Embolia polmonare: sintomi, terapia, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 45 giorni

Introduzione

L’embolia polmonare è una patologia causata dall’ostruzione di una o più arterie polmonari, nella maggior parte dei casi è provocata da coaguli di sangue che giungono nei polmoni da altre parti dell’organismo, soprattutto dalle gambe.

L’embolia polmonare può colpire persone per il resto perfettamente sane e i sintomi possono variare a seconda del paziente, ma di solito comprendono:

  • mancanza di fiato improvvisa e inspiegabile,
  • dolore al petto,
  • tosse che può produrre catarro con tracce di sangue.

L’embolia polmonare è molto pericolosa e può rivelarsi addirittura fatale, però se ci si cura immediatamente con farmaci anticoagulanti si riesce a diminuire considerevolmente il rischio. Per prevenirla è anche possibile prendere provvedimenti per ostacolare la formazione di trombi (coaguli di sangue) negli arti inferiori.

Cause

L’embolia polmonare si verifica quando una piccola massa, nella maggior parte un coagulo di sangue (embolo) si incunea in un’arteria polmonare. Gli emboli si formano quasi sempre nelle vene profonde delle gambe, ma possono anche provenire da altre parti dell’organismo. Questa patologia è detta trombosi venosi profonda, o più semplicemente trombosi.

In rari casi le ostruzioni dei vasi sanguigni polmonari possono essere provocate da altre sostanze, ad esempio:

  • Grassi provenienti dal midollo di un osso fratturato,
  • Masse di tessuto tumorale,
  • Bolle d’aria.

I casi di embolia polmonare isolata sono rari, quasi sempre infatti sono presenti diversi emboli, cioè diverse ostruzioni. Il tessuto polmonare servito dall’arteria ostruita non riceve più sostanze nutritive e può morire, quindi i polmoni avranno più difficoltà a fornire ossigeno al resto dell’organismo.

L’embolia polmonare si verifica quasi sempre in contemporanea con la trombosi venosa profonda, quindi alcuni medici identificano le due patologie con un nome unico (tromboembolia venosa).

Fattori di rischio

Chiunque può soffrire di trombosi e quindi di embolia polmonare, però ci sono alcuni fattori in grado di aumentare il rischio.

Immobilità protratta

I trombi e gli emboli si formano con maggiori probabilità negli arti inferiori durante i periodi di inattività, ad esempio durante:

  • Riposo a letto. Essere costretti a letto per un periodo protratto dopo un intervento chirurgico, un attacco cardiaco, una frattura alle gambe o qualsiasi altra malattia grave vi rende molto più soggetti alla formazione di trombi.
  • Viaggi lunghi. Stare seduti in spazi ristretti durante un viaggio lungo in auto o in aereo rallenta la circolazione sanguigna e quindi favorisce la formazione di trombi negli arti inferiori.

Età

Gli anziani presentano un maggior rischio di trombosi. Tra i fattori di rischio ricordiamo:

  • Malfunzionamento delle valvole. Le minuscole valvole presenti all’interno delle vene fanno circolare il sangue sempre nella giusta direzione, però tendono a degradarsi con il passare degli anni. Se non funzionano bene, il sangue tende a ristagnare e a volte si possono formare i trombi.
  • Disidratazione. Gli anziani sono più a rischio di disidratazione, quindi il loro sangue si addensa più facilmente e i trombi si possono formare con maggior frequenza.
  • Problemi di salute. Gli anziani hanno anche maggiori probabilità di avere problemi di salute che li rendono più soggetti ai fattori di rischio indipendenti per la trombosi; ad esempio possiamo ricordare gli interventi di sostituzione delle articolazioni, i tumori o le patologie cardiache.

Precedenti famigliari

Sarete più a rischio per quanto riguarda la trombosi se voi stessi o un qualsiasi membro della vostra famiglia ha sofferto di trombosi o di embolia polmonare in passato. Questo fatto probabilmente è dovuto a disturbi ereditari della coagulazione che possono essere diagnosticati nei laboratori specializzati.

Interventi chirurgici

Gli interventi chirurgici sono una delle cause principali dei problemi di coagulazione, soprattutto gli interventi di sostituzione delle articolazioni del bacino e del ginocchio. Durante la preparazione delle ossa su cui verranno innestate le articolazioni artificiali, i frammenti di tessuto possono entrare in circolo e contribuire alla formazione di un embolo. La semplice immobilità durante un qualsiasi intervento, poi, può provocare la formazione di trombi ed emboli. Il rischio aumenta all’aumentare del tempo trascorso sotto anestesia generale.

