Dolore addominale: cause, esami, diagnosi e terapia

Ultimo Aggiornamento: 1386 giorni

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Introduzione

In condizioni normali non siamo consapevoli delle azioni degli organi interni né dei movimenti provocati dalle attività come mangiare, il transito degli alimenti dell’intestino o la defecazione; i nervi controllano costantemente le attività dell’organismo e, quando i messaggi sono trasmessi al cervello e diventano sensazioni coscienti e spiacevoli, possiamo avvertire dolore e disagio.

Cause

Il dolore può avere origine in una qualsiasi delle strutture dell’addome o della parete addominale e le sensazioni di male che provengono dal torace, dalla schiena o dalla zona pelvica possono essere percepite come provenienti dall’addome: ad esempio i pazienti infartuati o che soffrono di polmonite a volte lamentano dolore nella parte alta dell’addome anziché dolori toracici. Le cause del dolore possono essere molte, ne elenchiamo alcune delle più frequenti:

  • Cause non addominali
  • Dolori addominali o della cassa toracica
    • Fuoco di Sant’Antonio (infezione da Herpes zoster)
    • Costocondrite (infiammazione delle cartilagini delle costole)
    • Lesioni (traumi gravi, strappi muscolari)
    • Irritazione dei nervi (neuropatia)
    • Ernia (protrusione di strutture all’interno della parete addominale)
    • Cicatrici
  • Disturbi infiammatori dell’addome superiore
  • Disturbi funzionali dell’addome:
    • Dispepsia (disagio e dolore dopo mangiato non imputabile all’ulcera)
    • Disfunzione dello sfintere di Oddi (problema a carico della valvola del dotto biliare)
    • Dolore addominale funzionale (dolore con cause inspiegabili)
    • Sindrome del colon irritabile (dolore connesso ai movimenti intestinali)
    • Celiachia
    • Intolleranza al lattosio
  • Tumori della parte alta dell’addome:
    • Epatoma (tumore del fegato)
    • Colangiocarcinoma (tumore del dotto biliare o della cistifellea)
    • Tumore al pancreas
    • Tumore allo stomaco
    • Linfoma (tumore delle cellule del sistema immunitario)
  • Problemi vascolari:
    • Insufficienza vascolare mesenterica (blocco delle arterie o delle vene mesenteriche)
    • Aneurisma dell’aorta addominale (rigonfiamento dell’arteria principale dell’addome)
  • Disturbi infiammatori della parte centrale e inferiore dell’addome:
    • Enterite (infezione dell’intestino tenue, morbo di Crohn)
    • Colite (infezione o infiammazione del colon)
    • Diverticolite (infiammazione dei diverticoli, cioè delle minuscole sacche che si formano nel colon)
    • Appendicite
    • Ostruzioni intestinali
    • Aderenze (cicatrici che si formano dopo un intervento chirurgico o un’infiammazione)
    • Tumore
    • Infiammazione
    • Tumore al colon
  • Problemi dell’apparato urinario
  • Disturbi ginecologici

Quando chiamare il medico

Certamente il mal di pancia e i dolori addominali non possono mai essere considerati “normali”, però nella maggior parte dei casi non è necessario preoccuparsi troppo. Se c’è un dolore lieve o cronico che non presenta segnali di allarme bisognerebbe informare il proprio medico, senza alcuna fretta.

In caso di dolore grave o segnali di allarme specifici occorre informare il medico che vi visiterà in ambulatorio o vi indirizzerà al pronto soccorso, a seconda del tipo di disturbo che riferite; tra i segnali d’allarme che dovrebbero indurvi a chiedere l’intervento del medico ricordiamo:

  • febbre,
  • diarrea,
  • costipazione continua,
  • sangue nelle feci,
  • nausea o vomito persistente,
  • emottisi (vomito contenente sangue),
  • dolore molto intenso alla pancia,
  • ittero (colorazione giallastra della pelle),
  • eccessivo gonfiore addominale.

Diagnosi

La storia medica del paziente è lo strumento più utile per diagnosticare la causa del dolore addominale. Le caratteristiche del dolore (dolore acuto, sordo, crampiforme; bruciore, torsione, dolore lacerante o penetrante) ed il momento in cui compare il dolore, rapportato all’orario dei pasti o della defecazione, sono indizi fondamentali.

Tra gli altri indizi diagnostici ricordiamo:

  • la ricorrenza del dolore,
  • la durata,
  • l’irradiazione (diffusione) in altre zone dell’organismo,
  • l’associazione con altri sintomi, ad esempio l’ittero (colorazione giallastra della pelle), la nausea, il vomito, il sangue nelle feci, la diarrea o la costipazione.

