Dolore addominale: cause, esami, diagnosi e terapia

Ultimo Aggiornamento: 1199 giorni

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Introduzione

In condizioni normali non siamo consapevoli delle azioni degli organi interni né dei movimenti provocati dalle attività come mangiare, il transito degli alimenti dell’intestino o la defecazione; i nervi controllano costantemente le attività dell’organismo e, quando i messaggi sono trasmessi al cervello e diventano sensazioni coscienti e spiacevoli, possiamo avvertire dolore e disagio.

Cause

Il dolore può avere origine in una qualsiasi delle strutture dell’addome o della parete addominale e le sensazioni di male che provengono dal torace, dalla schiena o dalla zona pelvica possono essere percepite come provenienti dall’addome: ad esempio i pazienti infartuati o che soffrono di polmonite a volte lamentano dolore nella parte alta dell’addome anziché dolori toracici. Le cause del dolore possono essere molte, ne elenchiamo alcune delle più frequenti:

  • Cause non addominali
  • Dolori addominali o della cassa toracica
    • Fuoco di Sant’Antonio (infezione da Herpes zoster)
    • Costocondrite (infiammazione delle cartilagini delle costole)
    • Lesioni (traumi gravi, strappi muscolari)
    • Irritazione dei nervi (neuropatia)
    • Ernia (protrusione di strutture all’interno della parete addominale)
    • Cicatrici
  • Disturbi infiammatori dell’addome superiore
  • Disturbi funzionali dell’addome:
    • Dispepsia (disagio e dolore dopo mangiato non imputabile all’ulcera)
    • Disfunzione dello sfintere di Oddi (problema a carico della valvola del dotto biliare)
    • Dolore addominale funzionale (dolore con cause inspiegabili)
    • Sindrome del colon irritabile (dolore connesso ai movimenti intestinali)
    • Celiachia
    • Intolleranza al lattosio
  • Tumori della parte alta dell’addome:
    • Epatoma (tumore del fegato)
    • Colangiocarcinoma (tumore del dotto biliare o della cistifellea)
    • Tumore al pancreas
    • Tumore allo stomaco
    • Linfoma (tumore delle cellule del sistema immunitario)
  • Problemi vascolari:
    • Insufficienza vascolare mesenterica (blocco delle arterie o delle vene mesenteriche)
    • Aneurisma dell’aorta addominale (rigonfiamento dell’arteria principale dell’addome)
  • Disturbi infiammatori della parte centrale e inferiore dell’addome:
    • Enterite (infezione dell’intestino tenue, morbo di Crohn)
    • Colite (infezione o infiammazione del colon)
    • Diverticolite (infiammazione dei diverticoli, cioè delle minuscole sacche che si formano nel colon)
    • Appendicite
    • Ostruzioni intestinali
    • Aderenze (cicatrici che si formano dopo un intervento chirurgico o un’infiammazione)
    • Tumore
    • Infiammazione
    • Tumore al colon
  • Problemi dell’apparato urinario
  • Disturbi ginecologici

Quando chiamare il medico

Certamente il mal di pancia e i dolori addominali non possono mai essere considerati “normali”, però nella maggior parte dei casi non è necessario preoccuparsi troppo. Se c’è un dolore lieve o cronico che non presenta segnali di allarme bisognerebbe informare il proprio medico, senza alcuna fretta.

In caso di dolore grave o segnali di allarme specifici occorre informare il medico che vi visiterà in ambulatorio o vi indirizzerà al pronto soccorso, a seconda del tipo di disturbo che riferite; tra i segnali d’allarme che dovrebbero indurvi a chiedere l’intervento del medico ricordiamo:

  • febbre,
  • diarrea,
  • costipazione continua,
  • sangue nelle feci,
  • nausea o vomito persistente,
  • emottisi (vomito contenente sangue),
  • dolore molto intenso alla pancia,
  • ittero (colorazione giallastra della pelle),
  • eccessivo gonfiore addominale.

Diagnosi

La storia medica del paziente è lo strumento più utile per diagnosticare la causa del dolore addominale. Le caratteristiche del dolore (dolore acuto, sordo, crampiforme; bruciore, torsione, dolore lacerante o penetrante) ed il momento in cui compare il dolore, rapportato all’orario dei pasti o della defecazione, sono indizi fondamentali.

