Escherichia Coli: sintomi, cure, causa e trasmissione

Ultimo Aggiornamento: 994 giorni

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Introduzione

Esistono centinaia di ceppi di Escherichia Coli ed alcuni di essi sono inoffensivi, ad esempio quelli che colonizzano l’apparato digerente degli esseri umani e di altri animali a sangue caldo, questi ceppi fanno infatti parte della flora batterica intestinale e sono indispensabili per la nostra salute.

Escherichia Coli

Escherichia Coli in laboratorio (Credit: http://www.flickr.com/photos/oliver959rn/2737607959/sizes/m/in/photostream/)

Altri ceppi, ad esempio l’Escherichia Coli sierotipo O157:H7, sono in grado di provocare un grave avvelenamento negli esseri umani. Il bestiame da allevamento è la principale fonte di E. coli O157:H7, ma questo tipo di batterio si trova anche in altri animali domestici e nei mammiferi selvatici.

L’Escherichia Coli O157:H7 ha causato diverse gravi epidemie negli Stati Uniti, il CDC (rete dei centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) stima che ogni anno negli USA si verifichino circa 70.000 casi di infezione; nel 2007 queste infezioni, da sole, hanno rappresentato il 7 per cento circa dei disturbi intestinali riferiti alle autorità sanitarie negli Stati Uniti.

Oltre all’E. Coli O157:H7 ci sono altri ceppi, per esempio l’Escherichia Coli enteroemorragico, che causano gli stessi gravi disturbi.

L’E. Coli O157:H7 è in grado di produrre uno o più tipi di tossina (veleno) che possono danneggiare seriamente le mucose dell’apparato digerente e i reni: questi tipi di batterio, detti Escherichia Coli produttori di Shiga-tossine (STEC), spesso causano diarrea con tracce di sangue e possono provocare insufficienza renale, soprattutto nei bambini piccoli o nei pazienti con il sistema immunitario compromesso. La maggior parte dei disturbi di questo tipo è correlata agli alimenti od all’acqua contaminata, al contatto con una persona infetta o al contatto con gli animali portatori del batterio.

Tra gli altri ceppi che causano la diarrea ricordiamo:

  • E. Coli enterotossigenico (ETEC): è una delle principali cause della diarrea nei paesi in via di sviluppo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ogni anno provoca circa 210 milioni di casi e 380.000 decessi, soprattutto di bambini. L’ETEC è la causa più frequente della diarrea del viaggiatore e colpisce ad esempio le truppe in missione all’estero.
  • E. coli enteropatogenico (EPEC): è un batterio in grado di provocare una diarrea persistente che può continuare anche per più di due settimane. Si trasmette all’uomo attraverso il contatto con l’acqua contaminata o con gli animali infetti ed è diffuso nei paesi in via di sviluppo. Nei paesi industrializzati, invece, è sempre meno presente, però continua ad essere una delle cause principali della diarrea, stando a quanto afferma il CDC.

Cause

Esistono diversi ceppi di Escherichia Coli, ma solo alcuni di essi causano intossicazioni alimentari. In natura è possibile trovarne centinaia di ceppi  del tutto inoffensivi, tra cui quelli che popolano l’apparato digerente degli esseri umani e di altri animali a sangue caldo. Alcuni ceppi, tuttavia, sono una causa frequente di infezioni dell’apparato digerente e di quello urogenitale.

Nel 1982 negli Stati Uniti gli scienziati hanno identificato il primo ceppo di E. Coli in grado di provocare intossicazioni alimentari, che è la principale causa di intossicazioni negli Stati Uniti, ed è l’O157:H7, così chiamato in riferimento ai composti chimici che si trovano sulla superficie del batterio. La principale fonte di O157:H7 è il bestiame domestico, ma questi batteri si trovano anche in altri animali domestici o selvatici.

