Epatite A,B,C: sintomi e diagnosi

Ultimo Aggiornamento: 1441 giorni

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Il fegato è l’organo più resistente che abbiamo, grazie alla sua alta capacità rigenerativa; in Italia, secondo l’Associazione Italia per lo Studio del Fegato, si contano circa 2 milioni e mezzo di persone che si ammalano di epatite B e C e 21.000 persone che muoiono per patologie varie del fegato.

Le epatiti virali, che sono le malattie del fegato più diffuse, costituiscono ancora un serio problema per la sanità pubblica, anche se negli ultimi anni molto si è speso in prevenzione e in diagnosi precoci.

Quali sono le varie forme di epatite virale, come si contraggono e come si manifestano?

L’epatite virale in generale è un’infiammazione del fegato che provoca dolore e gonfiore: la causa più comune è uno dei sei virus dell’epatite (A,B, C, D, E e G), tutte le forme causano l’infiammazione del fegato, compromettendo la sua capacità di funzionare. La mancanza di afflusso di sangue al fegato, le sostanze tossiche, le malattie autoimmuni, l’uso eccessivo di alcol, una lesione al fegato e l’assunzione di determinati farmaci possono causare l’epatite. Più raramente invece l’epatite può essere causata da infezioni virali come la mononucleosi e dal citomegalovirus.

Il fegato demolisce i rifiuti prodotti nel sangue: quando il fegato si infiamma non è in grado di svolgere un buon lavoro e di sbarazzarsi quindi di questi rifiuti. Una sostanza di scarto  chiamata bilirubina comincia ad accumularsi nel sangue e nei tessuti dal momento in cui il fegato non funziona più correttamente; la bilirubina è ciò che rende la pelle di una persona colpita da epatite di un colore giallo-arancio (ittero). La bilirubina e le altre sostanze di scarto possono anche causare prurito, nausea, febbre e dolori muscolari.

Ci sono due tipi principali di epatite:

  • l’epatite acuta (di breve durata),
  • l’epatite cronica (della durata di almeno 6 mesi).

Se si soffre di epatite acuta il fegato potrebbe diventare improvvisamente infiammato e potreste avere:

  • nausea,
  • vomito,
  • febbre,
  • dolori muscolari.

Oppure potrebbe anche non verificarsi alcun sintomo, la maggior parte delle persone riesce a superare l’infiammazione acuta in pochi giorni o in poche settimane. A volte, tuttavia, l’infiammazione non guarisce; in particolare, se l’infiammazione non scompare nel giro di 6 mesi, allora si tratta di epatite cronica.

Dal 1991 l’Italia ha adottato la vaccinazione obbligatoria, che assume oggi un’importanza ancora maggiore di fronte ai flussi migratori che espongono al rischio di un ritorno del virus. Ai virus dell’epatite B e C si possono attribuire metà dei casi italiani di cirrosi, oggi circa 800 mila. “

Mentre solo pochi anni fa si era impotenti di fronte alll’epatite B, oggi, grazie a medicinali simili a quelli che si usano contro il virus dell’HIV si riesce a bloccare la replicazione virale nella quasi totalità dei casi; nel caso dell’epatite C invece la cura è decisamete più complicata e la percentuale di successo terapeutico scende al 60% dei casi. Il vaccino rimane quindi quindi la scelta migliore.

Epatite A

Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:HAV_prevalence_2005.png

Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:HAV_prevalence_2005.png

Il virus dell’epatite A (HAV), identificato per la prima volta nel 1973, appartiene alla famiglia Picornaviridae, genere Hepatovirus, ed è rappresentato da un unico sierotipo. Sono sufficienti poche particelle virali per causare l’infezione.

Il virus si riproduce quasi esclusivamente nel fegato, ma sono stati rilevati come sede di replicazione anche l’orofaringe e l’intestino tenue nella sua porzione superiore. L’HAV è neutralizzato dagli anticorpi di tipo IgG e di tipo IgM; infatti la diagnosi avviene attraverso la ricerca degli anticorpi proprio della classe IGM, prima citata.

L’infezione ha generalmente un tempo di incubazione di 4 settimane e l’esordio dei sintomi è brusco, di tipo simil-influenzale:

  • anoressia,
  • nausea,
  • astenia,
  • indisposizione generale,
  • possibili episodi di vomito,
  • presenza di dolore al fianco destro in corrispondenza dell’area epatica.

Sempre nei primi giorni può essere presente febbre.

Segue un quadro con remissione di questi sintomi ed inizia la comparsa di segni tipici di epatite acuta:

  • ittero,
  • prurito,
  • colorazione più scura delle urine.

