Dolore e fastidio ai testicoli: cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 218 giorni

Introduzione

Il dolore ai testicoli, o dolore testicolare, è un dolore che colpisce uno o ambedue i testicoli.

Non è un evento così raro, a tutti gli uomini (o quasi) è capitato almeno una volta nella vita di soffrirne e la diagnosi esatta della causa può non essere così semplice.

Chiariamo subito un aspetto fondamentale: un dolore improvviso, acuto, severo può rappresentare un’emergenza medica (torsione del testicolo) e richiede quindi la rapida diagnosi di un Pronto Soccorso.

Fortunatamente non è questa l’unica causa e soprattutto spesso non si tratta di problemi gravi; talvolta addirittura il dolore testicolare origina in realtà da qualche altra zona dell’inguine o dell’addome, ma viene percepito in uno o in ambedue i testicoli (dolore riferito o riflesso).

Può essere

  • acuto,
  • subacuto
  • o cronico,

secondo la sua durata. Le cause vanno da problemi muscolari benigni a situazioni di emergenza come la gangrena di Fournier e la torsione testicolare. La gestione del dolore è tipicamente eseguita contestualmente alla gestione della causa sottostante.

L’approccio diagnostico implica l’esclusione di condizioni gravi e può richiedere l’ecografia e valutazioni di laboratorio.

Testicoli

I testicoli fanno parte del sistema riproduttivo maschile. Nei maschi adulti ciascuno di essi è normalmente un po’ più piccolo di una pallina da golf. Sono contenuti in una sacca di pelle, detta scroto, che pende alla base del pene.

I testicoli hanno due funzioni principali:

  • Producono ormoni maschili, come il testosterone.
  • Producono gli spermatozoi, le cellule maschili che fecondano l’oocita femminile avviando una gravidanza.

Gli spermatozoi si formano all’interno del testicolo e vengono immagazzinati nell’epididimo, un piccolo tubo spiralato dietro ciascun testicolo, dove maturano.

Durante l’eiaculazione (durante l’orgasmo maschile), gli spermatozoi viaggiano dall’epididimo alle vescicole seminali tramite il dotto deferente, dove si mescolano con liquidi prodotti dalle vescicole, dalla prostata e da altre ghiandole per formare lo sperma. Lo sperma viaggia quindi attraverso l’uretra e fuoriesce dal pene.

Cancro testicolare

Il cancro testicolare può insorgere in un maschio a qualunque età, anche in lattanti e anziani, ma circa la metà dei casi di cancro testicolare si manifesta tra 20 e 40 anni per poi diminuire progressivamente negli anni successivi.

Il cancro testicolare non è frequente e in Italia si guarisce nel 95% dei casi.

Il cancro testicolare può essere trattato e in genere guarito, specie se diagnosticato presto, quando è piccolo e solo locale.

Sintomi di cancro testicolare

Non si può essere sicuri di avere un cancro testicolare solo in base ai sintomi; è quindi importante consultare un medico in caso di sintomi che destino una qualunque preoccupazione. Non bisogna aspettare.

Il sintomo più comune è una massa non dolente su o in un testicolo, che può manifestarsi anche come un aumento di volume, un gonfiore o semplicemente un senso di pensantezza.

È normale avere un testicolo leggermente più grande dell’altro, come pure è normale che uno sia più basso.

Più raramente esordisce con la brusca comparsa di un dolore acuto al testicolo, in associazione a un rapido aumento del volume causato da una emorragia all’interno del tumore.

In alcuni uomini, infine, si manifesta con il rimpicciolimento del testicolo

Ricordiamo inoltre:

  • Crescita o turgore delle mammelle: raramente, il cancro testicolare può far crescere le mammelle o farle diventare gonfie e tese. Questo avviene perché alcuni tipi di cancro testicolare possono produrre grandi quantità di ormoni che stimolano le mammelle.
  • Alcuni uomini possono anche notare una caduta del desiderio sessuale.
  • Segni di pubertà precoce nei bambini: alcuni cancri testicolari producono ormoni maschili. Questo può non provocare sintomi particolari negli adulti, ma nei bambini può causare segni di pubertà, come l’abbassamento della voce e la comparsa di barba e peli.

