Dolore addominale: cause, esami, diagnosi e terapia

Ultimo Aggiornamento: 1755 giorni

Introduzione

In condizioni normali non siamo consapevoli delle azioni degli organi interni né dei movimenti provocati dalle attività come mangiare, il transito degli alimenti dell’intestino o la defecazione; i nervi controllano costantemente le attività dell’organismo e, quando i messaggi sono trasmessi al cervello e diventano sensazioni coscienti e spiacevoli, possiamo avvertire dolore e disagio.

Cause

Il dolore può avere origine in una qualsiasi delle strutture dell’addome o della parete addominale e le sensazioni di male che provengono dal torace, dalla schiena o dalla zona pelvica possono essere percepite come provenienti dall’addome: ad esempio i pazienti infartuati o che soffrono di polmonite a volte lamentano dolore nella parte alta dell’addome anziché dolori toracici. Le cause del dolore possono essere molte, ne elenchiamo alcune delle più frequenti:

  • Cause non addominali
  • Dolori addominali o della cassa toracica
    • Fuoco di Sant’Antonio (infezione da Herpes zoster)
    • Costocondrite (infiammazione delle cartilagini delle costole)
    • Lesioni (traumi gravi, strappi muscolari)
    • Irritazione dei nervi (neuropatia)
    • Ernia (protrusione di strutture all’interno della parete addominale)
    • Cicatrici
  • Disturbi infiammatori dell’addome superiore
  • Disturbi funzionali dell’addome:
    • Dispepsia (disagio e dolore dopo mangiato non imputabile all’ulcera)
    • Disfunzione dello sfintere di Oddi (problema a carico della valvola del dotto biliare)
    • Dolore addominale funzionale (dolore con cause inspiegabili)
    • Sindrome del colon irritabile (dolore connesso ai movimenti intestinali)
    • Celiachia
    • Intolleranza al lattosio
  • Tumori della parte alta dell’addome:
    • Epatoma (tumore del fegato)
    • Colangiocarcinoma (tumore del dotto biliare o della cistifellea)
    • Tumore al pancreas
    • Tumore allo stomaco
    • Linfoma (tumore delle cellule del sistema immunitario)
  • Problemi vascolari:
    • Insufficienza vascolare mesenterica (blocco delle arterie o delle vene mesenteriche)
    • Aneurisma dell’aorta addominale (rigonfiamento dell’arteria principale dell’addome)
  • Disturbi infiammatori della parte centrale e inferiore dell’addome:
    • Enterite (infezione dell’intestino tenue, morbo di Crohn)
    • Colite (infezione o infiammazione del colon)
    • Diverticolite (infiammazione dei diverticoli, cioè delle minuscole sacche che si formano nel colon)
    • Appendicite
    • Ostruzioni intestinali
    • Aderenze (cicatrici che si formano dopo un intervento chirurgico o un’infiammazione)
    • Tumore
    • Infiammazione
    • Tumore al colon
  • Problemi dell’apparato urinario
  • Disturbi ginecologici

Quando chiamare il medico

Certamente il mal di pancia e i dolori addominali non possono mai essere considerati “normali”, però nella maggior parte dei casi non è necessario preoccuparsi troppo. Se c’è un dolore lieve o cronico che non presenta segnali di allarme bisognerebbe informare il proprio medico, senza alcuna fretta.

In caso di dolore grave o segnali di allarme specifici occorre informare il medico che vi visiterà in ambulatorio o vi indirizzerà al pronto soccorso, a seconda del tipo di disturbo che riferite; tra i segnali d’allarme che dovrebbero indurvi a chiedere l’intervento del medico ricordiamo:

  • febbre,
  • diarrea,
  • costipazione continua,
  • sangue nelle feci,
  • nausea o vomito persistente,
  • emottisi (vomito contenente sangue),
  • dolore molto intenso alla pancia,
  • ittero (colorazione giallastra della pelle),
  • eccessivo gonfiore addominale.

Diagnosi

La storia medica del paziente è lo strumento più utile per diagnosticare la causa del dolore addominale. Le caratteristiche del dolore (dolore acuto, sordo, crampiforme; bruciore, torsione, dolore lacerante o penetrante) ed il momento in cui compare il dolore, rapportato all’orario dei pasti o della defecazione, sono indizi fondamentali.

