Diarrea: cause, sintomi, dieta e bambini

Ultimo Aggiornamento: 8 giorni

Introduzione

Molte persone, per la maggior parte bambini, si ritrovano a dover combattere con la diarrea di tanto in tanto, ma c’è una buona notizia: la diarrea spesso è causata da infezioni che non durano a lungo e, di solito, sono più fastidiose che pericolose. Comunque, è importante sapere che cosa fare per alleviare e persino per prevenire la diarrea.

Cause

La diarrea o dissenteria, ovvero la defecazione frequente, liquida o acquosa, di solito è provocata da infezioni gastrointestinali, a loro volta causate da virus, batteri o parassiti.

Piuttosto diffusi sono gli episodi di dissenteria da riferire a colpi di freddo o a manifestazioni psicosomatiche.

È normale che le infezioni con diarrea facciano parte della vita di molti bambini, ma la diarrea può essere un sintomo di molte malattie non infettive, specialmente quando dura per diverse settimane o più. Può indicare allergie a determinati alimenti, intolleranza al lattosio o malattie del tratto gastrointestinale, come la celiachia e le malattie infiammatorie dell’intestino.

I batteri specifici che causano la diarrea possono variare a seconda delle zone geografiche, a seconda della presenza delle fognature, dei livelli di igiene e di sviluppo economico. Ad esempio, i paesi in via di sviluppo che presentano misure igieniche carenti o in cui gli escrementi sono usati come fertilizzante, spesso sono colpiti da vere e proprie epidemie di diarrea, quando i batteri o parassiti intestinali contaminano i terreni agricoli o l’acqua.

Nei paesi sviluppati, compresa l’Italia, le epidemie di diarrea sono collegate molto più di frequente agli alimenti contaminati, ai contatti interpersonali nei luoghi pubblici, come gli asili, o alle intossicazioni alimentari (quando ci si ammala a causa di cibi non correttamente trattati o conservati, contaminati da batteri).

In generale le infezioni che causano la diarrea sono altamente contagiose. La maggior parte dei casi non scompare finché c’è almeno una persona malata e alcune infezioni possono rimanere contagiose anche per più tempo.

Una causa frequente della diarrea è la gastroenterite virale (spesso definita influenza intestinale), che può anche causare nausea e vomito. La gastroenterite virale può essere provocata da molti virus diversi che possono essere trasmessi in casa, a scuola, o in ospedale perché la malattia è altamente contagiosa. Sebbene i sintomi di solito durino solo pochi giorni, i bambini (in special modo i neonati) affetti che non sono in grado di assumere da soli un’adeguata quantità di liquidi possono soffrire di disidratazione.

L’infezione da rotavirus è una causa frequente della gastroenterite virale nei bambini. Il rotavirus, che di solito provoca scariche di diarrea acquosa, negli Stati Uniti infetta quasi tutti i bambini di età compresa tra i 4 e i 5 anni, ma non tutti presentano una sintomatologia chiara. Il rotavirus solitamente causa “epidemie” di diarrea in inverno e nei primi mesi di primavera, soprattutto negli asili e negli ospedali infantili.

Un altro gruppo di virus che può causare la diarrea nei bambini, soprattutto nei mesi estivi, è quello degli enterovirus, in particolare il coxsackievirus.

Le malattie gastrointestinali e la diarrea possono essere causate da molti tipi diversi di batteri e parassiti. Ecco un breve elenco di quelli che probabilmente avete già sentito nominare.

E. coli (batterio)

La maggior parte delle infezioni da Escherichia Coli si diffonde attraverso gli alimenti o l’acqua contaminati, come ad esempio gli hamburger crudi o la frutta non lavata entrati in contatto con escrementi animali. Le infezioni da E. Coli, che di solito colpiscono i bambini fino a 5 anni, possono anche diffondersi tramite l’acqua contaminata delle piscine e il contatto con gli animali.