Anche i risultati della visita medica sono importanti. Tra gli indizi fondamentali ricordiamo:

  • le zone di irradiazione del dolore,
  • la presenza o l’assenza di rumori,
  • distensione addominale,
  • masse palpabili,
  • gonfiori,
  • sangue nelle feci.

A seconda della storia medica del paziente e dei risultati della visita, il medico potrà avere un’idea chiara della causa del dolore ed in alcuni casi potrà arrivare alla diagnosi e prescrivervi una terapia.

In altre circostanze, invece, saranno necessari gli esami diagnostici per confermare o escludere una determinata diagnosi, a questo scopo vi potranno essere prescritti molti esami diversi e tra quelli usati con maggior frequenza ricordiamo:

  • l’esame del sangue,
  • l’esame delle urine e delle feci,
  • le radiografie addominali,
  • l’endoscopia.

Gli esami del sangue utili in caso di dolori addominali comprendono:

  • emocromo (analisi e conteggio dei globuli bianchi che combattono gli agenti infettivi, dei globuli rossi che trasportano l’ossigeno e tendono a diminuire in caso di anemia e delle piastrine che aiutano il sangue a coagularsi),
  • esami ematochimici (esami della funzionalità del fegato e dei reni, analisi dei minerali presenti nel sangue, analisi degli enzimi, in caso di lesioni del fegato o del pancreas),
  • esami sierologici (misura degli anticorpi per diverse infezioni).

Gli esami delle urine comprendono:

  • misurazione delle caratteristiche fisiche e delle sostanze chimiche presenti nelle urine, effettuata tramite ispezione al microscopio di una goccia di urina,
  • urinocoltura (ricerca di infezioni batteriche).

Gli esami delle feci, infine, vanno alla ricerca di:

  • tracce di sangue e pus (sintomo di infezioni, infiammazioni o tumori),
  • tracce di grassi (sintomo di problemi digestivi e di assorbimento dei grassi),
  • eventuali germi patogeni.

Per visualizzare l’interno dell’organismo sono usati diversi tipi di radiografie e di tecniche di visualizzazione. Tra di esse ricordiamo:

  • gli esami che usano il solfato di bario, una sostanza visibile nelle radiografie. Il solfato di bario viene ingerito (radiografia dell’intestino tenue) o iniettato nell’intestino tenue (clisma opaco) o nel colon (clisma al bario).
  • La TAC (tomografia assiale computerizzata) è una tecnica molto sofisticata che elabora immagini radiografiche in sezione dell’organismo con l’aiuto di un computer.
  • La risonanza magnetica è una tecnica simile alla TAC in cui sono usate le onde radio e uno speciale magnete per realizzare le immagini degli organi interni.
  • La sonografia usa onde sonore ad alta frequenza per visualizzare le strutture all’interno dell’organismo.
  • La risonanza nucleare usa gli isotopi radioattivi per identificare i diversi organi ed esaminarne il funzionamento.

L’endoscopia prevede l’uso di speciali strumenti per visualizzare dall’interno gli organi dell’apparato digerente; la gastroscopia per esempio usa un tubicino flessibile con una telecamera e un sistema di illuminazione all’estremità per esaminare l’esofago, lo stomaco e il duodeno (la parte dell’intestino che si trova subito dopo lo stomaco). All’interno del tubicino possono essere fatti scorrere strumenti chirurgici per rimuovere eventuali polipi o per ottenere campioni da destinare alla biopsia al microscopio. Per raggiungere l’intestino tenue si può usare un tubicino più lungo; dispositivi simili possono essere introdotti anche nel retto per visualizzare il colon (colonscopia).

Sono state inoltre progettati speciali strumenti endoscopici che permettono di visualizzare i dotti biliari e il dotto pancreatico e di ottenere immagini dall’interno dell’organismo: questi esami sono detti, rispettivamente, colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) ed ecografia endoscopica (EUS).

Un altro esame utile è l’endoscopia capsulare, in cui il paziente inghiotte una capsula contenente una minuscola telecamera, una stazione trasmittente e un’antenna: la capsula trasmette le immagini a una speciale cintura indossata sull’addome. Con quest’esame è possibile ottenere immagini dell’intero apparato digerente.

