Disturbi di personalità: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 1340 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

La personalità è un insieme di tratti distintivi, stili e schemi di comportamento che costituiscono il carattere o l’individualità: il modo in cui percepiamo il mondo, i nostri atteggiamenti, pensieri e sensazioni fanno tutti parte della personalità.

Chi ha una personalità sana è in grado di affrontare gli stress normali e non ha problemi relazionali con la famiglia, gli amici e i colleghi.

Chi è affetto da un disturbo della personalità, al contrario, ha molta difficoltà a rapportarsi con le altre persone; tende ad essere inflessibile, rigido e incapace di rispondere ai cambiamenti e alle richieste della vita. Chi è affetto da disturbi della personalità ha l’impressione che i propri schemi comportamentali siano “normali” o “giusti”, ma in realtà ha una visione ristretta del mondo e prova difficoltà a partecipare alle attività sociali.

Cause

Alcuni esperti ritengono che gli eventi che si verificano nella prima infanzia influenzino fortemente il comportamento nelle fasi successive dell’esistenza. Altri, invece, pensano che la predisposizione ai disturbi della personalità sia di natura genetica.

In alcuni casi, tuttavia, cause ambientali possono indurre un disturbo della personalità a una persona già geneticamente predisposta.

Sintomi

Per essere definita come disturbo della personalità, una patologia deve soddisfare diversi criteri definitori. Si definisce disturbo della personalità uno schema radicato di relazione, percezione e pensiero, abbastanza grave da causare angoscia o problemi nella vita quotidiana.

I disturbi della personalità, di norma, sono riconoscibili già durante l’adolescenza o l’infanzia, continuano in età adulta e diventano meno evidenti con la maturità.

Tipi di disturbi della personalità

I disturbi della personalità classificati formalmente sono molti, ciascuno di essi è contraddistinto da un insieme di comportamenti e di sintomi, ma molti di essi ricadono in tre categorie o gruppi:

  • Gruppo A: comportamento strano o stravagante;
  • Gruppo B: comportamento drammatico, emotivo o imprevedibile;
  • Gruppo C: comportamento ansioso o pauroso.

I disturbi della personalità sono veramente troppi per essere trattati approfonditamente in questa sede, quindi ne ricorderemo solo alcuni per ogni gruppo.

Comportamento strano o stravagante

  • Disturbo schizoide. Le personalità schizoidi sono introverse, chiuse, solitarie, emotivamente fredde e distanti. Spesso sono completamente prese dai propri pensieri e sensazioni e temono il contatto e l’intimità con gli altri. Ad esempio chi ha una personalità schizoide tende a sognare ad occhi aperti, anziché agire concretamente.
  • Disturbo paranoide. La caratteristica principale di questo tipo di disturbo della personalità è l’interpretazione delle azioni degli altri come minacce o umiliazioni deliberate. Chi soffre di disturbo paranoide non ha fiducia in nessuno, non perdona facilmente ed è soggetto a scoppi di aggressività ingiustificati, perché percepisce gli altri come sleali, infedeli, condiscendenti o disonesti. Il paziente può inoltre essere geloso, guardingo, riservato e intrigante, e può apparire emotivamente “freddo” o eccessivamente serio.
  • Disturbo schizotipico. Il disturbo schizotipico può essere descritto con un gruppo di caratteristiche. Chi è affetto da questo disturbo parla o si veste in modo strano o stravagante. Sono frequenti i pensieri e i comportamenti strani, bizzarri o stravaganti. Chi è affetto dal disturbo schizotipico ha difficoltà relazionali ed è estremamente ansioso nelle situazioni sociali. Può reagire in modo inappropriato oppure non reagire affatto durante le conversazioni oppure può parlare da solo. Manifesta inoltre una tendenza verso il “pensiero magico”: può affermare di riuscire a prevedere il futuro o leggere la mente degli altri.

Comportamento drammatico, emotivo o imprevedibile

  • Disturbo antisociale. Chi ha una personalità antisociale di norma esterna violentemente i propri conflitti interiori e ignora le norme che regolano l’agire sociale. Si tratta di pazienti impulsivi, irresponsabili e insensibili. Tipicamente chi ha una personalità antisociale ha precedenti con la legge, di comportamento violento o irresponsabile, di relazioni aggressive e persino violente. Non rispetta gli altri e non prova sensi di colpa per gli effetti del suo comportamento sugli altri. È estremamente a rischio per quanto riguarda l’abuso di sostanze, soprattutto di alcool, perché in questo modo ritiene di poter alleviare la tensione, l’irritabilità e la noia.
  • Disturbo borderline. Chi ha una personalità borderline è instabile in diversi ambiti, tra cui le relazioni interpersonali, il comportamento, l’umore e l’immagine di sé. È caratterizzato da sbalzi d’umore improvvisi ed estremi, da relazioni tempestose, da un’autopercezione instabile e oscillante e da azioni imprevedibili e autodistruttive. In generale manifesta una profonda difficoltà con la percezione della propria identità. Spesso non percepisce le sfumature, classificando gli altri come tutti bianchi o tutti neri. Chi soffre di disturbo borderline può sviluppare un forte attaccamento verso un’altra persona, salvo poi dissolverlo dopo quello che percepisce come un affronto. Il timore dell’abbandono può portare a una dipendenza eccessiva dagli altri. L’automutilazione o i tentativi di suicidio ricorrenti possono essere usati per attirare l’attenzione o per manipolare gli altri. Le azioni impulsive, la sensazione cronica di noia o di vuoto e gli scoppi di rabbia intensi e inappropriati completano il quadro del disturbo, che è maggiormente diffuso tra le donne.
  • Disturbo narcisistico. Chi ha una personalità narcisistica ha un’autostima esagerata, fantastica continuamente successi straordinari e cerca di attirare l’attenzione su di sé. La personalità narcisistica è estremamente sensibile al fallimento e spesso lamenta diversi disturbi psicosomatici. Soggetti a sbalzi d’umore estremi tra l’autostima e l’insicurezza, questi pazienti tendono a sfruttare e dominare le relazioni interpersonali.

