Disturbi e malattie del pene

Ultimo Aggiornamento: 642 giorni

Il pene è uno degli organi esterni dell’apparato riproduttore maschile; da un punto di vista clinico è formato da tre parti:

  • la base, cioè la parte attaccata alla parete addominale,
  • l’asta,
  • il glande, cioè la sommità di forma conica.

L’apertura dell’uretra, il tubicino che consente il passaggio dello sperma e dell’urina, si trova sulla sommità del glande.

L’asta del pene è di forma cilindrica ed è costituita da tre camere interne, fatte di tessuto spugnoso ed erettile. Il tessuto contiene migliaia di corpi cavernosi, cavità che si riempiono di sangue quando si è eccitati, e con l’afflusso del sangue il pene si irrigidisce: l’erezione permette la penetrazione durante i rapporti. La pelle del pene è ampia ed elastica e quindi si adatta all’erezione.

Lo sperma, che contiene gli spermatozoi (le cellule riproduttive maschili), viene eiaculato dal pene quando si raggiunge l’orgasmo. I disturbi del pene possono influire negativamente sulla funzionalità sessuale e sulla fertilità.

Tra i disturbi che possono colpire il pene ricordiamo:

Priapismo

Il priapismo è un’erezione continua, spesso dolorosa, che può continuare per alcune ore o alcuni giorni. L’erezione causata dal priapismo non è connessa all’attività sessuale e non cessa dopo l’orgasmo: il sangue affluisce al pene, ma non defluisce correttamente. Tra le cause più frequenti del priapismo ricordiamo:

Il priapismo deve essere curato, perché un’erezione prolungata potrebbe danneggiare il pene: lo scopo della terapia è quello di attenuare l’erezione e mantenere intatta la funzionalità dell’organo. Nella maggior parte dei casi si procede ad un drenaggio del sangue mediante una siringa che lo aspira dall’asta. Possono anche essere usati farmaci vasocostrittori che fanno diminuire l’afflusso di sangue. Raramente si rivela necessario l’intervento chirurgico per evitare lesioni permanenti. Se il disturbo è causato dall’anemia falciforme, probabilmente si dovrà ricorrere a una trasfusione di sangue.

Sindrome di La Peyronie

Nei pazienti affetti dalla sindrome di La Peyronie si forma una placca od un rigonfiamento duro sul pene. La placca si sviluppa quasi sempre sulla parte superiore del pene oppure, più raramente, nella parte inferiore, negli strati che contengono il tessuto erettile. La placca di solito compare come un’area di irritazione e infiammazione localizzata e può trasformarsi in una lesione più dura. La lesione fa diminuire l’elasticità del pene nella zona colpita.

La sindrome di La Peyronie è per lo più un disturbo lieve che guarisce spontaneamente nel giro di 6-15 mesi. In questi casi il problema non si aggrava ed è limitato a una semplice infiammazione. Nei casi più gravi, invece, il disturbo può durare per anni. La placca indurita fa diminuire la flessibilità, causando dolore e costringendo il pene a piegarsi o arcuarsi durante l’erezione.

Oltre ad arcuare il pene, la sindrome di La Peyronie può causare dolore in condizioni normali, ma anche durante l’erezione. Può anche causare stress emotivo e avere ricadute negative sul desiderio e sulla funzionalità sessuale.

La causa esatta della sindrome di La Peyronie non è nota con esattezza: i casi che si sviluppano in fretta, che durano per poco tempo e scompaiono senza terapie, sono quasi sempre dovuti a un trauma (ferite o curvature) che causa un sanguinamento interno del pene. Alcuni casi di sindrome di La Peyronie, tuttavia, hanno un decorso più lento e sono abbastanza gravi da richiedere un intervento chirurgico. Tra le altre possibili cause della sindrome di La Peyronie ricordiamo:

  • Vasculite. È un’infiammazione del sangue o dei vasi linfatici che può portare alla formazione di lesioni.
  • Malattie del tessuto connettivo. Secondo il National Institute of Health americano, il 30 per cento circa dei pazienti colpiti dalla sindrome di La Peyronie si ammala anche di disturbi che colpiscono il tessuto connettivo in altre parti dell’organismo. Questi disturbi di solito causano l’ispessimento o l’indurimento del tessuto connettivo, un tessuto specializzato che serve da supporto ad altri tessuti dell’organismo e si trova ad esempio nelle cartilagini, nelle ossa e nella pelle.
  • Ereditarietà. Alcune ricerche ipotizzano che i pazienti che hanno un parente affetto dalla sindrome di La Peyronie corrono un rischio maggiore di ammalarsi della stessa sindrome.