Tra gli altri indizi diagnostici ricordiamo:

  • la ricorrenza del dolore,
  • la durata,
  • l’irradiazione (diffusione) in altre zone dell’organismo,
  • l’associazione con altri sintomi, ad esempio l’ittero (colorazione giallastra della pelle), la nausea, il vomito, il sangue nelle feci, la diarrea o la costipazione.

Anche i risultati della visita medica sono importanti. Tra gli indizi fondamentali ricordiamo:

  • le zone di irradiazione del dolore,
  • la presenza o l’assenza di rumori,
  • distensione addominale,
  • masse palpabili,
  • gonfiori,
  • sangue nelle feci.

A seconda della storia medica del paziente e dei risultati della visita, il medico potrà avere un’idea chiara della causa del dolore ed in alcuni casi potrà arrivare alla diagnosi e prescrivervi una terapia.

In altre circostanze, invece, saranno necessari gli esami diagnostici per confermare o escludere una determinata diagnosi, a questo scopo vi potranno essere prescritti molti esami diversi e tra quelli usati con maggior frequenza ricordiamo:

  • l’esame del sangue,
  • l’esame delle urine e delle feci,
  • le radiografie addominali,
  • l’endoscopia.

Gli esami del sangue utili in caso di dolori addominali comprendono:

  • emocromo (analisi e conteggio dei globuli bianchi che combattono gli agenti infettivi, dei globuli rossi che trasportano l’ossigeno e tendono a diminuire in caso di anemia e delle piastrine che aiutano il sangue a coagularsi),
  • esami ematochimici (esami della funzionalità del fegato e dei reni, analisi dei minerali presenti nel sangue, analisi degli enzimi, in caso di lesioni del fegato o del pancreas),
  • esami sierologici (misura degli anticorpi per diverse infezioni).

Gli esami delle urine comprendono:

  • misurazione delle caratteristiche fisiche e delle sostanze chimiche presenti nelle urine, effettuata tramite ispezione al microscopio di una goccia di urina,
  • urinocoltura (ricerca di infezioni batteriche).

Gli esami delle feci, infine, vanno alla ricerca di:

  • tracce di sangue e pus (sintomo di infezioni, infiammazioni o tumori),
  • tracce di grassi (sintomo di problemi digestivi e di assorbimento dei grassi),
  • eventuali germi patogeni.

Per visualizzare l’interno dell’organismo sono usati diversi tipi di radiografie e di tecniche di visualizzazione. Tra di esse ricordiamo:

  • gli esami che usano il solfato di bario, una sostanza visibile nelle radiografie. Il solfato di bario viene ingerito (radiografia dell’intestino tenue) o iniettato nell’intestino tenue (clisma opaco) o nel colon (clisma al bario).
  • La TAC (tomografia assiale computerizzata) è una tecnica molto sofisticata che elabora immagini radiografiche in sezione dell’organismo con l’aiuto di un computer.
  • La risonanza magnetica è una tecnica simile alla TAC in cui sono usate le onde radio e uno speciale magnete per realizzare le immagini degli organi interni.
  • La sonografia usa onde sonore ad alta frequenza per visualizzare le strutture all’interno dell’organismo.
  • La risonanza nucleare usa gli isotopi radioattivi per identificare i diversi organi ed esaminarne il funzionamento.

L’endoscopia prevede l’uso di speciali strumenti per visualizzare dall’interno gli organi dell’apparato digerente; la gastroscopia per esempio usa un tubicino flessibile con una telecamera e un sistema di illuminazione all’estremità per esaminare l’esofago, lo stomaco e il duodeno (la parte dell’intestino che si trova subito dopo lo stomaco). All’interno del tubicino possono essere fatti scorrere strumenti chirurgici per rimuovere eventuali polipi o per ottenere campioni da destinare alla biopsia al microscopio. Per raggiungere l’intestino tenue si può usare un tubicino più lungo; dispositivi simili possono essere introdotti anche nel retto per visualizzare il colon (colonscopia).

