Pene: malattie e infezioni

Ultimo Aggiornamento: 106 giorni

Il pene

Il pene è uno degli organi esterni dell’apparato riproduttore maschile; da un punto di vista clinico è formato da tre parti:

  • la base, cioè la parte attaccata alla parete addominale,
  • l’asta,
  • il glande, cioè la sommità di forma conica.

L’apertura dell’uretra, il tubicino che consente il passaggio dello sperma e dell’urina, si trova sulla sommità del glande.

L’asta del pene è di forma cilindrica ed è costituita da tre camere interne, fatte di tessuto spugnoso ed erettile. Il tessuto contiene migliaia di corpi cavernosi, cavità che si riempiono di sangue quando si è eccitati, e con l’afflusso del sangue il pene si irrigidisce: l’erezione permette la penetrazione durante i rapporti. La pelle del pene è ampia ed elastica e quindi si adatta all’erezione.

Lo sperma, che contiene gli spermatozoi (le cellule riproduttive maschili), viene eiaculato dal pene quando si raggiunge l’orgasmo. I disturbi del pene possono influire negativamente sulla funzionalità sessuale e sulla fertilità, vediamo i più comuni:

Per quanto riguarda le malattie sessualmente trasmesse si consiglia invece di fare riferimento all’articolo dedicato.

Balanite

La balanite è un’infiammazione della pelle che copre la sommità del pene. Un disturbo simile è la balanopostite, cioè l’infiammazione del glande e del frenulo. Tra i sintomi della balanite ricordiamo:

  • rossore, gonfiore e dolore intorno alla testa del glande,
  • perdite maleodoranti,
  • eruzione cutanea,
  • prurito,
  • odore sgradevole,
  • dolore durante la minzione.

L’infiammazione cronica del glande e del prepuzio può causare lesioni che a loro volta provocano il restringimento del prepuzio (fimosi) e dell’uretra (il tubicino che permette all’urina di fuoriuscire dalla vescica). L’infiammazione può anche far gonfiare il frenulo e provocare quindi lesioni al pene.

La balanite colpisce soprattutto gli uomini e i ragazzi non circoncisi (che non si sono fatti rimuovere chirurgicamente il prepuzio) e/o che non prestano sufficiente attenzione all’igiene. Nei casi di fimosi pre-esistente la comparsa di infezioni è più frequente, perchè al di sotto del prepuzio può accumularsi materiale di rifiuto (smegma, formato da sudore, cellule morte, batteri) impossibile da lavare o rimuovere.

Tra le altre cause possiamo avere:

  • dermatite da contatto, causata dall’urina o da altre sostanze irritanti (talvolta anche detergenti intimi poco delicati),
  • infezioni micotiche come la candida,
  • infezioni sessualmente trasmesse (come la gonorrea, l’herpes genitale e la sifilide),
  • infezione batterica da streptococco,
  • patologie della cute (dermatite atopica, psoriasi, lichen sclerosus e lichen planus),
  • un’eccessiva stimolazione e manipolazione del prepuzio (soprattutto nel caso di adolescenti).

I pazienti diabetici hanno maggiori probabilità di soffrire di balanite, perchè il glucosio (lo zucchero) presente nelle urine che rimane sotto il prepuzio è un terreno di coltura ideale per lo sviluppo di batteri e funghi.

Per la diagnosi è in genere sufficiente la visita medica, eventualmente specialistica (urologica o dermatologica).

La terapia della balanite dipende dalla causa del disturbo:

  • Se c’è un’infezione la terapia comprenderà un antibiotico o un antimicotico specifico.
  • Potrà essere necessario applicare anche un cortisone topico, per diminuire l’infiammazione.
  • Se l’infiammazione è particolarmente grave o persistente, potrà essere consigliata la circoncisione.

È possibile prevenire le ricadute con qualche piccola accortezza:

  • evitare sostanze irritanti,
  • usare detergenti intimi specifici e delicati,
  • evitare i preservativi in lattice in caso di allergia,
  • mantenere una corretta e frequente igiene intima, scoprendo sempre il glande per procedere a una meticolosa pulizia,
  • usare il preservativo in caso di rapporti con partner occasionali, per ridurre il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse,
  • nel caso di neonati procedere a un pronto cambio del pannolino quando viene sporcato, per evitare il contatto tra urina/feci e pene.