Salmonella (batterio)

Nei paesi industrializzati questi batteri (che si trovano per esempio nel pollo e nelle uova contaminati, sia crudi che poco cotti) sono una grave causa di intossicazione alimentare, soprattutto nei mesi estivi.

Campylobacter (batterio)

I bambini e le persone giovani sono le categorie colpite più di frequente da queste infezioni, soprattutto durante l’estate. I batteri spesso si trovano nel pollo crudo e poco cotto.

Shigella (batterio)

Le infezioni da shigella (definite shigellosi) si diffondono con facilità nell’ambito famigliare, negli ospedali e nelle scuole dell’infanzia. I bambini dai 2 ai 4 anni hanno le maggiori probabilità di essere colpiti dall’infezione.

Il periodo di incubazione delle varie specie di Shigella osservato in due studi è stato di 1-6 giorni, con una media/mediana di circa 2. Non sono stati trovati dati sul periodo di infettività dei casi, ma il periodo di dispersione variava da 1 a 10 giorni dall’inizio di terapia e studio. La trasmissione cessava entro due giorni dopo l’arresto dell’esclusione dei casi e il ritorno a scuola, con terapia antimicrobica adeguata una volta terminata la diarrea e successivo isolamento in un ambiente separato fino a ottenere due colture fecali consecutive negative, oppure dopo chiusura della struttura fino a ottenere due colture fecali consecutive negative dopo terapia antimicrobica.

Giardia (parassita)

L’infezione da Giardia (definita giardiasi) si diffonde facilmente attraverso gli ambienti e l’acqua contaminata, specialmente nei parchi acquatici e nelle piscine (i batteri sono resistenti al cloro), attraverso le installazioni negli acquari pubblici, nei musei e pure tramite i ruscelli e laghi contaminati.

Cryptosporidium (parassita)

Presente soprattutto nell’acqua, sia essa potabile o meno, questo parassita spesso è il responsabile delle epidemie di diarrea nelle scuole e negli altri luoghi pubblici. La cryptosporidiosi spesso causa scariche di diarrea acquosa che possono durare per due settimane o anche di più.

Sintomi

I sintomi di solito iniziano con dolore addominale e crampi, seguito da diarrea che di solito non dura più di alcuni giorni. Le infezioni provocate da molti dei virus, batteri e parassiti che causano la diarrea possono manifestarsi anche con altri sintomi tra cui:

  • febbre,
  • perdita dell’appetito,
  • nausea,
  • vomito,
  • perdita di peso,
  • disidratazione.

Spesso, nel caso della gastroenterite virale, i bambini presentano febbre e vomito come primi sintomi, e solo in un secondo momento la diarrea.

Trasmissione

Le infezioni che causano la diarrea si possono diffondere attraverso:

  • mani poco pulite,
  • alimenti o acqua contaminati,
  • alcuni animali,
  • contatto diretto con escrementi (ad esempio con pannolini sporchi o con la superficie del gabinetto).

Tutto ciò con cui entrano i contatto i germi infetti può essere contaminato. Ad esempio i giocattoli, le superfici su cui si appoggiano i vestiti sporchi, le superfici dei bagni, e persino le mani di chi prepara i cibi. I bambini possono contrarre l’infezione se toccano una superficie contaminata, come un gabinetto o un giocattolo, e poi mettono le dita in bocca.

Cura e terapia

Bambini

La diarrea di lieve intensità di solito non deve destare preoccupazione, finché vostro figlio si comporta normalmente e mangia e beve abbastanza. La diarrea poco intensa di solito passa entro pochi giorni e il bambino si riprende completamente stando tranquillo a casa, riposandosi e assumendo una gran quantità di liquidi.

Un bambino che presenta una diarrea lieve, non è disidratato e non vomita può continuare a mangiare e bere i soliti alimenti e bevande, incluso il latte materno o quello commerciale per neonati. Con la continuazione di una dieta regolare è possibile che l’episodio di diarrea duri di meno, magari con delle porzioni più piccole, finché la diarrea non termina.