Patologie

  • Patologie cardiache. L’ipertensione e le malattie cardiovascolari aumentano il rischio di formazione di emboli.
  • Gravidanza. Il peso del bambino che grava sulle vene del basso ventre è in grado di rallentare la circolazione venosa proveniente dalle gambe. La formazione degli emboli, infatti, è più probabile quando la circolazione è rallentata o il sangue ristagna.
  • Tumori. Alcuni tumori, soprattutto quelli del pancreas, delle ovaie e dei polmoni, sono in grado di aumentare la quantità delle sostanze che permettono la coagulazione del sangue e la chemioterapia rende il rischio ancora maggiore. Le donne con precedenti di tumore al seno in terapia con tamoxifene o raloxifene hanno maggiori probabilità di soffrire di trombosi ed embolia.

Stile di vita

  • Fumo. Per motivi non ancora del tutto chiari, l’uso di tabacco predispone alcune persone alla formazione di trombi, soprattutto quando sussistono anche altri fattori di rischio.
  • Sovrappeso. Il peso in eccesso aumenta il rischio di formazione di emboli, soprattutto tra le donne che fumano o che soffrono di ipertensione.
  • Terapia ormonale. Gli estrogeni contenuti nella pillola anticoncezionale e somministrati durante la terapia ormonale sostitutiva sono in grado di aumentare la quantità delle sostanze responsabili della coagulazione, soprattutto se fumate o se siete sovrappeso.

Sintomi

I sintomi dell’embolia polmonare variano molto a seconda del paziente, del grado di coinvolgimento del polmone, delle dimensioni dell’embolo e dallo stato di salute generale, soprattutto dell’eventuale presenza di patologie polmonari o cardiache concomitanti.

Tra i sintomi più comuni ricordiamo:

  • Mancanza di fiato. Questo sintomo di solito si manifesta all’improvviso e può verificarsi sia durante l’attività fisica sia a riposo.
  • Dolore al petto. In molti casi viene confuso con il dolore provocato dall’infarto. Peggiora quando si respira profondamente, si tossisce, si mangia, ci si china o ci si piega. Con ogni probabilità peggiorerà durante l’esercizio fisico, ma non scomparirà mettendosi a riposo.
  • Tosse. La tosse può produrre catarro di colore rosso o con tracce di sangue.

Tra gli altri sintomi che possono essere causati dall’embolia polmonare ricordiamo:

  • Dispnea (sintomi asmatici),
  • Gonfiore alle gambe,
  • Pelle umida o bluastra,
  • Sudorazione eccessiva,
  • Battito cardiaco rapido o irregolare,
  • Battito cardiaco debole,
  • Capogiro o svenimento.

Quando chiamare il medico

L’embolia polmonare può essere molto pericolosa e addirittura fatale. Andate immediatamente al pronto soccorso se vi sentite mancare il fiato all’improvviso senza alcun motivo apparente, se avete male al petto o se, tossendo, vedete che nel catarro sono presenti tracce di sangue.

Pericoli

Circa un terzo delle persone che soffrono di embolia polmonare e non ricevono una diagnosi né una terapia adeguata non sopravvive. Se questa patologia è diagnosticata e curata tempestivamente, tuttavia, la percentuale diminuisce considerevolmente.

L’embolia polmonare può anche provocare l’ipertensione polmonare, una patologia in cui la pressione sanguigna polmonare è troppo alta. Se le arterie polmonari sono ostruite, infatti, il cuore deve fare uno sforzo maggiore per far passare il sangue al loro interno. In questo modo la pressione all’interno dei vasi sanguigni aumenta e una parte del cuore può logorarsi e diventare inutilizzabile.

Diagnosi

La maggior parte dei casi di embolia polmonare viene valutata per la prima volta al pronto soccorso. Se pensate di soffrire di embolia polmonare vi consigliamo di recarvi immediatamente al pronto soccorso.

Che cosa fare

Vi consigliamo di scrivere un elenco contenente:

  • Descrizione dettagliata dei sintomi.
  • Informazioni sui vostri problemi di salute passati, e soprattutto su eventuali interventi chirurgici o malattie recenti che vi hanno obbligati al riposo a letto per diversi giorni.
  • Dettagli su eventuali viaggi svolti di recente durante i quali avete effettuato lunghi spostamenti in auto o in aereo.
  • Informazioni sui problemi di salute dei genitori o dei famigliari.
  • Domande da rivolgere al medico.