Esistono diversi ceppi pericolosi di Escherichia Coli in grado di provocare la diarrea:

  • L’E. Coli O157:H7 e altri ceppi particolarmente pericolosi producono uno o più tipi di tossine (veleni) detti Shiga-tossine. Le Shiga-tossine sono in grado di danneggiare gravemente le mucose intestinali e i reni. Questi tipi di batteri sono detti E. coli produttori di Shiga-tossine (STEC), spesso provocano diarrea con tracce di sangue e possono causare insufficienza renale nei bambini o nei pazienti con sistema immunitario compromesso.
  • L’E. Coli enterotossigenico (ETEC) produce una tossina diversa, ma è anch’esso in grado di provocare la diarrea. I ceppi di questo tipo di solito provocano la diarrea del viaggiatore, perché contaminano frequentemente gli alimenti e l’acqua nei paesi in via di sviluppo.
  • L’E. Coli enteropatogenico (EPEC) causa la diarrea persistente (che può durare anche più di due settimane) ed è diffuso soprattutto nei paesi in via di sviluppo dove si può trasmettere agli umani mediante l’acqua contaminata o il contatto con gli animali infetti.

Negli Stati Uniti sono stati individuati anche altri tipi di E. coli, tra cui l’O26:H11 e l’O111:H8, in grado di provocare malattie.

Esiste infine la possibilità di contagio con altri ceppi anche attraverso rapporti sessuali oro-anali.

Sintomi

L’Escherichia Coli produttore di Shiga-tossine (STEC) può causare i seguenti sintomi:

  • Nausea,
  • Forti crampi addominali,
  • Diarrea acquosa o con forte presenza di sangue,
  • Affaticamento.

Il batterio STEC è anche in grado di provocare febbre lieve o vomito. I sintomi di norma si presentano da 2 a 5 giorni dopo l’ingestione dell’alimento contaminato o della bevanda contaminata. I sintomi possono durare anche per 8 giorni, poi la maggior parte dei pazienti guarisce completamente.

Pericoli

La sindrome emolitico-uremica (HUS) è una complicazione seria dell’infezione da Escherichia Coli produttore di Shiga-tossine (STEC) e può provocare l’insufficienza renale ed il decesso. I bambini sono particolarmente soggetti a questa complicazione, che è la causa più frequente di insufficienza renale nell’America del nord.

Per curare questa patologia molto pericolosa sono necessarie le trasfusioni di sangue e la dialisi, eseguite nel reparto di terapia intensiva di un ospedale.

L’8% circa dei pazienti affetti dalla sindrome emolitico-uremica soffrirà per tutta la vita anche di altre complicazioni, ad esempio di ipertensione, convulsioni, cecità, paralisi e delle conseguenze dell’asportazione di parte dell’intestino.

Trasmissione

L’Escherichia Coli produttore di Shiga-tossine (STEC) si trasmette mediante consumo di alimenti o bevande contaminati, il Dipartimento per la sicurezza alimentare e per il servizio di prevenzione nell’agricoltura degli Stati Uniti offre un elenco di prodotti alimentari contaminati dai ceppi pericolosi; tra gli alimenti e le bevande che in passato hanno causato epidemie di Escherichia Coli con maggior frequenza ricordiamo:

  • Hamburger crudi o cotti male,
  • Salame,
  • Spinaci, lattuga, germogli,
  • Latte, succo di mela, sidro non pastorizzati,
  • Acqua contaminata, proveniente dai pozzi o dalle superfici frequentate dagli animali.

L’Escherichia Coli produttore di Shiga-Tossine può anche contaminare l’uomo in seguito a:

  • Mani non lavate bene con acqua e sapone, dopo il contatto con un animale infetto o con escrementi di animali. Il contatto si può verificare nelle fattorie, negli zoo, nelle fiere o persino nel vostro cortile di casa,
  • Mani non ben lavate con acqua e sapone dopo il contatto con una persona infetta
  • Ingestione di acqua non clorata o non ben clorata in piscine contaminate da feci umane,
  • Immersione in acqua anche minimamente contaminata da liquami,
  • Consumo di alimenti, acqua o ghiaccio contaminati.

Diagnosi

I Centri per il controllo e la prevenzione della malattie consigliano di sottoporre agli esami chiunque manifesti un’improvvisa diarrea con feci contenenti sangue; è possibile usare gli appositi test di laboratorio per individuare l’Escherichia Coli produttore di Shiga-tossine nei campioni di feci.

Cura e terapia

E’ fondamentale sottoporre alle terapie i pazienti con infezioni da Escherichia coli il prima possibile, soprattutto quelli colpiti dal ceppo produttore di Shiga-tossine (STEC).

Le ricerche non confermano che la terapia antibiotica sia efficace; gli antibiotici, addirittura, potrebbero far aumentare il rischio di sindrome emolitico-uremica, una complicazione grave dell’infezione da STEC in grado di provocare l’insufficienza renale.

