Disturbi e malattie del pene

Ultimo Aggiornamento: 1015 giorni

Il pene è uno degli organi esterni dell’apparato riproduttore maschile; da un punto di vista clinico è formato da tre parti:

  • la base, cioè la parte attaccata alla parete addominale,
  • l’asta,
  • il glande, cioè la sommità di forma conica.

L’apertura dell’uretra, il tubicino che consente il passaggio dello sperma e dell’urina, si trova sulla sommità del glande.

L’asta del pene è di forma cilindrica ed è costituita da tre camere interne, fatte di tessuto spugnoso ed erettile. Il tessuto contiene migliaia di corpi cavernosi, cavità che si riempiono di sangue quando si è eccitati, e con l’afflusso del sangue il pene si irrigidisce: l’erezione permette la penetrazione durante i rapporti. La pelle del pene è ampia ed elastica e quindi si adatta all’erezione.

Lo sperma, che contiene gli spermatozoi (le cellule riproduttive maschili), viene eiaculato dal pene quando si raggiunge l’orgasmo. I disturbi del pene possono influire negativamente sulla funzionalità sessuale e sulla fertilità.

Tra i disturbi che possono colpire il pene ricordiamo:

Priapismo

Il priapismo è un’erezione continua, spesso dolorosa, che può continuare per alcune ore o alcuni giorni. L’erezione causata dal priapismo non è connessa all’attività sessuale e non cessa dopo l’orgasmo: il sangue affluisce al pene, ma non defluisce correttamente. Tra le cause più frequenti del priapismo ricordiamo:

Il priapismo deve essere curato, perché un’erezione prolungata potrebbe danneggiare il pene: lo scopo della terapia è quello di attenuare l’erezione e mantenere intatta la funzionalità dell’organo. Nella maggior parte dei casi si procede ad un drenaggio del sangue mediante una siringa che lo aspira dall’asta. Possono anche essere usati farmaci vasocostrittori che fanno diminuire l’afflusso di sangue. Raramente si rivela necessario l’intervento chirurgico per evitare lesioni permanenti. Se il disturbo è causato dall’anemia falciforme, probabilmente si dovrà ricorrere a una trasfusione di sangue.

Sindrome di La Peyronie

Nei pazienti affetti dalla sindrome di La Peyronie si forma una placca od un rigonfiamento duro sul pene. La placca si sviluppa quasi sempre sulla parte superiore del pene oppure, più raramente, nella parte inferiore, negli strati che contengono il tessuto erettile. La placca di solito compare come un’area di irritazione e infiammazione localizzata e può trasformarsi in una lesione più dura. La lesione fa diminuire l’elasticità del pene nella zona colpita.

La sindrome di La Peyronie è per lo più un disturbo lieve che guarisce spontaneamente nel giro di 6-15 mesi. In questi casi il problema non si aggrava ed è limitato a una semplice infiammazione. Nei casi più gravi, invece, il disturbo può durare per anni. La placca indurita fa diminuire la flessibilità, causando dolore e costringendo il pene a piegarsi o arcuarsi durante l’erezione.

Oltre ad arcuare il pene, la sindrome di La Peyronie può causare dolore in condizioni normali, ma anche durante l’erezione. Può anche causare stress emotivo e avere ricadute negative sul desiderio e sulla funzionalità sessuale.

La causa esatta della sindrome di La Peyronie non è nota con esattezza: i casi che si sviluppano in fretta, che durano per poco tempo e scompaiono senza terapie, sono quasi sempre dovuti a un trauma (ferite o curvature) che causa un sanguinamento interno del pene. Alcuni casi di sindrome di La Peyronie, tuttavia, hanno un decorso più lento e sono abbastanza gravi da richiedere un intervento chirurgico. Tra le altre possibili cause della sindrome di La Peyronie ricordiamo:

  • Vasculite. È un’infiammazione del sangue o dei vasi linfatici che può portare alla formazione di lesioni.
  • Malattie del tessuto connettivo. Secondo il National Institute of Health americano, il 30 per cento circa dei pazienti colpiti dalla sindrome di La Peyronie si ammala anche di disturbi che colpiscono il tessuto connettivo in altre parti dell’organismo. Questi disturbi di solito causano l’ispessimento o l’indurimento del tessuto connettivo, un tessuto specializzato che serve da supporto ad altri tessuti dell’organismo e si trova ad esempio nelle cartilagini, nelle ossa e nella pelle.
  • Ereditarietà. Alcune ricerche ipotizzano che i pazienti che hanno un parente affetto dalla sindrome di La Peyronie corrono un rischio maggiore di ammalarsi della stessa sindrome.

La placca sintomo della sindrome spesso regredisce o scompare senza alcuna terapia, quindi la maggior parte dei medici consiglia di aspettare 1-2 anni o più prima di tentare di correggerla chirurgicamente. In molti casi l’intervento chirurgico produce risultati positivi, ma si possono verificare delle complicazioni e molti dei problemi connessi alla sindrome (ad esempio l’accorciamento del pene) non vengono corretti dall’intervento, quindi la maggior parte dei medici preferisce intervenire chirurgicamente solo negli uomini con curvature talmente pronunciate da rendere impossibili i rapporti.

Per curare la sindrome di La Peyronie esistono due tecniche chirurgiche.

