Dolore addominale: cause, esami, diagnosi e terapia

Ultimo Aggiornamento: 1874 giorni

Introduzione

In condizioni normali non siamo consapevoli delle azioni degli organi interni né dei movimenti provocati dalle attività come mangiare, il transito degli alimenti dell’intestino o la defecazione; i nervi controllano costantemente le attività dell’organismo e, quando i messaggi sono trasmessi al cervello e diventano sensazioni coscienti e spiacevoli, possiamo avvertire dolore e disagio.

Cause

Il dolore può avere origine in una qualsiasi delle strutture dell’addome o della parete addominale e le sensazioni di male che provengono dal torace, dalla schiena o dalla zona pelvica possono essere percepite come provenienti dall’addome: ad esempio i pazienti infartuati o che soffrono di polmonite a volte lamentano dolore nella parte alta dell’addome anziché dolori toracici. Le cause del dolore possono essere molte, ne elenchiamo alcune delle più frequenti:

  • Cause non addominali
  • Dolori addominali o della cassa toracica
    • Fuoco di Sant’Antonio (infezione da Herpes zoster)
    • Costocondrite (infiammazione delle cartilagini delle costole)
    • Lesioni (traumi gravi, strappi muscolari)
    • Irritazione dei nervi (neuropatia)
    • Ernia (protrusione di strutture all’interno della parete addominale)
    • Cicatrici
  • Disturbi infiammatori dell’addome superiore
  • Disturbi funzionali dell’addome:
    • Dispepsia (disagio e dolore dopo mangiato non imputabile all’ulcera)
    • Disfunzione dello sfintere di Oddi (problema a carico della valvola del dotto biliare)
    • Dolore addominale funzionale (dolore con cause inspiegabili)
    • Sindrome del colon irritabile (dolore connesso ai movimenti intestinali)
    • Celiachia
    • Intolleranza al lattosio
  • Tumori della parte alta dell’addome:
    • Epatoma (tumore del fegato)
    • Colangiocarcinoma (tumore del dotto biliare o della cistifellea)
    • Tumore al pancreas
    • Tumore allo stomaco
    • Linfoma (tumore delle cellule del sistema immunitario)
  • Problemi vascolari:
    • Insufficienza vascolare mesenterica (blocco delle arterie o delle vene mesenteriche)
    • Aneurisma dell’aorta addominale (rigonfiamento dell’arteria principale dell’addome)
  • Disturbi infiammatori della parte centrale e inferiore dell’addome:
    • Enterite (infezione dell’intestino tenue, morbo di Crohn)
    • Colite (infezione o infiammazione del colon)
    • Diverticolite (infiammazione dei diverticoli, cioè delle minuscole sacche che si formano nel colon)
    • Appendicite
    • Ostruzioni intestinali
    • Aderenze (cicatrici che si formano dopo un intervento chirurgico o un’infiammazione)
    • Tumore
    • Infiammazione
    • Tumore al colon
  • Problemi dell’apparato urinario
  • Disturbi ginecologici

Quando chiamare il medico

Certamente il mal di pancia e i dolori addominali non possono mai essere considerati “normali”, però nella maggior parte dei casi non è necessario preoccuparsi troppo. Se c’è un dolore lieve o cronico che non presenta segnali di allarme bisognerebbe informare il proprio medico, senza alcuna fretta.

In caso di dolore grave o segnali di allarme specifici occorre informare il medico che vi visiterà in ambulatorio o vi indirizzerà al pronto soccorso, a seconda del tipo di disturbo che riferite; tra i segnali d’allarme che dovrebbero indurvi a chiedere l’intervento del medico ricordiamo:

  • febbre,
  • diarrea,
  • costipazione continua,
  • sangue nelle feci,
  • nausea o vomito persistente,
  • emottisi (vomito contenente sangue),
  • dolore molto intenso alla pancia,
  • ittero (colorazione giallastra della pelle),
  • eccessivo gonfiore addominale.

Diagnosi

La storia medica del paziente è lo strumento più utile per diagnosticare la causa del dolore addominale. Le caratteristiche del dolore (dolore acuto, sordo, crampiforme; bruciore, torsione, dolore lacerante o penetrante) ed il momento in cui compare il dolore, rapportato all’orario dei pasti o della defecazione, sono indizi fondamentali.

Tra gli altri indizi diagnostici ricordiamo:

  • la ricorrenza del dolore,
  • la durata,
  • l’irradiazione (diffusione) in altre zone dell’organismo,
  • l’associazione con altri sintomi, ad esempio l’ittero (colorazione giallastra della pelle), la nausea, il vomito, il sangue nelle feci, la diarrea o la costipazione.

Anche i risultati della visita medica sono importanti. Tra gli indizi fondamentali ricordiamo:

  • le zone di irradiazione del dolore,
  • la presenza o l’assenza di rumori,
  • distensione addominale,
  • masse palpabili,
  • gonfiori,
  • sangue nelle feci.

A seconda della storia medica del paziente e dei risultati della visita, il medico potrà avere un’idea chiara della causa del dolore ed in alcuni casi potrà arrivare alla diagnosi e prescrivervi una terapia.

In altre circostanze, invece, saranno necessari gli esami diagnostici per confermare o escludere una determinata diagnosi, a questo scopo vi potranno essere prescritti molti esami diversi e tra quelli usati con maggior frequenza ricordiamo:

  • l’esame del sangue,
  • l’esame delle urine e delle feci,
  • le radiografie addominali,
  • l’endoscopia.

