Curare il raffreddore: sintomi, rimedi, cause, …

Ultimo Aggiornamento: 8 giorni

Introduzione

Si tira su con il naso, si starnutisce e magari si ha anche mal di gola e una tosse fastidiosa: il raffreddore comune può colpirci tutti, di tanto in tanto.

Si tratta di una infezione virale del tratto respiratorio superiore, che comprende il naso e la gola. Un raffreddore è generalmente innocuo, anche se può non sembrare così nel momento in cui lo si contrae. Può causare naso che cola, mal di gola e tosse, oppure lacrimazione, starnuti e congestione o anche tutti i sintomi riportati. Infatti, poiché oltre 100 virus possono causare un raffreddore, i segni e i sintomi tendono a variare notevolmente.

I bambini in età prescolare hanno un rischio maggiore di contrarre frequentemente un raffreddore, ma anche gli adulti sani possono contrarre un paio di raffreddori all’anno.

Non esiste una cura per il raffreddore comune.

Cause

Un motivo per cui non esiste una cura per il raffreddore comune è che più di 200 virus diversi possono causarne i sintomi. Alcuni, come il rhinovirus, raramente causano gravi malattie. Altri, come il virus respiratorio sinciziale (RSV), causano infezioni lievi negli adulti, ma possono portare a gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore nei bambini piccoli. (Il tratto respiratorio inferiore include i polmoni).

Il rhinovirus (dal greco rhin, che significa “naso”) causa circa il 30-50 per cento di tutti i casi di raffreddore. Gli scienziati hanno identificato più di 100 tipi di rhinovirus diversi. Ad esempio, il rhinovirus C è stato scoperto solo nel 2007 ed è diffuso in tutto il mondo. I rhinovirus crescono meglio a temperature di circa 32°C, la temperatura presente all’interno del naso umano.

Secondo il parere degli scienziati i coronavirus causano circa il 10-15 per cento di tutti i casi di raffreddore negli adulti, soprattutto in inverno e all’inizio della primavera. Sebbene molti coronavirus infettano gli animali, solo cinque infettano gli esseri umani, provocando malattie delle vie respiratorie. E’ difficile stabilire quanto i coronavirus siano importanti nel causare raffreddori perché, a differenza dei rhinovirus, sono difficili da produrre in laboratorio.

I sintomi del raffreddore negli adulti sono anche causati da virus che sono responsabili di altre malattie più gravi. Questi virus sono:

  • l’adenovirus,
  • il coxsackievirus,
  • l’echovirus,
  • l’orthomyxovirus (compresi i virus influenzali A e B, che causano l’influenza),
  • il paramyxovirus (tra cui diversi virus parainfluenzali),
  • l’RSV
  • e l’enterovirus.

I ricercatori non hanno ancora identificato le cause del 20-30 per cento di raffreddori negli adulti, presumibilmente di origine virale. Poiché gli attuali progressi tecnologici stanno introducendo nuovi strumenti per diagnosticare le malattie, nel prossimo decennio ci sarà senza dubbio una maggiore comprensione delle cause del raffreddore comune.

Fattori di rischio

L’aria secca (sia in ambienti interni, sia in quelli esterni) può abbassare la resistenza alle infezioni dei virus che causano il raffreddore. La stessa reazione può avvenire a causa del fumo, anche passivo: i fumatori hanno infatti maggiori probabilità di raffreddarsi rispetto alle persone che non fumano. i loro sintomi probabilmente saranno più gravi, dureranno di più e con maggiori probabilità provocheranno la bronchite o addirittura la polmonite.

Siete liberi di credere a tutto ciò che vi raccontano, ma se non indossate la giacca o un maglione quando fa freddo, se ve ne state in mezzo a una corrente d’aria mentre dormite, oppure se uscite all’aperto con i capelli bagnati non prenderete sicuramente il raffreddore.

I virus del raffreddore sono quasi sempre presenti nell’ambiente, ma i seguenti fattori possono aumentare le probabilità di contrarre un raffreddore:

Età. I neonati e i bambini in età prescolare sono particolarmente soggetti a raffreddori comuni, perché non hanno ancora sviluppato una resistenza alla maggior parte dei virus che li causano. Ma un sistema immunitario immaturo non è l’unico aspetto che rende i bambini vulnerabili. Essi tendono anche a trascorrere molto tempo con altri bambini e spesso non sono attenti a lavarsi le mani e a coprirsi la bocca e il naso quando tossiscono e starnutiscono. Il raffreddore nei neonati può essere problematico se interferisce con l’allattamento o la respirazione attraverso il naso.