Per approfondimenti fare riferimento all’articolo specifico (Balanite: sintomi, cura e cause).

Candida

La candida è un’infezione micotica (da funghi) che colpisce molto più frequentemente le donne, ma può essere causa di disturbi anche nell’uomo; è causata da un microrganismo che è comunemente presente sulla pelle, ma che in determinate condizioni può prendere il sopravvento e causare fastidiosi sintomi.

Fattori di rischio che aumentano la probabilità di manifestare un’infezione da candida sono:

  • sistema immunitario indebolito,
  • obesità,
  • diabete.

Nella maggior parte dei casi l’infezione può essere asintomatica, ma potrebbero manifestarsi:

  • irritazione, bruciore o prurito sotto il prepuzio o sulla punta del pene,
  • rossore sotto il prepuzio o sulla punta del pene,
  • comparsa di materiale di rifiuto sotto il prepuzione, che assomiglia a ricotta,
  • tipicamente caratterizzato da un un odore sgradevole,
  • difficoltà a scoprire il glande (fimosi).

Il trattamento richiede in genere l’applicazione di creme antimicotiche o, nei casi più severi, l’assunzione di antimicotici per via orale.

Anche se non c’è completa unanimità in proposito, si ritiene che il contagio possa avvenire anche durante i rapporti sessuali, quindi la terapia viene spesso consigliata e prescritta a entrambi i partner anche in assenza di sintomi.

La prevenzione richiede una regolare igiene intima e l’utilizzo del preservativo in caso di rapporti occasionali; si raccomanda inoltre di asciugare accuratamente il pene dopo averlo lavato, poichè le infezioni fungine trovano ambiente più fertile in condizioni caldo-umide.

Priapismo

Il priapismo è un’erezione continua, spesso dolorosa, che può continuare per alcune ore o alcuni giorni.

L’erezione in questo caso non è necessariamente connessa all’eccitazione e non viene meno a seguito dell’orgasmo.

Si tratta di una condizione che deve essere gestita il prima possibile in ambiente ospedaliero, in quanto se trascurata (per 24 ore o anche meno) può essere causa di danni permanenti, con possibile disfunzione erettile.

Si tratta di un fenomeno che si verifica quando il sangue non defluisce dai corpi cavernosi del pene, a causa di disturbi e/o danni al sistema nervoso, al sistema circolatorio o a entrambi.

Tra i fattori di rischio più importanti troviamo

Lo scopo della terapia è quello di attenuare l’erezione e mantenere intatta la funzionalità dell’organo. Nella maggior parte dei casi sarà sufficiente un drenaggio del sangue mediante siringa, quando non sufficiente si procederà alla somministrazione di farmaci vasocostrittori. In assenza di risultati si potrà eventualmente ricorrere alla chirurgia.

Sindrome di La Peyronie

Nei pazienti affetti dalla sindrome di La Peyronie si forma una placca od un rigonfiamento duro sul pene, che ne causano la progressiva curvatura.

La malattia è poco comune e più frequente nei soggetti di età compresa tra i 40 e i 60 anni, ma potrebbe essere legata a una qualche predisposizione genetica; si ritiene che possa essere causata da traumi accidentali e/o ripetuti, per esempio durante i rapporti sessuali o l’attività sportiva, anche se va detto che nella maggior parte dei casi il paziente non è in grado di individuare specifici eventi che possano spiegare l’ipotesi.

Durante il processo di guarigione si assiste alla formazione di una placca di tessuto cicatriziale, che altera la normale curvatura ed elasticità del pene, deformandolo in caso di erezione. La placca compare come un’area di irritazione e infiammazione localizzata e può trasformarsi in una lesione più dura, che è causa della perdita di elasticità del pene nella zona colpita. Questo causa dolore e talvolta difficoltà durante i rapporti sessuali, senza contare lo stress emotivo e le possibili ricadute negative sul desiderio e sulla funzionalità sessuale.

In alcuni soggetti la malattia può andare incontro a regressione spontanea nell’arco di 6-15 mesi, molto più frequentemente invece il disturbo cronicizza e peggiora nel tempo.

La terapia prevede diversi approcci possibili, selezionati in base all’età, ai sintomi e alla gravità del disturbo; la maggior parte dei medici consiglia di aspettare 1-2 anni o più prima di tentare di correggerla chirurgicamente. In molti casi l’intervento chirurgico produce risultati positivi, ma si possono verificare delle complicazioni e molti dei problemi connessi alla sindrome (ad esempio l’accorciamento del pene) non vengono corretti dall’intervento, quindi rimane una soluzione presa in considerazione quando gli approcci farmacologici non hanno sortito effetti.

