Enfisema polmonare: sintomi, diagnosi, cura

Ultimo Aggiornamento: 51 giorni

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Introduzione

L’enfisema si verifica quando gli alveoli, cioè le piccole sacche che contengono l’aria nei polmoni, perdono man mano funzionalità, distruggendosi e rendendo il fiato sempre più corto. L’enfisema è uno di quei disturbi che, nel complesso, sono detti patologie polmonari ostruttive. La causa principale dell’enfisema è il fumo.

Enfisema polmonare

Enfisema polmonare (http://www.flickr.com/photos/pulmonary_pathology/4563271516/sizes/o/in/photostream/)

Man mano che l’enfisema progredisce, gli alveoli, ovvero le piccole sacche sferiche raggruppate come acini d’uva in un grappolo, si trasformano in sacche più grandi e irregolari, con buchi sull’interno delle pareti. In questo modo la superficie polmonare diminuisce e, a sua volta, diminuisce anche la quantità di ossigeno che raggiunge il sangue.

L’enfisema, inoltre, distrugge lentamente le fibre elastiche che tengono aperte le vie aeree che portano agli alveoli. Le fibre permettono alle vie aeree di collassare quando si espira, e impediscono che l’aria fuoriesca dai polmoni. La terapia può arrestare la progressione dell’enfisema, ma non può far scomparire le lesioni già presenti.

Cause

La causa principale dell’enfisema è l’esposizione prolungata alle sostanze che irritano le vie aeree, come ad esempio:

  • Il fumo di tabacco,
  • Le sostanze che inquinano l’aria,
  • I fumi industriali,
  • Le polveri di carbone e silice.

In rari casi l’enfisema è causato dalla carenza ereditaria di una particolare proteina che protegge le strutture elastiche dei polmoni: in questo caso è detto enfisema da deficit di Alfa 1-antitripsina.

Fattori di rischio

Tra i fattori che fanno aumentare il rischio di soffrire di enfisema ricordiamo:

  • Fumo. L’enfisema compare con maggior frequenza nei fumatori di sigarette, ma anche chi fuma la pipa e il sigaro è più a rischio della media. Il rischio per tutti i fumatori è direttamente proporzionale al numero di anni di fumo e alla quantità di tabacco fumata.
  • Età. Il danno ai polmoni dovuto all’enfisema si sviluppa con gradualità, ma la maggior parte dei pazienti affetti da enfisema causato dal fumo di tabacco inizia ad avvertire i sintomi in un’età compresa tra i 40 e i 60 anni.
  • Esposizione al fumo passivo. Il fumo passivo è il fumo che viene inalato inavvertitamente dalla sigaretta, dalla pipa o dal sigaro di qualcun altro. Essere esposti al fumo passivo fa aumentare il rischio di soffrire di enfisema polmonare.
  • Esposizione lavorativa ai fumi o alle polveri. Se respirate i fumi di certe sostanze chimiche o le polveri di cereali, cotone, legno o metalli, siete maggiormente soggetti all’enfisema. Il rischio aumenta ancora di più se fumate.
  • Esposizione all’inquinamento interno ed esterno. Respirare le sostanze che inquinano gli interni, ad esempio i fumi del riscaldamento, oppure gli esterni, come i gas di scarico, fa aumentare il rischio di soffrire di enfisema.

Sintomi

I pazienti possono rimanere asintomatici anche per molti anni prima che sia loro diagnosticato l’enfisema. Il sintomo principale dell’enfisema è il fiato corto, che di solito compare gradualmente. All’inizio probabilmente eviterete tutte quelle attività che vi fanno mancare il fiato, quindi il sintomo non causerà problemi finché non comincerà ad interferire con la vostra routine quotidiana.

L’enfisema, alla fine, vi farà mancare il fiato anche quando sarete a riposo.

