Enfisema polmonare: sintomi, diagnosi, cura

Ultimo Aggiornamento: 757 giorni

Introduzione

L’enfisema si verifica quando gli alveoli, cioè le piccole sacche che contengono l’aria nei polmoni, perdono man mano funzionalità, distruggendosi e rendendo il fiato sempre più corto. L’enfisema è uno di quei disturbi che, nel complesso, sono detti patologie polmonari ostruttive. La causa principale dell’enfisema è il fumo.

Enfisema polmonare

Enfisema polmonare (http://www.flickr.com/photos/pulmonary_pathology/4563271516/sizes/o/in/photostream/)

Man mano che l’enfisema progredisce, gli alveoli, ovvero le piccole sacche sferiche raggruppate come acini d’uva in un grappolo, si trasformano in sacche più grandi e irregolari, con buchi sull’interno delle pareti. In questo modo la superficie polmonare diminuisce e, a sua volta, diminuisce anche la quantità di ossigeno che raggiunge il sangue.

L’enfisema, inoltre, distrugge lentamente le fibre elastiche che tengono aperte le vie aeree che portano agli alveoli. Le fibre permettono alle vie aeree di collassare quando si espira, e impediscono che l’aria fuoriesca dai polmoni. La terapia può arrestare la progressione dell’enfisema, ma non può far scomparire le lesioni già presenti.

Cause

La causa principale dell’enfisema è l’esposizione prolungata alle sostanze che irritano le vie aeree, come ad esempio:

  • Il fumo di tabacco,
  • Le sostanze che inquinano l’aria,
  • I fumi industriali,
  • Le polveri di carbone e silice.

In rari casi l’enfisema è causato dalla carenza ereditaria di una particolare proteina che protegge le strutture elastiche dei polmoni: in questo caso è detto enfisema da deficit di Alfa 1-antitripsina.

Fattori di rischio

Tra i fattori che fanno aumentare il rischio di soffrire di enfisema ricordiamo:

  • Fumo. L’enfisema compare con maggior frequenza nei fumatori di sigarette, ma anche chi fuma la pipa e il sigaro è più a rischio della media. Il rischio per tutti i fumatori è direttamente proporzionale al numero di anni di fumo e alla quantità di tabacco fumata.
  • Età. Il danno ai polmoni dovuto all’enfisema si sviluppa con gradualità, ma la maggior parte dei pazienti affetti da enfisema causato dal fumo di tabacco inizia ad avvertire i sintomi in un’età compresa tra i 40 e i 60 anni.
  • Esposizione al fumo passivo. Il fumo passivo è il fumo che viene inalato inavvertitamente dalla sigaretta, dalla pipa o dal sigaro di qualcun altro. Essere esposti al fumo passivo fa aumentare il rischio di soffrire di enfisema polmonare.
  • Esposizione lavorativa ai fumi o alle polveri. Se respirate i fumi di certe sostanze chimiche o le polveri di cereali, cotone, legno o metalli, siete maggiormente soggetti all’enfisema. Il rischio aumenta ancora di più se fumate.
  • Esposizione all’inquinamento interno ed esterno. Respirare le sostanze che inquinano gli interni, ad esempio i fumi del riscaldamento, oppure gli esterni, come i gas di scarico, fa aumentare il rischio di soffrire di enfisema.

Sintomi

I pazienti possono rimanere asintomatici anche per molti anni prima che sia loro diagnosticato l’enfisema. Il sintomo principale dell’enfisema è il fiato corto, che di solito compare gradualmente. All’inizio probabilmente eviterete tutte quelle attività che vi fanno mancare il fiato, quindi il sintomo non causerà problemi finché non comincerà ad interferire con la vostra routine quotidiana.

L’enfisema, alla fine, vi farà mancare il fiato anche quando sarete a riposo.