  1. Nella prima viene rimossa la placca e poi la zona viene coperta con un pezzo di pelle o di materiale artificiale (trapianto di pelle).
  2. Nella seconda il chirurgo rimuove o pizzica il tessuto dalla parte del pene opposta alla placca, impedendo così al pene di arcuarsi.

Con il primo metodo si può perdere parzialmente la funzionalità erettile e soprattutto la rigidità. Con il secondo metodo, noto come intervento di Nesbit, il pene eretto sarà più corto.

La terapia non chirurgica per la sindrome di Peyronie comporta l’iniezione di farmaci direttamente nella placca, per cercare di ammorbidire il tessuto colpito, diminuire il dolore e correggere la curvature del pene. È possibile usare le protesi peniene nei casi in cui il disturbo impedisce al paziente di raggiungere o mantenere l’erezione.

Balanite

La balanite è un’infiammazione della pelle che copre la sommità del pene. Un disturbo simile è la balanopostite, cioè l’infiammazione del glande e del frenulo. Tra i sintomi della balanite ricordiamo:

  • rossore,
  • dolore,
  • prurito,
  • eruzione cutanea,
  • perdite maleodoranti.

La balanite colpisce soprattutto gli uomini e i ragazzi non circoncisi (che non si sono fatti rimuovere chirurgicamente il frenulo) e che non prestano sufficiente attenzione all’igiene. L’infiammazione si può verificare se la pelle sotto al prepuzio, che è più sensibile, non viene lavata regolarmente, permettendo così al sudore, alla pelle morta e ai batteri di raccogliersi sotto al prepuzio e causare l’irritazione. Se il prepuzio è stretto, può essere più difficile tenere pulita la zona: l’irritazione è causata da una sostanza maleodorante (smegma) che si può accumulare sotto al prepuzio.

Tra le altre cause possiamo avere:

  • Dermatite/allergia. La dermatite è un’infiammazione della pelle, causata in molti casi da una sostanza irritante o da un’allergia da contatto. La sensibilità alle sostanze chimiche presenti in certi prodotti, ad esempio nei saponi, nei detergenti, nei profumi e nelle creme spermicide, può causare una reazione allergica, con irritazione, prurito ed eruzione cutanea.
  • Infezione. L’infezione dovuta al lievito Candida albicans (la candida) può provocare un’eruzione cutanea con prurito e macchioline. Alcune malattie sessualmente trasmissibili, come la gonorrea, l’herpes genitale e la sifilide, possono causare i sintomi della balanite.

Inoltre i pazienti diabetici hanno maggiori probabilità di soffrire di balanite, perchè il glucosio (lo zucchero) presente nelle urine che rimane sotto il prepuzio è un ottimo terreno di coltura per i batteri.

L’infiammazione cronica del glande e del prepuzio può causare lesioni che a loro volta provocano il restringimento del prepuzio (fimosi) e dell’uretra (il tubicino che permette all’urina di fuoriuscire dalla vescica). L’infiammazione può anche far gonfiare il frenulo e provocare quindi lesioni al pene.

La terapia della balanite dipende dalla causa del disturbo:

  • Se c’è un’infezione la terapia comprenderà un antibiotico o un antimicotico specifico.
  • Se l’infiammazione è particolarmente grave o persistente, potrà essere consigliata la circoncisione.

È possibile prevenire le ricadute facendo attenzione all’igiene intima, inoltre è importante evitare i saponi o le sostanze chimiche aggressive, soprattutto quelle che potrebbero provocare reazioni cutanee.

Per approfondimenti fare riferimento all’articolo specifico (Balanite: sintomi, cura e cause).

Fimosi e parafimosi

Nei pazienti che soffrono di fimosi il prepuzio è talmente stretto che non è possibile ritrarlo per scoprire la sommità del pene. La parafimosi, invece, si verifica se il prepuzio, una volta ritratto, non riesce a ritornare nella posizione originaria.

La fimosi, che è molto comune tra i bambini, può essere congenita, cioè presente fin dalla nascita. Può anche essere provocata da un’infezione o da una lesione causata da un trauma o da un’infiammazione cronica. Un’altra causa della fimosi è la balanite, che provoca lesioni e restringimento del frenulo. È necessario un intervento medico tempestivo se il disturbo impedisce o ostacola la minzione.

La parafimosi è una situazione di emergenza che può causare gravi complicazioni se non viene curata; può comparire dopo un’erezione o dopo un rapporto, oppure può essere causata da un trauma al glande. Chi soffre di parafimosi non riesce a ricoprire il glande. Se si lascia trascorrere troppo tempo, il pene comincia a far male e a gonfiarsi e iniziano i problemi circolatori. Nei casi più gravi, infine, il mancato afflusso di sangue può causare la morte dei tessuti (cancrena) e può rendere necessaria l’amputazione del pene.

La terapia della fimosi può consistere in esercizi manuali di stiramento del prepuzio, ripetuti per un certo periodo di tempo. In alcuni casi il prepuzio può diventare più elastico grazie a determinati farmaci per uso topico, oppure può essere utile la circoncisione. Un altro intervento, la frenuloplastica, comporta la separazione chirurgica del prepuzio e del glande: è meno traumatico della circoncisione perché mantiene intatto il frenulo.

