Dolore addominale: cause, esami, diagnosi e terapia

Ultimo Aggiornamento: 1237 giorni

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Introduzione

In condizioni normali non siamo consapevoli delle azioni degli organi interni né dei movimenti provocati dalle attività come mangiare, il transito degli alimenti dell’intestino o la defecazione; i nervi controllano costantemente le attività dell’organismo e, quando i messaggi sono trasmessi al cervello e diventano sensazioni coscienti e spiacevoli, possiamo avvertire dolore e disagio.

Cause

Il dolore può avere origine in una qualsiasi delle strutture dell’addome o della parete addominale e le sensazioni di male che provengono dal torace, dalla schiena o dalla zona pelvica possono essere percepite come provenienti dall’addome: ad esempio i pazienti infartuati o che soffrono di polmonite a volte lamentano dolore nella parte alta dell’addome anziché dolori toracici. Le cause del dolore possono essere molte, ne elenchiamo alcune delle più frequenti:

  • Cause non addominali
  • Dolori addominali o della cassa toracica
    • Fuoco di Sant’Antonio (infezione da Herpes zoster)
    • Costocondrite (infiammazione delle cartilagini delle costole)
    • Lesioni (traumi gravi, strappi muscolari)
    • Irritazione dei nervi (neuropatia)
    • Ernia (protrusione di strutture all’interno della parete addominale)
    • Cicatrici
  • Disturbi infiammatori dell’addome superiore
  • Disturbi funzionali dell’addome:
    • Dispepsia (disagio e dolore dopo mangiato non imputabile all’ulcera)
    • Disfunzione dello sfintere di Oddi (problema a carico della valvola del dotto biliare)
    • Dolore addominale funzionale (dolore con cause inspiegabili)
    • Sindrome del colon irritabile (dolore connesso ai movimenti intestinali)
    • Celiachia
    • Intolleranza al lattosio
  • Tumori della parte alta dell’addome:
    • Epatoma (tumore del fegato)
    • Colangiocarcinoma (tumore del dotto biliare o della cistifellea)
    • Tumore al pancreas
    • Tumore allo stomaco
    • Linfoma (tumore delle cellule del sistema immunitario)
  • Problemi vascolari:
    • Insufficienza vascolare mesenterica (blocco delle arterie o delle vene mesenteriche)
    • Aneurisma dell’aorta addominale (rigonfiamento dell’arteria principale dell’addome)
  • Disturbi infiammatori della parte centrale e inferiore dell’addome:
    • Enterite (infezione dell’intestino tenue, morbo di Crohn)
    • Colite (infezione o infiammazione del colon)
    • Diverticolite (infiammazione dei diverticoli, cioè delle minuscole sacche che si formano nel colon)
    • Appendicite
    • Ostruzioni intestinali
    • Aderenze (cicatrici che si formano dopo un intervento chirurgico o un’infiammazione)
    • Tumore
    • Infiammazione
    • Tumore al colon
  • Problemi dell’apparato urinario
  • Disturbi ginecologici

Quando chiamare il medico

Certamente il mal di pancia e i dolori addominali non possono mai essere considerati “normali”, però nella maggior parte dei casi non è necessario preoccuparsi troppo. Se c’è un dolore lieve o cronico che non presenta segnali di allarme bisognerebbe informare il proprio medico, senza alcuna fretta.

In caso di dolore grave o segnali di allarme specifici occorre informare il medico che vi visiterà in ambulatorio o vi indirizzerà al pronto soccorso, a seconda del tipo di disturbo che riferite; tra i segnali d’allarme che dovrebbero indurvi a chiedere l’intervento del medico ricordiamo:

  • febbre,
  • diarrea,
  • costipazione continua,
  • sangue nelle feci,
  • nausea o vomito persistente,
  • emottisi (vomito contenente sangue),
  • dolore molto intenso alla pancia,
  • ittero (colorazione giallastra della pelle),
  • eccessivo gonfiore addominale.

Diagnosi

La storia medica del paziente è lo strumento più utile per diagnosticare la causa del dolore addominale. Le caratteristiche del dolore (dolore acuto, sordo, crampiforme; bruciore, torsione, dolore lacerante o penetrante) ed il momento in cui compare il dolore, rapportato all’orario dei pasti o della defecazione, sono indizi fondamentali.