Quando chiamare il medico

Andate dal medico se avete il fiato corto da diversi mesi, soprattutto se il disturbo peggiora o interferisce con le normali attività quotidiane. Non cercate di attribuire il problema alla forma fisica scarsa, all’invecchiamento o al peso eccessivo.

Andate immediatamente dal medico o al pronto soccorso se:

  • La mancanza di fiato vi impedisce di parlare,
  • Avete le labbra o le unghie bluastre o grigiastre,
  • Non siete vigili,
  • Il cuore vi batte molto in fretta.

Pericoli

Chi soffre di enfisema ha anche maggiori probabilità di soffrire di:

  • Pneumotorace (collasso dei polmoni). Lo pneumotorace può essere letale per chi soffre di enfisema grave, perché la funzionalità polmonare è già gravemente compromessa.
  • Disturbi cardiaci. L’enfisema può far aumentare la pressione all’interno delle arterie che collegano il cuore e i polmoni: in questo modo può originarsi un disturbo, detto cuore polmonare, in cui un ventricolo (una delle camere del cuore) si ingrandisce e diventa più debole.
  • Bolle polmonari giganti (grandi buchi nei polmoni). Alcuni pazienti affetti da enfisema possono presentare grandi buchi nei polmoni, detti bolle. Le bolle giganti possono essere grandi come mezzo polmone. Oltre a diminuire lo spazio per l’espansione del polmone, le bolle giganti si possono infettare e sono estremamente soggette allo pneumotorace, cioè al collasso dei polmoni.

Diagnosi

Il primo medico che vi visiterà per diagnosticare l’enfisema probabilmente sarà il medico di famiglia o uno pneumologo, cioè un medico specializzato nella cura dei disturbi polmonari.

Il medico potrebbe rivolgervi alcune delle domande seguenti:

  • Tossisce tutti i giorni? Quando ha iniziato?
  • Se fuma, ha già provato a smettere?
  • La mancanza di fiato le impedisce di svolgere le sue normali attività?
  • Le è già successo che le unghie o le labbra diventassero bluastre?
  • Di recente è ingrassato o dimagrito molto?

Esami e diagnosi

Per diagnosticare l’enfisema, il medico può prescrivervi diversi esami di imaging, esami di laboratorio ed esami della funzionalità polmonare.

Esami di imaging

  • Radiografia toracica. La radiografia toracica può essere utile per diagnosticare un enfisema in stadio avanzato ed escludere altre cause della mancanza di fiato, però, da sola, non è sufficiente per giungere a una diagnosi accurata.
  • Tomografia computerizzata (TAC). La TAC è una combinazione di diverse radiografie scattate da diversi punti di vista, che creano immagini in sezione degli organi interni. Il medico può prescrivervi una TAC se state pensando di sottoporvi a un intervento ai polmoni.

Esami di laboratorio

Il sangue prelevato da un’arteria del polso può essere esaminato per capire quanto i polmoni sono in grado di trasferire l’ossigeno nel sangue e di rimuovere l’anidride carbonica dal sangue.

Esami della funzionalità polmonare

Si tratta di esami non invasivi, in grado di misurare la quantità di aria che i polmoni possono contenere, il flusso di aria in entrata e in uscita dai polmoni, nonché la capacità polmonare di far entrare l’ossigeno in circolo. Uno di questi esami è la spirometria, in cui il paziente deve soffiare all’interno di un semplice strumento detto spirometro.

Cura e terapia

Le varie terapie per l’enfisema non servono per curarlo totalmente, però sono in grado di alleviare i sintomi e rallentare la sua progressione.

