Emicrania: sintomi, aura, cause, cura, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1703 giorni

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Introduzione

Emicrania (http://www.flickr.com/photos/migrainechick/2189803492/)

L’emicrania è un mal di testa cronico che può causare un dolore significativo che dura per ore o addirittura per giorni. I sintomi possono essere così gravi da spingervi a cercare un luogo scuro e tranquillo per riposarvi.

Alcuni episodi di emicrania sono preceduti o accompagnati da segni o sintomi sensoriali premonitori (aura), come flash di luce, visione di punti neri o formicolio alle gambe o alle braccia. Insieme all’emicrania spesso si presentano nausea, vomito ed estrema sensibilità alla luce e ai rumori.

Per l’emicrania non esiste alcuna cura, ma i farmaci possono contribuire a ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi. Se un certo tipo di cura non ha funzionato in passato, vale la pena consultare il proprio medico e cercarne insieme una diversa. I farmaci appropriati, combinati con rimedi casalinghi e modifiche dello stile di vita possono davvero fare la differenza.

Cause

Attualmente molte delle cause dell’emicrania sono sconosciute, però sembra che sia i fattori genetici sia quelli ambientali abbiano un ruolo importante.

L’emicrania potrebbe essere provocata da una modifica del nervo trigemino, una delle maggiori vie di propagazione del dolore. Anche lo squilibrio di alcuni neurotrasmettitori, come la serotonina, che aiutano a tenere sotto controllo il dolore all’interno del sistema nervoso potrebbe essere una causa.

I livelli di serotonina si abbassano all’improvviso durante gli episodi di emicrania. Sembra che, in questo modo, il sistema trigeminale rilasci particolari sostanze dette neuropeptidi che raggiungono le membrane esterne del cervello (meningi). Il risultato è il mal di testa.

Fattori scatenanti

Anche se non si conosce il meccanismo esatto del mal di testa, si sa che i fattori scatenanti sono molti, tra i più frequenti troviamo:

  • Variazioni ormonali femminili. Sembra che variazioni dei livelli di estrogeno siano in grado di provocare il mal di testa in molte donne a cui è stata diagnosticata l’emicrania. Le donne con precedenti di emicrania spesso affermano di soffrire di mal di testa immediatamente prima delle o durante le mestruazioni, quando si verifica una diminuzione improvvisa degli estrogeni. Altre, invece, hanno una maggior tendenza allo sviluppo dell’emicrania durante la gravidanza o in menopausa. Anche i farmaci ormonali, come i contraccettivi orali o la terapia ormonale sostitutiva, possono far peggiorare l’emicrania, anche se alcune donne riferiscono un effetto positivo.
  • Alimenti. Alcuni tipi di emicrania sembrano provocati da determinati alimenti, tra quelli più dannosi troviamo l’alcol, soprattutto la birra e il vino rosso, i formaggi stagionati, il cioccolato, l’aspartame, la caffeina, il glutammato monosodico (un additivo alimentare usato in alcuni piatti cinesi), gli alimenti salati e trattati industrialmente. L’emicrania può anche presentarsi quando si saltano i pasti o si mangia velocemente.
  • Stress. Lo stress in famiglia o sul posto di lavoro può provocare l’emicrania.
  • Stimoli sensoriali. L’emicrania può essere provocata dalle luci molto intense e dal riverbero del sole, ma anche dai rumori molto forti. I profumi insoliti e gli odori sgradevoli, come quello dei solventi per vernici e del fumo, possono avere lo stesso effetto.
  • Modifiche nel ciclo sonno-veglia. Il sonno insufficiente o eccessivo possono scatenare gli attacchi di emicrania in alcuni pazienti; anche il jet lag può avere lo stesso effetto.
  • Fattori fisici. Gli sforzi fisici intensi, compresa l’attività sessuale, possono provocare l’emicrania.
  • Cambiamenti del tempo. Un cambiamento del tempo o della pressione atmosferica possono facilitare la comparsa dell’emicrania.
  • Farmaci. Alcuni farmaci possono far peggiorare l’emicrania.

Fattori di rischio

Alcuni fattori vi rendono maggiormente soggetti all’emicrania.

  • Precedenti famigliari. Molte persone affette dall’emicrania hanno precedenti famigliari di questo disturbo. Se uno o entrambi i vostri genitori soffrono di emicrania, anche voi probabilmente avrete lo stesso problema.
  • Età inferiore ai 40 anni. Metà delle persone che soffrono di emicrania hanno sperimentato per la prima volta questo problema prima dei 20 anni; l’emicrania si presenta con maggiori probabilità nelle persone di età compresa tra i 30 e i 39 anni.
  • Sesso femminile. Le donne hanno il triplo delle probabilità degli uomini di soffrire di emicrania. Durante l’infanzia il mal di testa tende a colpire più i bambini che le bambine, ma già durante la pubertà le ragazze sono più soggette.
  • Cambiamenti ormonali. Se siete una donna affetta da emicrania, probabilmente noterete che il mal di testa inizia subito prima o immediatamente dopo l’inizio delle mestruazioni. Il mal di testa può anche cambiare caratteristiche durante la gravidanza o in menopausa. Alcune donne riferiscono che l’emicrania peggiora durante il primo trimestre di gravidanza, però per molte il mal di testa migliora durante le ultime fasi della gravidanza.

Sintomi

L’emicrania di solito si verifica per la prima volta in età infantile o durante la gioventù, un attacco tipico provoca uno o più dei sintomi seguenti:

  • Dolore, di intensità variabile da moderato a grave, che può essere limitato a un lato della testa oppure può colpire entrambi i lati;
  • Mal di testa pulsante;
  • Dolore che peggiora con l’attività fisica;
  • Dolore che interferisce con le normali attività quotidiane;
  • Nausea con o senza vomito;
  • Sensibilità alla luce e ai rumori.

Se non viene curata l’emicrania può durare da quattro a 72 ore, ma la frequenza con cui si verifica il mal di testa varia da persona a persona. L’emicrania può comparire diverse volte al mese oppure con frequenza estremamente minore.