Comportamento ansioso o pauroso

  • Disturbo evitante. Chi ha una personalità evitante spesso è eccessivamente sensibile ai rifiuti e non vuole affrontare gli altri finché non è certo di essere accettato ed amato. Caratteristiche della personalità evitante sono il disagio eccessivo nelle situazioni sociali, la timidezza, la paura delle critiche e lo sfuggire alle attività sociali o lavorative che implicano un contatto con gli altri. Questi pazienti temono di dire qualcosa che gli altri troverebbero stupido; si preoccupano di arrossire o piangere in pubblico e sono profondamente feriti da eventuali critiche. Chi soffre di disturbo evitante spesso non ha relazioni al di fuori della cerchia familiare, pur desiderandole, e non sta bene perché si sente incapace di relazionarsi con gli altri.
  • Disturbo dipendente. Chi ha una personalità dipendente può manifestare uno schema di comportamenti dipendenti e sottomessi, delegando tutte le decisioni agli altri. Questi pazienti hanno bisogno di essere continuamente rassicurati e consigliati e si offendono facilmente di fronte alle critiche o alla disapprovazione. Si sentono a disagio e indifesi quando sono da soli e possono sentirsi devastati quando una relazione importante termina. Hanno un profondo timore di essere rifiutati. Con una fiducia in se stessi carente, la personalità dipendente di rado inizia un progetto o fa qualcosa di spontanea iniziativa. Questo disturbo di norma si manifesta durante la giovinezza e viene diagnosticato con maggior frequenza nelle donne.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo. Chi ha una personalità compulsiva è molto scrupoloso e ha aspirazioni molto alte, però tende continuamente alla perfezione. Mai soddisfatti di ciò che hanno conseguito, le persone affette da disturbo compulsivo tendono ad assumere responsabilità sempre maggiori. Sono affidabili, ordinate e metodiche però la loro inflessibilità spesso le rende incapaci di adattarsi al mutare delle circostanze. Sono molto cauti, soppesano attentamente tutti gli aspetti dei problemi e fanno attenzione ai minimi dettagli, quindi hanno difficoltà a prendere decisioni e a completare i compiti loro assegnati. Quando il controllo è allentato, gli eventi sono imprevedibili o devono affidarsi agli altri, le personalità compulsive tendono a sentirsi isolate e indifese.

Quando chiamare il medico

Se le caratteristiche sopraelencate sono molto evidenti, se perdurano nel tempo e se interferiscono con il normale funzionamento della vita quotidiana, è consigliabile una valutazione diagnostica presso un medico specialista.

Cura e terapia

Per i diversi disturbi di personalità sono disponibili vari tipi di terapia.

La terapia può comprendere la psicoterapia individuale, di gruppo, o la terapia familiare. Anche i farmaci, prescritti dallo specialista, possono essere utili per alleviare alcuni dei sintomi dei disturbi della personalità, ad esempio i problemi di ansia e percezione.

La psicoterapia per i pazienti affetti da disturbi della personalità mira a renderli coscienti dei conflitti inconsci che causano in tutto o in parte i sintomi, lo aiuta a diventare più flessibile e a diminuire la frequenza degli schemi comportamentali che interferiscono con una vita sana e attiva.

Con la psicoterapia il paziente affetto da disturbi della personalità riesce a riconoscere meglio gli effetti del proprio comportamento sugli altri. La terapia cognitivo comportamentale mira a risolvere i sintomi o i tratti di personalità caratteristici del disturbo, ad esempio l’incapacità di prendere decisioni importanti o di entrare in relazione con gli altri.

Guarire è possibile!

Documentandovi sui disturbi di personalità, capirete che si tratta di patologie: come tutte le altre malattie, quindi, i disturbi della personalità hanno le proprie cause e le proprie terapie. Con una cura adeguata si può migliorare e guarire. Informandosi è possibile riconoscere i sintomi dei disturbi della personalità e aiutare se stessi o un’altra persona a vivere una vita più sana e più ricca di soddisfazioni.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. FeFe

    Salve Dottore, ho letto l’argomento, ma non so bene se la situazione che Le vado a descrivere possa rientrare tra queste. Mio marito ha sofferto di depressione, di recente attacchi di panico e ansia. Da anni, molti, ha improvvisi cambi di umore. Si arrabbia per cose banali, rompe oggetti, anche importanti. Scatena la sua rabbia in calci a qualsiasi cosa gli capiti, pugni, lancio d’oggetti. Si chiude in silenzi che durano anche settimane, proprio non ci rivolgiamo la parola. Tende poi a sminuirmi, sia con parole che con fatti. Arriva ad offendermi anche davanti a familiari ed amici. Sono arrivata a riconoscere in alcuni episodi la violenza privata, ma penso che alla base ci sia un problema. Riesce a darmi una dritta? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento in grado di formulare ipotesi; se fosse possibile sarebbe tuttavia molto importante parlarne con uno specialista, magari in un periodo in cui suo marito sia disponibile all’ascolto ed al confronto.

  2. Luca

    Buonasera dottore,
    come posso fare a vincere la mia paura di uscire da solo? La mia paura di conoscere gente nuova?