La terapia della parafimosi mira a far diminuire il gonfiore del glande e del prepuzio. Per ridurre il gonfiore può essere utile applicare del ghiaccio e anche premere leggermente sul glande per far uscire il sangue e i liquidi. Se nemmeno così si riesce a diminuire il gonfiore e a far ritornare il prepuzio nella posizione normale, può essere necessaria un’iniezione di farmaci drenanti. Nei casi più gravi, infine, il chirurgo praticherà delle piccole incisioni sul prepuzio, per permettergli di scorrere. La parafimosi può anche essere curata con la circoncisione.

Tumore del pene

Il tumore del pene è una forma di cancro molto rara che si verifica quando cellule anomale presenti nel pene iniziano a dividersi e a proliferare in modo incontrollato.

La causa del tumore al pene non è nota con esattezza, ma si sa che la probabilità di ammalarsi può aumentare in presenza di determinati fattori di rischio. Un fattore di rischio è un’abitudine o una condizione che fa aumentare il rischio di ammalarsi. Tra i fattori di rischio per il tumore al pene ricordiamo:

  • Circoncisione. Chi non è circonciso corre un maggior rischio di ammalarsi.
  • Papillomavirus (HPV). Il papillomavirus è in realtà un gruppo costituito da più di 70 tipi di virus in grado di provocare verruche genitali (papillomi). Alcuni tipi di HPV possono infettare gli organi genitali e la zona anale e vengono trasmessi mediante contatto sessuale.
  • Fumo. Il fumo espone tutto l’organismo, e non solo i polmoni, a diverse sostanze cancerogene.
  • Smegma. Le secrezioni oleose della pelle si possono accumulare sotto il prepuzio. Il risultato è una sostanza densa e maleodorante, detta smegma. Se il pene non viene pulito adeguatamente, lo smegma può causare irritazione e infiammazioni.
  • Fimosi. In questo disturbo il prepuzio si restringe ed è difficile ritrarlo.
  • Terapia per la psoriasi. La psoriasi, una malattia della pelle, a volte può essere curata con una combinazione di farmaci ed esposizione ai raggi ultravioletti.
  • Età. La maggior parte dei casi di tumore al pene si verifica in persone di età superiore ai 50 anni.

Tra i sintomi del tumore al pene troviamo

  • gonfiori o lesioni al pene,
  • perdite anomale,
  • sanguinamento.

La terapia più frequente la rimozione chirurgica del cancro. Il medico può rimuovere il tumore usando uno degli interventi seguenti:

  • Intervento chirurgico locale. Rimuove unicamente il tumore e parte dei tessuti sani che lo circondano.
  • Microchirurgia: in quest’intervento vengono rimossi il tumore e meno tessuto sano possibile. Durante l’intervento il chirurgo usa il microscopio per esaminare la zona e rimuovere tutte le cellule malate.
  • La chirurgia laser usa un fascio di luce concentrato per rimuovere le cellule tumorali.
  • La circoncisione è l’intervento di rimozione del frenulo.
  • L’amputazione del pene (penectomia) è l’operazione in cui viene rimosso tutto il pene. È la terapia più frequente e più efficace per il tumore al pene. Nella penectomia parziale, viene rimossa solo parte del pene, mentre nella penectomia totale il pene viene totalmente amputato. Durante l’intervento possono essere rimossi anche i linfonodi inguinali.

Tra le altre possibili terapie ricordiamo la radioterapia (uso di forti radiazioni per attaccare il tumore) e la chemioterapia che combatte il tumore usando speciali farmaci.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. gabriele

    salve ! mi succede spesso il glande e la pelle sotto tutta rossa e con poco prurito. faccio fatica ad aprirlo…mi sento graffiato, come se mi sfregassi con della carta vetrata. due volte visita dal urologo,tutto ok. mi succede anche con rapporto protetto . durante rapporto orale ogni tanto fastidio (carta vetrata) .la mia donna spesso prende la candida.posso averla anch’io o e un problema di pelle , da dermatologo? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere un problema di candida; l’igiene intima è regolare?

  2. Giovanni

    Salve, ho 15 anni e oggi ho notato di avere una specie di brufolino sul retro del pene un poco sotto il glande. Inoltre al contatto crea un piccolo bruciore..è normale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere proprio solo un brufolino ma:

      1. Attenzione all’igiene intima, è davvero importante.
      2. Se non passasse senti il medico per una diagnosi esatta.

  3. Alessandro

    Salve, ho da qualche mese effettuato una frenulotomia, la quale non ha avuto nessuna complicazione. Tornando dal mio urologo sono venuto a conoscenza che soffro sia di fumosi che di ipersensibilità abbastanza accentuata del glande. Il mio urologo mi ha elencato le possibili soluzioni tra le quali la circoncisione la quale eliminerebbe il problema della fimosi e potrebbe avere due esiti sulla sensibilità a detta sua: aggravarla oplure risolverla. Le volevo gentilmente chiedere quanto è probabile che la sensibilità si aggravi e se lei può, se possibile, elencarmi qualche altra soluzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo altre soluzioni purtroppo, ma non so dirle le percentuali di successo relative alla diminuzione di sensibilità.

  4. Anonimo

    Buona sera dottore! Da alcuni giorni ho uno strano odore intimo, e un leggero prurito. Oggi il medico mi ha consigliato di comprare un detergente intimo, solo che nelle fretta ne ho comprato uno per donna. Posso usarlo ugualmente?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Normalmente non ci sarebbe problema, ma poichè c’è già una leggera infezione in corso sarebbe opportuno usarne uno specifico maschile.

