Emicrania: sintomi, aura, cause, cura, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1513 giorni

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Introduzione

Emicrania (http://www.flickr.com/photos/migrainechick/2189803492/)

L’emicrania è un mal di testa cronico che può causare un dolore significativo che dura per ore o addirittura per giorni. I sintomi possono essere così gravi da spingervi a cercare un luogo scuro e tranquillo per riposarvi.

Alcuni episodi di emicrania sono preceduti o accompagnati da segni o sintomi sensoriali premonitori (aura), come flash di luce, visione di punti neri o formicolio alle gambe o alle braccia. Insieme all’emicrania spesso si presentano nausea, vomito ed estrema sensibilità alla luce e ai rumori.

Per l’emicrania non esiste alcuna cura, ma i farmaci possono contribuire a ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi. Se un certo tipo di cura non ha funzionato in passato, vale la pena consultare il proprio medico e cercarne insieme una diversa. I farmaci appropriati, combinati con rimedi casalinghi e modifiche dello stile di vita possono davvero fare la differenza.

Cause

Attualmente molte delle cause dell’emicrania sono sconosciute, però sembra che sia i fattori genetici sia quelli ambientali abbiano un ruolo importante.

L’emicrania potrebbe essere provocata da una modifica del nervo trigemino, una delle maggiori vie di propagazione del dolore. Anche lo squilibrio di alcuni neurotrasmettitori, come la serotonina, che aiutano a tenere sotto controllo il dolore all’interno del sistema nervoso potrebbe essere una causa.

I livelli di serotonina si abbassano all’improvviso durante gli episodi di emicrania. Sembra che, in questo modo, il sistema trigeminale rilasci particolari sostanze dette neuropeptidi che raggiungono le membrane esterne del cervello (meningi). Il risultato è il mal di testa.

Fattori scatenanti

Anche se non si conosce il meccanismo esatto del mal di testa, si sa che i fattori scatenanti sono molti, tra i più frequenti troviamo:

  • Variazioni ormonali femminili. Sembra che variazioni dei livelli di estrogeno siano in grado di provocare il mal di testa in molte donne a cui è stata diagnosticata l’emicrania. Le donne con precedenti di emicrania spesso affermano di soffrire di mal di testa immediatamente prima delle o durante le mestruazioni, quando si verifica una diminuzione improvvisa degli estrogeni. Altre, invece, hanno una maggior tendenza allo sviluppo dell’emicrania durante la gravidanza o in menopausa. Anche i farmaci ormonali, come i contraccettivi orali o la terapia ormonale sostitutiva, possono far peggiorare l’emicrania, anche se alcune donne riferiscono un effetto positivo.
  • Alimenti. Alcuni tipi di emicrania sembrano provocati da determinati alimenti, tra quelli più dannosi troviamo l’alcol, soprattutto la birra e il vino rosso, i formaggi stagionati, il cioccolato, l’aspartame, la caffeina, il glutammato monosodico (un additivo alimentare usato in alcuni piatti cinesi), gli alimenti salati e trattati industrialmente. L’emicrania può anche presentarsi quando si saltano i pasti o si mangia velocemente.
  • Stress. Lo stress in famiglia o sul posto di lavoro può provocare l’emicrania.
  • Stimoli sensoriali. L’emicrania può essere provocata dalle luci molto intense e dal riverbero del sole, ma anche dai rumori molto forti. I profumi insoliti e gli odori sgradevoli, come quello dei solventi per vernici e del fumo, possono avere lo stesso effetto.
  • Modifiche nel ciclo sonno-veglia. Il sonno insufficiente o eccessivo possono scatenare gli attacchi di emicrania in alcuni pazienti; anche il jet lag può avere lo stesso effetto.
  • Fattori fisici. Gli sforzi fisici intensi, compresa l’attività sessuale, possono provocare l’emicrania.
  • Cambiamenti del tempo. Un cambiamento del tempo o della pressione atmosferica possono facilitare la comparsa dell’emicrania.
  • Farmaci. Alcuni farmaci possono far peggiorare l’emicrania.

Fattori di rischio

Alcuni fattori vi rendono maggiormente soggetti all’emicrania.