La terapia non chirurgica per la sindrome di Peyronie comporta l’iniezione di farmaci direttamente nella placca, per cercare di ammorbidire il tessuto colpito, diminuire il dolore e correggere la curvature del pene. È possibile usare le protesi peniene nei casi in cui il disturbo impedisca al paziente di raggiungere o mantenere l’erezione.

Fimosi e parafimosi

La fimosi è una condizione in cui il prepuzio (la pelle che ricopre l’asta del pene nella sua parte terminale) è talmente stretto che non è possibile ritrarlo per scoprire il glande.

È molto comune tra i bambini, in cui è spesso congenita (ossia presente fin dalla nascita) e tende a risolversi spontaneamente nei primi anni di vita; è molto importante evitare di forzare il prepuzio, perchè farlo significa rischiare traumi dolorosi e inutili.

Nei bambini più grandi e negli adulti può essere il risultato di un’infezione o di una lesione causata da un trauma o da un’infiammazione, come ad esempio:

  • eczema (un’irritazione della pelle che causa secchezza e fragilità cutanea),
  • psoriasi,
  • lichen planus,
  • lichen sclerosus.

Tra le infezioni che sono più spesso causa di fimosi ricordiamo infine la balanite e la balanopostite, ma negli adulti l’infezione può essere anche di tipo sessualmente trasmesso.

Non rappresenta in genere un grosso problema, a meno che non causi sintomi come rossore, gonfiore e fastidio. La terapia della fimosi spesso è limitata a esercizi manuali di stiramento del prepuzio, ripetuti per un certo periodo di tempo, eventualmente coadiuvati dall’utilizzo di creme elasticizzanti.

Quando non fosse sufficiente si può ricorrere alla circoncisione; una possibilità alternativa chirurgica meno invasiva è la frenuloplastica, dove si procede alla separazione chirurgica d prepuzio e glande.

È necessario un intervento medico tempestivo solamente se il disturbo impedisce od ostacola la minzione.

La parafimosi si verifica invece se il prepuzio, una volta ritratto, non riesce a ritornare nella posizione originaria; può comparire dopo un’erezione o dopo un rapporto, oppure può essere causata da un trauma al glande.

Si tratta di una situazione di emergenza che può causare gravi complicazioni se non viene curata, il pene comincia a far male e a gonfiarsi e iniziano i problemi circolatori. Nei casi più gravi, infine, il mancato afflusso di sangue può causare la morte dei tessuti (cancrena) e può rendere necessaria l’amputazione del pene.

La terapia della parafimosi mira a far diminuire il gonfiore, per esempio attraverso l’uso di ghiaccio e di una leggera pressione applicata sul glande per favorire la fuoriuscita del sangue e degli altri liquidi. Se non fosse sufficiente sarà necessario il ricordo a farmaci drenanti o, come ultima possibilità l’intervento chirurgico.

Tumore del pene

Il tumore del pene è una forma di cancro molto rara che si verifica quando cellule anomale presenti nel pene iniziano a dividersi e a proliferare in modo incontrollato.

Colpisce in particolar modo uomini con più di 60 anni e, benchè rimanga poco diffuso, si è assistito negli ultimi decenni a un significativo aumento dei casi probabilmente dovuto agli importanti cambiamenti registrati in tema di pratiche sessuali.

La causa del tumore al pene non è nota con esattezza, ma si sa che la probabilità di ammalarsi può aumentare in presenza di determinati fattori di rischio:

  • Circoncisione. Chi non è circonciso corre un maggior rischio di ammalarsi.
  • Papillomavirus (HPV). Il papillomavirus è il responsabile della comparsa delle verruche genitali; alcuni tipi di HPV possono infettare gli organi genitali e la zona anale e possono aumentare il rischio di sviluppare un tumore al pene (come aumenta il rischio di tumore della cervice nelle donne).
  • Fumo. Il fumo espone tutto l’organismo, e non solo i polmoni, a diverse sostanze cancerogene, che possono promuovere la comparsa di tumori.
  • Infezioni, ad esempio frequenti balaniti.
  • Fimosi. In questo disturbo il prepuzio si restringe ed è difficile ritrarlo.
  • Età. La maggior parte dei casi di tumore al pene si verifica in persone di età superiore ai 60 anni.

