Curare il raffreddore: sintomi, rimedi, cause, …

Ultimo Aggiornamento: 1065 giorni

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Introduzione

Si tira su con il naso, si starnutisce e magari si ha anche mal di gola e una tosse fastidiosa: il raffreddore comune può colpirci tutti, di tanto in tanto.

Provocando nei bambini più di otto raffreddori all’anno, quest’infezione contagiosa delle vie aeree superiori e di origine virale è la malattia infettiva più comune in Italia ed è il motivo principale per cui i bambini si rivolgono al pediatra e rimangono a casa da scuola.

Cause

La maggior parte dei raffreddori è causata dai rhinovirus, che vivono in goccioline invisibili presenti nell’aria che respiriamo oppure sulle superfici con cui veniamo a contatto. Esistono più di 100 rhinovirus diversi che si possono infiltrare nei tessuti che proteggono il naso e la gola, scatenando una reazione immunitaria che causa mal di gola, mal di testa e rende difficile respirare col naso.

L’aria secca (sia in ambienti interni, sia in quelli esterni) può abbassare la resistenza alle infezioni dei virus che causano il raffreddore. La stessa reazione può avvenire a causa del fumo, anche passivo: i fumatori hanno infatti maggiori probabilità di raffreddarsi rispetto alle persone che non fumano. i loro sintomi probabilmente saranno più gravi, dureranno di più e con maggiori probabilità provocheranno la bronchite o addirittura la polmonite.

Siete liberi di credere a tutto ciò che vi raccontano, ma se non indossate la giacca o un maglione quando fa freddo, se ve ne state in mezzo a una corrente d’aria mentre dormite, oppure se uscite all’aperto con i capelli bagnati non prenderete sicuramente il raffreddore.

Sintomi

I primi sintomi del raffreddore spesso sono

  • il bruciore alla gola,
  • il naso pieno o che cola,
  • gli starnuti.

I bambini raffreddati possono anche avere

  • mal di gola,
  • tosse,
  • mal di testa,
  • febbre lieve,
  • affaticamento,
  • dolori muscolari,
  • perdita dell’appetito.

Il muco nasale può essere molto acquoso, oppure più spesso e di colore giallastro o verdastro.

Trasmissione

I raffreddori si trasmettono con maggior facilità nei primi 3, 4 giorni dopo la comparsa dei sintomi e possono essere contagiosi per un periodo che va fino alle 3 settimane.

Si può contrarre il raffreddore tramite contatto interpersonale, oppure respirando le particelle di virus che si diffondono attraverso l’aria a causa degli starnuti o della tosse. Il raffreddore si può anche diffondere se ci si tocca la bocca o il naso dopo aver toccato la pelle o un’altra superficie contaminata da un rhinovirus.

Durata

I sintomi del raffreddore di solito compaiono 2 o 3 giorni dopo l’esposizione alla fonte dell’infezione. La maggior parte dei raffreddori guarisce in una settimana, ma alcuni possono durare fino a 2 settimane.

Cura e terapia

Il tempo è il miglior medico.

Questo modo di dire potrebbe non essere sempre vero ma, nel caso del raffreddore, si avvicina molto alla realtà. I farmaci non sono in grado di curare il raffreddore, ma possono essere usati per alleviare i sintomi come il dolore muscolare, il mal di testa e la febbre. Potete usare o dare a vostro figlio o usare voi stessi paracetamolo (Tachipirina®, Efferalgan®) o ibuprofene (Nureflex®, Antalfebal) facendo attenzione ai consigli del foglietto illustrativo riguardanti l’età e il peso o, meglio ancora, rivolgendovi al vostro farmacista.

L’aspirina non dovrebbe mai essere somministrata ai bambini di età inferiore ai 16 anni perché tale uso potrebbe aumentare il rischio di contrarre la sindrome di Reye, una malattia rara ma così grave da rivelarsi talvolta letale.

Per alleviare i sintomi del raffreddore, potreste essere tentati di somministrare a vostro figlio dei farmaci da banco come i decongestionanti e gli antistaminici, però tenete presente che le prove scientifiche della loro efficacia sono scarse o addirittura assenti. In realtà i decongestionanti possono provocare allucinazioni, irritabilità e irregolarità del battito cardiaco nei neonati, e non dovrebbero essere usati per i bambini di età inferiore ai dodici anni senza un opportuno parere medico.

