Dolore addominale: cause, esami, diagnosi e terapia

Ultimo Aggiornamento: 1485 giorni

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Introduzione

In condizioni normali non siamo consapevoli delle azioni degli organi interni né dei movimenti provocati dalle attività come mangiare, il transito degli alimenti dell’intestino o la defecazione; i nervi controllano costantemente le attività dell’organismo e, quando i messaggi sono trasmessi al cervello e diventano sensazioni coscienti e spiacevoli, possiamo avvertire dolore e disagio.

Cause

Il dolore può avere origine in una qualsiasi delle strutture dell’addome o della parete addominale e le sensazioni di male che provengono dal torace, dalla schiena o dalla zona pelvica possono essere percepite come provenienti dall’addome: ad esempio i pazienti infartuati o che soffrono di polmonite a volte lamentano dolore nella parte alta dell’addome anziché dolori toracici. Le cause del dolore possono essere molte, ne elenchiamo alcune delle più frequenti:

  • Cause non addominali
  • Dolori addominali o della cassa toracica
    • Fuoco di Sant’Antonio (infezione da Herpes zoster)
    • Costocondrite (infiammazione delle cartilagini delle costole)
    • Lesioni (traumi gravi, strappi muscolari)
    • Irritazione dei nervi (neuropatia)
    • Ernia (protrusione di strutture all’interno della parete addominale)
    • Cicatrici
  • Disturbi infiammatori dell’addome superiore
  • Disturbi funzionali dell’addome:
    • Dispepsia (disagio e dolore dopo mangiato non imputabile all’ulcera)
    • Disfunzione dello sfintere di Oddi (problema a carico della valvola del dotto biliare)
    • Dolore addominale funzionale (dolore con cause inspiegabili)
    • Sindrome del colon irritabile (dolore connesso ai movimenti intestinali)
    • Celiachia
    • Intolleranza al lattosio
  • Tumori della parte alta dell’addome:
    • Epatoma (tumore del fegato)
    • Colangiocarcinoma (tumore del dotto biliare o della cistifellea)
    • Tumore al pancreas
    • Tumore allo stomaco
    • Linfoma (tumore delle cellule del sistema immunitario)
  • Problemi vascolari:
    • Insufficienza vascolare mesenterica (blocco delle arterie o delle vene mesenteriche)
    • Aneurisma dell’aorta addominale (rigonfiamento dell’arteria principale dell’addome)
  • Disturbi infiammatori della parte centrale e inferiore dell’addome:
    • Enterite (infezione dell’intestino tenue, morbo di Crohn)
    • Colite (infezione o infiammazione del colon)
    • Diverticolite (infiammazione dei diverticoli, cioè delle minuscole sacche che si formano nel colon)
    • Appendicite
    • Ostruzioni intestinali
    • Aderenze (cicatrici che si formano dopo un intervento chirurgico o un’infiammazione)
    • Tumore
    • Infiammazione
    • Tumore al colon
  • Problemi dell’apparato urinario
  • Disturbi ginecologici

Quando chiamare il medico

Certamente il mal di pancia e i dolori addominali non possono mai essere considerati “normali”, però nella maggior parte dei casi non è necessario preoccuparsi troppo. Se c’è un dolore lieve o cronico che non presenta segnali di allarme bisognerebbe informare il proprio medico, senza alcuna fretta.

In caso di dolore grave o segnali di allarme specifici occorre informare il medico che vi visiterà in ambulatorio o vi indirizzerà al pronto soccorso, a seconda del tipo di disturbo che riferite; tra i segnali d’allarme che dovrebbero indurvi a chiedere l’intervento del medico ricordiamo:

  • febbre,
  • diarrea,
  • costipazione continua,
  • sangue nelle feci,
  • nausea o vomito persistente,
  • emottisi (vomito contenente sangue),
  • dolore molto intenso alla pancia,
  • ittero (colorazione giallastra della pelle),
  • eccessivo gonfiore addominale.

Diagnosi

La storia medica del paziente è lo strumento più utile per diagnosticare la causa del dolore addominale. Le caratteristiche del dolore (dolore acuto, sordo, crampiforme; bruciore, torsione, dolore lacerante o penetrante) ed il momento in cui compare il dolore, rapportato all’orario dei pasti o della defecazione, sono indizi fondamentali.

Tra gli altri indizi diagnostici ricordiamo:

  • la ricorrenza del dolore,
  • la durata,
  • l’irradiazione (diffusione) in altre zone dell’organismo,
  • l’associazione con altri sintomi, ad esempio l’ittero (colorazione giallastra della pelle), la nausea, il vomito, il sangue nelle feci, la diarrea o la costipazione.

