Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1705 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e chiamate più spesso in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)
Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può valutare con il medico di provare a curare il possibile reflusso e vedere se va meglio.

  1. lisa

    Gentilissimo dottore la disturbo x un parere.. Da una settimana ho la pancia gonfia e dura e fitte nella zona dello sterno e dietro la schiena
    .a volte sento come se il cuore mi rimbombase nel torace e mi sento stranissima
    Da due giorni sto assumendo omazepran da 10 cosa può: essere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Benissimo Omeprazen, ho speranza che possa migliorare nel giro di qualche giorno.

    2. Anonimo

      Come sempre lei e’ solerte nel rispondere anche ad una ipocondriaca come me..può: essere reflusso? Il mio medico dice che somatizzo tutto.. Grazie ancora

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può essere proprio reflusso ed un po’ di gonfiore “da ansia” a livello intestinale.

  2. concetta

    Ho 54 anni e putroppo soffro di dolori articolari e il medico mi ha consigliato di fare attività fisica precisamente pilates, ma avendo una ernia ombelicale che di tanto in tanto mi da un leggero fastidio ma troppo piccola x l’intervento chirurgico, inoltre ho anche una ernia iatale asintomatica…… si può fare attività fisica, senza il timore di peggiorare la situazione di queste ernie? Grazie mille.

  3. Miki

    Ho un ernia iatale da scivolamento mi da un po’ di tali ogni tanto ed un po di ansia c’è un prodotto che mi possa tranquillizzare quando serve l’ansia

  4. Jamica

    Salve dott,ho Lernia iatale , ho sempre un dolore alla spalla sinistra e allo sterno, assumo farmaci come lucen 20 ,ho sempre un sapore di cattivo gusto ,e queste dolore persistono nonostante la cura .grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti con il medico di associare un antireflusso meccanico.

  5. Morena

    Salve dott. Ho 36anni e soffro di ernia iatale reflusso e antrite da diversi mesi, ho fatto terapia con lucen40 debridat e noremifa per 3 mesi ora sto meglio anche se continuo a sentire un “nodo una palla” all’altezza dello stomaco. Non ho dolore ho un gran fastidio nei movimenti nel guidare la macchina e ho smesso di fare sport perché altrimenti mi crea dolore il dottore mi dice di non preoccuparmi… Lei cosa ne pensa?

  6. anonimo

    Perche il sapore del ultimo cibo messo nella bocca resta a lungo in bovca anche se bevo tanta aqua dopo!

    1. Anonimo

      Tutto.anke una bibita se bevo poii resta quel sapore in bocca,anke se dopo bevo acqua

  7. Adelina

    Buongiorno Dott : scusa se la disturbo ….ho 38 anni da un po di mesi soffro di un dolore forte allo stomaco ,soprattutto dopo mangiato ,,ora da quasi 1 mese che sono dimagrita molto perché non riesco a più a mangiare x la causa ,, che non riesco a deglutire bene soprattutto i Cibi asciutti , invece con la pastina diciamo che riesco mangiare alme quel 4-5 cucchiai ,, solo che mi vengono questi disturbi ,dolore forte allo stomaco ,poi mi sale tutto acido in bocca e mi sento a soffocare mi stringe il colo ,a volte il cibo mi viene in bocca intero ,, poi dolori forte dietro le spalle sempre livello dello stomaco …ho fatto 5 giorni fa la Gastroscopia il Dott , mi ha detto che non ho nulla ,devo aspettare l’esito di Biopsia tra 15 giorni …..6 anni sono stata operata della Cistifellea !!!! secondo Lei cosa può essere ??? Grazie in anticipo della sua Risposta !!!! sto vivendo dei brutti momenti ,avere tanta fame , ma non potere mangiare ……….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspettiamo la biopsia, ma mi stupisce il fatto che non sia emerso nulla dalla gastroscopia.

  8. Adelina

    stessa domanda che mi faccio pure IO …. questo dolore da dove arriva ?? ah dimenticavo il Dott , mi ha detto che dovrei farmi una visita da un specialista Psichiatra ,, dice che può essere anche una cosa mentale ……secondo Lei ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo è assolutamente possibile ed è il prossimo passo, se la biopsia non farà emergere nulla.

  9. Divya

    Buongiorno volevo dire informazioni riguardo mio marito ha ernia iatale ma ha detto che fa dolore…cosa deve fare?

  10. Anonimo

    In mancanza di controindicazioni, per quanto tempo può essere consecutivamente assunto Lucen 40?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono pazienti che lo assumono in modo cronico, anche se per varie ragioni sarebbero opportune periodiche pause.

  11. selly

    Salve dottore,una Volta le scrissi perche avevo fiato corto o faticavo a respirare e mi sentivo come se avevo un peso sullo stomaco.pensavo fosse ansia o stress ma ho notato che dopo un anno ho ancora questa sensazione.da l ultimo mese ho numerosi dolori al colon e stitichezza pensa che sia una colite che torna e ritorna?adesso ho cambiato medico vorrei esporre I’ll problema.Adesso da in mese sto cercando un bambino e ho paura di assumere farmaci.che mi consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Vale senza dubbio la pena di parlarne con il medico.

  12. lux

    Salve dottore…da ieri sera ho un bruciore di stomaco che arriva alla gola…come se avessi mangiato qualcosa alla menta e ne risento allo stomaco,in petto,gola,bocca e persino nel naso…soffro di reflusso e prendo pariet 10 la mattina,ma per due giorni non ho preso…se respiro con il naso questa sensazione si accentua…soffro anche di ansia e attacchi di panico…aspetto sua risposta,grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È solo la conseguenza dell’aver interrotto il farmaco.

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.