Disturbi e malattie del pene

Ultimo Aggiornamento: 1267 giorni

Il pene è uno degli organi esterni dell’apparato riproduttore maschile; da un punto di vista clinico è formato da tre parti:

  • la base, cioè la parte attaccata alla parete addominale,
  • l’asta,
  • il glande, cioè la sommità di forma conica.

L’apertura dell’uretra, il tubicino che consente il passaggio dello sperma e dell’urina, si trova sulla sommità del glande.

L’asta del pene è di forma cilindrica ed è costituita da tre camere interne, fatte di tessuto spugnoso ed erettile. Il tessuto contiene migliaia di corpi cavernosi, cavità che si riempiono di sangue quando si è eccitati, e con l’afflusso del sangue il pene si irrigidisce: l’erezione permette la penetrazione durante i rapporti. La pelle del pene è ampia ed elastica e quindi si adatta all’erezione.

Lo sperma, che contiene gli spermatozoi (le cellule riproduttive maschili), viene eiaculato dal pene quando si raggiunge l’orgasmo. I disturbi del pene possono influire negativamente sulla funzionalità sessuale e sulla fertilità.

Tra i disturbi che possono colpire il pene ricordiamo:

Priapismo

Il priapismo è un’erezione continua, spesso dolorosa, che può continuare per alcune ore o alcuni giorni. L’erezione causata dal priapismo non è connessa all’attività sessuale e non cessa dopo l’orgasmo: il sangue affluisce al pene, ma non defluisce correttamente. Tra le cause più frequenti del priapismo ricordiamo:

Il priapismo deve essere curato, perché un’erezione prolungata potrebbe danneggiare il pene: lo scopo della terapia è quello di attenuare l’erezione e mantenere intatta la funzionalità dell’organo. Nella maggior parte dei casi si procede ad un drenaggio del sangue mediante una siringa che lo aspira dall’asta. Possono anche essere usati farmaci vasocostrittori che fanno diminuire l’afflusso di sangue. Raramente si rivela necessario l’intervento chirurgico per evitare lesioni permanenti. Se il disturbo è causato dall’anemia falciforme, probabilmente si dovrà ricorrere a una trasfusione di sangue.

Sindrome di La Peyronie

Nei pazienti affetti dalla sindrome di La Peyronie si forma una placca od un rigonfiamento duro sul pene. La placca si sviluppa quasi sempre sulla parte superiore del pene oppure, più raramente, nella parte inferiore, negli strati che contengono il tessuto erettile. La placca di solito compare come un’area di irritazione e infiammazione localizzata e può trasformarsi in una lesione più dura. La lesione fa diminuire l’elasticità del pene nella zona colpita.

La sindrome di La Peyronie è per lo più un disturbo lieve che guarisce spontaneamente nel giro di 6-15 mesi. In questi casi il problema non si aggrava ed è limitato a una semplice infiammazione. Nei casi più gravi, invece, il disturbo può durare per anni. La placca indurita fa diminuire la flessibilità, causando dolore e costringendo il pene a piegarsi o arcuarsi durante l’erezione.

Oltre ad arcuare il pene, la sindrome di La Peyronie può causare dolore in condizioni normali, ma anche durante l’erezione. Può anche causare stress emotivo e avere ricadute negative sul desiderio e sulla funzionalità sessuale.

La causa esatta della sindrome di La Peyronie non è nota con esattezza: i casi che si sviluppano in fretta, che durano per poco tempo e scompaiono senza terapie, sono quasi sempre dovuti a un trauma (ferite o curvature) che causa un sanguinamento interno del pene. Alcuni casi di sindrome di La Peyronie, tuttavia, hanno un decorso più lento e sono abbastanza gravi da richiedere un intervento chirurgico. Tra le altre possibili cause della sindrome di La Peyronie ricordiamo:

  • Vasculite. È un’infiammazione del sangue o dei vasi linfatici che può portare alla formazione di lesioni.
  • Malattie del tessuto connettivo. Secondo il National Institute of Health americano, il 30 per cento circa dei pazienti colpiti dalla sindrome di La Peyronie si ammala anche di disturbi che colpiscono il tessuto connettivo in altre parti dell’organismo. Questi disturbi di solito causano l’ispessimento o l’indurimento del tessuto connettivo, un tessuto specializzato che serve da supporto ad altri tessuti dell’organismo e si trova ad esempio nelle cartilagini, nelle ossa e nella pelle.
  • Ereditarietà. Alcune ricerche ipotizzano che i pazienti che hanno un parente affetto dalla sindrome di La Peyronie corrono un rischio maggiore di ammalarsi della stessa sindrome.