Prevenzione

Per prevenire l’infezione da Escherichia Coli produttore di Shiga-tossine (STEC) è consigliabile:

  • Lavarsi bene le mani dopo essere andati in bagno o dopo aver cambiato i pannolini del proprio bambino.
  • Lavarsi bene le mani dopo aver toccato gli animali, le cucce, le gabbiette o qualsiasi materiale contaminato dalle feci degli animali.
  • Mangiare solo carne e salumi ben cotti, siano essi di vitello, di maiale o di agnello.
  • Cuocere la carne fino a farle raggiungere una temperatura interna di almeno 71 °C.
  • Evitare il latte e i succhi non pastorizzati.
  • Lavare bene la frutta e la verdura prima di consumarle crude.
  • Evitare la contaminazione incrociata durante la preparazione degli alimenti, lavando bene le mani, le superfici, i taglieri e gli utensili dopo aver toccato la carne cruda.
  • Tenere la carne cruda lontana dagli alimenti pronti da consumare.
  • Evitare rapporti oro-anali od altre pratiche sessuali che possano portare alla bocca organi venuti a contatto con la zona anale e perianale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Gianfranco

    Le analisi delle feci del mio bambino, 3 anni e 6 mesi, hanno dato come risultato la presenza di: crescita uova di Proteus. Il dottore ha prescritto antibiotici. Dopo la terapia sono state ripetute le analisi delle feci. Risulta la presenza di Escherichia coli, unico sintomo anormalo: lieve anemia. Siamo nell’Africa pluviale (Guinea Bissau) ed I sanitari consultati hanno pareri diversi. Uno dice di ripetere la terapia antibiotica (amoxicillina) mentre l’altro consiglia di non fare nulla (solo multivitamine) se non si presentano sintomi piu’ allarmanti. Entrambi i dottori mi sembrano poco sicuri con il loro: “proviamo”. Nei giorni scorsi io ho avuto bruciori di stomaco e prurito all’inguine ed allo scroto. Pensavo ad un fungo che ho trattato con una pomata antimicotica Lei che pensa dei due casi, sono correlati? Come comportarsi ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non credo che i casi siano correlati.
      2. Non posso purtroppo prescrivere farmaci o terapie e quindi non posso esprimere giudizi su come procedere, mi dispiace.

  2. Anonimo

    Dottore mi scusi oggi ho ritirato il referto delle analisi delle feci dove risultava che c’era un normale sviluppo o presenza( nn ricordo bene) di escherichia coli…é preoccupante? Bisogna fare qualche cura?

  3. Anonimo

    Mi scusi cosa di norma no? Ma questi escherichia coli chr sn usciti a me nn sonk questi citati su giusto? Perché vedo che ci sono di diverso tipo

  4. stellina@

    Buonasera dottore,
    mi rivolsi a lei tempo fa,proprio perchè mi trovarono l’escherichia coli del primo ceppo (sensibile) nelle urine.
    Ebbene da quella volta sono passati due mesi in cui ho fatto il primo mese cura di una settimana con ciproxin,ma il mese dopo il problema non era risolto,ho rifatto l’urinocoltura e il battere era ancora lì,allora mi prescrissero il monuril per 4 giorni,adesso ho ancora disturbi,ma una cura definitiva non c’è?Sono veramente stanca,c’ho impiegato 8 mesi per scoprire l’infezione e adesso sono due mesi che prendo antibiotici,non è possibile,inoltre i sintomi si presentano in prossimità delle mestruazioni,1 settimana prima,mal di pancia,acidità di stomaco,nausea,minzione frequente con annesso bruciore,mi dica la prego il nome di un buon antibiotico perchè veramente sono esausta… :-(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gli antibiotici provati fino ad oggi sono stati scelti in base all’antibiogramma?

  5. anna

    Salve dottore,ultimamente ho dolore alla vescica quando e`piena e anche dopo, qualche mese fa ho fatto le analisi delle urine dove c era infezione,ho preso ciproxin e non l ho piu ripetute. .ma il dottore neanche e`andato a fondo sull indagare quali batteri fossero i responsabili della mia infezione,quindi mi viene il dubbio:il ciproxin va bene eventualm x l’e.coli o non e`in grado di debellarlo? Quando le analisi delle urine risultano cosi`,si puo chiedere la tipizzazione dei batteri specifici che hanno causato l infezione? Grazie se vorra`rispondere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, in genere si richiede urinocoltura ed antibiogramma per decidere quale antibiotico usare; se i sintomi non sono passati è necessario ripetere l’esame.

