Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1031 giorni

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Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e chiamate più spesso in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)
Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Vilma

    No sono 12 anni in menopausa ma avevo messo su un po’ di lg. Ma in qst periodo mangio la metà di prima

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Chiedo scusa, ricordavo male; in questo caso potrebbe valere la pena valutarlo con il medico e magari verificare per esempio la tiroide.

  2. Vilma

    No dottore il pensiero mi crea ansia e quindi la paura di aumentare i sintomi mi indicono a mangiare molto poco a che se in realtà l appetito mi indurrebbe a ma foste di più ! E’ la mia paura cronica l ipocondria !! Possibile secondo lei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia può determinare infiniti sintomi, ma non l’aumento di peso; questo non vuol affatto dire che la causa sia grave, al contrario è magari molto banale (un po’ di ritenzione idirica?), ma è bene capire.

  3. Vilma

    Dottore forse non ha compreso siono diminuita di 2/3 kg non aumentata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono andato a rileggere il messaggio di ieri, probabilmente scrivendo ha invertito le due lettere centrali (perso-preso); in ogni caso a questo punto è tutto assolutamente normale se mangia meno per paura. Sottolineo tra l’altro che a mio avviso non è corretto eliminare i carboidrati.

  4. Vilma

    Li ho tolti per paura di se dire ancora male al petto e schiena alta magari gonfiandosi di più lo stomaco ! Ma perché quella sensazione della lingua che pizzica/brucia ? Mi
    Scusi se sono un po’ ansiosa ma purtroppo questa ipocondria in qst periodo con il disturbo e’ peggiorata ! Grazie Vilma

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Una dieta squilibrata è peggio ancora, senza contare che al limite sono i grassi animali ad essere più fastidiosi.
      La lingua che brucia è dovuta al reflusso acido.

  5. Vilma

    Grazie mille dottore per la sua sempre cortese attenzione! Se non disturbo le faccio sapere tra qualche gg e sicuramente dopo la gastroscopia che avverrà il 21/5 grazie ancora Vilma

  6. Vilma

    Buonassera dottore mi sono scordata ieri di chiedere : quando ho il fastidio/spasimo allo stomaco cosa posso prendere? Il Buscopan ? verso le 23,30 ca prendo il zolpodem per dormire ! Al momento prendo gaviscon dopo mangiato ! Grazie per il suggerimento che mi dara’!

  7. Vilma

    Vero, scusia ma non mi ricordavo più! Grazie ugualmente cordiali saluti Vilma

  8. Simone

    Salve dottore, sono un trent’enne che ha ernia da 15 anni con reflusso gastro-esofageo. I punti che vorrei chiederle sono:
    -Ogni quanto tempo è bene fare una gastroscopia di controllo?
    -L’unico rimedio per il bruciore (reflusso) mi è dato da IPP (Pantecta 20mg), una compressa al giorno mi è sufficiente per star bene. Quali le possibili problematiche a lungo termine? Se passo al gaviscon finisce che sopravvivere prendo 5 o 6 bustine monodose al gg (e comunque non è paragonabile, molto meno efficace! è un sollievo subitaneo ma che dura poco)
    -Non sentire bruciore è sufficiente per evitare inspessimento delle pareti dell’esofago con i rischi seguenti?
    -Concludo dicendo che, i sintomi della malattia per me sono cambiati: inizialmente solo bruciore, successivamente qualche dolorino alla bocca dello stomaco, infine dolore acuto che si irradia anche alla schiena e polmoni che inizialmente risolvevo mettendomi sdraiato senza cuscini per qualche minuto, il tempo di rilassare la muscolatura, adesso proprio è difficile da togliere e gli attacchi durano sempre una trentina di minuti. Credo di aver trovato un legame riguardo più che altro associazione di fumo e birra, oppure assunzione di efferalgan o altri effervescenti, il tutto provoca gonfiore, formazione di aria e ruttare spontaneamente funziona ma raramente lo permette. Sembra un po di diventare Fantozzi con la famigerata acqua Bertier!
    La ringrazio anticipatamente qualunque informazione voglia darmi.

  9. Ylena

    salve,a me è stata diagnosticata ernia iatale da scivolamento,gastrite cronica senza elicobatter…da 3 anni ci sono momenti che non so più dove stare dalla pancia che si gonfia come al termine di una gravidanza a quei dolori al fianco.stanchezza alla lingua che brucia e gengive che si infiammano ho fatto fino i test delle intolleranze ma niente.a volte mi domando se è ernia e basta che provoca tutto questo.

