Dito a scatto: rimedi e cause

Ultimo Aggiornamento: 799 giorni

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Introduzione

Il dito a scatto, anche detto tenosinovite stenosante, è un disturbo in cui una delle dita della mano rimane bloccata in posizione piegata e poi si raddrizza improvvisamente con uno scatto, un po’ come un grilletto.

Se il disturbo è particolarmente grave, il dito può rimanere definitivamente piegato.

Disturbo in molti casi doloroso, il dito a scatto è causato dal restringimento della membrana che circonda il tendine del dito colpito. Chi, per lavoro o per hobby, deve eseguire movimenti di presa ripetuti è maggiormente soggetto al dito a scatto che, tra l’altro, è maggiormente diffuso tra le donne e nei pazienti diabetici.

La terapia del dito a scatto dipende dalla gravità del disturbo.

Cause

Il dito a scatto è causato dal restringimento della membrana che circonda il tendine del dito colpito: i tendini sono cordoni fibrosi che collegano il muscolo all’osso e sono circondati da una membrana protettiva, a sua volta rivestita da una sostanza detta tenosinovia. Questa sostanza rilascia il fluido lubrificante che fa scorrere il tendine senza attriti nella sua membrana, quando pieghiamo e raddrizziamo le dita. Il tendine, quindi, può essere paragonato a una corda che scorre all’interno di un tubo lubrificato.

Se la tenosinovia si infiamma frequentemente o per lunghi periodi, lo spazio all’interno della membrana del tendine si restringe. Il tendine, quindi, non riesce a scorrere nella membrana, e il dito rimane bloccato in posizione piegata prima di raddrizzarsi con uno scatto. Ad ogni scatto, il tendine si irrita e si infiamma sempre più, peggiorando ulteriormente il problema. Se l’infiammazione è prolungata, si possono formare cicatrici, ispessimenti (fibrosi) e gonfiori (noduli).

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per il dito a scatto ricordiamo:

  • Movimenti di presa ripetuti. Se siete costretti a movimenti di presa con le dita, ad esempio per lavoro o perché suonate uno strumento, potreste essere maggiormente soggetti al dito a scatto.
  • Problemi di salute. Siete maggiormente a rischio di soffrire di dito a scatto se soffrite di particolari disturbi, come l’artrite reumatoide, il diabete, l’ipotiroidismo, l’amiloidosi e determinate infezioni, come la tubercolosi.
  • Sesso. Il dito a scatto colpisce con maggior frequenza le donne.

Sintomi

I segni e i sintomi del dito a scatto possono essere di varia gravità e comprendono:

  • rigidità del dito, soprattutto al mattino,
  • sensazione di schiocco o scatto quando si muove il dito,
  • dolore o nodulo alla base del dito colpito,
  • dito bloccato in posizione piegata e che si raddrizza all’improvviso,
  • dito bloccato in posizione piegata, senza che il paziente riesca a raddrizzarlo.

Il dito a scatto colpisce con maggior frequenza la mano dominante e, nella maggior parte dei casi, il pollice, il medio o l’anulare. Possono essere colpite più dita contemporaneamente, anche di entrambe le mani. Lo scatto, di norma, è più pronunciato al mattino, oppure quando si afferra saldamente qualcosa o quando si estende il dito.

Il dito a scatto è un disturbo completamente diverso dalla malattia di Dupuytren, che invece è una sindrome causata dall’ispessimento e dall’accorciamento del tessuto connettivo del palmo della mano. Il dito a scatto, però, può presentarsi contemporaneamente a questa sindrome.

Quando chiamare il medico

Se soffrite di rigidità o scatti all’articolazione di un dito, avvertite il medico, in modo che possa verificare i sintomi e farvi una visita alla mano.

Se l’articolazione del dito è calda ed infiammata,andate immediatamente dal medico, perché i sintomi probabilmente indicano che è in corso un’infezione.

Diagnosi

Probabilmente per prima cosa vi recherete dal medico di famiglia o dal vostro medico di fiducia per capire qual è la causa dei sintomi.

