Epididimite: sintomi, terapia e cause

Ultimo Aggiornamento: 1390 giorni

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Introduzione

L’epididimite è un’infiammazione dell’epididimo, il tubicino attorcigliato che si trova dietro i testicoli, che conserva lo sperma e ne permette il passaggio. I sintomi più frequenti dell’epididimite sono il dolore e il gonfiore. L’epididimite può colpire a qualsiasi età, ma ha un’incidenza maggiore nei pazienti di età compresa tra i 20 e i 39 anni.

L’epididimite è causata nella maggior parte dei casi da un’infezione batterica o da una malattia sessualmente trasmissibile (MST), ad esempio la gonorrea o la clamidia. In alcuni casi si possono infiammare anche i testicoli, e il disturbo è detto epididimo-orchite.

Cause

L’epididimite può avere molte cause diverse, tra cui ricordiamo:

  • Malattie sessualmente trasmissibili (MST). Le malattie sessualmente trasmesse in particolare la gonorrea e la clamidia, sono le cause più frequenti di epididimite tra gli uomini giovani e sessualmente attivi.
  • Altre infezioni. I ragazzi, gli anziani e gli omosessuali corrono maggiori rischi di soffrire di epididimite causata da infezioni batteriche a trasmissione non sessuale. In chi ha sofferto di infezioni delle vie urinarie o della prostata, i batteri possono diffondersi dalla zona colpita all’epididimo. In rari casi, l’epididimite può essere provocata da un infezione micotica.
  • Amiodarone. L’amiodarone è un farmaco usato per combattere l’aritmia cardiaca e può causare infiammazione dell’epididimo. L’epididimite provocata dall’amiodarone viene curata sospendendo temporaneamente la terapia oppure riducendo la dose del farmaco.
  • Tubercolosi. In alcuni casi, l’epididimite può essere causata dalla tubercolosi.
  • Reflusso di urina nell’epididimo. L’epididimite chimica si verifica se c’è un reflusso di urina nell’epididimo. Può essere causata da uno sforzo eccessivo o dal sollevamento di pesi.

Fattori di rischio

Epididimite a trasmissione sessuale

Diversi fattori fanno aumentare il rischio di soffrire di epididimite a trasmissione sessuale; tra di essi ricordiamo:

  • Condotta sessuale a rischio: diversi partner, rapporti con un partner affetto da una malattia sessualmente trasmessa, mancato uso del preservativo.
  • Precedenti di malattie sessualmente trasmesse. Il rischio di soffrire di infezioni che provocano l’epididimite aumenta se in passato si è sofferto di altre malattie sessualmente trasmesse.

Infezioni non sessualmente trasmesse

Il rischio di soffrire di epididimite causata da un’infezione di natura non sessuale può essere maggiore in questi casi:

  • Problemi alla prostata o infezioni delle vie urinarie. Le infezioni croniche delle vie urinarie o della prostata sono connesse alle infezioni batteriche che possono provocare l’epididimite.
  • Pene non circonciso o anomalie anatomiche delle vie urinarie, che aumentano il rischio di epididimite causata da un’infezione batterica.
  • Interventi chirurgici e altri interventi sulle vie urinarie. Gli interventi chirurgici e non (catetere o uroscopia) possono introdurre batteri nell’apparato genitale e in quello urinario, causando infezioni.
  • Ingrossamento della prostata. L’ingrossamento della prostata impedisce il funzionamento corretto della vescica e fa ristagnare l’urina in vescica: in questo modo il rischio di infezioni alla vescica aumenta, e in parallelo aumenta il rischio di epididimite.

Sintomi

I sintomi dell’epididimite dipendono dalla causa del disturbo, tra di essi ricordiamo:

  • Dolore, gonfiore, rossore o calore allo scroto.
  • Dolore e fastidio ai testicoli, di solito solo su un lato. Il dolore può aggravarsi dopo essere andati in bagno.
  • Minzione dolorosa o necessità urgente o frequente di urinare.
  • Dolore durante i rapporti o l’eiaculazione.
  • Brividi e febbre.
  • Gonfiore a un testicolo.
  • Ingrossamento dei linfonodi inguinali.
  • Dolore o fastidio nella parte bassa dell’addome o nella regione pelvica.
  • Perdite dal pene.
  • Presenza di sangue nello sperma.

