Dolore al petto: infarto od altro?

Ultimo Aggiornamento: 1044 giorni

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Introduzione

Il dolore toracico è un fastidio od un dolore che colpisce la parte anteriore alta dell’organismo, tra il collo e l’addome inferiore.

Molti di coloro che soffrono di male al torace temono un infarto, tuttavia il dolore toracico può avere molte cause diverse: alcune di esse non sono pericolose, mentre altre sono molto gravi o addirittura letali.

La causa del dolore può essere fatta risalire a tutti gli organi della zona toracica: il cuore, i polmoni, l’esofago, i muscoli, le costole, i tendini o i nervi. Il dolore può irradiarsi nel torace dal collo, dall’addome e dalla schiena.

Cause

Tra i problemi cardiaci in grado di provocare il dolore toracico ricordiamo:

  • L’angina o l’infarto sono disturbi causati dall’afflusso insufficiente di sangue e di ossigeno al cuore. Il sintomo più frequente è il dolore toracico che può presentarsi come una sorta di stretta oppure come una pressione forte, di tipo compressivo o schiacciante. Il dolore può irradiarsi verso il braccio, la spalla, la mascella o la schiena.
  • La dissecazione aortica è una lacerazione della parete dell’aorta, la grande arteria che trasporta il sangue dal cuore al resto dell’organismo: questo disturbo provoca un dolore improvviso e molto intenso nella zona del torace e nella parte alta della schiena.
  • La pericardite è un’infiammazione (rigonfiamento) della membrana che circonda il cuore: causa un forte dolore al centro del torace.

Tra i problemi polmonari in grado di provocare il dolore toracico ricordiamo:

  • l’embolia polmonare (embolo nei polmoni),
  • lo pneumotorace (collasso del polmone),
  • la pleurite (infiammazione della membrana che circonda il polmone) può provocare un dolore toracico acuto, che in molti casi si aggrava quando si fa un respiro profondo o si tossisce,
  • la polmonite causa un forte dolore toracico che in molti casi si aggrava quando si fa un respiro profondo o si tossisce.

Tra le altre cause del dolore toracico ricordiamo:

  • gli attacchi di panico, che spesso si manifestano con un’improvvisa accelerazione del respiro,
  • la costocondrite (cioè l’infiammazione del punto di congiunzione tra le costole e lo sterno),
  • il fuoco di Sant’Antonio, che provoca un dolore acuto e bruciante nella fascia che va dal torace alla schiena e può causare un’eruzione cutanea,
  • gli strappi o l’infiammazione dei muscoli e dei tendini intercostali.

Il dolore toracico può anche essere provocato da alcuni problemi dell’apparato digerente:

  • gli spasmi o restringimento dell’esofago (il tubicino che fa passare gli alimenti dalla bocca allo stomaco),
  • i calcoli biliari causano un dolore che si aggrava dopo i pasti (nella maggior parte dei casi dopo un pasto ricco di grassi),
  • bruciore di stomaco o reflusso gastroesofageo (GERD),
  • ulcera gastrica o gastrite (il bruciore si presenta a stomaco vuoto e tende a migliorare a stomaco pieno).

Nei bambini, la maggior parte degli episodi di dolore al torace non è causata da problemi cardiaci.

Sintomi: infarto o stomaco?

Il bruciore di stomaco e il dolore al torace sono due disturbi completamente diversi che spesso, però, vengono confusi.

Avete appena fatto un pasto abbondante e iniziate ad avvertire un fastidioso bruciore di stomaco. Siete proprio sicuri che si tratti di un semplice bruciore di stomaco e non di uno dei primi sintomi di un infarto?

Imparare le differenze tra il bruciore di stomaco e i disturbi più gravi può essere questione di vita o di morte, cerchiamo quindi di capire come distinguerli.

Che cos’è il bruciore di stomaco?