  10. Anna

    gentile dott sono 3 mesi ke ho la bocca in fiamme la la gola il palato ed ora anke le gengive infiammate e quando mangio diventa una tortura .Mi hanno detto ke dipende dal reflusso io sto già assumendo 1 compr alla sera prima di cena di lanzoprazolo 30 ma il disturbo non passa ,ho una ernia iatale di vecchia data.Sono stata dal dentista mi ha fatto uno di quei apparecchi da mettere alla sera ….sono 2 settimane ke lo uso senza risultati.Oggi mi ha visitata un ottorino mi ha guardata con una sonda una narice sino in gola e mi ha detto ke i miei sintomi sono appunto quello da reflusso esofageo e mi ha consigliato di dormire con due cuscini x avere il capo rialzato e di seguire una dieta apposita.tutto questo mi lascia un pò perplessa xkè penso ke se avessi il reflusso me ne sarei accorta visto ke di solito dormo poco.Cosa ne pensa?Mi sono presa anke una influenza ke mi è durata un mese con una tosse molto persistente e cmq i bruciori alla lingua erano inziati prima poi sono peggiorati.La saluto cordialmente e aspetto una sua risposta grz
    , Anna

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che il reflusso può manifestarsi anche in modo apparentemente nascosto; da quanto assume Lansoprazolo?

  11. teresa

    Salve dottore io ho disturbi causa ernia jatale di bruciori gonfiori a periodi alterni ma ultimente accuso anche dolore alla parte sinistra vicino le costole sempre con gonfiori eruttazione io di solito prendo il pari et cosa mi consiglia e bene riprenderlo?grazie buona giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se le attenzioni allo stile di vita non sono sufficienti i farmaci diventano purtroppo indispensabili.

  12. Fabio

    Salve dottore,
    io ho 36 anni e da qualche tempo faccio un pò fatica nel respirare a pieni polmoni; in pratica credo si chiami respiro corti.
    inoltre sento come un dolore all’altezza della bocca dello stomaco e sulla parte alta del muscolo addominale nella parte sinistra.
    Poi (non sò se possa dipendere da suggestione o meno) sento come una specie di tachicardia. a fronte di tutto questo sento ache un pò di debolezza generale se questi sintomi durano diverse ore.
    analisi fatte a livello cardiaco non hanno riscontrato nulla.
    forse può essere qualcosa tipo ernia iatale o similari?
    premetto che sono alto 180 cm e peso intorno ai 78 kg, per cui non ho problemi di obesità.
    l’unica cosa è che lavoro sui computer per cui sto praticamente 8 ore al giorno seduto. più altre 3 ore in macchina per andare e tornare dal posto di lavoro.
    grazie per la pazienza, a presto
    Fabio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In effetti mi ha fatto venire in mente l’ernia iatale, anche se non spiega le difficoltà di respiro.
      Fuma?

  13. Fabio

    No, non fumo e non ho mai fumato; il discorso della respirazione in ogni caso non è sempre permanente; ad esempio quando sto sdraiato questo problema non si presenta; quando faccio un respiro alzando e allargando lateralmente le braccia, non si presenta; se sto in piedi a volte si presenta e altre volte no. In sostanza, quando assumo determinate posizioni, riesco a “completare” il respiro.
    Forse potrebbe dipendere da una postura non proprio corretta, dovuta purtroppo ad un lavoro sedentario

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritiene possibile che ci sia anche un po’ di ansia?

    2. Anonimo

      quello sicuramente… un pò di stress non mi manca :-)
      un pò per mia natura, un pò per via dello stress dovuto al viaggio giornaliero che faccio per andare a lavoro (con accompagnamento della figlia all’asilo e della moglie a lavoro).
      in pratica ci svegliamo alle 6, alle 7 usciamo, poi ritorniamo tutti a casa verso le 7:30, dopo aver fatto un totale di circa 150 km, sperando che non ci sia traffico…sto a Roma ed è tutto dire…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere una spiegazione, ma ovviamente senta anche il parere del suo medico.

