Diverticoli del colon: sintomi, dieta ed operazione

Ultimo Aggiornamento: 963 giorni

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Introduzione

Piccole sacche nel rivestimento del colon e dell’intestino crasso che si rigonfiano verso l’esterno attraverso punti deboli: ecco la descrizione di un diverticolo.  La condizione in cui si rilevano diverticoli prende il nome di diverticolosi: circa il 10 per cento della popolazione di età superiore ai 40 anni ha la diverticolosi e la percentuale cresce all’aumentare dell’età considerata; circa la metà di tutte le persone di età superiore a 60 anni ha la diverticolite.

I diverticoli sono più comuni nella parte inferiore dell’intestino crasso (o colon), chiamato colon sigmoideo (sigma); quando i diverticoli si infiammano subentra la diverticolite. Dal 10% al 25% delle persone con diverticolosi manifestano sintomi di diverticolite.

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Cause

Anche se non provata, la teoria dominante è che una dieta a basso apporto di fibre sia la causa della malattia diverticolare. La malattia è stata notata nei primi anni del 900 negli Stati Uniti, nel momento in cui determinati alimenti venivano introdotti nella dieta americana, riducendo notevolmente l’assunzione di fibra da parte della popolazione americana .

La malattia diverticolare è comune nei paesi industrializzati e, in particolare, gli Stati Uniti, Inghilterra e in Australia dove vigono diete a basso apporto di fibra. La malattia è invece rara in Asia e in Africa, dove la maggior parte delle persone assumono diete ad alto apporto di fibra.

La fibra si trova nella frutta, nella verdura e in cereali non raffinati (integrali) che il corpo non è in grado di digerire completamente. Alcune fibre, chiamate fibre solubili, si sciolgono facilmente in acqua creando un materiale soffice e gelatinoso nell’intestino, mentre la fibra insolubile passa quasi immutata attraverso gli intestini. Entrambi i tipi di fibra aiutano a prevenire la costipazione con feci morbide e facili da espellere.

La stipsi si manifesta obbligando a notevoli sforzi per defecare, lo sforzo può causare un aumento della pressione nel colon che a sua volta può causare il rigonfiamento del rivestimento del colon attraverso punti deboli nella parete del colon. Queste tasche sono i diverticoli.

La mancanza di esercizio fisico può aumentare il rischio di formazione di diverticoli, anche se questo aspetto non è ancora stato considerato determinante.

I medici non sono certi sul perché i diverticoli si infiammino, si ipotizza che la causa siano batteri o feci  che ristagnano all’interno.

Un attacco di diverticolite può quindi svilupparsi improvvisamente e senza preavviso.

Sintomi

  • La maggior parte delle persone con diverticolosi non presenta alcun disagio o sintomo, tuttavia in altri casi si manifestano dolore, crampi, bruciore, gonfiore e costipazione nel basso addome; gli stessi sintomi sono propri anche di altre patologie, come il colon irritabile e ulcere allo stomaco, per cui considerando solo la sintomatologia non sempre è possibile fare con certezza una diagnosi di diverticolosi. Le persone con sintomi cronici (cioè che non passano) dovrebbero consultare il loro medico.
  • Il sintomo più comune nella diverticolite è il dolore addominale, mentre il segnale caratteristico rilevato durante un esame è la flaccidità in basso a sinistra del ventre. Il dolore di norma è forte e si manifesta all’improvviso, ma può anche essere in principio lieve e peggiorare nell’arco di diversi giorni, variando quindi l’intensità. E’ possibile accusare crampi, nausea, vomito, febbre, brividi, stipsi o dissenteria.

Pericoli

La diverticolite può portare a:

  • emorragie,
  • infezioni,
  • perforazioni intestinali,
  • ostruzioni nel colon.

Queste problematiche richiedono sempre trattamento medico per impedire che progrediscano causando problemi più gravi.

Il sanguinamento rettale provocato dai diverticoli è una complicazione rara, si ritiene che sia causato da un piccolo vaso sanguigno in un diverticolo che si indebolisce fino a scoppiare.  Quando i diverticoli sanguinano il paziente lo vede di norma nelle feci e nei sanitari in seguito a defecazione; il sanguinamento può essere abbondante e, nonostante si risolva spontaneamente senza richiedere trattamento, si consiglia comunque di valutare l’accaduto con il proprio medico. Spesso la colonscopia viene utilizzata per identificare il sito di sanguinamento e arrestare l’emorragia che non si cicatrizza spontaneamente. Se nonostante tutto l’emorragia non si ferma può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere le zone del colon coinvolte.