Anche i risultati della visita medica sono importanti. Tra gli indizi fondamentali ricordiamo:

  • le zone di irradiazione del dolore,
  • la presenza o l’assenza di rumori,
  • distensione addominale,
  • masse palpabili,
  • gonfiori,
  • sangue nelle feci.

A seconda della storia medica del paziente e dei risultati della visita, il medico potrà avere un’idea chiara della causa del dolore ed in alcuni casi potrà arrivare alla diagnosi e prescrivervi una terapia.

In altre circostanze, invece, saranno necessari gli esami diagnostici per confermare o escludere una determinata diagnosi, a questo scopo vi potranno essere prescritti molti esami diversi e tra quelli usati con maggior frequenza ricordiamo:

  • l’esame del sangue,
  • l’esame delle urine e delle feci,
  • le radiografie addominali,
  • l’endoscopia.

Gli esami del sangue utili in caso di dolori addominali comprendono:

  • emocromo (analisi e conteggio dei globuli bianchi che combattono gli agenti infettivi, dei globuli rossi che trasportano l’ossigeno e tendono a diminuire in caso di anemia e delle piastrine che aiutano il sangue a coagularsi),
  • esami ematochimici (esami della funzionalità del fegato e dei reni, analisi dei minerali presenti nel sangue, analisi degli enzimi, in caso di lesioni del fegato o del pancreas),
  • esami sierologici (misura degli anticorpi per diverse infezioni).

Gli esami delle urine comprendono:

  • misurazione delle caratteristiche fisiche e delle sostanze chimiche presenti nelle urine, effettuata tramite ispezione al microscopio di una goccia di urina,
  • urinocoltura (ricerca di infezioni batteriche).

Gli esami delle feci, infine, vanno alla ricerca di:

  • tracce di sangue e pus (sintomo di infezioni, infiammazioni o tumori),
  • tracce di grassi (sintomo di problemi digestivi e di assorbimento dei grassi),
  • eventuali germi patogeni.

Per visualizzare l’interno dell’organismo sono usati diversi tipi di radiografie e di tecniche di visualizzazione. Tra di esse ricordiamo:

  • gli esami che usano il solfato di bario, una sostanza visibile nelle radiografie. Il solfato di bario viene ingerito (radiografia dell’intestino tenue) o iniettato nell’intestino tenue (clisma opaco) o nel colon (clisma al bario).
  • La TAC (tomografia assiale computerizzata) è una tecnica molto sofisticata che elabora immagini radiografiche in sezione dell’organismo con l’aiuto di un computer.
  • La risonanza magnetica è una tecnica simile alla TAC in cui sono usate le onde radio e uno speciale magnete per realizzare le immagini degli organi interni.
  • La sonografia usa onde sonore ad alta frequenza per visualizzare le strutture all’interno dell’organismo.
  • La risonanza nucleare usa gli isotopi radioattivi per identificare i diversi organi ed esaminarne il funzionamento.

L’endoscopia prevede l’uso di speciali strumenti per visualizzare dall’interno gli organi dell’apparato digerente; la gastroscopia per esempio usa un tubicino flessibile con una telecamera e un sistema di illuminazione all’estremità per esaminare l’esofago, lo stomaco e il duodeno (la parte dell’intestino che si trova subito dopo lo stomaco). All’interno del tubicino possono essere fatti scorrere strumenti chirurgici per rimuovere eventuali polipi o per ottenere campioni da destinare alla biopsia al microscopio. Per raggiungere l’intestino tenue si può usare un tubicino più lungo; dispositivi simili possono essere introdotti anche nel retto per visualizzare il colon (colonscopia).

Sono state inoltre progettati speciali strumenti endoscopici che permettono di visualizzare i dotti biliari e il dotto pancreatico e di ottenere immagini dall’interno dell’organismo: questi esami sono detti, rispettivamente, colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) ed ecografia endoscopica (EUS).

Un altro esame utile è l’endoscopia capsulare, in cui il paziente inghiotte una capsula contenente una minuscola telecamera, una stazione trasmittente e un’antenna: la capsula trasmette le immagini a una speciale cintura indossata sull’addome. Con quest’esame è possibile ottenere immagini dell’intero apparato digerente.

Le tecnologie che stanno alla base di questi esami sono veramente all’avanguardia, però, nella maggior parte dei pazienti, la causa del mal di pancia può essere diagnosticata solo mediante l’anamnesi, la visita medica e alcuni semplici esami di routine. I pazienti, di norma, non devono sottoporsi a tutti gli esami elencati in precedenza.