Che cosa farà il medico

Durante la visita il medico potrà controllare le vostre gambe, alla ricerca di eventuali segni della trombosi venosa profonda, cioè di zone più sensibili, arrossate e calde. Ausculterà il battito cardiaco e i polmoni, oltre a controllarvi la pressione.

Esami e diagnosi

La diagnosi di embolia polmonare può essere difficile, soprattutto per quei pazienti che soffrono di patologie cardiache o polmonari concomitanti. Per questo motivo, il medico potrà prescrivervi una serie di esami per scoprire la causa dei sintomi.

Radiografia toracica

Si tratta di un esame non invasivo che elabora immagini del cuore e dei polmoni visualizzabili su una pellicola apposita. Una semplice radiografia può apparire normale anche quando esiste un’embolia polmonare, quindi non è di alcuna utilità per la diagnosi di questo disturbo, però può escludere eventuali altre malattie che hanno sintomi simili a quelli dell’embolia.

Esame della ventilazione/perfusione

In questo test, detto esame della ventilazione/perfusione, vengono usate piccole quantità di materiale radioattivo per studiare la ventilazione (circolazione dell’aria) e la perfusione (circolazione sanguigna) nei polmoni.

Durante la prima fase dell’esame inalerete una piccola quantità di materiale radioattivo, e nel frattempo una specie di macchina fotografica in grado di evidenziare la presenza di sostanze radioattive scatterà diverse fotografie dell’aria in movimento nei polmoni. In un secondo momento, vi verrà iniettata una piccola quantità di sostanza radioattiva in una vena del braccio, e la stessa apparecchiatura scatterà delle immagini del sangue che circola nei vasi sanguigni dei polmoni. Il confronto dei risultati delle due fasi dell’esame aiuta a diagnosticare con maggiore precisione l’embolia polmonare rispetto ai risultati di ciascuna fase considerati singolarmente.

TAC spirale

Le TAC normali scattano immagini radiografiche da diverse angolazioni e poi le uniscono, per formare immagini che mostrano “fette” bidimensionali degli organi interni del paziente. Durante la TAC spirale, invece, lo scanner ruota intorno al vostro corpo formando una spirale ed è in grado di creare immagini tridimensionali. Questo tipo di TAC riesce a individuare le anomalie con precisione molto maggiore, ed è anche molto più veloce rispetto alla TAC normale.

Angiografia polmonare

Questo esame fornisce un’immagine molto nitida della circolazione arteriosa. È la modalità di diagnosi più accurata per l’embolia polmonare, però richiede un alto grado di professionalità del personale medico e comporta rischi potenzialmente gravi, quindi di solito viene eseguito quando gli altri esami non riescono a fornire una diagnosi definitiva. Quest’esame ha anche un altro vantaggio: è in grado di misurare la pressione nel lato destro del cuore. Risultati normali in presenza di embolia polmonare sono estremamente rari.

Durante l’angiografia polmonare, un tubicino flessibile (catetere) viene inserito in una delle vene più grandi dell’organismo, di solito nella regione inguinale, e da qui raggiunge le arterie polmonari passando attraverso il cuore. Nel catetere viene poi iniettato un mezzo di contrasto che entra in circolo per raggiungere le arterie polmonari, e viene monitorato dalle apparecchiature radiografiche.

Quest’esame può alterare temporaneamente la frequenza cardiaca; inoltre il mezzo di contrasto potrebbe causare danni renali nei pazienti affetti da insufficienza renale.

Esame del sangue (D-dimero)

Il D-dimero è una sostanza presente nel sangue in grado di dissolvere i coaguli: se è presente in quantità eccessive, può indicare la probabile presenza di trombi ed emboli, però i suoi livelli possono aumentare anche per altri motivi, ad esempio perché di recente ci si è sottoposti ad un intervento chirurgico.

Ecografia

L’esame ecografico non invasivo detto ultrasonografia venosa o ultrasonografia per compressione usa onde sonore ad alta frequenza per evidenziare la presenza di trombi nelle vene delle cosce. Per quest’esame il medico usa un apparecchio a forma di bacchetta, il trasduttore, per dirigere le onde sonore sulla vena da esaminare. Le onde vengono riflesse verso il trasduttore e tradotte in immagine mobile dal computer. L’ecocardiogramma è in grado di stimare la pressione sanguigna nella parte destra del cuore.