La placca sintomo della sindrome spesso regredisce o scompare senza alcuna terapia, quindi la maggior parte dei medici consiglia di aspettare 1-2 anni o più prima di tentare di correggerla chirurgicamente. In molti casi l’intervento chirurgico produce risultati positivi, ma si possono verificare delle complicazioni e molti dei problemi connessi alla sindrome (ad esempio l’accorciamento del pene) non vengono corretti dall’intervento, quindi la maggior parte dei medici preferisce intervenire chirurgicamente solo negli uomini con curvature talmente pronunciate da rendere impossibili i rapporti.

Per curare la sindrome di La Peyronie esistono due tecniche chirurgiche.

  1. Nella prima viene rimossa la placca e poi la zona viene coperta con un pezzo di pelle o di materiale artificiale (trapianto di pelle).
  2. Nella seconda il chirurgo rimuove o pizzica il tessuto dalla parte del pene opposta alla placca, impedendo così al pene di arcuarsi.

Con il primo metodo si può perdere parzialmente la funzionalità erettile e soprattutto la rigidità. Con il secondo metodo, noto come intervento di Nesbit, il pene eretto sarà più corto.

La terapia non chirurgica per la sindrome di Peyronie comporta l’iniezione di farmaci direttamente nella placca, per cercare di ammorbidire il tessuto colpito, diminuire il dolore e correggere la curvature del pene. È possibile usare le protesi peniene nei casi in cui il disturbo impedisce al paziente di raggiungere o mantenere l’erezione.

Balanite

La balanite è un’infiammazione della pelle che copre la sommità del pene. Un disturbo simile è la balanopostite, cioè l’infiammazione del glande e del frenulo. Tra i sintomi della balanite ricordiamo:

  • rossore,
  • dolore,
  • prurito,
  • eruzione cutanea,
  • perdite maleodoranti.

La balanite colpisce soprattutto gli uomini e i ragazzi non circoncisi (che non si sono fatti rimuovere chirurgicamente il frenulo) e che non prestano sufficiente attenzione all’igiene. L’infiammazione si può verificare se la pelle sotto al prepuzio, che è più sensibile, non viene lavata regolarmente, permettendo così al sudore, alla pelle morta e ai batteri di raccogliersi sotto al prepuzio e causare l’irritazione. Se il prepuzio è stretto, può essere più difficile tenere pulita la zona: l’irritazione è causata da una sostanza maleodorante (smegma) che si può accumulare sotto al prepuzio.

Tra le altre cause possiamo avere:

  • Dermatite/allergia. La dermatite è un’infiammazione della pelle, causata in molti casi da una sostanza irritante o da un’allergia da contatto. La sensibilità alle sostanze chimiche presenti in certi prodotti, ad esempio nei saponi, nei detergenti, nei profumi e nelle creme spermicide, può causare una reazione allergica, con irritazione, prurito ed eruzione cutanea.
  • Infezione. L’infezione dovuta al lievito Candida albicans (la candida) può provocare un’eruzione cutanea con prurito e macchioline. Alcune malattie sessualmente trasmissibili, come la gonorrea, l’herpes genitale e la sifilide, possono causare i sintomi della balanite.

Inoltre i pazienti diabetici hanno maggiori probabilità di soffrire di balanite, perchè il glucosio (lo zucchero) presente nelle urine che rimane sotto il prepuzio è un ottimo terreno di coltura per i batteri.

L’infiammazione cronica del glande e del prepuzio può causare lesioni che a loro volta provocano il restringimento del prepuzio (fimosi) e dell’uretra (il tubicino che permette all’urina di fuoriuscire dalla vescica). L’infiammazione può anche far gonfiare il frenulo e provocare quindi lesioni al pene.

La terapia della balanite dipende dalla causa del disturbo:

  • Se c’è un’infezione la terapia comprenderà un antibiotico o un antimicotico specifico.
  • Se l’infiammazione è particolarmente grave o persistente, potrà essere consigliata la circoncisione.

È possibile prevenire le ricadute facendo attenzione all’igiene intima, inoltre è importante evitare i saponi o le sostanze chimiche aggressive, soprattutto quelle che potrebbero provocare reazioni cutanee.