I sintomi dell’epididimite di solito compaiono nel giro di un giorno o due e regrediscono dopo la terapia.

In alcuni casi l’epididimite può non guarire completamente o ripresentarsi e viene quindi definita epididimite cronica. I sintomi dell’epididimite cronica possono presentarsi gradualmente. In alcuni casi la causa dell’epididimite cronica non è individuabile con certezza.

Quando chiamare il medico

Il dolore o il gonfiore ai testicoli non devono essere sottovalutati. Il dolore ai testicoli può essere causato da molti disturbi diversi, e per alcuni di essi è necessario intervenire con urgenza. Alcuni disturbi che causano dolore o gonfiore ai testicoli possono peggiorare o provocare danni permanenti se non vengono curate prontamente.

La torsione testicolare, o torsione del funicolo spermatico, può causare un dolore simile a quello dell’epididimite, ma richiede un intervento d’urgenza, perché impedisce la circolazione diretta al testicolo.

Se soffrite di perdite dal pene o avvertite dolore durante la minzione, consultate il medico.

Pericoli

L’epididimite può causare:

  • Ascesso scrotale, se i tessuti infetti producono pus,
  • Epididimite cronica, che può verificarsi se l’epididimite acuta non viene curata come si deve e diventa ricorrente,
  • Atrofia (restringimento) del testicolo colpito,
  • Diminuzione della fertilità (eventualità molto rara),
  • Se il disturbo si diffonde dall’epididimo al testicolo è detto epididimo-orchite. I sintomi e le possibili terapie sono fondamentalmente le stesse dell’epididimite.

Diagnosi

Il medico vi visiterà, per scoprire se i linfonodi inguinali sono ingrossati e se il testicolo del lato colpito è gonfio. Il medico, inoltre, potrà eseguire l’esplorazione rettale per controllare se la prostata è ingrossata e dolente, oppure prescrivere gli esami del sangue e delle urine per controllare se ci sono infezioni o altri problemi.

Tra gli altri esami che il medico può prescrivere ricordiamo:

  • Screening per le malattie sessualmente trasmesse. Il medico preleva un campione di fluido dall’uretra, inserendo un sottilissimo tampone nel pene. Il campione viene poi esaminato per controllare se sono presenti eventuali batteri o microrganismi infettivi. I risultati possono essere usati per capire qual è l’antibiotico più efficace per la terapia.
  • Ecografia. L’ecografia è un esame non invasivo che usa onde sonore ad alta frequenza per creare immagini delle strutture interne dell’organismo. Serve per escludere patologie come la torsione del funicolo spermatico (torsione testicolare) o il tumore al testicolo. Il medico può usare questo esame se i sintomi si sono presentati all’improvviso con un grave dolore e se gli altri esami non sono serviti.
  • TAC dei testicoli. Durante quest’esame, usato anche per escludere la torsione testicolare, il medico inietta una minima quantità di materiale radioattivo tracciante che entra in circolo. Speciali apparecchiature, poi, sono in grado di visualizzare le zone dei testicoli che ricevono meno sangue (sintomo di torsione) o più sangue (sintomo di epididimite).

Cura e terapia

L’epididimite provocata da una malattie sessualmente trasmesse o da un’altra infezione viene curata usando gli antibiotici. Anche il vostro partner dovrà farsi curare. Comunicate al vostro medico gli eventuali altri farmaci che assumete e le eventuali allergie ai farmaci. Quest’informazione, e la diagnosi del tipo di infezione, aiuteranno il medico a scegliere qual è la terapia che fa al caso vostro.

È opportuno finire tutto il ciclo di antibiotici prescritto dal medico, anche se ci si sente meglio già dopo due o tre giorni dall’inizio della terapia. Se non vi sentite meglio, chiamate il medico. Una volta terminata la terapia, è consigliabile ritornare dal medico per una visita di controllo, per essere sicuri che l’infezione sia scomparsa.

Nella maggior parte dei casi, i sintomi regrediscono già dopo alcuni giorni di terapia antibiotica. Se i sintomi non migliorano, il medico potrà prescrivervi un antibiotico diverso. Se nemmeno così ci sono miglioramenti, il medico potrà effettuare altri esami per capire se l’epididimite è causata da un’infezione batterica o da una malattia sessualmente trasmessa.