Le tecnologie che stanno alla base di questi esami sono veramente all’avanguardia, però, nella maggior parte dei pazienti, la causa del mal di pancia può essere diagnosticata solo mediante l’anamnesi, la visita medica e alcuni semplici esami di routine. I pazienti, di norma, non devono sottoporsi a tutti gli esami elencati in precedenza.

Cura e terapia

Una volta giunto alla diagnosi, il medico può proporre una terapia adeguata al disturbo.

In alcuni casi i farmaci prescelti sono quelli che diminuiscono l’infiammazione o influiscono sul funzionamento di un organo, alleviando il dolore; ad esempio è possibile curare le ulcere assumendo farmaci che riducono le secrezioni acide dello stomaco. Man mano che l’ulcera guarisce, diminuisce anche il dolore.

In alcuni casi può rivelarsi necessario l’intervento chirurgico per correggere un problema più grave, ad esempio il dolore provocato dalla colecistite (infiammazione della cistifellea) di norma viene curato asportando la cistifellea (colecistectomia).

In alcuni casi il dolore deve essere curato usando gli analgesici, cioè i farmaci che alleviano il dolore. Gli analgesici da banco, come l’aspirina e l’ibuprofene, non dovrebbero essere usati quando la natura del mal di pancia non è stata accertata, perché potrebbero causare altri problemi, ad esempio l’ulcera.

In alcuni casi sono prescritti i narcotici, che però possono provocare costipazione e altri sintomi addominali.

Un altro approccio consiste nell’uso dei farmaci che modificano la percezione del dolore, per cambiare il modo in cui il midollo spinale e il cervello processano i segnali del dolore. I farmaci usati più di frequente per questo scopo sono gli antidepressivi, ad esempio l’amitriptilina o il tradozone, che possono essere assunti in dosi minime per minimizzare gli effetti collaterali e l’effetto antidepressivo.

In alcuni casi gli specialisti usano il blocco delle stimolazioni nervose per identificare i meccanismi che scatenano il dolore e per risolvere i problemi.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Alex

    sì molto probabile, anche perché ho notato che in questi due giorni i doloretti erano poi seguiti da flatulenza e aerofagia… cosa mi consiglia di fare gentilissimo dottore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dieta leggera e povera di fibre per qualche giorni; mastichi a lungo e lentamente.

  2. Anonimo

    Grazie dottore. Quindi posso stare tranquillo, non dovrebbe essere qualcosa di grave?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso può stare tranquillo, ma ovviamente l’ultima parola spetta al suo medico.

  3. disperata

    Salve,sono una ragazza di 24 anni,soffro di dusturbi all intestino che si alternano tra:diarrea,stitichezza,dolori addominali predominanti nella parte destra,gonfiore addominale dopo i pasti,stanchezza,sonnolenza,occhi gonfi e avvolte difficoltà respiratorie! premetto che fumo(5-6 h24)! sono sempre attenta a quello che mangio..ma la mia situazione persiste nonostante evitando determinati alimenti! ho provato probiotici…e delle erbe per facilitare la digestione,i risultati sono minimi! esiste un esame per capire con certezza il mio problema? e le seguenti cure? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi attuale è colon irritabile?
      È stata esclusa la celiachia?

    2. Anonimo

      secondo il mio medico curante si! un paio di anni fa ho fatto gli esami di intolleranza alimentare e tra i vari alimementi il dottore mi ha segnalato il mix di pomodori peperoni e melanzane! ma anche se non mangio questi alimenti la situazione nn cambia..dici questo dopo aver fatto astinenza totale per 6 mesi! quindi esiste un esame per capire di che tipo di problema si tratta per arrivare a una soluzione e condurre una vita normale?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè non ritiene plausibile la diagnosi del medico?

  4. Vale

    Salve dottore, io da 2 anni, soffro di dolore al fianco sinistro ho fatto tac addome completo e non c’era nulla , visita gastro scopi ca e il medico mi disse toccando mi la parte che probabilmente erano le costole , non passa mai cosa posso fare certe volte ho la pancia indolenzita e non riesco a respirare

