Ernia iatale dello stomaco: sintomi, alimentazione e dieta

Ultimo Aggiornamento: 312 giorni

Introduzione

L’ernia iatale è una delle patologie più incomprese e più spesso chiamate in causa a sproposito in tutto l’ambito medico: la gente è abituata a dare all’ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha. I pazienti affetti da ernia iatale devono capire cos’è la loro malattia e a che quali complicazioni possono andare incontro, è però fondamentale sapere che ci sono davvero pochissime probabilità che da questo tipo di ernia abbiano origine problemi più gravi.

Nella maggioranza dei casi, una piccola ernia non causa problemi e se ne può ignorare la presenza per tutta la vita, a meno che venga scoperta casualmente durante accertamenti medici per altri motivi. Un’ernia di grosse dimensioni, invece, può permettere a cibi e acidi di tornare nell’esofago, causando bruciori.

Cause

Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma, che quand’è rilassato ha forma di cupola, si contrae e si appiattisce. Facendo questo movimento permette l’ingresso dell’aria nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura, attraverso la quale passa l’esofago, il tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco. In condizioni normali, quest’apertura (lo iato) è davvero piccola e aderisce perfettamente all’esofago.

Lo stomaco, quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

Ernia Iatale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hiatalhernia.gif)

In alcune persone, lo iato (l’apertura nel diaframma) si indebolisce e si allarga senza sapere esattamente perché questo avvenga. Potrebbe essere una patologia ereditaria, oppure la causa potrebbe essere l’obesità, l’esercizio fisico (come ad esempio il sollevamento pesi) o la tensione quando si deve defecare.

Indipendentemente dalla causa si origina un’ernia: una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata. Questa situazione viene definita ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

Si conoscono principalmente 3 tipi di ernia iatale:

  1. Ernia iatale da scivolamento: si tratta del tipo più comune, l’ernia va su è giù, entrando e fuoriuscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
  2. Ernia iatale fissa (o paraesofagea): in questo caso la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili. Tuttavia, c’è maggior probabilità di avere problemi all’esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna questo tipo di ernia è raro. L’ernia può assumere diverse forme: ci sono addirittura situazioni in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

Fattori di rischio

  • 50 anni o più.
  • Obesità.
  • Gravidanza.

Questo disturbo è più frequente nelle donne che negli uomini, ciò potrebbe dipendere dalle forze intra-addominali che vengono esercitate in gravidanza.

Sintomi

Nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta soltanto di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti affetti da ernia iatale fissa soffrono di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento, ed eventualmente asma. Come conseguenza si può avere l’anemia, cioè l’insufficienza di globuli rossi nel sangue.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può inoltre provocare ulcere e restringimenti che, a loro volta, possono rendere più difficile la deglutizione e far sì che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

Non è corretto però dare all’ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la digestione risulta difficile. L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio dall’ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale: se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare automaticamente che la causa di tutto è l’ernia iatale. Si dovrebbe, piuttosto, andare dal medico e fare un controllo approfondito.

Diagnosi

L’ernia iatale di solito viene diagnosticata con una radiografia con mezzo di contrasto (bario) della parte superiore del tubo digerente. Un esame complementare è la gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprende delle immagini, mentre il paziente viene lievemente sedato.

Pericoli

Le complicazioni dell’ernia iatale sono:

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
  • Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
  • Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
  • Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.

Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

È necessario contattare il medico se:

  • Compaiono sintomi di ernia iatale.
  • I sintomi di un’ernia iatale nota peggiorano o non migliorano con il trattamento.
  • Compaiono nuovi sintomi.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo se l’ernia provoca sintomi evidenti, come ad esempio bruciore di stomaco cronico o difficoltà di deglutizione. Anche per l’infiammazione e per le ulcere del tratto inferiore dell’esofago è necessaria una terapia.

In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite (l’infiammazione dell’esofago) si consiglia di:

  • Evitare (o usare con moderazione) le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come ad esempio:
    • nicotina (sigarette),
    • caffeina,
    • cioccolato,
    • cibi ricchi di grassi,
    • menta,
    • alcool.
  • Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.
  • Evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
  • Se si è in sovrappeso, perdere peso. Anche l’obesità aumenta la pressione sull’addome.
  • Farsi prescrivere farmaci. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio, e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.
  • Nel letto alzare l’appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. La forza di gravità vi permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.

