Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1675 giorni

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Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e chiamate più spesso in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)
Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. marco

    Gentile dottore sono in attesa di fare la gastroscopia per sospetta ernia iatale e volevo sapere se il tremore seguito da tachicardia ritmica poteva essere un sintomo dell’ernia.

  2. Giulio

    Salve dottore mi anno diagnosticato una forma lieve di ernia ietale, adesso sto aspettando i risultati della biopsia per vedere se ho pure l’ulcera. Se dovesse essere positivo quale tipo di ulcera avrei è cosa comporta

  3. ciro

    salve dott,da 5 giorni soffro di pesantezza allo stomaco specialmente dopo mangiato,da stamattina anche di un dolore sordo allo sterno,premetto che sono uno sportivo,mangio molto cibi integrati,molta verdura e frutta,cosa può essere?
    Grazie.

  4. ciro

    dott grazie della risposta.
    Volevo premettere che il reflusso mi è stato diagnosticato circa 5 anni fa,ma da allora non ho mai avuto problemi,adesso ho notato che facendo molti esercizi per l’addome,sono iniziati questi fastidi,pesantezza dopo mangiato,sia allo stomaco che alla pancia,e come le dicevo adesso anche questo dolore sordo sullo sterno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è escluso che ci sia un po’ di ernia iatale, se ha notato questa correlazione con gli esercizi.

  5. zacc

    dott io ho l ernia iatale con un po di reflusso da 15 anni ,,prendo sempre la pillola la mattina …pero 1 volta all anno mi viene acuta e non posso mangiare niente vado all ospedale con forti attacchi al petto mangio solo pastina e pollo a brodo ,,appena provo dico provo qualcosa ,,forti attacchi e non riesco a guarire devono passare piu di 2 mesi ,,,ma come mai mi puo dare una risposta,,,grazie

  6. pipp

    salve dottore…..prendo axagon da circa 7 anni, una compressa ogni mattina da 20 mg…….secondo lei dovrei cambiare farmaco, non mi sono trovato male anzi, ma ultimamente sono un po peggiorato……grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È da valutare con il medico, potrebbe essere sufficiente aumentare il dosaggio per qualche settimana, oppure associarlo ad un altro antiacido/antireflusso.

  7. Lorenzo

    Salve io oggi ho effettuato una gastroscopia
    conclusioni: ernia hiatale non associata ad esofagite erosiva. Gastropatia antrale in attesa della definizione istologica.

    ok allora io un ernia iatale non posso mai eliminarla del tutto? se è leggere quindi non operabile per evitare il bruciore dopo una birra o un pasto pieno devo usare per forza farmaci?
    non esistono farmaci per migliorare l ernia?

    ps: io ho bruciori di stomaco senza acidità, soprattutto a stomaco vuoto, a stomaco pieno si alleviano….questo puo essere sintomo di elicobacter?? (ho i risultati fra 100gg)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non esistono farmaci per curare l’ernia, ma solo per dare sollievo ai sintomi quando lo stile di vita da solo non basta.

  8. francesca

    Salve dottorato io ho un ernia ia tale ho forti dolore alle spalle può essere causato da ernia grazie

  9. LUISA

    Buongiorno dottore, mi hanno scontrato un ernia iatale leggera, ho assunto x 30 gg. LUCEN da 40 gr e Gastrotuss, dopo LUCEN da 20 gr e Gastrotuss x altri 30 gg., ho terminato la cura da circa 20 gg. purtroppo mercoledi e ieri nel pomeriggio verso le 19 un forte dolore allo stomaco ho cenato con un brodino e dopo una camomilla, posso dire che dopo un po stando sdraiata sul divano e successivamente preso sonno il dolore mi è passato.
    Ho paura che questo dolore mi succeda ogni giorno cosa posso prendere se ritorna?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente verrà consigliato un nuovo ciclo, oppure un’assunzione cronica.

  10. Angelo

    Buongiorno dottore, volevo chiederle se il reflusso gastroesofageo può causare delle extrasistole, oppure sono da imputare all’ernia iatale? Io soffro di reflusso , ma da varie gastroscopie non è mai uscita l’ernia, dovrei effettuare un altro tipo di esame per accertarmi della presenza o meno dell’ernia ? Grazie

  11. Nicola

    Salve dottore, non so che cosa ho perché non ho ancora avuto la possibilità di andare dal mio medico curante. Tuttavia i sintomi sono questi da due giorni a questa parte: Dolore a tratti della parte superiore dello stomaco, al di sotto dello sterno(inizia come se qualcuno mi stringesse con una mano e lentamente La bocca dello stomaco).
    il dolore sparisce quasi completamente Semi sdraio a letto, o se mi metto in posizione fetale. Se invece sono supino, il dolore aumenta lentamente ma in modo inesorabile fino a farmi desistere dall’assumere quella posizione .
    Non ho bruciore di stomaco, ma rutto un po’ di più del normale. Lunedì andrò sicuramente dal medico, ma volevo sapere un parere prima possibile. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono alcune forme virali con sintomi simili, anche se è possibile un problema allo stomaco (ma in questo caso fatico a spiegarmi la differente percezione del dolore a seconda della posizione). Mi tenga al corrente sul parere del medico.

