Dolore al petto: infarto od altro?

Ultimo Aggiornamento: 68 giorni

Introduzione

Il dolore toracico è un fastidio od un dolore che colpisce la parte anteriore alta dell’organismo, tra il collo e l’addome inferiore.

Molti di coloro che soffrono di male al torace temono un infarto, tuttavia il dolore toracico può avere molte cause diverse: alcune di esse non sono pericolose, mentre altre possono essere gravi o addirittura letali.

La causa del dolore può essere legata a uno qualsiasi degli organi della zona toracica:

  • cuore,
  • polmoni,
  • esofago,
  • muscoli,
  • costole,
  • tendini,
  • nervi.

Il dolore può irradiarsi nel torace dal collo, dall’addome e dalla schiena.

Si tratta di un sintomo comune, che non deve essere mai essere sottovalutato per non rischiare ritardi nel caso di patologie importanti; in particolare si consiglia di chiamare immediatamente il 118 nel caso in cui il dolore:

  • si presenti come una forte pressione o sensazione di costrizione,
  • duri più di 15 minuti,
  • si irradi verso braccia, schiena o mascella,
  • sia accompagnato da mancanza di fiato, nausea, sudorazione o tosse con sangue.

Particolare cautela va posta nei soggetti affetti da malattie coronariche o che presentano fattori di rischio cardiovascolari come il fumo, obesità, pressione alta, diabete o colesterolo alto.

Cause cardiache

L’infarto è sicuramente la causa più temuta tra quelle in grado di spiegare un dolore al petto; i sintomi in questo caso possono essere in parte variabili da un soggetto all’altro, alcuni addirittura non manifestano alcun sintomo, alcuni solo un po’ di fastidio al braccio, mentre altri possono sviluppare:

  • dolore o disagio in altre zone del parte superiore del corpo, tra cuibraccia, spalla sinistra, schiena, collo, mandibola, stomaco,
  • difficoltà di respirazione o fiato corto,
  • sudorazione (eventualmente “sudore freddo”),
  • senso di pienezza, indigestione, o sensazione di soffocamento (descritto a volte come “bruciore di stomaco”),
  • nausea o vomito,
  • stordimento, vertigini, debolezza estrema o ansia,
  • battiti cardiaci accelerati o irregolari.

Un disturbo simile è l’angina, che è il nome di un sintomo e non di una malattia, che fa riferimento a un dolore toracico causato da un’insufficiente afflusso di sangue e ossigeno al cuore; si presenta in genere come un senso di pressione o costrizione, un dolore acuto caratterizzato da senso di pesantezza, formicolio o indolenzimento al torace, che talvolta si può irradiare verso spalle, braccia, gomiti, polsi, schiena, collo, gola e mandibola. È in genere legata a un disturbo alle coronarie, le arterie che portano il sangue ossigenato che serve al cuore per espletare le sue funzioni, che per qualche ragione si restringono diminuendo l’afflusso. La differenza principale rispetto all’infarto è che il dolore al petto causato dall’angina tende ad essere innescato da attività fisica o da uno stress emotivo e migliora con il riposo entro pochi minuti.

I sintomi di un attacco cardiaco, al contrario, tendono a durare più di 15 minuti, si verificano anche a riposo e possono includere sudorazione fredda e vomito.

Se c’è già stata una diagnosi in passato di angina l’assunzione dello specifico farmaco è in genere sufficiente ad alleviare i sintomi, eventualmente una seconda dose può essere presa dopo cinque minuti se la prima dose non sia risultata efficace. In caso di persistenza dei sintomi si raccomanda di chiamare il 118.

Tra gli altri disturbi cardiaci legati a un dolore al petto ricordiamo:

  • La dissecazione aortica è una lacerazione della parete dell’aorta, la grande arteria che trasporta il sangue dal cuore al resto dell’organismo: questo disturbo provoca un dolore improvviso e molto intenso nella zona del torace e nella parte alta della schiena. Si tratta di una malattia vascolare particolarmente grave, caratterizzata da un’elevata mortalità in assenza di trattamento chirurgico immediato.
  • La pericardite è un’infiammazione (rigonfiamento) della membrana che circonda il cuore: causa un forte dolore al centro del torace.

