi relativi all’ernia vertebrale, per entrambe le cose dovrebbe farsi visitare per avere la corretta terapia relativamente alle due situazioni.

    2. Anonimo

      grazie dottoressa per ernia iatale si faccio cura ma sto gelo al piede sinistro dice che puo essere sciatalgia?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che il freddo sia legato a un’eventuale sciatalgia.

    4. Anonimo

      ok grazie dottore stasera ho freddo sotto la pancia dove ho avuto cesario freddo vicina vulva che puo essere

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente nulla di significativo, ma se persistesse domani senta anche il medico.

    6. Anonimo

      buongiorno dottore ma stamattina non c e lo più il freddo va e viene dolore
      uffa che tristezza

  8. Anonimo

    Buonasera Dottore….oggi ho effettuato un ecocardiocolordoppler ed è tutto ok tranne la dimensione aumentata dell’aorta ascendente (40mm), mi è stato detto che per stare nella norma deve misurare dai 33 ai 35mm e questa cosa mi preoccupa un po’….siccome soffro di ipertensione, ipertrigliceridemia, e purtroppo sono in sovrappeso….mi ha consigliato una dieta ipolipidica e iposodica, e un controllo scrupoloso della pressione proprio per questa lieve dilatazione….cosa mi consigliate voi? Devo preoccuparmi tanto? E cosa si intende per controllo scrupoloso della pressione? Sono molto ansioso e non nascondo la mia forte preoccupazione….Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Deve tenere sotto controllo la pressione perché bisogna evitare che l’aorta dilatata venga sottoposta allo stress pressorio, cosa che vale sempre e comunque, a maggior ragione in caso di anomalie anatomiche come la sua, dove è più suscettibile di danno.

    2. Anonimo

      Grazie Dottoressa per la sua celere risposta….le volevo dire che già assumo il coverlam 10/5mg per la pressione, e in che modo debbo tenere sotto controllo la pressione? Ogni quanto la debbo misurare? E se tra un anno che debbo rifare il controllo fosse rimasto tutto invariato oppure c’è stata un’ulteriore lieve dilatazione cosa debbo fare? Quando è consentito un intervento chirurgico a tal proposito? E può essere un intervento risolutivo? E quanto rischioso e complicato? Mi scusi ma sono davvero molto ansioso….mi perdoni!!! Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Deve tenerla controllata periodicamente (in farmacia o con un buon apparecchio a casa), magari in momenti diversi della giornata per avere una verifica sulle 24h. Attenzione, non deve diventare un’ossessione.
      2. Non pensiamo necessariamente a un intervento, con un buon controllo e un buon stile di vita potrebbe non essere necessario.

    4. Anonimo

      Grazie mille Dottore….una camminata giornaliera di 20/30 minuti a passo sostenuto posso farla? A casa per misurare la pressione ho sia lo sfigmanometro, sia quello elettronico….quale mi consiglia? Ma devo misurarla 3 volte al giorno e tutti i giorni? Grazie

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Probabilmente sì (e potrebbe aiutare), ma è da verificare con il medico.
      2. Indifferente se sono entrambi di buona qualità.
      3. Magari all’inizio sì, ma come detto è importante comunque non farla diventare un’ossessione, perchè questo può generare ansia.

  9. Anonimo

    Salve dottore, tramite una visita (senza gastroscopia) per vari sintomi mi hanno detto di avere un reflusso gastroesofageo. Dopo 40 gg di cura questo reflusso ancora non è passato, sento acidità sopratutto se mangio cioccolata e dolori al petto. Quasi ogni giorno avverto delle extrasistole. Ho fatto ecg 2 mesi fa e non risultava niente, tutto nella norma.. secondo lei sono legate al reflusso?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ possibile che abbia un’ernia jatale, che causa le extrasistoli; il cioccolato è uno dei cibi da evitare perché peggiorano il reflusso. Fuma? la terapia non funziona se fuma, per cui intanto deve correggere dieta e stile di vita, ed eventualmente fare la gastroscopia.

  10. Anonimo

    Buonasera dottore….una domanda voglio fare.dopo una pillola di celebrex 200mg ho cominciato ad avere dei dolori allo stomaco .. e questo succede da un Po di giorni …questa pillola poi non lo presso più all posto di celebrex ho preso arcoxia ….però io mi sento questo disturbo allo stomaco di preciso sono bruciori. ..rigurgiti ….mi succedeva le stessi disturbi quando prendevo acidoacetisalicilico. ..lei crede che è la gastrite ….devo fare qualche investigazione più approfondita. Grazie dottore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è un effetto collaterale dei farmaci; in teoria con i Coxib (la classe di farmaci cui fanno parte i due assunti) non dovrebbe capitare frequentemente, ma può succedere. Lo segnali al medico.

  11. Anonimo

    buonasera,
    tre anni fa ho avuto un infarto leggero ad una coronaria posteriore curato con stent. Da un po di tempo ho frequenti extrasistole io le definisco soft ,
    Bevo 5 caffe’ al giorno fumo 3 mezzi sigari e a pasto tre dita di vino,
    faccio passeggiate e una dieta senza carne e grassi. ho 64 anni.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Decisamente ora di intervenire su caffè e fumo, ma raccomando di fare il punto anche e soprattutto con il medico.

  12. Anonimo

    Buongiorno Dottore…..Dunque, ho eseguito un ecocardiogramma di controllo e vorrei avere un suo parere in merito….le allego il seguente referto:
    VENTRICOLO SX DI NORMALI DIMENSIONI (DTD 54 MM)
    CINESI GLOBALE CONSERVATA (FE – 60%) SENZA SEGNI DI DEFICIT SEGMENTALE
    SPESSORI PARIETALI AI LIMITI SUPERIORI DELLA NORMA (SIV 11 MM)
    ATRIO SX DI NORMALI DIMENSIONI (37 MM)
    VALVOLA AORTICA NORMOMOBILE, CONTINENTE
    PRESSIONE SISTOLICA POLMONARE 25 MMHG
    ASSENZA DI VERSAMENTO PERICARDICO
    VALVOLA TRICUSPIDE NORMOMOBILE LIEVEMENTE INCONTINENTE
    VALVOLA MITRALE NORMOMOBILE CON LEMBI ISPESSITI LIEVEMENTE INCONTINENTE
    BULBO AORTICO DI NORMALI DIMENSIONI (34 MM) CON SCLEROSI PARIETALE.

    ECCO QUA….A DIRE LA VERITÀ ESSENDO IGNORANTE IN MATERIA, E LEGGENDOLO, MI PREOCCUPANO LE ULTIME TRE VOCI INERENTI ALLE VALVOLE TRICUSPIDE E MITRALE E AL BULBO AORTICO…..GRAZIE….ATTENDO LA SUA CORTESE RISPOSTA….CORDIALI SALUTI!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, sono lievi alterazioni di scarso significato clinico, faccia un controllo periodico ma non è il caso di preoccuparsi. saluti

    2. Anonimo

      Buongiorno mi chiamo Michele io in questi giorni mi sento vibrare al petto e braccia ,sevo do voi che ho

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