Sono state inoltre progettati speciali strumenti endoscopici che permettono di visualizzare i dotti biliari e il dotto pancreatico e di ottenere immagini dall’interno dell’organismo: questi esami sono detti, rispettivamente, colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) ed ecografia endoscopica (EUS).

Un altro esame utile è l’endoscopia capsulare, in cui il paziente inghiotte una capsula contenente una minuscola telecamera, una stazione trasmittente e un’antenna: la capsula trasmette le immagini a una speciale cintura indossata sull’addome. Con quest’esame è possibile ottenere immagini dell’intero apparato digerente.

Le tecnologie che stanno alla base di questi esami sono veramente all’avanguardia, però, nella maggior parte dei pazienti, la causa del mal di pancia può essere diagnosticata solo mediante l’anamnesi, la visita medica e alcuni semplici esami di routine. I pazienti, di norma, non devono sottoporsi a tutti gli esami elencati in precedenza.

Cura e terapia

Una volta giunto alla diagnosi, il medico può proporre una terapia adeguata al disturbo.

In alcuni casi i farmaci prescelti sono quelli che diminuiscono l’infiammazione o influiscono sul funzionamento di un organo, alleviando il dolore; ad esempio è possibile curare le ulcere assumendo farmaci che riducono le secrezioni acide dello stomaco. Man mano che l’ulcera guarisce, diminuisce anche il dolore.

In alcuni casi può rivelarsi necessario l’intervento chirurgico per correggere un problema più grave, ad esempio il dolore provocato dalla colecistite (infiammazione della cistifellea) di norma viene curato asportando la cistifellea (colecistectomia).

In alcuni casi il dolore deve essere curato usando gli analgesici, cioè i farmaci che alleviano il dolore. Gli analgesici da banco, come l’aspirina e l’ibuprofene, non dovrebbero essere usati quando la natura del mal di pancia non è stata accertata, perché potrebbero causare altri problemi, ad esempio l’ulcera.

In alcuni casi sono prescritti i narcotici, che però possono provocare costipazione e altri sintomi addominali.

Un altro approccio consiste nell’uso dei farmaci che modificano la percezione del dolore, per cambiare il modo in cui il midollo spinale e il cervello processano i segnali del dolore. I farmaci usati più di frequente per questo scopo sono gli antidepressivi, ad esempio l’amitriptilina o il tradozone, che possono essere assunti in dosi minime per minimizzare gli effetti collaterali e l’effetto antidepressivo.

In alcuni casi gli specialisti usano il blocco delle stimolazioni nervose per identificare i meccanismi che scatenano il dolore e per risolvere i problemi.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anna

    Chi mi consiglia di interpellare oltre al medico curante? E quali esami potrei fare come inizio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gastroenterologo.
      Nessun esame se non prescritto da un medico.

  2. Anna

    Ok dottore seguirò il suo consiglio e la terrò aggiornata. Grazie

  3. Federica

    Buonasera Dottore, è da ieri che ho dei crampi addominali. Posso prendere dopo cena efferalgan e quasi in contemporanea il ciproxin?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I due farmaci non hanno interazioni tra loro.

  4. Anna

    Buonasera dottore, oltre ai disturbi scritti precedentemente questa mattina, mi sono alzata e non avevo dolori, ho fatto colazione come sempre e dopo circa 3 ore ho avuto una scarica di feci acquose miste a feci tipo palline ma più dure e ho notato che c’era parecchia “schiuma”. E dalla scarica ho avuto poi una giornata altalenante con senso di gonfiore, brontolamenti nella pancia, dolori qua e là sparsi nell’addome e sintomo di dover evacuare. Mi può dire se potrebbe esserci un’altra causa, dopo quello che mi è successo oggi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il colon irritabile rimane un’ipotesi plausibile, ma ovviamente l’ultima parola spetta sempre al medico.

  5. Cecilia

    Buongiorno dottore, oggi nel primo pomeriggio dovrò effettuare un’ecografia per dolori addominali e dolori al fianco e inguine sinistro. Premetto che sono sempre stata abbastanza stitica e la settimana appena terminata ho defecato una sola volta. Visto che i dolori al lato, ma soprattutto inguine sinistro continuano io potrei fare un clistere per adulti così magari, si pulisce il colon e l’ecografo vede meglio? Ah un’altra cosa secondo lei il fatto che io senta fastidio nella parte sinistra può essere collegato anche a dei rumori che sento proprio da quella parte? E la causa allora cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non farei il clistere se non espressamente prescritto od avallato dal medico.
      2. Sì, potrebbe essere collegato (aria?).

