Disturbi e malattie del pene

Ultimo Aggiornamento: 620 giorni

Il pene è uno degli organi esterni dell’apparato riproduttore maschile; da un punto di vista clinico è formato da tre parti:

  • la base, cioè la parte attaccata alla parete addominale,
  • l’asta,
  • il glande, cioè la sommità di forma conica.

L’apertura dell’uretra, il tubicino che consente il passaggio dello sperma e dell’urina, si trova sulla sommità del glande.

L’asta del pene è di forma cilindrica ed è costituita da tre camere interne, fatte di tessuto spugnoso ed erettile. Il tessuto contiene migliaia di corpi cavernosi, cavità che si riempiono di sangue quando si è eccitati, e con l’afflusso del sangue il pene si irrigidisce: l’erezione permette la penetrazione durante i rapporti. La pelle del pene è ampia ed elastica e quindi si adatta all’erezione.

Lo sperma, che contiene gli spermatozoi (le cellule riproduttive maschili), viene eiaculato dal pene quando si raggiunge l’orgasmo. I disturbi del pene possono influire negativamente sulla funzionalità sessuale e sulla fertilità.

Tra i disturbi che possono colpire il pene ricordiamo:

Priapismo

Il priapismo è un’erezione continua, spesso dolorosa, che può continuare per alcune ore o alcuni giorni. L’erezione causata dal priapismo non è connessa all’attività sessuale e non cessa dopo l’orgasmo: il sangue affluisce al pene, ma non defluisce correttamente. Tra le cause più frequenti del priapismo ricordiamo:

Il priapismo deve essere curato, perché un’erezione prolungata potrebbe danneggiare il pene: lo scopo della terapia è quello di attenuare l’erezione e mantenere intatta la funzionalità dell’organo. Nella maggior parte dei casi si procede ad un drenaggio del sangue mediante una siringa che lo aspira dall’asta. Possono anche essere usati farmaci vasocostrittori che fanno diminuire l’afflusso di sangue. Raramente si rivela necessario l’intervento chirurgico per evitare lesioni permanenti. Se il disturbo è causato dall’anemia falciforme, probabilmente si dovrà ricorrere a una trasfusione di sangue.

Sindrome di La Peyronie

Nei pazienti affetti dalla sindrome di La Peyronie si forma una placca od un rigonfiamento duro sul pene. La placca si sviluppa quasi sempre sulla parte superiore del pene oppure, più raramente, nella parte inferiore, negli strati che contengono il tessuto erettile. La placca di solito compare come un’area di irritazione e infiammazione localizzata e può trasformarsi in una lesione più dura. La lesione fa diminuire l’elasticità del pene nella zona colpita.

La sindrome di La Peyronie è per lo più un disturbo lieve che guarisce spontaneamente nel giro di 6-15 mesi. In questi casi il problema non si aggrava ed è limitato a una semplice infiammazione. Nei casi più gravi, invece, il disturbo può durare per anni. La placca indurita fa diminuire la flessibilità, causando dolore e costringendo il pene a piegarsi o arcuarsi durante l’erezione.

Oltre ad arcuare il pene, la sindrome di La Peyronie può causare dolore in condizioni normali, ma anche durante l’erezione. Può anche causare stress emotivo e avere ricadute negative sul desiderio e sulla funzionalità sessuale.

La causa esatta della sindrome di La Peyronie non è nota con esattezza: i casi che si sviluppano in fretta, che durano per poco tempo e scompaiono senza terapie, sono quasi sempre dovuti a un trauma (ferite o curvature) che causa un sanguinamento interno del pene. Alcuni casi di sindrome di La Peyronie, tuttavia, hanno un decorso più lento e sono abbastanza gravi da richiedere un intervento chirurgico. Tra le altre possibili cause della sindrome di La Peyronie ricordiamo:

  • Vasculite. È un’infiammazione del sangue o dei vasi linfatici che può portare alla formazione di lesioni.
  • Malattie del tessuto connettivo. Secondo il National Institute of Health americano, il 30 per cento circa dei pazienti colpiti dalla sindrome di La Peyronie si ammala anche di disturbi che colpiscono il tessuto connettivo in altre parti dell’organismo. Questi disturbi di solito causano l’ispessimento o l’indurimento del tessuto connettivo, un tessuto specializzato che serve da supporto ad altri tessuti dell’organismo e si trova ad esempio nelle cartilagini, nelle ossa e nella pelle.
  • Ereditarietà. Alcune ricerche ipotizzano che i pazienti che hanno un parente affetto dalla sindrome di La Peyronie corrono un rischio maggiore di ammalarsi della stessa sindrome.

