Dito a scatto: rimedi e cause

Ultimo Aggiornamento: 56 giorni

Introduzione

Il dito a scatto, anche detto tenosinovite stenosante, è una condizione che colpisce uno o più dei tendini della mano, rendendo difficile o impossibile piegare il dito colpito. Le dita più frequentemente interessate sono pollice, medio e anulare.

Se il tendine che permette il movimento non è più in grado di scorrere liberamente all’interno della guaina in cui è contenuto a causa di un’infiammazione, la capacità di piegare liberamente il dito può venire compromessa; il disturbo può colpire uno o più dita alla volta, una sola mano o entrambe, anche se è più comune nella mano destra (perchè è la più usata dalla maggior parte delle persone).

I sintomi del dito a scatto possono includere

  • dolore alla base del dito colpito quando si prova a muoverlo,
  • spiccata rigidità,
  • caratteristico rumore (come un clic) durante lo spostamento, soprattutto al risveglio al mattino.

Se la condizione peggiora il dito potrebbe rimanere bloccato in una posizione piegata e poi improvvisamente tornare dritto a seguito dello sforzo condotto per muoverlo, come un grilletto, per rimanere infine del tutto bloccato se il disturbo venisse ulteriormente trascurato.

Chi per lavoro o per hobby deve eseguire movimenti di presa ripetuti è maggiormente soggetto al dito a scatto che, tra l’altro, è più diffuso tra le donne e nei pazienti diabetici.

La terapia del dito a scatto dipende dalla gravità del disturbo.

Cause

Il dito a scatto è causato dal restringimento della membrana che circonda il tendine del dito colpito: i tendini sono cordoni fibrosi che collegano il muscolo all’osso e sono circondati da una membrana protettiva, a sua volta rivestita da una sostanza detta tenosinovia. Questa sostanza rilascia il fluido lubrificante che fa scorrere il tendine senza attriti nella sua membrana, quando pieghiamo e raddrizziamo le dita. Il tendine, quindi, può essere paragonato a una corda che scorre all’interno di un tubo lubrificato.

Se la tenosinovia si infiamma frequentemente o per lunghi periodi, lo spazio all’interno della membrana del tendine si restringe. Il tendine, quindi, non riesce a scorrere nella membrana e il dito rimane bloccato in posizione piegata prima di raddrizzarsi con uno scatto. Ad ogni scatto il tendine si irrita e si infiamma sempre più, peggiorando ulteriormente il problema. Se l’infiammazione è prolungata si possono formare cicatrici, ispessimenti (fibrosi) e gonfiori (noduli).

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per il dito a scatto ricordiamo:

  • Sesso. Il dito a scatto colpisce con maggior frequenza le donne.
  • Età. Il disturbo colpisce prevalentemente soggetti tra i 40 e i 60 anni.
  • Precedenti infortuni alla mano.
  • Movimenti di presa ripetuti. Se siete costretti a movimenti di presa con le dita, ad esempio per lavoro o perché suonate uno strumento, potreste essere maggiormente soggetti al dito a scatto.
  • Problemi di salute. Siete maggiormente a rischio di soffrire di dito a scatto se soffrite di particolari disturbi, come

Sintomi

I segni e i sintomi del dito a scatto possono essere di varia gravità e comprendono:

  • rigidità del dito, soprattutto al mattino,
  • sensazione di schiocco o scatto quando si muove il dito,
  • dolore o nodulo alla base del dito colpito,
  • dito bloccato in posizione piegata e che si raddrizza all’improvviso,
  • dito bloccato in posizione piegata, senza che il paziente riesca a raddrizzarlo.

Il primo sintomo lamentato dal paziente è in genere un solo “clic” indolore durante l’utilizzo del dito colpito; se il disturbo progredisce inizia a comparire la sensazione di dolore sia nel movimento di chiusura che di estensione. Alcuni soggetti avvertono poi una una sensazione di rigidità e progressiva perdita della capacità di flessione/estensione completa.

Un nodulo doloroso può essere spesso avvertito alla base del dito e, soprattutto al mattino, può essere presente gonfiore e una completa incapacità di muovere autonomamente il dito, che tende poi a ridursi gradualmente durante il giorno.

In caso di progressione del disturbo il dito può bloccarsi del tutto (in posizione flessa) e per essere sbloccato è necessario il ricorso alll’altra mano.

