Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 46 giorni

Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e più spesso chiamate in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Nella maggioranza dei casi, una piccola ernia non causa problemi e se ne può ignorare la presenza per tutta la vita, a meno che venga scoperta casualmente durante accertamenti medici per altri motivi. Un’ernia di grosse dimensioni, invece, può permettere a cibi e acidi di tornare nell’esofago, causando bruciori.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Fattori di rischio

  • 50 anni o più.
  • Obesità.
  • Gravidanza.

Questo disturbo è più frequente nelle donne che negli uomini, ciò potrebbe dipendere dalle forze intra-addominali che vengono esercitate in gravidanza.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

È necessario contattare il medico se:

  • Compaiono sintomi di ernia iatale.
  • I sintomi di un’ernia iatale nota peggiorano o non migliorano con il trattamento.
  • Compaiono nuovi sintomi.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Fonti:

Traduzioni a cura della Dr.ssa Elisa Bruno e della Dr.ssa Greppi Barbara

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Sono stata operata cinque giorni fa di coli cistectomia ho dolori epigastrici premetto che durante o intervento in videolaparo il chirurgo ha visto una piccola ernia istale cosa che non ha visto il gastroenterologo un mese fa con la gastroscopia. Sono normali questi sintomi. Ho 48anni ho sempre sofferto di reflusso e la volta che scrivo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Normali magari no, ma non sto dicendo che siano preoccupanti, perchè potrebbero anche essere indipendenti dall’interveto; li ha già segnalati al medico?

  2. Stefania

    Buongiorno Dottore,
    Ho 46 anni e da circa 5 anni dopo la gastroscopia di tanto in tanto assumo la cura che mi ha dato lo specialista “il pariet ed il gaviscon advance”.
    Il mio medico di base non è più propenso ha prescrivermi il pariet ma cure sostitutive poichè sostiene che alimenta la formazione polipi …può darmi informazioni al riguardo?
    Inoltre sono un pò di giorni dopo l’influenza intestinale, nonostante abbia ripreso la cura con gaviscon e Pariet, di notte dormo con due cuscini e ho ripreso una alimentazione idonea , che ho nausea. Non so se continuare con questi accorgimenti e attendere che si risolva o se necessario fare un’altra gastroscopia. Mi può dare il suo parere? grazie mille!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Gli inibitori di pompa (farmaci come Pariet) a lungo andare inibiscono la secrezione di succo gastrico e possono in effetti favorire la formazione dei polipi gastrici, che tuttavia hanno andamento benigno; è pur vero che questi medicinali sono anche legati a rischi più consistenti e si cerca per questo motivo di limitarne il più possibile l’utilizzo.

      Detto questo se riesce a fare a meno di Pariet è sicuramente meglio, ma purtroppo molti pazienti necessitano almeno di periodici cicli di terapia (i cambi di stagione sono periodi particolarmente a rischio). In questi pazienti una continua attenzione alla dieta è comunque necessaria, per non rischiare ricadute.

      Se è solo pochi giorni che ne soffre mi sembra prematuro pensare di ripetere l’esame, anche perchè Pariet richiede almeno un paio di settimane per arrivare a esplicare l’effetto massimo.

  3. Mely

    Buona sera ho 23 anni e da 2anni che sento forti dolori di stomaco e spesso dopo il pasto mi viene la nausea, e o giorni ché mi sento soffocare come se faccio fatica a respirare. Questo anno ho fatto l’endoscopia e mi hanno detto che o l’ernia iatale,emi hanno datto Delle pasticche da prendere e un gel , e passato quasi un anno e non mi è passato.cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Sono sintomi compatibili con un reflusso gastroesofageo complicato/causato dall’ernia. Oltre alla cura prescritta sta seguendo le norme igienico/alimentari indicate in caso di malattia da reflusso?