    2. Anonimo

      allora ne compro uno specifico… lo posso mettere da parte per quando finisce l’infiammazione? Oppure non è buono proprio per gli uomini?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esattamente per che problema? Potrebbe essere indicato a seconda dei casi l’andrologo, l’urologo od il dermatologo.

  5. Giorgio

    Salve , è da molto tempo che mi sono accorto di avere delle specie di brufoletti piccoli bianchi lungo il frenulo. È una cosa che non mi provoca dolore o fastidio ma solo ora che sono cresciuto mi preoccupa. La mia età è di 17 anni. Saprebbe dirmi di cosa si tratta ? Grazie e arrivederci

    1. Giorgio

      No mai avuto alcun rapporto è qualcosa di cui mi sono accorto qualche anno fa. Ripeto non mi provoca dolore o fastidio sono solo pochi piccolissimi brufoletti sul frenulo (circa due ma uno quasi invisibile ) che mi preoccupano

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non è nulla di patologico, ma è solo attraverso la visita che potrai avere un parere più preciso.

  6. alessio

    buongiorno dottore,
    vorrei sottoporle il mio caso, che da qualche mese mi preoccupa un po’.
    ho capito di essere una persona emotiva nel momento in cui, entrambi nudi, nonostante un’ampia masturbazione da parte della mia compagna, non è sopraggiunto l’orgasmo (parlo di un’ora di masturbazione). viceversa, se vestito anche solo con la maglietta, il problema non si pone affatto.
    la mia ragazza è molto restia a praticare un rapporto orale perché la schifa il liquido pre-spermatico, sia il gusto che la quantità (che effettivamente è abbondante). c’è correlazione tra l’emotività e questa -presumo- eccessiva produzione? ci sono dei rimedi per limitarla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Età?
      Mi permetto di suggerire per i rapporti orali l’uso di preservativi, magari quelli aromatizzati alla frutta.

    2. Anonimo

      20 anni.
      già usati, ma anche quelli per lei hanno un gustaccio…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non la definirei un’eccessiva produzione, nel senso che alcuni uomini ne producono più di altri e temo che non ci siano modi per limitarla.

  7. franco

    Salve dottore le vorrei sottoporre il mio problema.
    Il mese scorso durante un rapporto protetto con la mia ragazza, ho avvertito, improvvisamente, , durante la penetrazione un senso di pizzicore .Da cosa dipende? Può essere dovuto dal fatto che lei soffre di cistite o è una cosa che dipende da me?

  8. franco

    Si è passato subito ma il giorno dopo ho avuto un poco di rossore nella parte superiore ma non dove ho sentito il pizzico

  9. Gianluca

    Salve dottore ho notato da poco un rigonfiamento sulla parte sinistra della pelle esterna del pene..ora all’apertura sento un po di dolore dato che la pelle è tirata per la parte gonfia..da cosa può essere causato questo rigonfiamento? E come posso farlo passare? Stamattina ho praticato un’ora circa di masturbazione. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente questa mattina ha un po’ esagerato ed ora è infiammato; impacchi con il ghiaccio (avvolto in un panno) possono aiutare a sgonfiare, ma se domani non andasse meglio raccomando una visita medica.

    2. Gianluca

      Grazie dottore. Ho già tenuto il ghiaccio per un po ma non vedo grandi miglioramenti..domani metterò ancora del ghiaccio e se non dovesse passare andrò dal medico.

  10. Gianni

    Salve dottore vorrei esporle il mio problema. E da due settimane che mi fa male il pene e sento come un piccolo dolorino dentro piu precisamente in mezzo o alla parte detta asta. Mi tocco ed e come avessi una cosa dura in mezzo al pene e da un po di dolore. Cosa pensa che potrebbe essere perche sono molto preocupato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visivamente si vede qualcosa?
      Mentre urina sente fastidio?

    2. Gianni

      No niente fastidio quando urino solo al tatto sento sento che e duro soppratutto in posizione nn erettile un po di dolore prima e dopo un rapporto. Quando e eretto sembra normale

    3. Gianni

      Premetto dire che e storto verso sinistra dalla nascita o benche io ricordi ma ora ne ho 40

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento di esprimere giudizi; non posso che consigliare una visita urologica.

  11. filippo

    salve dottore, da circa 20 giorni sento un po’ di dolore al pene
    quello che ho notato che riesco a fatica an aprirlo e ho un po di gonfiore, nel lavarmi mi da molto prurito e ho notato scusi la mia igroranza che il filetto si sia ritirato e mi si sono creati dei spacchetti sulla pelle che non passano mai.
    cosa potrbbe essere?
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse una balanopostite, ma raccomando di rivolgersi rapidamente al medico per evitare rischi di fimosi.

  12. Anonimo

    Dottore, ho due curiosità più che disturbi, che ho praticamente da sempre e che non dandogli troppo peso, non ne ho mai neanche parlato col medico.

    1)sul glande, c’è una piccola macchia viola. Sembra un livido ma in realtà non lo è, visto che è lì da sempre e che non fa male.
    Cosa dovrebbe essere?

    2) Anche qua: ho da sempre difficoltà a mantenere il prepuzio aperto, mi fa male la pellicina in sostanza e fatico a mandarlo giù completamente. Come mai?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Ritiene possibile che sia un neo?
      2. Sembra un principio di fimosi, questo è molto importante sottoporlo al medico.

