Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 85 giorni

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Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e più spesso chiamate in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Nella maggioranza dei casi, una piccola ernia non causa problemi e se ne può ignorare la presenza per tutta la vita, a meno che venga scoperta casualmente durante accertamenti medici per altri motivi. Un’ernia di grosse dimensioni, invece, può permettere a cibi e acidi di tornare nell’esofago, causando bruciori.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Fattori di rischio

  • 50 anni o più.
  • Obesità.
  • Gravidanza.

Questo disturbo è più frequente nelle donne che negli uomini, ciò potrebbe dipendere dalle forze intra-addominali che vengono esercitate in gravidanza.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

È necessario contattare il medico se:

  • Compaiono sintomi di ernia iatale.
  • I sintomi di un’ernia iatale nota peggiorano o non migliorano con il trattamento.
  • Compaiono nuovi sintomi.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Fonti:

Traduzioni a cura della Dr.ssa Elisa Bruno e della Dr.ssa Greppi Barbara


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Salve dottore ho 21 anni e ho sempre la pancia gonfia c’è l avevo anche prima della gravidanza adesso ho partorito da 4 mesi e mi è tornato il pallone gonfio !!puo essere ernia !? Oppure può trattarsi di intolleranze alimentari secondo lei data la mia età ? Nn ho mai avuto reflusso e qualche volta la sera prima di andare a dormire mi viene bruciore nella parte alta lo stomaco ma non sempre proprio raramente aspetto risposta grazie

    1. Anonimo

      nn so di cosa sia gonfia si penso di gas perché è dura stile pallone gonfio

  2. Anonimo

    Ok vado dal medico a fare impegnativa per intolleranze e vediamo dai risultati . Se non disturbo la terrei aggiornato .Noemi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Attenzione, non ho parlato di intolleranze generiche, cui credo poco o nulla, ma di lattosio.
      2. Non “chieda” la prescrizione, ma parli anche a lui dei sintomi e chieda il suo parere (le ricordo che io NON sono medico, quindi potrei essere fuori strada).
      3. Se mi tiene al corrente mi fa sicuramente piacere.

    2. Anonimo

      Ok quindi se non è il lattosio cosa può essere secondo lei questo gonfiore ? Perché io sn magra a dire la verità mangio parecchio ma non ingrasso e metto diciamo solo questa pancetta . In gravidanza nn ho avuto problemi e neanche con ecografie si è visto nulla può essere qualcosa di grave ? Sono un po’ in ansia

  3. Anna

    Salve dottore,
    ho da sottoporle un caso un pò particolare e, per così dire, “poco elegante”, me ne scuso ma ho bisogno di un consiglio…
    E’ da oltre un mese che ho delle vere e proprie crisi di rutti, rutti continui di aria (non acidi) che possono durare anche 12 ore, inizialmente era uno ogni tanto, ora sono diventati continui per tutta la giornata. Cerco di trattenerli più che posso in pubblico, perchè me ne vergogno profondamente, ma pare che trattenerli sia peggio!!! Non so che pensare e comincio ad avere anche difficoltà ad andare a lavorare, perchè nonostante io li trattenga fino allo spasmo, si sentono! I rutti si calmano quando mi distendo, ma di certo non posso stare sempre sdraiata! Non so che fare… io non ho mai avuto problemi di stomaco, non bevo bevande gassate, prendo un solo caffè al giorno, ma ugualmente comincio ad avere difficoltà anche a parlare!!!! AIUTO!!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È un periodo stressante?
      L’alimentazione è abbastanza regolare?

    2. Anna

      Effettivamente il periodo non è dei più semplici, ma l’alimentazione è abbastanza regolare… queste eruttazioni tuttavia non sanno di “acido”, non hanno praticamente odore… a un certo punto poi (dopo diverse ore trascorse così) anche lo stomaco comincia ad avere degli spasmi dolorosi e sento proprio che si gonfia e diventa durissimo… se mi stendo la cosa si calma, ma appena mi rialzo ricomincia… Non so che pensare, e neanche che fare!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta di un po’ di aerofagia; provi a mangiare più lentamente e masticando più a lungo. Attenzione ai chewing-gum, se avesse l’abitudine di consumarli.

    4. Anna

      Non consumo chewingum nè bibite gassate, x quanto riguarda la masticazione ho delle difficoltà perchè mi mancano parecchi molari…. può essere legato a ciò? ma i molari mancanti non sono una novità x me, purtroppo, e non ho mai avuto problemi simili… c’è cmq qualcosa (che sia alimento, bibita, farmaco o altro) che può eliminare o ridurre questa aerofagia abnorme? Grazie mille!

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, può essere collegato e potrebbe essere venuto fuori solo adesso con un po’ di stress.
      2. Ci sono farmaci che possono aiutare, ma non posso suggerire nulla.

  4. Miriam Bianchi

    Buona sera dottore circa 20 giorni ho forte bruciore dallo stomaco alla gola e in più mi prende pancia e non riesco a dedicare ho mal di testa e nausea e devo aiutarmi ma ho un grande malessere per tutto il corpo per questo disturbo. Io e una vita che soffro di acidità e vomito spesso a secondo come mangio e quando è la quantita’ e non digerisco più nulla . come devo fare sono un caso disperato. Aspetto una sua risposta grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è mai ricorda a farmaci? Non ha una diagnosi esatta formulata dal medico?