Tra gli altri indizi diagnostici ricordiamo:

  • la ricorrenza del dolore,
  • la durata,
  • l’irradiazione (diffusione) in altre zone dell’organismo,
  • l’associazione con altri sintomi, ad esempio l’ittero (colorazione giallastra della pelle), la nausea, il vomito, il sangue nelle feci, la diarrea o la costipazione.

Anche i risultati della visita medica sono importanti. Tra gli indizi fondamentali ricordiamo:

  • le zone di irradiazione del dolore,
  • la presenza o l’assenza di rumori,
  • distensione addominale,
  • masse palpabili,
  • gonfiori,
  • sangue nelle feci.

A seconda della storia medica del paziente e dei risultati della visita, il medico potrà avere un’idea chiara della causa del dolore ed in alcuni casi potrà arrivare alla diagnosi e prescrivervi una terapia.

In altre circostanze, invece, saranno necessari gli esami diagnostici per confermare o escludere una determinata diagnosi, a questo scopo vi potranno essere prescritti molti esami diversi e tra quelli usati con maggior frequenza ricordiamo:

  • l’esame del sangue,
  • l’esame delle urine e delle feci,
  • le radiografie addominali,
  • l’endoscopia.

Gli esami del sangue utili in caso di dolori addominali comprendono:

  • emocromo (analisi e conteggio dei globuli bianchi che combattono gli agenti infettivi, dei globuli rossi che trasportano l’ossigeno e tendono a diminuire in caso di anemia e delle piastrine che aiutano il sangue a coagularsi),
  • esami ematochimici (esami della funzionalità del fegato e dei reni, analisi dei minerali presenti nel sangue, analisi degli enzimi, in caso di lesioni del fegato o del pancreas),
  • esami sierologici (misura degli anticorpi per diverse infezioni).

Gli esami delle urine comprendono:

  • misurazione delle caratteristiche fisiche e delle sostanze chimiche presenti nelle urine, effettuata tramite ispezione al microscopio di una goccia di urina,
  • urinocoltura (ricerca di infezioni batteriche).

Gli esami delle feci, infine, vanno alla ricerca di:

  • tracce di sangue e pus (sintomo di infezioni, infiammazioni o tumori),
  • tracce di grassi (sintomo di problemi digestivi e di assorbimento dei grassi),
  • eventuali germi patogeni.

Per visualizzare l’interno dell’organismo sono usati diversi tipi di radiografie e di tecniche di visualizzazione. Tra di esse ricordiamo:

  • gli esami che usano il solfato di bario, una sostanza visibile nelle radiografie. Il solfato di bario viene ingerito (radiografia dell’intestino tenue) o iniettato nell’intestino tenue (clisma opaco) o nel colon (clisma al bario).
  • La TAC (tomografia assiale computerizzata) è una tecnica molto sofisticata che elabora immagini radiografiche in sezione dell’organismo con l’aiuto di un computer.
  • La risonanza magnetica è una tecnica simile alla TAC in cui sono usate le onde radio e uno speciale magnete per realizzare le immagini degli organi interni.
  • La sonografia usa onde sonore ad alta frequenza per visualizzare le strutture all’interno dell’organismo.
  • La risonanza nucleare usa gli isotopi radioattivi per identificare i diversi organi ed esaminarne il funzionamento.

L’endoscopia prevede l’uso di speciali strumenti per visualizzare dall’interno gli organi dell’apparato digerente; la gastroscopia per esempio usa un tubicino flessibile con una telecamera e un sistema di illuminazione all’estremità per esaminare l’esofago, lo stomaco e il duodeno (la parte dell’intestino che si trova subito dopo lo stomaco). All’interno del tubicino possono essere fatti scorrere strumenti chirurgici per rimuovere eventuali polipi o per ottenere campioni da destinare alla biopsia al microscopio. Per raggiungere l’intestino tenue si può usare un tubicino più lungo; dispositivi simili possono essere introdotti anche nel retto per visualizzare il colon (colonscopia).

Sono state inoltre progettati speciali strumenti endoscopici che permettono di visualizzare i dotti biliari e il dotto pancreatico e di ottenere immagini dall’interno dell’organismo: questi esami sono detti, rispettivamente, colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) ed ecografia endoscopica (EUS).