  6. Cecilia

    Salve dottore, tra poco entrerò a fare l’eco all’addome. Volevo chiederLe un’ultima cosa, quali potrebbero essere le cause della formazione di aria nel colon? E con la presenza di aria le feci possono cambiare dimensione (es. da una forma sottile e allungata a grandi)? Inoltre la mia stitichezza potrebbe essere causata da aria nel colon?

    1. Cecilia

      Mi scusi ma con la presenza di aria le feci possono modificare la loro dimensione sia di lunghezza che di circonferenza?

  7. Cecilia

    Una delle cause della stitichezza allora potrebbe essere anche causata dall’aria?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso no, ma potrebbero avere entrambi una causa in comune.

  8. Lety

    Dottore m serve un consiglio. Presso che sono una persona molto ansiosa. Da ieri sento come tirare/gonfiarsi vicino al l’ombelico. Devo dire che in 6 mesi causa stress ho perso 6 kg ed é circa due giorni che mangio il minimo sindacale. Ho fame ma nn m viene voglia di mangiare. A giugno m devo sposare,il mio bimbo all’asilo é sempre malato e m sta attaccato come uno zainetto,lavoro tanto e per niente. Potrebbe essere un po di stress??? O il mio poco mangiare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, lo stress è sicuramente una causa plausibile, ma chiaramente raccomando di verificare con il medico.

    2. Anonimo

      Oltre allo stress cosa potrebbe essere??? Il problema dell’arte addominale??? Ho 35 anni…..l’altra addominale arriva all’ombelico? Il fastidio io ce l’ho al lato…..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere il colon irritato, ma come detto solo il medico può verificare con certezza.

    4. Anonimo

      Dottore sono sempre io. Il fastidio ora é fisso vicino all’ombelico. Ultimamente m tira anche il taglio del cesareo avvenuto due anni fa….può essere collegato? Dovrebbe anche venirmi il ciclo. Può essere appendicite?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che sia appendicite, ma va verificato con il medico, mentre mi sembra più plausibile che possa essere legato all’imminente arrivo del ciclo.

  9. pippi

    Soffro da anni di difficoltà digestive e stitichezza/feci troppo dure e a pallini che risolvo con dieta leggera e bevendo ogni mattina un litro abbondante di bevanda calda per evacuare, nell’ultimo mese ho avuto crampi notturni nella zona ombelicale e sempre dopo qualche ora dal pasto e bruciore dolore alla vescica soprattutto se piena accompagnato da urine più scure e più maleodoranti; negli ultimi dieci giorni sono sopraggiunti anche dolori al fianco destro tra l’ inguine e il fianco e poi anche a metà fianco e quasi sotto costola e che si irradiano anche verso dietro in alto per lo più a volte anche in basso verso la gamba, sento anche un bruciore allo stomaco a tratti molto forte e un bruciore diffuso in tutto l’addome fino alla vescica; da dieci giorni sto mangiando molto leggero per lo più dieta liquida e patate carote zucchine bollite con riso bianco sto prendendo fermenti lattici ma nonostante questo i dolori persistono e non accennano a diminuire benchè non siano fortissimi spesso mi impediscono di riposare la notte.
    Secondo lei è giustificato un acceso al pronto soccorso?
    Cosa potrebbe essere?
    Ringrazio in anticipo per la cortese risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Farei il punto con il medico di base, potrebbe essere più banale di quanto pensa (colon irritabile e gastrite, per esempio), ma è sicuramente necessario approfondire già domani.

