Disturbi e malattie del pene

Ultimo Aggiornamento: 804 giorni

Il pene è uno degli organi esterni dell’apparato riproduttore maschile; da un punto di vista clinico è formato da tre parti:

  • la base, cioè la parte attaccata alla parete addominale,
  • l’asta,
  • il glande, cioè la sommità di forma conica.

L’apertura dell’uretra, il tubicino che consente il passaggio dello sperma e dell’urina, si trova sulla sommità del glande.

L’asta del pene è di forma cilindrica ed è costituita da tre camere interne, fatte di tessuto spugnoso ed erettile. Il tessuto contiene migliaia di corpi cavernosi, cavità che si riempiono di sangue quando si è eccitati, e con l’afflusso del sangue il pene si irrigidisce: l’erezione permette la penetrazione durante i rapporti. La pelle del pene è ampia ed elastica e quindi si adatta all’erezione.

Lo sperma, che contiene gli spermatozoi (le cellule riproduttive maschili), viene eiaculato dal pene quando si raggiunge l’orgasmo. I disturbi del pene possono influire negativamente sulla funzionalità sessuale e sulla fertilità.

Tra i disturbi che possono colpire il pene ricordiamo:

Priapismo

Il priapismo è un’erezione continua, spesso dolorosa, che può continuare per alcune ore o alcuni giorni. L’erezione causata dal priapismo non è connessa all’attività sessuale e non cessa dopo l’orgasmo: il sangue affluisce al pene, ma non defluisce correttamente. Tra le cause più frequenti del priapismo ricordiamo:

Il priapismo deve essere curato, perché un’erezione prolungata potrebbe danneggiare il pene: lo scopo della terapia è quello di attenuare l’erezione e mantenere intatta la funzionalità dell’organo. Nella maggior parte dei casi si procede ad un drenaggio del sangue mediante una siringa che lo aspira dall’asta. Possono anche essere usati farmaci vasocostrittori che fanno diminuire l’afflusso di sangue. Raramente si rivela necessario l’intervento chirurgico per evitare lesioni permanenti. Se il disturbo è causato dall’anemia falciforme, probabilmente si dovrà ricorrere a una trasfusione di sangue.

Sindrome di La Peyronie

Nei pazienti affetti dalla sindrome di La Peyronie si forma una placca od un rigonfiamento duro sul pene. La placca si sviluppa quasi sempre sulla parte superiore del pene oppure, più raramente, nella parte inferiore, negli strati che contengono il tessuto erettile. La placca di solito compare come un’area di irritazione e infiammazione localizzata e può trasformarsi in una lesione più dura. La lesione fa diminuire l’elasticità del pene nella zona colpita.

La sindrome di La Peyronie è per lo più un disturbo lieve che guarisce spontaneamente nel giro di 6-15 mesi. In questi casi il problema non si aggrava ed è limitato a una semplice infiammazione. Nei casi più gravi, invece, il disturbo può durare per anni. La placca indurita fa diminuire la flessibilità, causando dolore e costringendo il pene a piegarsi o arcuarsi durante l’erezione.

Oltre ad arcuare il pene, la sindrome di La Peyronie può causare dolore in condizioni normali, ma anche durante l’erezione. Può anche causare stress emotivo e avere ricadute negative sul desiderio e sulla funzionalità sessuale.

La causa esatta della sindrome di La Peyronie non è nota con esattezza: i casi che si sviluppano in fretta, che durano per poco tempo e scompaiono senza terapie, sono quasi sempre dovuti a un trauma (ferite o curvature) che causa un sanguinamento interno del pene. Alcuni casi di sindrome di La Peyronie, tuttavia, hanno un decorso più lento e sono abbastanza gravi da richiedere un intervento chirurgico. Tra le altre possibili cause della sindrome di La Peyronie ricordiamo:

  • Vasculite. È un’infiammazione del sangue o dei vasi linfatici che può portare alla formazione di lesioni.
  • Malattie del tessuto connettivo. Secondo il National Institute of Health americano, il 30 per cento circa dei pazienti colpiti dalla sindrome di La Peyronie si ammala anche di disturbi che colpiscono il tessuto connettivo in altre parti dell’organismo. Questi disturbi di solito causano l’ispessimento o l’indurimento del tessuto connettivo, un tessuto specializzato che serve da supporto ad altri tessuti dell’organismo e si trova ad esempio nelle cartilagini, nelle ossa e nella pelle.
  • Ereditarietà. Alcune ricerche ipotizzano che i pazienti che hanno un parente affetto dalla sindrome di La Peyronie corrono un rischio maggiore di ammalarsi della stessa sindrome.

