Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1582 giorni

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Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e chiamate più spesso in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)
Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anonimi

    E poi la dottoressa mi ha detto di usare una 40 g.questi giorni.ma nei tempi vecchi ho iniziato 15 e poi 40.ma 40 g è troppo potente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve attenersi scrupolosamente alla prescrizione, nei tempi, nei dosaggi e nei modi; 40 non è troppo potente (immagino si riferisca ad un pantoprazolo), è necessario per avere sollievo. La dieta è indispensabile, ma se non si cura in modo adeguato non potrà che peggiorare.

  2. anonimi

    Quindi ora che faccio? E poi sinceramente la dottoressa mi ha detto che non ho niente. Ma guardando in internet ho quei sintomi.

  3. Paolo

    Buonasera dottore,sono sempre io paolo,quel ragazzo che soffre d’ansia e paura,sbalzi d’umore,difficoltà di concetrazione.Finalmente sono andato dal mio medico ieri, e gli ho detto tutti i sintomi che sento.,..mi ha dato da prendere Daparox 33,1 mg/ml..da prendere in qsto modo: 5 gocce dopo cena per 5 giorni e poi per altri 5 giorni aumentando di seguito le gocce da 5 a 10 mattino e sera per altri 15giorni. Mi hadetto che qsta è solo una prova per vedere come mi trovo,e poi vedrà se è necessario qualcosa di piu forte.Gli ho raccontato che avevo preso xanax,ma volevo trattare qsti sintomi con qualcosa di piu mirato come mi aveva consigliato lei…
    Adesso ho delle domande da farle: 1) Cosa ne pensa di daparox,cosa significa 33,1mg/ml,è forte o è meno forte?dopo quanti giorni si incominciano a sentire gli effetti positivi di qsto farmaco? 2) xanax è piu effettivo di daparox?? che differenza c’è tra loro?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Ottimo, serviranno però almeno 2-3 settimane per iniziare a sentire gli effetti, come tutti i farmaci di questo genere.
      2. Daparox è un antidepressivo e la aiuterà a guarire, Xanax tampona solo i sintomi.

  4. Paolo

    Ecco perchè non ho ancora sentito alcun effetto.e qsta mattina ero irrequieto .sono solo 2giorni…che lo prendo. Dottore, ma è vero che posso associare lo xanax,cioè prendere insieme al daparox?però io penso in qsto modo: se lo associo non posso sapere quali effetti mi ha fatto Daparox..o mi sbaglio?che ne pensa?Qndo lei mi ha scritto che guarirò…mi ha dato mlto sollievo..anche se so che impiegarà il suo tempo.vero?.grazie..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, se prescritto si può fare.
      2. Xanax dovrà servire solo da emergenza in caso di attacchi di ansia, che grazie a Daparox diventeranno sempre meno frequenti, fino a sparire.
      3. Sì, servirà tempo, ma guarirà.

  5. Paolo

    ok,sì,me l’ha detto il mio medico che al bisogno lo devo associare prendedone anche 10 gocce 3 volte algiorno,sempre se sarà necessario (prima io ne prendevo 10 al mattino e stavo bene tuttta la giornata) Dottore, su internet ho letto che daparox fa ingrassare,è vera qsta cosa? adesso di xanax non ne ho piu a casa,secondo lei se vado in farmacia senza ricetta me lo danno?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Può succedere, ma con un po’ di attenzione alla dieta è possibile evitarlo.
      2. In teoria no.

  6. Paolo

    ok..grazie dottore,come sempre…..per adesso non ho piu dubbi.lei me li ha chiariti..ultima domanda,ma oni volta che le scriverò su qsto blog,mi devo per caso identificare?o qndo scrivo lei sa gia che sono io?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è registrazione, quindi è improbabile che riconosca.

  7. Paolo

    ok…quindi ogni volta è meglio che io mi identifichi? Dottore,le volevo solo dire che oggi sono stato male, sta maledetta ansia,debolezza alla testa…ha presente qndo le pile sono quasi completamente scariche?ecco,qsta è la mia situazione,e ancora difficolta di concetrazione nei rapporti sociali…voglia di scappare qndo sono in pubblico,disagio etc…non bella la mia situazione.vero?..ecco perchè oggi pomeriggio sono dovuto andare dalla guardia medica a farmi prescrivere lo xanax,effetivamente come mi aveva detto non me l’hanno dato senza la ricetta…visto che domani sono costretto ad andare a un pranzo,lo devo prendere per forza..qnte gocce è consigliabile?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      SI attenga al numero di gocce che le ha consigliato il medico.