Se si è formato un ascesso può essere necessario drenarlo e, in certi pazienti, si deve procedere all’intervento di epididimectomia (rimozione chirurgica dell’epididimo) parziale o totale. L’intervento chirurgico può anche essere utile se l’epididimite è causata da malformazioni anatomiche, però molti pazienti continueranno a soffrire di dolore allo scroto anche dopo l’intervento.

Stile di vita e rimedi pratici

Soffrire di epididimite, normalmente significa provare molto dolore e disagio. Per alleviare i sintomi, è consigliabile:

  • Mettersi a letto a riposo. A seconda della gravità del dolore, potrà essere necessario rimanere a letto per uno o due giorni.
  • Tenere lo scroto in alto. Se state sdraiati, mettete un asciugamano piegato sotto lo scroto.
  • Indossare il sospensorio che offre un miglior sostegno e protezione rispetto ai boxer.
  • Mettere la borsa del ghiaccio sullo scroto, avvolta in un asciugamano sottile e rimuoverla ogni mezz’ora per evitare danni alla pelle.
  • Evitare i rapporti finché l’infezione non è completamente guarita. Chiedete al medico quando potrete ricominciare ad avere rapporti.

Prevenzione

Se l’epididimite è causata da una malattia sessualmente trasmessa, anche il vostro partner dovrà farsi curare. Se non si sottopone alla terapia, infatti, potrete contrarre nuovamente il disturbo. Per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmesse in grado di causare l’epididimite è opportuno avere rapporti sicuri, ad esempio con un solo partner e usando il preservativo.

Se soffrite di infezioni ricorrenti delle vie urinarie o di altri fattori di rischio per l’epididimite, il medico potrà consigliarvi altri modi per impedire le recidive.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. giorgio

    Dottore ho solo 16 anni? Ho l epididimite da 3 giorni e sto davvero male, vorrei sapere se c’è il rischio che diventi cronica perche con questo dolore non potrei giocare a calcio e andare avanti con gli studi. In precedenza ho avuto dei dolori ai testicoli che inizuavabo la sera e la mattina non avevo niente, lei mi sa dire se questa era epididimite e se quella che ho adesso potrebbe diventare cronica?

    1. giorgio

      La ringrazio, Il medico mi ha dato augmentin 5 giorni 2 volte al giorno tachipirina (penso per la febbre) ghiaccio mattina e sera e non indossare più i boxer na gli slip, per lei 5 giorni sono giusti visto che al secondo giorno di cura non vedo miglioramenti e leggo che molti prendono antibiotici per 10 giorni o più?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      5 giorni è l’approccio minino e può essere sufficiente in certi casi.

    3. Manuel

      Salve, ho avvertito un dolore al testicolo destro, che nei primi giorni era davvero insopportabile, sono andato dal dottore e notando un gonfiore dello stesso mi ha fatto un’analisi del liquido prostatico riscontrando infezione e.coli e enterococco, analizzando le risposte mi ha dato una cura per 10-12 gg di antibiotico norfloxacina.
      Dopo 5gg di cura il dolore e gonfiore permane, anche se in maniera lieve.
      Mi devo preoccupare?
      Quali cibi sono consigliabili assumere e non assumere?
      Ps. soffro di colite da circa 5 anni dopo l’intervento chirurgico per peritonite,è collegata in modo a questi sintomi?
      Grazie

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. L’importante è che stia diminuendo, continui con fiducia la cura.
      2. Mangi leggero per non infiammare la prostata.
      3. Probabilmente no.

  2. luca

    Salve dottore…tutto é iniziato con bruciore nell’urinare poi dolore nella zona pelvica e tensione hai testicoli.il medico di famiglia mi ha prescritto ciproxin e oki per 6 giorni (effettuai anche esame urine e Psa ma era tutto nella norma).passata la cura mi é rimasto un leggero fastidio al testicolo sx,lo sento un paio di giorni poi svanisce e ritorna,effettuando piu volte l auto palpazione nn ho trovato rigonfiamenti o altro ma solo un fastidio quando tocco il testicolo sx in alto…potrebbe essere ancora infiammato?????grazie

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