Embolia polmonare: sintomi, terapia, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1356 giorni

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Introduzione

L’embolia polmonare è una patologia causata dall’ostruzione di una o più arterie polmonari, nella maggior parte dei casi è provocata da coaguli di sangue che giungono nei polmoni da altre parti dell’organismo, soprattutto dalle gambe.

L’embolia polmonare può colpire persone per il resto perfettamente sane e i sintomi possono variare a seconda del paziente, ma di solito comprendono:

  • mancanza di fiato improvvisa e inspiegabile,
  • dolore al petto,
  • tosse che può produrre catarro con tracce di sangue.

L’embolia polmonare è molto pericolosa e può rivelarsi addirittura fatale, però se ci si cura immediatamente con farmaci anticoagulanti si riesce a diminuire considerevolmente il rischio. Per prevenirla è anche possibile prendere provvedimenti per ostacolare la formazione di trombi (coaguli di sangue) negli arti inferiori.

Cause

L’embolia polmonare si verifica quando una piccola massa, nella maggior parte un coagulo di sangue (embolo) si incunea in un’arteria polmonare. Gli emboli si formano quasi sempre nelle vene profonde delle gambe, ma possono anche provenire da altre parti dell’organismo. Questa patologia è detta trombosi venosi profonda, o più semplicemente trombosi.

In rari casi le ostruzioni dei vasi sanguigni polmonari possono essere provocate da altre sostanze, ad esempio:

  • Grassi provenienti dal midollo di un osso fratturato,
  • Masse di tessuto tumorale,
  • Bolle d’aria.

I casi di embolia polmonare isolata sono rari, quasi sempre infatti sono presenti diversi emboli, cioè diverse ostruzioni. Il tessuto polmonare servito dall’arteria ostruita non riceve più sostanze nutritive e può morire, quindi i polmoni avranno più difficoltà a fornire ossigeno al resto dell’organismo.

L’embolia polmonare si verifica quasi sempre in contemporanea con la trombosi venosa profonda, quindi alcuni medici identificano le due patologie con un nome unico (tromboembolia venosa).

Fattori di rischio

Chiunque può soffrire di trombosi e quindi di embolia polmonare, però ci sono alcuni fattori in grado di aumentare il rischio.

Immobilità protratta

I trombi e gli emboli si formano con maggiori probabilità negli arti inferiori durante i periodi di inattività, ad esempio durante:

  • Riposo a letto. Essere costretti a letto per un periodo protratto dopo un intervento chirurgico, un attacco cardiaco, una frattura alle gambe o qualsiasi altra malattia grave vi rende molto più soggetti alla formazione di trombi.
  • Viaggi lunghi. Stare seduti in spazi ristretti durante un viaggio lungo in auto o in aereo rallenta la circolazione sanguigna e quindi favorisce la formazione di trombi negli arti inferiori.

Età

Gli anziani presentano un maggior rischio di trombosi. Tra i fattori di rischio ricordiamo:

  • Malfunzionamento delle valvole. Le minuscole valvole presenti all’interno delle vene fanno circolare il sangue sempre nella giusta direzione, però tendono a degradarsi con il passare degli anni. Se non funzionano bene, il sangue tende a ristagnare e a volte si possono formare i trombi.
  • Disidratazione. Gli anziani sono più a rischio di disidratazione, quindi il loro sangue si addensa più facilmente e i trombi si possono formare con maggior frequenza.
  • Problemi di salute. Gli anziani hanno anche maggiori probabilità di avere problemi di salute che li rendono più soggetti ai fattori di rischio indipendenti per la trombosi; ad esempio possiamo ricordare gli interventi di sostituzione delle articolazioni, i tumori o le patologie cardiache.

Precedenti famigliari

Sarete più a rischio per quanto riguarda la trombosi se voi stessi o un qualsiasi membro della vostra famiglia ha sofferto di trombosi o di embolia polmonare in passato. Questo fatto probabilmente è dovuto a disturbi ereditari della coagulazione che possono essere diagnosticati nei laboratori specializzati.

Interventi chirurgici

Gli interventi chirurgici sono una delle cause principali dei problemi di coagulazione, soprattutto gli interventi di sostituzione delle articolazioni del bacino e del ginocchio. Durante la preparazione delle ossa su cui verranno innestate le articolazioni artificiali, i frammenti di tessuto possono entrare in circolo e contribuire alla formazione di un embolo. La semplice immobilità durante un qualsiasi intervento, poi, può provocare la formazione di trombi ed emboli. Il rischio aumenta all’aumentare del tempo trascorso sotto anestesia generale.

Patologie

  • Patologie cardiache. L’ipertensione e le malattie cardiovascolari aumentano il rischio di formazione di emboli.
  • Gravidanza. Il peso del bambino che grava sulle vene del basso ventre è in grado di rallentare la circolazione venosa proveniente dalle gambe. La formazione degli emboli, infatti, è più probabile quando la circolazione è rallentata o il sangue ristagna.
  • Tumori. Alcuni tumori, soprattutto quelli del pancreas, delle ovaie e dei polmoni, sono in grado di aumentare la quantità delle sostanze che permettono la coagulazione del sangue e la chemioterapia rende il rischio ancora maggiore. Le donne con precedenti di tumore al seno in terapia con tamoxifene o raloxifene hanno maggiori probabilità di soffrire di trombosi ed embolia.

