Dolore addominale: cause, esami, diagnosi e terapia

Ultimo Aggiornamento: 48 giorni

Introduzione

In condizioni normali non siamo consapevoli delle azioni degli organi interni né dei movimenti provocati dalle attività come mangiare, il transito degli alimenti dell’intestino o la defecazione; i nervi controllano costantemente le attività dell’organismo e, quando i messaggi sono trasmessi al cervello e diventano sensazioni coscienti e spiacevoli, possiamo avvertire dolore e disagio.

Cause

Il dolore può avere origine in una qualsiasi delle strutture dell’addome o della parete addominale e le sensazioni di male che provengono dal torace, dalla schiena o dalla zona pelvica possono essere percepite come provenienti dall’addome: ad esempio i pazienti infartuati o che soffrono di polmonite a volte lamentano dolore nella parte alta dell’addome anziché dolori toracici. Le cause del dolore possono essere molte, ne elenchiamo alcune delle più frequenti:

  • Cause non addominali
  • Dolori addominali o della cassa toracica
    • Fuoco di Sant’Antonio (infezione da Herpes zoster)
    • Costocondrite (infiammazione delle cartilagini delle costole)
    • Lesioni (traumi gravi, strappi muscolari)
    • Irritazione dei nervi (neuropatia)
    • Ernia (protrusione di strutture all’interno della parete addominale)
    • Cicatrici
  • Disturbi infiammatori dell’addome superiore
  • Disturbi funzionali dell’addome:
    • Dispepsia (disagio e dolore dopo mangiato non imputabile all’ulcera)
    • Disfunzione dello sfintere di Oddi (problema a carico della valvola del dotto biliare)
    • Dolore addominale funzionale (dolore con cause inspiegabili)
    • Sindrome del colon irritabile (dolore connesso ai movimenti intestinali)
    • Celiachia
    • Intolleranza al lattosio
  • Tumori della parte alta dell’addome:
    • Epatoma (tumore del fegato)
    • Colangiocarcinoma (tumore del dotto biliare o della cistifellea)
    • Tumore al pancreas
    • Tumore allo stomaco
    • Linfoma (tumore delle cellule del sistema immunitario)
  • Problemi vascolari:
    • Insufficienza vascolare mesenterica (blocco delle arterie o delle vene mesenteriche)
    • Aneurisma dell’aorta addominale (rigonfiamento dell’arteria principale dell’addome)
  • Disturbi infiammatori della parte centrale e inferiore dell’addome:
    • Enterite (infezione dell’intestino tenue, morbo di Crohn)
    • Colite (infezione o infiammazione del colon)
    • Diverticolite (infiammazione dei diverticoli, cioè delle minuscole sacche che si formano nel colon)
    • Appendicite
    • Ostruzioni intestinali
    • Aderenze (cicatrici che si formano dopo un intervento chirurgico o un’infiammazione)
    • Tumore
    • Infiammazione
    • Tumore al colon
  • Problemi dell’apparato urinario
  • Disturbi ginecologici

Quando chiamare il medico

Certamente il mal di pancia e i dolori addominali non possono mai essere considerati “normali”, però nella maggior parte dei casi non è necessario preoccuparsi troppo. Se c’è un dolore lieve o cronico che non presenta segnali di allarme bisognerebbe informare il proprio medico, senza alcuna fretta.

In caso di dolore grave o segnali di allarme specifici occorre informare il medico che vi visiterà in ambulatorio o vi indirizzerà al pronto soccorso, a seconda del tipo di disturbo che riferite; tra i segnali d’allarme che dovrebbero indurvi a chiedere l’intervento del medico ricordiamo:

  • febbre,
  • diarrea,
  • costipazione continua,
  • sangue nelle feci,
  • nausea o vomito persistente,
  • emottisi (vomito contenente sangue),
  • dolore molto intenso alla pancia,
  • ittero (colorazione giallastra della pelle),
  • eccessivo gonfiore addominale.

Diagnosi

La storia medica del paziente è lo strumento più utile per diagnosticare la causa del dolore addominale. Le caratteristiche del dolore (dolore acuto, sordo, crampiforme; bruciore, torsione, dolore lacerante o penetrante) ed il momento in cui compare il dolore, rapportato all’orario dei pasti o della defecazione, sono indizi fondamentali.

Tra gli altri indizi diagnostici ricordiamo:

  • la ricorrenza del dolore,
  • la durata,
  • l’irradiazione (diffusione) in altre zone dell’organismo,
  • l’associazione con altri sintomi, ad esempio l’ittero (colorazione giallastra della pelle), la nausea, il vomito, il sangue nelle feci, la diarrea o la costipazione.