Questa forma di mal di testa ha caratteristiche diverse a seconda del paziente, la maggior parte delle persone soffre di emicrania senza aura, in passato definita emicrania comune. Alcune persone, al contrario, soffrono di emicrania con aura, in passato definita emicrania classica. L’aura comprende diversi fenomeni tra cui modifiche della vista e disturbi sensoriali: se soffrite di emicrania con aura potreste vedere flash luminosi e sentire formicolio alle braccia o alle gambe.

Sia che abbiate l’aura sia che non l’abbiate, è possibile che da diverse ore o un giorno prima dell’attacco di emicrania iniziate ad avvertire alcuni segni premonitori tra cui:

  • Euforia o intensa energia;
  • Voglia di dolci;
  • Sete;
  • Sonnolenza;
  • Irritabilità o depressione.

Aura

L’aura è un insieme di sintomi neurologici che precedono l’attacco di emicrania; è caratterizzata da sensazioni ed emoziono estremamente spiacevoli e sgradite della durata variabile tra 5 e 20 (anche se si conoscono casi di aura lunga fino ad un’ora). Durante questi momenti non si percepisce ancora nessun dolore, l’attacco di emicrania si verifica solo dopo il termine dell’aura e non necessariamente. Potrebbe in effetti non sentirsi alcun dolore ma resterebbero comunque gli altri disturbi elencati.

I sintomi più comuni comprendono disturbi visivi, perdita delle forze, fastidio causato dalla luce e dfficoltà nel linguaggio.

Quando chiamare il medico

L’emicrania spesso non viene né diagnosticata né curata. Se soffrite dei sintomi tipici di questo disturbo, vi consigliamo di tenere nota dei vostri attacchi e del modo in cui li avete curati. Poi prendete un appuntamento dal medico per affrontare l’argomento e decidere la terapia più adatta al vostro caso.

Anche se in passato avete già sofferto di mal di testa, andate dal medico se i sintomi cambiano oppure se il mal di testa si modifica improvvisamente.

Andate immediatamente dal medico o al pronto soccorso se avete uno dei sintomi seguenti, che potrebbero indicare una patologia diversa e più seria.

  • Mal di testa molto forte e improvviso, simile al rombo di un tuono.
  • Mal di testa accompagnato da febbre, torcicollo, eruzione cutanea, confusione mentale, convulsioni, visione doppia, debolezza, intorpidimento o problemi di parola.
  • Mal di testa che si aggrava dopo una lesione alla testa.
  • Mal di testa cronico, che peggiora dopo che si tossisce, si fa uno sforzo o un movimento improvviso.
  • Mal di testa che compare per la prima volta dopo i 50 anni d’età

Pericoli

In alcuni casi i tentativi di sconfiggere il dolore possono causare problemi.

  • Problemi addominali. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene e l’aspirina possono causare dolori addominali, sanguinamento e ulcere, soprattutto se assunti in dosi massicce per un lungo periodo di tempo.
  • Effetto rebound. Se assumete farmaci per il mal di testa senza obbligo di ricetta per più di nove giorni al mese o in dosi massicce, vi potreste esporre a una complicazione pericolosa, definita “cefalea da rebound”. Il mal di testa causato dall’effetto rebound si verifica quando i farmaci non solo non sono più efficaci contro il dolore, ma diventano un fattore scatenante del mal di testa. In questo modo, inizierete a usare ancor più antidolorifici e rimanete intrappolati in un circolo vizioso.
  • Sindrome serotoninergica. Questa interazione farmacologica potenzialmente fatale si può verificare se assumete farmaci per l’emicrania detti triptani, come il sumatriptan (Imigran®) o lo zolmitriptan (Zomig®) insieme agli antidepressivi detti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o inibitori della ricaptazione della serotonina e della norepinefrina (SNRI). Tra gli SSRI più comuni ricordiamo lo Zoloft® e il Prozac; gli SNRI usati più di frequente sono l’Efexor® e il Cymbalta®. Fortunatamente la sindrome serotoninergica è molto rara.

Diagnosi

Il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia, se lo ritiene necessario potrà indirizzarvi presso un neurologo o un altro medico specializzato nella cura del mal di testa.

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

  • Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita.
  • Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  • Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo. È fondamentale elencare tutti i farmaci che avete usato o state usando per curare il mal di testa. Ricordate di specificare le dosi dei farmaci.
  • Se possibile, fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico. A volte può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono fornite durante la visita. Chi vi accompagna potrebbe ricordare qualcosa che voi non avete sentito o avete dimenticato.
  • Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo disponibile. Elencatele dalla più importante alla meno importante, nel caso il tempo non fosse sufficiente. Per l’emicrania, tra le domande fondamentali da porre al medico troviamo:

  • Da che cosa è provocato il mal di testa?
  • Quali sono le altre cause possibili per i miei sintomi?
  • A quali esami mi devo sottoporre?
  • Il mio disturbo è passeggero o cronico?
  • Qual è la terapia più indicata?
  • Quali sono le alternative all’approccio che lei mi consiglia?
  • Quali cambiamenti nel mio stile di vita o nella dieta mi può suggerire?
  • Ho questi altri problemi di salute. Qual è il modo migliore per gestirli se soffro anche di mal di testa?
  • C’è un’alternativa generica al farmaco che mi ha prescritto?
  • Ha dei depliant o del materiale che posso consultare? Ci sono dei siti web che mi consiglia di consultare?

Oltre alle domande che vi siete preparati, non esitate a porne altre durante la visita quando non qualcosa non vi è chiaro.

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  • Quando si sono presentati i sintomi per la prima volta?
  • I sintomi sono continui o intermittenti?
  • Qual è la gravità dei sintomi?
  • C’è qualcosa in grado di alleviare i sintomi?
  • C’è qualcosa in grado di peggiorare i sintomi?

In attesa della visita:

  • Tenete un diario del mal di testa. Il diario potrà aiutare voi e il vostro medico a scoprire che cosa scatena gli attacchi di emicrania Scrivete quando inizia il mal di testa, per quanto tempo dura e se c’è qualcosa in grado di alleviarlo. Ricordate di scrivere se i farmaci per il mal di testa che assumete sono efficaci o meno. Elencate anche tutti gli alimenti che avete assunto nelle 24 ore precedenti l’attacco, tutte le fonti di stress insolite, il vostro stato d’animo e che cosa state facendo nel momento in cui l’attacco inizia.
  • Diminuite lo stress. In molti pazienti il mal di testa è provocato dallo stress, quindi cercate di evitare le situazioni troppo stressanti oppure usate una tecnica per tenere sotto controllo lo stress, come la meditazione.
  • Dormite a sufficienza, ma non dormite troppo. Dovreste dormire dalle sei alle otto ore per notte.