Il medico probabilmente vi rivolgerà molte domande. Se sarete pronti a rispondere, potrete risparmiare tempo per ricapitolare le informazioni per voi più importanti.

Tra le domande che il medico probabilmente vi rivolgerà ricordiamo:

  • Di quali sintomi soffre?
  • Da quanto tempo lamenta questi sintomi?
  • I sintomi di tanto in tanto si interrompono o sono continui?
  • C’è qualcosa che sembra farli migliorare o regredire?
  • C’è qualcosa che sembra farli peggiorare?
  • I sintomi sono più intensi al mattino o in determinati moment della giornata?
  • Fa movimenti ripetitivi con le mani quand’è al lavoro oppure per hobby?
  • Recentemente ha riportato trauma alla mano?

Esami e diagnosi

La diagnosi di dito a scatto non richiede esami particolarmente approfonditi. Il medico può diagnosticare il disturbo basandosi sull’anamnesi e sulla visita. Durante la visita il medico vi chiederà di aprire e chiudere la mano, controllando in quali zone hanno origine il dolore, la rigidità e il blocco.

In rari casi, il medico può iniettare un anestetico locale per diminuire il dolore durante la visita delle dita e della mano.

Cura e terapia

La terapia del dito a scatto varia a seconda della gravità e della durata del disturbo.

Terapia dei casi più lievi

Se i sintomi sono lievi o poco frequenti, può essere utile ricorrere a queste tecniche:

  • Steccatura. Il medico può steccarvi il dito per tenerlo in posizione estesa fino a sei settimane. La steccatura serve per far riposare l’articolazione e vi impedisce di richiudere il dito a pugno mentre stante dormendo, cosa che potrebbe farvi provare dolore quando lo muovete al mattino.
  • Esercizio per le dita. Il medico potrebbe suggerirvi di svolgere con delicatezza esercizi che conservino la mobilità articolare del dito.
  • Evitate i movimenti di presa ripetuti. Per almeno tre, quattro settimane, evitate le attività che comportano movimenti di presa ripetuti, la chiusura delle dita a pugno o l’uso prolungato di macchinari che vibrano.

Terapia dei casi più gravi

Se i sintomi sono più gravi, il medico probabilmente vi consiglierà altri approcci, ad esempio:

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). I farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene (Moment®, MomentAct®, Buscofen®, Brufen®, Spidifen®, Spididol®, …) possono alleviare il gonfiore che restringe la membrana del tendine e impedisce al tendine di muoversi. Questi farmaci possono anche alleviare il dolore connesso al dito a scatto.
  • Steroidi. L’iniezione di uno steroide (cortisone) nelle vicinanze o direttamente nella membrana del tendine può essere utile per diminuire l’infiammazione della membrana. Questa terapia è più efficace se somministrata immediatamente dopo la comparsa dei sintomi. Le iniezioni, se necessario, possono essere ripetute, ma potrebbero non essere efficaci come l’iniezione iniziale singola. Le iniezioni di steroidi potrebbero essere meno efficaci nei pazienti che soffrono anche di altre patologie, come l’artrite reumatoide o il diabete.
  • Release percutaneo. In quest’intervento, eseguito in anestesia locale, i medici usano una siringa per riportare alla posizione normale il dito bloccato. L’intervento è più efficace per l’indice, il medio e l’anulare.
  • Intervento chirurgico. Pur essendo meno frequente rispetto alle altre terapie, la tenolisi chirurgica può essere necessaria per situazioni di blocco più problematiche, per le quali le altre terapie si sono dimostrate inefficaci.