Stile di vita

  • Fumo. Per motivi non ancora del tutto chiari, l’uso di tabacco predispone alcune persone alla formazione di trombi, soprattutto quando sussistono anche altri fattori di rischio.
  • Sovrappeso. Il peso in eccesso aumenta il rischio di formazione di emboli, soprattutto tra le donne che fumano o che soffrono di ipertensione.
  • Terapia ormonale. Gli estrogeni contenuti nella pillola anticoncezionale e somministrati durante la terapia ormonale sostitutiva sono in grado di aumentare la quantità delle sostanze responsabili della coagulazione, soprattutto se fumate o se siete sovrappeso.

Sintomi

I sintomi dell’embolia polmonare variano molto a seconda del paziente, del grado di coinvolgimento del polmone, delle dimensioni dell’embolo e dallo stato di salute generale, soprattutto dell’eventuale presenza di patologie polmonari o cardiache concomitanti.

Tra i sintomi più comuni ricordiamo:

  • Mancanza di fiato. Questo sintomo di solito si manifesta all’improvviso e può verificarsi sia durante l’attività fisica sia a riposo.
  • Dolore al petto. In molti casi viene confuso con il dolore provocato dall’infarto. Peggiora quando si respira profondamente, si tossisce, si mangia, ci si china o ci si piega. Con ogni probabilità peggiorerà durante l’esercizio fisico, ma non scomparirà mettendosi a riposo.
  • Tosse. La tosse può produrre catarro di colore rosso o con tracce di sangue.

Tra gli altri sintomi che possono essere causati dall’embolia polmonare ricordiamo:

  • Dispnea (sintomi asmatici),
  • Gonfiore alle gambe,
  • Pelle umida o bluastra,
  • Sudorazione eccessiva,
  • Battito cardiaco rapido o irregolare,
  • Battito cardiaco debole,
  • Capogiro o svenimento.

Quando chiamare il medico

L’embolia polmonare può essere molto pericolosa e addirittura fatale. Andate immediatamente al pronto soccorso se vi sentite mancare il fiato all’improvviso senza alcun motivo apparente, se avete male al petto o se, tossendo, vedete che nel catarro sono presenti tracce di sangue.

Pericoli

Circa un terzo delle persone che soffrono di embolia polmonare e non ricevono una diagnosi né una terapia adeguata non sopravvive. Se questa patologia è diagnosticata e curata tempestivamente, tuttavia, la percentuale diminuisce considerevolmente.

L’embolia polmonare può anche provocare l’ipertensione polmonare, una patologia in cui la pressione sanguigna polmonare è troppo alta. Se le arterie polmonari sono ostruite, infatti, il cuore deve fare uno sforzo maggiore per far passare il sangue al loro interno. In questo modo la pressione all’interno dei vasi sanguigni aumenta e una parte del cuore può logorarsi e diventare inutilizzabile.

Diagnosi

La maggior parte dei casi di embolia polmonare viene valutata per la prima volta al pronto soccorso. Se pensate di soffrire di embolia polmonare vi consigliamo di recarvi immediatamente al pronto soccorso.

Che cosa fare

Vi consigliamo di scrivere un elenco contenente:

  • Descrizione dettagliata dei sintomi.
  • Informazioni sui vostri problemi di salute passati, e soprattutto su eventuali interventi chirurgici o malattie recenti che vi hanno obbligati al riposo a letto per diversi giorni.
  • Dettagli su eventuali viaggi svolti di recente durante i quali avete effettuato lunghi spostamenti in auto o in aereo.
  • Informazioni sui problemi di salute dei genitori o dei famigliari.
  • Domande da rivolgere al medico.

Che cosa farà il medico

Durante la visita il medico potrà controllare le vostre gambe, alla ricerca di eventuali segni della trombosi venosa profonda, cioè di zone più sensibili, arrossate e calde. Ausculterà il battito cardiaco e i polmoni, oltre a controllarvi la pressione.

Esami e diagnosi

La diagnosi di embolia polmonare può essere difficile, soprattutto per quei pazienti che soffrono di patologie cardiache o polmonari concomitanti. Per questo motivo, il medico potrà prescrivervi una serie di esami per scoprire la causa dei sintomi.

Radiografia toracica

Si tratta di un esame non invasivo che elabora immagini del cuore e dei polmoni visualizzabili su una pellicola apposita. Una semplice radiografia può apparire normale anche quando esiste un’embolia polmonare, quindi non è di alcuna utilità per la diagnosi di questo disturbo, però può escludere eventuali altre malattie che hanno sintomi simili a quelli dell’embolia.

Esame della ventilazione/perfusione

In questo test, detto esame della ventilazione/perfusione, vengono usate piccole quantità di materiale radioattivo per studiare la ventilazione (circolazione dell’aria) e la perfusione (circolazione sanguigna) nei polmoni.

Durante la prima fase dell’esame inalerete una piccola quantità di materiale radioattivo, e nel frattempo una specie di macchina fotografica in grado di evidenziare la presenza di sostanze radioattive scatterà diverse fotografie dell’aria in movimento nei polmoni. In un secondo momento, vi verrà iniettata una piccola quantità di sostanza radioattiva in una vena del braccio, e la stessa apparecchiatura scatterà delle immagini del sangue che circola nei vasi sanguigni dei polmoni. Il confronto dei risultati delle due fasi dell’esame aiuta a diagnosticare con maggiore precisione l’embolia polmonare rispetto ai risultati di ciascuna fase considerati singolarmente.

