Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1607 giorni

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Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e chiamate più spesso in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)
Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Rossella

    L’ernia iatale causa extrasistole e/o anche palpitazioni e tachicardia notturna?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile, ma prima di essere sicuri che sia quella la causa è necessario fare qualche verifica con il medico.

  2. Paolo

    Buona sera dottore,sono paolo…la devo aggiornare per qnto riguarda la mia situazione: dopo un mese e 9 giorni che prendevo daparox sono tornato dalla mia dottoressa. Abbiamo fatto il punto della situazione,cioè le ho detto che nonostante fosse passato un mese e qualche giorno..non ho sentito degli effetti positivi ,tanto è vero che ho sempre associato lo xanax. Lei mi ha risposto che dopo un mese dovevo gia sentire qualche effetto,cosi ha deciso di cambiare e mi ha prescritto un altro che si chiama Zarelis. Lo incomincerò a prendere fra 3 giorni,perchè mi ha detto di prendere ancora il daparox per 3giorni,(al mattino,10gocce) associando lo xanax (alla sera 15gocce) dopo di che dovro prendere xanax (al mattino 10 gocce) piu una compressa dello zarelis alla sera per 5 giorni. Alla fine dei 5 giorni dovrò prendere solo lo Zarelis finchè nn avro finito tutte le compresse..una volta finite ci devo ritornare da lei.
    1) Cosa ne pensa?secondo lei ha fatto bene cambiarlo? 2) cosa ne pensa di qsto farmaco? 3) fa ingrassare pure qsto?4) secondo lei mi aiuterà?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì.
      2. È molto, molto usato.
      3. Probabilmente no.
      4. Probabilmente sì.

  3. Enzo

    Salve dottore, è qualche giorno che soffro particolarmente di eruttazioni, stomaco gonfio, mancanza d’aria e un po di debolezza nel fare tutti. Da premettere che sono un tipo abbastanza ansioso, Sono alto 1,75cm e peso 105kg. Spesso ho accusato problemi di acidità in passato, ma i sintomi sopr descritti sono abbastanza scoccianti. Da steso inoltre accuso una forte pressione al petto e battiti accelerati, che si risolvono leggermente in posizione eretta, anche se poi mi manca un po l’aria. Il medico sostiene che sia un miscuglio tra ansia, peso è una probabile ernia iatale. Cosa ne pensa? Ho effettuato analisi del sangue ed ecocardiogramma di routine tre mesi fa, senza nulla di rilevante. Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido il parere del medico e, anche per questi sintomi, riavvicinarsi al peso forma potrebbe davvero aiutare.

    2. Enzo

      Quindi pensa che posso stare relativamente tranquillo.
      Il problema è che in questi giorni qualsiasi cosa metta nello stomaco mi provoca eruttazioni e gonfiore, oltre a questa mancanza d’aria e fiacchezza che vanno e vengono.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, anche a mio parere può stare tranquillo, ma non per questo deve trascurare l’attenzione alla dieta (in qualità e quantità).

  4. Antonio

    Buongiorno dottore. Oggi ho fatto la gastroscopia e mi è stata trovata l’ernia iatale. Corro a livello dilettantistico. Le volevo chiedere è causa dell’ernia il mio fiatone in corsa cosa che prima avevo solo a certi ritmi. Grazie per la sua disponibilità. Buona giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non che io sappia, ma effettivamente se provocasse grande reflusso questo potrebbe irritare le vie respiratorie e creare qualche problema.

  5. Paolo

    grazie dottore la aggiornerò poi col passare del tempo…
    Le volevo chiedere un’altra domanda…ma lo xanax va preso anche esso sempre a stomaco pieno? lei mi ha risposto che lo zarelis probabilmente mi aiuterà,cosa intendeva dire?è sempre un altro antidepressivo giusto?perchè sinceramente la dottoressa mi ha dato qsti farmaci dopo aver diagnosticato il problema,ma nn è che si è aperta e abbia detto esplicitamente: hai la depressione..secondo me doveva andare piu incontro al proprio paziente,lei mi dà ragione o mi sbaglio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, è indifferente a stomaco pieno o vuoto.
      2. Non posso darle garanzie che funzioni, ma di solito è efficace.
      3. Giusto.
      4. Il quadro sembra abbastanza chiaro, probabilmente non è stato necessario scavare più a fondo.