  3. Gianni

    Salve dottore,dei sintomi descritti nell’articolo mi ci rispecchio in pieno.
    Sono attualmente in cura da uno psicoterapeuta molto orientato sulla psico-somatica , uno psichiatra , da 2 mesi frequento il sert per problemi di dipendenza da l’alcol e seguito anche da un ipnotista.
    Il mio problema più grande è quello che si definisce depersonalizzazione + derealizzazione ,ma soffro anche d’ansia,sudore eccessivo,depressione e di recente di attacchi di panico,tanto da non poter più guidare in autostrada o fare il bagno poco oltre la riva.
    La dep è divenuta cronica dall’età di circa 13/14 anni,ma ho riscontrato casi anche all’età di 9/10 anni.
    Ricordo ancora tuttavia come mi sentivo,se pur molto piccolo,quando ero in pieno possesso di me stesso,della mia anima e del mio corpo.
    Sto prendendo essenzialmente Mutabon Forte,lo uso anche per dormire insieme al Rivodril;
    Per circa un anno,quello precedente ho preso: Cipralex + Depakin Chrono.
    Fin da quando sono piccolo ho assunto diversi farmaci quali: En,Xanax,Dalmadorm,Zyprexa e svariate altre,ovviamente mai nè per lunghi periodi,nè tutte insieme.
    Come avrà capito oramai convivo con questo incubo che mi attanaglia e non mi permette più di lavorare e che inficia sui miei rapporti interpersonali: ho anche perso la mia tanto amata ragazza e sono stato allontanato dai miei genitori per il mio comportarmi in maniera instabile,imprevedibile e,se pur raramente, violenta.
    Mi dica dottore,cosa posso fare che non ho già sperimentato,per stare un pò meglio?
    Ho 30 anni.
    Infinite grazie per la sua futura risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I medici che la seguono attualmente sono in contatto uno con l’altro?

    2. nina vityuk

      CIAO DOTTORE.CONTATTO DI BAMBINI CON PERSONE CON DISTURBO DI DOPPIA PERSONALITA TIPO BORDELINE PUO CREARE I PROBLEMI CARRATTERIALE\DOMANDA\

  4. Lucia

    Salve dottore le scrivo perché ho riscontrato in quest’articolo alcuni dei sintomi che già da tempo ho notato in mia madre.Paranoide con comportamento drammatico, emotivo e talvolta imprevedibile. E questo genere di comportamento l’ha portata ad allontanarsi totalmente da familiari e amici ed a non avere un lavoro stabile.
    Vorrei tanto aiutarla ma si rifiuta di fare una visita in quanto dice di non averne assolutamente bisogno e anzi sono gli altri che dovrebbero farsi curare.
    Come posso fare si che di sua spontanea volontà mi chiami e decida di farsi visitare?
    Lei ha 46 anni ed è vedova da 14 (non so se questo dato può interessare)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo se non c’è la volontà di sottoporsi ad una visita temo che non possa fare nulla.

    2. Anonimo

      Mi permetto di entrare nel discorso.Mia Mamma era un delirante paranoide.Per 4 anni quasi ha realmente fatto di tutto per via della Sua Sospettosita’.Se Noti segnali paranoidei,e’ essenziale una visita psichiatrica e un indirizzo farmacologico.Se si rifiuta,io ho usato una banalita’.Cadde per terra e la portai dallo psichiatra con la scusa di una aneurisma.Le ho fatto credere di dover prendere farmaci per non avere un ictus.Poi stando meglio,scopri’ l’inganno e butto’ il serenase all’aria.Ho cambiato 4 Psichiatri per risolvere una situazione molto importante.Evita che la mamma finisca in Psicosi.E’ difficilissimo riprendere.Oggi Mamma prende da sola i farmaci,ha una vita direi dignitosa,con tutte le problematiche dei tempi di oggi.Usa l’inventiva.Io sno riuscito quando mi dicevano che occorreva il TSO.Per cui..

  5. Lucia

    E abbandonarla così? Col timore che possa fare qualche sciocchezza? Deve pur esserci un modo per farle fare una visita,anche senza farle sapere che tipo di visita stia facendo! Purtroppo lei ha questo stereotipo che lo psicologico sia “il medico dei pazzi” quindi ogni volta che le si propone un incontro si innervosisce perché si sente chiamata “pazza”

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quello che potrebbe fare è parlare con un neurologo e chiedere a lui come fare per convincerla, l’esperienza del medico potrebbe aiutarla.

  6. al

    Salve Doc. ho 18 anni e da quando avevo 15 anni ho iniziato a cercare di instaurare rapporti significativi con le persone, nei uali fossero presenti contatto fisico e tanta dolcezza. inizialmente ho pensato che si trattasse di una sorta di innamoramento, ma quando ho iniziato a cercare lo stesso rapporto con persone per le quali non provavo alcun amore e non avrei mai potuto

  7. giovanni

    ho mio cugino che soffre di queste problematiche, ma ho paura che si faccia del male da solo consigliandoli un medico, come posso fare? consigliatemi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non ci sono alternative ad un supporto medico.

  8. Francesco

    Salve.Sono ormai quasi cinque anni che a cadenza settimanale mi reco da uno psicoterapeuta.I Miglioramenti sono stati visibili dopo tre anni.Soffrivo di disturbo dipendente della Personalita’.Pur essendo uno studente con la media del 28,un bel giorno non ho piu’ fatto esami.Mi sono bloccato per ben 6 anni.Ora ho ripreso a studiare eppure non mi sento ok.Sono consapevole che un percorso personale,in assenza farmacologica,non e’ una cosa facile.Un po’ la delusione dopo 5 anni per avere problemi nel progettarsi a 33 anni c’e’.Sa dirmi se la ridefinizione di un disadattamento richiede cosi’ tanto?Non ho sopito il mio “dibattito interno” su cosa fare oggi per me,in chiave progettuale.A volte penso..di “averci messo” molto altre volte che e’ straordinario l’esser riuscito a rialzarmi l’autostima.Ho dovuto affrontare un Malato affetto da disturbo delirante(manie di persecuzione)per cui anche questo shock ha allungato il.mio tempo di riabilitazione personale.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono pazienti che non si risollevano mai, quindi al suo posto non mi porrei problemi sui tempi e sarei invece sono fortemente orgoglioso e felice per essere stato in grado di riprendere in mano la mia vita.

  9. francesco

    Diciamo che imparare a cogliere il senso del proprio disasattamento e cosa lo mantiene in piedi e’ un’operazione risolvibile con una banalita’Basta essere qui ed ora.Ho imparato ad abbassare l’autostima,davanti a eventi come la malattia fisica(vista),l’aggressivita’ della mamma(paranoide),la remissivita’ davanti a personalita’ narcisiste inconsapevolmente ricercate e l’inadeguatezza personale davanti alla gerarchia sociale e ad un progetto percepito come imposto(laurea).Oggi che vedo e sento cosa mi dicevo e come mi percepivo,ho realizzato in quale incubo vivessi.Nel mio caso l’ambiente molto ostile mi ha dato noia nel separarmi da posizionamenti di controllo dei miei familiari.Sono fiducioso.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dopo questo intervento lo sono anch’io, molto più di prima; ritengo che, per quel poco che posso capire da poche parole, lei abbia una capacità di giudizio e di analisi, una lucidità, superiore alla norma e queste capacità le permetteranno non solo di risolvere, ma di uscirne più forte.