  • Precedenti famigliari. Molte persone affette dall’emicrania hanno precedenti famigliari di questo disturbo. Se uno o entrambi i vostri genitori soffrono di emicrania, anche voi probabilmente avrete lo stesso problema.
  • Età inferiore ai 40 anni. Metà delle persone che soffrono di emicrania hanno sperimentato per la prima volta questo problema prima dei 20 anni; l’emicrania si presenta con maggiori probabilità nelle persone di età compresa tra i 30 e i 39 anni.
  • Sesso femminile. Le donne hanno il triplo delle probabilità degli uomini di soffrire di emicrania. Durante l’infanzia il mal di testa tende a colpire più i bambini che le bambine, ma già durante la pubertà le ragazze sono più soggette.
  • Cambiamenti ormonali. Se siete una donna affetta da emicrania, probabilmente noterete che il mal di testa inizia subito prima o immediatamente dopo l’inizio delle mestruazioni. Il mal di testa può anche cambiare caratteristiche durante la gravidanza o in menopausa. Alcune donne riferiscono che l’emicrania peggiora durante il primo trimestre di gravidanza, però per molte il mal di testa migliora durante le ultime fasi della gravidanza.

Sintomi

L’emicrania di solito si verifica per la prima volta in età infantile o durante la gioventù, un attacco tipico provoca uno o più dei sintomi seguenti:

  • Dolore, di intensità variabile da moderato a grave, che può essere limitato a un lato della testa oppure può colpire entrambi i lati;
  • Mal di testa pulsante;
  • Dolore che peggiora con l’attività fisica;
  • Dolore che interferisce con le normali attività quotidiane;
  • Nausea con o senza vomito;
  • Sensibilità alla luce e ai rumori.

Se non viene curata l’emicrania può durare da quattro a 72 ore, ma la frequenza con cui si verifica il mal di testa varia da persona a persona. L’emicrania può comparire diverse volte al mese oppure con frequenza estremamente minore.

Questa forma di mal di testa ha caratteristiche diverse a seconda del paziente, la maggior parte delle persone soffre di emicrania senza aura, in passato definita emicrania comune. Alcune persone, al contrario, soffrono di emicrania con aura, in passato definita emicrania classica. L’aura comprende diversi fenomeni tra cui modifiche della vista e disturbi sensoriali: se soffrite di emicrania con aura potreste vedere flash luminosi e sentire formicolio alle braccia o alle gambe.

Sia che abbiate l’aura sia che non l’abbiate, è possibile che da diverse ore o un giorno prima dell’attacco di emicrania iniziate ad avvertire alcuni segni premonitori tra cui:

  • Euforia o intensa energia;
  • Voglia di dolci;
  • Sete;
  • Sonnolenza;
  • Irritabilità o depressione.

Aura

L’aura è un insieme di sintomi neurologici che precedono l’attacco di emicrania; è caratterizzata da sensazioni ed emoziono estremamente spiacevoli e sgradite della durata variabile tra 5 e 20 (anche se si conoscono casi di aura lunga fino ad un’ora). Durante questi momenti non si percepisce ancora nessun dolore, l’attacco di emicrania si verifica solo dopo il termine dell’aura e non necessariamente. Potrebbe in effetti non sentirsi alcun dolore ma resterebbero comunque gli altri disturbi elencati.

I sintomi più comuni comprendono disturbi visivi, perdita delle forze, fastidio causato dalla luce e dfficoltà nel linguaggio.

Quando chiamare il medico

L’emicrania spesso non viene né diagnosticata né curata. Se soffrite dei sintomi tipici di questo disturbo, vi consigliamo di tenere nota dei vostri attacchi e del modo in cui li avete curati. Poi prendete un appuntamento dal medico per affrontare l’argomento e decidere la terapia più adatta al vostro caso.

Anche se in passato avete già sofferto di mal di testa, andate dal medico se i sintomi cambiano oppure se il mal di testa si modifica improvvisamente.

Andate immediatamente dal medico o al pronto soccorso se avete uno dei sintomi seguenti, che potrebbero indicare una patologia diversa e più seria.

  • Mal di testa molto forte e improvviso, simile al rombo di un tuono.
  • Mal di testa accompagnato da febbre, torcicollo, eruzione cutanea, confusione mentale, convulsioni, visione doppia, debolezza, intorpidimento o problemi di parola.
  • Mal di testa che si aggrava dopo una lesione alla testa.
  • Mal di testa cronico, che peggiora dopo che si tossisce, si fa uno sforzo o un movimento improvviso.
  • Mal di testa che compare per la prima volta dopo i 50 anni d’età

Pericoli

In alcuni casi i tentativi di sconfiggere il dolore possono causare problemi.