Gli esami del sangue utili in caso di dolori addominali comprendono:

  • emocromo (analisi e conteggio dei globuli bianchi che combattono gli agenti infettivi, dei globuli rossi che trasportano l’ossigeno e tendono a diminuire in caso di anemia e delle piastrine che aiutano il sangue a coagularsi),
  • esami ematochimici (esami della funzionalità del fegato e dei reni, analisi dei minerali presenti nel sangue, analisi degli enzimi, in caso di lesioni del fegato o del pancreas),
  • esami sierologici (misura degli anticorpi per diverse infezioni).

Gli esami delle urine comprendono:

  • misurazione delle caratteristiche fisiche e delle sostanze chimiche presenti nelle urine, effettuata tramite ispezione al microscopio di una goccia di urina,
  • urinocoltura (ricerca di infezioni batteriche).

Gli esami delle feci, infine, vanno alla ricerca di:

  • tracce di sangue e pus (sintomo di infezioni, infiammazioni o tumori),
  • tracce di grassi (sintomo di problemi digestivi e di assorbimento dei grassi),
  • eventuali germi patogeni.

Per visualizzare l’interno dell’organismo sono usati diversi tipi di radiografie e di tecniche di visualizzazione. Tra di esse ricordiamo:

  • gli esami che usano il solfato di bario, una sostanza visibile nelle radiografie. Il solfato di bario viene ingerito (radiografia dell’intestino tenue) o iniettato nell’intestino tenue (clisma opaco) o nel colon (clisma al bario).
  • La TAC (tomografia assiale computerizzata) è una tecnica molto sofisticata che elabora immagini radiografiche in sezione dell’organismo con l’aiuto di un computer.
  • La risonanza magnetica è una tecnica simile alla TAC in cui sono usate le onde radio e uno speciale magnete per realizzare le immagini degli organi interni.
  • La sonografia usa onde sonore ad alta frequenza per visualizzare le strutture all’interno dell’organismo.
  • La risonanza nucleare usa gli isotopi radioattivi per identificare i diversi organi ed esaminarne il funzionamento.

L’endoscopia prevede l’uso di speciali strumenti per visualizzare dall’interno gli organi dell’apparato digerente; la gastroscopia per esempio usa un tubicino flessibile con una telecamera e un sistema di illuminazione all’estremità per esaminare l’esofago, lo stomaco e il duodeno (la parte dell’intestino che si trova subito dopo lo stomaco). All’interno del tubicino possono essere fatti scorrere strumenti chirurgici per rimuovere eventuali polipi o per ottenere campioni da destinare alla biopsia al microscopio. Per raggiungere l’intestino tenue si può usare un tubicino più lungo; dispositivi simili possono essere introdotti anche nel retto per visualizzare il colon (colonscopia).

Sono state inoltre progettati speciali strumenti endoscopici che permettono di visualizzare i dotti biliari e il dotto pancreatico e di ottenere immagini dall’interno dell’organismo: questi esami sono detti, rispettivamente, colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) ed ecografia endoscopica (EUS).

Un altro esame utile è l’endoscopia capsulare, in cui il paziente inghiotte una capsula contenente una minuscola telecamera, una stazione trasmittente e un’antenna: la capsula trasmette le immagini a una speciale cintura indossata sull’addome. Con quest’esame è possibile ottenere immagini dell’intero apparato digerente.

Le tecnologie che stanno alla base di questi esami sono veramente all’avanguardia, però, nella maggior parte dei pazienti, la causa del mal di pancia può essere diagnosticata solo mediante l’anamnesi, la visita medica e alcuni semplici esami di routine. I pazienti, di norma, non devono sottoporsi a tutti gli esami elencati in precedenza.

Cura e terapia

Una volta giunto alla diagnosi, il medico può proporre una terapia adeguata al disturbo.

In alcuni casi i farmaci prescelti sono quelli che diminuiscono l’infiammazione o influiscono sul funzionamento di un organo, alleviando il dolore; ad esempio è possibile curare le ulcere assumendo farmaci che riducono le secrezioni acide dello stomaco. Man mano che l’ulcera guarisce, diminuisce anche il dolore.

In alcuni casi può rivelarsi necessario l’intervento chirurgico per correggere un problema più grave, ad esempio il dolore provocato dalla colecistite (infiammazione della cistifellea) di norma viene curato asportando la cistifellea (colecistectomia).

In alcuni casi il dolore deve essere curato usando gli analgesici, cioè i farmaci che alleviano il dolore. Gli analgesici da banco, come l’aspirina e l’ibuprofene, non dovrebbero essere usati quando la natura del mal di pancia non è stata accertata, perché potrebbero causare altri problemi, ad esempio l’ulcera.

In alcuni casi sono prescritti i narcotici, che però possono provocare costipazione e altri sintomi addominali.

Un altro approccio consiste nell’uso dei farmaci che modificano la percezione del dolore, per cambiare il modo in cui il midollo spinale e il cervello processano i segnali del dolore. I farmaci usati più di frequente per questo scopo sono gli antidepressivi, ad esempio l’amitriptilina o il tradozone, che possono essere assunti in dosi minime per minimizzare gli effetti collaterali e l’effetto antidepressivo.

In alcuni casi gli specialisti usano il blocco delle stimolazioni nervose per identificare i meccanismi che scatenano il dolore e per risolvere i problemi.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Silvio

    Buongiorno. Ieri mattina mi sono alzato con un dolore alle costole a dx. Il dolore aumenta quando premo con un dito, come se avessi una contusione ma io non ricordo di aver sbattuto. Cmq ho provato con della pomata di arnica ma non ha funzionato. Volevo usare il diclofenac ma non in pasticche perché soffro di intestino infiammato e ho paura di peggiorare la situazione. Volevo quindi chiedere se il voltaren gel può essere indicato in questa situazione o se magari è meglio il dicloreum. So che entrambi sono a base di diclofenac ma non so quale dei due possa andare meglio per il mio problema.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare o avallare farmaci.

