Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1554 giorni

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Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e chiamate più spesso in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)
Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. linda

    buongiorno dottore,
    ho 36 anni e peso 51 kg. è da fine maggio che ho alcuni problemi.. prima un senso di oppressione al petto e sensazione di cibo fermo nell’esofago. Alchè il medico ha ipotizzato esofagite e prescritto omeprazolo. subito ho avuto un miglioramento ma dopo 15 giorni ho avuto di nuovo problemi soprattutto nella digestione. Sempre su consiglio del medico ho continuato a prendere omeprazolo per tutta l’estate alternando giorni “buoni” a giorni in cui non digerivo nulla e continuavo ad eruttare tutto il giorno. a inizio settembre sempre il medico decide di darmi oltre all’omeprazolo anche il gaviscon dopo i pasti, pensando al reflusso gastroesofageo. Per una settimana mi sono sentita rinata. ma ora è da qualche giorno che, seppur in forma minore, avverto qualche fastidio, magari lontano dai pasti, come se dovessi ancora digerire. A volte migliora quando mangio qualcosa, a volte no. Inizio a preoccuparmi e credo che nonostante il medico dice che non è il caso, forse dovrei fare una gastroscopia. lei che ne pensa? Attualmente sono fastidi con cui si può convivere ma non vorrei trascurare qualcosa di più serio. grazie mille per l’attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Altezza (gliela chiedo per farmi un’idea del rapporto con il peso che mi ha già segnalato)?
      Soffre di ansia?
      Sta attenta alla dieta?

    2. linda

      alta 1,65. ho eliminato caffè, ovviamente alcolici, cibi piccanti, fritti o speziati.
      ansia non direi.. a gennaio ho avuto un cambiamento di vita con un trasloco e dopo 5 anni ho smesso l’attività sportiva per problemi di lavoro. Più che ansia ultimamente questa situazione mi preoccupa.

    3. Anonimo

      da 20 prima di colazione. boh. grazie per lo schema alimentare. farò più attenzione. ma secondo lei i sintomi che ho sono riconducibili al reflusso? non sento acidità nè dolori allo stomaco. soltanto appesantimento e difficoltà digestive.

  2. Alberto

    Buonasera Dr.G,
    Scrivo in merito ad alcuni episodi acuti che mi si ripresentano ogni 10/15 giorni.
    I sintomi sono respiro pesante, incompleto, seppur lento e regolare. leggeri capogiri. Stanchezza generica e dopo un po’ compare pesantezza alla bocca dello stomaco, che si accentua sempre di più sino ad essere insopportabile nel giro di un paio d’ore. nel momento più acuto è veramente debilitante. La pressione e i battiti in questi momenti sono più che regolari.
    Vorrei capire come affrontare questi episodi.
    La mia storia: da molto tempo soffro di gastrite e retto colite. Da questa estate mi sono appoggiato ad un gastroenterologo e a un dietologo. Ho recentemente eseguito colonscopia che conferma rettocolite ulcerosa che curo con pentacol. Fatta anche gastroscopia che dimostra esofagite da reflusso, piccola ernia iatale, due minute erosioni all’esofago. In terapia con peptazol. con il dietologo sto seguendola dieta a zona, consigliata per quella che considera infiammazione silente.
    Tutte le cure le sto praticando da circa un mese. In un mese ho perso due chili, ora peso 80 kg con altezza 182cm età 40 anni.
    Secondo il gastroenterologo gli episodi che ho menzionato fanno parte del mio quadro clinico, ma al momento non abbiamo ancora affrontato l’eventuale cura per questi episodi acuti, se esiste. Adesso sono nel mezzo di uno di questi episodi e tutta oggi non sono riuscito a contattare ne il mio medico di famiglia ne il gastroenterologo.
    Chiedo un suo consiglio o parere per quanto possibile.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo specialista probabilmente valuterà di associare un antireflusso come Gaviscon o simile, ma vedrà che perdendo ulteriore peso il disturbo andrà a migliorare.

    2. Anonimo

      Ho usato gaviscon advance per un mese 4 volte al giorno assieme a peptazol 20 3 volte al giorno. Dopo la gastroscopia mi ha modificato con peptazol 40 al mattino.
      Può essere utile gaviscon advance al bisogno?
      Questi problemi di respiro che ho ancora adesso, possono essere associati ai miei problemi di stomaco?
      Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, a mio parere potrebbe aiutare (ma le raccomando il parere dello specialista).
      2. Sì, lo ritengo possibile.