  • Problemi addominali. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene e l’aspirina possono causare dolori addominali, sanguinamento e ulcere, soprattutto se assunti in dosi massicce per un lungo periodo di tempo.
  • Effetto rebound. Se assumete farmaci per il mal di testa senza obbligo di ricetta per più di nove giorni al mese o in dosi massicce, vi potreste esporre a una complicazione pericolosa, definita “cefalea da rebound”. Il mal di testa causato dall’effetto rebound si verifica quando i farmaci non solo non sono più efficaci contro il dolore, ma diventano un fattore scatenante del mal di testa. In questo modo, inizierete a usare ancor più antidolorifici e rimanete intrappolati in un circolo vizioso.
  • Sindrome serotoninergica. Questa interazione farmacologica potenzialmente fatale si può verificare se assumete farmaci per l’emicrania detti triptani, come il sumatriptan (Imigran®) o lo zolmitriptan (Zomig®) insieme agli antidepressivi detti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o inibitori della ricaptazione della serotonina e della norepinefrina (SNRI). Tra gli SSRI più comuni ricordiamo lo Zoloft® e il Prozac; gli SNRI usati più di frequente sono l’Efexor® e il Cymbalta®. Fortunatamente la sindrome serotoninergica è molto rara.

Diagnosi

Il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia, se lo ritiene necessario potrà indirizzarvi presso un neurologo o un altro medico specializzato nella cura del mal di testa.

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

  • Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita.
  • Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  • Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo. È fondamentale elencare tutti i farmaci che avete usato o state usando per curare il mal di testa. Ricordate di specificare le dosi dei farmaci.
  • Se possibile, fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico. A volte può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono fornite durante la visita. Chi vi accompagna potrebbe ricordare qualcosa che voi non avete sentito o avete dimenticato.
  • Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo disponibile. Elencatele dalla più importante alla meno importante, nel caso il tempo non fosse sufficiente. Per l’emicrania, tra le domande fondamentali da porre al medico troviamo:

  • Da che cosa è provocato il mal di testa?
  • Quali sono le altre cause possibili per i miei sintomi?
  • A quali esami mi devo sottoporre?
  • Il mio disturbo è passeggero o cronico?
  • Qual è la terapia più indicata?
  • Quali sono le alternative all’approccio che lei mi consiglia?
  • Quali cambiamenti nel mio stile di vita o nella dieta mi può suggerire?
  • Ho questi altri problemi di salute. Qual è il modo migliore per gestirli se soffro anche di mal di testa?
  • C’è un’alternativa generica al farmaco che mi ha prescritto?
  • Ha dei depliant o del materiale che posso consultare? Ci sono dei siti web che mi consiglia di consultare?

Oltre alle domande che vi siete preparati, non esitate a porne altre durante la visita quando non qualcosa non vi è chiaro.

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  • Quando si sono presentati i sintomi per la prima volta?
  • I sintomi sono continui o intermittenti?
  • Qual è la gravità dei sintomi?
  • C’è qualcosa in grado di alleviare i sintomi?
  • C’è qualcosa in grado di peggiorare i sintomi?

In attesa della visita:

  • Tenete un diario del mal di testa. Il diario potrà aiutare voi e il vostro medico a scoprire che cosa scatena gli attacchi di emicrania Scrivete quando inizia il mal di testa, per quanto tempo dura e se c’è qualcosa in grado di alleviarlo. Ricordate di scrivere se i farmaci per il mal di testa che assumete sono efficaci o meno. Elencate anche tutti gli alimenti che avete assunto nelle 24 ore precedenti l’attacco, tutte le fonti di stress insolite, il vostro stato d’animo e che cosa state facendo nel momento in cui l’attacco inizia.
  • Diminuite lo stress. In molti pazienti il mal di testa è provocato dallo stress, quindi cercate di evitare le situazioni troppo stressanti oppure usate una tecnica per tenere sotto controllo lo stress, come la meditazione.
  • Dormite a sufficienza, ma non dormite troppo. Dovreste dormire dalle sei alle otto ore per notte.

Se la vostra emicrania è normale o se avete precedenti famigliari di questo disturbo, il medico probabilmente arriverà alla diagnosi basandosi sulla vostra storia clinica e sulla visita. Invece, se il vostro mal di testa ha caratteristiche insolite, se è molto intenso o improvviso, il medico potrà consigliarvi diversi esami per decidere tra le diverse cause possibili del dolore.