Il virus HAV si trasmette per via oro-fecale attraverso l’ingestione di cibi e bevande contaminate da acque sporche. I più colpiti generalmente sono gli adulti, almeno nei paesi industrializzati, mentre i bambini sono ancora molto a rischio di contrarre l’infezione nei paesi poveri.

L’epatite A è caratterizzata da un’evoluzione spontanea verso la guarigione completa e nel 90% dei casi si presenta in forme acute benigne ed autorisolventi che non necessitano di terapie se non forse di supporto. Solamente negli anziani e in persone immunodepresse, e comunque molto raramente, può dare origine a forme croniche.

Epatite B

Credit: http://en.wikipedia.org/wiki/File:HBV_prevalence_2005.png

Credit: http://en.wikipedia.org/wiki/File:HBV_prevalence_2005.png

L’agente eziologico dell’epatite B è il virus HBV, appartenente alla famiglia degli Hepadnaviridae, ed è uno dei virus più infettivi al mondo; si trasmette tramite sangue infetto o tramite rapporti sessuali non protetti.

I sintomi legati all’epatite B sono variegati e di non sempre facile individuazione, addirittura l’ammalato potrebbe non presentare alcun sintomo evidente, pur essendo in grado di trasmettere la malattia: in questo caso si parla di portatore sano.

L’esordio dell’infezione può essere a volte segnalato da:

  • alterazione della colorazione cutanea, quale l’ittero (colorazione giallastra della cute e della mucosa, dovuta ad un aumento della bilirubina nel sangue oltre valori di 3mg/100ml),
  • affaticamento,
  • febbre,
  • prurito ed eventuali piccole ferite dovute al grattarsi,
  • nausea e vomito,
  • dolore proiettato all’ipocondrio destro (sede di proiezione del fegato) ed eventualmente alla spalla destra,
  • feci chiare,
  • urine color marsala.
  • sempre presente è invece l’innalzamento delle transaminasi e della bilirubina.

La corretta diagnosi di epatite B può però essere fatta solamente mediante dosaggio dei marker virali specifici attraverso un esame del sangue.

L’infezione da virus dell’epatite B può evolvere in 4 esiti diversi, a seconda delle condizioni immunitarie del paziente:

  1. Decorso acuto con completo recupero e acquisizione della immunità dall’infezione (89% dei casi),
  2. epatite fulminante con mortalità del 90%: può richiedere il trapianto di fegato (1% dei casi),
  3. infezione cronica, ossia persistenza del virus nell’organismo con danno epatico (5-10% dei casi); in questo caso la malattia ha un andamento cronico e può compromettere la funzionalità epatica nel giro di 10-30 anni con l’insorgenza di cirrosi epatica o di carcinoma epatocellulare primitivo (di solito dopo che è già presente la cirrosi)
  4. stato di portatore inattivo (5% dei casi): il virus persiste nel fegato ma non provoca danno epatico; può rimanere in questo stato anche tutta la vita, senza arrecare danni nemmeno a lungo termine. È anche poco contagioso per gli altri.

Epatite C

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HCV_prevalence_1999.png

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HCV_prevalence_1999.png

L’epatite C è causata dal virus HCV facente parte della famiglia dei Flaviviridae, agente meno infettivo tuttavia molto resistente, la cui diffusione avviene soprattutto per via ematica e non per via sessuale come comunemente si crede. La trasmissione per via sessuale avviene solo in presenza di cicli mestruali o di patologie a carico del sistema urogenitale a causa dei quali si ha scambio di sangue infetto.

Una volta penetrato nel fegato il virus causa una epatite acuta che però, nella maggior parte dei casi, è asintomatica. Ciò fa sì che la malattia possa divenire cronica (nell’80% dei casi) senza che il paziente se ne accorga, né possa quindi curarla precocemente. Generalmente i danneggiamenti al fegato non si presentano se non dopo 10-30 anni dall’infezione.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Ivan

    Salve dottore il sangue secco e trasmessibile solo con ogetti taglienti o anche avendo una ferita sanguinante toccando tipo uno oggetto col sangue infetto secco

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La pelle integra è un’ottima barriera, non si preoccupi.

    2. ivan

      No intendo se io ho una ferita aperta sanguinante se tocco un oggetto dove ce il sangue secco con la ferita ce un rischio?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se lei ha una ferita aperta e sanguinante non credo che si metta a toccare oggetti sconosciuti…

      Cerchiamo di rimanere lucidi e con i piedi per terra, altrimenti non usciamo più di casa per paura di prenderci malattie anche dalla nostra ombra.

  2. anonimo

    Buona sera ho usato la forbice del.mio amico non conosco il suo stato se a o meno epatiti io mi sono fatto un taglietto senza che uscisse sangue ce un rischio senza che e uscito sangue?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma onestamente non userei forbici di soggetti di cui non sono sicuro.