    2. Nicola

      La situazione è migliorata anche se il fastidio è sempre presente. Grazie per la risposta.

  12. Giò

    Salve dottore, è da diverso tempo che appena sveglio mi metto a tossire e comincio a produrre muco denso dalla gola, poi comincia un pò a bruciarmi lo stomaco, ma la cosa più fastidiosa è che nella zona dello sterno mi sento come se fosse gonfia, anche toccandola. La cosa è più evidente soprattutto quando esco il petto in fuori e la pancia di dentro. Non sento però dolore, e durante la giornata tossisco ed espello muco, ma non ho problemi respiratori. Secondo lei potrebbe riferirsi a ernia iatale?

  13. Andrea

    Salve dottore, mia madre ha tutti i sintomi che lei ha descritto nell’articolo. Inoltre ha moltissima difficoltà ad ingerire qualsiasi tipo di cibo e a causa di ciò sta perdendo moltissimo peso e molto spesso non ha nemmeno la forza di alzarsi. Le hanno prescritto esopral 40mg e riopan 80mg/ml e domperidone mentre prima al posto dell’esopral prendeva lanzoprazolo 30mg e sompre domperidone e per un breve periodo le hanno dato uno sciroppo che si chiama noremifa. Inoltre soffre di sclerodermia sistemica, una malattia autoimmune che come conseguenza ha l’irrigidimento dell’esofago. Per questa malattia fa dei cicli di endoprost in fliale e durante la sua degenza nella struttura le hanno fatto la gastroscopia ed esofagogramma e la biopsia dello stomaco. Le scrivo cosa riporta il referto della gastroscopia: A livello del corpo esofageo riduzione dei movimenti properistaltici. Ernia iatale di piccole dimensioni, non esofagite. Nulla a fondo-corpo. Mucosa antrale iperemica (biopsia-A). Nulla al bulbo e 2° porzione duodenale. Per quanto riguarda i risultati della biopsia dello stomaco e dell’esofagogramma stiamo aspettando che arrivino. Dottore poiché i farmaci sembrano non fare effetto cosa mi consiglia, c’è qualcheintervento che possa migliorare la situazione? Non posso più vedere mia madre in queste condizioni :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tenga duro ancora due settimane prima di giudicare e, mi raccomando, attenzione all’alimentazione.

    2. Andrea

      Salve dottore, gli esiti degli esami non sono ancora arrivati ma nel frattempo mia madre non riesce ad ingerire praticamente nulla! A causa di questa cosa, almeno penso sia questa la causa, non ha le forze al punto che non riesce nemmeno a camminare. Ci sarebbe qualche soluzione o qualche preparato da ingerire che le dia un minimo di nutrimento? Grazie mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ci sono degli integratori in forma di polvere o liquidi già pronti (Meritene, Ensure Plus, …) che possono aiutare i pazienti denutriti; ne parli con fiducia al medico, per verificare che possano essere adatti alla situazione.

    4. Tony

      Buona sera Dottore,
      una domanda banale ma per me molto importante, Ho notato che, in occasione di assunzione di un antibiotico per una cura polmonare (Klacid 500) si è’ calmato di molto anche il disturbo che mi comporta l’ernia iatale. Può essere stato, quell’antibiotico, la causa di tale miglioramento ? Grazie infinite

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi di ernia iatale è avvenuta con gastroscopia? L’helicobacter è stato escluso?

  14. Paolo

    Buona sera dottore,sono paolo,si ricorda?mi faccio risentire dopo un po’ di tempo..come le avevo detto circa un mese fa,la mia dottoressa ha dovuto cambiare l’antidepressivo daparox, e mi ha dato al suo posto lo zarelis,ho incominciato a prenderlo il 15 dicembre scorso quello da 37,5mg.. l’ho preso per un mese,dopo un mese mi sono sentito un po’ meglio e mi sono trovato bene,con piu voglia di fare e meno ansia,il 9 di gennaio sono ritornato dalla dott.ssa e mi ha prescritto un’altra scatola da 37,5 e due da 75mg, e devo prendere al mattino dopo colazione una da 75mg e alla sera dopo cena quella da 37,5..devo specificare che in questi mesi ho dovuto aggiungere sempre lo xanax..1) come le sembra? e cosa ne pensa.
    volevo chiederle un’altra cosa: nel 2013 avevo gia chiesto alla mia dottressa di darmi qualche tranquilizzzante perchè pensavo fosse solo stress del lavoro,ma nn avevo capito che era la depressione,ebbene,in quell’anno lì,lei mi ha prescritto delle compresse che si chiama Homèogène 46…e purtroppo avevo perso la scatoletta con le pastiglie e percio nn ne ho fatto uso e solo oggi facendo le pulizie di casa l’ho trovata,ancora valida fino a marzo..la mia domanda è: 2) homèogène ha lo stesso effetto di xanax?è un ansiolitico pure qsto?premetto che non ne farò uso non prima di sentire la dott.ssa.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, sono felice di sapere che vada meglio.