  • TAC (tomografia computerizzata). Questa tecnica di imaging usa una serie di fasci di raggi X diretti dal computer per creare un’immagine a sezione trasversale del cervello. Serve ai medici per diagnosticare i tumori, le infezioni e altri possibili patologie che potrebbero scatenare il mal di testa.
  • Imaging a risonanza magnetica (MRI). La risonanza magnetica usa le onde radio, è un magnete molto potente per produrre dettagliatissime immagini a sezione trasversale del cervello. La risonanza magnetica aiuta i medici a diagnosticare i tumori, i colpi apoplettici, i casi di aneurisma, le patologie neurologiche e le altre anomalie del cervello. La MRI può essere usata anche per esaminare i vasi sanguigni che irrorano il cervello.
  • Puntura lombare (rachicentesi). Se il vostro medico sospetta che ci sia una patologia scatenante come la meningite (l’infiammazione delle meningi e del liquido cerebrospinale che avvolgono rispettivamente il cervello e il midollo spinale), potrebbe consigliarvi di effettuare una puntura lombare. In questo intervento, viene inserito un ago sottile tra due vertebre nella parte inferiore della schiena: viene estratto un campione di liquido cerebrospinale che sarà esaminato in laboratorio.

Cura e terapia

Esistono diversi farmaci appositi per la cura dell’emicrania, inoltre possono essere usati farmaci che di solito vengono impiegati per curare altre patologie. I farmaci che combattono l’emicrania possono essere classificati in due categorie:

  • Antidolorifici. Anche noti come terapia acuta o abortiva, i farmaci di questo tipo vengono assunti durante l’attacco di mal di testa e sono stati progettati per interrompere i sintomi che già hanno avuto inizio.
  • Terapie preventive. I farmaci di questo tipo devono essere assunti regolarmente, in molti casi una volta al giorno, per ridurre la gravità o la frequenza degli episodi di mal di testa.

La scelta della strategia terapeutica contro l’emicrania dipende dalla frequenza e dalla gravità del mal di testa, dal grado di disabilità che il mal di testa provoca e dalle eventuali patologie concomitanti.

Alcuni farmaci sono sconsigliati durante la gravidanza o l’allattamento. Alcuni non devono essere usati nei bambini. Il vostro medico vi aiuterà a scegliere il farmaco più adatto per il vostro caso.

Farmaci antidolorifici

Per ottenere un risultato migliore, assumete i farmaci antidolorifici appena avvertite i sintomi dell’emicrania, può essere utile riposarsi o dormire in una stanza buia dopo averli assunti.

  • Antinfiammatori non steroidei (FANS). Questi farmaci, come l’ibuprofene (Moment®, Brufen® e altri) o l’aspirina, possono contribuire ad alleviare il mal di testa di lieve intensità. I farmaci messi in commercio per la cura specifica dell’emicrania, come la combinazione di paracetamolo, aspirina e caffeina (per esempio NeoCibalgina®) possono essere efficaci per i mal di testa lievi ma, usati da soli, non sono efficaci contro l’emicrania grave. Se assunti con troppa frequenza o per lunghi periodi, i FANS possono provocare l’ulcera, il sanguinamento gastrointestinale e la cefalea da rebound.
  • Triptani. Per molte persone che soffrono di attacchi di emicrania intensi, i triptani sono il farmaco d’elezione. Sono efficaci per alleviare il dolore, la nausea e la sensibilità alla luce e ai rumori associati all’emicrania. Tra i farmaci di questo tipo troviamo: il sumatriptan (Imigran®), il rizatriptan (Maxalt®), il naratriptano, lo zolmitriptan (Zomig®), l’almotriptano (Almotrex®), il frovatriptan (Auradol®) e l’eletriptan (Relpax®). Tra gli effetti collaterali dei triptani troviamo la nausea, le vertigini e la debolezza muscolare. Non sono consigliabili se il paziente ha avuto un infarto o un colpo apoplettico. Nel 2008 è stata messa in commercio negli USA una nuova combinazione in compressa singola di sumatriptan e naprossene sodico (Treximet®): è più efficace di ciascuno dei farmaci precedenti assunto singolarmente.
  • Ergotamina. L’ergotamina (Cafergot®) è molto meno costosa, ma anche meno efficace dei triptani. Sembra più efficace in tutti coloro che soffrono di mal di testa che dura per più di 48 ore. La diidroergotamina (Diidergot®, Seglor®) è un derivato dell’ergotamina che è più efficace e ha meno effetti collaterali rispetto all’ergotamina.
  • Farmaci antinausea. Gli attacchi di emicrania spesso sono accompagnati dalla nausea, con o senza vomito, quindi i farmaci antinausea sono una scelta corretta e spesso vengono affiancati da altri farmaci. I farmaci prescritti più di frequente sono la metoclopramide (Plasil®, per uso orale o nasale) o la proclorperazina (per uso orale o rettale).
  • Combinazioni butalbitali. I farmaci che combinano il butalbital (un sedativo) con l’aspirina o il paracetamolo (ad esempio negli USA il Butapap® o il Phrenlin Forte®) vengono usati in alcuni casi per curare gli attacchi di emicrania. Altre combinazioni contengono anche la caffeina o la codeina. Questi farmaci, tuttavia presentano un alto rischio di cefalee da rebound e sintomi da astinenza, quindi dovrebbero essere usati con cautela.
  • Oppiacei. I farmaci contenenti sostanze narcotiche, in particolar modo la codeina, vengono usati in alcuni casi per curare il mal di testa se i pazienti non possono assumere i triptani o l’ergotamina. I narcotici creano dipendenza e di solito vengono usati se tutti gli altri rimedi si sono dimostrati inefficaci.