Sintomi di diffusione del cancro testicolare

Se il cancro non viene diagnosticato presto, può diffondersi ad altre parti del corpo. Anche quando è diffuso, il cancro può comunque rimanere asintomatico. Alcuni uomini possono però lamentare i seguenti sintomi:

  • Dolore alla parte inferiore della schiena, causato dal tumore che ha invaso i linfonodi nella parte posteriore della pancia. I linfonodi sono raccolte di cellule immunitarie, grandi circa come un fagiolo.
  • Affanno, dolore toracico o tosse (anche con sangue), dovuti a diffusione del cancro ai polmoni.
  • Dolore alla pancia, o per ingrossamento dei linfonodi o perché il cancro ha raggiunto il fegato.
  • Cefalee o confusione perché il cancro ha invaso il cervello.

Altre cause

Alcune condizioni che possono causare masse, gonfiori e/o dolori testicolari di tipo acuto (ossia quando compare all’improvviso e ha una durata limitata perché cessa con la guarigione della causa che lo ha provocato) sono:

Torsione del testicolo

Nella torsione del testicolo uno dei due si gira all’interno dello scroto. Ciò interrompe l’afflusso di sangue a testicolo, epididimo e altre strutture, determinando un dolore intenso e improvviso nello scroto, accompagnato da gonfiore e arrossamento. Può causare anche mal di pancia o nausea e vomito.

Nel caso di questa patologia il tempo gioca un ruolo fondamentale: se si interviene entro 4-6 ore dall’insorgenza dei sintomi la prognosi è quasi sempre ottima, mentre con il passare delle ore aumenta sensibilmente il rischio di danni permanenti, fino alla perdita del testicolo che può avvenire dopo circa 24h.

La torsione testicolare avviene più frequentemente negli adolescenti, ma può verificarsi anche più in là negli anni. La diagnosi spesso viene eseguita tramite un’ecografia di testicoli/scroto. Per eliminare la torsione e ripristinare l’apporto di sangue, è necessaria la chirurgia.

Trauma

Traumi fisici dello scroto o dei testicoli possono causare dolore immediato, o un dolore che peggiora progressivamente, con successivo gonfiore perché lo scroto che si riempie di sangue.

Si tratta fortunatamente di un’evenienza non comune e in genere legata a situazioni sportive, incidenti automobilistici, …

La raccolta di sangue è detta ematocele. Talvolta può essere necessario un trattamento per interrompere il sanguinamento, ma il problema può migliorare spontaneamente. In alcuni casi possono essere utili antinfiammatori, ghiaccio, supporto scrotale, …

Un trauma testicolare può risultare estremamente doloroso, ma non causa il cancro.

Infezione

Le infezioni dell’area scrotale sono in genere causate da batteri o virus.

L’epididimite è l’infiammazione dell’epididimo, il tubo a spire accanto a ciascun testicolo che immagazzina lo sperma. Può essere causata da infezioni a trasmissione sessuale (come clamidia e gonorrea), ma anche da altri tipi di infezione e più raramente dalla sola infiammazione non infettiva.

L’infiammazione può interessare anche il testicolo (orchiepididimite) e può durare fino a un mese e più.

L’epididimite può determinare:

  • Dolore e gonfiore di un lato dello scroto. Il dolore tende a insorgere lentamente e può diffondersi al fianco e alla schiena.
  • Dolore durante la minzione.
  • Febbre.
  • Scolo lattescente dal pene.

Se l’infezione è dovuta a batteri, spesso gli antibiotici elimineranno i sintomi completamente. Se però i problemi persistono dopo l’assunzione di antibiotici, sarà necessario tornare dal medico.

Se non trattata un’epididimite acuta può essere causa di numerose complicazioni (epididimite cronica, ascessi, danni permanenti al testicolo, infezioni che possono diffondersi ad altri organi o apparati, …).

L’orchite si manifesta in genere attraverso un aumento di volume di uno o di entrambi i testicoli; è quasi sempre associata ad un interessamento infiammatorio dell’epididimo. Spesso è presente dolore e può influire sulla fertilità (rendere difficile la fecondazione di un oocita).

L’orchite può essere dovuta a batteri, compresi quelli che causano malattie trasmesse sessualmente ed epididimite. In effetti, epididimite e orchite possono insorgere contemporaneamente. Anche il virus della parotite (parotite) può causare orchite.