La placca sintomo della sindrome spesso regredisce o scompare senza alcuna terapia, quindi la maggior parte dei medici consiglia di aspettare 1-2 anni o più prima di tentare di correggerla chirurgicamente. In molti casi l’intervento chirurgico produce risultati positivi, ma si possono verificare delle complicazioni e molti dei problemi connessi alla sindrome (ad esempio l’accorciamento del pene) non vengono corretti dall’intervento, quindi la maggior parte dei medici preferisce intervenire chirurgicamente solo negli uomini con curvature talmente pronunciate da rendere impossibili i rapporti.

Per curare la sindrome di La Peyronie esistono due tecniche chirurgiche.

  1. Nella prima viene rimossa la placca e poi la zona viene coperta con un pezzo di pelle o di materiale artificiale (trapianto di pelle).
  2. Nella seconda il chirurgo rimuove o pizzica il tessuto dalla parte del pene opposta alla placca, impedendo così al pene di arcuarsi.

Con il primo metodo si può perdere parzialmente la funzionalità erettile e soprattutto la rigidità. Con il secondo metodo, noto come intervento di Nesbit, il pene eretto sarà più corto.

La terapia non chirurgica per la sindrome di Peyronie comporta l’iniezione di farmaci direttamente nella placca, per cercare di ammorbidire il tessuto colpito, diminuire il dolore e correggere la curvature del pene. È possibile usare le protesi peniene nei casi in cui il disturbo impedisce al paziente di raggiungere o mantenere l’erezione.

Balanite

La balanite è un’infiammazione della pelle che copre la sommità del pene. Un disturbo simile è la balanopostite, cioè l’infiammazione del glande e del frenulo. Tra i sintomi della balanite ricordiamo:

  • rossore,
  • dolore,
  • prurito,
  • eruzione cutanea,
  • perdite maleodoranti.

La balanite colpisce soprattutto gli uomini e i ragazzi non circoncisi (che non si sono fatti rimuovere chirurgicamente il frenulo) e che non prestano sufficiente attenzione all’igiene. L’infiammazione si può verificare se la pelle sotto al prepuzio, che è più sensibile, non viene lavata regolarmente, permettendo così al sudore, alla pelle morta e ai batteri di raccogliersi sotto al prepuzio e causare l’irritazione. Se il prepuzio è stretto, può essere più difficile tenere pulita la zona: l’irritazione è causata da una sostanza maleodorante (smegma) che si può accumulare sotto al prepuzio.

Tra le altre cause possiamo avere:

  • Dermatite/allergia. La dermatite è un’infiammazione della pelle, causata in molti casi da una sostanza irritante o da un’allergia da contatto. La sensibilità alle sostanze chimiche presenti in certi prodotti, ad esempio nei saponi, nei detergenti, nei profumi e nelle creme spermicide, può causare una reazione allergica, con irritazione, prurito ed eruzione cutanea.
  • Infezione. L’infezione dovuta al lievito Candida albicans (la candida) può provocare un’eruzione cutanea con prurito e macchioline. Alcune malattie sessualmente trasmissibili, come la gonorrea, l’herpes genitale e la sifilide, possono causare i sintomi della balanite.

Inoltre i pazienti diabetici hanno maggiori probabilità di soffrire di balanite, perchè il glucosio (lo zucchero) presente nelle urine che rimane sotto il prepuzio è un ottimo terreno di coltura per i batteri.

L’infiammazione cronica del glande e del prepuzio può causare lesioni che a loro volta provocano il restringimento del prepuzio (fimosi) e dell’uretra (il tubicino che permette all’urina di fuoriuscire dalla vescica). L’infiammazione può anche far gonfiare il frenulo e provocare quindi lesioni al pene.

La terapia della balanite dipende dalla causa del disturbo:

  • Se c’è un’infezione la terapia comprenderà un antibiotico o un antimicotico specifico.
  • Se l’infiammazione è particolarmente grave o persistente, potrà essere consigliata la circoncisione.

