Epatite A,B,C: sintomi e diagnosi

Ultimo Aggiornamento: 1862 giorni

Il fegato è l’organo più resistente che abbiamo, grazie alla sua alta capacità rigenerativa; in Italia, secondo l’Associazione Italia per lo Studio del Fegato, si contano circa 2 milioni e mezzo di persone che si ammalano di epatite B e C e 21.000 persone che muoiono per patologie varie del fegato.

Le epatiti virali, che sono le malattie del fegato più diffuse, costituiscono ancora un serio problema per la sanità pubblica, anche se negli ultimi anni molto si è speso in prevenzione e in diagnosi precoci.

Quali sono le varie forme di epatite virale, come si contraggono e come si manifestano?

L’epatite virale in generale è un’infiammazione del fegato che provoca dolore e gonfiore: la causa più comune è uno dei sei virus dell’epatite (A,B, C, D, E e G), tutte le forme causano l’infiammazione del fegato, compromettendo la sua capacità di funzionare. La mancanza di afflusso di sangue al fegato, le sostanze tossiche, le malattie autoimmuni, l’uso eccessivo di alcol, una lesione al fegato e l’assunzione di determinati farmaci possono causare l’epatite. Più raramente invece l’epatite può essere causata da infezioni virali come la mononucleosi e dal citomegalovirus.

Il fegato demolisce i rifiuti prodotti nel sangue: quando il fegato si infiamma non è in grado di svolgere un buon lavoro e di sbarazzarsi quindi di questi rifiuti. Una sostanza di scarto  chiamata bilirubina comincia ad accumularsi nel sangue e nei tessuti dal momento in cui il fegato non funziona più correttamente; la bilirubina è ciò che rende la pelle di una persona colpita da epatite di un colore giallo-arancio (ittero). La bilirubina e le altre sostanze di scarto possono anche causare prurito, nausea, febbre e dolori muscolari.

Ci sono due tipi principali di epatite:

  • l’epatite acuta (di breve durata),
  • l’epatite cronica (della durata di almeno 6 mesi).

Se si soffre di epatite acuta il fegato potrebbe diventare improvvisamente infiammato e potreste avere:

  • nausea,
  • vomito,
  • febbre,
  • dolori muscolari.

Oppure potrebbe anche non verificarsi alcun sintomo, la maggior parte delle persone riesce a superare l’infiammazione acuta in pochi giorni o in poche settimane. A volte, tuttavia, l’infiammazione non guarisce; in particolare, se l’infiammazione non scompare nel giro di 6 mesi, allora si tratta di epatite cronica.

Dal 1991 l’Italia ha adottato la vaccinazione obbligatoria, che assume oggi un’importanza ancora maggiore di fronte ai flussi migratori che espongono al rischio di un ritorno del virus. Ai virus dell’epatite B e C si possono attribuire metà dei casi italiani di cirrosi, oggi circa 800 mila. “

Mentre solo pochi anni fa si era impotenti di fronte alll’epatite B, oggi, grazie a medicinali simili a quelli che si usano contro il virus dell’HIV si riesce a bloccare la replicazione virale nella quasi totalità dei casi; nel caso dell’epatite C invece la cura è decisamete più complicata e la percentuale di successo terapeutico scende al 60% dei casi. Il vaccino rimane quindi quindi la scelta migliore.

Epatite A

Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:HAV_prevalence_2005.png

Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:HAV_prevalence_2005.png

Il virus dell’epatite A (HAV), identificato per la prima volta nel 1973, appartiene alla famiglia Picornaviridae, genere Hepatovirus, ed è rappresentato da un unico sierotipo. Sono sufficienti poche particelle virali per causare l’infezione.

Il virus si riproduce quasi esclusivamente nel fegato, ma sono stati rilevati come sede di replicazione anche l’orofaringe e l’intestino tenue nella sua porzione superiore. L’HAV è neutralizzato dagli anticorpi di tipo IgG e di tipo IgM; infatti la diagnosi avviene attraverso la ricerca degli anticorpi proprio della classe IGM, prima citata.

L’infezione ha generalmente un tempo di incubazione di 4 settimane e l’esordio dei sintomi è brusco, di tipo simil-influenzale:

  • anoressia,
  • nausea,
  • astenia,
  • indisposizione generale,
  • possibili episodi di vomito,
  • presenza di dolore al fianco destro in corrispondenza dell’area epatica.

Sempre nei primi giorni può essere presente febbre.

Segue un quadro con remissione di questi sintomi ed inizia la comparsa di segni tipici di epatite acuta:

  • ittero,
  • prurito,
  • colorazione più scura delle urine.