  10. Lisa

    Buongiorno dottore io ho un problema da parecchio tempo e secondo me è un problema strano a cui il mio medico di base non sa collegare (dice che è stress). Di notte dormo tranquillamente e al mattino mi sveglio e faccio colazione, solo che dopo aver finito comincio a sentire dolori nella parte alta e ad entrambe le parti sotto le costole (penso che sia il colon, ma non sono medico e quindi è una deduzione mia) poi vedo la pancia che si gonfia. Tre mesi fa circa il mio medico mi aveva prescritto degli esami del sangue e questi non hanno evidenziato nulla. Mi ha prescritto lo Spasmomen (credo si scriva così) ma a distanza di 6/7 mesi sono ancora con i miei disturbi. Oggi ho l’appuntamento dal gastroenterologo per vedere cosa dirà in merito ai miei disturbi. Lei invece cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere colon irritabile, ma mi tenga al corrente.

  11. Anonimo

    Buonasera dottore. Da questa mattina ho dolori al fianco sinistro, essendo che il medic era assente mi sono recata in farmacia. Ho spiegato i sintomi, e mi hanno detto che poteva trattarsi di dolore muscolare, mi hanno prescritto dei cerotti che rilasciano calore. Applicato, non ha risolto i mio problema, così verso le 9 chiamo la guardia medica, che mi visita, non riscontra nulla di anomalo, pressione perfetta, battiti regolari, mi ha palpato addome. Il mio problema è che sono ansiosa. Leggendo su internet, ho trovato l argomento Aneurisma addominale. Secondo lei è possibile che questo mio dolore al fianco sia collegato a questa causa? O si sarebbe sentito quando il dottore mi ha visitata? Inoltre ora sento dolore allo stomaco.. Sono molto spaventata, nonostante la visita del dottore…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si fidi del medico che l’ha visitata e lasci che sia lui a fare le diagnosi, non Internet… 😉

    2. Anonimo

      Grazie dottore.. Stamattina mi sono svegliata e il dolore non è passato, anzi mi fa male anche la gamba, da ieri sera non mangio nulla non ho proprio fame. Sono molto preoccupata ancora per questa patologia. Lei lo ritiene possibile? (dolore al fianco sinistro e nella parte lombare sinistra, male alla gamba, poca fame. Pressione nella norma, battuti cardiaci 85,ossigeno 98per cento. Palpazione addominale)

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si dimentichi l’aneurisma e, se non passasse, si rivolga al suo medico.

  12. Marchino

    Buonasera dottore, da pochi giorni accuso un certo fastidio, nella parte sinitra dello stomaco, come se mi “tirasse” per alcuni secondi quando sto in piedi o cammino, sdraiato non sento niente, a riconosciuto qualche cosa di familiare in cui puo aiutarmi.Spero si possa arrangiare con questi piccoli dettagli, saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa potrebbe essere questa, una somatizzazione su stomaco e/o intestino, ma ovviamente verifichi anche con il medico.

  13. Anonimo

    Ciao dottore 4 giorni che non mangio e mi manca aria e o paura mi fa male lo stomaco

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle di rivolgersi al medico.

  14. Ciao

    Salve dottoore purtroppo avverto dei dolore oggii sotto la pancia in direzione dei finchi proprio dove finisce il limite dei pantaloni in tutte in due le parti , poi un dolore se mi piego sotto le costolee , secondo laa sua professionalita il suo pensiero ?ho 26 anni , mangio troppo infatti sono 70 kili e sono alto 165

  15. Ciao

    No diarrea no ,gonfio si a volte mi sento ma perche probabilmente mangio troppo ,pero stitichezza vado tipo un giorno di e uno no a defcare ,secondo lei cosa potrebbe essere ? Premetto che non mangio verdura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un po’ di meteorismo, ma raccomando di verificare anche con il medico.

  16. Giada

    Salve dottore da ieri accesso dolore addominale ogni volta che contraggono lo stomaco come se avessi fatto esercizi,cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere una forma virale, ma se i dolori sono forti o dovessero persistere raccomando di verificare con il medico.

    2. Giada

      Ho avuto mio figlio con la gastroenterite,potrebbe essere questa la causa?