Terapie preventive

Circa la metà delle persone che soffrono di emicrania potrebbe trarre benefici dalle terapie preventive, però solo il 10% circa dei pazienti vi fa ricorso. Potreste essere il candidato ideale per le terapie preventive se avete due o più attacchi debilitanti al mese, se gli antidolorifici non sono efficaci o se tra i sintomi dell’emicrania soffrite di aura, di intorpidimento o di debolezza prolungati.

Le terapie preventive sono in grado di diminuire la frequenza, la gravità e la lunghezza degli attacchi di emicrania e possono aumentare l’efficacia dei farmaci assunti durante gli attacchi. Il medico può consigliarvi di assumere i farmaci preventivi una volta al giorno, oppure solo quando un fattore scatenante prevedibile, come ad esempio il ciclo mestruale, si sta avvicinando.

Nella maggior parte dei casi le terapie preventive non eliminano completamente il mal di testa e alcune di esse possono provocare effetti collaterali gravi; se le terapie preventive hanno avuto buoni risultati e il mal di testa non si è presentato per un periodo che va dai sei ai dodici mesi, il medico può consigliarvi di diminuire gradualmente il dosaggio per vedere se l’emicrania si ripresenta.

Per ottenere risultati ottimali, assumete i farmaci seguendo attentamente la prescrizione del vostro medico.

  • Farmaci per i disturbi cardiovascolari. I betabloccanti, usati solitamente per curare l’ipertensione e le coronaropatie, sono in grado di diminuire la frequenza e la gravità degli attacchi di emicrania. Questi farmaci sono considerati tra quelli d’elezione per la terapia dell’emicrania. I calcio-antagonisti, un altro tipo di farmaci per i disturbi cardiovascolari, soprattutto il verapamil (Isoptin®), sono efficaci per ridurre la durata e la gravità dell’emicrania. Le ricerche non hanno ancora scoperto il modo esatto con cui questi farmaci riescono a prevenire l’emicrania. Tra gli effetti collaterali ricordiamo le vertigini e la sonnolenza.
  • Antidepressivi. Diversi antidepressivi sono in grado di contribuire alla prevenzione di alcuni tipi di mal di testa, compresa l’emicrania. I più efficaci sono gli antidepressivi triciclici, come l’amitriptilina, la nortriptilina e la protriptilina. Questi farmaci sono considerati tra quelli d’elezione per il trattamento dell’emicrania e sono in grado di diminuire l’intensità del disturbo perché agiscono sul livello di serotonina e di altri neurotrasmettitori. Per ottenere benefici da queste terapie non è necessario essere depressi. Per altri tipi di antidepressivi, come gli inibitori selettivi dell’assorbimento della serotonina (SSRI) e gli inibitori dell’assorbimento della serotonina e della norepinefrina (SNRI), non è ancora stata dimostrata l’efficacia per il trattamento dell’emicrania. Tuttavia le ricerche, ancora nei primi stadi, suggeriscono che un farmaco SNRI, la venlafaxina (Efexor®), potrebbe essere utile nella prevenzione dell’emicrania.
  • Anticonvulsivanti. Alcuni farmaci anticonvulsivanti, come il divalproex, il topiramato (Topamax®) e il gabapentin (Neurontin®) sembrano in grado di diminuire la frequenza degli attacchi di emicrania. Ad alti dosaggi, tuttavia, gli anticonvulsivanti potrebbero causare effetti collaterali, come nausea, vomito, diarrea, crampi, caduta dei capelli e vertigini.
  • Ciproeptadina. Questo farmaco antistaminico agisce sull’attività della serotonina. I medici spesso lo somministrano ai bambini come terapia preventiva.
  • Tossina botulinica A . La tossina botulinica A viene usata in alcuni casi per curare l’emicrania cronica. Le ricerche finora compiute, però, danno pareri discordi sull’efficacia: diversi specialisti, tuttavia, ritengono che possa essere utile per alcuni pazienti. Le iniezioni vengono effettuate nei muscoli della fronte e del collo. Se si dimostra efficace, la terapia deve essere ripetuta ogni tre mesi.