Tra gli altri indizi diagnostici ricordiamo:

  • la ricorrenza del dolore,
  • la durata,
  • l’irradiazione (diffusione) in altre zone dell’organismo,
  • l’associazione con altri sintomi, ad esempio l’ittero (colorazione giallastra della pelle), la nausea, il vomito, il sangue nelle feci, la diarrea o la costipazione.

Anche i risultati della visita medica sono importanti. Tra gli indizi fondamentali ricordiamo:

  • le zone di irradiazione del dolore,
  • la presenza o l’assenza di rumori,
  • distensione addominale,
  • masse palpabili,
  • gonfiori,
  • sangue nelle feci.

A seconda della storia medica del paziente e dei risultati della visita, il medico potrà avere un’idea chiara della causa del dolore ed in alcuni casi potrà arrivare alla diagnosi e prescrivervi una terapia.

In altre circostanze, invece, saranno necessari gli esami diagnostici per confermare o escludere una determinata diagnosi, a questo scopo vi potranno essere prescritti molti esami diversi e tra quelli usati con maggior frequenza ricordiamo:

  • l’esame del sangue,
  • l’esame delle urine e delle feci,
  • le radiografie addominali,
  • l’endoscopia.

Gli esami del sangue utili in caso di dolori addominali comprendono:

  • emocromo (analisi e conteggio dei globuli bianchi che combattono gli agenti infettivi, dei globuli rossi che trasportano l’ossigeno e tendono a diminuire in caso di anemia e delle piastrine che aiutano il sangue a coagularsi),
  • esami ematochimici (esami della funzionalità del fegato e dei reni, analisi dei minerali presenti nel sangue, analisi degli enzimi, in caso di lesioni del fegato o del pancreas),
  • esami sierologici (misura degli anticorpi per diverse infezioni).

Gli esami delle urine comprendono:

  • misurazione delle caratteristiche fisiche e delle sostanze chimiche presenti nelle urine, effettuata tramite ispezione al microscopio di una goccia di urina,
  • urinocoltura (ricerca di infezioni batteriche).

Gli esami delle feci, infine, vanno alla ricerca di:

  • tracce di sangue e pus (sintomo di infezioni, infiammazioni o tumori),
  • tracce di grassi (sintomo di problemi digestivi e di assorbimento dei grassi),
  • eventuali germi patogeni.

Per visualizzare l’interno dell’organismo sono usati diversi tipi di radiografie e di tecniche di visualizzazione. Tra di esse ricordiamo:

  • gli esami che usano il solfato di bario, una sostanza visibile nelle radiografie. Il solfato di bario viene ingerito (radiografia dell’intestino tenue) o iniettato nell’intestino tenue (clisma opaco) o nel colon (clisma al bario).
  • La TAC (tomografia assiale computerizzata) è una tecnica molto sofisticata che elabora immagini radiografiche in sezione dell’organismo con l’aiuto di un computer.
  • La risonanza magnetica è una tecnica simile alla TAC in cui sono usate le onde radio e uno speciale magnete per realizzare le immagini degli organi interni.
  • La sonografia usa onde sonore ad alta frequenza per visualizzare le strutture all’interno dell’organismo.
  • La risonanza nucleare usa gli isotopi radioattivi per identificare i diversi organi ed esaminarne il funzionamento.

L’endoscopia prevede l’uso di speciali strumenti per visualizzare dall’interno gli organi dell’apparato digerente; la gastroscopia per esempio usa un tubicino flessibile con una telecamera e un sistema di illuminazione all’estremità per esaminare l’esofago, lo stomaco e il duodeno (la parte dell’intestino che si trova subito dopo lo stomaco). All’interno del tubicino possono essere fatti scorrere strumenti chirurgici per rimuovere eventuali polipi o per ottenere campioni da destinare alla biopsia al microscopio. Per raggiungere l’intestino tenue si può usare un tubicino più lungo; dispositivi simili possono essere introdotti anche nel retto per visualizzare il colon (colonscopia).

