Disturbi e malattie del pene

Ultimo Aggiornamento: 1378 giorni

Il pene è uno degli organi esterni dell’apparato riproduttore maschile; da un punto di vista clinico è formato da tre parti:

  • la base, cioè la parte attaccata alla parete addominale,
  • l’asta,
  • il glande, cioè la sommità di forma conica.

L’apertura dell’uretra, il tubicino che consente il passaggio dello sperma e dell’urina, si trova sulla sommità del glande.

L’asta del pene è di forma cilindrica ed è costituita da tre camere interne, fatte di tessuto spugnoso ed erettile. Il tessuto contiene migliaia di corpi cavernosi, cavità che si riempiono di sangue quando si è eccitati, e con l’afflusso del sangue il pene si irrigidisce: l’erezione permette la penetrazione durante i rapporti. La pelle del pene è ampia ed elastica e quindi si adatta all’erezione.

Lo sperma, che contiene gli spermatozoi (le cellule riproduttive maschili), viene eiaculato dal pene quando si raggiunge l’orgasmo. I disturbi del pene possono influire negativamente sulla funzionalità sessuale e sulla fertilità.

Tra i disturbi che possono colpire il pene ricordiamo:

Priapismo

Il priapismo è un’erezione continua, spesso dolorosa, che può continuare per alcune ore o alcuni giorni. L’erezione causata dal priapismo non è connessa all’attività sessuale e non cessa dopo l’orgasmo: il sangue affluisce al pene, ma non defluisce correttamente. Tra le cause più frequenti del priapismo ricordiamo:

Il priapismo deve essere curato, perché un’erezione prolungata potrebbe danneggiare il pene: lo scopo della terapia è quello di attenuare l’erezione e mantenere intatta la funzionalità dell’organo. Nella maggior parte dei casi si procede ad un drenaggio del sangue mediante una siringa che lo aspira dall’asta. Possono anche essere usati farmaci vasocostrittori che fanno diminuire l’afflusso di sangue. Raramente si rivela necessario l’intervento chirurgico per evitare lesioni permanenti. Se il disturbo è causato dall’anemia falciforme, probabilmente si dovrà ricorrere a una trasfusione di sangue.

Sindrome di La Peyronie

Nei pazienti affetti dalla sindrome di La Peyronie si forma una placca od un rigonfiamento duro sul pene. La placca si sviluppa quasi sempre sulla parte superiore del pene oppure, più raramente, nella parte inferiore, negli strati che contengono il tessuto erettile. La placca di solito compare come un’area di irritazione e infiammazione localizzata e può trasformarsi in una lesione più dura. La lesione fa diminuire l’elasticità del pene nella zona colpita.

La sindrome di La Peyronie è per lo più un disturbo lieve che guarisce spontaneamente nel giro di 6-15 mesi. In questi casi il problema non si aggrava ed è limitato a una semplice infiammazione. Nei casi più gravi, invece, il disturbo può durare per anni. La placca indurita fa diminuire la flessibilità, causando dolore e costringendo il pene a piegarsi o arcuarsi durante l’erezione.

Oltre ad arcuare il pene, la sindrome di La Peyronie può causare dolore in condizioni normali, ma anche durante l’erezione. Può anche causare stress emotivo e avere ricadute negative sul desiderio e sulla funzionalità sessuale.

La causa esatta della sindrome di La Peyronie non è nota con esattezza: i casi che si sviluppano in fretta, che durano per poco tempo e scompaiono senza terapie, sono quasi sempre dovuti a un trauma (ferite o curvature) che causa un sanguinamento interno del pene. Alcuni casi di sindrome di La Peyronie, tuttavia, hanno un decorso più lento e sono abbastanza gravi da richiedere un intervento chirurgico. Tra le altre possibili cause della sindrome di La Peyronie ricordiamo:

