Diverticoli del colon: sintomi, dieta ed operazione

Ultimo Aggiornamento: 1309 giorni

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Introduzione

Piccole sacche nel rivestimento del colon e dell’intestino crasso che si rigonfiano verso l’esterno attraverso punti deboli: ecco la descrizione di un diverticolo.  La condizione in cui si rilevano diverticoli prende il nome di diverticolosi: circa il 10 per cento della popolazione di età superiore ai 40 anni ha la diverticolosi e la percentuale cresce all’aumentare dell’età considerata; circa la metà di tutte le persone di età superiore a 60 anni ha la diverticolite.

I diverticoli sono più comuni nella parte inferiore dell’intestino crasso (o colon), chiamato colon sigmoideo (sigma); quando i diverticoli si infiammano subentra la diverticolite. Dal 10% al 25% delle persone con diverticolosi manifestano sintomi di diverticolite.

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Cause

Anche se non provata, la teoria dominante è che una dieta a basso apporto di fibre sia la causa della malattia diverticolare. La malattia è stata notata nei primi anni del 900 negli Stati Uniti, nel momento in cui determinati alimenti venivano introdotti nella dieta americana, riducendo notevolmente l’assunzione di fibra da parte della popolazione americana .

La malattia diverticolare è comune nei paesi industrializzati e, in particolare, gli Stati Uniti, Inghilterra e in Australia dove vigono diete a basso apporto di fibra. La malattia è invece rara in Asia e in Africa, dove la maggior parte delle persone assumono diete ad alto apporto di fibra.

La fibra si trova nella frutta, nella verdura e in cereali non raffinati (integrali) che il corpo non è in grado di digerire completamente. Alcune fibre, chiamate fibre solubili, si sciolgono facilmente in acqua creando un materiale soffice e gelatinoso nell’intestino, mentre la fibra insolubile passa quasi immutata attraverso gli intestini. Entrambi i tipi di fibra aiutano a prevenire la costipazione con feci morbide e facili da espellere.

La stipsi si manifesta obbligando a notevoli sforzi per defecare, lo sforzo può causare un aumento della pressione nel colon che a sua volta può causare il rigonfiamento del rivestimento del colon attraverso punti deboli nella parete del colon. Queste tasche sono i diverticoli.

La mancanza di esercizio fisico può aumentare il rischio di formazione di diverticoli, anche se questo aspetto non è ancora stato considerato determinante.

I medici non sono certi sul perché i diverticoli si infiammino, si ipotizza che la causa siano batteri o feci  che ristagnano all’interno.

Un attacco di diverticolite può quindi svilupparsi improvvisamente e senza preavviso.

Sintomi

  • La maggior parte delle persone con diverticolosi non presenta alcun disagio o sintomo, tuttavia in altri casi si manifestano dolore, crampi, bruciore, gonfiore e costipazione nel basso addome; gli stessi sintomi sono propri anche di altre patologie, come il colon irritabile e ulcere allo stomaco, per cui considerando solo la sintomatologia non sempre è possibile fare con certezza una diagnosi di diverticolosi. Le persone con sintomi cronici (cioè che non passano) dovrebbero consultare il loro medico.
  • Il sintomo più comune nella diverticolite è il dolore addominale, mentre il segnale caratteristico rilevato durante un esame è la flaccidità in basso a sinistra del ventre. Il dolore di norma è forte e si manifesta all’improvviso, ma può anche essere in principio lieve e peggiorare nell’arco di diversi giorni, variando quindi l’intensità. E’ possibile accusare crampi, nausea, vomito, febbre, brividi, stipsi o dissenteria.

Pericoli

La diverticolite può portare a:

  • emorragie,
  • infezioni,
  • perforazioni intestinali,
  • ostruzioni nel colon.

Queste problematiche richiedono sempre trattamento medico per impedire che progrediscano causando problemi più gravi.

Il sanguinamento rettale provocato dai diverticoli è una complicazione rara, si ritiene che sia causato da un piccolo vaso sanguigno in un diverticolo che si indebolisce fino a scoppiare.  Quando i diverticoli sanguinano il paziente lo vede di norma nelle feci e nei sanitari in seguito a defecazione; il sanguinamento può essere abbondante e, nonostante si risolva spontaneamente senza richiedere trattamento, si consiglia comunque di valutare l’accaduto con il proprio medico. Spesso la colonscopia viene utilizzata per identificare il sito di sanguinamento e arrestare l’emorragia che non si cicatrizza spontaneamente. Se nonostante tutto l’emorragia non si ferma può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere le zone del colon coinvolte.

