Dolore al petto: infarto od altro?

Ultimo Aggiornamento: 48 giorni

Introduzione

Il dolore toracico è un fastidio od un dolore che colpisce la parte anteriore alta dell’organismo, tra il collo e l’addome inferiore.

Molti di coloro che soffrono di male al torace temono un infarto, tuttavia il dolore toracico può avere molte cause diverse: alcune di esse non sono pericolose, mentre altre sono molto gravi o addirittura letali.

La causa del dolore può essere fatta risalire a tutti gli organi della zona toracica: il cuore, i polmoni, l’esofago, i muscoli, le costole, i tendini o i nervi. Il dolore può irradiarsi nel torace dal collo, dall’addome e dalla schiena.

Cause

Tra i problemi cardiaci in grado di provocare il dolore toracico ricordiamo:

  • L’angina o l’infarto sono disturbi causati dall’afflusso insufficiente di sangue e di ossigeno al cuore. Il sintomo più frequente è il dolore toracico che può presentarsi come una sorta di stretta oppure come una pressione forte, di tipo compressivo o schiacciante. Il dolore può irradiarsi verso il braccio, la spalla, la mascella o la schiena.
  • La dissecazione aortica è una lacerazione della parete dell’aorta, la grande arteria che trasporta il sangue dal cuore al resto dell’organismo: questo disturbo provoca un dolore improvviso e molto intenso nella zona del torace e nella parte alta della schiena.
  • La pericardite è un’infiammazione (rigonfiamento) della membrana che circonda il cuore: causa un forte dolore al centro del torace.

Tra i problemi polmonari in grado di provocare il dolore toracico ricordiamo:

  • l’embolia polmonare (embolo nei polmoni),
  • lo pneumotorace (collasso del polmone),
  • la pleurite (infiammazione della membrana che circonda il polmone) può provocare un dolore toracico acuto, che in molti casi si aggrava quando si fa un respiro profondo o si tossisce,
  • la polmonite causa un forte dolore toracico che in molti casi si aggrava quando si fa un respiro profondo o si tossisce.

Tra le altre cause del dolore toracico ricordiamo:

  • gli attacchi di panico, che spesso si manifestano con un’improvvisa accelerazione del respiro,
  • la costocondrite (cioè l’infiammazione del punto di congiunzione tra le costole e lo sterno),
  • il fuoco di Sant’Antonio, che provoca un dolore acuto e bruciante nella fascia che va dal torace alla schiena e può causare un’eruzione cutanea,
  • gli strappi o l’infiammazione dei muscoli e dei tendini intercostali.

Il dolore toracico può anche essere provocato da alcuni problemi dell’apparato digerente:

  • gli spasmi o restringimento dell’esofago (il tubicino che fa passare gli alimenti dalla bocca allo stomaco),
  • i calcoli biliari causano un dolore che si aggrava dopo i pasti (nella maggior parte dei casi dopo un pasto ricco di grassi),
  • bruciore di stomaco o reflusso gastroesofageo (GERD),
  • ulcera gastrica o gastrite (il bruciore si presenta a stomaco vuoto e tende a migliorare a stomaco pieno).

Nei bambini, la maggior parte degli episodi di dolore al torace non è causata da problemi cardiaci.

Sintomi: infarto o stomaco?

Il bruciore di stomaco e il dolore al torace sono due disturbi completamente diversi che spesso, però, vengono confusi.

Avete appena fatto un pasto abbondante e iniziate ad avvertire un fastidioso bruciore di stomaco. Siete proprio sicuri che si tratti di un semplice bruciore di stomaco e non di uno dei primi sintomi di un infarto?

Imparare le differenze tra il bruciore di stomaco e i disturbi più gravi può essere questione di vita o di morte, cerchiamo quindi di capire come distinguerli.

Che cos’è il bruciore di stomaco?

Il bruciore di stomaco non è una malattia, ma un sintomo. Tra le caratteristiche del bruciore di stomaco ricordiamo:

  • Si presenta dopo i pasti oppure quando si sta sdraiati o chinati.
  • Può durare da poco tempo ad alcune ore.
  • La sensazione di bruciore di stomaco può iniziare nella parte alta dell’addome e irradiarsi verso il collo.
  • Gli acidi gastrici che refluiscono nell’esofago possono lasciarvi un gusto acido in bocca, soprattutto se siete sdraiati.

