Epatite A,B,C: sintomi e diagnosi

Ultimo Aggiornamento: 1123 giorni

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Il fegato è l’organo più resistente che abbiamo, grazie alla sua alta capacità rigenerativa; in Italia, secondo l’Associazione Italia per lo Studio del Fegato, si contano circa 2 milioni e mezzo di persone che si ammalano di epatite B e C e 21.000 persone che muoiono per patologie varie del fegato.

Le epatiti virali, che sono le malattie del fegato più diffuse, costituiscono ancora un serio problema per la sanità pubblica, anche se negli ultimi anni molto si è speso in prevenzione e in diagnosi precoci.

Quali sono le varie forme di epatite virale, come si contraggono e come si manifestano?

L’epatite virale in generale è un’infiammazione del fegato che provoca dolore e gonfiore: la causa più comune è uno dei sei virus dell’epatite (A,B, C, D, E e G), tutte le forme causano l’infiammazione del fegato, compromettendo la sua capacità di funzionare. La mancanza di afflusso di sangue al fegato, le sostanze tossiche, le malattie autoimmuni, l’uso eccessivo di alcol, una lesione al fegato e l’assunzione di determinati farmaci possono causare l’epatite. Più raramente invece l’epatite può essere causata da infezioni virali come la mononucleosi e dal citomegalovirus.

Il fegato demolisce i rifiuti prodotti nel sangue: quando il fegato si infiamma non è in grado di svolgere un buon lavoro e di sbarazzarsi quindi di questi rifiuti. Una sostanza di scarto  chiamata bilirubina comincia ad accumularsi nel sangue e nei tessuti dal momento in cui il fegato non funziona più correttamente; la bilirubina è ciò che rende la pelle di una persona colpita da epatite di un colore giallo-arancio (ittero). La bilirubina e le altre sostanze di scarto possono anche causare prurito, nausea, febbre e dolori muscolari.

Ci sono due tipi principali di epatite:

  • l’epatite acuta (di breve durata),
  • l’epatite cronica (della durata di almeno 6 mesi).

Se si soffre di epatite acuta il fegato potrebbe diventare improvvisamente infiammato e potreste avere:

  • nausea,
  • vomito,
  • febbre,
  • dolori muscolari.

Oppure potrebbe anche non verificarsi alcun sintomo, la maggior parte delle persone riesce a superare l’infiammazione acuta in pochi giorni o in poche settimane. A volte, tuttavia, l’infiammazione non guarisce; in particolare, se l’infiammazione non scompare nel giro di 6 mesi, allora si tratta di epatite cronica.

Dal 1991 l’Italia ha adottato la vaccinazione obbligatoria, che assume oggi un’importanza ancora maggiore di fronte ai flussi migratori che espongono al rischio di un ritorno del virus. Ai virus dell’epatite B e C si possono attribuire metà dei casi italiani di cirrosi, oggi circa 800 mila. “

Mentre solo pochi anni fa si era impotenti di fronte alll’epatite B, oggi, grazie a medicinali simili a quelli che si usano contro il virus dell’HIV si riesce a bloccare la replicazione virale nella quasi totalità dei casi; nel caso dell’epatite C invece la cura è decisamete più complicata e la percentuale di successo terapeutico scende al 60% dei casi. Il vaccino rimane quindi quindi la scelta migliore.

Epatite A

Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:HAV_prevalence_2005.png

Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:HAV_prevalence_2005.png

Il virus dell’epatite A (HAV), identificato per la prima volta nel 1973, appartiene alla famiglia Picornaviridae, genere Hepatovirus, ed è rappresentato da un unico sierotipo. Sono sufficienti poche particelle virali per causare l’infezione.

Il virus si riproduce quasi esclusivamente nel fegato, ma sono stati rilevati come sede di replicazione anche l’orofaringe e l’intestino tenue nella sua porzione superiore. L’HAV è neutralizzato dagli anticorpi di tipo IgG e di tipo IgM; infatti la diagnosi avviene attraverso la ricerca degli anticorpi proprio della classe IGM, prima citata.

