Epatite A: vaccino, sintomi, cause, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 109 giorni

Introduzione

“Epatite” significa infiammazione del fegato.

Il fegato è un organo indispensabile per l’organismo che assolve numerose funzioni:

  • Detossifica il sangue,
  • combatte le infezioni,
  • aiuta la digestione,
  • immagazzina nutrienti e vitamine,
  • immagazzina energia.

Le tossine, alcuni farmaci, alcune malattie, l’uso di alcol e le infezioni batteriche e virali sono tutti fattori in grado di causare epatite. Epatite è anche il nome di una famiglia di infezioni virali che colpiscono il fegato, i tipi più comuni sono l’epatite A, epatite B ed epatite C.

Queste tre forme sono malattie causate da tre diversi virus e, sebbene possano causare sintomi simili, hanno diversi modi di trasmissione e possono agire sul fegato in modi profondamente diversi.

  • L’epatite A appare solo come un’infezione acuta e non diventa cronica. Le persone colpite dalla A generalmente migliorano senza trattamento.
  • Le forme B e C possono anche iniziare come infezioni acute, ma in alcune persone il virus rimane nel corpo, con conseguente sviluppo di malattia cronica e problemi al fegato a lungo termine.

L’epatite A è una malattia infettiva del fegato altamente contagiosa causata dal virus dell’epatite A; può colpire in forma lieve e risolversi in due settimane, oppure può trascinarsi in modo molto più grave anche per diversi mesi. È di solito contratta consumando alimenti contaminati dalle feci di un soggetto infetto.

I casi lievi non richiedono alcun trattamento e molte persone che sono infette guariscono completamente senza danni permanenti al fegato.

Praticare una buona igiene, tra cui lavarsi spesso le mani, è uno dei modi migliori per proteggersi dall’epatite A. Per le persone che sono più a rischio è disponibile il vaccino.

Cause

La malattia è causata da un’infezione dovuta al virus dell’epatite A, che di solito viene introdotto nell’organismo ingerendo piccole quantità di cibo contaminato con materiale fecale contenente il virus. Il virus dell’epatite A è così libero di infettare le cellule del fegato e provocare l’infiammazione, che può alterarne le funzioni e provocare altri segni e sintomi caratteristici.

Il contagio può avvenire per:

  • Contatto tra persone:
    • se una persona infetta non si lava le mani dopo essere andata al bagno e tocca quindi altri oggetti o cibo;
    • se una persona non si lava correttamente le mani dopo aver cambiato i pannolini o essere venuto comunque a contatto con le feci di una persona infetta;
    • rapporti sessuali con pazienti infetti, non necessariamente solo per contatto oro-anale.
  • Contatto con cibo/bevande:
    • L’epatite A può essere contratta mangiando o bevendo cibi o acqua contaminati dal il virus (compresi alimenti surgelati o poco cotti). Questo modello di trasmissione è più probabile che si verifichi nei Paesi in cui l’epatite A è comune e in zone dove ci sono cattive condizioni sanitarie o di scarsa igiene personale. Il cibo e le bevande con maggior probabilità di essere contaminati sono frutta, verdura, frutti di mare, ghiaccio e acqua. In Italia la clorazione dell’acqua uccide virus dell’epatite A a livello dell’acquedotto.

Non sono ad oggi disponibili dati certi sul periodo di infettività o di dispersione dei casi di epatite. L’esclusione da scuola fino alla guarigione clinica (associata a misure igieniche) sembra sufficientemente efficace.

Molte persone, soprattutto bambini, non hanno sintomi ma possono trasmettere il virus comunque e nel caso di soggeti sintomatici la possibilità di contagio inizia già 2 settimane prima della comparsa dei sintomi.

Non si viene contagiati dal virus attraverso:

  • tosse o starnuti,
  • sedersi accanto a un paziente infetto,
  • abbracciare una persona infetta,
  • allattamento materno.

Fattori di rischio

Siete esposti a un maggior rischio di epatite A se:

  • Per viaggio o per lavoro vi trovate a soggiornare nelle regioni con elevati tassi di epatite A.
  • Siete omosessuali e avete rapporti sessuali con altri uomini,
  • Avete rapporti con partner colpiti dall’infezione,
  • Usate droghe illecite con iniezione o senza,
  • Vivete con un’altra persona che ha l’epatite A,
  • Lavorate in un ambiente di ricerca dove si può essere esposti al virus,
  • Soffrite di alcuni disturbi della coagulazione come l’emofilia.