  10. massimo

    Salve dottore sono seriamente preoccupato per mia moglie, ho dei fortissimi sospetti che potesse soffrire di una patologia a me sconosciuta. Conosco mia moglie da 21 anni e sono sposato con lei da 16. Durante gli anni di fidanzamento, mia moglie ha avuto un carattere molto molto possessivo, non mi faceva respirare, non potevo guardare una ragazza oltre che lei, (faccio un esempio durante una passeggiata, se incrociavamo delle ragazze poco carine, cicciottelle, o bruttine fisicamente, ) lei mi teneva stretto per mano ed anche se le guardavo normalmente, rimaneva assolutamente indifferente, a differenza se incrociavo una ragazza carina e per sbaglio la guardavo, iniziava a fare delle scenate in strada assumendo degli atteggiamenti da pazzoide, tipo iniziava ad urlare, ad insultarmi con parole pesanti, ed a volte mi metteva in imbarazzo avanti i pochi amici che avevamo, e spesso e volentieri rovinava la serata costringendomi a portarla a casa. Sessualmente ha avuto sempre voglia di fare l’amore anche due volte al di, ed era molto brava a letto. in sostanza è una donna che ha bisogno irrefrenabile di essere al centro dell’attenzione, per farle capire vuole essere la piu bella del gruppo in modo che le altre persone guardino solo lei. Tuttora è cosi. Abbiamo tre bambini e dopo la nascita dell’ultimo figlio era cascata un po in depressione, in quanto il suo seno era un po decaduto. ha iniziato a vedere alla tv per due anni consecutivi i programmi sulla ricostruzione del seno, tanto da riuscire a convincermi portandomi alla disperazione con dei martellamenti quotidiani, a fargli rifare il seno. Ultimamente prima che si rifacesse il seno il nostri rapporti sessuali erano un po in crisi, in quando non si sentiva piu una donna, e mi promise che dopo l’intervento sarebbe stato molto piu bello il nostro rapporto– Dopo rifatto il seno i nostri rapporti sessuali migliorarono poco piu di un mese e da li ho notato un drastico cambiamento della sua personalita, che prima non mi ero mai accorto. Arrivavano i mesi di estate mia moglie sempre al mare tutta abbronzata, puntualmente nei periodi estivi iniziava delle diete drastiche seppur io non gli avessi mai chiesto nulla. indossava Costumi da modella seno sempre in vista e iniziava puntualente ogni inizio d’estate ad evitarmi come per mostrare agli altri di non gradire piu la mia presenza, nonstante andassino con i nostri figli al mare. niente piu coccole, niente piu bacini in pubblico, niente piu bagni assieme, mi allontanava sempre con delle scuse con i figli per rimanere sola. insomma ogni estate il nostro rapporto sessuale andava calando . 1 o 2 volte al mese. Quattro anni fa prese un sbandata estiva tanto che un giorno di punto in bianco si sveglio e mi disse non ti amo piu. Mi cascò il mondo addosso tre figli piccoli, l’ultimo quasi 5 anni un mutuo sulle spalle. Usci qualche sera da (sola) per avere un po di spazio con lei tanto da impedirgli di seguirla con la minaccia che lo avessi fatto mi avrebbe lasciato. A fiducia la feci uscire con la speranza di un ravvedimento. E così fu io poiche ero innamorato non mi accorsi di nulla e ripresi in mano la situazione, ritornammo a fare l’amore. tre anni fa prese una sbandata per un vicino di casa, io mi accorsi dei suoi cambiamenti, parucchiera, lampade, unghie, vestita sempre bene anche peer andare a fare la spesa sotto casa ecc. mi accorsi che teneva il telefonino sempre in tasca modalita silenzioso, e quando gli feci notare la cosa mi aggrediva a voce alta offendendomi con parole vergognose avanti ai figli. be scoprrri che si messaggiava co il mio vicono con 20 sms al di . arrivato a settembre feci una scenata da matto andando a prender a casa lui portandomi mia moglie . ovviamenre negarono tutto mia moglie mi convinse che erano solo messggi e lo aveva fatto per un po di attenzione. Voltetti credergli perche sono follemente innamorato di lei. passarono altre estati, mi rifece la stessa scenata delle precedenti, poi a settembre tornava in lei. Be in conclusione per farla breve. Il giorno due novembre scorso mia moglia mi ha confessato di non amarmi piu da 5 anni e di avere finto solo per i figli. Ho scoperto che ha una relazione con un uomo sposato dal mese di ottobre. Sono venuto a sapere da circa un mese che mi ha sempre tradito con altri uomini che conosciamo, amici colleghi di lavoro ecc. lei non cerca il bello cerca il diverso, ha bisoglo di nuovi stimoli, sempre di complimenti ecc. sono distrutto pricologicamente sono venuto a sapere di storie con il bagnino a fianco al nostro e altri ragazzi. Sono un vero e proprio cornuto innamorato. Ora ricollego il tutto ai suoi cambi di comportamento , sempre nervosa con me ed i figli . ora si è invaghita di uno piu vecchio e piu brutto di me lei pende dalle sue labbra, e assente tutto il giorno, non cura piu i figli e la casa, appena puo ed esce di casa. Per lei questo e tutto normale, sembra una ragazzina di 15 anni. Si sono accorti pure i figli, il piu grande 15 anni e l’ultimo 10. Ha litigato con tutti per questa sua scelta . Si è messa contro la sua famiglia contro tutti. Ora mi ha confessato, vuole riprendersi la sua liberta, anche uscire con un ragazzo a sera piu grande o piccolo di lei. Ha cambiato look due ore al giorno avanti avere avuto ti lo specchio, è impazzita. Nega di avere avuto relazioni nonostante avessi le prove. E diventata un altra persona. Mi sto preoccupando di lei. puo essere una ninfomane ??? o che cosa ha in testa ??? vuole essere sempre notata da tutti vuole sempre essere ammirata seppur neghi il suo atteggiamento. Mi aiuti sono disperato. cosa gli è successo? N.B mia moglie è una bellissima donna, nonostante i suoi 40 anni, ne dimostra 30. sono disperato Se potessi avere anche una risposta alla mail (xxxxxxxxxxxxxxxxx) grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente sono un po’ in difficoltà nel risponderle; nei limiti delle mie competenze (NON sono psicologo) non credo che ci siano patologie a cui ricondurre l’accaduto, purtroppo sembra che sia il carattere e la personalità della sua compagna.