Tra i principali sintomi del tumore al pene troviamo

  • un’escrescenza o un’ulcerazione sul pene che non guarisce entro quattro settimane,
  • sanguinamento dal pene o da sotto il prepuzio,
  • perdite maleodoranti,
  • ispessimento della pelle del pene o del prepuzio che rende difficile scoprire il glande (fimosi),
  • un cambiamento del colore della pelle del pene o del prepuzio,
  • eruzione cutanea.

Il trattamento viene valutato e deciso in base alla dimensione raggiunta dal tumore e dalla sua aggressività (misurata anche attraverso la velocità con cui cresce); gli oncologi hanno a disposizione numerose scelte, tra cui:

  • chemioterapia,
  • radioterapia,
  • chirurgia.

La terapia più frequente è probabilmente la rimozione chirurgica del cancro, che può avvenire attraverso numerosi approcci.

Non è possibile prevenire con sicurezza la comparsa del tumore, ma l’azione di uno stile di vita sano può ridurre sensibilmente il rischio di comparsa:

  • smettere di fumare,
  • praticare una regolare igiene intima,
  • circoncisione,
  • uso regolare del preservativo per ridurre il rischio di contrarre l’HPV e altre malattie sessualmente trasmesse.

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  1. Anonimo

    Salve, ho 28 anni, da qualche anno ho un piccolissimo rigonfiamento sulla punta del glande da eretto, l urologo dopo una visita, mi ha detto si trattasse semplimente di una piccola lesione a una “parete interna” che si manifestava quindi solo durante l erezione.
    Tranquillo della diagnosi non ho mai avuto problemi.
    Ieri dopo un rapporto sessuale ho riscontrato del dolore in quella parte, solo da eretto, spero passi in qualche giorno.
    Mi chiedevo comunque se fosse comune come condizione, in quanto non trovo nulla a riguardo su internet.
    Grazie in anticipo

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non saprei cosa rispondere, l’urologo non ha fatto una diagnosi? che sia una lesione siamo d’accordo, ma di cosa si tratti nello specifico? dovrebbe farsi rivalutare, data la sintomatologia, può non essere nulla di grave ma se le crea disturbo è necessario un rimedio, e per capire quale bisogna capire di cosa si tratti.

    2. Anonimo

      Si mi disse che ci vorrebbe un piccolo intervento ripatore in questi casi, ma essendo il problema puramente estetico di lasciar perdere. Se questo fastidio persiste faro un altro controllo.
      Grazie della risposta

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Certo non sarà nulla di grave, ma se comporta fastidi forse è comunque il caso di considerarne la correzione chirurgica eventualmente.

  2. Anonimo

    in seguito all’assunzione di antibiotico a base di ciprofloxacina per cure dentali, ho avuto come effetto collaterale un attacco micotico al pene con forte restringimento del prepuzio che perdura ormai da dieci giorni.
    Da due giorni su consiglio del medico sto prendendo flucanazolo e crema a base di diflucortolone e isoconazolo senza miglioramenti; anzi ho l’impressione che il restringimento sia ancora più accentuato.
    Desidererei avere un consiglio sul come procedere.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita urologica; in 10 giorni non dovrebbe esserci il rischio di fimosi, ma meglio non rischiare.

    2. Anonimo

      quale antibiotico potrebbe consigliarmi che non mi dia l’inconveniente accennato visto che anche con Levofloxacina avevo avuto problemi simili?
      Grazie

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non possiamo avallare luso di farmaci, concordo anch’io col chiedere un parere urologico quanto prima.

    4. Anonimo

      Salve sto avendo adesso lo stesso identico problema e pochi giorni fa ho fatto un ciclo di antibiotici (clavulin per l’esattezza) sto collegando le 2 cose adesso leggendo qua. Cosa posso fare?
      Ha trovato qualche rimedio? O passa dopo qualche giorno? Questo è il 5 così e sembra sempre ugale.
      Grazie in anticipo

  3. Anonimo

    salvo mi chiamo danilo e da un anno che mi da fastidio su parte bassi sia nei testicoli e sopra ma ce sopra ci sono dei specie di funghi e 1 macchia nera nn so cosa sia x favore vorrei una risposta grazie

