Epatite A,B,C: sintomi e diagnosi

Ultimo Aggiornamento: 1711 giorni

Il fegato è l’organo più resistente che abbiamo, grazie alla sua alta capacità rigenerativa; in Italia, secondo l’Associazione Italia per lo Studio del Fegato, si contano circa 2 milioni e mezzo di persone che si ammalano di epatite B e C e 21.000 persone che muoiono per patologie varie del fegato.

Le epatiti virali, che sono le malattie del fegato più diffuse, costituiscono ancora un serio problema per la sanità pubblica, anche se negli ultimi anni molto si è speso in prevenzione e in diagnosi precoci.

Quali sono le varie forme di epatite virale, come si contraggono e come si manifestano?

L’epatite virale in generale è un’infiammazione del fegato che provoca dolore e gonfiore: la causa più comune è uno dei sei virus dell’epatite (A,B, C, D, E e G), tutte le forme causano l’infiammazione del fegato, compromettendo la sua capacità di funzionare. La mancanza di afflusso di sangue al fegato, le sostanze tossiche, le malattie autoimmuni, l’uso eccessivo di alcol, una lesione al fegato e l’assunzione di determinati farmaci possono causare l’epatite. Più raramente invece l’epatite può essere causata da infezioni virali come la mononucleosi e dal citomegalovirus.

Il fegato demolisce i rifiuti prodotti nel sangue: quando il fegato si infiamma non è in grado di svolgere un buon lavoro e di sbarazzarsi quindi di questi rifiuti. Una sostanza di scarto  chiamata bilirubina comincia ad accumularsi nel sangue e nei tessuti dal momento in cui il fegato non funziona più correttamente; la bilirubina è ciò che rende la pelle di una persona colpita da epatite di un colore giallo-arancio (ittero). La bilirubina e le altre sostanze di scarto possono anche causare prurito, nausea, febbre e dolori muscolari.

Ci sono due tipi principali di epatite:

  • l’epatite acuta (di breve durata),
  • l’epatite cronica (della durata di almeno 6 mesi).

Se si soffre di epatite acuta il fegato potrebbe diventare improvvisamente infiammato e potreste avere:

  • nausea,
  • vomito,
  • febbre,
  • dolori muscolari.

Oppure potrebbe anche non verificarsi alcun sintomo, la maggior parte delle persone riesce a superare l’infiammazione acuta in pochi giorni o in poche settimane. A volte, tuttavia, l’infiammazione non guarisce; in particolare, se l’infiammazione non scompare nel giro di 6 mesi, allora si tratta di epatite cronica.

Dal 1991 l’Italia ha adottato la vaccinazione obbligatoria, che assume oggi un’importanza ancora maggiore di fronte ai flussi migratori che espongono al rischio di un ritorno del virus. Ai virus dell’epatite B e C si possono attribuire metà dei casi italiani di cirrosi, oggi circa 800 mila. “

Mentre solo pochi anni fa si era impotenti di fronte alll’epatite B, oggi, grazie a medicinali simili a quelli che si usano contro il virus dell’HIV si riesce a bloccare la replicazione virale nella quasi totalità dei casi; nel caso dell’epatite C invece la cura è decisamete più complicata e la percentuale di successo terapeutico scende al 60% dei casi. Il vaccino rimane quindi quindi la scelta migliore.

Epatite A

Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:HAV_prevalence_2005.png

Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:HAV_prevalence_2005.png

Il virus dell’epatite A (HAV), identificato per la prima volta nel 1973, appartiene alla famiglia Picornaviridae, genere Hepatovirus, ed è rappresentato da un unico sierotipo. Sono sufficienti poche particelle virali per causare l’infezione.

Il virus si riproduce quasi esclusivamente nel fegato, ma sono stati rilevati come sede di replicazione anche l’orofaringe e l’intestino tenue nella sua porzione superiore. L’HAV è neutralizzato dagli anticorpi di tipo IgG e di tipo IgM; infatti la diagnosi avviene attraverso la ricerca degli anticorpi proprio della classe IGM, prima citata.