Anche i risultati della visita medica sono importanti. Tra gli indizi fondamentali ricordiamo:

  • le zone di irradiazione del dolore,
  • la presenza o l’assenza di rumori,
  • distensione addominale,
  • masse palpabili,
  • gonfiori,
  • sangue nelle feci.

A seconda della storia medica del paziente e dei risultati della visita, il medico potrà avere un’idea chiara della causa del dolore ed in alcuni casi potrà arrivare alla diagnosi e prescrivervi una terapia.

In altre circostanze, invece, saranno necessari gli esami diagnostici per confermare o escludere una determinata diagnosi, a questo scopo vi potranno essere prescritti molti esami diversi e tra quelli usati con maggior frequenza ricordiamo:

  • l’esame del sangue,
  • l’esame delle urine e delle feci,
  • le radiografie addominali,
  • l’endoscopia.

Gli esami del sangue utili in caso di dolori addominali comprendono:

  • emocromo (analisi e conteggio dei globuli bianchi che combattono gli agenti infettivi, dei globuli rossi che trasportano l’ossigeno e tendono a diminuire in caso di anemia e delle piastrine che aiutano il sangue a coagularsi),
  • esami ematochimici (esami della funzionalità del fegato e dei reni, analisi dei minerali presenti nel sangue, analisi degli enzimi, in caso di lesioni del fegato o del pancreas),
  • esami sierologici (misura degli anticorpi per diverse infezioni).

Gli esami delle urine comprendono:

  • misurazione delle caratteristiche fisiche e delle sostanze chimiche presenti nelle urine, effettuata tramite ispezione al microscopio di una goccia di urina,
  • urinocoltura (ricerca di infezioni batteriche).

Gli esami delle feci, infine, vanno alla ricerca di:

  • tracce di sangue e pus (sintomo di infezioni, infiammazioni o tumori),
  • tracce di grassi (sintomo di problemi digestivi e di assorbimento dei grassi),
  • eventuali germi patogeni.

Per visualizzare l’interno dell’organismo sono usati diversi tipi di radiografie e di tecniche di visualizzazione. Tra di esse ricordiamo:

  • gli esami che usano il solfato di bario, una sostanza visibile nelle radiografie. Il solfato di bario viene ingerito (radiografia dell’intestino tenue) o iniettato nell’intestino tenue (clisma opaco) o nel colon (clisma al bario).
  • La TAC (tomografia assiale computerizzata) è una tecnica molto sofisticata che elabora immagini radiografiche in sezione dell’organismo con l’aiuto di un computer.
  • La risonanza magnetica è una tecnica simile alla TAC in cui sono usate le onde radio e uno speciale magnete per realizzare le immagini degli organi interni.
  • La sonografia usa onde sonore ad alta frequenza per visualizzare le strutture all’interno dell’organismo.
  • La risonanza nucleare usa gli isotopi radioattivi per identificare i diversi organi ed esaminarne il funzionamento.

L’endoscopia prevede l’uso di speciali strumenti per visualizzare dall’interno gli organi dell’apparato digerente; la gastroscopia per esempio usa un tubicino flessibile con una telecamera e un sistema di illuminazione all’estremità per esaminare l’esofago, lo stomaco e il duodeno (la parte dell’intestino che si trova subito dopo lo stomaco). All’interno del tubicino possono essere fatti scorrere strumenti chirurgici per rimuovere eventuali polipi o per ottenere campioni da destinare alla biopsia al microscopio. Per raggiungere l’intestino tenue si può usare un tubicino più lungo; dispositivi simili possono essere introdotti anche nel retto per visualizzare il colon (colonscopia).

Sono state inoltre progettati speciali strumenti endoscopici che permettono di visualizzare i dotti biliari e il dotto pancreatico e di ottenere immagini dall’interno dell’organismo: questi esami sono detti, rispettivamente, colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) ed ecografia endoscopica (EUS).

Un altro esame utile è l’endoscopia capsulare, in cui il paziente inghiotte una capsula contenente una minuscola telecamera, una stazione trasmittente e un’antenna: la capsula trasmette le immagini a una speciale cintura indossata sull’addome. Con quest’esame è possibile ottenere immagini dell’intero apparato digerente.