Risonanza magnetica (MRI)

La risonanza magnetica usa le onde radio e un campo magnetico potente per produrre immagini dettagliate degli organi interni. È un esame costoso, quindi di solito è riservato alle donne incinte e ai pazienti in cui i reni potrebbero essere danneggiati dai mezzi di contrasto usati negli altri tipi di esame.

Cura e terapia

Iniziare il prima possibile la terapia contro l’embolia polmonare è essenziale per prevenire le complicazioni gravi o la morte.

Farmaci

  • Anticoagulanti. L’eparina ha un effetto quasi immediato e di solito viene somministrata tramite iniezione. Il warfarin (Coumadin®) è in commercio sotto forma di compresse. Entrambi prevengono la formazione di nuovi trombi, ma sono necessari alcuni giorni prima che il warfarin inizi a fare effetto. Tra i rischi ricordiamo il sanguinamento gengivale e la formazione frequente di lividi.
  • Fibrinolitici (trombolitici). I trombi di solito si dissolvono per conto proprio, però esistono particolari farmaci in grado di dissolverli velocemente. I farmaci che distruggono i trombi e gli emboli possono causare emorragie improvvise e gravi, quindi di solito sono riservati per le situazioni di vita o di morte.

Interventi chirurgici e altri interventi

  • Rimozione dell’embolo. Se nei vostri polmoni è presente un embolo molto grande, il medico potrebbe suggerirvi di farlo asportare mediante un tubicino flessibile (catetere) inserito nei vasi sanguigni.
  • Filtro cavale. Il catetere può anche essere usato per posizionare un filtro nella vena principale dell’organismo (la vena cava inferiore) che parte dagli arti inferiori e raggiunge il lato destro del cuore. Il filtro è in grado di impedire agli emboli di raggiungere i polmoni. Quest’intervento di solito è effettuato solo in quei pazienti che non possono assumere i farmaci anticoagulanti oppure nei pazienti per cui gli anticoagulanti non sono efficaci.

Prevenzione

Prevenire la formazione di trombi nelle vene profonde degli arti inferiori (trombosi venosa profonda) aiuta a prevenire l’embolia polmonare. Alcune misure preventive possono essere adottate durante il ricovero in ospedale, mentre altre sono semplici precauzioni di cui il paziente si deve far carico.

Misure preventive durante il ricovero in ospedale

  • Terapia con eparina o warfarin (Coumadin®). Gli anticoagulanti come l’eparina e il warfarin sono somministrati ai pazienti a rischio di trombosi prima e dopo gli interventi chirurgici, ma anche a chi viene ricoverato in ospedale dopo un attacco di cuore, un colpo apoplettico o per le complicazioni di un tumore.
  • Calze elastiche a compressione graduata. Le calze elastiche esercitano una pressione costante sulle gambe, aiutando le vene e i muscoli delle gambe a migliorare l’efficienza della circolazione sanguigna. Sono un modo sicuro, semplice ed economico per impedire il ristagno del sangue dopo qualsiasi intervento chirurgico.
  • Uso di massaggiatori venosi. I massaggiatori venosi sono cuscinetti che stringono la gamba fino alla coscia o fino al polpaccio e si gonfiano automaticamente a intervalli di pochi minuti per massaggiare e comprimere le vene delle gambe e migliorare la circolazione.
  • Attività fisica. Ricominciare a muoversi il prima possibile dopo un intervento chirurgico può aiutare a prevenire e a velocizzare il processo di guarigione. Questo è uno dei motivi per cui le infermiere potrebbero spingervi ad alzarvi e camminare nonostante il dolore nella zona in cui siete stati operati.

Misure preventive durante i viaggi

Stare a lungo seduti durante un volo o un viaggio in automobile aumenta il rischio di formazione di trombi nelle vene delle gambe. Per evitare la formazione di trombi è possibile:

  • Sgranchirsi le gambe. Alzatevi e sgranchitevi le gambe in cabina più o meno ogni ora. Se state guidando, fate una pausa ogni ora e fate quattro passi, anche solo intorno alla macchina. Fate alcuni piegamenti sulle ginocchia.
  • Fare ginnastica da seduti. Flettete, estendete e ruotate le caviglie oppure premete i piedi sul sedile di fronte, oppure ancora cercate di alzare e abbassare le dita dei piedi. Evitate di stare seduti accavallando le gambe per lunghi periodi.
  • Indossare le calze riposanti. Le calze riposanti o preventive favoriscono la circolazione ed evitano il ristagno dei liquidi. Non sono più come quelle che indossava vostra nonna: sono in commercio in diversi colori e motivi alla moda. Esistono persino delle speciali apparecchiature che vi aiuteranno a indossarle.
  • Bere il più possibile. L’acqua è il miglior liquido per prevenire la disidratazione, che può contribuire alla formazione di trombi. Evitate l’alcool, che invece fa aumentare la perdita di liquidi.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. lucia