Via libera al loro uso per gli adulti, con l’avvertenza di limitare l’assunzione di decongestionanti locali (Rinazina®, Rinogutt®, Vick Sinex®, …) a pochi giorni di utilizzo.

Tra i modi migliori per alleviare il disagio provocato dal raffreddore in bambini ed adulti si possono usare:

  • lavaggi delle narici con acqua fisiologica per alleviare la congestione nasale (sono in vendita in qualsiasi farmacia e vengono anche definite gocce nasali di soluzione salina),
  • un umidificatore per aumentare l’umidità dell’aria,
  • unguenti balsamici per i bimbi più grandi e gli adulti,
  • caramelle disinfettanti per alleviare il mal di gola (per i bambini di età superiore ai 3 anni e gli adulti),
  • un bagno caldo o una borsa dell’acqua calda per alleviare i dolori,
  • vapori caldi per facilitare la respirazione.

E il famoso brodino caldo? Non c’è alcuna prova che bere un brodino possa curare il raffreddore, ma i malati ci credono ciecamente da più di 800 anni. Perché? Il brodo di pollo contiene un aminoacido (la cisteina) in grado di ispessire il muco e alcune ricerche dimostrano che il brodino contribuisce a tenere sotto controllo i globuli bianchi responsabili della congestione (i neutrofili).

La cosa migliore da fare, però, è non preoccuparsi di mangiare troppo o di morire di fame, quando si ha il raffreddore e la febbre. Occorre solo fare in modo di mangiare quando si ha fame e assumere molti liquidi, come acqua o succo di frutta, che aiuteranno a reintegrare quelli persi con la febbre e con la produzione di muco. Evitate bevande contenenti caffeina, come Coca Cola® e Red Bull®, che aumentano la frequenza dell’urinazione e quindi il rischio di disidratazione.

Prevenzione

Non esiste alcun vaccino che possa prevenire i raffreddori, perché sono molti i virus che possono provocarli. Per diminuire il rischio è possibile:

  • cercare di stare lontano dai fumatori o dalle persone raffreddate. I virus possono percorrere fino a tre metri e mezzo nell’aria quando una persona raffreddata tossisce o starnutisce e il fumo passivo può predisporre bambini ed adulti al contagio.
  • Lavarsi le mani accuratamente e con frequenza, soprattutto dopo essersi soffiati il naso.
  • Coprirsi il naso e la bocca quando si tossisce o starnutisce.
  • Non usare gli stessi asciugamani o stoviglie di chi ha il raffreddore e non bere dallo stesso bicchiere, lattina o bottiglia di altre persone: non si può sapere in anticipo se qualcuno si è preso un raffreddore e sta già diffondendo il virus.
  • Non usare i fazzoletti già usati da altri.

I ricercatori non hanno ancora determinato se l’assunzione di integratori di zinco o di vitamina C possa abbreviare la durata dei sintomi e diminuire la loro gravità, ma dosi massicce assunte quotidianamente possono causare effetti collaterali.

I risultati della maggior parte delle ricerche riguardanti i rimedi erboristici, come ad esempio l’echinacea, sono negativi oppure poco convincenti; inoltre finora sono stati realizzati pochi studi scientifici con una progettazione corretta riguardanti i bambini.

Consultatevi con il medico prima di somministrare a vostro figlio un qualsiasi rimedio erboristico, oppure una dose superiore a quella giornaliera raccomandata (RDA) di una qualsiasi vitamina o integratore.

Quando chiamare il medico

Il medico non sarà in grado di identificare il virus specifico che provoca i sintomi del raffreddore, ma potrà esaminare la gola e le orecchie di vostro figlio e prelevare un tampone faringeo per accertare che i sintomi non siano provocati da un altro disturbo che potrebbe richiedere una terapia specifica. Se i sintomi di vostro figlio peggiorano anziché migliorare dopo circa tre giorni, potrebbe trattarsi di un problema diverso: un’infezione da streptococco, una sinusite, una polmonite o una bronchite, soprattutto se vostro figlio fuma.

