Farmaco e Cura

Diverticoli del colon: sintomi, dieta ed operazione

Ultima modifica: 27 July 2010    Tag: , ,    
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Introduzione

Piccole sacche nel rivestimento del colon e dell’intestino crasso che si rigonfiano verso l’esterno attraverso punti deboli: ecco la descrizione di un diverticolo.  La condizione in cui si rilevano diverticoli prende il nome di diverticolosi: circa il 10 per cento della popolazione di età superiore ai 40 anni ha la diverticolosi e la percentuale cresce all’aumentare dell’età considerata; circa la metà di tutte le persone di età superiore a 60 anni ha la diverticolite.

I diverticoli sono più comuni nella parte inferiore dell’intestino crasso (o colon), chiamato colon sigmoideo (sigma); quando i diverticoli si infiammano subentra la diverticolite. Dal 10% al 25% delle persone con diverticolosi manifestano sintomi di diverticolite.

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Cause

Anche se non provata, la teoria dominante è che una dieta a basso apporto di fibre sia la causa della malattia diverticolare. La malattia è stata notata nei primi anni del 900 negli Stati Uniti, nel momento in cui determinati alimenti venivano introdotti nella dieta americana, riducendo notevolmente l’assunzione di fibra da parte della popolazione americana .

La malattia diverticolare è comune nei paesi industrializzati e, in particolare, gli Stati Uniti, Inghilterra e in Australia dove vigono diete a basso apporto di fibra. La malattia è invece rara in Asia e in Africa, dove la maggior parte delle persone assumono diete ad alto apporto di fibra.

La fibra si trova nella frutta, nella verdura e in cereali non raffinati (integrali) che il corpo non è in grado di digerire completamente. Alcune fibre, chiamate fibre solubili, si sciolgono facilmente in acqua creando un materiale soffice e gelatinoso nell’intestino, mentre la fibra insolubile passa quasi immutata attraverso gli intestini. Entrambi i tipi di fibra aiutano a prevenire la costipazione con feci morbide e facili da espellere.

La stipsi si manifesta obbligando a notevoli sforzi per defecare, lo sforzo può causare un aumento della pressione nel colon che a sua volta può causare il rigonfiamento del rivestimento del colon attraverso punti deboli nella parete del colon. Queste tasche sono i diverticoli.

La mancanza di esercizio fisico può aumentare il rischio di formazione di diverticoli, anche se questo aspetto non è ancora stato considerato determinante.

I medici non sono certi sul perché i diverticoli si infiammino, si ipotizza che la causa siano batteri o feci  che ristagnano all’interno.

Un attacco di diverticolite può quindi svilupparsi improvvisamente e senza preavviso.

Sintomi

  • La maggior parte delle persone con diverticolosi non presenta alcun disagio o sintomo, tuttavia in altri casi si manifestano dolore, crampi, bruciore, gonfiore e costipazione nel basso addome; gli stessi sintomi sono propri anche di altre patologie, come il colon irritabile e ulcere allo stomaco, per cui considerando solo la sintomatologia non sempre è possibile fare con certezza una diagnosi di diverticolosi. Le persone con sintomi cronici (cioè che non passano) dovrebbero consultare il loro medico.
  • Il sintomo più comune nella diverticolite è il dolore addominale, mentre il segnale caratteristico rilevato durante un esame è la flaccidità in basso a sinistra del ventre. Il dolore di norma è forte e si manifesta all’improvviso, ma può anche essere in principio lieve e peggiorare nell’arco di diversi giorni, variando quindi l’intensità. E’ possibile accusare crampi, nausea, vomito, febbre, brividi, stipsi o dissenteria.

Pericoli

La diverticolite può portare a:

  • emorragie,
  • infezioni,
  • perforazioni intestinali,
  • ostruzioni nel colon.

Queste problematiche richiedono sempre trattamento medico per impedire che progrediscano causando problemi più gravi.