In condizioni normali gli acidi gastrici non refluiscono nello stomaco, grazie al cardias o sfintere esofageo inferiore. Quest’anello muscolare è una specie di valvola, che si apre solo quando si deglutisce. In alcuni casi, tuttavia, la valvola si rilassa o si indebolisce, e così gli acidi gastrici iniziano a refluire nell’esofago.

La valvola si può aprire leggermente perché il paziente è troppo pesante, perché si consumano pasti troppo abbondanti o ci si sdraia dopo poco tempo dal pasto. Alcuni alimenti, nonché l’eccesso di alcool o di caffeina, possono far rilassare la valvola o aumentare la produzione di acidi gastrici.

Se il bruciore di stomaco è frequente e continuo probabilmente è un sintomo di un disturbo più grave, detto reflusso acido o reflusso gastroesofageo (GERD), che causa il rigurgito cronico degli acidi dallo stomaco nella parte inferiore dell’esofago. Se il GERD diventa cronico, può causare l’esofago di Barrett, un disturbo in cui il colore e la composizione delle cellule della parte inferiore dell’esofago cambiano a causa dell’esposizione ripetuta agli acidi gastrici. L’esofago di Barrett è un fattore di rischio per il tumore all’esofago.

Il bruciore di stomaco può anche essere provocato dall’infiammazione della mucosa gastrica (gastrite), dall’ulcera peptica o da un’ernia iatale, disturbi in cui parte dello stomaco preme sul diaframma e fuoriesce nel torace.

Il dolore al torace può essere causato da altri disturbi dell’apparato digerente?

Il bruciore di stomaco non è l’unico sintomo che può causare il dolore al torace: anche gli spasmi muscolari dell’esofago possono avere lo stesso effetto. Anche il dolore provocato dai calcoli alla cistifellea può irradiarsi verso il torace. Probabilmente avvertirete nausea e un dolore intenso nella parte alta dell’addome, nel mezzo o sulla destra, soprattutto dopo un pranzo abbondante e ricco di grassi. Il dolore, poi, può irradiarsi verso le spalle, il collo o le braccia.

Come si fa a distinguere un infarto?

Può essere difficile o addirittura impossibile capire quali sono le cause del dolore al torace. I sintomi dell’infarto variano considerevolmente da paziente a paziente, e rendono molto difficile o impossibile capire se il disturbo è causato da un infarto o da qualche altro disturbo.

Chi ha avuto un infarto in passato può non rendersi conto che è in corso un altro infarto, perché i sintomi potrebbero essere completamente diversi. In generale, tuttavia, occorre fare attenzione a questi segnale d’allarme che potrebbero preludere a un infarto:

  • Improvvisa sensazione di pressione, di stretta, di compressione o di schiacciamento al centro del torace, che dura per diversi minuti.
  • Lieve dolore o fastidio nella parte superiore dell’addome o del torace: la maggior parte dei sintomi dell’infarto si manifesta con gradualità.
  • Dolore o fastidio che si irradiano verso la schiena, il collo, la mascella, lo stomaco, le spalle o le braccia, soprattutto nel braccio sinistro.
  • Fiato corto e difficoltà respiratorie, con o senza fastidio al torace
  • Fastidio al torace, accompagnato da sudorazione, capogiri, vertigini o nausea
  • Pressione o sensazione di stretta al torace durante l’attività fisica o quando si è sotto stress emotivo

Il sintomo più frequente dell’infarto, sia per gli uomini sia per le donne, è il dolore o il fastidio al torace. Le donne hanno più probabilità di avvertire alcuni degli altri sintomi, come il dolore alla mascella, il mal di schiena, le difficoltà respiratorie, la nausea o il vomito.

Quando chiamare il medico

Gli episodi occasionali di bruciore di stomaco sono molto frequenti. Se invece soffrite spesso di bruciore di stomaco o dovete ricorrere agli antiacidi quasi tutti i giorni, vi consigliamo di andare dal medico. Il bruciore di stomaco, infatti, potrebbe essere sintomo del reflusso gastroesofageo o di un altro disturbo.