  4. daniele

    Buon giorno dottore mi chiamo Daniele selo una problema con mia moglie ha dolori forti di stomaco e anche la Schena siamo andati a pronto soccorso e mi hanno detto che potrebbe ave hernia iatale come si può curare ?? IL mese scorso ha avuto uguale i stessi dolori e anche il gpt enorme invece di 33 aveva 269 però non hanno raccomandato neanche una cura …. o una protezione niente …

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Per l’ernia iatale sono stati prescritti farmaci? In genere la cura è con medicinali.
      2. Segnali il GPT al suo medico, è senza dubbio da tenere sotto controllo.

  5. Anonimo

    Buon giorno dottore mi chiamo Marina vorrei un parere da lei,mi hanno riscontrato un ernia iatale da scivolamento di 6,cm facendo una gastroscopia mi sto curando con Esomeprazolo di 40 mg al mattino a digiuno+Gastrotuss dopo i pasti e alla sera prima di coricarmi.I miei sintomi necessito di schiarire la voce alcune volte tosse stizzosa a volte nausea con conati di vomito il medico mi ha aggiunto il Peridon al bisogno.Ultima visita di controllo l’ho fatta 15 ottobre secondo il medico dopo aver preso il gel Gastrotuss per un certo periodo mi consiglia di operarmi,il mio medico pneumologo che mi segue da tre anni per un enfisema polmonare un operazione per me e sconsigliabile.Dottore che cosa ne pensa e la cura con il gel per quanto dovrei prenderla grazie per la sua cortese risposta..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In alcuni casi è necessario assumere i farmaci senza smettere.
      Non mi sento di prendere posizione sulla questione intervento, mi dispiace.

    2. Marina Sirolla

      Grazie per la sua cortese risposta spero con il tempo di migliorare le faro sapere, buona Domenica….

    3. Anonimo

      buona sera mi chiamo mariarita69 da tempo soffro di problemi gastrici,,,,,
      i sintomi sono: vuoto all’ addome e dolore dietro le spalle…
      gg. 7/11/2016 ho fatto la gastroscopia e la diagnosi è stata ernia ietale.
      a me non sembra perchè non ho altri disturbi come tosse, riflusso, etc….
      da tempo prendo il pariet da 20mg. e non ne posso fare a meno…..
      spero che qualcuno mi risponda e magare se mi puo’ suggerire i farmaci da prendere .

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non è possibile prescrivere farmaci; se Pariet non fosse sufficiente lo segnali al medico, la terapia verrà rivista.

  6. Simona

    Salve appena dopo mangiato mi sono messa a fare dei pacchi e in uno di quello mi sono piegata in giù con le gambe e mi sono abbassata ed ecco che sento dal mezzo dello sterno una mezza pallina che mi esce fuori…
    Mi sono alzata subito e con la mano piano piano è tornata dentro…
    Sono preoccupata… È un ernia? Ed è pericolosa? Non mi era mai capitato…

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Intende a livello dello stomaco? l’ernia jatale è interna, per cui non si palesa attraverso la parete addominale; servirebbe una valutazione clinica da vicino per capire meglio.

    2. Simona

      Avevo questo bozzo che mi è fuoriuscito nel mezzo del costato…
      Poi mi sono alzata ed è tornato dentro….

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se le ricapita deve farlo vedere ad un medico per capire di cosa si tratta. saluti

  7. Giovanni

    Buongiorno,mesi fa mi è stata diagnosticata un ernia iatale,e volevo sapere se le cause di quest ernia sono dovute allo stress oppure a qualcos altro….

  8. Giovanni

    Più che altro mi interessa sapere se viene con lo stress l ernia,le altre possibile cause le ho capite….

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no l’ernia jatale deriva da un problema tecnico, anatomico, su cui lo stress non ha effetto, benché lo stress stesso possa peggiorarne i sintomi.

    2. Giovanni

      Grazie,è quello che volevo sapere,per fortuna non ho alcun sintomo,a parte qualche bruciore di stomaco ma nient altro

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      …potrebbe comunque essere necessario un trattamento farmacologico, per cui se non l’ha fatto si faccia valutare dal medico.