Quando chiamare il medico

Andate dal medico se avete il fiato corto da diversi mesi, soprattutto se il disturbo peggiora o interferisce con le normali attività quotidiane. Non cercate di attribuire il problema alla forma fisica scarsa, all’invecchiamento o al peso eccessivo.

Andate immediatamente dal medico o al pronto soccorso se:

  • La mancanza di fiato vi impedisce di parlare,
  • Avete le labbra o le unghie bluastre o grigiastre,
  • Non siete vigili,
  • Il cuore vi batte molto in fretta.

Pericoli

Chi soffre di enfisema ha anche maggiori probabilità di soffrire di:

  • Pneumotorace (collasso dei polmoni). Lo pneumotorace può essere letale per chi soffre di enfisema grave, perché la funzionalità polmonare è già gravemente compromessa.
  • Disturbi cardiaci. L’enfisema può far aumentare la pressione all’interno delle arterie che collegano il cuore e i polmoni: in questo modo può originarsi un disturbo, detto cuore polmonare, in cui un ventricolo (una delle camere del cuore) si ingrandisce e diventa più debole.
  • Bolle polmonari giganti (grandi buchi nei polmoni). Alcuni pazienti affetti da enfisema possono presentare grandi buchi nei polmoni, detti bolle. Le bolle giganti possono essere grandi come mezzo polmone. Oltre a diminuire lo spazio per l’espansione del polmone, le bolle giganti si possono infettare e sono estremamente soggette allo pneumotorace, cioè al collasso dei polmoni.

Diagnosi

Il primo medico che vi visiterà per diagnosticare l’enfisema probabilmente sarà il medico di famiglia o uno pneumologo, cioè un medico specializzato nella cura dei disturbi polmonari.

Il medico potrebbe rivolgervi alcune delle domande seguenti:

  • Tossisce tutti i giorni? Quando ha iniziato?
  • Se fuma, ha già provato a smettere?
  • La mancanza di fiato le impedisce di svolgere le sue normali attività?
  • Le è già successo che le unghie o le labbra diventassero bluastre?
  • Di recente è ingrassato o dimagrito molto?

Esami e diagnosi

Per diagnosticare l’enfisema, il medico può prescrivervi diversi esami di imaging, esami di laboratorio ed esami della funzionalità polmonare.

Esami di imaging

  • Radiografia toracica. La radiografia toracica può essere utile per diagnosticare un enfisema in stadio avanzato ed escludere altre cause della mancanza di fiato, però, da sola, non è sufficiente per giungere a una diagnosi accurata.
  • Tomografia computerizzata (TAC). La TAC è una combinazione di diverse radiografie scattate da diversi punti di vista, che creano immagini in sezione degli organi interni. Il medico può prescrivervi una TAC se state pensando di sottoporvi a un intervento ai polmoni.

Esami di laboratorio

Il sangue prelevato da un’arteria del polso può essere esaminato per capire quanto i polmoni sono in grado di trasferire l’ossigeno nel sangue e di rimuovere l’anidride carbonica dal sangue.

Esami della funzionalità polmonare

Si tratta di esami non invasivi, in grado di misurare la quantità di aria che i polmoni possono contenere, il flusso di aria in entrata e in uscita dai polmoni, nonché la capacità polmonare di far entrare l’ossigeno in circolo. Uno di questi esami è la spirometria, in cui il paziente deve soffiare all’interno di un semplice strumento detto spirometro.

Cura e terapia

Le varie terapie per l’enfisema non servono per curarlo totalmente, però sono in grado di alleviare i sintomi e rallentare la sua progressione.