Se la vostra emicrania è normale o se avete precedenti famigliari di questo disturbo, il medico probabilmente arriverà alla diagnosi basandosi sulla vostra storia clinica e sulla visita. Invece, se il vostro mal di testa ha caratteristiche insolite, se è molto intenso o improvviso, il medico potrà consigliarvi diversi esami per decidere tra le diverse cause possibili del dolore.

  • TAC (tomografia computerizzata). Questa tecnica di imaging usa una serie di fasci di raggi X diretti dal computer per creare un’immagine a sezione trasversale del cervello. Serve ai medici per diagnosticare i tumori, le infezioni e altri possibili patologie che potrebbero scatenare il mal di testa.
  • Imaging a risonanza magnetica (MRI). La risonanza magnetica usa le onde radio, è un magnete molto potente per produrre dettagliatissime immagini a sezione trasversale del cervello. La risonanza magnetica aiuta i medici a diagnosticare i tumori, i colpi apoplettici, i casi di aneurisma, le patologie neurologiche e le altre anomalie del cervello. La MRI può essere usata anche per esaminare i vasi sanguigni che irrorano il cervello.
  • Puntura lombare (rachicentesi). Se il vostro medico sospetta che ci sia una patologia scatenante come la meningite (l’infiammazione delle meningi e del liquido cerebrospinale che avvolgono rispettivamente il cervello e il midollo spinale), potrebbe consigliarvi di effettuare una puntura lombare. In questo intervento, viene inserito un ago sottile tra due vertebre nella parte inferiore della schiena: viene estratto un campione di liquido cerebrospinale che sarà esaminato in laboratorio.

Cura e terapia

Esistono diversi farmaci appositi per la cura dell’emicrania, inoltre possono essere usati farmaci che di solito vengono impiegati per curare altre patologie. I farmaci che combattono l’emicrania possono essere classificati in due categorie:

  • Antidolorifici. Anche noti come terapia acuta o abortiva, i farmaci di questo tipo vengono assunti durante l’attacco di mal di testa e sono stati progettati per interrompere i sintomi che già hanno avuto inizio.
  • Terapie preventive. I farmaci di questo tipo devono essere assunti regolarmente, in molti casi una volta al giorno, per ridurre la gravità o la frequenza degli episodi di mal di testa.

La scelta della strategia terapeutica contro l’emicrania dipende dalla frequenza e dalla gravità del mal di testa, dal grado di disabilità che il mal di testa provoca e dalle eventuali patologie concomitanti.

Alcuni farmaci sono sconsigliati durante la gravidanza o l’allattamento. Alcuni non devono essere usati nei bambini. Il vostro medico vi aiuterà a scegliere il farmaco più adatto per il vostro caso.

Farmaci antidolorifici

Per ottenere un risultato migliore, assumete i farmaci antidolorifici appena avvertite i sintomi dell’emicrania, può essere utile riposarsi o dormire in una stanza buia dopo averli assunti.

  • Antinfiammatori non steroidei (FANS). Questi farmaci, come l’ibuprofene (Moment®, Brufen® e altri) o l’aspirina, possono contribuire ad alleviare il mal di testa di lieve intensità. I farmaci messi in commercio per la cura specifica dell’emicrania, come la combinazione di paracetamolo, aspirina e caffeina (per esempio NeoCibalgina®) possono essere efficaci per i mal di testa lievi ma, usati da soli, non sono efficaci contro l’emicrania grave. Se assunti con troppa frequenza o per lunghi periodi, i FANS possono provocare l’ulcera, il sanguinamento gastrointestinale e la cefalea da rebound.
  • Triptani. Per molte persone che soffrono di attacchi di emicrania intensi, i triptani sono il farmaco d’elezione. Sono efficaci per alleviare il dolore, la nausea e la sensibilità alla luce e ai rumori associati all’emicrania. Tra i farmaci di questo tipo troviamo: il sumatriptan (Imigran®), il rizatriptan (Maxalt®), il naratriptano, lo zolmitriptan (Zomig®), l’almotriptano (Almotrex®), il frovatriptan (Auradol®) e l’eletriptan (Relpax®). Tra gli effetti collaterali dei triptani troviamo la nausea, le vertigini e la debolezza muscolare. Non sono consigliabili se il paziente ha avuto un infarto o un colpo apoplettico. Nel 2008 è stata messa in commercio negli USA una nuova combinazione in compressa singola di sumatriptan e naprossene sodico (Treximet®): è più efficace di ciascuno dei farmaci precedenti assunto singolarmente.
  • Ergotamina. L’ergotamina (Cafergot®) è molto meno costosa, ma anche meno efficace dei triptani. Sembra più efficace in tutti coloro che soffrono di mal di testa che dura per più di 48 ore. La diidroergotamina (Diidergot®, Seglor®) è un derivato dell’ergotamina che è più efficace e ha meno effetti collaterali rispetto all’ergotamina.
  • Farmaci antinausea. Gli attacchi di emicrania spesso sono accompagnati dalla nausea, con o senza vomito, quindi i farmaci antinausea sono una scelta corretta e spesso vengono affiancati da altri farmaci. I farmaci prescritti più di frequente sono la metoclopramide (Plasil®, per uso orale o nasale) o la proclorperazina (per uso orale o rettale).
  • Combinazioni butalbitali. I farmaci che combinano il butalbital (un sedativo) con l’aspirina o il paracetamolo (ad esempio negli USA il Butapap® o il Phrenlin Forte®) vengono usati in alcuni casi per curare gli attacchi di emicrania. Altre combinazioni contengono anche la caffeina o la codeina. Questi farmaci, tuttavia presentano un alto rischio di cefalee da rebound e sintomi da astinenza, quindi dovrebbero essere usati con cautela.
  • Oppiacei. I farmaci contenenti sostanze narcotiche, in particolar modo la codeina, vengono usati in alcuni casi per curare il mal di testa se i pazienti non possono assumere i triptani o l’ergotamina. I narcotici creano dipendenza e di solito vengono usati se tutti gli altri rimedi si sono dimostrati inefficaci.

