Disturbi e malattie del pene

Ultimo Aggiornamento: 94 giorni

Il pene è uno degli organi esterni dell’apparato riproduttore maschile; da un punto di vista clinico è formato da tre parti:

  • la base, cioè la parte attaccata alla parete addominale,
  • l’asta,
  • il glande, cioè la sommità di forma conica.

L’apertura dell’uretra, il tubicino che consente il passaggio dello sperma e dell’urina, si trova sulla sommità del glande.

L’asta del pene è di forma cilindrica ed è costituita da tre camere interne, fatte di tessuto spugnoso ed erettile. Il tessuto contiene migliaia di corpi cavernosi, cavità che si riempiono di sangue quando si è eccitati, e con l’afflusso del sangue il pene si irrigidisce: l’erezione permette la penetrazione durante i rapporti. La pelle del pene è ampia ed elastica e quindi si adatta all’erezione.

Lo sperma, che contiene gli spermatozoi (le cellule riproduttive maschili), viene eiaculato dal pene quando si raggiunge l’orgasmo. I disturbi del pene possono influire negativamente sulla funzionalità sessuale e sulla fertilità.

Tra i disturbi che possono colpire il pene ricordiamo:

Priapismo

Il priapismo è un’erezione continua, spesso dolorosa, che può continuare per alcune ore o alcuni giorni. L’erezione causata dal priapismo non è connessa all’attività sessuale e non cessa dopo l’orgasmo: il sangue affluisce al pene, ma non defluisce correttamente. Tra le cause più frequenti del priapismo ricordiamo:

Il priapismo deve essere curato, perché un’erezione prolungata potrebbe danneggiare il pene: lo scopo della terapia è quello di attenuare l’erezione e mantenere intatta la funzionalità dell’organo. Nella maggior parte dei casi si procede ad un drenaggio del sangue mediante una siringa che lo aspira dall’asta. Possono anche essere usati farmaci vasocostrittori che fanno diminuire l’afflusso di sangue. Raramente si rivela necessario l’intervento chirurgico per evitare lesioni permanenti. Se il disturbo è causato dall’anemia falciforme, probabilmente si dovrà ricorrere a una trasfusione di sangue.

Sindrome di La Peyronie

Nei pazienti affetti dalla sindrome di La Peyronie si forma una placca od un rigonfiamento duro sul pene. La placca si sviluppa quasi sempre sulla parte superiore del pene oppure, più raramente, nella parte inferiore, negli strati che contengono il tessuto erettile. La placca di solito compare come un’area di irritazione e infiammazione localizzata e può trasformarsi in una lesione più dura. La lesione fa diminuire l’elasticità del pene nella zona colpita.

La sindrome di La Peyronie è per lo più un disturbo lieve che guarisce spontaneamente nel giro di 6-15 mesi. In questi casi il problema non si aggrava ed è limitato a una semplice infiammazione. Nei casi più gravi, invece, il disturbo può durare per anni. La placca indurita fa diminuire la flessibilità, causando dolore e costringendo il pene a piegarsi o arcuarsi durante l’erezione.

Oltre ad arcuare il pene, la sindrome di La Peyronie può causare dolore in condizioni normali, ma anche durante l’erezione. Può anche causare stress emotivo e avere ricadute negative sul desiderio e sulla funzionalità sessuale.

La causa esatta della sindrome di La Peyronie non è nota con esattezza: i casi che si sviluppano in fretta, che durano per poco tempo e scompaiono senza terapie, sono quasi sempre dovuti a un trauma (ferite o curvature) che causa un sanguinamento interno del pene. Alcuni casi di sindrome di La Peyronie, tuttavia, hanno un decorso più lento e sono abbastanza gravi da richiedere un intervento chirurgico. Tra le altre possibili cause della sindrome di La Peyronie ricordiamo:

  • Vasculite. È un’infiammazione del sangue o dei vasi linfatici che può portare alla formazione di lesioni.
  • Malattie del tessuto connettivo. Secondo il National Institute of Health americano, il 30 per cento circa dei pazienti colpiti dalla sindrome di La Peyronie si ammala anche di disturbi che colpiscono il tessuto connettivo in altre parti dell’organismo. Questi disturbi di solito causano l’ispessimento o l’indurimento del tessuto connettivo, un tessuto specializzato che serve da supporto ad altri tessuti dell’organismo e si trova ad esempio nelle cartilagini, nelle ossa e nella pelle.
  • Ereditarietà. Alcune ricerche ipotizzano che i pazienti che hanno un parente affetto dalla sindrome di La Peyronie corrono un rischio maggiore di ammalarsi della stessa sindrome.

