Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1764 giorni

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Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e chiamate più spesso in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)
Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. violetta

    Gentile dottore, premetto che in genere ho una buona digestione e non ho problemi di stitichezza, ma a volte mi capita gonfiore abnorme di stomaco e pancia e di non riuscire ad evacuare completamente.Ogni volta che il medico mi ha visitato non ha riscontrato nulla, e ha definito l’addome trattabile e mi ha consigliato dieta leggera per alcuni giorni più carbone vegetale.Proprio da qualche giorno, indipendentemente dal cibo che assumo (mangio molte verdure e legumi) la pancia è gonfia e sento spasmi.Erutto, ma non ho reflusso.Nel 2006 sono stata operata di emorroidi con suturatrice meccanica che mi ha causato dopo qualche anno un diverticolo nel retto, diventati 3 in seguito.Stasera, toccandomi, sotto lo sterno ho sentito qualcosa che se premo mi fa un po male, cosa può essere? È grave? Scusi la lungaggine e Grazie della risposta che spero mi darà presto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche in questi giorni ha consumato molte verdure e legumi?

    2. manuela

      Salve dottore..
      Anche mia mamma 52 anni ha lo stesso problema della signora violetta..
      A volte dopo mangiato si ritrova con stomaco e pancia molto gonfi..
      E non fa altro che eruttare..
      Lei mi sa dire cosa sia..
      E cosa bisognerebbe fare..?
      Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mangia molta frutta e verdura? Altri disturbi? Bruciore di stomaco?

    4. emanuela

      Salve dottore..
      Non mangia frutta..perche si sente subito lo stomaco gonfio..
      Verdure ne mangia però le provoca stesso problema..

      I disturbi sn oltre al gonfiore enorme di stomaco e al fatto k erutta..si sente soffocare su in gola..
      Cosa sarebbe..?
      Grazie

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi ad eliminare completamente per qualche giorno la verdura, a volte aiuta.
      Verifichi con il medico che non ci sia un problema a livello di stomaco (reflusso, gastrite, …).

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile che sia un problema di ernia iatale.

  2. Anonimo

    Gentile dottore dacirca. 2 settimane ho dei fortissimi dolori allo stomco sopratutto dopo i pasti principali.. le premetto che sto mangiando in bianco.. da quando si è presentato il problema… il medico mi ha prescritto tutti gli esami del caso e al più presto li farò. .. anche se nn le nego la paura specialmente x la gastroscopia…. i dolori sono fortissimi e nn passano prima delle 4 o 5 ore… può essere cancro??? Distinti saluti caterina

  3. Salvatore

    Buongiorno dottore,
    Da alcuni anni soffro di problemi di digestione. Tutto è iniziato con una forte gastrite che assieme all’elicoobacter pilori sembrava guarita.
    Da allora numerose gastroscopie non hanno evidenziato nulla di estremamente grave. Il problema è che i dolori aumentano ai quali si sono aggiunti dolori a braccia che aumentano col senso di acidità e spossatezza. Non riesco più a condurre una vita normale. Il mio medico mi ha fatto seguire un terapia con gastroprotettore e riopan che ha dato un Po di sollievo, ma una volta interrotta tutto é tornato come prima. Adesso ho forti dolori sotto lo sterno come se quello che mangiassi mi rimanesse sospeso sopra lo stomaco.

    Ha dei consigli da darmi?

    Cordialmente

  4. Anonimo

    Gentile Dottore, cinque anni fa mi hanno riscontrato l’ ernia iatale.
    Con i farmaci e con uno stile di vita sobrio ho tirato avanti più o meno bene. Ho notato che la frutta che mangio solitamente, ( mele e banane ), mi da stitichezza.
    In alternativa che frutta e che verdura, se aiuta, devo mangiare
    in sostituzione ?
    Grazie.

  5. Romana Paolini

    Buon giorno.
    Bevo più di un litro e mezzo al giorno, ma il problema è che non si sa esattamente cosa o non cosa mangiare.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In generale tutta la frutta e la verdura dovrebbero aiutare in quanto contengono fibra, ma se alcune le danno fastidio non posso che consigliarle di provare a procedere per tentativi.

      I kiwi in genere aiutano, così come le prugne.

  6. Paolini Romana

    Gentile Dottore, la settimana scorsa mi ha consigliato sul tipo di frutta da mangiare, ma il problema è anche sui cibi da mangiare.
    Verdura cotta, verdura cruda, carne bianca o rossa, caffè, vino, pasta asciutta o brodo, ecc. ecc.
    Cosa mi consiglia ?
    Grazie.