Cura e terapia

Una volta giunto alla diagnosi, il medico può proporre una terapia adeguata al disturbo.

In alcuni casi i farmaci prescelti sono quelli che diminuiscono l’infiammazione o influiscono sul funzionamento di un organo, alleviando il dolore; ad esempio è possibile curare le ulcere assumendo farmaci che riducono le secrezioni acide dello stomaco. Man mano che l’ulcera guarisce, diminuisce anche il dolore.

In alcuni casi può rivelarsi necessario l’intervento chirurgico per correggere un problema più grave, ad esempio il dolore provocato dalla colecistite (infiammazione della cistifellea) di norma viene curato asportando la cistifellea (colecistectomia).

In alcuni casi il dolore deve essere curato usando gli analgesici, cioè i farmaci che alleviano il dolore. Gli analgesici da banco, come l’aspirina e l’ibuprofene, non dovrebbero essere usati quando la natura del mal di pancia non è stata accertata, perché potrebbero causare altri problemi, ad esempio l’ulcera.

In alcuni casi sono prescritti i narcotici, che però possono provocare costipazione e altri sintomi addominali.

Un altro approccio consiste nell’uso dei farmaci che modificano la percezione del dolore, per cambiare il modo in cui il midollo spinale e il cervello processano i segnali del dolore. I farmaci usati più di frequente per questo scopo sono gli antidepressivi, ad esempio l’amitriptilina o il tradozone, che possono essere assunti in dosi minime per minimizzare gli effetti collaterali e l’effetto antidepressivo.

In alcuni casi gli specialisti usano il blocco delle stimolazioni nervose per identificare i meccanismi che scatenano il dolore e per risolvere i problemi.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. alessio

    salve,sono un ragazzo di 37 anni che ho questo problema:
    ho avuto fitte allo stomaco che andavano e venivano per 3-4 giorni
    cmq avendo appetito e svolto regolare attivita’ fisica con i pesi e
    cmq alimentandomi in modo sano.
    ora il dolore allo stomaco sembra passato ma sembra essersi spostato nella parte bassa sx dell’addome dandomi un senso di dolore che va e viene…ora ho anche l’ansia a 1000 perce’ leggendo su internet(e’ meglio non leggere)
    cosa puo’ essere? grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse una leggera influenza intestinale, passerà rapidamente.

  2. alessio

    Possibile influenza senza vomito – diarrea e febbre?
    E di questi periodi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può succedere, ma è ovviamente solo un’ipotesi.

  3. Franceca

    Da un po’ ti tempo soffro di crampi, non solo nei piedi ma soprattutto nel busto, all’altezza delle costole, sono molto dolorosi e alle volte mi spavento penso possa essere il cuore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle di verificare con il medico.

  4. giovanna

    Salve dott. da circa 1 anno soffro di crampi/dolori all’addome. Sono stata da un gastroenterologo ho fatto degli esami che mi aveva prescritto, ma fono ad oggi non è emerso nulla, solo la positività dell’helicobacter pylori nelle feci, e rx addome dove si è trovato del materiale fecale nel colon. Lo specialista non ritiene opportuno fare una gastroscopia perchè secondo lui si tratterebbe di una croprostasi. Mi ha prescrito gocce di Alginor se ci sono dolori (quindi quasi sempre) e fermenti lattici in abbondanza. Non so più cosa fare perchè ho anche brontolamento sempre nella pancia con bisogno di fare aria.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ha parlato di colon irritabile?
      L’helicobacter è stato eradicato?

  5. anna

    Salve dott un informazione ho da ieri dolori alla pancia e sotto :-) ‘.. m. ‘ .. precisamente dove ho eseguito due cesari quando tossico e cammino mi fa male quando mi alzo mentre quando sto stesa e di meno siccome non riesco a rintracciare il mio medico può dirmi cosa può essere grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si notano delle palline sporgere dalla zona dove sente dolore?

  6. anna

    Sinceramente sono stata fino a mercoledi con nervo sciatico e giovedi ho portato a piedi una balla di acquain braccio per un paio di metri mi fanno male anche i reni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbero essere dolori muscolari legati allo sforzo, ma ovviamente senta anche il parere del medico.

  7. Francesca e Gianni

    SALVE ,
    abbiamo tt e due delle fitte al basso ventre esattamente dall’ombellico in giù e provando ad andare al bagno il dolore si riflette nella zona anale .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse una leggera gastroenterite, con fermenti lattici e dieta leggera non dovremmo sbagliare.

      Altri sintomi?