Il virus HAV si trasmette per via oro-fecale attraverso l’ingestione di cibi e bevande contaminate da acque sporche. I più colpiti generalmente sono gli adulti, almeno nei paesi industrializzati, mentre i bambini sono ancora molto a rischio di contrarre l’infezione nei paesi poveri.

L’epatite A è caratterizzata da un’evoluzione spontanea verso la guarigione completa e nel 90% dei casi si presenta in forme acute benigne ed autorisolventi che non necessitano di terapie se non forse di supporto. Solamente negli anziani e in persone immunodepresse, e comunque molto raramente, può dare origine a forme croniche.

Epatite B

Credit: http://en.wikipedia.org/wiki/File:HBV_prevalence_2005.png

Credit: http://en.wikipedia.org/wiki/File:HBV_prevalence_2005.png

L’agente eziologico dell’epatite B è il virus HBV, appartenente alla famiglia degli Hepadnaviridae, ed è uno dei virus più infettivi al mondo; si trasmette tramite sangue infetto o tramite rapporti sessuali non protetti.

I sintomi legati all’epatite B sono variegati e di non sempre facile individuazione, addirittura l’ammalato potrebbe non presentare alcun sintomo evidente, pur essendo in grado di trasmettere la malattia: in questo caso si parla di portatore sano.

L’esordio dell’infezione può essere a volte segnalato da:

  • alterazione della colorazione cutanea, quale l’ittero (colorazione giallastra della cute e della mucosa, dovuta ad un aumento della bilirubina nel sangue oltre valori di 3mg/100ml),
  • affaticamento,
  • febbre,
  • prurito ed eventuali piccole ferite dovute al grattarsi,
  • nausea e vomito,
  • dolore proiettato all’ipocondrio destro (sede di proiezione del fegato) ed eventualmente alla spalla destra,
  • feci chiare,
  • urine color marsala.
  • sempre presente è invece l’innalzamento delle transaminasi e della bilirubina.

La corretta diagnosi di epatite B può però essere fatta solamente mediante dosaggio dei marker virali specifici attraverso un esame del sangue.

L’infezione da virus dell’epatite B può evolvere in 4 esiti diversi, a seconda delle condizioni immunitarie del paziente:

  1. Decorso acuto con completo recupero e acquisizione della immunità dall’infezione (89% dei casi),
  2. epatite fulminante con mortalità del 90%: può richiedere il trapianto di fegato (1% dei casi),
  3. infezione cronica, ossia persistenza del virus nell’organismo con danno epatico (5-10% dei casi); in questo caso la malattia ha un andamento cronico e può compromettere la funzionalità epatica nel giro di 10-30 anni con l’insorgenza di cirrosi epatica o di carcinoma epatocellulare primitivo (di solito dopo che è già presente la cirrosi)
  4. stato di portatore inattivo (5% dei casi): il virus persiste nel fegato ma non provoca danno epatico; può rimanere in questo stato anche tutta la vita, senza arrecare danni nemmeno a lungo termine. È anche poco contagioso per gli altri.

Epatite C

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HCV_prevalence_1999.png

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HCV_prevalence_1999.png

L’epatite C è causata dal virus HCV facente parte della famiglia dei Flaviviridae, agente meno infettivo tuttavia molto resistente, la cui diffusione avviene soprattutto per via ematica e non per via sessuale come comunemente si crede. La trasmissione per via sessuale avviene solo in presenza di cicli mestruali o di patologie a carico del sistema urogenitale a causa dei quali si ha scambio di sangue infetto.

Una volta penetrato nel fegato il virus causa una epatite acuta che però, nella maggior parte dei casi, è asintomatica. Ciò fa sì che la malattia possa divenire cronica (nell’80% dei casi) senza che il paziente se ne accorga, né possa quindi curarla precocemente. Generalmente i danneggiamenti al fegato non si presentano se non dopo 10-30 anni dall’infezione.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    OK la ringrazio. Appena partorisco andrò all’asl per informarmi per l’eventuale richiamo del vaccino. Io sto bene comunque. Grazie mille

  2. Diego

    Salve dottore le
    Riporto esiti esami per pma
    -hbsag negativo
    – anticorpi hbsag 218
    -anticorpi hcv negativo
    – anticorpi anti core virus b negativo
    – anticorpi anti core virus b hbcab igm negativo

    Cosa
    Vogliono dire? Possiamo accedere a pma?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Niente epatite B (è vaccinata?) e niente epatite C, quindi tutto OK.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso sì, ma come sempre l’ultima parola spetta al medico.