  3. anonimo

    Mi ero preso male dottore perche sul web leggevo che a volte ci si puo creare Micro lesioni con le forbicine senza che si vedono non capisco ce se uno si taglia anche poco poco il sangue si dovrebbe vedere e ci si accorge lei cosa dice sono in ansia!!!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Cerchiamo di rimanere lucidi e con i piedi per terra, altrimenti non usciamo più di casa per paura di prenderci malattie anche dalla nostra ombra.

  4. anonimo

    Sul web sembra che dovremmo vivere in una capanna di vetro a sentire certe cose. dottore ho paura pure a condividere l asciugamano con mio fratello non usa precauzioni con le donne e o paura che lascia residui di sangue appena si asciuga la bocca o quando si fa barba ho letto che il sangue secco e attivo ora sento sempre al mattino sapore di sangue in bocca perché ho le gengive un po sanguinanti ora se mi pulisco con la stessa asciugamano dalle labbra il sangue mi passa sulle gengive o magari mi taglio con la barba e ce il suo sangue sulla asciugamano sono fritto o pauraaaaa

  5. MANUELE

    DOTTORE HO LETTO CHE L EPATITE A B C NON SI PRENDE PER RAPPORTO ORALE PRATICATO E VERO? CIOE NON SONO CONSIDERATE A TRASMISSIONE SESSUALE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Semplificando al massimo:

      1. La A è davvero improbabile, la sua trasmissione è infatti oro-fecale.
      2. La B è quella un po’ più a rischio, benchè non elevatissimo.
      3. La C è meno probabile.

    2. Manuele

      Dottore ho fatto analisi … Valore transaminase gpt 41 … Limite leggo 40! Quell uno in piu e grave?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma l’ultima parola spetta al suo medico.

    4. Manuel

      Dottore gpt a 41 e comunque nella norma e un indizio di epatite o altro? In un eco addominale mi hanno riscontrato fegato grasso

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è questa la spiegazione, ma la variazione rimane minima.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esatto, questo è il mio parere, ma ovviamente senta cosa ne pensa il medico.

  6. samuel

    Ho fatto esami del sangue é got 44 ( max 37) gpt 94 ( max 40) emocromo nella norma, proteine totali normali azotemia creatinina normale VES PCR e ldh basse.. Potrei avere l epatite? Nella eco ho milza 14.4cm e steatosi…a maggio ho avuto rapporti protetti con donne… Fino ad aprile le avevo normali le transaminasi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La steatosi potrebbe spiegare i valori, ma a maggior ragione se ci sono stati rapporti a rischio merita verificare le epatiti.

  7. samuel

    I rapporti erano protetti..ma non ci dovrebbe essere ldh alta o VES alta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Spesso sì, ma l’unico modo certo è verificare i marker specifici.

  8. samuel

    Ma l epatite quanto tempo di incubazione ha? e se l’avessi presa a maggio si potrebbe già vedere dalle analisi II giugno? perché tutte le esami del sangue fatti nei mesi precedenti erano buone sia le transaminasi erano basse

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Fino a 6 mesi, quindi un negativo non sarebbe definitivo.

  9. CRISTIAN

    DOTTORE CE IL NUMERO VERDE DI UNAMALATTIACONLAC SPONSORIZZATA ANCHE IN TV CHE RISPONDONO DEGLI ESPERTI…. MI HANNO DETTO CHE IL PERIODO D INCUBAZIONE DELLA MALATTIA PUO ESSERE DI SEI MESI MA CHE I TEST DI RICERCA DEGLI ANTICORPI HBsAg e HCV DI 3 GENERAZIONE SONO GIA DEFINITIVI AL 100 PER CENTO DOPO 3 MESI UN RAPPORTO SESSUALE NON PROTETTO PERCHE GIA IN GRADO DI RILEVARE LA MALATTIA. E VERO?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho motivo di dubitare della valutazione di uno specialista.

  10. emanuele

    dottore se faccio un hcv rna qualitativo e hbv dna qualitativo dopo 30 giorni posso abbattere l attesa dei 6 mesi ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sicuramente con i test attuali si hanno risposte molto affidabili anche prima dei 6 mesi, la maggior parte dei pazienti si positivizza anche per gli anticorpi a 3 mesi al massimo.

  11. lusia

    Salve dottore io sono pozitivs al epatite B : HbSAg 18,53 coi (positive ) e molto rischioso con i valori che ho io..?????

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non sembrano valori elevatissimi, ma è comunque una situazione che richiede di essere seguita da un epatologo.

  12. Anonimo

    Dottore si guarisce spontaneamente da epatite a e b ? Mentre dalla c no?