I farmaci antibiotici o antivirali non sono prescritti nei casi di diarrea causati da batteri e virus, perché la maggior parte dei bambini guarisce spontaneamente. Gli antibiotici vengono prescritti ai bambini molto piccoli oppure ai bambini con un sistema immunitario debole per evitare che le infezioni batteriche (come la salmonellosi) si diffondano nel loro corpo.

Se la malattia è causata da un parassita può essere trattata con farmaci antiparassitari per curarne o abbreviarne il decorso. Il medico potrebbe prescrivere un esame delle feci, in cui un campione sarà esaminato in laboratorio per identificare nello specifico il responsabile della diarrea (batterio, virus o parassita).

I medicinali antidiarroici da banco non devono essere somministrati ai bambini se non dietro stretto controllo medico.

La prima preoccupazione nella cura della diarrea dev’essere reintegrare i liquidi e gli elettroliti (sali minerali) che il corpo perde a causa della diarrea, del vomito e della febbre. A seconda della quantità di liquidi persi e della gravità del vomito e della diarrea, il vostro medico probabilmente vi consiglierà di:

  • proseguire con la dieta normale del vostro bambino e, mentre la diarrea continua, dargli più liquidi, per reintegrare quelli persi, se non ci sono sintomi di disidratazione;
  • dare ai neonati più latte o latte in polvere,
  • usare una soluzione reidratante orale per sostituire i liquidi persi nei bambini disidratati.

Non offrite a vostro figlio: acqua naturale, acqua di seltz, tè, succo di frutta, dolci alla gelatina, o bevande per uso sportivo. Queste bevande non hanno un equilibrio corretto di zuccheri e sali e possono persino far peggiorare la diarrea. I neonati e i bambini piccoli non dovrebbero mai essere reidratati con la sola acqua naturale, poiché non contiene le giuste quantità di sodio, potassio e altri importanti minerali e sostanze nutritive.

I medici spesso consigliano di dare ai bambini che presentano sintomi lievi di disidratazione delle soluzioni reidratanti orali per reintegrare velocemente i liquidi corporei. Queste soluzioni sono in vendita in farmacia  senza obbligo di ricetta.  Il vostro pediatra vi dirà quale tipo somministrare, la quantità e la durata della terapia. Non provate a fare una soluzione reidratante per conto vostro.

I bambini colpiti da diarrea grave potrebbero aver bisogno di flebo in ospedale per alcune ore, per combattere la disidratazione.

Il modo migliore per combattere la diarrea di vostro figlio dipende dalla gravità, da quali germi l’hanno causata, dall’età, dal peso e dai sintomi del bambino, quindi chiedete sempre consiglio al medico riguardo la terapia da seguire.

Adulti

Negli adulti le cause più frequenti di diarrea sono infezioni batteriche o virali, assunzione di alimenti deteriorati o, in alcuni casi, come conseguenza di alcuni farmaci (per esempio antibiotici).

In presenza di diarrea è di norma sufficiente assumere una dieta leggera, prevalentemente liquida (escludendo latte e brodo di carne a taglio grasso) con bevande zuccherate, brodi vegetali, evitando carni, uova e formaggi.

E’ possibile eventualmente ricorrere ad alcuni farmaci per alleviare i sintomi o combattere l’eventuale infezione. E’ possibile dividere in 3 categorie i farmaci di libera vendita:

  • Sostanze che rallentano i movimenti intestinali, da assumere ai primi sintomi quando si ha la certezza che la dissenteria non dipenda da infezioni o parassitosi.
  • sostanze in grado di assorbire i liquidi in eccesso,
  • fermenti lattici.

Nei casi più gravi, dietro prescrizione medica, è possibile ricorrere ad antibiotici intestinali in caso di infezioni particolarmente ostinate.