Un altro esame utile è l’endoscopia capsulare, in cui il paziente inghiotte una capsula contenente una minuscola telecamera, una stazione trasmittente e un’antenna: la capsula trasmette le immagini a una speciale cintura indossata sull’addome. Con quest’esame è possibile ottenere immagini dell’intero apparato digerente.

Le tecnologie che stanno alla base di questi esami sono veramente all’avanguardia, però, nella maggior parte dei pazienti, la causa del mal di pancia può essere diagnosticata solo mediante l’anamnesi, la visita medica e alcuni semplici esami di routine. I pazienti, di norma, non devono sottoporsi a tutti gli esami elencati in precedenza.

Cura e terapia

Una volta giunto alla diagnosi, il medico può proporre una terapia adeguata al disturbo.

In alcuni casi i farmaci prescelti sono quelli che diminuiscono l’infiammazione o influiscono sul funzionamento di un organo, alleviando il dolore; ad esempio è possibile curare le ulcere assumendo farmaci che riducono le secrezioni acide dello stomaco. Man mano che l’ulcera guarisce, diminuisce anche il dolore.

In alcuni casi può rivelarsi necessario l’intervento chirurgico per correggere un problema più grave, ad esempio il dolore provocato dalla colecistite (infiammazione della cistifellea) di norma viene curato asportando la cistifellea (colecistectomia).

In alcuni casi il dolore deve essere curato usando gli analgesici, cioè i farmaci che alleviano il dolore. Gli analgesici da banco, come l’aspirina e l’ibuprofene, non dovrebbero essere usati quando la natura del mal di pancia non è stata accertata, perché potrebbero causare altri problemi, ad esempio l’ulcera.

In alcuni casi sono prescritti i narcotici, che però possono provocare costipazione e altri sintomi addominali.

Un altro approccio consiste nell’uso dei farmaci che modificano la percezione del dolore, per cambiare il modo in cui il midollo spinale e il cervello processano i segnali del dolore. I farmaci usati più di frequente per questo scopo sono gli antidepressivi, ad esempio l’amitriptilina o il tradozone, che possono essere assunti in dosi minime per minimizzare gli effetti collaterali e l’effetto antidepressivo.

In alcuni casi gli specialisti usano il blocco delle stimolazioni nervose per identificare i meccanismi che scatenano il dolore e per risolvere i problemi.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Diciamo che ho esagerato….avevo fame e m sono mangiata latte macchiato con due brioches….:(….nel pomeriggio sono stata meglio,ma con la stanchezza é tornato il mal di stomaco,la nausea e zero voglia di mangiare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente ha effettivamente esagerato su una situazione già un po’ a rischio.

  2. Anonimo

    Ora continuano i dolori di stomaco ma stasera ho mangiato pasta con l’olio…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Che sia colon irritabile (molto probabile) o di origine virale, se non passasse senta il medico.

  3. Anonimo

    Ancora nn ho fatto in tempo ad andare dal medico. Oggi sto meglio….ho mangiato e bevuto….xo ho sempre un dolore fisso al fianco sinistro (dove uno di solito c appoggia la mano).se respiro fa male. Oggi sono anche andata in bagno abbastanza regolare….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Cerchi di mangiare leggero nell’attesa di sentire il medico.

  4. giulia

    Salve é Da 5 giorni che ho le fitte nella zona bassa della pancia dove ci sono le ovaie ke vesciche sotto fitte forti e quando nn ho le fitte mi rimane il dolore abbastanza forte mi fa male a far tutto e le fitte le ho molto frequenti che cosa posso fare??? Cosa può essere sono preoccupata

    1. giulia

      Medica nel senso dal mio dottore oppure in ospedale, ma cosa può essere??

  5. Sara

    Salve, ho 25 anni e da ieri ho dolore alla pancia e stomaco e senso di nausea. Però non ho vomito né diarrea o stitichezza. Febbre a 37. di cosa si può trattare? Il mio medico è assente….la tachipirina può alleviare il dolore? Ho preso buscopan questa mattina ma non ho miglioramento. Grazie molte.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso suggerire farmaci; sembra in ogni caso una forma virale, ma se persistesse la febbre domani senta il medico.