  6. piero

    Salve Dottore mi è stata riscontrata un’ernia iatale tramite Gastroscopia. Il medico specialista mi ha consigliato di evitare alcuni alimenti compreso bevande gassate e alcolici ; considerando che non sopporto farmaci antinfiammatori, il medico mi ha prescritto il PERIDON alternato al GAVISCON e al PANTOPAN. Con tutto ciò continuo ad avere una cattiva digestione con forte Areofagia, fortunatamente senza accusare ne dolori ne bruciori . Quali consigli mi può dare?

  7. Paolo

    ok,bene.grazie. ma anche per lo zarelis ci vogliono almeno 2 o 3 settimane per poter sentire gli effetti? o è diverso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo qualsiasi antidepressivo necessità di questo tempo.

  8. brunella

    Salve, a seguito di colonscopia virtuale mi e” stata diagnosticata ernia iatale.Raramente però ho dolori o reflusso di cui almeno mi renda conto.Ho spesso raucedine ma uso molto la voce per insegnare.Il problema vero e’ che ogni tanto respiro male, non riesco a fare respiro provò di e avverto dolenzia al centro del petto con irradiazione sotto il seno destro e, talvolta anche alle spalle nella parte centrale alta.Il respiro corto mi capita prevalentemente dopo colazione mattino.Ho temuto un disturbo polmonare ma cammino velocemente, salgo rampe di scale senza affanno particolare e non ho mai fumato. Respiro corto non frequente può” essere legato all’ernia iatale? Grazie, brunella

  9. paola

    dolore al centro del petto(nn bruciore ma un peso sul petto), mancanza d aria che dura ore e tachicardia può essere ernia iatale.Oggi ho questi sintomi da dopo pranzo fino ora, almeno 5 ore e n passano.Non ho però bruciore o regurgito acido ma solo dolore e mancanza d aria, affanno.Ho questi sintomi da mesi.Ho fatto visite cardiologiche negative.Nn so che pensare.Sn incinta all’ottavo mese

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile che sia legato allo stomaco; possiamo escludere ansia?

  10. Paolo

    Buona sera dottore,sono paolo,ma con lo zarelis secondo lei guarirò di qsta depressione?

  11. marco

    Proprio perche’ lei non e’ un medico,perche’ fa tutto cio’?
    Rischia problemi legali e morali,se errasse o qualcuno la seguisse.
    Limitando,a mio parere,disquisizioni sui soli farmaci sarebbe piu’ consono e adeguato.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quello che cerco di fare è il mio lavoro, ossia l’interfaccia tra medico e paziente, come terzo angolo nella pharmaceutical care, mai mi permetterei di formulare diagnosi o tanto meno prescrivere farmaci (è pieno il sito di “Mi dispiace, ma non posso prescrivere farmaci” e di “… ma le raccomando di sentire il suo medico/lo specialista, potrà verificarlo lei stesso anche in questa pagina).

      Nel mio piccolo credo di poter offrire una parola di conforto alla mamma spaventata, una spiegazione alla persona anziana che non ha compreso come usare il farmaco prescritto o semplicemente e cortesemente farmi da parte di fronte ad una richiesta che non so soddisfare, indicando però lo specialista più adatto a cui rivolgersi.

      La ringrazio in ogni caso per il suo intervento, qualsiasi critica è sempre ben accetta perchè molto più dei complimenti mi aiuta a crescere professionalmente, nel rispetto del mio e dell’altrui campo di azione.

  12. Paolo

    Bravo dottore mi è piaciuta la sua risposta al lettore marco..continui a fare quello che sta facendo..senza guardare trpp cio che dicono gli altri..se solo loro avessero le sue capacità..(talvolta molte persone parlano solo perchè hanno la lingua in bocca.) .io personalmente le dico che mi ha aiutato mlto e lo sta facendo tuttora…ero mlto giu di morale con qsta situazione della depressione e lei mi ha incoraggiato e consigliato di cercare aiuto…l’ho fatto e ne vado fiero. ora mi sento un pochino meglio,come mi ha detto lei, devo avere pazienza e attendre che qsti generi di farmaci facciano completamente i loro effetti…Paolo

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