Il sanguinamento rettale provocato dai diverticoli è una complicazione rara, si ritiene che sia causato da un piccolo vaso sanguigno in un diverticolo che si indebolisce fino a scoppiare.  Quando i diverticoli sanguinano il paziente lo vede di norma nelle feci e nei sanitari in seguito a defecazione; il sanguinamento può essere abbondante e, nonostante si risolva spontaneamente senza richiedere trattamento, si consiglia comunque di valutare l’accaduto con il proprio medico. Spesso la colonscopia viene utilizzata per identificare il sito di sanguinamento e arrestare l’emorragia che non si cicatrizza spontaneamente. Se nonostante tutto l’emorragia non si ferma può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere le zone del colon coinvolte.

La diverticolite può essere causa d’infezione, che scompare dopo pochi giorni di trattamento con antibiotici. Se l’infezione peggiora si può formare un ascesso nella parete del colon, ossia  una raccolta di pus localizzato che può provocare gonfiore ed arrivare a distruggere il tessuto: se l’ascesso è piccolo e resta nella parete del colon in seguito a trattamento con antibiotici tende a scomparire, se non scompare può essere necessario drenare la zona con un catetere e un piccolo tubo immessi nell’ascesso attraverso la pelle. Questo trattamento richiede sedazione del paziente.

I diverticoli infetti possono sviluppare delle perforazioni, a volte con fuoriuscita di pus dal colon causa di un grande ascesso nella cavità addominale, situazione che viene chiamata peritonite. Una persona con la peritonite è estremamente debilitata e accusa nausea, vomito, febbre, grave flaccidità addominale. La situazione richiede un immediato intervento chirurgico per pulire la cavità addominale e rimuovere la parte danneggiata del colon. Senza trattamento, la peritonite può essere fatale.

Una fistola è una connessione anomala del tessuto tra due organi o tra un organo e la pelle. Quando i tessuti danneggiati entrano in contatto gli uni con gli altri durante l’infezione, alcune volte si ammalano ed il processo di successiva riparazione può formare una fistola. Quando la diverticolite è relazionata ad un’infezione, l’infezione si diffonde al di fuori del colon con la possibilità di infettare i tessuti vicini, di solito vescica, piccolo intestino e la pelle. Il tipo più comune di fistola si verifica tra la vescica e colon, questo tipo di fistola colpisce più spesso gli uomini rispetto alle donne e può trasformarsi in una grave infezione di lunga durata del tratto urinario. Il problema può essere risolto con un intervento chirurgico per rimuovere la fistola e la parte interessata del colon.

Le cicatrici causate da infezione possono portare ad un parziale o totale blocco intestinale chiamato ostruzione intestinale. Quando l’intestino è bloccato il colon non è più in grado di spostare il contenuto intestinale normalmente. Se l’intestino è completamente bloccato è necessario un intervento chirurgico di emergenza, mentre il blocco parziale non richiede di norma chirurgia.

Diagnosi

Per diagnosticare la malattia diverticolare il medico chiede al paziente qual è la sua storia clinica, fa un’approfondita visita medica e può avvalersi di uno o più test diagnostici. Poiché la maggior parte delle persone non manifesta sintomi, la diverticolosi si diagnostica spesso attraverso test ordinati per un altro disturbo. Ad esempio, la diverticolosi viene scoperta spesso nel corso di una colonscopia effettuata per la ricerca di polipi o per valutare le cause del dolore o del sanguinamento rettale.

Considerando la storia clinica il medico può informarsi sulle abitudini intestinali, sul dolore, su altri sintomi, sulla dieta e sui farmaci assunti dal paziente. L’esame fisico di solito comporta un esame rettale digitale: il medico inserisce un dito lubrificato e inguantato nel retto per rilevare la flaccidità, il blocco o il sanguinamento. E’ possibile verificare le feci per vedere se ci sono segni di sanguinamento e l’esame del sangue per rilevare segni di infezione. Se si sospetta una diverticolite, il medico può ordinare uno dei seguenti esami radiologici:

  • Ecografia addominale. Onde sonore vengono inviate verso il colon attraverso un dispositivo palmare che viene fatto scivolare da un tecnico nell’addome. Le onde sonore rimbalzano nel colon e negli altri organi e il loro eco crea impulsi elettrici in grado di creare un’immagine, chiamata sonogramma, su un monitor. Se i diverticoli sono infiammati le onde del suono rimbalzano mostrando la loro ubicazione.
  • Tomografia computerizzata E’ una fotografia non invasiva a raggi X che produce sezioni di immagini del corpo. Il medico può iniettare in vena una tintura o può richiedere al paziente di ingerire la sostanza mentre giace su un tavolo che scorre all’interno di una macchina a forma di conchiglia. Il colorante aiuta a mostrare le complicazioni da diverticolite, come perforazioni e ascessi.