    2. Silvio

      Gentile dottore forse non mi sono espresso bene, mi scusi. Volevo solo sapere se il voltaren va bene anche x questo genere di dolori, xke sul foglietto illustrativo parla genericamente di arti.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Voltaren è un antinfiammatorio che agisce su qualsiasi forma o causa di dolore; se parliamo di gel chiaramente l’effetto si limita alla muscolatura più superficiale.

  2. Cristina

    Buonasera,spesso soffro di gonfiore addominale dovuto a stress e abbondante consumo di frutta e verdura. A volte però mi spavento perché arrivo a sera con la pancia e lo stomaco molto gonfi e mi sembra di non aver digerito o kmq di non digerire più niente e di respirare male. Cosa posso fare in questi casi? So che dovrei ridurre la fibra e lo farò ma in caso qualche volta mi capiti ancora cosa posso fare “al momento”? può succedermi qualcosa di grave?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non succede in genere nulla di grave; ci sono numerosi farmaci che possono aiutare ma, mi dispiace, non posso consigliare medicine/integratori.

  3. amanda

    salve,
    da un mese soffro di dolori leggeri all’addome e una settimana fa mi sono svegliata durante la notte con un dolore così forte all’addome da dovermi recare al prontosoccorso.
    li mi hanno fatto le analisi del sangue da cui è risultato che ho i globuli bianci un po alti.
    allora li stesso mi hanno sottoposto ad un’ecografia il cui responso è stato che all’ovaio destro è presente una cisti di 2.5 cm , per il resto era tutto ok.
    quella giornata mi hanno chiesto a che giorno fossi del mio ciclo ed io ho risposto che 2 giorni dopo avrei dovuto avere le mestruazioni, allora mi hanno detto che era abbastanza normale e mi hanno consigliato di effettuare una seconda ecografia dopo che mi fossero passate .
    ad oggi sono al quinto giorno di ritardo e non so che fare, perché ho avuto rapporti protetti quindi mi sento di escludere una gravidanza, ma non so se prenotare una visita ginegologica . presento come sintomi una forte nausea e non so se convenga prima fare un test di gravidanza per scrupolo ed ecludere ogni dubbio oppure prenotare direttamente una seconda ecografia e vedere se il tutto è causato dalla cisti. può darmi qualche consiglio? grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, forse un test lo farei per scrupolo, ma potrebbe essere un ritardo dovuto ad altre cause (stress, cisti, …) quindi niente panico.

      Senta poi comunque il suo ginecologo.

    2. amanda

      ma non è possibile che in caso al pronto soccorso stesso tramite le analisi del sangue ed ecografia si sarebbe vista un’eventuale gravidanza ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende da cosa è stato analizzato sul sangue e sarebbe stato troppo presto per vederlo con un’ecografia.

  4. Anonima

    Buon giorno dottore, sono una donna di 42 anni, dal Settore scorso soffro di colite, diciamo che da quando ho iniziato a soffrirne ho sempre qualche dolorino, non è mai più passato definitivamente!! Secondo lei dovrei approfondire il discorso???
    Cmq le scrivevo principalmente x un’altro motivo visto che non so e non capisco se può essere collegato alla colite!.
    Da sabato scorso ho iniziato ad avere delle scariche diarroiche che non ho mai avuto x la colite ma mi dicono che può essere una causa! Si è susseguita una spossatezza incredibile, mal di testa e tutta domenica febbre…lunedì basta febbre ma dolori crampiformi al centro dello stomaco sotto lo sterno…dolori che a volte mi danno anche il senso di nausea e continue scariche…..maaaaaaa…non capisco di quale natura siano questi eventi, secondo lei?? Mi può indirizzare o dovrei rivolgermi al mio medico curante!? La ringrazio dottore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. La diagnosi di colite era stata fatta dal medico?
      2. Sembra una gastroenterite e, se sono ancora presenti i sintomi, va segnalata al medico; utile reintegrare i sali minerali e i liquidi se avesse ancora diarrea.

    2. Anonimo

      Si la diagnosi era stata fata all’epoca dal medico…..grazie dottore, lo segnalero se persiste….

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per rispondere alla sua prima domanda, purtroppo in caso di colite non c’è molto da approfondire, è invece utile stare attenti alla dieta, alla gestione dello stress ed eventualmente aiutarsi con farmaci di volta in volta prescritti dal medico.

  5. Maddy

    Buonasera dottore per dolori addominali, stipsi alternata a dissenteria, il medico mi ha prescritto esame sangue feci e visita gastroenterologa…..esame feci con ricerca di sangue occulto “negativa”, ma Helicobacter Pilory presente…..il fatto che io stia anche 5 gg senza defecare e poi inizio con scariche acquose può collegarsi al batterio citato prima? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che ci sia anche il colon irritato.

    2. Maddy

      Ci sono esami specifici per vedere se c’è un riscontro al colon irritabile????

  6. Marco

    Salve è da 1mese e mezzo che ho un rigonfiamento nell addome alto sinistro,tipo un allungamento verticale,andando dal dottore mi ha detto che era una contrattura,prescrivendomi la Voltaren Gel,ma ancora oggi nn mi è passato…che. fare?premendo non fa male,sforzando con il dito si… He mi consigliate?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Va segnalato al medico che non ci sono stati risultati, valuterà se cambiare terapia o consigliare approfondimenti.