Se il bruciore di stomaco sembra peggiore del solito oppure diverso dal solito, e soprattutto se si verifica durante l’attività fisica o è accompagnato da problemi respiratori, sudorazione, capogiro, nausea o dolore che si irradia verso la spalla e il braccio, andate IMMEDIATAMENTE al pronto soccorso.

Questi sintomi, infatti, potrebbero indicare un infarto.

Recatevi anche immediatamente al pronto soccorso se avvertite un dolore al torace diverso dal solito e in passato avete avuto un infarto, soffrite di problemi cardiaci o siete diabetici, siete in sovrappeso o avete il colesterolo alto. Cercate di chiamare l’ambulanza il prima possibile perché la diagnosi immediata e una terapia tempestiva potrebbero salvarvi la vita.

Chiamate quindi il 118 od andate al Pronto Soccorso se:

  • all’improvviso avvertite una stretta al petto, un dolore schiacciante o una sensazione di forte pressione al torace.
  • Il dolore si irradia (si diffonde) verso la mascella, il braccio sinistro o tra le scapole.
  • Avete la nausea o le vertigini, iniziate a sudare, avete il cuore che batte forte o avete problemi a respirare.
  • Già sapete di soffrire di angina e il dolore toracico si intensifica, anche dopo attività fisiche leggere, oppure dura più a lungo del solito.
  • I sintomi dell’angina si verificano quando siete a riposo.
  • Avvertite un dolore acuto e improvviso al torace, accompagnato da difficoltà respiratorie, soprattutto dopo un lungo viaggio, dopo un periodo di inattività forzata (ad esempio dopo un intervento chirurgico), in particolar modo se una gamba è gonfia o più gonfia dell’altra. In questo caso potrebbe trattarsi di un embolo.

Il rischio di infarto aumenta se:

Chiamate il medico se:

  • avete la febbre o se, quando tossite, producete catarro di colore giallastro o verdastro,
  • Avvertite un dolore al torace molto intenso che non scompare,
  • Avete problemi di deglutizione,
  • Il dolore toracico dura più di 3-5 giorni.

Diagnosi

Se pensate di essere in una situazione di emergenza, andate immediatamente al pronto soccorso: è necessario andare al pronto soccorso se il problema al cuore è molto grave, o se la causa del problema è sconosciuta.

Il medico vi visiterà e controllerà i parametri vitali (temperatura, battito cardiaco, frequenza respiratoria, pressione). La visita si concentrerà sul torace, sui polmoni e sul cuore. Il medico vi rivolgerà domande di questo genere:

  • Ha male tra le scapole? Ha male sotto lo sterno? Il dolore si sposta? È da un solo lato?
  • Come descriverebbe il dolore (Dolore grave, strappo, dolore acuto, pugnalata, bruciore, compressione, stretta, pressione, dolore schiacciante, dolore persistente, dolore sordo, dolore forte)?
  • Il dolore si è presentato all’improvviso? Compare tutti i giorni alla stessa ora?
  • Il dolore peggiora con il passare del tempo? Quanto dura?
  • Il dolore si irradia verso la spalla, il braccio, il collo, la mascella o la schiena?
  • Il dolore peggiora quando fa un respiro profondo, tossisce, mangia o si china?
  • Il dolore peggiora dopo l’esercizio fisico? Tende a migliorare dopo il riposo? Sparisce completamente o si attenua soltanto?
  • Il dolore migliora dopo aver assunto la nitroglicerina? Migliora dopo aver bevuto del latte, assunto gli antiacidi o aver ruttato?
  • Soffre anche di altri sintomi?

Gli esami da effettuare dipendono dalla causa presunta del dolore. In molti casi, per prima cosa, saranno eseguiti uno o più degli esami seguenti:

  • esame della troponina, per escludere l’infarto,
  • elettrocardiogramma,
  • ecocardiografia,
  • TAC toracica,
  • radiografia toracica.

Cura e terapia

In caso di dolore toracico, indipendentemente dalla causa, è consigliabile rivolgersi al medico prima di ricorrere a qualsiasi rimedio pratico.

