Emicrania: sintomi, aura, cause, cura, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 2188 giorni

Introduzione

Emicrania (http://www.flickr.com/photos/migrainechick/2189803492/)

L’emicrania è un mal di testa cronico che può causare un dolore significativo che dura per ore o addirittura per giorni. I sintomi possono essere così gravi da spingervi a cercare un luogo scuro e tranquillo per riposarvi.

Alcuni episodi di emicrania sono preceduti o accompagnati da segni o sintomi sensoriali premonitori (aura), come flash di luce, visione di punti neri o formicolio alle gambe o alle braccia. Insieme all’emicrania spesso si presentano nausea, vomito ed estrema sensibilità alla luce e ai rumori.

Per l’emicrania non esiste alcuna cura, ma i farmaci possono contribuire a ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi. Se un certo tipo di cura non ha funzionato in passato, vale la pena consultare il proprio medico e cercarne insieme una diversa. I farmaci appropriati, combinati con rimedi casalinghi e modifiche dello stile di vita possono davvero fare la differenza.

Cause

Attualmente molte delle cause dell’emicrania sono sconosciute, però sembra che sia i fattori genetici sia quelli ambientali abbiano un ruolo importante.

L’emicrania potrebbe essere provocata da una modifica del nervo trigemino, una delle maggiori vie di propagazione del dolore. Anche lo squilibrio di alcuni neurotrasmettitori, come la serotonina, che aiutano a tenere sotto controllo il dolore all’interno del sistema nervoso potrebbe essere una causa.

I livelli di serotonina si abbassano all’improvviso durante gli episodi di emicrania. Sembra che, in questo modo, il sistema trigeminale rilasci particolari sostanze dette neuropeptidi che raggiungono le membrane esterne del cervello (meningi). Il risultato è il mal di testa.

Fattori scatenanti

Anche se non si conosce il meccanismo esatto del mal di testa, si sa che i fattori scatenanti sono molti, tra i più frequenti troviamo:

  • Variazioni ormonali femminili. Sembra che variazioni dei livelli di estrogeno siano in grado di provocare il mal di testa in molte donne a cui è stata diagnosticata l’emicrania. Le donne con precedenti di emicrania spesso affermano di soffrire di mal di testa immediatamente prima delle o durante le mestruazioni, quando si verifica una diminuzione improvvisa degli estrogeni. Altre, invece, hanno una maggior tendenza allo sviluppo dell’emicrania durante la gravidanza o in menopausa. Anche i farmaci ormonali, come i contraccettivi orali o la terapia ormonale sostitutiva, possono far peggiorare l’emicrania, anche se alcune donne riferiscono un effetto positivo.
  • Alimenti. Alcuni tipi di emicrania sembrano provocati da determinati alimenti, tra quelli più dannosi troviamo l’alcol, soprattutto la birra e il vino rosso, i formaggi stagionati, il cioccolato, l’aspartame, la caffeina, il glutammato monosodico (un additivo alimentare usato in alcuni piatti cinesi), gli alimenti salati e trattati industrialmente. L’emicrania può anche presentarsi quando si saltano i pasti o si mangia velocemente.
  • Stress. Lo stress in famiglia o sul posto di lavoro può provocare l’emicrania.
  • Stimoli sensoriali. L’emicrania può essere provocata dalle luci molto intense e dal riverbero del sole, ma anche dai rumori molto forti. I profumi insoliti e gli odori sgradevoli, come quello dei solventi per vernici e del fumo, possono avere lo stesso effetto.
  • Modifiche nel ciclo sonno-veglia. Il sonno insufficiente o eccessivo possono scatenare gli attacchi di emicrania in alcuni pazienti; anche il jet lag può avere lo stesso effetto.
  • Fattori fisici. Gli sforzi fisici intensi, compresa l’attività sessuale, possono provocare l’emicrania.
  • Cambiamenti del tempo. Un cambiamento del tempo o della pressione atmosferica possono facilitare la comparsa dell’emicrania.
  • Farmaci. Alcuni farmaci possono far peggiorare l’emicrania.

Fattori di rischio

Alcuni fattori vi rendono maggiormente soggetti all’emicrania.

  • Precedenti famigliari. Molte persone affette dall’emicrania hanno precedenti famigliari di questo disturbo. Se uno o entrambi i vostri genitori soffrono di emicrania, anche voi probabilmente avrete lo stesso problema.
  • Età inferiore ai 40 anni. Metà delle persone che soffrono di emicrania hanno sperimentato per la prima volta questo problema prima dei 20 anni; l’emicrania si presenta con maggiori probabilità nelle persone di età compresa tra i 30 e i 39 anni.
  • Sesso femminile. Le donne hanno il triplo delle probabilità degli uomini di soffrire di emicrania. Durante l’infanzia il mal di testa tende a colpire più i bambini che le bambine, ma già durante la pubertà le ragazze sono più soggette.
  • Cambiamenti ormonali. Se siete una donna affetta da emicrania, probabilmente noterete che il mal di testa inizia subito prima o immediatamente dopo l’inizio delle mestruazioni. Il mal di testa può anche cambiare caratteristiche durante la gravidanza o in menopausa. Alcune donne riferiscono che l’emicrania peggiora durante il primo trimestre di gravidanza, però per molte il mal di testa migliora durante le ultime fasi della gravidanza.

Sintomi

L’emicrania di solito si verifica per la prima volta in età infantile o durante la gioventù, un attacco tipico provoca uno o più dei sintomi seguenti:

  • Dolore, di intensità variabile da moderato a grave, che può essere limitato a un lato della testa oppure può colpire entrambi i lati;
  • Mal di testa pulsante;
  • Dolore che peggiora con l’attività fisica;
  • Dolore che interferisce con le normali attività quotidiane;
  • Nausea con o senza vomito;
  • Sensibilità alla luce e ai rumori.