TAC spirale

Le TAC normali scattano immagini radiografiche da diverse angolazioni e poi le uniscono, per formare immagini che mostrano “fette” bidimensionali degli organi interni del paziente. Durante la TAC spirale, invece, lo scanner ruota intorno al vostro corpo formando una spirale ed è in grado di creare immagini tridimensionali. Questo tipo di TAC riesce a individuare le anomalie con precisione molto maggiore, ed è anche molto più veloce rispetto alla TAC normale.

Angiografia polmonare

Questo esame fornisce un’immagine molto nitida della circolazione arteriosa. È la modalità di diagnosi più accurata per l’embolia polmonare, però richiede un alto grado di professionalità del personale medico e comporta rischi potenzialmente gravi, quindi di solito viene eseguito quando gli altri esami non riescono a fornire una diagnosi definitiva. Quest’esame ha anche un altro vantaggio: è in grado di misurare la pressione nel lato destro del cuore. Risultati normali in presenza di embolia polmonare sono estremamente rari.

Durante l’angiografia polmonare, un tubicino flessibile (catetere) viene inserito in una delle vene più grandi dell’organismo, di solito nella regione inguinale, e da qui raggiunge le arterie polmonari passando attraverso il cuore. Nel catetere viene poi iniettato un mezzo di contrasto che entra in circolo per raggiungere le arterie polmonari, e viene monitorato dalle apparecchiature radiografiche.

Quest’esame può alterare temporaneamente la frequenza cardiaca; inoltre il mezzo di contrasto potrebbe causare danni renali nei pazienti affetti da insufficienza renale.

Esame del sangue (D-dimero)

Il D-dimero è una sostanza presente nel sangue in grado di dissolvere i coaguli: se è presente in quantità eccessive, può indicare la probabile presenza di trombi ed emboli, però i suoi livelli possono aumentare anche per altri motivi, ad esempio perché di recente ci si è sottoposti ad un intervento chirurgico.

Ecografia

L’esame ecografico non invasivo detto ultrasonografia venosa o ultrasonografia per compressione usa onde sonore ad alta frequenza per evidenziare la presenza di trombi nelle vene delle cosce. Per quest’esame il medico usa un apparecchio a forma di bacchetta, il trasduttore, per dirigere le onde sonore sulla vena da esaminare. Le onde vengono riflesse verso il trasduttore e tradotte in immagine mobile dal computer. L’ecocardiogramma è in grado di stimare la pressione sanguigna nella parte destra del cuore.

Risonanza magnetica (MRI)

La risonanza magnetica usa le onde radio e un campo magnetico potente per produrre immagini dettagliate degli organi interni. È un esame costoso, quindi di solito è riservato alle donne incinte e ai pazienti in cui i reni potrebbero essere danneggiati dai mezzi di contrasto usati negli altri tipi di esame.

Cura e terapia

Iniziare il prima possibile la terapia contro l’embolia polmonare è essenziale per prevenire le complicazioni gravi o la morte.

Farmaci

  • Anticoagulanti. L’eparina ha un effetto quasi immediato e di solito viene somministrata tramite iniezione. Il warfarin (Coumadin®) è in commercio sotto forma di compresse. Entrambi prevengono la formazione di nuovi trombi, ma sono necessari alcuni giorni prima che il warfarin inizi a fare effetto. Tra i rischi ricordiamo il sanguinamento gengivale e la formazione frequente di lividi.
  • Fibrinolitici (trombolitici). I trombi di solito si dissolvono per conto proprio, però esistono particolari farmaci in grado di dissolverli velocemente. I farmaci che distruggono i trombi e gli emboli possono causare emorragie improvvise e gravi, quindi di solito sono riservati per le situazioni di vita o di morte.

Interventi chirurgici e altri interventi

  • Rimozione dell’embolo. Se nei vostri polmoni è presente un embolo molto grande, il medico potrebbe suggerirvi di farlo asportare mediante un tubicino flessibile (catetere) inserito nei vasi sanguigni.
  • Filtro cavale. Il catetere può anche essere usato per posizionare un filtro nella vena principale dell’organismo (la vena cava inferiore) che parte dagli arti inferiori e raggiunge il lato destro del cuore. Il filtro è in grado di impedire agli emboli di raggiungere i polmoni. Quest’intervento di solito è effettuato solo in quei pazienti che non possono assumere i farmaci anticoagulanti oppure nei pazienti per cui gli anticoagulanti non sono efficaci.

Prevenzione

Prevenire la formazione di trombi nelle vene profonde degli arti inferiori (trombosi venosa profonda) aiuta a prevenire l’embolia polmonare. Alcune misure preventive possono essere adottate durante il ricovero in ospedale, mentre altre sono semplici precauzioni di cui il paziente si deve far carico.

Misure preventive durante il ricovero in ospedale

  • Terapia con eparina o warfarin (Coumadin®). Gli anticoagulanti come l’eparina e il warfarin sono somministrati ai pazienti a rischio di trombosi prima e dopo gli interventi chirurgici, ma anche a chi viene ricoverato in ospedale dopo un attacco di cuore, un colpo apoplettico o per le complicazioni di un tumore.
  • Calze elastiche a compressione graduata. Le calze elastiche esercitano una pressione costante sulle gambe, aiutando le vene e i muscoli delle gambe a migliorare l’efficienza della circolazione sanguigna. Sono un modo sicuro, semplice ed economico per impedire il ristagno del sangue dopo qualsiasi intervento chirurgico.
  • Uso di massaggiatori venosi. I massaggiatori venosi sono cuscinetti che stringono la gamba fino alla coscia o fino al polpaccio e si gonfiano automaticamente a intervalli di pochi minuti per massaggiare e comprimere le vene delle gambe e migliorare la circolazione.
  • Attività fisica. Ricominciare a muoversi il prima possibile dopo un intervento chirurgico può aiutare a prevenire e a velocizzare il processo di guarigione. Questo è uno dei motivi per cui le infermiere potrebbero spingervi ad alzarvi e camminare nonostante il dolore nella zona in cui siete stati operati.

