Epatite A,B,C: sintomi e diagnosi

Ultimo Aggiornamento: 1632 giorni

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Il fegato è l’organo più resistente che abbiamo, grazie alla sua alta capacità rigenerativa; in Italia, secondo l’Associazione Italia per lo Studio del Fegato, si contano circa 2 milioni e mezzo di persone che si ammalano di epatite B e C e 21.000 persone che muoiono per patologie varie del fegato.

Le epatiti virali, che sono le malattie del fegato più diffuse, costituiscono ancora un serio problema per la sanità pubblica, anche se negli ultimi anni molto si è speso in prevenzione e in diagnosi precoci.

Quali sono le varie forme di epatite virale, come si contraggono e come si manifestano?

L’epatite virale in generale è un’infiammazione del fegato che provoca dolore e gonfiore: la causa più comune è uno dei sei virus dell’epatite (A,B, C, D, E e G), tutte le forme causano l’infiammazione del fegato, compromettendo la sua capacità di funzionare. La mancanza di afflusso di sangue al fegato, le sostanze tossiche, le malattie autoimmuni, l’uso eccessivo di alcol, una lesione al fegato e l’assunzione di determinati farmaci possono causare l’epatite. Più raramente invece l’epatite può essere causata da infezioni virali come la mononucleosi e dal citomegalovirus.

Il fegato demolisce i rifiuti prodotti nel sangue: quando il fegato si infiamma non è in grado di svolgere un buon lavoro e di sbarazzarsi quindi di questi rifiuti. Una sostanza di scarto  chiamata bilirubina comincia ad accumularsi nel sangue e nei tessuti dal momento in cui il fegato non funziona più correttamente; la bilirubina è ciò che rende la pelle di una persona colpita da epatite di un colore giallo-arancio (ittero). La bilirubina e le altre sostanze di scarto possono anche causare prurito, nausea, febbre e dolori muscolari.

Ci sono due tipi principali di epatite:

  • l’epatite acuta (di breve durata),
  • l’epatite cronica (della durata di almeno 6 mesi).

Se si soffre di epatite acuta il fegato potrebbe diventare improvvisamente infiammato e potreste avere:

  • nausea,
  • vomito,
  • febbre,
  • dolori muscolari.

Oppure potrebbe anche non verificarsi alcun sintomo, la maggior parte delle persone riesce a superare l’infiammazione acuta in pochi giorni o in poche settimane. A volte, tuttavia, l’infiammazione non guarisce; in particolare, se l’infiammazione non scompare nel giro di 6 mesi, allora si tratta di epatite cronica.

Dal 1991 l’Italia ha adottato la vaccinazione obbligatoria, che assume oggi un’importanza ancora maggiore di fronte ai flussi migratori che espongono al rischio di un ritorno del virus. Ai virus dell’epatite B e C si possono attribuire metà dei casi italiani di cirrosi, oggi circa 800 mila. “

Mentre solo pochi anni fa si era impotenti di fronte alll’epatite B, oggi, grazie a medicinali simili a quelli che si usano contro il virus dell’HIV si riesce a bloccare la replicazione virale nella quasi totalità dei casi; nel caso dell’epatite C invece la cura è decisamete più complicata e la percentuale di successo terapeutico scende al 60% dei casi. Il vaccino rimane quindi quindi la scelta migliore.

Epatite A

Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:HAV_prevalence_2005.png

Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:HAV_prevalence_2005.png

Il virus dell’epatite A (HAV), identificato per la prima volta nel 1973, appartiene alla famiglia Picornaviridae, genere Hepatovirus, ed è rappresentato da un unico sierotipo. Sono sufficienti poche particelle virali per causare l’infezione.

Il virus si riproduce quasi esclusivamente nel fegato, ma sono stati rilevati come sede di replicazione anche l’orofaringe e l’intestino tenue nella sua porzione superiore. L’HAV è neutralizzato dagli anticorpi di tipo IgG e di tipo IgM; infatti la diagnosi avviene attraverso la ricerca degli anticorpi proprio della classe IGM, prima citata.

L’infezione ha generalmente un tempo di incubazione di 4 settimane e l’esordio dei sintomi è brusco, di tipo simil-influenzale:

  • anoressia,
  • nausea,
  • astenia,
  • indisposizione generale,
  • possibili episodi di vomito,
  • presenza di dolore al fianco destro in corrispondenza dell’area epatica.