  6. Roswell

    Salve, ho spesso dolori forti-coliche alla pancia appena finisco di mangiare specialmente dopo pranzo.
    Premetto che non vado in bagno regolarmente ma minimo dopo 3/4 gg e penso di essere intollerante ai latticini poiché ogni volta che bevo o mangio latticini ho senso di pienezza. Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere colon irritabile; il medico cosa ne pensa?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, e dieta relativa, ma prima le serve una diagnosi esatta da parte del medico.

  7. Adriano

    Salve, sono un ragazzo di 17 anni e da circa due anni ogni giorno ho mal di pancia… ho fatto tutte le analisi perfino quelle per le allergie e intolleranze… ed è uscito che sono intollerante al latte e allergico a pesce uova e cioccolato….il dottore mi ha dato una cura con rifacol da prendere due la mattina e due la sera….sono stato bene solo per due settimane ma poi stavo sempre a punto da capo…Ho anche fatto diverse cure per il colon irritabile…ma non ho concluso niente….non c’è la faccio più è veramente brutto convivere con un mal di pancia….che mi consigliate?

  8. kiki

    Da un paio di giorni sento fitte nella parte inferiore della zona addominale,non e’ un dolore persistente,o meglio sento dolre quando sono distesa,quando premo sulla zona e quando sono seduta.

    1. kiki

      E’ piu’ che altro al centro,su nessuna delle due parti..ma dall’ombelico in giu’ rimanendo sulla fascia centrale sento il dolore.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un po’ di aria nell’intestino, ma per una diagnosi certa è necessaria la visita medica.

  9. daniela

    Buonasera sono 2 gg ke ho un po di nausea e stasera dopo mangiato ho avuto dolori tipo colike addominali accpmpagnate da nausea.ora va meglio cosa può essere ….grazie

  10. Clodette

    Salve,
    ho spesso dei dolori crampiformi diffusi nell’intestino (non stomaco), gonfiore addominale e sensazione di pressione. Sono stata dal medico e ho fatto eco addome in seguito a crampi perdurati per tutta la notte, in particolare fitte costanti sul lato sinistro dell’intestino che si propagavano nella parte posteriore, ma e non è venuto fuori niente di che. A volte mi capita anche lontano dai pasti ingerendo solamente acqua o per esempio due grissini…Potrebbe essere intolleranza al glutine o semplicemente digestione lenta, stress? Il medico mi ha consigliato solamente antispastico se ho forti crampi e se continuano con frequenza tali episodi, approfondire con analisi alimentari.
    Lei cosa ne pensa?

    1. Clodette

      Due anni fa ho avuto il primo episodio di crampi all’intestino particolarmente persistenti nel lato sx, ma come le dicevo, non è uscito fuori nulla di preoccupante. In generale ho spesso dolori all’intestino che perdurano anche 6-7 ore e digestioni lente e complicate, a volte indipendentemente da ciò che mangio. Sì, questo periodo è più stressante. Quali consigli pratici mi può dare oltre all’antispastico se ho dolore persistente?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra una forma di colon irritabile, quindi l’attenzione alla dieta è fondamentale.

  11. Michele

    Buongiorno Dottore
    Dall’altro ieri ho sensi di gonfiore e dolori allo stomaco, in particolare sulla zona destra in corrispondenza dell’intestino crasso, che tra l’altro al tatto suddetta zona al tatto mi duole. Premetto che nn ho mai sofferto di dolori addomimali mi sto un po preoccupando. Cosa puo’ essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Magari una leggera gastroenterite od un colpo d’aria.

  12. luigi

    Sofri , di mal di stomaco e non mi passa neanche con Anti spasmo a volte ciò di area e molto dolore nella zona alta dello stomaco

  13. silvia

    Caro dottore.. ho 22 anni ieri avevo dei dolorini/fastidi alla parte destra della pancia che poi avevo come la sensazione che scendessero fino giù al pube di lato..ieri SN andata dal dottore x fa armi visitare e mi ha anche escluso l appendicite xke quando mi ha fatto la manovra non ho sentito dolore.. mi ha detto che posso essere stressata poiché torno da una vacanza.. secondo lei cosa può essere?? grazie mille

  14. silvia

    Ah io pensavo fosse solo a sinistra il colon irritato.. spero mi passi subito.. grazie mille dottore!!