  5. Silvietta

    Buonasera dottore,
    sono una ragazza di 28 anni e vorrei chiederle un consulto per la mia situazione che, pur non avendo raggiunto livelli preoccupanti, mi da qualche pensiero. Premetto che circa un anno fa, ad Aprile, fui operata per rimozione della cistifellea in seguito a calcolosi. L’organo era pieno di piccoli calcoli e fanghiglia biliare, e un calcolo millimetrico si era spostato nelle vie biliari causandomi fortissime coliche notturne. Per questo motivo, prima della colecistectomia, mi hanno sottoposta ad una CPRE per asportare il calcolo “fuggitivo”. L’operazione è andata bene, e dopo i primi mesi di problemi d’assestamento intestinale sembrava che tutto filasse liscio. Da un paio di mesi a questa parte, ho cominciato a lamentare una forte pesantezza addominale (e lentezza digestiva), quasi perenne dopo i pasti ma presente anche durante la giornata, gorgoglii addominali piuttosto frequenti e un fastidio leggero ma fisso, localizzato nell’addome superiore in posizione piuttosto centrale, che si manifesta in correlazione ad un dolore alla schiena alquanto fastidioso. In più, premendo leggermente con le dita a livello dell’area dolorante avverto una sorta di battito percettibile sotto le dita. In un paio di occasioni, mi è capitato anche di avvertire un leggero bruciore alla bocca dello stomaco e così, su consiglio del medico chirurgo che mi ha operata, ho cominciato a seguire una terapia con GerdOff, una compressa masticabile dopo ogni pasto principale. Il bruciore sembrava sparito, ma la pesantezza addominale e il fastidio all’addome e alla schiena erano ancora presenti così il medico mi ha consigliato un ciclo completo di probiotici (fermenti lattici vivi). Ho notato un effettivo miglioramento per quanto riguarda il gonfiore addominale, ma il fastidio perenne nella parte centrale dell’addome – prima o dopo i pasti – è ancora presente insieme al dolore alla schiena.
    Premetto che sono piuttosto ansiosa, soprattutto dopo il calvario passato lo scorso anno a causa dei calcoli biliari, perciò ho già prenotato un’ecografia di controllo e, nel caso in cui questa dovesse risultare negativa, ho già preso in considerazione una gastroscopia di controllo. Vorrei conoscere la sua opinione a riguardo…cosa pensa che potrebbe causare questi sintomi? E’ possibile che siano sintomi digestivi legati ad una sindrome post-colecistectomia o potrebbe trattarsi di qualcos’altro?
    La ringrazio in anticipo per la disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene il dubbio di un colon irritabile, legato anche all’ansia; ovviamente è solo un’ipotesi e fa bene ad approfondire con l’aiuto del medico.

  6. Anonimo

    Buongiorno dottore! M serve un consulto su un ‘mal di pancia notturno’. Soffro da circa un morsetto di mal di pancia solo di notte. M spiego. Di notte m sveglio x i svariati motivi (il gatto fa casino,il bambino piange etc etc) e dopo poco m viene male alla pancia. Purtroppo nn riesco a definire bene la zona da dove viene il dolore;dopo circa 5min m passa e m riaddormentato! Durante la giornata nn c’è….sono sempre molto tesa e faccio un lavoro molto pesante. Durante la giornata non mangio,se nn pranzo e cena. Per lei che può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta anche il parere del medico, ma probabilmente solo un po’ di stress dovuto al periodo.

  7. Anonimo

    Un altra cosa:durante il giorno ho spesso male allo stomaco e poi ho faccio fatica a respirare…è un pelo di acidità….:(….ansia????

    1. Anonimo

      Dottore la aggiorno. Il mio ‘mal di pancia’notturno oggi è diventato pure mattutino,così sono andata dal medico. Lui,toccandomi,nn ha trovato nulla ma nn ha saputo farmi una diagnosi:m ha dato da fare l’eco grafia. X fortuna sono riuscita a farla in giornata;morale,i miei organi sono perfetti in forma e misura. Probabilmente una gastrite+colite data dallo stress…

    2. Anonimo

      Dottore le vorrei chiedere un parere parallelo. Le spiego:è due giorni che n sento come qualcosa che m ‘brucia’ in gola,solo dalla parte sinistra,e ho sempre un saporaccio in bocca…..ho letto spaziando su internet che può essere o diabete (ho 34 anni) o il fegato che nn funziona bene. Ma…se ho appena fatto un eco e i miei organi stanno bene……che pensare? Può essere il fatto che ho sempre acidità?????

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente reflusso gastroesofageo, oppure un banale mal di gola.

    4. Anonimo

      Non m sembra mal di gola,è una sensazione strana! Mi prende quasi anche la lingua o forse è solo una sensazione…..

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi casi l’ansia incide molto, in ogni caso senta anche il parere del medico.