  8. Liz

    Buonasera Dott., io da circa due mesi soffro di dolori allo stomaco, questo succede solo alcune sere dopo aver cenato, in pratica dopo un ora dalla cena vado a letto e a distanza di due o tre ore ho forti dolori alla bocca dello stomaco, devo alzarmi dal letto e cercare di vomitare prendere una camomilla e rimanere alzata per un altra mezz’oretta e il dolore passa.
    Cosa potrebbe essere, io ho un po’ di paura.
    A giorni dovrei fare una gastroscopia ma ho paura dell’esame e del risultato.

    1. liz

      Buonasera, ho fatto la gastroscopia ed è risultato un ernia iatale coassiale.
      Speriamo vada bene con la cura.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Vedrà che riuscirà a risolvere i sintomi, grazie per l’aggiornamento!

  9. nunzio

    Buona sera mi è stata diagnosticata circa 20 anni fa un ernia ia tale da scivolamento. Non posso fare a meno del pantera da 40 milligrammi e lo assumo ogni giorno da almeno 10 anni . Rischio qualcosa? Non sarà troppo ? Intanto basta un giorno che non lo prendo che ho subito bruciore di stomaco e qualche volta anche dolori forti alla bocca dello stomaco. Che devo fare? Grazie in anticipo

  10. nunzio

    Grazie mille è stato gentilissimo dovrò continuare a prenderli nella speranza che non subentrino le carenze ed infezioni possibili ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sì, ma periodicamente faccia il punto con il suo medico.

  11. Susy

    Salve Dottore da un anno soffro di ansia ed il medico mi ha prescritto xsanax…qualke volta nn riuscivo a respirare bene cioè fiato corto che si ferma alla bocca dello stomaco… qualke mese fa mi sn apparsi dei dolori forti al petto e sterno ed il medico mi ha detto che soffro di reflusso gastrofageo curandomi con gaviscon dopo colazione levopraid prima di pranzare e un’altra pillola ke adesso nn ricordo il nome prima di dormire, adesso i dolori a petto sono lievi ma mi sn comparsi altri fastidi nn riesco a respirare bene il respiro corto che si ferma alla bocca dello stomaco è diventato cronico nell’arco della giornata riesco a fare un paio di respiri lunghi automaticamente mi fa male il petto torace e sterno e nn mi fa vivere bene .. poi sento un nodo in gola e a volte nn riesco a deglutire bene ed ho anche la tachicardia. Dottore secondo lei cosa puo’ essere e se ci sono farmaci che mi fanno sentire meglio o devo fare altre visite specifiche,ma se le posso evitare sarebbe meglio.
    Grazieeee

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il parere del medico va sempre sentito, ma sembra nuovamente ansia.

  12. Ale

    Salve , sono ingrassato 45 / 50 kg in un anno e mezzo , ho iniziato con attacchi di panico poi ansia generalizzata e agorafobia è poi disturbo alimentare .
    Ora da ex sportivo professionista mi trovo con 135 kg per 178 cm , e se provo a camminare dopo 5 minuti ho lo stomaco duro come un sasso e dolori all’addome che risulta molto gonfio .
    ho fatto una egds tre mesi fa risultata negativa .
    Non capisco questi dolori , vorrei fare un po’ di esercizio e lavorare sulla compulsività che mi fa mangiare ogni 3/4 ore ( notte compresa ) ma con questo dolore mi risulta impossibile .
    Cosa posso fare ? Che causa può avere tale sintomatologia se lo stomaco sembrerebbe ok ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere di origine ansiosa.
      Gli esami del sangue sono nella norma?
      Il medico cosa ne pensa?

  13. Paolo

    Dottore,sono paolo..qsta volta le devo chiedere una cosa riguardo a mia mamma,che abita all’estero: mi ha detto di sentire dei dolori in un piede e qsti dolori vanno verso la gamba,allo stesso tempo il piede e la gamba si addormentano e non sente piu sensibilità?secondo lei che cosa potrebbe essere?mi dia una risposta,prima che vada dal medico,cosi la tranquilizzo..grazie

  14. Paolo

    all’affaticamento in che senso?perchè cammina troppo?ha detto che i dolori spariscono solo qndo prende degli antidolorifici..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, esatto, potrebbe aver camminato troppo oppure magari fatto qualche movimento anomalo.

