Dolore al tallone: cause, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 874 giorni

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Introduzione

Il dolore al tallone di solito è il risultato di un malfunzionamento biomeccanico (cioè di un’anomalia nella postura) che causa uno stress eccessivo sull’osso del tallone e sui tessuti molli che lo circondano. La causa dello stress può essere una ferita, o una contusione rimediata camminando, correndo o saltando su qualche superficie particolarmente dura. Tra le altre cause ricordiamo le calzature di scarsa qualità o il sovrappeso.

L’osso del tallone è il più grande delle 26 ossa che compongono il piede, che è inoltre costituito da 33 articolazioni e da una rete con più di 100 tra tendini, muscoli e legamenti. Come tutte le ossa è soggetto a influenze esterne che ne possono influenzare l’integrità e, di conseguenza, la nostra capacità di mantenere le posizione eretta. Il dolore al tallone, che a volte può risultare invalidante, può colpire la parte frontale, quella posteriore o quella inferiore del tallone.

Cause

Gli sforzi che facciamo per mantenere il nostro corpo sano e in forma sono a volte resi vani dal dolore. In alcuni casi, tuttavia, esso ha un’utilità dal punto di vista biologico: il dolore che proviamo dopo aver subito una ferita o nelle prime fasi di una malattia può servire a proteggerci, talvolta avvisandoci del danno che abbiamo subito.

Se subiamo la distorsione di una caviglia, ad esempio, il dolore che proviamo ci avvisa che i legamenti e gli altri tessuti possono aver subito qualche danno, e continuare a sollecitare l’articolazione potrebbe peggiorare la situazione.

Anche il dolore che capita di provare al tallone ci manda un avviso, e cioè che è il momento di consultare un medico. Si tratta di un avviso da non sottovalutare, poiché sono molte le patologie in grado di provocare il dolore al tallone.

Spina calcaneare

Una delle cause più comuni del dolore al tallone è la spina calcaneare, un’escrescenza ossea che si sviluppa nella parte inferiore dell’osso. Questa spina o sperone, ben visibile nelle radiografie, ha l’aspetto di una protrusione e può essere lunga quasi un centimetro e mezzo. Quando non sono presenti altre evidenze di crescita ossea, questa patologia è detta “sindrome dello sperone calcaneare”.

Questi speroni causano tensione sui muscoli e i legamenti del piede, poiché vanno a tirare la lunga striscia di tessuto che collega il calcagno con l’avampiede finendo così per staccare il rivestimento o la membrana che ricopre l’osso del tallone. Le cause della formazione degli speroni possono essere uno squilibrio biomeccanico, la corsa e il jogging, scarpe della taglia sbagliata o troppo consumate, oppure ancora l’obesità.

Fascite plantare

Il dolore al tallone e lo sperone calcaneare sono spesso connessi a un’infiammazione dei fasci di tessuto connettivo fibroso che corrono lungo la pianta del piede, dal calcagno fino all’avampiede. Quest’infiammazione, detta fascite plantare, è piuttosto diffusa tra gli atleti che praticano corsa e salto e può essere molto dolorosa.

L’infiammazione è causata da un’eccessiva tensione della fascia plantare, che fa sì che le fibre che compongono il tessuto si strappino o si lacerino in alcuni punti. In questo modo si generano infiammazione e dolore e, a volte, si forma una spina ossea nel punto in cui la fascia si innesta nell’osso.

L’infiammazione può aggravarsi se si indossano scarpe prive di un supporto adeguato, in particolare in corrispondenza dell’arco plantare, oppure a causa dell’irritazione cronica che a volte affligge chi fa sport regolarmente.

Il sollievo procurato dal riposo è solo temporaneo e, appena si riprende a camminare, specie dopo una notte di riposo, può capitare un improvviso stiramento della fascia, che, allungandosi, inizia a tirare sul calcagno. A volte camminando il dolore può attenuarsi o addirittura scomparire, ma spesso il sollievo è transitorio e ingannevole: il dolore può ripresentarsi dopo un riposo prolungato o una lunga camminata.

