Dolore al tallone: cause, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 448 giorni

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Introduzione

Il dolore al tallone di solito è il risultato di un malfunzionamento biomeccanico (cioè di un’anomalia nella postura) che causa uno stress eccessivo sull’osso del tallone e sui tessuti molli che lo circondano. La causa dello stress può essere una ferita, o una contusione rimediata camminando, correndo o saltando su qualche superficie particolarmente dura. Tra le altre cause ricordiamo le calzature di scarsa qualità o il sovrappeso.

L’osso del tallone è il più grande delle 26 ossa che compongono il piede, che è inoltre costituito da 33 articolazioni e da una rete con più di 100 tra tendini, muscoli e legamenti. Come tutte le ossa è soggetto a influenze esterne che ne possono influenzare l’integrità e, di conseguenza, la nostra capacità di mantenere le posizione eretta. Il dolore al tallone, che a volte può risultare invalidante, può colpire la parte frontale, quella posteriore o quella inferiore del tallone.

Cause

Gli sforzi che facciamo per mantenere il nostro corpo sano e in forma sono a volte resi vani dal dolore. In alcuni casi, tuttavia, esso ha un’utilità dal punto di vista biologico: il dolore che proviamo dopo aver subito una ferita o nelle prime fasi di una malattia può servire a proteggerci, talvolta avvisandoci del danno che abbiamo subito.

Se subiamo la distorsione di una caviglia, ad esempio, il dolore che proviamo ci avvisa che i legamenti e gli altri tessuti possono aver subito qualche danno, e continuare a sollecitare l’articolazione potrebbe peggiorare la situazione.

Anche il dolore che capita di provare al tallone ci manda un avviso, e cioè che è il momento di consultare un medico. Si tratta di un avviso da non sottovalutare, poiché sono molte le patologie in grado di provocare il dolore al tallone.

Spina calcaneare

Una delle cause più comuni del dolore al tallone è la spina calcaneare, un’escrescenza ossea che si sviluppa nella parte inferiore dell’osso. Questa spina o sperone, ben visibile nelle radiografie, ha l’aspetto di una protrusione e può essere lunga quasi un centimetro e mezzo. Quando non sono presenti altre evidenze di crescita ossea, questa patologia è detta “sindrome dello sperone calcaneare”.

Questi speroni causano tensione sui muscoli e i legamenti del piede, poiché vanno a tirare la lunga striscia di tessuto che collega il calcagno con l’avampiede finendo così per staccare il rivestimento o la membrana che ricopre l’osso del tallone. Le cause della formazione degli speroni possono essere uno squilibrio biomeccanico, la corsa e il jogging, scarpe della taglia sbagliata o troppo consumate, oppure ancora l’obesità.

Fascite plantare

Il dolore al tallone e lo sperone calcaneare sono spesso connessi a un’infiammazione dei fasci di tessuto connettivo fibroso che corrono lungo la pianta del piede, dal calcagno fino all’avampiede. Quest’infiammazione, detta fascite plantare, è piuttosto diffusa tra gli atleti che praticano corsa e salto e può essere molto dolorosa.

L’infiammazione è causata da un’eccessiva tensione della fascia plantare, che fa sì che le fibre che compongono il tessuto si strappino o si lacerino in alcuni punti. In questo modo si generano infiammazione e dolore e, a volte, si forma una spina ossea nel punto in cui la fascia si innesta nell’osso.

L’infiammazione può aggravarsi se si indossano scarpe prive di un supporto adeguato, in particolare in corrispondenza dell’arco plantare, oppure a causa dell’irritazione cronica che a volte affligge chi fa sport regolarmente.

Il sollievo procurato dal riposo è solo temporaneo e, appena si riprende a camminare, specie dopo una notte di riposo, può capitare un improvviso stiramento della fascia, che, allungandosi, inizia a tirare sul calcagno. A volte camminando il dolore può attenuarsi o addirittura scomparire, ma spesso il sollievo è transitorio e ingannevole: il dolore può ripresentarsi dopo un riposo prolungato o una lunga camminata.

Pronazione eccessiva

Il dolore al calcagno a volte dipende da un’eccessiva pronazione del piede. La pronazione è quel movimento naturale che consiste nell’appiattimento dell’arco plantare e consente al piede di adattarsi alla superficie del terreno e di assorbire l’impatto con esso durante la camminata.

