Dolore addominale: cause, esami, diagnosi e terapia

Ultimo Aggiornamento: 1329 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

In condizioni normali non siamo consapevoli delle azioni degli organi interni né dei movimenti provocati dalle attività come mangiare, il transito degli alimenti dell’intestino o la defecazione; i nervi controllano costantemente le attività dell’organismo e, quando i messaggi sono trasmessi al cervello e diventano sensazioni coscienti e spiacevoli, possiamo avvertire dolore e disagio.

Cause

Il dolore può avere origine in una qualsiasi delle strutture dell’addome o della parete addominale e le sensazioni di male che provengono dal torace, dalla schiena o dalla zona pelvica possono essere percepite come provenienti dall’addome: ad esempio i pazienti infartuati o che soffrono di polmonite a volte lamentano dolore nella parte alta dell’addome anziché dolori toracici. Le cause del dolore possono essere molte, ne elenchiamo alcune delle più frequenti:

  • Cause non addominali
  • Dolori addominali o della cassa toracica
    • Fuoco di Sant’Antonio (infezione da Herpes zoster)
    • Costocondrite (infiammazione delle cartilagini delle costole)
    • Lesioni (traumi gravi, strappi muscolari)
    • Irritazione dei nervi (neuropatia)
    • Ernia (protrusione di strutture all’interno della parete addominale)
    • Cicatrici
  • Disturbi infiammatori dell’addome superiore
  • Disturbi funzionali dell’addome:
    • Dispepsia (disagio e dolore dopo mangiato non imputabile all’ulcera)
    • Disfunzione dello sfintere di Oddi (problema a carico della valvola del dotto biliare)
    • Dolore addominale funzionale (dolore con cause inspiegabili)
    • Sindrome del colon irritabile (dolore connesso ai movimenti intestinali)
    • Celiachia
    • Intolleranza al lattosio
  • Tumori della parte alta dell’addome:
    • Epatoma (tumore del fegato)
    • Colangiocarcinoma (tumore del dotto biliare o della cistifellea)
    • Tumore al pancreas
    • Tumore allo stomaco
    • Linfoma (tumore delle cellule del sistema immunitario)
  • Problemi vascolari:
    • Insufficienza vascolare mesenterica (blocco delle arterie o delle vene mesenteriche)
    • Aneurisma dell’aorta addominale (rigonfiamento dell’arteria principale dell’addome)
  • Disturbi infiammatori della parte centrale e inferiore dell’addome:
    • Enterite (infezione dell’intestino tenue, morbo di Crohn)
    • Colite (infezione o infiammazione del colon)
    • Diverticolite (infiammazione dei diverticoli, cioè delle minuscole sacche che si formano nel colon)
    • Appendicite
    • Ostruzioni intestinali
    • Aderenze (cicatrici che si formano dopo un intervento chirurgico o un’infiammazione)
    • Tumore
    • Infiammazione
    • Tumore al colon
  • Problemi dell’apparato urinario
  • Disturbi ginecologici

Quando chiamare il medico

Certamente il mal di pancia e i dolori addominali non possono mai essere considerati “normali”, però nella maggior parte dei casi non è necessario preoccuparsi troppo. Se c’è un dolore lieve o cronico che non presenta segnali di allarme bisognerebbe informare il proprio medico, senza alcuna fretta.

In caso di dolore grave o segnali di allarme specifici occorre informare il medico che vi visiterà in ambulatorio o vi indirizzerà al pronto soccorso, a seconda del tipo di disturbo che riferite; tra i segnali d’allarme che dovrebbero indurvi a chiedere l’intervento del medico ricordiamo:

  • febbre,
  • diarrea,
  • costipazione continua,
  • sangue nelle feci,
  • nausea o vomito persistente,
  • emottisi (vomito contenente sangue),
  • dolore molto intenso alla pancia,
  • ittero (colorazione giallastra della pelle),
  • eccessivo gonfiore addominale.

Diagnosi

La storia medica del paziente è lo strumento più utile per diagnosticare la causa del dolore addominale. Le caratteristiche del dolore (dolore acuto, sordo, crampiforme; bruciore, torsione, dolore lacerante o penetrante) ed il momento in cui compare il dolore, rapportato all’orario dei pasti o della defecazione, sono indizi fondamentali.