Cura e dieta

Una dieta ad alto apporto di fibra e l’uso di antidolorifici contribuiscono ad alleviare il dolore nella maggior parte dei casi di diverticolosi: la diverticolite semplice con sintomi lievi, di solito, richiede che la persona riposi, assuma antibiotici per via orale e segua una dieta liquida per un certo periodo di tempo. Qualche volta un attacco di diverticolite è abbastanza grave da richiedere un ricovero ospedaliero, antibiotici per via endovenosa ed eventualmente un intervento chirurgico.

Aumentando la quantità di fibre nella dieta, si possono ridurre i sintomi della diverticolosi e prevenire le complicazioni quali la diverticolite: le fibre mantengono la morbidezza delle feci e abbassano la pressione all’interno del colon in modo che il contenuto intestinale possa muoversi facilmente. Si raccomanda un consumo da 20 a 35 grammi di fibra al giorno ed eventualmente il medico può consigliare anche di assumere un integratore a base di fibra, per esempio Benefibra, da accompagnare sempre ad abbondante acqua.

Evitare il consumo di frutta a guscio, popcorn, semi di girasole, zucca, cumino, semi di sesamo perché esiste il timore che le particelle di cibo potrebbero entrare, bloccare, o irritare i diverticoli, tuttavia i dati scientifici non sono ancora definitivi in merito.

Mangiare cibi ad alto contenuto di fibra è l’unico requisito fortemente sottolineato in tutta la letteratura medica.

Non è necessario eliminare alimenti specifici: i semi di pomodori, zucchine, cetrioli, fragole, lamponi, così come semi di papavero, sono generalmente considerati innocui. Le decisioni in merito alla dieta devono essere prese considerando le differenze soggettive, mantenere un diario alimentare può contribuire a individuare alimenti causa di problemi. Se si accusano crampi, gonfiore, costipazione e altri sintomi il medico può prescrivere un breve ciclo di antinfiammatori, anche se alcuni farmaci antidolorifici causano costipazione.

Il trattamento per la diverticolite è incentrato sulla prevenzione delle infiammazioni e infezioni, il riposo del colon e la prevenzione o la riduzione delle complicazioni.

A seconda della gravità dei sintomi il medico può raccomandare al paziente di riposarsi a letto, può prescrivere antibiotici da assumersi per via orale, antidolorifici ed una dieta liquida. Se i sintomi scompaiono dopo pochi giorni si può aumentare gradualmente la quantità di alimenti ad alta fibra.

Gravi casi di diverticolite con dolore acuto e complicazioni potrebbero richiedere una degenza ospedaliera, ma la maggior parte dei casi sono trattati con antibiotici e un paio di giorni di digiuno o l’assunzione di bevande per aiutare il riposo del colon. In alcuni casi può essere necessario un intervento chirurgico.

Quando è necessario un intervento chirurgico per la diverticolite?

Se i sintomi della diverticolite sono frequenti o se il paziente non risponde agli antibiotici ed al riposo del colon, il medico può consigliare un intervento chirurgico. Il chirurgo rimuove la parte del colon interessata e unisce le restanti sezioni.

Questo tipo di intervento chirurgico, chiamato resezione del colon, va a prevenire le complicazioni e la diverticolite. Il medico può anche raccomandare la chirurgia per complicazioni come una fistola o la parziale ostruzione intestinale.