  3. giusi

    buosera dott volevo un suo parere sn piu di 20 anni ke soffro di digestione praticamente nn digerisco proprio mi rimane il cibo nello stomaco dal pranzo poi lo vomito quando vado a letto ke ho mi gira la testa, ho nn posso dormire ho mi prende freddo alle braccia e allora capisco e mi metto le dita in bocca e butto tuutto il cibo ke ho mangiato circa 10 ore ke lo tengo nello stomaco appena mi libero poi sto bene ‘. ho girato tanti medici ho fatto gastroscopie e mi dicevano gastrite nervosa cronica ,altri nervosismo e vero ke ho avuto una vita molto difficile e piena di sofferenze ma niente – a volte stavo qualke sett meglio e mangiavo di tutto a volte neanke l acqua come mi trovo in questo momento sto malissimo ho paura a mangiare anke se mangio in bianco uguale nn passa nienre nn riesco a eruttare e md eruttando mi sale il cibo e devo stare ore passo tuut le notti al bagnoe poi a piangere x ke sn stanca nn ce la faccio piu nn so piu a ki rivolgermi ,un mese fa ho fatto un altra gastros e mi diagnost ,,erniajatale dii piccole dimensionicn esofagitedi grado a il medico mi a dato il mepral fionziona s qualke settimana e poi sn sempre al solito punto ,cosa posso fare ho una speranza di potermi curare mi aiuti x favore sn disperata nn mangio piu pur di nn passare piu le notti al bagno a vomitare e nn dormo ,,e poi e strano quando sto meglio mangio qualsiasi cosa e la digerisco ma ke cose ce ne mio stomaco ke nn funziona ,mi scusi se sn stata troppo nel parlare .se mi puo aiutare le sarei grata x tuutta la vita grazie dottore spero cn tutto il cuore di una sua risosta grazie di cuore buona sera

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi ha scritto che

      “Mepral funziona qualche settimana e poi sono sempre al solito punto”

      Questo succede perchè lo interrompe?

    2. Bianca

      Ciao Giusi non volendo ho letto la tua richiesta di aiuto mi permetto di darti un consiglio poiché sono rimasta molto colpita da questa tua grande sofferenza visto che anche io purtroppo ho passato per altri motivi un vero e proprio calvario per anni ho girato gran parte dell’Italia e nessuno era in grado di risolvere il mio problema poi grazie a Dio mi ha fatto incontrare un Professore non solo bravissimo professionalmente ma anche di grande umanità lui è stato l’unico che ha capito il mio grande dolore e la mia enorme disperazione e ha risolto il mio problema. Spero che leggerai il mio commento vorrei tanto esserti di aiuto e se ti interessa ti darò informazioni sul mio Professore e sono sicurissima che risolverebbe il tuo problema!

  4. alessandro

    Salve Dottore ho 21 anni, da circa 9 mesi ho il battito accelerato,ho fatto tutti i tipi di analisi ed è tutto ok,solo facendo l’ECD mi hanno trovato la tachicardia, inoltre facendo la gastroscopia mi è stata riscontrata anche l’ernia iatale. Ho spesso pesantezza allo stomaco ed anche rigurgito anche se non mangio. Sto prendendo una tisana alle erbe presa in erboristeria,dato che il medico mi ha sconsigliato di prendere medicinali. Volevo sapere se l’ernia iatale influisce sul battito cardiaco e se si che conseguenze può portare. Inoltre lo sport si potrebbe praticare. L’ha ringrazio per sua disponibilità Dottore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, l’ernia iatale può essere causa di tachicardia, ma in genere non ha conseguenze gravi sul cuore salvo il fastidio.
      2. Tolta la pesistica e poco altro non ci sono problemi per lo sport.

  5. Roberto

    Buonasera dottore, le chiedo alcuni consigli ,sono un po’ di giorni che ho difficoltà respiratorie e un dolore lento e cocente alla bocca dello stomaco , ho un ernia Iatale e soffro di esofagite da reflusso , colon irritabile e ho dei calcoli molto piccoli alla cistifellea , ho una digestione molto lenta e sono sempre pieno d aria nello stomaco , erutto in continuazione , e di notte spesso mi sveglio con tachicardie che mi fanno star male , mi dice cortesemente cosa devo fare , la mia paura e avere qualche problema più grave spero di no, le dico che quando sto male prendo una compressa di lansoprazolo , buscopan , e gaviscon posso continuare o ha di meglio da consigliarmi , la ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci.

      È seguito da un gastroenterologo?

  6. Paolo

    Buona sera dottore,mi chiamo paolo,ho 30 anni, volevo farle 2 domande:

    Spesso e volentieri,(quasi tuttte le mattine) quando mi sveglio al mattino,la mia pancia è gonfia,seguita da tanti gas e sento dei piccoli dolori,soprattutto qndo faccio dei movimenti con la pancia e qndo la tocco..che cosa potrebbe essere?cosa mi consiglia di prendere?ho gia provato a prendere trio carbone,ma nn ho mai avuto degli esiti effettivi. La mia secondo domanda è qsta: sto prendendo xanax da 3mesi,perchè spesso sono irrequieto e ho tanta ansia,non sono tranquillo,soprattutto al mattino,capita che non mi viene voglia di uscire e stare in mezzo alla gente,sono mlto nervoso e purtroppo ho degli sbalzi di umore non indiffrenti..qsto mi rattrista mlto perchè non fa parte di me..pero come le dicevo da 3mesi a qsta parte prendo xanax e non riesco piu a stare senza,perchè mi toglie tutto quello che le ho scritto sopra,ansia ecc. e mi sento proprio sereno..con piu voglia di vivere..secondo lei,continuando a prenderlo potrei avere dei problemi in futuro?la ringrazio per l’attenzione e attendo una sua precisa risposta..grazie.paolo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Mi dispiace, ma non posso prescrivere farmaci; il problema è tuttavia capire esattamente la causa di questo gonfiore, solo in seguito si potrà valutare un farmaco.
      2. Prescritto dal medico?