L’infezione ha generalmente un tempo di incubazione di 4 settimane e l’esordio dei sintomi è brusco, di tipo simil-influenzale:

  • anoressia,
  • nausea,
  • astenia,
  • indisposizione generale,
  • possibili episodi di vomito,
  • presenza di dolore al fianco destro in corrispondenza dell’area epatica.

Sempre nei primi giorni può essere presente febbre.

Segue un quadro con remissione di questi sintomi ed inizia la comparsa di segni tipici di epatite acuta:

  • ittero,
  • prurito,
  • colorazione più scura delle urine.

Il virus HAV si trasmette per via oro-fecale attraverso l’ingestione di cibi e bevande contaminate da acque sporche. I più colpiti generalmente sono gli adulti, almeno nei paesi industrializzati, mentre i bambini sono ancora molto a rischio di contrarre l’infezione nei paesi poveri.

L’epatite A è caratterizzata da un’evoluzione spontanea verso la guarigione completa e nel 90% dei casi si presenta in forme acute benigne ed autorisolventi che non necessitano di terapie se non forse di supporto. Solamente negli anziani e in persone immunodepresse, e comunque molto raramente, può dare origine a forme croniche.

Epatite B

Credit: http://en.wikipedia.org/wiki/File:HBV_prevalence_2005.png

Credit: http://en.wikipedia.org/wiki/File:HBV_prevalence_2005.png

L’agente eziologico dell’epatite B è il virus HBV, appartenente alla famiglia degli Hepadnaviridae, ed è uno dei virus più infettivi al mondo; si trasmette tramite sangue infetto o tramite rapporti sessuali non protetti.

I sintomi legati all’epatite B sono variegati e di non sempre facile individuazione, addirittura l’ammalato potrebbe non presentare alcun sintomo evidente, pur essendo in grado di trasmettere la malattia: in questo caso si parla di portatore sano.

L’esordio dell’infezione può essere a volte segnalato da:

  • alterazione della colorazione cutanea, quale l’ittero (colorazione giallastra della cute e della mucosa, dovuta ad un aumento della bilirubina nel sangue oltre valori di 3mg/100ml),
  • affaticamento,
  • febbre,
  • prurito ed eventuali piccole ferite dovute al grattarsi,
  • nausea e vomito,
  • dolore proiettato all’ipocondrio destro (sede di proiezione del fegato) ed eventualmente alla spalla destra,
  • feci chiare,
  • urine color marsala.
  • sempre presente è invece l’innalzamento delle transaminasi e della bilirubina.

La corretta diagnosi di epatite B può però essere fatta solamente mediante dosaggio dei marker virali specifici attraverso un esame del sangue.

L’infezione da virus dell’epatite B può evolvere in 4 esiti diversi, a seconda delle condizioni immunitarie del paziente:

  1. Decorso acuto con completo recupero e acquisizione della immunità dall’infezione (89% dei casi),
  2. epatite fulminante con mortalità del 90%: può richiedere il trapianto di fegato (1% dei casi),
  3. infezione cronica, ossia persistenza del virus nell’organismo con danno epatico (5-10% dei casi); in questo caso la malattia ha un andamento cronico e può compromettere la funzionalità epatica nel giro di 10-30 anni con l’insorgenza di cirrosi epatica o di carcinoma epatocellulare primitivo (di solito dopo che è già presente la cirrosi)
  4. stato di portatore inattivo (5% dei casi): il virus persiste nel fegato ma non provoca danno epatico; può rimanere in questo stato anche tutta la vita, senza arrecare danni nemmeno a lungo termine. È anche poco contagioso per gli altri.

Epatite C

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HCV_prevalence_1999.png

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HCV_prevalence_1999.png

L’epatite C è causata dal virus HCV facente parte della famiglia dei Flaviviridae, agente meno infettivo tuttavia molto resistente, la cui diffusione avviene soprattutto per via ematica e non per via sessuale come comunemente si crede. La trasmissione per via sessuale avviene solo in presenza di cicli mestruali o di patologie a carico del sistema urogenitale a causa dei quali si ha scambio di sangue infetto.