Immunità. Con l’età, si sviluppa l’immunità a molti dei virus che causano il raffreddore comune. Da adulti si contraggono raffreddori meno frequentemente di quanto accada da bambini. Tuttavia, è sempre possibile contrarre il raffreddore quando si è esposti ai virus del raffreddore o si ha un sistema immunitario indebolito. Tutti questi fattori aumentano il rischio di contrarre un raffreddore.

Periodo dell’anno. Sia i bambini che gli adulti sono più soggetti ai raffreddori in autunno e in inverno (da Settembre ad Aprile nelle zone a clima temperato). Ecco perché i bambini sono a scuola e la maggior parte delle persone trascorrono molto tempo in casa. Nelle zone a clima più caldo, dove il freddo non costringe la gente a rimanere in casa, i raffreddori sono più frequenti nelle stagioni piovose. I cambiamenti stagionali di umidità relativa possono anche influenzare l’insorgenza di raffreddori. I virus più comuni che causano il raffreddore sopravvivono meglio quando l’umidità è bassa, nei mesi più freddi dell’anno. Il freddo può anche rendere il rivestimento interno del naso secco e più vulnerabile alle infezioni virali.

Il fumo aumenta il rischio di infezione respiratoria di circa il 50%

Le patologie croniche di base, tra cui disturbi anatomici, metabolici, genetici e immunologici (ad esempio, fistola tracheoesofagea, cardiopatia congenita, fibrosi cistica, o immunodeficienza) aumentano il rischio e la gravità delle infezioni.

Alcuni referti indicano una predominanza maschile di infezione nei bambini di età inferiore ai 3 anni, che diventa una predominanza femminile nei bambini di età superiore ai 3 anni. Negli adulti, non vi è alcuna differenza evidente nei tassi di infezione tra uomini e donne.

Non esistono differenze tra etnie diverse

Anche se esiste una connessione tra il numero di casi di raffreddore comune e le stagioni autunno e inverno, non vi è alcuna evidenza sperimentale che l’esposizione a basse temperature aumenti le probabilità di contrarre il raffreddore. Inoltre non esistono evidenze che dimostrano che la probabilità di contrarre un raffreddore sia legata alle tonsille o alle adenoidi.

D’altra parte, numerosi studi di ricerca dimostrano che le persone che svolgono attività fisica regolarmente contraggono un numero significativamente ridotto di infezioni delle vie respiratorie, come il raffreddore comune, rispetto a coloro che non svolgono attività fisica. La ricerca suggerisce inoltre che le malattie allergiche che colpiscono il naso o la gola e lo stress psicologico possono aumentare le probabilità di essere infettati dal virus del raffreddore.

Sintomi

L’incubazione è pari a circa 12-72 ore e la completa guarigione di solito avviene entro 7 giorni per gli adolescenti e gli adulti ed entro 10-14 giorni per i bambini.

Occasionalmente, la tosse e la congestione nel bambino si protraggono per 2-3 settimane.

I primi sintomi del raffreddore spesso sono

  • il bruciore alla gola,
  • il naso pieno o che cola,
  • gli starnuti.

Differenze legate all’età nella manifestazione dei sintomi sono le seguenti:

  • Neonati e bambini in età prescolare – Probabilità di febbre, spesso 38-39°C.
  • Neonati e bambini ai primi passi – Possono presentare solo secrezione nasale.
  • Bambini in età scolare – Di solito lamentano congestione nasale, tosse e naso che cola.

I bambini raffreddati possono anche avere

  • mal di gola,
  • tosse,
  • mal di testa,
  • febbre lieve,
  • affaticamento,
  • dolori muscolari,
  • perdita dell’appetito.

Il muco nasale può essere molto acquoso, oppure più spesso e di colore giallastro o verdastro.

Negli adulti:

  • La secchezza o l’irritazione nasale può rappresentare il primo sintomo.
  • Mal di gola o irritazione della gola, sintomo iniziale comune e fastidioso.
  • Secrezione nasale che può essere chiara e acquosa o muco-purulenta (giallo o verde), congestione nasale e starnuti che si intensificano dopo 2-3 giorni.
  • Mal di testa.
  • Senso di pressione al volto e all’orecchio.
  • Perdita del senso dell’olfatto e del gusto.
  • Tosse (30% degli individui infetti).
  • Raucedine (20%).
  • Vomito provocato da tosse.
  • Irritabilità o irrequietezza.
  • Febbre (insolita, quando presente, generalmente di basso grado).
  • Probabile presenza di naso rosso con abbondante secrezione nasale.
  • Presenza di linfonodi cervicali lievemente ingranditi, non dolenti.

Diagnosi

Raffreddore od influenza?

