Diverticoli del colon: sintomi, dieta ed operazione

Ultimo Aggiornamento: 808 giorni

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Introduzione

Piccole sacche nel rivestimento del colon e dell’intestino crasso che si rigonfiano verso l’esterno attraverso punti deboli: ecco la descrizione di un diverticolo.  La condizione in cui si rilevano diverticoli prende il nome di diverticolosi: circa il 10 per cento della popolazione di età superiore ai 40 anni ha la diverticolosi e la percentuale cresce all’aumentare dell’età considerata; circa la metà di tutte le persone di età superiore a 60 anni ha la diverticolite.

I diverticoli sono più comuni nella parte inferiore dell’intestino crasso (o colon), chiamato colon sigmoideo (sigma); quando i diverticoli si infiammano subentra la diverticolite. Dal 10% al 25% delle persone con diverticolosi manifestano sintomi di diverticolite.

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Cause

Anche se non provata, la teoria dominante è che una dieta a basso apporto di fibre sia la causa della malattia diverticolare. La malattia è stata notata nei primi anni del 900 negli Stati Uniti, nel momento in cui determinati alimenti venivano introdotti nella dieta americana, riducendo notevolmente l’assunzione di fibra da parte della popolazione americana .

La malattia diverticolare è comune nei paesi industrializzati e, in particolare, gli Stati Uniti, Inghilterra e in Australia dove vigono diete a basso apporto di fibra. La malattia è invece rara in Asia e in Africa, dove la maggior parte delle persone assumono diete ad alto apporto di fibra.

La fibra si trova nella frutta, nella verdura e in cereali non raffinati (integrali) che il corpo non è in grado di digerire completamente. Alcune fibre, chiamate fibre solubili, si sciolgono facilmente in acqua creando un materiale soffice e gelatinoso nell’intestino, mentre la fibra insolubile passa quasi immutata attraverso gli intestini. Entrambi i tipi di fibra aiutano a prevenire la costipazione con feci morbide e facili da espellere.

La stipsi si manifesta obbligando a notevoli sforzi per defecare, lo sforzo può causare un aumento della pressione nel colon che a sua volta può causare il rigonfiamento del rivestimento del colon attraverso punti deboli nella parete del colon. Queste tasche sono i diverticoli.

La mancanza di esercizio fisico può aumentare il rischio di formazione di diverticoli, anche se questo aspetto non è ancora stato considerato determinante.

I medici non sono certi sul perché i diverticoli si infiammino, si ipotizza che la causa siano batteri o feci  che ristagnano all’interno.

Un attacco di diverticolite può quindi svilupparsi improvvisamente e senza preavviso.

Sintomi

  • La maggior parte delle persone con diverticolosi non presenta alcun disagio o sintomo, tuttavia in altri casi si manifestano dolore, crampi, bruciore, gonfiore e costipazione nel basso addome; gli stessi sintomi sono propri anche di altre patologie, come il colon irritabile e ulcere allo stomaco, per cui considerando solo la sintomatologia non sempre è possibile fare con certezza una diagnosi di diverticolosi. Le persone con sintomi cronici (cioè che non passano) dovrebbero consultare il loro medico.
  • Il sintomo più comune nella diverticolite è il dolore addominale, mentre il segnale caratteristico rilevato durante un esame è la flaccidità in basso a sinistra del ventre. Il dolore di norma è forte e si manifesta all’improvviso, ma può anche essere in principio lieve e peggiorare nell’arco di diversi giorni, variando quindi l’intensità. E’ possibile accusare crampi, nausea, vomito, febbre, brividi, stipsi o dissenteria.

Pericoli

La diverticolite può portare a:

  • emorragie,
  • infezioni,
  • perforazioni intestinali,
  • ostruzioni nel colon.

Queste problematiche richiedono sempre trattamento medico per impedire che progrediscano causando problemi più gravi.

Il sanguinamento rettale provocato dai diverticoli è una complicazione rara, si ritiene che sia causato da un piccolo vaso sanguigno in un diverticolo che si indebolisce fino a scoppiare.  Quando i diverticoli sanguinano il paziente lo vede di norma nelle feci e nei sanitari in seguito a defecazione; il sanguinamento può essere abbondante e, nonostante si risolva spontaneamente senza richiedere trattamento, si consiglia comunque di valutare l’accaduto con il proprio medico. Spesso la colonscopia viene utilizzata per identificare il sito di sanguinamento e arrestare l’emorragia che non si cicatrizza spontaneamente. Se nonostante tutto l’emorragia non si ferma può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere le zone del colon coinvolte.

