Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1483 giorni

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Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e chiamate più spesso in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)
Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Cosa poso fare per alleviare questo fastidio di stomaco gonfio nella parte alta dello sterno e quali cibi non devo mangiare?grazie

    1. Divya

      Salve ho bisogno informazioni mio marito ha ernia iatale e sta mattina al risveglio ha sputato il sangue ma non aveva nessuno i dolori e volevo sapere se era motivo del ernia iatale?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      È la spiegazione più probabile, ma va ugualmente segnalato al medico.

    3. divya

      Buongiorno mio marito ha ernia iatale e volevo sapere che lui è alto 1 metro e 80 e pesa 60 ma prima era 65 quindi ha perso 5 k e questo provoca ernia iatale?

    4. Anonimo

      Ha rispettato quello che nn deve mangiare per ernia iatale ma mangia disperato ….

    5. divya

      N nno prende i farmaci ….questa settimana soni andata a ritirare gli esami i risultati era trigliceridi 40 e acido urico 3.2

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti con il medico di inserire farmaci per avere sollievo dai sintomi dell’ernia iatale.

  2. Luisa

    Ho un grosso fastidio in gola la sensazione é quella di avere qualcosa che perennemente non riesce a scendere,provo ad ingoiare ma e sempre li la sento muoversi salire e scendere leggermente come se fosse un piccolo pezzettino di cibo,è un fastidio insopportabile in quanto continuo da quando mi alzo a quando mi addormento,puoi dirmi di cosa si tratta e quali accertamenti e il caso di fare;grazie.

  3. lidia

    Buongiorno,
    riscrivo a distanza di un mese.
    dopo due settimane di omeprazolo, i sintomi che il medico aveva ipotizzato come esofagite (senso di cibo bloccato nella parte alta dell’esofago anche prima dei pasti) sono andati via, peccato che ora a distanza di una decina di giorni stanno ritornando seppur più lievi. domani tornerò dal medico ma inizio ad essere un po’ preoccupata anche perchè il mio regime alimentare è sano. non ho mai sofferto di reflusso e mi chiedo anche da cosa è portata l’esofagite. se di questo si tratta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi faccia capire meglio; aveva i sintomi, ha assunzione omeprazolo e per due settimane e sono spariti.
      Adesso sono circa due settimane che non assume più nulla e stanno comparendo nuovamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi è probabilmente corretta, anche se servirà un ciclo più lungo per risolvere (e non sono da escludere periodiche recidive); senta in ogni caso il medico.

  4. Roberto

    Buonasera,volevo chiedere solo una cosa
    Sono 4 gg che ho mal di pancia sotto l’ombelico sulla parte sinistra mi sento gonfio ed accusò dei spasmi pigmento dolorosi accompagnati da fitte avvolte mi fa male anche l’ombelico che posso fare che rimedi ci sono devo preoccuparmi devo consultare un medico.
    Grazie per la risposta che mi darà cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, deve sentire un medico perchè non posso prescrivere farmaci, ma non si spaventi perchè potrebbe essere solo un po’ di colon infiammato.

  5. anna

    Buonasera dottore,oggi sento qualcosa in gola che non riesco a ingoiare e tipo la sensazione di dover eruttare,pur riuscendoci con difficolta e non sempre..non mi e mai successo.ho un po di mal di gola (non so se c entri)..a parte il dolore fisso alla bocca dello stomaco,che xo ho da sempre,sopravvive ad ogni cura xcui ormai mi sono rassegnata ad inquadrarlo come un fatto nervoso,visto che e`molto sensibile ai miei stati d animo…secondo lei cosa potrebbe essere?grazie

  6. miriana

    Salve dottore stamattina mi sono alzata kon il mal di pancia e lombellico e un po rosso e se lo toccomi fa male e ogni tanto sento dei punciglioni sia nel stomako e nel lombellico se lo tocco mi fa male e mi fa puzza ke puo essere?

  7. maria

    Buondi’ : una domanda che la farà arrabbiare, è possibile che ho causato io stessa l’insorgenza dalla mia ernia iatale provocandomi il vomito ripetutamente? Grazie se vorrà rispondere.

  8. Vittoria

    i sintomi descritti: difficoltà di deglutizione, bruciore alla bocca dello stomaco e alla gola, tosse stizzosa soprattutto di notte, anche per me sono stati diagnosticati come “ernia iatale” e in attesa di una gastroscopia (programmata per il 17 giugno, poi slittata al 15 ottobre, perché in Italia le cose vanno così) sto assumendo l omeprazolo 20 ogni mattina. Possibile che io possa assumerlo senza ulteriori fastidi fino a quella data?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ma valuti con il medico se sospenderlo qualche settimana prima dell’esame.