La diverticolite può essere causa d’infezione, che scompare dopo pochi giorni di trattamento con antibiotici. Se l’infezione peggiora si può formare un ascesso nella parete del colon, ossia  una raccolta di pus localizzato che può provocare gonfiore ed arrivare a distruggere il tessuto: se l’ascesso è piccolo e resta nella parete del colon in seguito a trattamento con antibiotici tende a scomparire, se non scompare può essere necessario drenare la zona con un catetere e un piccolo tubo immessi nell’ascesso attraverso la pelle. Questo trattamento richiede sedazione del paziente.

I diverticoli infetti possono sviluppare delle perforazioni, a volte con fuoriuscita di pus dal colon causa di un grande ascesso nella cavità addominale, situazione che viene chiamata peritonite. Una persona con la peritonite è estremamente debilitata e accusa nausea, vomito, febbre, grave flaccidità addominale. La situazione richiede un immediato intervento chirurgico per pulire la cavità addominale e rimuovere la parte danneggiata del colon. Senza trattamento, la peritonite può essere fatale.

Una fistola è una connessione anomala del tessuto tra due organi o tra un organo e la pelle. Quando i tessuti danneggiati entrano in contatto gli uni con gli altri durante l’infezione, alcune volte si ammalano ed il processo di successiva riparazione può formare una fistola. Quando la diverticolite è relazionata ad un’infezione, l’infezione si diffonde al di fuori del colon con la possibilità di infettare i tessuti vicini, di solito vescica, piccolo intestino e la pelle. Il tipo più comune di fistola si verifica tra la vescica e colon, questo tipo di fistola colpisce più spesso gli uomini rispetto alle donne e può trasformarsi in una grave infezione di lunga durata del tratto urinario. Il problema può essere risolto con un intervento chirurgico per rimuovere la fistola e la parte interessata del colon.

Le cicatrici causate da infezione possono portare ad un parziale o totale blocco intestinale chiamato ostruzione intestinale. Quando l’intestino è bloccato il colon non è più in grado di spostare il contenuto intestinale normalmente. Se l’intestino è completamente bloccato è necessario un intervento chirurgico di emergenza, mentre il blocco parziale non richiede di norma chirurgia.

Diagnosi

Per diagnosticare la malattia diverticolare il medico chiede al paziente qual è la sua storia clinica, fa un’approfondita visita medica e può avvalersi di uno o più test diagnostici. Poiché la maggior parte delle persone non manifesta sintomi, la diverticolosi si diagnostica spesso attraverso test ordinati per un altro disturbo. Ad esempio, la diverticolosi viene scoperta spesso nel corso di una colonscopia effettuata per la ricerca di polipi o per valutare le cause del dolore o del sanguinamento rettale.

Considerando la storia clinica il medico può informarsi sulle abitudini intestinali, sul dolore, su altri sintomi, sulla dieta e sui farmaci assunti dal paziente. L’esame fisico di solito comporta un esame rettale digitale: il medico inserisce un dito lubrificato e inguantato nel retto per rilevare la flaccidità, il blocco o il sanguinamento. E’ possibile verificare le feci per vedere se ci sono segni di sanguinamento e l’esame del sangue per rilevare segni di infezione. Se si sospetta una diverticolite, il medico può ordinare uno dei seguenti esami radiologici:

  • Ecografia addominale. Onde sonore vengono inviate verso il colon attraverso un dispositivo palmare che viene fatto scivolare da un tecnico nell’addome. Le onde sonore rimbalzano nel colon e negli altri organi e il loro eco crea impulsi elettrici in grado di creare un’immagine, chiamata sonogramma, su un monitor. Se i diverticoli sono infiammati le onde del suono rimbalzano mostrando la loro ubicazione.
  • Tomografia computerizzata E’ una fotografia non invasiva a raggi X che produce sezioni di immagini del corpo. Il medico può iniettare in vena una tintura o può richiedere al paziente di ingerire la sostanza mentre giace su un tavolo che scorre all’interno di una macchina a forma di conchiglia. Il colorante aiuta a mostrare le complicazioni da diverticolite, come perforazioni e ascessi.

Cura e dieta

Una dieta ad alto apporto di fibra e l’uso di antidolorifici contribuiscono ad alleviare il dolore nella maggior parte dei casi di diverticolosi: la diverticolite semplice con sintomi lievi, di solito, richiede che la persona riposi, assuma antibiotici per via orale e segua una dieta liquida per un certo periodo di tempo. Qualche volta un attacco di diverticolite è abbastanza grave da richiedere un ricovero ospedaliero, antibiotici per via endovenosa ed eventualmente un intervento chirurgico.