La placca sintomo della sindrome spesso regredisce o scompare senza alcuna terapia, quindi la maggior parte dei medici consiglia di aspettare 1-2 anni o più prima di tentare di correggerla chirurgicamente. In molti casi l’intervento chirurgico produce risultati positivi, ma si possono verificare delle complicazioni e molti dei problemi connessi alla sindrome (ad esempio l’accorciamento del pene) non vengono corretti dall’intervento, quindi la maggior parte dei medici preferisce intervenire chirurgicamente solo negli uomini con curvature talmente pronunciate da rendere impossibili i rapporti.

Per curare la sindrome di La Peyronie esistono due tecniche chirurgiche.

  1. Nella prima viene rimossa la placca e poi la zona viene coperta con un pezzo di pelle o di materiale artificiale (trapianto di pelle).
  2. Nella seconda il chirurgo rimuove o pizzica il tessuto dalla parte del pene opposta alla placca, impedendo così al pene di arcuarsi.

Con il primo metodo si può perdere parzialmente la funzionalità erettile e soprattutto la rigidità. Con il secondo metodo, noto come intervento di Nesbit, il pene eretto sarà più corto.

La terapia non chirurgica per la sindrome di Peyronie comporta l’iniezione di farmaci direttamente nella placca, per cercare di ammorbidire il tessuto colpito, diminuire il dolore e correggere la curvature del pene. È possibile usare le protesi peniene nei casi in cui il disturbo impedisce al paziente di raggiungere o mantenere l’erezione.

Balanite

La balanite è un’infiammazione della pelle che copre la sommità del pene. Un disturbo simile è la balanopostite, cioè l’infiammazione del glande e del frenulo. Tra i sintomi della balanite ricordiamo:

  • rossore,
  • dolore,
  • prurito,
  • eruzione cutanea,
  • perdite maleodoranti.

La balanite colpisce soprattutto gli uomini e i ragazzi non circoncisi (che non si sono fatti rimuovere chirurgicamente il frenulo) e che non prestano sufficiente attenzione all’igiene. L’infiammazione si può verificare se la pelle sotto al prepuzio, che è più sensibile, non viene lavata regolarmente, permettendo così al sudore, alla pelle morta e ai batteri di raccogliersi sotto al prepuzio e causare l’irritazione. Se il prepuzio è stretto, può essere più difficile tenere pulita la zona: l’irritazione è causata da una sostanza maleodorante (smegma) che si può accumulare sotto al prepuzio.

Tra le altre cause possiamo avere:

  • Dermatite/allergia. La dermatite è un’infiammazione della pelle, causata in molti casi da una sostanza irritante o da un’allergia da contatto. La sensibilità alle sostanze chimiche presenti in certi prodotti, ad esempio nei saponi, nei detergenti, nei profumi e nelle creme spermicide, può causare una reazione allergica, con irritazione, prurito ed eruzione cutanea.
  • Infezione. L’infezione dovuta al lievito Candida albicans (la candida) può provocare un’eruzione cutanea con prurito e macchioline. Alcune malattie sessualmente trasmissibili, come la gonorrea, l’herpes genitale e la sifilide, possono causare i sintomi della balanite.

Inoltre i pazienti diabetici hanno maggiori probabilità di soffrire di balanite, perchè il glucosio (lo zucchero) presente nelle urine che rimane sotto il prepuzio è un ottimo terreno di coltura per i batteri.

L’infiammazione cronica del glande e del prepuzio può causare lesioni che a loro volta provocano il restringimento del prepuzio (fimosi) e dell’uretra (il tubicino che permette all’urina di fuoriuscire dalla vescica). L’infiammazione può anche far gonfiare il frenulo e provocare quindi lesioni al pene.

La terapia della balanite dipende dalla causa del disturbo:

  • Se c’è un’infezione la terapia comprenderà un antibiotico o un antimicotico specifico.
  • Se l’infiammazione è particolarmente grave o persistente, potrà essere consigliata la circoncisione.