Una volta penetrato nel fegato il virus causa una epatite acuta che però, nella maggior parte dei casi, è asintomatica. Ciò fa sì che la malattia possa divenire cronica (nell’80% dei casi) senza che il paziente se ne accorga, né possa quindi curarla precocemente. Generalmente i danneggiamenti al fegato non si presentano se non dopo 10-30 anni dall’infezione.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Matto

    scusami dotore adeso 150 gorni fa dal ultimo rapporto . A 120 fato con metodica clia per hcv era tutto negativo e sugura o cambio metodica ??

  2. Alex

    salve dotore o preso 400 mg – Moxifloxacina per 10 gorni domani volevo fare analisi per epatite a.b.c e hiv posso

  3. flora

    Allora ieri mentre avevo un rapporto con mio marito malato di epatite c e fegato rovinato ha avuto perdite di sangue sono in panico!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perdite di sangue nello sperma? Il rapporto era senza preservativo?

  4. Emy

    Salve dottore, mia figlia ha 3 anni, ed è da 2settimane che gli sono venute nel corpo nel viso dei pomfi. L hanno definita una orticaria, l hanno controllata dei dottori e mi hanno detto che ha i vermi. Mi hanno dato la cura e nnt ancora gli vengono i pomfi e poi spariscono e dopo ore rivengono di nuovo. Il punto è siccome lei a ottobre ha fatto il vaccino può essere abbia fatto questa reazione? Punto 2, ha toccato dei coniglietti piccoli non vaccinati, ha mangiato lo sgombro in scatola xke lo ha visto mangiare al papà e quindi piangeva. Ora lei va in bagno e fa la pipì giallastra proprio, e le feci di un colore chiaro marroncino. Potrebbe trattarsi di qualche tipo di epatite? Se si mi spiegherebbe se è grave come cosa se è contagiosa ? Sono nel panico aiuto!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Poco probabile che la reazione descritta sia causata dal vaccino.
      2. A mio avviso non c’è motivo di pensare ad un’epatite.

  5. Christian

    Buongiorno Dottore,ho una domanda da farle.Ho una relazione con una donna sposata,e con due figli.Il mio problema è che ho paura ad avere rapporti sessuali con lei dopo che ho scoperto che il marito già prima del matrimonio aveva contratto l’epatite,con una trasfusione di sangue infetto (non sò però se la B o la C).Le chiedo come è possibile che lei e figli non abbiano contratto la malattia se il papà era infetto?e in questo caso come devo relazionarmi con lei sessualmente?grazie infinite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il contagio non è mai scontato, soprattutto attraverso i rapporti sessuali.
      2. La signora verifica periodicamente di non essere stata contagiata?

  6. Dolma90

    Salve, ho avuto un rapporto non protetto con un portatore di epatite.. come devo procedere? dopo quanto tempo è possibile verificare se si ha riscontrato l’infezione?

    grazie e cordiali saluti

    1. Anonimo

      non ne sono sicura… in entrambi casi qual è il periodo di incubazione e successiva manifestazione dei sintomi?
      Pensa sia possibile abbia contratto il virus?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il rischio di trasmissione attraverso i rapporti sessuali non è elevato, ma è comunque possibile; per le tempistiche le valuti con il medico, in genere si fanno ad un mese, a tre mesi ed eventualmente a 6 mesi (soprattutto la C).

      Verifichi anche l’HIV.

    3. Dolma90

      Salve Dottore. Dunque, si tratta di epatite B e il portatore soffre di epatite da 6 anni. Durante il rapporto parte dello liquido seminale è stato ingerito.
      Lei crede sia stato possibile il contagio? E quando mi sarà possibile verificarlo attraverso gli esami del sangue? Fin dai primi giorni dopo il rapporto è possibile verificarne il contagio?

      Grazie mille, cordiali saluti

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il contagio è possibile; contatti URGENTEMENTE il suo medico per valutare se procedere alla profilassi con immunoglobuline.