Idrocele

Un idrocele è la raccolta di liquido nello scroto, che spesso viene scambiato per un ingrossamento del testicolo; in genere non è doloroso a meno di diventare molto grosso, in questi casi il paziente tende ad avvertire fastidio anche nella parte bassa della pancia o della schiena. L’idrocele può avere diverse cause, ma in genere non si tratta di nulla di grave.

La diagnosi viene fatta con un’ecografia del testicolo e dello scroto.

Nella maggior parte dei pazienti non è necessario procedere ad alcun trattamento, salvo che non diventi fonte di imbarazzo; quando si ritenga indispensabile intervenire l’approccio è chirurgico.

Varicocele

Nel varicocele si ingrossano (dilatano) molto le vene all’interno dello scroto. Ciò può causare gonfiore e la sensazione di una massa intorno al testicolo. Il varicocele è stato descritto come la sensazione di avere una sacca di vermi al posto dello scroto. Non è in genere doloroso, ma può dare una sensazione di pesantezza.

Il varicocele può essere diagnosticato con un esame obiettivo o con un’ecografia di testicolo e scroto.

Non richiede in genere trattamento, a parte nei casi in cui si pensa che possa influire in modo determinante sulla fertilità (argomento tuttora molto dibattuto).

Cisti epididimale/spermatocele

La cisti epididimale è anche chiamata spermatocele.

Si tratta di una sacca piena di liquido come un idrocele, ma con il liquido che contiene spermatozoi. È la formazione cistica più comune a livello dello scroto e la dimensione può variare da pochi millimietri a diversi centimetri.

In genere, è una piccola massa non dolorosa nello scroto, non collegata al testicolo.

Spesso la diagnosi viene fatta con un’ecografia del testicolo e dello scroto, ma raramente è necessario intervenire in quanto la causa è prettamente benigna; nei casi di cisti particolarmente grosse o dolorose si può intervenire chirurgicamente, anche se purtroppo il dolore talvolta persiste anche in seguito.

Cause di dolore riflesso

Per “dolore riflesso” intendiamo una sensazione avvertita a livello del testicolo, ma causata da un problema non direttamente legato ad esso; tra le principali ricordiamo:

Nel caso in cui vengano escluse tutte le cause conosciute, si procede alla diagnosi di dolore idiopatico, cioè senza una spiegazione nota (alcuni autori ritengono che sia da ascrivere a problemi ai nervi).

Prostatite

La prostatite è l’infiammazione della ghiandola prostatica, spesso causata da infezioni batteriche.

Tra i sintomi principali ricordiamo:

  • dolore nella zona lombare e genitale,
  • frequenza ed urgenza urinaria (spesso notturna),
  • bruciore o minzione dolorosa,
  • febbre e brividi in caso di severe prostatiti batteriche.

Ernia inguinale

L’ernia inguinale si sviluppa nell’inguine. Questo tipo di ernia è causato da difetti o punti deboli dei muscoli della parte bassa della pancia (parete addominale), che permettono a strutture situate nella pancia (grasso e/o un’ansa intestinale) di entrare nello scroto.

Nell’inguine o nello scroto, ci possono essere una piccola massa o un leggero rigonfiamento. Può essere più facile percepire o vedere la massa quando il soggetto è in piedi. Talvolta, la condizione è dolorosa, specie quando il soggetto si piega in avanti, alza qualcosa di pesante, tossisce o si sforza per urinare o defecare.

Nella maggior parte dei casi, l’ernia non è pericolosa, ma il medico può raccomandarne la correzione chirurgica, specie se causa dolore o aumenta di volume. La chirurgia può aiutare a prevenire una complicanza nota come strozzamento. Lo strozzamento avviene quando una parte dell’intestino rimane intrappolato nell’inguine, con blocco dell’apporto di sangue. Causa dolore intenso, nausea e vomito; richiede un trattamento tempestivo perché può mettere in pericolo di vita.

Calcoli renali

I calcoli renali sono piccoli cristalli che si formano nei reni; possono rimanere incastrati nei condotti che portano alla vescica (ureteri). I calcoli possono causare forti dolori, perlopiù alla schiena o alla pancia, dolori spesso paragonati a quelli del parto e in grado di irradiarsi in basso verso lo scroto.

