Dolori di crescita nei bambini: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 1294 giorni

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Introduzione

Quasi tutti i genitori sono stati svegliati nella notte dal proprio figlio, in lacrime, a causa di dolorose fitte alle gambe: spesso si tratta di dolori di crescita, un disturbo del tutto normale che colpisce una percentuale variabile tra il 25% e il 40% dei bambini.

I dolori di crescita di solito compaiono nella prima infanzia,

  • tra i 3 e i 5 anni,

e in fasi successive,

  • tra gli 8 e i 12 anni.

Cause

Allo stato attuale non ci sono prove che i dolori di crescita siano causati dalla crescita ossea, mentre le cause più probabili sono le lesioni e i disagi provocati dai salti, dalle arrampicate e dalle corse a cui tutti i bambini attivi si dedicano quotidianamente.

I dolori di crescita, infatti, possono comparire dopo una giornata particolarmente intensa.

Sintomi

I dolori di crescita si concentrano sempre nei muscoli, anziché nelle articolazioni. La maggior parte dei bambini lamenta dolori nelle cosce, nei polpacci o nel retro delle ginocchia.

Le articolazioni colpite da disturbi più gravi e di diversa natura sono gonfie, doloranti, arrossate o calde, invece nel caso dei dolori di crescita il loro aspetto è normale.

I dolori di crescita si manifestano spesso nel tardo pomeriggio o alla sera prima di andare a letto, però in alcuni casi possono svegliare il bambino; l’intensità del dolore varia a seconda del paziente, ma la maggior parte dei bambini non ne soffre tutti i giorni.

Quando chiamare il medico

Chiamate immediatamente il pediatra se i dolori di vostro figlio sono accompagnati dai sintomi seguenti:

  • dolore continuo, dolore nelle ore del mattino oppure gonfiore o arrossamento in una zona o in un’articolazione ben definita,
  • dolore connesso a un trauma,
  • febbre,
  • zoppicamento,
  • eruzioni cutanee insolite,
  • perdita dell’appetito,
  • debolezza,
  • stanchezza,
  • comportamenti insoliti.

Questi sintomi non sono causati dai dolori di crescita e dovrebbero essere valutati dal medico.

I dolori di crescita, normalmente, non sono connessi a disturbi gravi, però possono essere veramente fastidiosi sia per il bambino sia per il genitore.

Al mattino il bambino sembra completamente guarito, quindi i genitori molte volte sospettano che alla sera finga di stare male, anche quando in realtà il dolore è reale ed intenso. I genitori possono aiutare i bambini a rilassarsi rassicurandoli che i dolori passeranno crescendo.

Diagnosi

Il sintomo in assoluto più utile per la diagnosi di dolori di crescita è la reazione del bambino al tocco durante il dolore: i bambini che soffrono di un disturbo più grave non vogliono essere toccati, perché i movimenti tenderebbero a far aumentare il dolore, invece i bambini che soffrono di dolori di crescita reagiscono in modo diverso, si sentono meglio se vengono coccolati, toccati e massaggiati.

La diagnosi di dolori di crescita è il tipico caso di quella che i medici definiscono diagnosi differenziale: diagnosi differenziale significa che devono essere esclusi altri disturbi prima di arrivare alla diagnosi di dolori di crescita.

Il medico giungerà alla diagnosi mediante una visita accurata e domande approfondite sulla storia medica del bambino e solo in rari casi, il medico potrà prescrivere gli esami del sangue e le radiografie per arrivare a una diagnosi certa.

Cura e terapia

Per alleviare il dolore è possibile:

  • massaggiare la zona colpita,
  • fare alcuni semplici esercizi di stretching,
  • mettere una borsa dell’acqua calda sulla zona,
  • somministrare al bambino l’ibuprofene (Nurofen Febbre e Dolore®, Antalfebal®, …) o il paracetamolo (Tachipirina®). Non date mai l’aspirina ai bambini di età inferiore ai 12 anni, perché potrebbe provocare la sindrome di Reye, una malattia rara ma potenzialmente letale.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. alessandra

      secondo lei quindi è normale anche che il bimbo zoppica? io domani già vorrei andare a ripetere le analisi!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è detto che sia normale, ma non lo tormenti con esami potenzialmente inutili; faccia sempre il punto con il pediatra.

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