Cos’è la diarrea?
La dissenteria (o diarrea) è una perdita di feci acquose. Una persona con dissenteria in genere defeca più di tre volte al giorno, producendone più di un litro nelle 24 ore. La diarrea in forma acuta è un problema comune che di solito si protrae per 1 o 2 giorni per poi risolversi da sola, senza un trattamento specifico. Una diarrea prolungata che dura più di 2 giorni può essere sintomo di un problema più serio che porta con sé il rischio di disidratazione.
La dissenteria cronica può essere causata da una malattia cronica.
Il pericolo maggiore è come detto la disidratazione, il che significa che il corpo viene privato di molti fluidi e questa mancanza non gli permette più di funzionare correttamente. La disidratazione è particolarmente pericolosa nei bambini e negli anziani e deve essere trattata tempestivamente al fine di evitare gravi problemi di salute.
Pazienti di tutte le età possono manifestare dissenteria e mediamente gli adulti hanno un attacco di diarrea acuta circa quattro volte all’anno.
Le cause della dissenteria
Gli attacchi acuti di solito sono causati da batteri, virus, parassiti o infezioni, mentre situazioni croniche sono di solito legate a disturbi funzionali come la sindrome da colon irritabile o a malattie infiammatorie intestinali.
Alcune delle più comuni cause di diarrea sono le seguenti:
- Infezioni batteriche: Diversi tipi di batteri ingeriti attraverso alimenti o acqua contaminati possono provocare la diarrea. I colpevoli più comuni includono: campilobatterio, Salmonella, Shigella e colibacillosi.
- Infezioni virali: Molti virus causano diarrea, compresi rotavirus, virus di Norwalk, citomegalovirus, herpes simplex e l’epatite virale.
- Intolleranze alimentari: Alcune persone non sono in grado di digerire gli alimenti, come alcuni dolcificanti artificiali e lattosio, uno zucchero presente nel latte.
- Parassiti: I parassiti possono entrare nel corpo tramite il cibo o l’acqua e stabilirsi nel sistema digestivo. I parassiti che causano la diarrea comprendono: giardiasi lambliasi , entameba istolitica e Cryptosporidium.
- Reazione ai farmaci: Antibiotici, farmaci per la pressione arteriosa, chemioterapici ed antiacidi contenenti magnesio possono provocare diarrea.
- Malattie intestinali: Malattie infiammatorie intestinali, colite, morbo di Crohn e malattia celiaca spesso portano alla diarrea.
- Disturbi funzionali all’intestino. La diarrea può essere un sintomo della sindrome da colon irritabile.
Alcune persone sviluppano diarrea dopo un intervento chirurgico allo stomaco o la rimozione della cistifellea. Il motivo può essere un cambiamento nel modo in cui si muove il cibo attraverso il sistema digestivo dopo un intervento chirurgico allo stomaco od un aumento della bile nel colon dopo intervento chirurgico alla cistifellea.
Le persone che visitano i paesi stranieri sono a rischio di diarrea, causata dal cibo o dall’acqua potabile contaminata da batteri, virus o parassiti. La diarrea del viaggiatore può essere un problema per i paesi in via di sviluppo, fare turismo negli Stati Uniti, Canada, nella maggior parte dei paesi europei, in Giappone, Australia e Nuova Zelanda non comporta invece particolari rischi.
In molti casi la causa della diarrea non viene trovata. Finché la diarrea scompare da sola, non è necessario indagare a lungo.
I test diagnostici per trovare la causa della diarrea possono comprendere:
- Storia medica ed esame fisico. Il medico interrogherà sulle abitudini alimentari ed i farmaci utilizzati.
- Esame delle feci. Un campione di feci viene analizzato in un laboratorio per verificare la presenza di batteri, parassiti o altri segni di malattia e infezione.
- Esami del sangue. Gli esami del sangue possono essere utili per escludere alcune malattie.
- Digiuno. Per scoprire se un allergia o intolleranza alimentare causano diarrea, il medico può richiedere di evitare il lattosio, i carboidrati, il frumento o di altri alimenti per vedere se la diarrea si arresta a seguito di un cambiamento nella dieta.
- Sigmoidoscopia. Per questa prova, il medico utilizza uno speciale strumento in grado di guardare l’interno della parte inferiore del retto e del colon.
- Colonscopia. Questo test è simile a una sigmoidoscopia, ma consente al medico di visualizzare l’intero colon.
- Scientigrafie. Queste prove possono escludere anomalie strutturali come la causa della diarrea.
I sintomi della diarrea
La diarrea può essere accompagnata da:
- crampi,
- dolore addominale,
- gonfiore,
- nausea,
- un urgente bisogno di usare il bagno.
- A seconda della causa, una persona può avere febbre o feci con tracce di sangue.
