Disturbo borderline di personalità: sintomi, cause, cura

Ultimo Aggiornamento: 56 giorni

Introduzione

La personalità è un insieme di tratti distintivi, stili e schemi di comportamento che costituiscono il carattere o l’individualità: il modo in cui percepiamo il mondo, i nostri atteggiamenti, pensieri e sensazioni fanno tutti parte della personalità.

Chi ha una personalità sana è in grado di affrontare gli stress di tutti i giorni e non ha problemi relazionali con famiglia, amici e colleghi.

I disturbi della personalità costituiscono un gruppo di malattie mentali. Determinano modelli di pensiero e comportamento tipicamente malsani e inflessibili. Tali comportamenti causano seri problemi nelle relazioni interpersonali e sul lavoro. Il soggetto con disturbi della personalità manifesta problemi nel gestire gli stress e le contrarietà quotidiane. Spesso ha inoltre rapporti tempestosi con altre persone.

Non sono note le cause dei disturbi della personalità, tuttavia sembrano giocare un ruolo importante sia fattori genetici che esperienze infantili.

Ciascun disturbo della personalità ha sintomi diversi. Tali sintomi possono essere lievi o gravi. Il soggetto con disturbi della personalità può non essere consapevole di avere un problema, titiene normali i propri pensieri, spesso biasimando il prossimo per i propri problemi. Può cercare aiuto per difficoltà nei rapporti interpersonali e al lavoro.

Il trattamento in genere comprende la psicoterapia e talvolta farmaci.

I diversi disturbi di personalità possono essere così classificati:

  • Gruppo A: comportamento strano o stravagante;
    • Disturbo schizoide. Le personalità schizoidi sono introverse, chiuse, solitarie, emotivamente fredde e distanti, spesso completamente prese dai propri pensieri e sensazioni.
    • Disturbo paranoide. Le azioni degli altri vengono interpretate come minacce o umiliazioni deliberate.
    • Disturbo schizotipico. Chi è affetto da questo disturbo parla o si veste in modo strano o stravagante. Sono frequenti i pensieri e i comportamenti strani, bizzarri o stravaganti.
  • Gruppo B: comportamento drammatico, emotivo o imprevedibile;
    • Disturbo antisociale. Si esternano violentemente i propri conflitti interiori e si ignorano le norme che regolano l’agire sociale. Si tratta di pazienti impulsivi, irresponsabili e insensibili.
    • Disturbo borderline. Chi ha una personalità borderline è instabile in diversi ambiti, tra cui le relazioni interpersonali, il comportamento, l’umore e l’immagine di sé. Lo approfondiremo nel dettaglio nel testo dell’articolo.
    • Disturbo narcisistico. Chi ha una personalità narcisistica ha un’autostima esagerata, fantastica continuamente successi straordinari e cerca di attirare l’attenzione su di sé.
  • Gruppo C: comportamento ansioso o pauroso.
    • Disturbo evitante. Chi ha una personalità evitante spesso è eccessivamente sensibile ai rifiuti e non vuole affrontare gli altri finché non è certo di essere accettato ed amato.
    • Disturbo dipendente. Si manifesta uno schema di comportamenti dipendenti e sottomessi, delegando tutte le decisioni agli altri.
    • Disturbo ossessivo-compulsivo. Chi ha una personalità compulsiva è molto scrupoloso e ha aspirazioni molto alte, però tende continuamente alla perfezione senza mai trovare soddisfazione.

Disturbo borderline di personalità

Il disturbo borderline di personalità (DBP) è un grave disturbo mentale caratterizzato da un quadro di instabilità ingravescente di umore, comportamento, immagine di sé e funzionamento. Queste esperienze sfociano spesso in azioni impulsive e rapporti instabili. Il paziente con DBP può essere soggetto a intensi episodi di rabbia, depressione e ansia, che possono durare da poche ore a giorni.

Alcuni soggetti con disturbo borderline hanno anche incidenze elevate di disturbi mentali concomitanti, come

  • disturbi dell’umore,
  • dell’ansia,
  • del comportamento alimentare,

in parallelo a

  • abuso di sostanze,
  • autolesionismo,
  • pensieri e comportamenti suicidi
  • e suicidi.

Se da un lato gli esperti di salute mentale sono in pratica concordi che l’etichetta “disturbo borderline di personalità” sia estremamente fuorviante, non esistono a oggi termini più accurati.