Le tecnologie che stanno alla base di questi esami sono veramente all’avanguardia, però, nella maggior parte dei pazienti, la causa del mal di pancia può essere diagnosticata solo mediante l’anamnesi, la visita medica e alcuni semplici esami di routine. I pazienti, di norma, non devono sottoporsi a tutti gli esami elencati in precedenza.

Cura e terapia

Una volta giunto alla diagnosi, il medico può proporre una terapia adeguata al disturbo.

In alcuni casi i farmaci prescelti sono quelli che diminuiscono l’infiammazione o influiscono sul funzionamento di un organo, alleviando il dolore; ad esempio è possibile curare le ulcere assumendo farmaci che riducono le secrezioni acide dello stomaco. Man mano che l’ulcera guarisce, diminuisce anche il dolore.

In alcuni casi può rivelarsi necessario l’intervento chirurgico per correggere un problema più grave, ad esempio il dolore provocato dalla colecistite (infiammazione della cistifellea) di norma viene curato asportando la cistifellea (colecistectomia).

In alcuni casi il dolore deve essere curato usando gli analgesici, cioè i farmaci che alleviano il dolore. Gli analgesici da banco, come l’aspirina e l’ibuprofene, non dovrebbero essere usati quando la natura del mal di pancia non è stata accertata, perché potrebbero causare altri problemi, ad esempio l’ulcera.

In alcuni casi sono prescritti i narcotici, che però possono provocare costipazione e altri sintomi addominali.

Un altro approccio consiste nell’uso dei farmaci che modificano la percezione del dolore, per cambiare il modo in cui il midollo spinale e il cervello processano i segnali del dolore. I farmaci usati più di frequente per questo scopo sono gli antidepressivi, ad esempio l’amitriptilina o il tradozone, che possono essere assunti in dosi minime per minimizzare gli effetti collaterali e l’effetto antidepressivo.

In alcuni casi gli specialisti usano il blocco delle stimolazioni nervose per identificare i meccanismi che scatenano il dolore e per risolvere i problemi.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Robert

      Salve…
      Un Giorno sono stato a pranzo al aperto…e visto il bel sole mi sono tolto la giacca.Da quel giorno …oramai 10…convivo con dei dolori adominali…permanenti che si sviluppano pure all altezza dei reni.
      Mi blocca completamente la zona del ventre….volevo sapere…visto che dono passati 10 gg se devo andare dal mio medico o farmi vedere da un gastroenterologo
      Grazie

  1. Anonimo

    Buon pomeriggio,
    vorrei la sua opinione circa alcuni sintomi di cui soffro ultimamente, per farmi un’idea su chi rivolgermi.
    Io pranzo intorno alle ore 13.00 e verso le 15.30 inizio ad avvertire la sensazione di pancia gonfia, accompagnata da crampi nella parte media/bassa della pancia. Vado in bagno regolarmente, senza dolore e con feci normali. Inizio un pochino a risentirne perché è abbastanza fastidioso, il tutto dura fino a sera, quando ceno. Raramente i dolori si protraggono fino a sera. Durante la sera spesso mi si presenta un dolore nella parte destra dell’addome, sotto l’ultima costola. Con il medico ho indagato a livello ecografico e sono stati riscontrati polipi colesterinici allla cistifellea. Non so se il dolore può essere collegato a questo, se magari è infiammata. A questo si accompagna un fastidio (non posso dire sia dolore) alla parte posteriore della cassa toracica, la sensazione è come se all’interno ci fosse qualcosa che preme contro le costole dietro. Mi scuso ma non riesco a trovare parole migliori.
    Grazie in anticipo per il vostro consulto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le succede con qualsiasi alimento?
      A pranzo mangia molto in fretta (magari perchè si trova fuori casa)?

    2. Anonimo

      Grazie per la sua risposta.
      Mangio in ufficio non di fretta, comodamente seduta e in compagni delle mie colleghe. Da circa una settimana mi succede qualsiasi cosa io mangi. Oggi per esempio passato di verdura con riso e pane. Ho gonfiore ma meno dolori di pancia. In compenso il fastidio sotto l’ultima costola è sempre li.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente le hanno trovato calcoli colesterinici, e non polipi, in entrambi i casi la causa potrebbe essere legata alla colecisti; le capita si svegliarsi con la bocca amara al mattino? sarebbe un altro sintomo riconducibile. Un’altra ipotesi è il colon irritabile, se continua ad avere disturbi approfondirei col medico.