Misure preventive durante i viaggi

Stare a lungo seduti durante un volo o un viaggio in automobile aumenta il rischio di formazione di trombi nelle vene delle gambe. Per evitare la formazione di trombi è possibile:

  • Sgranchirsi le gambe. Alzatevi e sgranchitevi le gambe in cabina più o meno ogni ora. Se state guidando, fate una pausa ogni ora e fate quattro passi, anche solo intorno alla macchina. Fate alcuni piegamenti sulle ginocchia.
  • Fare ginnastica da seduti. Flettete, estendete e ruotate le caviglie oppure premete i piedi sul sedile di fronte, oppure ancora cercate di alzare e abbassare le dita dei piedi. Evitate di stare seduti accavallando le gambe per lunghi periodi.
  • Indossare le calze riposanti. Le calze riposanti o preventive favoriscono la circolazione ed evitano il ristagno dei liquidi. Non sono più come quelle che indossava vostra nonna: sono in commercio in diversi colori e motivi alla moda. Esistono persino delle speciali apparecchiature che vi aiuteranno a indossarle.
  • Bere il più possibile. L’acqua è il miglior liquido per prevenire la disidratazione, che può contribuire alla formazione di trombi. Evitate l’alcool, che invece fa aumentare la perdita di liquidi.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Dipende dal vaso colpito, non è detto che sia necessariamente fatale.
      2. Sì, si soffrirebbe, ma anche qui dipende dal vaso colpito.

  1. Daniela

    Buongiorno Dott., circa 4 mesi ho avuto il mio primo bimbo. Durante la gravidanza i primi 5 mesi tutto bene ma poi al quinto mese di gravidanza ho avuto un forte dolore al petto e mancanza di respiro, tanta paura,andata al pronto soccorso mi hanno subito ricoverata per embolia polmonare , avevo il d-dimero a 1021. Sono stata ricoverata per ben 26 giorni non hanno potuto fare molti accertamenti per il mio stato ma hanno somministrato solo eparina da 4000 per ben due volte al giorno. Comunque dopo un lungo travaglio di ben 3 giorni ho avuto un parto naturale con stimolazione perchè il mio ginecologo non voleva assolutamente che io avessi un cesareo. In effetti dopo il parto il valore del d-dimero si era alzato a 10.000 figuriamoci con un intervento :-( dopo il parto ho fatto per 6 settimane eparina da 6000…e adesso non sto facendo piu’ nulla. Dott. cosa mi consiglia di fare? delle radiografie (che non ho fatto), andare da un pneumologo, da un cardiologo, continuare con eparina, prendere la cardioaspirina….ho tanta paura che l’embolia possa venire di nuovo. Ah dimenticavo, durante il ricovero mi hanno riscontrato che sono portatrice di trombofilia perchè positiva al Fattore V di Leiden.
    La prego mi dia dei consigli, saluti daniela.

  2. andrea

    Salve dottore…sono un ragazzo di 24 anno…da in paio di mesi soffro di fame d’aria,che mi colpisce cosi senza nessun motivo apparente…sono stato parecchie volte in ospedale,ma mi hanno solo parlato di attaccho di panico…ma è possibile?o dovrei iniziare a preoccuparmi?

  3. andrea

    Quindi nn dovrei allarmarmi ogni volta che mi succede?perché puo capitare una volta a settimana o 2 volte in un giorno…nn so se mi spiego

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dovrebbe pensare a qualcosa di più grave, ma deve invece pensare di chiedere aiuto medico per iniziare a lavorare sul problema.

  4. ROSARIO

    Buonasera dottore io ho dei disturbi che si presentano all,improvviso il primo disturbo una mattina di circa 6 anni fa mi sono alzato con il braccio sx tutto addormentato dopo un 25 minuti dopo mi si e accellerato il cuore al massimo ho avuto giramento di testa e della vista vedevo bianco e nero mi e durato circa 20 secondi anche 30 dopo mi e passato quel battito veloce e mi e rimasto addormentato il mignolo e anulare sx e meta braccio ,sono andato in ospedale ma non mi hanno riscontrato nulla a distanza diqualche giorno le dita del piede sx dinuovo in ospedale ma nulla riscontravano enzimi ok elettrocardiogramma ok .3 anni fa uguale e adesso circa da 1 anno ho un fastidio che mi tormenta sotto il cuore se bevo un bicchiere di vino a tavola mi brucia forte lo stesso che bevo dello spirito sembra .mi son fatto la tac alla testa ,la tac al torace senza liquido che sono allergico,ho fatto tutti gli analisi enzimi urine ,ecc… pero nelle analisi del 2011 si sono accorti che la circolazione del sangue non va tanto bene per il fibrinogeno basso oggi ho ripreso le analisi e a 141 dovrebbe essere da 200 a 450 troppo basso forse ho avuto trombosi e neanche mi e uscito nei vari esami dato che e troppo basso dovrei fare quale esame per stabilire definitivamente se e un fattore del sangue?e che terapia mi consiglia? grazie anticipatamente
    distinti saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che una diagnosi di questo tipo è purtroppo impossibile a distanza, ritiene plausibile che ci possa essere anche una componente ansiosa?