Sintomi Raffreddore Influenza
Febbre Rara Usuale; alta (38-39°C, occasionalmente alta, specialmente nei bambini piccoli); dura da 3 a 4 giorni
Mal di testa Raro Comune
Malessere e dolori generali Lievi Usuali; spesso intensi
Affaticamento, debolezza A volte Usuale; può durare fino a 2-3 settimane
Spossatezza Mai Usuale; all’inizio della malattia
Naso intasato Comune A volte
Starnuti Usuali A volte
Mal di gola Comune A volte
Dolore al petto, tosse Da lieve a moderato; tosse secca e stizzosa Comune; può diventare forte

Raffreddore o allergia?

Sintomi Influenza Allergia aerea
Tosse Comune A volte
Malessere generale, dolori Lievi Mai
Affaticamento, debolezza A volte A volte
Prurito agli occhi Raramente o mai Comune
Starnuti Usuali Usuali
Mal di gola Comune A volte
Naso che cola Comune Comune
Naso intasato Comune Comune
Febbre Raramente Mai
Durata Da 3 a 14 giorni Settimane (per esempio, 6 settimane per la stagione dei pollini dell’ambrosia o delle graminacee)

Trasmissione

I tassi di infezione sono di circa 50% all’interno della famiglia e 0-50% all’interno delle scuole, e questo significa che per la trasmissione è necessario un contatto a lungo termine con individui infetti. Brevi esposizioni ad altri in luoghi come cinema, centri commerciali, case di amici o studi medici sono associati a un basso rischio di trasmissione. Poiché i bambini producono anticorpi per un minor numero di sierotipi, coloro che frequentano la scuola sono i maggiori portatori di infezione da RV.

È anche possibile essere infettati dal virus del raffreddore:

Mettendo a contatto la pelle con superfici ambientali, come telefoni d’ufficio, che sono infettate dal virus del raffreddore e toccandosi gli occhi o il naso

Inalando gocce di muco disperse nell’aria che contengono il virus del raffreddore

Gravidanza

In caso di tosse persistente o sintomi di raffreddore/influenza che non sembrano andare via, è consigliabile consultare il proprio medico, poiché si potrebbe avere un’infezione secondaria.

Complicazioni

I raffreddori migliorano entro pochi giorni o settimane, con o senza assunzione di farmaci. Tuttavia, un virus del raffreddore può consentire ad altre infezioni di invadere l’organismo, tra cui sinusite o infezioni dell’orecchio, mal di gola (faringite streptococcica), polmonite e laringite difterica o bronchiolite nei bambini, e bronchite. Una complicanza comune è una infezione sinusale con tosse persistente. Se si soffre di asma, bronchite cronica o enfisema, i sintomi di queste patologie possono peggiorare per molte settimane, anche quando il raffreddore è andato via.

La tosse post-infettiva, generalmente senza catarro, può durare per settimane dopo che il raffreddore è andato via e può disturbare il riposo notturno. Questa tosse è stata associata ai sintomi dell’asma, e può essere trattata con i farmaci per l’asma. Consultare un medico se si ha questo tipo di tosse.

Durata

I sintomi del raffreddore di solito compaiono 2 o 3 giorni dopo l’esposizione alla fonte dell’infezione. La maggior parte dei raffreddori guarisce in una settimana, ma alcuni possono durare fino a 2 settimane.

Cura e terapia

Il tempo è il miglior medico.

Questo modo di dire potrebbe non essere sempre vero ma, nel caso del raffreddore, si avvicina molto alla realtà. I farmaci non sono in grado di curare il raffreddore, ma possono essere usati per alleviare i sintomi come il dolore muscolare, il mal di testa e la febbre. Potete usare o dare a vostro figlio o usare voi stessi paracetamolo (Tachipirina®, Efferalgan®) o ibuprofene (Nureflex®, Antalfebal) facendo attenzione ai consigli del foglietto illustrativo riguardanti l’età e il peso o, meglio ancora, rivolgendovi al vostro farmacista.

L’aspirina non dovrebbe mai essere somministrata ai bambini di età inferiore ai 16 anni perché tale uso potrebbe aumentare il rischio di contrarre la sindrome di Reye, una malattia rara ma così grave da rivelarsi talvolta letale.

Per alleviare i sintomi del raffreddore, potreste essere tentati di somministrare a vostro figlio dei farmaci da banco come i decongestionanti e gli antistaminici, però tenete presente che le prove scientifiche della loro efficacia sono scarse o addirittura assenti. In realtà i decongestionanti possono provocare allucinazioni, irritabilità e irregolarità del battito cardiaco nei neonati, e non dovrebbero essere usati per i bambini di età inferiore ai dodici anni senza un opportuno parere medico.