Il dito a scatto colpisce con maggior frequenza la mano dominante (quindi la destra per la maggior parte dei soggetti) e, nella maggior parte dei casi, il pollice, il medio o l’anulare. Possono essere colpite più dita contemporaneamente, anche di entrambe le mani.

Lo scatto, di norma, è più pronunciato al mattino, oppure quando si afferra saldamente qualcosa o quando si estende il dito.

Quando chiamare il medico

In caso di presenza di sintomi tipici è consigliabile rivolgersi al medico, per iniziare subito un trattamento che possa evitare la progressione del disturbo.

Se l’articolazione del dito è calda e infiammata è raccomandabile un immediato parere del medico, in quanto potrebbe esserci un’infezione in corso.

Diagnosi

La diagnosi di dito a scatto non richiede in genere esami particolarmente approfonditi e nella maggior parte dei pazienti sono sufficienti

  • visita (soprattutto in presenza dei sintomi caratteristici),
  • e anamnesi.

Raramente il medico può ritenere utile iniettare un anestetico locale per diminuire il dolore durante la visita delle dita e della mano e permettere così di verificare la funzionalità articolare grazie al movimento delle dita (impossibile in caso di forte dolore).

Cura e terapia

La terapia del dito a scatto varia a seconda della gravità e della durata del disturbo; in alcuni casi si osserva un miglioramento spontaneo attraverso il solo riposo, ma più spesso è invece necessario un trattamento più o meno invasivo per evitare di perdere la capacità di movimento del dito e il ricorso successivo a cure più invasive.

Approccio conservativo

La gestione iniziale prevede il semplice riposo per la mano colpita, associato eventualmente alla prescrizione di farmaci antinfiammatori, in grado di alleviare il gonfiore che restringe la membrana del tendine che ne impedisce il movimento. Questi farmaci possono anche alleviare il dolore connesso al dito a scatto.

Viene spesso consigliata la steccatura in posizione estesa, per prevenire la frizione causata dal movimento del tendine colpito fino alla guarigione completa dell’infiammazione; è il trattamento di prima scelta nei pazienti che preferiscono evitare il ricorso ai farmaci cortisonici. La durata della steccatura è in genere di almeno 6 settimane. Nei pazienti in cui i sintomi fossero particolarmente spiccati al mattino può talvolta essere sufficiente steccare il dito colpito solo la notte.

L’iniezione di cortisone nelle vicinanze o direttamente nella membrana del tendine può essere utile per diminuire l’infiammazione ed è un approccio utilizzato fin dagli anni ’50. Si dimostra efficace nella maggior parte dei casi, soprattutto quanto utilizzata all’insorgere dei sintomi.

I risultati iniziano a comparire dopo pochi giorni, ma per una completa regressione dei sintomi possono servire anche alcune settimane.

L’iniezione viene di norma effettuata direttamente all’interno della guaina, tuttavia si ritiene quasi altrettanto efficace l’iniezione appena al di fuori, con il grosso vantaggio di ridurre il rischio di danneggiamento del tendine (per quanto sia un’evenienza molto rara).

Questo approccio si dimostra meno efficace in pazienti con specifiche patologie (per esempio artrite reumatoide) o non praticabile in caso di diabete (a causa del rischio di iperglicemia).

L’iniezione di cortisone è spesso risolutiva, ma in alcuni pazienti il dito a scatto potrebbe ripresentarsi anche dopo il trattamento; è possibile procedere nuovamente con lo stesso approccio, che tuttavia risulta in genere meno efficace rispetto alla prima somministrazione.

Intervento chirurgico

Pur essendo meno frequente rispetto alle altre terapie, l’approccio chirurgico può essere necessario per situazioni di blocco più problematiche, per le quali le altre terapie si sono dimostrate inefficaci.

Il chirurgo inciderà alla base del dito, per poi intervenire al fine di sbloccare il tendine interessato e restituirgli la capacità di scorrimento nella guaina.

L’intervento viene valutato quando l’approccio conservativo non ha dato i risultati sperati o quando altri fattori (patologie concomitanti, entità del dolore, …) non rendano praticabili altre strade.