La diverticolite può essere causa d’infezione, che scompare dopo pochi giorni di trattamento con antibiotici. Se l’infezione peggiora si può formare un ascesso nella parete del colon, ossia  una raccolta di pus localizzato che può provocare gonfiore ed arrivare a distruggere il tessuto: se l’ascesso è piccolo e resta nella parete del colon in seguito a trattamento con antibiotici tende a scomparire, se non scompare può essere necessario drenare la zona con un catetere e un piccolo tubo immessi nell’ascesso attraverso la pelle. Questo trattamento richiede sedazione del paziente.

I diverticoli infetti possono sviluppare delle perforazioni, a volte con fuoriuscita di pus dal colon causa di un grande ascesso nella cavità addominale, situazione che viene chiamata peritonite. Una persona con la peritonite è estremamente debilitata e accusa nausea, vomito, febbre, grave flaccidità addominale. La situazione richiede un immediato intervento chirurgico per pulire la cavità addominale e rimuovere la parte danneggiata del colon. Senza trattamento, la peritonite può essere fatale.

Una fistola è una connessione anomala del tessuto tra due organi o tra un organo e la pelle. Quando i tessuti danneggiati entrano in contatto gli uni con gli altri durante l’infezione, alcune volte si ammalano ed il processo di successiva riparazione può formare una fistola. Quando la diverticolite è relazionata ad un’infezione, l’infezione si diffonde al di fuori del colon con la possibilità di infettare i tessuti vicini, di solito vescica, piccolo intestino e la pelle. Il tipo più comune di fistola si verifica tra la vescica e colon, questo tipo di fistola colpisce più spesso gli uomini rispetto alle donne e può trasformarsi in una grave infezione di lunga durata del tratto urinario. Il problema può essere risolto con un intervento chirurgico per rimuovere la fistola e la parte interessata del colon.

Le cicatrici causate da infezione possono portare ad un parziale o totale blocco intestinale chiamato ostruzione intestinale. Quando l’intestino è bloccato il colon non è più in grado di spostare il contenuto intestinale normalmente. Se l’intestino è completamente bloccato è necessario un intervento chirurgico di emergenza, mentre il blocco parziale non richiede di norma chirurgia.

Diagnosi

Per diagnosticare la malattia diverticolare il medico chiede al paziente qual è la sua storia clinica, fa un’approfondita visita medica e può avvalersi di uno o più test diagnostici. Poiché la maggior parte delle persone non manifesta sintomi, la diverticolosi si diagnostica spesso attraverso test ordinati per un altro disturbo. Ad esempio, la diverticolosi viene scoperta spesso nel corso di una colonscopia effettuata per la ricerca di polipi o per valutare le cause del dolore o del sanguinamento rettale.

Considerando la storia clinica il medico può informarsi sulle abitudini intestinali, sul dolore, su altri sintomi, sulla dieta e sui farmaci assunti dal paziente. L’esame fisico di solito comporta un esame rettale digitale: il medico inserisce un dito lubrificato e inguantato nel retto per rilevare la flaccidità, il blocco o il sanguinamento. E’ possibile verificare le feci per vedere se ci sono segni di sanguinamento e l’esame del sangue per rilevare segni di infezione. Se si sospetta una diverticolite, il medico può ordinare uno dei seguenti esami radiologici:

  • Ecografia addominale. Onde sonore vengono inviate verso il colon attraverso un dispositivo palmare che viene fatto scivolare da un tecnico nell’addome. Le onde sonore rimbalzano nel colon e negli altri organi e il loro eco crea impulsi elettrici in grado di creare un’immagine, chiamata sonogramma, su un monitor. Se i diverticoli sono infiammati le onde del suono rimbalzano mostrando la loro ubicazione.
  • Tomografia computerizzata E’ una fotografia non invasiva a raggi X che produce sezioni di immagini del corpo. Il medico può iniettare in vena una tintura o può richiedere al paziente di ingerire la sostanza mentre giace su un tavolo che scorre all’interno di una macchina a forma di conchiglia. Il colorante aiuta a mostrare le complicazioni da diverticolite, come perforazioni e ascessi.