Quanto tempo sopravvive il virus al di fuori del corpo?

Il virus dell’epatite A è estremamente resistente. È in grado di sopravvivere nel tratto digestivo altamente acido del corpo (stomaco e prima parte dell’intestino) e può sopravvivere fuori del corpo per mesi. Le alte temperature, come la bollitura, uccidono il virus, ma non il congelamento.

Sintomi

Il periodo di incubazione dell’epatite A è di circa 28 giorni nella maggior parte dei casi, ma con possibili variazioni anche significative tra i 15 e i 150 giorni.

Segni e sintomi dell’epatite A in genere non appaiono quindi prima di un mese circa dal momento in cui il virus è stato contratto:

  • Affaticamento,
  • Nausea e vomito,
  • Dolore o fastidio addominale, soprattutto nella zona del fegato sul lato destro sotto le costole inferiori,
  • Perdita di appetito,
  • Febbre bassa,
  • Urine scure,
  • Dolore muscolare e alle articolazioni,
  • Prurito,
  • Ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero).

Questo quadro dura di norma meno di due mesi, ma in alcuni casi i sintomi possono durare anche fino a sei mesi.

Al contrario in alcuni individui si sviluppa una forma molto leggera tanto da essere asintomatica.

Diagnosi

Se a qualcuno che vi è vicino viene diagnosticata l’epatite A, contattate il medico o il centro locale di salute per determinare se può essere necessario il vaccino per prevenire l’infezione.

Se invece avvertite i primi segnali fissate un appuntamento con il medico di famiglia o con un medico generico.

Gli esami del sangue vengono utilizzati per rilevare la presenza del virus dell’epatite A nel corpo. In genere viene preso un campione di sangue da una vena del braccio e viene poi portato in laboratorio per essere esaminato. Il medico può anche avvalersi dei segni e i sintomi avvertiti come parte stessa della diagnosi.

Pericoli

Quasi tutte le persone colpite sono in grado di recuperare completamente e non hanno alcun danno permanente al fegato, anche se possono sentirsi male per mesi.

Raramente l’epatite A può tuttavia causare insufficienza epatica e morte, quest’eventualità si verifica più comunemente nelle persone di 50 anni di età o più e nelle persone con altre malattie del fegato, come l’epatite B o C. Questo quadro richiede l’ospedalizzazione per il monitoraggio e il trattamento; in alcuni casi i pazienti con insufficienza epatica acuta possono aver bisogno di un trapianto di fegato.

Cura e terapia

Trattamenti e farmaci

Non esiste un trattamento specifico per l’epatite A: il corpo si libererà del virus autonomamente. Nella maggior parte dei casi il fegato guarisce completamente in un mese o due senza alcun danno permanente. La maggior parte delle persone colpite si sentiranno male per alcuni mesi prima di iniziare a migliorare.

Durante questa fase i medici di solito consigliamo di riposo, una nutrizione adeguata e abbondanti fluidi. Le persone con epatite A devono parlare con il medico prima di assumere qualsiasi farmaco, integratore, … L’alcool dovrebbe essere evitato.

Alcune persone avranno bisogno di essere ricoverate in ospedale, ma è un’evenienza rara.

La cura quindi si focalizza di norma su come affrontare i segni e sintomi dell’ infezione, per  esempio:

  • Stanchezza ed affaticamento. Molte persone si sentono stanche e hanno meno energie per affrontare la giornata. E’ bene riposare quando se ne ha bisogno. Potrebbe essere necessario qualche giorno di assenza dal lavoro o da scuola per potersi riprendere.
  • Nausea. La nausea può rendere i pasti difficili, trovate magari un modo per rendere il cibo più attraente: concedetevi dei piccoli snack durante il giorno, piuttosto che tre pasti abbondanti. Provate cibi leggeri e facilmente digeribili, come la zuppa o il brodo, lo yogurt e il pane tostato.
  • Lasciare al fegato un po’ di riposo. Il fegato potrebbe avere difficoltà ad elaborare i farmaci e gli alcolici se si soffre di epatite A. Controllate i medicinali, compresi quelli da banco, con il vostro medico; questi potrebbe suggerirvi alternative o comunque potrebbe raccomandarvi di interrompere l’assunzione di determinate medicine.