È possibile prevenire le ricadute facendo attenzione all’igiene intima, inoltre è importante evitare i saponi o le sostanze chimiche aggressive, soprattutto quelle che potrebbero provocare reazioni cutanee.

Per approfondimenti fare riferimento all’articolo specifico (Balanite: sintomi, cura e cause).

Fimosi e parafimosi

Nei pazienti che soffrono di fimosi il prepuzio è talmente stretto che non è possibile ritrarlo per scoprire la sommità del pene. La parafimosi, invece, si verifica se il prepuzio, una volta ritratto, non riesce a ritornare nella posizione originaria.

La fimosi, che è molto comune tra i bambini, può essere congenita, cioè presente fin dalla nascita. Può anche essere provocata da un’infezione o da una lesione causata da un trauma o da un’infiammazione cronica. Un’altra causa della fimosi è la balanite, che provoca lesioni e restringimento del frenulo. È necessario un intervento medico tempestivo se il disturbo impedisce o ostacola la minzione.

La parafimosi è una situazione di emergenza che può causare gravi complicazioni se non viene curata; può comparire dopo un’erezione o dopo un rapporto, oppure può essere causata da un trauma al glande. Chi soffre di parafimosi non riesce a ricoprire il glande. Se si lascia trascorrere troppo tempo, il pene comincia a far male e a gonfiarsi e iniziano i problemi circolatori. Nei casi più gravi, infine, il mancato afflusso di sangue può causare la morte dei tessuti (cancrena) e può rendere necessaria l’amputazione del pene.

La terapia della fimosi può consistere in esercizi manuali di stiramento del prepuzio, ripetuti per un certo periodo di tempo. In alcuni casi il prepuzio può diventare più elastico grazie a determinati farmaci per uso topico, oppure può essere utile la circoncisione. Un altro intervento, la frenuloplastica, comporta la separazione chirurgica del prepuzio e del glande: è meno traumatico della circoncisione perché mantiene intatto il frenulo.

La terapia della parafimosi mira a far diminuire il gonfiore del glande e del prepuzio. Per ridurre il gonfiore può essere utile applicare del ghiaccio e anche premere leggermente sul glande per far uscire il sangue e i liquidi. Se nemmeno così si riesce a diminuire il gonfiore e a far ritornare il prepuzio nella posizione normale, può essere necessaria un’iniezione di farmaci drenanti. Nei casi più gravi, infine, il chirurgo praticherà delle piccole incisioni sul prepuzio, per permettergli di scorrere. La parafimosi può anche essere curata con la circoncisione.

Tumore del pene

Il tumore del pene è una forma di cancro molto rara che si verifica quando cellule anomale presenti nel pene iniziano a dividersi e a proliferare in modo incontrollato.

La causa del tumore al pene non è nota con esattezza, ma si sa che la probabilità di ammalarsi può aumentare in presenza di determinati fattori di rischio. Un fattore di rischio è un’abitudine o una condizione che fa aumentare il rischio di ammalarsi. Tra i fattori di rischio per il tumore al pene ricordiamo:

  • Circoncisione. Chi non è circonciso corre un maggior rischio di ammalarsi.
  • Papillomavirus (HPV). Il papillomavirus è in realtà un gruppo costituito da più di 70 tipi di virus in grado di provocare verruche genitali (papillomi). Alcuni tipi di HPV possono infettare gli organi genitali e la zona anale e vengono trasmessi mediante contatto sessuale.
  • Fumo. Il fumo espone tutto l’organismo, e non solo i polmoni, a diverse sostanze cancerogene.
  • Smegma. Le secrezioni oleose della pelle si possono accumulare sotto il prepuzio. Il risultato è una sostanza densa e maleodorante, detta smegma. Se il pene non viene pulito adeguatamente, lo smegma può causare irritazione e infiammazioni.
  • Fimosi. In questo disturbo il prepuzio si restringe ed è difficile ritrarlo.
  • Terapia per la psoriasi. La psoriasi, una malattia della pelle, a volte può essere curata con una combinazione di farmaci ed esposizione ai raggi ultravioletti.
  • Età. La maggior parte dei casi di tumore al pene si verifica in persone di età superiore ai 50 anni.