È possibile prevenire le ricadute facendo attenzione all’igiene intima, inoltre è importante evitare i saponi o le sostanze chimiche aggressive, soprattutto quelle che potrebbero provocare reazioni cutanee.

Per approfondimenti fare riferimento all’articolo specifico (Balanite: sintomi, cura e cause).

Fimosi e parafimosi

Nei pazienti che soffrono di fimosi il prepuzio è talmente stretto che non è possibile ritrarlo per scoprire la sommità del pene. La parafimosi, invece, si verifica se il prepuzio, una volta ritratto, non riesce a ritornare nella posizione originaria.

La fimosi, che è molto comune tra i bambini, può essere congenita, cioè presente fin dalla nascita. Può anche essere provocata da un’infezione o da una lesione causata da un trauma o da un’infiammazione cronica. Un’altra causa della fimosi è la balanite, che provoca lesioni e restringimento del frenulo. È necessario un intervento medico tempestivo se il disturbo impedisce o ostacola la minzione.

La parafimosi è una situazione di emergenza che può causare gravi complicazioni se non viene curata; può comparire dopo un’erezione o dopo un rapporto, oppure può essere causata da un trauma al glande. Chi soffre di parafimosi non riesce a ricoprire il glande. Se si lascia trascorrere troppo tempo, il pene comincia a far male e a gonfiarsi e iniziano i problemi circolatori. Nei casi più gravi, infine, il mancato afflusso di sangue può causare la morte dei tessuti (cancrena) e può rendere necessaria l’amputazione del pene.

La terapia della fimosi può consistere in esercizi manuali di stiramento del prepuzio, ripetuti per un certo periodo di tempo. In alcuni casi il prepuzio può diventare più elastico grazie a determinati farmaci per uso topico, oppure può essere utile la circoncisione. Un altro intervento, la frenuloplastica, comporta la separazione chirurgica del prepuzio e del glande: è meno traumatico della circoncisione perché mantiene intatto il frenulo.

La terapia della parafimosi mira a far diminuire il gonfiore del glande e del prepuzio. Per ridurre il gonfiore può essere utile applicare del ghiaccio e anche premere leggermente sul glande per far uscire il sangue e i liquidi. Se nemmeno così si riesce a diminuire il gonfiore e a far ritornare il prepuzio nella posizione normale, può essere necessaria un’iniezione di farmaci drenanti. Nei casi più gravi, infine, il chirurgo praticherà delle piccole incisioni sul prepuzio, per permettergli di scorrere. La parafimosi può anche essere curata con la circoncisione.

Tumore del pene

Il tumore del pene è una forma di cancro molto rara che si verifica quando cellule anomale presenti nel pene iniziano a dividersi e a proliferare in modo incontrollato.

La causa del tumore al pene non è nota con esattezza, ma si sa che la probabilità di ammalarsi può aumentare in presenza di determinati fattori di rischio. Un fattore di rischio è un’abitudine o una condizione che fa aumentare il rischio di ammalarsi. Tra i fattori di rischio per il tumore al pene ricordiamo:

  • Circoncisione. Chi non è circonciso corre un maggior rischio di ammalarsi.
  • Papillomavirus (HPV). Il papillomavirus è in realtà un gruppo costituito da più di 70 tipi di virus in grado di provocare verruche genitali (papillomi). Alcuni tipi di HPV possono infettare gli organi genitali e la zona anale e vengono trasmessi mediante contatto sessuale.
  • Fumo. Il fumo espone tutto l’organismo, e non solo i polmoni, a diverse sostanze cancerogene.
  • Smegma. Le secrezioni oleose della pelle si possono accumulare sotto il prepuzio. Il risultato è una sostanza densa e maleodorante, detta smegma. Se il pene non viene pulito adeguatamente, lo smegma può causare irritazione e infiammazioni.
  • Fimosi. In questo disturbo il prepuzio si restringe ed è difficile ritrarlo.
  • Terapia per la psoriasi. La psoriasi, una malattia della pelle, a volte può essere curata con una combinazione di farmaci ed esposizione ai raggi ultravioletti.
  • Età. La maggior parte dei casi di tumore al pene si verifica in persone di età superiore ai 50 anni.

Tra i sintomi del tumore al pene troviamo

  • gonfiori o lesioni al pene,
  • perdite anomale,
  • sanguinamento.