La diverticolite può essere causa d’infezione, che scompare dopo pochi giorni di trattamento con antibiotici. Se l’infezione peggiora si può formare un ascesso nella parete del colon, ossia  una raccolta di pus localizzato che può provocare gonfiore ed arrivare a distruggere il tessuto: se l’ascesso è piccolo e resta nella parete del colon in seguito a trattamento con antibiotici tende a scomparire, se non scompare può essere necessario drenare la zona con un catetere e un piccolo tubo immessi nell’ascesso attraverso la pelle. Questo trattamento richiede sedazione del paziente.

I diverticoli infetti possono sviluppare delle perforazioni, a volte con fuoriuscita di pus dal colon causa di un grande ascesso nella cavità addominale, situazione che viene chiamata peritonite. Una persona con la peritonite è estremamente debilitata e accusa nausea, vomito, febbre, grave flaccidità addominale. La situazione richiede un immediato intervento chirurgico per pulire la cavità addominale e rimuovere la parte danneggiata del colon. Senza trattamento, la peritonite può essere fatale.

Una fistola è una connessione anomala del tessuto tra due organi o tra un organo e la pelle. Quando i tessuti danneggiati entrano in contatto gli uni con gli altri durante l’infezione, alcune volte si ammalano ed il processo di successiva riparazione può formare una fistola. Quando la diverticolite è relazionata ad un’infezione, l’infezione si diffonde al di fuori del colon con la possibilità di infettare i tessuti vicini, di solito vescica, piccolo intestino e la pelle. Il tipo più comune di fistola si verifica tra la vescica e colon, questo tipo di fistola colpisce più spesso gli uomini rispetto alle donne e può trasformarsi in una grave infezione di lunga durata del tratto urinario. Il problema può essere risolto con un intervento chirurgico per rimuovere la fistola e la parte interessata del colon.

Le cicatrici causate da infezione possono portare ad un parziale o totale blocco intestinale chiamato ostruzione intestinale. Quando l’intestino è bloccato il colon non è più in grado di spostare il contenuto intestinale normalmente. Se l’intestino è completamente bloccato è necessario un intervento chirurgico di emergenza, mentre il blocco parziale non richiede di norma chirurgia.

Diagnosi

Per diagnosticare la malattia diverticolare il medico chiede al paziente qual è la sua storia clinica, fa un’approfondita visita medica e può avvalersi di uno o più test diagnostici. Poiché la maggior parte delle persone non manifesta sintomi, la diverticolosi si diagnostica spesso attraverso test ordinati per un altro disturbo. Ad esempio, la diverticolosi viene scoperta spesso nel corso di una colonscopia effettuata per la ricerca di polipi o per valutare le cause del dolore o del sanguinamento rettale.

Considerando la storia clinica il medico può informarsi sulle abitudini intestinali, sul dolore, su altri sintomi, sulla dieta e sui farmaci assunti dal paziente. L’esame fisico di solito comporta un esame rettale digitale: il medico inserisce un dito lubrificato e inguantato nel retto per rilevare la flaccidità, il blocco o il sanguinamento. E’ possibile verificare le feci per vedere se ci sono segni di sanguinamento e l’esame del sangue per rilevare segni di infezione. Se si sospetta una diverticolite, il medico può ordinare uno dei seguenti esami radiologici:

  • Ecografia addominale. Onde sonore vengono inviate verso il colon attraverso un dispositivo palmare che viene fatto scivolare da un tecnico nell’addome. Le onde sonore rimbalzano nel colon e negli altri organi e il loro eco crea impulsi elettrici in grado di creare un’immagine, chiamata sonogramma, su un monitor. Se i diverticoli sono infiammati le onde del suono rimbalzano mostrando la loro ubicazione.
  • Tomografia computerizzata E’ una fotografia non invasiva a raggi X che produce sezioni di immagini del corpo. Il medico può iniettare in vena una tintura o può richiedere al paziente di ingerire la sostanza mentre giace su un tavolo che scorre all’interno di una macchina a forma di conchiglia. Il colorante aiuta a mostrare le complicazioni da diverticolite, come perforazioni e ascessi.