  4. Anonimo

    salve ho 30 anni e da circa 4-5 mesi quando “scappello”il pene la pelle del glande e quella del prepuzio si attaccano sempre di più e questo mi provoca bruciore quando in erezione, al inizio era solo rosso e un po bruciava durante ai rapporti ma poi appunti si sono attaccate le due parti, la chirurgia e l ultima cosa che farei non se sapete di cosa si tratta e se ci sono delle creme o antibiotici, quando tiri indietro la pelle indietro sembra un pezzo unico, grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dovrebbe farsi vedere dal medico, potrebbe essere dovuto a un’infezione curata male in passato o misconosciuta, ma senza una valutazione non sapendo di cosa si tratti nello specifico non possiamo ipotizzare nessuna terapia.

  5. Anonimo

    Da circa 4 mesi con fase altalenante mi si arrossa il prepuzio e il glande. Ho consultato un dermatologo il quale ha escluso cause micotiche e mi ha prescritto Beben clorossina 0,025 + 0,5 crema. L’arrossamento scompare per poi riapparire dopo alcuni giorni e così a fasi alterne. Potrebbe trattarsi di allergia dovuta agli slip o al detersivo con cui vengono lavati? O piuttosto potrebbe essere un problema di natura secondaria e dipendere da altra patologia primaria? E comunque anche con l’arrossamento posso continuare ad avere rapporti sessuali? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, l’ipotesi allergia è plausibile.
      2. La glicemia è a posto?
      3. Difficile esprimersi sui rapporti senza una diagnosi certa; la partner accusa disturbi di qualche genere?

  6. Anonimo

    Salve,
    da una settimana ho il glande del mio pene arrossato e oggi ho notato un gonfiore sotto il glande. Inizialmente ho fatto sciacqui con bicarbonato e da un paio di giorni sto facendo gli sciacqui con Pevaryl 1%. Secondo voi il prodotto che sto usando (che mi ha consigliato il medico) è corretto? Devo preoccuparmi per il gonfiore? Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Abbiamo una diagnosi? In assenza di un’ipotesi diagnostica non possiamo esprimerci sull’adeguatezza della terapia, e comunque potrebbe essere ancora presto per valutarne l’efficacia.

  7. Anonimo

    Salve, sono un ragazzo di 21 anni,mi sono per la prima volta accorciato i peli del pube con un paio di forbicine, esteticamente il risultato mi soddisfa, il problema è che prude e pizzica, poi ho passato con un rasoio ai lati e ho fatto un bel po’ di taglietti.
    Sopra ci ho dato un bagnoschiuma senzanikel, quelli anallergici, devo darci altro?
    Non ci sono modi per rasarsi a zero oltre al rasoio classico?

    1. Anonimo

      Non ho disinfettato i taglietti, non ho disinfettante, lo compro domani mattina, rischio qualcosa? Ma ho sbagliato ad accorciarli con le forbici o non corro rischi?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ci sono rischi particolari, se non magari piccole infezioni locali, ma in futuro forse la crema è più pratica.

  8. Anonimo

    Salve, sono un ragazzo di 20 anni e 2 settimane fa ho svolto una visita urologica per un dolore testicolare dovuto su diagnosi del dottore da un epididimite, prima dell’ecografia però aveva notato qualcosa di strano al prepuzio e quando me l’ha scoperto ha detto tipo che ho il frenulo corto e devo essere circonciso perché il glande quando viene scoperto deve rimanere eretto anziché piegarsi, io gli ho chiesto se si trattasse di fimosi ma ha detto di no, solo di dover circoncidere ed abbiamo fissato l’intervento per dopo l’epifania perché ha detto che non è una problematica urgente da affrontare, non è stato più preciso nel dirmi cosa fosse esattamente.
    però io otre questo nell’ultimo anno ho riscontrato alcuni sintomi che un po’ per vergogna per il tipo di visita che si deve fare ho sempre trascurato fino a poco tempo fa..
    i sintomi in questione sono secchezza del glande di conseguenza difficoltà nella masturbazione e rapporti sessuali, per entrambe le cose devo usare un lubrificante od usare la saliva per gli stessi fini, altrimenti non ci riuscirei.
    poi quando ritraggo il prepuzio oltre il glande con il pene in erezione, non tutta la pelle raggiunge lo stesso livello di allineamento, difficile da spiegare ma ci provo una parte della pelle rimane un po’ più alta e se provo a scorrere ulteriormente per far si che vada allo stesso livello del resto della pelle sento tirare, probabilmente il frenulo, non dolente però alla vista risulta molto arrossato e nella zona più alta del frenulo vicino all’uretra è un po’ biancastro.
    il glande al tatto per via della secchezza risulta molto sensibile, la corona invece sembra più violacea rispetto al colore del glande, ma forse è normale questo.
    a tutto questo aggiungo che con la secchezza generale, una volta scoperto il prepuzio non si riavvolge come dovrebbe ma devo farlo io manualmente e quando entra in contatto con la corona del glande comincia ad aggrovigliarsi creando una sorta di anello, l’unico modo è usare la saliva per lubrificare e torna su dasolo.