Alcuni farmaci sono efficaci per ridurre la secrezione acida dello stomaco, mentre altri aumentano il tono muscolare della parte inferiore dell’esofago, riducendo così il reflusso.

L’erna iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano situazioni d’emergenza. In tutti gli altri casi l’intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano complicazioni che non possono essere curate con i farmaci. Di per sé, la presenza dell’ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all’intervento chirurgico.

Dieta

La dieta di chi soffre di ernia iatale prevede il consumo di pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate a favore di un’alimentazione consumata a più riprese durante la giornata; è consigliabile evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e reflusso, quindi risultano controindicati gli alcolici, il caffè, il cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere. Sono più indicate le carni bianche ed il pesce rispetto alle carni rosse ed insaccati, da evitare i formaggi molto grassi e limitare i dolci.

Dal punto di vista delle bevande andrebbero evitate tutte quelle gasate.

Nelle prime ore successive al pasto è preferibile non coricarsi, perchè la posizione orizzontale tende a facilitare la risalità dei succhi gastrici con conseguente aumento della sintomatologia legata all’ernia iatale.

Fonti:

Traduzioni a cura della Dr.ssa Elisa Bruno e della Dr.ssa Greppi Barbara

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Alberto

    Dr buona sera, da due anni ho l’ernia iatale e da allora assumo ogni giorno un gastroprotettore. Non Ho più problemi diriflussi gastrici, però ho sempre una sensazione come avere un mattone in mezzo allo stomaco, ho continui affaticamenti respiratori, mentre lavoro in particolare modo. Premetto che causa lavoro sono una persona molto sotto stress e da due anni mi faccio seguire da un cardiologo, il quale dopo vari raggi…elettrocardiogrammi….older…mi ritiene star bene…..e ritiene assurdo farmi fare un ecg da sforzo….
    Secondo lei Dr è possibile attribuire questi problemi all’ernia iatale?
    Ritiene normale non farmi fare la prova di sforzo? Quando premetto io stesso vorrei fare… In definitiva è possibile che una ernia iatale mi possa creare questi problemi respiratori?
    Grazie mille Dr

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, i disturbi respiratori e il ‘mattone allo stomaco’ effettivamente possono essere collegati all’ernia iatale, e se il cardiologo che la segue da tempo e la conosce non ritiene utile fare altri controlli, probabilmente è così. Ovviamente se lei vuole levarsi la curiosità di fare l’ecg da sforzo, può o rivolgersi ad un altro cardiologo o farlo autonomamente in un ambulatorio privato . Saluti

    2. giacomo

      Non so chi tu sia alberto,
      Possonsolo dirti che il mio medico generico non riteneva approfondire con ulteriori esami clinici la mia patologia, quella a cui lui attribuiva i miei disturbi. Ho conosciuto per mia fortuna un medico Claudia che mi ha consigliato per, togliere il dubbio, di fare i dovuti accertamenti cardiaci, compreso l’ecg sotto sforzo. Solamente quest’ultimo ha rilevato il mio problema: 4 bypass immediatamente dopo l’esame.
      Consiglio, togliti lo scrupolo.
      Ciao

  2. Vincenzo

    Salve dottore… Soffro di reflusso e una probabile ernia iatale diagnosticati tramite visita ma senza gastroscopia. Il mio peso si aggira sui 108kg per 175cm di altezza. Ho 30 anni. Da qualche tempo avverto singhiozzo durante la notte e oggi dopo aver pranzato ho dovuto fare un lavoro fisico abbastanza pesante che mi ha portato battiti fino a 130 e senso di spossatezza. Inoltre ogni tanto avevo delle eruttazioni dal sapore del cibo pranzato… A livello cardiaco ho fatto visite di controllo in passato ed era tutto ok. Può essere “solo” questo problema gastrico?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sì, ma raccomando comunque di verificare con il medico.

  3. Simona

    Salve, da qualche tempo ho un senso di acidità in fondo alla gola, accompagnato da un nodo, come se le pareti della stessa si gonfiassero, e da bruciore. Quando fumo i sintomi si fanno più forti e a ciò si aggiunge una sensazione di prurito sotto la pelle. Potrebbe trattarsi di ernia iatale o c’è qualcos’altro? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra reflusso gastroesofageo, ma non lo sottovaluti e lo segnali al medico.