Cura e dieta

Una dieta ad alto apporto di fibra e l’uso di antidolorifici contribuiscono ad alleviare il dolore nella maggior parte dei casi di diverticolosi: la diverticolite semplice con sintomi lievi, di solito, richiede che la persona riposi, assuma antibiotici per via orale e segua una dieta liquida per un certo periodo di tempo. Qualche volta un attacco di diverticolite è abbastanza grave da richiedere un ricovero ospedaliero, antibiotici per via endovenosa ed eventualmente un intervento chirurgico.

Aumentando la quantità di fibre nella dieta, si possono ridurre i sintomi della diverticolosi e prevenire le complicazioni quali la diverticolite: le fibre mantengono la morbidezza delle feci e abbassano la pressione all’interno del colon in modo che il contenuto intestinale possa muoversi facilmente. Si raccomanda un consumo da 20 a 35 grammi di fibra al giorno ed eventualmente il medico può consigliare anche di assumere un integratore a base di fibra, per esempio Benefibra, da accompagnare sempre ad abbondante acqua.

Evitare il consumo di frutta a guscio, popcorn, semi di girasole, zucca, cumino, semi di sesamo perché esiste il timore che le particelle di cibo potrebbero entrare, bloccare, o irritare i diverticoli, tuttavia i dati scientifici non sono ancora definitivi in merito.

Mangiare cibi ad alto contenuto di fibra è l’unico requisito fortemente sottolineato in tutta la letteratura medica.

Aggiornamento 30 gennaio 2012: Verrà pubblicato il prossimo mese sulla rivista scientifica Gastroenterology uno studio che sembra smentire quanto finora ipotizzato; l’Università del Nord Carolina ha analizzato il profilo di 2100 soggetti colpiti da diverticoli rilevando che un basso consumo di fibra sembra essere associato ad un ridotto rischio di sviluppare diverticolosi.

Non è necessario eliminare alimenti specifici: i semi di pomodori, zucchine, cetrioli, fragole, lamponi, così come semi di papavero, sono generalmente considerati innocui. Le decisioni in merito alla dieta devono essere prese considerando le differenze soggettive, mantenere un diario alimentare può contribuire a individuare alimenti causa di problemi. Se si accusano crampi, gonfiore, costipazione e altri sintomi il medico può prescrivere un breve ciclo di antinfiammatori, anche se alcuni farmaci antidolorifici causano costipazione.

Il trattamento per la diverticolite è incentrato sulla prevenzione delle infiammazioni e infezioni, il riposo del colon e la prevenzione o la riduzione delle complicazioni.

A seconda della gravità dei sintomi il medico può raccomandare al paziente di riposarsi a letto, può prescrivere antibiotici da assumersi per via orale, antidolorifici ed una dieta liquida. Se i sintomi scompaiono dopo pochi giorni si può aumentare gradualmente la quantità di alimenti ad alta fibra.

Gravi casi di diverticolite con dolore acuto e complicazioni potrebbero richiedere una degenza ospedaliera, ma la maggior parte dei casi sono trattati con antibiotici e un paio di giorni di digiuno o l’assunzione di bevande per aiutare il riposo del colon. In alcuni casi può essere necessario un intervento chirurgico.

Quando è necessario un intervento chirurgico per la diverticolite?

Se i sintomi della diverticolite sono frequenti o se il paziente non risponde agli antibiotici ed al riposo del colon, il medico può consigliare un intervento chirurgico. Il chirurgo rimuove la parte del colon interessata e unisce le restanti sezioni.

Questo tipo di intervento chirurgico, chiamato resezione del colon, va a prevenire le complicazioni e la diverticolite. Il medico può anche raccomandare la chirurgia per complicazioni come una fistola o la parziale ostruzione intestinale.

Un intervento chirurgico immediato può essere necessario quando il paziente ha altre complicazioni, come perforazione, un grande ascesso, peritonite, completa ostruzione intestinale o gravi emorragie. In questi casi possono essere necessari due interventi chirurgici in quanto non è certo che il colon si ricongiunga subito. Durante il primo intervento il chirurgo pulisce la cavità addominale infetta, rimuove la parte interessata del colon e svolge una colostomia temporanea, la creazione di un ano artificiale, nell’addome. L’estremità del colon è collegata all’apertura per consentire al paziente di mangiare normalmente durante il processo di guarigione. Diversi mesi dopo, nel secondo intervento chirurgico, il chirurgo ricongiunge le estremità del colon e chiude lo stoma.