Come si fa a distinguere un infarto?

Può essere difficile o addirittura impossibile capire quali siano le cause del dolore al torace in base alla sola visita.

I sintomi dell’infarto variano considerevolmente da paziente a paziente, e rendono molto difficile o impossibile capire se il disturbo è causato da un infarto o da qualche altro disturbo.

Chi ha avuto un infarto in passato può non rendersi conto che è in corso un altro infarto, perché i sintomi potrebbero essere completamente diversi.

Non tutti gli attacchi di cuore iniziano con un improvviso e schiacciante dolore al petto come si vede nei film, molti pazienti addirittura non manifestano alcuna forma di dolore (capita spesso in soggetti anziani, di sesso femminile o diabetici).

  • Gli attacchi cardiaci possono iniziare lentamente, causando solo un lieve fastidio o disagio. In altri casi il dolore è più intenso e improvviso. I sintomi possono anche andare e venire per diverse ore.
  • Le donne manifestano più spesso respiro corto, nausea e vomito, stanchezza (a volte dura per giorni) e dolore a schiena, spalle e mascella.

I sintomi premonitori a cui prestare attenzione sono:

  • Dolore o fastidio al petto. La maggior parte degli infarti causa fastidio nel centro o sul lato sinistroo. Il disagio di solito dura più di pochi minuti, oppure va e viene. Si può avvertire e descrivere come pressione, spremitura, pesantezza o vero e proprio dolore. In alcuni casi sembra il classico bruciore di stomaco o senso di indigestione. La sensazione può essere lieve o grave.
  • Il dolore inizia nella parte superiore del corpo. Si può accusare dolore o fastidio in una o entrambe le braccia, schiena, spalle, collo, mandibola o nella parte superiore dello stomaco (sopra l’ombelico).
  • Fiato corto. In alcuni casi questo è l’unico sintomo, che può verificarsi prima o insieme al dolore/fastidio al petto. Si può verificare sia in condizione di riposo che di attività fisica.

Negli uomini il più comune sintomo attacco cardiaco è il dolore o fastidio toracico, mentre nelle donne è più frequente la manifestazione di alcuni o tutti i sintomi visti in precedenza.

Altri segni e sintomi comuni sono:

  • sudori freddi,
  • sensazione di inspiegabile stanchezza, a volte per giorni (soprattutto nelle donne),
  • nausea (sensazione di malessere allo stomaco) e vomito,
  • vertigine improvvisa,

Più segni/sintomi sono presenti, più è probabile un attacco di cuore.

Cause digestive

Sono numerose le patologie legate all’apparato digerente in grado di causare dolore al petto, che spesso viene scambiato per un infarto; ricordiamo ad esempio:

  • gli spasmi o restringimento dell’esofago (il tubicino che fa passare gli alimenti dalla bocca allo stomaco),
  • i calcoli biliari causano un dolore che si aggrava dopo i pasti (nella maggior parte dei casi dopo un pasto ricco di grassi),
  • bruciore di stomaco o reflusso gastroesofageo (GERD),
  • ulcera gastrica o gastrite (il bruciore si presenta a stomaco vuoto e tende a migliorare a stomaco pieno).

Concentriamoci in particolare sul reflusso e sul bruciore di stomaco, due disturbi tanto comuni quanto molto spesso scambiati per infarto, tanto che in alcuni casi anche i medici sono costretti a fare ricorso a esami del sangue per escludere con certezza un interessamento cardiaco.

Imparare le differenze tra il bruciore di stomaco e i disturbi più gravi può essere questione di vita o di morte, cerchiamo quindi di capire come distinguerli.

Che cos’è il bruciore di stomaco?

Il bruciore di stomaco non è una malattia, ma un sintomo. Tra le caratteristiche del bruciore di stomaco ricordiamo:

  • si presenta soprattutto dopo i pasti oppure quando si sta sdraiati o chinati,
  • la durata è molto variabile,
  • la sensazione di bruciore di stomaco può iniziare nella parte alta dell’addome e irradiarsi verso il collo in caso di reflusso gastroesofageo,
  • gli acidi gastrici che refluiscono nell’esofago possono lasciarvi un gusto acido in bocca, soprattutto se siete sdraiati.