  • Vasculite. È un’infiammazione del sangue o dei vasi linfatici che può portare alla formazione di lesioni.
  • Malattie del tessuto connettivo. Secondo il National Institute of Health americano, il 30 per cento circa dei pazienti colpiti dalla sindrome di La Peyronie si ammala anche di disturbi che colpiscono il tessuto connettivo in altre parti dell’organismo. Questi disturbi di solito causano l’ispessimento o l’indurimento del tessuto connettivo, un tessuto specializzato che serve da supporto ad altri tessuti dell’organismo e si trova ad esempio nelle cartilagini, nelle ossa e nella pelle.
  • Ereditarietà. Alcune ricerche ipotizzano che i pazienti che hanno un parente affetto dalla sindrome di La Peyronie corrono un rischio maggiore di ammalarsi della stessa sindrome.

La placca sintomo della sindrome spesso regredisce o scompare senza alcuna terapia, quindi la maggior parte dei medici consiglia di aspettare 1-2 anni o più prima di tentare di correggerla chirurgicamente. In molti casi l’intervento chirurgico produce risultati positivi, ma si possono verificare delle complicazioni e molti dei problemi connessi alla sindrome (ad esempio l’accorciamento del pene) non vengono corretti dall’intervento, quindi la maggior parte dei medici preferisce intervenire chirurgicamente solo negli uomini con curvature talmente pronunciate da rendere impossibili i rapporti.

Per curare la sindrome di La Peyronie esistono due tecniche chirurgiche.

  1. Nella prima viene rimossa la placca e poi la zona viene coperta con un pezzo di pelle o di materiale artificiale (trapianto di pelle).
  2. Nella seconda il chirurgo rimuove o pizzica il tessuto dalla parte del pene opposta alla placca, impedendo così al pene di arcuarsi.

Con il primo metodo si può perdere parzialmente la funzionalità erettile e soprattutto la rigidità. Con il secondo metodo, noto come intervento di Nesbit, il pene eretto sarà più corto.

La terapia non chirurgica per la sindrome di Peyronie comporta l’iniezione di farmaci direttamente nella placca, per cercare di ammorbidire il tessuto colpito, diminuire il dolore e correggere la curvature del pene. È possibile usare le protesi peniene nei casi in cui il disturbo impedisce al paziente di raggiungere o mantenere l’erezione.

Balanite

La balanite è un’infiammazione della pelle che copre la sommità del pene. Un disturbo simile è la balanopostite, cioè l’infiammazione del glande e del frenulo. Tra i sintomi della balanite ricordiamo:

  • rossore,
  • dolore,
  • prurito,
  • eruzione cutanea,
  • perdite maleodoranti.

La balanite colpisce soprattutto gli uomini e i ragazzi non circoncisi (che non si sono fatti rimuovere chirurgicamente il frenulo) e che non prestano sufficiente attenzione all’igiene. L’infiammazione si può verificare se la pelle sotto al prepuzio, che è più sensibile, non viene lavata regolarmente, permettendo così al sudore, alla pelle morta e ai batteri di raccogliersi sotto al prepuzio e causare l’irritazione. Se il prepuzio è stretto, può essere più difficile tenere pulita la zona: l’irritazione è causata da una sostanza maleodorante (smegma) che si può accumulare sotto al prepuzio.

Tra le altre cause possiamo avere:

  • Dermatite/allergia. La dermatite è un’infiammazione della pelle, causata in molti casi da una sostanza irritante o da un’allergia da contatto. La sensibilità alle sostanze chimiche presenti in certi prodotti, ad esempio nei saponi, nei detergenti, nei profumi e nelle creme spermicide, può causare una reazione allergica, con irritazione, prurito ed eruzione cutanea.
  • Infezione. L’infezione dovuta al lievito Candida albicans (la candida) può provocare un’eruzione cutanea con prurito e macchioline. Alcune malattie sessualmente trasmissibili, come la gonorrea, l’herpes genitale e la sifilide, possono causare i sintomi della balanite.

Inoltre i pazienti diabetici hanno maggiori probabilità di soffrire di balanite, perchè il glucosio (lo zucchero) presente nelle urine che rimane sotto il prepuzio è un ottimo terreno di coltura per i batteri.