Quando si cammina, il calcagno è il primo a toccare il terreno e il peso si sposta prima verso l’esterno del piede e poi verso l’alluce. L’arco plantare si solleva e il piede di solito ruota in avanti e verso l’esterno, diventando nel contempo rigido e stabile per poter sollevare il corpo e farlo avanzare. Una pronazione eccessiva, cioè un movimento troppo accentuato del piede verso l’interno, può creare un eccesso di tensione e di sforzo sui legamenti e i tendini attaccati alla parte inferiore del calcagno. La pronazione eccessiva può anche acuire eventuali problemi all’anca, al ginocchio e alla parte inferiore della schiena.

Altre patologie e dolore al tallone

Il dolore al tallone può avere anche altre cause, che dipendono da diverse situazioni e disturbi:

  • L’artrite reumatoide e altre forme di artrite, come la gotta, che di solito interessano l’articolazione dell’alluce, a volte possono causare fastidi al tallone.
  • A volte il dolore al tallone può dipendere da una borsite, ossia un’infiammazione a una delle piccole sacche piene di siero che si trovano nelle articolazioni; da un neuroma (ingrossamento di un nervo) o da un eccesso di crescita in altri tessuti molli. Questo tipo di dolore talora è associato alla sindrome dello sperone calcaneare, altre volte si limita a ricalcarne i sintomi.
  • La sindrome di Haglund è un ingrossamento dell’osso alla base del calcagno, nell’area in cui si inserisce il tendine di Achille. Questa deformità, a volte molto dolorosa, di solito è la conseguenza di una borsite causata dalla pressione della scarpa e può essere aggravata dall’altezza o dalla forma dei tacchi.
  • Il dolore nella parte posteriore del tallone è connesso all’infiammazione del tendine di Achille, struttura che si trova nella parte posteriore della caviglia e si inserisce sulla superficie posteriore del Calcagno: quest’infiammazione è detta tendinite d’Achille e colpisce con frequenza chi ha i tendini fragili, chi corre e chi cammina molto. Questo disturbo si verifica quando lo sforzo del tendine è protratto, e quindi le fibre si lacerano o si stirano nella loro lunghezza o in corrispondenza dell’inserzione nell’osso del calcagno. La tendinite provoca infiammazione, dolore e, in alcuni casi, anche la crescita di una spina ossea nel retro del calcagno. L’infiammazione si aggrava con l’irritazione cronica che a volte è connessa allo stile di vita attivo e con determinate attività in grado di sforzare il tendine già indebolito.
  • Tra le lesioni più frequenti del tallone ricordiamo inoltre le contusioni, un’infiammazione dei tessuti che coprono il calcagno: è una lesione molto dolorosa causata dall’urto diretto con un oggetto o di una superficie dura.
  • Le fratture del calcagno si verificano piuttosto raramente.

Dolore al tallone nei bambini

Il dolore al tallone può anche colpire i bambini, con un’incidenza maggiore tra gli 8 e i 13 anni, perché in questa fascia d’età di norma si inizia a fare più sport, sia a scuola sia nel tempo libero.

L’attività fisica, e in particolare i salti, fanno infiammare i centri di crescita dell’osso del tallone: più il bambino è attivo, maggiore è il rischio che soffra di questo disturbo.

Quando le ossa maturano i problemi scompaiono, con ogni probabilità in modo definitivo.

Se un bambino in questa fascia d’età ha male al tallone, è necessaria una terapia podiatrica per proteggere l’osso che sta crescendo e per alleviare il dolore. Ricordiamo, inoltre, che per fortuna gli speroni calcaneari sono molto rari nei bambini.

Cura e terapia

Se il dolore e gli altri sintomi dell’infiammazione (rossore, gonfiore, calore) continuano, vi consigliamo di limitare le normali attività e di contattare un podiatra.

Il podiatra esaminerà la zona dolorante e con ogni probabilità vi farà fare una radiografia per escludere eventuali problemi a carico dell’osso.

I primi provvedimenti consigliati dal medico di solito comprendono:

  • assunzione di un antinfiammatorio (per via orale o per iniezione),
  • esercizio fisico,
  • consigli sull’uso delle scarpe e su eventuali bendaggi, plantari o dispositivi ortopedici.

Bendare il piede può essere utile per renderlo più resistente, perché mette a riposo i muscoli e i tendini. Insieme a queste terapie può essere utile ricorrere alla fisioterapia.

Può essere prescritto un dispositivo ortopedico funzionale per correggere gli squilibri biomeccanici, controllare la pronazione eccessiva e supportare i legamenti e i tendini attaccati ai talloni. In questo modo si riuscirà a curare efficacemente la maggior parte dei casi di dolore al tallone e all’arco plantare, senza dover ricorrere all’intervento chirurgico.