Tra gli altri indizi diagnostici ricordiamo:

  • la ricorrenza del dolore,
  • la durata,
  • l’irradiazione (diffusione) in altre zone dell’organismo,
  • l’associazione con altri sintomi, ad esempio l’ittero (colorazione giallastra della pelle), la nausea, il vomito, il sangue nelle feci, la diarrea o la costipazione.

Anche i risultati della visita medica sono importanti. Tra gli indizi fondamentali ricordiamo:

  • le zone di irradiazione del dolore,
  • la presenza o l’assenza di rumori,
  • distensione addominale,
  • masse palpabili,
  • gonfiori,
  • sangue nelle feci.

A seconda della storia medica del paziente e dei risultati della visita, il medico potrà avere un’idea chiara della causa del dolore ed in alcuni casi potrà arrivare alla diagnosi e prescrivervi una terapia.

In altre circostanze, invece, saranno necessari gli esami diagnostici per confermare o escludere una determinata diagnosi, a questo scopo vi potranno essere prescritti molti esami diversi e tra quelli usati con maggior frequenza ricordiamo:

  • l’esame del sangue,
  • l’esame delle urine e delle feci,
  • le radiografie addominali,
  • l’endoscopia.

Gli esami del sangue utili in caso di dolori addominali comprendono:

  • emocromo (analisi e conteggio dei globuli bianchi che combattono gli agenti infettivi, dei globuli rossi che trasportano l’ossigeno e tendono a diminuire in caso di anemia e delle piastrine che aiutano il sangue a coagularsi),
  • esami ematochimici (esami della funzionalità del fegato e dei reni, analisi dei minerali presenti nel sangue, analisi degli enzimi, in caso di lesioni del fegato o del pancreas),
  • esami sierologici (misura degli anticorpi per diverse infezioni).

Gli esami delle urine comprendono:

  • misurazione delle caratteristiche fisiche e delle sostanze chimiche presenti nelle urine, effettuata tramite ispezione al microscopio di una goccia di urina,
  • urinocoltura (ricerca di infezioni batteriche).

Gli esami delle feci, infine, vanno alla ricerca di:

  • tracce di sangue e pus (sintomo di infezioni, infiammazioni o tumori),
  • tracce di grassi (sintomo di problemi digestivi e di assorbimento dei grassi),
  • eventuali germi patogeni.

Per visualizzare l’interno dell’organismo sono usati diversi tipi di radiografie e di tecniche di visualizzazione. Tra di esse ricordiamo:

  • gli esami che usano il solfato di bario, una sostanza visibile nelle radiografie. Il solfato di bario viene ingerito (radiografia dell’intestino tenue) o iniettato nell’intestino tenue (clisma opaco) o nel colon (clisma al bario).
  • La TAC (tomografia assiale computerizzata) è una tecnica molto sofisticata che elabora immagini radiografiche in sezione dell’organismo con l’aiuto di un computer.
  • La risonanza magnetica è una tecnica simile alla TAC in cui sono usate le onde radio e uno speciale magnete per realizzare le immagini degli organi interni.
  • La sonografia usa onde sonore ad alta frequenza per visualizzare le strutture all’interno dell’organismo.
  • La risonanza nucleare usa gli isotopi radioattivi per identificare i diversi organi ed esaminarne il funzionamento.

L’endoscopia prevede l’uso di speciali strumenti per visualizzare dall’interno gli organi dell’apparato digerente; la gastroscopia per esempio usa un tubicino flessibile con una telecamera e un sistema di illuminazione all’estremità per esaminare l’esofago, lo stomaco e il duodeno (la parte dell’intestino che si trova subito dopo lo stomaco). All’interno del tubicino possono essere fatti scorrere strumenti chirurgici per rimuovere eventuali polipi o per ottenere campioni da destinare alla biopsia al microscopio. Per raggiungere l’intestino tenue si può usare un tubicino più lungo; dispositivi simili possono essere introdotti anche nel retto per visualizzare il colon (colonscopia).