Nella maggior parte dei casi il dito a scatto è un fastidio piuttosto che una malattia grave, ma se trascurato può rendere molto difficili le attività quotidiane perchè con il tempo andrà a bloccarsi in modo permanente in posizione piegata.

L’intervento è semplice, rapido (5-20 minuti) ed effettuato in anestesia locale (talvolta in endoscopia), ma potrebbe essere necessario un certo riposo dal lavoro per qualche giorno. Non è doloroso e non richiede in genere la permanenza in ospedale nella notte successiva.

Può essere utile in seguito un breve percorso fisioterapico, per il completo recupero funzionale della mano.

Rimedi

Per alleviare i sintomi del dito a scatto possono essere utili diversi rimedi pratici:

  • Riposo. L’infiammazione, quando non è particolarmente severa, può regredire nell’arco di qualche settimana attraverso un completo riposo del dito, che è poi il senso della steccatura (che impedisce la chiusura a pugno soprattutto durante la notte).
  • Ghiaccio/Caldo: Valutare con il medico se il ghiaccio per diminuire l’infiammazione e/o la terapia del caldo per rilassare la muscolatura possano essere utili; in alcuni casi viene per esempio consigliato un maniluvio in acqua tiepida.
  • Stretching: È possibile valutare con un medico ortopedico o con un fisioterapista una serie di piccoli esercizi di stretching.
  • Massaggiare il dito colpito può dare un senso di benessere e contribuire ad alleviare il dolore, anche se è purtroppo inutile ai fini della guarigione.

Fonti Principali:

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    È possibile soffrire sia di dito a scatto che di tunnel carpale nella stessa mano?

  2. Anonimo

    Salve dottore,qualche anno fa sono stata operata al tunnel carpale.La prima volta in ortopedia senza risolvere il problema,la seconda in neurochirurgia e non ho più avuto fastidi. Ora ho il pollice a scatto sull’altra mano . A chi mi devo rivolgere in questo caso? Grazie dottore.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, può intanto far valutare il problema al suo medico, eventualmente consiglierei un’ortopedico esperto in questo tipo di problema (chirurgia della mano comunque).

  3. Anonimo

    Salve dottore,da due mesi circa ho il pollice della mano sinistra ‘a scatto’. Per ora mi sono rivolta al medico di base che mi ha prescritto un RX . È corretto eseguire questo esame,o sarebbe meglio fare un ecografia? Grazie.

  4. Anonimo

    l’ortopedico mi ha diagnosticato il pollice a scatto e mi ha consigliato l’intervento in day surgery. Posso avere un chiarimento?

  5. Anonimo

    salve dottore…mio marito ha il dito medio a scatto..ogni tanto gli parte e chi gli è davanti pensa male e uno lo ha preso a sberle…come risolvere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita specialistica per valutare se sia necessario l’intervento.

  6. Anonimo

    buonasera dottore, da tre settimane il mio annulare destro mi dà lo scatto e lo sento leggermente addormentato. può peggiorare ? grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è possibile; non lo trascuri e si rivolga al medico per verificare.

  7. Anonimo

    ciao dottore ho il dito a scatto e mi dicono tutti di operare e ho una paura enorme lei che consiglio mi da io sofro di depressione ce la faro grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ce la farà sicuramente, so che sottoporsi ad un’operazione spaventa sempre un po’, ma vedrà che una volta fatta si chiederà perchè ha aspettato così tanto. Mi tenga al corrente.

  8. Anonimo

    Salve Dr. Cimurro
    Ho appena assistito ad un episodio strano, stavo afferrando il mio iPad ( con la mano dx) quando ad un certo punto il dito medio mi si è bloccato (piegato), non riuscivo a stendere il dito perché mi faceva male la base del dito, il palmo e anche il polso.
    È la prima volta che mi succede un fatto simile e mi sono allarmata, non so se sia inerente a questa patologia o no.
    Cordiali saluti ginni.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se rimanesse un episodio isolato non darei molto peso, ma se capitasse nuovamente verifichi con il medico di base (il dito a scatto sarebbe in quel caso un’ipotesi plausibile).

    2. Anonimo

      Salve ora mi fanno male anche l’anulare e il mignolo, non mi è mai successo, domani vado dal medico la tengo aggiornata
      Cordiali saluti
      Ginni

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido, se il dolore persiste è bene verificare.