Tra i sintomi del tumore al pene troviamo

  • gonfiori o lesioni al pene,
  • perdite anomale,
  • sanguinamento.

La terapia più frequente la rimozione chirurgica del cancro. Il medico può rimuovere il tumore usando uno degli interventi seguenti:

  • Intervento chirurgico locale. Rimuove unicamente il tumore e parte dei tessuti sani che lo circondano.
  • Microchirurgia: in quest’intervento vengono rimossi il tumore e meno tessuto sano possibile. Durante l’intervento il chirurgo usa il microscopio per esaminare la zona e rimuovere tutte le cellule malate.
  • La chirurgia laser usa un fascio di luce concentrato per rimuovere le cellule tumorali.
  • La circoncisione è l’intervento di rimozione del frenulo.
  • L’amputazione del pene (penectomia) è l’operazione in cui viene rimosso tutto il pene. È la terapia più frequente e più efficace per il tumore al pene. Nella penectomia parziale, viene rimossa solo parte del pene, mentre nella penectomia totale il pene viene totalmente amputato. Durante l’intervento possono essere rimossi anche i linfonodi inguinali.

Tra le altre possibili terapie ricordiamo la radioterapia (uso di forti radiazioni per attaccare il tumore) e la chemioterapia che combatte il tumore usando speciali farmaci.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. sergio

    dottore ho un problema, mi si è formata una vescica sul pene mi sono accorto mentre urinavo tirando indietro la pelle accuso un leggero fastidio grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica per avere una diagnosi precisa, per ora si limiti ad una normale igiene intima.

  2. ciro

    Dottore non riesco ad indossare il preservativo a causa di un accumulo di pelle che si forma quando scopro il glande .. c’è bisogno di una circoncisione ? A chi devo rivolgermi con precisione ?

  3. Alessandro

    Salve dottore, ho un infiammazione minore del prepuzio a parer mio causata da un’igiene non appropriata che ora ho corretto. Nei giorni ho notato grandi miglioramenti per l’appunto correggendo questa cattiva abitudine.. tuttavia l’infiammazione non è passata completamente. Mi consiglia di aspettare ancora qualche giorno e vedere se vi sono ulteriori miglioramenti oppure di farmi visitare? Inoltre volevo sapere se al momento è opportuno evitare rapporti sessuali o anche la semplice masturbazione, Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da evitare i rapporti sessuali; da quanto c’è questa infiammazione?

    2. Alessandro

      Da una settimana e mezzo circa dottore. Tuttavia le ripeto che ormai sembra sia quasi del tutto passata poichè è ridottissima. In ogni caso però voglio evitare che si reinfiammi, quindi ho pensato fosse opportuno chiedere consiglio a lei.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se migliorerà nei prossimi giorni fino a risolversi è sufficiente, altrimenti sarà opportuna una visita medica.

  4. Giovanni

    Salve dottore, è ormai da quasi un anno che poco alla volta mi si formano sotto la pelle del pene come delle palline, di una sostanza dura, di piccole dimensioni, che vanno crescendo con il passare del tempo.
    Cosa posso fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo che per una diagnosi sia necessaria una visita di persona dal medico.

  5. D

    Buonasera,
    Ho 24 anni, premetto che per questioni lavorative mi lavo da una a due volte al giorno, ma da ormai 2 anni convivo con un’odore intimo sgradevole e non riesco a ricercarne la causa. Quali potrebbero essere ? I lavaggi frequenti? Non ho nessun’ altro disturbo( bruciore, perdite ecc) soltanto questo odore che però non è presente tutti i giorni e pur lavandomi si ripresenta dopo un paio d’ore. Cosa potrebbe causarlo? La ringrazio per la sua attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe esserci un’infezione, si rivolga con fiducia ad un dermatologo.

  6. Alessandro

    Salve Dottore, da circa una settimana, ho la pelle dell’intero pene e della sacca testicolare completamente rossa. Come se fosse irritata. Tuttavia non sento ne dolore e ne bruciore. La prego mi aiuti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una visita medica, potrebbe essere una balanite.