  7. Jennifer

    Buongiorno dottore, il mio è un problema strano. Sento dei dolorino che vanno e vengono al fianco e inguine sinistro, poi la pancia gonfissima ed infine brontolii con aria a seguito. Facendo pressione con la mano nella parte bassa a sinistra si “muovono” delle bollicine e sento dei brontolamenti. Cosa sarà?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse un po’ di meteorismo, ma raccomando di verificare con il medico.

  8. Danziarn

    Buonasera Dottore , sono oramai ben due giorni che soffro di un fastidio all’addome ed al centro della zona pelvica proprio dove solitamente c’è la fibbia della cintura per inciso . Non si tratta di dolore ma di un fastidio diffuso che si acuisce se cerco di piegarmi in avanti . Si avverte maggiormente se si applica una leggera pressione . Sono stato già dal medico che mi ha detto di non allarmarmi in quanto probabilmente si tratta di un’infiammazione intestinale di origine batterica. Le chiedo se suggerirebbe di recarsi in ospedale per ulteriori controlli. Grazie Mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A meno che non sia peggiorato rispetto a quando l’ha valutato con il medico il PS è probabilmente è eccessivo.

  9. Anonimo

    Buongiorno dottore. Un anno ho subito un intervento per geu con esportazione della tuba destra… e nella cicatrice sinistra che mi si era infettata… mi si è formata una pallina sottocutanea a oggi questa pallina e sempre piccola… però mi crea dei dolori come se avessi mal di milza o qualcosa ai reni… perché prende tutta la fascia sinistra compreso dietro… da cosa potrebbe dipendere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali al medico, potrebbe essere una piccola aderenza dovuta alla cicatrice.

  10. Luca

    Buongiorno Dottore
    Ho 24 anni, ho avuto 2 giorni fa un pò di mal di pancia e andavo anche in bagno (precisamente 2 volte e poi è passato) si é risolta subito la cosa… Ieri e anche oggi quando digerisco sento lievemente dolore all addome inferiore praticamente i famosi addominali, a volte facendo dei movimenti sento dolore sempre allo stesso punto di prima, ho provato al tatto spingendo con le dita quel punto e fa lievemente male sia a sinistra sia al centro sia destra… sto pensando a una cosa di molti anni fa era estate quando ero bambino bevei acqua fredda però ero sudato ed ebbi dolori molto forti alla parte destra dell addome il dottore capi subito che era dovuto a bevande fredde bevute velocemente… ultimamente sto bevendo bibite fredde ma pian piano un pó l acqua un pó il the e anche cocacola potrebbe essere dovuto da questo???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, le bibite e l’alimentazione in genere potrebbero aver infiammato un po’ l’intestino, ma raccomando di verificare con il medico.

  11. Paola

    Salve dottore improvvisamente dal nulla ho iniziato ad accusare dolori e fitte nella schiena e nell addome parte alta, con nausea e dissenteria, posso aver preso un colpo d’aria?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, per dissenteria intende quello che è, cioè sangue misto a feci diarroiche? altrimenti trattasi solo di diarrea; potrebbe essere una gastroenterite virale, si faccia visitare dal medico però perchè farei delle analisi del sangue mirate. Saluti.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come detto dalla Dr.ssa Fabiani probabilmente solo una gastroenterite, ma se non passasse raccomando di verificare con il medico.

  12. rosetta

    dottore,sono quasi tre anni che ho tolto la colliciste,e da 6 mesi,se mangio piccoli quantità di qualsiasi genere anche di sapore dolce,tipo biscotto,frutta,gelato,cigliege,ecc ho dolori alla pancia fortissimi con gonfiore allo stomaco vomito e le costole vicino allo stomaco con dolori da correre in ospedale negli esami risulta solo il fegato un po irritato da i dolori che mi vengono ha detto il medico mi dica lei che ho.faccio molta attenzione nel mangiare per la paura che mi vengono i dolori .grazie ,e mi aiuti a capire.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, ma ha mai sofferto di gastrite? Oltre alle analisi del sangue non ha fatto altri controlli (ecografia ,gastroscopia)?

    2. rosetta

      dottore, buon giorno,si soffro di gastrite leggera,avvolte ho di notte bruciori e reflusso di pende quello che mangio la sera,di più i pomodori ,e panzerotti,fritti,e prendo al momento ,cp di para…..se non mangio cosi vado bene rimane solo quello che gli ho detto,mi dica cosa posso fare.grazie dottore

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli con il medico ovviamente, ma è davvero importante porre maggior attenzione alla dieta e potrà inoltre valutare farmaci al bisogno.

  13. elizabeth

    Salve, sno 6 giorni che ho dolore sopportabile costante, al basso ventre sul lato destro, stomaco gonfio inappetenza, stitichezza. mi sento pungere la gamba sempre sullo stesso lato in cui ho il dolore. Devo pensare ad un infiammazione?permesso che seguo un alimentazione leggera,nn eccedo.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, potrebbe essere una lieve gastroenterite ma
      solitamente si manifesta con diarrea più che con stitichezza. E’ la prima volta che ha dei disturbi simili?