L’infiammazione cronica del glande e del prepuzio può causare lesioni che a loro volta provocano il restringimento del prepuzio (fimosi) e dell’uretra (il tubicino che permette all’urina di fuoriuscire dalla vescica). L’infiammazione può anche far gonfiare il frenulo e provocare quindi lesioni al pene.

La terapia della balanite dipende dalla causa del disturbo:

  • Se c’è un’infezione la terapia comprenderà un antibiotico o un antimicotico specifico.
  • Se l’infiammazione è particolarmente grave o persistente, potrà essere consigliata la circoncisione.

È possibile prevenire le ricadute facendo attenzione all’igiene intima, inoltre è importante evitare i saponi o le sostanze chimiche aggressive, soprattutto quelle che potrebbero provocare reazioni cutanee.

Per approfondimenti fare riferimento all’articolo specifico (Balanite: sintomi, cura e cause).

Fimosi e parafimosi

Nei pazienti che soffrono di fimosi il prepuzio è talmente stretto che non è possibile ritrarlo per scoprire la sommità del pene. La parafimosi, invece, si verifica se il prepuzio, una volta ritratto, non riesce a ritornare nella posizione originaria.

La fimosi, che è molto comune tra i bambini, può essere congenita, cioè presente fin dalla nascita. Può anche essere provocata da un’infezione o da una lesione causata da un trauma o da un’infiammazione cronica. Un’altra causa della fimosi è la balanite, che provoca lesioni e restringimento del frenulo. È necessario un intervento medico tempestivo se il disturbo impedisce o ostacola la minzione.

La parafimosi è una situazione di emergenza che può causare gravi complicazioni se non viene curata; può comparire dopo un’erezione o dopo un rapporto, oppure può essere causata da un trauma al glande. Chi soffre di parafimosi non riesce a ricoprire il glande. Se si lascia trascorrere troppo tempo, il pene comincia a far male e a gonfiarsi e iniziano i problemi circolatori. Nei casi più gravi, infine, il mancato afflusso di sangue può causare la morte dei tessuti (cancrena) e può rendere necessaria l’amputazione del pene.

La terapia della fimosi può consistere in esercizi manuali di stiramento del prepuzio, ripetuti per un certo periodo di tempo. In alcuni casi il prepuzio può diventare più elastico grazie a determinati farmaci per uso topico, oppure può essere utile la circoncisione. Un altro intervento, la frenuloplastica, comporta la separazione chirurgica del prepuzio e del glande: è meno traumatico della circoncisione perché mantiene intatto il frenulo.

La terapia della parafimosi mira a far diminuire il gonfiore del glande e del prepuzio. Per ridurre il gonfiore può essere utile applicare del ghiaccio e anche premere leggermente sul glande per far uscire il sangue e i liquidi. Se nemmeno così si riesce a diminuire il gonfiore e a far ritornare il prepuzio nella posizione normale, può essere necessaria un’iniezione di farmaci drenanti. Nei casi più gravi, infine, il chirurgo praticherà delle piccole incisioni sul prepuzio, per permettergli di scorrere. La parafimosi può anche essere curata con la circoncisione.

Tumore del pene

Il tumore del pene è una forma di cancro molto rara che si verifica quando cellule anomale presenti nel pene iniziano a dividersi e a proliferare in modo incontrollato.

La causa del tumore al pene non è nota con esattezza, ma si sa che la probabilità di ammalarsi può aumentare in presenza di determinati fattori di rischio. Un fattore di rischio è un’abitudine o una condizione che fa aumentare il rischio di ammalarsi. Tra i fattori di rischio per il tumore al pene ricordiamo:

  • Circoncisione. Chi non è circonciso corre un maggior rischio di ammalarsi.
  • Papillomavirus (HPV). Il papillomavirus è in realtà un gruppo costituito da più di 70 tipi di virus in grado di provocare verruche genitali (papillomi). Alcuni tipi di HPV possono infettare gli organi genitali e la zona anale e vengono trasmessi mediante contatto sessuale.
  • Fumo. Il fumo espone tutto l’organismo, e non solo i polmoni, a diverse sostanze cancerogene.
  • Smegma. Le secrezioni oleose della pelle si possono accumulare sotto il prepuzio. Il risultato è una sostanza densa e maleodorante, detta smegma. Se il pene non viene pulito adeguatamente, lo smegma può causare irritazione e infiammazioni.
  • Fimosi. In questo disturbo il prepuzio si restringe ed è difficile ritrarlo.
  • Terapia per la psoriasi. La psoriasi, una malattia della pelle, a volte può essere curata con una combinazione di farmaci ed esposizione ai raggi ultravioletti.
  • Età. La maggior parte dei casi di tumore al pene si verifica in persone di età superiore ai 50 anni.

Tra i sintomi del tumore al pene troviamo

  • gonfiori o lesioni al pene,
  • perdite anomale,
  • sanguinamento.

La terapia più frequente la rimozione chirurgica del cancro. Il medico può rimuovere il tumore usando uno degli interventi seguenti:

  • Intervento chirurgico locale. Rimuove unicamente il tumore e parte dei tessuti sani che lo circondano.
  • Microchirurgia: in quest’intervento vengono rimossi il tumore e meno tessuto sano possibile. Durante l’intervento il chirurgo usa il microscopio per esaminare la zona e rimuovere tutte le cellule malate.
  • La chirurgia laser usa un fascio di luce concentrato per rimuovere le cellule tumorali.
  • La circoncisione è l’intervento di rimozione del frenulo.
  • L’amputazione del pene (penectomia) è l’operazione in cui viene rimosso tutto il pene. È la terapia più frequente e più efficace per il tumore al pene. Nella penectomia parziale, viene rimossa solo parte del pene, mentre nella penectomia totale il pene viene totalmente amputato. Durante l’intervento possono essere rimossi anche i linfonodi inguinali.

Tra le altre possibili terapie ricordiamo la radioterapia (uso di forti radiazioni per attaccare il tumore) e la chemioterapia che combatte il tumore usando speciali farmaci.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Giovanni

    Salve Dottore.Sono un uomo maturo.Mi ricordo che da ragazzino quando mi masturbavo in alcuni periodi mi compariva una leggera lesione tipo ferita superficie sull’asta del pene la quale andava via in qualche giorno,per poi ricomparire nn so dopo un anno più o meno.In ogni caso è stata sempre una cosa ciclica nel tempo.Non mi ha mai dato fastidio se non bruciore al contatto con l ‘urina o durante un rapporto.In ogni caso in breve tempo andava via.Sono Passati moltissimi anni dalla prima volta che ricordo ma ogni tanto si ripresenta.Non ho mai dato peso ma chiedevo cosa potrebbe essere.Grazie per l attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere solo un po’ di irritazione dovuta a un movimento un po’ troppo vigoroso, ma è comunque consigliabile verificare con il medico.

    2. Giovanni

      La ringrazio per l’attenzione datami e prendo in considerazione l idea di consultare il medico di famiglia.

  2. Francesco

    Salve dottore, mi chiamo Francesco e ho 15 anni. Da circa tre mesi ho notato la comparsa di una specie di neo, qualcosa di più simile a una macchia di colore rossastro e al centro giallognolo.
    Da poco più di un mese invece osservo anche la comparsa di delle palline dure più o meno grandi sotto il mento e sul collo che si avvertono solo con la palpazione.
    Lei sicuramente mi dirá di farmi visitare ma i miei dicendo che si tratta solo di dovermi lavare di più non hanno intenzione di portarmi neanche dal medico di base…
    Lei cosa ne pensa? Cosa potrebbe essere?Aggiungo che comunque non soffro di ansia e non sono ipocondriaco quindi chiaramente non mi inventerei mai una cosa simile.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le palline sono probabilmente linfonodi e, se grossi, significa che sono infiammati; purtroppo l’unico modo per avere risposte certe è tuttavia proprio la visita.