    2. Anonimo

      Scusi l’ignoranza, è grave? Aimè rapporti non ne ho da molto tempo. Soffro di una forma di psoriasi lieve, ho letto che può essere una delle cause.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso sì, diventa sicuramente la prima ipotesi; in ogni caso non avendo rapporti da tempo possiamo escludere malattie sessualmente trasmesse e quindi è improbabile che sia qualcosa di grave.

  7. Dylan

    Salve dottore ho 19 anni e 2 anni fa durante un rapporto sessuale con la mia precedente compagna ho subito un trauma al pene. Immediatamente l’organo ha perso l’erezione ed ho notato lungo esso un estesa tumefazione nera.
    inseguito a questo evento per cui non mi curai data una situazione familiare difficile per cui provavo vergogna ad esporre il problema, con la mia attuale ragazza ho notato di soffrire in più casi di impotenza inoltre un questi due anni il mio pene ha assunto una forma sempre più deforme con dolori durante l’erezione.
    Essendomi informato solo nell ultimo periodo di ciò le vorrei chiedere qualche nome di bravi andrologi operanti a Torino in quanto non vorrei affidar mi a mani inesperte
    La ringrazio in anticipo
    Dylan

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma non conosco specialisti in zona.

  8. Dylan

    La ringrazio dottore avevo già dei nomi ma speravo in un vostro parere grazie

  9. Anonimo

    Salve dottore,
    Durante l’ultimo rapporto cn la mia ragazza ho avuto una grossa perdita di sangue dal frenulo…cosa mi consiglia fare? a cosa è dovuto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, per capire se per esempio ne avvenuta la rottura.

  10. fil

    Buongiorno Dott.

    nell’ultimo anno mi si presenta frequentemente un problema:
    dopo il rapporto sessuale (e a volte anche durante la giornata)
    si presenta un dolore al pene. Sono già stato dal medico e mi ha mandato dall’urologo ma mi ha riferito che non avevo nulla.

    cosa mi consiglia?

    il problema sussiste ancora.

    grazie

    1. FIL

      L’urologo non mi ha saputo spiegare i dolori e sinceramente mi derideva… (alla faccia della serietà)..

      mi spiace non poterla aiutare di più..

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      La prostata è stata verificata? Magari con l’esame del PSA?

  11. Anonimo

    Riguardo alla perdita di sangue dal frenulo, non si tratta di una rottura; ma di un minuscolo taglio allapiccola vena sottostante.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso può valutare con il suo farmacista cosa applicare per facilitare la guarigione, ma rimango dell’idea che una diagnosi medica sia preferibile.

  12. anonimo

    Buongiorno dottore! Non so spiegarlo ma da quando ho avuto il primo rapporto ho un rigonfiamento sul pene che mi provoca dolore soprattutto quando ho l erezione! Cosa può essere?

  13. silvio

    salve dotore! Sono 23anni. 2ani fa o pasato il balanite, mi sono consigliato con il dermatologo e mi ha dato Travocort creme, sono curato per 2 setimane e non avevo piu problemi. 2mesi fa mi sono infetato di nuovo con il balanite,e sono consigliato di nuovo con il dermatologo, e mi ha dato cloderm creme e flusenil 50, 2pilole al giorno per una setimana.il glans e curato completamente, ma e creato un tipo di anello al prepuzio, e questi giorni sono create delle papile biance della misura di 1mm intorno al glans. Sai dirmi qualcosa perfavore? La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbero essere papule perlacee e, nel caso, sarebbe del tutto normali e non segno di malattia.

    2. silvio

      la ringrazio dotore, ma per quell anello intorno al prepuzio cosa mi sa dire, sembra come una fimosi, ma non e gonfiato e non mi stringe tropo. Fa bene il lavagio con kamomila? Cosa mi racomanda?o a chi mi poso riferire?

  14. Stefano

    circa una decina di anni fa mi fui sottoposto ad un intervento di circoncisione, da questo deduco che se suddetto intervento se è mirato(attenzione! non velleitario) ha comunque un fondamento in chirurgia,quindi o si è stati circoncisi da molto piccoli e quindi è assolutamente vietato usare bisturi o strumenti taglienti per gli organi genitali, oppure come nel mio caso, una volta preso coscienza del fatto che da molto piccolo non avevo subito circoncisione dissi:o la va o la spacca, ora dopo 10 anni (adesso ne ho 40) pur non essendo giovanissimo nemmeno sono a corto di argomenti.