      Sono ancora più in difficoltà nel trovare un suggerimento, un’indicazione, perchè credo che fondamentalmente alla signora non interessi più di tanto la famiglia, quindi anche consulenze di coppia non credo che possano aiutare.

      Mi dispiace, ma non posso offrire il servizio di risposta via mail.

  11. sara

    Salve dottore ho 23 anni e da un po che dopo frequenti attacchi di panico durati 2 anni che ora sono diminuti o quasi spariti senza assumere nulla ma ho notato che sono diventata molto chiusa caratterialmente ho problemi di concentrazione mentre sono felice sono triste sono impulsiva non penso prima di parlare e finisco per offendere gli altri cose che prima non facevo :( non so da cosa sono causati questi miei cambiamenti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente per impedire lo scatenarsi degli attacchi di panico si è “compressa” eccessivamente, credo che un supporto psicologico potrebbe aiutarla.

  12. SarA

    Grazie dottore bhe ora purtroppo per mia sfortuna non è possibile sono all estero mi sono trasferita e non parlo inglese al momento per consultare uno psicologo:(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In attesa del ritorno in Italia cerchi per quanto possibile di limare questi aspetti della sua personalità, poco per volta, ma tutti i giorni.

  13. Sara

    Salve dottore, sono una ragazza di quasi 16 anni.
    All’età di 6/7 anni sono iniziate a succedere cose che non riesco a spiegarmi.
    Mia madre ha iniziato a trovare oggetti (principalmente di mia sorella) rovinati e a rigor di logica potevo essere stata solo io a farlo.
    Ma io non ricordo di averle fatte queste cose, anche se capisco di poter essere stata solo io…
    Adesso tutti mi considerano pazza… tempo fa ho iniziato ad avere attacchi di panico e ho avuto problemi a relazionarmi con i compagni da quando ho iniziato le elementari.
    Secondo lei può essere un caso di sdoppiamento di personalità?
    Perché è come se in certi momenti il mio cervello avesse un black-out…
    L’ultimo anno di asilo è morto mio nonno… era la persona a cui tenevo di più al mondo… dato che i problemi sono iniziati in prima elementare, questo può essere ricollegato?
    Grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento in grado di esprimere giudizi.

  14. francesca

    Salve dottore ,da tempo soffro di distubo ossessivo convulsivo lo psicologo mi dice che posso guarire completamente visto che trattasi di un disturbo e non di una malattia poi mi dice che non si tratta di un distubo ereditario e ne di una predisposizione genetica ma soltanto di aver appreso da bambina comportamenti sbagliati fatti dai miei familiari a oro volta pure ansiosi fobici ossessivi . Il mio dubbio e’ se il disturbo che ho e’ mancanza di una sostanza che si chiama seratonina se e’ questione ereditaria oppure se e’ vero quello che mi dice il mio psicologo. I miei dubbi scaturiscono fuori non dal fatto che io non mi fidi del mio psicologo ma dal fatto che leggendo alcune cose su internet mi sono sorti alcuni dubbi . MILLE GRAZIE E UNA BUONA SERATA

  15. Sarà

    Salve Dottore. Credo che un mio caro amico possa soffrire di Disturbo paranoide. Mi sono documentata molto a riguardo e ne abbiamo parlato tra amici perché vorremmo fare qualcosa per aiutarlo. Il problema è che non sappiamo come affrontare il discorso per non suscitare la reazione opposta. Temiamo che se dovessimo dirgli di vedere uno psicologo potrebbe contribuire solo ad allontanarlo di più da tutti..sfortunatamente non possiamo rivolgerci neanche ai suoi genitori in quanto temiamo siano parte del problema. Lei potrebbe darci qualche consiglio su come affrontare il discorso con lui per fargli capire senza che si senta attaccato e di conseguenza si faccia terra bruciata di chiunque provi ad affrontare questo discorso con lui? Le sarei molto grata se potessi avere un riscontro da parte sua. Siamo arrivati ad un livello di preoccupazione in quanto le sue reazioni stanno diventando giorno dopo giorno meno controllate e più violente (verbalmente e fisicamente).

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo temo di non essere in grado di risponderle; si potrebbe pensare di rivolgersi presso il consultorio, dove uno psicologo potrebbe aiutarvi a capire come prendere il discorso.

  16. federica

    Buonasera Dottore sto insieme al mio compagno da 12 anni ha un carattere nervoso a causa di eventi successi negli anni la malattia e la morte del padre ma mi ha sempre trattato bene, io sono una persona invece che stuzzica e infastidisce e ripete le cose mille volte per cui sto molto male perché l altra sera gli ho ridetto ma perché non fai così ecc. Ecc.. perché ho il difetto di mettere sempre il becco in tutto anche coi miei genitori e sul lavoro quindi mio marito preso da un momento di rabbia mi ha detto della mongola e deficiente…non capisci niente. io sono una persona molto ansiosa e sensibile e ne ho fatto una tragedia son passati 5 gg e sto ancora male e lui invece dopo cinque minuti aveva già dimenticato giustificandosi che devo accettare offese e discussioni dette in un momento di rabbia e che non succede niente, lei cosa ne pensa? Una parte delle mie amiche dice che non mi devo preoccupare perché sono cose detto in quel momento ma io ho paura mi ha preso l ansia. Chiedo il suo aiuto grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma preferisco non esprimere giudizi su questioni non prettamente mediche.