Il bruciore di stomaco non è una malattia, ma un sintomo. Tra le caratteristiche del bruciore di stomaco ricordiamo:

  • Si presenta dopo i pasti oppure quando si sta sdraiati o chinati.
  • Può durare da poco tempo ad alcune ore.
  • La sensazione di bruciore di stomaco può iniziare nella parte alta dell’addome e irradiarsi verso il collo.
  • Gli acidi gastrici che refluiscono nell’esofago possono lasciarvi un gusto acido in bocca, soprattutto se siete sdraiati.

In condizioni normali gli acidi gastrici non refluiscono nello stomaco, grazie al cardias o sfintere esofageo inferiore. Quest’anello muscolare è una specie di valvola, che si apre solo quando si deglutisce. In alcuni casi, tuttavia, la valvola si rilassa o si indebolisce, e così gli acidi gastrici iniziano a refluire nell’esofago.

La valvola si può aprire leggermente perché il paziente è troppo pesante, perché si consumano pasti troppo abbondanti o ci si sdraia dopo poco tempo dal pasto. Alcuni alimenti, nonché l’eccesso di alcool o di caffeina, possono far rilassare la valvola o aumentare la produzione di acidi gastrici.

Se il bruciore di stomaco è frequente e continuo probabilmente è un sintomo di un disturbo più grave, detto reflusso acido o reflusso gastroesofageo (GERD), che causa il rigurgito cronico degli acidi dallo stomaco nella parte inferiore dell’esofago. Se il GERD diventa cronico, può causare l’esofago di Barrett, un disturbo in cui il colore e la composizione delle cellule della parte inferiore dell’esofago cambiano a causa dell’esposizione ripetuta agli acidi gastrici. L’esofago di Barrett è un fattore di rischio per il tumore all’esofago.

Il bruciore di stomaco può anche essere provocato dall’infiammazione della mucosa gastrica (gastrite), dall’ulcera peptica o da un’ernia iatale, disturbi in cui parte dello stomaco preme sul diaframma e fuoriesce nel torace.

Il dolore al torace può essere causato da altri disturbi dell’apparato digerente?

Il bruciore di stomaco non è l’unico sintomo che può causare il dolore al torace: anche gli spasmi muscolari dell’esofago possono avere lo stesso effetto. Anche il dolore provocato dai calcoli alla cistifellea può irradiarsi verso il torace. Probabilmente avvertirete nausea e un dolore intenso nella parte alta dell’addome, nel mezzo o sulla destra, soprattutto dopo un pranzo abbondante e ricco di grassi. Il dolore, poi, può irradiarsi verso le spalle, il collo o le braccia.

Come si fa a distinguere un infarto?

Può essere difficile o addirittura impossibile capire quali sono le cause del dolore al torace. I sintomi dell’infarto variano considerevolmente da paziente a paziente, e rendono molto difficile o impossibile capire se il disturbo è causato da un infarto o da qualche altro disturbo.

Chi ha avuto un infarto in passato può non rendersi conto che è in corso un altro infarto, perché i sintomi potrebbero essere completamente diversi. In generale, tuttavia, occorre fare attenzione a questi segnale d’allarme che potrebbero preludere a un infarto:

  • Improvvisa sensazione di pressione, di stretta, di compressione o di schiacciamento al centro del torace, che dura per diversi minuti.
  • Lieve dolore o fastidio nella parte superiore dell’addome o del torace: la maggior parte dei sintomi dell’infarto si manifesta con gradualità.
  • Dolore o fastidio che si irradiano verso la schiena, il collo, la mascella, lo stomaco, le spalle o le braccia, soprattutto nel braccio sinistro.
  • Fiato corto e difficoltà respiratorie, con o senza fastidio al torace
  • Fastidio al torace, accompagnato da sudorazione, capogiri, vertigini o nausea
  • Pressione o sensazione di stretta al torace durante l’attività fisica o quando si è sotto stress emotivo

Il sintomo più frequente dell’infarto, sia per gli uomini sia per le donne, è il dolore o il fastidio al torace. Le donne hanno più probabilità di avvertire alcuni degli altri sintomi, come il dolore alla mascella, il mal di schiena, le difficoltà respiratorie, la nausea o il vomito.