Farmaci

  • Farmaci per smettere di fumare. Alcuni farmaci con obbligo di ricetta, come il bupropione cloridrato (Zyban®, Wellbutrin®, Elontril®) e la varenichina (Champix®), possono aiutarvi a smettere di fumare.
  • Broncodilatatori. Questi farmaci possono essere utili per alleviare la tosse, la mancanza di fiato e i problemi respiratori, perché rilassano la costrizione delle vie aeree, però sono meno efficaci per l’enfisema che per l’asma o la bronchite cronica.
  • Steroidi inalatori. I corticosteroidi, inalabili sottoforma di aerosol, possono essere utili per alleviare la mancanza di fiato; tuttavia l’uso prolungato può indebolire le ossa e aumentare il rischio di ipertensione, cataratta e diabete.
  • Antibiotici. Gli antibiotici sono utili nel caso di infezioni batteriche, come la bronchite acuta o la polmonite.

Altre terapie

  • Riabilitazione respiratoria. I programmi di riabilitazione respiratoria vi insegnano esercizi di respirazione e particolari tecniche in grado di farvi tornare almeno parzialmente il fiato, migliorare la resistenza agli sforzi e migliorare il vostro approccio all’alimentazione. Nei primi stadi dell’enfisema molti pazienti devono perdere peso, mentre chi è affetto da enfisema più grave spesso deve aumentare di peso.
  • Ossigeno. Se soffrite di enfisema grave con bassi livelli di ossigeno nel sangue, usare l’ossigeno regolarmente a casa e durante l’esercizio fisico o gli sforzi può alleviare in qualche modo il disturbo. Molti pazienti devono usare l’ossigeno 24 ore su 24. L’ossigeno di norma viene somministrato con tubicini attraverso le narici.

Intervento chirurgico

A seconda della gravità dell’enfisema, il medico potrà suggerirvi uno o più tipi di intervento chirurgico, ad esempio:

  • Riduzione del volume polmonare. In questo intervento i chirurghi rimuovono piccoli spicchi di tessuto polmonare danneggiato. Rimuovere i tessuti malati serve per aiutare i tessuti rimanenti a lavorare con maggiore efficienza e per migliorare la respirazione.
  • Trapianto di polmone. Il trapianto di polmone è una possibilità da considerare se soffrite di enfisema grave e avete già tentato tutte le altre possibilità.

Sostegno dei malati

Per aiutarvi ad affrontare l’enfisema, potete seguire questi suggerimenti:

  • Esprimete i vostri sentimenti. L’enfisema può limitare alcune delle vostre attività e incidere sui progetti e sulla vita quotidiana della vostra famiglia in modo imprevedibile. Voi e la vostra famiglia, però, potete parlare apertamente delle vostre necessità: in questo modo potrete affrontare meglio le sfide che la convivenza con la malattia comporta. Fate attenzione ai cambiamenti dell’umore e delle relazioni, e non abbiate paura di cercare un aiuto psicologico professionale.
  • Entrate in un gruppo di auto-aiuto. Probabilmente avete già pensato di entrare in un gruppo di aiuto per i pazienti affetti dall’enfisema. I gruppi di auto-aiuto non sono indicati per tutti, ma possono essere una buona fonte di informazioni sulle nuove terapie e sulle strategie per convivere con la malattia; può essere incoraggiante trascorrere tempo con altre persone che si trovano nella vostra stessa situazione. Se avete pensato di entrare in un gruppo di auto-aiuto, potete chiedere consiglio al medico o contattare la sede locale di un’associazione.

Prevenzione

Per prevenire l’enfisema, cercate di non fumare e di non respirare il fumo passivo. Indossate una mascherina per proteggervi i polmoni, se dovete lavorare a contatto con esalazioni chimiche o polveri.