Dissenteria nei bambini
I bambini possono avere gravi forme di diarrea cronica. Le cause includono batteri, virus, parassiti, farmaci, disturbi intestinali funzionali e ipersensibilità alimentari.
L’infezione da rotavirus è la causa più comune di diarrea acuta infantile; di norma si risolve in un periodo di tempo tra i 3 ed i 9 giorni. I bambini con un’età compresa fra le 6 e le 32 settimane possono essere vaccinate contro il virus con un vaccino chiamato Rotateq.
Se il bambino ha diarrea, non esitate a chiamare il medico per un consiglio. La diarrea è particolarmente pericolosa nei neonati e nei lattanti, portandoli alla disidratazione in appena un giorno o due. Un bambino può morire per disidratazione nel giro di pochi giorni. Il principale trattamento per la diarrea nei bambini è la reidratazione per sostituire rapidamente i fluidi persi.
Portate il vostro bambino dal medico, se non vi è alcun miglioramento dopo 24 ore o se ha uno qualsiasi dei seguenti sintomi:
- feci contenenti sangue o pus,
- feci nere,
- una temperatura superiore a 39 gradi,
- segni di disidratazione.
I farmaci per il trattamento della diarrea negli adulti possono essere pericolosi per i bambini e dovrebbero essere prescritti solo dal medico.
Disidratazione
La diarrea può causare disidratazione, il che significa che il corpo ha perso troppi fluidi e troppi elettroliti e non può funzionare correttamente. La disidratazione è particolarmente pericolosa nei bambini e negli anziani, che devono essere trattati immediatamente per evitare gravi problemi di salute.
I segni della disidratazione comprendono:
- sete,
- minzione meno frequente,
- pelle secca,
- stanchezza,
- stordimento,
- urine di colore scuro.
I segni di disidratazione nei bambini comprendono:
- secchezza della bocca e della lingua,
- quando piangono non lacrimano,
- pannolini non bagnati da 3 ore o più,
- rossore all’addome, agli occhi o alle guance,
- febbre alta,
- svogliatezza o irritabilità,
- pelle che non si appiattisce quando pizzicata e rilasciata.
Se sospettate che voi o il vostro bambino siate disidratati, chiamate il medico immediatamente. La disidratazione grave può richiedere il ricovero ospedaliero.
I liquidi e gli elettroliti persi durante gli attacchi di dissenteria devono essere reintegrati immediatamente, perché il corpo non può funzionare senza di loro. Gli elettroliti sono i sali minerali e influenzano la quantità di acqua nel corpo, l’attività muscolare e altre importanti funzioni.
Anche se l’acqua è estremamente importante nel prevenire la disidratazione, essa non contiene elettroliti. Brodo, zuppe, succhi di frutta e verdura contribuiranno a ripristinare i livelli di elettroliti, anche se il pediatra può prescrivere in associazione prodotti commerciali disponibili in farmacia completi e bilanciati.
Quando deve essere consultato un medico?
La dissenteria di solito non è pericolosa, ma può diventarlo o essere il segnale di un problema più serio. Si dovrebbe consultare il medico se si verificano i seguenti casi:
- diarrea per più di 3 giorni,
- dolore addominale o nel retto,
- febbre alta,
- sangue nelle feci o feci nere, catramose,
- segni di disidratazione.
Cura e rimedi per la diarrea
Nella maggior parte dei casi di dissenteria si deve semplicemente reintegrare i liquidi persi. I farmaci che bloccano la diarrea (Imodium, Dissenten, Loperamide, …) possono essere utili, ma non sono raccomandati per le persone in cui la diarrea è causata da un’infezione batterica od un parassita. Se la diarrea si arresta prima di aver eliminato la causa, si ottiene solo di prolungare il problema. intrappolando i parassiti nell’intestino. I medici possono prescrivere antibiotici nei casi di infezione batterica, mentre le infezioni virali richiedono altri farmaci ancora.
Dieta ed alimentazione
Fino a quando c’è dissenteria, è importante evitare la caffeina, prodotti lattiero-caseari e prodotti alimentari che grassi, ad alto contenuto di fibra o molto dolci. Questi prodotti alimentari tendono ad aggravare la diarrea.
Con i primi miglioramenti è possibile aggiungere alimenti teneri comprese le banane, riso, patate lesse, pane tostato, cracker, carote cotte, pollo al forno senza pelle o grasso.
Per i bambini, il pediatra può raccomandare una dieta particolarmente leggera. Una volta che la diarrea si è fermata, il pediatra probabilmente incoraggerà i bambini a tornare a una normale e sana alimentazione, ammesso che questa possa essere tollerata.
Traduzione a cura della Dr.ssa Elisa Campana
sono molto preoccupato, una decina di giorni fa ho avuto due giorni di febbre con mal di stomaco e diarrea.