Sono state inoltre progettati speciali strumenti endoscopici che permettono di visualizzare i dotti biliari e il dotto pancreatico e di ottenere immagini dall’interno dell’organismo: questi esami sono detti, rispettivamente, colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) ed ecografia endoscopica (EUS).

Un altro esame utile è l’endoscopia capsulare, in cui il paziente inghiotte una capsula contenente una minuscola telecamera, una stazione trasmittente e un’antenna: la capsula trasmette le immagini a una speciale cintura indossata sull’addome. Con quest’esame è possibile ottenere immagini dell’intero apparato digerente.

Le tecnologie che stanno alla base di questi esami sono veramente all’avanguardia, però, nella maggior parte dei pazienti, la causa del mal di pancia può essere diagnosticata solo mediante l’anamnesi, la visita medica e alcuni semplici esami di routine. I pazienti, di norma, non devono sottoporsi a tutti gli esami elencati in precedenza.

Cura e terapia

Una volta giunto alla diagnosi, il medico può proporre una terapia adeguata al disturbo.

In alcuni casi i farmaci prescelti sono quelli che diminuiscono l’infiammazione o influiscono sul funzionamento di un organo, alleviando il dolore; ad esempio è possibile curare le ulcere assumendo farmaci che riducono le secrezioni acide dello stomaco. Man mano che l’ulcera guarisce, diminuisce anche il dolore.

In alcuni casi può rivelarsi necessario l’intervento chirurgico per correggere un problema più grave, ad esempio il dolore provocato dalla colecistite (infiammazione della cistifellea) di norma viene curato asportando la cistifellea (colecistectomia).

In alcuni casi il dolore deve essere curato usando gli analgesici, cioè i farmaci che alleviano il dolore. Gli analgesici da banco, come l’aspirina e l’ibuprofene, non dovrebbero essere usati quando la natura del mal di pancia non è stata accertata, perché potrebbero causare altri problemi, ad esempio l’ulcera.

In alcuni casi sono prescritti i narcotici, che però possono provocare costipazione e altri sintomi addominali.

Un altro approccio consiste nell’uso dei farmaci che modificano la percezione del dolore, per cambiare il modo in cui il midollo spinale e il cervello processano i segnali del dolore. I farmaci usati più di frequente per questo scopo sono gli antidepressivi, ad esempio l’amitriptilina o il tradozone, che possono essere assunti in dosi minime per minimizzare gli effetti collaterali e l’effetto antidepressivo.

In alcuni casi gli specialisti usano il blocco delle stimolazioni nervose per identificare i meccanismi che scatenano il dolore e per risolvere i problemi.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Pasquale

    Buongirono dottore , scusi il disturbo , volevo dirle che da quattro o cinque giorni ho dei fastidi , non proprio dolori forti alla parte bassa dell’addome . Il fastidio e’ percepito quando mi alzo o mi stiro. Ho anche spesso aria nella pancia … Ho spesso sofferto di colite…. Però non so se il fastidio alla parte bassa dell’addome dopo il movimeto possa essere dovuto a qst o altro … Tipo ernia , cistite etc

    1. cagotto

      Dottore ho dolori anali e quando devo defecare mi esce sangue e sabbia rossa dall’ano..ho provato anche a lavarmi con l acqua minerale ma nulla…mi aiuti

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una visita medica; la causa potrebbe anche essere banale (emorroidi), ma va diagnosticata e curata.

  2. lucy

    Salve dottoee da una settimana ho dolori persistenti basso ventre ma si concentrano di piyu’ dopo aver defalcato e sento dolore anche parta bassa destra drll’ addome cosa potrebbe essere?srnto anche tirare parte dx basso ventre

  3. lim

    Buongiorno dottore é da circa due mesi che sento dolore partento sotto al seno fino al ombelico mi fa male sia a destra che a sinistra. Sento delle fitte o se no certe volte sento come mi stessero schiacchiando la pancia. Nel arco della giornata sento questi dolori da un paio di giorni. Nel mese di ottobre e novembre ho mangiato tantissimo Ho sempre avuto aria nella pancia. Cosa potrebbe essere. Quando vado dal medico e mi schiaccia la parte dove mi fa male saprà subito cosa avrò ho devo fare dei raggi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico potrà immediatamente farsi un’idea; mi viene da pensare a stomaco/intestino.