Se non viene curata l’emicrania può durare da quattro a 72 ore, ma la frequenza con cui si verifica il mal di testa varia da persona a persona. L’emicrania può comparire diverse volte al mese oppure con frequenza estremamente minore.

Questa forma di mal di testa ha caratteristiche diverse a seconda del paziente, la maggior parte delle persone soffre di emicrania senza aura, in passato definita emicrania comune. Alcune persone, al contrario, soffrono di emicrania con aura, in passato definita emicrania classica. L’aura comprende diversi fenomeni tra cui modifiche della vista e disturbi sensoriali: se soffrite di emicrania con aura potreste vedere flash luminosi e sentire formicolio alle braccia o alle gambe.

Sia che abbiate l’aura sia che non l’abbiate, è possibile che da diverse ore o un giorno prima dell’attacco di emicrania iniziate ad avvertire alcuni segni premonitori tra cui:

  • Euforia o intensa energia;
  • Voglia di dolci;
  • Sete;
  • Sonnolenza;
  • Irritabilità o depressione.

Aura

L’aura è un insieme di sintomi neurologici che precedono l’attacco di emicrania; è caratterizzata da sensazioni ed emoziono estremamente spiacevoli e sgradite della durata variabile tra 5 e 20 (anche se si conoscono casi di aura lunga fino ad un’ora). Durante questi momenti non si percepisce ancora nessun dolore, l’attacco di emicrania si verifica solo dopo il termine dell’aura e non necessariamente. Potrebbe in effetti non sentirsi alcun dolore ma resterebbero comunque gli altri disturbi elencati.

I sintomi più comuni comprendono disturbi visivi, perdita delle forze, fastidio causato dalla luce e dfficoltà nel linguaggio.

Quando chiamare il medico

L’emicrania spesso non viene né diagnosticata né curata. Se soffrite dei sintomi tipici di questo disturbo, vi consigliamo di tenere nota dei vostri attacchi e del modo in cui li avete curati. Poi prendete un appuntamento dal medico per affrontare l’argomento e decidere la terapia più adatta al vostro caso.

Anche se in passato avete già sofferto di mal di testa, andate dal medico se i sintomi cambiano oppure se il mal di testa si modifica improvvisamente.

Andate immediatamente dal medico o al pronto soccorso se avete uno dei sintomi seguenti, che potrebbero indicare una patologia diversa e più seria.

  • Mal di testa molto forte e improvviso, simile al rombo di un tuono.
  • Mal di testa accompagnato da febbre, torcicollo, eruzione cutanea, confusione mentale, convulsioni, visione doppia, debolezza, intorpidimento o problemi di parola.
  • Mal di testa che si aggrava dopo una lesione alla testa.
  • Mal di testa cronico, che peggiora dopo che si tossisce, si fa uno sforzo o un movimento improvviso.
  • Mal di testa che compare per la prima volta dopo i 50 anni d’età

Pericoli

In alcuni casi i tentativi di sconfiggere il dolore possono causare problemi.

  • Problemi addominali. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene e l’aspirina possono causare dolori addominali, sanguinamento e ulcere, soprattutto se assunti in dosi massicce per un lungo periodo di tempo.
  • Effetto rebound. Se assumete farmaci per il mal di testa senza obbligo di ricetta per più di nove giorni al mese o in dosi massicce, vi potreste esporre a una complicazione pericolosa, definita “cefalea da rebound”. Il mal di testa causato dall’effetto rebound si verifica quando i farmaci non solo non sono più efficaci contro il dolore, ma diventano un fattore scatenante del mal di testa. In questo modo, inizierete a usare ancor più antidolorifici e rimanete intrappolati in un circolo vizioso.
  • Sindrome serotoninergica. Questa interazione farmacologica potenzialmente fatale si può verificare se assumete farmaci per l’emicrania detti triptani, come il sumatriptan (Imigran®) o lo zolmitriptan (Zomig®) insieme agli antidepressivi detti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o inibitori della ricaptazione della serotonina e della norepinefrina (SNRI). Tra gli SSRI più comuni ricordiamo lo Zoloft® e il Prozac; gli SNRI usati più di frequente sono l’Efexor® e il Cymbalta®. Fortunatamente la sindrome serotoninergica è molto rara.

Diagnosi

Il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia, se lo ritiene necessario potrà indirizzarvi presso un neurologo o un altro medico specializzato nella cura del mal di testa.

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

  • Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita.
  • Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  • Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo. È fondamentale elencare tutti i farmaci che avete usato o state usando per curare il mal di testa. Ricordate di specificare le dosi dei farmaci.
  • Se possibile, fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico. A volte può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono fornite durante la visita. Chi vi accompagna potrebbe ricordare qualcosa che voi non avete sentito o avete dimenticato.
  • Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo disponibile. Elencatele dalla più importante alla meno importante, nel caso il tempo non fosse sufficiente. Per l’emicrania, tra le domande fondamentali da porre al medico troviamo:

  • Da che cosa è provocato il mal di testa?
  • Quali sono le altre cause possibili per i miei sintomi?
  • A quali esami mi devo sottoporre?
  • Il mio disturbo è passeggero o cronico?
  • Qual è la terapia più indicata?
  • Quali sono le alternative all’approccio che lei mi consiglia?
  • Quali cambiamenti nel mio stile di vita o nella dieta mi può suggerire?
  • Ho questi altri problemi di salute. Qual è il modo migliore per gestirli se soffro anche di mal di testa?
  • C’è un’alternativa generica al farmaco che mi ha prescritto?
  • Ha dei depliant o del materiale che posso consultare? Ci sono dei siti web che mi consiglia di consultare?