    4. Anonimo

      Buongiorno e grazie per la sua risposta.
      Ho ricontrollato l’esito dell’ecografia che avevo fatto: “colecisti normodistesa, contorni netti, alitiasica con plurimi adenomiomi inferiori ai 5mm.”
      No, al mattino non mi sveglio con la bocca amara. Sono gli adenomiomi che mi causano dolore? Possono infiammarsi? Grazie ancora per la disponibilità

    5. Anonimo

      La ringrazio nuovamente per l’articolo che ho letto subito.
      Come mi devo comportare adesso, è sufficiente che mi rivolga al mio medico curante? Mi sono un pochino allarmata adesso. Grazie in anticipo per ogni consiglio che vorrà darmi.

    6. Anonimo

      Grazie mille per la celere risposta. Prenderò appuntamento con il medico se riesco già lunedì. A suo avviso sarà sufficiente un’eventuale cura o si dovrà valutare un’eventuale intervento di rimozione della colecisti?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Siamo un po’ al di là delle mie competenze, ma non credo che sarà necessario l’intervento.

    8. Anonimo

      Buonasera,
      Volevo aggiornarla: Mi sono rivolta al medico di base perchè la pancia gonfia e i dolori addominali iniziavano a darmi seriamente fastidio. Ha trovato il mio addome pieno d’aria. C’è aria ovunque con conseguente dolore alla palpazione. Si lensa che sia colite spastica. Mi ha dato un integratore e delle indicazioni di regime alimentare per cercare di diminuire il gonfiore e l’aria, e mi ha fatto l’impegnativa per una visita gastroenterologa.

    9. Anonimo

      Buon pomeriggio,
      volevo aggiornarvi sulla mia situazione. La mia pancia e il dolore addominale sono notevolmente migliorati. Purtroppo il dolore sotto la costola destro è ricomparso ed è più pungente che mai. Inoltre è un paio di sere che una volta coricata a letto mi prende una sensazione di freddo molto intenso, tanto da dovermi alzare a prendere un’ulteriore coperta e nonostante utilizzi già una trapunta pesante. Forse quest’ultima è una cosa passeggera e non significa nulla; non credo possa essere collegata al resto.
      Grazie per la vostra disponibilità.

    10. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, in effetti non sembra collegata, ma se persistesse ed accusasse freddo anche nel quotidiano lo segnali al medico.

  2. Loredana

    Buongiorno volevo sapere una cosa da stanotte ho dei mal di pancia sono andata in bagno normale ma stamattina a diarrea( mi scusi) mi sento pancia gonfia e anxhe un dolore al fianco sinistro ho preso tre buscopan ma non va via cosa puo essere e perche secondo lei ho anche questo dolore al fianco? Puo essere sempre dovuto ai mal di pancia graziw x la sua gebtilezza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente una leggera gastroenterite (influenza intestinale), ma chiaramente se non dovesse passare senta il medico.
      Mangi leggero e solo se se la sente.

    2. Anonimo

      Ok posso prendere fermenti lattici ? poi domani sicuramente mu rechero’dal medico

    3. Gitte

      Buongiorno, sono anni che sento dolori a livello intestinale, ma solo quando faccio movimenti alla pancia. Il dolore e unpo al di sopra dell ombelico e a volte ho dolore prima di scaricare. Mio medico e unpo negligente perché non va altro che darmi medicine su medicine perché pensa che sia lo stomaco . Ultimamente però è peggiorato e sono davvero preoccupare. Non so dove andare aiutami

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un po’ di colon irritabile, ma può valutare di avere un secondo parere da un gastroenterologo.

    5. Gitte

      Circa 4 mesi fa sono stato dal Gastrologo mi ha dato come cura SINAIRE combi e NAUSIL PLUS tenendo che nel l’intestino c sia Aria. Ma dopo un mese di terapia non è cambiato nulla. Grazie per avermi risposto da domani cercherò di andare da un gastroenterologo.

  3. SonDan

    Salve…spesso mi capita che ho mal di testa dopo mi vengono dolori fortissimi sull’addome centrale tant’é che mi piego in due si gonfia in pó anche..poi appena mi stendo sul letto mi calmo e passa…é da preoccuparsi?vado dal medico?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è da verificare con il medico; potrebbe essere colite, ma è solo un’ipotesi.

    2. SonDan

      Vi ringrazio per avermi risposto ..spero che non sia qualcosa di più grave.