La placca sintomo della sindrome spesso regredisce o scompare senza alcuna terapia, quindi la maggior parte dei medici consiglia di aspettare 1-2 anni o più prima di tentare di correggerla chirurgicamente. In molti casi l’intervento chirurgico produce risultati positivi, ma si possono verificare delle complicazioni e molti dei problemi connessi alla sindrome (ad esempio l’accorciamento del pene) non vengono corretti dall’intervento, quindi la maggior parte dei medici preferisce intervenire chirurgicamente solo negli uomini con curvature talmente pronunciate da rendere impossibili i rapporti.

Per curare la sindrome di La Peyronie esistono due tecniche chirurgiche.

  1. Nella prima viene rimossa la placca e poi la zona viene coperta con un pezzo di pelle o di materiale artificiale (trapianto di pelle).
  2. Nella seconda il chirurgo rimuove o pizzica il tessuto dalla parte del pene opposta alla placca, impedendo così al pene di arcuarsi.

Con il primo metodo si può perdere parzialmente la funzionalità erettile e soprattutto la rigidità. Con il secondo metodo, noto come intervento di Nesbit, il pene eretto sarà più corto.

La terapia non chirurgica per la sindrome di Peyronie comporta l’iniezione di farmaci direttamente nella placca, per cercare di ammorbidire il tessuto colpito, diminuire il dolore e correggere la curvature del pene. È possibile usare le protesi peniene nei casi in cui il disturbo impedisce al paziente di raggiungere o mantenere l’erezione.

Balanite

La balanite è un’infiammazione della pelle che copre la sommità del pene. Un disturbo simile è la balanopostite, cioè l’infiammazione del glande e del frenulo. Tra i sintomi della balanite ricordiamo:

  • rossore,
  • dolore,
  • prurito,
  • eruzione cutanea,
  • perdite maleodoranti.

La balanite colpisce soprattutto gli uomini e i ragazzi non circoncisi (che non si sono fatti rimuovere chirurgicamente il frenulo) e che non prestano sufficiente attenzione all’igiene. L’infiammazione si può verificare se la pelle sotto al prepuzio, che è più sensibile, non viene lavata regolarmente, permettendo così al sudore, alla pelle morta e ai batteri di raccogliersi sotto al prepuzio e causare l’irritazione. Se il prepuzio è stretto, può essere più difficile tenere pulita la zona: l’irritazione è causata da una sostanza maleodorante (smegma) che si può accumulare sotto al prepuzio.

Tra le altre cause possiamo avere:

  • Dermatite/allergia. La dermatite è un’infiammazione della pelle, causata in molti casi da una sostanza irritante o da un’allergia da contatto. La sensibilità alle sostanze chimiche presenti in certi prodotti, ad esempio nei saponi, nei detergenti, nei profumi e nelle creme spermicide, può causare una reazione allergica, con irritazione, prurito ed eruzione cutanea.
  • Infezione. L’infezione dovuta al lievito Candida albicans (la candida) può provocare un’eruzione cutanea con prurito e macchioline. Alcune malattie sessualmente trasmissibili, come la gonorrea, l’herpes genitale e la sifilide, possono causare i sintomi della balanite.

Inoltre i pazienti diabetici hanno maggiori probabilità di soffrire di balanite, perchè il glucosio (lo zucchero) presente nelle urine che rimane sotto il prepuzio è un ottimo terreno di coltura per i batteri.

L’infiammazione cronica del glande e del prepuzio può causare lesioni che a loro volta provocano il restringimento del prepuzio (fimosi) e dell’uretra (il tubicino che permette all’urina di fuoriuscire dalla vescica). L’infiammazione può anche far gonfiare il frenulo e provocare quindi lesioni al pene.

La terapia della balanite dipende dalla causa del disturbo:

  • Se c’è un’infezione la terapia comprenderà un antibiotico o un antimicotico specifico.
  • Se l’infiammazione è particolarmente grave o persistente, potrà essere consigliata la circoncisione.