Oltre alle domande che vi siete preparati, non esitate a porne altre durante la visita quando non qualcosa non vi è chiaro.

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  • Quando si sono presentati i sintomi per la prima volta?
  • I sintomi sono continui o intermittenti?
  • Qual è la gravità dei sintomi?
  • C’è qualcosa in grado di alleviare i sintomi?
  • C’è qualcosa in grado di peggiorare i sintomi?

In attesa della visita:

  • Tenete un diario del mal di testa. Il diario potrà aiutare voi e il vostro medico a scoprire che cosa scatena gli attacchi di emicrania Scrivete quando inizia il mal di testa, per quanto tempo dura e se c’è qualcosa in grado di alleviarlo. Ricordate di scrivere se i farmaci per il mal di testa che assumete sono efficaci o meno. Elencate anche tutti gli alimenti che avete assunto nelle 24 ore precedenti l’attacco, tutte le fonti di stress insolite, il vostro stato d’animo e che cosa state facendo nel momento in cui l’attacco inizia.
  • Diminuite lo stress. In molti pazienti il mal di testa è provocato dallo stress, quindi cercate di evitare le situazioni troppo stressanti oppure usate una tecnica per tenere sotto controllo lo stress, come la meditazione.
  • Dormite a sufficienza, ma non dormite troppo. Dovreste dormire dalle sei alle otto ore per notte.

Se la vostra emicrania è normale o se avete precedenti famigliari di questo disturbo, il medico probabilmente arriverà alla diagnosi basandosi sulla vostra storia clinica e sulla visita. Invece, se il vostro mal di testa ha caratteristiche insolite, se è molto intenso o improvviso, il medico potrà consigliarvi diversi esami per decidere tra le diverse cause possibili del dolore.

  • TAC (tomografia computerizzata). Questa tecnica di imaging usa una serie di fasci di raggi X diretti dal computer per creare un’immagine a sezione trasversale del cervello. Serve ai medici per diagnosticare i tumori, le infezioni e altri possibili patologie che potrebbero scatenare il mal di testa.
  • Imaging a risonanza magnetica (MRI). La risonanza magnetica usa le onde radio, è un magnete molto potente per produrre dettagliatissime immagini a sezione trasversale del cervello. La risonanza magnetica aiuta i medici a diagnosticare i tumori, i colpi apoplettici, i casi di aneurisma, le patologie neurologiche e le altre anomalie del cervello. La MRI può essere usata anche per esaminare i vasi sanguigni che irrorano il cervello.
  • Puntura lombare (rachicentesi). Se il vostro medico sospetta che ci sia una patologia scatenante come la meningite (l’infiammazione delle meningi e del liquido cerebrospinale che avvolgono rispettivamente il cervello e il midollo spinale), potrebbe consigliarvi di effettuare una puntura lombare. In questo intervento, viene inserito un ago sottile tra due vertebre nella parte inferiore della schiena: viene estratto un campione di liquido cerebrospinale che sarà esaminato in laboratorio.

Cura e terapia

Esistono diversi farmaci appositi per la cura dell’emicrania, inoltre possono essere usati farmaci che di solito vengono impiegati per curare altre patologie. I farmaci che combattono l’emicrania possono essere classificati in due categorie:

  • Antidolorifici. Anche noti come terapia acuta o abortiva, i farmaci di questo tipo vengono assunti durante l’attacco di mal di testa e sono stati progettati per interrompere i sintomi che già hanno avuto inizio.
  • Terapie preventive. I farmaci di questo tipo devono essere assunti regolarmente, in molti casi una volta al giorno, per ridurre la gravità o la frequenza degli episodi di mal di testa.

La scelta della strategia terapeutica contro l’emicrania dipende dalla frequenza e dalla gravità del mal di testa, dal grado di disabilità che il mal di testa provoca e dalle eventuali patologie concomitanti.

Alcuni farmaci sono sconsigliati durante la gravidanza o l’allattamento. Alcuni non devono essere usati nei bambini. Il vostro medico vi aiuterà a scegliere il farmaco più adatto per il vostro caso.

Farmaci antidolorifici

Per ottenere un risultato migliore, assumete i farmaci antidolorifici appena avvertite i sintomi dell’emicrania, può essere utile riposarsi o dormire in una stanza buia dopo averli assunti.