Stile di vita e rimedi casalinghi

Se si soffre di epatite A si possono adottare alcune misure per ridurre il rischio che si possa trasmettere il virus agli altri. In particolare:

  • Evitare rapporti sessuali. Evitare ogni attività sessuale se si soffre di epatite A, per non esporre il partner ad infezione. I preservativi non offrono una protezione adeguata.
  • Lavarsi accuratamente le mani dopo aver usato i servizi igienici. Strofinarle vigorosamente per almeno 10 secondi e risciacquare bene. Asciugare le mani con un asciugamano usa e getta.
  • Evitare di preparare il cibo per gli altri se si è infetti. Si può infatti facilmente trasmettere quest’ infezione altamente contagiosa.

Cos’è la profilassi post-esposizione o PEP?

La PEP (o la profilassi post-esposizione) è il tentativo di prevenire o curare una malattia dopo un’esposizione al virus/batterio di una certa malattia; nel caso dell’epatite A è ragionevole ricorrere a questo trattamento per le persone che:

  • Vivono con qualcuno che ha l’epatite A,
  • Hanno recentemente avuto contatti sessuali con qualcuno che ha l’epatite A,
  • Hanno recentemente condiviso droghe con qualcuno che ha l’epatite A,
  • Hanno avuto uno stretto contatto personale con una persona con epatite A, come ad esempio una baby sitter o badante,
  • Sono stati esposti a cibo o acqua che risultano contaminati con virus dell’epatite A.

Se ho avuto l’epatite A in passato, posso farlo di nuovo?

No. Una volta guariti si sviluppano gli anticorpi che proteggono dal virus per tutta la vita. Un anticorpo è una sostanza presente nel sangue che il corpo produce in risposta a un virus. Gli anticorpi proteggono il corpo dalle malattie attaccando il virus per distruggerlo.

Medicina alternativa

Al momento nessun tipo medicina si è rivelata utile nel prevenire o trattare l’epatite A; è bene tuttavia ricordare il cardo mariano che, nonostante non esistano studi accettati in modo unanime dal mondo scientifico, continua ad attirare molte attenzione per le possibili proprietà epatoprotettive e depurative riconosciutegli da secoli.

Prevenzione

Il metodo più sicuro per la prevenzione, oltre ad una buona igiene, è il vaccino contro l’epatite A; è in genere somministrato in 2 dosi a distanza di 6 mesi e si raccomanda a:

Epatite A nel mondo

  • Tutti i bambini all’età di 1 anno in poi;
  • Personale di laboratorio che può entrare in contatto con l’epatite A;
  • Uomini omosessuali;
  • Persone che progettano viaggi nelle zone endemiche nel mondo;
  • Chi fa uso di droghe inettabili;
  • Pazienti con malattie croniche al fegato.

Il vaccino (Havrix® e Vaqta®) è costituito dal virus inattivato, si parla di un’efficacia pari ad almeno il 94% e viene somministrato per via intramuscolare nel braccio; si acquisisce immunità a partire da 14-21 giorni dalla somministrazione della prima dose, una seconda dose di richiamo è richiesta dopo 6-12 mesi e permette di ottenere una protezione per oltre 10 anni.

Effetti collaterali comuni sono i classici di ogni vaccino, ossia dolore, rossore e tumefazione dove avviene la somministrazione oltre ad un possibile mal di testa; più rari sono malessere, stanchezza, febbre, nausea, vomito e perdita di appetito. Raramente sono stati segnalati sincope, ittero, eritema multiforme, convulsioni, anche se in realtà non è provato il nesso con la vaccinazione.

In gravidanza dev’essere somministrato solo se indispensabile, perchè manca al momento un’adeguata letteratura in proposito.

Viaggiando si consiglia invece di:

  • Lavare e togliere la buccia a frutta e verdura;
  • Evitare carne o pesce crudi o poco cotti;
  • Bere e lavarsi i denti con solo acqua in bottiglia;
  • Richiedere bevande senza ghiaccio;
  • Se l’acqua in bottiglia non è disponibile, far bollire l’acqua del rubinetto per almeno 10 minuti prima di berla.

Dal punto di vista igienico si consiglia:

  • Lavarsi accuratamente e spesso le mani per proteggersi dalle infezioni;
  • Lavarsele in particolare dopo aver usato il bagno, prima di cucinare o mangiare, e dopo aver cambiato pannolino di un bambino;
  • Non condividere con altri asciugamani, posate o spazzolini da denti.