Se soffrite già di enfisema, potete adottare diversi accorgimenti per impedirgli di peggiorare e per proteggervi dalle complicazioni:

  • Smettete di fumare. È la decisione più importante che possiate prendere per la vostra salute ed è l’unica in grado di impedire il peggioramento dell’enfisema. Se avete bisogno di aiuto per smettere, chiedete consiglio al vostro medico o partecipate a un gruppo di aiuto. Evitate per quanto possibile il fumo passivo.
  • Evitate le sostanze irritanti, come i fumi delle vernici e gli scarichi delle automobili, alcuni odori delle cucine, alcuni profumi e persino le candele e l’incenso. Cambiate regolarmente i filtri dei caminetti e dei condizionatori per diminuire l’inquinamento dell’ambiente.
  • Fate esercizio fisico regolarmente. Cercate di non evitare l’esercizio fisico solo perché non riuscite a respirare bene: l’esercizio fisico, infatti, può migliorare in modo significativo la capacità polmonare.
  • Proteggetevi dall’aria fredda. L’aria fredda può causare spasmi delle vie bronchiali, rendendo ancora più difficile la respirazione. Quando fa freddo, indossate una sciarpa o un passamontagna per coprirvi la bocca e il naso quando state all’aperto e riscaldare così l’aria che entra nei polmoni.
  • Evitate le infezioni delle vie respiratorie. Fatevi vaccinare per la polmonite, come consigliato dal medico. Fatevi anche vaccinare tutti gli anni per l’influenza. Cercate di evitare il più possibile il contatto con persone raffreddate o influenzate. Se dovete entrare necessariamente in contatto con molte persone durante la stagione dell’influenza, indossate una mascherina, lavatevi spesso le mani e portate sempre con voi una flacone di disinfettante per le mani, da usare in caso di necessità.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anna rita

    Domani ho una visita specialistica,veramente e’ da aprile che ne faccio e nessuto mi ha saputo dire cosa ho,da quello che ho letto in queste risposte credo di avere anche io l’enfisema polmonare,vi confesso che ho paura…ho tutti i sintomi che contaddistinguono questa malattia….e se cosi’ fosse come mai gli altri medici che mi hanno visitata non se ne sono accorti?

  2. Sole

    Buongiorno prof,
    Nel capannone dove lavoro c’è una grande stufa a legna, proprio vicino alla mia postazione, oggi per mezz’ora hanno svuotato da “sotto” la stufa (dove c’è tutta cenere). E hanno fatto un bel po’ di polvere. Respirare per un po’ la cenere di legna, è molto dannoso?

    1. Sole

      Grazie dottore.
      Non sarà stato più di 20-25 minuti… Ma vedevo sul mio piano lavoro la polvere!
      Viene bruciata legna naturale e qualche volta ma molto raramente un po’ (anche se nn si potrebbe) qualche pacchettino di plastica e carta.

    2. Simone

      Ciao Sole.
      No non fa male, sopratutto per tempi così brevi.
      Buona pratica sarebbe non bruciare mai alcun tipo di plastica, ma capisco che a volte scappa anche involontariamente.
      Io faccio racconta differenziata SEMPRE e da anni, ma avendo la cucina economica in casa capita che butti qualcosa che ho in mano, che neanche mi accorgo che magari c’era un pelo di plastica!!!

      Ma dottore, per curiosità, se si brucia qualche cosa di inadeguato per sbaglio (anche per esempio attaccato un cespo di legna ….che capita) come per esempio cartone o plastica i fumi salgono nella canna fumaria e creano inquinamento all’aperto (PER QUELLO È CONSIDERATO PUNIBILE)?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da un punto di vista legale non so darle la certezza, ma presumo di sì, non vedo altri motivi.

  3. vito

    Mia moglie fuma da anni, nelle ultime settimane noto che ogni volta che fuma, prima o dopo fa un colpo di tosse. sono preoccupato, gli dico di smettere di fumare, e non mi ascolta!!

  4. Paola

    Buongiorno, mia madre, 67enne NON fumatrice, ha eseguito una rx ai polmoni per un dolore nell’area posteriore destra che si presenta ogni tanto sotto forma di irradiazione e che il medico ha definito come un semplice dolore intercostale. L’esito dell’esame ha evidenziato una deformazione della gabbia toracica definendola “a botte” ma sostenendo anche la buona salute, per età e costituzione, dei polmoni. Leggendo che la gabbia a botte è la conseguenza di uno stadio avanzato di enfisema mi sono molto preoccupata anche se mia madre non ha nessuno dei sintomi tipici di questa malattia. E’ possibile avere la gabbia a botte senza che sia malata di enfisema?