La placca sintomo della sindrome spesso regredisce o scompare senza alcuna terapia, quindi la maggior parte dei medici consiglia di aspettare 1-2 anni o più prima di tentare di correggerla chirurgicamente. In molti casi l’intervento chirurgico produce risultati positivi, ma si possono verificare delle complicazioni e molti dei problemi connessi alla sindrome (ad esempio l’accorciamento del pene) non vengono corretti dall’intervento, quindi la maggior parte dei medici preferisce intervenire chirurgicamente solo negli uomini con curvature talmente pronunciate da rendere impossibili i rapporti.

Per curare la sindrome di La Peyronie esistono due tecniche chirurgiche.

  1. Nella prima viene rimossa la placca e poi la zona viene coperta con un pezzo di pelle o di materiale artificiale (trapianto di pelle).
  2. Nella seconda il chirurgo rimuove o pizzica il tessuto dalla parte del pene opposta alla placca, impedendo così al pene di arcuarsi.

Con il primo metodo si può perdere parzialmente la funzionalità erettile e soprattutto la rigidità. Con il secondo metodo, noto come intervento di Nesbit, il pene eretto sarà più corto.

La terapia non chirurgica per la sindrome di Peyronie comporta l’iniezione di farmaci direttamente nella placca, per cercare di ammorbidire il tessuto colpito, diminuire il dolore e correggere la curvature del pene. È possibile usare le protesi peniene nei casi in cui il disturbo impedisce al paziente di raggiungere o mantenere l’erezione.

Balanite

La balanite è un’infiammazione della pelle che copre la sommità del pene. Un disturbo simile è la balanopostite, cioè l’infiammazione del glande e del frenulo. Tra i sintomi della balanite ricordiamo:

  • rossore,
  • dolore,
  • prurito,
  • eruzione cutanea,
  • perdite maleodoranti.

La balanite colpisce soprattutto gli uomini e i ragazzi non circoncisi (che non si sono fatti rimuovere chirurgicamente il frenulo) e che non prestano sufficiente attenzione all’igiene. L’infiammazione si può verificare se la pelle sotto al prepuzio, che è più sensibile, non viene lavata regolarmente, permettendo così al sudore, alla pelle morta e ai batteri di raccogliersi sotto al prepuzio e causare l’irritazione. Se il prepuzio è stretto, può essere più difficile tenere pulita la zona: l’irritazione è causata da una sostanza maleodorante (smegma) che si può accumulare sotto al prepuzio.

Tra le altre cause possiamo avere:

  • Dermatite/allergia. La dermatite è un’infiammazione della pelle, causata in molti casi da una sostanza irritante o da un’allergia da contatto. La sensibilità alle sostanze chimiche presenti in certi prodotti, ad esempio nei saponi, nei detergenti, nei profumi e nelle creme spermicide, può causare una reazione allergica, con irritazione, prurito ed eruzione cutanea.
  • Infezione. L’infezione dovuta al lievito Candida albicans (la candida) può provocare un’eruzione cutanea con prurito e macchioline. Alcune malattie sessualmente trasmissibili, come la gonorrea, l’herpes genitale e la sifilide, possono causare i sintomi della balanite.

Inoltre i pazienti diabetici hanno maggiori probabilità di soffrire di balanite, perchè il glucosio (lo zucchero) presente nelle urine che rimane sotto il prepuzio è un ottimo terreno di coltura per i batteri.

L’infiammazione cronica del glande e del prepuzio può causare lesioni che a loro volta provocano il restringimento del prepuzio (fimosi) e dell’uretra (il tubicino che permette all’urina di fuoriuscire dalla vescica). L’infiammazione può anche far gonfiare il frenulo e provocare quindi lesioni al pene.

La terapia della balanite dipende dalla causa del disturbo:

  • Se c’è un’infezione la terapia comprenderà un antibiotico o un antimicotico specifico.
  • Se l’infiammazione è particolarmente grave o persistente, potrà essere consigliata la circoncisione.

È possibile prevenire le ricadute facendo attenzione all’igiene intima, inoltre è importante evitare i saponi o le sostanze chimiche aggressive, soprattutto quelle che potrebbero provocare reazioni cutanee.

Per approfondimenti fare riferimento all’articolo specifico (Balanite: sintomi, cura e cause).