    per ultimo, pochissime volte ma succede, quando scopro il glande al tatto si percepisce come una secrezione decisamente maleodorante.

    con il pene lubrificato per essere sintetici non accuso alcun sintomo ed è come se non avessi niente anche se a volte alla masturbazione sento un leggero fastidio alla corona del glande che però scompare dopo pochi secondi.

    insomma l’urologo più di tanto non mi ha detto, cercando informazioni su web sembrerebbe essere una fimosi non meglio specificata, una balanite..

    vorrei un vostro parere per capire meglio questi sintomi.
    essendo che la visita era incentrata sul testicolo, non è stato li a controllarmi il pene, ha solo notato questa cosa al frenulo.

    Poi per capire, un problema di frenulo corto non può essere risolto con un intervento che non comprenda la circoncisione?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ovviamente si tratta solo di ipotesi, ma probabilmente tutti i fastidi descritti andranno a sparire dopo l’intervento, quando il glande si scoprirà più facilmente e anche l’igiene intima sarà più semplice.

  9. Anonimo

    Che vuol dire si scoprirà più facilmente?
    Scusi ma con la circoncisione la parte del prepuzio che viene asportata non lascia il glande scoperto? O c’è una circoncisione parziale per far sì che possa ricoprirsi?

    Complicato da chiedere ma, è il prepuzio che avendo questo problema che non si riavvolge causa secchezza al glande oppure il glande secco non permette al prepuzio di tornare su?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Mi sono espresso male, chiedo scusa, pensavo al frenulo corto e avevo quindi in mente un tipo di intervento diverso, mentre nel suo caso le confermo che il glande rimarrà scoperto e confermo comunque che troveranno risoluzione tutti i disturbi descritti.
      2. Probabilmente essendoci qualche difficoltà del prepuzio a scendere l’igiene intima è più difficoltosa e può irritarsi la mucosa sottostante (da cui anche l’odore sgradevole).

  10. Anonimo

    nel mio caso specifico il glande si scopre sia in erezione che da flaccido, con la differenza che in erezione per riportarlo su devo usare un pò di saliva altrimenti il prepuzio una volta a contatto con la corona del glande comincia ad aggrovigliarsi su se stesso e si ferma diciamo quando rggiunge la metà del glande, mentre da flaccido devo riposizionarlo io però riesco anche senza lubrificare e in alcuni casi devo tirare il prepuzio e sento dolore al frenulo.

    ho notato anche che urinando con il glande scoperto il getto è doppio, più che doppio direi che non è univoco ma un pò distaccato, correlato anche questo al frenulo corto?

    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non dovrebbe essere correlato, ma va segnalato all’urologo (è importante).

  11. Anonimo

    Ho spiegato i sintomi al medico e secondo lui è un po’ di cistite e mi ha dato augmentin.
    Ormai lurologo lo vedo a gennaio.. per la circoncisione, non c’è correlazione tra le 2 cose?
    Su forumsalute ho seguito una discussione riguardo la circoncisione è diversa gente lamentava un getto bifido dopo l’intervento, forse perché si sono trovati ad urinare con il glande scoperto come me.
    Per qualcosa di importante secondo lei potrebbe trattarsi di stenosi?
    E nel caso potrebbe essere che io l’abbia da diversi anni ma che non me ne sia mai accorto avendo sempre urinato con il glande avvolto dal prepuzio?

    Non ho alcun altro sintomo se non questa piccola deviazione del getto urinario, per precisare con un getto debole alcuna deviazione mentre se tipo non urino per diverse ore poi ho un getto forte con conseguente deviazione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Esatto, avevo quel dubbio (sottolineo, DUBBIO), in quanto urinando senza abbassare il prepuzio il sintomo sarebbe potrebbe passare inosservato.