Per approfondimenti fare riferimento all’articolo specifico (Balanite: sintomi, cura e cause).

Fimosi e parafimosi

Nei pazienti che soffrono di fimosi il prepuzio è talmente stretto che non è possibile ritrarlo per scoprire la sommità del pene. La parafimosi, invece, si verifica se il prepuzio, una volta ritratto, non riesce a ritornare nella posizione originaria.

La fimosi, che è molto comune tra i bambini, può essere congenita, cioè presente fin dalla nascita. Può anche essere provocata da un’infezione o da una lesione causata da un trauma o da un’infiammazione cronica. Un’altra causa della fimosi è la balanite, che provoca lesioni e restringimento del frenulo. È necessario un intervento medico tempestivo se il disturbo impedisce o ostacola la minzione.

La parafimosi è una situazione di emergenza che può causare gravi complicazioni se non viene curata; può comparire dopo un’erezione o dopo un rapporto, oppure può essere causata da un trauma al glande. Chi soffre di parafimosi non riesce a ricoprire il glande. Se si lascia trascorrere troppo tempo, il pene comincia a far male e a gonfiarsi e iniziano i problemi circolatori. Nei casi più gravi, infine, il mancato afflusso di sangue può causare la morte dei tessuti (cancrena) e può rendere necessaria l’amputazione del pene.

La terapia della fimosi può consistere in esercizi manuali di stiramento del prepuzio, ripetuti per un certo periodo di tempo. In alcuni casi il prepuzio può diventare più elastico grazie a determinati farmaci per uso topico, oppure può essere utile la circoncisione. Un altro intervento, la frenuloplastica, comporta la separazione chirurgica del prepuzio e del glande: è meno traumatico della circoncisione perché mantiene intatto il frenulo.

La terapia della parafimosi mira a far diminuire il gonfiore del glande e del prepuzio. Per ridurre il gonfiore può essere utile applicare del ghiaccio e anche premere leggermente sul glande per far uscire il sangue e i liquidi. Se nemmeno così si riesce a diminuire il gonfiore e a far ritornare il prepuzio nella posizione normale, può essere necessaria un’iniezione di farmaci drenanti. Nei casi più gravi, infine, il chirurgo praticherà delle piccole incisioni sul prepuzio, per permettergli di scorrere. La parafimosi può anche essere curata con la circoncisione.

Tumore del pene

Il tumore del pene è una forma di cancro molto rara che si verifica quando cellule anomale presenti nel pene iniziano a dividersi e a proliferare in modo incontrollato.

La causa del tumore al pene non è nota con esattezza, ma si sa che la probabilità di ammalarsi può aumentare in presenza di determinati fattori di rischio. Un fattore di rischio è un’abitudine o una condizione che fa aumentare il rischio di ammalarsi. Tra i fattori di rischio per il tumore al pene ricordiamo:

  • Circoncisione. Chi non è circonciso corre un maggior rischio di ammalarsi.
  • Papillomavirus (HPV). Il papillomavirus è in realtà un gruppo costituito da più di 70 tipi di virus in grado di provocare verruche genitali (papillomi). Alcuni tipi di HPV possono infettare gli organi genitali e la zona anale e vengono trasmessi mediante contatto sessuale.
  • Fumo. Il fumo espone tutto l’organismo, e non solo i polmoni, a diverse sostanze cancerogene.
  • Smegma. Le secrezioni oleose della pelle si possono accumulare sotto il prepuzio. Il risultato è una sostanza densa e maleodorante, detta smegma. Se il pene non viene pulito adeguatamente, lo smegma può causare irritazione e infiammazioni.
  • Fimosi. In questo disturbo il prepuzio si restringe ed è difficile ritrarlo.
  • Terapia per la psoriasi. La psoriasi, una malattia della pelle, a volte può essere curata con una combinazione di farmaci ed esposizione ai raggi ultravioletti.
  • Età. La maggior parte dei casi di tumore al pene si verifica in persone di età superiore ai 50 anni.

Tra i sintomi del tumore al pene troviamo

  • gonfiori o lesioni al pene,
  • perdite anomale,
  • sanguinamento.