Il prelievo del tampone faringeo è una procedura semplice e per niente dolorosa: l’interno della gola viene spazzolato delicatamente con un lungo tampone di cotone, esaminando i germi che si attaccano al tampone il medico potrà scoprire se vostro figlio ha un’infezione da streptococco e quindi necessita di una terapia antibiotica.

Se i sintomi si protraggono per più di una settimana, compaiono tutti gli anni nello stesso periodo oppure si verificano quando vostro figlio si espone ai pollini, alla polvere, a determinati animali o a un’altra sostanza, allora potrebbe trattarsi di un’allergia. Se vostro figlio ha difficoltà respiratorie oppure presenta un respiro affannoso quando è raffreddato, potrebbe avere l’asma.

Andate dal medico se ritenete che vostro figlio possa avere qualcosa di più grave di un semplice raffreddore oppure peggiora anziché migliorare.

Chiamate il medico anche quando vostro figlio ha uno qualsiasi di questi sintomi:

  • tosse con espettorazione di grande quantità di muco,
  • respiro affannoso,
  • letargia (stanchezza) insolita,
  • non riesce a digerire gli alimenti o i liquidi oppure assume pochi liquidi,
  • ha mal di testa, dolori al volto o alla gola che vanno aumentando,
  • ha un mal di gola molto doloroso che gli rende difficile deglutire,
  • ha la febbre a 39° o più, oppure ha una febbre pari o superiore ai 38.0° che dura per più di un giorno,
  • ha male al petto o allo stomaco,
  • presenta gonfiore alle ghiandole (linfonodi) del collo,
  • ha male alle orecchie.

Come la maggior parte delle infezioni virali i raffreddori devono semplicemente fare il loro corso, riposare molto, evitare l’attività fisica faticosa e bere molto (succo di frutta, acqua e bevande che non contengono caffeina) aiuteranno vostro figlio a sentirsi meglio durante il processo di guarigione.

Continuare con le normali attività, come la scuola, probabilmente non provocherà un peggioramento del raffreddore. Però aumenterà la probabilità di diffusione del raffreddore tra i compagni di scuola o tra gli amici. Quindi vi consigliamo di evitare a vostro figlio alcuni appuntamenti di routine, almeno finché non si sentirà meglio.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    salve dott, vorrei chiederle
    ho 24 anni sn una ragazza
    sto assumendo da 3 mesi antistaminico per rinite, molto efficace, Robilas 20 mg.
    oggi ho molto raffredore pero! ho assunto la mia compressa quotidiana ma è possibile assumerne un altra oppure solo mezza?
    grazie saluti

  2. hanna

    (Raffreddore e forte mal di testa)
    Ho usato per 3 giorni tachipirina,poi sn passata a oki,ma nessuno dei due farmaci mi ha “sollevata” ora ho iniziato con NUROFEN confezione color argento ne ho prese già 2 ma il mal di testa proprio non va via..
    Cos’ altro posso prendere? Mi sento scoppiare!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se con i farmaci usati finora non ha avuto benefici ne parli con il medico, potrebbe essere sinusite.

  3. Anonimo

    È dalla settimana scorsa che mio figlio di 16 anni ha raffreddore. Gli era passato poi gli è tornato giovedì con una forte tosse. Ho comprato il tachiflu dec che abbiamo utilizzato giovedì sera e venerdì sera e gli ha scatenato la tosse produttiva infatti stanotte ha “rimesso” molto catarro.
    Stamattina tosse a parte sembrava stare bene poi nel pomeriggio ha avuto episodio di febbre a 37.5 e brividi di freddo. Gli ho ridato alle 18 un tachiflu, posso ridarne un altro questa sera prima di andare a nanna che so alle 22 o alle 23 o il tempo è ravvicinato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ha il peso di un adulto verso le 23-23:30 direi che non c’è problema.

  4. Anonimo

    Come peso è circa 62 kg x 1.70 75. In caso posso dare il tachi anche domani mattina e domani sera anche se dovesse stare meglio?

  5. Anonimo

    Salve ho dato ieri sera il tachiflu e stamattina sta meglio come temperatura misura 36.6 e ha passato la notte tranquillissima senza colpi di tosse ora ha qualche starnuto sporadico. Ho pensato di ridarlo lo stesso stamattina e questa sera per “precauzione” secondo lei può andare fuori o peggioriamo la situazione? Avrebbe piacere di andare alla fiera di paese con gli amici. È possibile che la febbre sia stata scatenata dalla doccetta veloce della mattina di ieri?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se se la sente di uscire non dovrebbero esserci grossi problemi.