Traduzione a cura della Dr.ssa Elisa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Giechi

    Buon giorno e buon anno ,vorrei sapere se dopo intervento resezione colon retto con” ileostomia” posso avere dolori addominali al basso ventre dopo un mese dall ‘intervento, premetto l’intervento ben riuscito ,sono questi dolori che persistono possono essere dolori normali di muscolatura o di quale origine????

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono aumentati dal giorno dell’intervento? Diminuiti?

  2. Zayar

    Gentilissimo dottore.Scusate le paolre poco pulite ma sto avendo da un po di tempo perdite di sangue cospicue, non poche dall’ano.Questo prima avveniva solo durante l’atto di pulizia ora invece anche prima sento l’ano umido e a volte anche sgocciolare sangue.La carta igienica, alla prima pulizia e piena di sangue e vi trovo anche qualcosa di pif9 scuro lucido e molliccio solo nella prima pulizia, poi con le successive pulizie con carta igienica il sangue diminuisce.Ho anche abbastanza spesso dolori al colon e a volte faccio feci con durezza e difficolte0.Probabilmente ho anche emorroidi visto che spesso mi fuoriesce una pallina gonfia dall’ano, ma questo non credo che sia il motivo di tanto sangue.Spero di essere stato abbastanza chiaro nelle descrizioni.Se serve altro sarf2 a vostra disposizione, ringrazio in anticipo e spero in un vostro chiarimento visto che sono molto preoccupato da questo fatto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembrano emorroidi infiammate, ma le raccomando una visita medica.

  3. romina

    salve, dottore.
    ho 34 anni e ho scoperto di avere una decina di diverticoli intestinali di cui uno mi ha creato una microperforazione coperta che mi ha costretta a 10 gg di ospedale, dopo varie visite, clisma opaco, coloscopia,tac si è optato per non operarmi. da questo episodio è passato quasi un anno e per ora non ho piu’ avuto episodi del genere ma nonostante questo non sono piu’ riuscita a stare bene come prima. ho continuamente sensazione di una peso al lati sx, sento punzecchiare e a volte è come se fossi indolenzita.
    sono tornata piu’ volte dal gastroenter. e da chirurgo ma mi sconsigliano l’intervento. quindi dovrei aspettare che torni un episodio cosi acuto che tra l’altro mi ha traumatizzato e nel frattempo convivere con questi doloretti?? il chirurgo dice che puo’ darsi che le mie anse intestinali si siano indebolite da quel episodio e per questo che continuo a sentire questi doloretti che prima non avevo. scusi se mi sono dilungata…mi dia una sua opinione..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Oltre alla ragione esposta dallo specialista, sono piuttosto sicuro che possa influire la comprensibile ansia che è subentrata, ma finchè non indispensabile condivido la decisione di non operare.

  4. romina

    in che senso”influire l’ansia”? questi doloretti sarebbero frutto dell’ansia?come è possibile?..cosa potrebbe darmi giovamento secondo lei..oltre psyllium,cicli di normix?..non mi dica un ansiolitico per favore…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per esempio nel caso dei problemi di colon irritabile (caratterizzato dal dolore) è più che riconosciuto l’effetto di ansia e stress, che amplificano sintomi e segni del problema, ma si potrebbero fare molti altri esempi; non posso in ogni caso suggerire farmaci.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Scettico, ma se desidera provare non ci sono controindicazioni a patto di rivolgersi a personale competente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come le ho detto ritengo che una possibile chiave sia il trattamento dell’ansia.