Pronazione eccessiva

Il dolore al calcagno a volte dipende da un’eccessiva pronazione del piede. La pronazione è quel movimento naturale che consiste nell’appiattimento dell’arco plantare e consente al piede di adattarsi alla superficie del terreno e di assorbire l’impatto con esso durante la camminata.

Quando si cammina, il calcagno è il primo a toccare il terreno e il peso si sposta prima verso l’esterno del piede e poi verso l’alluce. L’arco plantare si solleva e il piede di solito ruota in avanti e verso l’esterno, diventando nel contempo rigido e stabile per poter sollevare il corpo e farlo avanzare. Una pronazione eccessiva, cioè un movimento troppo accentuato del piede verso l’interno, può creare un eccesso di tensione e di sforzo sui legamenti e i tendini attaccati alla parte inferiore del calcagno. La pronazione eccessiva può anche acuire eventuali problemi all’anca, al ginocchio e alla parte inferiore della schiena.

Altre patologie e dolore al tallone

Il dolore al tallone può avere anche altre cause, che dipendono da diverse situazioni e disturbi:

  • L’artrite reumatoide e altre forme di artrite, come la gotta, che di solito interessano l’articolazione dell’alluce, a volte possono causare fastidi al tallone.
  • A volte il dolore al tallone può dipendere da una borsite, ossia un’infiammazione a una delle piccole sacche piene di siero che si trovano nelle articolazioni; da un neuroma (ingrossamento di un nervo) o da un eccesso di crescita in altri tessuti molli. Questo tipo di dolore talora è associato alla sindrome dello sperone calcaneare, altre volte si limita a ricalcarne i sintomi.
  • La sindrome di Haglund è un ingrossamento dell’osso alla base del calcagno, nell’area in cui si inserisce il tendine di Achille. Questa deformità, a volte molto dolorosa, di solito è la conseguenza di una borsite causata dalla pressione della scarpa e può essere aggravata dall’altezza o dalla forma dei tacchi.
  • Il dolore nella parte posteriore del tallone è connesso all’infiammazione del tendine di Achille, struttura che si trova nella parte posteriore della caviglia e si inserisce sulla superficie posteriore del Calcagno: quest’infiammazione è detta tendinite d’Achille e colpisce con frequenza chi ha i tendini fragili, chi corre e chi cammina molto. Questo disturbo si verifica quando lo sforzo del tendine è protratto, e quindi le fibre si lacerano o si stirano nella loro lunghezza o in corrispondenza dell’inserzione nell’osso del calcagno. La tendinite provoca infiammazione, dolore e, in alcuni casi, anche la crescita di una spina ossea nel retro del calcagno. L’infiammazione si aggrava con l’irritazione cronica che a volte è connessa allo stile di vita attivo e con determinate attività in grado di sforzare il tendine già indebolito.
  • Tra le lesioni più frequenti del tallone ricordiamo inoltre le contusioni, un’infiammazione dei tessuti che coprono il calcagno: è una lesione molto dolorosa causata dall’urto diretto con un oggetto o di una superficie dura.
  • Le fratture del calcagno si verificano piuttosto raramente.

Dolore al tallone nei bambini

Il dolore al tallone può anche colpire i bambini, con un’incidenza maggiore tra gli 8 e i 13 anni, perché in questa fascia d’età di norma si inizia a fare più sport, sia a scuola sia nel tempo libero.

L’attività fisica, e in particolare i salti, fanno infiammare i centri di crescita dell’osso del tallone: più il bambino è attivo, maggiore è il rischio che soffra di questo disturbo.

Quando le ossa maturano i problemi scompaiono, con ogni probabilità in modo definitivo.

Se un bambino in questa fascia d’età ha male al tallone, è necessaria una terapia podiatrica per proteggere l’osso che sta crescendo e per alleviare il dolore. Ricordiamo, inoltre, che per fortuna gli speroni calcaneari sono molto rari nei bambini.