  9. Patty#

    Buongiorno da un po ti tempo dopo che mi alzo dal letto la mattina gradualmente mi inizia il dolore allo stomaco piano x poi alla aumentare e diventa terribile poi faccio colazione e dopo circa una mezz’ora comincia a diminuire questo si ripete comunque in altri momenti durante la giornata.
    Il medico ha detto che può essere reflusso perché il dolore finché sono sdraiata non c’è lo. Premetto che già in primavera ho avuto questo dolore che comunque dura tantissimi giorni.ora è già un venti giorni che sto così. La cura il pantopan.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La cura è perfetta, ma serve pazienza (fino a 2-3 settimane).

  10. Nikk66

    Buonasera da circa 10 giorni ho iniziato ad eruttare spesso mi senti la pancia un po gonfia e da circa 5 giorni appena mangio e ingoio mi vengono delle palpitazioni e senso di vertigine e giri di testa… mi potete dire cosa ne pensate? ho fatto esami d isangue e visita cardiologica ma è tutto ok.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un problema di stomaco, farei il punto con il medico curante.

  11. Anonimo

    Buon giorno estoy facendo la cura x ernia iatale quasi già finito ma se gonfia la pancia in digiuno o mangiare come mai grazie

  12. Anonimo

    Dott. Buongiorno ho 66 anni e soffro di ernia iatale e reflusso gastroesofageo non ho bruciori allo stomaco perche piglio la mattina una cp. di lucen 20 mg da qualche 5 mesi ma ha lungo andare che problemi puo causare questo farmaco.( ps a parte lo stomaco gonfio mangio tutto)

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. Effettivamente sono farmaci che, se possibile, andrebbero assunto solo nei periodi di riacutizzazione dei sintomi gastritici o da reflusso. Molte persone li assumono anche per anni in maniera continuativa senza nessun problema ma è possibile che causino alterazioni dell’assorbimento di alcuni elementi ( come ferro , vit b 12 e magnesio)e che predispongano più facilmente alle infezioni intestinali. Inoltre sembra esserci anche la possibilità ( ma gli studi ancora non sono chiari) che possano aumentare il rischio cardiovascolare e il rischio di sviluppare demenza. saluti

  13. ignazio 66

    Dott. Buongiorno ho 66 anni e soffro di ernia iatale e reflusso gastroesofageo non ho bruciori allo stomaco perche piglio la mattina una cp. di lucen 20 mg da qualche 5 mesi ma ha lungo andare che problemi puo causare questo farmaco.( ps a parte lo stomaco gonfio mangio tutto)

  14. stefy

    Salve ho 43 anni e da un po di tempo ho problemi allo stomaco cioe difficoltà nella digestione e sintomo di vomito ma quest’ultimo raramente . il mwdico mi ha consigliato la gastroscopia. Sinceramente ho paura a farla x il risultato che potrebbero darmi !!!

  15. Pasquale

    Salve Dottore, in alcuni periodi dell’anno ho sempre la pancia gonfia e nausea principalmente mattutina . Premetto che dalla gastroscopia fatta l’anno scorso mi hanno diagnosticato l’ernia iatale. Questi disturbi possono essere causati da essa? Grazie mille

  16. Pasquale

    Dimenticavo, spesso la nausea va via quando vado a defecare.
    Inoltre sono una persona ansiosa. Grazie dottore.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Probabilmente si associa un disturbo colico, sindrome del colon irritabile forse; ne parlerei col medico, non è nulla di grave ma potrebbe consigliarle una terapia per contrastare i sintomi.

    2. Anonimo

      Salve o 24 anni o disturbi allo stomaco fotlrti dolori comunale e si prevede un ernia iatale !! Mi sale fino alla ostomaco il dolore e faccio fatica a respirare a volte sembra che si blocca il respiro e poi avvolte respiro affannata …volevo sapere ma ce il rischio che si può soffocare? Io pure sono troppo ansiosa…mi potrebbe dare un consiglio dottore ? GRZ mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, soffrendo di ernia iatale non c’è rischio di soffocamento.

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