Quando chiamare il medico

Gli episodi occasionali di bruciore di stomaco sono molto frequenti. Se invece soffrite spesso di bruciore di stomaco o dovete ricorrere agli antiacidi quasi tutti i giorni, vi consigliamo di andare dal medico. Il bruciore di stomaco, infatti, potrebbe essere sintomo del reflusso gastroesofageo o di un altro disturbo.

Se il bruciore di stomaco sembra peggiore del solito oppure diverso dal solito, e soprattutto se si verifica durante l’attività fisica o è accompagnato da problemi respiratori, sudorazione, capogiro, nausea o dolore che si irradia verso la spalla e il braccio, andate IMMEDIATAMENTE al pronto soccorso.

Questi sintomi, infatti, potrebbero indicare un infarto.

Recatevi anche immediatamente al pronto soccorso se avvertite un dolore al torace diverso dal solito e in passato avete avuto un infarto, soffrite di problemi cardiaci o siete diabetici, siete in sovrappeso o avete il colesterolo alto. Cercate di chiamare l’ambulanza il prima possibile perché la diagnosi immediata e una terapia tempestiva potrebbero salvarvi la vita.

Chiamate quindi il 118 od andate al Pronto Soccorso se:

  • all’improvviso avvertite una stretta al petto, un dolore schiacciante o una sensazione di forte pressione al torace.
  • Il dolore si irradia (si diffonde) verso la mascella, il braccio sinistro o tra le scapole.
  • Avete la nausea o le vertigini, iniziate a sudare, avete il cuore che batte forte o avete problemi a respirare.
  • Già sapete di soffrire di angina e il dolore toracico si intensifica, anche dopo attività fisiche leggere, oppure dura più a lungo del solito.
  • I sintomi dell’angina si verificano quando siete a riposo.
  • Avvertite un dolore acuto e improvviso al torace, accompagnato da difficoltà respiratorie, soprattutto dopo un lungo viaggio, dopo un periodo di inattività forzata (ad esempio dopo un intervento chirurgico), in particolar modo se una gamba è gonfia o più gonfia dell’altra. In questo caso potrebbe trattarsi di un embolo.

Il rischio di infarto aumenta se:

Chiamate il medico se:

  • avete la febbre o se, quando tossite, producete catarro di colore giallastro o verdastro,
  • Avvertite un dolore al torace molto intenso che non scompare,
  • Avete problemi di deglutizione,
  • Il dolore toracico dura più di 3-5 giorni.

Diagnosi

Se pensate di essere in una situazione di emergenza, andate immediatamente al pronto soccorso: è necessario andare al pronto soccorso se il problema al cuore è molto grave, o se la causa del problema è sconosciuta.

Il medico vi visiterà e controllerà i parametri vitali (temperatura, battito cardiaco, frequenza respiratoria, pressione). La visita si concentrerà sul torace, sui polmoni e sul cuore. Il medico vi rivolgerà domande di questo genere:

  • Ha male tra le scapole? Ha male sotto lo sterno? Il dolore si sposta? È da un solo lato?
  • Come descriverebbe il dolore (Dolore grave, strappo, dolore acuto, pugnalata, bruciore, compressione, stretta, pressione, dolore schiacciante, dolore persistente, dolore sordo, dolore forte)?
  • Il dolore si è presentato all’improvviso? Compare tutti i giorni alla stessa ora?
  • Il dolore peggiora con il passare del tempo? Quanto dura?
  • Il dolore si irradia verso la spalla, il braccio, il collo, la mascella o la schiena?
  • Il dolore peggiora quando fa un respiro profondo, tossisce, mangia o si china?
  • Il dolore peggiora dopo l’esercizio fisico? Tende a migliorare dopo il riposo? Sparisce completamente o si attenua soltanto?
  • Il dolore migliora dopo aver assunto la nitroglicerina? Migliora dopo aver bevuto del latte, assunto gli antiacidi o aver ruttato?
  • Soffre anche di altri sintomi?