Terapie preventive

Circa la metà delle persone che soffrono di emicrania potrebbe trarre benefici dalle terapie preventive, però solo il 10% circa dei pazienti vi fa ricorso. Potreste essere il candidato ideale per le terapie preventive se avete due o più attacchi debilitanti al mese, se gli antidolorifici non sono efficaci o se tra i sintomi dell’emicrania soffrite di aura, di intorpidimento o di debolezza prolungati.

Le terapie preventive sono in grado di diminuire la frequenza, la gravità e la lunghezza degli attacchi di emicrania e possono aumentare l’efficacia dei farmaci assunti durante gli attacchi. Il medico può consigliarvi di assumere i farmaci preventivi una volta al giorno, oppure solo quando un fattore scatenante prevedibile, come ad esempio il ciclo mestruale, si sta avvicinando.

Nella maggior parte dei casi le terapie preventive non eliminano completamente il mal di testa e alcune di esse possono provocare effetti collaterali gravi; se le terapie preventive hanno avuto buoni risultati e il mal di testa non si è presentato per un periodo che va dai sei ai dodici mesi, il medico può consigliarvi di diminuire gradualmente il dosaggio per vedere se l’emicrania si ripresenta.

Per ottenere risultati ottimali, assumete i farmaci seguendo attentamente la prescrizione del vostro medico.

  • Farmaci per i disturbi cardiovascolari. I betabloccanti, usati solitamente per curare l’ipertensione e le coronaropatie, sono in grado di diminuire la frequenza e la gravità degli attacchi di emicrania. Questi farmaci sono considerati tra quelli d’elezione per la terapia dell’emicrania. I calcio-antagonisti, un altro tipo di farmaci per i disturbi cardiovascolari, soprattutto il verapamil (Isoptin®), sono efficaci per ridurre la durata e la gravità dell’emicrania. Le ricerche non hanno ancora scoperto il modo esatto con cui questi farmaci riescono a prevenire l’emicrania. Tra gli effetti collaterali ricordiamo le vertigini e la sonnolenza.
  • Antidepressivi. Diversi antidepressivi sono in grado di contribuire alla prevenzione di alcuni tipi di mal di testa, compresa l’emicrania. I più efficaci sono gli antidepressivi triciclici, come l’amitriptilina, la nortriptilina e la protriptilina. Questi farmaci sono considerati tra quelli d’elezione per il trattamento dell’emicrania e sono in grado di diminuire l’intensità del disturbo perché agiscono sul livello di serotonina e di altri neurotrasmettitori. Per ottenere benefici da queste terapie non è necessario essere depressi. Per altri tipi di antidepressivi, come gli inibitori selettivi dell’assorbimento della serotonina (SSRI) e gli inibitori dell’assorbimento della serotonina e della norepinefrina (SNRI), non è ancora stata dimostrata l’efficacia per il trattamento dell’emicrania. Tuttavia le ricerche, ancora nei primi stadi, suggeriscono che un farmaco SNRI, la venlafaxina (Efexor®), potrebbe essere utile nella prevenzione dell’emicrania.
  • Anticonvulsivanti. Alcuni farmaci anticonvulsivanti, come il divalproex, il topiramato (Topamax®) e il gabapentin (Neurontin®) sembrano in grado di diminuire la frequenza degli attacchi di emicrania. Ad alti dosaggi, tuttavia, gli anticonvulsivanti potrebbero causare effetti collaterali, come nausea, vomito, diarrea, crampi, caduta dei capelli e vertigini.
  • Ciproeptadina. Questo farmaco antistaminico agisce sull’attività della serotonina. I medici spesso lo somministrano ai bambini come terapia preventiva.
  • Tossina botulinica A . La tossina botulinica A viene usata in alcuni casi per curare l’emicrania cronica. Le ricerche finora compiute, però, danno pareri discordi sull’efficacia: diversi specialisti, tuttavia, ritengono che possa essere utile per alcuni pazienti. Le iniezioni vengono effettuate nei muscoli della fronte e del collo. Se si dimostra efficace, la terapia deve essere ripetuta ogni tre mesi.

Stile di vita e rimedi fai da te

Per alleviare il mal di testa causato dall’emicrania, potete provare alcuni rimedi non farmacologici.

  • Praticate gli esercizi di rilassamento. Per praticare il rilassamento muscolare progressivo, la meditazione e lo yoga non serve nessun’attrezzatura. Potete impararli frequentando un corso oppure leggendo un libro o guardando un DVD. In alternativa dedicate almeno mezz’ora al giorno a qualche attività che trovate rilassante: ascoltare musica, fare giardinaggio, fare un bagno caldo o leggere.
  • Dormite a sufficienza, ma non troppo. In media gli adulti hanno bisogno di sei, otto ore di sonno per notte. È consigliabile inoltre andare a letto e svegliarsi a orari regolari.
  • Riposatevi e rilassatevi. Se possibile, quando sentite che il mal di testa si sta avvicinando, riposatevi in una stanza buia e tranquilla. Mettetevi una borsa del ghiaccio avvolta in un asciugamano sulla nuca e massaggiatevi con delicatezza le zone della testa che vi fanno male.
  • Tenete un diario del mal di testa. Continuate a scrivere il diario anche dopo esservi fatti visitare dal medico. Vi aiuterà a capire meglio quali sono i fattori scatenanti del mal di testa e quale terapia è più efficace.