Un intervento chirurgico immediato può essere necessario quando il paziente ha altre complicazioni, come perforazione, un grande ascesso, peritonite, completa ostruzione intestinale o gravi emorragie. In questi casi possono essere necessari due interventi chirurgici in quanto non è certo che il colon si ricongiunga subito. Durante il primo intervento il chirurgo pulisce la cavità addominale infetta, rimuove la parte interessata del colon e svolge una colostomia temporanea, la creazione di un ano artificiale, nell’addome. L’estremità del colon è collegata all’apertura per consentire al paziente di mangiare normalmente durante il processo di guarigione. Diversi mesi dopo, nel secondo intervento chirurgico, il chirurgo ricongiunge le estremità del colon e chiude lo stoma.

Traduzione a cura della Dr.ssa Elisa Campana

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43 Commenti

  1. annamaria says:

    sono stata operata 15 giorni fa di diverticoli sigma. andrebbe abbastanza bene se nnon fosse che soffre di una forte stitichezza. come mi consiglia oltre a una dieta con verdura e fibra psillogel.grazie

  2. admin says:

    Gentile Annamaria,

    in seguito all’operazione non è considiviso da tutti i medici il ricorso a rimedi lassativi, le suggerirei quindi di aumentare il liquidi assunti e, con moderazione, praticare quotidianamente una leggera attività fisica compatibile con il suo stato di salute.
    Se ancora non riuscisse a riprendere una regolare attività intestinale proverei con prodotti regolatori come Lattulosio o Lattitiolo, ma solo dietro il parere del suo medico.

  3. Clara says:

    Non ho ancora capito perchè nei divieti di assunzione c’è l’insalata a foglia larga. Qual’è il motivo? Che sostanza contiene per essere sconsigliata?

  4. admin says:

    Ritengo, ma è solo una mia opinione, che essendo praticamente solo fibra come tale durante la fase acuta potrebbe peggiorare la situazione.

  5. roberto says:

    mia madre è stata operata 2 anni fa e ancora oggi quando ha lo stimolo di andare in bagno deve correre perche non riesce a trattenersi .questo le provoca molti disagi ,e le provoca dolore all’ano dopo ogni scarica.
    all’ospedale dopo l’perazione le hanno detto che può mangiare di tutto,è vero
    vi ringrazio fin da ora in attesa di una vostra risposta

  6. admin says:

    Data la situazione io consiglierei comunque una qualche attenzione alla dieta; inizialmente può valutare le indicazioni riportate nell’articolo, ma il mio consiglio è di provare un po’ per esclusione ad arrivare ad un regime alimentare che limiti la problematica di cui soffre.
    Aldilà di questo aspetto, se la situazione non dovesse migliorare, valuterei con il suo medico un qualche rimedio farmacologico, che può essere un ciclo di fermenti lattici da ripetere regolarmente (ce ne sono alcuni davvero validi), oppure fibra liquida come Benefibra®, oppure farmaci più specifici; la mia idea è che l’obiettivo dev’essere il miglioramento della qualità di vita, essenziale per il benessere della signora.

  7. Renzo Bazzotti says:

    Gentili dottori, ho 66 anni, cardiopatico in cura con amiodar ed altri farmaci, da un pò di tempo vado di corpo senza sentirne lo stimolo, le feci sono di diametro inferiore al passato e ben formate ma molli, pare che siano unte, quando mi pulisco, la carta igenica non si sporca neppure.Devo fare qualche particolare indagine? grazie dell’attenzione e cordiali saluti. Renzo Bazzotti

  8. admin says:

    Scrivendo “vado di corpo senza sentirne lo stimolo” intende dire che ha perdite fecali? In caso negativo non esistono a mio parere motivi di preoccupazione in assenza di altri problemi o sintomi (feci non formate, sangue, dolore, …)

  9. gilda says:

    io ho la diverticolite ed anche ilrettocele non so come curarmi mi date un consilio? grazie

  10. admin says:

    Gentile Gilda,

    la ringrazio per la fiducia ma è importante che si rivolga al suo medico o ad uno specialista per affrontare correttamente ed in modo personale il problema.