Può comparire sangue nelle urine e difficoltà nella minzione.

Ernia del disco

Si tratta di una patologia piuttosto comune che colpisce la colonna vertebrale, causando come sintomo principale un fastidioso mal di schiena (che può diventare invalidante). Può essere causa di dolore riflesso al testicolo.

Autocontrollo: palpazione testicolare

Molti medici concordano che il controllo dei testicoli dovrebbe essere parte di un esame obiettivo di routine. Alcuni suggeriscono inoltre che tutti gli uomini si autoesaminino i testicoli mensilmente dopo la pubertà.

Vediamo come come eseguire l’autoesame, se ritenuto appropriato dal proprio medico.

L’autopalpazione andrebbe eseguita almeno una volta al mese, preferibilmente dopo una doccia o un bagno caldo, che rilassano lo scroto e facilitano la rilevazione di eventuali anomalie:

  1. Mettersi di fronte a uno specchio e verificare visivamente che non vi siano rigonfiamenti evidenti dello scroto.
  2. Palpare un testicolo per volta con l’aiuto di entrambe le mani (che devono essere ben pulite!) attraverso un delicato movimento rotatorio, con il dito indice e medio nella zona inferiore e il pollice nella zona superiore. Questa manipolazione in genere non è dolorosa. È del tutto normale che un testicolo abbia dimensioni superiori all’altro e, salvo differenze rilevanti, si tratta di una condizione fisiologica e comune a tutti gli uomini. Procedere poi a cercare l’epididimo, ossia un tubicino morbido che può essere individuato dietro al testicolo e che è responsabile del trasporto di sperma.

Eventuali formazioni sono più comuni nella parte posteriore, ma a prescindere dalla zona qualsiasi rilievo dubbio va verificato con il medico, che:

  1. Verificherà visivamente e al tatto quanto rilevato.
  2. Stilerà una completa anamnesi (storia clinica, stato di salute, sintomi, …).
  3. Prescriverà eventuali approfondimenti, come ecografia e altri esami strumentali.

Utile procedere a una verifica urologica una volta all’anno.

Se si controllano i testicoli con regolarità, nel tempo si imparerà a distinguere ciò che è normale da eventuali masse sospette, e come visto in questi casi una diagnosi precoce può fare una differenza enorme.

 

Cure domiciliari e prevenzione

Cause non urgenti di dolore testicolare, come traumi minori e raccolte di liquidi, spesso possono essere trattate a casa. I seguenti rimedi possono ridurre fastidio e gonfiore, ma sono SEMPRE da concordare con il medico:

  • Sostenere lo scroto indossando un apposito sospensorio.
  • Applicare ghiaccio sullo scroto.
  • Fare bagni caldi se ci sono segni di gonfiore.
  • In posizione supina, porre un asciugamano arrotolato sotto lo scroto.
  • Assumere analgesici da banco come paracetamolo o ibuprofene. Non
    somministrare aspirina ai bambini.
  • Prevenire traumi indossando un apposito sospensorio nel praticare sport da contatto.
  • Utilizzare il preservativo in caso di rapporti a rischio. Se affetti da clamidia o altra malattia sessualmente trasmissibile, andrà controllata qualunque persona con cui si abbia avuto rapporti.
  • Assicurarsi che i bambini siano stati vaccinati contro orecchioni, morbillo e rosolia.

Rivolgersi al medico se…

Un dolore testicolare improvviso e forte richiede comunque il ricorso tempestivo a cure mediche, se il dolore fosse molto intenso si raccomanda il Pronto Soccorso (per una diagnosi rapida dell’eventuale torsione).

Rivolgersi subito al proprio medico o andare in pronto soccorso in caso di:

  • Dolore forte o improvviso.
  • Lesione o trauma dello scroto.
  • Dolore testicolare accompagnato da nausea o vomito.
  • Segni di infezione (scroto caldo, dolente al tatto o arrossato).

Fonti principali:

A cura della Dr.ssa Greppi Barbara

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  1. Anonimo

    È da qualche tempo che sento un crescente fastidio al testicolo sinistro, come un senso di pesantezza; devo preoccuparmi? Cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene da pensare a un varicocele, ma è quasi come tirare a indovinare; raccomando di segnalarlo al medico per una diagnosi.

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