Aumentando la quantità di fibre nella dieta, si possono ridurre i sintomi della diverticolosi e prevenire le complicazioni quali la diverticolite: le fibre mantengono la morbidezza delle feci e abbassano la pressione all’interno del colon in modo che il contenuto intestinale possa muoversi facilmente. Si raccomanda un consumo da 20 a 35 grammi di fibra al giorno ed eventualmente il medico può consigliare anche di assumere un integratore a base di fibra, per esempio Benefibra, da accompagnare sempre ad abbondante acqua.

Evitare il consumo di frutta a guscio, popcorn, semi di girasole, zucca, cumino, semi di sesamo perché esiste il timore che le particelle di cibo potrebbero entrare, bloccare, o irritare i diverticoli, tuttavia i dati scientifici non sono ancora definitivi in merito.

Mangiare cibi ad alto contenuto di fibra è l’unico requisito fortemente sottolineato in tutta la letteratura medica.

Aggiornamento 30 gennaio 2012: Verrà pubblicato il prossimo mese sulla rivista scientifica Gastroenterology uno studio che sembra smentire quanto finora ipotizzato; l’Università del Nord Carolina ha analizzato il profilo di 2100 soggetti colpiti da diverticoli rilevando che un basso consumo di fibra sembra essere associato ad un ridotto rischio di sviluppare diverticolosi.

Non è necessario eliminare alimenti specifici: i semi di pomodori, zucchine, cetrioli, fragole, lamponi, così come semi di papavero, sono generalmente considerati innocui. Le decisioni in merito alla dieta devono essere prese considerando le differenze soggettive, mantenere un diario alimentare può contribuire a individuare alimenti causa di problemi. Se si accusano crampi, gonfiore, costipazione e altri sintomi il medico può prescrivere un breve ciclo di antinfiammatori, anche se alcuni farmaci antidolorifici causano costipazione.

Il trattamento per la diverticolite è incentrato sulla prevenzione delle infiammazioni e infezioni, il riposo del colon e la prevenzione o la riduzione delle complicazioni.

A seconda della gravità dei sintomi il medico può raccomandare al paziente di riposarsi a letto, può prescrivere antibiotici da assumersi per via orale, antidolorifici ed una dieta liquida. Se i sintomi scompaiono dopo pochi giorni si può aumentare gradualmente la quantità di alimenti ad alta fibra.

Gravi casi di diverticolite con dolore acuto e complicazioni potrebbero richiedere una degenza ospedaliera, ma la maggior parte dei casi sono trattati con antibiotici e un paio di giorni di digiuno o l’assunzione di bevande per aiutare il riposo del colon. In alcuni casi può essere necessario un intervento chirurgico.

Quando è necessario un intervento chirurgico per la diverticolite?

Se i sintomi della diverticolite sono frequenti o se il paziente non risponde agli antibiotici ed al riposo del colon, il medico può consigliare un intervento chirurgico. Il chirurgo rimuove la parte del colon interessata e unisce le restanti sezioni.

Questo tipo di intervento chirurgico, chiamato resezione del colon, va a prevenire le complicazioni e la diverticolite. Il medico può anche raccomandare la chirurgia per complicazioni come una fistola o la parziale ostruzione intestinale.

Un intervento chirurgico immediato può essere necessario quando il paziente ha altre complicazioni, come perforazione, un grande ascesso, peritonite, completa ostruzione intestinale o gravi emorragie. In questi casi possono essere necessari due interventi chirurgici in quanto non è certo che il colon si ricongiunga subito. Durante il primo intervento il chirurgo pulisce la cavità addominale infetta, rimuove la parte interessata del colon e svolge una colostomia temporanea, la creazione di un ano artificiale, nell’addome. L’estremità del colon è collegata all’apertura per consentire al paziente di mangiare normalmente durante il processo di guarigione. Diversi mesi dopo, nel secondo intervento chirurgico, il chirurgo ricongiunge le estremità del colon e chiude lo stoma.

Traduzione a cura della Dr.ssa Elisa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. K

    Grazie ma nel senso di cibo ad esempio :
    Si No
    Cibo integrale I semi
    Ad esempio così …. Che io me la stampo gentilissimo di tutti i cibi ;) :(

    1. Anonimo

      Salve dottore,
      Sto seguendo una terapia di metformina per due volte al giorno, sono 8 giorni che prendo questo farmaco
      Ieri ho mangiato una bella quantita di mandorle
      secche.Stamane mi sono svegliata bene, all improvvido ho avuto forti dolori addominali sono andata al bagno in diarrea, sono stata malissimo, sudorazione e abbagliore agli occhi, sintomo di stordimendo e un forte malessere da correre sul letto
      Secondo lei sara stato il farmaco, che forse dubito perche erano oramai 16 compresse che avevo gia preso in otto giorni o le mandorle?
      Ho dovuto sospendere il farmaco a pranzo, mentre lo ripreso la cena, anche se noto un movimento nell intestino.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possibile che fosse il farmaco; non esageri con le mandorle, che sono molto caloriche.