  4. salvatore

    buongiorno l’anno scorso,2015 settembre,sono andato al pronto soccorso dopo aver avuto per almeno 15/20 forti dolori allo stomaco,che durante la giornata venivano e passavano,e andando dal medico mi diceva’,sara aria nello stomaco,il pronto soccorso invece mi ha prescritto lamprosozol per 10 giorni,ed il dolori allo stomaco sono scomparsi,dopo qualche mese e ricomparso,ed ho fatto un’altra cura 10 giorni prescritta dal medico sempre lamprosozol,ed ora dopo almeno 9 mesi e’ ricomparsa con i stessi sintomi,che cosa potrebbe essere gastrite nervosa o altro secondo lei,attendo la vostra risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere gastrite, non necessariamente nervosa (per quanto assolutamente possibile).

  5. salvatore

    grazie della risposta,ma oltre a questa gastrite nervosa,cosa potrebbe essere,la ringrazio anticipatamente

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Confermo gastrite, se non l’ha mai fatta esegua una gastroscopia per una valutazione dettagliata; la cura è
      comunque cronica, non sempre si può sospendere perché i sintomi ricompaiono, come è già successo a lei, per cui va studiato per bene il quadro per una terapia mirata. Saluti.

  6. Antonino

    Buona sera dottore ,il mio problema consiste che rischio di strozzarmi ogni qual volta che mangio del tonno oppure petto di pollo oppure del pane bagnato ed altre cose del genere. Perché mi succede grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo sia da attribuire a ciò che mangia, ed è una situazione alquanto singolare; il suo medico l’ha mai visitata a riguardo?

  7. Mauro

    Quando ho un rapporto sessuale con la mia compagna sopra di me , nel momento del’orgasmo mi viene dei giramenti di testa che se non mi also subito mi vengono degli svenimenti.Solo in quella posizione,mi hanno detto che può essere causato da un’ernia iatale può essere?

  8. Giusy

    Buen giorno Sono una donna di 47 anni e da tre mesi ho scoperto di avere l ernia iatale . Ho comunque sempre laddome gonfio e sembra che io stia in attesa. Dato che da due mesi vivo in Spagna , lei crede sia meglio farmi vedere dato che ora ho da pochi giorni dolore e sono sempre stanca ???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se i sintomi sono cambiati sì, è opportuno verificare con il medico.

  9. valeria

    Mi é stato detto di avere una piccolissima ernia iatale ma la mia sofferenza sono battiti all’addome che rimbombano dopo aver mangiato,a letto la sera,e la mattina quando mi alzo e passeggio ma di cosa si tratta mi date una risposta per favore premesso che ho già fatto un elettrocardiogramma ed è tutto a posto. Grazie attendo vostra risposta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      È dovuto all’ernia, quello che sente sono battiti anomali dovuti al fatto che lo stomaco “risale” verso il torace, dando fastidio al cuore, che però di per sè non è malato; segua la terapia e vedrà che avrà netto miglioramento.

  10. Martina

    Buona sera , e da un po di tempo che noto dopo mangiato o anche se ho fame mi viene tipo un fastidio allo stomaco come se qualcosa sale e scende sulla bocca dello stomaco tipo vuoti d aria …. Vorrei sapere cosa poteva essere , grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono entrambe cause plausibili, in prima battuta penserei a reflusso.

  11. mario

    bongiorno gent. dottori,
    leggendo la corrispondenza ho trovato molte somiglianze con i miei disturbi,che si manifestano con tachicardia prolungata al risveglio,gonfiore,meteorismo,bisogno di eruttare sia stomaco pieno che vuoto,mancanza del respiro profondo liberatorio.
    ho eseguito test cardiologici anche sotto sforzo ,risultati negativi.Sono portatore di helicobatter nonchè di ernia iatale:chiedo cortesemente un Vs. parere se di questi
    miei disturbi è responsabile l’e.i. e come posso eliminare questa sofferenza.Grazie

  12. Roberto

    Da circa 15 giorni e piu’ soffro di vertigini vomito e rumore all’orecchio sinistro dopo visite varie orl ,tac e neurologiche mi e stato detto che si tratta di un problema di ansia e di trattarlo con gocce di xanax alla sera cosa ne pensa possono crearmi dipendenza.? Grazie dr.