  7. paolo

    la ringrazio, per la prima risposta…pero non mi ha risposto la seconda domanda che le ho fatto…attenderò..

  8. Paolo

    ah ok,si xanax è stato prescritto dal medico una volta perchè qndo ho fatto un viaggio in areo avevo bisogno di stare tranquillo…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Riuscirà a toglierlo con il tempo; adesso è troppo presto, ma il medico la aiuterà a capire quando e come diminuirlo. Continuare per sempre sarebbe da evitare.

  9. Paolo

    ok…infatti io prendo ogni mattina 10 gocce e mi aiuta a stare bene per tutta la giornata,la mia paura è di stare male qndo nn lo prendero..ma puo causare dipendenza?io lo prendo solo durante il giorno…no alla sera. grazie per sue puntuali e veloci risposte..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, causa dipendenza, ma al momento opportuno il medico la aiuterà a toglierlo molto gradualmente e non ci saranno problemi.

  10. paolo

    Il medico me lo ha prescritto dovuto al viaggio,ma io non gli ho detto che prendo tutti i giorni,io lo sto prendendo per mantenermi in equilibrio ed avere una mia serenità…maledetta ansia che nn se ne vuole andare…

  11. Paolo

    volevo precisare che non sono un pazzo rsrssr,ma purtroppo delle volte qsta cosa c’è e disturba proprio….che Iddio mi guardi..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non proceda per automedicazione, faccia il punto con il suo medico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non smetta (adesso sarebbe peggio) e ne parli con fiducia al medico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Smettendolo di colpo potrebbe manifestare i sintomi dell’astinenza, tra cui una grande ansia.

  12. Paolo

    ok..grazie…per le sue risposte precise e veloci,volevo chiederle un’altra domanda: avevo letto sulla ricetta di xanax che non bisogna superare i sei mesi è vera qsta cosa?poi secondo quello che le avevo scritto sulla mia situazione : ansia,sbalzi di umore (purtroppo) quale potrebbe essre il mio problema?c’è da preoccuparsi?grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, sarebbe consigliabile.
      2. Ansia e/o depressione; preoccuparsi no, ma va trattato in modo più mirato ed ordinato, per provare a risolvere definitivamente.

  13. Paolo

    grandissimo,lei piu che un farmacista è medico,perchè sa spiegare le cose perbene…proverò a fare cosi anche se è mlto difficile per me…
    purtroppo l’ansia o la depressione colpisce migliai di persone al mondo…da piccolo qsto nn esisteva,si era piu felici e non si sapeva-…vero?

  14. luna

    iorno,stamattina ho avuto un ora dopo colazione male al petto, mancanza respiro, giramento d testa(mi si è abbassata la pressione).Ora persiste male al petto e mancanza d aria.Son in gravidanza esami cuore fatti 4 mesi fa negativi.Altre volte ho un bruciore forte al petto ma nn oggi.Può esser ernia i sintomi di oggi?

  15. fiore

    Salve dottore ho 27 anni peso 52 kg e sono alta 1.60 ha da quasi 3 mesi che soffro di nodo in gola come se ogni volta che inghiotto avessi muco..premetto che due anni fa circa ho fatto una gastroscopia e mi hanno trovato un ernia iatale che mi causava fortissimi bruciori di stomaco e all’altezza dello sterno,il medico mi ha prescritto omeprazolo al mattino prima della colazione e dopo ogni pasto gaviscon ma la situazione non è cambiata e così mi ha prescritto il pariet da 20 mg e il digerent da assumere mezz’ora prima dei pasti principali…a distanza di due anni adesso si aggiunge quest’altro sintomo come elencato poi’anzi ( nodo in gola )!!!!e le mie preoccupazioni stanno prendendo il sopravvento..sono in attesa di gastroscopia con biopsia…lei pensa che questo nuovo sintomo è causato da una cattiva digestione??spero di ricevere notizie…grazie in anticipo

  16. Anonimo

    Buongiorno dottore. M serve un consulto. Ho 33 anni e un bimbo di un anno. Sono tornata al lavoro a 8 ore da due settimane…..da ieri ho un forte dolore/fitta sotto la costola sinistra….nn so dargli una collocazione precisa al dolore,sembra quasi in zona cuore. Sono a abbastanza preoccupata….m hanno detto che è ansia…è da circa 6 mesi che faccio fatica a repirare e il mio medico nn ha trovato nulla di che…per lei può essere il diaframma???? Lo stomaco???? Mi era già capitato quest estate e poi era passato….grazie!!!!

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