    2. Anonimo

      Neo? Per essere un neo è abbastanza grande. Sembra avere l’aspetto di un livido, ma livido, ripeto non è.

      Non può essere una specie di “voglia” o qualcosa di simile?

      Sì, io ho detto che mi fa male la pellicina, ma solo in qualche caso.
      In realtà, il prepuzio ho difficoltà a mandarlo giù COMPLETAMENTE, solo nel momento dell’erezione.

      Da cosa dipende? Deve sapere che da ragazzino, non scoprivo quasi mai il prepuzio stesso, crede che possa avere inciso nel lieve difetto che ora si presenta?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, assolutamente plausibile.
      2. Fimosi (https://it.wikipedia.org/wiki/Fimosi); probabilmente scoprirlo più spesso (anche per l’igiene intima) da bambino/adolescente avrebbe ridotto/evitato il problema, ma per alcuni uomini invece non c’è modo di prevenire.

    4. Anonimo

      Quindi sul primo punto, non è niente, insomma? Solo una caratteristica che non sgnifica nessun tipo di pericolo o di disagio possibile, futuro?

      Dottore, sto leggendo sulla fimosi. Credo di essermi spiegato male.

      Leggo che con la fimosi il prepuzio non scende e il glande non viene minimamente o quasi scoperto. No, io riesco a mandarlo giù: benissimo in fase di riposo, abbastanza bene in fase di erezione. L’unica cosa è che tende a non scendere troppo più giù della fine del glande stesso. Rimane la piega della pelle, insomma.
      Crede sia dovuto al fatto che da bambino, ragazzino, etc, non scoprissi quasi mai il prepuzio?
      Cioè, è una cosa di cui soffrono in molti o è un pò anomala?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Probabilmente no, ma senza vedere posso solo fare ipotesi.
      2. Rimango dell’idea che sia un principio di fimosi, il prepuzio deve scorrere facilmente.

    6. Anonimo

      Lei dice principio, ma da anni è questa la situazione. Non è mai peggiorata. Nel caso, cosa serve per far sì che sia più elastico quel tratto di pelle?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo deve valutarlo l’urologo dopo aver visitato di persona; nei casi più leggeri si interviene con creme elasticizzanti ed esercizi, all’estremo opposto troviamo la circoncisione.

    8. Anonimo

      Più che il prepuzio, non potrebbe trattarsi di frenulo corto e per questo ho questa sensazione di poca elasticità? Il fatto è che ho sempre avuto l’abitudine a non scoprire il glande, crede che scoprendolo abitualmente, la situazione migliori?

      Grazie, saluti

    9. Anonimo

      Prima di chiudere, volevo integrare meglio per essere il più preciso possibile.

      La pelle del prepuzio è di per sè abbastanza mobile, l’ eventuale anomalia riguarda la posizione fino a dove la pelle arriva, che non so se è nella norma, ma arriva fino circa 2-3 mm sotto il collo del glande e si sposta verso il basso per altri 2-3 mm, non di più.
      La pelle del prepuzio (quando è scoperta) si “accumula” sotto al collo del glande.
      Non ho problemi nè a scoprire il glande, nè a farlo tornare nella posizione classica.
      Spero abbia capito appieno.
      E’ comunque una situazione normale?
      La saluto

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe anche essere normale, ma a parole è difficile capirsi; raccomando una visita medica per verificare. Plausibile che possa essere un problema, ammesso che ci sia un problema, di frenulo.

    11. Anonimo

      Dottore, io non ho intenzione eventualmente di rimuovere il frenulo, ne ho sentite tante a riguardo e voglio evitare. Non avendo avuto rapporti completi al momento, mi darebbe problemi averli con questa condizione?

    12. Anonimo

      Ho sentito parlare del fatto che quando il frenulo è corto, il pene tende a pendere in giù. In questo caso, mi sento di dire che non è così, quindi escluderebbe che il frenulo corto lo sia?

      ho sentito parlare di farmaci che possono aiutare in caso di fimosi serrate o meno. Possibile?

      Vede, non vorrei praticare nessun intervento, se non strettamente necessario, oltretutto la circoncisione non è una cosa che vorrei fare. Il glande sempre scoperto, non + una cosa che ci terrei ad avere.

    13. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non saltiamo a conclusioni, magari ci stiamo preoccupando per nulla; iniziamo a fare una vista, poi avrà tutto il tempo per prendere eventuali decisioni se sarà necessario.

    14. Anonimo

      Dottore, oggi sono stato dal mio medico. Non mi ha visitato, ma abbiamo parlato a lungo del problema. Mi ha detto che posso star tranquillo, sostanzialmente. Se riesco a scoprire il glande completamente, non rischio nulla in eventualità di rapporti non protetti. Mi riferisco al pericolo parafimosi. In relazione a questo, mi ha detto che sarebbe potuta venirmi anche in caso di masturbazione e che l’accumulo di pelle che ho è dovuto a un prepuzio esuberante e non crea problemi. Mi ha spiegato per bene la situazione.L’eventuale strozzamento del glande dipende dal fatto che il prepuzio fatica moltissimo a scoprirsi e quando forzato lo fa, questo è l’effetto che crea. Ma ripeto, lo farebbe anche con la masturbazione. Ad ogni modo, non è questo che mi capita. Io ho quell’accumulo di pelle sotto il collo del glande, che sì, stringe un pò, ma non rappresenta un problema, ed è dovuto all’eccesso di pelle che si deposita proprio lì. Al momento, dovrei poter avere rapporti senza temere nulla. Mi ha dato da prendere crema base essex. Che ne pensa?