L’esofago è il tubo che collega lo stomaco alla bocca e, normalmente, il passaggio del cibo avviene solo verso il basso; quando la valvola che impedisce la risalita del cibo verso l’alto non funziona correttamente, il contenuto dello stomaco (cibo e acidi gastrici) può risalire verso la bocca e irritare il tubo digerente, causando la comparsa di dolore al petto.

Cause polmonari

Tra i problemi polmonari in grado di provocare il dolore toracico ricordiamo:

  • L’embolia polmonare è il blocco di un’arteria polmonare, il vaso sanguigno che trasporta il sangue dal cuore ai polmoni; l’ostruzione è in genere causata da un coagulo di sangue trasportato da altre parti del corpo e si tratta di una condizione potenzialmente fatale; oltre al dolore (che peggiora con la respirazione), possono comparire
    • mancanza di fiato, improvvisa o che compare gradualmente,
    • tosse, spesso secca, talvolta con presenza di sangue,
    • sensazione di svenimento e/o di vertigini.
  • Lo pneumotorace, ossia un improvviso collasso del polmone causato dalla fuoriuscita dell’aria nello spazio pleurico, è caratterizzato da un dolore improvviso e in grado di durare diverse ore.
  • La pleurite (infiammazione della membrana che circonda il polmone) può provocare un dolore toracico acuto, che in molti casi si aggrava quando si fa un respiro profondo o si tossisce,
  • La polmonite causa un forte dolore toracico che in molti casi si aggrava quando si fa un respiro profondo o si tossisce; è spesso accompagnato da:
    • tosse, spesso produttiva con catarro giallo-verde e/o con sangue,
    • febbre,
    • brividi,
    • mancanza di fiato.

Cause muscolari

Alcune forme di dolore toracico sono legato a infiammazioni muscoloscheletriche, ricordiamo per esempio:

  • la costocondrite, ossia l’infiammazione della cartilagine tra le costole e lo sterno,
  • dolori muscolari più o meno gravi, causati da eventi traumatici (stiramenti, traumi, …) o da patologie sottostanti (ad esempio la fibromialgia),
  • costola rotta/incrinata, in seguito a traumi, cadute, …
  • dolori intercostali.

Altre cause

Ricordiamo infine altre possibili cause:

  • attacchi di panico, che spesso si manifestano con un’improvvisa accelerazione del respiro,
  • fuoco di Sant’Antonio, che provoca un dolore acuto e bruciante nella fascia che va dal torace alla schiena e può causare un’eruzione cutanea.

Quando chiamare il medico

Recatevi anche immediatamente al pronto soccorso se avvertite un dolore al torace diverso dal solito e in passato avete avuto un infarto, soffrite di problemi cardiaci o siete diabetici, siete in sovrappeso o avete il colesterolo alto. Cercate di chiamare l’ambulanza il prima possibile perché la diagnosi immediata e una terapia tempestiva potrebbero salvarvi la vita.

Chiamate quindi il 118 od andate al Pronto Soccorso se:

  • all’improvviso avvertite una stretta al petto, un dolore schiacciante o una sensazione di forte pressione al torace.
  • Il dolore si irradia (si diffonde) verso la mascella, il braccio sinistro o tra le scapole.
  • Avete la nausea o le vertigini, iniziate a sudare, avete il cuore che batte forte o avete problemi a respirare.
  • Già sapete di soffrire di angina e il dolore toracico si intensifica, anche dopo attività fisiche leggere, oppure dura più a lungo del solito.
  • I sintomi dell’angina si verificano quando siete a riposo.
  • Avvertite un dolore acuto e improvviso al torace, accompagnato da difficoltà respiratorie, soprattutto dopo un lungo viaggio, dopo un periodo di inattività forzata (ad esempio dopo un intervento chirurgico), in particolar modo se una gamba è gonfia o più gonfia dell’altra. In questo caso potrebbe trattarsi di un embolo.