Sempre nei primi giorni può essere presente febbre.

Segue un quadro con remissione di questi sintomi ed inizia la comparsa di segni tipici di epatite acuta:

  • ittero,
  • prurito,
  • colorazione più scura delle urine.

Il virus HAV si trasmette per via oro-fecale attraverso l’ingestione di cibi e bevande contaminate da acque sporche. I più colpiti generalmente sono gli adulti, almeno nei paesi industrializzati, mentre i bambini sono ancora molto a rischio di contrarre l’infezione nei paesi poveri.

L’epatite A è caratterizzata da un’evoluzione spontanea verso la guarigione completa e nel 90% dei casi si presenta in forme acute benigne ed autorisolventi che non necessitano di terapie se non forse di supporto. Solamente negli anziani e in persone immunodepresse, e comunque molto raramente, può dare origine a forme croniche.

Epatite B

Credit: http://en.wikipedia.org/wiki/File:HBV_prevalence_2005.png

Credit: http://en.wikipedia.org/wiki/File:HBV_prevalence_2005.png

L’agente eziologico dell’epatite B è il virus HBV, appartenente alla famiglia degli Hepadnaviridae, ed è uno dei virus più infettivi al mondo; si trasmette tramite sangue infetto o tramite rapporti sessuali non protetti.

I sintomi legati all’epatite B sono variegati e di non sempre facile individuazione, addirittura l’ammalato potrebbe non presentare alcun sintomo evidente, pur essendo in grado di trasmettere la malattia: in questo caso si parla di portatore sano.

L’esordio dell’infezione può essere a volte segnalato da:

  • alterazione della colorazione cutanea, quale l’ittero (colorazione giallastra della cute e della mucosa, dovuta ad un aumento della bilirubina nel sangue oltre valori di 3mg/100ml),
  • affaticamento,
  • febbre,
  • prurito ed eventuali piccole ferite dovute al grattarsi,
  • nausea e vomito,
  • dolore proiettato all’ipocondrio destro (sede di proiezione del fegato) ed eventualmente alla spalla destra,
  • feci chiare,
  • urine color marsala.
  • sempre presente è invece l’innalzamento delle transaminasi e della bilirubina.

La corretta diagnosi di epatite B può però essere fatta solamente mediante dosaggio dei marker virali specifici attraverso un esame del sangue.

L’infezione da virus dell’epatite B può evolvere in 4 esiti diversi, a seconda delle condizioni immunitarie del paziente:

  1. Decorso acuto con completo recupero e acquisizione della immunità dall’infezione (89% dei casi),
  2. epatite fulminante con mortalità del 90%: può richiedere il trapianto di fegato (1% dei casi),
  3. infezione cronica, ossia persistenza del virus nell’organismo con danno epatico (5-10% dei casi); in questo caso la malattia ha un andamento cronico e può compromettere la funzionalità epatica nel giro di 10-30 anni con l’insorgenza di cirrosi epatica o di carcinoma epatocellulare primitivo (di solito dopo che è già presente la cirrosi)
  4. stato di portatore inattivo (5% dei casi): il virus persiste nel fegato ma non provoca danno epatico; può rimanere in questo stato anche tutta la vita, senza arrecare danni nemmeno a lungo termine. È anche poco contagioso per gli altri.

Epatite C

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HCV_prevalence_1999.png

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HCV_prevalence_1999.png

L’epatite C è causata dal virus HCV facente parte della famiglia dei Flaviviridae, agente meno infettivo tuttavia molto resistente, la cui diffusione avviene soprattutto per via ematica e non per via sessuale come comunemente si crede. La trasmissione per via sessuale avviene solo in presenza di cicli mestruali o di patologie a carico del sistema urogenitale a causa dei quali si ha scambio di sangue infetto.

Una volta penetrato nel fegato il virus causa una epatite acuta che però, nella maggior parte dei casi, è asintomatica. Ciò fa sì che la malattia possa divenire cronica (nell’80% dei casi) senza che il paziente se ne accorga, né possa quindi curarla precocemente. Generalmente i danneggiamenti al fegato non si presentano se non dopo 10-30 anni dall’infezione.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Matto

    scusami dotore adeso 150 gorni fa dal ultimo rapporto . A 120 fato con metodica clia per hcv era tutto negativo e sugura o cambio metodica ??