      1) Ma la pomata deve esser messa all’esterno o all’interno, cioè nel solco balano prepuziale? Per quanto tempo?
      2)Mi sarebbe utile la ginnastica prepuziale? Ne ho sentito parlare un gran bene.
      3) un paziente con fimosi, può avere rapporti (a prepuzio chiuso) protetti dal profilattico,senza temere una parafimosi? Sempre meglio saperlo per evenienza

      Mi scusi le domande, ma sono davvero cose importanti che devo sapere

      Grazie della sua attenzione

    15. Anonimo

      Mi perdoni Dottore, l’ultissima

      sento dire che con quell’eccesso di pelle sotto il collo del glande, i profilattici non si srotolerebbero… e potrebbero sfilarsi durante il rapporto. Vorrei capire se è davvero così e se c’è un modo per poter ovviare alla cosa. Sia nel come inserirlo, sia in come non faro sfilare via

      la prego se può, di rispondere a tutte le mie domande. Sa, non potevo ricordarmi tutto quando sono andato dal medico e qualcosa mi è purtroppo sfuggito nel doverlo chiedere. Sono cose che ho bisogno di sapere con esattezza

      Grazie ancora per la sua gentilissima consulenza

    16. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Lo metterei sia internamente che esternamente, almeno un tubetto intero, poi valuterà lei se continuare o meno. Raccomando attenzione all’igiene intima, in modo che gli eventuali residui di crema non causino accumulo di batteri ed altre sostanze.
      2. Forse sì, ma non posso avallarla e sarebbe da valutare con un medico.
      3. Non dovrebbero esserci problemi ma, anche relativamente alla domanda successiva, ma onestamente al suo posto il parere di un urologo (con visita) lo sentirei.

    17. Anonimo

      Terrò sotto osservazione la situazione, importante averne preso coscienza della situazione. Ripeto, il prepuzio per tutta una serie di ragioni non vorrei assolutamente levarlo via. Oltre che non mi piacerebbe esteticamente, mi darebbe fastidio a contatto con le mutandine e sopratutto sono abbastanza certo che perderei sensibilità. Il prepuzio è ricco di terminazioni nervose, che andrebbero perdute in caso di operazione. Ma ripeto, non vi è problema di fimosi, ma solo di prepuzio esuberante.
      Questo significa che in caso di rapporti non protetti, dovrei poter stare tranquillo.

      1) L’unico dubbio che rimane è sull’uso del profilattico. Posso usarlo bene senza temere che si possa sfilare? Sento dire che se c’è pelle sotto il glande che si ferma, il profilattico è difficile da introdurre e durante il rapporto tenderebbe a risalire, perché seguirebbe il movimento del prepuzio, cui la pelle sale e scende. Non è una mia esperienza diretta, ho solo letto dei consulti in cui ne parlavano. Le chiedo, è possibile che si sfili del tutto? Oppure risale, ma oltre questo, non c’è il pericolo che si levi del tutto?

      2)La pomata va bene anche per piccole escoriazioni della punta del prepuzio stesso?

      3)Devo aggiungere una cosa fondamentale. Sono sempre stato abituato a non scoprire troppo spesso il glande per intero, forse è possibile che se mi abituassi a farlo con più regolarità, tenessi bene d’occhio l’igiene intima e mi aiutassi anche con delle creme specifiche, la situazione potrebbe migliorare ulteriormente in fatto ad elasticità?

      grazie

    18. Anonimo

      Ps. la pomata posso usarla (nel caso mi aiuti molto) anche per un periodo di tempo lungo, senza che crei nessun tipo di problema? Mi sembra indicata per idratare, elasticizzare e ammorbidire la pelle, quindi si dovrebbe poter fare senza problemi di controindicazioni,. Giusto?

      E’ stato gentilissimo

    19. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sicuramente non è il modo migliore per usare il preservativo e, parlando di terminazioni nervose, probabilmente perderebbe qualcosa in termini di stimolazione non scoprendo il glande.
      2. Solo se molto leggere, è più che altro un idratante.
      3. Probabilmente sì.
      4. Giusto.

    20. Anonimo

      Ultimissima replica
      In riferimento alla prima domanda, Dottore. E’ importante anche la misura del profilattico stesso? Dicono lo sia per evitare possa sfilarsi.
      E’ importante che dal glande in su sia stretto e non ci sia possibilità di sfilamento. Solo così si andrebbe sul sicuro.
      Anche se sono uno che nel caso, vorrebbe sempre associare il profilattico alla pillola per impedire del tutto possibili gravidanze indesiderate. Perché non si è mai sicuri al 100 % solo con l’uso del profilattico, mi corregga se sbaglio.

      La cosa essenziale è che sia a prepuzio chiuso o aperto, non si sfili del tutto. Questo dovrebbe essere alquanto improbabile, sbaglio?

      Non so come ringraziarla per la sua consulenza, il suo supporto. Ho scoperto questo sito per caso e devo dire che è estremamente raro trovare medici così disponibili, oltre che preparati.
      Per qualsiasi problema – anche di altra natura -, spero di poterla eventualmente contattare.
      Grazie ancora e le auguro un buon proseguimento di giornata

    21. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, la misura è sempre essenziale che sia corretta.