  8. Cristina

    Gent.le Dr. Cimurro,
    ho letto le Sue gentili risposte alle richieste di consulto
    e sono a scriverLe anche io in cerca di un Suo parere.
    Da 4 giorni ho dolori all’addome discontinui,
    più o meno forti, durano meno di un minuto,
    poi scompaiono poi ritornano, al centro dell’addome,
    sembra la zona dello stomaco, un altro sintomo ma
    che è avvenuto poche volte in questi giorni è
    lieve flautulenza e da 1 giorno ho mal di testa nella parte
    alta/sinistra della fronte.
    La ringrazio molto per un eventuale parere,
    Cristina, 26 anni

  9. Cristina

    La ringrazio per la risposta, non ho mai sofferto di colon
    irritabile, negli ultimi giorni il dolore si è presentato nella parte
    alta dell’addome, in altri momenti al centro o nella parte bassa
    (in quest’ultimo caso il dolore è simile a quello del ciclo però
    senza mestruazioni)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Magari si tratta di un po’ d’aria nell’intestino, ci sono forme virali che danno sintomi simili, in ogni caso senta anche il parere del medico.

  10. alessandro

    Sono un podista,sono 2 mesi che soffro di dolori al pube basse cosce e addominai e parte sinistra. Sono a riposo, i doloi si sono un po attenuati oggi ho ripreso a correre ma alla fine i dolori non sono scomparsi che fare..? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita specialistica, non ci corra sopra finchè non avrà una diagnosi.

  11. donatella

    Buonasera e grazie delle vostre risposte.Mi hanno trovato acido urico 9.1 proteina reattiva 1.14 e ves 75. Sto prendendo dei medicinali per pressione alta triatec 5 mg e boliprozolo 2.5 più diuretico e ora anche pasticca per scido urico. Il dottore dice di non preoccuparsi perché queste analisi sballate sono dovute anche al fatto che soffro di dolori reumatici e potrebbero aver sballato tutto. Ho 55 anni e creda non riesco a capire tutti questi problemi insieme naturalmente con tutti questi medicinali sono ingrassata e ho sempre mal di stomaco. Spero in una sua risposta al più presto grazie veramente.

  12. francesco

    salve .. sabato prima di Pasqua ho avuto un forte mal di pancia seguita da diarrea..e da febbre a 37.5, ho pensato che era un normale virus in quando è passato nel giro di due giorni.. dopo 3 giorni ho accusato un lieve pizzico sotto l’ombellico, che è aumentato il giorno dopo e di è spostato a destra dell’addome in basso.. ogni tanto sento come se bi bruciasse la pancia…a volte a destra ,,a volte in basso dell’ombellico.. non è un dolore frequente, lo avverto ogni tanto, inoltre ho la digestione lentissima,ma vado spesso all’urinamento

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha mai sofferto di colon irritabile?
      C’è gonfiore?
      Ansia?

    2. Anonimo

      fin ora non ho mai sofferto di colon irritabile….un pò di gonfiore c’è ,sarà dovuta alla scarsa digestione,,ehm un pò ansioso lo sono diventato con questo dolorino

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sono i residui dell’influenza intestinale avuta; si tenga leggero ed assuma fermenti lattici, se non migliorasse senta il medico.

  13. teresa

    salve, sono una ragazza di 21 anni, dopo le feste di Pasqua ho preso l’influenza il mio medico mi ha descritto degli antibiotici per la gola, sono due giorni che mi prende un forte dolore addominale e la pancia si gonfia subito. il dolore si toglie solo quando sono straiata. cosa posso fare? grazie

  14. Amonima

    Salve dottore ho dei forti mal di pancia all addome destropiù forti quando ho il ciclo nn posso tossire fare sforzi e mi pungee mi si gonfia la parte addominalesto malissimo quando mi vengonosono stata operata una ciste vicino al cesareo vorrei un consiglio grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quando si è operata?
      Prima dell’intervento non aveva male?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Verifichi con il ginecologo che non sia endometriosi, ma non è da escludere che sia una più semplice (per quanto molto severa) dismenorrea.

  15. Anonima

    Ho fatto anche ecografia vaginale normale all addome ma nn esce nulla cosa posso farmi x vedere

  16. marco

    Salve dottore sono 5 giorni che ho la diarrea…aggiungendo il primo giorno di nausea e vomito arriviamo a sei. Sto prendendo un antidiarroico 3 volte al giorno e fermenti lattici vivi ma il problema ancora persiste…cosa potrei fare? Sto mangiando soltanto riso/pasta in bianco, banane, bresaola,pane e assumo gatorade…che potrei fare di più? La ringrazio per la disponibilità

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