Le terapie più avanzate o l’intervento chirurgico sono indispensabili in relativamente pochi casi. L’eventuale intervento chirurgico può comprendere il release della fascia plantare, la rimozione della spina ossea, della borsa, del neuroma o di altre escrescenze dei tessuti molli.

Rimedi pratici per il dolore al tallone

Se in passato avete avuto male al tallone, cercate di tenere le scarpe anche quando siete a casa. Non camminate a piedi nudi o solo con i calzini. Potete anche provare a fare semplici esercizi di stretching dei polpacci, per 20-30 secondi per ciascun lato: gli esercizi sono più efficaci se eseguiti a piedi nudi, piegandosi in avanti verso un muro, con un piede appoggiato in avanti e l’altro all’indietro.

Se il dolore continua da più di un mese, vi consigliamo di farvi visitare da un podiatra, che vi prescriverà una terapia. La salute dei piedi è fondamentale, quindi può essere necessario ricorrere allo specialista per alleviare i vostri disturbi.

  1. Se siete inattivi da molto tempo, chiedete consiglio al podiatra prima di iniziare un nuovo programma di allenamento.
  2. Iniziate il programma di allenamento con calma. Non percorrete distanze eccessive e non andate troppo veloce.
  3. Comprate scarpe di qualità, tenetele bene e cambiatele regolarmente.
  4. Prima e dopo l’esercizio, fate esercizi di stretching per i piedi e i tendini d’Achille.
  5. Cercate di non camminare su superfici irregolari e di non arrampicarvi sulle rocce o sugli scogli.
  6. Non camminate a piedi nudi su superfici dure.
  7. Cambiate l’inclinazione del tapis roulant durante l’esercizio: nessuno cammina sempre in salita!
  8. Se il tallone fa male, fermatevi. Non cercate di continuare sperando che il dolore passi.

Il podiatra è un medico specializzato nella diagnosi e nella cura dei disturbi del piede, conosce e cura tutti i sistemi e le strutture interdipendenti del piede e della parte inferiore della gamba, che comprendono: le terminazioni nervose, l’apparato circolatorio, la pelle e il sistema muscolo-scheletrico (ossa, articolazioni, legamenti, tendini, muscoli e terminazioni nervose).

Prevenzione

Per evitare il dolore al tallone e i disturbi connessi, si possono prendere diversi provvedimenti:

  • Indossate scarpe comode, che non creino problemi né alle dita, né al tallone né ai lati, e abbiano suole in grado di assorbire gli urti e un sostegno plantare adeguato per tutto il piede.
  • Indossate le scarpe adatte all’attività che state eseguendo.
  • Non indossate scarpe troppo consumate in corrispondenza dei tacchi o delle suole.
  • Preparatevi bene prima dell’attività fisica: riscaldatevi e fate gli esercizi di stretching prima e dopo la corsa.
  • Tenete l’andatura giusta durante l’attività atletica.
  • Non trascurate la necessità di riposare e di nutrirvi in modo corretto.
  • Se siete obesi, cercate di dimagrire.

Fonte Principale: APMA (traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. MArco

    Salve, Ho 24 anni e non riesco ad appoggiare il tallone sinistro per terra. Non mi fa male solo quello, ma anche le ginocchia (per esempio provo un dolore acuto quando mi poggio per terra piegando le ginocchia). Faccio fatica a compiere i movimenti piu semplici. Mi fanno male anche i polsi. Anche quando mi sveglio la mattina. Mi basta poi camminare per mezzora e inizio ad avere male alle gambe. Arrivato a fine serata mi sento stanco, non mi sento le gambe, come se stessero per crollare.
    Io non faccio attività fisica, né subito traumi da sport. Non cammino tanto.
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Alla luce dell’interessamente di numerose articolazioni non sembra essere un evento acuto, quindi le suggerirei di rivolgersi ad un reumatologo per una diagnosi che vada al di là dei singoli distretti interessati.

  2. massimo

    Buon giorno Dottore, ho 49 anni ed è da circa un 7 mesi che ho un dolore al tallone destro, in oltre ho un dolore ad un nervo dietro sempre sulla stessa gamba, metto gia delle fascine nelle scarpe ma con poco risultato, il mio dottore mi ha detto di stare attento al mangiare precisamente ai formaggi e dandomi una pomata per il tallone, vorrei sapere di preciso che tipo di esame dovrei fare per capire la vera causa ringraziandola anticipatamente, le mando i miei saluti.
    ,

  3. Sabrina

    Ciao dottore ho un dolore sotto le piante dei piedi e di ramifica su fino ai polpacci come se avessi camminato per tanto tempo poi quando sto a letto non so come metterli non riesco a trovare posizione perché sento questo fastidio come se avessi i nervi delle gambe contratti le preciso che sto passando un periodo di stress mi sa dire da cosa può disperdere questo fastidio la ringrazio anticipatamente grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo stress è possibile che dia questi disturbi, ma le raccomando comunque un parere medico per una diagnosi più precisa.