Se soffrite di bruciore di stomaco e questo

  • sembra peggiore o diverso dal solito,
  • si verifica durante l’attività fisica
  • o è accompagnato da problemi respiratori, sudorazione, capogiro, nausea o dolore che si irradia verso la spalla e il braccio,

andate IMMEDIATAMENTE al pronto soccorso. Questi sintomi potrebbero indicare un infarto.

Diagnosi

Se pensate di essere in una situazione di emergenza, andate immediatamente al pronto soccorso.

Il medico vi visiterà e controllerà i parametri vitali (temperatura, battito cardiaco, frequenza respiratoria, pressione). La visita si concentrerà sul torace, sui polmoni e sul cuore. Il medico vi rivolgerà domande di questo genere:

  • Ha male tra le scapole? Ha male sotto lo sterno? Il dolore si sposta? È da un solo lato?
  • Come descriverebbe il dolore (Dolore grave, strappo, dolore acuto, pugnalata, bruciore, compressione, stretta, pressione, dolore schiacciante, dolore persistente, dolore sordo, dolore forte)?
  • Il dolore si è presentato all’improvviso? Compare tutti i giorni alla stessa ora?
  • Il dolore peggiora con il passare del tempo? Quanto dura?
  • Il dolore si irradia verso la spalla, il braccio, il collo, la mascella o la schiena?
  • Il dolore peggiora quando fa un respiro profondo, tossisce, mangia o si china?
  • Il dolore peggiora dopo l’esercizio fisico? Tende a migliorare dopo il riposo? Sparisce completamente o si attenua soltanto?
  • Il dolore migliora dopo aver assunto la nitroglicerina? Migliora dopo aver bevuto del latte, assunto gli antiacidi o aver ruttato?
  • Soffre anche di altri sintomi?

Gli esami da effettuare dipendono dalla causa presunta del dolore. In molti casi, per prima cosa, saranno eseguiti uno o più degli esami seguenti:

  • esame della troponina, per escludere l’infarto,
  • elettrocardiogramma,
  • ecocardiografia,
  • TAC toracica,
  • radiografia toracica.

Cura e terapia

In caso di dolore toracico, indipendentemente dalla causa, è consigliabile rivolgersi al medico prima di ricorrere a qualsiasi rimedio pratico.

Se avete uno strappo muscolare causato da un trauma, dal sovraccarico o dalla tosse, il torace è dolorante al tatto se premete con un dito sulla zona di origine del dolore. La cura degli strappi muscolari è molto semplice, e prevede il riposo, l’assunzione di paracetamolo o ibuprofene, la borsa dell’acqua calda o del ghiaccio.

Se sapete di avere l’asma o l’angina, seguite le istruzioni del vostro medico e assumete i farmaci con regolarità, per evitare che i disturbi si riacutizzino.

Fonti Principali:

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  1. Anonimo

    Buongiorno,
    volevo questa informazione. Da alcuni mesi sono sotto forte stress per problemi di salute con mia madre ultraottantenne, che è anche una di quelle persone estremamente difficili da gestire (non sto a spiegare i dettagli, basti pensare che – nonostante due infarti e uno scompenso cardiaco – non vuole andare in casa di riposo e sopporta a malapena una colf qualche ora al giorno, per cui ogni sera mi addormento con il pensiero che potrebbe suonarmi il telefono in piena notte per un’emergenza, come capitato l’anno scorso).
    Così mi arriva spesso un senso di dolore sordo proprio sul cuore che perdura a volte per ore. Passa se, ad esempio, vado a fare una passeggiata in montagna o faccio esercizio fisico e contemporaneamente riesco a distrarmi.
    I medici mi hanno confermato trattarsi di classico sintomo da stress (anche se ho 55 anni, quindi età da primo possibile infarto, ho – senza bisogno di farmaci – la pressione a 75-115 e il colesterolo 150, per cui per i medici non sono a classico rischio cardiovascolare).
    Mi sembra però che i disturbi psicosomatici, se si prolungano nel tempo, possano anche danneggiare l’organo “bersaglio”, in altre parole potrei avere un deterioramento cardiaco e quindi avere un attacco. E’ così o questo può avvenire solo dopo anni e anni di sollecitazione?
    Grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non ci sono certezze a riguardo, lo stress può sicuramente scatenare un problema cardiaco, tipo l’infarto, ma su un substrato predisponente, cosa che mi pare di capire che lei non ha, perché non ha rischio cardiovascolare.