    2. Francesco

      Potrebbe essere una stupidaggine o ce n’è assolutamente bisogno? se ce n’è bisogno lo scriva, provo a farlo leggere a miei, grazie mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere una stupidaggine, ma a mio avviso è opportuno verificarlo con il medico.

  3. lillo

    Salve dottore ha 43 anni mai avuto problemi al pene fino ad ora sono due settimane che quando si ingrossa e tiro la pelle indietro appena sotto la parte davanti la pelle si stringè pare come si strozza il pene non mi fa male ma la pelle non va su e giù come prima la parte dietro si ingrossa e la parte davanti rimane piccola quando è a riposo ho notato dei piccoli tagliti sulla pelle esterna che mi danno un po fastidio io tengo sempre pulito il pene almeno due doccia al giorno può dirmi che cosa ho grazie mille distinti saluti

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, non credo sia un problema di igiene, potrebbe essere una patologia infettiva, però le consiglio di rivolgersi ad uno specialista urologo, serve una visita per verificare la situazione. Saluti.

  4. Caio Gracco

    Vorrei, se e` possibile avere una informazione, palpa domi alla base intera _ laterale del pene sento come due annuale dure, cosa puo` essere?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le cause sono numerose (cisti? follicoli piliferi? …) e temo che sia indispensabile una visita per chiarire la causa esatta.

  5. Tony arena

    Salve dottore, da circa un anno, mi si sono presentate delle piccole lesioni sulla pelle che copre il glande,che a volte dopo l’erezione sanguinano. Mi sa dire di cosa si tratta!?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, senza vedere la lesione non si piò fare una diagnosi, serve una visita urologica, potrebbe trattarsi comunque di una patologia infettiva. Saluti.

  6. Chicco

    Buonasera Dottore , sono Chicco, ho 50 anni e avrei un paio di domande da rivolgerle. Circa tre anni fa sono risultato ipertensivo dopo una rimozione chirurgica ad un rene di un calcolo renale, ipertensione che curo da allora con la classica pastiglietta tutte le mattine. Ogni tanto faccio gli esami del sangue e urine e di solito non ci sono risultati molto sballati ( se ho il colesterolo un pò altino cerco di fare attenzione al cibo, la creatinina continua a scendere e l’uricemia è praticamente sparita ) . Circa un anno fa ho contratto la candida tramite la mia compagna , cosa che abbiamo curato insieme con antibiotici e creme speciali però a seguito di questa infezione il glande è molto più sensibile rispetto a prima; adesso mi succede che quando ho rapporti con la mia compagna innanzitutto non raggiungo quasi mai il massimo dell’erezione e poi essendo il pene molto più sensibile di prima riesco a stento dal trattenere l’ eiaculazione che in alcuni casi arriva appena dopo 5/10 minuti. Dopo questa premessa le domande: il fatto della non piena erezione può dipendere dalle pastiglie contro l’ ipertensione ? L’arrivare quasi subito all’orgasmo può dipendere dalla ipersensibilità del glande? Esiste qualche rimedio contro queste problematiche? Non mi dica “il medico di base” , perchè mi ha letteralmente svenato sia in sangue che in soldi in una serie infinita di esami che non hanno mai evidenziato niente di anomalo. Mi scusi per la lunghezza , attendo fiducioso una risposta. Cordiali Saluti .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo sì, molti farmaci per la pressione possono influire sull’erezione.
      2. Sì, c’è sicuramente ampio margine di manovra, ma non posso consigliare rimedi che coinvolgano farmaci; al di là quindi del preservativo ritardante valuterei quindi la situazione con un andrologo.