  4. Alice

    buongiorno,
    io non so più cosa fare…
    ogni volta che finisco di mangiare ho mal di pancia con conseguente corsa al bagno…
    ho fatto una colonscopia nel 2014 (flogosi intestinale aspecifica).
    sono intollerante al lattosio (eliminato da almeno 3/4 mesi), ho eliminato anche il glutine (visto che quando mangiavo soltanto un pezzo di focaccia stavo male anche se i test della celiachia sono risultati negativi), eliminato melanzane, peperoni e pomodori freschi.
    Sto facendo i test allergologici ma non risulta niente nemmeno dei conservanti.
    Ho perso peso e, effettivamente non corro al bagno 12 volte in un giorno come prima ma continuo ad avere male, come se avessi un ematoma al posto della pancia.
    Vi chiedo cortesemente se avete un’idea o un test che posso fare per risolvere questo problema, ormai per me sedermi al tavolo a mangiare è diventato un incubo….grazie per l’aiuto.

    1. Alice

      No ho iniziato a perdere peso prima di iniziare a mangiare meno, perdevo peso perchè continuavo ad andare in bagno…

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, quello che le consiglio è una rivalutazione gastroenterologica, eventualmente ripetendo la colonscopia con eventuali biopsie, il sospetto è che dipenda dalla colite di cui parla, ed è il caso di capire se è suscettibile di qualche trattamento.

    3. Anonimo

      Salve sono Carlo sempre dopo quando mangio mi vengono giramenti di testa e dolori forti addominali poi quando mi stendo mi passa un po’ poi si gonfia la pancia e ho l’nausea aiutatemi

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere legato allo stomaco (gastrite?), è indispensabile verificare con il medico per una diagnosi esatta.

  5. robaz

    buonasera,io vivo in mexico,circa un mese fa ho mangiato pastA aggiungendo motlo formaggio fuso , in piu ho mangiato un altro pezzo dello stesso formaggio,da li sono cominciati dolori alla pancia e mal di schiena,sono andato dal dottore e mi ha dato pastilie per la colite e altre per il dolore da prendere x 6 giorni,mi sono messo a dieta ferrea ma sono passati come 20 giorni niente ho sempre fastidio,poi ad un tratto alle sei di sera stavo seduto mi e arrivato pian piano un dolore molto forte sul lato destro corrispondente il fegato,cosi sono andato alla croce rossa dove mi hanno fatto una flebo antidolorifico e il medico non ci ha capito nulla ,mi ha prescritto BROMURO DI PRIMAVERIO E GALAVER GEL,sono tre giorni che sto un po meglio ma ogni tanto sento ssempre un piccolo fastidio,lei pensa sia infiammazione del colon o vescica urinaria,al bagno no vado molto fluido ultinamente, ma molta urina,grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, io farei un’ecografia, potrebbe essere un problema alla colecisti (calcoli?), comunque i dolori addominali hanno tantissime cause, visto che perdurano da tempo un approfondimento in questo senso lo farei.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Forse se la tosse è intensa e costante ci può essere un risentimento della muscolatura addominale che può dolere. saluti

  6. Cristina

    Buonasera, è da ieri che ho dolori addominali sopratutto a sinistra, premetto che soffro di colon irritabile, quando rido tossisco o mi alzo mi sento come se avessi fatto allenamento.. mi sa dire di cosa si tratta? Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Le cause dei dolori addominali sono tantissime, nel suo caso penserei a una colite dato che soffre di colon irritabile, ha altri sintomi?

  7. S@nny

    Salve da 3 anni soffro di disturbi intestinali, all’inzio duravano qualche mese e poi gradualmente svanivano da soli o con l’assunzione di farmaci, ma da qualche mese soffro di questi disturbi in modo costante, a volte ho attacchi di diarrea. Il dolore è localizzato a sinistra e avverto delle fitte anche al fianco sinistro e qualche volta anche a quello destro

    1. s@nny

      ho eseguito degli esami tra cui l’esame delle feci, la calprotectina e non è emerso nulla di anomalo

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico cos’ha diagnosticato? Colon irritabile? Colite?

    3. Anonimo

      ha detto che stavo bene e che non soffrivo di niente ma questo è successo anni fa, due anni più o meno

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente ora di approfondire con il suo curante o con un gastroenterologo; potrebbe essere colon irritabile, ma va verificato.

    5. S@nny

      Lei pensa che sia qualcosa di serio?la situazione potrebbe essere peggiorata da quando ho fatto le analisi qualche anno fa?