      Se 90 è il suo anno di nascita è possibile che sia vaccinato, lo verifichi.

  7. Debora

    Salve dott sono un infermiera eseguendo un prelievo mi sono punta da un ago del paziente con hcv+ . Vorrei sapere se è molto probabile Ke mi sono infettata. Dal esame di virulenza del paziente risulta un valore alto tremilioni . Aspetto di eseguire da qui a 1 mese il prelievo. Lettrice in ansia

  8. Chiara

    Salve ho fatto analisi per epatite B epatite C i risultati sono HBeAg negativo HCV-Ab negativo valori di riferimento negativo. Cut off1,00 Interpretazione AnticorpiAssenti1,00. Sono uscite bene a come vedo giusto ?!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra che sia tutto negativo, quindi direi tutto bene; raccomando in ogni caso di verificare come sempre con il medico.

  9. *ale

    Mi scusi dottore, sono un ragazzo di 15 anni, non avevo mai avuto informazioni riguardo queste malattie (epatite, aids) e come potessero essere trasmesse, per caso è uscito questo discorso con uno dei miei genitori.ma comunque il mio dubbio è questo adesso; da tempo ho un ragazzo con cui ho avuto rapporti (esclusivamente non protetti)… E quindi rischio?

  10. FEDELE

    buona sera,dottore,è da 2 mesi che ho una diarrea,prima erano feci diarroiche con un po di consistenza,ma ora sono 1 settimana che ho feci liquide colorate,ed addiritura anche acquose,colorate di giallo -(tipo ittero)a volte mi prendono anche dolori di pancia,sopratutto se mangio la serail 1 giorno della, settimana quando le feci hanno iniziato a diventare piu acquose ho avuto un’influenza la notte,il giorno dopo ho preso un biotic FORTE a base di semi di ponpelmo,la notta successuiva ho sudato,la mattina la febbre non c’era piu,ma la diarrea persiste,la temperature esterne sono scese,ed io ho 65 anni e vivo in un CAMPER anche se riscaldato,è epatite o solo ho contratto dei VIRUS???mi sto curando con alimentazione(ho iniziato a digiunare e la diarrea smette)ed inoltre emetto aria spesso dal sedere!!!grazie x un suo parere,è epatite e se si come posso averla contratta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un’infezione intestinale, ma adesso è decisamente ora di rivolgersi ad un medico per indagare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarebbe opportuno sottoporsi entrambi al test HIV ed in futuro usare sempre il preservativo.

  11. *ale

    È necessaria la presenza dei genitori per farlo? Sennò come potrei agire autonomamente??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, temo di sì; prova a parlarne in consultorio, sapranno consigliarti per il meglio.

    2. *ale

      Ma io non lo posso fare sapere ai miei.. E solo non riesco a fare nulla, al consultorio posso fare tutto da solo?
      Non c’è alcun metodo alternativo?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In consultorio sicuramente sapranno consigliarti per il meglio.

      Il partner è maggiorenne?

    4. *ale

      No, non ancora.. Tra un’anno lo sarà.
      Ultima cosa e non le recherò più disturbo.
      Mi chiedo, se non faccio alcun accertamento e ipoteticamente parlando, il contagio è avvenuto, ma ignoro la cosa, ci saranno troppe conseguenze negative o continuerà ad essere tutto “normale”???

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbero non esserci sintomi anche per molto tempo, ma quando arriveranno la possibilità di cura sarà inferiore.

      Ti raccomando di recarti in consultorio e parlarne con un medico, è davvero importante.

    6. *ale

      Per molto tempo quanto? Anni? Se tutto va bene posso fare questi accertamenti non appena compiuti i 18, ma non prima se occorre la presenza dei miei.
      Per adesso sto bene, sono solo debole fisicamente, ma non penso sia tutto legato a questo adesso.
      In consultorio andrò sicuramente, ma se ho già la certezza che per il o i test devono esserci i genitori è una battaglia persa in partenza.
      La ringrazio per le risposte esaurienti!