  4. lim

    Secondo lei dai sentimi che oo descritti potrebbe trattarsi qualcosa di grave. Può essere che
    Ottobre e novembre che ho mangiato tanto mi abbia fatto male. Poi ho notato che quando mangiavo un tipo di carne mi faceva male lo stomaco.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sembra nulla di grave, forse solo un po’ di gastrite e/o colon irritabile, ma il parere del medico resta fondamentale.

  5. Ancora Andres

    ANCORA ANDRES, coN ALCUNI AGGIORNAMENTI. LE FACCIO AL CRONOSTORIA DEI MIEI MESSAGI PRECENDENTI:

    ANDRES: Dunque: dolori addominali, a volte bassi (come per dover andare al bagno), piu spesso alti. Stomaco molto gonfio, ma da sempre questo. Tornando al qudro clinico, rutti frequenti. Dolore alto a volte a sinistra a volte centrale, comunque fastidioso tipo crampi o tipo quello del dovere andare al bagno. Appetito regolare. Rutti, come detto. Aggiungo che ho o avevo l’hlico bacter, che ho una esofagite da reflusso e una piccola ulcerazione nell’esofago (ma i recenti dolori addominali, quindi non bruciori, sono nuovi da un mese). Aggiungo inoltre di essere un bevitore, non alcolizzato ma alcolista di sicuro. Che sara?? questa mattina, fino ad ora niente, ma credo che come al solito si presenteranno piu tardi

    LEI: Per quanto riguarda l’esofagite la sta curando?
    Ha fatto recentemente esami del sangue per quanto riguarda il fegato?

    ANDRES: no. l’esofagite la curai a suo tempo quando riscontrata cosi come per l’helico bacter..ma parliamo di anni fa. Esami del sangue del fegato idem.

    LEI: L’helicobacter l’aveva eradicato?

    ANDRES: non so dottore se lo avevo eradicato. troppo tempo fa. attualmente non faccio nessuna cura

    ________________________________________________

    Ora dottore so anche che i dolori non sono MAI al mattino, ma iniziano il pomeriggio e si protraggono fino a quando non mi viene sonno…non so dire se sia per via dei pasti. E che non sono localizzati in un posto fisso, piu spesso nella parte alta a sinistra (mia sinistra) dell’addome, ma possono spostarsi e diventare dolori di pancia. Insomma si muovono per tutto il campo addominale volendo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Raccomando di sentire il medico, il mio parere è che possa essere reflusso.

  6. Camilla

    Buongiorno dottore da un po di tempo soffro di gonfiore alla pancia associato ad a dolori allo stomaco e a tutto l’addome. A volte questi sintomi compaiono dopo aver mangiato, a volte ad esempio come la sera precedente in cui ho iniziato ad avere disturbi due ore circa dopo cena e di notte dolori alla pancia e nella zona della appendicite sentivo delle fitte. Mi sono alzata questa mattina e i dolori sono spariti però sono ancora gonfia e sento sempre il bisogno di fare aria ma questa non esce.

    1. Camilla

      A volte non vado in bagno per 3 gg, poi quando vado è ricca di filamenti ma non è dissenteria (il medico di base dice che è una consistenza normale)…..poi quando evacuo ho la sensazione di svuotamento anche qua accompagnata da dolori alternati a crampi….

  7. Camilla

    No o per meglio dire se sto 3 gg senza andare, quando poi evacuo ho la sensazione di svuotamento totale accompagnati a crampi….la consistenza delle feci mi ha detto il medico di base che è normale (non è dissenteria)…..ma io i dolori li ho ancora, alternati ma li ho. Ho fatto gli esami del sangue di routine e mi hanno segnalato che ho gli eosinofii sotto il livello minimo……cosa sarà????

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi viene il dubbio di un possibile colon irritabile, ma è solo un’ipotesi (anche perchè se lo fosse non dovrebbe dare dolori di notte).