Cura e dieta

Una dieta ad alto apporto di fibra e l’uso di antidolorifici contribuiscono ad alleviare il dolore nella maggior parte dei casi di diverticolosi: la diverticolite semplice con sintomi lievi, di solito, richiede che la persona riposi, assuma antibiotici per via orale e segua una dieta liquida per un certo periodo di tempo. Qualche volta un attacco di diverticolite è abbastanza grave da richiedere un ricovero ospedaliero, antibiotici per via endovenosa ed eventualmente un intervento chirurgico.

Aumentando la quantità di fibre nella dieta, si possono ridurre i sintomi della diverticolosi e prevenire le complicazioni quali la diverticolite: le fibre mantengono la morbidezza delle feci e abbassano la pressione all’interno del colon in modo che il contenuto intestinale possa muoversi facilmente. Si raccomanda un consumo da 20 a 35 grammi di fibra al giorno ed eventualmente il medico può consigliare anche di assumere un integratore a base di fibra, per esempio Benefibra, da accompagnare sempre ad abbondante acqua.

Evitare il consumo di frutta a guscio, popcorn, semi di girasole, zucca, cumino, semi di sesamo perché esiste il timore che le particelle di cibo potrebbero entrare, bloccare, o irritare i diverticoli, tuttavia i dati scientifici non sono ancora definitivi in merito.

Mangiare cibi ad alto contenuto di fibra è l’unico requisito fortemente sottolineato in tutta la letteratura medica.

Aggiornamento 30 gennaio 2012: Verrà pubblicato il prossimo mese sulla rivista scientifica Gastroenterology uno studio che sembra smentire quanto finora ipotizzato; l’Università del Nord Carolina ha analizzato il profilo di 2100 soggetti colpiti da diverticoli rilevando che un basso consumo di fibra sembra essere associato ad un ridotto rischio di sviluppare diverticolosi.

Non è necessario eliminare alimenti specifici: i semi di pomodori, zucchine, cetrioli, fragole, lamponi, così come semi di papavero, sono generalmente considerati innocui. Le decisioni in merito alla dieta devono essere prese considerando le differenze soggettive, mantenere un diario alimentare può contribuire a individuare alimenti causa di problemi. Se si accusano crampi, gonfiore, costipazione e altri sintomi il medico può prescrivere un breve ciclo di antinfiammatori, anche se alcuni farmaci antidolorifici causano costipazione.

Il trattamento per la diverticolite è incentrato sulla prevenzione delle infiammazioni e infezioni, il riposo del colon e la prevenzione o la riduzione delle complicazioni.

A seconda della gravità dei sintomi il medico può raccomandare al paziente di riposarsi a letto, può prescrivere antibiotici da assumersi per via orale, antidolorifici ed una dieta liquida. Se i sintomi scompaiono dopo pochi giorni si può aumentare gradualmente la quantità di alimenti ad alta fibra.

Gravi casi di diverticolite con dolore acuto e complicazioni potrebbero richiedere una degenza ospedaliera, ma la maggior parte dei casi sono trattati con antibiotici e un paio di giorni di digiuno o l’assunzione di bevande per aiutare il riposo del colon. In alcuni casi può essere necessario un intervento chirurgico.

Quando è necessario un intervento chirurgico per la diverticolite?

Se i sintomi della diverticolite sono frequenti o se il paziente non risponde agli antibiotici ed al riposo del colon, il medico può consigliare un intervento chirurgico. Il chirurgo rimuove la parte del colon interessata e unisce le restanti sezioni.

Questo tipo di intervento chirurgico, chiamato resezione del colon, va a prevenire le complicazioni e la diverticolite. Il medico può anche raccomandare la chirurgia per complicazioni come una fistola o la parziale ostruzione intestinale.

Un intervento chirurgico immediato può essere necessario quando il paziente ha altre complicazioni, come perforazione, un grande ascesso, peritonite, completa ostruzione intestinale o gravi emorragie. In questi casi possono essere necessari due interventi chirurgici in quanto non è certo che il colon si ricongiunga subito. Durante il primo intervento il chirurgo pulisce la cavità addominale infetta, rimuove la parte interessata del colon e svolge una colostomia temporanea, la creazione di un ano artificiale, nell’addome. L’estremità del colon è collegata all’apertura per consentire al paziente di mangiare normalmente durante il processo di guarigione. Diversi mesi dopo, nel secondo intervento chirurgico, il chirurgo ricongiunge le estremità del colon e chiude lo stoma.