  14. vilma

    buona sera dr cimurro, a distanza di mesi 2 dai primi disturbi allo stomaco sono a dirle che da una settimana va un pò meglio per quanto riguarda il dolore al petto e retroschiena…io in realtà ho cambiato modo di mangiare nel senso che per paura che ritorni magari il dolore (specie seduta) appunto seleziono i cibi che sono sempre leggeri, tolti i primi piatti, carni bianche e patate, tolto il latte e caffè, dolciumi e la mattina solo thè con fette biscottate … stà di fatto che alla fine ho perso almeno quasi credo 3/4 kg…. lei pensa che mi debba preoccupare o è a seguito di questa nuova alimentazione che mi ha portato da metà marzo ad oggi a dimagrire? sono un pò preoccupata……non vorrei fosse qualcosa di peggio….io ho anche appetito ma per paura appunto mi trattengo….. grazie mille per la sua sempre attenta risposta.. VILMA

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente l’alimentazione; a questo proposito le consiglio di parlare con il medico o con un nutrizionista per trovare un giusto equilibrio tra prevenzione dei disturbi ed alimentazione corretta.

  15. VILMA

    CERTO LO FARO’ IMPORTANTE E’ CHE STIA CALMA E MENO PREOCCUPATA ANCHE SE SO’ BENE CHE ESISTE UNA MOTIVAZIONE AL CALO DI PESO….. SONO IO CHE PER PAURA HO DIREI QUASI DIMEZZATO E SELEZIONATO TUTTI ALIMENTI A BASSO CONTENUTO CALORICO…SOLO QUALCHE PEZZETTO DI PANE MA PROPRIO PERCHE’ RIESCO A FARNE POCO A MENO MA PROPRIO POCO….. POI LA TERRO’ INFORMATA…GRAZIE PER LA RASSICURAZIONE…. VILMA SPERO DI NON DISTURBARLA SEMPRE….COME BEN HA COMPRESO SONO UN SOGGETTO PIU’ CHE ANSIOSO E PARECCHIO IPOCONDRIACA….GRAZIE COMUNQUE SEMPRE DR CIMURRO.

  16. sara

    Salve dottore sono u a signora di 39 anni che da piu di un anno sofro di reflusso e ho la bocca amara ogni volta che mangio ho fatto la gastroscopia un anno fa ed era tutto a posto pero i sintomi del refflusso mi sono arrivate dopo puo essere che ce una ernia ogni volta che mangio sento i succi gastrici che mi vengono su sullo stomaco e sento brucciori ho presso per tre mesi pantoprazile dopo i pasi ma nessun cambiamento anche la bocca amara che esiste sempre devo fare un altra gastroscopia o non lo so fra poco devo fare una risonanza adomme si vede anche lo stomaco??? Grazie

  17. Giulia

    Salve , io ho la panciain giù gonfia non ho una pallina ma da una parte piatta ho un gonfiore non so se è l’ernia o la stitichezza o i muscoli ! beh precisamente sarebbe sotto l’ombellico . Uffi sono magrissima ma sembro grassa cosa può essere ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo che senza vedere sia proprio impossibile anche solo fare ipotesi.

  18. rosa

    buona sera , mio suocero ha 87 anni , fuma e ha una vita sedentaria e sta soffrendo di ernia iatale , un consiglio , cosa può mangiare oltre le carni bianche ? può mangiare verdura ? e al posto del caffè va bene l’ orzo? grazie dott

  19. Maurizio

    Buongiorno dottore, da alcuni anni soffro di tosse un po’ secca e un po’ catarrale oltre che di asma. Per quest’ultima assumo l’Aliflus che mi da’ buoni risultati, ma la tosse e’ un po’ difficile da curare. Lo specialista sostiene che il tutto e’ dovuto al reflusso gastro-esofageo (ma non ho mai fatto una EGDS) e sono ormai 5 mesi che seguo una cura per il reflusso ma la tosse non migliora piu’ di tanto. Inoltre ho anche gli eosinofili un po’ alti: 19,40. Cosa mi consiglia? Grazie.

  20. RITA

    SOFFRO DA 3 MESI DI TOSSE BRUCIORE ALLO STOMACO E AL ESOFAGO PRENDO DELLE COMPRESSE PARIET 20 MG HO UNA PERICARDITE DA 10 ANNI ADESSO HO FATTO LEGO CARDIOGRAMMA E NELLA VISITA IL MEDICO MI DICE CHE SENTA UN FRUSCIO NEI POLMONE PUO ESSERE CAUSA DEL ERNIA IATALE PRENDO PER LA PRESSIONE LACIREX 4 MG E IL SEREUPIN 20 MG IL MEDICO MI CONSIGLIA DI FARE UNA TAC MA SI VEDE SE CE L ERNIA MI SCUSI E LA RINGRAZIO

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