Stile di vita e rimedi pratici

Per alleviare i sintomi del dito a scatto possono essere utili diversi rimedi pratici:

  • Riposo. Il dito bloccato può rilassarsi parzialmente se si riposa la mano per 4-6 settimane. Per evitare il sovraccarico di lavoro del dito, può essere necessario modificare la propria routine per minimizzare i movimenti di presa ripetuti.
  • Maniluvi in acqua tiepida. Mettere la mano in acqua tiepida, soprattutto al mattino, può essere utile per diminuire la gravità della sensazione di blocco durante la giornata. Se i maniluvi sono utili, potete ripeterli diverse volte al giorno.
  • Massaggi. Massaggiare il dito colpito può dare un senso di benessere e contribuire ad alleviare il dolore, però è del tutto inutile contro l’infiammazione.

Fonte Principale: Mayo Clinic (traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Celeste

    Buongiorno, mio figlio di 21 mesi ha il pollice a scatto totalmente bloccato da circa 4 settimane ma senza dolori, non si lamenta nemmeno se si prova a raddrizzarlo. É già stato visitato da un ortopedico (dopo 10 gg circa dalla comparsa del problema) che ha fissato la visita dell’intervento senza proporre alternative. É possibile steccare il dito ad un bimbo così piccolo? Se sì, può farlo direttamente la pediatra? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che ci siano alternative; la pediatra cosa ne pensa?

    2. Celeste

      Putroppo la pediatra non è stata in grado di diagnosticare il dito a scatto quindi sto cercando altri pareri medici. Lei consiglia di non steccarlo e non effettuare altre terapie ma di attendere l’intervento fissato tra 8 mesi? Mi è stato detto di muovergli il dito il più possibile ma ho letto che così facendo si rischia un peggioramento dell’infiammazione.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da farmacista ritengo che probabilmente il chirurgo abbia ragione, ma da papà prima di operarlo sentirei almeno un secondo ortopedico.

  2. Davide

    Gentilissimi,
    Io le spiego la mia situazione per poi chiederle un consiglio: ho subito un infortunio sul lavoro procurando mi un taglio al di sotto del dito medio e il PS mi ha dato 2 punti per il taglio e mandandomi a casa. Dopo 10 giorni torno per togliere i punti e il dito non riesce a muoversi bene e nel pomeriggio si blocca piegato e senza possibilità di muoverlo. All’ospedale l’ortopedico mi conferma un dito a scatto e di prendere degli antinfiammatori, ma in ogni vado ogni tanto mi si blocca ancora è riesco a sbloccarlo da solo immergendo la mano in acqua caldo e poi tirando il dito che lentamente si alza quasi da solo. Ora vorrei chiederle se è naturale che con l’acqua calda si sblocchi da solo e se questo taglio, che i dottori dicono che non mi ha recato lesioni al tendinepur non avendo fatto analisi, può portarmi a un dito a scatto duraturo nel tempo.
    La ringrazio fin da subito per la risposta e la sua attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il caldo probabilmente aiuta perchè rilascia la muscolatura, sulla prognosi non mi esprimo perchè dovrei dare per scontato la diagnosi fatta e quindi la conclusione sarebbe la stessa.

  3. DANIELE

    Buongiorno,
    da poco più di un mese quando mi sveglio alla mattina, il pollice della mano sinistra è bloccato verso l’alto accompagnato da dolore; per sbloccarlo lo devo aiutare, piegandolo, con l’altra mano. Questa situazione persiste per circa un ora poi passa fino al mattino seguente.
    Questo tipo d’inconveniente è dovuto a:
    1) elevato utilizzo della mano in ambito lavorativo;
    2) nel 2012 ho subito un intervento chirurgico a livello ambulatoriale all’avambraccio, durante l’intervento, il chirurgo mi ha toccato un nervo con relativo salto sul lettino da parte mia;
    3) età (ho 50 anni)
    Vi ringrazio del tempo dedicato.