Sono state inoltre progettati speciali strumenti endoscopici che permettono di visualizzare i dotti biliari e il dotto pancreatico e di ottenere immagini dall’interno dell’organismo: questi esami sono detti, rispettivamente, colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) ed ecografia endoscopica (EUS).

Un altro esame utile è l’endoscopia capsulare, in cui il paziente inghiotte una capsula contenente una minuscola telecamera, una stazione trasmittente e un’antenna: la capsula trasmette le immagini a una speciale cintura indossata sull’addome. Con quest’esame è possibile ottenere immagini dell’intero apparato digerente.

Le tecnologie che stanno alla base di questi esami sono veramente all’avanguardia, però, nella maggior parte dei pazienti, la causa del mal di pancia può essere diagnosticata solo mediante l’anamnesi, la visita medica e alcuni semplici esami di routine. I pazienti, di norma, non devono sottoporsi a tutti gli esami elencati in precedenza.

Cura e terapia

Una volta giunto alla diagnosi, il medico può proporre una terapia adeguata al disturbo.

In alcuni casi i farmaci prescelti sono quelli che diminuiscono l’infiammazione o influiscono sul funzionamento di un organo, alleviando il dolore; ad esempio è possibile curare le ulcere assumendo farmaci che riducono le secrezioni acide dello stomaco. Man mano che l’ulcera guarisce, diminuisce anche il dolore.

In alcuni casi può rivelarsi necessario l’intervento chirurgico per correggere un problema più grave, ad esempio il dolore provocato dalla colecistite (infiammazione della cistifellea) di norma viene curato asportando la cistifellea (colecistectomia).

In alcuni casi il dolore deve essere curato usando gli analgesici, cioè i farmaci che alleviano il dolore. Gli analgesici da banco, come l’aspirina e l’ibuprofene, non dovrebbero essere usati quando la natura del mal di pancia non è stata accertata, perché potrebbero causare altri problemi, ad esempio l’ulcera.

In alcuni casi sono prescritti i narcotici, che però possono provocare costipazione e altri sintomi addominali.

Un altro approccio consiste nell’uso dei farmaci che modificano la percezione del dolore, per cambiare il modo in cui il midollo spinale e il cervello processano i segnali del dolore. I farmaci usati più di frequente per questo scopo sono gli antidepressivi, ad esempio l’amitriptilina o il tradozone, che possono essere assunti in dosi minime per minimizzare gli effetti collaterali e l’effetto antidepressivo.

In alcuni casi gli specialisti usano il blocco delle stimolazioni nervose per identificare i meccanismi che scatenano il dolore e per risolvere i problemi.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. salvo

    salve e da 2 mesi che avverto dolori sparsi nell’addome… avvolte in basso a destra e avvolte nell’addome centrale… 2 settimane fa semrava tutto risolto, ma da ieri avverto un dolore nel centro addominale molto fastidioso! non dura molto ma ho paura che questi dolori provengono da cose brutte che non voglio nominare!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere molto più banalmente l’intestino, ma è solo attraverso la visita che è possibile una diagnosi.

  2. Angela

    Dott da circa due mesi soffro di borborigmi alternati a dolori addominali,soprattutto sotto il costato destro. Ieri ad esempio dopo circa tre o anche 4 ore che avevo pranzato mi sono venuti dei crampi allo stomaco con senso di nausea. Ho avuto due scariche quasi dissenteriche e alla sera mi sono fatta una minestra calda. Dopo circa cinque ore dalla cena ho,iniziato ad avere dei borborigmi e dolori tipo crampi nella parte finale e centrale delle costole e fitte sotto il costato destro, con anche senso,di aria nella pancia e bisogno di eliminare quest’aria. Per questo problema sono andata a fare l’eco all’addome ma non hanno rilevato ne che io abbia fatto coliche ne che abbia nulla che possa causare questi disturbi. Hanno trovato un calcolo alla colecisti ma l’ecografo ha detto di stare tranquilla. Quando ho questi disturbi si alza la pressione e il battito cardiaco. Secondo lei questi disturbi sono causati da cosa?