Quando chiamare il medico

E’ bene fissare un appuntamento con il medico se si avvertono segni o sintomi che destano preoccupazione.

Se siete stati esposti al virus si può prevenire l’infezione attraverso il vaccino contro l’epatite A o con la terapia con immunoglobuline entro due settimane. Chiedete al vostro medico o al dipartimento sanitario locale di ricevere il vaccino contro l’epatite A se:

  • Il virus dell’epatite si è diffuso in un ristorante dove avete mangiato di recente;
  • Viene diagnosticata l’epatite A a qualcuno che vi è vicino, come un coinquilino o qualcuno che si prende cura di voi;
  • Di recente avete avuto rapporti sessuali con qualcuno malato;
  • Avete condiviso aghi per l’iniezione di droga con altri.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Ho fatto le analisi del sangue ed è risultato:
    – H.A.V. Ab Ig G 49 mUl/ml
    – H.A.V. Anticorpi IgM 0.1 mUI/ml
    1) Vorrei capire meglio che cosa ho 2) che effetti ha prodotto il vaccino che mi hanno inoculato tempo fa e se gli anticorpi son serviti a qualcosa? 3) Che rischi corro?
    Grazie cordilalmente per le delucidazioni.

    1. Anonimo

      – H.A.V. Ab Ig G 49 mUl/ml valori di riferimento >20 positivo
      – H.A.V. Anticorpi IgM 0.1 mUI/ml valori di riferimento >0.50 positivo

      Per completezza riporto anche gli altri valori (a destra quelli di riferimento):
      RICERCA Hbs Ag (HBV) Negativa Negativa
      H.B.s. Anticorpi (HBV) >500 mIU/ML>10
      H.B.e. Antigene (HBV) Assente Assente
      H.B.e. Anticorpi (HBV) Assenti Assenti
      H.B.c. Anticorpi (HBV) Assenti Assenti
      VIRUS EPATITE C (Ricerca anticorpi) 0.00 >1 positivo

      Grazie infinitamente e di cuore l’attezione prestata!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il vaccino ha fatto il suo dovere, è protetto (anticorpi IgG positivi); gli anticorpi IgM sono positivi solo nel momento dell’infezione.
      E’ vaccinato anche per l’epatite B, giusto?

    3. Anonimo

      Si, ho fatto anche il vaccino per l’epatite B, Sono un militare.
      Il mio dubbio sorgeva perchè nel 2004 nel mio libretto sanitario militare alla voce Vaccinazione antiepatite A, compariva la frase: “HAV Ig: positivo” e ieri, ho deciso, con gli esami del sangue appena presi oggi, di tentare di capire meglio di cosa si trattasse. Sappia che da allora ho fatto delle missioni all’estero e i medici non mi hanno mai fatto motivi ostativi. Adesso vorrei capire se ho l’epatite A, se si, se posso guarire e se è grave.
      Mi perdoni, ma questo settore per me è poco noto e purtroppo mi sono rivolto in paese a gente non molto competente.
      Grazie di vero cuore per le informazioni, per la professionalità e lo zelo con cui mi sta rispondendo!

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta anche il suo medico per conferma, ma a mio avviso risulta immunizzato sia da epatite A che B, ma non malato di nessuna delle due.
      In altre parole, tutto OK.

  2. Anonimo

    Grazie di cuore per il suo parere, preciso, zelante e tempestivo!
    Le auguro buon lavoro ed una estate serena e piacevole.
    Cordialmente,
    Salvatore

  3. Anonimo

    Gent.mo Dott.re

    Ieri pomeriggio sono andata a trovare mia suocera in Ospedale al reparto di Riabilitazione Ortopedica, facendo l’igiene ho inavvertitamente ricevuto un piccolo schizzo d’urina nell’occhio mentre la scaricavo nel water. Io ho paura di avermi beccato qualcosa, perché sono certa che la urina era mescolata con l’acqua del water e non sono certa se il water era “vuoto”. Io purtroppo non ho finito il ciclo delle vaccinazione per l’Epatite A e B. Esiste una possibilità che sia stato contagiata da qualcosa? Quali altre malattie potrei aver preso?
    Sono parecchio agitata in questo momento e molto in ansia … anche perché a casa ho una bambina piccola ancora e faccio la mamma a tempo integrale.