      Homeogene potrebbe aiutarla ad eliminare Xanax; senta ovviamente il parere del medico, ma si potrebbe pensare di iniziare H. ed intanto diminuire MOLTO gradualmente Xanax.

  15. luca

    Salve dottore, sono in attesa di fare una gastroscopia, premetto ho anche l asma leggera ma c’è. Il mio problema è quando vado in bici mi viene un po di affanno, ma il momento critico è la notte che mi sveglio di soprassalto e ho fatica nel respirare con tachicardia, ho interrotto anche la cura col seretide disk mi da fastidio e mi crea palpitazioni . Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe esserci reflusso che va a peggiorare le già presenti difficoltà respiratorie, ma aspettiamo di vedere l’esito dell’esame.

  16. Paolo

    Buongiorno dottore,

    Mi saprebbe dire, se lo zarelis 150ml è forte come dosagio?
    la dottoressa me lo ha prescritto ieri,dopo che ho assunto lo zarelis 37,50ml e 75ml.le ho chiesto se dovevo ancora prendere lo xanax e lei mi ha detto che non ne avro bisogno dato che prendero (da ieri 09/02) lo zarelis 150ml. 150ml è il massimo del dosagio?Paolo

    1. gigetta

      Ho fatto la gastroscopia e mi hanno riscontrato una gastropatia antrale e buldoduedenite edematosa. Mi spiega un po’ di ke si tratta
      Grazie

  17. Sara aurora

    Salve dott.re ho fatto una gastroscopiaaaa e mi hanno diagnosticato ernia iatale da scivolamento più bulbite e qualche erosione di lieve entità. .però ho sempre mal di stomaco e crampi addominali spesso accompagnati da un dolore al fianco sinistro. .però mi hanno detto di non preoccuparmi. .lei cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuterei con il medico di assumere qualcosa; giusto non preoccuparsi, ma va curata.

  18. orlando lina

    salve sofro da anni di ernia iatale ed esofagite da reflusso pero da un po di tempo ho dei dolori allo sterno e retrosternale puo l ernia iatale causare questi sintomi aspetto una sua rsp

  19. Arnoldo58

    Da un pò di anni ormai,quando vado a letto e sto per addormentarmi o che lo sono da poco, mi viene lo stimolo di deglutire ma mi riesce difficile farlo, e nello stesso tempo, a causa appunto di questo stimolo, non riesco a respirare, tanto che devo avere sempre pronto un bicchiere d’acqua sul comodino, che mi aiuta a deglutire. E questo per diverse volte a notte; e mi creda, son dei brutti momenti.

    1. Arnoldo58

      Si.Pensa che possa essere la causa? E cosa mi consiglia? Mi scuso per il ritardo nel risponderle.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli anche con il medico, ma effettivamente potrebbe essere la causa; se così fosse tecniche di rilassamento e/o psicoterapia e/o farmacoterapia sono gli approcci più usati.

  20. anna

    Salve dottore,mia madre ha un`ernia iatale,ma non so di che tipo. Ultimamente,dapprima avvertiva dolori fin dietro lo sterno,ora ha anche nausea e crampi discontinui allo stomaco,in fase digestiva. Cio` puo`essere dovuto alle complicanze che l ernia iatale provoca?lei prende un antiacido tutte le mattine,ma non prende protettori gastrici,solo qualche volta…non so cosa pensare,perche`due gg fa aveva anche sensazioni di vomito e x un`intera giornata non ha mangiato,il giorno dopo e`stata meglio,ma stanotte ha. Avuto un po di crampi,lei cosa ne pensa?voglio farle fare una gastroscopia,ma lei non vorrebbe

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I sintomi vanno segnalati al medico, ma le confermo che sono compatibili con l’ernia.

  21. Mrena

    Mi hanno diagnosticato un’ernia iatale importante tramite la gastroscopia.
    Ora i sintomi non sono diventati incompatibili con la vita quotidiana
    Dolore retrosternale e infrascapolare sensazione di corpo estraneo alla gola palpitazioni e a volte difficoltà respiratorie con palpitazioni.
    Il gastro enterologo mi ha consigliato di pensare all’intervento chirurgico visto che la sintomatologia è peggiorata rapidamente
    nonostante la terapia medica. cosa ne pensa? se non mi opero a quali complicanze potrei andare incontro?

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