Fimosi e parafimosi

Nei pazienti che soffrono di fimosi il prepuzio è talmente stretto che non è possibile ritrarlo per scoprire la sommità del pene. La parafimosi, invece, si verifica se il prepuzio, una volta ritratto, non riesce a ritornare nella posizione originaria.

La fimosi, che è molto comune tra i bambini, può essere congenita, cioè presente fin dalla nascita. Può anche essere provocata da un’infezione o da una lesione causata da un trauma o da un’infiammazione cronica. Un’altra causa della fimosi è la balanite, che provoca lesioni e restringimento del frenulo. È necessario un intervento medico tempestivo se il disturbo impedisce o ostacola la minzione.

La parafimosi è una situazione di emergenza che può causare gravi complicazioni se non viene curata; può comparire dopo un’erezione o dopo un rapporto, oppure può essere causata da un trauma al glande. Chi soffre di parafimosi non riesce a ricoprire il glande. Se si lascia trascorrere troppo tempo, il pene comincia a far male e a gonfiarsi e iniziano i problemi circolatori. Nei casi più gravi, infine, il mancato afflusso di sangue può causare la morte dei tessuti (cancrena) e può rendere necessaria l’amputazione del pene.

La terapia della fimosi può consistere in esercizi manuali di stiramento del prepuzio, ripetuti per un certo periodo di tempo. In alcuni casi il prepuzio può diventare più elastico grazie a determinati farmaci per uso topico, oppure può essere utile la circoncisione. Un altro intervento, la frenuloplastica, comporta la separazione chirurgica del prepuzio e del glande: è meno traumatico della circoncisione perché mantiene intatto il frenulo.

La terapia della parafimosi mira a far diminuire il gonfiore del glande e del prepuzio. Per ridurre il gonfiore può essere utile applicare del ghiaccio e anche premere leggermente sul glande per far uscire il sangue e i liquidi. Se nemmeno così si riesce a diminuire il gonfiore e a far ritornare il prepuzio nella posizione normale, può essere necessaria un’iniezione di farmaci drenanti. Nei casi più gravi, infine, il chirurgo praticherà delle piccole incisioni sul prepuzio, per permettergli di scorrere. La parafimosi può anche essere curata con la circoncisione.

Tumore del pene

Il tumore del pene è una forma di cancro molto rara che si verifica quando cellule anomale presenti nel pene iniziano a dividersi e a proliferare in modo incontrollato.

La causa del tumore al pene non è nota con esattezza, ma si sa che la probabilità di ammalarsi può aumentare in presenza di determinati fattori di rischio. Un fattore di rischio è un’abitudine o una condizione che fa aumentare il rischio di ammalarsi. Tra i fattori di rischio per il tumore al pene ricordiamo:

  • Circoncisione. Chi non è circonciso corre un maggior rischio di ammalarsi.
  • Papillomavirus (HPV). Il papillomavirus è in realtà un gruppo costituito da più di 70 tipi di virus in grado di provocare verruche genitali (papillomi). Alcuni tipi di HPV possono infettare gli organi genitali e la zona anale e vengono trasmessi mediante contatto sessuale.
  • Fumo. Il fumo espone tutto l’organismo, e non solo i polmoni, a diverse sostanze cancerogene.
  • Smegma. Le secrezioni oleose della pelle si possono accumulare sotto il prepuzio. Il risultato è una sostanza densa e maleodorante, detta smegma. Se il pene non viene pulito adeguatamente, lo smegma può causare irritazione e infiammazioni.
  • Fimosi. In questo disturbo il prepuzio si restringe ed è difficile ritrarlo.
  • Terapia per la psoriasi. La psoriasi, una malattia della pelle, a volte può essere curata con una combinazione di farmaci ed esposizione ai raggi ultravioletti.
  • Età. La maggior parte dei casi di tumore al pene si verifica in persone di età superiore ai 50 anni.

Tra i sintomi del tumore al pene troviamo

  • gonfiori o lesioni al pene,
  • perdite anomale,
  • sanguinamento.