  8. Anonimo

    Salve, soffro di colite, quindi ho coliche con dolori forti, ma ultimamente i dolori si sono diffusi anche nelle spalle. Da questo inverno sto svendo continui dolori per tutta la colonna vertebrale. La mattina quando mi sveglio faccio fatica a muovermi. Dormo senza cuscino e di solito, la mia posizione è addome verso l alto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Età?
      Dolore ad entrambe le spalle o più verso un lato?

  9. sara

    Salve soffro di colite nervosa stasera non ho mangiato quasi niente ho assaggiato un pò di arancino e un pò di pitone con prosciutto e formaggio dopo un pò mi sono iniziati i dolori sono andata in bagno ben 3 volte.Sento tutto l intestino muoversi e poi si calma.Ho preso 10 goccie di relaxit per calmarmi…ma niente dopo un pò lo risento di nuovo…c’è il rischio che vomito o si calma fra un pò?ho l’ansia che qualcosa mi abbia fatto male…cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Poco probabile il vomito, mentre temo sia impossibile dire se cosa eventualmente le abbia fatto male.

    2. sara

      Grazie dottore…già un pochino è calmato,speriamo che mi faccia dormire senza problemi

  10. giovanni

    Soffro di colite spastica nervosa o fatto 2colonscopie e3gastoscopie cerano elicobatterpilori che sono stati debellati anni fa o 40 anni e soffro da circa 6 anni la diagniosi e di colon irritabile devo preoccuparmi cosa posso fare cordiali salut grazie

  11. Anonimo

    La ringrazio x limmediata ris ma che significa mi puo spiegare megli sono io che nn capisco grazie mille dottore siete gentilissimo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Clicchi sul quel collegamento, arriverà in una pagina dove troverà tutto spiegato. Rimango comunque a disposizione.

  12. giovanni

    LAr ringrazio ma nn so quale sia il collegamento comunque distinti saluti e di nuovo grazie fossero tutti come lei sarebbe un mondo migliore

  13. Anna

    Salve dott stamane ho avuto un lancinante dolore sotto pancia/taglio cesario/e dei forti dolori crampi su tutta la pancia preciso che ho il ciclo e che qui fa un caldo bestiale 35/40/può dipendere dal fattore ormoni ho preso oki cnsg dal medico e adesso sto meglio anche se sto tutta dolente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Caldo ed ormoni potrebbero spiegare la situazione.

  14. Rossana

    Ho un costante dolore nella parte alta a dx dell’addome,subito a dx delle costole .
    Quale organo potrebbe essere coinvolto .
    Grazie

  15. Claudia

    Salve soffro di colite spastica da sempre.. Ora sono tre giorni che ho fitte intermittenti allo stomaco e reni tanto fortu da non riudcire a camminare con nausea e scariche di diarrea anche se non ho mangiato.. Solo influenza intestinale? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se possibile è indispensabile verificarlo con una visita data la severità dei dolori, per escludere per esempio una colica renale.

  16. valentina

    Buona sera dottore da ieri sera go dei dolori sotto la pancia cinque dita sotto l ombellico sia lato destro che sinistro diciamo lato delle ovaie la settimana scorsa ho fatto visita ginecologica e tutto ok pero mi e stato riscontrato un piccolo polipetto ma la dottoressa mi ha detto nulla di preoccupante dovrò rifare visita a settembre a volevo dirle che ieri sera dopo uno starnuto mi e venuto questo dolore al lato destro e poi stamattina anche lato sinistro Secondo lei cosa può essere io nel frattempo ho preso una compressa di buscopan

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere legato a questo, magari il colon un po’ irritato od un po’ di aria nell’intestino. Oggi va meglio?