    1. mi chiamo vincenzo e o 38 anni

      e sofro di in enfisema polomare con polmonite e bronco cronico ustruttiva da ottobre i medici mi anno detto che non succede niente me io o fumato per molti anni o niziato a dieci anni ed ora o paura che vado a peggiorare mentre fine settimana con la prossima mi ricoveranno a catania per bolle enfisema

    2. mi chiamo vincenzo battaglia

      ed o 38 o problemi polmonari con enfisema bolloso e polmonite e bronco patia cronica ostruttiva o parlato con quelli delle malattie infettivi e mi anno detto che non o niente solo o rispiro corto ed o paura che si collassassero i polmoni del tutto cosa devo fare per fare finzionare i polmoni e come posso curare enfisema cercherei informazione solo catania in cherugia torace appena mi chiamono mi sapranno dire qualcosa sperando tutto in bene poi avverto piccoli dolori ai polmoni e non so cosa e

  5. Michèle

    70 anni mi dicono ben portati, fumatrice da giovanissima. Non ho mai avuto problemi di mancato respiro, anche se ho una classica tosse mattutina da fumatrice la mattina, fino a ieri notte verso le 12.30. E’ stata un’esperienza traumatizzante. Mi sono svegliata con una forte crisi di tosse con impossibilità di respirare sia dal naso che della bocca ! Pensavo di morire ! Mi sono alzata, ho camminato, ho cercato di bere l’acqua, ma non riuscivo e finalmente dopo essermi soffiato violentemente il naso e sforzata a tossire ancora, ho ripreso a respirare.
    Non vorrei rivivere quest’esperienza. Però, si però non ho proprio voglia di smettere di fumare. Diminuire magari, (già fatto oggi). Ci sono medicine che aiutano a respirare ? Grazie mille per l’attenzione e senz’altro chiederò al mio medico di base di prescrivermi una RX.
    Cordiali saluti.

  6. gloria

    grasias per y consigli y domandare cuale esercizi fisico fare

    grasias per y consigli cuale esercizio fisico fare””

  7. Anonimo

    al matino sono palida lingua grigia ochi rosi unghie giale fiato corto dolore sotto la nuca e no fumo

  8. Isa

    Buonasera, l efisema polmonare può causare sbalzi di umore e aggressività?

  9. sabri 86

    Gentile dottore a mio padre il mese scorso è stato diagnosticato un enfisema polmonare, in seguito ad una polmonite, ha effettuato una radiografia e una tac dove si é evidenziato l ispessimento di un linfonodo sull’ arteria polmonare. In seguito lo pneumologo ha disposto una tac tra circa novanta giorni, perô da effettuare senza mdc, ma io non mi fido di questo parere, a mio avviso sembra superficiale. Anche perchè non ha fatto effettuare una spirometria, e ha dato a mio padre solo il supradyn e un broncodilatatore. Vorrei un suo parere dottore. La prego!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma sono casi in cui non sento di avere sufficienti competenze.

  10. Anonimo

    Mio fratello fuma da quando ha 14 anni, ora ne ha 31. Ha difficoltà respiratorie, asma persistente con svariati attacchi, ha provato a smettere di fumare assistito da strutture specializzate ma non c’è vero.
    Da un esame fatto, radiografia, risultano essere 2 macchie dietro al cuore. Non sanno cosa sia e gli hanno ordinato a breve una tac.
    Lei sa dirmi di più se queste macchie possano essere un qualcosa di maligno, od un inizio di enfisema o chissà cosa altro?
    Dalle analisi fatte, dove incidentalmente hanno scoperto queste macchie, i polmoni risultano molto danneggiati.