      Per quanto riguarda il vino ritengo invece che non sia un problema di circolazione, ma più probabilmente di gastrite.

  5. sonia

    buon giorno vorrei porgere una domanda sono stata operata di recente con mastetomia e linfoadenectomia sto facendo il trattamento chemioterapico ciclo fec effettuati 2 cicli il secondo a fine ottobre . A distanza di 10 gg dalla seconda chemio sono stata ricoverata con diagnosi di embolia polmonare bilaterale e dalle varie ricerche fatte non sanno da dove siano partite ora mi chiedo cosa succede se mi sottopongo ad un ulteriore chemio dato che l embolia polmonare è riconosciuta come effetto collaterale? facendo le iniezioni di arixtra sono fuori pericolo? sono confusa e ho tanta paura mi dia un consiglio (ho consultato un altro oncologo il quale mi ha detto che non posso fermare la chemio e che quello che sto facendo e corretto come da protocollo)e invece a me questo protocollo inizia a farmi paura Mi scusi se mi sono prolungata le sarei veramente grata se riuscisse a rispondermi grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non me la sento di prendere posizione e darle un consiglio diretto, ma in questi casi quello che viene valutato è sempre il rapporto rischio-beneficio; se due specialisti concordano direi che può e deve continuare con scrupolosa attenzione alla cura con Arixtra.

  6. ivonne

    Salve dottore sono sempre la sig. Incita che ha avuto la trombosi e fa la cura con clexane 6000 stasera mi è capitato nel dormire che mi è mancato il fiato e una sensazione di bruciore nel petto io nn riesco a capire se può essere un edema o una digestione dovuta alla mia avanzata gestazione so solo che nn mai capitata e adesso sto sperando che passi mi saprebbe spiegare la ringrazio tanto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se i sintomi non fossero ancora passati raccomando di sentire appena possibile un medico.

  7. pupo

    Sono un autista di 42 anni peso 95chili? E midomandavo che esami posso fare per prevenire eventuali disaggi fisici

    1. Anonimo

      Non riesco ad andare in bagno regolarmente , vado una o due volte a settimana . Ed inoltre mi sento gofio . Avolte vado in bagno senza avere stimolo di andarci ,dopo mezzora mi libero ,ed mi siadormentano le gambe .

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Altezza?
      Riesce a praticare un po’ di attività fisica?
      Quanto beve al giorno?
      Mangia frutta e verdura?

  8. denise

    buongiorno dottore…. ci siamo sentiti mesi fa su altro forum riguardante ansia e stress… ora son qui x esporle quello che ha avuto mio papa… da giugno aveva sensazione di gonfiore alo stomaco e difficolta a respirare sotto sforzo… ma il medico gli dava integratori e lastra al torace negativa…. dopodiche questi sintomi passavano…. si ripresentavano sotto sforzo… mio papa ha 66 anni ed e sempre stato molto sportivo (bici, camminate in salita vivendo in collina) quindi anche noi ci eravamo un po preoccupati…. fatto sta che quest estate a luglio poi si presentava una caviglia e piede gonfi, la dx, ma tanto gonfi, ed e andato a fare ecodopler… da li risulta un trombo sciolto… quindi niente cura ha dato lo specialista solo controllo dopo un anno… mio papa ando solo da un fisioterapista xche risultava anche una frattura da artrosi del ditone e gli faceva tens e massaggi…. passa l estate e l autunno sempre con affano mentre fa sport e nn fa nulla xche i dott ormai gli avevano fatto fare raggi, ecodopl, ecc… si pensava a stress ecc ecc… il 9 dicembre qualcosa nn va.. a fare una semplice scala gli manca il fiato… lo portiamo al ps e da li dopo aver fatto cardiogr, esamisangue, raggi… gli fanno tac con contr ed esce che ha una tromboembolia polmonare bilaterale… subito ricoverato, eparina, ecc ecc.. ecodopler che ha evidenziato dei trombi sempre nella stessa gamba delle estate.dopo una settimana viene dimesso con la calza da tenere sempre di giorno ela cura con XARELTO – 2 cp al di da 15mg x 3 settimane poi 1 cp da 20 mg al di x 1 anno…. quindi son due settimane che le prende… xo da qualche gg ha delle eruzioni cutanne tipo foruncoli su collo e parte del viso basso… e normale secondo lei??? siamo andati stamattina nel reparto dov era ricoverato e hanno chiesto se ha avuto emorragie… fortunatamente no… ha solo questo effetto indesiderato.. solo che il dott ha detto che se tra qualche gg nn migliora bisogna cambiare cura… ovvero cumadin, punture in pancia e prelievo settimanale…. quello che xo mi preoccupa sono le recensioni di questo xarelto…. in internet si parla di farmaco sotto indagine, di morti in germania, di qualcosa che nn convince nemmeno i media…. sono molto preoccupata… anche se fortunatamente mio papa ha reagito sempre bene a tutto, ha il cuore ottimo ed e stato fortunato..soloche se devo aver paura della cura che sta facendo rabbrividisco… la prego mi aiuti a capire..mi preoccupo facilmente.. lei e molto disponibile e la ringrazio anticipatamente…. buone feste!!! denise..
    se puo servirle qualche altro dettaglio chieda pure..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Fa parte dei nuovi anticoagulanti che nelle speranze iniziali avrebbero dovuto sostituire Coumadin e che purtroppo ad oggi non si stanno rivelando sempre all’altezza della situazione; su questo in particolare non mi sento di esprimere giudizi perchè non ho ancora avuto esperienza diretta, ma in ogni caso vedo motivo di allarmismo (non più di altri farmaci, quantomeno) in quanto è ormai usato da qualche anno in tutto il mondo e pregi e difetti iniziano ad essere ben conosciuti dai medici.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le chiedo scusa, mi sono perso un “non” per strada, NON vedo motivi di allarmismo.