  15. Anonymous

    Dottore tutto ad un tratto, dove esce l’urina, insomma… la parte che circonda il buco, è diventata rossa e pare essersi gonfiata, non avverto nessun dolore, per di più la parte gonfiata ha preso un colorito leggermente bianco… ci tengo a precisare che non ho problemi di igiene anche non essendo circonciso, lavo frequentemente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere una leggera balano-postite, raccomando una visita medica anche se non c’è dolore.

    2. Anonymous

      Grazie mille dottore! Ultima cosa, potrebbe andare via da sola l’infezione? E se posso, a cosa è dovuta?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il più delle volte non c’è modo di risalire alla causa; anche se la guarigione spontanea è possibile raccomando una visita medica per iniziare la cura e non rischiare complicazioni.

  16. Anonimo

    Salve dottore, ho 15 anni e durante un rapporto ho avuto una grossa perdita di sangue dal frenulo. Cosa mi consiglia fare? Ho paura ad esporre il problema, cosa faccio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo tenga disinfettato e lo faccia vedere con assoluta tranquillità al medico (in consultorio, se preferisce); non ha nulla di cui vergognarsi.

  17. Anonimo

    Salve,
    Ho un problema: questa notte ho dormito con il glande scoperto e appena mi sono svegliato questa mattina ho trovato il prepuzio gonfio che forma come un anello intorno al glande e impedisce di ricoprirlo… Premetto che era la prima volta che dormivo con il glande scoperto! Devo preoccuparmi? C’è una soluzione a questo problema? Grazie mille!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non riesce a ricoprirlo si rivolga con una certa urgenza ad un medico.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come detto se non riesce a ricoprirlo non farei passare ulteriore tempo, l’infiammazione potrebbe causare ulteriore gonfiore rendendo più complicata la situazione.

  18. Anonimo

    Dottore buonasera ho un problema molto intimo,ho 16 anni e sono nato con l’anello del mio apparato riproduttore che non scende giu e mi hanno detto che solo con un rapporto si può risolvere il problema,ma per evenienza ho contattato 2 chirurghi e mi hanno detto che devo operarmi mi hanno prescritto la crema clavesol…le volevo chiedere….è obbligatorio operarmi? Succede qualcosa se non volessi operarmi

    1. gigi

      Si dottore…è proprio fimosi,cosa mi consiglia di fare?…la ringrazio immensamente perche lei è un dottore veramente in gamba! Le dico questo perché ha colto pienamente il mio problema! Grazie! Gigi

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Consiglierei di procedere all’intervento, un’eventuale rottura traumatica durante un rapporto potrebbe crearli più problemi e disagi (e pericoli) dell’operazione.

  19. Samu

    Salve dottore,
    Ho 15 anni circa 2 anni fa,Dopo la Masturbazione, ho notato delle macchie sul glande,e la punta dove esce l’urina infiammata. Queste macchie prima bianche Ora sono diventate rosse e di piu rispetto a prima e ho notato Che la Mia urina ha un altro odoro e cambia asseconda, Alcune volte è trasparente senza odori, Alcune ha odori sgradevoli e di colore giallo intenso e anche il mio sperma ha questo odoro di urina.
    Il tempo è passato e a causa di problemi sia familiari Che di vergogna non l’ho Mai detto ai Miei familiari, non so esattamente cosa sia, e Essendo un minore non posso fare molto.
    La prego mi dia un aiuto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Rivolgiti con fiducia ad un medico del consultorio, una diagnosi è davvero essenziale per una risoluzione e per prevenire ulteriori complicazioni.

    2. Anonimo

      Grazie Mille , avevo giá pensato al consultorio però non sapevo se era il posto giusto per me,il suo consiglio mi ha dato certezza, mi informerò e andrò al piu presto, la ringrazio di cuore

  20. Gigi

    Dottore buonasera, sono sempre Gigi,ho deciso alla fine di farmi operare ma ho veramente una gran paura…stiamo parlando di fimosi come ha detto la volta scorsa lei ma mi può dire come procede intervento può dirmi tutti i passi che i dottori devono farmi ho molta paura per questo volevo chiederle questo consiglio….si prova dolore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono chirurgo e non mi sento quindi in grado di spiegarle come avviene l’intervento; dolore direi solo un pochino nei primi 1-2 giorni, poi un po’ di fastidio ancora per qualche tempo.