    6. Anonimo

      Vorrei aggiungere che una Settimana fa più o meno ho avuto un dolore forte sempre a sinistra come se avessi aria nella pancia che è durato qualche.minuto ed è andato via da solo era un dolore molto forte

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non possiamo sapere cosa sia se non si fanno gli esami dedicati per una diagnosi, purtroppo sono sintomi comuni a molti quadri clinici, non per forza seri; valutando il fatto che sono presenti da anni non credo sia nulla di grave, ma va valutato direttamente col medico, per capire se ci sono elementi che possano far ipotizzare qualcosa e quindi in che direzione muoversi.

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Colon irritabile, meteorismo, … solo per citare quelli gastrointestinali, ma è appunto necessaria una visita per una diagnosi esatta.

  8. FEDEX75

    Buonasera,
    da circa 2 anni soffro a fasi alterne di sindrome da colon irritabile, alternando momenti “tranquilli” a periodi in cui vado più spesso o più volte al giorno in bagno.
    Due anni fa ho eseguito anche una rettoscopia dalla quale si è evinta solo una colite aspecifica, che ho curato evitando di mangiare alimenti che potessero infiammarla e diminuendo drasticamente i cibi contenenti latte e lattosio.
    Adesso mi capita che talvolta ho qualche doloretto diffuso alla pancia che passa se riesco a liberarmi dell’aria e talvolta noto che le feci sono frammiste ad un pò di muco(in genere lo noto di più sulle prime che fuoriescono dal retto). Possono essere questi sintomi correlati al disturbo di colon irritabile?
    In passato(e attualmente)ho inoltre sofferto di emorroidi(interne ed esterne) che sono state trattate con un trattamento di sclerosanti(in concomitanza alla rettoscopia): dopo i primi tempi che mi erano completamente passate, mi capita che talvolta veda leggeri filamenti di sangue sulle feci e ce ne sia poco nel pulirmi.
    Vi ringrazio per la consulenza.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è possibile.
      2. La causa del sangue potrebbe essere una leggera irritazione (anche il muco è sintomo di infiammazione), ma non necessariamente preoccupante. Farei comunque il punto con il medico curante.

    2. FEDEX75

      La ringrazio per la risposta celere.
      Secondo lei sarebbe necessario effettuare un’ulteriore visita da un gastroenterologo?
      O potrebbe essere sufficiente effettuare una cura per l’infiammazione di cui mi parlava?
      La ringrazio nuovamente.

  9. Anonimo

    Buonasera è da 4 giorni che prendo il Normix per dolori addominali e diarrea. Con la diarrea ho risolto mentre con il mal di pancia fino ad stamani era diminuito il dolore ma dopo pranzo di è fatto risentire…premetto che sono molto ansiosa e quindi volevo sapere se mi devo preoccupare oppure finire la cura x altri tre giorni. Premetto però che da lunedì sto mangiando parte bianca,mentre oggi come una cretina ho voluto assaggiare dei peperoni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui con fiducia la cura prescritta e, mi raccomando, dieta leggera.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non vedo rischi particolari, segua la terapia e la dieta leggera.

    3. Anonimo

      Buona sera sono da due giorni con forti dolori alla schiena è dolori alla pancia stragonfia una bocca amara una cosa incredibile grazie

    4. Anonimo

      Buona sera sono da due giorni con forti dolori alla schiena è dolori alla pancia stragonfia una bocca amara una cosa incredibile grazie sono Francesca si

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si è fatta valutare dal medico? sta assumendo terapie?sono sintomi un pò vaghi per sospettare qualcosa di preciso.

    6. Anonimo

      Devo fare gli esami del sangue così mi a detto il medico curante perché secondo lui si può trattare ho di pancreas ho di fegato

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Possibile anche una calcolosi della colecisti, la bocca amara è un sintomo; faccia le analisi intanto, e da lì il medico si orienterà sul percorso successivo.

    8. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non è il caso di preoccuparsi senza aver prima capito di cosa si tratti, saluti.

  10. Mario

    dopo aver mangiato e durante la digestione mi sono messo a cantare a voce alta. Dopo ca. un’ora di canto mi é venuto un forte dolore nella parte sinistra dell’addomme, all’altezza dello stomaco , costringendomi immediatamente di smettere . Cosa fare in questi casi? Non so se é pericoloso ma pian piano cre di sentirmi meglio. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si valutano i sintomi, ma in genere è sufficiente un po’ di riposo; se questa mattina persistesse il dolore lo segnali al medico.

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

Gli interventi inviati potrebbero richiedere fino a 15 minuti per essere visibili sul sito.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.

Ho preso atto del Disclaimer e dell'Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 del Codice privacy