Terapie alternative

Le terapie alternative possono essere utili se soffrite di mal di testa cronico:

  • Agopuntura. In questa terapia, un esperto inserisce molti aghi sottili e monouso in diverse zone della pelle, in punti ben precisi.
  • Biofeedback. Il biofeedback si dimostra efficace soprattutto nel trattamento dell’emicrania, questa tecnica di rilassamento usa attrezzature speciali per insegnarvi a riconoscere e a tenere sotto controllo diverse reazioni fisiche collegate allo stress, ad esempio la tensione muscolare.
  • Massaggi. I massaggi possono contribuire a ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania. Inoltre possono migliorare la qualità del sonno che, a sua volta, è un fattore chiave per la prevenzione del mal di testa.
  • Rimedi erboristici, vitamine e minerali. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che l’erba amarella e il farfaraccio sono in grado di prevenire l’emicrania o di ridurne l’intensità. Anche una dose massiccia di riboflavina (vitamina B2) è in grado di prevenire l’emicrania perché corregge le microcarenze delle cellule cerebrali. Gli integratori del coenzima Q10 possono ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania in alcuni pazienti, però gli studi non sono concordi su quest’argomento. Il magnesio assunto per endovena sembra efficace in alcuni casi di emicrania acuta, soprattutto nelle persone che presentano carenze di magnesio. Chiedete al medico se queste terapie fanno al caso vostro. Non usate l’erba amarella né il farfaraccio se siete incinte.

Prevenzione

Sia che seguiate una terapia preventiva, sia che non la seguiate, potete modificare il vostro stile di vita in modo da ridurre il numero e la gravità degli attacchi di emicrania. Uno o più dei suggerimenti seguenti potrebbero fare al caso vostro:

  • Evitate i fattori scatenanti. Se alcuni alimenti sembrano aver scatenato il mal di testa in passato, evitateli. Se alcuni profumi rappresentano un problema, cercate di evitarli. In generale seguite una routine quotidiana con cicli sonno-veglia regolari e pasti in orari regolari. Inoltre cercate di tenere sotto controllo lo stress.
  • Fate esercizio fisico regolare. L’esercizio fisico aerobico, praticato con regolarità, riduce la tensione e può contribuire alla prevenzione dell’emicrania. Se il vostro medico ve lo permette, scegliete il tipo di esercizio aerobico che vi piace di più: camminare, nuotare, andare in bicicletta. Riscaldatevi lentamente, perché l’esercizio fisico intenso e improvviso può provocare il mal di testa. Si pensa che anche l’obesità sia un fattore predisponente per l’emicrania: l’esercizio fisico regolare può aiutarvi a non ingrassare.
  • Riducete gli effetti dell’estrogeno. Se siete una donna che soffre di mal di testa e l’estrogeno sembra provocare o peggiorare il vostro disturbo, è consigliabile evitare o ridurre la quantità di farmaci che contengono estrogeno. Tra di essi ricordiamo la pillola anticoncezionale e la terapia ormonale sostitutiva. Consultate il vostro medico per sapere quali alternative avete e quali sono i dosaggi consigliati nel vostro caso.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

http://www.farmacoecura.it/depressione/farmaci-antidepressivi-effetti-collaterali-efficacia-rimedi-naturali/

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. gianmarco

    Caro dottore a da una settimana che ho un mal di testa e ho notato che l occhio e piu pesante e piu lungo potrebbe essere cefalea a grappolo mi risponda a breve

  2. gianmarco

    No dottore un giorno si e un altro no poi capita che 2 giorni non lo ho e poi 1 si, penso non sara una cosa grave

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, la cefalea a grappolo è un’ipotesi plausibile.

      Le chiedo cortesemente di non scrivermi in più pagine del sito con nomi diversi.

  3. gianmarco

    1 che significa nomi di versi 2 grazie per la risposta se non mi crede domani vengo in farmacia 3 in quale farmacia si trova mi risponde a breve

  4. luca

    Salve dottore e da.un po che ho un mal di testa però sono3 giorni che il Dolore diminuisce ma ogni volta per esempio mi alzo dal letto vedo nero per 1 secondo e poi vedo normale poi vedo palline negli occhi tipo ○○○○○ ogni volta che guardo il cielo potrebbe essere emicrania

  5. Pino

    salve dot volevo sapere cortesemente che pillole posso prendere per l’emicrania che di tanto in tanto mi crea problemi avendo però dei problemi renale con creatinina a 2 grazie e buon lavoro

  6. luca

    Si sono andato dal medico per misurarla pressione alta, riguardo i pallino cosa potrebbe essere ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere quello succede quando il corpo non riesce a compensare istantaneamente la pressione passando dalla posizione seduta a quella in piedi.

  7. Laura

    Salve Dottore,
    Soffrendo di emicrania ormonale ho sempre assunto triptano Auradol. Ieri il medico sostituto mi ha fatto provare Tachicaf. Ha funzionato, l’emicrania si è placata. Purtroppo ho avuto tachicardia e agitazione, forse per il contenuto di caffeina. Vorrei chiederle, l’assunzione della sola Tachipirina 1000 effervescente può eliminare l’emicrania? Oppure, quale alternative suggerisce, in attesa che rientri il medico titolare dalle ferie? Non assumere il triptano mi gioverebbe allo stomaco, al fisico e non soffrirei tutti gli effetti collaterali.
    Grazie per la disponibilità e per il servizio che lei offre.
    Laura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, vale la pena provare, eventualmente abbinato ad un caffè (che ha un contenuto in caffeina leggermente inferiore).

  8. Anonimo

    Buonasera dottore soffro di mal testa da anni..tempo fa il mio medico curante mi consigliò una radiografia..il risultato è stato ridotta la lordosi cervicale..mi ha dato una serie di esercizi di ginnastica da fare tutti i giorni e un cuscino specifico per dormire.ora in generale va meglio ma se sto per ore con la testa piegata ricominciano i forti dolori..non sarebbe utile secondo lei usare un collare solo nei momenti di lavoro? Restauro mobili saltuariamente e questo comporta stare a testa in giù sforzo fisico, e il giorno dopo impazzisco per il dolore.grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può provare, scegliendolo con l’aiuto di personale competente, ma non sono così sicuro che sarebbe sufficiente.