La terapia più frequente la rimozione chirurgica del cancro. Il medico può rimuovere il tumore usando uno degli interventi seguenti:

  • Intervento chirurgico locale. Rimuove unicamente il tumore e parte dei tessuti sani che lo circondano.
  • Microchirurgia: in quest’intervento vengono rimossi il tumore e meno tessuto sano possibile. Durante l’intervento il chirurgo usa il microscopio per esaminare la zona e rimuovere tutte le cellule malate.
  • La chirurgia laser usa un fascio di luce concentrato per rimuovere le cellule tumorali.
  • La circoncisione è l’intervento di rimozione del frenulo.
  • L’amputazione del pene (penectomia) è l’operazione in cui viene rimosso tutto il pene. È la terapia più frequente e più efficace per il tumore al pene. Nella penectomia parziale, viene rimossa solo parte del pene, mentre nella penectomia totale il pene viene totalmente amputato. Durante l’intervento possono essere rimossi anche i linfonodi inguinali.

Tra le altre possibili terapie ricordiamo la radioterapia (uso di forti radiazioni per attaccare il tumore) e la chemioterapia che combatte il tumore usando speciali farmaci.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. gerry

    da due giorni di pomeriggio faccio riposino mi viene un dolorino penso a pene anche di notte un dolorino di due secondi poi passa ho sessanta sette anni devo prendere un antibiotico grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è un dolore che passa dopo un istante non dovrebbe essere un’infezione e probabilmente non serve nulla, in ogni caso lo segnali al medico.

    2. enry

      da circa un mese ,sulla pelle che circonda il pene mi sono cresciuti celle speci ,direi di pori.non ho alcun disturbo o dolore,a volte un leggero prurito,cosa mi consiglia. grazie

    3. rolando

      intorno alla cappella,mi sono crescite delle protuberanze a forma di cresta di gallo ,cosa mi consiglia grazie

  2. Anonimo

    Ho un Minuscolo taglio sul frenulo da cui è uscito molto sangue…

  3. roberto

    una ventina di giorni fa, mi sono accorto,dopo avermi fatto la doccia con uno sciampo credo al mentolo,per la giornata mi sentivo fresco,ma dove ne sentivo di più era l’organo genitale, controllando,vedo il pene come se da giorni non fosse stato lavato,al primo momento come reazione mi sono lavato di nuovo,ma dopo un periodo di 8 o 10 ore il mio pene aveva ancora quella(come se fosse una pomata appena splmata. la prima cosa che ho fatto non ho più adoperato quello sciampo,e quella cremina diminuisce giornalmente,cosa potrebbe essere? gradire una sua risposta la ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra smegma e potrebbe essere una reazione all’azione irritante dello shampoo.

  4. Anonimo in crisi

    Ho prurito alla cappella e il mio pene è tutto rosso Con un pochino di macchioline tipo bollicine piccoline lungo il contorno della cappella Sul lato destro.. cosa potrebbe essere? Grazie in anticipo per la risposta

    1. Anonimo

      L ho fatto con la mia ragazza.. attualmente ha una leggera cistite.. ma prima dei nostri rapporti lei era vergine

    2. Anonimo in crisi

      Si ho prurito alla cappella e l igiene intima è regolare con detergente intimo della farmacia a ph 5.0
      Ho avuto rapporti solo ed esclusivamente con la mia ragazza ed eravamo entrambi vergini.. a lei è venuta la.cistite e a me questo problema.. cosa potrebbe essere?
      Lei non ha altri problemi o malattie oltre alla cistite..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta di balanite o balanopostite; nel caso non sarebbe nulla di grave, ma non la trascuri e si rivolga con fiducia al medico.

    4. Anonimo in crisi

      Se continuo con il detergente intimo della farmacia a ph 5.0 e lo lavo tutti i giorni con quello e con acqua fredda ed evito indumenti sintetici potrebbe passare senza medicinali?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è detto e l’attesa potrebbe peggiorare l’infezione.

  5. Marco

    Salve,
    Ormai da un bel po’ di tempo avverto una piccola massa dura sull asta del pene, in basso sul lato destro. Essa è quasi del tutto assente in condizioni normali ma durante l’erezione e subito dopo e’ decisamente più evidente. Non e’ dolorosa, solo leggermente fastidiosa. Cosa potrebbe essere? E’ grave?
    Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse una piccola cisti, ma va sottoposta all’attenzione del medico.