  2. Alex

    salve dotore o preso 400 mg – Moxifloxacina per 10 gorni domani volevo fare analisi per epatite a.b.c e hiv posso

  3. flora

    Allora ieri mentre avevo un rapporto con mio marito malato di epatite c e fegato rovinato ha avuto perdite di sangue sono in panico!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perdite di sangue nello sperma? Il rapporto era senza preservativo?

  4. Emy

    Salve dottore, mia figlia ha 3 anni, ed è da 2settimane che gli sono venute nel corpo nel viso dei pomfi. L hanno definita una orticaria, l hanno controllata dei dottori e mi hanno detto che ha i vermi. Mi hanno dato la cura e nnt ancora gli vengono i pomfi e poi spariscono e dopo ore rivengono di nuovo. Il punto è siccome lei a ottobre ha fatto il vaccino può essere abbia fatto questa reazione? Punto 2, ha toccato dei coniglietti piccoli non vaccinati, ha mangiato lo sgombro in scatola xke lo ha visto mangiare al papà e quindi piangeva. Ora lei va in bagno e fa la pipì giallastra proprio, e le feci di un colore chiaro marroncino. Potrebbe trattarsi di qualche tipo di epatite? Se si mi spiegherebbe se è grave come cosa se è contagiosa ? Sono nel panico aiuto!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Poco probabile che la reazione descritta sia causata dal vaccino.
      2. A mio avviso non c’è motivo di pensare ad un’epatite.

  5. Christian

    Buongiorno Dottore,ho una domanda da farle.Ho una relazione con una donna sposata,e con due figli.Il mio problema è che ho paura ad avere rapporti sessuali con lei dopo che ho scoperto che il marito già prima del matrimonio aveva contratto l’epatite,con una trasfusione di sangue infetto (non sò però se la B o la C).Le chiedo come è possibile che lei e figli non abbiano contratto la malattia se il papà era infetto?e in questo caso come devo relazionarmi con lei sessualmente?grazie infinite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il contagio non è mai scontato, soprattutto attraverso i rapporti sessuali.
      2. La signora verifica periodicamente di non essere stata contagiata?

  6. Dolma90

    Salve, ho avuto un rapporto non protetto con un portatore di epatite.. come devo procedere? dopo quanto tempo è possibile verificare se si ha riscontrato l’infezione?

    grazie e cordiali saluti

    1. Anonimo

      non ne sono sicura… in entrambi casi qual è il periodo di incubazione e successiva manifestazione dei sintomi?
      Pensa sia possibile abbia contratto il virus?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il rischio di trasmissione attraverso i rapporti sessuali non è elevato, ma è comunque possibile; per le tempistiche le valuti con il medico, in genere si fanno ad un mese, a tre mesi ed eventualmente a 6 mesi (soprattutto la C).

      Verifichi anche l’HIV.

    3. Dolma90

      Salve Dottore. Dunque, si tratta di epatite B e il portatore soffre di epatite da 6 anni. Durante il rapporto parte dello liquido seminale è stato ingerito.
      Lei crede sia stato possibile il contagio? E quando mi sarà possibile verificarlo attraverso gli esami del sangue? Fin dai primi giorni dopo il rapporto è possibile verificarne il contagio?

      Grazie mille, cordiali saluti

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il contagio è possibile; contatti URGENTEMENTE il suo medico per valutare se procedere alla profilassi con immunoglobuline.

      Se 90 è il suo anno di nascita è possibile che sia vaccinato, lo verifichi.

  7. Debora

    Salve dott sono un infermiera eseguendo un prelievo mi sono punta da un ago del paziente con hcv+ . Vorrei sapere se è molto probabile Ke mi sono infettata. Dal esame di virulenza del paziente risulta un valore alto tremilioni . Aspetto di eseguire da qui a 1 mese il prelievo. Lettrice in ansia

  8. Chiara

    Salve ho fatto analisi per epatite B epatite C i risultati sono HBeAg negativo HCV-Ab negativo valori di riferimento negativo. Cut off1,00 Interpretazione AnticorpiAssenti1,00. Sono uscite bene a come vedo giusto ?!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra che sia tutto negativo, quindi direi tutto bene; raccomando in ogni caso di verificare come sempre con il medico.

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