La terapia più frequente la rimozione chirurgica del cancro. Il medico può rimuovere il tumore usando uno degli interventi seguenti:

  • Intervento chirurgico locale. Rimuove unicamente il tumore e parte dei tessuti sani che lo circondano.
  • Microchirurgia: in quest’intervento vengono rimossi il tumore e meno tessuto sano possibile. Durante l’intervento il chirurgo usa il microscopio per esaminare la zona e rimuovere tutte le cellule malate.
  • La chirurgia laser usa un fascio di luce concentrato per rimuovere le cellule tumorali.
  • La circoncisione è l’intervento di rimozione del frenulo.
  • L’amputazione del pene (penectomia) è l’operazione in cui viene rimosso tutto il pene. È la terapia più frequente e più efficace per il tumore al pene. Nella penectomia parziale, viene rimossa solo parte del pene, mentre nella penectomia totale il pene viene totalmente amputato. Durante l’intervento possono essere rimossi anche i linfonodi inguinali.

Tra le altre possibili terapie ricordiamo la radioterapia (uso di forti radiazioni per attaccare il tumore) e la chemioterapia che combatte il tumore usando speciali farmaci.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. matteo

    Salve dottore….non ho potuto risponderle prima….la mia ragazza ha fatto controllo urine e esami di esse….positivo al escherichia coli….lunedi si va dalla ginecologa per la eventuale cura…siamo stati rassicurati sul fatto che non sia nulla di grave…..presumo di dover fare anche io le analisi dellw urine anche se non presento i sintomi che la mia ragazza ha….il brufolo di cui le ho parlato si sta assorbendo…e il prurito e sempre meno….la ginecologa mi ha dato una pomata ( non ricordo il nome)..in effetti ultimamente nei rapporti c’era poca lubrificazione….e sicuramente anche quello ha contribuito a lievi escorazioni all interno delle pareti della vagina…..la ringrazio pee la sua cordialità e colgo l’occasione per augurare a lei e a tutte le persone che scrivono qui di passare un buon natale e un felice anno nuovo….

    1. Paolo

      Salve dottore, dal tampone uretrale che ho fatto poco tempo fa mi è risultata un’infezione da stafilococco aureo. Volevo sapere se posso averlo preso attraverso i rapporti sessuali con la mia ragazza oppure si prende solo mangiando carne non cotta bene?
      Grazie!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Rapporti sessuali, saune, piscine ed al limite bagni pubblici; l’alimentazione non è fra le cause possibili.

  2. francesco

    delle perdite gialle, dolori alle condutture del pene e urina ke non fuoriesce del tutto cosa possono essere?

  3. andrea

    Salve dottore è da 10 giorni che ho le vene del pene da fuori cioè gonfie in erezione al tatto mi sembrano che si vogliono rompere è fanno un pò male è il liquido seminale si fà subito liquido ed è di colore roseo che sarà

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi casi a volte può essere un po’ di suggestione, ma lo segnali al medico per indagare.

  4. Anonimo

    Salve dottore ieri sera ho fatto uso di cocaina di scarsa qualita, questa mattina il mio glande e gonfio sotto lo scalino (essendo circonciso si nota d piu) e ho un dolore a un punto nella parte alta del linguine .
    Cosa ne pensa?

  5. matteo

    salve, sono un ragazzo di 20 anni e da quanto mi ricordi ho sempre avuto (fino dalla pubertà) la base del pene e i testicoli ricoperti da bollicini simili a bulbi piliferi, non fanno male e se li schiaccio esce una sostanza bianca inodore, io credo che siano granuli di fordyce, vorrei un suo parere, grazie mille.
    P.s. se mi da la sua e-mail le invio le foto. Per me è molto importante perchè non ho la possibilità di andare da un andrologo o un dermatologo e mi creano molto disagio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso formulare diagnosi; ritengo in ogni caso che sia sufficiente sottoporlo al medico di base.

  6. ALVISE

    Buonasera Dottore,
    circa 2 mesi fa dopo un rapporto forse troppo intenso, nel quale ho subito forse un trauma
    ( ho sentito una sorta di “crac”e subito una fitta) sento dolore all’asta del pene quando in erezione. Pensando fosse solo questione di tempo ho aspettato ma non noto miglioramenti apprezzabili. Alla vista pare tutto normale.
    Ho 30 anni
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una visita urologica; potrebbe non essere il suo caso, ma si possono verificare anche rotture del pene.

  7. antonio

    buonasera ho 36 anni e da un po mi faceva male il il filo all’estremita’ del pene ieri durante un rapporto si e’rotto perdendo molto sangue.
    si cicatrizza da solo o ce qualche farmaco? posso cotinuare con l’attivita sessuale o ce pericolo che si rompa ulteriormente?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita urologica con relativa urgenza, fino a quel momento si astenga da ulteriori rapporti.