  17. Mariella

    Buongiorno dottore io ho un problema che mi assilla da parecchio tempo. Sento sempre rumori nella pancia a volte in centro a volte a dx a volte a sx e da questa parte quasi fino all’inguine. Ho sempre la pancia gonfia, ho fatto vari esami e non si è trovato nulla, ah dimenticavo eco addome (calcoli alla cistifellea) premetto che alterno feci da dure a molli (non diarrea) e poi anche la forma cambia. Io sono ormai 5 mesi sono stata dal gastroenterologo e non ha trovato nulla di strano, con lo stetoscopio ha sentito i movimenti intestinali e ha detto che vanno bene. Ma io non sto bene, ho sempre quel dolore (sopportabile) ma fastidioso al fianco destro, mi devo preoccupare???? Per risolvere il problema è necessaria una colonscopia???? Sono una donna di 45 anni. Grazie

    1. Mariella

      Non ha ipotizzato nulla, perché secondo lui potrebbe essere solo stress, ma a me questi disturbi danno fastidio. Fortunatamente di notte riesco a riposare più delle volte, ma al mattino appena mi sveglio, quindi ancora a stomaco vuoto, comincio a sentir dolori e borbottii nella pancia. Io ho paura di avere i diverticoli, perché ho sempre dolore nel lato sinistro, ho fatto l’eco addome ma non si vede annulla. Mi dica lei conto sul suo parere. Grazie.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fatto che di notte non abbia sintomi avvalora la tesi dello specialista (colite nervosa o simile).

    3. Mariella

      Dottore volevo dirle che la mia pancia sia quando mangio sia no, si gonfia quando meno me lo aspetto. Come le dicevo oltre che al gastroenterologo sono andata proprio oggi dal chirurgo perché quando sento le fitte a destra mi prende la gamba, e lo specialista ha escluso l’appendicite. Una collega mi ha detto che la celiachia porta anche a questi disturbi, è vero? Mi dica come posso fare per risolvere il problema, il responso di due specialisti l’ho già sentito e ora?

    4. Mariella

      Nulla, solo fermenti lattici, che ormai ho già finito la dose prescritta. Potrebbe esserci qualcosa di più serio, visto che i dolori ci sono ancora? Cosa farebbe al mio posto? Grazie.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Segnalerei allo specialista l’assenza di risultati, prescriverà rimedi più incisivi.

    6. Mariella

      Mi scusi dottore, mi sono dimenticata di dirle che ogni 1/2 mesi ho disturbo anche all’inguine destro e mi prende la gamba. Sono andata dal chirurgo, ma evidentemente era in fase “silente” e non ha constatato appendicite. I disturbi che ho, mi scusi, ma non essendo medico è ovvio eh mi viene da farle questa domanda, “potrebbe essere collegato all’appendicite questo mio disturbo? E poi sento anche un peso all’ano quando mi siedo e mi alzo e sempre in questo movimento oltre al peso all’ano sento anche fitte all’appendicite. Potrebbe essere lei che mi causa questi disturbi visto che a volte ho nausea ma senza vomito e mi prende anche la gamba?” Mi deve scusare per questo mio assillo ma è che sono preoccupata e lavorando all’estero, ho paura se dovesse succedere “non a casa”. Grazie.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, ma ovviamente non posso darle garanzie.

  18. Martina

    Salve dottote e da un po di tempo che averto dei strani sintomi , l attra notte sono stata tutta la notte sveglia con nausea mal di pancia e pancia gonfia , sono adesso varie notti che non riesco a dormire con dei mal di stomaco forti e crampi addominali associato al gonfiore e nausea … Sec lei cosa può essere, ? Ho pensato a un ulcera o troppa paura ….. La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere anche una più banale influenza intestinale, ma è decisamente ora di indagare con il medico.

  19. Anonimo

    Curando posso prendere guesto farmaco all mattina o la sera daparox 20 mg

  20. Giovanna

    Buonasera dottore le esprimo subito il problema, sono andata dal mio medico per una visita per dolori all’addome e mi ha prescritto l’esame delle feci (fatte per ben 3 volte da dicembre ad oggi) l’esito è stato negativo. Ora le dico dove sento i dolori, io li percepisco sotto entrambe le costole, poi mi si gonfia la pancia e faccio aria. Inoltre quasi a scadenza, percepisco 1 volta ogni 3/4 settimane dolore all’inguine destro, con paura di appendicite (questa però già esclusa per visita dal chirurgo) poi sento dei movimenti strani della pancia come se avessi delle palline che mi rimbalzano nell’addome nella zona del fianco sinistro (ebbene sì come se avessi che si muove) e poi di nuovo faccio subito aria. Insomma cosa potrebbe essere? Esclusa l’appendicite, ora la mia paura sta nell’eventualità di presenza di diverticoli.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene da pensare ad un possibile colon irritabile, ma è ovviamente solo un’ipotesi.