L’infezione ha generalmente un tempo di incubazione di 4 settimane e l’esordio dei sintomi è brusco, di tipo simil-influenzale:

  • anoressia,
  • nausea,
  • astenia,
  • indisposizione generale,
  • possibili episodi di vomito,
  • presenza di dolore al fianco destro in corrispondenza dell’area epatica.

Sempre nei primi giorni può essere presente febbre.

Segue un quadro con remissione di questi sintomi ed inizia la comparsa di segni tipici di epatite acuta:

  • ittero,
  • prurito,
  • colorazione più scura delle urine.

Il virus HAV si trasmette per via oro-fecale attraverso l’ingestione di cibi e bevande contaminate da acque sporche. I più colpiti generalmente sono gli adulti, almeno nei paesi industrializzati, mentre i bambini sono ancora molto a rischio di contrarre l’infezione nei paesi poveri.

L’epatite A è caratterizzata da un’evoluzione spontanea verso la guarigione completa e nel 90% dei casi si presenta in forme acute benigne ed autorisolventi che non necessitano di terapie se non forse di supporto. Solamente negli anziani e in persone immunodepresse, e comunque molto raramente, può dare origine a forme croniche.

Epatite B

Credit: http://en.wikipedia.org/wiki/File:HBV_prevalence_2005.png

Credit: http://en.wikipedia.org/wiki/File:HBV_prevalence_2005.png

L’agente eziologico dell’epatite B è il virus HBV, appartenente alla famiglia degli Hepadnaviridae, ed è uno dei virus più infettivi al mondo; si trasmette tramite sangue infetto o tramite rapporti sessuali non protetti.

I sintomi legati all’epatite B sono variegati e di non sempre facile individuazione, addirittura l’ammalato potrebbe non presentare alcun sintomo evidente, pur essendo in grado di trasmettere la malattia: in questo caso si parla di portatore sano.

L’esordio dell’infezione può essere a volte segnalato da:

  • alterazione della colorazione cutanea, quale l’ittero (colorazione giallastra della cute e della mucosa, dovuta ad un aumento della bilirubina nel sangue oltre valori di 3mg/100ml),
  • affaticamento,
  • febbre,
  • prurito ed eventuali piccole ferite dovute al grattarsi,
  • nausea e vomito,
  • dolore proiettato all’ipocondrio destro (sede di proiezione del fegato) ed eventualmente alla spalla destra,
  • feci chiare,
  • urine color marsala.
  • sempre presente è invece l’innalzamento delle transaminasi e della bilirubina.

La corretta diagnosi di epatite B può però essere fatta solamente mediante dosaggio dei marker virali specifici attraverso un esame del sangue.

L’infezione da virus dell’epatite B può evolvere in 4 esiti diversi, a seconda delle condizioni immunitarie del paziente:

  1. Decorso acuto con completo recupero e acquisizione della immunità dall’infezione (89% dei casi),
  2. epatite fulminante con mortalità del 90%: può richiedere il trapianto di fegato (1% dei casi),
  3. infezione cronica, ossia persistenza del virus nell’organismo con danno epatico (5-10% dei casi); in questo caso la malattia ha un andamento cronico e può compromettere la funzionalità epatica nel giro di 10-30 anni con l’insorgenza di cirrosi epatica o di carcinoma epatocellulare primitivo (di solito dopo che è già presente la cirrosi)
  4. stato di portatore inattivo (5% dei casi): il virus persiste nel fegato ma non provoca danno epatico; può rimanere in questo stato anche tutta la vita, senza arrecare danni nemmeno a lungo termine. È anche poco contagioso per gli altri.

Epatite C

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HCV_prevalence_1999.png

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HCV_prevalence_1999.png

L’epatite C è causata dal virus HCV facente parte della famiglia dei Flaviviridae, agente meno infettivo tuttavia molto resistente, la cui diffusione avviene soprattutto per via ematica e non per via sessuale come comunemente si crede. La trasmissione per via sessuale avviene solo in presenza di cicli mestruali o di patologie a carico del sistema urogenitale a causa dei quali si ha scambio di sangue infetto.