  6. anna

    Grazie dottore,domani vado dal medico,intanto probabilmente ora il batterio sara`piu`resistente,visto l inefficacia della cura,vero?

  7. Anonimo

    Gentilissimo dottore, sono una donna di 35 anni, incinta di 5 settimane ed ho eseguito gli esami del sangue di routine prescritti dal mio curante.
    L’unico dato che non va bene è quello riferito ai batteri nelle urine: ce ne sono 1263 mentre il limite massimo è di 400 n/microL , nonostante io non abbia sintomi legati a patologie urinarie.
    Sto assumendo Prometrium 200 ogni 12 ore, sia il mio medico di famiglia sia il mio gine sono in ferie; cosa conviene io faccia? Smetto il progesterone o continuo tranquillamente ad assumerlo?
    Mi riferisco ad altri specialisti? Sono preoccupata per il mio stato.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il progesterone DEVE continuarlo, non è in alcun modo legato al risultato; valuti con il sostituto del medico se assumere un disinfettante/antibiotico per le vie urinarie.

  8. giada

    Dall’esame urine è risultato una positivita all escherichia coli .è posdibile che sia questo a crearmi flautolenza?

  9. Rosina

    Salve è urgentissimo per favore rispondete. mi sono stati rilevati da un tampone vaginale Escherichia coli e streptococcus faecalis. Mi è stato prescritta la fosfocimina ma non si trova da nessuna parte… Ho provato diversi antibiotici echinacea purpurea (tintura madre), vacinum vitis idaea , 50 gocce ..per tre mesi ecc… (a settembre scorso); betadine sapone liquido post defecatio, echigin gel vaginale e lavanda vaginale , poi augumentin, diflucan e ovulo rec… e reclan… Poi è stata la volta del MIraclin, dicoflor, forotimicina(ovulo), Urofil, ciproxin 1000gr, oxibutinina, fluomizin, raboxin… Fluconarolo , aritromicina, fluconazolo …………. Ho provato di tutto e ora non so cosa fare per sconfiggere questi batteri, sto sempre male aiutatemi, per favore consigliatemi qualcosa di forte e potente. N.B mi è stato dato FOSFOCIMINA come vi ho detto sopra…. ma non si trova in commercio.. Grazie un abbraccio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi risulta regolarmente disponibile come farmaco brand (Monuril) o generico di varie marche presso i principali grossisti.

  10. Anonimo

    Salve dottore mi sono trasferita in una nuova casa e abbiamo notato che l acqua calda puzza di fogna mentre la fredda no però è limpida. C’è il rischio di infezioni ad usare quell’acqua?
    Abbiamo fatto anche pulizia caldaia ma nulla è ancora puzzolente. I vicini sbra che non abbiano questo problema.

  11. salvo

    ho dopo analisi riscontrato con il medico di base la E.coli il medico mi ha dato il ceporex da 1g ma dopo diverse scatole circa 6 non ho raggiunto la pulizia della vescica,dopo minzioni chiare ogni tanto ne ho una rosata con uscita di piccole capsule -come piccole vesciche rotte di color sangue raffermo come fare per debbellare la e.coli grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È stata fatta l’urinocoltura con antibiogramma?
      È stato il medico a consigliare sei scatole dello stesso antibiotico?
      È stato escluso un problema di renella?

  12. anna

    Salve vorrei capire come possono arrivare Escherichia coli nell apparato genito urinarie .mi hanno fatto un tampone vagonate e uscita questa infezione. Come si trasmette e quale cura dovrebbe essere seguita. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può arrivare per esempio attraverso rapporti sessuali od un’errata igiene intima (per esempio asciugandosi prima la zona rettale e poi quella vaginale), ma molto più spesso è flora batterica normalmente presente in vagina che per qualche motivo prende il sopravvento.

  13. anna

    La ringrazio tantissimo per la disponibilità. L’unica cosa vorrei chiederla che tipo di antibiotico devo prendere. Antibiogramma dice che sono sensibile a nitrofurantoin e ceftazidime al resto resistente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo lo deciderà il medico, io non posso prescrivere nulla.

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