  6. Anonimo

    è da giovedì che ho il raffreddore ma non ho febbre ma a volte un forte mal di testa. stamattina ho preso una vivinci…cosa mi consiglia?
    ormai però era da due settimane che continuavo a starnutire

  7. Anonimo

    salve dottore sono una ragazza di 29 anni 2settimane fa ho avuto il raffreddore ora di nuovo mi è tornato…. nn m è mai successo di norma nell anno ho max 2raffreddori la febbre non c e lo da moltissimo tempo ….come mai dottore questo raffreddore cosi ravvicinato? sono in ansia

    1. Anonimo

      grazie dottore ma sono preoccupata petche ho letto su internet che raffreddori possono essere anche di tumori ai polmoni?? dottore sono preoccupata… sono anche una fumatrice….

  8. Anonimo

    salve,
    come sono collegati raffeddore ed occhio leggermente arrossato con degli accenni di lacrimazione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’infiammazione nel naso e nelle strutture posteriori può arrivare ad irritare anche l’occhio, succede abitualmente anche nei casi di allergia.

  9. Rossella

    Buongiorno dottore. Da venerdì scorso ho il raffreddore, tosse grassa e arrossamento alla gola lato sinistro e un po mal di orecchio. Il mio medico mi ha prescritto zitromax. L’ho assunto sabato domenica e lunedì ma i sintomi non si sono attenuari. Dal naso i muchi sono gialli.

    1. Rossella

      Febbre non ne ho mai avuta ma la sera brividi di freddo. Però adesso no. Ho anche gli occhi che mi bruciano.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’antibiotico sta ancora lavorando, anche se l’ultima dose è di lunedì; aspetterei ancora 1-2 giorni, in assenza di miglioramenti senta il medico.

  10. Rossella

    Buongiorno. Anche stamattina mi sono svegliata con bocca e gola secca piena di muchi e fastidio alla gola lato sinistro più precisamente nella zona vicino l’ugula. Sembra che il fastidio venga da sopra. Infatti è tutto ricoperto di muco giallo. Poi durante la giornata sto bene e la parte arrossata si schiarisce un po’.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Faccia sciacqui con acqua e bicarbonato e senta magari il medico per telefono.

    2. Rossella

      Dottore se all’acqua e bicarbonato aggiungessi anche del limone? Ma la causa quale potrebbe essere?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Indifferente.
      2. Potrebbe essere solo il residuo dell’infezione, ma il medico che l’ha visitata saprà essere più preciso.

  11. milena

    Salve dottore. Ho una bimba di 2anni e mezzo e tempo fa per un raffreddore con tosse è rimasta a casa dall’asilo per una settimana tornando la settimana successiva e riprendersi il tutto! Stamattina la sua maestra mi ha detto ke ha troppo muco, ke continua a colarle il naso, ke non riesce a pulirselo da sola… come devo comportarmi la tengo a casa ancora? Sta facendo areosol lavaggi nasali e la riempio di pomata al timo. Mi dica lei per favore. Grazie

  12. Lilly

    Buonasera dottore,

    ho letto l’articolo ed anche altri commenti. Le scrivo perchè non ho mai avuto in vita mia un raffreddore cosi’ “forte” come quello che ho da qualche giorno. Praticamente ogni 2 minuti circa devo soffiare il naso. Non riesco a respirare correttamente.
    Assumo vitamine, bevo latte ecc eppure non accenna a diminuire di intensità, la speranza che passi in fretta è poca.

    Posso sapere se è normale?
    Non fumo e conduco una vita piuttosto sana.

    Ps. per ora prendo aspirina solo in serata per aiutare a dormire e anche vicks spray. Se aumentare le dosi di medicina dovesse aiutare me lo dica perchè sono preoccupata.

    La ringrazio e mi scuso per il disturbo.

    Lilly

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Vicks al massimo per 5-6 giorni, poi va interrotto in ogni caso; utile fare lavaggi di acqua fisiologica ed eventualmente suffumigi. Per il resto serve solo pazienza.

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