Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1826 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e chiamate più spesso in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)
Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. MASSIMILIANO

    Dottore Buon pomeriggio,
    hanno riscontrato attraverso una gastroscopia fatta circa 5 anni fa una ernia iatale, con reflusso gastroesofageo ;
    da un pò di tempo avverto una difficolta’ nella deglutizione ma sopratutto mi succede durante attivita’ sportiva una preoccupante carenza di ossigenazione, che a volta mi fa entrare in panico…cosa puo’ causare cio?? la ringrazio anticipatamente

    1. massimiliano

      penso di no…in che modo si avverte ???quali dovrebbere essere i sintomi???

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Una sensazione tipo questa:

      “a volte mi fa entrare in panico”

      Sono comunque il medico per verificare.

  2. Girolamo

    Che tipo di scienza è la scienza che viene definita costiituzionale o unicistica, e può aiutare questo tipo di problema?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta di medicine alternative o, onestamente, sono un po’ scettico in proposito.

  3. frenki

    Buon giorno dottore io o questo problema all inizio urinavo frequentemente con pocca urina adesso vado meno e urina poco cosa potrebbe essere

    1. frenki

      Salve dottore no non averto bruciore sono un po preoccupato avrei anche dolori al addome o fatto l urinocultura e risultata negativa

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il problema è solo che urina quantità ridotte di pipì?

    3. frenki

      Si?? Poi quando o rapporti con mia moglie e vengo provo un po di fastidio e urino ancora meno

    4. frenki

      1.5 d acqua al giorno
      In passato o avuto un infezione alle vie seminali
      A volte sento come un fastidio nel retro dell ano
      Potrebbe essere la prostata ingrosata lei cosa ne pensa

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, la prostata va verificata, ma probabilmente urina meno solo perchè suda di più. Raccomando comunque una verifica medica.

    6. frenki

      Salve dottore per quel disturbo che urino con quantità ridotte adesso averto bruciore
      Sono andato in erboresteria e mi anno fatto l uva ucraina pero o letto su internet che e cancerogena lei cosa mi consiglia

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è cancerogena, la usi tranquillamente, ma il fatto di urinare poco è probabilmente legato al fatto che beve poco.

  4. SALVATORE

    Salve doc. io da tempo, più di un anno ho grossi problemi con la respirazione, anche a riposo.. ho una ernia iatale, ho fatto anche un infarto e sono portatore di due stent coronarici.
    la domanda e': può un’ernia iatale causare una cosi importante dispnea? …chiedo ciò perchè ho fatto una lunga serie di esami dalla prova di sforzo, passando per i test di funzionalità respiratoria , emogasanalisi walking test, tac al torace con e senza mezzo di contrasto, ma niente di tutto ciò ha avuto un riscontro che giustifichi una insufficienza respiratoria cosi rilevante, che aumenta tantissimo dopo i pasti, per darle un’idea, mi affanno seduto sul letto per allacciarmi le stringhe delle scarpe, anzi addirittura, fatico a rimanere chinato in posizione per allacciarle entrambe, devo fare diverse pause, non le dico se malauguratamente devo fare una rampa di scale, impiego qualche minuto a riprendere una respirazione accettabile! in fine il mio cardiologo a causa del recente infarto e cosa anch’essa molto incidente una mia Pericardite Recidivante che ormai mi fa assumere betametasone (Bentelan) da piu di 20 anni, mi ha espresso molte perplessita’ sul piano di affrontare un eventuale intervento… o quanto meno di aspettare un po’, in quanto l’episodio dell’infarto si e’ verificato a luglio 2014…avrebbe qualche consiglio da darmi!
    la qualità di vita con questo tipo di respirazione e da uno a dieci- 0,1… non vivo piu da anni nnon lavoro piu e sono molto depresso in quanto fatico ad espletare anche le piu banali e poco faticose faccende quotidiane!
    la ringrazio anticipatamente e colgo l’occasione per farle i miei migliori saluti!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente sono un po’ in difficoltà nell’esprimere giudizi; i sintomi compaiono indipendentemente dai pasti?

  5. ugo

    Dottore vorrei sapere io una senzazione o un brucciore dietro lo sterno quasi vicino allo stomaco e o sempre molta fame infatti quando mangio mi passa tutto possono essere sintomi di reflusso o di un ernia

  6. ugo

    Dott. Lei cosa mi consiglia di fare. Non vorrei andare dal medico perche non o dolori forti o solo questa senzazione io sono alto 176. Peso 92kg e o 30 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un’alimentazione attenta è sicuramente d’aiuto, ma quello che le serve adesso è soprattutto una diagnosi certa e solo il medico può formularla.

  7. enza

    dott io ho un ernia iatale kon reflusso gastroesafogeo ho spesso takkikardia sopratutto dopo i pasti e spesso anke spasmi al torace una sensazione strana ke ogni volta mi manda in panico e possibile ke l ernia dia sti sintomi ? anke se il mediko dice di si volevo anke un altra opinione grz mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sono i cosiddetti sintomi atipici del reflusso gastroesofageo e dell’ernia.

    2. enza

      ma non ce una cura dott io non posso mangiare nulla mi si gonfia tantissimo lo stomako che fino faccio fatika a respirare avolte anke se mangio pokissimo kosa ke faccio sempre

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono stati prescritti farmaci?

      Le chiedo cortesemente di non usare la “K” al posto del “CH”, grazie mille.

  8. enza

    mi scusi ,,,,, si prima prendevo lansoprazolo 30 mg e gaviscon poi il medico a cambiato e ora prendo pantoprazolo 40 mg sempre gaviscon e in piu debridat

  9. enza

    quest ultima da manco un mese ma in passato ne ho seguite x l umgo termine con pause di sospensione

  10. enza

    pultroppo al momento ancora no,,,anzi ho come l impressione che gli spasmi siano piu frequenti del solito e duraturi e anche le tacchicardia che e la cosa che mi spaventa di piu….non sò se centra ma soffro anche di colite ….e anche il gonfiore allo stomaco non diminuisce anche solo kon un bicchiere di acqua

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Strano… sta attenta all’alimentazione? È un periodo stressante?

  11. enza

    sono una persona molto ansiosa….ho sofferto di attacchi di panico per molti anni…non sono guarita ma la psicologa mi a aiutato come gestirla anche se tendenzialmente mi sento sempre agitata e ho mille paure…x quanto riguarda l alimentazione mi anno vietato in pratica quasi tutto e non ho ancora capito cosa devo mangiare

  12. ugo

    Salve dott. Come mia consigliato ieri sono stato dal medico e non a dato molto peso alla cosa e anche lui a detto che si puo trattare di reflusso e dato che io o fatto un po di abusso con la birra a limone (sono anche molto ansioso)a dato colpa a entrambe le cose lei cosa ne pensa ?

  13. cinzia

    Egregio dotto.Mia mamma ha notevoli disturbi respiratori, che aumentano con ogni tipo di sforzo, sic acamminare, che allacciarsi le scarpe, etc.etc. Ora sembra che i polmoni siano a posto (visita medica) ma che abbia un’ernai iatale – lei peró non ha mai avuto disturbi di stomaco o bruciori da reflusso gastroesofageo. È possibile? Cosa si fa di solito in questi casi? C’é solo l’intervento?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile ed in genere si tiene sotto controllo con farmaci e stile di vita; può sicuramente influire sul sintomo descritto, ma non sono così convinto che sia la causa dei disturbi respiratori.

  14. enzo

    Scusi ancora dott. Ma la gastrite e un problème allo stomaco e il reflusso al esofago giusto?

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.