    2. Camilla

      Ma le fitte tipo punture con aghi nella parte sinistra, oltretutto fastidiose a volte con un leggero senso di vomito cosa potrebbe essere, sempre con irritabile?????

  8. camilla

    Esistono degli esami del sangue per capire se è colon irritabile?????

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo no, è una diagnosi che spesso arriva per esclusione.

  9. Camilla

    Riassumendo i sintomi che sento sono, dolori al centro “stomaco”, dolori sotto le costole sia a destra che a sinistra, fitte sul lato sinistro è vicino all’ombelico, sensazioni pungenti alla appendicite, senso di nausea, fitte in basso a sinistra vicino alla gamba, mal di schiena nella zona dal centro verso il basso nella zona dei reni e fitte al petto sinistro. Gli esami del sangue appena fatti hanno valori dentro i valori di riferimento a parte quello sopra citato.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia opinione la conosce, ma è solo il medico (o lo specialista) che può formulare una diagnosi.

  10. Bianca

    Buonasera dottore, dopo aver mangiato qualcosa passano 20/30 minuti e ho dolori nella parte centrale del petto che non mi permettono di respirare bene. Poi questi dolori arrivano fino alla parte destra e sinistra sotto i seni, sotto le costole e intorno all’ombelico.

    1. Bianca

      Ora mi ha prescritto una visita da un gastroenterologo. Sento anche dei colpi come tremore al fianco sinistro circa un 10/15 cm sotto l’ascella che si irradiano soto il petto sinistro. Cosa potrebbe essere????? Grazie.

  11. wantold

    Buongiorno, verso la fine dell’anno scorso avvertivo, tempo di circa tre/settimane un dolore sordo, non forte, in basso ventre destro, confondibile con dolore inguinale. Si verificava la mattina presto, a letto, e come mi alzavo e mi muovevo, spariva. Era comunque un dolore interno e decisamente non imputabile a qualche disturbo muscolare. Adesso sembra non avvertirlo più, comunque era fastidioso e l’aspetto strano è che arrivava puntualmente tutte le mattine, più o meno alla stessa ora, per poi sparire con muovimento. Sono uomo, 63 anni e in piena forma fisica.
    Grazie anticipate

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha mai sofferto di colon irritabile?
      Al mattino quando si alza evacua?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non sono in grado di fare ipotesi; il medico cosa ne pensa?

  12. laura

    Buon giorno dottore, mia figlia di otto anni da un po di tempo ha delle occhiaie molto evidenti, si lamenta spesso di mal di pancia, le ho dato i fermenti lattici per una settimana e non vedo miglioramenti. Se lei mi puo dire qualcosa, la ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il mal di pancia è da indagare con l’aiuto del pediatra, potrebbe essere la causa di una cattiva qualità del sonno.

  13. Anna

    Dott la interpello per un problema che mi assilla da tempo. Ho brontolamenti intorno alla stomaco e sotto la costola sinistra (è un disturbo imbarazzante visto che si sente molto), poi scariche normali alternate a tre giorni consecutivi a 2/3 giorni di stitichezza. Il medico mi ha fatto fare esami delle feci per vedere un eventuale presenza di sangue delle feci, ma tutto negativo, ho fatto esami del sangue quelli di routine e tutto ok anche qua, ma i crampi continuano e il medico di base mi ha detto di vedere se durante l’evacuazione delle feci vi erano presenze di cibo e dando un’occhiata quelle si le ho viste, ma non mi ha detto nulla riguardo a ciò. Grazie.

  14. Anna

    Ma il colon irritabile mette questi dolori forti che sento nella fascia addominale da piegarmi a volte? E poi perché mi si gonfia la pancia, il problema è sempre da ricondurre al colon?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile (ovviamente è solo un’ipotesi). Sente dolore anche la notte?

    2. Anna

      Solitamente la notte no salvo a sporadici avvenimenti, ma quando mi sveglio la mattina a pancia in su ho un senso di pesantezza e dolori durante i primi respiri, poi dopo una decina di minuti che sono in piedi questi passano. Può essere che anche questi avvenimenti siano collegati o sono dati da un altro problema?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono portato a pensare al colon irritabile, ma è solo un’ipotesi.