  21. Ciano

    Da un po di tempo mi trovo con la parte terminale del glande che rimane coperta dalla pelle come fosse incollata. A volte, prima che mi accorgessi di questo, sentivo prurito e notavo un bagnato biancastro, mettevo una crema (Daktarin fermatologico) e scompariva.

    1. ciano

      Sì, l’igiene intima è regolare ma dopo i 65 anni ho avuto pochissimi rapporti sessuali, può dipendere anche da questo? Grazie.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non dovrebbe essere un problema questo; in ogni caso raccomando di non trascurare il problema e rivolgersi ad un dermatologo prima che cronicizzi.

  22. antonio

    da un anno circa ho nella parte superiore del pene come una ciste interna dura che puo essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da verificare con un dermatologo che non sia per esempio un condiloma.

  23. jack

    Buonasera dottore,
    Da circa 4 anni, quando ho rapporti non protetti con la mia partner e dimentico di lavarmi subito dopo il rapporto anche solo orale, si sviluppa un’irritazione del prepuzio che si manifesta un paio di giorni dopo con bruciore, rossore e formazione di una pellicola biancastra.
    Il disturbo sparisce dopo 4-5 giorni di antibiotico agumentin.
    Nessun medico, dermatologo ha mai capito di cosa si tratti, ho anche fatto un tampone nel periodo d’irritazione ma nulla, risulta tutto negativo.
    E’ come se il disturbo fosse latente e si presenta appunto ad ogni rapporto.
    Può avere un idea di cosa si tratti?

    1. jack

      Si li fa regolarmente, ma mi succedeva anche con la ragazza che avevo prima di lei

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarebbe a mio avviso interessante provare ad usarlo per capire se l’infezione si presenta ugualmente.

  24. Ferdinando

    Salve dottore, oggi dopo la masturbazione si è presentato un problema… circa 5 minuti dopo è apparso un leggero gonfiore che interessa la parte superiore della pelle che ricopre il glande. Questo gonfiore tuttavia non mi impedisce di scoprire il glande nè mi provoca dolore. Ho deciso subito di chiederle un parere perchè non mi sono mai capitati questi tipi di problemi. Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se domani non andasse meglio è opportuna una visita medica.

    2. Ferdinando

      Seguirò il suo consiglio… potrebbe essere la sindrome di La Peyronie?

  25. Anonimo

    Salve dottore, ho come un minuscolo taglio sul frenulo da cui è uscito molto sangue; cosa mi consiglia fare?

  26. Anonimo

    Salve,da quasi un anno il mio sperma e’ giallo e denso,mentre da qualche giorno e diventato molto liquido,cosa puo’ essere? Inoltre sempre da qualche tempo la “potenza” e’ calata domani andro’ a parlare col dottore e mi dira’ cosa fare…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono sempre scettico su queste valutazioni soggettive di colore e consistenza, quindi fa bene a sentire il parere del medico che eventualmente prescriverà verifiche più oggettive.

  27. Dino

    Buongiorno dottore
    In questo periodo ho un problema al pene, i sintomi sono perdita di secrezione bianca e inodore, (anche se non sempre). Tali perdite sono piu’ consistenti al mattino con la vescica piena e col pene sempre in erezione, ma quest’ultima non a causa di eccitazione. l’ erezione mi causa un dolore che sembrerebbe di origine muscolare al pene e cessa nel momento in cui sono giu dal letto,( quindi in posizione orizzontale a pancia in su e’ piu’ sentita) e dopo aver urinato. Durante il giorno non avverto particolari fastidi se non ho erezioni, l’unica cosa che rimane e che mi costringe ad una lavaggio frequente e’ la presenza della solita secrezione trasparente.
    Concludo dicendo che tutto cio e’ avvenuto in seguito ad un rapporto sessuale con la mia partner, ma non riusciamo a capire chi dei due e’ l’eventuale portatore
    Di cosa si tratta ?
    Come posso rimediare?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica per capire se ci sia un’infezione in corso, purtroppo non ci sono altre strade.

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