Traduzione a cura della Dr.ssa Elisa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. enza

    Buongiorno dottore ho scoperti da poco con colonscopica di avere 2 diverticoli. Se mangio alcuni alimenti ho dolori addominali e per alleviare prendo 2 pastiglie di buscopan e il dolore sparisce. Volevo sapere quale dottore specifico si occupa di questi problemi per effettuare una visita ed eventuale cura . Grazie

  2. Stefano

    Dopo ricovero x diverticolosi al colon, mi hanno prescritto una dieta povera di fibre lunghe:
    Patate e carote, meglio se passate, Piccole quantità di verdure cotte passate molto finemente, foglie di bietola bentritate e poi alla fine; EVITARE TUTTE LE ALTRE VERDURE.

    Secondo voi questa dieta è corretta o va in contrasto con quelal indicata da voi invece ricca di fibre ?

    Chiaritemi questo dubbio, ricca o povera di fibre ?
    Le fibre si infilano nelle anse dei diverticoli o rendono più facile espellere tutto ?

    Grazie

    Stefano

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo la comunità scientifica non è ancora concorde su questi aspetti, quindi raccomando di attenersi a quello che le è stato consigliato.

  3. P. B.

    Buongiorno dottore, mi sono stati diagnosticati piccoli diverticoli della grandezza di 1,7 mm all’intestino con un’ecografia all’addome, visti anche in una TAC effettuata col mezzo di contrasto. Mentre il dottore che mi ha fatto l’ecografia me li ha fatti vedere e ha poi trasferito il tutto nel referto, la dottoressa che mi ha fatto la TAC me l’ha detto a voce, ma non l’ha poi riportato sul referto, ritenendoli piccoli e dunque, penso, di poca importanza. Il problema è che io ho forti dolori ai fianchi, alla schiena e gonfiore alla pancia. Ora il quadro dell’ecografia presenta anche altri problemi, come cristalli di colesterina e sabbia biliare ed un’abbondante quantità di echi di 2-3mm, con reperti puntiformi ad esprimere la presenza di materiale litiasiforme endocaliceale fine a tipo di “renella o microlitiasi”. Ora siccome questi dolori sono particolarmente presenti alla notte quando mi giro nel letto dopo aver assunto una posizione per almeno 3ore e di mattina quando mi alzo, non si riesce a comprendere questi forti dolori da cosa, in realtà, dipendano. Fra l’altro, è un periodo che mi prende anche un certo fastidio allo stomaco con forte sensazione di nausea e vomito, vomito, comunque, per il momento, mai avvenuto. Il dottore, intanto, per 6 giorni mi ha dato da prendere 2 pasticche di normix 200 alla mattina e 2 alla sera per vedere se avessi i diverticoli infiammati perché in questo caso il dolore dovrebbe passare, ma io sono 3 giorni che le prendo e c’ho capito ben poco. Mi ha detto anche di bere almeno 2 lt di acqua lontano dai pasti, al giorno, per i microcristalli di cui ho parlato tanto ai reni quanto alla cistifellea. Io sto facendo tutto ciò che mi è stato detto, ma purtroppo i miglioramenti sono davvero pochi. Lei cosa mi consiglia di fare, eventualmente, piú di quello che sto facendo. Ed è vero che i diverticoli, come ho sentito dire, sono molto pericolosi? E altra cosa, in passato, sempre in presenza di questi dolori, mi era stata fatta fare anche una colonscopia, come mai non si erano visti? Ora non ci si può piú fidare neanche di questo tipo di esami, fra l’altro piuttosto invasivi? Scusi delle tante domande, ma mi piacerebbe sentire un suo parere! Grazie!

  4. P. B.

    Due anni fa, ma avevo già questo tipo di dolori. È stata fatta perché mi era stato riscontrato sangue nei tre prelievi consecutivi delle feci, anche se io il sangue non l’avevo mai visto ad occhio nudo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non c’erano ancora i diverticoli, diversamente sarebbero stati visti.
      Se ben controllati in genere non sono causa di grossi rischi, ma serve sicuramente qualche attenzione alla dieta.

      È mai stato riscontrato gas intestinale?

  5. P. B.

    Sono diverticoli intramurali, mi è stato detto, e nella colon, probabilmente, non sono stati visti perché c’erano ancora alcuni depositi. Dolori di questo tipo li ho dal 2012 in modo costante, allora poi era venuta fuori l’adenomesenterite con linfonodi che è stata curata con l’asacol, se mi ricordo bene, ma i dolori, purtroppo, non sono mai andati via.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il quadro è sicuramente complesso (al di là delle mie competenze) e l’origine del dolore probabilmente multifattoriale, ma il dolore che lamenta la notte è probabilmente legato a questo aspetto.