  11. mariella says:

    sto cercando informazioni in quanto a mia madre circa due anni fa viene diagnosticata una diverticolosi diffusa, da quel momento mensilmente si sottopone a terapia a base di compresse, senza ottenere grandi risultati. Soffre quasi quotidianamente di dolori addominali che tiene parzialmente sotto controllo con antidolorifici. i dolori si estendono spesso anche allo stomaco a tal punto da dover ricorrere al pronto soccorso dove intervengono con dose massiccia di antodolorifici. mi sono rivolta anche ad un esperto di nutrizione senza però ottenere migliramenti. il chirurgo sostiene che un intervento potrebbe NON risolvere il problema a causa della diffusione dei diverticoli. è possibile che non ci siano rimedi senza dover abusare di antidolorifici? eventualmente riesce a consigliarmi uno specialista a cui rivolgermi, premetto che scrivo dalla provinchia di ferrara. un grazie anticipato.

  12. admin says:

    Gentile Mariella,

    purtroppo non sono in grado di indicarLe uno specialista nella zona dove abita, ma condivido la sua idea di appoggiarsi ad uno specialista: se non l’ha ancora fatto proverei a sentire il parere di un gastroenterologo.

  13. Marco 1966 says:

    Gentile Mariella

    Sono andato da diversi specialisti, ma nessuno mi ha diagnostica la malattia. Io credo che sono i diverticoli. Tutto è iniziato 2 anni fà, facendo sangue con le feci e andando di corpo 3/4 volte al giorno. Ho fatto la colonscopia ma non risulta niente.
    Ancora oggi ho gli stessi problemi, appena mangio qualcosa di piccante, salse, verdura cotta devo correre al bagno. Ho fatto cure di antibiotico saltuariamente ma il problema persiste.

  14. admin says:

    Personalmente ritengo che se ci fossero davvero diverticoli la colonscopia li avrebbe evidenziati; è possibile invece che sia una qualche forma di colon irritabile.

  15. raul says:

    Salve, ho 35 anni e nel 2005 mi hanno riscontrato due o tre diverticoli.Sono un ragazzo alla quale la verdura mi faceva sempre schifo…Dal 2005 che mi hanno fatto la colonscopia mi hanno dato i soliti antibiotici disinfettanti e sono arrivato fino ad oggi…Luglio 2009 sono andato da uno specialista Gastrointerologo, che spiegandogli la mia situazione che sarebbe che se mangio alla sera un po di piu, all indomani vado al bagno tutta la mattina con dolori alla pancia , mi ha dato delle cure di 10 giorni,con un medicinale, ed altri 20 con un altro.Mi aveva fatto fare tutti esami sangue e allergie.Subito tutto ok, potevo mangiare anche un pezzetto di cioccolato, strafogarmi alla sera, ma adesso è da due mesi che se sgarro alla sera all indomani, tutta la mattina in bagno…le pastiglie secondo me dovevo smetterle…non continuare,forse ora non fanno piu nulla..Ma farsi operare dura tanto come operazione??e il dopo??grazie

    • admin says:

      Che cura era state prescritta? A mio avviso potrebbe valutare cicli di terapia prima dell’operazione, che ritengo personalmente decisamente invasiva.

  16. Piero says:

    Non funziona

  17. romi says:

    sono andato a fare una colonscopia, perche mi faceva sempre male alla pancia,mi anno scoperto i diverticoliti..sono andato da 2 dottori e tutti e 2 mi anno detto di prendere dei disinfettanti da prendere 2 al giorno x 7 giorni,vado da un professore,e mi dice di prendere dei disinfettanti,il mio dottore e fa fatica a darmi le medicine e a volte non me le da,,,,
    sono da prendere, o possono dare fatidio ( non so perche non me li vuol dare ) sono da prendere o fanno mele alla lunga,,

    • admin says:

      Non me la sento di esprimere un parere in proposito perchè, non conoscendo le motivazioni che spingono il suo medico a non prescrivere i farmaci, non ho sufficienti elementi per valutare.

      In ogni caso ricordo che la ricetta dello specialista è sufficiente per acquistare, però a pagamento, i farmaci consigliati.