  5. Anonimo

    Buongiorno,
    scrivo qui perché ho un disperato bisogno di un parere medico.
    Mia nonna, di anni 86, cardiopatica e’ stata ricoverata in ospedale il 9/1/14 poiché
    dagli esami avevano riscontrato un anemia e da un esame più’ approfondito risultava sangue nelle feci.
    Hanno fatto una gastroscopia per escludere ulcere o tumori e l’esito dell’esame e’ stato negativo.
    Hanno così deciso di sottoporla a una colonscopia per ben due volte in due giorni consecutivi.
    da questo esame hanno riscontrato dei diverticoli intestinali.
    dopo questo esame mia nonna, che prima era in buone condizioni, se pur cardiopatica, ha iniziato ad avere nausea e ripetuti episodi di vomito.
    il personale competente sostenne che era una normale situazione post anestesia.
    Così per riabilitarsi e’ stata spostata in un altro ospedale
    arrivata nella struttura continuava ad avere nausea e vomito e acuti dolori addominali.
    e’ stata quindi sottoposta ad una tac dove hanno scoperto che i diverticoli durante l’esame si sono forati e avevano sviluppato una massa di pus.
    Ad oggi 1/3/2014 non ha più’ ripreso a mangiare e’ alimentata a flebo .
    Dovrebbe essere operata ma i medici dicono di non poter operare una persona cardiopatica.
    La domanda che rivolgo e’ la seguente: e’ vero che un cardiopatico non può’ essere assolutamente operato?
    In attesa di un vostro riscontro
    ringrazio e saluto
    Mara

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ogni operazione comporta dei rischi, rischi che possono aumentare in presenza di determinati fattori; nel caso dellla sua nonna ci sono purtroppo due tipi di problemi, la cardiopatia e l’età, ed è purtroppo comprensibile che l’anestesista non si fidi a dare il via libera.

  6. Enrico

    Buongiorno,
    ho 48 anni e durante la colonscopia il Medico ha scoperto alcuni diverticoli lievi non complicati nel sigma.
    Mi é stata consigliata una cura di sei mesi con il farmaco NORMIX – AD 12CPR RIV 200MG [A07AA11] RIFAXIMINA.
    A cosa serve?
    Da come ho capito si tratta di un disinfettante.
    Grazie e cordiali saluti.
    Enrico

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta di un antibiotico intestinale, nel suo caso utile a prevenire e trattare le infezioni dei diverticoli.

  7. cri

    Buonasera vorrei esporle un mio problema successo 15 giorni fà .ho avuto dei dolori addominali mi sono recata al pronto soccorso dopo varie visite ,ecografia e radiografia mi hanno diagnosticato diverticolite acuta , globuli bianchi molto alti quindi dopo un antibiotico per flebo mandata a casa con terapia di ceftriaxone 1 gr. x 2 per 10 giorni . A casa per 2 giorni sono stata male e chiamo il medico di famiglia dove oltre l’ antibiotico mi prescrive anche 6 normix al giorno e mi ha sostituito ceftriaxone con rocefin ,ho continuato a star male non mangiavo da 3 giorni e se pensavo a cucinare mi veniva il vomito , dopo una settimana vado di nuovo al pronto soccorso per il controllo i dolori mi sono passati ma c’era un altro problema dagli esami hanno riscontrato una insufficienza renale acuta quindi ricovero con le flebo giorno e notte, per una settimana i valori sono quasi nella norma e mi hanno mandato a casa. Io vorrei sapere come è possibile che nel giro della settimana che ho fatto la cura sia successo questo. Potrebbero essere le medicine ad avermi causato questa insufficienza renale perchè la settimana prima gli esami erano nella norma

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È poco probabile che succeda, ma rimane la spiegazione più ovvia; il medico cosa ne pensa?

  8. Fabrizio

    Mi è stata diagnosticata una diverticolite a carico del sigma colon discendente per la quale, dopo un ricovero ospedaliero, mi è stato detto che dovrò assumere per sempre il farmaco Normix (2 capsule 2 volte al giorno). E’ corretta questo tipo di terapia?
    A livello di alimentazione poi chiedo: è tollerabile assumere cibi (pane, pasta, biscotti) integrali oppure è più indicato mangiare prodotti non integrali?
    Per quanto riguarda invece le bevande (1 tazza di caffè e 1 bicchiere di vino al giorno) si possono prendere oppure no?
    Grazie in anticipo per la risposta.
    Fabrizio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. È uno degli approcci più usati.
      2. Di norma si cerca di assumere fibra (cioè alimenti integrali) nei periodi senza sintomi, mentre va eliminata quando compaiono problemi; a questo proposito tuttavia non tutti i medici concordano, quindi senta il parere del suo specialista.
      3.Il caffè sarebbe opportuno evitarlo, quantomeno nei periodi più delicati. Il vino va limitato moltissimo.