  9. laura

    ho Avuto da sempre emicrannia scatenante con forte vomito con attacchi che variano da uno a tre mesi, non so se sia dovuto a stress o al duro lavoro di cucina che svolgo in ospedale. L’ha causa potrebbe essere che uso il cerotto per l’intervento avuto a causa dopo aver tolto l’utero. Il tutto dura un giorno a letto al buio poi passa tutto. Grazie aspetto una risposta…

    1. maria

      Salve dottore ,la neurologa mi ha prescritto il sincronil per prevenire l emicrania, prima prendevo il laroxyl,ma senza benefici.
      Volevo chiederle nel caso sincronil non fosse efficace nella prevenzione dell emiciranea ,cosa mi rimarrebbe da prendere ,ce qualcosa di più efficace?
      Devo dire che trovo piuttosto pesante prendere sincronil sia la mattina che la sera tutti i giorni.
      Volevo chiederle inoltre se posso prendere prima di andare a dormire 3 farmaci diversi insieme?
      Cioè almogran,sincronil,lorazepam?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Molti miei pazienti hanno risolto con farmaci a base di topiramato come Sincronil, sono fiducioso.

      Per le dosi si attenga scrupolosamente a quanto suggerito.

      Almogran lo prende tutte le sere?

    3. maria

      No non lo prendo tutte le sere ,ma certe volte capita che ho l emicranea e devo prendere almogran e sincronil.volevo sapere se posso prendere insieme pure lorazepam.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ideale sarebbe distanziarli di qualche decina di minuti almeno.

      La neurologa sa di Lorazepam?

    5. maria

      No non sa che uso lorazepam,lorazepam lo uso xche ho problemi a prendere sonno.
      Glielo dovrei dire?

      La neurologa mi ha detto che dato che uso la pillola contraccettiva con sincronil puo non funzionare l effetto contraccettivo,e’ vero?cosa fare se non funziona?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’efficacia della pillola può essere ridotta, quindi le raccomando di usare il preservativo.

      Anche se non mi risultano interazioni con Lorazepam, è molto importante mettere a conoscenza lo specialista del fatto che lo assume quotidianamente.

    7. maria

      Salve dottore,da più di due settimane uso sincronil per la prevenzione dell emicranea.lo prendo sia la mattina che la sera ,prima di andare a dormire.
      Dato che ho problemi di sonno assumo anche lorazepam,ma dato che non si può ( come ce scritto suo foglietto) assumerlo per troppo tempo ,lo devo sospendedere.
      Il mio problema è che l emicranea che mi viene è dovuta ,o alla mancanza di sonno,o a un eccessivo sonno,o cmq a un cattivo sonno.
      Il problema è che alzandomi per andare a lavorare presto la mattina ho serie difficoltà,xche diverse volte ho nausea e vomito,causate dall emicranea.
      Ho usato laroxyl senza successo,ho usato sincronil,senza successo perche ieri ho vomitato lo stesso,e purtroppo,non riesco a trattenere il vomito ne a evitarlo, xche è una questione di secondi.
      Quindi nemmeno sincronil,non è in grado di prevenire l emicranea .cosa devo fare e cosa mi rimane da prendere,ci sono farmaci più potenti per prevenire l emicranea?
      Oppure ci sono psicofarmaci x dormire che posso prendere ogni sera ( senza pausa)per il mio problema del sonno?
      Naturalmente lei mi capisce che non posso andare a lavorare rischiando di vomitare,quindi l emicrania, è molto invalidante.( anche se non è sufficiente per chiedere la pensione di invalidità)

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proverei a tenere duro almeno ancora un paio di settimane, se non ci fossero miglioramenti torni dallo stesso specialista per rivedere la terapia; a volte serve tempo e pazienza prima di trovare l’approccio giusto.

    9. maria

      X quanto riguarda il sonno
      ci sono psicofarmaci x dormire che posso prendere ogni sera ( senza pausa)per il mio problema del sonno?

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche questo aspetto va valutato con lo specialista; l’indicazione sui tempi è comune a tutti i sonniferi, ma in certi casi si pensa che i rischi legati all’uso prolungato siano compensati dai benefici.

    11. maria

      Volevo chiederle ma almogran lo posso prendere x prevenire l emicrania?

    12. maria

      E non ce qualche farmaco o qualche cosa che mi possa prevenire la nausea o il vomito ,o evitarlo,o ritardarlo,x evitare di vomitare ?

    13. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quando prende Almogran ai primissimi sintomi (non come prevenzione, ma ai primi sintomi) non riesce ad evitare il vomito?

    14. Dr. Cimurro (farmacista)

      Primi sintomi dell’emicrania, se soffre anche di aura ai primi sintomi di questa.

    15. maria

      Almogran ci mette quasi 1 ora x fare effetto.in un ora è capitato che non ha fatto effetto ed ho vomitato.
      Ho provato pure le supposte difmetre,ma ci mettono troppo tempo lo stesso.
      Mi servirebbe qualcosa a effetto immediato x l emicranea ,se mi sa dire.
      O qualcosa che previene il vomito.

    16. maria

      Cioè volevo dire,almogran e difmetre ci mettono troppo tempo x fare effetto.
      Per aspettare che faccia effetto ho vomitato diverse volte.

    17. Dr. Cimurro (farmacista)

      Una volta esisteva uno spray nasale antimetico che sarebbe stato adattissimo al suo caso, ma purtroppo non si fa più; potrebbe però valutare con il medico una formulazione liofilizzata (da sciogliere in bocca) od al limite nel dispositivo per autoiniezione.

    18. maria

      Quindi esistono formulazioni liofilizzate x prevenire il vomito?

      Il dispositivo per autoniezione ,in cosa consiste? Dovrei iniettarmi qualcosa in vena?

      volevo chiedere ma oltre a sincronil che è mutuabile,esistono altri farmaci mutuabili per prevenire l emicranea??