Cura e terapia

Se il dolore e gli altri sintomi dell’infiammazione (rossore, gonfiore, calore) continuano, vi consigliamo di limitare le normali attività e di contattare un podiatra.

Il podiatra esaminerà la zona dolorante e con ogni probabilità vi farà fare una radiografia per escludere eventuali problemi a carico dell’osso.

I primi provvedimenti consigliati dal medico di solito comprendono:

  • assunzione di un antinfiammatorio (per via orale o per iniezione),
  • esercizio fisico,
  • consigli sull’uso delle scarpe e su eventuali bendaggi, plantari o dispositivi ortopedici.

Bendare il piede può essere utile per renderlo più resistente, perché mette a riposo i muscoli e i tendini. Insieme a queste terapie può essere utile ricorrere alla fisioterapia.

Può essere prescritto un dispositivo ortopedico funzionale per correggere gli squilibri biomeccanici, controllare la pronazione eccessiva e supportare i legamenti e i tendini attaccati ai talloni. In questo modo si riuscirà a curare efficacemente la maggior parte dei casi di dolore al tallone e all’arco plantare, senza dover ricorrere all’intervento chirurgico.

Le terapie più avanzate o l’intervento chirurgico sono indispensabili in relativamente pochi casi. L’eventuale intervento chirurgico può comprendere il release della fascia plantare, la rimozione della spina ossea, della borsa, del neuroma o di altre escrescenze dei tessuti molli.

Rimedi pratici per il dolore al tallone

Se in passato avete avuto male al tallone, cercate di tenere le scarpe anche quando siete a casa. Non camminate a piedi nudi o solo con i calzini. Potete anche provare a fare semplici esercizi di stretching dei polpacci, per 20-30 secondi per ciascun lato: gli esercizi sono più efficaci se eseguiti a piedi nudi, piegandosi in avanti verso un muro, con un piede appoggiato in avanti e l’altro all’indietro.

Se il dolore continua da più di un mese, vi consigliamo di farvi visitare da un podiatra, che vi prescriverà una terapia. La salute dei piedi è fondamentale, quindi può essere necessario ricorrere allo specialista per alleviare i vostri disturbi.

  1. Se siete inattivi da molto tempo, chiedete consiglio al podiatra prima di iniziare un nuovo programma di allenamento.
  2. Iniziate il programma di allenamento con calma. Non percorrete distanze eccessive e non andate troppo veloce.
  3. Comprate scarpe di qualità, tenetele bene e cambiatele regolarmente.
  4. Prima e dopo l’esercizio, fate esercizi di stretching per i piedi e i tendini d’Achille.
  5. Cercate di non camminare su superfici irregolari e di non arrampicarvi sulle rocce o sugli scogli.
  6. Non camminate a piedi nudi su superfici dure.
  7. Cambiate l’inclinazione del tapis roulant durante l’esercizio: nessuno cammina sempre in salita!
  8. Se il tallone fa male, fermatevi. Non cercate di continuare sperando che il dolore passi.

Il podiatra è un medico specializzato nella diagnosi e nella cura dei disturbi del piede, conosce e cura tutti i sistemi e le strutture interdipendenti del piede e della parte inferiore della gamba, che comprendono: le terminazioni nervose, l’apparato circolatorio, la pelle e il sistema muscolo-scheletrico (ossa, articolazioni, legamenti, tendini, muscoli e terminazioni nervose).

Prevenzione

Per evitare il dolore al tallone e i disturbi connessi, si possono prendere diversi provvedimenti:

  • Indossate scarpe comode, che non creino problemi né alle dita, né al tallone né ai lati, e abbiano suole in grado di assorbire gli urti e un sostegno plantare adeguato per tutto il piede.
  • Indossate le scarpe adatte all’attività che state eseguendo.
  • Non indossate scarpe troppo consumate in corrispondenza dei tacchi o delle suole.
  • Preparatevi bene prima dell’attività fisica: riscaldatevi e fate gli esercizi di stretching prima e dopo la corsa.
  • Tenete l’andatura giusta durante l’attività atletica.
  • Non trascurate la necessità di riposare e di nutrirvi in modo corretto.
  • Se siete obesi, cercate di dimagrire.