Cause

Le cause del disturbo bordeline non sono ancora chiare, anche se la ricerca suggerisce che verosimilmente entrino in gioco diversi fattori:

  • Fattori genetici; il DBP è circa cinque volte più frequente in persone con un consanguineo stretto (parentela biologica di primo sangue) affetto dal disturbo.
  • Fattori ambientali e sociali; molti soggetti con DBP riferiscono eventi traumatici nella propria vita, come una storia di abuso o abbandono durante l’infanzia. Altri possono essere stati esposti a relazioni instabili e conflitti ostili. Alcuni, però, non hanno alcuna storia di trauma. Inoltre, molti individui con storie traumatiche non sviluppano DBP.
  • Fattori neurologici; studi scientifici mostrano che i soggetti borderline vanno incontro a variazioni strutturali e funzionali del cervello, specialmente delle aree che controllano le pulsioni e la regolazione delle emozioni. Tuttavia, le stesse variazioni si riscontrano nel cervello di soggetti senza DBP e sono quindi necessari approfondimenti in tal senso.

Sintomi

Il soggetto con DBP può sperimentare oscillazioni estreme del tono dell’umore e confusione sul proprio sé, questo si riflette in brusche variazioni nei propri interessi e valori.

Altri sintomi caratteristici del disturbo borderline di personalità sono:

  • sforzi disperati di evitare abbandoni reali o immaginari,
  • quadro di relazioni intense e instabili con la famiglia, gli amici e gli affetti, spesso con oscillazioni da una chiusura e un amore estremi (idealizzazione) a denigrazione e rabbia totali (svalutazione),
  • rappresentazioni o senso del sé distorti e instabili,
  • comportamenti impulsivi e spesso pericolosi, come momenti di spese folli, sesso non protetto, abuso di sostanze, guida spericolata e bulimia,
  • comportamenti suicidi ripetuti, o autolesionismo, come tagliarsi,
  • toni dell’umore intensi ed estremamente variabili, con episodi che durano da qualche ora a diversi giorni,
  • sentimenti cronici di vuoto,
  • rabbie ingiustificate e intense, o problemi nel controllo della rabbia,
  • pensieri paranoici in risposta allo stress,
  • sintomi dissociativi gravi, come sentirsi separati da sé, osservatori esterni del proprio corpo o fuori dalla realtà.

Eventi apparentemente ordinari possono essere inneschi improvvisi nello scatenare i sintomi.

Per esempio un individuo con disturbo borderline può diventare arrabbiato o addirittura distrutto per separazioni minori (vacanze o viaggi di lavoro, improvvisi cambiamenti di programma) dalle persone cui si sente vicino.

Studi scientifici mostrano che il soggetto con questo disturbo può scambiare per rabbia l’espressione di un volto privo di emozioni e reagire più violentemente a parole con significato negativo.

Alcuni di questi segni e sintomi possono colpire individui con altri problemi di salute mentale (anche persone senza malattie mentali) e non implicano necessariamente una diagnosi di DBP. È quindi fondamentale che l’eventuale diagnosi di DBP o altra malattia mentale sia posta da un professionista qualificato in tale ambito, che aiuti anche a definire le opzioni di trattamento quando indicato.

Diagnosi

Sfortunatamente il DBP è spesso non riconosciuto e/o sotto-diagnosticato.

Uno specialista in malattie mentali esperto nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi mentali (psichiatra o altro professionista sanitario specializzato) può formulare una diagnosi di disturbo borderline di personalità in base a un approfondito colloquio e a un esame medico completo, che serve a escludere altre possibili cause dei sintomi.

Lo specialista vorrà analizzare i sintomi e le anamnesi personale e famigliare, comprese eventuali patologie mentali. Questi dati possono aiutare a decidere il trattamento più appropriato. In alcuni casi, malattie mentali concomitanti possono avere sintomi che si sovrappongono al DBP, rendendo difficile una diagnosi differenziale. Per esempio, un soggetto può avere un senso di depressione ma non presentare altri sintomi apparenti.

Cura

Il disturbo è stato sempre considerato difficile da trattare tuttavia, con gli approcci più recenti, molti soggetti borderline presentano una riduzione del numero o della gravità dei sintomi e una miglior qualità della vita.

Molti fattori influenzano il tempo necessario al trattamento per iniziare ad avere efficacia, è quindi fondamentale che i malati e i loro affetti siano pazienti e vengano adeguatamente sostenuti.

Un soggetto con DBP può guarire.

Psicoterapia

La psicoterapia è la principale terapia del disturbo di personalità borderline. La ricerca attualmente suggerisce che la psicoterapia possa alleviare alcuni sintomi, ma sono necessari approfondimenti per capire meglio con quali meccanismi.