    1. Angela

      Questa mattina mi sono svegliata ancora con crampi senso di nausea e dolori tra le costole. Che esami potrei fare visto che il disturbo c’è ancora e i borborigmi mi creano disagio anche in mezzo alla gente?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita gastroenterologica, sarà lo specialista a suggerire eventuali esami in base a quello che emergerà con la visita.

  3. angela

    Da alcuni mesi soffro di crampi addomimali…fianco sinistro molto basso…é un dolore localizzato e intermittente..ho eseguito visita ginecologica, pap test, ecografia addominale, esami delle feci, esami ematochimici generali, Brecht test al lattosio…tutto risulta negativo..aspetto i risultati per la celiachia…mi chiedo cos’ altro mi rimane da fare visto che questo fastidio seppur seppur sopportabile persiste. Ho provato anche a fare una dieta senza lattosio prima di eseguire il test che per qiundici giorni sembrava dare buoni risultati…ma il dolore si è riproposto… le chiedo dottore cosa dovrei ancora indagare..inoltre lo scorso anno ho avuto una forma lieve di fuoco di sant antonio che non ho curato con l”antivirale…ci potrebbe essere un legame? La ringrazio se potrà darmi una risposta.buona serata

    1. angela

      … a questo punto immagino sarà la prossima ipotesi del gastro…aspetto gli ultimi risultati…e nel caso mi dovrò sottoporre ad altri esami e ad eventuali terapie? Lei esclude l’ipotesi di riattivazione del virus di herpes zoster?
      Nuovamente grazie…

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Nel caso si proverà ad impostare una terapia.
      2. In prima battuta sì, tenderei ad escluderlo.

  4. francesca

    Soffro di dolori addominali con gonfiore ormai da anni. Dall’ultimo medico che mi segue è stato rilevato problema del colon trasverso, colon irritabile. Seguo la cura prima con spasmomen poi con debridat . sotto cura va bene come finisce la cura torna il dolore insistente.
    Ho paura possa esserci altro…. Possibile?

    1. Anonimo

      Possibile il problema dell’helicobacter?
      Ci sarà una soluzione o qualcosa che causa la cronicità del problema….

    2. Anonimo

      No…fino ad ora ho evitato esami invasivi. Ho visto che per vedere cosa infiamma l’intestino c’è l’esame calprest e il breath test al lattulosio.possibile che nessun medico abbia avuto l’idea di prescrivere esami per indagare?
      Possono essere utili?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente se la cura prescritta per il colon irritabile funziona è perchè probabilmente la diagnosi è giusta; purtroppo da questo disturbo non si guarisce, ma serve imparare a conviverci.

  5. Anonimo

    Buonasera dott o dei piccoli dolori addominali alla bocca dello stomaco e si gonfia cosa può essere?

  6. Sara

    Buongiorno dottore vorrei una sua opinione riguardo a ciò che mi è accad ieri sera. Sono stata invitata a cena e mentre stavo gustando una porzione di pizzoccheri improvvisamente mi è arrivato un capogiro accompagnato da fitta al petto e stordimento, ho proseguito mangiando lentamente e senza farmi accorgere da nessuno del malessere che era in corso. Dopo circa una decina di minuti che avevo terminato i pizzoccheri mi è stato dato un porro cotto al forno con fontina e una fetta di prosciutto, ma il disturbo continua. Dopo circa 15/20 minuti dal termine di tutto (premetto non ho mangiato altro) ho avuto la sensazione di un improvviso attacco di vomito, per l’esattezza ho sentito un sobbalzo nella parte centrale dello sterno e un ritorno di acidità, poi il battito che aumentava. Sono andata a letto ho bevuto una tisana rilassante e mi sono addormentata. Questa mattina mi sono svegliata con la sensazione di peso sullo stomaco continuo a digerire senza aver mangiato nulla, ho la sensazione che se dovessi mangiare qualcosa vomito e in più continui borborigmi. Mi era già successo 3 settimane fa ma non avevo dato importanza. Grazie.