  7. anonimo

    Dottore salve sono tre giorni che ho dolori nella parte sottostante ovvero trao scroto e il pene…anche qualche altra volta mi è capitato ma poi mi è passato…

  8. Mario

    Dottore buondì ,ho 50 anni , dopo un rapporto orale non protetto (io passivo) con una partner occasionale nei giorni seguenti ho notato una desquamazione al glande e al prepuzio , peraltro senza prurito , febbre o altri fastidi . Il medico di base , supponendo fosse un caso di balanite , mi ha prescritto un antibiotico per tre giorni a base di Zitromicina (se ben ricordo ) + per altri sei giorni Ciproxin 500mg. Ora , finita la cura predetta, e’ quasi scomparsa la desquamazione , però ho i linfonodi /ghiandole inguinali e scortali un po’ dolenti , il pene stesso a volte mi duole un po’ e ho il palato che talvolta mi brucia un po’ . Preciso che all’inizio per 3/4 giorni ho messo anche Canesten antimicotico . Cosa mi consiglia di fare ? La ringrazio per l’attenzione e per la Sua risposta .

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, l’ingrossamento dei linfonodi che appaiono anche dolenti è segno di risposta all’infezione; si faccia rivalutare dal curante. Saluti.

    2. Mario

      La ringrazio . Un ultimo quesito dr.ssa , se me lo concede , ed è’ il seguente : possono essere utili degli esami specifici del sangue per meglio valutare la patologia (eventuale ) in corso e/o patita ? La ringrazio nuovamente per la Sua attenzione e buona g.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso non è sempre indispensabile, meglio la valutazione visiva, almeno in prima battuta.

  9. luca

    salve per far controllare dei puntini sul pene, chi devo chiamare andrologo o venerologo..grazie…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dermatologo, ma in prima battuta il medico di base può fare una valutazione di massima e confermarle l’eventuale necessità della visita specialistica e dove (dermatologo in certi casi urologo).

  10. lillo

    buongiorno mi chiamo lillo ho 57 anni e da un po di giorni che ho bruciore al pene pensando che ere un problema di pulizia cosi controlandomi mi sono accorto che nella punta del pene nella pellicina mi ci sono tagli a girare che a penna stiro la perle per pulirmi mi brucia e comincia ad uscire del sangue cosa mi consigliate di fare grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe trattarsi di balanopostite, un’infezione/infiammazione, ma deve necessariamente farsi visitare dal medico, non possiamo indicarle una diagnosi nè tantomeno una terapia senza visita.

  11. V

    Buongiorno, ho 22 anni ed è da un po’ di giorni che, al momento dell’eiaculazione, sento un forte dolore alla base del pene e su parte dell’asta e insieme allo sperma esce (in modesta quantità) anche una secrezione di colore arancione e densa, quasi gelatinosa. Non ho rapporti sessuali da molto (più di due anni) e il dolore si presenta solo al momento dell’eiaculazione, nei dieci minuti successivi avverto ancora un po’ di bruciore ma poi non ho altri problemi. Ringrazio per l’attenzione, cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un problema di origine prostatica, raccomando di fare il punto con un urologo senza trascurare il problema.

  12. Vito

    Salve dottore e da circa un anno che ho la malattia FI peyronie non sono andato dal medico ,ma dalla forma che durante l erezione la punta tende ad incurvarsi verso l alto al 90 per cento è quello alla inizio sembrava che anche l’èrezione non era buona ma a distanza di un anno l erezione va benissimo e solo inclinato alla punta.La domanda e questa si possono ottenere miglioramenti se si tiene il pene al contrario dell incurvamento ad esempio anche portandolo negli slip facendolo scorrere sotto anziché sopra.In attesa di risposta cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, è una patologia che richiede tassativamente l’aiuto dello specialista e prima si interviene maggiori sono i margini di recupero.

  13. Al-la

    Salve dotore. E da unpo di tempo che ho dolori ala pene.. ma sempre prima di andare al banio.. piu mi tratengo piu me fa male.. una volta andato al banio dopo 30min (minimo) o di piu e tutto normale… nel raporti sesuali tutto a posto nesun problema. Non ho nesun arosamentto o altro tipo di cosa. Il dolore e nela patre basa del pene e scusa a detto ale pale…Non vivo in Italia. Sto in un piccolo paese e qui i colegi vostri di qua non capiscano un cazzo scusa il detto… per andare il un ltra cita E spitali privati non me lo poso permetere. .o letto prima tutto e non ha nesuno. Nesuna somiglianza con me..secondo te e una cosa grave ,può pesare da sola. O mi devo procupare..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è davvero indispensabile una visita medica, è l’unico modo per ottenere una diagnosi precisa; potrebbe anche non passare da solo, quindi è proprio importante rivolgersi a un medico.