  10. angelo

    Salve dottore e la prima volta che scrivo su un forum spero che qui posso almeno capire di cosa possa trattartsi.
    In pratica vedo delle ,macche bianche tipo abbagliamento a meta mattinata dopo 2 ore aver fatto colazione ,sto evitando latyicini per vedere se il peoblema e propio quello anche se da 3 giorni non ho visto grandi miglioramenti,di conseguenza uao il te con dei biacotti,prima che esca l’aura inizio a sentire u a specie di stordimento lo avverto prima senza mal di testa ,inizio a sentirmi confuso irritato non riesco neanche a parlare avvolte praticamente sto propio male ,con una voglia di mangiare dinuovo ,dopo aver fatto colazione 2 ore prima una bella colazione no solo il caffe e 2 biscotti ,la cosa strana e che come inizio a mangiare dinuovo piano piano mi riprendo del tutto ,sonp 7 anni che soffro ,il moo dottore dice che e una cosa normale lui li chima scoto i scintillanti ,invece l’otorino dice che si tratta di emicrania con aura ,dicendo di non mangiare dei cibi tra cii formaggi acciughe tonno cioccolato ecc…hp anche notato che durante questi attacchi ho la pressione un po bassa tipo 90 70,e esso siscatena pure quando mi alzo velocemente dalla sedia ,spero lei possa darmi qualche dritta a riguardo perche la mia vita e diventata casa e nient’altro vorrei ritornare a vivere ,mi scusi gli errori senza accento sto scrivenso dal tablet e un po coplicato cmq grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono stati prescritti farmaci da assumere ai primissimi sintomi?

    2. angelo

      No mi e’ stato detto solo di eliminare alcuni cibi, ma secondo lei dicosa possa trattarsi?ed eventualmente non scrivendo farmaci per non fare pubblicita’ cosa dovrei prendere ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta probabilmente di emicrania ed al suo posto sentirei un neurologo per farmaci specifici.

  11. anna

    buongiorno, ho 58 anni e da cica 6/7 anni soffro di cefalea aurea con sintomi diversi ogni volta che mi viene un attacco. Purtroppo le cure non hanno dato un granchè di risultato soddisfacente. Ho imparato a conviverci ma sinceramente mi viene panico ogni volta che sento che si avvicina un piccolo dolore. Lo so che non potete darmi nè farmaci nè altro. Ma un consiglio questo sì
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si è già fatta seguire da un centro per la cura delle cefalee?

  12. sara

    salve dottore,e un po’ di mesi che vengono mal di testa quasi sempre e sento male alla fronte e in mezzo al capo e mi viene anche la nausea,potreste darmi qualche spiegazione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi dei mal di testa non è così banale e soprattutto è compito del neurologo; ogni quanto ne soffre?

  13. Debora

    Buongiorno dottore ho 42 anni. Da diversi mesi soffro di forti emicranie con aura . Ho fatto Tac e risonanza magnetica dalle quali non è risultato nulla di particolare. Prima mi avevano prescritto il Difmetre che x me è risultato essere una bomba con sintomi forse peggiori dell’emicrania, poi il tachicaf che sinceramente non mi risolve il problema. I miei mal di testa e l’aura sono sempre più frequenti e ora si verificano due o tre volte la settimana. Non riesco più ad avere una vita serena. Cosa mi consiglia? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tachicaf riesce ad assumerlo ai primissimi sintomi dell’aura, o magari anche prima (alcuni soggetti avvertono l’imminente arrivo)?

    2. debora

      Si lo assumo subito ma non sento sollievo dal male e mi lascia priva di forze, debole….

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Va valutato un altro farmaco con il neurologo che la segue.

    4. francesco

      Ciao sono francesco Ho 12 alcune volte mi capita di sentire un mal di testa che dura poco ma poi fa da capo sepre nello stesso punto

  14. francesco

    Tra i 10 e 11 minuti e poi smette il dolore e una cosa di 5 secondi piuomeno

  15. francesco

    Salve dottore.
    ho avuto finora due visioni di scotomi scintillanti durati circa 40 minuti (il primo con perdita di coscienza e breve crisi epilettica e con lieve mal di testa mentre il secondo non sfociato in alcuna crisi ) . Il mio neurologo mi ha messo in terapia con un antiepilettico ma volevo sapere se posso cercare di bloccare queste “crisi” con qualche farmaco, nel momento in cui avverto l’aura ,eventualmente rivenissero. grazie mille.

  16. Emanuele 87

    Salve dottore.. ho 28 anni e da circa 16 anni soffro ad intermittenza di EMICRANIA CON AURA.. i sintomi si susseguono non con regolarità nel senso che l’emicrania con aura si presenta ogni 2 mesi, a volte dopo 3 anni, a volte dopo 15 giorni.. ogni volta però caratterizzate da forte nausea e vomito acido.. considerando che l’intero attacco aureo dura all’incirca 2 ore e mezzo con conseguente mal di testa dopo che dura un bel pò.. ho notato pure che durante l’attacco, mi viene un grande sonno.. da non riuscire a tenere gli occhi aperti.. Facendo la TAC e la RISONANZA MAGNETICA non è risultato nulla che possa far pensare ad un problema neurologico.. la mia domanda è: CHE ITER MI CONSIGLIA PER COMBATTERE QUESTA FASTIDIOSISSIMA EMICRANIA? può essere qualche intolleranza alimentare a scatenarla? come spiegarla a chi mi sta intorno? grazie per il suo interessamento.. cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Neurologo o centro per la cura delle cefalee.
      Non credo che siano intolleranze alimentari la causa degli attacchi.
      Con chi le sta accanto serve, per assurdo, comprensione, perchè per chi non l’ha mai provata è molto difficile capire la gravità della situazione.

  17. Giulia

    Salve Dottore,
    Sono una quasi collega! ;-) Almeno una volta al mese ho aura, non seguita da emicrania! Ho una progressiva riduzione del campo visivo dall’esterno verso l’interno ad un solo occhio, non sempre lo stesso, vista sfocata, che si risolve nel giro di un’ora! Saltuariamente ho attacchi di emicrania, concentrati prevalentemente sulla fronte a destra, che si risolvono stando sdraiata al buio! Dato che sto facendo il tirocinio e temo che mi capiti in farmacia e dato che non posso assumere fans per un problema di poliposi nasale, quali sarebbero gli omeopatici più indicati e a quale diluizione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da quasi colleghi diamoci del tu, se sei d’accordo.

      Purtroppo non credo all’omeopatia, quindi in questo campo non so consigliarti.