    2. Anonimo

      Dottore appena arrivata dall ospedale…avevo forti dolori allo stomaco…mi mancava il fiato e mi viene da vomitare ma non riesco….mi hanno fatto una siringa e due flebo ma non mi è passato cosa può essere?mi aiuti dottore

    3. Anonimo

      Non so…comunque stamattina ho anche l urto del vomito ma nnt …può essere k ho l ernia iatale…perché mi prendono anche gli attacchi (k piango)

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non escluderei che la causa possa essere solo l’ansia, ma farei comunque il punto con il medico di base (gli porti il referto del PS).

    5. Anonimo

      Il medico di base mi ha dato una cura…da fare x due settimane…vediamo in qst due settimane cone mi sento. ..comunque dottore un altra cosa k sarebbe l isteroscopia?

  15. damy

    buonasera dottore sono quasi 2 mesi che ho mal di gola e anche bruciore faccio fatica a deglutire il mio medico mi ha consigliato una visita dall’ otorino ma mi ha detto che ho la faringite mi ha prescritto degli antifiamatori ma con scarso risultato dopo ho fatto una cura di antibiotici ma anche questo non ha funzionato quindi posso sospettare per una ernia iatale?
    dimenticavo ho fatto 1 settimana di aereosol ma niente sto peggio di prima aspetto un suo consiglio

  16. Paolinus

    Salve dott io volevo chiedere un parere su un mio problema…..ho sempre avuto problemi di acidita’ che risolvevo con malox e qualche volta facevo una curetta breve con omeprazen 20mg max 7 giorni x 1 cp…..ora pero’ da un paio di giorni ho dolore allo sterno come un peso … un po di dolore all’addome e al petto,poi sensazione di bruciore alle scapole e spalle e aria anche quando nn mangio nulla . Mi sento lo stomaco gonfio che peggiora quando mangio. perfino quando bevo solo acqua sembra aver mangiato tanto…..ho anche episodi di risalita di cibo in bocca..cosiddetto reflusso….il medico dice di fare gastroscopia ….ho paura …lei cosa ne pensa.Grazie……..

  17. Paolinus

    Dott mi sono dimenticato di dirle che dopo pranzo mi viene pure un po di tachicardia….grazie di nuovo….

  18. Paolinus

    Sì devo farla dott lo so, ma lei cosa ne pensa ??…..e poi ,esiste un altro esame meno invasivo da fare al posto della gastroscopia??…grazie di nuovo x la sua disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non esistono esami meno invasivi, ma ritengo che verrà confermata l’ipotesi di reflusso e verrà prescritta una cura più aggressiva per risolvere (che tuttavia dovrà probabilmente effettuare con una certa regolarità).

  19. Paolo

    buona sera dottore sono paolo,da 2settimane e 4 giorni sto prendendo
    daparox…volevo farle delle domande: 1)secondo lei è ancora troppo presto per sentire gli effetti positivi,io per ora non li ho ancora sentiti.Infatti sto associando lo xanax per stare piu sereno,anche se a volte, come oggi non è bastato.da domenica ho incominciato ad aumentare le gocce(di daparox) come mi aveva detto la dottressa,da 5 a 10 gocce,sia al mattino che alla sera per 15giorni.
    2) è normale che qsto farmaco puo calare il desiderio sessuale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Troppo presto.
      2. Purtroppo può succedere, ma anche per questo aspetto è presto per valutare.

  20. Mauro

    Dott.volevo sapere da lei come mai da circa un mese soffro di dolori continui specialmente quando vado a letto alla bocca dello stomaco.
    Mi sento come un movimento e spesso mi causa sia aria allo stomaco quindi coliche gassose che reflussi.
    Il mio medico mi ha prescritto una al g. di lansoprazolo e due bustine di Gaviscon dopo i pasti.Sono tre giorni che faccio questa cura e sento un “leggero” miglioramento.Secondo lei i sintomi possono essere associati ad un’ernia iatale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere solo reflusso, ma continui la cura come prescritto perchè possono servire fino a 2-3 settimane perchè esplichi il suo effetto.

    2. Mauro

      E’ normale che sia gonfio sopra l’addome e che senta dolori sopportabili all’interno.?
      Grazie

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