      Chiedo ancora scusa.

  9. denise

    grazie… ora sto meglio… ho immaginato …xo mi sembrava proprio strano che avesse dimenticato quella parola… lei cosa metterebbe sui foruncoli usciti?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non è stato suggerito nulla è possibile che per ora non si voglia applicare nulla per vederne l’evoluzione, quindi al limite talco se ci fosse prurito.

  10. Anonimo

    salve dottore purtroppo lamia ansia la porta su questo sito e volevo chiederle s eper lei poteva essere una sorta di embolia polmonare

    stamane dopo aver avvertito un dolore alla gamba a livello della safena superficiale e sul polpaccio sempre superficiale ho cominciato a perdere sangue dla naso e a sputare catarro con sangue rosso vivo

    non avevo ne tosse ne difficolta respiratiore solo un lieve dolorino intercostale molto generalizzato ( credo fosse a causa dell’ansia ) a smettere di respirare invece non si avvertiva nessun dolore

    dopo 30 min ho smesso di perdere sangue dal naso e il catarro è tornato bianco

    ho 26 anni non sono un fumatore, normopeso, attivo fisicamente ( cammino 1 ora al di ) secondo lei il tutto puo essere stato dovuto all’ansia ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia non può causare sangue dal naso, ma d’altra parte occasionalmente può capitare a tutti; ritiene plausibile che il sangue nel catarro sputato provenisse dal naso?

      Non si tratta in ogni caso di emobolia.

    2. Anonimo

      si dal naso perchè dopo 30 min si è arrestato e pian piano ho smesso di mi scusi “tirar su catarro” con il sangue fino a quando è tornato bianco.

      soffro anche di gastrite e reflusso non so se possono incidere ed ora che lo stato ansia è passato il dolore toracico che avvertivo era dovuto ad esercizi fatti ieri in palestra squat ecc che caricano troppo la schiena ed il dolore alla gamba dovuto al pantalone che stringeva troppo e che è svanito dopo pochi minuti cambiando posizione.

  11. Anonimo

    salve dottore,assumendo la pillola da circa tre mesi,può essere possibile avere un embolia polmonare,anche se si è giovani ho 25 anni non ho mai fumato e nessuna intezione nel farlo,non bevo alcolici…però da circa tre mesi assumo lerna ho fatto le analisi per poterla prendere,non ho avuto ancora problemi però possono arrivare?ho tanta paura…che a volte per la paura ho tutti i sintomi della morte,e cmq non sono in sovrappeso anzi peso 45 kg e sono alta 1,60 però mio padre all età di 33 anni ebbe una trombosi ad una gamba…è stato in ospedale,e dall ora porta sempre un gambaletto e ogni tre mesi fa una cura…la mia paura è che con la pillola possa venire anche a me da un momento all altro…specialmente mentre dormo…cosa posso fare per vincere questa paura??e prima di andare ai polmoni dovrei avre problemi con la gamba?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Immagino che mi abbia scritto nell’altra pagina e che, quindi, il ginecologo abbia richiesto gli esami prima della prescrizione, giusto?

  12. Anonimo

    si ho aggiunto quì la storia del babbo,cmq ho fatto le analisi…dovrei riperle ogni quanto?grazie gentilissimo

  13. Anonimo

    cmq anche se ho preso un influenza con tosse molto grassa…posso tranquillamente continuare a prendere la pillola?o nel periodo che ho la tosse devo smetterla?grazie e perdoni la mia stupidità ma ho paura!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In tutta onestà al suo posto mi rivolgerei ad un ematologo, è lo specialista più qualificato per consigliare se e cosa assumere; possibile che le prescriva inoltre ulteriori esami.
      2. La tosse di per sè non è un problema.

  14. alex

    buongiorno.mia mamma è deceduta in seguito arresto cardiaco dovuto a embolia polmonare massiva(esito autopsia)il giorno prima aveva giramento di testa e leggera accellerazione battito.il giorno dopo di nuovo giramento con svenimento,e nel giro di 1 ora è deceduta.secondo lei i sintomi del giorno prima potevano essere sensori di allarme?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Molto probabilmente sono in qualche modo collegati, ma credo che nessuno al mondo potesse immaginare cosa stava succedendo.

  15. Deborah

    Getile Dott.re, un consulto al volo. Cosa ne pensa dei contraccettivi a base di Drospirenone in EP combinata come yaz? E’ stato davvero riscontrato un aumento del rischio di Tromboembolia? Meglio sospendere e cambiare ormone? Ho 27 anni, e cause acne dovuta a Pcos devo ricorrere a questo rimedio. Ho iniziato nuovamente yaz dopo 5 mesi di stop. Grazie. Deborah

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In assenza di fattori di rischio l’aumento del rischio (chiedo scusa per la ripetizione) è del tutto trascurabile.

