Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1465 giorni

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Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e chiamate più spesso in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)
Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Cosa poso fare per alleviare questo fastidio di stomaco gonfio nella parte alta dello sterno e quali cibi non devo mangiare?grazie

    1. Divya

      Salve ho bisogno informazioni mio marito ha ernia iatale e sta mattina al risveglio ha sputato il sangue ma non aveva nessuno i dolori e volevo sapere se era motivo del ernia iatale?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      È la spiegazione più probabile, ma va ugualmente segnalato al medico.

  2. Luisa

    Ho un grosso fastidio in gola la sensazione é quella di avere qualcosa che perennemente non riesce a scendere,provo ad ingoiare ma e sempre li la sento muoversi salire e scendere leggermente come se fosse un piccolo pezzettino di cibo,è un fastidio insopportabile in quanto continuo da quando mi alzo a quando mi addormento,puoi dirmi di cosa si tratta e quali accertamenti e il caso di fare;grazie.

  3. lidia

    Buongiorno,
    riscrivo a distanza di un mese.
    dopo due settimane di omeprazolo, i sintomi che il medico aveva ipotizzato come esofagite (senso di cibo bloccato nella parte alta dell’esofago anche prima dei pasti) sono andati via, peccato che ora a distanza di una decina di giorni stanno ritornando seppur più lievi. domani tornerò dal medico ma inizio ad essere un po’ preoccupata anche perchè il mio regime alimentare è sano. non ho mai sofferto di reflusso e mi chiedo anche da cosa è portata l’esofagite. se di questo si tratta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi faccia capire meglio; aveva i sintomi, ha assunzione omeprazolo e per due settimane e sono spariti.
      Adesso sono circa due settimane che non assume più nulla e stanno comparendo nuovamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi è probabilmente corretta, anche se servirà un ciclo più lungo per risolvere (e non sono da escludere periodiche recidive); senta in ogni caso il medico.

  4. Roberto

    Buonasera,volevo chiedere solo una cosa
    Sono 4 gg che ho mal di pancia sotto l’ombelico sulla parte sinistra mi sento gonfio ed accusò dei spasmi pigmento dolorosi accompagnati da fitte avvolte mi fa male anche l’ombelico che posso fare che rimedi ci sono devo preoccuparmi devo consultare un medico.
    Grazie per la risposta che mi darà cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, deve sentire un medico perchè non posso prescrivere farmaci, ma non si spaventi perchè potrebbe essere solo un po’ di colon infiammato.

  5. anna

    Buonasera dottore,oggi sento qualcosa in gola che non riesco a ingoiare e tipo la sensazione di dover eruttare,pur riuscendoci con difficolta e non sempre..non mi e mai successo.ho un po di mal di gola (non so se c entri)..a parte il dolore fisso alla bocca dello stomaco,che xo ho da sempre,sopravvive ad ogni cura xcui ormai mi sono rassegnata ad inquadrarlo come un fatto nervoso,visto che e`molto sensibile ai miei stati d animo…secondo lei cosa potrebbe essere?grazie

  6. miriana

    Salve dottore stamattina mi sono alzata kon il mal di pancia e lombellico e un po rosso e se lo toccomi fa male e ogni tanto sento dei punciglioni sia nel stomako e nel lombellico se lo tocco mi fa male e mi fa puzza ke puo essere?

  7. maria

    Buondi’ : una domanda che la farà arrabbiare, è possibile che ho causato io stessa l’insorgenza dalla mia ernia iatale provocandomi il vomito ripetutamente? Grazie se vorrà rispondere.

  8. Vittoria

    i sintomi descritti: difficoltà di deglutizione, bruciore alla bocca dello stomaco e alla gola, tosse stizzosa soprattutto di notte, anche per me sono stati diagnosticati come “ernia iatale” e in attesa di una gastroscopia (programmata per il 17 giugno, poi slittata al 15 ottobre, perché in Italia le cose vanno così) sto assumendo l omeprazolo 20 ogni mattina. Possibile che io possa assumerlo senza ulteriori fastidi fino a quella data?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ma valuti con il medico se sospenderlo qualche settimana prima dell’esame.

  9. Filippo

    salve dottore, é circa un anno che soffro di bruciori di stomaco tutte le mattine appena sveglio, muovendomi e attivandomi la mattina questi bruciori non svaniscono completamente ma perlomeno si alleviano. Ho provato ad andare dal medico e mi ha fatto prendere dei gastroprotettori per la gastrite e successivamente il pariet e gaviscon pensando fosse una colite , ho preso questi farmaci per circa un mese l uno ma seppure all inizio mi facessero passare i bruciori per 1/2 settimane questi tornavano ogni volta, vorrei sapere se ha qualche idea sulla diagnosi visto che ora sto vivendo all estero e non ho la possibilità di contattare il mio medico di fiducia. la ringrazio in anticipo, un saluto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I bruciori tornavano 1-2 settimane dopo la sospensione della cura?

    2. Filippo

      grazie della risposta,
      comunque no continuavano nonostante la cura per cui dopo un mese circa ho smesso, sono tornato dal medico che mi ha prescritto il pariet, l ho assunto per un mese ma anche sta volta dopo 1/2 settimane i bruciori sono tornati

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe rendersi necessaria una gastroscopia, ma al suo posto credo che mi rivolgerei ad un gastroenterologo.

  10. Daniele

    Buongiorno dottore è da circa quattro anni che soffro di un dolore alla bocca dello stomaco con reflusso soprattutto nella parte destra della bocca il tutto si presenta di notte dopo circa tre o quattro ore dal sonno , nella gastroscopia mi hanno diagnosticato una gastrite, una piccola ernia iattale da scivolamento e per ultima una esofagite da reflusso, il dolore allo stomaco mi passa non appena mi alzo il tutto può dipendere anche dall ansia . Grazie.

  11. Anonimo

    O da moltissimo tempo una gastrite cronica con bruciori e alcuni periodi anche propip dolote allo stomaco poi altri sintomi come battiti al centro dello stomaco e qualche volta mi è capotato di averr come delle comtrazioni allo stomaco come se si muovesse qualcosa e poi si sente per un attimo come un rigonfiamemto che poi scompare

  12. giovanna

    Per favore vorrei sapere se esiste un collegamento tra ernia iatale e scoliosi. Soffro di tuti i sintomi ad esse collegate.prendo esomeprazolo e facciodieta ma non riesco e risolvere.ho fastidiose extrasistole.col twmpo va sempre peggio.grazie.cordiali.saluti

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