  14. Anonimo

    Buonasera dottore, sono un ragazzo di 26 anni e sinceramente ho alcune problemi a parlare di un piccolo problema che ho, dato che forse è solo una eccessive preoccupazione ma tendo ad essere molto ansioso e ho una leggera ipocondria: da circa un mese ho come una sensazione al pene di “stress” ed è l’unica parola che mi viene in mente, perchè non sento dolore o bruciori neppure quando urino: a volte quando tocco lo sento dolente, come se mi fossi masturbato per ore, ma non ho fatto nulla. All’inizio non mi preoccupavo molto pensando che passasse, ma non sembra andarsene mai: ho ridotto di molto le masturbazioni (tipo una ogni 3-4 giorni) ma non sparisce mai del tutto. Inoltre, mentre prima potevo fare una volta ogni tanto durante il giorno, basta una volta e sembra come se avessi fatto per tutta la giornata. Volevo chiedere al mio medico per una visita… ma mi sembra un problema troppo piccolo e ridicolo, dato che non ho seri problemi (anche se ho una eiaculazione, non ho bruciori e niente e la sensazione di dolenza che viene dopo sparisce in una giornata). L’unica cosa che mi da fastidio e appunto quando voglio masturbarmi, siccome è “dolente” e ho paura di farmi male e la mia ipocondria mi fa venir paura di peggiorare le cose (tipo amputazione e roba del genere). Qual’è la sua opinione comunque? Mi conviene provare a chiedere una opinione del medico?

    1. Anonimo

      Mi sono sbagliato su un dettaglio: la dolenza non va via in una giornata, ma tende a sparire il giorno dopo o due giorni dopo.

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, ma la cute del pene è sana? non è arrossata? Provi ad usare qualche detergente adatto per qualche giorno, se non migliora per sicurezza ne parli comunque con il suo medico.Saluti

    3. Anonimo

      No mi pare normale, anche se c’era inizialmente una piccola bolla che ora sembra sparita (penso fosse pelle secca). A parte quello non ho notato nulla di insolito.
      Al momento uso un detergente intimo molto debole ma cerco di usarlo poco, dato che mi ha dato un pò di problemi con l’uso prolungato nel passato.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non è nulla di grave, ma è opportuno verificare con il medico per scrupolo (attraverso la visita sarà più semplicemente pervenire a una diagnosi).

  15. Anonimo

    Ciao dottore,ho notato una macchia viola simile ad un livido sull’asta, non so se è un semplice livido oppure qualcos’altro.
    Dato che prima di imitarla ho avuto un rapporto sessuale mi sto preoccupando per me e per lei

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, se è comparsa dopo un rapporto sessuale è possibile che si tratti di un livido. se nel giro di qualche giorno non passa, si faccia vedere dal medico. saluti

  16. Francesco

    Salve dottore sono un ragazzo di 15 anni e credo di avere diversi problemi al pene . il primo credo sia la fimiosi parziale perchè da eretto non riesco a scoprire tutto il glande (ne scopro meno della metà) dato che la pelle è troppo stretta. Poi quando a volte riesco a scoprirlo (con molta difficoltà e un po di dolore ) alla base del glande si forma un accumulo di pelle cioè tutta la pelle che ricopre il glande va a finire da eretto al di sotto di esso in un accumulo . E come terza cosa da eretto ha una curvatura a sinistra.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ti confermo che c’è quasi sicuramente un problema di fimosi, mentre la curvatura andrà indagata con l’urologo per farsi un’idea più chiara.

  17. franco

    Ho 60 anni durante la notte quando ho voglia di urinare mi viene l erezione e questo mi provoca dolore sia per urinare e anche per un bel po dopo anche se l’urina e poca

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Succede tutte le notti?
      La prostata è stata verificata recentemente?

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Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

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