  • Antinfiammatori non steroidei (FANS). Questi farmaci, come l’ibuprofene (Moment®, Brufen® e altri) o l’aspirina, possono contribuire ad alleviare il mal di testa di lieve intensità. I farmaci messi in commercio per la cura specifica dell’emicrania, come la combinazione di paracetamolo, aspirina e caffeina (per esempio NeoCibalgina®) possono essere efficaci per i mal di testa lievi ma, usati da soli, non sono efficaci contro l’emicrania grave. Se assunti con troppa frequenza o per lunghi periodi, i FANS possono provocare l’ulcera, il sanguinamento gastrointestinale e la cefalea da rebound.
  • Triptani. Per molte persone che soffrono di attacchi di emicrania intensi, i triptani sono il farmaco d’elezione. Sono efficaci per alleviare il dolore, la nausea e la sensibilità alla luce e ai rumori associati all’emicrania. Tra i farmaci di questo tipo troviamo: il sumatriptan (Imigran®), il rizatriptan (Maxalt®), il naratriptano, lo zolmitriptan (Zomig®), l’almotriptano (Almotrex®), il frovatriptan (Auradol®) e l’eletriptan (Relpax®). Tra gli effetti collaterali dei triptani troviamo la nausea, le vertigini e la debolezza muscolare. Non sono consigliabili se il paziente ha avuto un infarto o un colpo apoplettico. Nel 2008 è stata messa in commercio negli USA una nuova combinazione in compressa singola di sumatriptan e naprossene sodico (Treximet®): è più efficace di ciascuno dei farmaci precedenti assunto singolarmente.
  • Ergotamina. L’ergotamina (Cafergot®) è molto meno costosa, ma anche meno efficace dei triptani. Sembra più efficace in tutti coloro che soffrono di mal di testa che dura per più di 48 ore. La diidroergotamina (Diidergot®, Seglor®) è un derivato dell’ergotamina che è più efficace e ha meno effetti collaterali rispetto all’ergotamina.
  • Farmaci antinausea. Gli attacchi di emicrania spesso sono accompagnati dalla nausea, con o senza vomito, quindi i farmaci antinausea sono una scelta corretta e spesso vengono affiancati da altri farmaci. I farmaci prescritti più di frequente sono la metoclopramide (Plasil®, per uso orale o nasale) o la proclorperazina (per uso orale o rettale).
  • Combinazioni butalbitali. I farmaci che combinano il butalbital (un sedativo) con l’aspirina o il paracetamolo (ad esempio negli USA il Butapap® o il Phrenlin Forte®) vengono usati in alcuni casi per curare gli attacchi di emicrania. Altre combinazioni contengono anche la caffeina o la codeina. Questi farmaci, tuttavia presentano un alto rischio di cefalee da rebound e sintomi da astinenza, quindi dovrebbero essere usati con cautela.
  • Oppiacei. I farmaci contenenti sostanze narcotiche, in particolar modo la codeina, vengono usati in alcuni casi per curare il mal di testa se i pazienti non possono assumere i triptani o l’ergotamina. I narcotici creano dipendenza e di solito vengono usati se tutti gli altri rimedi si sono dimostrati inefficaci.

Terapie preventive

Circa la metà delle persone che soffrono di emicrania potrebbe trarre benefici dalle terapie preventive, però solo il 10% circa dei pazienti vi fa ricorso. Potreste essere il candidato ideale per le terapie preventive se avete due o più attacchi debilitanti al mese, se gli antidolorifici non sono efficaci o se tra i sintomi dell’emicrania soffrite di aura, di intorpidimento o di debolezza prolungati.

Le terapie preventive sono in grado di diminuire la frequenza, la gravità e la lunghezza degli attacchi di emicrania e possono aumentare l’efficacia dei farmaci assunti durante gli attacchi. Il medico può consigliarvi di assumere i farmaci preventivi una volta al giorno, oppure solo quando un fattore scatenante prevedibile, come ad esempio il ciclo mestruale, si sta avvicinando.

Nella maggior parte dei casi le terapie preventive non eliminano completamente il mal di testa e alcune di esse possono provocare effetti collaterali gravi; se le terapie preventive hanno avuto buoni risultati e il mal di testa non si è presentato per un periodo che va dai sei ai dodici mesi, il medico può consigliarvi di diminuire gradualmente il dosaggio per vedere se l’emicrania si ripresenta.

Per ottenere risultati ottimali, assumete i farmaci seguendo attentamente la prescrizione del vostro medico.

  • Farmaci per i disturbi cardiovascolari. I betabloccanti, usati solitamente per curare l’ipertensione e le coronaropatie, sono in grado di diminuire la frequenza e la gravità degli attacchi di emicrania. Questi farmaci sono considerati tra quelli d’elezione per la terapia dell’emicrania. I calcio-antagonisti, un altro tipo di farmaci per i disturbi cardiovascolari, soprattutto il verapamil (Isoptin®), sono efficaci per ridurre la durata e la gravità dell’emicrania. Le ricerche non hanno ancora scoperto il modo esatto con cui questi farmaci riescono a prevenire l’emicrania. Tra gli effetti collaterali ricordiamo le vertigini e la sonnolenza.
  • Antidepressivi. Diversi antidepressivi sono in grado di contribuire alla prevenzione di alcuni tipi di mal di testa, compresa l’emicrania. I più efficaci sono gli antidepressivi triciclici, come l’amitriptilina, la nortriptilina e la protriptilina. Questi farmaci sono considerati tra quelli d’elezione per il trattamento dell’emicrania e sono in grado di diminuire l’intensità del disturbo perché agiscono sul livello di serotonina e di altri neurotrasmettitori. Per ottenere benefici da queste terapie non è necessario essere depressi. Per altri tipi di antidepressivi, come gli inibitori selettivi dell’assorbimento della serotonina (SSRI) e gli inibitori dell’assorbimento della serotonina e della norepinefrina (SNRI), non è ancora stata dimostrata l’efficacia per il trattamento dell’emicrania. Tuttavia le ricerche, ancora nei primi stadi, suggeriscono che un farmaco SNRI, la venlafaxina (Efexor®), potrebbe essere utile nella prevenzione dell’emicrania.
  • Anticonvulsivanti. Alcuni farmaci anticonvulsivanti, come il divalproex, il topiramato (Topamax®) e il gabapentin (Neurontin®) sembrano in grado di diminuire la frequenza degli attacchi di emicrania. Ad alti dosaggi, tuttavia, gli anticonvulsivanti potrebbero causare effetti collaterali, come nausea, vomito, diarrea, crampi, caduta dei capelli e vertigini.
  • Ciproeptadina. Questo farmaco antistaminico agisce sull’attività della serotonina. I medici spesso lo somministrano ai bambini come terapia preventiva.
  • Tossina botulinica A . La tossina botulinica A viene usata in alcuni casi per curare l’emicrania cronica. Le ricerche finora compiute, però, danno pareri discordi sull’efficacia: diversi specialisti, tuttavia, ritengono che possa essere utile per alcuni pazienti. Le iniezioni vengono effettuate nei muscoli della fronte e del collo. Se si dimostra efficace, la terapia deve essere ripetuta ogni tre mesi.