    2. Anonimo

      Grazie per la rapida risposta; pertanto – se ho inteso bene – attualmente si ritiene che lo stress possa essere per il cuore come una scossa di terremoto; se la casa è “sana”, cioè ben costruita con regole antisismiche, traballa ma non crolla anche se la scossa è intensa e prolungata, se invece è “malata” perché malcostruita o danneggiata successivamente per altri motivi, rischia di andare a pezzi; per cui posso tenere monitorata la situazione e magari fare qualche esame mirato per precauzione, come un cardiogramma sotto sforzo, ma non ritenere che possa piombarmi addosso un infarto o simili, se è solo stress ansioso e continuo ad avere gli altri parametri corretti con il comportamento salutista che ho sempre tenuto (salvo costituire una “fortunata” eccezione 🙂

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra un paragone calzante; aggiungo solo che nel suo caso, oltre ai controlli eventualmente prescritti, è come per chiunque altro importante un corretto stile di vita.

  2. Anonimo

    Buona sera le chiedo consiglio per mio figlio 16anni che si lamenta di dolore al petto centrale quandofa determinati movimenti: allargare le braccia o curarsi in avanti con le spalle.. il dolore è iniziato ieri dopo partita di calcio. La saluto e la ringrazio cordialmente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è un problema muscolare, ma raccomando di verificare con il medico (magari può sentirlo per telefono) o con la guardia medica.

    2. Anonimo

      La ringrazio per la risposta.Ora mio figlio mi dice che il dolore gli è passato. Controllero nei prossimi giorni. Grazie ancora e mi scusi per disturbo.

  3. Anonimo

    Buonasera, ho 29 anni. presento un dolore al torace molto forte. Per questo motivo due sere fa, mi sono recata al prontosoccorso, mi hanno fatto elettrocardiogramma e esami del sangue tra cui quelli legati al cuore. TROPONINA I 0,01, MIOGLOBINA 10/106 ESITO 25.9, CREATINCHINASI 26/140 ESITO 105.Sono stata poi dimessa. Ora ho la pressione bassa 82 massima, 50 minima , battiti 62… I dolori persistono e leggo su internet casi in cui ragazzi della mia età sono andati al pronto soccorso e dopo essere stati dimessi hanno avuto un infarto sebbene i valori fossero ok

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Alla sua età non penserei proprio ad un infarto, che comunque si sarebbe rivelato dopo due giorni, avrebbe altri sintomi; potrebbero essere dolori intercostali, o da reflusso gastroesofageo o ernia jatale, soffre di questo tipo di problema? se i dolori persistono verificherei col medico di base.

    2. Anonimo

      Innanzitutto ringrazio per la risposta, diciamo che il mio medico ha preso in considerazione il reflusso o l’ernia però per il momento esclude di farmi fare una gastroscopia, nel frattempo mi ha consigliato omeprazen 20 mg però niente da fare, 40 mg niente da fare fino alla corsa in ospedale. Ho pensato ad un infarto perché mi sento costretta e oppressa sul petto, schiena, gola … poi sono molto stressata , fumavo e adesso ho smesso. Poi ho letto appunto su internet che ragazzi giovani come me con i miei stessi sintomi sono stati male d’infarto dopo essere stati al pronto soccorso e dopo aver fatto tutti i miei stessi esami che sono risultati ok perché il dolore continuava .. quindi mi sto un po’ preoccupando

    3. Anonimo

      Direi di no, però so che è successo . In alcuni ospedali sono andati pazienti della mia età con i miei stessi sintomi , hanno fatto elettrocardiogramma , esami del sangue .. Poi sono stati dimessi è una volta dimessi hanno avuto un infarto … Siccome sono stata anch’io al pronto soccorso e siccome tutt’ora ho questi dolori , la mia domanda è a questo punto , quanto sono attendibili i miei esiti ? Basta un elettrocardiogramma piuttosto che esami del sangue per capire se c’è qualcosa che non va ?! Come si può eventualmente prevenire ?!