      Mi preme precisare che sono farmacista e non medico e nel mio piccolo sono ovviamente a disposizione, sapendo che non posso e non voglio sostituirmi al suo medico.

    22. Anonimo

      La sua replica le fa onore, ma mi creda è davvero molto prezioso il fatto di poterla consultare. Il medico a volte può non essere reperibile e lei è fondamentale, perchè ha in ogni caso una vasta conoscenza del settore.

      Ma in relazione alla misura, come si fa a sceglierlo della giusta misura? I distributori automatici ne erogano dello stesso tipo e non è possibile sceglierne la misura corretta ,ad esempio.

      Buona serata!

  13. Marco

    Salve mercoledì mattina mi sono svegliato con una forte eraezione del pene e lo stimolo di andare in bagno ad urinare, poiché il pene era eretto non potevo unirinare e forzato operazione tenetolo abasato con le mani e riuscendo a urinare con difficoltà, subito dopo si e iniziato a farsi piccolo però ho notatoto una goccia di sangue sul pantaloncini poi più niente per tutta la giornata ma solo un piccolo bruciore nella parte alta del pene a l’interno e il fatto che quando vado a urinare in alcuni casi l’urina si divide in due e una scarsa edizione del pene cosa mi e successo ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non forzi mai la minzione quando il pene è in erezione, è necessario aspettare qualche minuto che torni in stato flaccido.
      2. Se per domani avesse ancora disturbi di qualsiasi genere raccomando una visita medica.

  14. Elia

    Salve,
    Questa mattina mi sono svegliato con la “pellicina” del pene arrossata (la parte finale del pene) nella parte interna.
    Non mi fa male ma da fastidio.
    È da solo un giorno che ho questo problema e forse nel giro di una notte passa da solo. Intanto ho deciso di fare un bagno nell’ acqua gelida per vedere se c’erano differenze. Per ora niente.
    Poco fa ho preso mezza bustina di antinfiammatorio.
    Posso avere altri consigli per superare questo problema?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Eviti qualsiasi tipo di rapporto, igiene intima con detergente specifico e delicato.

  15. matteo

    salve,ieri ho avuto un rapporto sessuale e mentre stavo facendo la penetrazione sentivo un dolore poi provando mi e’ uscito sangue e ora ho la vena dorsale del pene dura e toccandola sento dolore,mi potresti dare un consiglio per farmelo passare senza una visita se e’ possibile..
    grazie mille!

  16. Anonimo

    Salve le scrivo con un po di imbarazzo.
    Domani devo uscire con una ragazza e probabilmente faremo l’amore.
    Il problema è che è la mia prima volta, da sempre ho paura a scoprire il prepuzio fino sotto la corona.
    Cerco di spiegarmi.
    Da pene non eretto la pelle scorre bene e sotto al prepuzio ho spesso dello smegma, ciò nonostante lo scopro quasi tutto ma non completamente diciamo un 90 % anche se riuscirei ad andare oltre.
    A pene eretto sento la pelle o qualche cosa tirare, se è ben lubrificato arrivo a scoprire il glande fino al limite, ma senza scoprirlo completamente.
    Una volta sola ho scoperto conpletamente il glande, una ragazza masturbandomi è andata sotto più volte, ammetto che sentivo dolore e una senzazione come se si incastrasse e faticasse a tornare sopra.
    Ho anche una specie di anello sotto il glande cole una vena a volte leggermente doloroso.

    1. Anonimo

      Come una vena volevo scrivere riferito all’anello.
      Ho omesso che ho già fatto una visita andrologica completa per una prostatite e un ecocolor doppler senza erezione indotta, in entrambi i casi mi hanno scoperto più volte il pene allo stato flaccido, ma per qualche motivo non ho riferito la mia paura in erezione ai medici.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      In realtà sarebbe stato opportuno valutare la situazione con l’andrologo, il rischio è di arrivare a sentire dolore e, oltre a non godersi nel modo giusto le emozioni e la scoperta della prima volta, non è escluso che possa arrivare a farsi male.

      Potrebbe essere un principio di fimosi od un problema al frenulo (http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/642-frenulo-pene-sapere.html), ma è comunque da verificare.

    3. Anonimo

      La mia paura è che il medico mi induca un erezione per verificare con iniezione, ho paura del priapismo.

      Da questa mattina ho dolore alla parte destra del pene, non capisco se è il testicolo.
      Quando sono in erezione, tipo di mattina, se “tiro” il pene di lato a sinistra sento un forte male nella zona che va dallo scroto fino al pube.
      Ci mancava solo questo.
      Mi sembra pure leggermente più piccolo il testicolo destro di ieri.
      Cosa può essere successo?
      Questa sera alle 19 avrei il primo allenamento di calcio di questa stagione, dato che gioco a livello professionistico, meglio che riferisco questo problema all’allenatore prima di scendere in campo o vado tranquillo?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. È il suo lavoro, è in grado di calibrare la dose nel migliore dei modi (ed in ogni caso intervenire prontamente in caso di effetti collaterali).
      2. Non sono in grado di dare ipotesi sulla natura del dolore, ma è senza dubbio opportuno segnalarlo e non forzare.