Stile di vita e rimedi fai da te

Per alleviare il mal di testa causato dall’emicrania, potete provare alcuni rimedi non farmacologici.

  • Praticate gli esercizi di rilassamento. Per praticare il rilassamento muscolare progressivo, la meditazione e lo yoga non serve nessun’attrezzatura. Potete impararli frequentando un corso oppure leggendo un libro o guardando un DVD. In alternativa dedicate almeno mezz’ora al giorno a qualche attività che trovate rilassante: ascoltare musica, fare giardinaggio, fare un bagno caldo o leggere.
  • Dormite a sufficienza, ma non troppo. In media gli adulti hanno bisogno di sei, otto ore di sonno per notte. È consigliabile inoltre andare a letto e svegliarsi a orari regolari.
  • Riposatevi e rilassatevi. Se possibile, quando sentite che il mal di testa si sta avvicinando, riposatevi in una stanza buia e tranquilla. Mettetevi una borsa del ghiaccio avvolta in un asciugamano sulla nuca e massaggiatevi con delicatezza le zone della testa che vi fanno male.
  • Tenete un diario del mal di testa. Continuate a scrivere il diario anche dopo esservi fatti visitare dal medico. Vi aiuterà a capire meglio quali sono i fattori scatenanti del mal di testa e quale terapia è più efficace.

Terapie alternative

Le terapie alternative possono essere utili se soffrite di mal di testa cronico:

  • Agopuntura. In questa terapia, un esperto inserisce molti aghi sottili e monouso in diverse zone della pelle, in punti ben precisi.
  • Biofeedback. Il biofeedback si dimostra efficace soprattutto nel trattamento dell’emicrania, questa tecnica di rilassamento usa attrezzature speciali per insegnarvi a riconoscere e a tenere sotto controllo diverse reazioni fisiche collegate allo stress, ad esempio la tensione muscolare.
  • Massaggi. I massaggi possono contribuire a ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania. Inoltre possono migliorare la qualità del sonno che, a sua volta, è un fattore chiave per la prevenzione del mal di testa.
  • Rimedi erboristici, vitamine e minerali. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che l’erba amarella e il farfaraccio sono in grado di prevenire l’emicrania o di ridurne l’intensità. Anche una dose massiccia di riboflavina (vitamina B2) è in grado di prevenire l’emicrania perché corregge le microcarenze delle cellule cerebrali. Gli integratori del coenzima Q10 possono ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania in alcuni pazienti, però gli studi non sono concordi su quest’argomento. Il magnesio assunto per endovena sembra efficace in alcuni casi di emicrania acuta, soprattutto nelle persone che presentano carenze di magnesio. Chiedete al medico se queste terapie fanno al caso vostro. Non usate l’erba amarella né il farfaraccio se siete incinte.

Prevenzione

Sia che seguiate una terapia preventiva, sia che non la seguiate, potete modificare il vostro stile di vita in modo da ridurre il numero e la gravità degli attacchi di emicrania. Uno o più dei suggerimenti seguenti potrebbero fare al caso vostro:

  • Evitate i fattori scatenanti. Se alcuni alimenti sembrano aver scatenato il mal di testa in passato, evitateli. Se alcuni profumi rappresentano un problema, cercate di evitarli. In generale seguite una routine quotidiana con cicli sonno-veglia regolari e pasti in orari regolari. Inoltre cercate di tenere sotto controllo lo stress.
  • Fate esercizio fisico regolare. L’esercizio fisico aerobico, praticato con regolarità, riduce la tensione e può contribuire alla prevenzione dell’emicrania. Se il vostro medico ve lo permette, scegliete il tipo di esercizio aerobico che vi piace di più: camminare, nuotare, andare in bicicletta. Riscaldatevi lentamente, perché l’esercizio fisico intenso e improvviso può provocare il mal di testa. Si pensa che anche l’obesità sia un fattore predisponente per l’emicrania: l’esercizio fisico regolare può aiutarvi a non ingrassare.
  • Riducete gli effetti dell’estrogeno. Se siete una donna che soffre di mal di testa e l’estrogeno sembra provocare o peggiorare il vostro disturbo, è consigliabile evitare o ridurre la quantità di farmaci che contengono estrogeno. Tra di essi ricordiamo la pillola anticoncezionale e la terapia ormonale sostitutiva. Consultate il vostro medico per sapere quali alternative avete e quali sono i dosaggi consigliati nel vostro caso.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

http://www.farmacoecura.it/depressione/farmaci-antidepressivi-effetti-collaterali-efficacia-rimedi-naturali/

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. m@rio

    Ho omesso di dirle che il punto è focalizzato all’altezza dell’Atlante e il collo..
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Rizaliv è stato prescritto dal medico?
      Le ha dato sollievo?