  9. Anonimo

    Salve
    Soffro di dito a scatto da mesi e 20 giorni fa circa mi hanno operata al pollice a scatto e polso di de quervein. Ho tolto i punti 12 giorni dopo e ad oggi non ho avuto nessun miglioramento. Continuo ad avere il polso dolorante, il pollice duro che scatta e non riesco assolutamente ascrivere, cosa importante per me visto che studio all’università.homconsultato l’ortopedico ma mi ha detto che devo attendere 2 mesi. Il mio problema però peggiora invece di migliorare. È normale? Che devo fare?
    Per favore mi consigli.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È stato prescritto qualcosa? Acido lipoico? Ghiaccio? Riposo?

    2. Anonimo

      Non mi è stato prescritto nulla. Per l’ortopedico finito l’intervento avrei dovuto parlare solo con il mio medico di base che però mi rimanda a lui. Insomma nessuno mi dice nulla e a 25 anni continuo ad avere il dito che scatta. Non so proprio cosa fare.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Faccia il punto con il medico per quanto riguarda quello che può fare temporaneamente (farmaci, per esempio), ma purtroppo serve effettivamente un po’ di pazienza.

  10. Anonimo

    Salve dottore!!!!!le scrivo sintetizzando ……e da agosto che soffro del pollice a scatto il mio medico mi dice di fasciarlo rigido lavoro x circa 10 giorni poi visita ortopedica in ospedale di mia iniziativa xche dolore poi tutore x un mese e mezzo circa tolto il tutore mi mandano a fare le cure termali …xche rigido! Ginnastica laser ultrasuoni e piscina x 12 giorni ho quasi finito ma non vedo miglioramenti cosa mi consiglia??? Grazie mille!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il passo successivo è rifare il punto con l’ortopedico, che a questo punto probabilmente valuterà l’intervento.

  11. Anonimo

    Salve dottore, da un anno ho il mignolo che si inceppa quando chiudo la mano e come ho letto sopra al mattino appena sveglio il problema è molto più accentuato…se alzo la tapparella tirando la corda mi si inceppa e per sbloccarlo devo forzarlo delicatamente con l’altra mano.
    Faccio un lavoro dove l’uso della mano è fondamentale e gli sforzi sono la consuetudine…
    Non ho però capito se è un problema irreversibile o se con ad esempio una steccatura una volta disinfiammato a dovere il tendine poi il dito torna a funzionare come una volta..
    purtroppo non posso non fare sforzi con la mano ne ora ne in futuro…la mia vita sarà sempre questa bene o male….in casi estremi mi farò amputare il mignolo.
    cosa mi consiglia di fare?
    la mano non fa male…l’unico problema è la disfunzione a livello meccanico dell’articolazione del mignolo..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è irreversibile e non sarà necessaria l’amputazione, nella peggiore delle ipotesi sarà invece necessario l’intervento chirurgico.

    2. Anonimo

      Grazie dottore, io faccio il muratore e la mano fa sforzi di continuo…cerco di fare molte cose con l’altra ora che ho letto questa sua pagina ma bene o male a riposo non starà mai la mano malata.
      secondo lei potrei aiutarla a guarire con qualche pomata antinfiammatoria o apposita x questo disturbo?
      so che non può prescrivere farmaci nello specifico…in caso di risposta affermativa cosa potrei chiedere in farmacia x avere qualcosa che vada bene al mio problema.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le creme antinfiammatorie possono aiutare a ridurre il dolore, ma prima di tutto a mio parere le serve una diagnosi precisa da parte del medico.

    4. Anonimo

      Grazie dottore, diciamo che dolore non ne ho mai avuto…ho solo questo mignolo che proprio come ho letto nella sua pagina al mattino appena sveglio resta bloccato con facilità (mi accorgo quando alzo la tapparella tirando la cinghia) x poi già dopo 20-30 minuti non bloccarsi più ma fare quasi sempre solo un leggero scatto.
      ho notato che il problema è legato agli sforzi che faccio fare alla mano…se la sforzo troppo per due o tre giorni il disturbo aumenta….se viene sollecitata meno diminuisce o scompare per poi ovviamente ripresentarsi.
      anche la posizione del polso influenza lo scatto…
      Quindi riprendendo la sua risposta la crema antinfiammatoria non aiuta a eliminare il disturbo ma solo a placarne il dolore se presente?