    Ma io ho fatto l emocromo e la risonanza magnetica con e senza contrasto ed e risultato tutto nella norma i valori dell emocromo stavano aumentando quindi il rischio ce comunque o e di meno?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Comprendo la sua paura, ma per la sua sicurezza è davvero importante attenersi scrupolosamente alle indicazioni ricevute.

    2. Buona sera dottore. Sono Giovanni da la provincia di Bergamo.

      La ringrazio per la sua risposta anticipatamente, io ho avuto una embolia polmonare, sto facendo la cura con lo xarelto, una di 20gm sto mettendo le calze adeguate però non so si posso prendere il sole ho fare il bagno in mare, la ringrazio anticipatamente.

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, se ha avuto embolia polmonare da trombosi venosa profonda agli arti inferiori è bene evitare di esporsi al sole soprattutto nelle ore più calde della giornata. Fare un pò di attività fisica potrebbe essere utile. saluti

    4. Un medico

      Mi spiegate perchè un farmacista parla di medicina? NON è un MEDICO.
      NON è autorizzato a parlare di sintomi, diagnosi e quant’altro.
      Si limiti a parlare dei farmaci che i MEDICI prescrivono..STOP!!!!
      La vostra nota che sottolinea che la figura del farmacista non possa sostituire quella del medico è ipocrita. LUI NON E’ AUTORIZZATO a dire alcunchè.. ChIaro??? C’è già troppa confusione di ruoli: non aggiungiamone altra.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Gentile Dottore, confermo, NON sono medico ma farmacista, e per me è essenziale che sia chiaro a chi mi scrive e la ringrazio per averlo rimarcato; non voglio e non posso sostituirmi al medico, sono una figura diversa e come tale mi sforzo di agire, cerco infatti di essere l’interfaccia tra medico e paziente, come terzo angolo nella pharmaceutical care.

      Nel mio piccolo credo di poter offrire una parola di conforto alla mamma spaventata, una spiegazione alla persona anziana che non ha compreso come usare il farmaco prescritto o semplicemente e cortesemente farmi da parte di fronte ad una richiesta che non so soddisfare, indicando però lo specialista più adatto a cui rivolgersi.

      La ringrazio quindi per il suo intervento, qualsiasi critica è sempre ben accetta perchè molto più dei complimenti mi aiuta a crescere professionalmente, nel rispetto del mio e dell’altrui campo di azione; preciso infine che proprio per questo motivo collaborano da qualche mese con il sito dei bravissimi medici chirurghi che mi aiutano a rispondere dove le mie competenze non sono in grado di arrivare.

  2. salvatore

    dottore buon pomeriggio sono stato dimesso il 5 giugno 2015… improvvisamente la mancanza di fiato completamente …mi ha portato ad andare d’urgenza al pronto soccorso dove il 18 maggio mi è stta diagnosticata l’embolia polmonare . Coaguli nei polmoni…il cuore ha resistito sostituendo a tutto e grazie a Dio sono a casa con cura di xarelto 15 mg x 2 al gg ….. betabloccante… e lasix… indosso calze anti trombo …..sto molto meglio….ma la paura rimane ….mi chiedo dopo quanto tempo è consigliabile viaggiare grazie

  3. Veronica Veronese

    Buonasera sono in dialisi da circa un anno e 2 volte la settimana x insufficienza renale cronica, prendo la cardioaspirina e 3 anni fa ho avuto una TVP con embolia polmonare. Da un po’ di giorni ho dolore alla gamba dove ho fatto la trombosi. Devo preoccuparmi secondo lei? La cardioaspirina è efficace o non serve a niente? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cardioaspirin è utile, ma il dolore va assolutamente segnalato ed indagato il prima possibile.

  4. Adry

    ho avuto un’embolia polmonare a marzo per fortuna superata bene . perché a me cinvece del Cumadin mi danno lo Xarelto?? per quanto tempo va preso? ora fendo una sola pastiglia da 20 mg. ai pasdti . sto bene – Grazie per la risposta xxxxxxxxxx

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto sommato è un vantaggio l’uso del farmaco prescritto, le evita i continui prelievi del sangue; in genere si va avanti molto a lungo.