La psicoterapia può essere erogata sotto forma di colloqui individuali o con il paziente inserito in un gruppo. Le sessioni di psicoterapia di gruppo possono aiutare a insegnare al soggetto con DBP come interagire con gli altri e come esprimersi in modo efficace. È importante che i partecipanti alla terapia di gruppo vadano d’accordo e abbiano fiducia nel terapista.

Purtroppo è insita nella natura stessa del DBP la difficoltà per il soggetto affetto di mantenere un legame di fiducia con il terapista.

Farmaci

I farmaci non dovrebbero essere usati come prima linea di trattamento, poiché non ne sono chiari i benefici. In alcuni casi, tuttavia, lo specialista in salute mentale può raccomandare il trattamento di sintomi specifici, come le oscillazioni dell’umore, la depressione o altri disturbi che possono accompagnare il DBP.

Stile di vita

Anche se può richiedere tempo, il trattamento può portare a miglioramenti. Per aiutarsi:

  1. Esaminare con il medico le opzioni terapeutiche e aderire alla terapia.
  2. Cercare di mantenere orari stabili per pasti e riposo.
  3. Impegnarsi in attività fisiche o esercizi di lieve entità, che aiutino a ridurre lo stress.
  4. Porsi degli obiettivi realistici.
  5. Dividere compiti gravosi in piccole attività, darsi alcune priorità e fare quello che si può, come si può.
  6. Provare a passare un po’ di tempo con gli altri e farsi sostenere da un amico o da un famigliare fidato.
  7. Spiegare agli altri quali sono gli eventi o le situazioni che possono scatenare i sintomi.
  8. Essere consapevoli che i sintomi miglioreranno gradualmente, non immediatamente.
  9. Essere pazienti.
  10. Identificare e ricercare le situazioni, i posti e le persone rassicuranti.
  11. Continuare a educarsi sul proprio disturbo.
  12. Non assumere alcolici o droghe; verosimilmente, non faranno che peggiorare la situazione.

Come aiutare il soggetto borderline

Il paziente borderline incide significativamente sul proprio contorno affettivo e relazionale.

Per chi ci interagisce la prima e fondamentale modalità di assistenza consiste nell’aiutare il soggetto a sottoporsi a un iter diagnostico e al relativo trattamento. Potrà essere necessario fissare l’appuntamento e accompagnare il soggetto dal medico, nonché incoraggiarlo a rimanere in terapia o a cercare alternative se i sintomi non sembrano migliorare con il percorso intrapreso.

Per essere di aiuto a un soggetto con DBP:

  1. Offrire sostegno emozionale, comprensione, pazienza e incoraggiamento; i cambiamenti possono essere difficili e spaventosi per chi soffre del disturbo, anche se è possibile migliorare nel tempo.
  2. Informarsi sui disturbi mentali, compreso il DBP, in modo da capire come sta vivendo il paziente.
  3. Con il consenso scritto del paziente o della famiglia, parlare con il terapista per capire le terapie e come queste possano coinvolgere i famigliari. In alternativa, si potrà suggerire al proprio caro affetto da DBP di richiedere una terapia famigliare.
  4. Chiedere consiglio al proprio terapista su come aiutare il soggetto. Non potrà essere lo stesso terapista che sta trattando il malato.
  5. Non ignorare qualunque riferimento su intenzioni o piani suicidari o autolesionisti. Riferirli al terapista o al medico del soggetto. In situazioni di urgenza o ad alto rischio, potrà essere necessario ricorrere all’intervento del 113 o del 118.

 

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  1. Anonimo

    Tutti i pazienti possono guarire dal disturbo di personalità border-line?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho le competenze per dare una risposta certa, ma certamente i margini di miglioramento e di successo sono spesso superiori a quanto si pensi, anche se altrettanto spesso serve più pazienza di quanto preventivato.

  2. Anonimo

    buonasera sono due anni che sto con la mia ragazza ci tengo tanto ma ultimamente sta a vendo seri problemi di comportamento nei miei confronti e diventata acida nervosa aggressiva ogni sera tende a tutti i costi a litigare per qualsiasi cosa non tiene più fiducia senza dagli motivo di dubitare di me gli do tutte le dimostrazioni che mi chiede ha la pass di facebook usciamo ogni sera quindi impossibile non avere fiducia la nostra storia è diventata instabile per il la causa di questo problema mo mi stanno venendo dei dubbi di questo comportamento perchè io lo sconosciuta che era tutt’altra persona mi sono fatto una ricerca e rientra molto nella categoria COMPORTAMENTO STRANO O STRAVAGANTE: Disturbo Paranoide è Schizoide non so che fare sono preoccupato perché se continuo cosi mi ammalo anche io può essere un disturbo o solo un periodo che sta passando cosi perché qualsiasi cosa faccio e sempre sbagliata per come la pensa lei

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, intanto consiglierei di parlarci in modo diretto, ha cambiato atteggiamento anche con gli altri o solo con Lei? chieda spiegazioni in merito, mi sembra poco per pensare ad un disturbo psichiatrico comunque.