  14. JadeP

    Buongiorno a tutti.
    Sono una ragazza di 22 anni e ho sempre sofferto di dolori allo stomaco legati alla gastrite.
    Ultimamente sto avendo altri problemi al tratto del colon.
    Essi mi portano continui crampi nella parte sx del corpo causando forti crampi che si sono estesi fino al rene e gonfiore.
    Non so quanto possa possa averci a che fare ma mi sono resa conto che ho questi sintomi nel periodo dell’ovulazione.
    In precedenza ho fatto delle visite in cui i miei dolori sono stati sempre ricondotti allo stress e nervosismo.
    Vorrei capirci qualcosa in più, perché questa situazione mi complica alquanto la vita.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, probabilmente si tratta di colite, spesso la sintomatologia si esacerba con l’ovulazione, o i sintomi possono essere dovuti proprio all’ovulazione stessa, di riflesso. Se non hanno mai riscontrato nulla di organico come possibile causa io starei tranquilla, al limite si faccia rivalutare, può essere utile la somministrazione di un antispastico. Saluti.

  15. benny

    Buongiorno dottore , sono una ragazza di 28 anni !e da qualche giorno che accusò un dolore all addome superiore sinistro. ..come se da quel lato avessi aria che preme ! Ovviamente leggendo su internt mi sn imbattuta nell ingrossamento della milza ..potrebe essere quello?il dolore s espande fino all ovaio sinistro. ..! E avvolte mi sento gonfia dal lato sinistro ! Ho fatto un eco l’anno scorso ma era tutto ok…! Le auguro buona giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È più probabile che sia l’intestino, ma è solo attraverso la visita che sarà possibile avere una diagnosi esatta.

    2. benny

      X qualche giorno mangio in bianco?magari ho esagerato con bibite spezie fritto ecc ! Io soffro di colon irritabile anche e acidità di stomaco …!

  16. Anonimo

    Salve. Quattro giorni fa ho avuto una singola fitta al fianco destro. Tre giorni fa la fitta si è ripresentata più volte durante il giorno. Ho pensato di palmarmi in zona appendice per vedere se la zona era dolente, e infatti lo era.
    Vado in panico.
    Questi ultimi tre giorni li sto alternando fra:
    – dolore in zona appendicolare
    – dolore SOPRA la zona appendicolare
    – dolore sotto le costole a destra
    – dolore dietro la schiena, come una morsa ad altezza reni
    – doloretti anche a sinistra ogni tanto, e sotto la costola sinistra

    In più ho fatto diarrea due volte.
    Stamattina ho fatto ecografia completa dell’addome: appendice con dimensioni normali senza nessun segno ecografico di infiammazione. Nessun liquido riversato negli spazi peritoneali e nelle anse. Gli altri organi (milza, fegato, reni, ovaie, utero etc) pure tutto ok.
    Emocromo normale (anzi la leggera neutrofilia di due mesi fa è rientrata nei limiti).
    Ves normale (mi è uscito 12 alla prima ora e 26 alla seconda… anche se di solito mi esce 8 alla prima e 16 alla seconda)
    Pcr normale (anche se mi è uscito 0.07 mentre di solito mi usciva sempre 0.02)
    Urine normali (solo rari amazi, e qualche cellula e proteine, però ho letto che può essere stress.. mentre per gli amazi, mi è passato il ciclo da poco)

    I dolori però stanno lì. Ho paura, cosa mi sta venendo? Ho pensato di tutto, appendicite, epatite, infezioni o calcoli renali, cistite, sepsi, tetano atipico (due settimane fa mi sono tagliata nella sabbia e non ho fatto il richiamo a 16 anni, ma ho messo tanta acqua ossigenata), colite, pancreatite… la prego mi aiuti.

    Il radiologo oggi mi stava per cacciare dallo studio perché l’ho tempestato di domande ipocondriache, la guardia medica non mi è stata di aiuto e il mio medico di base non risponde.

    Ho qualcosa di grave?
    Ho sentito così tante storie tipo “mi è venuto questo dolore, le analisi erano tutte ok, ma alla fine era un’infezione gravissima”.

    Due mesi fa avevo carenza di zinco (che non ho ancora curato).. non è che questo fa reagire meno il mio sistema immunitario e quindi magari ho un’appendice senza neutrofilia? So che se avessi un attacco di appendicite sarei piegata in due dal dolore.. ma magari questo è un inizio solamente?

    Posso mai avere ansie nuove ogni settimana? :(
    Unica nota positiva: mi sono fatta controllare dall’ecografista anche quello che credevo essere un linfonodo, e lui mi ha risposto “no qui non ci sono tumefazioni linfonodali”.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso è ansia (che causa colon irritabile), ma è ovviamente solo la mia ipotesi.

    2. Anonimo

      Ah ovviamente non ho precisato che sono la solita ragazza rompiscatole perché lo può dedurre dall’IP, però lo preciso qui per sicurezza.
      Se non si ricorda della storia del linfonodo, le faccio un breve riassunto: l’anno scorso notai una palla dura sotto l’orecchio destro (non sporgente ma palpabile), quindi feci ecografia ma il radiologo disse che non era niente.
      Due mesi fa ho scoperto che un sintomo che io ho da qualche anno (dolori a spalle, collo, braccia e gambe dopo un sorsetto di qualsiasi alcolico- tengo a precisare che non bevo mai, faccio solo il brindisi in occasioni di compleanni etc ma non sono astemia) è riconducibile ad Hodgkin, quindi mi si è riaccesa l’ansia per questo “falso linfonodo”, dunque ho colto l’occasione per farmelo ricontrollare.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo quanto sopra, ribadendo che si tratta ovviamente solo di una mia ipotesi.