È possibile prevenire le ricadute facendo attenzione all’igiene intima, inoltre è importante evitare i saponi o le sostanze chimiche aggressive, soprattutto quelle che potrebbero provocare reazioni cutanee.

Per approfondimenti fare riferimento all’articolo specifico (Balanite: sintomi, cura e cause).

Fimosi e parafimosi

Nei pazienti che soffrono di fimosi il prepuzio è talmente stretto che non è possibile ritrarlo per scoprire la sommità del pene. La parafimosi, invece, si verifica se il prepuzio, una volta ritratto, non riesce a ritornare nella posizione originaria.

La fimosi, che è molto comune tra i bambini, può essere congenita, cioè presente fin dalla nascita. Può anche essere provocata da un’infezione o da una lesione causata da un trauma o da un’infiammazione cronica. Un’altra causa della fimosi è la balanite, che provoca lesioni e restringimento del frenulo. È necessario un intervento medico tempestivo se il disturbo impedisce o ostacola la minzione.

La parafimosi è una situazione di emergenza che può causare gravi complicazioni se non viene curata; può comparire dopo un’erezione o dopo un rapporto, oppure può essere causata da un trauma al glande. Chi soffre di parafimosi non riesce a ricoprire il glande. Se si lascia trascorrere troppo tempo, il pene comincia a far male e a gonfiarsi e iniziano i problemi circolatori. Nei casi più gravi, infine, il mancato afflusso di sangue può causare la morte dei tessuti (cancrena) e può rendere necessaria l’amputazione del pene.

La terapia della fimosi può consistere in esercizi manuali di stiramento del prepuzio, ripetuti per un certo periodo di tempo. In alcuni casi il prepuzio può diventare più elastico grazie a determinati farmaci per uso topico, oppure può essere utile la circoncisione. Un altro intervento, la frenuloplastica, comporta la separazione chirurgica del prepuzio e del glande: è meno traumatico della circoncisione perché mantiene intatto il frenulo.

La terapia della parafimosi mira a far diminuire il gonfiore del glande e del prepuzio. Per ridurre il gonfiore può essere utile applicare del ghiaccio e anche premere leggermente sul glande per far uscire il sangue e i liquidi. Se nemmeno così si riesce a diminuire il gonfiore e a far ritornare il prepuzio nella posizione normale, può essere necessaria un’iniezione di farmaci drenanti. Nei casi più gravi, infine, il chirurgo praticherà delle piccole incisioni sul prepuzio, per permettergli di scorrere. La parafimosi può anche essere curata con la circoncisione.

Tumore del pene

Il tumore del pene è una forma di cancro molto rara che si verifica quando cellule anomale presenti nel pene iniziano a dividersi e a proliferare in modo incontrollato.

La causa del tumore al pene non è nota con esattezza, ma si sa che la probabilità di ammalarsi può aumentare in presenza di determinati fattori di rischio. Un fattore di rischio è un’abitudine o una condizione che fa aumentare il rischio di ammalarsi. Tra i fattori di rischio per il tumore al pene ricordiamo:

  • Circoncisione. Chi non è circonciso corre un maggior rischio di ammalarsi.
  • Papillomavirus (HPV). Il papillomavirus è in realtà un gruppo costituito da più di 70 tipi di virus in grado di provocare verruche genitali (papillomi). Alcuni tipi di HPV possono infettare gli organi genitali e la zona anale e vengono trasmessi mediante contatto sessuale.
  • Fumo. Il fumo espone tutto l’organismo, e non solo i polmoni, a diverse sostanze cancerogene.
  • Smegma. Le secrezioni oleose della pelle si possono accumulare sotto il prepuzio. Il risultato è una sostanza densa e maleodorante, detta smegma. Se il pene non viene pulito adeguatamente, lo smegma può causare irritazione e infiammazioni.
  • Fimosi. In questo disturbo il prepuzio si restringe ed è difficile ritrarlo.
  • Terapia per la psoriasi. La psoriasi, una malattia della pelle, a volte può essere curata con una combinazione di farmaci ed esposizione ai raggi ultravioletti.
  • Età. La maggior parte dei casi di tumore al pene si verifica in persone di età superiore ai 50 anni.

Tra i sintomi del tumore al pene troviamo

  • gonfiori o lesioni al pene,
  • perdite anomale,
  • sanguinamento.