  17. Marco

    Salve, ho 23 anni, credo di soffrire di questo tipo di patologia praticamente da quando ne ho 9, quando ho subìto ingiustamente la morte di papà per via di una malattia molto seria, l’ anemia mediterranea, contro la quale ha lottato per anni facendo trasfusioni di sangue a cadenza quindicinale. Le spiego un po brevemente la mia storia, per poi passare a quello che penso sia un problema di natura psicologica. Mia madre è stata malata di depressione lieve dal 1998 al 2002 e poi una forma molto forte (classificata come affettiva) in cui praticamente non riusciva ad alzarsi dal letto e non aveva voglia di fare nulla , neanche di lavarsi fino al 2009, anno del nostro ultimo trasferimento.Ha sempre detto che il problema derivasse da una sua insicurezza nel portare avanti una terza gravidanza,quella di mio fratello avvenuta nel 98 e mi ha raccontato sempre che vedeva continuamente dei difetti fisici in lui e questo non ha fatto altro che incrementare questo stato depressivo che appunto si è andato ad accentuare con la morte di papà nel 2002. Abbiamo avuto una situazione non facile. Eravamo tre figli minorenni , con una madre malata di depressione , e con i familiari da parte di mio padre talmente apprensivi nei nostri confronti (specialmente nei miei, visto che sono il primogenito) che non vedevano di buon occhio mia madre, per via di questa sua depressione, forse perché morto papà, che era una colonna portante della famiglia, non erano sicuri più di niente e di nessuno! Hanno proposto a mia madre di farsi curare da una psicologa che aveva sede a Messina, ma quel giorno , data l’evidente situazione di disagio mentale in cui si trovava, ha preferito sbattergli la porta in faccia (in senso metaforico) e dirgli di no! quel giorno mi sono messo a piangere dentro al bagno perché lei aveva reagito a questa proposta con un no categorico ma i miei zii insistevano ma io davo ragione a mamma anche se poi crescendo ho capito che loro non potevano farlo per male , ma da piccoli ci concediamo tanti di quei sbagli che se dovessero pagarci per farli saremmo stra-ricchi no? Quando mio zio di Roma nel 2004 ha proposto a mamma di trasferirci da lui (vivevamo in calabria) per provare a risolvere il problema depressivo allontanandosi dal paese e dalle chiacchiere di paese e dalla famiglia, mia madre ha subìto una denuncia da parte di nonna paterna e suo figlio insinuando di non curare se stessa e noi, di averci abbandonato (cosa non vera perché almeno per le cose essenziali c’è stata e NON è FACILE con questa malattia!) e che questo trasferimento improvviso era secondo loro una fuga dal nostro paese; praticamente secondo loro eravamo in ostaggio di una psicopatica!! Da allora abbiamo vissuto una specie di incubo,sempre sotto il giudizio del tribunale dei minori e per 5 lunghi anni abbiamo dovuto vivere con la paura che l’assistenza sociale venisse a prelevarci con la forza staccandoci da mamma fino alla maggiore età, appunto per i motivi sopra elencati, finendo senza preavviso in una casa famiglia . Mia madre era veramente malata di depressione, è stata in cura presso una dottoressa, conoscente di un mio zio (marito della sorella di mamma) che lavora come infermiere al csm . e poi da due psicologhe qui a Roma, con l’ultima è ancora in cura, ma fortunatamente è uscita da questo tunnel, ormai da 5 anni è sotto cura farmacologica.ha cambiato i dosaggi due tre volte, ma grazie alla medicina (cosa che a mio modo detesto) mia mamma è salva! Insomma da piccolo sono stato chiamato dal tribunale dei minori a testimoniare il falso proveniente da quella denuncia davanti al giudice. Fortunatamente abbiamo trovato una brava assistente sociale che ci ha aiutato in tutto, chiudendo occhio sulla situazione economica misera che abbiamo trascorso per diverso tempo con zio, visto che lui era stato licenziato dopo neanche un anno che ci eravamo trasferiti! Eravamo in 8 in famiglia e vivevamo solo con gli assegni familiari semestrali che ci aspettavano per legge e con la pensione di reversibilità che ci aveva lasciato papà. Le cose sono migliorate di gran lunga quando mia mamma ha ottenuto la patria potestà su noi figli nel 2008; parallelamente avevamo vinto una causa contro lo Stato per via della trasfusione infetta di sangue aperta dopo la morte di papà : su circa 30 casi di infezione, mio padre era stato l’unico ad essere deceduto. quindi abbiamo ottenuto una grossa cifra in denaro come risarcimento, divisa equamente tra noi, una parte di quei soldi l’abbiamo investita in azioni e la più grossa l’abbiamo utilizzata per comprare un villino tri-familiare e con questo acquisto abbiamo messo quasi definitivamente l’anima in pace al giudice che da allora non ha potuto più dubitare né delle condizioni economiche e ne delle condizioni di salute di mia madre.. Questa è più o meno la mia storia degli ultimi dodici anni (ho tralasciato episodi adolescenziali di poco conto) e appunto mi allaccio al mio problema. Ho come la sensazione di non essere mai cresciuto e di non aver fatto le cose anche le più stupide nel modo più consono (nessun adolescente penso sia sicuro di se al 100% e qui siamo d’accordo penso). Credo però di soffrire di una depressione, molto diversa da quella di mia madre, una forma di depressione nascosta che mi porta a una forma di disadattamento sociale : mi è un problema stare a contatto con le persone, anche quelle che voglio bene perché credo di essere superficiale non avendo mai nulla da condividere. Scrivo da un ufficietto ricreato con le cose che aveva lasciato papà compresa una libreria , cd e altre cose . Per me non è un problema starci , mi riporta spesso a quando ero con lui, ma non è un motivo di disagio. Questo per farle capire che qualsiasi trauma che ho subito nella mia vita non ha niente a che vedere con questo stato depressivo che mi porta ad essere strano (ho un modo di nascondere questo status facendo il simpatico a volte con chi so che posso farlo e non è una persona troppo seria o una persona che comunque può prevedere uno stato interiore pessimo, quasi di morte interiore nell’80% dei casi) . Comunque parlo poco in generale, e quando parlo tanto , quelle poche volte in cui mi sfogo con qualcuno, mi seccano le fauci . Ho molto spesso sensazioni di vuoto interiore, ho un cortile davanti casa che quando attraverso mi dà disagio , come se qualcuno mi osservasse, di fatto c’è una casa vicino. (questo è un esempio di quello che provoca questo stato) . Quando entro in un locale ho sempre la stessa sensazione di disagio , quasi di soffocamento che io puntualmente sopprimo tramite una persona che non mi appartiene , una persona snob che con quel filo indeciso di voce chiede la cosa da ordinare come fosse l’ultima cosa che chiede o che fa. Al liceo ho avuto un buonissimo rapporto con due amici, in particolare con uno col quale ho condiviso tutti miei problemi e momenti felici anche se mai gli ho detto di questo stato di stranezza. è come se vivessi in un corpo che non è mio a volte (ah da piccolo ero in sovrappeso quindi inevitabili le prese in giro da parte di una compagna stranamente ahah 😀 il mio inconscio ricorda vagamente degli episodi in cui mi chiamava alibaba 😀 vabbe ,ma torno a ripetere che non c’entra nulla con questo status) insomma come puo leggere scrivo tanto , se ci incontrassimo faremmo una chiaccherata (?), ma dentro di me mi sentirei strano e non sarei naturale , quasi falso e forse irrispettoso (tralasciando quei classici problemi come l’imbarazzo o timidezza, parola che odio visto che chi mi ha conosciuto mi ha sempre involontariamente inserito nella categoria dei timidi , non c’entro assolutamente nulla con loro!) Nella mia vita ho ricordi vivi, ricordi di persone che mi sono state vicine con le quali a mio modo ho allacciato qualcosa , ma poi piu tempo è passato è piu questo disagio mi ha portato ad allontanarmi , vuoi per questo status , vuoi per una paura prettamente adolescenziale.. stasera ho ricevuto un invito da un mio amico turco musicista che ho conosciuto un anno fa quando cercavo dei componenti per una band (a suoni pure ? 