  4. elisa

    Buongiorno,
    da circa 2 settimane ho un forte dolore nella parte posteriore del tallone. Prendo antinfiammatori via orale a base d’arnica da qualche giorno e da una settimana antinfiammatori cutanei. L’unico vantaggio che ne traggo è che riesco a mettere le scarpe (cosa che prima mi era impossibile) ma ogni volta che camminando alzo il tallone da terra il dolore ricompare. Il fisioterapista mi ha detto che non è un dolore tendineo ma cutaneo il problema è che non posso stare scalza (unico modo in cui non provo nessun dolore neanche camminando), cosa posso fare per riuscire ad infilare le scarpe e camminarci? Grazie.

    1. elisa

      con le scarpe col tacco ( 5-7 cm ) e con gli stivali morbidi e bassi no, con tutte le scarpe che fanno una pressione sulla zona (come mocassini o scarpe da tennis) invece il dolore è acuto.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha già provato ad indossare per qualche settimana solo scarpe che non le danno problemi? Potrebbe essere sufficiente a disinfiammare.

  5. elisa

    Ho indossato infradito e scarpe che non mi infastidiscono tutta settimana scorsa, forse non è sufficiente continuerò a farlo e consulterò il mio medico per eventuali raggi o risonanze. La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, mi tenga informato, anche se ho la sensazione che il suo fisioterapista abbia ragione e sia un problema di cute.

  6. Elisa

    Buongiorno,
    da un po di tempo soffro di un dolore a entrambi i talloni, che spesso interessa anche la pianta del piede. Il dolore è presente anche alla mattina appena sveglia e dopo un periodo di inattività motoria (sono impiegata e quindi sto molto tempo seduta). Premetto che uso esclusivamente scarpe a tennis o ballerine e in casa pantofole con un lieve rialzo.
    Secondo lei può essere un’infiammazione temporanea o è meglio che consulti un podiatra?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sentirei senza dubbio uno specialista per evitare il rischio che l’infiammazione cronicizzi.

  7. Stefano

    Gentile Dottore,

    Ho 25 anni, ho problemi alle gambe, forti dolori che si intensificano sopratutto la sera.
    Dolori insostenibili alle ginocchia, infatti faccio fatica ad alzarmi dalla sedia.Forte formicolio su tutte le gambe e faccio fatica anche a poggiare i talloni per bene.
    Faccio fatica a camminare, giacché dopo dopo devo fermarmi perché non mi reggo più in piedi. Mi stanco subito e mi sento spossato, debole. Non riesco a terminare una giornata.
    La notte faccio fatica ad addormentarmi a causa dei dolori, che comunque colpiscono anche i gomiti, in parte le braccia e i polsi.
    Neanche gli antidolorifici ne possono.
    Possibile siano reumatismi? alla mia età? o artrite?
    Ritengo comunque che riguardi le articolazioni.
    Cordialmente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo ci sono delle forme di artrite che colpiscono anche in giovane età; raccomando con una certa urgenza una visita reumatologica.

  8. Alice

    Salve, ho 27 anni e da qualche settimana ho forti dolori al tallone sinistro…nella parte esterna….quando cerco di piegare il piede è come se “un filo” si stesse per spezzare provocandomi questi forti dolori. Quale tipo di problema può essere?grazie!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è il mio campo, ma potrebbe essere il tendine di achille; consiglio in ogni caso un parere medico appena possibile, aspettare potrebbe fare cronicizzare il problema.

  9. domesala

    Salve dott., da circa un mesetto soffro di un dolore forte al tallone destro, ma non continuativo.
    Si manifesta per lo piu quando riappoggio il piede dopo essere stato seduto o sdraiato..
    cosa puo’ essere secondo lei??
    grazie

  10. teresa

    salve dottore ,sono teresa ho 40 anni e da un po’ di tempo soffro di un forte dolore al tallone sinistro,non posso appoggiare il piede aterra il dolore è troppo forte.Io cammino sempre scalza o al massimo con dei calzini soprattutto d’inverno,ed ho notato che quando poi si avvicina la bella stagione il dolore si presenta.Volevo sapere se puo’ essere questa la causa e cosa posso fare.In attesa di una sua risposta le invio i miei piu’cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Che tipo di scarpe indossa con l’arrivo della bella stagione?

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