E’ di fondamentale importanza associare anche ad un’eventuale terapia farmacologica l’assunzione di abbondanti liquidi ricchi di sali minerali.

Prevenzione

È quasi impossibile che i bambini non siano mai colpiti dalle infezioni che causano la diarrea, però ci sono alcune regole da seguire per diminuire la probabilità dell’avvenimento utili anche per gli adulti:

  • Accertatevi di lavare le mani spesso e bene, specialmente dopo essere andati in bagno e prima di mangiare. Lavarsi le mani è il modo più efficace per prevenire le infezioni che si diffondono tramite contagio da persona a persona. Le mani sporche portano i germi infettivi nel corpo quando i bambini si mordicchiano le unghie, si succhiano il pollice, mangiano con le mani o mettono una qualsiasi parte delle mani in bocca.
  • Tenete pulite tutte le superfici del bagno: questo vi aiuterà a prevenire la diffusione dei germi patogeni.
  • Lavate a lungo e con cura la frutta e la verdura prima di mangiarle, poiché gli alimenti e pure l’acqua possono essere portatori di germi patogeni.
  • Lavate le superfici e gli utensili della cucina a lungo e con cura dopo che sono stati in contatto con la carne cruda, soprattutto con il pollame.
  • Mettete la carne in frigorifero il prima possibile quando la portate a casa dal supermercato e fatela cuocere bene, senza che rimangano zone rosse o rosa. Dopo i past, mettete in frigo gli avanzi il prima possibile.
  • Non bevete mai da ruscelli, sorgenti o laghi, a meno che le autorità sanitarie locali abbiano certificato esplicitamente che l’acqua è potabile. In alcuni paesi in via di sviluppo, potrebbe rivelarsi più sicuro bere solo acqua in bottiglia e altre bevande confezionate invece dell’acqua del rubinetto. Inoltre, fate attenzione quando comprate cibi preparati dai venditori ambulanti specialmente se nessun’autorità sanitaria locale presiede alle operazioni di preparazione.
  • Non lavate le gabbie, le cucce o le ciotole dei vostri animali nello stesso lavandino che usate per preparare i vostri alimenti.
  • Tenete separate le zone destinate al nutrimento dei vostri animali (soprattutto quelle dei rettili) e quelle in cui siete soliti mangiare.

Quando chiamare il medico

Per quanto riguarda gli adulti è bene rivolgersi al medico in caso di episodi prolungati di diarrea oppure, in caso di pazienti anziani, ai primi sintomi di affaticamento e disidratazione.

Chiamate il medico se vostro figlio ha la diarrea e non ha ancora sei mesi oppure ha:

  • un episodio di diarrea grave o prolungato,
  • febbre pari o superiore a 39°,
  • ripetuti episodi di vomito, o rifiuto di bere liquidi,
  • mal di pancia grave,
  • diarrea che contiene sangue o muco.

Chiamate immediatamente il dottore se vostro figlio sembra disidratato. Tra i sintomi della disidratazione troviamo:

  • bocca secca o appiccicosa,
  • poche lacrime o nessuna quando piange,
  • occhi che sembrano infossati,
  • fontanella che sembra infossata,
  • mancanza di urina o pannolini asciutti per 6-8 ore nei neonati (oppure solo una piccola quantità di urina di colore giallo scuro),
  • mancanza di urina per 12 ore nei bambini più grandi (oppure solo una piccola quantità di urina di colore giallo scuro),
  • pelle secca e fredda,
  • letargia o irritabilità,
  • affaticamento o capogiro nei bambini più grandi.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Giada

    Salve. Ho una domanda. Quando la porto la mia figlia di circa un anno in pronto soccorso, o in guardia medica la pediatra si arabia tanto. Mi dice che devo portarla solo da lei. Ma sabato e domenica e nei festivi lei non lavora, e io come faccio a aspettare un giorno o due con la bambina che ha febbre, tosse diarrea? Scusate che disturbo ma io non so dove devo rivolgermi. Io penso che non è giusto. Allora non so perché esiste il pronto soccorso e la guardia medica pediatrica. Non capisco per quale motivo. Grazie mille