  4. marco

    Ho 16 anni, suono il pianoforte ormai da molti anni e da un pò di tempo il mignolo della mano sinistra ha cominciato a scattare. Lo scatto è ancora lieve e non mi è mai capitato che il dito si bloccasse del tutto, inoltre non provo dolore anche quando lo scatto è leggermente accentuato, come di mattina. Dato che mi sembra di capire che il problema non è ancora grave, volevo sapere se esistono alcuni esercizi da eseguire da soli e in tal caso se potesse indicarmene qualcuno. Non ho ancora consultato un medico dal momento che frequento un conservatorio e la pratica giornaliera dello strumento è per me fondamentale, quindi speravo di non doverlo steccare o comunque abbandonare lo studio del pianoforte. Spero che mi indichiate qualche consiglio, grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proprio per l’importanza professionale che riveste per lei il mignolo raccomando un parere urgente da parte di uno specialista: meglio perdere eventualmente qualche giorno adesso che qualche settimana o mese più avanti.

  5. marco

    la ringrazio per il consiglio. Ribadisco comunque che il disturbo è in fase molto lieve, a volte quasi impercettibile. Lei pensa che con magari una steccatura di un paio di settimane o dell’ortopedia possa cavarmela facilmente?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente in questa fase sì, ma proprio perchè lieve è importante non perdere ulteriore tempo a mio avviso (a maggior ragione per il fatto che lei lo usa molto).

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non esiste LA soluzione migliore, ma quella più adatta per il singolo caso.

  6. Carla

    Gentile Dottore,
    sono una signora di 59 anni, da un po’ di tempo mi capita di avere i sintomi illustrati sopra, ma riferiti all’alluce del piede sinistro. Se piegato mentre cammino o faccio attività sportiva, a volte si blocca alla base con forte dolore e dopo poco o più tempo si raddrizza con uno scatto. Può essere? Il dito in questione è già interessato da altri fastidi: alluce valgo, unghia incarnita e poco sana. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Chiedo scusa, mi era sfuggito; ovviamente no, chirurgo del piede. Scusi ancora.

  7. cristina

    io o un problema o l anulare che sempre mi scatta ma mi tira tutto il braccio e nn o piu forzae mi fa male e poi mi viene come una corrente alle punta dlle dita xfavore risp

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un problema di nervi (forse l’ulnare); il medico cosa ne pensa?

  8. irina

    Salve appena ho fatto intervento dell tunnel carpale SN passate due settimane dalla intervento sto bene a parte qualche dolore e un altra cosa che ho notato da 3 GG ho un gonfiore sulla braccio e anche duro e doloroso sembra un nodulo che cosa posso fare e cosa mi ha provocato questo nodulo? Mi devo al armare grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è detto che sia una conseguenza dell’intervento, ma va fatto vedere al medico.

  9. Rosa Cirella

    speravo di trovare anche una risposta per il mio caso ma nn l’ho trovata. Ho il dito medio della mano dx a scatto e da un mese, in seguito a una frattura di radio e ulna in prossimita’ del polso, mi si addormenta tutto l’avambraccio specialmente di notte. C’e’ una correlazione? Grazie

    1. rosa

      il gesso l’ho tolto piu’ di un mese fa e come le ho gia’ detto da circa 3 settimane mi si addormenta l’avambraccio in modo anche pesante. Non voglio pensare all’intervento ma cosa posso fare e perche’succede? Grazie per l’aiuto

    2. Rosa

      fatico perche’ nn ho abbastanza forza nella mano da quando e’ successo il tutto ma in casa faccio tutto. Uso di piu’ la mano sn quando c’e’ da fare forza. Mi fa male il dito. Ma il collegamento con l’avambraccio che si addormenta completamente di notte nn riesco a capirlo. Prima nn mi era mai successo.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi viene il dubbio che possa essere tunnel carpale, raccomando un parere medico.

  10. Annuccella

    Alla fine dell’estate solamente mi sono accorta di aver il pollice della mano sinistra piegato verso l’interno.Ne ho parlato col mio medico e non ha dato peso alla cosa,dicendo che è artrosi.Avrei voluto che mi facesse fare qualche terapia,perchè ,stando piegato all’interno, la posizione ha determinatouna piccola protuberanza,che mi procura una certa preoccupazione.Sono andata da una fisiatra proprio per questo problema e si è soffermata su altre problematiche ,che mi riguardano e quando ho insistito sul da farsi,mi ha suggerito di rivolgermi ad un fisioterapista.