  15. luca

    Buongiorno dottore. Ho dolori addominali. Basso ventre sotto sterno destro sopra ombelico. Insomma si spostano. Non sono forti. Di notte dormo ma alla mattina appena sveglio sento bisogno di andare in bagno. Da una settimana feci color ocra a volte molli. Urine chiare. Sento anche dolori alla schiena nella fascia sotto le scapole sopratutto a sinistra . Anche questi intermittenti e non forti. Pancia gonfia quasi sempre. Cosa puo essere?

    1. Anonimo

      Consigliato esami del sangue. Anche lui localizza il problema nel colon. Il problema e che leggendo internet ci preoccupa parecchio. Sopratutto per l accomunanza dei problemi al pancreas.

  16. alexandra

    dotore io ho i dolori da ormai 6 mezi dolori aladdomene in basso a destra fite anche se tosisco alzo il peso ho mi sforzo anche ai raporti ormai e un incubo e non capisco che po esere sono in atesa di una risposa grazie

  17. Anonimo

    salve dottore,è da un po di tempo che alcune volte sento come degli aghi sotto alle costole sinistre,so che è lo stomaco,ma a cosa è dovuto? può essere cause psicologiche? sono una ragazza abbastanza nervosa,e soffro di colon irritabile fin da piccola.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, l’ansia è una causa plausibile; il medico cosa ne pensa?

    2. Anonimo

      dice che dovrei praticare qualche sport,svagarmi,ma questo lo faccio già,alcuni addirittura mi hanno detto di prendere degli ansiolitici,ma non voglio assolutamente prendere medicine.

  18. Giovanni

    Salve dottore e’da. Circa una settimana e mezzo che di notte ho dei dolori sotto la costola destra e all’addomedestro che non mi lasciano dormire.Dolori che scompaiono la mattina.Premetto che ho la gastrite,calcoli al rene sinistro e colon irritabile..ma perché a destra e perché di notte?Prendevo peptazol prima di dormire ma non fa più effetto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Di notte succede spesso che il dolore aumenti (pensi al mal di denti, al mal d’orecchie, …); prima per lo stesso dolore Peptazol le dava sollievo?
      Peptazol da 20 o da 40?

  19. Eleonora

    Salve dottore. È da inizio novembre che ho soffro di disturbi gastrointestinali. Sono iniziati come fitte al petto, soprattutto di notte. Poi ho iniziato ad avere dolori anche di giorno nella zona dello stomaco e frequenti rutti (soprattutto a stomaco vuoto). Sono andata dal dottore che mi ha dato pariet e riopan perché secondo lui era reflusso gastroesofageo ( ogni tanto avevo anche bruciore in gola) . Ho fatto la cura per 2 settimane e mi sembrava di stare meglio, ma non del tutto guarita. Ho terminato la cura i primi di gennaio, dopo una settimana sono comparsi dolore più forti allo stomaco e alla schiena tra le scapole. Tornata dal dottore ha provato a darmi lansox e un antispasmo (per sospetto colon irritabile). Sono tutt’ora in terapia ma il dolore continua, sento una pesantezza allo stomaco continua e dolore irradiato al petto, schiena e sotto l’ascella sinistra. Dice che è necessaria una gastroscopia o no? (Ad agosto avevo fatto una visita dall’otorino laringoiatra che aveva evidenziato iniziali segni come da reflusso esofageo e mi aveva dato consigli su cibi da evitare, di non coricarmi a letto dopo mangiato ecc..) può essere solo per un reflusso gastroesofageo? E se così fosse perché con i farmaci non ho benefici? La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La prima cura l’ha seguita per sole due settimane in tutto?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Prima di pensare ad un esame invasivo forse proverei cicli di terapia più lunghi; secondo le ultime linee guida si cerca di risolvere prima con farmaci.