Se avete uno strappo muscolare causato da un trauma, dal sovraccarico o dalla tosse, il torace è dolorante al tatto se premete con un dito sulla zona di origine del dolore. La cura degli strappi muscolari è molto semplice, e prevede il riposo, l’assunzione di paracetamolo o ibuprofene, la borsa dell’acqua calda o del ghiaccio.

Se sapete di avere l’asma o l’angina, seguite le istruzioni del vostro medico e assumete i farmaci con regolarità, per evitare che i disturbi si riacutizzino.

Fonte Principale: NIH (traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Roberto

    Buongiorno,
    volevo questa informazione. Da alcuni mesi sono sotto forte stress per problemi di salute con mia madre ultraottantenne, che è anche una di quelle persone estremamente difficili da gestire (non sto a spiegare i dettagli, basti pensare che – nonostante due infarti e uno scompenso cardiaco – non vuole andare in casa di riposo e sopporta a malapena una colf qualche ora al giorno, per cui ogni sera mi addormento con il pensiero che potrebbe suonarmi il telefono in piena notte per un’emergenza, come capitato l’anno scorso).
    Così mi arriva spesso un senso di dolore sordo proprio sul cuore che perdura a volte per ore. Passa se, ad esempio, vado a fare una passeggiata in montagna o faccio esercizio fisico e contemporaneamente riesco a distrarmi.
    I medici mi hanno confermato trattarsi di classico sintomo da stress (anche se ho 55 anni, quindi età da primo possibile infarto, ho – senza bisogno di farmaci – la pressione a 75-115 e il colesterolo 150, per cui per i medici non sono a classico rischio cardiovascolare).
    Mi sembra però che i disturbi psicosomatici, se si prolungano nel tempo, possano anche danneggiare l’organo “bersaglio”, in altre parole potrei avere un deterioramento cardiaco e quindi avere un attacco. E’ così o questo può avvenire solo dopo anni e anni di sollecitazione?
    Grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non ci sono certezze a riguardo, lo stress può sicuramente scatenare un problema cardiaco, tipo l’infarto, ma su un substrato predisponente, cosa che mi pare di capire che lei non ha, perché non ha rischio cardiovascolare.

    2. Roberto

      Grazie per la rapida risposta; pertanto – se ho inteso bene – attualmente si ritiene che lo stress possa essere per il cuore come una scossa di terremoto; se la casa è “sana”, cioè ben costruita con regole antisismiche, traballa ma non crolla anche se la scossa è intensa e prolungata, se invece è “malata” perché malcostruita o danneggiata successivamente per altri motivi, rischia di andare a pezzi; per cui posso tenere monitorata la situazione e magari fare qualche esame mirato per precauzione, come un cardiogramma sotto sforzo, ma non ritenere che possa piombarmi addosso un infarto o simili, se è solo stress ansioso e continuo ad avere gli altri parametri corretti con il comportamento salutista che ho sempre tenuto (salvo costituire una “fortunata” eccezione :-)

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra un paragone calzante; aggiungo solo che nel suo caso, oltre ai controlli eventualmente prescritti, è come per chiunque altro importante un corretto stile di vita.

  2. Anonimo

    Buona sera le chiedo consiglio per mio figlio 16anni che si lamenta di dolore al petto centrale quandofa determinati movimenti: allargare le braccia o curarsi in avanti con le spalle.. il dolore è iniziato ieri dopo partita di calcio. La saluto e la ringrazio cordialmente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è un problema muscolare, ma raccomando di verificare con il medico (magari può sentirlo per telefono) o con la guardia medica.

    2. Anonimo

      La ringrazio per la risposta.Ora mio figlio mi dice che il dolore gli è passato. Controllero nei prossimi giorni. Grazie ancora e mi scusi per disturbo.

  3. FEDE

    Buonasera, ho 29 anni. presento un dolore al torace molto forte. Per questo motivo due sere fa, mi sono recata al prontosoccorso, mi hanno fatto elettrocardiogramma e esami del sangue tra cui quelli legati al cuore. TROPONINA I 0,01, MIOGLOBINA 10/106 ESITO 25.9, CREATINCHINASI 26/140 ESITO 105.Sono stata poi dimessa. Ora ho la pressione bassa 82 massima, 50 minima , battiti 62… I dolori persistono e leggo su internet casi in cui ragazzi della mia età sono andati al pronto soccorso e dopo essere stati dimessi hanno avuto un infarto sebbene i valori fossero ok

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Alla sua età non penserei proprio ad un infarto, che comunque si sarebbe rivelato dopo due giorni, avrebbe altri sintomi; potrebbero essere dolori intercostali, o da reflusso gastroesofageo o ernia jatale, soffre di questo tipo di problema? se i dolori persistono verificherei col medico di base.