  12. Anonimo

    Dott.Cimurro sono stata operata il 15 giugno al dito medio e anulare,
    coso posso fare come terapia per togliere il gonfiore . Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso purtroppo suggerire farmaci quindi, in attesa di sentire il medico, può aiutare il ghiaccio.

  13. Anonimo

    Salve, sono la stessa ragazza che più o meno un anno fa aveva scritto di un’operazione (“Kiaretta”)
    Dopo circa 3-4 mesi sono riuscita a sbloccare il dito da sola però al mattino è di nuovo bloccato e devo sbloccarlo manualmente, è sempre così. Inoltre, da qualche mese avverto un dolore lungo tutto il braccio, la quale mano ha il dito a scatto, dice che può essere dovuto a questo problema?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere collegato; le raccomando di segnalarlo al medico.

  14. Anonimo

    o un ditto a scato e ho fatto 3 punture di cortesone nella mano come dice lei mi pasera o serve di operermi

  15. Anonimo

    sono nata con la patologia del pollice a scatto e mi hanno operata da piccola prima dei tre anni. ora ne ho 34 e da gennaio soffro della sindrome di Raynaud. tutto ciò può essere associabile? si può presupporre che soffro di qualche problema reumatico intrinseco alla mia persona? eventualmente cosa devo fare per escludere o confermare tale ipotesi? accertare eventuali problemi e prevenire e/o curare in qualche modo tali diagnosi reumatiche? potrebbe essere anche qualcos’altro, come varie infezioni, ipotiroidismo o altro? immagino di dover andare da un reumatologo ma prima devo fare qualche esame del sangue o altri test o visite per arrivare dal reumatologo già con dei dati alla mano? grazie dell’eventuale risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, che io sappia non è collegato.
      2. Onestamente non farei nulla, se non farmi seguire per il Raynaud.

  16. Anonimo

    Buonasera Dottore, volevo sapere il nome esatto della patologia diagnosticata a mio figlio: ha 3 anni e tiene sempre il pollice piegato. Lo specialista che lo ha visitato ha detto, con termini medici, che in pratica il tendine è uscito dalle sue “guide” e si è arrotolato nel punto di piegatura. Lo opereranno per districare il tendine, e rialloggiarlo. Non è il dito a scatto. Ma come si chiama questa patologia?

  17. Anonimo

    mi scusi a settembre mi opereró al dito a scatto e visto che ho 12 anni il chirurgo mi ha detto che mi fará una blanda sedazione. Mi puó dire come si fa, gli effetti che produce e se c’è bisogno del tubicino?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non so dirti se sarà sufficiente una sedazione profonda (senza “tubicino”), ma non credo, probabilmente sarà un’anestesia generale classica con dosaggi adatti alla tua età.

  18. Anonimo

    Grazie dottor cimurro cercherò di stare più tranquilla cosi mi passa in fretta grazie di cuoreeeeeeeee

  19. Anonimo

    No la.dotoressa non mi ha visitata l.ho.chiamata.e abbiamo parlato gli ho spiegato i miei sintomi e mi ha detto di stare tranquilla che e un pochino di ansia di fumare di meno e bere meno caffè gli ho chiesto se potevo fare degli esami o qualche visita mi ha detto Giusy non ce ne bisogno devi stare piu tranquilla lei sa che me ne vado in paranoia per qualsiasi dolore ché ho penso che ho qualcosa di male aspetto sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido il parere della dottoressa, stia serena perchè non c’è bisogno di alcun esame.

  20. Anonimo

    Quindi anche lei conferma che ansia?? Dice di andare a fare qualche esame o visite?? Anche se gli esami li ho fatti a novembre quando a dicembre sono stata operata hai calcoli alla cistifellea dice di stare tranquilla e di prendere la camomilla che poi passa da sola? ? Grazie grazie di cuore per il suo sostegno aspetto sua risposta dottor cimurro mi scusi se le scrivo ma e per calmarmi ancora di più datto che e un dottore e se ne intende grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il medico l’ha visitata da poco come mi sembra di aver capito ed ha diagnosticato ansia non c’è motivo per procedere ad ulteriori controlli.

La sezione commenti è attualmente chiusa.