  2. Mariaces

    Dottore buongiorno, da circa 6 mesi soffro di auree senza emicrania, il primo attacco si è verificato a giugno 2015 mentre ero al Pc era sicuramente un periodo stressante ma da quel momento non mi hanno più abbandonato…e nel contempo sono arrivati altri disturbi come confusione di testa, dolori cervicali, alle spalle e ansia con attacchi di panico, tremori notturni, tensione muscolare, acufeni forti e dolori al braccio! Sono stata dall’oculista che ha escluso patologie oculari a parte distacco di vitreo già esistente che aveva causato miodesopsie.
    Ho fatto tac risonanze ecodopller esami sangue trombofilici da cui è emersa una predisposizione alle trombosi …x il resto tutto negativo tranne che la variazione della normale curvatura fisiologica della cervicale ,un ernia cervicale e diverse protrusioni che sottolineano un evidente compressione spinale del tratto cervicale. Ho iniziato la cura trattando la zona cervicale poiché ero completamente bloccata con delle manipolazioni vertebrali circa 20 e ho eseguito un ciclo di decompressione spinale con macchina Spinamed, ho fatto dei massaggi alle spalle, e sto facendo agopuntura… Il collo sembra essere sbloccato, ma aimè le auree non vanno via anche se durante i trattamenti diminuiscono …sono stata da un neurologo generico che mi ha detto in primis di attendere il ripetersi del problema e in secondo tempo mi ha dato un farmaco che non ho mai preso Flunagen, in seguito sono stata nel centro cefalee di Pescara dove un ‘altro neurologo mi ha dato la cardioaspirina da prendere x 6 mesi …fino a che non sarebbero passate le auree …e neanche questa ho preso poiché dagli esami che avevo fatto non ho forame ovale pervio aperto pertanto aldilà della predisposizione genetica non sono a rischio mi sembra di capire! Sono stata al centro cefalee di Roma dove mi hanno dato un integratore e degli antiemicranici. L’integratore l’ho preso le pasticche no poiché portavano depressione e io sono sulla buona strada. In ultimo sono stata a Milano Besta dove dopo una visita neurologica mi sono stati prescritti dei miorilassanti ..da sostituire eventualmente con dei massaggi rilassanti e agopuntura …io sto provando con agopuntura ma non sembra funzionare….l’unico giovamento l’ho avuto solo dopo le manipolazioni vertebrali che non posso fare più a causa dell’ernia. Ora le faccio le mie domande secondo lei sono possibili le connessionitra cervicale e auree…oppure devo perdere e iniziare a prendere antiemicranici anche se non ho mal di testa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma se non prova i farmaci prescritti temo che sarà difficilissimo trovare una soluzione.

      La cervicale può sicuramente dare problemi grossi, ma è improbabile che siano causa di episodi come quelli descritti (sia come tipologia, che come durata e frequenza).

  3. Mariaces

    Sicuramente inizierò una cura farmacologica,non so più cosa fare, ma avendo consultato 3 neurologi diversi e ottenendo 3 cure diverse sá ho i miei dubbi sull’efficacia e sono perplessa sulle controindicazioni dei farmaci. Comunque la ringrazio per la tempestiva risposta.

  4. giancarlo

    Soffro di emicrania con aura dall’età di 10 anni (ora ne ho 80).
    L’unico rimedio lo trovo nel caffé tanto è vero che viaggio con
    pillole di cafergot sempre in tasca. Per me l’aspirina è sempre
    stata micidiale perché aggravava la situazione.
    Vi è qualche cosa di meglio del caffé anc he se per me l’effetto
    che fanno 2 tazze di caffè è pressoché immediato.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se risolve con la caffeina direi che non c’è motivo di cercare alternative.

  5. Kiara'93

    Salve un informazione: io ho sofferto quasi sempre di cefalea muscolo tensiva all’altezza della nuca più una sensazione di svenimento (ma nn svengo)x un problema cervicale e ho anche un pò di sinusite..però da 2 giorni che ho sempre quel tipo di mal di testa ma un pò più forte sempre all’altezza della nuca con sensazione di svenimento (ma nn svengo)..ora mi chiedo e il caso di andare al pronto soccorso (nn vorrei qualke complicanza della sinusite)o mi metto l’anima in pace xkè so già che e solo cervicale?? Non so più ke pensare..sn molto scoraggiata!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta domani il medico, per trovare una cura adeguata o valutare visite specialistiche).

  6. Jack

    Salve dottore,
    le presento un problema che mi fa sorgere alcuni dubbi. Praticamente venerdì ho operato dal dentista due carie sul lato sinistro negli ultimi due denti molari (operazione fatta verso le 12.30 di venerdi), lo stesso giorno però circa subito dopo due tre ore circa verso le 15.30 ho fatto u piercing normale al lobo sinistro. Il problema è che subito dopo 1 ora dal piercing ho iniziato ad avvertire (bruciore a parte che poi è passato), un pò di emicrania che si alterna. Mi da fastidio perché si è presentata ieri sera e anche stamattina sulla parte della tempia e anche più su nella testa (nella stessa parte del piercing, la sinistra). Domanda. Il problema è riconducibile al piercing che va tolto IMMEDIATAMENTE oppure alla carie? porto pazienza? aspetto? che fare? ho preso un ketodol sta passando. Grazie mi aiuti se può

  7. jack

    scusi volevo dire nella stessa parte dell’otturazione delle due carie (sinistro)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Altri sintomi di qualunque genere? Per esempio gonfiore/rossore/calore nella zona del lobo?

    2. Jack

      niente di tutto ciò attorno al lobo… come se non l’avessi fatto (solo appena fatto ieri un pò di bruciore o rossore) ora solo forti nevralgie come pulsanti e quasi a volte infuocate nella parte della tempia e del trigemino… e oggi mi son strofinato all’occhio che era rosso (sx)

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Contatti telefonicamente il dentista od il medico di base, la mia sensazione è che sia legato a quanto fatto in bocca (anche se non posso garantirglielo).