Farmaci

  • Farmaci per smettere di fumare. Alcuni farmaci con obbligo di ricetta, come il bupropione cloridrato (Zyban®, Wellbutrin®, Elontril®) e la varenichina (Champix®), possono aiutarvi a smettere di fumare.
  • Broncodilatatori. Questi farmaci possono essere utili per alleviare la tosse, la mancanza di fiato e i problemi respiratori, perché rilassano la costrizione delle vie aeree, però sono meno efficaci per l’enfisema che per l’asma o la bronchite cronica.
  • Steroidi inalatori. I corticosteroidi, inalabili sottoforma di aerosol, possono essere utili per alleviare la mancanza di fiato; tuttavia l’uso prolungato può indebolire le ossa e aumentare il rischio di ipertensione, cataratta e diabete.
  • Antibiotici. Gli antibiotici sono utili nel caso di infezioni batteriche, come la bronchite acuta o la polmonite.

Altre terapie

  • Riabilitazione respiratoria. I programmi di riabilitazione respiratoria vi insegnano esercizi di respirazione e particolari tecniche in grado di farvi tornare almeno parzialmente il fiato, migliorare la resistenza agli sforzi e migliorare il vostro approccio all’alimentazione. Nei primi stadi dell’enfisema molti pazienti devono perdere peso, mentre chi è affetto da enfisema più grave spesso deve aumentare di peso.
  • Ossigeno. Se soffrite di enfisema grave con bassi livelli di ossigeno nel sangue, usare l’ossigeno regolarmente a casa e durante l’esercizio fisico o gli sforzi può alleviare in qualche modo il disturbo. Molti pazienti devono usare l’ossigeno 24 ore su 24. L’ossigeno di norma viene somministrato con tubicini attraverso le narici.

Intervento chirurgico

A seconda della gravità dell’enfisema, il medico potrà suggerirvi uno o più tipi di intervento chirurgico, ad esempio:

  • Riduzione del volume polmonare. In questo intervento i chirurghi rimuovono piccoli spicchi di tessuto polmonare danneggiato. Rimuovere i tessuti malati serve per aiutare i tessuti rimanenti a lavorare con maggiore efficienza e per migliorare la respirazione.
  • Trapianto di polmone. Il trapianto di polmone è una possibilità da considerare se soffrite di enfisema grave e avete già tentato tutte le altre possibilità.

Sostegno dei malati

Per aiutarvi ad affrontare l’enfisema, potete seguire questi suggerimenti:

  • Esprimete i vostri sentimenti. L’enfisema può limitare alcune delle vostre attività e incidere sui progetti e sulla vita quotidiana della vostra famiglia in modo imprevedibile. Voi e la vostra famiglia, però, potete parlare apertamente delle vostre necessità: in questo modo potrete affrontare meglio le sfide che la convivenza con la malattia comporta. Fate attenzione ai cambiamenti dell’umore e delle relazioni, e non abbiate paura di cercare un aiuto psicologico professionale.
  • Entrate in un gruppo di auto-aiuto. Probabilmente avete già pensato di entrare in un gruppo di aiuto per i pazienti affetti dall’enfisema. I gruppi di auto-aiuto non sono indicati per tutti, ma possono essere una buona fonte di informazioni sulle nuove terapie e sulle strategie per convivere con la malattia; può essere incoraggiante trascorrere tempo con altre persone che si trovano nella vostra stessa situazione. Se avete pensato di entrare in un gruppo di auto-aiuto, potete chiedere consiglio al medico o contattare la sede locale di un’associazione.

Prevenzione

Per prevenire l’enfisema, cercate di non fumare e di non respirare il fumo passivo. Indossate una mascherina per proteggervi i polmoni, se dovete lavorare a contatto con esalazioni chimiche o polveri.

Se soffrite già di enfisema, potete adottare diversi accorgimenti per impedirgli di peggiorare e per proteggervi dalle complicazioni:

  • Smettete di fumare. È la decisione più importante che possiate prendere per la vostra salute ed è l’unica in grado di impedire il peggioramento dell’enfisema. Se avete bisogno di aiuto per smettere, chiedete consiglio al vostro medico o partecipate a un gruppo di aiuto. Evitate per quanto possibile il fumo passivo.
  • Evitate le sostanze irritanti, come i fumi delle vernici e gli scarichi delle automobili, alcuni odori delle cucine, alcuni profumi e persino le candele e l’incenso. Cambiate regolarmente i filtri dei caminetti e dei condizionatori per diminuire l’inquinamento dell’ambiente.
  • Fate esercizio fisico regolarmente. Cercate di non evitare l’esercizio fisico solo perché non riuscite a respirare bene: l’esercizio fisico, infatti, può migliorare in modo significativo la capacità polmonare.
  • Proteggetevi dall’aria fredda. L’aria fredda può causare spasmi delle vie bronchiali, rendendo ancora più difficile la respirazione. Quando fa freddo, indossate una sciarpa o un passamontagna per coprirvi la bocca e il naso quando state all’aperto e riscaldare così l’aria che entra nei polmoni.
  • Evitate le infezioni delle vie respiratorie. Fatevi vaccinare per la polmonite, come consigliato dal medico. Fatevi anche vaccinare tutti gli anni per l’influenza. Cercate di evitare il più possibile il contatto con persone raffreddate o influenzate. Se dovete entrare necessariamente in contatto con molte persone durante la stagione dell’influenza, indossate una mascherina, lavatevi spesso le mani e portate sempre con voi una flacone di disinfettante per le mani, da usare in caso di necessità.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. alice

    Dottore sono molto preoccupata per mio marito è da circa un anno che ha problemi con i polmoni ha spesso tosse e la notte ad una certa ora comincia a fischiare e afare fatica a respirare tant è che ad ogni respiro trema il letto….lui è idraulico e ha fumato per un periodo ha trent anni potrebbe trattarsi di enfisema?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non saltiamo subito a conclusioni, potrebbe essere anche qualcosa di meno grave come un po’ di bronchite, ma è certamente indispensabile una visita medica.

  2. Damiano Cucchetti

    La mia contentezza che uno si ammali di enfisema polmonare e che crepi per soffocamento, è nella misura in cui ho dovuto subire il fumo passivo di molta gente, gente, inoltre, che non accettavano, anzi se ne fregavano, dei suggerimenti continui di smettere di fumare.

  3. alessio

    salve io ho cominciato ha avere una fibrosi da circa 3 anni e ho avuto varie infezioni respiratorie finalmente ora ho smesso di fumare ma ormai sto sempre con la mancanza d’aria per miracolo non necessito della bombola d’ossigeno Riesco a camminare bene anzi quando camino mi manca meno l’aria come posso fare a migliorare un po’ so che ormai non posso ripulire i miei polmoni vivo in ecuador il dott mi ha detto che ormai non ce’ nessun rimedio lei puo darmi qualche consiglio per migliorare la mia respirazione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente con un po’ di esercizio fisico (compatibile con lo stato di salute, ovviamente) può aiutare a rallentare la progressione del problema.

  4. Carlo

    Buonasera! Circa 5 gg fa ho preso l’antistaminico in pastiglia, come ogni sera (tinset). Essendo di fretta, l’ho presa bevendo direttamente dalla bottiglia evitando il bicchiere, risultato: mi è andata di traverso. Ora, so che è raro, ma potrei avere la pastiglia attualmente nelle vie respiratorie (quindi polmoni)? Sul momento ho avuto ovviamente della tosse che però si è protratta per un bel po’, anche il giorno seguente. Tutt’ora mi sembra di avere il fiato un po’ corto e alcune strane sensazione nella zona polmonare. Mi spiace disturbarla, grazie per l’eventuale risposta!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso può stare tranquillissimo, ma ovviamente senta anche il medico.

    2. Jassmine

      Salve, io sono3 giorni che prima di andare a letto sento il respiro molto pesamte al punto di farmi mancare il respiro e iniziare a tossire…sentendo rischiare mentre respiro.mmnon riesco a dormire perché come mi sdraio sul letto mi sento soffocare. Io fumo… come faccio intanto che cerco di smettere di fumare?
      Grazie del eventuale risposta. Arrivederci

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