    3. Anonimo

      Salve dottore e grazie per i suoi consigli
      Puo cortesemente inviarmi una dieta da seguire per insulino-resistenza?ho capito che bisogna mangiare frutta e verdura, e la pasta integrale, ma il riso quale? E in quale proporzione dovrei suddividerlo durante il fiorno.
      Non posso permettermi un dietologo.
      Grazie.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non posso stilare una dieta personalizzata, ma fondamentalmente:

      pane/pasta/RISO integrale
      Verdura più o meno a volontà
      Frutta (con attenzione a quella troppo zuccherina)
      No a dolci e zucchero

      Per il resto faccia riferimento a questo ebook:

      http://www.farmacoecura.it/alimentazione/

  2. susanna

    Ho avuto di recente un attacco abbastanza forte presumo di diverticoli tale da perdere i sensi. Questo può ritardare il ciclo mestruale? Cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se avviene nella prima fase del ciclo mestruale, prima dell’ovulazione, sì.

  3. Oriana

    Buongiorno dottore, le avevo scritto tempo fa per un consiglio di alimentazione per la diverticolosi di mia mamma. Alla fine è stata operata in laparoscopia x diverticolie le hanno tolto 60 cm. di colon a sinistra. Tutto questo è accaduto giovedi 29/5 (quindi quasi 20 giorni fa).
    Ha avuto la prima defecazione con molto sangue poi feci verdi ora stimolo forte ogni 15 minuti ma niente feci, pero fuoriuscita di gelatina trasparente e muco e poco altro, da 2 giorni nausea e mal di stomaco.
    Siamo preoccupati: è una cosa che può succedere o come dobbiamo comportarci?
    Grazie della sua disponibilità e cordiali saluti
    Oriana P.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è normale che serva tempo all’intestino (le feci verdi sono in genere segno di malassorbimento, mentre il muco di infiammazione); senta in ogni caso il medico od il chirurgo che sapere esattamente come comportarsi.

  4. daniele

    ho un amica che soffre di diverticolite,spesso il gonfiore se li trascina per giorni e giorni e credo sia tremendo…e possibile che nn ci sia nulla da fare?e perché nessun medico le ha mai prescritto una t.a.c ma solo ecografie?per piacere può aiutarci?

  5. marco

    buongiorno dottore,stamattina mi è stata eseguita una colonscopia.Purtroppo non sono riusciti a terminarla perche mi divincolavo sul lettino e gridavo dal dolore.Hanno detto che sono diverticoli.adesso devo ripetere il test.Lei cosa ne pensa?
    Cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo in estate è molto comune che si infiammino.

  6. Anonimo

    colon irritabile e diverticoli son simili, un ragazzo di 25 anni e piu facile che abbia colon irritabile o sbaglio ?
    di solito divertixoli li hanno oltre 40 no ?
    grazie dottore

    1. Anonimo

      Buonomeriggio dottore, io soffro di gonfiore addominali ma senza dolori o crampi, faccio aria accompagnata da liquido biancastro spesso inodore sembra che ci sia della sabbia dentro ,osservando quando scende nell’acqua del bagno. Ho fatto clisma opaco , risonanza con contrasto ma non è uscito niente . Cosa può essere? Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è stata proposta la colonscopia? Il medico cosa ne pensa?

  7. Rosy

    Da giorno 16 Luglio avverto dolori addominali e dato che, anni fa, mi sono stati diagnosticati i diverticoli,ho iniziato a prendere il Normix(2 a colazione e 2 a cena). Nonostante ciò i dolori(fitte periodiche) non sono diminuiti e inoltre non vado regolarmente di corpo.Devo continuare ad assumere il Normix finchè non passano completamente i dolori? Grazie anticipate per la sua risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui, ma nel frattempo fissi un appuntamento con il medico per fare il punto.