Una volta penetrato nel fegato il virus causa una epatite acuta che però, nella maggior parte dei casi, è asintomatica. Ciò fa sì che la malattia possa divenire cronica (nell’80% dei casi) senza che il paziente se ne accorga, né possa quindi curarla precocemente. Generalmente i danneggiamenti al fegato non si presentano se non dopo 10-30 anni dall’infezione.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. roberto

    buongiorno dottore scusi se continuoa fare domande ma mi capisca sono molto preoccupato mi saprebbe dire dove si puo fare un test western blot a cagliari perchè all’ospdale dove sono andato fanno solo il test elisa anche pagando……………

  2. roberto

    buonasera dottore scusi se continuo ma è da ieri notte ho la febbre a 37 37,5 puo essere collegato all hiv

  3. Anonimo

    Dottore salve. Anni fa io feci il vaccino per l epatite b e controllai gli anticorpi e il vaccino aveva creato gli anticorpi…ora peró due settimane fa ho fatto.le analisi degli anticorpi di epatite b sono negativi cosa significa? Devo rifare i vaccini? Se si, circa un mese fa ho avuto la mononucleosi, fav4ndo questi vaccini aggravo la situazione della mononucleosi o aspetto che tutto sia passato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sembra sia necessario rivaccinarsi.
      2. Aspetterei di stare bene.

  4. Anonimo

    Dottore mi scusi ma devo farle anche per la A e la C? Ma fare un baccino ora che mi é passata la mononucleosi puó abbassare il sistema immunitario? E quindo creare complicanze alla mononucleosi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non esiste il vaccino per l’epatite C; valuti con il medico se e quando fare gli altri.

  5. roberto

    Buona sera dottore la aggiorno sulla situazione il bruciore e rimasto l ansia è aumentata la notizia positiva e che ho fatto il test delle urine e è risultato negativo in più ho fatto un altro test della hiv e il medico mi ha detto di stare tranquillo che per i valori che ho il risultato e negativo e non ce bisogno nemmeno di farò un altro test a 90 giorni

  6. roberto

    Le chiedo se fare i test del epatite a 60 giorni sono attendibili o in che percentuale sono attendibili?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non conosco le percentuali di attendibilità a 60 giorni, mi dispiace.

  7. marta

    Ma se qualcuno ha avuto la meningite può venirgli l epatite ? Se si è contaggiosa ?

  8. fragola

    buongiorno dottore
    la ginecologa mi ha scritto seguenti esami prima di fare la fivet , allora l’emportante che vorrei sapere se cè un proprio giorno per fare questi esami oppure posso fargli in qualsiasi giorno di ciclo ?
    l’esame sono: HIV ( ricerca anticorpi.
    treponema pallidum: anticorpi anticardiolipina VDRL/RPR qualitativa.
    Virus epatite B (HBV) ricerca HBSAG.
    Virus epatite C (HCV) anticorpi.
    Virus epatite B(HBV) ricerca anticorpi HBCAG (HBCAB).
    Grazie in anticipo dottore e scusi per l’italiano.

  9. Denis

    Buongiorno Dottore a mè è stato diagnosticato un Citomegalovirus epatico, non classificato come epatite A-B-C-D. Questo un paio di anni fà, mi è passato da solo, adesso è ricomparso in forma più leggera, ma non c’è un modo per risalire alla fonte del problema e capire che virus è, mi hanno detto che in qualche Università di medicina potrebbero trovare la soluzione, io le scivo dal Friuli Venezia Giulia.

    Saluti.

  10. agos

    Ho l’epatite c ho fatto la terapia con interferone e ribavirina ma dopo poco nn ero piu negativo il mio genotipo è 3a ora aapettando l’introduzione dell’interfeeron free sono peggiorato ora proverò di nuovo con interferone e ribavirina. Ma perché nn è ancora possibile curarsi con I nuovi farmaci:interfeeron free? ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Fondamentalmente è un problema economico, sono cicli molto costosi ed il Ministero è in trattativa con le aziende farmaceutiche.

  11. mario vazz

    ..ci si può contagiare bevendo nel bicchiere di chi ha contratto la epatite B o C,o mangiando con le stesse posate? grazie

  12. Giulio

    Salve,Che tipo di epatite puo venire se si fa del sesso orale compreso baci con prostitute infette ? In che modo consiglia di farci sesso apparte l’uso del preservativo ?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il rischio di trasmissione di epatite C è basso, ma non nullo.
      2. Non ci sono alternative al preservativo.