      Per risolvere ci sono rimedi che possono essere provati, ma più proficuo sarebbe capirne la causa (lattosio, glutine, stress, …).

  6. gianfranco551

    I diverticoli che non presentano dolore o altro,possono evolversi in patologie piu gravi?se non controllati?,grazie!!!

  7. Carmen schiano

    per piacere mi puo dire se l acqua essenziale puo provocateur dolori molto forti alla pancia e se fa male ai diverticoli? Grazie

  8. Anonimo

    salve dott,
    ho 35 anno e soffro di malattia diverticolare, un paio d’ anni fà sono stata ricoverata per perforazione coperta del sigma. hanno preferito non operarmi e da allora faccio cicli di normix intervallati a mesalazina. qualche doloretto lo ho sempre avuto da allora ma a volta capita che quando ho il ciclo i dolori aumentano nella zona del sigma e non mi so spiegare il nesso. mi dia un consiglio per favore. grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è molto comune che non le mestruazioni compaiano sintomi intestinali, a maggior ragione nel suo caso.

  9. Anonimo

    ma non capisco perchè? come mi dovrei comportare?
    cioè si infiammano i diverticoli tutte le volte che ho il ciclo??

    1. FRANCESCO N.

      LA PAZIENTE POTREBBE AVERE UNA ENDOMETRIOSI PELVICA CON IMPIANTI CHE POTREBBERO AVERE UN AUMENTO DELLA SINTOMATOLOGIA IN CONCOMITANZA DEL CICLO. DA CHIRURGO CONSIGLIO UN VIDEAT GINECOLOGICO E TI INVITO A NON ESPRIMERE GIUDIZI PERSONALI NON CLINICI CHE POTREBBERO INDURRE UN RITARDO DI DIAGNOSI.

  10. Anonimo

    Quest inverno ho preso mezalaz 1200 1 al di’ mentre ora tt i mesi prendo normix..nessuna differenza quando arriva il ciclo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe valutare con il medico di provare ad iniziare Normix qualche giorno prima del ciclo, associato magari a fermenti lattici.

  11. x

    Mi scusi mia moglie è tisultata positiva al test hpv alto rischio a fatto una colposcopia e risultata negativa solo da rifare tra sei mesi …cura lavande ecc..io accuso dolori il medico mi dice che può essere divircolite ..può avermela contaggiata ..o può essere un residuo dei interventi che ho subito con bay pass coronografia e coliciste??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il problema è sicuramente indipendente da sua moglie, sembra plausibile l’ipotesi del suo medico.

  12. elena

    Salve dott ,mi puo dire per favore io ho un dolore forte da circa 4 mesi a sinistra il mio medico mi dice che sono divertucoli sto facendo la cura con Normix ma nessun risultato nel ecografia non si vede nulla adesso devo farela TAC .grazie dott.

  13. laura

    Buonasera, volevo chiedere se I diverticoli possono dare diarrea, e colichette, e sangue Sulla cartigenica dopo defecazione…

  14. sante

    salve dottore un’anno fa ho fatto una colonscopia in seguito a sanguinamento durante la defecazione mi e’ stato trovato un polipo che e’ stato asportato e alcuni diverticoli da allora fino a tre mesi fa diciamo che con normix e asacol procedeva abbastanza bene poi ho avuto un’influenza intestinale e da quel momento la situazione e’ peggiorata devo prendere spesso il deltacortene che e’ l’unico medicinale che riesce a bloccare l’infiammazzione sono andato in ospedale perche’ mio padre ha avuto un tumore al colon che ha risolto ed ero un po preoccupato ma mi hanno detto che siccome avevo fatto la colonscopia unn’anno fa il rischio di aver contratto un tumore al colon in questo lasso di tempo era difficile poi c’e’ il fatto che ogni volta che ho episodi di coliche con sanguinamento riesco a bloccare tutto con il cortisone ma non posso vivere una vita cosi per sempre lei cosa mi consiglia di fare la ringrazio

  15. Maria

    Ho una diverticolosi acuta non riesco avacuare mi ci s’infiam.a spesso il retto quando evacuo e sempre pochissimö
    o ho gia fatto la colonsçopia che altro esame posso fare ?si puo’ guarire?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La sta seguendo un gastroenterologo? Non servono ulteriori esami se la diagnosi è stata fatta, serve trovare una terapia che le permetta di stare bene.