  20. Erman

    Salve dottore, a fine dicembre dopo 4-5 giorni di disturbi in zona toracica e senso di malessere generale soprattutto la notte mi sono recato in P.S. dove ho fatto elettrocardiogramma esami del sangue e rx al torace che hanno dato esiti negativi. Mi è stata quindi diagnosticata una sindrome da reflusso gastroesofageo ed ho cominciato a prendere lansopranzolo e gaviscon e per tre settimane sono stato decisamente meglio (stando molto attento anche ala dieta). Ho fatto per scrupolo anche una visita con eco all’addome superiore ed anche in questo caso tutto è risultato a posto.
    Adesso dopo 4 settimane di terapia ho avuto una ricaduta con dolori leggeri anche nel basso addome e da qualche giorno ho feci non formate, leggero dolore al testicolo sinistro, malessere ed ansia notturne associati ai sintomi di prima.
    Vorrei sapere secondo lei da cosa può dipendere (gastroenterite-infiammazione-reazione del lansopranzolo???) e se gli esami e visite che ho fatto mi possano comunque far star tranquillo rispetto a problemi più seri??

    La ringrazio di cuore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sta ancora assumendo i farmaci?

      Non c’è motivo di pensare al cuore, se è questo che la preoccupa.

    2. erman

      Sto ancora assumendo sia il lansopranzolo che il gaviscon e sto prendendo i fermenti lattici. No non pensavo al cuore anche perchè i dubbi erano stati fugati già in P.S. ma non saprei bene quali sono le patologie che posso escludere a priori grazie all’ecografia dell’addome superiore che ho già fatto (calcoli?? masse tumorali?? altro??)

      La ringrazio nuovamente

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho l’impressione che possano essere un po’ di gastrite nervosa e colon irritabile, ma ovviamente senta anche il parere del medico.

  21. marzio

    Salve dottore,

    ho questi dolori addominali nella aprte alta gia da qualche mese, a intermittenza nei giorni adesso era una settimana che non li avevo ma negli ultimi due goirni eccoli ancora. Compaiono perlopiu dopo pranzo fino a sera, mai la mattina.

    La mia domanda e’ questa: avevo l’helico bacter ma secoli fa ora nemmeno rcordo se lo eliminai o meno…poiche non mi va troppo difare la gastroscopia le chiedo questo: ESISTE UN MODO, MAGARI MENO PRECISO, DI SAPERE SE SI HA L’ELICO BACTER SENZA FARE LA GASTROSCOPIA? grazie

  22. jenny

    Salve dottore, da circa tre mesi sento un disturbo, tipo pesantezza , fastidio nella parte sinistra, sotto le costole e vedo questa parte sinistra un po più gonfia, grossa” rispetto alla parte di destra! E da qualche giorno ho un piccolo dolore sopra l ombelico, ma solo se faccio determinati movimenti! E poi sento la parte centrale molto rigida

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile formulare giudizi senza visita, quindi le consiglio di parlarne con il suo medico; potrei azzardare colon irritabile, ma è quasi come tirare ad indovinare.

  23. Francesca

    Vorrei chiederle un parere. Ho avuto per 15giorni un fastidio nn un dolore io credo al lato dx dello stomaco ,molta flatulenza e aerofagia.dopo la visita dal dott.il quale ha costatato un risentim alla colecisti e il colon i fiammato.mi ha prescritto limpidex30e gaviscon.in effetti sto meglio aria addominale e scomparsa e durante la giornata ancora qlc eruttazione specie dopo pranzo.ma il fastidio c e’ sempre.mi puo aiutare .

  24. francesca

    Gent.mo dottore li ho assunti per 20 gg.i fastidi quali aerofagia e flatulenza sono scomparsi però ancora qlc eruttazione dopo i pasti e il fastidio in alto a dx tra lo stomaco e l intestino ogni tanto ricompare. Stamani ho preso uno spasmex e nn so se per qs motivo ho una sensazione di secchezza alla lingua come se si fosse scottata.grazie cmq nn ho dolori solo leggeri dpasmi di rado

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proverei a continuare la cura prescritta, ho speranza che anche gli ultimi sintomi migliorino fino a sparire.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non è grave, e l’ansia può impedire la guarigione. ;-)

      In ogni caso rimanga in contatto anche con il medico.

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.