  6. Giulio

    Salve

    Approfitto per chiedere una informazione.
    Stamattina mi sono svegliato con la pelle attorno alla cappella incredibilmente gonfia tanto da avvolgerla completamente in una sorta di bitorzolo gonfio e informe. Riesco a fare la pipi e non mi da alcun fastidio fisico a parte l’ovvia evidenza estetica che c’è qualcosa che non va. Non ho avuto rapporti con persone “a rischio” e negli scorsi giorni ho condotto la mia vita normalmente, mangiando e facendo le cose che faccio sempre.

    Ho provato a descrivere la situazione nel modo migliore possibile, ma sono pronto a fornire maggiori dettagli.

    Grazie
    Giulio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra di capire che non ci siano disturbi di alcun tipo; oltre ad essere rosso è gonfio?

    2. Anonimo

      Esatto…ma direi molto gonfio e non molto rosso. Nessun problema nel fare la pipi…a parte il fatto che la cappella è nascosta sotto questo agglomerato di pelle gonfia.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarei portato ad ipotizzare un’infezione, anche se mi sembra strano che non causi dolore; se non si sgonfiasse in giornata raccomando un parere medico.

  7. Alessio

    Salve, da dicembre ho notato una pallina sotto il prepuzio che si nota solo se il pene è in erezione. È dura, asintomatica ma se si tocca si muove. Ha il colore della pelle ed è vicino alla vena. Non sembra essere nè aumentata nè diminuita con il tempo, sono preoccupato cosa potrebbe essere? Ho 18 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma senza vedere di persona non riesco a farmi un’idea.

  8. Anonimo

    Salve vorrei sapere una cosa perche quando mi sono masturbato e lo sperma e uscito dopo ho premuto il glande e ne é uscito ancora e se premevo ancora ha continuato per 5 minuti poi basta ora sono affetto da questa malattia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È del tutto normale, premendo fa uscire lo sperma residuo rimasto nell’uretra.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esatto; per esempio può essere buona abitudine fare pipì dopo qualche minuto, questo permette di portare via l’eventuale residuo.

    1. Anonimo

      salve dottore: volevo dirle se sono buoni, gli impacchi di ghiaccio, per la rottura di piccoli capillari in genere

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può aiutare la circolazione, ma temo che non sia sufficiente a prevenire la rottura.

  9. Anonimo

    Salve dottore; stamani mi sono accorto che sulla pelle del pene, zona destra, c’è una piccola chiazza di circa 2 millimetri di diametro, il che mi viene da credere, che si tratti di una leggera echimosi della vena nella zona sottostante la pelle. Non mi porta fastidio, ne dolore. Posso stare tranquillo, senza che mi provochi conseguenze? secondo voi la piccola macchia di sangue si ritira nell’arco di poco tempo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso saperlo se si riassorbirà nel giro di qualche giorno, ma se così non fosse raccomando un parere medico.

  10. Anonimo

    Salve dottore ho letto di questa malattia e ora ne sono preoccupato ho interrotto la masturbazione proprio per paura di questa cosa io vorrei riprenderla mi puo dire se puo colpirmi in quale percentuale ho che la malattia mi possa colpire Ho 13 anni compiuti La settimana scorsa La ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stai tranquillo, alla tua età non hai alcun motivo di temerlo e non c’entra nulla con la masturbazione.

    2. Anonimo

      Ok grazie dottore un ultima cosa posso praticare lo stesso la masturbazione amche se ho infezioni alle vie urinarie e Qualche volta se tocco il testicolo Dx e Sx mi fa male non so il perche comunque posso praticarla lo stesso?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può praticarla lo stesso, ma non sottovaluti i sintomi che mi ha descritto e li segnali al medico; le infezioni DEVONO essere curate.

    4. Anonimo

      Rieccomi mi sono appena masturbato e ho sentito male al basso ventre tipo un vuoto con male e quando usciva lo spera mi faceva maluccio ora ho male un po sul pene e arriva fino sulla pancia e anche : ce il pene al centro a destra mi fa.male che puo essere ora ho la sensazione di dover urinare o una cosa del genere ma ho appena urinato perche questi sintomi premetto avevo la pipi trattenuta mentre masturbavo

  11. Anonimo

    Ora vedo anche che mi esce ancora sperma ma non fa male cioe sento lo sperma sul glande

  12. Anonimo

    Buongiorno, da circa dieci giorni ho dolori al pene…sopratutto durante l’erezione. Il medico di base mi ha visitato e non ha trovato nulla.mi ha prescritto antibiotico per una settimana per curare eventuali infezioni. Non ho dolori a urinare e nemmeno durante la eiaculazione. Ho forti dolori a toccarlo sia alla base che al centro del pene.Cosa può essere? È preoccupante? Grazie