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non mi baserei su quello che ha letto su internet, non ha molto senso; se fosse stato un infarto avrebbe avuto gli indici cardiaci mossi, e alterazioni al tracciato, cosa che non ha. Dettò ciò, la prevenzione sta nel corretto stile di vita, dieta, movimento fisico, cessazione del fumo, le varie raccomandazioni che conosciamo tutti.

  4. Anonimo

    Buonasera….Mio padre dieci giorni fa ha avuto un intervento di angioplastica con l’introduzione di uno stent in titanio nella coronaria principale .Adesso lamenta ancora gli stessi dolori al petto che aveva prima dell’ intervento. È normale? ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccoli fastidi residui possono essere normali, ma è senza dubbio consigliabile segnalarli tempestivamente al medico.

  5. Anonimo

    Buonasera, ho 29 anni. presento un dolore al torace molto forte. Per questo motivo due sere fa, mi sono recata al prontosoccorso, mi hanno fatto elettrocardiogramma e esami del sangue tra cui quelli legati al cuore. TROPONINA I 0,01, MIOGLOBINA 10/106 ESITO 25.9, CREATINCHINASI 26/140 ESITO 105.Sono stata poi dimessa. Ora ho la pressione bassa 82 massima, 50 minima , battiti 62… I dolori persistono e leggo su internet casi in cui ragazzi della mia età sono andati al pronto soccorso e dopo essere stati dimessi hanno avuto un infarto sebbene i valori fossero ok. Cosa devo pensare a riguardo? e soprattutto se i dolori persistono devo ritornare al pronto soccorso?

  6. Anonimo

    Buonasera
    Ho dei dolori fortissimi al petto nella gabbia toracica dalla parte sinistra , ho dei dolori anche al braccio al collo e dietro alla spalla sinistra.
    Ho chiamato il dottore di base e mi ha consigliato di prendere un oki ma non mi ha fatto niente.
    Dopo circa un ora ho preso la tachipirina 1000 ma anche così niente ho un dolore fortissimo.
    Mi ha consigliato di prendere 10 gocce di lexotan ma il dolore non passa è sempre più pungente opprimente e doloroso ( ma sopportabile )
    Non riesco a sdraiarmi perché mi manca completamente il respiro e il dolore aumenta di 10 volte.
    Cosa devo fare ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se è così invalidante l’unica è farsi visitare, guardia medica o PS, essendo variabile con la posizione non credo sia nulla di grave comunque.

  7. Anonimo

    Buonasera,ho 42 anni. Da circa 25 giorni ho un dolore alla parte sinistra del petto che si irradia anche al braccio. Sono stato dal medico curante che mi ha misurato la pressione e controllato il battito risultati perfetti,ho fatto una lastra al torace e non c’è nulla,ho fatto un elettrocardiogramma in farmacia e risulta tutto regolare. Posso escludere problemi cardiaci?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se persiste il disturbo magari una visita cardiologica la farei, bisognerebbe valutare anche le caratteristiche del dolore, ma penso abbia già escluso l’ipotesi cardiaca il suo medico con la visita eseguita.

  8. Anonimo

    Buongiorno,sono un paio di giorni che presentavo un dolore al fianco destro,fitte che variavano di intensità,mi bloccavano il respiro e a differenza di quello che mangiavo e facevo aumentavano.
    Sono andata al pronto soccorso dove mi hanno fatto un’ ecografia e mi hanno ricoverato,all’ospedale dopo svariate visite e controlli mi hanno detto che non presentavo nessun problema..pero come mi hanno dimesso e sono tornata a casa ho ripreso a mangiare (sono stata 2 giorni a digiuno in ospedale) le fitte sono tornate non più nel fianco destro ma in quello sinistro che arrivano fino alla spalla,dolori che mi impediscono di fare alcuni movimenti,mi bloccano il respiro,ho la paura di tossire perché mi fa malissimo,mi hanno dato un medicinale Ciproxin ma non mi fa nessun effetto..