  15. Maddalena

    Salve soffro spesso di un grande dolore alla schiena tra le scapole accompagnato da un bruciore all’addome(la parte alta)!!solitamente passa dopo che ho mangiato abbondantemente!! Soffro di stitichezza(vado ogni 2 -3 giorni) ma nn ho gonfiore!!!cosa potrebbe essere???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da verificare con il medico che non ci sia un problema alla colecisti (spesso il dolore riflesso alla schiena è causato da calcoli).

  16. Anonimo

    Dottore sono già due notti che mi sveglio da forti dolori alla pancia , coliche e diarrea i dolori forti sono accompagnati da rumori intestinali devo preuccuparmi?grazie per la risposta .

  17. veronica

    Salve dottore.. sono dei giorni che ho come dei fastidi alla parte destra dell addome non fissi.. SN andata dal dottore mi ha toccata e ha detto che non ho l appendicite xke altrimenti scattavo dal dolore.. può essere che l appendicite viene piano piano?? Secondo lei cosa può essere?? Il dottore mi ha detto anche ansia e stress..grazie mille!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente il colon un po’ irritato e/o gas nell’intestino.

  18. kris

    Salve dottore spesso mi capita che al mattino quando vado in bagno a urinare non fuoriesce velocemente come dovrebbe .
    ho un grande stimolo ma ci metto tanto tempo a finire con poca pressione non avendo quella bella sensazione di urinare ,e stamattina xo ripetendosi lepisodio si è aggiunto un forte mal di pancia con crampi e fitte sul lato sx dx e basso ventre facendomi mancare quasi il respiro dal dolore e non mi era mai capitato prima. Sono moto preoccupato cosa devo fare ho 35 anni

  19. denise

    buongiorno!
    sono circa 3 gg che avverto un fastidio nella parte sxbassa della pancia… come se avessi aria…
    xo mi scarico regolare… oggi sehiaccio la pancia e avverto dolore in profondita… ripeto e come se mi sentissi gonfia e con bisogno di far uscire aria….
    tra l altro con lo stato ansioso sembra pure che mi passi la fame…
    nn so se c entra qualcosa, ma giovedi scorso mi son presa uno strappo alla parte bassa sx della schiena e mi son presa bue brufen… il dolore era passato… da li mi era cominciato un pochino il fastidio della parte bassa della pancia sx… sdraiata nn mi fa male nulla….
    non capisco…. posso fare qualcosa??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembrano solo un po’ di gas intestinali; provi a sospendere la fibra (frutta, verdura, cereali integrali) per qualche giorno e veda come va.

      Utili i fermenti, attenzione all’ansia che peggiora la situazione.

    2. DENISE

      grazie dottore… i suoi consigli mi alleviano sempre i dolori anche solo a leggerli..
      e comunque li seguirò….

  20. Madddy

    Buonasera dottore, ieri pomeriggio dopo aver pranzato la pancia ha iniziato a gonfiarsi. Ma però due gg prima di questo fatto avevo un continuo brontolio nella pancia. Sono stitica nonostante sia una mangiatrice di verdura, mentre a liquidi arrivo al litro e mezzo tutti gg. Venerdì ho l’appuntamento per un ecografia All’addome. Ma perché mi sento pungere la parte sx dalla costola alla giuntura della gamba e lo stesso disturbo anche a dx ma meno forte? Ultimamente poi quando devo andare in bagno ho la forma delle feci tipo allungate ma sottili…..che significa???? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse un po’ di colon irritabile, ma mi tenga al corrente.

    2. Maddy

      Dott. mi sono scordata di dirLe che le fitte sono anche intorno all’ombelico. Poi volevo dirLe che l’ecografia che farò venerdì è un controllo di quelle precedentemente fatte (esito calcolo alla colecisti di cm 1,5, angioma al fegato di cm 1,8, adenoma al pancreas di 4mm, ciste alla milza di cm 6 e formazione all’arteria renale sx di cm 5 per cm 1,5), le sembra un quadro un po’ compromesso??? Davanti ad un esito così lei confermerebbe ancora colon irritabile o direbbe altro? Grazie.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      A questo punto il calcolo nella colecisti diventa un’opzione più probabile.