La terapia più frequente la rimozione chirurgica del cancro. Il medico può rimuovere il tumore usando uno degli interventi seguenti:

  • Intervento chirurgico locale. Rimuove unicamente il tumore e parte dei tessuti sani che lo circondano.
  • Microchirurgia: in quest’intervento vengono rimossi il tumore e meno tessuto sano possibile. Durante l’intervento il chirurgo usa il microscopio per esaminare la zona e rimuovere tutte le cellule malate.
  • La chirurgia laser usa un fascio di luce concentrato per rimuovere le cellule tumorali.
  • La circoncisione è l’intervento di rimozione del frenulo.
  • L’amputazione del pene (penectomia) è l’operazione in cui viene rimosso tutto il pene. È la terapia più frequente e più efficace per il tumore al pene. Nella penectomia parziale, viene rimossa solo parte del pene, mentre nella penectomia totale il pene viene totalmente amputato. Durante l’intervento possono essere rimossi anche i linfonodi inguinali.

Tra le altre possibili terapie ricordiamo la radioterapia (uso di forti radiazioni per attaccare il tumore) e la chemioterapia che combatte il tumore usando speciali farmaci.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Io per un problema al dente ho iniziato due giorni fa una cura di antibiotico (keforal)..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In alcuni casi gli antibiotici sistemici possono essere causa di candida genitale, se non passasse raccomando di segnalarlo al medico.

  2. Ezio

    Salve dottore cimurro è da oltre sei mesi che noto a volte si e a volte no degli arrossamenti al glande e prepuzio e mi da un leggero fastidio ..un grazie anticipato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere una leggera balanite, non la trascuri e si rivolga al medico.

    2. Anonimo

      Grazie mille dott non mi era mai successo prima d ora come si è potuto sviluppare tale infezione ?ma la cosa più strana è che un periodo di tempo non mi dava fastidio e ora inizio a risentire e vedere glande e prepuzio arrossito …un cordiale saluto grazie per la sua disponibilita

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A volte succede: stress, bagni pubblici, rapporti sessuali, …

    2. Ezio

      Grazie dott cimurro per la sua dispinibilita andrò dal mio medico di base ,dottore un ultima cosa il rossore nello stato normale non si nota nulla solo con l erezione si manifestano l arrossamento sia del glande e prepuzio e un po’ di bruciore

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente dilatandosi la mucosa tende a dare più fastidio.

    4. Anonimo

      Salve dott soffro di un problema al pene. Rossore e poi con tante brugoline che dopo uno due giorni scoppiano rilasciando un liquido,che all’oro tempo x cicatrizarsi formano delle piccole croste .. Mi potrebbe aiutare la ringrazio

  3. roberto

    salve dottore…e’ un po di tempo che quando mi masturbo o ho un rapporto con la mia ragazza la pelle del pene si presentano piccoli taglietti che fino a poco prima del rapporto o della masturbazione non vi erano….di cosa si tratta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un po’ di irritazione, forse una leggera balanite, ma raccomando di verificare con il medico.

  4. roberto

    sono tipo taglietti come spaccature alle mani dovute al freddo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Verificare visivamente con il medico è purtroppo l’unica strada per una diagnosi corretta.

  5. Alessandro

    Salve dottore , dopo il rapporto con la mia ragazza ho avuto un rigonfiamento sulla parte destra del pene e anche un piccolo dolore , dopo 48h è ritornato quasi al normale , ieri di nuovo ,stesso rigonfiamento e dolore. Può essere qualcosa di grave ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grave probabilmente no, ma verificato ed approfondito con il medico.

  6. non lo so

    salve praticamente dopo aver avuto una leggera balanite vedo che la pelle si disquama e non riesco capire cosa sia. se lei mi puo rispondere sarebbe meglio?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La balanite potrebbe non essere guarita, oppure potrebbe essere un effetto collaterale delle eventuali creme usate; raccomando comunque il parere visivo del medico.

  7. Anto

    Salve dottore, ho tre piccole macchioline rosse leggere leggere (ma proprio leggere leggere, nella parte sinistra dell’asta). Ho provato a guardare meglio con una lente di ingrandimento e sembrano micro lacerazioni della pelle. Non mi fanno male se le tocco, solo un pochino durante un rapporto orale con la mia partner. Soffro di una forma di dermatite leggera sul viso, potrebbe essere riconducibile a quello, e ad un’irritazione dovuta ai rapporti sessuali?