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Qual è la diagnosi ipotizzata? Il Ciproxin è un antibiotico, probabilmente hanno pensato a domani un’infezione, non le hanno detto nulla in merito?

  9. Anonimo

    Buona sera…da stanotte il mio compagno ad dolori forti al petto lato sinistro e dietro….a preso un OKY gli è un po passato….ma adesso è ritornato….puo essere dolori intercostali ???ho altro???grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo in questi casi sarebbe come tirare a indovinare, raccomando invece di rivolgersi al medico per una visita.

  10. Anonimo

    Salve dottori ho appena fatto una radiografia al torace perché avevo dai diversi giorni sempre dolore al petto andando dal mio dottore mi ha prescritto una radiografia al torace con esito regolare il profilo degli emidraframmi con seni costo frenici liberi . Ombra cardiaca nei limiti della norma .

  11. Anonimo

    Buongiorno dottore, gli volevo domandare se il dolore dalla parte sinistra (cuore), potrebbe essere dolore intercostale. Dato ke nel 2009 ho fatto un elettrocardiogramma e il dottore mi ha prescritto una pillola di nome (cardiocircolatorio), ma sinceramente nn ho mai presa x paura , forse xké nn volevo accettare di prenderla. Un’altra volta sono andata a finire all’ospedale x un dolore persistente al cuore e che mi prendeva anke il braccio, anke all’ospedale mi hanno detto se ero mestruata gli ho detto di sì , mi hanno detto che la donna mestruata nn può venire l’infarto., la dottoressa curante mi ha detto che è dolore intercostale grz in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se la diagnosi della dottoressa curante è recente direi che non abbiamo motivo di dubitarne.

  12. Anonimo

    Salve grazie per le vostre risposte che ci date, o un dolore al petto destro quasi fiso si aumenta se faccio lavori pesanti ,o correre però passa anche dal lato sinistro sono molto stressato o mal di testa è sono stanco il medico curante sensa un prova mi a dato un farmaco rivotril lo sto usando da 6 giorni i dolori al petto sono di meno ma sono stanco e con mal di testa, sono stato a pronto soccorso parametri sono bpm 115 aritmica Max130/90 min pregò che esami devo fare meglio cosa o grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico ha probabilmente ritenuto che sia legato a un po’ di stress e la diagnosi è assolutamente condivisibile.

    2. Anonimo

      Grazie devo fare qualche esame per stare più tranquillo che è dovuta tutto da stress

    3. Anonimo

      Grazie dottore per il tuo tempo a rispondere, per stare più tranquillo io che esami dovrei fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, potrebbe essere un semplice fastidio muscolare, ma va verificato.

  13. Anonimo

    Buonasera dottori..
    Sono una ragazza di vent’anni.
    Fumatrice da 6 anni
    Da circa due giorni ho dei dolori dietro la schiena, all’altezza dei polmoni e mi corrisponde davanti, sotto il seno.
    Questo dolore lo sento quando mi sdraio di lato e ogni tanto quando respiro.
    Avvolte è forte e avvolte di meno.
    Se devo espellere aria e mi sforzo mi fa male davanti sotto il seno e dietro

    Cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere solo un fastidio muscolare, ma raccomando di verificare con il medico.

  14. Anonimo

    Buonasera..ho 26 anni è da una settimana ho questo dolore al petto(parte destra) che aumento ogni volta che faccio dei respiri profondi..dalla visita cardiaca e dagli esami del sangue non è uscito niente tutto nella norma..cosa può essere? Grazie in anticipo

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Possibili dolori intercostali, relativi alla muscolatura toracica…ha fatto sforzi recenti? anche piccoli strappi muscolari possono esserne la causa, non è sintomo di origine cardiaca comunque.