  7. giusy

    Gentile Dott buonasera …..da alcuni giorni soffro di bruciore all’esofago ..il medico mi ha prescritto il peridon e un antiacido ..da prendere x un mese ..cosa potrebbe essere ?ernia?.. un grazie anticipato

  8. Patrizia

    Salve Dottore ..ho preso x mesi la mattina un bicchiere d’acqua tiepida con limone ..potrebbe essere la causa ..che da giorni soffro di un bruciore assurdo all’esofago che persiste …..da premettere che sono un soggetto ansioso …prendo pariet da 10 mg peridon e gaviscon ..ma continua il bruciore ..non ho trovato nessun miglioramente …attendo una sua risposta …grazie mille ..buonasera

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è decisamente probabile che abbia avuto un peso non indifferente nel causare l’attuale disturbo.

    2. Patrizia

      Buongiorno Dottore ..a distanza di un paio di giorni con la cura che faccio ..e migliorato un po’ il bruciore all’esofago ..ma a volte avverto dopo aver finito di mangiare un senso di pesantezza alla bocca dello stomaco ..anche un po’ di gonfiore …secondo lei la cura che sto facendo va bene?..grazie

    3. Patrizia

      quindi non fa bene l’acqua con limone a digiuno ..come dicono…mi scusi dottore ma cosa potrebbe causare ??

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, continui con fiducia la cura prescritta ed andrà sempre meglio.
      2. Il limone è un alimento molto acido e peggiora questi sintomi.

  9. Anonimo

    salve, a mia madre qualche anno fa è stata diagnosticata un’ernia iatale da scivolamento dopo attacchi violenti, forte dolore al petto, regurgito acido, ha fatto una cura ed è migliorata gli attacchi sono diminuiti fino quasi a sparire o a presentarsi raramente con particolari pasti a cui bastava prendere una pastiglia di pantorc e aspettare un paio d’ore per migliorare… ora però l’altra sera ha avuto un attacco fortissimo e sta ancora male adesso, non riesce ad evacuare anche se ha continuamente lo stimolo (fa solo aria-acqua), le viene da vomitare (ma non c’è più granché da vomitare) e ha dolori addominali e dietro la schiena oltre che eruttazione e anche tosse secca, adesso sta prendendo il pantorc 40 ma non ci sono miglioramenti anzi… secondo lei è tutto riconducibile all’ernia iatale? dobbiamo portarla al pronto soccorso o aspettare che passi? e se fosse altro? e come fa ad evacuare se non può mangiare fibre ma solo in bianco e poco patate, pasta, pane, banane (così aveva detto il medico)…

  10. Anonimo

    in realtà non c’è praticamente niente, ha lo stimolo, si sforza ed esce aria e uno spruzzo d’acqua sporca diciamo così… non so se sia propriamente diarrea

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il Pronto Soccorso mi sembra eccessivo, ma la guardia medica potrebbe prescrivere farmaci per dare sollievo ai sintomi.

  11. Anonimo

    ok grazie, il fatto è che mia madre non dice mai veramente come sta, tende sempre a minimizzare e sminuire e quindi non c’è da fidarsi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, bene allora sentire la Guardia Medica, mi tenga al corrente.

  12. antonio

    Salve.dott.vorrei chiedere io o dolore sternale propio alla fine dello sterno e una strana sensazione di reflusso pero non o mai rigurgitato .poi la mattina quando mi alzo dal letto o dolore al torace sono andato dal medico e mia detto che di prendere il gaviscol . E mia anche detto di stare più tranquillo e di stressarmi di meno.lei cosa ne pensa e il caso di farmi esami più aprofonditi e se e si qualli mi consiglia

  13. antonio

    Dott sono sempre Antonio le volevo dire che il dolore allo sterno celo solo se premo sopra con la mano

  14. emilio

    salve dottore da qualche mese ho reflusso gastroesofageo che sto curando con gaviscon e omoprazen da circa due settimane che però ancora non e guarito del tutto…inoltre in alcuni casi quando faccio un respiro piu profondo mi viene un dolore alla bocca dello stomaco..cosa puo essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è ancora legato al reflusso, vedrà che ancora 1-2 settimane e poi andrà meglio.

  15. marco

    Dott. Corre sapere per refflusso cosa si intende perché a me bruccia la gola e o anche dolore sternale pero solo quando faccio movimenti bruschi o grandi sforzi pero non mi bruccia lo stomaco e ne tanto meno rigurgito. E un altro sintomo che o e che appena mangio sparisce tutto pero dopo un ora mi viene una gran fame.lei cosa mi consiglia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, è l’unico modo per chiarire esattamente la causa dei suoi disturbi.

  16. enio

    Dottore vorrei sap. Io o dolore alla punta dello sterno più che dolore e un fastidio pero non o ne reflusso ne bruciore stomaco che dice lei che può essere devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe comunque essere reflusso, ma il medico saprà essere più preciso.