  12. Anonimo

    Urinando con il prepuzio non è che passa inosservato ma è propio assente questa anomalia.
    Ora mi cchiedo visto che sono giovanissimo e questa cosa potrebbe essere presente da anni ma mai notata avendo urinato sempre a glande coperto, può trattarsi di una roba congenita più che dovuta ad infezioni batteriche o simili?
    E sempre nel caso sia presente da anni, con il passarne degli anni i sintomi non sarebbero dovuti diventare sempre più fastidiosi?
    Nel mio caso c’è questa deviazione e nient’altro.

    Lei cosa crede della cistite e augmentin?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se il medico ha motivo di credere che sia cistite va bene la cura antibiotica; alla fine si farà rivalutare, ed eventualmente farà la visita specialistica per ulteriori chiarimenti del quadro.

  13. Anonimo

    In ultimo luogo, ci sono altre patologie che possano scongiurare la stenosi oppure è l’unica causa di questa deviazione?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quante volte ha urinato facendo scorrere il prepuzio? Ha sempre notato un getto doppio?

  14. Anonimo

    1 Praticamente mai, sempre urinato con il glande coperto dal prepuzio, solo questi 2 giorni stavo provando per abituarmi visto che una volta circonciso sarà la prassi urinare così.
    Il getto doppio sembra assente in caso di getto debole, mentre se forte è un po’ più marcato. Tutto ciò a glande scoperto

  15. Anonimo

    Per completezza parlare di getto doppio è un po’ errato, c’è una piccola deviazione di pochi mm
    Non che un getto sia centrale ed uno a destra o sinistra.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non escludo che sia tutto nella norma, quindi non si faccia prendere dal panico e aspetti con serenità di segnalarlo allo specialista per verificare.

  16. Anonimo

    Almeno passo le feste tranquillo.

    Torno a chiederle se a livello patologico ci sono cose meno importanti di una stenosi correlate al getto deviato, diciamo che a livello mentale mi farebbe bene pensare a qualcosa di minore piuttosto che una stenosi visto che comporterebbe un intervento anche molto invasivo.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come le ho detto sopra può essere stato semplicemente un caso se è successo 1-2 volte.

  17. Anonimo

    non ci capisco più niente, se urino scoprendo il prepuzio tenendolo retratto con la mano il getto è doppio, se invece scopro il prepuzio senza toccare il pene il getto unico, come se toccando favorissi una ostruzione meccanica che non si verifica senza toccare il pene.
    dal suo essere vago deduco che questo sintomo sia collegato solo alla stenosi..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dal mio essere vago dovrebbe dedurre che probabilmente si sta facendo troppi problemi e che sembra invece tutto normale… 😉 🙂

  18. Anonimo

    Lo spero .
    Ma secondo lei che c’entra la cistite constata dal
    Medico con i sintomi che ho io ?

  19. Anonimo

    Rimane da capire in base a cosa ha constatato cistite perché nel caso sto prendendo un antibiotico senza motivo

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Questo dovrebbe chiederlo al medico che ha fatto la valutazione, avrà avuto le sue ragioni per ipotizzare una cistite.

  20. Anonimo

    Salve da un po’ di tempo avevo piccole lacerazioni nel prepuzio sono andato dal dermatologo e mi ha detto di non vedere nessuna infezione e mi scritto Decodem mattina e sera per una settimana e poi vitamono per un po’ di giorni . Ma dopo un po’ di giorni sono ricomparse e ho fastidio anche dentro può essere un infezione? Forse è meglio andare da un urologo che dermatologo? Qualcuno mi può aiutare grazie.

  21. Anonimo

    io ho 19 anni, ieri pomeriggio la mia ragazza mi ha praticato masturbazione/sesso orale, dopo vado in bagno per pulirmi e noto il prepuzio gonfio sia la parte sotto che sopra al glande, quando lo scopro sembra ancora più gonfio perchè la pelle tipo si accartoccia.
    oggi è diminuito però se provo ad effettuare masturbazione anche leggera nel punto in cui è più gonfio non sento dolore ma fastidio sopportabile.
    vorrei chiedervi che fare, se aspettare ancora 2-3 giorni senza stuzzicarlo o cosa grazie

    l’atto è durato mezz’ora buona

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe essere un principio di infezione, si faccia valutare dal medico.

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