  13. Anonimo

    Salve mi succede questo chiedo a lei un consulto ….nel momento del’orgasmo sento un indolensimento alla cappella cosa che non provo nella masturbazione poi mi a dato l ‘impressione che quando mi capita quel dolore lo sperma esca più piano la cosa strana e che mi capita da un paio di mesi ma non sempre solo nei rapporti la cosa che o notato a volte quando mi capita questo la pelle mi si rigira come se non fossi lubrificato premetto non uso lubrificanti ne io n’è mia moglie la sensazione e di attrito e seccume grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi è chiarissima la situazione; avverte sensazione di secchezza vaginale nella partner?

  14. Anonimo

    Trami precisi no….forse circa in mese fa ricordo un movimento brusco ma senza dolore.sono abbastanza preoccupato anche perché sono in vacanza in queste due settimane . lunedì arriva la mia ragazza e non so se posso e se riesco a fare sesso.se fa male forse è meglio non rischiare di sforzare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In tutta onestà sentirei un urologo prima di avere rapporti.

  15. Anonimo

    Buongiorno dottore mio padre stamattina presenta un gonfiore tra il basso ventre e la zona genitale, non ha dolore nel premere ma fastidio quando si siede.
    Mi può dare lei informazioni al riguardo ?
    La ringrazio, buona giornata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premendo avverte un “qualcosa” di duro, che oppone un pochino di resistenza?

  16. Anonimo

    Salve dottore

    stamattina mi sono svegliato con un gonfiore in alto sulla parte destra della pelle che ricopre la cappella non è molto evidente si nota di più in fase di erezione dato che fatico a scapellare brucia leggermente ma solo se lo tocco cosa può essere? pensavo di aspettare qualche giorno per vedere se sgonfia da solo .

    1. anonimo

      Sempre nel senso che anche in fase di erezione il glande rimane coperto lo devo scapellare manualmente ma mi è stato spiegato che avviene questo perché da piccolo quando sono stato operato al filetto mi è stato lasciato un accumulo di pelle in pratica non è stata rimossa bene mi è stato detto che in caso di difficoltà in rapporti sessuali avrei dovuto farmi operare per rimuovere la pelle in eccesso … però non ho mai avuto un gonfiore come questo …

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, volevo essere sicuro che la situazione fosse già stata chiarita; relativamente al gonfiore, c’è dolore o prurito?

    3. Anonimo

      nessun dolore e nessun prurito non mi reca problemi c’e solo il gonfiore e non capisco cosa possa essere per ora ho applicato sulla parte gonfia della gentamicina è possibile sia gonfiato per la masturbazione? riguardo a scoprire il glande non si tratta di fimosi o parafimosi?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non applicherei nulla senza una diagnosi, mentre condivido l’aspettare qualche giorno per vedere l’evoluzione.
      2. Fimosi.

    5. Anonimo

      OK grz dottore aspetterò allora qualche giorno per vedere se sgonfia …riguardo la fimosi devo preoccuparmi e/o sottopormi a qualche intervento?

    6. Anonimo

      ho letto di cosa si tratta e io per ora non ho avuto nessun problema nell’urinare e neanche nei rapporti la penetrazione avviene lo stesso ..

  17. Fabrizio

    Gentile dott. Quando sono eccitato e quindi ho il pene eretto e la cappella gonfia, durante la penetrazione mi viene una ferita alla base della cappella, è dolorosa e a volte non riesco a terminare il rapporto causa del dolore. La ferita poi non mi permette sempre a causa del dolore di scappellare perchè brucia, poi la ferita si rimargina in pochi giorni senza naturalmente avere rapporti sessuali. Se mi masturbo non mi succede. Cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è un principio di fimosi, è necessario segnalarla al medico e valutare se intervenire.

  18. simone

    Buon giorno dottore

    Sono affetto da condiloma ne ho uno piccolo sotto la glande è una macchiolina bianca … sono già stato operato con il laser 2 volte ma è sempre ricresciuta nello stesso punto e con la stessa dimensione il dottora mi ha detto di non preoccuparmi che si guarisce al 100% ora mi ha dato una pomata aldara 5% crema ha qualche consiglio per guarire?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Pazienza e stile di vita attento, per rafforzare le difese immunitarie.

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