😀 ahah) (non so se andare perché sarei sempre in disagio, anche se so che dovrei farlo, ma non riesco a sbloccarmi da questo cane nero che ho sulle spalle, come avrebbe detto winston churchill) . Lui mi ritiene una persona speciale. diversa . tante altre persone a modo loro hanno visto qualcosa di positivo. tante persone mi vedono come una persona che sa ascoltare. ma a proposito , ho perso quasi questa capacità per via di questo problema per via del mio sfrenato egoismo. potrei prolungarmi per ore scrivendole anche di alcuni momenti di blocco del mio cervello, di movimenti non naturali del mio corpo, risate semi nervose quasi mai spassionate , voglia di apparire e mancate figure di merda , rapporto ogni situazione in famiglia pensando (immagina fossi con qualche estraneo, o con una donna , o col cane forse!) si perché sono strano anche con le cose che mi circondano ho quasi paura a volte di girare per casa, di vedere vita .. e poi a volte mi sento che ho bisogno di sentire vita.. sbalzi di umore. o forse non ce l’ho nemmeno più un umore .. sono atipico . forse rientro nel gruppo a di questo disturbo di personalità. arrivo ad odiare le persone . come è logico credo . quell’invidia e indifferenza mischiata quando vedo gli altri. ho un altro problema che mi attanaglia: quando sto in macchina oltre a mettere a disagio, perche non parlo quasi mai ,anche i sedili e gli oggetti , ho difficoltà a concentrarmi e mi prende una specie di ansia e molto spesso dimentico dove ero diretto. oltre a questo guardo in maniera strana le persone in faccia e quando mi accorgo che il loro sguardo è rivolto verso il mio sfuggo al loro per non essere troppo invadente ma so di dare una specie di sensazione tipo da drogato o da chissà quale spacciatore (che non sono, ma purtroppo gli occhi sono lo specchio dell’anima e chi non sa guardare non conosce chi ha davanti).Mi piace essere osservato dalle donne e allo stesso tempo no per via dello stesso problema è inutile girare intorno su tutto quello che puo causare questo problema! Io suono la chitarra da 7 anni da autodidatta a volte mi viene in mente quando sognavo di salire su un palco e di fare la rockstar poi ho capito i miei limiti e ora l’idea sarebbe quella di imparare seriamente lo strumento per poi magari diventare insegnante, ma anche dal punto di vista professionale .. boh.. potrei incutere insicurezza e non riuscire a dosare la mia sicurezza nell’argomento che tratto. Ho difficoltà di concentrazione, penso di essere compulsivo perché non esco di casa senza dare occhiate anche a vuoto. aaaa in qualsiasi luogo ho il vizio di prendere il cellulare , non messaggio con una ragazza da quando avevo 16 anni in cui sprecavo 100 sms al giorno, ora le uniche chiamate che ricevo sono la vodafone sky o famiglia. Quindi cosa diavolo ci faccio col quell’aggeggio in mano? niente! scappo dalla realtà , una volta volevo concentrarmi su quante volte ho aperto la sezione dei messaggi ricevuti senza motivo guardando per caso il primo messaggio! e mi accorgevo di fare una cosa stupida e pure la facevo. sono un tipo strano faccio anche ridere se voglio, anche molto , ma un momento dopo il vuoto , riascolto la mia voce e mi odio . ho crisi d’identità, ho spesso voglia di gridare o magari di abbracciare qualcuno . ma quando qualcuno vuole farlo sono freddo. insomma sono una merda nel complesso! quando la luce c’è io la distruggo . sarei capace di distruggere un’atmosfera di familiarità in due secondi,ecco perché ho dei momenti (sempre praticamente) in cui vorrei fuggire. anche dai miei fratelli , da mia mamma .voglio sempre tornare a casa anche quando vado al mare. e magari poi torno a casa e vorrei tornarci . Due volte ho avuto sudorazione fredda da seduto pensando a dei momenti passati o dei momenti che devo vivere ancora e che so che vivrò nella stessa maniera. Ho delle sensazioni continue di deja-vu (è logico) . potrei fare conversazioni lunghe con un tipo/a estroverso/a e nascondere bene il mio modo di essere ma sono stufo a volte che non mi sforzo nemmeno di farlo. Sto bene da solo. a volte mi chiedo perché l’uomo vuole sempre stare insieme a qualcuno , avere compagnia ? a volte penso che dovrei stare senza cibo e acqua, o seguire quelle meditazioni trascendentali di cui si parla tanto, è una settimana che non faccio altro che visitare forum su internet , discussioni per confrontarmi con i pensieri degli altri a volte mi ci ritrovo e poi sento che io sono diverso,che sono in uno status così deprimente di assurdità psicologica che “invidio” chi ha dei problemi dovuti appunto a un fattore specifico come una separazione, o la morte di un figlio. intendo invidia nel senso che almeno loro hanno problemi, i traumi che ho io sono non di poco rilievo ma a volte è come se non mi appartenessero! Mi sento distante dal mondo non sopporto quando gli altri ridono, a meno che ridano parlando direttamente con me , altrimenti sono sempre impanicato. Non sopporto neanche il cellulare che squilla perché so che devo dimostrare una persona viva dall’altra parte, una persona che parla 😀 😀 😀 è assurdo ! ma tanto comunque finisco per nascondere come faccio da sempre.. a volte penso sarei un ottimo attore, poi mi convinco che sono inferiore a chiunque e poi mi convinco del contrario. Aaa non capisco mai quello che si dice a volte si scherza , e ho la sensazione di non reagire bene allo scherzo e faccio sempre sorrisi e risate senza senso! ho difficoltà di concentrazione in generale e ultimamente faccio tre mila volte calcoli. metto da parte anche cose che magari non servono, scontrini . 😀 poi mi accorgo che non avendo partita iva e imponibile irpef non posso scaricare nulla visto che di dichiarato abbiamo solo la pensione ! quindi che senso ha?
    aaa parlo da solo. sempre! ultimamente faccio un dialogo con una psicologa mi immagino insieme a lei a dialogare, continuamente .. dovrei alzare la cornetta per chiamare la stessa psicologa dove è in cura mamma da anni, ora da quasi due settimane ho questo pensiero fisso ! Non ne ho voglia , poi mi accorgo di quelle crisi di ansia mischiata a paura e mi convinco ma non lo faccio . questo sopratutto dopo che sono venuto da un corso di barman tenutosi a perugia dove ho incontrato delle nuove persone, lascio immaginare cosa posso aver dimostrato a queste persone (:p) . Vorrei aprire un bar più in la è un’idea che mi ha proposto mio cugino pasticciere per non rimanere a casa a non fare nulla, per rendersi utili ma è ovvio che se aprirò un locale non potrò stare a contatto con la gente o si? boh … ho letto del metodo della terapia comportamentale, forse mi serve questa per uscire da questo impaccio psicologico! Ah dimentico molto spesso orari o appuntamento di mamma o mio fratello , mi convinco che quella cosa me la ricordo poi è chiaro che non la ricordo perche penso continuamente a questo status, ultimamente in maniera accentuata senza motivo! senza motivo! è questo che mi fa salire il sangua al cervello!
    chiedo un supporto intanto a parole come ha fatto in maniera professionale con gli altri . Grazie mille .