  11. foxylady

    Salve,
    da qualche mese ho un problema al dito pollice della mano destra. Ho tutti i sintomi della tenosinovite stenosante (dito a scatto) e ritengo che il disturbo possa annoverarsi ancora nel livello “lieve” anche se noto, con il passare del tempo, dei peggioramenti. Leggendo in giro per il web, ho visto che può essere efficace un trattamento a base di fans e, parlando con il mio medico (il quale mi ha parlato immediatamente di intervento chirurgico) mi ha consigliato di utilizzare un cerotto che rilascia ketoprofene (keplat). L’ho utilizzato per una settimana senza avere alcun tipo di miglioramento ed ho quindi deciso di passare al Brufen (farmaco più consigliato sul web per il disturbo). Unico problema la posologia. Non sono riuscita a capire quanto assumerne. Ho letto sul bugiardino che la quantità massima giornaliera non deve superare i 1800 mg/die. Non ho chiesto al mio medico perché già dall’inizio ha puntato solo sull’intervento chirurgico, al quale io invece, vorrei ricorrere solo come extrema ratio, dopo aver tentato con rimedi farmacologici. Una mia amica, affetta dal medesimo disturbo, ha risolto con l’assunzione di deltacortene, ma, prima di passare al cortisone, vorrei tentare con il Brufen 400 che ho iniziato ad assumere ieri. Può, cortesemente, consigliarmi la posologia più idonea al mio caso e la durata massima del trattamento? Al momento ho optato per l’assunzione 3 volte al giorno (mattina, pranzo e cena).
    La ringrazio infinitamente per l’attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare nè avvallare alcuna cura farmacologica, e le raccomando attenzione a seguire i consigli che trova in Rete…

  12. Manuela

    Salve, ho letto con interesse il suo articolo riguardo il ‘dito a scatto’, ho un problema a due dita della mano destra che sembrerebbe essere qualcosa di simile, l’articolazione interessata è però quella fra la seconda e la terza falange, i sintomi sono iniziati più di un anno fa al dito anulare, e solo recentemente si sono estesi anche al dito medio, l’articolazione risulta dolorante al movimento e rimane bloccata superato un certo grado di flessione, il blocco non è totale ma nell’estendere le dita provo dolore. Non ho tentato ancora nessu tipo di terapia, sono allergica ai FANS, ho spesso dolore alle altre articolazioni delle mani e dei polsi. Circa tre anni fa ho avuto un lupus da farmaci che ha causato tenosinovite a tutte le articolazioni delle mani, dei polsi, ginocchia, spalle, anche e condili mascellari, oltre ad una pericardite. La tenosinovite aveva causato la rigidità totale delle articolazioni interessate e dolore molto intenso soprattutto al mattino. Successivamete alla sospensione del farmaco che aveva causato il lupus e ad una terapia con Plaquenil e cortisone (durata 6 mesi) gli autoanticorpi si sono normalizzati e nei controlli successivi il risultato delle analisi è stato sempre confortante. I dolori che provo al momento alle articolazioni, a parte la localizzazione, sono comunque diversi come intensità e non si aggravano al mattino però sono frequenti e quasi costanti e non vedo miglioramenti con il passare del tempo. Ho letto che le lesioni date dal lupus sono reversibili, è però possibile che le articolazioni subiscano comunque un danno che in qualche modo si possa cronicizzare nel tempo? Crede che gli attuali problemi alle due dita della mano destra possano essere correlati con la passata infiammazione? Cosa potrei fare per alleviare i sintomi?
    Mi scuso per essermi dilungata troppo e La ringrazio per l’attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile formulare diagnosi, ma alla luce del precedente mi rivolgerei al reumatologo; purtroppo non posso prescrivere farmaci.

      Se ci fossero stati danni permanenti probabilmente il dolore non sarebbe mai passato, ma verificherei che il problema non sia simile.

