Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 186 giorni

Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e più spesso chiamate in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Nella maggioranza dei casi, una piccola ernia non causa problemi e se ne può ignorare la presenza per tutta la vita, a meno che venga scoperta casualmente durante accertamenti medici per altri motivi. Un’ernia di grosse dimensioni, invece, può permettere a cibi e acidi di tornare nell’esofago, causando bruciori.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Fattori di rischio

  • 50 anni o più.
  • Obesità.
  • Gravidanza.

Questo disturbo è più frequente nelle donne che negli uomini, ciò potrebbe dipendere dalle forze intra-addominali che vengono esercitate in gravidanza.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

È necessario contattare il medico se:

  • Compaiono sintomi di ernia iatale.
  • I sintomi di un’ernia iatale nota peggiorano o non migliorano con il trattamento.
  • Compaiono nuovi sintomi.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Fonti:

Traduzioni a cura della Dr.ssa Elisa Bruno e della Dr.ssa Greppi Barbara

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Ric

    Ciao, io soffro da tanti anni di reflusso e mi é stata diagnosticata tre anni fa un’ernia iatale da scivolamento di modeste dimensioni. Peró recentemente mi é capitato piú di una volta di svegliarmi nel cuore della notte per colpa di forti fitte intercostali, respirando profondamente si aggravvavano, cambiando posizione le sento di piu’ o di meno in particolare le sento di piú sdraiandomi o torcendo il busto, questi attacchi possono durare anche 10 min, poi di punto in bianco sento come qualcosa che si sblocca e passano. Subito dopo gli attacchi dato che sono notturni, se mi ricorico comincio ad avere rigurgiti acidi mal di gola e brontolio consistente allo stomaco. se assumo lansoprazolo, in quei periodi non mi é mai capitato di avere fitte di questo tipo, appena smetto tempo un giorno, ricominciano. É sufficiente un giorno per perdere tutti gli effetti del lansoprazolo?
    Cosa posso fare per non dovere prendere ad libitum degli inibitori di pompa? dovrei farmi rifare una gastroscopia o una lastra per verificare che non sia peggiorata?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo sì, basta saltare un giorno.
      2. Peso ed altezza? Sta attento a quello che mangia? Fuma?
      3. Non credo che sarà ritenuto necessario.

  2. francesca

    BUONGIORNO VOLEVO SAPERE SE L’ERNIA IETALE FA VENIRE LA NAUSEA. GRAZIE. BUONGIORNO

  3. Margherita

    Gent.mo dr. Cimurro,
    ho fatto una gastroscopia e mi è stata diagnosticata un ernia iatale con linea Z irregolare con lieve risalita in esofago causata da reflusso gasto-esofageo. E’ grave come patologia ?
    a chi mi posso mrivolgere per capire se posso svolgere attività fisica ?
    Saluti Margherita

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, non è grave.
      2. Medico di base o gastroenterologo.

  4. elisabetta

    buonasera vorrei sapere se l’ernia iatale può causare disfonia specialmente in questo periodo. e cosa si può fare…lavoro con i bambini e il mio medico di base ha attribuito la mia disfonia all’ernia iatale…x me comincia ad essere un serio problema…grazie

  5. Massimo

    Buona sera ho dei dolori sotto la costola se è quasi un gonfiore che se lo tocco fa male e soprattutto mi duole e mi da fastidio quando sto piegato e mi tira tutte le costole che toccando sono indolente…si potrebbe trattare di ernia iatale o come dice il mio medico dolori delle fasce muscolari?

  6. elisabetta

    negli ultimi 6 mesi mi è capitato di avere 2 volte apnea notturnaLla seconda volta, dopo essermi alzata a passeggiare, è durata 20 minuti e a tratti anche il giorno seguente.Ieri ho partecipato a un pranzo durato più del solito (ero a ristorante!)e pur mangiando nella norma,due ore dopo dalla fine,quindi in serata,in piedi,ho avuto nuovamente crisi respiratoia per5 ore.Ho preso una tisana prima di andare a letto e mi sono addormentata.Quando ho queste crisi non ho dolori di stomaco nè di pancia ma il respiro si fema in gola e non riesco a respirare.Mia madre aveva l’ernia iatale.Potrebbe essere la stessa cosa per me?A chi devo rivolgermi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è sempre il medico di base.
      Soffre d’ansia?
      Bruciore al petto o allo stomaco?

  7. Barbara

    Bunasera io avendo fatto di recente una gastroscopia mi è stata trovata un’ernia iatale da scivolamento. Sto malissimo…..i sintomi sono gonfiore addominale, nausea, rigurgito e neanche l’acqua riesco a digerire…mi hanno dato gastrotuss e digerfast prima dei pasti. È buona la cura ho devo rivolgermi a uno specialista? Gentilmente datemi un vostro parere. Grazie

    1. Anonimo

      Buongiorno ho 36 anni l anno scorso mi è uscita un ernia iatale da scivolamento complicata da esofagite grado a….. mi hanno dato lucen e motilex dato che ho spesso nausea e un dolore forte allo stomaco ci sono altri farmaci a base naturale o erbe che non fanno male da sostituire perché vorrei avere un bambino e non posso prendere medicinali ma il dolore e forte e ho poca fame e non so che fare grazie mille

    2. Anonimo

      E vorrei sapere io ho tutti questi sintomi fastidiosi ma ho letto che l ernia Iatale non da tutti questi fastidi che ho..ormai mangiare e diventato fastidioso io mi devo preoccupare o è sfortuna …..grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo l’ernia iatale e i disturbi che ne conseguono possono dare i sintomi che descrive; relativamente ai farmaci ne parli con fiducia al ginecologo, non è vero che quelli naturali sono necessariamente più sicuri.

  8. Vincenzo

    La mia ragazza e sdraiata nel letto è le fa male alla bocca dello stomaco a delle fitte forti in più soffre di ernia iatale cosa devo fare grazie

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