  8. Sara

    Buongiorno, le scrivo per avere delle informazioni e qualche consiglio.
    Soffro di emicrania, la quale mi scatena anche il vomito.
    Ho parlato con il mio medico di famiglia, e mi ha dato l auradol da provare. Ci tengo a precisare che sono in cura per attacchi di panico e sto prendendo il ricap 20mg. Da due giorni ho iniziato a diminuirlo. Fumo circa 12/15 sigarette al gg. La mia domanda è: posso prendere tranquillamente l auradol anche se fumo e prendo il ricap?
    Fin’ora mi sono fatta degli scrupoli perché avevo paura ad associare i farmaci.
    Grazie
    Sarà

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, non ci sono interazioni; Auradol va assunto ai primissimi sintomi di emicrania, già con l’aura se ne soffre.

  9. Michela

    Salve sono stata al pronto soccorso per un’emicrania con aura, di cui nn sapevo neanche l’esistenza, con sintomi noti, formicolio nel braccio e labbro, campo visivo ridotto e perdita di eloquio.Fatti tt gli esami e visita neurologica sono stata dimessa. Possibile che dopo 3 giorni ho ancora mal di testa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è possibile; lo segnali al medico, ci sono farmaci più specifici.

  10. Michela

    Il fruben o tachicuf… sono piu’specifici?ma dovrei assumere anche un altro analgesico?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Pensavo ad altri farmaci, in ogni caso richiedono tutti ricetta (anche quelli che ha nominato lei), quindi ritengo indispensabile fare il punto con il suo medico.

  11. Alessio

    Salve Dottore, innanzitutto mi presento, ho 17 anni(18 a luglio) sono della provincia di Salerno e sono uno studente.
    Girovagando su internet dei sintomi che avverto, ho trovato questa pagina di cui, dei sintomi che sono scritti, sono proprio quelli che avverto che ora vi elenco.
    Ci tengo a dirvi che ho l:allergia (polvere, pollini e certe tipi di erbe) e prendo un antistaminico chiamato “Aerius” prescritto dal medico.
    I miei sintomi sono:
    Dolore alla testa e tempie e dolore agli occhi (sopratutto quello destro)
    -dolore più forte quando sto al pc, tv, smartphone, libri e quando c’è luce dove mi trovo;
    -stanchezza e depressione (avuta per circa una settimana, quella scorsa);
    -sensazione di perdita di equilibrio.
    Pertanto durante lo studio non riesco a concentrarmi avendo questo mal di testa a tal punto di stare nella mia stanza al buio sul letto a riposarmi un pó.
    Chiedo da lei se questi sono sintomi dell’ emicrania e pertanto come riuscire almeno a placare questi dolori essendo all’esasperazione.
    Per favore aiutatemi. Grazie in anticipo della vostra disponibilità. Attendo una vostra risposta.
    P.s. quandi mi alzo dal letto la mattina a volte ho dei giramenti di testa e il mal di testa si a sentire molto. Scusatemi del lungo messaggio scritto.
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Emicrania o cefalea; parlane con fiducia al medico, ci sono farmaci molto efficaci (non posso prescrivere nulla).

    2. Alessio

      Grazie dottore nei casi che ho emicrania o cefalea (ho fatto una ricerca su quest’ultima), ci sono rimedi naturali senza utilizzare medicine e farmaci?
      E mi chiedevo se é una cosa grava oppure é passeggera?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Esistono, ma non è detto che funzionino.
      2. Grave nel senso di pericolosa no, ma in certi casi può diventare fastidiosa.

      Raccomando però di verificare con il medico, le mie sono solo ipotesi.

  12. Leonardo

    Salve dottore
    Soffro di emicrania con aura da quando ero bambino.
    Ora è frequente. Ho 50 anni.
    Ho fatto la risonanza magnetica e l’angio RM con e senza contrasto e non ha evidenziato nulla, tranne l’asimmetria delle arterie vertebrali sinistra > destra. Quando si presenta, come detto frequentemente, non riesco a fare nulla.
    Grazie dell’interessamento

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si è già rivolto ad un centro per la cura delle cefalee?

    2. Leonardo

      Si, dottore
      e mi ha prescritto la risonanza magnetica
      la quale, come detto, non ha evidenziato nessun tipo di problema, tranne l’asimmetria.
      Mi hanno prescritto un integratore alimentare a base di magnesio, andrographis e riboflavina, coenzima q10 ecc. ecc.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cos’hanno prescritto per l’attacco quando si presenta?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali al medico, ci sono delle alternative che possono essere provate; a prescindere dal farmaco usato, è molto importante assumerlo ai primissimi sintomi, possibilmente anche prima, per aumentare la possibilità che faccia effetto.

  13. Vilma

    Salve,proprio oggi dopo quasi 2 anni di assenza di cefalea aurea si e’ ripresentata, il tutto è’ durato circa 30/40 min. Ai primi sintomi ho assunto “CAFERGOT” come consigliato dall oculista, e dal momento che l attacco ha avuto inizio per strada,appena a casa ho bevuto il caffè! Non ho avuto successivamente il mal di testa solo un leggerò indolenzimento ma senza formicolii o altro! Devo preoccuparmi visto gli attacchi al momento abbastanza lontani tra loro? Grazie mille VILMA

    1. Anonimo

      Grazie mi ha tranquillizzata perché sapendo che dipende dal cervello fa un po’ paura ma il medico dice che sono benigne ..::/ è’ vero secondo lei? In anni mi saranno capitate una decina di volte a distanza grazie Vilma

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, non c’è motivo di pensare a complicazioni serie al di là dell’inevitabile fastidio durante l’attacco.