    5. Anonimo

      Ma è sicuro che mi faccia un iniezione sul pene per indurre l’erezione per verificare?
      Non lo capisce anche a pene non eretto?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non è assolutamente sicuro che proceda così, dipende dai casi.

    7. Anonimo

      Comunque continuo ad avere questo dolore sulla parte destra, è leggermente aumentato, mi pare che il testicolo destro sia più piccolo del normale…

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che si sia rimpicciolito, ma il dolore va verificato con un medico.

    9. Anonimo

      Mi sono dovuto fermare e stoppare l’allenamento.
      Quando muovo la gamba destra verso l’interno per correre sento tirare come la pelle e dolore, quando ho tirato un calcio al pallone ho sentito un male forte, non è continuo, solo a fare certi movimenti con la gamba verso l’interno oppure tirando il pene verso sinistra anche non in erezione

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse epididimite, ma raccomando comunque di rivolgersi al medico.

    11. Anonimo

      Ma l’epididimite può essere dovuto al fatto che con la fimosi non riesco a pulire bene sotto il glande e ho lo smegma?

    12. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, quello dovrebbe essere in genere causa di infezioni più locali.

    13. Anonimo

      Oggi mi fa meno male, ma ho la senzazione, cosa che mi era capitata tempo fa con la prostatite, che il libido e le erezioni siano molto molto diminuite oggi rispetto a ieri e se sforzo un erezione magari masturbandomi quando vado in erezione sento un pò mi male

    14. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi casi non “forzi” mai né erezioni né eiaculazioni sono per “verificare se tutto funziona”, può essere causa di ulteriori infiammazioni.

    15. Anonimo

      Ma è qualche cosa di preoccupante o dovrebbe tornare alla normalità?
      A 19 anni è raro un inizio di deficit erettile?

    16. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi ha parlato se non ricordo male di una passata prostatite, questa potrebbe essere una causa del fastidio e subentrando un po’ di ansia anche l’erezione viene meno.

    17. Anonimo

      Quindi è probabile che come le altre volte in un paio di giorni torni tutto alla norma?

    18. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ma se capitasse spesso o se non passasse raccomando di sentire il medico.

  17. Anonimo

    Buonasera sono all’estero ed ho un problema al glande mi sono reso conto che dal nulla mi è venuto fuori tipo una piaga intorno al buco dove esce la pipì ed ho bruciore quando urino cavoli sono preoccupato cosa sarà?

  18. Anonimo

    Salve, ogni tanto mi fa male al pene e per una due o anche 3 ore continuo a necessitare di andare in bagno non mi succede spesso più o meno una volta ogni due settimane sapete dirmi cos’è?

  19. Alberto

    Buongiorno Dottore,

    Da circa 20 gg ho un infiammazione sul prepuzio una specie di riscaldo non mi brucia ad urinare ne ad eiaculare cosa devo fare?

    grazie

  20. Anonimo

    Salve e da circa due settimane che sul mio glande appaiono delle piccole bollicine bianche che da eretto non si vedono ma da flaccido si… durano due giorni poi spariscono e poi tornano.. ho pensato che forse uso un sapone aggressivo per il glande.. ho 22 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possibile, ma non posso che consigliare una visita medica per verificare.

  21. Anonimo

    È da un po’ di tempo che ho come dei brufoli sulla parte inferiore del glande.
    Non dà fastidio e non sento nemmeno dolore.
    Sa dirmi cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse una leggera balanite, raccomando un parere del medico.

  22. anonimo

    Salve dottore è da diverso tempo che ho dei nei sulla base, e sul pene, 2 abbastanza grandi e sporgenti invece gli altri piccolini, tutti di colore marrone (proprio come un neo). Ogni tanto provocano prurito ma niente di fastidioso o doloroso. Cosa potrebbe essere? ..ho 26 anni e sono circoinciso. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Li farei vedere al medico sono per essere sicuro che non si tratti di condilomi.

  23. Aleao

    Buongiorno Dottore,
    il mio problema e’ il seguente:
    La pelle sotto al glande e’ tutta rossa e con poco prurito. faccio fatica a tirare giu la pelle…mi sento come graffiato, come se mi sfregassi con della carta vetrata. Per verificare la reazione, ho provato a bagnare la pelle sotto al glande con l’acqua ossigenata e si sono formate delle piccole zone con la schiumetta bianca e ovvio bruciore. Cosa puo’ essere e cosa posso fare ? sono preoccupato.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse balanite, contatti un medico per una cura adeguata e non aspetti oltre (ci sono rischi di complicazioni).

  24. Alessio

    Buonasera,
    ho notato che dopo l’erezione, specie se particolarmente “sofferta”, ritardata diciamo, dopo masturbazione, la punta del glande diventa più sporgente, formandosi una specie di pallina alla sua estremità, morbida al tatto. E’ qualcosa che accade soltanto dopo erezioni più “sofferte”, se invece avvengono in modo più veloce, sempre con masturbazioni, non portano questo problema. Spero di essere stato chiaro e confido nel vostro aiuto. Grazie in anticipo!
    P.S. ho 21 anni se potesse servire ad aiutare

  25. Carlo

    Buongiorno, ho 39anni e da circa un mese ho notato delle piccole macchie bianche sul glande che non mi danno alcun fastidio ma vorrei sapere cosa sono.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita dermatologica, le cause possono essere numerose.

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