  3. Vale 82

    Salve dottore mi scusi se la disturbo.. Allora volevo chiederle un informazione x me importante.. Io vivo qui in Germania e oggi sono sta dal mio dottore che mi ha detto che dalle analisi ha visto che ho la gpt 45 nti e mi ha anke detto di non preoccuparmi xke è molto poco ..ecco la mia domanda è: si cura? Si guarisce da questo ? La ringrazio x il suo tempo in attesa di una sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta probabilmente di fluttuazioni di poca importanza che rientreranno spontaneamente.

    2. Vale 82

      Che aignifica fluttuazioni? In che swnso? Quindi NN avro’ più niente ? Se ne andra?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, possiamo ragionevolmente pensare che così come è comparso, se ne andrà.

    4. Anonimo

      Grazie davvero .. Mi ha tolto un peso Anke xke io NN so com e SIA successo 8 mesi fa ho partorito la mia terza figlia CN il Mio Secondo compagno e dopo che ho avuto a 7 mesi di gravidanza un cesareo d urgenza mi e venuta Anke un iperteroidismo e circa 10 giorni fa ho iniziato la cura ..Ora questo e in più ho l a ne mi a mediterranea .. L iperteroidismo mi ha fatto venire Anke attacchi di panico che dopo la cura so no memo frequentiert .. NN capisco tutto questo

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si lasci sopraffare da questi problemi emersi negli ultimi mesi, serve solo mettere ordine, affrontarli con serenità, e non ci saranno problemi.

  4. marcello

    Buonasera dottore ho fatto delle analisi del sangue, vi scrivo le sezioni asteriscate:
    NEUT% neutrofili: 72,8
    LYMPH% linfociti: 18,8
    ASPARTATO AMINOTRANSFERAST (AST) (GOT) valore: 47
    ALANINA AMINOTRANSFERASI: 121
    GAMMAGLUTAMILTRANSPEPTIDASI: 229
    FERRITINA: 480,4
    HBCAB: POSITIVO. Negativo. EIA
    HBSAG: NEGATIVO. NEGATIVO Immunometrico
    HCV-AB Test di screening: NEGATIVO. NEGATIVO. Elisa
    –_———————————-_—————–_———_-
    Ho l epatite???
    Grz in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sembra epatite, ma ha anche i valori del Anti-HBs (o HBsAb)?

      Le transaminasi sono tuttavia elevate, sarà necessario capire con il medico la causa.

  5. marcello

    HBS e HBSAB, non sono presenti nelle analisi,ci sono solo quelle citate poco fa.
    Cosa potrebbero invece causare queste alterazioni e cosa potrebbero presegnalare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Potrebbe essere vaccinato per l’epatite B, ma senza quel valore rimane solo un’ipotesi.
      2. Le cause possibili sono davvero numerose (farmaci, cattivo stile di vita, abuso di alcolici, epatiti non virali, …) e da approfondire con il medico.

  6. marcello

    Potrebbe essere tra queste?
    Ab anti nucleo : negativo negativo
    ab antimitocondrio : assenti negativo
    ab antimuscolo liscio : assenti negativo
    lkm assenti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, se presente è vicino agli altri marker dell’epatite B.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, dipende dai casi, alcune epatiti causate dallo stesso virus possono guarire o anche essere fulminanti; la C è quella che cronicizza più spesso e che quindi può dare problemi in futuro.

  7. Anonimo

    Salve dott ho 35 anni ho fatto esami epatite..tutto negativi tranne anti hbs 2050,3 mui/ml(v.r<10)cosa significa dottore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è solo segno che è stato vaccinato in passato.

    2. Anonimo

      Mi scusi dott ma non sono molto bravo nel capire ciò..ho visto ma non riesco a capire. .potrebbe aiutarmi?è grave?mi scusi l ignoranza

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come detto sopra se è l’unico valore positivo in linea di massima è perchè è vaccinato.

  8. enrico

    Salve,
    dopo la prima donazione del sangue grazie alle analisi ho scoperto di esser positivo alla Epatite C,sconvolto poichè non capisco le cause..
    Dò i valori poichè anche sul genotipo e resistenza dello stesso,ho letto molta confusione:

    HCV-NAT donatori: POSITIVO

    Single TriNat: POSITIVO Ricerca virale Hcv: positiva-1560000 Ul/ml Genotipo: 1a

    TEST di Conf HCV: Core1=4+ core2=3+ NS3= 4+ NS4=1+

    Mi può dire di più al riguardo?
    Grazie di cuore

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, il test NAT è qualiativo, ci dice se c’è il virus o meno, la seconda voce indica la carica virale e il tipo di virus (ne esistono diversi, lei pare abbia contratto il tipo 1a), l’ultima voce indica sempre caratteristiche relative al sottotipo di virus in questione; le consiglio comunque di parlarne con un epatologo/infettivologo per capire se è necessaria una terapia e quale eventualmente.

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