  5. Lucia

    Mi sono svegliata incapace di respirare. Per un paio di ore, credo, mi è mancato il fiato, mi agitavo cercando di respirare, mezza addormentata. Può essere embolia polmonare? Soffro di asma allergica e pensavo che fosse quello, ma ho fatto un prelievo e il di dimero è 1350. Prendo, da tempo, cortisone, tachipirina 1000 e altri farmaci per artrite reumatoide, ipertensione, uricemia . Possono essere loro i colpevoli?
    Ho difficoltà nel contattare il medico di base, ammesso che serva. Cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle di contattare la guardia medica od il 118, mi dispiace, ma non mi sento di fare ipotesi.

  6. Carlo

    Dottore sono quel Carlo dell’ansia
    Ieri ho fatto una partita dove mi sono rotto un dito ma dopo avevo mancanza di fiato,tachicardia,nausea e gambe addormentate…questi sintomi li ho anche stamattina tranne la nausea….ho tachicardia,mancanza di fiato,senso di svenimento e gambe doloranti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non vedo altre possibilità, ma faccia il punto con il medico.

  7. Carlo

    Il medico ha detto che è stanchezza mentre il neuropsichiatra ha detto che è la mia psicosi e un po di stato influenzale

  8. Carlo

    La cosa che mi fa paura è la mancanza di fiato con tosse ovviamente mamma dice sempre niente ospedale

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il nemico da combattere è la psicosi, il nocciolo delle sue difficoltà attuali è solo quello.

  9. lorenzoo paradiso

    caro dott.due mesi e mezzo fa mio padre si r’operatoo al ginocchio gli e’stata messa una protesi dopo l’intervento nella ginnastica ha avuto un attimo di mancamento l’infermiera gli ha misurato subito la pressione 160ma piu’o mreno nella norma pper lo sforzo a differenza del primo ginocchio 30siringhe di eparina gli hanno dato 18compresi i 6giorni dell’intervento mio padre molto dinamico ma comunque130kg mai avuto problemi di cuore o dolori petto o braccio comunque 76anni tornato al paese ha avuto nella terapia riabilitativa un nuovo mancamento che subito e’rientrato la sera stessa mip padre e’morto il28ott.2015non le sembra che fare un semplixce elettrocardipgramma sia molto poco,e dopo 6 giorni dimetterlo?c’e’molto pressapochismo che ne dice?il propio caro ora c’e’l’ho piangiamo a vita mia madre e fratelli nonvogliono l’autopsia ma caro dott.l’omerta’non fa bene a nessuno

  10. Anonimo

    Dottore buonasera
    Facendo una lavanda vaginale è entrata molta aria in vagina e ora mi f male la pancia

    Rischio un embolia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non rischia embolia e l’aria verrà espulsa senza problemi.

  11. terdinando

    buona sera il 5 settembre sono stato portato al pronto soccorso urgente xche non respiravo mi anno rianimato e subito mi anno messo in sala rianimazione sono stato 28 giorni in coma farmacologico x ebolia pol ora sta a casa facendo la cura e le terapie fumavo molto ma ora no pero o paura posso avere anche una ricaduta datemi una risposta grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Seguendo con scrupolo le indicazioni e le terapie che le hanno dato e che le daranno possiamo essere ragionevolmente ottimisti.

  12. Luciano

    Buongiorno Dtt.
    volevo sapere se un lussazione al braccio “spalla” che mi porto dietro da anni e mi provoca dolori e fastidi 24h… puo’ causare l’embolo? non so perdita di liquidi dei tessuti interessati come cuffia, osso, tendini etc.. e volevo anche sapere se col tempo la nn operazione all’arto puo’ portare problemi oltre al disagio dello stesso arto.. grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso no, ma raccomando comunque di valutare la situazione anche con il medico (sicuramente può peggiorare dal punto di vista ortopedico).

  13. Carla

    Buongiorno , domsni dovrei fare esame del sangue d-dimero e sono in prossimità del ciclo mestruale (dovrebbe arrivare tra un paio di giorni). No so se le mestruazioni possono alterarne il risultato o se è consigliabile farlo lontano dal ciclo. Grazie

  14. teresa

    Ho avuto un embolia polmonare il mese di febbraio , devo fare un viaggio in aereo e vorrei sapere se con il mio problema e rischioso,grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il viaggio non è eccessivamente lungo credo che il medico le darà l’OK, Arixtra dovrebbe permettere ragionevole tranquillità.