  3. Anonimo

    Esco con un ragazzo da circa due mesi sto molto bene con lui ma ha un problema pensa che tutti parlano male di lui dimissioni dice che la sua mente le dice cose brutte e lo offende pensa che ha il malocchio che ci vogliono separare ma la ciao grave e ché si convince di quello che pensa cosa può essere come lo posso aiutare vi prego aiutatemi grazie giada

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potresti farlo parlare con uno psicologo, anche presso il consultorio della tua città.. intanto prova a parlarci, come avrai già fatto, cercando di convincerlo che gli altri non hanno nessuna influenza sul vostro rapporto. In bocca al lupo!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nel mio piccolo sono a disposizione, ma a distanza temo che non si possa fare molto; se la situazione è delicata raccomando di rivolgersi al medico.

  4. Anonimo

    NON SAPREI SE DEFINIRE SOLO DISTURBO PERSONALITA’ MA MI REPUTO UNA PERSONA TROPPO EMOTIVA CHE NON SA GESTIRE LE EMOZIONI CHE POSSONO CAUSARMI SOMATIZZAZIONI DI TIPO CARDIOLOGICO TIPO AUMENTO DEI BATTITI E AGITAZIONE,,,BASTA UN NULLA CHE MI SCATTANO QUESTI MECCANISMI,E A VOLTE ANCHE LA PA SALE PER ,CREDO UNA MAGGIORE ATTITUDINE ALLA TRATTENUTA DI LIQUIDI NELL’ORGANISMO…2 PROBLEMI IN UNO ,MA HO NOTATO CHE SOLO L’ATTIVITA’ AEROBICA FISICA LEGGERA MI ALLIEVA LA SINTOMATOLOGIA SIA PSICOLOGICA CHE FISICA ,SUDANDO MOLTO STO’ MOLTO MEGLIO….HO 47 ANNI ,ESAMI CUORE ECG ED ECOCARDIO A POSTO,E ANCHE ESAMI IN GENERALE,A PARTE LA SEROTONINA SEMPRE BASSA DA SEMPRE…GRAZIE

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se è consapevole che alla base dei suoi disturbi c’è un problema di natura psicologica e questo le causa discreti disagi, credo sia consigliabile fare un percorso psicologico / psichiatrico per una cura sia farmacologica che con incontri psicoterapeutici per cercare di migliorare la sua gestione dell’ansia. Saluti

    2. Anonimo

      sono stata ha trovare una vecchia amica l’ho trovata in condizioni disastrose : egocentrismo al massimo tutto il tempo parlava solo ei suo mali, era ossessionat ALL’ORARIO ELLE MEDICINE INOLTRE SE PARLAVO DI ABITI O COSE FUTILI PER GIRARE IL DISCORSO AVEVA DEGLI ATTACCHI DI IRA POICHè NESSUNO SI INTERESSA A LEI LEI E’ MALATA ED E’ LEI CHE HA SOLO BISOGNO DI ESSERE ASCOLTATA E CAPITA. COSA DEVO FARE FAR INTERVENIRE UN PSICHIATRA PER CURARLA O ABBANONARLA A SE STESSA? GRAZIE
      SILVANA

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, difficile la gestione di queste situazioni, spesso le persone attribuiscono alla figura dello psichiatra la patologia mentale, rifiutando il colloquio; potrebbe parlarne con qualche familiare della sua amica per capire meglio come poter agire evitando di scatenare l’ira della persona in questione.

  5. Anonimo

    Salve mi scusi se la disturbo,le scrivo per saperne di più su questo fatto.Io ho una vita burrascosa piena di alti e bassi che mi fanno sentire come divisa in tante parti e talvolta questo mi causa emicranea allucinazioni crampi giramenti di testa fino ad arrivare sintomi fastidiosi come attacchi di panico e rigetto continuo.Mi sento come se stessi vivendo una lotta interiore tremenda,faccio incubi che non mi fanno dormire la notte e questo mi rende debole e incapace di ragionare,mi provoca stanchezza…troppa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Credo che un supporto psicologico potrebbe aiutarla a gestire queste situazioni di stress.