  8. gino

    salve dottore da ieri mi si è arrossato e gonfiato sotto la “cappella ” dandomi sintomi di prurito e rossore … premetto che l altro ieri ho avuto due rapporti sessuali senza preservativo con una ragazza che frequento spesso … (mai avuto problemi) solo eravamo impossibilitati nel lavarci immediatamente dopo il rapporto … può influire ciò ? anche lei quest oggi ha avuto sintomi di gonfiore alla vagina prurito e alcune perdite gialliastre marroni verdastre … cosa ci è successo ???? attendo con anzia prima di immettere creme o quant altro

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo serve una diagnosi da parte di un medico per decidere cosa applicare; forse candida, ma è necessaria una visita medica di persona per una diagnosi esatta.

    2. gino

      ma non pensa che potrebbe essere solo una momentanea irritazione a causa dell imposibilita di lavarci nell immediato ? so che la vagina rilascia degli acidi molto forti .. potrebbe essere stato quello ??

  9. Roberto

    Buona sera Dottoe, volevo chiederti come posso avere una pene più grande

  10. edoardo

    Salve dottore,mi sono accorto che una parte del prepuzio (non sto parlando del frenulo) é attaccata alla base del glande,sa dirmi di cosa si tratta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non mi è chiarissimo, ma con una visita medica si toglie il dubbi in un minuto.

  11. Andrea

    Dalve dottore! Ho il glande arrossato e sotto il glande gonfio mi fà un pó male ! X lei kosa puo essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse balanite, ma solo con una visita medica potrà risolvere.

  12. Andrea

    In pratica dottore circa due settimane fà ho avuto un rapporto cn la mia ragazza! Prima di averlo lei mi ha detto che le bruciava..poi abbiamo avuto il rapporto!quando sono venuto mi sono pulito forte con delle salviettine intime e abbiamo avuto un altro rapporto..durante quest’altro rapporto ha iniziato a farmi male e bruciarmi e un pokino come una sensaz di prurito ( il rapporto è avvenuto violento perke avevo bevuto e non riuscivo a venire! Da dopo che lo abbiamo fatto stavo dicendo mi si è arrossata la cappella ed ho gonfio sotto la cappella.. Sotto sotto se lo tokko mi fà un po male! Per lei puó essere uno sfogo della salviettina?oppure che ho avuto un rapporto violento diciamo? Poi la mia raga dopo 2/3gg nn ha avuto piu bruciore e ne niente! Quindi non capisco sono molto preoccupato! La prego di rispondermi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo l’ipotesi di balanite, ma le raccomando una visita senza aspettare oltre.

  13. Andrea

    Carissimo dottore ho cercato su internet i sintomi di balanite..peró io non ho perdite biancastre o giallastre…. È solo un pó rosso sulla cappella…e sotto la cappella è gonfia un pó tipo dove cè la corona! Lei dice ke è qualkosa di preoccupante?mi consiglia una visita da un ginecologo? Aspetto risposta grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un ginecologo temo che non potrebbe fare molto per lei ;-), ma un dermatologo può senza dubbio aiutarla.

  14. Fabio9

    Salve ho 17 anni e ho il frenulo molto corto … infatti quando è in erez
    ione la pelle non si abbassa e se cerco di abbassarla inizia a far un’po male … ho paura persino di fare sesso con la mia ragazza per questa cosa … cosa mi consiglia di fare?

  15. Andrea

    Io 3 anni fa ho avuto in infezione avevo tutto il glande spaccato a tagliettino e non riuscivo ad abbassarlo ed era tutto gonfio,sulle mutande avevo macchie gialle ecc! Quindi la mia paura è che mi è rivenuta magari una cosa simile…un altra infezione!! Bho.. Sn molto preoccupato! Lei cosa dice? Ora invece è solo rossa la cappella e un pochina gonfia di sotto!!

  16. Andrea

    Questa cosa peró me l’ha risolta il ginecologo 3 anni fa! Poi nn ho avuto piu problemi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni se insisto, ma se è un uomo non credo che si sia rivolto al ginecologo.

  17. Andrea

    Un ginecologo esperto anche nel campo dermatologo e cn un macchinario mi vedeva il glande dicendomi che cera una brutta infezione! Poi è passata! Ma era brutta le ripeto tutto spaccato macchie liquido ecc! Invece ora solamente rosso il glande e gonfio e ho un po di dolore sotto sotto anche sotto piano! Quando kome vi ho detto ho finito il rapporto..mi bruciava e prudeva assai se toccavo sulla corona e anke dolore… Poi il prurito è passato! Ora ho solo rossore sul glande e un po di gonfiore e fastidio sotto sotto! Domani prenoto una visita.. X lei è qualkosa di preoccupante! Scusi se insisto a disturbarlo ma ho un po paura in quanto negli anni passati sono stato malissimo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente no, non è preoccupante, è di nuovo un’infezione.