    2. Anonimo

      Grazie per la risposta, no non mi è stata proposta la colon. Ma solo due volte il clisma e una volta la risonanza con contrasto e analisi e una cura per sei mesi di pentacol e normacolon, piccoli miglioramenti ma la sera quando mi corico a letto e mi metto sul fianco , mi viene da fare aria la maggior parte delle volte con liquido quindi devo andare in bagno . Lei cosa pensa sia? Grazie

  8. Tasse

    Ieri pomeriggio ho avvertito dei forti dolori addominali,grampi.costipazione.ho fatto una spasmex.ieri sera ho avuto la febbre a 39,50, ho preso la tachipirina.questa mattina mi sono svegliata ancora con dolori addominali ho fatto una ecografia dalla quale si evince che ho la presenza di diffuso ispessimento della parete del colon-sigma come da colite o ascesso diverticolare.il medico mi ha consigliato di fare una rocefin associata all’antibiotico levoxacin.cosa ne pensa.? (Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Segua con scrupolo le indicazioni del medico e lo avvisi di eventuali nuovi sintomi o peggioramenti.

  9. Angela

    Salve dottore, ieri dopo aver mangiato al mare con costume bagnato ho iniziato ad avere coliche allucinanti con sudorazione , poi sono andata 5 volte in bagno e dopo aver fatto diarrea sono stata meglio .vogllio aggiungere che soffro di stipsi. Cosa ho avuto? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente ha mangiato qualcosa che le ha fatto male.

  10. ubaldo

    Buongiorno dottore, per l’ennesima volta oggi sto’ avendo un nuovo attacco di deverticolite l’ultimo l’ho avuto a marzo 2014 e da quel periodo ogni mese, su consiglio del mio medico di base, assumo per una settimana ,ed per il mese di agosto ho iniziato oggi, normix (2 mattino e 2 sera) e poi per 10 giorni mesavancol ( 1 mattino e 1 sera) e non pensavo che facendo la cura avessi un nuovo attacco in cosi’ poco tempo lei cosa mi dice che potrebbe essere normale per un soggetto come me affetto da questo problema? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo sì, è normale; le raccomando costante attenzione alla dieta.

    2. Anonimo

      La ringrazio molto per la sua risposta e le volevo chiedere, anche se ho letto che lei e’ un farmacista e non un chirurgo, che dopo il clisma-opaco che ho effettuato circa 10 anni fa’ , la colonscopia virtuale che ho effettuato luglio 2014 e dopo aver consultato un gastroenterologo lui stesso mi ha consigliato di prendere in considerazione l’intervento in laporoscopia, dato gli abbastanza frequenti attacchi, lei cosa ne pensa che e’ arrivato questo momento? Grazie di nuovo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un attacco a marzo ed uno ad agosto… in quanto tempo riesce a venirne fuori in questi casi?

    2. Ubaldo

      Quello di marzo con una settimana ho risolto il problema, anche se il mio medico curante per precauzione mi ha mandato al pronto soccorso i quali mi hanno mandato da un chirurgo che mi ha detto che oramai i diverticoli si operano soltanto in casi di urgenza, invece quello di agosto ho avuto i primi sintoni questa mattina ma non in maniera forte infatti con 2 normix e avendo fatto soltanto colazione ed aver bevuta parecchia acqua sto’ gia’ molto meglio anche se ancora non sono riuscito ad andare in bagno.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Rimanga molto vigile sui sintomi e la loro evoluzione, ma probabilmente per l’operazione c’è ancora tempo…

    4. Ubaldo

      Quindi, per come ho capito, anche secondo lei prima o poi si dovra’ intervenire chirurgicamente e dipende soltanto dal mio tenore di vita se adesso o tra qualche tempo, giusto?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Io ho la speranza che possa non dover mai ricorrere all’intervento.

  11. Augusto

    Salve dottore. Ho 30 anni e facendo il clisma opaco,7anni fa,ho scoperto di soffrire di diverticolilte. Ad oggi il problema si è ripresentato da circa una settimana,avendo gonfiore addominale,piccoli dolori e continui rumori intestinali accentuati di notte.Nel frattempo assumevo fermenti lattici,possono essere anche la causa di tutto? Cosa mi consiglia di fare ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, anzi, in genere sono di aiuto; li continuerei e lunedì sentirei il medico (senta la guardia medica in caso di dolori molto severi).

  12. Fabrizio

    Buongiorno dottore.
    Anche io sono tra i quelli che purtroppo soffrono di diverticolite. Ho già avuto un ricovero ospedaliero circa 5 mesi fa e da allora, una volta dimesso, seguendo i consigli che mi sono stati dati circa l’alimentazione + una settimana ogni mese di Normix e a seguire un’altra settimana di integratore VSL3, grossi problemi al momento non si sono ripresentati.
    Quello che le vorrei comunque chiederle è se i funghi possono rientrare tra gli alimenti che posso concedermi, oppure è meglio lasciarli tra quelli “vietati”.
    Ringrazio anticipatamente per la sua gentile risposta.
    Fabrizio

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