      PS: Lavora nel campo per conoscere l’esistenza dell’indirizzo IP? Per inciso le è stato assegnato un nuovo indirizzo rispetto al passato, ho solo questi due messaggi con l’attuale IP. 😉

    4. Anonimo

      Sì faccio siti web, ma solo per passione (nel senso che non è il mio lavoro principale) 😛

      La ringrazio comunque, spero sia davvero ansia/colon :( se avessi il colon irritato, è possibile che sia irritato solo nei quadranti di destra?
      A sinistra non ho quasi nulla, anzi se mi palpo lì addirittura spesso il dolore lo avverto lo stesso a destra! (segno coerente con un’appendicite oltretutto)
      Poi avevo dedotto che il dolore sotto la costola fosse un dolore riferito che partiva sempre dell’appendice, perché a volte se tasto l’appendice riesco ad evocare il dolore sotto le costole, anche se non sempre.. lei che ne pensa?

      Oltretutto, non è che mi sono irritata io stessa il colon o l’appendice a furia di premere con le dita lì?

      Come se non bastasse sto davvero prendendo in considerazione l’ipotesi tetano.
      Ho cercato su google “tetanus crp” per vedere se la proteina C reattiva potesse esserne un indicatore.. e inspiegabilmente è saltato fuori un articolo intitolato “Back pain as presenting symptom of generalised tetanus” cioè “mal di schiena come sintomo principale di tetano generalizzato”, e tengo a precisare che in questo momento da almeno un’ora non ho dolori addominali ma solo alla schiena, non fortissimi ma nemmeno lievi, e sono fissi e costanti ad altezza reni credo.

      :(

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è assolutamente possibile che il dolore venga avvertito solo da un lato.
      2. Sì, sicuramente a forza di palpare la zona addominale il fastidio può peggiorare.
      3. Non c’è davvero motivo di pensare al tetano.

    6. Anonimo

      1. La ringrazio, speriamo allora. Non è possibile un’appendicite (anche lieve) senza neutrofilia e ves/pcr aumentate no? :(

      2. Ok cercherò di evitarlo allora. Ma è possibile che mi sia procurata una vera e propria appendicite da sola a furia di premere?
      Comunque i dolori sono parecchio diffusi e causali.. per esempio in questo momento, senza nessuna ragione, ora ho un doloretto a sinistra, sotto l’ombelico.

      3. Sì purtroppo quel titolo mi ha mandato in paranoia :( Comunque le descrivo la ferita: usavo delle scarpe infradito, ma il tubo che fa da infradito (fra alluce e secondo dito) era troppo grande. Quindi a furia di camminare, prima che me ne rendessi conto si è fatta una spaccatura fra le due dita del piede destro (tipo questa http://i32.tinypic. com/a9vmtx.jpg ma più profonda).

      Il mio ragazzo ha insistito che rimanessimo lo stesso in spiaggia, così nonostante le mie attenzioni, a un certo punto mi sono ritrovata tutta la sabbia nella ferita aperta.
      Inutile dire che ho inondato la ferita con fiumi di acqua ossigenata, e ho tolto tutti i granelli visibili di sabbia.. però eccomi qui con l’ansia a mille di aver contratto il tetano.
      Comunque la ferita me la sono fatta circa il 25-26 luglio.
      L’ultimo richiamo di tetano l’ho fatto tipo quando avevo 5 anni :(
      Posso tranquillizzarmi?

    7. Anonimo

      Per qualche ragione non visualizzo la mia risposta di ieri sera.. lei la vede? Credo non si sia inviata a causa di un link (che però avevo spezzettato)

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Era stata filtrata da Akismet.

      1. Decisamente improbabile.
      2. No, può aver causato indolenzimento, non un’appendicite.
      3. È l’occasione per fare il richiamo (anzi, se l’ultima è stata a 5 anni può essere che le venga suggerito di ripetere l’intero ciclo vaccinale), ma a mio avviso non c’è motivo di pensare a un contagio in questa situazione.

      Come sempre, comunque, senta il medico.

    9. Anonimo

      Ho perso il messaggio che stavo scrivendo perché mi si è spento il telefono :(

      Comunque la ringrazio, cercherò di tranquillizzarmi.
      Lei ripeterebbe emocromo ves e pcr oggi? Visto che la ves e la pcr mi sono uscite leggermente più alte del solito (anche se comunque nei limiti).

      Oltretutto, ci sono altre cose gravi se non si tratta di appendicite?
      Per esempio mi sto facendo la fissa di avere un’infezione vaginale non diagnosticata (ho le solite perdite gialle da anni) che ora si sta diffondendo ovunque e mi sta dando una sepsi :(

      Oltretutto ho la bocca secchissima e pochissima produzione di urine,proprio come nellè sepsi.
      Ieri per prepararmi all’ecografia ho bevuto tre quarti di litro di acqua in un’ora, e la vescica non mi si è riempita (persino l’esame dice “vescica poco distesa”). Ho anche la bocca secchissima, faccio fatica a produrre saliva.

      Riguardo i dolori invece, oggi sono più addominali che dorsali (ieri se ricorda erano principalmente alla schiena), mi sono svegliata che già mi faceva male (forse perché ieri ho mangiato riso in bianco e carote, con l’appendice irritata immagino non si debba mangiare proprio).. e il dolore aumenta con movimenti, tosse e simili, proprio come nell’appendicite.
      Riesco a camminare senza piegarmi in due dal dolore, lo preciso, però sono comunque dolori moderati, forse su una scala da uno a dieci direi 6-7.

      Per il resto a tratti mi sento accaldata, ma non credo di avere febbre, e mi sento deboluccia perché sto mangiando in maniera miserabile. Riguardo l’appetito, ho i languori di fame fortissimi, ma il cibo non mi attira più di tanto, a meno che non è in bianco (forse perché so che cibi meno sobri peggiorerebbero la sotuazione).

      Che ne pensa?
      Intanto due medici sentiti telefonicamente (un medico di base e un cardiologo) dicono che sembra colite, anche in virtù degli esami fatti.