  15. clementina

    buonasera dottore …sono molto preoccupata x mio fratello ,operato di tumore al rene,con linfonodi attivi ,in attesa di trattamenti chemio…son gia tre mesi e x una cosa o l ‘altra non iniziano le cure…e’ pieno di dolori ed oggi dopo uno svenimento x mancanza di ossigeno ,scopriamo che ha un’embolia polmonare ,perche’ non si muove!!..ma se e’ a casa dolorante,perche’ non gli hanno prescritto l’eparina?…sono preoccupata ,ma sopratutto arrabbiata….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero per quanto sta passando… purtroppo temo che sia una situazione al di là delle mie competenze, mi dispiace.

  16. mariastella

    Mio marito, ultracinquantenne, con precedenti in più giovane età, peri quali si sospetta trombofilia, ha avuto una trombosi polmonare conseguente ad una TVP, curate con eparina endovenosa nell’immediato; ora dovrà passare alla cura orale. Ci si può fidare dei nuovi farmaci al posto del più collaudato coumadin ? Dovrà fare una cura a vita ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, si fidi delle prescrizioni dei medici, esistono altri farmaci efficaci oltre al Coumadin. Se ha una predisposizione e comunque con dei precedenti importanti si, la terapia è cronica. Saluti.

  17. vanna

    ho fatto un prelievo di sangue . l analista non riscendo a estrarre sangue sangue a sufficienza estrae la siringa e rifa il prelievo piu sotto procurandomi dolore ebruciore .per favore le chiedo se tutto cio puo causare embolia o falsare gli esami . grazie

  18. Deiv

    buon giorno mi do dasolo dell’imbecille per quello che ho fatto avevo una flbo mentre ero all’ospedale ieri sono dovuto andare in bagno e i sono portato dietro la flebo mentr facevo la pipi la flebo i è caduta e si staccata dopo di che io presa e ho provato a rinfilarla, non riuscivo nel farlo promevo il boccettino, e h visto che non usciva liquido allora ho messo lattaccodella flebo dentro il buco e sono riuscito arinfilarla e uscito un po di fisologica mentre infilavo ovviamente mi sono reso conto dopo del pericolo di quello che stavo facendo e in tutto quel tranbusto ho oaura di ssermi iniettato dell’aria mi girava la testa mi mancava laria. questo è successo alle 17,45 di ieri la mia domanda è molto semplice commenti a parte che. mi faccio dasolo. se ci fosse stata un iniezieno di aria in vena dopo quanto tempo avrei dovuto avere i sintomi di un embolia ? considerando il fatto che il sangue ci metta 50 secondi a fare il giro comleto del corpo? voglio solo sapere se sono fuori pericolo adesso

    1. deiv

      vi prego è molto importane indipendente dal mio caso specifico dopo quanto se viene iniettata aria in vena entro quanto si dovrebbero avvertire i primi sintomi ? ed entro qanto ci si può definire fuori pericolo?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che piccole bolle d’aria non sono un pericolo (può capitare per esempio se non cambia la flebo prima della fine del flacone), lascio la parola alla Dr.ssa Fabiani che possiede l’esperienza clinica per risponderle. Risponderà appena possibile, in tarda serata.

      PS: L’ago è andato in giro per il bagno, a contatto con pareti, sanitari e pavimento?

    3. Anonimo

      I cosino di plastica intende? Forse sì un medico di medicinali a mi ha detto che nn corro rischi riguardo a sepsii

    4. Anonimo

      cosa dovrei fare secndo lei riguardo all’embolia nn credo di essermi iniettato molta aria. lei nn sa dirmi se accade quanto tempo ci vuole perche si manifestano i primi sntomi di embolia? ed eventalmente anche di infezione?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come detto prima preferisco farmi da parte a favore della Dr.ssa Fabiani, che possiede l’esperienza e le competenze necessarie a risponderle.