  9. Filippo

    salve dottore, é circa un anno che soffro di bruciori di stomaco tutte le mattine appena sveglio, muovendomi e attivandomi la mattina questi bruciori non svaniscono completamente ma perlomeno si alleviano. Ho provato ad andare dal medico e mi ha fatto prendere dei gastroprotettori per la gastrite e successivamente il pariet e gaviscon pensando fosse una colite , ho preso questi farmaci per circa un mese l uno ma seppure all inizio mi facessero passare i bruciori per 1/2 settimane questi tornavano ogni volta, vorrei sapere se ha qualche idea sulla diagnosi visto che ora sto vivendo all estero e non ho la possibilità di contattare il mio medico di fiducia. la ringrazio in anticipo, un saluto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I bruciori tornavano 1-2 settimane dopo la sospensione della cura?

    2. Filippo

      grazie della risposta,
      comunque no continuavano nonostante la cura per cui dopo un mese circa ho smesso, sono tornato dal medico che mi ha prescritto il pariet, l ho assunto per un mese ma anche sta volta dopo 1/2 settimane i bruciori sono tornati

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe rendersi necessaria una gastroscopia, ma al suo posto credo che mi rivolgerei ad un gastroenterologo.

  10. Daniele

    Buongiorno dottore è da circa quattro anni che soffro di un dolore alla bocca dello stomaco con reflusso soprattutto nella parte destra della bocca il tutto si presenta di notte dopo circa tre o quattro ore dal sonno , nella gastroscopia mi hanno diagnosticato una gastrite, una piccola ernia iattale da scivolamento e per ultima una esofagite da reflusso, il dolore allo stomaco mi passa non appena mi alzo il tutto può dipendere anche dall ansia . Grazie.

  11. Anonimo

    O da moltissimo tempo una gastrite cronica con bruciori e alcuni periodi anche propip dolote allo stomaco poi altri sintomi come battiti al centro dello stomaco e qualche volta mi è capotato di averr come delle comtrazioni allo stomaco come se si muovesse qualcosa e poi si sente per un attimo come un rigonfiamemto che poi scompare

  12. giovanna

    Per favore vorrei sapere se esiste un collegamento tra ernia iatale e scoliosi. Soffro di tuti i sintomi ad esse collegate.prendo esomeprazolo e facciodieta ma non riesco e risolvere.ho fastidiose extrasistole.col twmpo va sempre peggio.grazie.cordiali.saluti

  13. giuseppe

    ho un ernia iatale da scivolamento diagnosticata da una gastroscopia, ma ho fastidi continui all’intestino tenue in alto a destra vicino l’ombelico, problemi ad andare a bagno da circa dieci anni con feci non composte, malassorbimento nell’ultimo anno, ho perso dieci chili,è possibile il morbo di crohn?

  14. Andrea

    salve, ho avuto per 17 giorni di fila il singhiozzo dopo essermi recato sia dal mio medico che al pronto soccorso senza risolvere il problema, il mio medico mi ha prescritto una gastroscopia e con questa mi hanno diagnosticato un ernia iatale (che a me non da alcun sintomo). Dopo solo alcuni giorni di Esomeprazolo 20 mg il singhiozzo è scomparso.Ora il mio medico mi ha detto che dovrò continuare la cura al dosaggio minimo. Secondo lei dopo circa 3 mesi di cura la posso sospendere e vedere se mi torna qualche sintomo. oppure è meglio continuarla (per sempre)?

    1. andrea

      no, nessun tipo di altro sintomo ne ora e nemmeno quando da un giorno all’altro mi si è presentato il singhiozzo.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il suo medico le ha consigliato di continuare senza pause?

    3. Andrea

      Si.Ho assunto il farmaco continuativamente per 3 mesi. Ora mi ha prescritto di prenderlo a giorni alterni. (No, da quando ho cominciato a prendere il farmaco non ho mai fatto pause).

  15. simona

    salve dottore sn mesi che mio marito soffre di bruciore al petto a fatto la gastroscopia e a un’ernia iatale,a fatto tante cure di omeprazolo,lansoprazolo,esopral,gaviscon,altre pillole masticabili,adesso sta auumendo lucen,ma il problema persiste sempre,ma apparte l’ernia lui accusa tante altre cose bruciore alle vene delle braccia bruciore ai piedi dolori,abbiamo fatto tutto,esami ecodoples,raggi al torace,ma non ce nulla,ma il problema aumenta sempre cm le dicevo prima,potrei avrei qualke risposta da cosa poter fare?grz mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso ed altezza?
      Fa attenzione alla dieta?
      Soffre d’ansia?