Fonte Principale: APMA (traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Enrico La Pegna

    Gentilissimo Dottore,sono alcuni giorni che non riesco ad appoggiare la gamba destra al terreno.Nell’appoggiare il tallone al suolo provo del dolore e nello stesso tempo una fitta avvolge l’alluce ,Premetto che sono diabetico insulinodipendente,ma nella mia ignoranza non credo che questo situazione sia imputabile alla neuropatia diabetca di cui già soffro.Che ne pensa?
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono stati traumi? Sforzi?
      Età?
      Visivamente nota qualcosa?

    2. ENRICO LA PEGNA

      Ho 65 anni compiuti,e per quanto Lei mi chiede le dico di no.
      In merito all’argomento ed in aggiunta a questi La informo che all’altezza della tibia ho la sensazione di portare un calzino molto stretto che stringe,e se mi siedo avverto un dolorino al bicipide femorale della gamba dx.
      In attesa,La ringrazia anticipatamente.
      Enrico La Pegna

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Personalmente ritengo che possa essere ricondotto alla neuropatia di cui già soffre.

    4. oriana

      caro dotto re è circa un mese che mi fanno male i talloni ho chiesto al mio medico di base che come risposta mi ha detto cambia scarpe premetto ho 50 anni non sono obesa e non ho patologie ma questi talloni mi stanno dando dolori tremendi non so cosa fare grazie

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Solo al risveglio o per tutto il giorno? Indossa tacchi?

    6. Anonimo

      Dolore mi chiamo silvia.Ho dei dolori incredibili al tallone, tensione e irrigidita.Ho provato a fare per qualche secondo streecingh, mi si era calmato, come anche la manipolazione ruotando i piedi.Ma dopo un po il dolore mi ricomincia.Non posso appoggiare la pianta del piede.Ho notato anche i piedi troppo caldi.Non posso indossare nessuna scarpa.Cosa devo fare? Premetto che sono un po obesa, indosso la 48, quando due anni fa indossavo la 44.Da circa 10 giorni sono a dieta con il dietologo.

    7. Anonimo

      E poi la cosa strana, due mesi fa il dolore si era manifestato al tallone sinistro ora entrambi.Non vorrei che si trattasse di qualche morbo?

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di pensare ad ipotesi fantasiose, è sicuramente un’infiammazione locale. Si rivolga con fiducia al medico per una diagnosi esatta (tallonite?) e soprattutto per una cura.

  2. ENRICO LA PEGNA

    La ringrazio per quanto mi ha riferito.La voglio pure informare che in questi giorni ho avuto modo di parlarne pure con un mio carissimo amico che lavora presso un centro riabilitativo ortopedico,e Lui parla che potrebbe anche trattarsi di FASCITE PLANTARE,ovviamente questo mi è stato detto prima che Lei mi rispondesse.
    Presumo che io debba andare da uno specialista, e in quel caso sarà lui a diagnosticare questo mio disagio.
    La saluto cordialmente,e nello stesso tempo le faccio i miei complimenti per questo sito , che abbraccia tutti gli argomenti medici a 360 gradi senza tralasciarne alcuno,ed è pure molto accessibile nella lettura degli argomenti trattati.
    Ad maiora.

  3. Giovanni

    Buonasera dottore,
    ho 55 anni e sono circa sei mesi che soffro di dolore al tallone dx, dolore che mi impedisce ogni tipo di attività sportiva, ho fatto rx in carico per sospetta tallonite, le invio esito, che cosa mi consiglia.