  6. Anonimo

    Vediamo..il disturbo di personalita’ nasce da una lesione emozionale che produce un Governo e una Maschera.Il Governo in psicodinamica si chiama Super Io e la Maschera e’ l’adattamento che l’Io produce a contanto con l’Oggetto Figura o Sfondo(Ambiente).Se ho molto Es avro’ una ipertrofia del SIo.Esempio.Sono un ossessivo.La mia lesione nasce dalla percezione che per essere amato occorra essere conforme.Il perfezionismo e l’Iperintellettualizzazione saranno una conseguenza e l’Ossessione altro non e’ che una risposta emozionale ad un disagio vissuto li e allora.L’Anancasmo e’ una strategia di protezione che produce blocco.Chi scrive e’ uno schizotipico/ossessivo.A me non e’ stato dato l’Amore Comprensione e ho deflesso l’Io nel contatto,vivendo come angoscioso il mio punto di vista.Ho subito pesanti maltrattamenti emozionali e ho imparato ad automatizzare l’Angoscia in presenza di alcuni Oggetti del Mondo.L’Impulso e’ di morte,e’ potente e non ha una ragionevolezza rispetto al momento.Personalmente ritengo che solo usando la visione di Berne,ovvero concedendosi Permessi nel qui ed ora,mi do il permesso di sentirmi libero di sentire rispetto all’Oggetto,rigenitorializzando il Se in termini di permessi e non di ordini.Ci sarebbe molto da dire.Sono in terapia da 5 anni e sno quasi vicino alla mia personale illuminazione emozionale.Il filtro sul Mondo e’ la Mamma e la mia e’ una Borderline con deliri associati in momenti di stress.Guariro’?E’ una frase mal posta.Non e’ una malattia ma una finzione d’Amore il deficit di un tratto di personalita’ disfunzionale.

    1. Anonimo

      Era un periodo in sospeso…il senso era che Berne secondo me centra la soluzione per lo schizotipico.Stessa cosa La Gestalt che colpisce il fattore tempo(qui ed ora).Alla base sno impulsi preverbali che non hanno una ratio vincibile con il dialogo ma sono superabili con la consapevolezza del Se.E’ un viaggio oltre il Se,duro difficilissimo e che porta a evidenze molto importanti su Se e cio’ xhe non e’ Me.Scriverei per ore…cmq spero di arrivare a sentirmi neutro rispetto all’angoscia di esistere.E’ una sensazione orribile che nasce dall’abuso costante ricevuto in chiave emozionale da piccolino.Occorrerebbe maggiore attenzione sull’infanzia.Va beh..e’ andata cosi’..

    2. Anonimo

      vorrei sapere come poter far visitare mio figlio, maggiorenne, in quanto ha un comportamento strano e stravagante da quasi dieci anni, ora ne ha 35, lui chiaramente non comunica con la famiglia e vive da solo è stà peggiorando sempre più. ma che leggi ci sono in italia? possono intervenire solo quando succede l irreparabile? grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo spesso è impossibile costringere a una visita un soggetto contrario; potrebbe eventualmente iniziare a parlarne con il suo medico di base.

  7. Anonimo

    mia figlia 26 anni…..cn disturbi bordeline…e 2 tentativi di suicidio…..le stata tolta la figlia 6 anni …da assistenti sociali..in accordo cn pskiatra e pscologa bimba…….maiiiiii gli anno proposto la pscoterapia……2 ricoveri..e rispedita a casa ( nel letto a dormire tt il gg)……ora la bimba affidata al padre (nn padre xche mai la fatto!) lei spedita in comunita x autonomia….io nonna ke ho cresciuto mia nipote …e gestito mia figlia contemporeneamente…….nn sn stata presa in considerazione x un affido!……e un ingiustizia……mi kiedo se prima di arrivare a tt questo si poteva fare altro….senza allontanare mia figlia e bimba che si amano da morire……sn distrutta …vorrei mettere un avvocato nn ci vedo chiaro!!…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo si tratta di un campo che non conosco, mi dispiace davvero.

    2. Anonimo

      mie stato diagnosticato un disturbo di personalita dipendente nas 3 sto vivendo questa situazione da circa 4 hanny sto prendendo depakin 300 mattina e sera mi sento solo sto distrugggendo la mia famiglia e cio che mi gira attorno mi sento afflosciato moscio ho una bambina mi sapreste aiutare in qualche modo non lavoro prendo una pensione

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha segnalato allo specialista che la segue queste difficoltà?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è il mio campo, ma ritengo che venga valutato caso per caso.

    1. Anonimo

      o 23 anni e riconosco in me molti di questi problemi si possono avere più tipi di disturbi?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ma la diagnosi è sempre complessa e non salterei a conclusioni; ne parli con fiducia al medico per chiarire la situazione.

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