    1. Anto

      Da qualche settimana se non ricordo male, no nessun prurito ne fastidio. Solo quando la zona viene sollecitata molto a livello orale, perche’ durante il sesso non mi da’ nessun problema e non avverto fastidio di nessun genere. Le macchioline sono piccole e molto leggere che quasi non si notano.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere una leggera irritazione, o forse una piccola micosi, ma raccomando di verificare con il medico.

    3. Anto

      Grazie dottore, mi ero spaventato perche’ leggendo su internet se ne trovano di tutti i colori, mentre in 2 minuti con lei mi sono tranquillizzato! La ringrazio molto per la tempestiva risposta e le auguro una buona serata!

  8. Tizio

    Ciao dottore, vorrei sapere riguardo al mio problema che quando faccio rapporti sessuale sento dentro interno mio pene come una piccola ferita da taglio, ad urinare non ho problemi di bruciore, e quando tocco il mio pene stringendo con le mie mani non mi fa male, ne rossore.. cosa e’?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Avverte dolore durante il rapporto od al momento dell’eiaculazione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visivamente non si nota nulla?
      La partner ha problemi di secchezza vaginale?

    2. Tizio

      Visivamente non si vede nulla, e forse lei ce secchezza vaginale.., altrimenti cosa potrebbe essere??

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi con un lubrificante vaginale durante il rapporto, potrebbe risolvere; senta comunque il parere del medico.

  9. mirko

    ciao dottore, da quando sono piccolo ho una macchia color marrone sul glande precisamente sulla parte destra, non mi da nessun tipo di fastidio se non quello estetico.
    adesso ho 17 anni e vorrei togliere questa macchia (sembra una voglia) lei saprebbe dirmi cosa è? e come devo procedere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Magari è un neo, ma senza vedere è quasi come tirare ad indovinare.

    2. mirko

      grazie per la risposta dottore .
      facciamo finta che sia un neo, con cosa me lo leveranno e quanto potra costare?
      comunque stasera vado a farmi vedere, la ringrazio per la disponibilità.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se fosse un neo le verrà consigliato di NON rimuoverlo, a meno che per qualche motivo non venga considerato pericoloso.

      Mi tenga al corrente.

    4. mirko

      grazie mille dottore, vorrei toglierlo perchè è brutto da vedere e non è piccolo come neo… comunque le farò sapere.

  10. emanuele

    Salve dottore,da un po di tempo soffro di piccolissime macchioline arrossate sul bordo inferiore sx del glande,inizialmente mi provocavano un po di prurito che ho curato con applicazioni di keripan crema.Dopo qualche applicazione sparivano per ripresentarsi periodicamente.Ultimamente si è arrossato pure il bordo del prepuzio corrispondente alla zona sopracitata.Rimetto la crema,ma noto che in quella zona una piccola parte del bordo rimane quasi incollata al bordo del glande.Cerco di staccarla con garbo facendo lavagetti con acqua calda,ma noto che questo tentativo apre una piccola ulceretta in zona.Mi faccio vedere dal medico urologo il quale mi ordina delle applicazioni locali di Trofodermin. Da sempre ho pene un po curvo a sx e da qualche tempo ho notato un pene ridotto in dimensioni. Da sempre il prepuzio elastico, mi copre il glande,potendolo far uscire però, senza sofferenza.Grazie mi scuso per essere stato prolisso.

    1. emanuele

      No, mi è stato detto che c’e questa ulceretta tra glande e prepuzio e fare tre applicazioni di Trofodermin al giorno e farmi rivedere tra tre o quattro giorni per vedere come si evolve.
      Con queste applicazioni,oggi è il secondo giorno, noto che sono sparite quelle chiazzette di arrossamento sul bordo inf. del glande ma se tiro dietro il prepuzio compare, con un po di dolore,ancora questa ulceretta che è come il bordo di un’unghia del dito mignolo della mano.Grazie.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere una leggera balanite; continui con scrupolo con la cura prescritta e si sottoponga al controllo programmato.