La terapia più frequente la rimozione chirurgica del cancro. Il medico può rimuovere il tumore usando uno degli interventi seguenti:

  • Intervento chirurgico locale. Rimuove unicamente il tumore e parte dei tessuti sani che lo circondano.
  • Microchirurgia: in quest’intervento vengono rimossi il tumore e meno tessuto sano possibile. Durante l’intervento il chirurgo usa il microscopio per esaminare la zona e rimuovere tutte le cellule malate.
  • La chirurgia laser usa un fascio di luce concentrato per rimuovere le cellule tumorali.
  • La circoncisione è l’intervento di rimozione del frenulo.
  • L’amputazione del pene (penectomia) è l’operazione in cui viene rimosso tutto il pene. È la terapia più frequente e più efficace per il tumore al pene. Nella penectomia parziale, viene rimossa solo parte del pene, mentre nella penectomia totale il pene viene totalmente amputato. Durante l’intervento possono essere rimossi anche i linfonodi inguinali.

Tra le altre possibili terapie ricordiamo la radioterapia (uso di forti radiazioni per attaccare il tumore) e la chemioterapia che combatte il tumore usando speciali farmaci.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.
Leggi le condizioni d'uso dei commenti.
  1. Anonimo

    Salve, ho 28 anni, da qualche anno ho un piccolissimo rigonfiamento sulla punta del glande da eretto, l urologo dopo una visita, mi ha detto si trattasse semplimente di una piccola lesione a una “parete interna” che si manifestava quindi solo durante l erezione.
    Tranquillo della diagnosi non ho mai avuto problemi.
    Ieri dopo un rapporto sessuale ho riscontrato del dolore in quella parte, solo da eretto, spero passi in qualche giorno.
    Mi chiedevo comunque se fosse comune come condizione, in quanto non trovo nulla a riguardo su internet.
    Grazie in anticipo

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non saprei cosa rispondere, l’urologo non ha fatto una diagnosi? che sia una lesione siamo d’accordo, ma di cosa si tratti nello specifico? dovrebbe farsi rivalutare, data la sintomatologia, può non essere nulla di grave ma se le crea disturbo è necessario un rimedio, e per capire quale bisogna capire di cosa si tratti.

    2. Anonimo

      Si mi disse che ci vorrebbe un piccolo intervento ripatore in questi casi, ma essendo il problema puramente estetico di lasciar perdere. Se questo fastidio persiste faro un altro controllo.
      Grazie della risposta

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Certo non sarà nulla di grave, ma se comporta fastidi forse è comunque il caso di considerarne la correzione chirurgica eventualmente.

  2. Anonimo

    in seguito all’assunzione di antibiotico a base di ciprofloxacina per cure dentali, ho avuto come effetto collaterale un attacco micotico al pene con forte restringimento del prepuzio che perdura ormai da dieci giorni.
    Da due giorni su consiglio del medico sto prendendo flucanazolo e crema a base di diflucortolone e isoconazolo senza miglioramenti; anzi ho l’impressione che il restringimento sia ancora più accentuato.
    Desidererei avere un consiglio sul come procedere.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita urologica; in 10 giorni non dovrebbe esserci il rischio di fimosi, ma meglio non rischiare.

    2. Anonimo

      quale antibiotico potrebbe consigliarmi che non mi dia l’inconveniente accennato visto che anche con Levofloxacina avevo avuto problemi simili?
      Grazie

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non possiamo avallare luso di farmaci, concordo anch’io col chiedere un parere urologico quanto prima.

    4. Anonimo

      Salve sto avendo adesso lo stesso identico problema e pochi giorni fa ho fatto un ciclo di antibiotici (clavulin per l’esattezza) sto collegando le 2 cose adesso leggendo qua. Cosa posso fare?
      Ha trovato qualche rimedio? O passa dopo qualche giorno? Questo è il 5 così e sembra sempre ugale.
      Grazie in anticipo

  3. Anonimo

    salvo mi chiamo danilo e da un anno che mi da fastidio su parte bassi sia nei testicoli e sopra ma ce sopra ci sono dei specie di funghi e 1 macchia nera nn so cosa sia x favore vorrei una risposta grazie

  4. Anonimo

    salve ho 30 anni e da circa 4-5 mesi quando “scappello”il pene la pelle del glande e quella del prepuzio si attaccano sempre di più e questo mi provoca bruciore quando in erezione, al inizio era solo rosso e un po bruciava durante ai rapporti ma poi appunti si sono attaccate le due parti, la chirurgia e l ultima cosa che farei non se sapete di cosa si tratta e se ci sono delle creme o antibiotici, quando tiri indietro la pelle indietro sembra un pezzo unico, grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dovrebbe farsi vedere dal medico, potrebbe essere dovuto a un’infezione curata male in passato o misconosciuta, ma senza una valutazione non sapendo di cosa si tratti nello specifico non possiamo ipotizzare nessuna terapia.