  18. ROSY says:

    SALVE , HO 29 ANNI – SOFFRO DI COLITE CRONICA , SONO INTOLLERANTE AL LATTOSIO – DA UN Pò DI TEMPO , UNA SETTIMANA CIRCA HO DOLORE ALLA PARTE SINISTRA DEL COLON , COME DELLE FITTE LIEVI CHE POI PASSANO E POI AUMENTANO – E POI IN BAGNO ALTERNO DUREZZA DELLE FECI , A MOLLEZZA , MI SENTO L’ ADDOME GONFIO – NON POSSO MANGIARE LE LENTICCHIE PERCHè HO NOTATO CHE QUANDO LE MANGIO POI FACCIO FECI MOLLE , DOVREI BERE 8 BICCHIERI DI ACQUA AL GIORNO SECONDO QUANTO MI HA DETTO IL GASTRENTEROLOGO MA NON CI RIESCO PERCHè MI GONFIO , DOVREI CHIEDERE AL MEDICO CURANTE SE VISITANDOMI SI POTREBBE TRATTARE DI DIVERTICOLITE ? O è MEGLIO FARE IL TEST PER VEDERE I GLOBULI BIANCHI ? COSA MI CONSIGLIATE . GRAZIE

    • admin says:

      Consiglio di rivolgersi al suo medico in modo che, a seguito di una visita, possa prescrivere gli accertamenti più appropriati.

  19. Angela says:

    Mia suocera ha 82 anni. Otto anni fa è stata operata all’intestino. Per quel che ne so io soffriva di forti dolori causati dai diverticoli ed era costipata. La sua qualità di vita dopo l’operazione è migliorata, ma col passare degli anni ha subito un progressivo peggioramento. Ultimamente i dolori sono quasi sempre presenti anche se continua la cura degli antibiotici a periodi alterni. Mi ha riferito che nelle ultime visite le hanno detto che non potrà più fare degli esami di colonscopia per verificare lo stato dei diverticoli presenti nell’intestino perchè i tessuti non reggerebbero l’entrata della sonda. Lei è molto preoccupata (oltre che sempre dolorante). Esistono terapie per aiutare a migliorare la qualità della vita o esami alternativi per verificare lo stato del suo intestino?
    Grazie

  20. Campora says:

    Scusate ma qui si parla di interventi ecc una bella idrocolonterapia non risolverebbe cmq il problema dei diverticoli e altro ancora ?

  21. Andrea says:

    Da che specialista si và avendo dei disturbi all’intestino, trmite colonscopia mi hanno diagnosticato Malattia diverticolare.
    Mi curo con pentacol 800 due al di , più assumo benefibra.Ma non stà funzionando.
    Il pentacol 800 dopo otto dieci giorni che lo prendo mi fà mal di pancia(basso ventre)
    Chi mi può aiutare, sono disperato, abbattuto.
    Grazie di cuore
    Andrea

  22. bianconiglio says:

    salve,ho 35 anni,un’anno e mezzo fa sono finito in ospedale con forti dolori addominali,operato per presunta appendice
    il chilurgo ha riscontrato pus nell’addome dovuto a infiammazione del diverticolo,dopo l’operazione nessun dottore ne gastroenterologo ne generico è stato in grado di darmi una linea guida su come fare per evitare nuove diverticoliti.
    comunque tutti concordano sul fatto di eliminare le fibre causa di infiammazione.due giorni fa sono rifinito in ospedale per infiammazione del diverticolo e anche questa volta uscendo mi consigliano di eliminare le fibre mentre su qualsiasi sito vado a vedere per evitare la diverticolite a chi soffre di diverticolosi tutti consigliano di AUMENTARE le fibre.
    cosa devo fare????
    grazie e buon lavoro.

    • admin says:

      A mio avviso nel suo caso potrebbe essere opportuno provare, per verificare se e quali fibre possono eventualmente darle dei benefici.

  23. Pool70 says:

    Salve ho 39 anni, agosto 2009 mi sono operato per un solo diverticolo e anche forato. Mi anno esportato 40 cm dell’intestino ora sembra apposto. Ma soffro di dolori alle gambe o piedi… tipo ossa, muscoli, nervi. Centra qualcosa con la malattia. Grazie

    • admin says:

      A seguito dell’intervento soffre più o meno spesso di dissenteria? Assume farmaci particolari?