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente voleva solo dirle di non portare il bambino in pronto soccorso al primo sintomo ,per disturbi lievi o al primo rialzo termico , in quanto ormai saprà gestire i malesseri più comuni, ma ovviamente questa è solo una interpretazione . saluti

  2. Morena

    salve, vorrei un consiglio mio figlio ha 2 anni e due volte all’anno nel periodo aprile maggio e ottobre novembre soffre di diarrea e vomito ma il mio pediatra mi dice sempre è un virus, ma io non sono convinta. 15 giorni fa ho avuto vomito e diarrea e il pediatra mi ha dato bactrim sciroppo per 5 giorni mezza bentelan perché aveva anche un poco la gola arrossata.. dopo aver finito la cura mio figlio aveva la tosse sono andata a controllo e mi ha detto che alla pancia non aveva più niente e mi ha dato per la tosse isocef sciroppo per 5 giorni una volta al giorno il venerdì sera gli ho dato per la prima volta lo sciroppo il giorno seguente è iniziato di nuovo con la diarrea due volte al giorno mercoledì e oggi una sola volta sono andata di nuovo dal pediatra e lui mi ha dato di nuovo lo sciroppo bactrim e dei sali minerali a bustine ma perché gliel’ho chiesto io di sali minerali perché so che mio figlio subito perde i liquidi… dato che non mi fido più del mio pediatra per altre cose…lo sciroppo bactrim non glielo sto dando dato che non sono un dottore ma penso che 10 giorni di fila di antibiotico basti e gli sto dando solo i sali minerali.. io avevo pensato anche a fargli degli esami fame per le allergie e le intolleranze volevo un consiglio secondo voi è un problema di alimentazione che gli viene questo o è davvero un virus che che mio figlio è più portato a prenderlo e che cosa posso fare grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, le cause possono essere diverse, se non c’è alla visita alcun elemento che possa indirizzare verso un’ipotesi diagnostica non sappiamo come approfondire e cosa andare a cercare, e questo lo deve valutare ovviamente il pediatra. Non penso comunque sia allergia, perché avrebbe sempre sintomi e non sporadicamente come accade. Deve comunque farsi seguire dal pediatra, senza prendere decisioni autonome, se non si fida più a questo punto considererei la possibilità di cambiare curante.

  3. Giuseppe

    Salve, mia figlia di 8 anni è da quasi un mese che quando va in bagno fa diarrea. Sono molto preoccupato e vorrei capirne le cause, che tipo di esami o indagini dovrei fargli fare per individuare le cause?
    Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe fare diversi controlli dall’analisi delle feci, analisi del sangue, ecografie ecc. ma è consigliabile parlarne con il medico/pediatra per farla visitare e decidere quali controlli è opportuno fare. saluti

  4. Chiara

    Salve mio figlio ha la diarrea ma la cosa strana é che fa le feci gialle e fanno puzza di aciditá e diventa tutto rosso nella parte intima a tal punto che non riesce nemmeno a camminare!! il mio pediatra non mi ha dato nulla da dargli ma mi ha solo detto di eliminare :fritture, insaccati, succhi di frutta e lievitanti tranne pane e pasta e puó mangiare solo carne bianca arrostita..ora domando che potrebbe essere??? Sono preoccupata…mio figlio ha 2 anni

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Probabilmente un’irritazione dovuta a qualcosa che ha mangiato, dato che il pediatra ha reputato utile modificare la dieta; se non ha altri sintomi non mi preoccuperei, lo faccia bere a sufficienza in modo da evitare disidratazione e ovviamente se non migliora la farà rivalutare al pediatra.

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