    2. Giulia

      Ahahahahah anch’io non ci credo, ma voleva essere un tentativo per provare a ricredermi! :D grazie mille, comunque

  18. maria

    Dottore le ho scritto una settimana fa per un mio ricovero allospedale riguardante un mio malore al petto adesso mi sento un po meglio la respirazione va bene ma da due giorni ho un fortissimo mal di testa ho prvato di tutto tisane oky massaaggi acqua fredda ma non va via! Tutto questo a seguirsi dall’evento del ricovero toracico io ho paura cosa pensa puo’ essere? Due giorni di emicrania mi sembrano un po trooppi mi stanno spaventando moltissimo dottore non e” normale tutto questo ma coso’ sono 20 giorni che mi sta prendendo di tutto e di più’!..

  19. maria

    Dolori al torace all’altezza del seno avevo delle fortissime fitte.. Ma prima dei dolori andavo in apnea nel sonno .. .. Da i controlli effettuati risultava tutto okey ma ora sono due giorni che ho un emicrania perenne come se sentissi una forte pressione sulla fronte.. -.-

  20. maria

    Secondo lei se per questa pressione in forma di emicrania continua cosa debba fare? Non cessa un minuto! Da due giorni anche adesso svegliandomi la riscontro! Non sono mai stata una persona paranoica perche nell’arco dei mie 20 anni sono stata sempre bene mai dovuta andare dal medico ma adesso sono 20 giorni più’ o meno che ho diversi sintomi! Lo stress ce e” ovvio ma davvero lo stress può’ causare tutti questi sintomi dottore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo stress può sicuramente essere una spiegazione, ma le consiglio comunque di rivolgersi domani al suo medico; ho per esempio il dubbio che possa essere sinusite.

  21. maria

    Dottore quali sono i fattori scatenanti per il quale ci si ammala di sinusite?? Sempre se posso chiederglielo!

  22. Sara

    Salve dottore. Stamattina Mi sono svegliata con una fortissima emicrania. Non volendo prendere farmaci ho letto che l olio essenziali di menta piperita aiutava a farlo passare, così senza pensarci prima ne ho massaggiato qualche goccia sulle tempie e fronte, ma puro. Solo dopo ho letto che non va assolutamente usato in questo modo. Infatti poco dopo ha iniziato un po a bruciare e mi sono subito risciacqiata più volte. Ora sono un po’ preoccupata perché ho letto che può essere pericoloso, è vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi, non ci saranno conseguenze.

    2. Anonimo

      ne è sicuro?sono un po preoccupata! ne ho usate massimo 6-7 gocce e risciacquato dopo pochi minuti..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuro.

      Dove ha letto che è pericoloso usarlo così?

    4. Anonimo

      Su qualche sito internet, ora non ricordo quale! Quindi lei dice che è innocuo.. Al massimo un irritazione posso avere? Grazie

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, al massimo una leggera irritazione, ma onestamente non credo che succederà nulla.

    6. Anonimo

      Grazie dottore! Mi ha un po tranquillizzata. Anche perché sulla fronte ora non ho alcun segno di irritazione o bruciore… Posso stare più tranquilla?

  23. Giulia

    Salve dottore.
    Ho 15 anni ed è da due anni che soffro di mal di testa continuo, tutto il giorno tutti i giorni, che varia da un dolore leggero a uno molto intenso.
    Un anno e mezzo fa sono andata a fare una visita neurologica per il fatto che in certi momenti la vista mi si annessi e vedo completamente nero per alcuni secondi, da entrambi gli occhi o da uno solo, e il dottore mi ha detto che non aveva trovato niente che non andasse, ma per sicurezza mi ha detto di fare una TAC e una visita cardiovascolare. Queste visite però non le ho mai fatte perché quando mia mamma è andata dal dottore di famiglia per prendere gli appuntamenti, quest’ultimo le disse che non servivano.
    I farmaci per il mal di testa e per i disturbi in generale come Auli, Moment e via dicendo, non mi fanno alcun effetto.
    Circa una settimana fa sono andata dal dentista per un controllo alla masticazione, potendo essere questa la causa del mal di testa, ma mi ha detto che la mia è praticamente perfetta e mi ha detto che invece potrebbe essere causato dai contatti fra i denti. Li ha eliminati e mi ha detto che se il mal di testa fosse stato legato a questi contatti sarebbe dovuto migliorare in un paio di giorni, ma questo non è successo.
    La prego dottore, mi dica il suo parere. Mia mamma mi da delľossessionata, ma non può capire il dolore che provo, mi risulta difficile concentrarmi sullo studio con questo continuo mal di testa.
    Non so veramente più cosa fare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al neurologo aveva parlato anche del mal di testa?

    2. Giulia

      Sì, mia mamma credeva che fosse legato al fatto che leggo molto, ma il dottore ha detto che era altamente improbabile.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      La strada giusta era quella, è il neurologo che deve aiutarla a diagnosticare correttamente il tipo di cefalea/emicrania.

      Insisti con tua mamma, non è pericolosa, ma ne risente pesantemente la qualità di vita.

  24. maria

    E come posso dire alla neurologa di farmi prescrivere questi farmaci sottocutanei e questi farmaci liofilizzati?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non deve chiederlo alla neurologa, ma se l’attuale cura non è sufficiente deve fare presente quali siano le difficoltà e lasciare che sia la specialista a scegliere.

      Fino ad ora ho risposto strettamente alle sue domande, ma non è detto che questa sia la strada più adatta al suo caso; in alcune situazioni si imposta per esempio una terapia preventiva con farmaci molto diversi perchè il primo obiettivo diventa ridurre il numero di episodi.

      Non mi fraintenda, è corretto da parte sua informarsi e capire, ma la scelta di un farmaco e la valutazione se sia appropriato o meno al suo caso non può prescindere dallo specialista.

  25. maria

    Salve dottore volevo chiederle da dove viene l emicranea,? Nella mia famiglia nessuno ne soffre .come mai ne soffro io?
    E come mai non esiste nessuna cura risolutiva ?
    Ho letto su internet che diverse donne con emicranea dopo la gravidanza hanno avuto numerosi benefici? È vero che la gravidanza e anche dopo il parto ,l emicranea diminuisce o guarisce?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo non c’è una risposta esatta, ancora non si conoscono perfettamente le cause e quindi anche trovare una cura non è sempre semplice.
      2. Sì, è vero che in alcuni casi una gravidanza aiuta, spesso la menopausa ancora di più.

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