  13. Antonio

    Buonasera,
    Soffro di reflusso ma potrei avere anche l’ernia.
    Mi capita che quando faccio uno sforzo e i battiti del cuore aumentano mi viene una sensazione di mancanza di respiro e come se mi bruciassero i polmoni di solito lo sento chiamare “rompere il respiro” mi devo fermare e poi ripartire, se prendo le bustine di gel antiacido il problema si allevia. Di mattina prendo un pantoprazolo da 20, 1 cp. Quando mangio molto ho delle aritmie mi hanno detto che potrebbe essere ernia iatale che preme sul cuore. Cosa ne pensate? Grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sicuramente reflusso gastro-esofageo con probabile ernia jatale, ma serve una gastroscopia per valutare l’entità del problema e la relativa terapia. Saluti.

  14. Giovanni

    Salve dott dove aver fatto un tc di controllo con mdc hanno rilevato un sospetto di ernia iatale del fondo gastrico io non ho nessun sintomo di cosa si tratta? grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Nell’ernia jatale parte dello stomaco, la zona superiore, passa attraverso il foro diaframmatico che dà passaggio all’esofago tra torace e addome, può essere più o meno importante; per la valutazione esatta della situazione si esegue solitamente una gastroscopia. Saluti.

  15. Franco

    Buona sera dottore, ho problemi allo stomaco con sintomi importanti perché non respiro e se sono coricato non respiro e devo alzarmi e andare a camminare. Qual’e’ il problema ? Tumore?
    Grazie x la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere mille cose, ma il tumore non è sicuramente la spiegazione più probabile; ne parli con fiducia al medico, vedrà che è tutto molto meno grave di quanto pensa.

  16. gina

    buon giorno doc, le descrivo i sintomi :tachcardia, a volte quando mangio liquidi caldi come la minestra ad un certo punto è come se non riuscissi più a deglutire e faccio fatica amandare giù, poi addome gonfio e dolorante dopo i pasti, a volte respiro corto e ”apnea” di notte, ma quello chenon mi spiego sento come un soffio nelle orecchie al ritmo del cuore se mi piego o mi sdraio in un certo modo. se può servire ho portato molti pesi da qualche anno a questa parte, vi ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico cosa ne pensa?
      Soffre d’ansia?
      In passato ha mai avuto problemi di stomaco?

    2. gina

      buon giorno, si soffro d’ansia, in passato vomitavo spesso ora no, ma è un periodo che ho bruciore allo stomaco, il medicomi sta facendo fare un po di accertamenti, grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene il dubbio di un po’ di reflusso e/o ernia iatale, ma anche lo stato d’animo può influire.

  17. marco

    Buongiorno dottore volevo chiederle una cosa a me è stata diagnosticata ad aprile una esofagite di tipo a ernia iatale e reflusso ho preso i vari protettori di varie marche ma dopo un po mi provocavano dolori muscoli allora li ho sospesi tutti anche perché il dolore non passava …volevo chiederle ora seguendo una dieta perciò evitando tutti gli alimenti sconsigliati come mai continuo a sentire il dolore al centro del petto livello seno e anche dietro il stesso dolore a volte molto forte ch e mi mette ansia …. che visita potrei fare per vedere da cosa potrebbe dipendere. …
    puo dipendere dal cuore ho fatto 3 elettrocardiogrammi prova sotto sforzo ecg …. e gastroscopia … il mio medico dice che e gastrite e reflusso ma il dolore non passa …. anzi su una settimana si presenta 3 4 giorni e rimane tutto il giorno …le visite sono state effettuate tra marzo e luglio che sia da ripetere qualche visita cosa mi consiglia ….
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo spesso la dieta da sola non basta.
      La visita di riferimento è quella gastroenterologica.

    2. marco

      Allora secondo lei dovrei fare anche una visita gastroenterologica …. comunque non puo dipendere dal cuore vero …. perche battiti sempre regolari solo che questo dolore mi mette anche ansia …. sto seguendo le indicazioni di una naturopata ma vedo che questo dolore davanti non passa … allora mi consiglia visita gastroenterologica ….

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe senza dubbio aiutare.
      Con i controlli fatti direi che possiamo escludere problemi cardiaci.

    4. Anonimo

      Ok la ringrazio ma il dolore si irradia anche sulla schiena dietro lo stesso punto in cui è davanti è una cosa normale …. ….perché davanti fa male ma dietro di piu ….
      Attendo sue notizie e poi la ringrazio per tutti i suoi consigli ….

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