  16. sonia

    Buongiorno dottore, ho 49 anni, sono alta 1,60 cm e peso 63 kg, mangio molto poco perché mi è stata riscontrata un’intolleranza al lattosio e ho spesso coliche addominali che mi danno problemi anche ai fianchi e alla schiena. Da esami diagnostici che faccio da circa 3 anni (ecografie addominali piú volte ripetute, TAC con mezzo di contrasto e anche colonscpia, nonché analisi delle feci e del sangue), sono saltati fuori anche i diverticoli, nel tratto sigma a carattere ipertonico, con austre ravvicinate e profonde, grandi 17 mm intramurali e quindi colon irritato su base diverticolare. Ora chi mi ha fatto la TAC me l’ha detto prima che ancora mi alzassi dal lettino ma poi non l’ha scritto nel referto, chi mi ha fatto la colonscopia non li ha visti forse perché l’intestino non era completamente vuoto, infatti ha specificato compatibilmente con la toilette che non è completa, chi mi ha fatto l’ultima ecografia, oltre a farmi male quando ha appoggiato la macchina sopra il punto dove questi diverticoli si trovano, mi ha specificato che vedendosi da una semplice ecografia potrebbero essere infiammati e quindi potrebbero sicuramente provocarmi dei dolori, ma siccome oltre a questi ha anche trovato sabbia biliare ha quasi dato piú importanza a questa che al resto. Lo stesso gastroenterologo ha dato poca importanza a ‘sti diverticoli e anche lui crede di piú alla sabbia biliare, (può essere nato in lui un conflitto di interessi dato che la colonscopia me l’ha fatta proprioio lui?)….Il problema è che io continuo ad avere grossi dolori un po’ in tutto il bacino, spesso grande debolezza tanto che le gambe fanno fatica a reggermi, pur seguendo la cura che lo stesso gastroenterologo mi ha dato: spasmomen somatico 40 mattino e sera e ursobil 300 dopo i pasti principali, questo per un mese e ci siamo quasi. Il mio dottore, invece, mi ha dato il normix 200, due pasticche al mattino e due alla sera all’inizio di ogni mese per 6 giorni a partire dal mese di luglio, quindi ho fatto due cicli…di questa cosa non ho detto nulla al gastroenterologo perché so già che mi maltratterebbe alquanto, ma quando mercoledí riandrò al controllo dovrò parlargliene, per forza. Anche perché il mio dottore ha detto proviamo…l’importante è che non ti crei altri problemi o ti aumentino i dolori e questo non mi succede, anzi i primi due giorni di trattamento col normix sembra che i dolori un po’ si calmino. Adesso chiedo: “è vero che se i diverticoli si vedono in un’ecografia significa che sono infiammati?…e che chi mi ha fatto la TAC, pur avendoli visti perché me l’ha detto a quattr’occhi, può permettersi di non scriverlo in un referto, ritenendoli evidentemente poco importanti?….e chi mi ha fatto la colon può permettersi di non farmela ripetere dato che il mio intestino non era completamente vuoto? Il problema non esisterebbe se io non avessi piú dolori, ma purtroppo non è cosí…sono 3 anni che soffro come un cane, specialmente di notte, mi alzo che sono distrutta prima di andare al lavoro, sinceramente non ne posso piú!!! Non so piú che dire e che fare, dovrò andare a dire al gastroenterologo mercoledí che le cose non vanno per niente bene e non avrei neanche voglia di andarci a questo punto. Altra domanda, ma i diverticoli se fossero infiammati potrebbero dare debolezza generalizzata o debolezza alle gambe, nonché dolori ai fianchi e alla schiena? Grazie, se avrà la pazienza di leggere tutta ‘sta roba e poi di rispondere a queste domande.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non è stato scritto sul referto e non è emerso dalla colonscopia onestamente non sono così sicuro che questi diverticoli ci siano, ma temo sia impossibile averne certezza in questo momento.

  17. sonia

    E cosa devo fare, secondo lei, per averne certezza, in questo momento, dato che continuo ad avere coliche, anche con conati di vomito??? E poi perché la dottoressa che mi ha fatto la TAC è venuta a dirmi immediatamente che ha visto qualche diverticolo? Poteva evitare se poi non l’ha scritto!!! Bhò, io non ci sto capendo nulla!!!! Evidentemente dovrò continuare a soffrire!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui a collaborare con fiducia con il gastroenterologo, purtroppo è comune che per problemi intestinali serva un po’ di tempo per trovare un certo equilibrio.

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