Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 1357 giorni

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Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e chiamate più spesso in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)
Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Bianca

    Buonasera Dott.Cimurro,proprio stamattina sono stata a visita da un nutrizionista per avere consigli riguardo i sintomi che accuso,legati all ernia iatale, reflusso ecc.e a come alimentarmi visto che malgrado la cura(ranitid e antiacidi)nn trovo benefici…mi ha detto che i sintomi che ho sono sproporzionati all esito della gastroscopia e che lui crede che iovi sintomi li ho x vero ma non sono riconducibili a patologia alcuna visto che igni indagine é negativa…ok io sono contenta di nn aver nulla.pero i fastidi ce li ho.non so che fare.addirittura lui crede che nn avrei neanche bisogno di farmaci alcuni.allora devo andare dallo psichiatra ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma non ricordo esattamente tutti i passaggi; la gastroscopia aveva rilevato qualcosa?

  2. Bianca

    Incontinenza cardiale, lieve reflusso e gastroduodenopatia cronica e quest ultima poco apprezzabile dal medico di stamattina in quanto afferma che nn si puo definire tale nn avendo fatto la biopsia .cmq io.continuo ad avere extrasistole sia se troppo digiuna che quado mangio e dopo.mangiato dolori al torace.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente, ma è solo un’ipotesi, la forma lieve adesso è peggiorata dall’ansia della situazione.
      Le ha comunque proposto un regime alimentare adatto?

  3. Bianca

    Mi ha consegnato un diario su cui annotare gli alimenti che mangio durante il giorno e i sintomi che avverto tra un pasto e l altro.per poi rivedermi tra quindicigiorni.io non so piu che fare perche i sintomi li ho veramente ed esclusivamente correlati allo stomaco e alla digestione.

  4. bianca

    Ogni specialista che ho consultato da la colpa al reflusso ma io no sento turto questo reflusso esagerato ho solo questi battiti prematuri e non so se centra ma quando ho avuto la polmonite li avevo in modo esagerato e pure li i medici associarono il tutto al reflusso dandomi litri e litri di malox.

  5. Bianca

    Sono scomparsi dopo tre settimene dalla diagnosi di polmonite e poi sono stata meglioa dopo altre due settimane circa sono ritornate.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo è una buona conferma del fatto che sia reflusso.

  6. Bianca

    Il reflusso si era accentuato con la polmonite vuol dire che c é un collegamento ?se tengoa bada il reflusso e poi ritorna vuol dire che c è qualche infezione ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere che i farmaci assunti durante la polmonite peggiorassero il quadro.

  7. Bianca

    Si sicuramente ma allora come mai ritornano malgrado la cura.io davvero non le sopporto proprio piu sono stanca mi condizionano la vita e le cose belle.ed é in quei momenti che spero solo che mi venga un colpo una volta per tutte!possibile che si debba stare cosi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sta attenta a quello che mangia?
      Peso ed altezza?

  8. Bianca

    Peso 58 kg e sn alta1, 68 nonangio cibi grassibo elaborati.evito assolutamente latticini e dolci.la mia pecca forse é il caffè ma ne bevo 1, 0 2 tazze almassimo e qualche sigaretta. Qualche volta fritture

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La gastroscopia è mai stata fatta?
      Chiedo scusa se per caso me l’avesse già detto.

  9. Bianca

    No non deve scusarsi sono contenta che lei mi si stia interessando.esito della gastrscopia:relazione:viscere tubuliforme.lieve reflusso gastroesofageo.a livello del 3 distale la mucosa si presenta iperemica.cardias in sede incontinente.
    Stimaco:lago mucoso misto a materiale biliare e muco adenso alle pareti. Peristalsi antropilorica regolare.la mucosa si presenta diffusamente congesta.assenza di lesioni erosive e o ulcerative in atto.anhulus regolare. Piloro beante.nulla sul fondo.
    Duodeno:bulbo regolare. La mucosa si presenta congesta.assenza di lesioni erosive evulcerative in atto.nulla nella 3 porzione.
    Conclusione. Incontinenza cardiale con esofagopatia consensuale.gastroduodenopatia cronica.test per helicob.negativo .non mi é stata fatta l autopsia.prendo la ranitid e gli antiacidi.grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo si trova in una situazione con cui probabilmente dovrà imparare a convivere, alternando periodi di cura e periodi più o meno lunghi in cui potrà sospenderla.

  10. Bianca

    Grazie ma tutto quel muco cos é ? Poi é una situazione che potrebbe eventealmentevessere trattata chirurgicamente pervtrovare sollievo ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. È probabilmente una risposta dello stomaco all’infiammazione.
      2. No.