    3. Anonimo

      Dottore,ho questo problema da molti anni e non so se è normale o meno. Allora, il mio pene,presenta alla sommità, precisamente nei bordi…..non so come spiegarglielo bene….ma comunque ho da sempre avuto come dei piccoli tubicini che portano verso l’esterno. Non so come spiegarglielo meglio….ci provo: allora,appena “apro il mio pene” lungo i bordi trovo dei piccoli tubicini( come dei peletti di carne) di lunghezza pari a circa….facciamo 1 cm. Allora,se non ha capito bene,la prego di rispondermi e proverò a chiarire meglio… Comunque,se ha capito,potrebbe dirmi da che cosa è causato questo problema?

  11. manuele

    Dottore buongiorno da ieri sera mi sono andato a scapocchiare il pene ad un certo punto si e stracciata la pelle e usciva la pelle sotto come scottatura e normale o mi drvo passare la crema ??

  12. luigi

    Salve dottore provo fastidio a toccarmi il glande e quando sono eccitato a volte nn esce glande fuori cosa puo essere

  13. Anonimo

    salve dottore, ho 15 anni. oggi per la prima volta sono riuscito a scappucciarmi completamente il pene, e mentre prima non ci riuscivo, da oggi ci riesco perfettamente senza dolore. l’unica cosa è che quando il pene mi va in erezione sento bruciore al livello del frenulo, secondo lei è normale perche il pene si deve ancora abituare ad essere scappucciato rispetto a prima?

    1. Anonimo

      dottore ho notato che nella zona del frenulo è un po’ arrossato, però non mi brucia..sento solo un po’ di fastidio quando il pene diventa eretto…lei che ne pensa?

    2. Anonimo

      scusi quando il pene mi diventa eretto mi brucia il frenulo, mentre da normale no

    3. Anonimo

      No non è uscito nulla, sembra forse un pochino infiammato ma non mi da prurito, solo bruciore in erezione

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tenga d’occhio nei prossimi giorni e non lo “paciocchi” troppo, se il bruciore persistesse non lo sottovaluti e si rivolga con fiducia al medico per verificare.

  14. antonio

    Salve dottore ho quasi due mesi fa mo sono comparsi sul glande e sulla pelle che la ricopre delle macchioline con prurito e internamente delle squame il medico mi a riscontrato una balanite che o curato con balanil gel + kromezol a e guarita ma adesso e ricomparsa con prurito e pelle arrossata senza squame molto fastidio cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se i sintomi sono identici ripeta la terapia, se non passasse nuova visita medica.

    2. Anonimo

      Grazie tante faro come mi a consigliato lei ,a una cosa per i rapporti sto usando le dovute precauzioni così facendo la mia partner è al sicuro dall’effetto ping/pong giusto?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sì, ma senza una diagnosi è comunque difficile rispondere.

  15. antonio

    Salve dottore, da qualche mese è comparso un piccolo taglietto come una vescichetta sul frenulo, e rossore alla parte superiore del pene, a senza troppi disagi fino a qualche giorno fa, perche ora da circa 4 giorni mi brucia quando apro il pene, e faccio fatica a tirare giu del tutto la pelle che circonda il pene. Grazie aspetto con ansia.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono stati rapporti non protetti con partner a rischio?

      Raccomando comunque di verificare con il medico.

    2. antonio

      Si ho avuto rapporti non protetti con alcune ragazze occasionali. Cosa puo essere?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile verificare con il medico, per escludere per esempio la possibilità di sifiloma.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il sifiloma è il primo sintomo della sifilide, ma NON ho detto che sia sicuramente il suo caso.
      Non c’entra nulla con l’HIV, ma se ha avuto rapporti non protetti il test va fatto (a 30 e a 90 giorni dall’ultimo rapporto).

  16. Ale

    Salve dottore da molto tempo dopo i rapporti con una donna o da solo, per un ora circa ho dolore al pene. Cosa potrebbe essere ? Mi sono accorto anche che quando vado di corpo fuoriesce dal pene un liquido biancastro a volte….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha avuto rapporti non protetti con partner occasionali o comunque a rischio?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Accusa problemi urinando? Urgenza? Deve alzarsi di notte?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Età? Potrebbe essere la prostata un po’ infiammata.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali al medico, magari un po’ di prostatite.

  17. Gian

    Salve dottore. Da molto tempo avverto delle bollicine nella parte inferiore del glande ed anche sul glande, la maggior parte sono un po’ biancastre, di cosa si tratta ??? Funghi ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come ha potuto leggere non sono una malattia, quindi nemmeno nulla di preoccupante.

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