    2. Anonimo

      Innanzitutto ringrazio per la risposta, diciamo che il mio medico ha preso in considerazione il reflusso o l’ernia però per il momento esclude di farmi fare una gastroscopia, nel frattempo mi ha consigliato omeprazen 20 mg però niente da fare, 40 mg niente da fare fino alla corsa in ospedale. Ho pensato ad un infarto perché mi sento costretta e oppressa sul petto, schiena, gola … poi sono molto stressata , fumavo e adesso ho smesso. Poi ho letto appunto su internet che ragazzi giovani come me con i miei stessi sintomi sono stati male d’infarto dopo essere stati al pronto soccorso e dopo aver fatto tutti i miei stessi esami che sono risultati ok perché il dolore continuava .. quindi mi sto un po’ preoccupando

    3. Anonimo

      Direi di no, però so che è successo . In alcuni ospedali sono andati pazienti della mia età con i miei stessi sintomi , hanno fatto elettrocardiogramma , esami del sangue .. Poi sono stati dimessi è una volta dimessi hanno avuto un infarto … Siccome sono stata anch’io al pronto soccorso e siccome tutt’ora ho questi dolori , la mia domanda è a questo punto , quanto sono attendibili i miei esiti ? Basta un elettrocardiogramma piuttosto che esami del sangue per capire se c’è qualcosa che non va ?! Come si può eventualmente prevenire ?!

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non mi baserei su quello che ha letto su internet, non ha molto senso; se fosse stato un infarto avrebbe avuto gli indici cardiaci mossi, e alterazioni al tracciato, cosa che non ha. Dettò ciò, la prevenzione sta nel corretto stile di vita, dieta, movimento fisico, cessazione del fumo, le varie raccomandazioni che conosciamo tutti.

  4. Paolapal

    Buonasera….Mio padre dieci giorni fa ha avuto un intervento di angioplastica con l’introduzione di uno stent in titanio nella coronaria principale .Adesso lamenta ancora gli stessi dolori al petto che aveva prima dell’ intervento. È normale? ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccoli fastidi residui possono essere normali, ma è senza dubbio consigliabile segnalarli tempestivamente al medico.

  5. Anonimo

    Buonasera, ho 29 anni. presento un dolore al torace molto forte. Per questo motivo due sere fa, mi sono recata al prontosoccorso, mi hanno fatto elettrocardiogramma e esami del sangue tra cui quelli legati al cuore. TROPONINA I 0,01, MIOGLOBINA 10/106 ESITO 25.9, CREATINCHINASI 26/140 ESITO 105.Sono stata poi dimessa. Ora ho la pressione bassa 82 massima, 50 minima , battiti 62… I dolori persistono e leggo su internet casi in cui ragazzi della mia età sono andati al pronto soccorso e dopo essere stati dimessi hanno avuto un infarto sebbene i valori fossero ok. Cosa devo pensare a riguardo? e soprattutto se i dolori persistono devo ritornare al pronto soccorso?

  6. Cristina

    Buonasera
    Ho dei dolori fortissimi al petto nella gabbia toracica dalla parte sinistra , ho dei dolori anche al braccio al collo e dietro alla spalla sinistra.
    Ho chiamato il dottore di base e mi ha consigliato di prendere un oki ma non mi ha fatto niente.
    Dopo circa un ora ho preso la tachipirina 1000 ma anche così niente ho un dolore fortissimo.
    Mi ha consigliato di prendere 10 gocce di lexotan ma il dolore non passa è sempre più pungente opprimente e doloroso ( ma sopportabile )
    Non riesco a sdraiarmi perché mi manca completamente il respiro e il dolore aumenta di 10 volte.
    Cosa devo fare ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se è così invalidante l’unica è farsi visitare, guardia medica o PS, essendo variabile con la posizione non credo sia nulla di grave comunque.