    1. Sara

      Ansia, bella parola, diciamo che sto prendendo delle gocce di lexotan alla sera prima di coricarmi, per quanto riguarda il reflusso non saprei….ho appena fatto gli esami del sangue completi + tiroide e non è emerso nulla di grave se non un numero di eosinofii più bassi del minimo stabilito e non si sa il perché, per il reflusso ho fatto un eco all’addome completo e non hanno visto nulla se non un calcolo mobile alla cistifellea. Mi dica Lei.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene il dubbio del calcolo, ma rimango dell’opinione che possa essere stato reflusso peggiorato dall’ansia; senta comunque il parere del medico.

  7. Fenice

    Gentile,
    Da giovedì ho forti bruciori di stomaco e la pancia risulta gonfia specialmente dopo mangiato. Purtroppo non ho più il colon e non riesco a distinguere bene il dolore se in realtà prende anche il tenue. Ho letto che potrebbe essere anche causa del cuore ma tra settembre ed ottobre ho fatto un eco cuore due ecg ed un ecg sotto sforzo inoltre una tac con mdc torace ed addome e non è risultato nulla. Da alcuni mesi soffro di ansia e attacchi di panico ora questo dolore inizia a preoccuparmi potrebbe essere semplice gastrite? O qualcosa di più grave? Cordiali saluti

  8. Fenice

    Solo xanax alla mattina e fino ad alcuni giorni fa aconitum per l influenza… Potrebbe essere un virus? O qual a di peggio tipo aneurisma o qualcosa ai polmoni? Ho crampi e tanta aria

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un malessere di stagione, senta comunque anche il parere del medico.

  9. Rita

    Buonasera dottore, da un paio di mesi soffro di crampi all’addome (al centro esotto i costati di entrambe le parti), borborigmi nella parte bassa a sinistra della pancia e sento come dei sobbalzi all’interno dell’addome e in tutta la pancia. Ho fatto un’ecografia addominale e non hanno trovato nulla (solo un calcolo biliare) però l’ecografo ha detto che non è questo che mi da questi disturbi. Poi a volte alterno momenti di stipsi a scariche normali o quasi dissenteria. A volte mi sento la pancia gonfia e piena di aria e anche il solo bere mi da fastidio come se fossi piena e come se dallo stomaco non passasse più nulla, inoltre ho quasi sempre bisogno di digerire. Cosa potrebbe essere, mi capita anche in mezzo alla gente e il problema dei borborigmi mi mette a disagio.

  10. Rita

    Dottore mi perdoni se la disturbo ancora ma la notte passata è stata una lunga notte…..premetto che a cena avevo mangiato della rucola (condita con poco extravergine poco sale e poco aceto balsamico) e una robiola mono porzione. Verso le 22:30 vado a coricarmi e intorno alla 01:15 mi sveglio con crampi addominali, sensazione di dover vomitare da un momento all’altro, tremore, brontolamenti nella pancia e bisogno continuo di digerire…..ma cosa mi sta succedendo???? Ho bisogno anche di mandare fuori l’aria. Ho in corso qualcosa di serio visto che è già da un paio di mesi che ho questi sintomi, ovvio all’inizio non si presentavano così fastidioso.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi a sospendere tutta la fibra (frutta e verdura) per qualche giorno.

  11. Rita

    Buongiorno questa mattina mi sono svegliata verso le 08:00 sempre con crampi addominali, bisogno di digerire in continuazione, aria nella pancia con continui borborigmi e bisogno da fare aria ed infine un peso sullo stomaco e fiato pesante quasi acidoso. Ma non ho ancora fatto colazione quindi perché ci sono ancora questi sintomi che la notte scorsa mi hanno fatto dormire solo dalle 03:00 alle 08:00 di oggi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo il consiglio appena sopra, ma raccomando anche di fare il punto con il medico.

    2. Rita

      Proprio questa sera dopo il lavoro andrò a fare la visita quindi le farò avere notizie a riguardo.

  12. giulia

    Salve dottore….da quasi unacsettimana oltre ad avere i miei stessi dolori cioe’ dolori addominali diffusi accuso dolore parte dx ombellico che si irradia dietro zona lombare e sotto costato dx…il mio medico curante mi ha detto che li c’e’ la colicisti ma io ho fsttoveco quasicdue mesi faced era rutto olk..ho notato che quando schiaccio la parte dx addome sento sotto la mano tipo aria tipo bolle dentro e poi a volte sento peso tra anca einguine…..