Quest’ultima non è ancora passata definitivamente, quando vado in bagno la mattina devo correre e la prima scarica è alquanto lenta se non liquida.
Nel prosieguo della funzione le feci diventano più consistenti ma difficili da espellere.
Poi durante il giorno più niente.
Oggi ho poi visto del sangue, che il medico dice essere causato dalle emorroidi.
Sto assumendo dietro parere medico dei fermenti lattici (una compressa prima di pranzo ed una prima di cena) e da oggi anche un disinfettante intestinale.
Siccome dovrei partire per un viaggio in Thailandia tra una decina di giorni, vi chiedo se questi miei sintomi possono essere causa di qualcosa di grave e se è il caso di partire, anche se, ripeto, durante la giornata non ho sintomi particolari.
Grazie.
A mio avviso sono solo i postumi dell’influenza intestinale che l’ha colpita 10 giorni fa: sposterei solo i fermenti lattici almeno 1 ora prima dei pasti e sono sicuro che ancora qualche giorno e la situazione migliorerà; beneficerebbe sicuramente anche di una dieta leggera e con abbondanti liquidi, sia per l’intestino che per le emorroidi.
Mio figlio di 8 mesi ha da 8 giorni scariche di diarrea accompagnate per una volta da sangue. Il pediatra mi ha dato un medicinale per la diarrea (Streptomagma) ed un integratore di sali (Sodioral) ma mio figlio non prende l’integratore e a fatica (piange disperatamente) il farmaco. Beve solo il mio latte. E’ sufficiente per non incorrere in una disidratazione?
Grazie.
Se viene allattato regolarmente sicuramente la situazione spaventa meno, ma alla lunga nonostante venga reidratato dei liquidi potrebbero venire a mancare i sali minerali; se dopo 8 giorni ancora il disturbo non è passato a mio avviso potrebbe non essere sufficiente Streptomagma, consiglierei quindi di contattare nuovamente il pediatra.
salve, io ho la diarrea già da 3 giorni è non mi passa….
aspetto risposta
Se non l’avesse ancora fatto potrebbe assumere per qualche giorno fermenti lattici, ma se l’avesse già fatto o se vedesse entro 2-3 giorni che non risolve ne parli con il suo medico.
Le raccomando nel frattempo di bere molto, preferibilmente integrando anche magnesio e potassio.
Salve, io ho 50 anni e da un bel pò di tempo vado a diarrea e spesse volte anche la notte, tutto questo mi succede quando bevo molta acqua. Mi aiuterebbe assumere enterogermina in modo assiduo? Grazie
Probabilmente non sarebbe sufficiente, almeno fintanto che non si individua la causa precisa.
Salve,
ho 20 anni ed è quasi due settimane che soffro di questo problema.
E’ iniziato tutto con un senso di nausea fitta e sembrava che avessi qualcosa che volesse esplodere sulla bocca dello stomaco. Da lì ho iniziato ad avere delle feci “morbide”.. ho iniziato a prendere enterogermina e a evitare gli alimenti che favoriscono la diarrea quindi ho assunto acqua te e riso solamente.
Passati 3 giorni ero già “sana” e stupida che sono ho mangiato pomodori fatti nell’olio.. botta di vita…dunque ho avuto proprio diarrea il giorno dopo.
Sono andata dal mio medico curante e mia ha prescritto le RIFACOL da prendere 3 al giorno per 4 giorni.
Così ho fatto e quando le ho finite due giorni fa ho continuato a mangiare leggero: pane e prociutto, mozzarella, pasta in bianco e ho avuto feci morbide ma che andavano a migliorare.
Ieri ho mangiato focaccia bianca ed è iniziata la nausea…. stamattina mi sa tanto che il caffè anche se decaffeinato, mi ha fatto male e ora sto punto e accapo.
ora le mie domande sono: ma è normale che questa dissenteria duri così tanto? cosa posso mangiare? perchè durante l’anno ho spesso di questi problemi?
Se capita spesso durante l’anno è possibile che ci sia qualche causa, la prima che mi viene in mente è per esempio un po’ di colite; è importante a mio avviso andare a fondo e provare a capire la causa primaria.
Per quanto riguarda la dieta gli alimenti nominati vanno benissimo, aggiungo solo un’abbondante reidratazione.
Pur avendo goduto sempre di buona salute ho anch’io diarrea da tre giorni iniziata con febbre elevata (38° solo all’inizio ), rinite secretiva e senso di instabilità.Le scariche liquide (acqua colorata) sono ricominciate stamane dopo lieve miglioramento nella giornata di ieri ma con associato un herpes labiale fastidioso. Ancora apirettico –
Mi consigliano di assumere Normix, ma mi chiedo quale utilità possa avere nell’immediato se a ben vedere dovrebbe trattarsi di una forma virale!!