  5. Anonimo

    Da circa 4 mesi con fase altalenante mi si arrossa il prepuzio e il glande. Ho consultato un dermatologo il quale ha escluso cause micotiche e mi ha prescritto Beben clorossina 0,025 + 0,5 crema. L’arrossamento scompare per poi riapparire dopo alcuni giorni e così a fasi alterne. Potrebbe trattarsi di allergia dovuta agli slip o al detersivo con cui vengono lavati? O piuttosto potrebbe essere un problema di natura secondaria e dipendere da altra patologia primaria? E comunque anche con l’arrossamento posso continuare ad avere rapporti sessuali? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, l’ipotesi allergia è plausibile.
      2. La glicemia è a posto?
      3. Difficile esprimersi sui rapporti senza una diagnosi certa; la partner accusa disturbi di qualche genere?

  6. Anonimo

    Salve,
    da una settimana ho il glande del mio pene arrossato e oggi ho notato un gonfiore sotto il glande. Inizialmente ho fatto sciacqui con bicarbonato e da un paio di giorni sto facendo gli sciacqui con Pevaryl 1%. Secondo voi il prodotto che sto usando (che mi ha consigliato il medico) è corretto? Devo preoccuparmi per il gonfiore? Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Abbiamo una diagnosi? In assenza di un’ipotesi diagnostica non possiamo esprimerci sull’adeguatezza della terapia, e comunque potrebbe essere ancora presto per valutarne l’efficacia.

  7. Anonimo

    Salve, sono un ragazzo di 21 anni,mi sono per la prima volta accorciato i peli del pube con un paio di forbicine, esteticamente il risultato mi soddisfa, il problema è che prude e pizzica, poi ho passato con un rasoio ai lati e ho fatto un bel po’ di taglietti.
    Sopra ci ho dato un bagnoschiuma senzanikel, quelli anallergici, devo darci altro?
    Non ci sono modi per rasarsi a zero oltre al rasoio classico?

    1. Anonimo

      Non ho disinfettato i taglietti, non ho disinfettante, lo compro domani mattina, rischio qualcosa? Ma ho sbagliato ad accorciarli con le forbici o non corro rischi?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ci sono rischi particolari, se non magari piccole infezioni locali, ma in futuro forse la crema è più pratica.

  8. Anonimo

    Salve, sono un ragazzo di 20 anni e 2 settimane fa ho svolto una visita urologica per un dolore testicolare dovuto su diagnosi del dottore da un epididimite, prima dell’ecografia però aveva notato qualcosa di strano al prepuzio e quando me l’ha scoperto ha detto tipo che ho il frenulo corto e devo essere circonciso perché il glande quando viene scoperto deve rimanere eretto anziché piegarsi, io gli ho chiesto se si trattasse di fimosi ma ha detto di no, solo di dover circoncidere ed abbiamo fissato l’intervento per dopo l’epifania perché ha detto che non è una problematica urgente da affrontare, non è stato più preciso nel dirmi cosa fosse esattamente.
    però io otre questo nell’ultimo anno ho riscontrato alcuni sintomi che un po’ per vergogna per il tipo di visita che si deve fare ho sempre trascurato fino a poco tempo fa..
    i sintomi in questione sono secchezza del glande di conseguenza difficoltà nella masturbazione e rapporti sessuali, per entrambe le cose devo usare un lubrificante od usare la saliva per gli stessi fini, altrimenti non ci riuscirei.
    poi quando ritraggo il prepuzio oltre il glande con il pene in erezione, non tutta la pelle raggiunge lo stesso livello di allineamento, difficile da spiegare ma ci provo una parte della pelle rimane un po’ più alta e se provo a scorrere ulteriormente per far si che vada allo stesso livello del resto della pelle sento tirare, probabilmente il frenulo, non dolente però alla vista risulta molto arrossato e nella zona più alta del frenulo vicino all’uretra è un po’ biancastro.
    il glande al tatto per via della secchezza risulta molto sensibile, la corona invece sembra più violacea rispetto al colore del glande, ma forse è normale questo.
    a tutto questo aggiungo che con la secchezza generale, una volta scoperto il prepuzio non si riavvolge come dovrebbe ma devo farlo io manualmente e quando entra in contatto con la corona del glande comincia ad aggrovigliarsi creando una sorta di anello, l’unico modo è usare la saliva per lubrificare e torna su dasolo.