  11. giuppy

    salve dottore mi hanno diagnosticato un enfisema mi hanno trovato 4 bolle di diverse dimensioni ed ho troppa paura del ricovro cosa rischio??????un alta domanda cosa sono gli accessi polmonari????

  12. davide

    buon giorno mi hanno trovato piccole bolle fanno venire l’enfisema prima o poi? grazie

  13. davide

    ma guardi la tac dice, esso non ha evidenziato addensamenti polmonari patologici, versamenti pleurici in atto o versamento pericardico. si segnalano modesti esiti fibrocicatrizali agli apici polmonaripiu evidenti a dx dove sono rilevabili altresi alcune piccole bolle aeree subpleuriche .minimo ispessimento delle pareti dei bronchi principali . i restanti reperti polmonari rimangono nei limiti della norma. non si osservano tumefazioni patologiche linfonodali ilari o mediastiniche , grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi sembra di leggere nulla di grave, ma non ho le competenze per valutazioni approfondite di questi referti.

  14. Anonimo

    Il fumo di Marijuana causa l’enfisema polmonare?
    Assolutamente Falso!
    Gli effetti del fumo di tabacco e di cannabis sono differenti poiché tendono a manifestarsi su differenti tratti dell’apparato respiratorio: laddove il fumo di tabacco tende a saturare gli alveoli e i rami più periferici dei polmoni, quello di cannabis tende a concentrarsi nei bronchi e nei tratti centrali e più larghi. Una conseguenza di questo è che la cannabis, a differenza del tabacco, non provoca l’enfisema.

  15. Flo

    Il mio papa e stato diagnosticato, qualche giorno fa, con enfisema polmonare. Lui non ha fumato mai nella sua vitta. A 75 anni. Come mai ???

  16. sergio

    Buon giorno dottore, mi e stato riscontrato un inizio di enfisema polmonare,sono un fumatore da tanti anni ora ho 65 anni cerco di non fumare più però non riesco fumo due sigarette al giorno quanto danno mi possono provocare. Grazie

  17. alba

    Buon giorno, un affo fa ho fatto la spirometria e su consiglio del pneumologo ho fatto la Tac : Esame eseguito con tecnica ad alta risoluzione a scansione volumetrica in inspirazione, senza .m.d.c iodato per venam…Rarefazione dell’interstizio interlobulare con diffusi fenomeni di enfisema centrolaobulare piu’ evidenti ai lobi superiori.Area micro nodulare ( 7 mm ) a margini netti e definiti si apprezza al segmento superiore del lobo inferiore di sinistra a densita’ simil-sovra adiposa possibile espressione di Amartoma, tuttavia si consiglia controllo TC a sei mesi Regolari per decorso e calibro i principali rami bronchiali Pleura costale e scissurale di spessore nella norma Mediastino in sede mediana a pareti regolari Assenza di tumefazioni delle stazioni linfonodali mediastiniche. Ho 61 anni non fumo da 11 anni e assumo Honbrez e Spiriva 1 volta al giorno . A giorni rifaro’ di nuovo gli esami e la contattero’..distinti saluti.

    1. alba

      Buonasera, di tanto in tanto guardo le risposte …ci terrei molto ad un suo parere e da un suo consiglio…distinti saluti

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non avendo letto domande specifiche non ho risposto, anche se temo di non essere in grado di aiutarla; in ogni caso nel mio piccolo sono a disposizione.

  18. alba

    La ringrazio per avermi risposto ma ,sempre se puo’, volevo chiederle se legge gravita’ ,anche perchè il pneumologo ha detto che dovro’ assumere queste due inalazioni per sempre , o ci sara’ qualche altro farmaco migliore?? grazie infinite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sono sufficienti a contenere i sintomi non è necessario cercare altri farmaci, se mai dovesse capitare che i sintomi peggiorino lo specialista rivaluterà la terapia.

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