  5. Mimì

    Buongiorno dottore vorrei parlarne del mio problema..premetto che non ho fatto visite..ho letto un pò l’articolo e non so se potrebbe essere il mio caso..è da un pò di mesi che ho la pancia gonfia (praticamente tutto il giorno), ho un rigonfiamento nello sterno (credo) appena sotto i due seni quindi al centro (parte destra e parte sinistra) non so se mi sono spiegata bene..non ho dolori ma solo un pò di fastidio sopratutto quando mi piego o sto seduta e quando mangio é come se fossi già piena..a volte anche acidità e la notte sdraiata da un lato sentivo il dolore nello sterno quindi costretta a mettermi a pancia in su (ora non più).. può essere un’ernia??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, possibile che sia una leggera ernia iatale od un po’ di gastrite.

  6. Marta

    Ciao dottorei, ho 17 anni, ieri ho fatto la gastroscopia, vorrei sapere cosa potrei mangiare?ho l’esofago con numerose erosioni al cardias,stomaco con ernia iatale di circa 2cm, duodeno regolare…vorrei sapere anche come si può curare?

  7. Anonimo

    Salve dotore da circa 2 mesi quando mangio mi succede, che mi resta su tutto che consumo anche di mattina e durante la giornata no so cosa fare, se mi po dare un consiglio grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, serve capire la causa per poter porvi rimedio (magari un po’ di gastrite e/o di reflusso).

  8. benny

    Salve dottore sono una ragazza di 27 anni ! Da qualche giorno ho dolore alla bocca dello stomaco dove sta anche l’osso premo e fa male come se fosse anche gonfio , e palpandolo tocco delle piccole palline ! È un periodo molto stressante per i preparativi del matrimonio ..secondo lei devo preoccuparmi?ho preso tachipirina 1000 anche perché avevo del dolore All addome che si irradiava dietro ! Posso stare tranquilla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un po’ di gastrite, ne parli anche con il medico per farmaci più mirati.

  9. Anonimo

    Buonasera dottore sono parecchie volte che ora il dolore e bruciore alla bocca dello stomaco e dolore retrostante cosa può essere o preso il gaviscon la camomilla e anche alginol ma non passa cosa può essere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra reflusso e Gaviscon potrebbe non essere sufficiente.

  10. francesco

    scusi dott ho 50 anni e sono molti anni che soffro di ernia iatale al punto che mi fa partire battiti exstasisole ora nel passare del tempo dopo pasto se mi stendo sul divano sento un peso dietroaallo stomaco e poi devo trovare soluzione e posizione diversa seno partono cli exstasistole che mi consiglia grazie

  11. Elena

    Carissimo dott. Soffro di gastrite cronica metodica ,ernia postale da scivolamento con radiatore da reflusso, quindi già so rigurgiti acidità ecc. Ma in questo periodo. Vado incontro ad un fastidio. Spesso mi si forma l acquistata sullo stomaco anche se mangio cose asciutte. È fastidioso perché quella macchinetta la devo cosi detto vomitare. È normale. ,stressa cosa mi consiglia grazie di cuore

  12. Paolo

    Buongiorno Dottore,sono paolo,è da un po’ che non le scrivo..volevo dirle che sto andando dallo psichiatra e sto facendo una terapia con la sertralina 200mg,cioè una da 100 al mattino piu un’altra da 100 la sera,prendo anche 10 gocce fisse dello xanax al mattino prima di uscire di casa.(piu 10g al bisogno) dovuto alla troppa ansia e sabalzi d’umore soprattutto qndo lavoro..col mio medico avevamo iniziato con il daparox (pastiglie) dal quale non ho avuto grandi risultati..mentre da qndo vado dallo psicchiatra,prendo la sertralina..Sto un po’ meglio anche se non ancora al 100% e proprio per questo,una settimana fa, lo psichiatra mi ha aggiunto anche L’Escitalopram 10mg,prendo metà pastiglia al giorno dopo pranzo,ho la sensazione che faccia degli effetti positivi immediati visto che le solite ansie calano,avvengono,ma in modo molto piu leggero e sono piu tranquillo. 1)Secondo lei puo essere che quest’ultimo abbia effetti positivi solo dopo una settimana? 2)Sertralina e Escitalopram possono togliere del tutto questo disturbo,guarirmi? ed entro qnto tempo piu o meno?Poi l’ultima domanda: 3) quando le mie guance si gonfiano,diventano rosse,cambio aspetto e non riesco ad avere concetrazione,seguito da inquietudine,sia qndo sono da solo sia qndo in pubblico(qndo in pubblico non riesco a guardare le persone o avere una conversazione serena) come si chiama questo tipo di disturbo?Grazie mille per l’attenzione e per rispondermi. L’aggiornerò come andro a finire. Non smettero’ mai di ringraziarla,perchè è grazie a lei e ai suoi consigli che mi sono rivolto al mio medico e chiesto aiuto per questo problema che “soffrivo” da molto tempo..un caro saluto.Paolo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Data la concomitante terapia sì, è possibile.
      2. Sì, è possibile, ma è impossibile prevedere i tempi.
      3. Sembra una forma di ansia sociale.

      Sono davvero felicissimo di sapere che stia già meglio!

  13. Paolo

    okay..grazie mille..come sempre puntuale e preciso.
    Cosa intende per ansia sociale in un altro termine piu specifico?

    1. Paolo

      grazie dottore per il link che mi ha inviato,ho letto tutto,è molto chiaro che è proprio questo il mio problema..mi ci vedo.Vengono elencati tutto quello che manifesto.Ha ragione lei. – Nonostante tutti questi psicofarmaci posso dire che sento dei miglioramenti,sto meglio ,ma non del tutto guarito..spero di venir fuori il prima possibile.
      Fobia sociale e Attacco di Panico sono le stesse cose?hanno ll medesimo significato?grazie.chiedo scuse se ci sono degli errori di grammatica,non essendo italiano,non lo scrivo ancora perfettamente.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, non sono la stessa cosa.
      2. Sì, è un ottimo farmaco.

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