  17. Vincenzo

    Salve Dottore. Sono un ragazzo di 22 anni, ed ho sofferto sempre di forti dolori addominali ( al basso addome ). Sono improvvisi, il dolore aumenta gradualmente, e mentre aumenta inizio ad avere bisogno di andare in bagno. Appena vado in bagno le feci sono liquide (diarrea), ed il dolore si intensifica tantissimo! Al punto da farmi sudare. Siccome a me piace molto la coca cola, ho pensato fosse questa la causa, anche perché ho fatto anche l’esame al colon, ed è tutto ok. A settembre scorso dopo un dolore non forte ma continuo, ho deciso di andare al pronto soccorso pensando che fosse appendicite. Ma mi hanno detto che non era appendicite. Andando per esclusione, ho dedotto che fosse la coca cola a causare i crampi. (Anche perché non bevo alcol). Allora da Agosto del 2014 ho smesso di bere la coca cola. E dopo un po’ sembra che la situazione sia migliorata. I dolori si presentavano con molta meno frequenza, ed erano meno intensi. Ma stasera, dopo circa un’ora dell’aver mangiato un panino dei camion, ho iniziato ad avvertire un po’ di dolore alla pancia, si è incominciata a formarsi dell’aria, ed il dolore stava intensificandosi. Stavo anche incominciando a sudare. Ma mi trovavo fuori, e non potevo far altro che trattenermi. Dopo poco ho deciso di andare a casa per “scaricare” in modo da liberarmi, perché io già so che se non defeco il dolore non passa. Mentre stavo andando a casa il dolore era passato. Ma appena sono entrato a casa ho avuto nuovamente i crampi, nel giro di pochi minuti sono diventati fortissimi, ho iniziato a sudare. Così sono andato in bagno. Ovviamente diarrea, e mentre cercavo di liberarmi il più possibile, i dolori erano atroci, al punto da farmi sudare tantissimo. ( complice del caldo la temperatura alta, ma avrei sudato anche d’inverno anche se di meno). I dolori hanno avuto una durata di circa 10 minuti. Non saprei a cosa attribuire i dolori. Posso solo dirle che Giovedì ho mangiato un panino dei camion, con porchetta, formaggio, patatine e tomato. Stasera ne ho mangiato un altro. Ed i dolori si sono presentati dopo un’ora circa dall’assunzione del panino. Ultimamente di tanto in tanto mangio un panino, sempre con gli stessi ingredienti. Inoltre, sempre in questi ultimi giorni, ho bevuto una quantità notevole di acqua dalla fontana comunale, e tra ieri ed oggi ho notato che quando urino la pipì e torbida e poca, ed avverto un poco di bruciore. Detto questo spero di esse stato abbastanza chiaro, almeno da poterle dare un’idea su cosa potrebbe essere. Magari sono i panini del camion…? Se così fosse, mai più panini del camion. Farei di tutto pur di non avere questi crampi!!! Dono fortissimi! Avverto un forte dolore nel profondo dell’addome centrale. Mi sa che sia il colon! Spero che lei mi risponda! Ho fatto la visita al colon, ecografia all’addome, analisi del sangue e dell’urina. Ed una volta anche delle feci. Niente! Solo una cosa; il dottore ha visto la pipì sporca, e mi ha detto di bere di più… HEPL!!! :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si direbbe colon irritabile, il suo medico cosa ne pensa?

    2. Vincenzo

      Allora Dottore, ho seguito anche un dottore dell’ASL, che mi ha fatto fare un esame del sangue per vedere se fossi celiaco. Ma non lo sono! Questo dottore mi aveva detto di prendere per un mesetto degli integratori, lontano dai pasti, e delle pillole antispasmiche. Nel periodo in cui ho assunto questi farmaci non si sono presentati i crampi, ma questo non significa nulla, perché come le ho detto in precedenza, capita che per mesi non si presenta nessun tipo di crampo. Ho fatto presente più volte al mio dottore di famiglia questo problema dei crampi addominali, ma quest’ultimo mi ha sempre detto di evitare bevande gassate e cose fritte, e di bere molta acqua, facendomi fare qualche visita/esame. Come ad esempio l’ecografia addominale. Circa un anno fa ho anche fatto la colonscopia, ma non sono state riscontrate anomalie nel colon. E deduco che il colon irritabile non si vede con la colonscopia… Aggiungo una cosa, da ieri sera, dal momento in cui mi sono passati i crampi addominali, ho dei leggeri fastidi al fianco sinistro, e credo che questo sia uno dei sintomi del colon irritabile. Potrebbe essere anche appendicite, ma nel mio caso non lo è! Quindi lei dice che è colon irritabile…? Come dovrei comportarmi? Devo assumere dei farmaci a vita per attenuare i crampi? Cibi da non mangiare per accentuare i crampi? Grazie mille Dottore!!!

  18. Anonimo

    Gentile dr
    Ho un dolore a centro destra dell’addome, subito sotto l ombelico. Perdura da un po’ di tempo…al ps mi hanno fatto emocromo e visita x appendice tutto negativo mi chiedo cosa potrebbe essere allora questo dolore in questo punto fisso. Quando premo sento una pressione anche dietro la schiena e se invece premo a sinistra mi fa male a destra

  19. Anonimo

    Mi hanno detto di fare un ecografia che ho fatto stamattina tutto nella norma solo
    Molto meteorismo ma non riesco a capire questo dolore quando premo come se sotto ci fosse un livido che cosa può essere

  20. Anonimo

    Il meteorismo può decretare dolore al tatto è sempre allo stesso posto?

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