    1. Giovanna

      Dice che è stato fatto abbastanza per escludere patologie. Ma io i dolori e i disturbi sopra li ho ancora.

    2. Giovanna

      Piacerebbe saperlo anche a me. Lei diagnosticherebbe una colite allora?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Io non posso e non voglio fare diagnosi, mi limito a rilevare che i sintomi sono compatibili con il colon irritabile.

  21. giulia

    Salve dottore, da circa due settimane soffro abbastanza frequentemente di dolori addominali situati spesso al centro dell ombelico, a sinistra e alcune volte nel basso addome sul lato sinistro. Mi dura circa 5 secondi passa e poi ritorna non e fisso. Ho provato a fare una dieta senza condimenti ma nulla. Vedo che le cause sono molteplici e non sarà semplice individuare la causa precisa. Spero di non dover convivere con questo malessere e disagio.

  22. giulia

    Diarrea no. Di stitichezza ho sofferto molto qualche anno fa. Gonfiore si.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa dei dolori potrebbe essere l’aria presente, bisogna capire con l’aiuto del medico come ridurla (riduzione fibre/legumi, lattosio, stress, …).

    2. Giulia

      Mi ha prescritto feed colon da prendere tre volte al giorno prima dei pasti per una decina di giorni. Pensavo mi facesse bene ma ieri notte i dolori mi son tornati.:(

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Occasionali e temporanee ricadute sono normali, prosegua con fiducia.

  23. Mattia

    Salve Dottore,
    Ieri sera improvvisamente ho avuto dei forti crampi all’addome, soprattutto fianco destro e la zona inferiore della pancia. La pancia è gonfia e sento sempre come delle strette. Non sono riuscito ad andare in bagno e adesso ho una lieve febbre, 37.3°C
    Lo stesso episodio si è presentato esattamente quasi un mese fa, e pensavo si trattasse di influenza… cosa può essere?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse il colon un po’ irritato, ma raccomando di verificare con il medico anche per escludere l’appendice infiammata.

    2. Mattia

      La ringrazio dottore. Effettivamente soffro da qualche anno di colon irritabile.

  24. Anonimo

    Salve dopo aver preso due bustine di oki a distanza naturalmente di otto ore per u dolore.. Adesso sento dolore alla bocca dello stomaco (come se fosse un peso) e nausea… La causa potrebbe essere l oki? Cosa posso prendere se continua il dolore ? Una compressa di levopraid? Non so ho questo per lo stomaco

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, probabilmente la causa è l’antinfiammatorio.
      2. Non posso prescrivere farmaci, ma ce ne sono sicuramente di più adatti rispetto a Levopraid.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Arriviamo al termine della cura, se non andasse meglio lo segnali al medico.

  25. Lucia

    Buonasera dottore dopo un’ecografia per dolori addominali, dove si è trovato un calcolo alla cistifellea, che secondo il medico non sarebbe la causa dei miei dolori, ora mi trovo qua a scriverle che i miei dolori ci sono ancora si alternano a momenti di relax. Arrivano improvvisamente sotto entrambe le costole, poi nella parte sinistra dell’addome fino all’inguine. Inoltre ho continui brontolamenti nella pancia con qualsiasi cosa mangi e in più si gonfia e poi a volte faccio anche un po di aria. Da quando avverto questi sintomi sono diventata stitica e sento un fastidio all’ano (come un peso). E se prendo dei lassativi vado in dissenteria (al mattino) ma proprio e sempre molto molto poca. Ah dimenticavo ho fatto anche l’esame delle feci ma è risultato tutto negativo. Sono molto preoccupata per i dolori e tutti questi brontolamenti, sarà qualcosa di grave?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene il dubbio di colon irritabile; il medico di base cosa ne pensa?

  26. Lucia

    Ora mi ha prescritto solo un esame delle feci per ricerca sangue occulto. La terrò aggiornata, avrò l’esito solo venerdì pomeriggio.

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