  13. MARCO

    Salve Dottore,Io sono un pianista .Tempo fa ho sollevato dei mobili per il trasloco e ho sfozato molto le dita .All’inizio mi facevano male le ultime due dita,quasi non avevo la foza quando suonavo il Pianofote.Quindi ho fatto delle cure con tecar e vari integratori come sealip condronil ,e ho usato degli antiinfiammatori..Il poblema e’ che ora mi sta capitando che quando suono o faccio dei movimenti in cui la mano si deve allargare e prendere degli accordi, che il dito anulare si stende per conto suo e non lo riesco a tirare su e a controllarlo in quanto si irrigidisce cioe’ non sento uno scatto il dito e’ abbandonato a se stesso e automaticamente non ho una buona presa suli tasti del pianoforte ..Se faccio delle infiltazioni e pendo delle pillole di acido ialuonico o del cortisone come urbasol andrei a risolvere questo problema :-(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Prima di prendere farmaci sentirei il parere di un ortopedico.

  14. Nilla Bottiglia.

    Mi congratulo,con voi x la chiara esposizione dei contenuti,i miei complimenti!!!!!.

  15. kiaretta

    Io ho 12 anni e da 6 anni ho il pollice a scatto. Riesco poco a muovere il dito che é piegato ed ogni tanto si riaddrizza con uno scatto per poi tornare piegato. Il nodulo alla base del mio dito é abbastanza grande. Ultimamente trovo sia peggiorato perché quasi ogni giorno mi fa molto male e spesso rimane bloccato. Volevo sapere se é necessario un intervento chirurgico oppure se potevo semplicemente risolvere il problema con il tutore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sarà necessario l’intervento.

    2. kiaretta

      Grazie comunque ho molta paura ma cosa succede durante l’intervento?

  16. Grancio

    Buongiorno , da diversi mesi sento alle caviglie , alle dita dei piedi un fastidio continuo come un bruciore che diventa evidente anche quando sono sdraiato sul letto, è interessato il dito medio della mano dx che scatta quando apro la mano. Sento anche infiammata la schiena all’altezza dei fianchi. Non sono ancora andato dal medico di famiglia , vorrei fare le analisi del sangue per avere un parametro su quali possono essere le cause; quali posso fare? Ho sessantacinque anni e non sono mai stato propenso ad andare dal medico, faccio sport , calcio, tennis e corsa , ora con meno frequenza per questione di impegni e da questo periodo meno attivo ho notato questi segnali più evidenti che prima attribuivo a sforzo fisico. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente c’è un problema di dito a scatto e, separatamente, un problema che causa i dolori alle articolazioni; non farei alcun esame, prima viene la visita (eventualmente reumatologica).

    2. Grancio

      La ringrazio per la risposta , seguiro ‘ il suo consiglio poi la contatterò nuovamente .

  17. Rachele G.

    Buongiorno dottore .io sono una pianista e ultimamente ho un problema strano ,nel senso che quando suono degli studi di arpeggi .. in velocita’ il quarto dito ossia l’anulare si alza dritto tanto che non riesco a suonare gli arpeggi ,assurdo mi sembra di avere un attrito .potrebbe gentilmente darmi un consiglio ..?:-/

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle di sentire urgentemente un ortopedico; l’urgenza deriva non tanto dal timore che sia grave, ma dalla volontà di intervenire precocemente per evitare periodi più lunghi di riposo.

    2. Rachele G.

      dottore scusi ,ma periodi piu’ lunghi dopo un intervento chirurgico intende ?-…perche’ sono andata gia’ da un ortopedico e mi ha consigliato una ecografia della mano ma dall’ecografia non e’ risultato nulla e quindi non so cosa fare ..Dottore,mi potrebbe consigliare un buon ortopedico o un bravo chirurgo ?:-(

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il passo giusto è tornare dallo stesso ortopedico, che alla luce dell’esito dell’esame (anche se negativo è un esito) formulerà la sua diagnosi.

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