Grato per una risposta e un consiglio, saluto cordialmente
Se è stato il medico a consigliare l’antibiotico intestinale ha sicuramente valutato sulla base dei sintomi che potesse essere di natura batterica, quindi procederei con l’assunzione; spesso poi, all’infezione virale che di norma dura pochi giorni, si accompagna uno squilibrio intestinale che richiede in ogni caso l’assunzione di un antibiotico, giustificato dal fatto che il disturbo non si risolve spontaneamente.
Buongiorno, negli ultimi sei mesi in modo ripetuto soffro di diarrea con perdita di sangue. Non ho dolori intestinali, sintomi di disidratazione o febbre. Vivo e lavoro in una zona tropicale, vicino all’Equatore in Africa. Ho fatto gli esami del sangue un paio di mesi fà ma nessun risultato in merito. I sintomi principali sono gonfiore e urgenza nel defecare, più di tre volte al giorno. In caso dovessi ripetere gli esami del sangue quali ricerche dovrebbero essere seguite nell’analisi? E nell’analisi delle feci? Grazie per l’attenzione
E’ ovviamente difficile per me suggerire a quali esami sottoporsi, un medico che avesse la possibilità di visitarla potrebbe senza dubbio essere più preciso; l’analisi delle feci è però probabilmente indispensabile e, se ci fosse la possibilità, non scarterei l’idea di una colonscopia.
A meno che lei non soffra in modo grave di emorroidi, la presenza di sangue nelle feci non è davvero da sottovalutare.
Da circa una decina di giorni avverto gonfiore addominale dolore allo stomaco e diarrea , in corrispondenza dell’assunzione di TAUXIB mg 90 (per dodici giorni)
e TAUXIB mg 60 (per altrettanti 12 giorni). Cosa fare?
Se gli effetti collaterali non sono tollerabili contatti il medico per trovare un’alternativa.
mio padre ha avuto 15 giorni fa un ictus con emoraggia cerebrale e dopo 4 giorni dopo avergli fatto il cristere iniziò la diarrea e oggi 25 agosto essa continua (sempre piu liquida e gialla)e gli è salita la febbre a 39.la diarrea continua nonostante gli diano il normix .per il momento nn abbiamo ancora nessun risultato ne risposte dai medici ,da cosa può essere causata?
La febbre sembra indicare un’infezione, la terapia d’elezione è quindi Normix; se non dovesse rispondere alla cura nei prossimi giorni verrà probabilmente cambiato antibiotico, ma personalmente non sono in grado di ipotizzare altre cause.
Ho 44 anni. Sto assumendo del Levoxacin 500 da 4 giorni a causa di una presenza di batteri nell’urinocoltura e spermiocoltura ed il sostituto del medico di base mi ha prescritto la terapia per 7-8 gg. Tuttavia 5 o 6 giorni fa è comparsa un’urgente ed improvvisa necessità di andare in bagno con diarrea quasi del tutto liquida. Questa sintomatologia a tutt’oggi non è scomparsa, nè regredita nè peggiorata. Ho l’intestino gonfio, talvolta la mattina una leggera nausea e ho cominciato sin da 4-5 giorni ad assumere soltanto thè con il limone, almeno 1 litro di acqua al giorno, riso bollito con limone e una spruzzatina d’aglio e qualche banana. Ho notato che più digiuno e meno fastidi ho. Non ho appetito nè ho febbre anche se di rado avverto un insolito appesantimento della testa. Il prolungarsi della sintomatologia può essere legata all’assunzione dell’antibiotico o devo cercare di scoprire se vi fosse qualche altra causa ? Grazie in anticipo per la risposta.
E’ normale che con il digiuno i sintomi migliorino perchè, detto volgarmente, non c’è nulla da evacuare; è molto probabile che la causa sia proprio l’antibiotico.
Salve,
vorrei esporre il mio problema.
Ho 23 anni e da 3 giorni ho forti dolori di pancia, soprattutto nella parte bassa, quasi vicino all’inguine. Per due giorni non sono riuscita a liberarmi, perdevo solo pochissimo liquido colorato. Poi il terzo giorno, oggi, invece ho evacuato ma solo in forma liquida. Da allora vado in bagno circa ogni ora, perdendo solo pochissimo liquido, la cosa che mi preoccupa è l’aver trovato anche qualche goccina di sangue.
Il dolore non è passato, anzi è sempre piuttosto acuto e sono molto gonfia.
Cosa potrebbe essere?
Grazie
E’ possibile sia solo un po’ di gastroenterite, ma data la presenza di sangue (che potrebbe essere anche solo dovuto ad una piccola emorroide) consiglierei un parere del suo medico.