Stile di vita e rimedi fai da te

Per alleviare il mal di testa causato dall’emicrania, potete provare alcuni rimedi non farmacologici.

  • Praticate gli esercizi di rilassamento. Per praticare il rilassamento muscolare progressivo, la meditazione e lo yoga non serve nessun’attrezzatura. Potete impararli frequentando un corso oppure leggendo un libro o guardando un DVD. In alternativa dedicate almeno mezz’ora al giorno a qualche attività che trovate rilassante: ascoltare musica, fare giardinaggio, fare un bagno caldo o leggere.
  • Dormite a sufficienza, ma non troppo. In media gli adulti hanno bisogno di sei, otto ore di sonno per notte. È consigliabile inoltre andare a letto e svegliarsi a orari regolari.
  • Riposatevi e rilassatevi. Se possibile, quando sentite che il mal di testa si sta avvicinando, riposatevi in una stanza buia e tranquilla. Mettetevi una borsa del ghiaccio avvolta in un asciugamano sulla nuca e massaggiatevi con delicatezza le zone della testa che vi fanno male.
  • Tenete un diario del mal di testa. Continuate a scrivere il diario anche dopo esservi fatti visitare dal medico. Vi aiuterà a capire meglio quali sono i fattori scatenanti del mal di testa e quale terapia è più efficace.

Terapie alternative

Le terapie alternative possono essere utili se soffrite di mal di testa cronico:

  • Agopuntura. In questa terapia, un esperto inserisce molti aghi sottili e monouso in diverse zone della pelle, in punti ben precisi.
  • Biofeedback. Il biofeedback si dimostra efficace soprattutto nel trattamento dell’emicrania, questa tecnica di rilassamento usa attrezzature speciali per insegnarvi a riconoscere e a tenere sotto controllo diverse reazioni fisiche collegate allo stress, ad esempio la tensione muscolare.
  • Massaggi. I massaggi possono contribuire a ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania. Inoltre possono migliorare la qualità del sonno che, a sua volta, è un fattore chiave per la prevenzione del mal di testa.
  • Rimedi erboristici, vitamine e minerali. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che l’erba amarella e il farfaraccio sono in grado di prevenire l’emicrania o di ridurne l’intensità. Anche una dose massiccia di riboflavina (vitamina B2) è in grado di prevenire l’emicrania perché corregge le microcarenze delle cellule cerebrali. Gli integratori del coenzima Q10 possono ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania in alcuni pazienti, però gli studi non sono concordi su quest’argomento. Il magnesio assunto per endovena sembra efficace in alcuni casi di emicrania acuta, soprattutto nelle persone che presentano carenze di magnesio. Chiedete al medico se queste terapie fanno al caso vostro. Non usate l’erba amarella né il farfaraccio se siete incinte.