  7. Luca

    Buonasera,ho 42 anni. Da circa 25 giorni ho un dolore alla parte sinistra del petto che si irradia anche al braccio. Sono stato dal medico curante che mi ha misurato la pressione e controllato il battito risultati perfetti,ho fatto una lastra al torace e non c’è nulla,ho fatto un elettrocardiogramma in farmacia e risulta tutto regolare. Posso escludere problemi cardiaci?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se persiste il disturbo magari una visita cardiologica la farei, bisognerebbe valutare anche le caratteristiche del dolore, ma penso abbia già escluso l’ipotesi cardiaca il suo medico con la visita eseguita.

  8. Giulia

    Buongiorno,sono un paio di giorni che presentavo un dolore al fianco destro,fitte che variavano di intensità,mi bloccavano il respiro e a differenza di quello che mangiavo e facevo aumentavano.
    Sono andata al pronto soccorso dove mi hanno fatto un’ ecografia e mi hanno ricoverato,all’ospedale dopo svariate visite e controlli mi hanno detto che non presentavo nessun problema..pero come mi hanno dimesso e sono tornata a casa ho ripreso a mangiare (sono stata 2 giorni a digiuno in ospedale) le fitte sono tornate non più nel fianco destro ma in quello sinistro che arrivano fino alla spalla,dolori che mi impediscono di fare alcuni movimenti,mi bloccano il respiro,ho la paura di tossire perché mi fa malissimo,mi hanno dato un medicinale Ciproxin ma non mi fa nessun effetto..

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Qual è la diagnosi ipotizzata? Il Ciproxin è un antibiotico, probabilmente hanno pensato a domani un’infezione, non le hanno detto nulla in merito?

  9. Luana

    Buona sera…da stanotte il mio compagno ad dolori forti al petto lato sinistro e dietro….a preso un OKY gli è un po passato….ma adesso è ritornato….puo essere dolori intercostali ???ho altro???grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo in questi casi sarebbe come tirare a indovinare, raccomando invece di rivolgersi al medico per una visita.

  10. Karmelina

    Salve dottori ho appena fatto una radiografia al torace perché avevo dai diversi giorni sempre dolore al petto andando dal mio dottore mi ha prescritto una radiografia al torace con esito regolare il profilo degli emidraframmi con seni costo frenici liberi . Ombra cardiaca nei limiti della norma .

  11. Anonimo

    Buongiorno dottore, gli volevo domandare se il dolore dalla parte sinistra (cuore), potrebbe essere dolore intercostale. Dato ke nel 2009 ho fatto un elettrocardiogramma e il dottore mi ha prescritto una pillola di nome (cardiocircolatorio), ma sinceramente nn ho mai presa x paura , forse xké nn volevo accettare di prenderla. Un’altra volta sono andata a finire all’ospedale x un dolore persistente al cuore e che mi prendeva anke il braccio, anke all’ospedale mi hanno detto se ero mestruata gli ho detto di sì , mi hanno detto che la donna mestruata nn può venire l’infarto., la dottoressa curante mi ha detto che è dolore intercostale grz in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se la diagnosi della dottoressa curante è recente direi che non abbiamo motivo di dubitarne.

  12. Dion

    Salve grazie per le vostre risposte che ci date, o un dolore al petto destro quasi fiso si aumenta se faccio lavori pesanti ,o correre però passa anche dal lato sinistro sono molto stressato o mal di testa è sono stanco il medico curante sensa un prova mi a dato un farmaco rivotril lo sto usando da 6 giorni i dolori al petto sono di meno ma sono stanco e con mal di testa, sono stato a pronto soccorso parametri sono bpm 115 aritmica Max130/90 min pregò che esami devo fare meglio cosa o grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico ha probabilmente ritenuto che sia legato a un po’ di stress e la diagnosi è assolutamente condivisibile.

    2. Anonimo

      Grazie devo fare qualche esame per stare più tranquillo che è dovuta tutto da stress

    3. Dion

      Grazie dottore per il tuo tempo a rispondere, per stare più tranquillo io che esami dovrei fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, potrebbe essere un semplice fastidio muscolare, ma va verificato.

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