  9. CARLA

    Soffro di disturbi da colo irritabile e diverticolosi, mi è stato pre-scritto NORMIX , Mylicongas e Benefibra, però continuo ad avere gonfiore addominale, quali sono gli alimenti da evitare?
    Grazie.

  10. pasquale

    mi sono operato al colon per una diverticolite. tutto bene, ma da allora,circa una settimana, ho diarrea.posso fare qualcosa? è normale? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Fermenti lattici e, in ogni caso, lo segnali al chirurgo.

  11. giovanni

    Dottore ma i diverticoli si possono formare nel colon traverso? Soono riscontrabili con ecografia e palpazione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi scriva in pagine diverse… Come le ho detto eviti autodiagnosi e soprattutto spenga il PC, sta solo peggiorando l’ansia.

  12. Anonimo

    Mi dice solo se possono formarsi sul colon traverso? O sono altre le zone del colon a cui é piú facile che si sviluppino?

  13. Pinuccia

    mio marito è stato operato 1 mese e 1/2 fa per diverticolite dalla laparoscopia sono dovuti intervenire chirurgicamente la ripresa è stata molto lenta, ora soffre di stitichezza anche prendendo psyllogel
    o fribraid e movicol (solo x 3 gg. x 2 volte al gg.) mentre le fibre tutti i giorni, beve molto frutta e verdura ogni giorno, ma a volte si scarica anche dipo 5 gg.

  14. Marco

    Salve ho 33 anni e il 12 marzo sono stato operato di diverticoli, operandomi mi hanno trovato una massa benigna , tutto risolto.Pero ultimamente ho sempre lo stimolo di andare di corpo , e di conseguenza defeco ,ne ho parlato con il mio medico e mi ha dato da prendere delle buste di zerifol per 10 giorni,e da solo 3giorni che le prendo ma il problema stimolo e di fare la popo nn e passato, vorrei sapere un consiglio di cosa potrebbe essere grazie saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proviamo a continuare ancora per qualche giorno con i fermenti; le feci sono sono normali o molli?

    2. Marco

      Ok. Grazie se c’è qualcosa le farò sapere , saluti e grazie per la disponibilità.

  15. Oriana

    Mia mamma è stata dimessa 1 giorno fa per l’ennesima crisi di diverticolite ed è in attesa dell’intervento. Dal momento che è diabetica, il numero di alimenti che può assumere è già limitato e vorrei capire bene se e come può assumere verdure in questo periodo di crisi acuta. Se cuocesse e passasse al passapatate le verdure che le son stata sconsigliate (es. i finocchi), potrebbe mangiarle o comunque sono da evitare? In pratica, dipende dall’alimento in se o dal tipo di trattamento?
    Grazie mille e cordiali saluti
    Oriana

    1. Oriana

      Grazie della sollecita risposta. Quindi quali verdure può mangiare? Nessuna?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere in fase acuta si cerca di assumere meno fibra possibile, ma le raccomando di sentire anche il gastroenterologo perchè non c’è perfetta unanimità in questo senso.

  16. vittorio

    Buongiorno soffro di diverticoli che spesso,come in questo momento,si infiammano.Attualmente sto prendendo ciproxin 500(2 al giorno) debridat(2 al giorno) e fermenti lattici(codex).A differenza pero’ dell’ ultima volta dopo 4 giorni ho ancora dolori diffusi(sopportabili) sulla parte sin.della pancia.Tipo se schiaccio sento dolore.Ho letto che quasi tutte le persone che hanno il mio stesso problema assumono Normix.A me non mi e’ stato prescritto.Provo a prenderlo?E se si’ lo prendo al posto del ciproxin o del debridat?Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Andrebbe a sostituire Ciproxin, ma non lo provi senza un preventivo parere medico.

    2. Pasquale

      sono stato operato 35 giorni fa dicolectomia sinistra . Tutto bene. posso ricominciare a mangiare tutto o devo attenermi ancora a diete particolari? grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In assenza di indicazioni specifiche da parte dell’ospedale inizierei gradualmente ad inserire gli alimenti che fino ad oggi ha escluso.

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