    3. Vilma

      Grazie dottore, non sa’ quanto i suoi consigli e pareri mi facciano bene! Grazie ancora Vilma

  14. Cannella

    Buongiorno Dottore, un paio di settimane fa ho scritto nella sezione acufeni. Ora il problema dell’acufene mi sembra stia diminuendo (ancora presente ma, mi sembra, meno intenso). Ora scrivo qui in quanto sabato ho avuto (penso) un attacco di emicrania con aura, preceduto da disturbi visivi durati a dir tanto 10 minuti. Ho cominciato a vedere un alone come quando si fissa a lungo una luce forte e, sopra di questo, tipo una linea a zig zag. Dopo circa 10-15 minuti è partito il mal di testa che sentivo soprattutto sulla fronte e un po’ di irrigidimento del collo. La fase intensa è durata una mezzoretta, una volta fatta colazione ha cominciato a passare ed è rimasto latente fino al pomeriggio, quando ho preso una tachipirina. Dopo di che sono stata bene e non ho più avuto niente, anzi mi sono sentita molto rilassata.
    Una cosa simile mi era capitata nel 2009 mi sembra, ma avevo dato la colpa ad un calo di pressione, infatti tendo ad averla bassa. Ora, documentandomi, ho capito che potrebbe trattare di emicrania con aura, in quanto anche mio fratello ebbe un attacco qualche anno fa, non con problemi visivi, ma con parestesia facciale. Mi conferma che si può trattare di emicrania con aura? Se sì, può avere un legame con l’acufene?
    Premetto che ho passato un periodo di ansia e stress emotivo e sono molto sensibile a questi frequenti cambiamenti metereologici, in più le notti precedenti l’attacco non ho dormito benissimo.
    Vorrei andare dal mio medico di base ma è in malattia fino a metà giugno, secondo lei posso aspettare? Vorrei evitare di rivolgermi subito a un neurologo (sempre che il problema non si ripresenti a breve).
    Grazie mille in anticipo!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, potrebbe essere emicrania con aura e a mio avviso non è legata all’acufene,
      2. ma lo stress di questo periodo può aver favorito la comparsa di entrambi.

      Se fino all’arrivo del medico non comparissero ulteriori episodi non vedo problemi ad aspettare, diversamente di rivolga al sostituto.

    2. Cannella

      Grazie mille. Una cosa che mi sono dimenticata di scrivere nel messaggio precedente è che penso di soffrire anche di bruxismo. Me ne accorgo durante il giorno, ma penso di soffrirne anche di notte. Questo mi provoca tensione a collo e nuca e una sorta di pressione alle tempie. Ho come l’impressione che tutto questo possa essere collegato…lei cosa ne pensa?
      Sto cominciando a pensare che la medicina migliore potrebbe essere un mese di ferie in un posto lontano da tutto e da tutti :)

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo potrebbe in effetti essere causa di entrambi i disturbi e… condivido il proposito del mese di ferie… 😉

  15. Chiara

    Salve,questa mattina mi è venuta un dolore alla parte destra vicino l’occhio e adesso mi fa male tutto l’occhio me lo sento come addormentato e tutta la testa sempre della parte destra,il farmacista mi ha detto che è emicrania..come posso curarla? Va bene l’oki? Grazie mille

  16. Chiara

    Mi sono anche dimenticata a dirle che mi fa male anche l’orecchio. Oggi ho misurato la pressione e c’è l’avevo 80 con 60.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La pressione è piuttosto bassa e potrebbe essere la causa dell’emicrania; mi dispiace, ma non posso avallare l’uso di farmaci.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere, ma un mal di testa anomalo (e quella pressione) va comunque segnalato al medico.

  17. Ciro

    salve dottore una domanda.. tra qualche settimana dovrò fare una risonanza magnetica alla testa con e senza mdc e siccome sono allergico farò la preparazione nei 3 giorni prima.. ora siccome io per altri motivi ogni giorno prendo anche 1 fiala di tirosint per la tiroide + mezza pasticca di cortone.. volevo sapere se il giorno della risonanza li posso prendere oppure no.. grazie..

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non mi risulta sia necessario sospenderli per una rmn alla testa, ma per sicurezza può chiamare il centro dove farà l’esame. Saluti

  18. Angela

    Buona sera dottore, sono torturata dall’emicrania classica, cosi diagniosticata dai vari esami fatti,da quando avevo 18 anni oggi ne ho 66,faccio uso di IMIGRAN 100 ormai ne prendo 2 al giorno .Per caso prendendo del BENTELAN 1 mg ho scoperto che mi allevia l’attacco fino a fare a meno dell’imigran, solo che il mio medico mi vieta di prenderlo sempre, lei cosa ne pensa, grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che sul lungo periodo potrebbe causarle problemi.

  19. nadia

    Buongiorno dottore, una domanda, ogni volta che facciamo una grigliata con la carbonella (non col gas) mi viene un fortissimo mal testa e vomito che dura poi tutto il giorno.. Non sopporto la luce e il parlare ecc. e il vomito continua per tutto il giorno.. Potrebbe essere che abbia a che fare con la carbonella? Mi succede solo nel momento in cui faccio le grigliate. Lei cosa ne pensa?
    grazie!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne inala i fumi? È lei che si occupa della preparazione stando quindi a contatto con la griglia?

    2. nadia

      Non mi occupo io della preparazione, ma sono sempre la vicino, il fumo lo inalo quindi! Il malessere mi viene ancora prima di mangiare, puo essere dovuto quindi all´inalazione dei fumi? é pericoloso? grazie mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra l’ipotesi più probabile.
      Non è pericolosissimo, ma sicuramente andrebbero per quanto possibile evitati.

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