    4. Maddy

      Ma può dare i disturbi che ho? Cosa mi consiglia di fare, con un calcolo di queste dimensioni e con i disturbi che esso mi reca? C’è una dieta da seguire o una cura da fare?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspettiamo di sentire cosa ne pensa il medico, ma se la causa fosse quella in genere l’unica opzione è l’intervento.

    6. Maddy

      Dott mi scusi se la disturbo ancora, a distanza di qualche giorno (da quando le ho scritto) ho ancora i disturbi del borborigmi e non riesco ad andare in bagno, ho preso un pastiglia alle erbe lunedì sera e ieri 3 bustine di movicol, ma nulla da fare. Solo poca evacuazione e liquida. Mi devo preoccupare ed andare prima al P.S. o posso aspettare tranquillamente venerdì (giorno dell’ecografia all’addome)?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il PS mi sembra eccessivo, contatterei telefonicamente il medico.

    8. Maddy

      salve dottore, domani dovrei fare l’ecografia all’addome (come Le avevo precedentemente accennato), conoscenti e colleghi di lavoro mi hanno detto (su consiglio del loro medico di prendere 2 pastiglie di carbone dopo colazione 2 dopo pranzo e 2 dopo cena, per poter liberare gas nell’apparato gastrointestinale. visto che anche oggi ho un po di stimoli di dissenteria e i soliti borborigmi all’addome posso assumerle anche io o nel mio caso non vanno bene? Grazie per la sua risposta.

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può assumerle, ma al di là dei conoscenti dovrebbe essere indicato sul foglio di prenotazione.

    10. Maddy

      Sul foglio nulla solo bere e trattenere un litro di acqua due ore prima dell’esame. Visto i borborigmi che non cessano e pure la dissenteria dopo i pasti principali….è possibile fare anche un clistere per liberare ulteriormente l’intestino o sarebbe pericoloso?

    11. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se c’è diarrea assolutamente non faccia un clistere, meglio fermenti e dieta leggera priva di fibra (che aiuterà ulteriormente per l’ecografia).

  21. pasquale

    Sto da quasi 7 mesi che soffro di dolori e distrurbi al addome inferiore faccio fatica ad andare in bagno ho fatto di tutto colonscopia vari esami del sangue e urinarie senza pero risultati problematici fortunatamente mi sono rivolto da un urologo perche ci sono anche se so diminuiti fastidi nel urinare e alla prostatav pero continuo ad avere problemi ad andare in bagno e dolori e fastidi dolori sotto la pancia la schiena dormo poco la notte devo andare dal gastroenterologo fra una decina di giorni nel fratempo puoi darmi qualche consiglio di come gestire questi fastidi e dolori e come fare a stare un po meglio ti ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non posso consigliare farmaci, ma una dieta leggera può aiutare.

  22. pasquale

    Non vi ho chiesto farmaci anche perche non servono prendo delle bustine di fibraa le colonactivia e delle compresse che mi ha dato l’urologo vi chiedo un consiglio nella alimentazione perche non faccio altro che mangiarmi pasta col pomodorino fresco carne di vitello petto di pollo con insalata zucchine scarole pesce

  23. nica

    Buonasera dottore, da più di un anno avverto palpando la parte destra alta dell addome una massa tipo salsicciotto che mi da fastidio e in po di male ..fino ad oggi l ho sottovalutata perché credevo si trattasse di ernia visto che mi dava più fastidio quando facevo qualche sforzo . Ho fatto un eco del tessuto sottocutaneo addominale e mi hanno assicurato che non si tratta di ernia . . Domani devo fare un eco dell addome ma ho paura anche perché il fastidio è aumentato ed in ppiù mi prende anche dietro la schiena . Premetto che soffro di intestino irritabile . Grazie per la risposta che mi darà.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non me la sento di fare ipotesi, ma se mi tiene al corrente mi fa piacere.

  24. Anonimo

    Salve dottore sono da ieri con crampi addominali forti con leggera nausea e debolezza a momenti aria in pancia e gonfiore …… Due hanni fa o fatto l ecografia addome completo sempre riferito a questo problema ma non è risultato niente di anomalo …….. Pensavo potesse essere anche un fattore ansia nervoso grazie mille il dolore e fastidioso grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è assolutamente plausibile che possa essere ansia (forse per una condizione di colon irritabile).

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