  17. marco

    Buon giorno dott. Sono andato dal medico e mia detto che possono essere tanti i motivi sia per il dolore sternale che per la sensazione di bruciore alla gola mia raccomandato di fare una alimentazione più corretta e di lavorare un po di meno(perché lavoro 14.15 ore al giorno) o chiesto di farmi fare un gastroscopia ma mia detto che a 27 anni non e il caso già di fare tutti questi esami ma solo di vivere un po più sano e magari stressarmi di meno e al occorrenza prende qualche antiacido lei cosa ne pensa e giusto può lo stress causare questi disturbi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido parola per parole, sia per le cause (stress compreso) che per le indicazioni suggerite.

  18. claudio

    Dott. Ma come e possibile io o del reflusso ed o provato diversi medicinali con scarso miglioramento poi un mio amico mia detto prova con il latte io non ci credevo ma devo dire che veramente funziona non o più la sensazione di bruciore e possibile mai che un semplice bicchiere di latte possa essere più efficace della medicina?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il latte dà un miglioramento momentaneo perchè tampona l’acidità, ma il contenuto in grassi alla lunga è controproducente.

  19. Anonimo

    Salve dott.sono il ragazzo quello che gli bruciava la gola e aveva la strana sensazione di reflusso o fotto come mi avete detto voi ed il mio medico di famiglia cioè vita più sana e stressarmi di meno e devo dire che sto molto meglio non o più quella strana sensazione di reflusso. Pero il dolore dietro la punta dello sterno celo ancora ovviamente solo quando lo tocco mi fa male pero vorrei sapere perché celo ancora il dolore?

  20. Anonimo

    Salve dottore 2 mesi fa da una gastroscopia mi è stato diagnosticato un esofagite da reflusso non erosiva e incontinenza del cardias.ho fatto 2 Mesi di lucen 40 e andava benino….HO ridotto a 20 E DOPo 5 gg sono tornati bruciore stomaco e dolore sterno cosa potrei fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta lo specialista, le consiglierà di tornare al 40 mg.

  21. luisa

    con una gastroscopia e risultato l ernia iatale non mi pare di aver reflusso ma durante la notte e alla mattina mi trovo con la bocca che sembra incollata tra lingua e palato cosa è prendo da vari mesi gastroloc al mattino e galviscon alla sera ma il disturbo al palato e un po’ di bruciore alla gola c’è sempre per quanto tempo si devoni prendere questi medicinali? grazie

  22. antony

    Dott ma il reflusso puo portare a potologie gravi io o 28 anni e o dolore allo sterno sono andato dal medico e mia detto che possono essere svariati motivi ansia .reflusso . Ecc. Io quando palpo lo stomaco mi sento come qualcosa che strofina sulle ossa il medico mia detto che e il grasso addominale vorrei fare un gastriscopia ma il medico mia detto che a 28 anni e non e il caso di fare esami troppo invasivi e mia anche detto di non pensarci perche lui dice che se la testa di un essere umano anche se un dolore non cela col pensarlo sempre prima o poi selo fa venire. Mia fatto fare solo delle analisi del sangue e un controllo al cure ed e risultato tutto ok lei cosa mi consiglia. E poi perche non mia voluto far fare la gastroscopia? Ce un eta pr farla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha ragione a non prescriverle la gastroscopia, si concentri prima di tutto su ansia e stile di vita e vedrà che andrà molto meglio.

  23. Dany

    Dottore buonasera da ieri soffro oltre a diarrea di una pesantezza alla bocca stomaco una specie di blocco che in certi momenti mi fa fare dei lunghi respiri …sbadiglio molto ed erutto frequentemente..una specie di oppressione alla bocca stomaco…potrebbe essere un ernia o semplicemente una situazione di instabilita intestinale…?

    1. Dany

      L oppressione da ieri mattina presto mentre ero ancora a letto…A volte passa ma rimane quasi tutto il giorno mi è passata la notte…

  24. anonimo

    Dottore mi scusi da due giorni soffro di un senso di pesantezza allo stomaco che mi provoca mancanza d aria, respiri lunghi, eruttazione e sbadigli più frequenti del solito..un senso di oppressione alla bocca stomaco.. ho avuto anche un pò di diarrea di colore giallastro ma non in modo eccessivo,il medico mi ha prescritto diosmectal può andare bene per i sintomi che presento? è molto fastidiosa questa sensazione di oppressione alla bocca stomaco…

  25. Francesca

    Salve, vorrei porle una domanda. Anni fa mi è stata diagnosticata un’ernia iatale e gastrite, ho iniziato una cura e poi stavo abbastanza bene. Ora da un paio di mesi soffro tutte le sere di acidità e bruciori di stomaco, prendo il Gaviscon e passa, ma devo prenderlo per sempre? Dovrei rifare una gastroscopia di controllo o non ha importanza? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non è necessaria la gastroscopia, ma le raccomando grande attenzione allo stile di vita per cercare di ridurre gli episodi.

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