  16. giuseppe

    buona sera dottore io o 36 anni da qualche mese che mi vengono svenimenti e mi fan male i polmoni e quando faccio un minimo sforzo mi viene affanno o estrasistole e tachicardia o fatto prelievo del sangue per analisi e o acido urico 8,5 colesterolo 332 colesterolo HDL 44 trigliceridi 334 il dottore mi a assegnato allopurinolo 1 al di e simbatrix40 1 al di gli svenimenti sono più frequenti e la notte non posso dormire perché e come se si fermi il cuore cosa mi consiglia di fare grazie tante

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Benissimo i farmaci prescritti, ma credo che lavorerei anche sull’ansia.

  17. Ilaria

    Buongiorno dottore,
    sono una donna di 35, assumo da più di 1 anno la pillola contraccettiva e fumo occasionalmente.
    Da circa 3 mesi avverto spesso un lieve dolore al petto sulla parte destra quando respiro profondamente, sbadiglio o tossisco. Sembra una sorta di dolore intercostale focalizzato sempre nella stessa zona.
    Non ho altri sintomi a parte una lieve tosse nervosa, le analisi del sangue sono perfette e sono normopeso.
    E’ solo ansia oppure, vista l’assunzione della pillola, potrebbe essere altro?
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ansia, ma alcuni aspetti mi fanno venire in mente un possibile reflusso gastroesofageo.

  18. valeria

    Cadendo mi sono procurata una microfrattura alla testa dell’omero che non necessitava ingessatura.Al pronto soccorso mi hanno solo prescritto eparina x 15 gg che però non ho fatto,
    Sono trascorsi 10 gg , ed ora leggendo l’articolo precedente ho paura dell’embolia polmonare. Posso fare adesso le iniezioni di eparina oppure ora non avranno più senso?

  19. Edi

    Buongiorno Dottore
    Mio marito (anni 55) è stato ricoverato 10 gg. fa per ernia recidiva lombare L4 L5 sinistra in attesa di intervento. Hanno però riscontrato da un esame del sange D-Dimero che qualcosa non andava e quindi gli hanno fatto d’urgenza una Tac con contrasto ed è risultato embolia polmonare bilaterale.
    Nei giorni successivi gli hanno trovato un trombo alla gamba destra dietro al ginocchio. Lo hanno curato con l?eparina fino a domenica e anche Cumadin.
    Ora dicono che dagli esami del sangue che ogni giorno gli fanno si è stabilizzato e quindi non c’è più bisogno di fare l’eparina e di andare avanti con Cumadin.
    Lo vogliono dimettere perchè dicono che può curarsi anche da casa. E’ giusto così o dobbiamo fare qualcosa d’altro ? Dimenticavo che in famiglia c’è la sorella che gli hanno trovato deficit nella proteina S.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra la procedura standard, ma ovviamente avendo una visione molto limitata del caso è poco più che un’impressione.

  20. Federica

    Salve dottore. Sono una ragazza di appena 25 anni, compiuti tre giorni fa! Ho un problema di cui vorrei parlarne. In 25 anni non ho mai avuto problemi fisici, apparte al cuore ma in maniera leggera… Da quando sono nata ho sempre avuto un piccolo soffio al cuore e mia madre soffre di problemi, infatti il cardiologo le ha detto che ha un’aneurisma però non è grave.. Si deve solo curare con delle pillole e non deve avere preoccupazioni tipo: ansie ecc.. Ho fatto anche io una visita al cuore due anni è mezzo fa è il cardiologo mi ha detto che purtroppo io c’è l’ho congenita ma non c’è da preoccuparsi! L’importante è non mangiare molte fritture (perché io ho problemi di gastrite, perché mangio porcherie in generale e questa fa si da comprimere il cuore) ecco perché devo mangiare in maniera regolare. Per il resto è tutto apposto solo sto fatto che il mio cuore batte leggermente di più infatti ho quasi sempre tachicardia, extrasistole, mancanza di fiato a volte e penso che questa mancanza di fiato sia dovuta al fatto che non mi muovo, non pratico sport e quindi il mio fisico si appesantisce!!! Ho sempre fumato ma da circa due anni ho molto ma molto dimezzato!! Nella mia vita non ho mai fumato eccessivamente, si ci sono stati anni che fumavo assai tipo a 16-18 anche 19 anni ma poi dai 20 ho diminuito infatti due anni fa pesavo circa tra i 43-44 e ora dopo due anni più o meno ne peso 51! Proprio perché ho dimezzato e dimezzando mi è venuta più fame giustamente. Io adesso fumo circa 2 sigarette al giorno, massimo 3 e fumo tabacco le sigarette le ho lasciate 2 anni, più o meno un anno è mezzo fa. Il mio problema adesso è un altro che io ho la saliva acida e ne ho molta!!! Questa è una cosa che mi ha detto anche il dentista ecco perché ho la formazione di carie di continuo, soffro anche di gengivite ma solo quando mi sanguinano le gengive e quando no perché me ne accorgo .. Però ogni tanto tipo: quando bevo la coca cola cioè dopo che la bevo, oppure quando mangio cose cioccolatose o quando fumo si accomula tipo un grumolo di muco che praticamente avviene quando cerco di deglutire e mi sento tanta saliva in gola che ho necessità di buttare via e quando lo faccio capita che mi esce un po’ di sangue ma non è sangue vivo mischiato con saliva!! Quando sputo siccome non so “gracchiare bene” faccio lo sforzo tipo che sto per vomitare però non è che vomito..è un modo per sputare sta saliva che spesso è molto mucosa sono rari i casi che vedo ste macchie miste con saliva nello sputo. Tipo l’ultima volta che l’ho visto è stato ieri e poi due mesi fa circa quindi o è un’infiammazione della gola o tonsille oppure non lo so.. Io intanto essendo un po’ ipocondriaca mi preoccupo essendo anche che sono una tipa ansiosa un po’ .. Mia madre ha prenotato una visita ai polmoni per il 12 febbraio fissata e una per gola e naso e mia zia che è medico dice che è meglio che non fumo per ora perché potrebbe essere un’infiammazione alla gola. Lei cosa mi dice da tutto ciò che le ho scritto???aspetto presto sua risposta