    “Deformazione artrosica dell’articolazione metatarso-falangea del primo raggio d’ambo i lati con appuntimento osteofitosico dello spigolo articolare laterale alla base della falange prossimale e riduzione della rima articolare: tali rilievi appaiono più evidenti a destra. Riduzione della volta plantare. Calcificazioni entesopatiche in prossimità del calcagno in sede achillea.”

    Grazie
    cordiali saluti

  4. ENZO

    Salve Dott. Cimurro, sono Enzo ho 47 anni la disturbo per un problema che da qualche mese mi porto dietro per pigrizia, tutto inizia con un mal di schiena ,ora si sono aggiunti i talloni ,specialmente la mattina appena alzato, dopo un po’ di movimento il dolore inizia un po’ a diminuire. Cosa mi consiglia grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita ortopedica, il dolore ai talloni potrebbe essere conseguenza del mal di schiena.

  5. Roberta

    Salve Dr Cimurro sono il papa’ di Roberta 13 anni abbiamo un piccolo problema ,mia figlia da un anno circa lamenta dei dolori alle ginocchia . abbiamo consultato un fisioterapista , ha fatto delle sedute ginnastica posturale , piscina ma senza risultati . mi chiedevo siccome mia figlia a i piedi piatti puo’ essere un problema. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Raccomando una visita da un ortopedico pediatrico.

  6. Daniele

    Buongiorno dott. Cimurro, ho 65 anni e da circa un mese ho un dolore al tallone che mi è comparso dopo aver giocato a tennis alcune volte su terreno in cemento. Sono rimasto a riposo per 3 settimane spalmando sulla parte una pomata ed il dolore è diminuito. Ho ripreso a giocare ed è ricomparso più doloroso di prima. Addirittura il mattino, appena alzato, mi costringe a zoppicare, poi camminando un pò il dolore diminuisce di molto. Cosa mi consiglia? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita ortopedica, ghiaccio alla sera e nell’attesa sospenda l’attività sportiva.

  7. Anonimo

    sono fiore ho tanto dolore al tallone sinistro gia porto le solette dure al piede che puo essere?

  8. lilly

    ciao sto scrivendo dal canada vorrei sapere . ho un dolore fort sotto il tallone sinistro gia pero porto le solette ortopediche che cosa puo essere?

  9. emilia

    Aiutatemi.ho un continuo male allw gambe e ai talloni..lavoro come commessa.sto tanto in piedi dalla mattina alla sera. Allora da alcuni mesi ho notato la sera quando arrivo a casa mi vedo dietro I talloni formatasi delle dune, segno sia al piede sx come al piede dx segni come se avessi avuto delle calze strette.ma in realta no..e mi rimane quel segno..ripetto, ho tanto mal di piedi e ultimamente porto le scarpe con un po di tacco ma inultile.il dolore rimane.per favore dittemi cosa fare e dove andare da uno specialista bravo e professionale.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Utile indossare calze a compressione graduata e sicuramente da evitare i tacchi.
      In prima battuta si rivolga al medico di base.

  10. nietta

    da diversi anni soffro di dolore alla caviglia sinistra al centro della caviglia un rigonfiamentocome una pallina di liquido a volte meno ma col caldo (estate si nota) ho fatto presente al medico curante ma ha detto sempre che forse e’ una tendinite .ultimamente se la sfioro mi corrisponde un lieve fastidio sotto il piede ,spesso di notte sento il piede freddo e tanto fastidio .uso le statine perche’ ho messo uno stend 5 anni per un preinfarto .quindi da allora sento disturbi e dolori vari alle ginocchia ,l’ortopedico che ho consultato l’anno scorso mi tolse anche del liquido perche’ disse che si era infiammato il menisco -pero’ gli feci notare la caviglia e disse che non era niente…ma …? come risolvo questo fastidio?ringrazio

    1. nietta

      domani vado a fare i raggi alla caviglia,il 14 vado per la visita ortop.grazie

  11. lorenzo

    Dottore, ho un problema al tallone relativo ad una eccessiva pronazione che va avanti da un anno. Mi da problemi anche camminando e faccio stretching per stare meglio. Da tre settimane porto un plantare e per tenermi in forma salto la corda sugli avampiedi e faccio corsette..la cosa che non comprendo é che facendo corsette ad andatura lenta non mi fanno male..perché?