Via libera al loro uso per gli adulti, con l’avvertenza di limitare l’assunzione di decongestionanti locali (Rinazina®, Rinogutt®, Vick Sinex®, …) a pochi giorni di utilizzo.

Tra i modi migliori per alleviare il disagio provocato dal raffreddore in bambini ed adulti si possono usare:

  • lavaggi delle narici con acqua fisiologica per alleviare la congestione nasale (sono in vendita in qualsiasi farmacia e vengono anche definite gocce nasali di soluzione salina),
  • un umidificatore per aumentare l’umidità dell’aria,
  • unguenti balsamici per i bimbi più grandi e gli adulti,
  • caramelle disinfettanti per alleviare il mal di gola (per i bambini di età superiore ai 3 anni e gli adulti),
  • un bagno caldo o una borsa dell’acqua calda per alleviare i dolori,
  • vapori caldi per facilitare la respirazione.

E il famoso brodino caldo? Non c’è alcuna prova che bere un brodino possa curare il raffreddore, ma i malati ci credono ciecamente da più di 800 anni. Perché? Il brodo di pollo contiene un aminoacido (la cisteina) in grado di ispessire il muco e alcune ricerche dimostrano che il brodino contribuisce a tenere sotto controllo i globuli bianchi responsabili della congestione (i neutrofili).

La cosa migliore da fare, però, è non preoccuparsi di mangiare troppo o di morire di fame, quando si ha il raffreddore e la febbre. Occorre solo fare in modo di mangiare quando si ha fame e assumere molti liquidi, come acqua o succo di frutta, che aiuteranno a reintegrare quelli persi con la febbre e con la produzione di muco. Evitate bevande contenenti caffeina, come Coca Cola® e Red Bull®, che aumentano la frequenza dell’urinazione e quindi il rischio di disidratazione.

Prevenzione

Non esiste alcun vaccino che possa prevenire i raffreddori, perché sono molti i virus che possono provocarli. Per diminuire il rischio è possibile:

  • cercare di stare lontano dai fumatori o dalle persone raffreddate. I virus possono percorrere fino a tre metri e mezzo nell’aria quando una persona raffreddata tossisce o starnutisce e il fumo passivo può predisporre bambini ed adulti al contagio.
  • Lavarsi le mani accuratamente e con frequenza, soprattutto dopo essersi soffiati il naso.
  • Coprirsi il naso e la bocca quando si tossisce o starnutisce.
  • Non usare gli stessi asciugamani o stoviglie di chi ha il raffreddore e non bere dallo stesso bicchiere, lattina o bottiglia di altre persone: non si può sapere in anticipo se qualcuno si è preso un raffreddore e sta già diffondendo il virus.
  • Non usare i fazzoletti già usati da altri.

I ricercatori non hanno ancora determinato se l’assunzione di integratori di zinco o di vitamina C possa abbreviare la durata dei sintomi e diminuire la loro gravità, ma dosi massicce assunte quotidianamente possono causare effetti collaterali.

I risultati della maggior parte delle ricerche riguardanti i rimedi erboristici, come ad esempio l’echinacea, sono negativi oppure poco convincenti; inoltre finora sono stati realizzati pochi studi scientifici con una progettazione corretta riguardanti i bambini.

Consultatevi con il medico prima di somministrare a vostro figlio un qualsiasi rimedio erboristico, oppure una dose superiore a quella giornaliera raccomandata (RDA) di una qualsiasi vitamina o integratore.

Quando chiamare il medico

E’ consigliabile chiamare il proprio medico se si accusano i seguenti sintomi del raffreddore e dell’influenza:

Nei bambini:

  • In generale, i bambini soffrono di più degli adulti per un comune raffreddore e spesso sviluppano complicanze, come le infezioni dell’orecchio. Il bambino non ha bisogno di essere visitato da un medico per un raffreddore comune di routine. Ma è necessario consultare subito un medico se il bambino presenta uno dei seguenti segni o sintomi:
  • Febbre a 38°C che persiste fino a 12 settimane nei neonati
  • Febbre che aumenta ripetutamente oltre i 40°C nei bambini di qualsiasi età
  • Segni di disidratazione, come urinare meno spesso del solito
  • Non bere una quantità adeguata di liquidi
  • Febbre che dura più di 24 ore nei bambini di età inferiore a 2 anni
  • Febbre che dura più di tre giorni nei bambini di età superiore a 2 anni
  • Vomito o dolore addominale
  • Sonnolenza insolita
  • Forte mal di testa
  • Torcicollo
  • Difficoltà di respirazione
  • Pianto persistente
  • Dolore all’orecchio
  • Tosse persistente