    Ho scritto tantissimo le chiedo scusa non è obbligato a leggere tutto, se vuole per me farà piacere.
    Buona serata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non credo affatto che lei soffra di disturbi di personalità, anzi, nonostante tutto credo che ci sia grande potenziale inespresso (sociale? musicale? artistico? altro? non lo so).

      Lo dico perchè c’è grande lucidità nelle sue parole e le comprensibili difficoltà che hanno caratterizzato tutta la sua infanzia e la sua adolescenza avrebbero potuto avere effetti ben più drammatici su di lei. Ritengo assolutamente condivisibile la scelta di essersi affidato ad una psicologa, la aiuterà a superare gli ultimi traumi irrisolti.

      Sono assolutamente fiducioso, ma deve ancora trovare la forza di metterci del suo per uscire dal bozzolo in cui, a volte, tende a chiudersi.

    2. Marco

      Salve,grazie mille per la risposta. Ancora non ci sono andato dalla psicologa. Sento il bisogno di andarci. Comunque credo di avere del grosso potenziale anche questo è vero, però non si faccia trarre in inganno dallo scritto purtroppo dire che sono lucido è miracolo 😀 sento dei forti problemi quando sto con le persone a prescindere da quel potenziale che dice e ho comunque quei problemi che le scrivevo ieri sera. parlo poco (forse perché è come se volessi sempre il primo a parlare sugli altri) ho avuto problemi di sudorazione fredda . ho vuoti di memoria a volte. sto due ore su un operazione semplice. a Settembre devo ritornare al corso che le dicevo . Finirei per nascondere questo status e rimarrei sempre una persona strana, atipica , distaccata, poco attenta , mi creerei un mondo tutto mio, temerei ogni situazione , ogni persona anche se so come è fatta. Vorrei avere una personalità più forte , non vorrei mai pensare a cosa dire in generale in qualsiasi contesto, sforzarsi di dire qualcosa solo per far sentire la propria voce penso sia sbagliato . Grazie se risponderà

      Buona giornata

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono sempre più convinto che una brava psicologica la aiuterà a scrollarsi di dosso queste paure; non riuscirà mai a dimenticare quando ha dovuto passare, ma sono convinto che possa davvero trovare la serenità che merita.

    4. Marco

      La ringrazio per la risposta . Proverò con questa strada . è stato gentilissimo.
      Buona serata

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.