  11. Bianca

    Quando sento forte reflusso come da un paio di gg si accompagna anche un sintomo di bruciore alla gola e come se avessi la bronchite e allora bastano gli antiacidi o devo adsumere anche amtibiotici ? Perche nn capisco e vista la precedente polmonite sono un po in dubbio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Solo il medico con la visita può verificare, ma tutto porta a pensare che sia solo reflusso.

    2. Giuseppina

      Da alcuni anni, soffro di acidità, dolori molto forti allo stomaco che non passano nemmeno con i farmaci appositi, ed inoltre il dolore e ‘come mi attraversarse il torace, poi sento come una palla dura che esce fuori e si vede all’altezza dello stomaco ed inoltre quando,mi abbasso , rido. ,di gusto sento come, una pressione alla testa,e come se dovessi svenire non respiro per alcuni secondi. .mi dica cosa pensare e a quale specialista rivolgermi grazie mille!

  12. alice

    Buonasera dottore…
    Sono tre giorni che ho questo dolore allo stomaco(tipo campri) e sinceramente non riesco a portar nulla di stretto sopra allo stomaco..
    I primi due giorni sono stata abbastanza male,ma sembra che stia passando,anche se in alcuni punti della giornata,riparte il dolore (o fastidio) … Secondo lei è ernia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho il dubbio che sia una forma virale, se così fosse nei prossimi 1-2 giorni andrà già meglio. Nel frattempo dieta leggera.

  13. Anonimo

    caro dottore,sono una paziente che fino adesso ho fatto tre gastroscopie e mi dicono che ho ernia da scivolamento pero i miei sintomi sono un diversi io appena mangio mi gonfio troppo e faccio fatica a respirare .la pressione sanguina diventa alta 170 120 battito 160 sto prendendo dei farmaci per lo stomaco nexium 40 mg e non e cambiato niente non so più cosa fare non capisco perchè la pressione va alta. il cardiologo dice che e on problema dello stomaco .grazie

  14. anna

    Io soffro di ernia iatale esofalgite e gastrite sn un paio di giorni ke soffro di dolorisi dolori allo stomaco a cs può essere dovuto ? La sett scursa ho avuto anke vomito e dissenteria sl x una notte il dott mi ha dt ke era influenza. Assumo peptazol da 40 mg e la sera un cucchiaio di gaviscon prima di andare a letto ….cs è secondo lei dott la cs ke più mi da fastidio ke soffro di qt mal di stomaco in qt periodo ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il cambio di stagione è normale che peggiori dei quadri di ernia iatale.

  15. barbara

    salve, credo di avere tutti i sintomi dell ernia iatale, ormai da circa 1 anno. avendo 45 anni ho controllato prima il cuore ed è tutto a posto. (sono una fumatrice) Se mangio gli alimenti vietati sto male , a volte ho delle fitte alla bocca dello stomaco ma non credo di avere reflusso. se bevo o mangio pizza, fritture ecc..sto seduta tutta la notte con tachicardia, ma niente bruciori. sento un leggero rigonfiamento alla bocca dello stomaco e il medico mi ha consigliato la gastroscopia. rimando sempre perchè mi terrorizza. esiste un altro modo per vedere se ho l ernia iatale? ho letto della radiografia con mezzo di contrasto, mi conferma?…grazie mille!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, confermo, ma la gastroscopia sarebbe decisamente preferibile perchè più informativa; facendo la radiografia rischia che le venga poi comunque richiesta anche la gastro.

  16. fabio cavalieri

    Dopo aver fatto l’esame di gastro poi ernia iatale riscontrata sto assaumendo farmaci come il landoprazolo saltuariamente e’ utile sempre continuare ad assumere questo farmaco?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se riesce a farne a meno senza soffrirne è ovviamente preferibile, si valuta caso per caso.

  17. marina

    buongiorno dottore , circa dieci anni fa ho fatto una gastroscopia che ha evidenziato una piccola ernia iatale , questa mi provoca reflusso. Assumo abitualmente LANZOPRAZOLO15MG. ma ad ogni cambio stagione mi tornano i sintomi del reflusso, e’ normle come mi devo comportare, premetto che sono ansiosa e assumo ogni giorno ansiolitico.

  18. Romana

    Sono la stessa Romana che ha fatto una domanda sulla cistite.
    Ho 75 anni e da circa due anni sono affetta da’ Ernia iatale comprovata da Endoscopia.
    Tutte le mattine prendo una pillola di Peptozo per attutire i problemi della iatale, sono moderata nel mangiare, ma se ho dei dolori artrosici, prendo Celebrex in pillole.
    Da una visita ortopedica, mi è stato consigliato di assumere Paracetanolo per combattere i dolori.
    Dopo mangiato, oggi, ho preso una pillola effervescente di Tachipirina 1000.
    Ho rimesso tutto il mangiare.
    Forse perché effervescente? Quando le pillole non mi danno un eccessivo fastidio?
    Ha cosa è dovuto il tutto?
    Cosa non avrei dovuto fare?
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso è un caso, ma se desidera esistono equivalenti in compresse da deglutire intere.