    La ringrazio.
    Cordiali Saluti
    Chiara

    1. Anonimo

      Vorrei solo aggiungere che non sono certe a che punto la padella sia stata disinfettata, non mi sembrava tanto pulita quando me l’hanno data per fare l’igiene a mia suocera.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli anche con il suo medico, ma sono ragionevolmente tranquillo.

  4. Anonimo

    Ciao dottore. Ho un sospetto di epatite e ho fatto i esami del sangue e i risultati.

    HAVab(totali ). Risultato positivo Valori normali negativo,
    HAVab(IgM). Risultato negativo valori normali negativo
    HBsAg. Risultato negativo valori normali negativo.
    HBsAb mIU/mI. Risultato 10 mIU/ml.
    HBeAg. Risultato negativo valori normali negativo
    HBcAb(totali) risultato negativo valori normali negativo.
    HCV Ab( IIIgenerazione). Risultato negativo valori normali negativo.

    Io lavoro con persone che hanno l’epatite b e vorevo fare la vacinazione e vorrei capire se ho qualche epatite o no? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Con l’epatite A ne è venuto a contatto, ma il valore totale non permette di capire se l’infezione è in corso (ma probabilmente avrebbe sintomi) o superata.

      Ci sono i valori di riferimento del HBsAb?

      Non ha l’epatite C.

    2. Anonimo

      HBsAb mIU/ml risultato 10 mIU/ml ,HBeAg negativo , HBcAb (totali) negativo. Grazie dottore

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono anche i valori di riferimento del HBsAb (quello che mi ha scritto è il risultato)?

    4. Anonimo

      Grazie mille dottore , scusa faccio ultima domanda ,ma io però è strano non ho mai fatto i vacino ne a scuola ne alla nascita per l’epatite?

    5. Anonimo

      Ne ho 37 anni e volevo fare la vacinazione per epatite B e per questo ho fatto queste analisi. Grazie dott.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non vedo altre spiegazioni, mi tenga al corrente su cosa le dirà il medico.

    7. Anonimo

      Ciao dottore , l’altro giorno sono andato all ospedale per cercare di fare il vacino e il dottore mi ha detto che non c’è bisogno per un richiamo il <3.10 vol dire che in passato ho avuto il vacino si che c'è già una piccola protezione per virus b. Lei aveva ragione dottore e mi scusi e ancora grazie mille ciao

  5. Anonimo

    Una persone in classe in banco con me si è messa a maneggiare un ovulo di hashish ed io che odio droghe alcool e fumo ho paura che magari inavvertitamente qualche pezzetto mi abbia infettato mi sembrava già di avere la nausea 1 ora dopo sono ipocondriaco ma mi sono chiesto se mentre la tagliava un pezzettino mi è finito sulle mani e poi io me le sono messe in bocca bo ho paura ma perchè la gente deve usare sto cavolo di robacce ho paurissima.

    1. Anonimo

      Ci mancava solo l’ipocondriaco che prende l’epatite dall’ovulo per osmosi… Mi chiedo come siano arrivati a questo punto, sarà forse colpa della politica?
      E io che pensavo mia nonna avesse problemi a misurarsi la pressione ogni ora

  6. Anonimo

    Salve dottore,
    da circa una settima mio padre di 58 anni si è accorto che il colore delle sue urine è molto scuro.Da qualche giorno avverte anche un po di prurito.Ha effettuato le analisi del sangue e delle urine, e ha fatto anche l’esame dell’urinocultura. Purtroppo i risultati sono usciti un po sballati, in particolare la bilirubina totale è alta e anche le transaminasi.Il medico curante ha consigliato un ricovero per effettuare un indagine piu approfondita.Mio padre tempo fa è stato operato alla colecisti e ai calcoli.Il medico ha detto che potrebbe essere anche una calcolosi biliare o Epatite A perchè da poco ci siamo accorti che ha anche un po di colore giallo negli occhi.Sono molto preoccupata….puo darmi un suo parere?La ringrazio in anticipo per la risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il colorito giallo fa sicuramente propendere per un problema al fegato (come d’altra parte le transaminasi), ma onestamente non mi sento di fare ipotesi, mi dispiace.