    2. simona

      peso60 alt1,69 non mangia cibi pesanti,no non soffre d’ansia,l’ansia gli subbentra quando cominciano i sintomi che le dicevo,ma io vorrei capire cosa c’entra il bruciore alle vene delle braccia,ed ad altre parti del corpo.grz

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che il bruciore che avverte in altre zone del corpo sia dovuto all’ansia (od allo stress della situazione).

    4. Anonimo

      a volte anche quando non si lascia prendere dall’ansia a questi bruciori alle vene,non so piu cosa fare

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fastidio al braccio in certi casi è causato dal reflusso, ma sicuramente non alle gambe.

    6. simona

      esatto quello che mi chiedevo anche io cosa c’entrano le gambe cn l’ernia,a volte anche ai piedi,o chiesto al dottore ma lui dice che sia dovuto tutto alll’ernia,ma cm io e cm adesso sta dicendo lei non ci credo,cosa mi consiglia di fare?grz

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Intanto sentirei un gastroenterologo se non è ancora riuscito a trovare un equilibrio soddisfacente per il bruciore.

  16. elga

    Salve dott. Io da 13 anni so di avere un’ernia iatale da scivolamento con cardias dilatato ed helicobacter pyroli ,detto ciò da 13 anni assumo esopral 40 o simili, sono allergica ai farmaci per curare helicobacter per cui é li .
    Da premettere che non bevo alcol ne bibite gassate ne cibi grassi cerco di mangiare sano , sono un soggetto ansioso…. 4 mesi fa ho iniziato a soffrire di diarrea continue stomaco sempre gonfio , il medico mi ha prescritto debrum 2 al giorno per sempre e diciamo che va un pò meglio ….anche se
    Io sono sempre stata stitica e continuo ad esserlo , ma da un mese mi é comparso un dolore che parte da sotto la costola destra e un forte dolore alla bocca dello stomaco e mi fa mancare il respiro e devo prendere del buscopan e bere acqua finché non espello aria le chiedo quali esami posso fare per capire la causa di questo dolore non é bruciore come se mi avessero dato un pugno, essere provocato dal nervoso ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, stress ed ansia possono essere la causa del dolore.

  17. graziella

    salve dott.da15anni soffro di ernia iatale scivolata. soffroda raflusso gastrico che alle volte dura anche ore,ogni giorno prendo il lanzoprazolo,ma ho sempre gonfiore alla parte alta dello stomaco,che si nota molto perche a partire dall’ombelicoin giù non si vede la pancia.sono robusta di seno e lo stomaco sono a parallelo. sono alta 158,e peso 85chili,so di dover dimagrire,purtroppo ho seguito molte diete date da una dietologa nutrizionista ma senza risultato non perdo nemmeno 1chilo.cosa posso fare non ne posso piùdi avere lo stomaco cosi gonfio.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A parte il dimagrire, sta attenta ad evitare i cibi che possono peggiorare il problema?

    2. graziella

      ho dimendicato a dirgli che soffro di ferro basso,e quando si fa l’ora di pranzare mi prende un dolore allo stomaco come se sono ore e ore che non mangio.oltre al dolore mi sento sudare fredda e tremo,sono sola quindi mangio cose che non fanno male,a volte l’unica cosa che preferisco sono i dolci. lo stomaco oltre a essere gonfio e molto duro,cosa significa,grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma oltre a farmaci e perdita di peso non vedo altre strade.

  18. Fernando

    Save ! sono circa 5 anni che soffro di bruciori di stomaco circa 2 anni fa ho fatto una gastroscopia e mi hanno diagnosticato l’ernia iatale da allora assumo 1 compressa al mattino da 20 mg di Omeprazolo o rabreprazolo ,ogni 3 o 4 mesi sospendo per una settimana e poi ricomincio di nuovo al che dopo la sospensione mi ritorna il bruciore ,la notte a volte mi viene il reflusso tanto da svegliarmi di soprassalto che sembra quasi di soffocare con tosse allucinante. ma dopo circa 2 anni possibile che con la cura non si sia risolto il problema ? quanto dovro’ andare avanti in queste condizioni ? La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Punterei molto su questo aspetto, avvicinarsi al peso forma potrebbe avere un’efficacia significativa.