  13. spf

    Salve dottore, per l’epatite A mi consiglia di stare a letto il più possibile o muovermi? Mi consiglia di camminare? Cosa dovrei mangiare? Ora sto mangiando prevalentemente fette biscottate e marmellata… Grazie.

  14. alberto

    Dottore dalle mie analisi del sangue risulta tutto alla perfezione(analisi generiche).
    invece da un ecografia all’addome risulta tutto ok,tranne il fegato lievemente ingrossato e lieve steatosi.Si può parlare di epatite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, ma se c’è questo dubbio è possibile verificare con i marker specifici.

  15. Anonimo

    Buonasera dottore i miei figli hanno bevuto l acqua dal bicchiere di un amica che era affetta da pancreatite
    Si sono contagiati?Cosa posso fare per saperlo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È improbabile che sia contagiosa, in ogni caso lo segnali al pediatra e cerchi di capire con la paziente la causa della pancreatite.

  16. andrea riboldi

    ho le feci chiare troppo spesso,a quale altra malattia è riconducibile tale sintomo? all’esame della B e della C sono risultato negativo,è alta la probabilità di avere un falso negativo? oltre alle feci ho spesso gonfiore addominale

  17. Jenny

    Buongiorno dottore. Questa mattina ho portato il mio micio dal veterinario, e dall’agitazione mentre il medico effetuata la puntura penso lo abbia graffiato. Successivamente, io ho toccato il gatto e mi sono ritrovata le mani e la maglia piene di sangue, solo che il sangue era secco! se fosse del veterinario, ci sarebbe qualche possibilità di contagio di epatite o hiv? purtroppo sulle mani ho piccoli graffietti e non vorrei che il sangue fosse penetrato all’interno in qualche modo. La prendo mi delucidi, sono alquanto preoccupata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere rischio zero, oltretutto non capisco come possa essere stata “piena” di sangue, la quantità che eventualmente può rimanere sulle unghie del gatto è impercettibile.

    2. Jenny

      forse non mi sono spiegata: scusi! Ho paura che il veterinario abbia perso del sangue e quindi macchiato il pelo del gatto per poi trasferirsi sulla mia maglia e sulle mie mani oltretutto ferite.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembrerebbe strano, possibile che abbia perso così tanto sangue e non se ne sia accorto?

    4. Jenny

      non so che pensare a menochè non si sia ferito il gatto con la puntura…solo che non mi sembra! mi consiglia di fare degli esami?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere non sono necessari esami, senta magari anche il veterinario per cercare di capire l’accaduto.

  18. anonomo

    Dottore ho avuto un rapporto con una donna ma il preservativo el alzarsi si e sfilato e da quel giorno che ho diarrea e successo 5 giorni fa che ho diarrea e da 2/ giorni pole esse epatite ? Grazie mille per la disponibilità

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per ora è solo ansia, eventuali esami per malattie veneree vanno pianificati con il medico e fatti tra qualche settimana.

  19. anonomo

    Io ho fatto gia il test del hiv per i parametri ed e negativo fra un mese faccio nuovamente il test hiv e in piu per epatite ripetuto fra tre mesi poi test del spermacultura per la gonorrea

  20. Annalisa

    Sette anni fa ho curato l’epatite c con successo, ora a distanza di tempo sto accusando dolori alle ossa e ai muscoli. Può’ tale disturbo essere un sintomo di ritorno della malattia?

  21. Georgeta

    Doctore ,mio marito a cuela epatita fata per colpa del alcool.Voglio sapere esista rischio di contagiarmi e che devo fare,,anche contato sessual e un pericol…che devo fare.Scuze per la mia ortografia. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sono esclude epatiti virali no, non c’è rischio di contagio.

  22. Luce

    Salve dottore, qualche giorno fa mi son fatta un piccolo taglietto su un dito con un vetro rotto che si trovava su dei gradini. Devo fare qualche analisi? Rischio di essermi presa qualcosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Telefoni al medico di base e valuti con lui se fare un richiamo ed eventuali esami.

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