    per ultimo, pochissime volte ma succede, quando scopro il glande al tatto si percepisce come una secrezione decisamente maleodorante.

    con il pene lubrificato per essere sintetici non accuso alcun sintomo ed è come se non avessi niente anche se a volte alla masturbazione sento un leggero fastidio alla corona del glande che però scompare dopo pochi secondi.

    insomma l’urologo più di tanto non mi ha detto, cercando informazioni su web sembrerebbe essere una fimosi non meglio specificata, una balanite..

    vorrei un vostro parere per capire meglio questi sintomi.
    essendo che la visita era incentrata sul testicolo, non è stato li a controllarmi il pene, ha solo notato questa cosa al frenulo.

    Poi per capire, un problema di frenulo corto non può essere risolto con un intervento che non comprenda la circoncisione?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ovviamente si tratta solo di ipotesi, ma probabilmente tutti i fastidi descritti andranno a sparire dopo l’intervento, quando il glande si scoprirà più facilmente e anche l’igiene intima sarà più semplice.

  9. Anonimo

    Che vuol dire si scoprirà più facilmente?
    Scusi ma con la circoncisione la parte del prepuzio che viene asportata non lascia il glande scoperto? O c’è una circoncisione parziale per far sì che possa ricoprirsi?

    Complicato da chiedere ma, è il prepuzio che avendo questo problema che non si riavvolge causa secchezza al glande oppure il glande secco non permette al prepuzio di tornare su?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Mi sono espresso male, chiedo scusa, pensavo al frenulo corto e avevo quindi in mente un tipo di intervento diverso, mentre nel suo caso le confermo che il glande rimarrà scoperto e confermo comunque che troveranno risoluzione tutti i disturbi descritti.
      2. Probabilmente essendoci qualche difficoltà del prepuzio a scendere l’igiene intima è più difficoltosa e può irritarsi la mucosa sottostante (da cui anche l’odore sgradevole).

  10. Anonimo

    nel mio caso specifico il glande si scopre sia in erezione che da flaccido, con la differenza che in erezione per riportarlo su devo usare un pò di saliva altrimenti il prepuzio una volta a contatto con la corona del glande comincia ad aggrovigliarsi su se stesso e si ferma diciamo quando rggiunge la metà del glande, mentre da flaccido devo riposizionarlo io però riesco anche senza lubrificare e in alcuni casi devo tirare il prepuzio e sento dolore al frenulo.

    ho notato anche che urinando con il glande scoperto il getto è doppio, più che doppio direi che non è univoco ma un pò distaccato, correlato anche questo al frenulo corto?

    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non dovrebbe essere correlato, ma va segnalato all’urologo (è importante).

  11. Anonimo

    Ho spiegato i sintomi al medico e secondo lui è un po’ di cistite e mi ha dato augmentin.
    Ormai lurologo lo vedo a gennaio.. per la circoncisione, non c’è correlazione tra le 2 cose?
    Su forumsalute ho seguito una discussione riguardo la circoncisione è diversa gente lamentava un getto bifido dopo l’intervento, forse perché si sono trovati ad urinare con il glande scoperto come me.
    Per qualcosa di importante secondo lei potrebbe trattarsi di stenosi?
    E nel caso potrebbe essere che io l’abbia da diversi anni ma che non me ne sia mai accorto avendo sempre urinato con il glande avvolto dal prepuzio?

    Non ho alcun altro sintomo se non questa piccola deviazione del getto urinario, per precisare con un getto debole alcuna deviazione mentre se tipo non urino per diverse ore poi ho un getto forte con conseguente deviazione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Esatto, avevo quel dubbio (sottolineo, DUBBIO), in quanto urinando senza abbassare il prepuzio il sintomo sarebbe potrebbe passare inosservato.