  24. DAISY says:

    Ciao, mio papà eè stato operato da 15 gg. all’ intestino. Hanno trovato ben 13 polipi di cui uno maligno e diverticoli poizionati sotto ilmnaligno, così il dottore ha voluto asportare gran parte dell’ intestino danneggianto (60 cm. c.a). qualche giorno fa’ è uscitodall’ ospedale e i dottori hanno detto che poteva mangiare di tutto e anch camminare. 3 Giorni fa’ è stato ricoverato d’urgenza perche’ l’intestino si è piegato sotto lo stomaco. Ora è pobabile che debba essere rioperato di nuovo. Ma è normale che una persona che ha subito un’ intevento simile puo’ veramente mangiare tutto e fare anche movimento??? Ora sono preoccupata perche’ mio papà è crollato in depressione. PENSA CHE è tutto colpa sua. Io non so che fare.

    • admin says:

      Il paziente non ha nessuna colpa; forse inizialmente era opportuno, ma non sono un chirurgo, procedere per gradi sia nell’alimentazione che nell’attività fisica.

  25. attila says:

    MI è STATA DIAGNOSTICATA: UNA MALATTIA DIVERTICOLARE SEVERA.
    CHE ALIMENTI POSSO ASSUMERE PER LA DIETA?
    AVEDO L’ORTO CHE VERDURE POSSO MANGIARE?

    HO 63 ANNI SALUTI ATTILA.

  26. saltarina 57 says:

    ho problemi di feci che non escono da sole se non mi aiuto manualmente,ogni volta una fatica,e quando riesco a farne uscire un pò sono come palline,ma pochissime.Prendo sempre le diecierbe ma non credo che tante così facciano bene.Grazie per la risposta

    • admin says:

      E’ sicuramente opportuno il parere di uno specialista, che fatte le dovute valutazioni ed a seguito di una visita, le suggerirà le strategie più opportune, che non necessariamente saranno così invasive come un intervento.

  27. Manuel says:

    Salve sono stato ricoverato 7giorni con diverticoli con flebo senza mangire cosa posso mangire adesso

    • admin says:

      L’ideale sarebbe chiedere al medico che l’ha seguita in ospedale, tuttavia credo di non sbagliare suggerendo una dieta inizialmente molto leggera e digeribile per riabituare stomaco ed intestino ai cibi solidi. Tassativamente da evitare spezie, cibi piccanti, fritti, eccessi di condimenti, …

  28. lorena says:

    mia figlia,ora24enne,dall eta di 3 mesi ha iniziato a soffrire di stipsi.ho provato di tutto,ma il problema e rimasto.4 anni fa in erboristeria,ho trovato un misto di erbe essicate(the del nilo) e per 3 anni il problema sembrava essersi risolto andava regolarmente in bagno ogni giorno,ma ora il problema sembra ritornare,chiedo disperatamente aiuto,grazie.

    • admin says:

      E’ purtroppo difficile dare dei consigli che non risultino banali, è però davvero importante un’abbondante consumo di fibra (pane e pasta integrali, verdura, frutta), abbondante idratazione ed attività fisica; fatte salve queste premesse, ma che sono davvero indispensabili, l’uso continuativo di lassativi tende a peggiorare la situazione nel tempo e, come ha potuto osservare, richiede di cambiare frequentemente il rimedio per evitare episodi di tolleranza.
      Il lassativi sono centinaia, ma se il problema dura da 24 anni bisogna a mio avviso andare a fondo del problema.

  29. soledelsud says:

    buona sera vorrei sapere perchè ho nausee da 4-5 giorni circa o dei sintomi come se mi dovesse arrivare il ciclo ma nulla… (sono in ritardo di ben 14 giorni circa) sono nervosa più del solito…
    è giusto sapere che alla fine di giugno ho fatto una cura di antibiotici perchè avevo dei dolori alla pancia dopo di che si sono risolti…
    Ora mi domando questi sintomi sono dovuti da cosa????
    grazie

    • admin says:

      Chiaramente non posso essere in grado di risponderle, ma se ci sono stati dei rapporti sarebbe bene escludere una gravidanza.

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