  12. Ginevra

    Salve Dottore, il mio compagno fa come mestiere il carrozziere e sta praticamente 9 ore in piedi, sono ormai diversi mesi che ha dolore alla schiena anche ora si lamenta soprattutto del tallone destro, un fortissimo dolore dal tallone all’arcata plantare. Premetto che ha i piedi piatti, porta ovviamente i plantari ortopedici nelle scarpe antinfortunistiche. Lei pensa che potrebbe essere “fascite plantare?”
    Lui ha 29 anni è alto 1.68 e pesa sui 78 kg…si forse è anche un po in sovrappeso . Ogni tanto pratica nuoto.
    Grazie in anticipo

    1. GInevra

      La ringrazio, ipotesi che potrei confermare meglio con una visita ortopedica o anche da un fisioterapista?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi è compito del medico, cioè dell’ortopedico, anche se le confermo la professionalità di moltissimi fisioterapisti.

    3. Anonimo

      Salve dottore.Ho da due mesi dolori a entrambi i talloni, incredibile., tanto da stendere le gambe sul letto, sento delle tensioni, da non appoggiare i piedi per terra.Ho provato di fare la rotazione antiorario e viceversa, il dolore si irradia ai polpacci con la sensazione di l acido lattico.Ho notato anche come dei pomfi carnosi a entrambi ai piedi, vicino al calcagno.Non mi capacito da questo dolore che mi impedisce di non stare in piede e soprattutto camminare.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una visita medica, non aspetti oltre perchè il dolore potrebbe cronicizzare rendendo più lenta la guarigione.

  13. vincenzo

    Salve, ho provato negli anni un sacco di rimedi ma il dolore, parte molle dei due piedi non va via in nessun modo, a volte con il ghiaccio un pochino riesco ad avere un pizzico di sollievo, ma poco, mi sono arreso!!!!!

  14. tina

    Salve ho un dolore fisso da circa due mesi al tallone SX . la mattina appena sveglia tendo a claudicare in maniera leggera Poi passa ma durante le ore del giorno ritorna con forti dolori fino alle ore serali.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una visita medica, continuare a camminarci sopra potrebbe peggiorare la situazione.

  15. rossana

    buongiorno, da circa tre mesi ho un forte dolore al tallone dx soprattutto al mattino appena alzata, ma che poi porto avanti tutto il giorno, dopo quasi 20 anni di inattività sportiva, ho iniziato ad andare in palestra, e dopo circa 2 mesi ho iniziato ad accusare questo dolore, forse ho voluto strafare troppo velocemente? non facendo esercizi giusti? ora sto prendendo dei antinffiamatori che un po mi fanno stare meglio, anche se il dolore persiste, ma se solo provo a correre un poco mi devo subito fermare per il dolore, cosa mi consiglia di fare? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile che abbia esagerato; si astenga dall’attività fisica, applichi ghiaccio alla sera e senta un ortopedico per una diagnosi esatta.

  16. armando

    Salve Dottore
    ho un problema, circa un mese fa durante una partita, saltando, con il tallone sono ricaduto sopra ad una pietra piccola provando un dolore forte al calcagno. Per le successive due sett non ho potuto poggiare il tallone a terra, è comparso un ematoma e mi sono curato con ghiaccio e pomata dicloreum. Il dolore adesso è diminuito cammino sentendo un piccolo dolore però se gioco come poggio il tallone in maniera più decisa al suolo il dolore è forte.il tallone visivamente è uguale all’altro. Cosa devo fare? C’è una pomata più efficace?
    Grazie

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