    1. ANONIMO

      DOTT TES A 90 GG PER ENTRAMBI EPATITE CON I TEST ATTUALMENTE IN USO POSSONO BASTARE SENZA ASPETTARE I 180GG?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Secondo alcuni medici sì, ma faccia riferimento a chi la sta seguendo.

    3. Anonimo

      Non mi sta seguendo ness dopo un rapporto a riskio sto eseguendo io test e nn sonche fare

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne può parlare in laboratorio.
      Se c’è stato un rapporto a rischio le ricordo anche il test HIV.

    5. Anonimo

      Dott lei che mi consiglia ? Test hiv 90
      Gg hbv e hcv a 90 e posso chiudere?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per l’HIV si fa a 30 e poi a 90 giorni, per l’epatite come detto faccia riferimento ad un medico.

    7. ANONIMO

      QUINDI UN SEMPLICE TEST DI RICERCA ANTICORPI HIV AL 90 ESIMO GIORNO NON VA ASSOLUTAMENTE RIPETUTO?

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è che non non vada assolutamente ripetuto, semplicemente non è necessario con gli attuali test.

  13. ANONIMO

    DOTTORE LE ALLEGO DUE RISP DIFFERENTI DI DUE DOTTORI DIVERSI A CHI CAVOLO CREDERE?
    1
    hbsag va ripetuto a 90 giorni se negativo non sono necessari ulteriori controlli. il rischio di trasmissione hcv attraverso rapporto orale è difficilmente determinabile ma verosimilmente basso, se vuole conferma della negatività è necessario ripetere la ricerca degli anticorpi anti hcv anche a 6 mesi dal possibile contagio.

    Medico specialista in Medicina Interna. USC Gastroenterologia 1 AO Papa Giovanni XXIII Bergamo

    2
    Deve fidarsi:
    HIV HA UNA INCUBAZIONE CHE VA DA 15 A 90 GIORNI!!
    HCV HA UNA INCUBAZIONE CHE VA DA 15 A 60 GIORNI!!
    HBV HA UNA INCUBAZIONE CHE VA DA 30 A 180 GIORNI!!
    A 90 sarà definitivo per HIV e HCV.
    A 180 sarà definitivo per HBV.
    Claudia Balotta

    DUE RISP DIVERSE ,,,, QUAL E LA VERITA

    1. anonimo

      l ho riletto mille volte,,,,, ma nn capisco a chi rivolgermi per una risposta decisa,,, che 10 medici dicono 3 mesi altri 10 medici dicono 6 mesi?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si rivolga al medico responsabile del laboratorio dove ha fatto le analisi, oppure ad un infettivologo, oppure ad un epatologo, ovviamente portando le analisi fatte. Internet è un grande strumento, ma non può sostituire il consulto medico.

      Oltre a pareri diversi fra i medici, esistono esami del sangue con sensibilità diversa, per questo serve la valutazione di persona.

      Ha dei dubbi? Non vuole rivolgersi ad un medico? Prenda come riferimento il periodo finestra più lungo, cioè 6 mesi. Purtroppo non posso davvero fare di più.

  14. Cris

    Salve ho 30 anni e il mio ragazzo e affetto da epatite c il problema che noi fino a quanto lui ha scoperto la malattia provavamo ad avere un figlio quindi avevamo rapporti completi anche durante il ciclo volevo sapere e molto rischioso

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non molto, l’epatite C solo raramente è trasmessa attraverso rapporti sessuali; raccomando ovviamente di verificare comunque con esami.

  15. salvo

    Buona sera per l’epatite a volevo sapere se non dovrebbero guarire da sole ci si accorge con dei sintomi o solo con un controllo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Spesso compaiono sintomi, ma in genere l’evoluzione è buona.

  16. kevin

    Dolore spalla e addome al respiro,entrambi a destra e bilirubina tot alta. Non sono in età di Gilbert ed ho colon irritabile. Cosa può essere?

  17. kevin

    E grave? Devo anticipare la visita prevista ad un mese di distanza? Eco addome di un anno fa nella norma

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Era stati visti calcoli nella cistifellea? Fango biliare?

  18. kevin

    Eco addome comprendeva tutti gli organi. Solo qualche calcolino ai reni e venuto fuori.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La sindrome di Gilbert non ha particolari età caratteristiche, in ogni caso è necessaria una visita medica per una diagnosi precisa; potrebbe essere un po’ di ansia, ma c’è modo di saperlo a distanza.

  19. kevin

    Spesso somatizzo ansia ma sono in un periodo particolarmente felice ora. Ma può essere anche il ritorno ad attività sessuale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è causa di emozione (anche positiva) sì, può essere (magari legata ad un po’ di colon irritabile).

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