  13. giulia

    Da svariate visite ed esami invasivi e non, mi hanno detto colon irritabile…..ma e’ possibile che questo benedetto colon faccia tutto questo trambusto? Ho fatto svsriate cure ma non ho risolto nulla ho speso solo tempo e sopratutto denaro i dolori sono persistenti da giignoooo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo sì, è possibile che la causa sia proprio il colon.

  14. Giorgia

    Salve dottore vorrei un suo parere riguardo a un disturbo che mi assilla da circa un anno. Siccome ho avuto dei dolore al petto con capogiri e tremore il medico di base mi ha indirizzato a fare dei controlli cardiologici, ho fatto un ecocardiogramma, prova dello sforzo, esami del sangue per cuore (glucosio basale, trigliceridi, colesterolo, colesterolo hdl, ferro, emocromo completo, tsh), holter e fin qua nulla che possa ricondurre ai sintomi da me percepiti. Il medico di base e il cardiologo mi hanno indirizzato a fare esami per l’addome, sono stata da un ecografo e dopo eco addome completo mi ha riscontrato un calcolo alla cistifellea di mm 15 e sottodiaframma sinistro formazione rotondeggiante diametro 57 mm peraltro già trovati in un eco addome eseguita nel 2011 e le dimensione di entrambi non si sono modificate. Ora da circa un mese (a giorni alterni) ho crampi sotto entrambe i costati e intorno all’ombelico nella parte destra. Mi sa dire qualcosa lei? A cosa è dovuto questo mio malessere?

  15. Giorgia

    Mi sono dimenticata di dirLe che oggi ho fatto ancora una visita dal mio medico di base mi ha toccato pancia appendicite stomaco fegato e non ha trovato nulla nella palpazione. Quindi, questi dolori da dove arrivano? Mi ha prescritto peridon 1 cp prima di pranzo e 1 prima di cena e 1 cp gastrocol prima di cena. Ora i crampi li ho ancora.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Inizialmente quindi i dolori erano al petto ed ora sono più bassi? Si accenutano in qualche modo relativamente ai pasti?

    2. Giorgia

      Le fitte al petto sinistro dopo una cura a base di compresse di R sono diminuite ma non scomparse definitivamente (diciamo che si sono dimezzate nell’arco della giornata). I dolori all’addome prima capitavano, ma una volta ogni due settimane, ora mi fanno “compagnia” 8/9 ore al giorno (non consecutive per fortuna). Volevo precisarle che circa 2 mesi fa alternavo 3/4 giorni di stitichezza a scariche improvvise di diarrea. Il medico di base mi aveva detto che c’era una presunta gastroenterite in corso, quindi mi aveva prescritto dei fermenti, ma finita la cura sono iniziati questi dolori sotto i costati e intorno all’ombelico accompagnati da movimenti di brontolamento nella pancia peraltro fastidiosi e mi mettono a disagio in mezzo alla gente e al lavoro. Comunque si presentano anche lontano dai pasti, ad esempio questa sera ho mangiato un hamburger di equino e mezzo panino tostato, appena finito ho avuto crampi forti quasi con blocco del respiro.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho la sensazione, ma ovviamente è solo un’ipotesi, che si sovrappongano problemi allo stomaco ed un problema di colon irritabile.

    4. Giorgia

      Nella palpazione dell’addome se ci fosse stato qualcosa di anomalo il medico l’avrebbe riscontrato? Lei in uno stato così cosa consiglierebbe, ovvio che la risposta è un suo parere, ma che io potrei prendere in considerazione.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Segua con scrupolo la cura prescritta dal medico per il tempo suggerito, se non avesse risultati soddisfacenti ne riparli direttamente con lui per dargli modo di pesare eventuali cambiamenti e riformulare la terapia.

    6. Giorgia

      Ma dopo la visita di palpazione del medico se ci fosse stato qualcosa tipo fegato ingrossato o appendicite o altro l’avrebbe sentito???

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