    6. deiv

      daccordo grazie mille allora per il suo tempo, ne frattempo ho fatto una ricrca è ho trovat info utlili riguardo alle embolie che hanno i sub ega embolia aria libera e mmd di gag inerte. la prima dice che i primi sintomi dovrebbero comaparire immediatamente nei prossimi 10 15 minuti la seconda invece entro le 24 ore

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, si è vero quello che dice, se si tratta di embolia importante i sintomi sono repentini, si presentano quasi immediatamente; detto ciò non credo che sia successo nulla di importante nel suo caso, ma suppongo sia ricoverato? in tal caso ne parlerei ovviamente col personale medico e infermieristico di reparto, e comunque non riprovi a ri-montare la flebo se dovesse ricapitare! mi faccia sapere come sta comunque, un saluto.

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se dovesse succedere nuovamente contatti il medico per riposizionare la flebo, o chiami il 118.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, arriverà il prima possibile, ma a causa di impegni lavorativi sarà comunque in tarda serata.

  19. deiv

    ormai sono passate 36 ore direi che mi posso definire fuori pericolo? anche da eveutuali infezioni o e il caso che prenda qualcosa? non ho febbre

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente può stare tranquillo, ma è a mio avviso corretto fare il punto (telefonico) con il suo medico.

  20. deiv

    dottoressa nel caso di embolia non massiva le bollevengono dunque assorbite dal circolo ematico senza con seguenze?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si esatto piccole bolle non comportano rischi e per quanto riguarda lei , credo che possa stare tranquillo, Ovviamente la prossima volta non si inventi infermiere e eviti manovre incongrue. saluti

  21. Chris

    Buongiorno scusate se sono ripetitivo ma non ho ancora avuto una risposta avendo fatto la stessa domanda su un altra discussione nel sito Chi ha avuto parenti tipo padre che soffre di embolia può prendere il norlevo? Perché sul foglio illustrativo c’è scritto assunzione sconsigliata a chi ha sofferto o chi ha storie in famiglia di trombosi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sollecitare la risposta non serve, perchè rispondiamo comunque nel più breve tempo possibile e leggendo le domande in ordine cronologico.

      Come scritto nell’altra pagina “ovviamente è proprio come c’è scritto sul foglietto illustrativo, in questi casi è bene il preventivo parere del medico”.

  22. Yaz

    Salve, ho 34 anni e ho assunto la pillola anticoncezionale Yaz per 11 giorni (per curare delle cisti ovariche). Ho avuto da subito una serie di problemi: mal di testa, stanchezza, nausea…Ma la sera dell’undicesimo giorno di cura stavo particolarmente male, mi sentivo stanchissima, avevo anche un po di febbre e la notte sono svenuta. Il giorno dopo ho interrotto la pillola e sono andata al pronto soccorso, mi è stato fatto un elettrocardiogramma e controllata la pressione e tutto sembrava nella norma. Io però continuo ad avere dolori al petto e difficoltà a respirare (non sempre, ci sono momenti in cui sto bene e poi, all’improvviso, mi sento affaticata in modo eccessivo e avverto pesantezza o dolore al petto, più o meno vicino al cuore). Potrebbe trattarsi di embolia polmonare? Questa mattina, data la difficoltà respiratoria, ho preso un bentelan…E’ il caso di andare di nuovo in ospedale?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, si faccia visitare dal suo medico, sarà lui a decidere se è il caso di intervenire in altro modo . Vada in PS solo se i sintomi dovessero peggiorare rapidamente e se il suo medico non è disponibile la mattina. saluti

    2. Yaz

      Purtroppo ho chiesto un parere su internet perché mi trovo all’estero e qui non c’è il medico di famiglia, c’è solo l’ospedale… Abituata in Italia, il mio medico qui mi manca tantissimo! Grazie mille per la sua risposta, farò come mi ha detto, se i sintomi dovessero peggiorare andrò in ospedale.

  23. sabrina

    Vorrei sapere se stare a letto con l’influenza può essere un fattore di rischio per trombosi. Mi spiego meglio trascorro più tempo a letto, ma mi alzo pure ogni tanto per fare due passi dentro casa o andare al bagno e nel letto cambio spesso posizione. Anche lo stare a letto la notte per dormire significa immobilizzazione a letto? Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Per immobilizzazione a letto si intende anche l’incapacità di cambiare posizione e tempi molto più prolungati di immobilità. Inoltre dipende anche dalla presenza di fattori di rischio trombotici ( età > 65 aa, precedenti eventi , neoplasie, aritmie, ecc.) Normalmente stare a letto qualche ora per riposare non è un rischio. saluti

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

Gli interventi inviati potrebbero richiedere fino a 15 minuti per essere visibili sul sito.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.

Ho preso atto del Disclaimer e dell'Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 del Codice privacy