  15. Anonimo

    Ho 16 anni anni, sono già cardiopatico.
    Dopo una partita di scalcio svolta circa 6 ore fa, presento un dolore alla parte sinistra del petto quando svolgo alcuni movimenti.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, ha scritto di essere cardiopatico, che tipo di malattia le è stata diagnosticata al cuore?

    2. Anonimo

      Una prolassi della valvola mitralica.
      Aggiungo anche quasi tutti nella mia famiglia sono cardiopatici.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Il prolasso della mitrale non è sempre un quadro serio ed è molto comune, non penso che nel suo caso sia importante visto che comunque gli è concesso fare attività sportiva. Se ha fatto tutte le analisi mirate e suppongo non le abbiano vietato di fare sport starei tranquillo, eventuali sintomi importanti comunque vanno sempre riferiti al cardiologo. Nel suo caso i dolori che avverte non sono relativi al cuore, trattandosi di dolori muscolari/articolari visto che variano coi movimenti.

  16. Anonimo

    Buonasera ho 42 anni è da circa 35 giorni che ho in fastidio al lato sinistro praticamente sotto l’ascella che si protrae anche al braccio sinistro a volte anche alla schiena sempre lato sinistro ho fatto la visita dal medico curante che mi ha controllato la pressione e i battiti risultati tutti nella norma poi ho fatto una lastra al torace non è risultato nulla e per finire un elettrocardiogramma risultato perfetto. Sono tornato dal medico curante che controllato i risultati ha detto che non c’è nulla di cui preoccuparsi ma è solo un dolore muscolare intercostale. Sto prendendo oki da circa due settimane ma il dolore anche se non forte continua. Ora le mie domande sono si può escludere problemi cardiaci? Ed è normale che il dolore intercostale o muscolare Turi per tutto questo tempo?

    1. Anonimo

      Dimenticavo di dire che due anni fa ho fatto tutti gli accertamenti tipo prova da sforzo Holter 24 analisi del sangue è tutto ciò riguardante ha problemi cardiaci perché ho avuto delle extrasistole però mi è stato detto che il mio cuore è in perfetta salute

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Escluderei dunque problematiche cardiologiche, possono essere dolori intercostali o di derivazione comunque nervosa, data l’irradiazione al braccio farei un controllo per escludere patologie della colonna (protrusioni discali/ernie).

  17. Anonimo

    Buonasera dottori.
    È da qualche giorno che accuso, ogni tanto in momenti totalmente casuali della giornata, un dolore altezza cuore. Il dolore nella maggior parte della giornata non c’è, non ê un dolore fisso e quando si presenta segue il battito. Mi viene spesso quando faccio movimenti che “comprimerebbero” quella zona. Mi sento davvero male dal punto di vista delle “energie” ed il battito attualmente è regolarissimo, la pressione buona. Il punto è che ogni tanto in giornata fa 2-3 giorni mi capita di accusare dolore li. Il dolore è tipo “attrito”, sento come se il cuore stesse toccando qualcosa da qui il dolore. Recentemente per altri motivi ho dovuto assumere deltacortene che mi ha portato un ritmo irregolare, ed ogni battito era fortissimo, ma finita la cura finiti i sintomi. Mi è rimasta questa situazione. Io ovviamente attendo una visita che farò non prima di 10 giorni purtroppo. Posso avere un vostro parere? Ho 21 anni, e sono davvero davvero ansioso ed in più a breve inizia il periodo degli esami. Grazie mille a tutti per la risposta esaustiva che sicuramente mi darete.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un semplice dolore muscolare, magari peggiorato dall’ansia, ma è solo attraverso la visita medica che sarà possibile una diagnosi esatta così da dirimere tutti i dubbi.

  18. Anonimo

    Ho un forte dolore al petto da due settimane! Mi peggiora dopo i pasti e soprattutto la notte. Soffro d’ansia, ma ho tanta paura che sia un infarto…
    Dimenticavo ho 23 anni… cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene da pensare che possa essere un problema di stomaco (reflusso?), magari peggiorato dall’ansia, ma raccomando di verificare con il medico.

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