      Ultimo dettaglio, dopo quei due episodi di diarrea che le ho detto non sto più andando in bagno (proprio come nei sintomi classici dell’appendicite).. ma forse è anche perché sto mangiando pochissimo?

      Mi aiuti ho paura di morire :(

    10. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non ripeta alcun esame se non espressamente prescritto.
      2. Davvero indispensabile iniziare a lavorare sull’ansia, a mio avviso è la causa di tutti i suoi sintomi.

    11. Anonimo

      1. Va bene ci provo :(
      2. se ricorda vado dallo psicologo da un anno proprio a causa dell’ipocondria, però è più forte di me preoccuparmi per ogni minima cosa. Poi ci sono specifiche malattie che temo da secoli molto più di altre (appendicite, sepsi, meningite e tumori vari) a causa di alcuni eventi traumatici. Ricordo che andavo ancora alle elementari quando i miei hanno inspiegabilmente deciso di raccontarmi la divertente storiella di come i miei nonni si sono operati di appendicite quand’ero giovani… >.>

    12. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non lo ricordavo più, ma ma intendevo proprio un approccio simile.

  17. Anonimo

    Spero alla lunga vada meglio.

    Comunque mettiamo sia appendicite: rischio di morire con l’operazione?

    Le ricordo:
    Sono molto magra (38 – 40 kg e non riesco ad ingrassare, anche se vorrei, non sono anoressica), ho carenza di zinco, e ho potassio, magnesio e ferro al minimo.
    Da un anno a questa parte soffro di emicranie, soprattutto durante il ciclo, e una volta ebbi un episodio di emicrania con aura. Oltretutto da novembre scorso vedo delle macchie nere che appaiono e scompaiono nella visione. Visita neurologica, risonanza magnetica e visita oculistica tutto ok. L oculista dice che potrebbero essere spasmi microcirculatori, oppure qualcosa di competenza neurologica o cardio/vascolare. Non ho mai fatto ecocardiogramma quindi non so se ho forame ovale pervio o simili. Gli elettrocardiogrammi sono usciti sempre normali a parte tachicardia da ansia. Non prendo la pillola, e credo di essere allergica a melanzane e parmigiano (quando li mastico mi pizzica un po’ il palato superiore) e forse nichel (a volte orecchini e anelli da bigiotteria mi irritano un po’) ma non sono sicura. Soffro di congiuntivite allergica e credo sia tutto.
    Ho linfociti al minimo e credo di avere un linfoma perché quando bevo alcol ho dolori in giro per il corpo.

    Ora che le ho ricordato la mia “cartella clinica” crede ci siano problemi per l’anestesia generale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è appendicite e se lo fosse potrebbe tranquillamente affrontare l’intervento.

    2. Anonimo

      La ringrazio mi sento un po’ più tranquilla :)

      Nel frattempo il dolore era leggermente diminuito, ma un colpetto di tosse l’ha riacuito di nuovo.
      La cosa che mi distrugge è che ho letto casi di appendicite non ancora scoppiata, che si presentavano con analisi del sangue ed ecografia normali. Solo una tac dell’addome ha infine svelato che l’appendice era eccome infiammata, e stava sul punto di scoppiare nei giorni a venire. Ho il terrore :(
      Io stessa sono testimone di un’appendicite subacuta: (non ricordo se già gliel’ho raccontato) la mia migliore amica del liceo all’epoca ebbe mal di stomaco tutti i giorni per mesi prima di avere un attacco di appendicite vero e proprio (che iniziò con un mal di stomaco dei suoi soliti, ma invece di passare come gli altri peggiorò e diede spazio a vomito e dolore appendicolare fortissimo). Dal giorno dell’operazione mai più un mal di stomaco in vita sua.

      So che se non mi piego in due dal dolore significa che non sto avendo un’appendicite acuta… ma se mi stesse per venire?

      :(

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lasciamo fare il lavoro del medico al suo curante, non a Internet… 😉

    4. Anonimo

      Ma in internet ci sono persone vere come nella realtà. Poi le faccio un altro esempio: stesso sul suo sito, se ricordo bene, lei raccomanda di portare sempre in ospedale un bambino che ha la febbre alta, fa fatica a svegliarsi e non è reattivo.
      Il che è un ottimo consiglio.
      Ora, se dicessi al mio medico di base “sa, ho letto su internet che.. etc etc quindi vorrei far controllare bambino X che conosco e che ha questi sintomi” lui come al solito direbbe “lascia perdere internet” (lo dice sempre a prescindere, anche per le cose vere).
      Ma secondo me non ha senso! Il fatto che lei scrive queste cose su internet non la rende meno farmacista di quanto lo sia quando il giorno dopo parla con una persona dal vivo nel suo negozio.. quindi così come l’informazione è valida quando la dice dal vivo, sarà valida anche quando la mette per iscritto su un sito.
      Ora lo so che ci sono molte persone con cattive intenzioni su internet, però un commento su un forum tipo “guarda, io ti consiglio di insistere sempre se un dolore ti sembra strano.. io ebbi dolore in fossa iliaca destra per due giorni ma al pronto soccorso eco e analisi del sangue uscivano tutti normali, finché un medico ha deciso di farmi fare una tac addome per sicurezza prima di spedirmi a casa.. ma sorprendentemente dalla tac addome risultò un’appendice che stava per scoppiare, e fui subito operata!” non mi sembra così in malafede o finto :( anche se vorrei con tutto il cuore fosse finto, perché l’idea che un’appendicite possa essere così subdola mi fa sudare freddo :(

      Comunque piccolo aggiornamento: sono stata dal medico di base (con mia sorpresa ho appreso che in passato era anche chirurgo!) che mi ha tastato l’addome, ascoltato la peristalsi, controllato le analisi che gli ho fatto vedere.. dice che è colite.
      Ammetto che di solito mi tratta un po’ superficialmente a causa della mia ipocondria, e per fargli controllare la pancia, i suoni etc ho dovuto quasi supplicarlo.. però alla fine lui esclude appendicite o appendicopatia.
      Quando mi premeva lui sulla pancia quasi non mi faceva male, mentre quando lo facevo io si… e lui ha detto che è perché premo troppo forte. Io ricordavo esistesse la cosiddetta “palpazione profonda” sbaglio?