Gli esami da effettuare dipendono dalla causa presunta del dolore. In molti casi, per prima cosa, saranno eseguiti uno o più degli esami seguenti:

  • esame della troponina, per escludere l’infarto,
  • elettrocardiogramma,
  • ecocardiografia,
  • TAC toracica,
  • radiografia toracica.

Cura e terapia

In caso di dolore toracico, indipendentemente dalla causa, è consigliabile rivolgersi al medico prima di ricorrere a qualsiasi rimedio pratico.

Se avete uno strappo muscolare causato da un trauma, dal sovraccarico o dalla tosse, il torace è dolorante al tatto se premete con un dito sulla zona di origine del dolore. La cura degli strappi muscolari è molto semplice, e prevede il riposo, l’assunzione di paracetamolo o ibuprofene, la borsa dell’acqua calda o del ghiaccio.

Se sapete di avere l’asma o l’angina, seguite le istruzioni del vostro medico e assumete i farmaci con regolarità, per evitare che i disturbi si riacutizzino.

Fonte Principale: NIH (traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. mamma

    Salve dott sono una madre di 35 anni EE da un due giorni avverto un fastidio al seno sinistro interno (parte morbida )SN andata dal mio medico e mi ha detto di stare tranquilla pero vorrei un suo parere quando dormo non sento niente pero ho notato che quando mi abbasso mi fa male io SN un tipo che avendo casi in famiglia di cardiopatici il cui un fratello e morto ho paura che questi fastidisiano dovuto ha questo ho pure un seno abbondante portò la 7misura può essere pure quello ho altro tipo ansia grazie per la sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho motivi per dubitare delle parole del medico, può stare tranquillissima.

  2. Adriano

    Salve Dr. Cimurro le volevo chiedere se un colesterolo a 213 a 24 anni può essere un problema e se potrebbe essere collegato ad un problema cardiaco visto che ho letto che se ci sono problemi al cuore lo si vede anche dal colesterolo alto … ho appena ritirato le analisi del sangue ed è tutto nella norma tranne che per il colesterolo … domani vado dal mio dottore di base e nell’ attesa mi piacerebbe sapere cosa ne pensa lei … Grazie per la sua disponibilità le auguro una buona serata

  3. Emanuela

    Salve dottore, all’incirca da ieri sera accuso dei dolori intercostali nel momento in cui curvo la schiena verso l’interno o comunque quando faccio vari sforzi (ho una bimba che pesa 12 kg)..sono in cura con Xanax 0,50mg poiché soffro di attacchi di panico..è come se il mio cervello mi facesse simulare un infarto, non so se riesco a rendere l’idea. Ma riconosco che questi dolori solo di tipo articolare o muscolare..in ogni caso soffrendo d’ansia il pensiero va dritto dritto li..
    Putroppo il mio medico curante al momento non è di turno e mi sono assunta la responsabilità di prendere una bustina di Voltadvance. Lei cosa mi consiglia? Posso stare tranquilla? Il dolore non è fisso e dipende dalla posizione che assumo. La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione. Cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con tutti i limiti di una valutazione a distanza, non mi sembra nulla di preoccupante.

  4. Giuseppe

    Salve Dr. Cimurro, da una quindicina di giorni ho un mal di schiena generale soprattutto la mattina appena sveglio, soffro di ansia, somatizzazioni per la precisione. Ultimamente quando respiro profondamente avverto un dolore al petto dentro, a volte anche vicino le costole e dietro su i dorsali. Può essere collegato con la somatizzazione ansiosa? Ho 22 anni e fumo 7/8 sigarette al giorno..

    1. Giuseppe

      Faccio palestra, non pensavo p potesse influire su dolori respiratori.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se i muscoli del torace fossero molto infiammati anche solo respirando li sentirebbe dolenti.

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