  21. Federica

    Ps. Dimenticavo! Qualsiasi cosa faccia tipo: sono sdraiata sul letto, mi alzo e prendo da terra in braccio il cane mi affatico! Come mai?

  22. Federica

    E quando studio mi fermo un po’ per prendere fiato perché sembra che non c’è la faccio a continuare a leggere. Come mai, perché?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente c’è tanta ansia, ma oltre a questo si sommano probabilmente altre condizioni: fumo, vita sedentaria ed alimentazione scorretta.

  23. Federica

    Grazie dottore! Ma apparte quello che lei mi ha scritto, secondo lei questo eccesso di saliva da cosa è dovuto? Ogni volta che mangio qualcosa di secco tipo brioche, cioccolata ecc.. Succede che ho un po’ di saliva e secondo lei quando ho sputato (che ho sputato sempre sforzandomi) a cosa è dovuto quel sangue? Ripeto non era sangue vivo era tipo il colore di quando si ha il problema della gengivite.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il problema è proprio dovuto ai tre fattori che le ho elencato, che probabilmente si riflettono sullo stomaco causandole un po’ di reflusso; il sangue potrebbe essere dovuto allo sforzo, ma va comunque segnalato al medico.

  24. anna

    Buongiorno ho 34 anni e da poco mi è stata riscontrata una microembolia polmonare e una pericardite , e un adenoma surrenale. Non hanno scoperto la causa ne la provenienza dei emboli non ho nessun caso in famiglia non prendo anticoncezionale , ora sono sortto cura con cumadin da dove vengono? E centra questo adenoma di 4 cm con gli emboli grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso ed altezza?
      Fuma?
      Ha assunto altri farmaci?
      L’adenoma dovrebbe essere indipendente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sovrappeso e fumo sono due fattori di rischio che possono essere almeno parte della causa di quanto successo.

  25. Andrea

    Dottore vorrei un suo parere, secondo lei in un paziente affetto da embolia polmonare è più dannosa,probabile e responsabile (tra le due cause) lo stress accumulato oppure il fumo, come indica nel suo articolo?
    Giusto per avere un chiarimento su quale delle due cose possa essere la responsabile maggiore, grazie.

  26. Francesco

    Salve dottore, da circa un mese spesso sento un fastidio nella parte centrale del pettorale sinistro e la mia dottoressa ha detto di non preoccuparmi.. È già capitato in altri periodi ma non vorrei fosse qualcosa di grave.. Volevo sapere se, essendo passato parecchio tempo, sono ormai fuori da rischi particolari (credo che la situazione si sarebbe aggravata)

    Non ho altri sintomi, come difficoltà respiratorie o cose simili.. Ho 19 anni e sono all’ultimo anno di liceo, in piu sono uscito da una relazione di tre anni da poco.. Ma mi sembra strano che l’ansia possa portarmi addirittura a problemi del genere

    Grazie per l’attenzione

  27. MARIO

    DOTTORE MI DIA UN SUO PARERE;
    MIA MOGLIE E’ VOLATA IN CIELO SECONDO ME X UNA MALE SANITA A 46 ANNI FATTI A NOVEMBRE 2013( NON SI PUO MORIRE),AVEVA UN MAL FUNZIONAMENTO DELLE VALVOLE DIAGNOSTICATO DA ECOGRAFIA ,HA FATTO VENERDI 21-03-2013 UN’ ESAME CON IL CONTRASTO IN DAI OSPITAL AL CAFONCELLO DI TV, DIMESSA ALLA SERA SENZA RESPIRO, NOTTE PASSATA TRA CAMERA E BAGNO A BERE E NON POTEVA CORICARSI A LETTO PER MANCANZA DI FIATO PRIMA DELL’ESAME NESSUN SINTOMO DEL GENERE SOLO UN PO’ DI TOSSE : IL GIORNO SEGUENTE E’ STATA RICOVERATA D’URGENZA IN SALA INTENSIVA CORONARIA SEMPRE A TV CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA DOPO FLEBI PILLOLE E DIGIUNI SEMBRAVA STASSE MEGLIO ANCHE DAL PARERE DATO DAI MEDICI IL GIORNO 04-04-14 DECISERO DI FARGLI UN’ULTERIORE ESAME CON CONTRASTO ED ECCO CHE SI CMPLICA TUTTO ,SEMPRE MENO RESPIRO, ACQUA SUI POLMONI, PRESSIONE SEMPRE PIU’ BASSA E ALLA FINE SABATO 05 04 14 IL DECESSO DITEMI VOI SE E’ POSSIBILE UNA COSA DEL GENERE.SECONDO ME’ E’ STATA INEGLIGENZA DEI DOTTORI VOI COSA NE PENSATE?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non sento di avere purtroppo le competenze per giudicare.

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