  12. Anonimo

    Urinando con il prepuzio non è che passa inosservato ma è propio assente questa anomalia.
    Ora mi cchiedo visto che sono giovanissimo e questa cosa potrebbe essere presente da anni ma mai notata avendo urinato sempre a glande coperto, può trattarsi di una roba congenita più che dovuta ad infezioni batteriche o simili?
    E sempre nel caso sia presente da anni, con il passarne degli anni i sintomi non sarebbero dovuti diventare sempre più fastidiosi?
    Nel mio caso c’è questa deviazione e nient’altro.

    Lei cosa crede della cistite e augmentin?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se il medico ha motivo di credere che sia cistite va bene la cura antibiotica; alla fine si farà rivalutare, ed eventualmente farà la visita specialistica per ulteriori chiarimenti del quadro.

  13. Anonimo

    In ultimo luogo, ci sono altre patologie che possano scongiurare la stenosi oppure è l’unica causa di questa deviazione?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quante volte ha urinato facendo scorrere il prepuzio? Ha sempre notato un getto doppio?

  14. Anonimo

    1 Praticamente mai, sempre urinato con il glande coperto dal prepuzio, solo questi 2 giorni stavo provando per abituarmi visto che una volta circonciso sarà la prassi urinare così.
    Il getto doppio sembra assente in caso di getto debole, mentre se forte è un po’ più marcato. Tutto ciò a glande scoperto

  15. Anonimo

    Per completezza parlare di getto doppio è un po’ errato, c’è una piccola deviazione di pochi mm
    Non che un getto sia centrale ed uno a destra o sinistra.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non escludo che sia tutto nella norma, quindi non si faccia prendere dal panico e aspetti con serenità di segnalarlo allo specialista per verificare.

  16. Anonimo

    Almeno passo le feste tranquillo.

    Torno a chiederle se a livello patologico ci sono cose meno importanti di una stenosi correlate al getto deviato, diciamo che a livello mentale mi farebbe bene pensare a qualcosa di minore piuttosto che una stenosi visto che comporterebbe un intervento anche molto invasivo.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come le ho detto sopra può essere stato semplicemente un caso se è successo 1-2 volte.

  17. Anonimo

    non ci capisco più niente, se urino scoprendo il prepuzio tenendolo retratto con la mano il getto è doppio, se invece scopro il prepuzio senza toccare il pene il getto unico, come se toccando favorissi una ostruzione meccanica che non si verifica senza toccare il pene.
    dal suo essere vago deduco che questo sintomo sia collegato solo alla stenosi..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dal mio essere vago dovrebbe dedurre che probabilmente si sta facendo troppi problemi e che sembra invece tutto normale… 😉 :-)

  18. Anonimo

    Lo spero .
    Ma secondo lei che c’entra la cistite constata dal
    Medico con i sintomi che ho io ?

  19. Anonimo

    Rimane da capire in base a cosa ha constatato cistite perché nel caso sto prendendo un antibiotico senza motivo

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Questo dovrebbe chiederlo al medico che ha fatto la valutazione, avrà avuto le sue ragioni per ipotizzare una cistite.

  20. Anonimo

    Salve da un po’ di tempo avevo piccole lacerazioni nel prepuzio sono andato dal dermatologo e mi ha detto di non vedere nessuna infezione e mi scritto Decodem mattina e sera per una settimana e poi vitamono per un po’ di giorni . Ma dopo un po’ di giorni sono ricomparse e ho fastidio anche dentro può essere un infezione? Forse è meglio andare da un urologo che dermatologo? Qualcuno mi può aiutare grazie.

  21. Anonimo

    io ho 19 anni, ieri pomeriggio la mia ragazza mi ha praticato masturbazione/sesso orale, dopo vado in bagno per pulirmi e noto il prepuzio gonfio sia la parte sotto che sopra al glande, quando lo scopro sembra ancora più gonfio perchè la pelle tipo si accartoccia.
    oggi è diminuito però se provo ad effettuare masturbazione anche leggera nel punto in cui è più gonfio non sento dolore ma fastidio sopportabile.
    vorrei chiedervi che fare, se aspettare ancora 2-3 giorni senza stuzzicarlo o cosa grazie

    l’atto è durato mezz’ora buona

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe essere un principio di infezione, si faccia valutare dal medico.

La sezione commenti è attualmente chiusa.