  18. Anonimo

    Dovrebbe passare cn una pomata e antibiotici? Perke nella maggior parte dei casi ho letto che c’è bisogno di un intervento! Scusa dinuovo il disturbo!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lasci perdere quello che legge in Rete e si rivolga con fiducia allo specialista per una diagnosi precisa, l’intervento è necessario solo in caso di fimosi.

  19. pinco pallino

    Salve dottore sono un ragazzo di 13/14 anni e ho un problema con l erezione del pene perche e curvo ma in all in giu… non mi fa male , ma se tocco sotto, nella parte in cui comincia a curvarsi (praticamente subito) sento un dolorino… cosa puo essere?? Io ho pensato alla sindrome di la pyronie…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non saltiamo a conclusioni affrettate, ma serve sicuramente un parere medico.

  20. Micio

    Salve dottore, il mio glande presenta una “seconda” pelle biancastra da un paio di giorni, con relativi bruciori e il prepuzio arrossato irritato e per niente elastico.
    Mi apparve la prima volta durznte l adolesceza ma non ci diedi peso e quindi non mi curai, è riapparso dopo una cura di profilassi dovuto ad un morso umano, e cura antibiotica.
    Mi accade non spesso, ma dopo l cura e ricapitato,
    Dopo la cura misi una crema apposita ,

    La mia ragazza deve preoccuparsi?rischio anche il contagio nell zona orale?
    Come posso guarire definitivamente?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse si tratta di una balanite, ma una visita medica per una diagnosi certa è altamente raccomandabile.

  21. Andrea

    Salve dottore le avevo scritto circa 1 settimana fa che avevo il glande un po rotto e sotto un po gonfio! Sn andato a visita e mi hanno detto che ce una piccola infezione niente di che e mi ha dato una cura di tre giorni con 2 pillole al giorno elazor da 100 e lavarmi con euclorina 1 volta al giorno e mettere pomata daktarin! La cura lho finita gia da tre giorni ma il gonfiore non è dininuito! Anzi me lo sento bedole! Bho! Come posso fare?

  22. Andrea

    Mi ha detto che divevo fare la cura per tre giorni quindi lho fatto venerdi sabato e domenika! E mi ha detto poi che dovevo prendere la pillola una volta ogni domenika per tre domenike dp i tre giorni di cura e se ceran problem d rikiarlo ma che nei tre giorni mi sarebbe passata

  23. edoardo

    Salve dottore,ho 14 anni e ho notato che una parte del prepuzio è ancora attaccata al glande.Sa dirmi di cosa si tratta?

  24. lilly

    Salve dottore, oggi durante un rapporto sessuale il mio ragazzo nella ultima goccia di sperma c’era anche una goccia di sangue ke poi ha iniziato ad uscirne un bel pò ma poi si è fermato.. Che può essere?

  25. sonny

    e inutile chiedere a lei dice a tutti di andare dal dottore. allora che chiediamo a fare ??? mah

  26. piccolo !!

    salve da quache settimana durante il rapporto si creano micro lesioni sul prepuzio quindi di conseguenza bruciore é perdita di stimolo sessuale , grazie

    1. piccolo!!

      no, succede anche con rapporti orali ,l’impressione che la pelle sia meno elastica nel momento dell’erezione .

    2. piccolo !!

      entrambi abbiamo già’ fatto un trattamento antimicosi gyno-daktarin per 7gg ma ho l’impressione che persista ancora qualche problema , grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Concordo, in questo caso potrebbe non essere stata risolta del tutto la candida.

    4. francesco

      da piu di due mesi sul mio glande sono appare delle macchioline biancastre come mi lavavo con dermom sapone scomparivano ma subito ricomparivano le ultime manifestazioni non riuscivo a tirare fuori il glande era gonfio rosso e quelle macchie si erano arrossate bruciore tanto .metto del pevaril ed ho usato anche pevisione sembra vada meglio ma tutto riappare ho cambiato il sapone intimo roberts con antibatterico ( pediatrico ) sembra vada bene cosa pensa ,sara solo un fatto di igiene

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, probabilmente c’è un’infezione in corso e non deve essere sottovalutata.

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.