      Comunque la visita mi ha rasserenata. I dolori sono un po’ più leggeri da circa un’oretta, ma non ci spero troppo perché sin dall’inizio vanno e vengono. Oltretutto a volte quando sto in piedi ho addirittura la nausea! Anche se a tratti mi viene fame e addirittura voglia di schifezze (cipster, cioccolato etc) che ovviamente non mangerò – era giusto per informarla sullo stato del mio appetito.

      Boh non so che pensare :(
      Su medicitalia ho letto tantissimi consulti (almeno 20-25) in cui ai pazienti veniva sospettata un’appendicopatia (quindi non appendicite acuta) sulla base solo di dolori in fossa iliaca destra. E questo sia dai medici che li avevano visitati in persona, che da quelli che rispondevano al consulto online.
      Oltretutto ho letto molti consulti di persone che hanno questi dolori (iniziati all’improvviso) da mesi senza trovare pace né risposte.. spero non capiti anche a me :/

      Comunque a finale: il medico dice di prendere qualcosa tipo enterogermina, e poi un procinetico chiamato spasmoqualcosa, non ricordo bene (mi ha dato la prescrizione ovviamente,solo che non ce l’ho sotto mano).

      Che ne pensa fin’ora? Il mio terrore è di svegliarmi fra qualche giorno nel cuore della notte con fitte, febbre e
      vomito.. e di dovermi operare di urgenza per appendicite o peggio. :(

      Ps. se ho fatto errori di scrittura mi scuso, scrivo sempre dal telefono.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve davvero sforzarsi di tranquillizzarsi e proseguire nel percorso di supporto psicologico iniziato; è vero che non sempre le diagnosi (di qualsiasi malattia) sono immediate, ma è altrettanto vero che lei si sta rovinando la vita senza motivo e questo è davvero un peccato.

      Chi non ha paura di morire, muore una volta sola.

    6. Anonimo

      Lo so, è che proprio non ci riesco :(
      Per me la felicità è sempre dietro l’angolo: dico ogni volta “ok, ora sono fissata di avere questa malattia X, ma tanto fra tre giorni faccio il test e finalmente posso tornare a vivere”… ma ecco che una settimana dopo spunta una nuova malattia!
      Se vuole saperlo, gli ultimi mesi sono andati più o meno cosi:
      – Ottobre: “oddio ma sbaglio o vedo come se stesse piovendo anche quando non piove? Ok ho un tumore al cervello”
      – Novembre: “ahhh ma era snow vision, tutto ok allora.. ma aspetta, che sono queste macchie nere che ogni tanto vedo?”
      – Dicembre: “ok vedo le macchie da un mese, sono scotomi, ho un tumore per forza”
      – Febbraio: “menomale risonanza negativa,ora posso vivere tranquilla!”
      – Aprile: “mi fa male la gamba da giorni, sarà meningite, e poi ho mal di testa fortissimi ultimamente”
      – Maggio: “il dolore dopo aver bevuto alcol è un sintomo patonognomico del linfoma di hodkin??! Ma io ho questo sintomo da anni! Lo sapevo che tutti questi sintomi erano qualcosa.. e poi non avevo un linfonodo duro l’anno scorso?”
      – Adesso mi ritrovo con: emicranie ogni mese, questi scotomi che ancora non so che sono, una macchia sospetta sulla pelle, e quando finalmente pensavo che fosse finita…. appendicite -.-

      Quindi sì sono ipocondriaca, però mi sembra anche di essere un po’ sfortunata con tutti questi sintomi uno dopo l’altro:(

      E poi è vero, chi non ha paura di morire muore una volta sola… ma ha anche più rischi di morire,perché non presta attenzione a sintomi etc quando invece si sarebbe potuto salvare.

      Ps. mi sono preparata zuppa di lenticchie, mi dica che non ho fatto una stupidata un caso di appendicite :( di solito le lenticchie non mi fanno problemi al colon comunque.

  18. Emanuele

    Salve. Vorrei sottoporre il mio problema..
    In passato bensì 9 anni fa mi fu riscontrata la gastroesofagite.. curandola non ho avuto più problemi… ora sono 2 giorni che appena mangio qualcosa mi prende un fastidio forte alla bocca dello stomaco e un fastidio dolore retrosternale… io mi preoccupo pensando al cuore

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, vista la descrizione e i pregressi penserei a un problema di stomaco più che al cuore, consiglio comunque una visita anche per l’opportuna terapia del caso. Saluti.

    2. Emanuele

      Ho fatto un ecg e un ecg da sforzo 2 mesi fa con esiti negativi riscontrato solo mancanza di allenamento ma ogni minima fitta me ne vado subito nel panico perché mi prende il petto e soprattutto nel fianco sinistro del torace alto e non riesco a capire cosa sia

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Indagherei a maggior ragione nella direzione suggerita dalla Dr.ssa Fabiani.

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