  7. Anonimo

    Buonasera , vorrei porle tre domande relativamente a degli esami del sangue:
    Mi hanno trovato l’alfa 1 a 0,2 g/dl anziche un valore tra 0,3 e 0,8
    Un altro valore sballato è P-ALT (GPT) che è 28 mentre i valori di riferimento sono 30-65. Normalmente il mio valore è sempre stato 45
    Infine ho guardato dei vecchi esami ed ho trovato dei risultati strani sugli anticorpi igm e igg anti epatite a; praticamente c’è scritto s-anticorpi Igm anti epatite a ASSENTI e s-anticorpi IgG anti epatite a PRESENTI.
    Cosa significa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      I primi due valori non credo che rappresenteranno un problema per il medico.
      Il fatto che ci siano gli IgG positivi per l’epatite A significa che ha fatto e superato in passato la malattia.

  8. Anonimo

    Salve dottore, ho eseguito il test epatite a anti-hav : unico valore riportato 5.150 IU/ml ; i valori di riferimento sono:
    40 reattivo.
    Mi conferma che il mio valore è nel range non reattivo e che quindi non ho infezioni in corso?
    La ringrazio

    1. Anonimo

      Il messaggio è stato copiato male:
      I valori di riferimento sono:
      Minore di 20 non reattivo
      Da 20 a 40 deb. Reattivo
      Maggiore di 40 reattivo
      La domanda è la stessa…mi conferma che il valore riscontrato indica una NON presenza di infezione?

  9. Anonimo

    L esame è indicato come:
    EPATITE A (HAV) ANTI HAV igG/igM e riporta un solo valore 5.150 IU/ml

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se positivo ci dice che ha, oppure ha avuto, l’epatite A; per distinguere i due casi servirebbe conoscere il solo IgM.

  10. Anonimo

    Rispetto ai valori di riferimento che le ho scritto nei precedenti messaggi secondo lei è positivo o no? Perché da quello che mi sembra a me 5.150 dovrebbe essere al di sotto di 20 che indica non reattivo. O no?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende se il punto è usato come separatore decimale o delle migliaia.

  11. Anonimo

    Io circa 6 anni fa ho fatto gli esamini perl donare sangue al mio nono pero un quella volta mi avevano detto che non poteva donare sangue per che avevo la epatite solo che non mi ricordo qualle era poi nel 2013 ho fatto esamini de le tre epatite eh mi hanno uscito negative e il mio dubbio e pazzesco per che non so si avendo il vacino de la epatite ancora mi potevo infettare il vacino mi lo hanno fatto quando avevo 5 anni mi puo rispondere.per favore che molto.importante per.me grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il vaccino è relativo all’epatite B, mentre non copre dalla C; senza ulteriori dettagli mi è impossibile essere più preciso.

    2. Anonimo

      Non e posibille che avia avuto epatite a per che io non ce.la avevo il rinforzo e poi qui e uscito tutto negativo

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma senza sapere con esattezza cosa è uscito positivo 6 anni non so come aiutarla.

  12. Anonimo

    Buonasera dottore oggi a scuola in una sezione hanno riscontrato epatite a io sono in ansia secondo me la scuola non dovrebbe avvertire anche le altre sezioni? grazie attendo sue notizie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In realtà il contagio avviene prevalentemente attraverso l’ingestione di cibo contaminato, quindi non sono in questi ambienti necessari particolari avvisi.

    2. Anonimo

      Quindi
      devo stare attenta io a controllare mia figlia,il problema che i ragazzi che sono in quella sezione sono stati in contatto sia con mia figlia e con anche la classe tra l altro oggi fanno tedesco insieme e sono preoccupata comunque grazie mille x avermi risposto dottore speriamo bene mia figlia ha 11 anni è responsabile è gli ho dato dei suggerimenti tipo lavarsi le mani spesso grazie attendo sue notizie buona giornata.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lavarsi le mani prima di mangiare è più che sufficiente, il ragazzo contagiato può trasmettere il virus solo attraverso le feci, quindi è chiaramente improbabile una trasmissione di questo tipo.

    4. Anonimo

      Grazie mille mi sento più tranquilla se ho altre domande la disturberò ancora grazie buona giornata.

  13. Anonimo

    Salve,
    I miei risultati sono
    HBsAB 0,4 mlU/ml
    HCV non reattivo
    HAV Ig G presenti
    Cosa significa?
    Ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente ha fatto e superato in passato l’epatite A.
      Ha anche il valore di HBsAg?