  19. lulu

    salve sono incinta di 5 settimane e soffto da 6 anni di reflusso gastroesofageo con ernia iatale da scivolamento diagnosticatami da gastroscopia che mi ha rivelato esofagite da reflusso e ulcera esofagea…..
    al momento mi sento un leone sto benissimo.nessun sintomo solo ovviamente quel senso di pesantezza dopo i pasti.hi sospeso la terapia giornaliera di peridonne e pantorc….vista la gravidanza in atto….lei pensa possa portarmi disturbi durante la gravidanza?hi un po paura perche soffro gia tanto di mio ed ora pensando ai disturbu che potrebbe portarmi la geavudanza sono spaventata..
    Lei cosa ne pensa?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile che compaiano i sintomi caratteristici, nel caso non aspetti a segnalarli al ginecologo perchè ci sono farmaci sicuri che potranno alleviarli.

  20. francesca

    soffro di aria allo stomaco qualsiasi cibo che mangio mi crea aria, ho fatto x 2 volte gastro scopia e risultava aria nell’addome,la terza gastro risultato anche l’ernia iatale,non mi e stata prescritta nessuna cura,questa aria all’addome e da 4 anni che la sopporto più , grazie x il suo aiuto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È stressata?
      Mangia velocemente?
      Ha già verificato glutine e lattosio?

  21. anna

    Dott mi scusi sn sempre la ragazza ke vi ha scritto una sett fà soffro di ernia iatale esofalgite e gastrite sn un paio di giorni ke nn sl soffro di disturbi allo stomaco cm già gli dicevo Stò male x delle fitte al petto spesso dp pranzo ho ft 2 anni fà tt gli accertam x il cuore elettocardiogramma holter al cuore holter pressorico ecocardiogramma é uscito tt negativo mi diceva di valutare lo stomaco o un psicologo da dr ke sn una persona ansiosissima cm mi dc lei cs saranno qt dolori al centro del petto ? Grazie aspetto una sua risp

  22. cris..

    Bon giorno doctore mio socero a una ernia iatale alla retroversione.cosi e scrito sula risposta po dirmi che significa.grazie.

  23. morena

    quali sono i veri sintomi del reflusso gastroesofageo?…anche tachicardia e mancanza di respiro?…
    grazie…

  24. Simone

    Salve Dott.
    il reflusso gastro esofageo può dare problemi di alito pesante?…
    se sì come lo posso risolvere?…
    grazie

  25. giovy

    salve soffro di esofagite da reflusso ma la tengo sotto cura o fatto l’ultima gastroscopia a settembre e ed uscito tutto nella norma ma da sta notte mi sono svgliata co forti dolori alla bocca dello stomaco nn sono i soliti dolori ke ho ma nn riuscivo a deglutire anzi riuscivo a sentire ke faceva fatica il passaggio del cibo e specialmente dell’acqua e faceva male volevo kiederle può essere ernia iatale? ma se si si vedeva dalla gastroscopia di settembre o può venire da un momento all ‘altro? ti ringrazio in anticipo x la sua risposta

  26. antonio

    Buongiorno,

    Sono Antonio, 47 anni,

    a me hanno riscontrato anni fa una lieve ernia iatale da scivolamento, ma i miei sintomi non li riscontro in nessun altro, io in pratica “vomito” catarro dalla mattina alla sera, la mattina più denso lo espello con colpi di tosse, nel pomeriggio diventa fluido quasi come fosse acqua e lo espello solo chinandomi in avanti, come per esempio quando mi allaccio le scarpe, ho fatto manometria esofagea, raggi apparato digestivo, broncoscopie, gastroscopie, spirometrie, esame per eventuali allergie, insomma un sacco di esami che stanno prosciugando le mie tasche ma non si viene a capo di nulla, praticamente a parte la lieve ernia italae che le dicevo tutto il resto è negativo, ma io sto malissimo, non posso avere relazioni sociali (è molto sgradevole vomitare catarro in faccia alle persone), fatico a lavorare, fino a un anno fa facevo trekking impegnativo, giocavo a calcio, piscina…ora con una rampa di scale ho il fiatone, non so piu cosa fare, anche la mia dottoressa quando mi vede è in imbarazzo perchè non sa più cosa dirmi….

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