  19. Giovanna

    Buongiorno dottore, ho 48 anni, sono alta circa 1,60 e peso 63 kg, da circa 4 anni soffro di dolori, che col tempo sono diventati sempre più costanti e forti, prima all’altezza dell’ombelico e poi si sono spostati, in questo ultimo periodo soprattutto, all’altezza dello stomaco, nella parte alta. Mi fa male anche i fianchi e la schiena. Ciò che mi preoccupa è che sono presenti soprattutto di notte e come conseguenza dei miei movimenti nel letto. A volte, li ho anche di giorno, ma sono presenti soprattutto quando mi distendo e mi giro. Questi dolori sono talmente forti che per dormire, prima di coricarmi, prendo Lexotan gocce, tuttavia se capita di svegliarmi, mi giro nel letto e sento improvvisamente dolore, forte dolore, mi gonfio e ho necessità di espellere aria in qualche modo, altrimenti mi sembra di scoppiare, sento come se qualcuno, scusi i termini, mi torcesse le budella, tanto per capirci. A volte, alla mattina, quando mi alzo, faccio fatica anche a piegarmi dal dolore all’altezza dei lombi, impressionante. Spesso mi sento venir meno, ossia sensazioni di svenimento che mi costringono a sedermi, con la paura che mi prenda qualcosa da un momento all’altro. Premetto che due anni fa, oltre ad aver fatto ecografie ripetute all’addome, sono stata da un gastroenterologo che mi ha fatto la colonscopia, in conseguenza di esami delle feci che presentavo sangue, gastroscopia, esami del sangue e bret test al lattosio per vedere se presentavo eventuali intolleranze. Da tutto ciò, ne è venuto fuori: colon spastico, il mio colon discendente ha la forma di un otto e rigirato come l’incarto di una caramella, mesenterite, minima erniazione allo stomaco, media intolleranza al lattosio. Per un periodo piuttosto lungo ho seguito una dieta consigliata dal gastroenterologo, ho preso lucen 40, ho cambiato 3 antispastici, debrum, spasmomen e l’altro non me lo ricordo, ma nessuno dei 3 mi ha risolto il problema, e sono, comunque sempre con i soliti dolori. Da sottolineare, poi, che in un’ecografia mi hanno trovato un adenoma all’utero del diametro di un centimetro che la ginecologa mi ha detto di non considerare nemmeno perché davvero piccolo. Sono disperata perché mi vengono in mente tante cose, problemi cardiaci o altri ancora più gravi da qualche altra parte, che magari non si sono visti o non si è riusciti a diagnosticare…Possibile che tutte le notti e in qualche momento del giorno io debba avere questi grossi dolori e non avere nulla? Grazie anticipatamente della risposta o dei consigli, che vorrà o riuscirà a darmi!!! Buona giornata!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il lattosio è stato eliminato completamente?
      Ha mai provato qualche settimana senza glutine?

    2. Anonimo

      Sì, per un lungo periodo, il lattosio è stato tolto totalmente, adesso, ogni tanto, ingerisco qualche piccolissima quantità di derivati del lattosio, anche perché il gastroenterologo così mi aveva detto, ossia di reintrodurre a piccole quantità, tale sostanza; è migliorato sicuramente il reflusso gastrico e il problema a deglutire che prima avevo e che ora non ho più. Il glutine non l’ho mai tolto, anche perché non c’è la presenza di anticorpi, fuori dalla norma, a tale sostanza. Non ho detto, che da tre anni a questa parte mi è salita anche la pressione e sono trattata con micardis 80 che ultimamente divido in due perché la pressione è scesa nuovamente, cosa alquanto strana. Soffro di renella e uno specialista dei reni mi ha trovato anche i reni leggermente ingrossati, ma senza la presenza di alcunché di importante. Consideri, poi, che, circa 3 anni fa, mi è stata data una dieta mirata a curare il colon spastico, questa mi ha permesso di perdere circa 20 kg, prima ero in notevole sovrappeso. Ultimamente mi è stata riscontrata anche un’ernia nella parte bassa della colonna vertebrale e uno scivolamento di una vertebra sull’altra con perdita di liquido, ora non so se questo possa influenzare il mal di stomaco. Grazie e mi scusi ancora!!

  20. cico

    É possibile che venga diagnosticata un’ernia iatale e a distanza di cinque anni con lo stesso esame risulti non esserci? Può sparire spontaneamente?

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