Prevenzione

Sia che seguiate una terapia preventiva, sia che non la seguiate, potete modificare il vostro stile di vita in modo da ridurre il numero e la gravità degli attacchi di emicrania. Uno o più dei suggerimenti seguenti potrebbero fare al caso vostro:

  • Evitate i fattori scatenanti. Se alcuni alimenti sembrano aver scatenato il mal di testa in passato, evitateli. Se alcuni profumi rappresentano un problema, cercate di evitarli. In generale seguite una routine quotidiana con cicli sonno-veglia regolari e pasti in orari regolari. Inoltre cercate di tenere sotto controllo lo stress.
  • Fate esercizio fisico regolare. L’esercizio fisico aerobico, praticato con regolarità, riduce la tensione e può contribuire alla prevenzione dell’emicrania. Se il vostro medico ve lo permette, scegliete il tipo di esercizio aerobico che vi piace di più: camminare, nuotare, andare in bicicletta. Riscaldatevi lentamente, perché l’esercizio fisico intenso e improvviso può provocare il mal di testa. Si pensa che anche l’obesità sia un fattore predisponente per l’emicrania: l’esercizio fisico regolare può aiutarvi a non ingrassare.
  • Riducete gli effetti dell’estrogeno. Se siete una donna che soffre di mal di testa e l’estrogeno sembra provocare o peggiorare il vostro disturbo, è consigliabile evitare o ridurre la quantità di farmaci che contengono estrogeno. Tra di essi ricordiamo la pillola anticoncezionale e la terapia ormonale sostitutiva. Consultate il vostro medico per sapere quali alternative avete e quali sono i dosaggi consigliati nel vostro caso.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

http://www.farmacoecura.it/depressione/farmaci-antidepressivi-effetti-collaterali-efficacia-rimedi-naturali/

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. gianmarco

    Caro dottore a da una settimana che ho un mal di testa e ho notato che l occhio e piu pesante e piu lungo potrebbe essere cefalea a grappolo mi risponda a breve

  2. gianmarco

    No dottore un giorno si e un altro no poi capita che 2 giorni non lo ho e poi 1 si, penso non sara una cosa grave

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, la cefalea a grappolo è un’ipotesi plausibile.

      Le chiedo cortesemente di non scrivermi in più pagine del sito con nomi diversi.

  3. gianmarco

    1 che significa nomi di versi 2 grazie per la risposta se non mi crede domani vengo in farmacia 3 in quale farmacia si trova mi risponde a breve

  4. luca

    Salve dottore e da.un po che ho un mal di testa però sono3 giorni che il Dolore diminuisce ma ogni volta per esempio mi alzo dal letto vedo nero per 1 secondo e poi vedo normale poi vedo palline negli occhi tipo ○○○○○ ogni volta che guardo il cielo potrebbe essere emicrania

  5. Pino

    salve dot volevo sapere cortesemente che pillole posso prendere per l’emicrania che di tanto in tanto mi crea problemi avendo però dei problemi renale con creatinina a 2 grazie e buon lavoro

  6. luca

    Si sono andato dal medico per misurarla pressione alta, riguardo i pallino cosa potrebbe essere ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere quello succede quando il corpo non riesce a compensare istantaneamente la pressione passando dalla posizione seduta a quella in piedi.

  7. Laura

    Salve Dottore,
    Soffrendo di emicrania ormonale ho sempre assunto triptano Auradol. Ieri il medico sostituto mi ha fatto provare Tachicaf. Ha funzionato, l’emicrania si è placata. Purtroppo ho avuto tachicardia e agitazione, forse per il contenuto di caffeina. Vorrei chiederle, l’assunzione della sola Tachipirina 1000 effervescente può eliminare l’emicrania? Oppure, quale alternative suggerisce, in attesa che rientri il medico titolare dalle ferie? Non assumere il triptano mi gioverebbe allo stomaco, al fisico e non soffrirei tutti gli effetti collaterali.
    Grazie per la disponibilità e per il servizio che lei offre.
    Laura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, vale la pena provare, eventualmente abbinato ad un caffè (che ha un contenuto in caffeina leggermente inferiore).

  8. Anonimo

    Buonasera dottore soffro di mal testa da anni..tempo fa il mio medico curante mi consigliò una radiografia..il risultato è stato ridotta la lordosi cervicale..mi ha dato una serie di esercizi di ginnastica da fare tutti i giorni e un cuscino specifico per dormire.ora in generale va meglio ma se sto per ore con la testa piegata ricominciano i forti dolori..non sarebbe utile secondo lei usare un collare solo nei momenti di lavoro? Restauro mobili saltuariamente e questo comporta stare a testa in giù sforzo fisico, e il giorno dopo impazzisco per il dolore.grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può provare, scegliendolo con l’aiuto di personale competente, ma non sono così sicuro che sarebbe sufficiente.

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Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

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