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ci fosse stato un contagio 2 anni sono un tempo che può fare la differenza.

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ritardare eventuali cure può essere pericoloso.

    9. *ale

      Che ansia??? ritiene necessario ne debba parlare ai miei genitori, dunque?

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso sì, ma come primo passo puoi rivolgerti con fiducia in consultorio dove troverai medici in grado di essere più precisi di quanto non possa fare io.

      Tienimi al corrente.

    11. *ale

      È solo che è imbarazzante come cosa e ho paura di non trovarne il coraggio, non conoscevo nulla di tutto questo e ora mi ci trovo davanti. Non sapevo nemmeno cosa fosse il consultorio fino a ieri..
      Devo riuscire a convincermi
      Le farò sapere
      Grazie tante

    12. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrà avere una consulenza più approfondita rispetto a quello che posso fare io, su rischi, modalità di accesso al test, …

  12. Denny

    Salve Dottore,

    Un mio parente che ha più di 50 anni, ha contratto da tempo l’epatite A e B.

    Ha contattato un immunologo che ha eseguito una serie di esami, i quali hanno dato esito positivo per entrambe.

    La prossima settimana dovrà andare di nuovo dall’immunologo per la lettura diagnostica dei risultati.

    Al momento non soffre di gravi complicanze.

    Quali sono le terapie che dovrà seguire, quali i rischi e in che modo tener controllata questa forma virale ?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dall’attuale condizione, dal fatto che l’epatite B sia attiva, quiescente o superata, …

  13. Miki

    Salve dottore e più di 2 settimane che o le fecci chiare potrebbe essere epatite lei cosa ne pensa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In assenza di altri sintomi non c’è motivo di pensarlo.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere il colon irritato, ma ovviamente verifichi con il medico.

  14. Antonella

    Buongiorno, mi piacerebbe avere un suo parere su ciò che è successo ieri sera a cena. Ho per sbaglio bevuto dallo stesso bicchiere di un ragazzo che so essere malato di epatite (non so quale forma), appena me ne sono resa conto mi è salita una forte ansia e le chiedo cosa rischio. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il rischio non è elevatissimo, ma lo segnali comunque al medico per valutare se verificare con esami del sangue nei prossimi mesi.

  15. Anonimo

    Buonasera dottore..le faccio i complimenti per l’accuratezza del sito, ma non riesco a togliermi un dubbio: circa 5 anni fa ho avuto un rapporto anale non protetto con un ragazzo e successivamente ci siamo accorti della presenza di sangue. A suo dire non provava dolore, quindi suppongo fosse mio..rischio di avere un’epatite virale? Ho fatto il test hiv dopo anni dall’evento perchè ho iniziato a preoccuparmi di queste cose solo recentemente, negativo. Faccio regolari esami per emocromo e fegato perchè prendo la pillola anticoncezionale e non ho mai avuto valori anomali, è possibile che sia presente senza dare nessun sintomo dopo anni? Sono nata dopo il ’90 quindi credo di essere vaccinata per epatite b. La ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi aspetto sorprese, ma al suo posto mi toglierei il dubbio con un test.

      Raccomando regolari PAP-test dal ginecologo.

  16. anna

    caro dottore, sono portatrice inattiva di HBsAg,( BHV DNA quali/quantitativo 21UI/mL) ,i valori delle transaminasi sono nella norma, ecografia nella norma, ma ho il valore dell’AFP a 43,82ng/mL.In seguito a questo ho eseguito la TAC con mezzo di contrasto per verificare l’eventualità di un tumore al fegato ma risulta negativa anche questa per fortuna! Ma allora perchè questo valore risulta così alto?Cosa posso fare ancora per trovarne la causa? Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono rari casi di positivi in soggetti sani, quindi non escludiamo che sia così, ma onestamente sono situazioni che vanno al di là delle mie competenze.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si arriva a questa conclusione quando non emergono analisi, sintomi o diagnosi che dimostrino una causa diversa.

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

Gli interventi inviati potrebbero richiedere fino a 15 minuti per essere visibili sul sito.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.