  14. Anonimo

    dottore buonasera ho ritirato le analisi del sangue per epatite A ho fatto a suo tempo il vaccino ed il richiamo e’ nel 2019 ed i valori alla voce epatite A-Ab sono 100 quando dovrebbero essere 20 invece il risultato per epatite A-ANTICORPI IgM negativo mi devo preoccupare? La ringrazio e La saluto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il valore positivo ci dice che è tuttora protetta dal vaccino.

  15. Anonimo

    grazie infinite dottore forse il messaggio Le arriva doppio ma non importa meglio ringraziarLa due volte

  16. Anonimo

    Buonasera
    Il mio compagno ha avuto da bambino l epatite A. Oggi l ho invitato a donare il sangue visto che , essendo donatrice da una ventina di anni ritenevo potesse aiutare anche lui qualcuno. Secondo lei e possibile avendola cottratta 30 anni fa ed essendo guarito? Inoltre potrebbe attaccarla a me è quindi sarebbe meglio ricorressi al vaccino ? Grazie cordialmente
    Maria

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere dall’epatite A si guarisce definitivamente e non dovrebbe quindi essere di ostacolo alla donazione.

  17. Anonimo

    Salve mio fratello di 12anni è stato male in questi ultimi giorni e ha deciso di fare analisi del sangue sono usciti così
    Anticorpi anti hepatite a (igm)
    6,650positivo
    Che cosa vorrebbe dire è grave ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, potrebbe avere un’epatite A in corso, solitamente la causa è alimentare, si può guarire, suppongo sia seguito dal medico. Saluti.

  18. Anonimo

    buonasera, oggi ho ritirato i referti delle analisi che avevo fatto qualche giorno fa a scopo concorsuale e i risultati sono i seguenti:
    antigene australia (HBsAg) negativo…… valori normali negativo
    dosaggio anticorpi anti-HBs 26.99 mIU/ml valori normali negativo
    dosaggio anticorpi anti HBc negativo valori normali negativo
    anticorpi anti – HCV negativo valori normali negativo
    dosaggio anticorpi IGG A-VIRUS(HAV) positivo val.normali negativo
    scrivo a proposito di quest’ultimo risultato poiché ho notato il risultato “positivo” mentre i valori normali indicano negativo. è un dato che deve farmi preoccupare oppure il risultato deve essere inteso come “buono”?
    grazie per la risposta.
    Cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha probabilmente fatto e superato in passato l’epatite A, oppure è stato vaccinato (valutazione simile per l’epatite B, relativamente al anti-HBs).

      Verifichi comunque con il medico.

    2. Anonimo

      si ho fatto un vaccino per l’epatite B da civile nel 2001 e uno per l’epatite A da militare nel 2014 ma scaduta il 31/01/2016..crede che i valori in questione si riferiscano alle precedenti vaccinazioni?

  19. Anonimo

    Buonasera,
    circa un mese fa ho mangiato un riccio di mare crudo prendendolo direttamente da uno scoglio mentre ero nella baia del silenzio a setri levante… Guardando su internet i miei amici non avevano trovato rischi ma ricontrollando la sera ho trovato numerosi siti che sconsigliavano la pratica perchè possibile mezzo di trasmissione per epatite a. Al momento non ho manifestato sintomi ma la mia preoccupazione è: esiste la possibilità, nel caso in cui io abbia effettivamente contratto la malattia, che io attraverso la comune vita famigliare abbia trasmesso l’epatite ai miei cari? e, nel caso, per un uomo e una donna di 53 anni che svolgono vita piuttosto sedentaria ma hanno un’alimentazione piuttosto sana è prospettabile un decorso benigno?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’epatite A ha in genere prognosi buona, inoltre se il tutto è successo un mese fa possiamo iniziare a pensare che NON sia stato contagiato.

  20. Anonimo

    buongiorno,
    vorrei porle questa domanda, un mio amico è stato un anno in brasile ( a nord est , Natal)
    senza vaccinarsi, ora è tornato in italia per rimanerci per sempre.
    può aver contratto qualche malattia ? leishmaniosi, epatite ?
    cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se in buona salute non mi porrei particolari dubbi, anche se ovviamente non possiamo escludere nulla (come per QUALUNQUE altro conoscente, peraltro).

    2. Anonimo

      si certo, però in un paese straniero si ha più probabilità.
      è possibile fare degli esami del sangue per scoprire se si hanno contratto infezione / malattie ?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se dovessero sopraggiungere sintomi che fanno pensare a qualcosa di infettivo sì, altrimenti non ha senso fare nulla.

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