Negli adulti:

  • Febbre alta persistente, superiore ai 39°C, con stanchezza e dolori muscolari
  • Sintomi che durano per più di 10 giorni o peggiorano invece di migliorare
  • Problemi nella respirazione o respiro corto
  • Dolore o pressione al petto
  • Svenimento o sensazione di stare per svenire
  • Confusione o disorientamento
  • Vomito grave o persistente
  • Grave dolore del seno sul volto o sulla fronte
  • Ghiandole molto gonfie nel collo o alla mandibola

Fonti:

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. simone

    Buongiorno dott.Cimurro,
    2 giorni fa ho iniziato ad avvertire dei fastidi alla gola come quslcoza che irritava, dalla mattina alla sera è subentrato dolore alla gola e da li ho iniziato a prendere OKI perché mi sono stufato dei mal di gola continui che ho l’inverno.
    Quindi una bustina la sera di 2 giorni fa e 3 bustine ieri, mi hanno curato il mal.di gola. (Ieri sera ho aggiunto amche un tachifludec).
    Ieri inoltre ho assinto 5-6 grammi di vit.C, 2300 iu di vitamina d3, qualche compressa di zinco, magnesio (non so la dose) e i miei soliti multivitaminico e Omega 3.
    Ieri avevo il naso e la gola intasati.
    Oggi i sintomi di intasamento sono passati solo al naso (naso chiuso) e ho una leggera pesantezza alla testa…
    Secondo lei dato che i sintomi sono per la maggiorparte spariti ma mi resta un leggero malessere e naso tappato, posso tranquillamente allenarmi a pomeriggio (faccio bodybuilding insieme a 20 minuti d attività aerobica), alcune volte ho sentito dire che allenarsi in questi casi potrebbe addirittura far bene, è vero? Se questo non è vero, potrebbe addirittura farmi male?
    Inoltre come risolvere questa fastidiosa pesantezza alla testa?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se se la sente e senza esagerare direi che può procedere tranquillamente.

      Un antidolorifico che abbia già usato dovrebbe aiutarla per la pesantezza alla testa; se avesse tempo utile è anche fare dei suffumigi.

    2. simone

      Grazie dottore.
      In realta, riferendomi al “senza esagerare”, gli allenamenti sono al limite del sopportabile, devastanti direi…un tipo di allenamento del genere può compromettere il recupero? Perchè le dico che dovrei allenarmi (anche se la voglia non c’è) ma se ritiene che questo possa peggiorare la situazione con il raffreddore preferirei sicuramente fare il sacrificio di stare a casa un altro giorno e riposarmi!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Un allenamento leggero male non fa, un allenamento portato al limite oggi è da evitare.

  2. sonia

    Ho visto che qualcuno le ha già chiesto in merito all’allenamento.. stamattina mi è iniziato anche a me un leggero mal di gola e naso che cola e dovrei anche io fare un allenamento, non esagerato sono giusto esercizi a corpo libero per gambe e glutei, cercando di non sudare si può fare se non c’è febbre?

  3. Stefy

    Ciao dottore ma è vero che la sinusite porta. Meningite sono spaventata Xk ho un forte raffreddore da una settimana e mi spaventa

  4. Anonima

    Dottore, è normale avere torcicollo e mal di testa con il raffreddore o devo preoccuparmi? Ho avuto anche mal di gola e placche nei giorni prima

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra una forma parainfluenzale, ma il male al collo con sintomi influenzali va sempre segnalato al medico.

  5. dario

    Salve sono un ragazzo di 17 anni.. ieri ho preso una fluimucil ma ho scoperto che è scaduta dal mese di settembre… di quest’anno che succede ? mi farà male il farmaco o non fa effetti ? oppure ancora ero in tempo ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente non sortirà nessun effetto terapeutico, anche perchè una non basterebbe comunque, senza altri effetti negativi.

  6. dario

    Salve sono sempre Dario.. allora non devo prendermela più o posso continuare ? inoltre le neurofen sono adatte al raffreddore e muco infetto?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      No quella scaduta non la assuma, il nurofen è un antinfiammatorio, serve se ha un pò di mal di gola, contro il muco non è attivo, serve un mucolitico come il Fluimucil appunto (meglio se non scaduto però!).

  7. sonia

    Salve dottori, ho iniziato ad avere raffreddore il 17 ottobre, con i classici sintomi di bruciore alla gola e naso tappato e tosse. Ora a distanza di 2 settimane la tosse permane (ho catarro, sto assumendo sciroppo e sto iniziando a buttarlo fuori) però il raffreddore vedo che non è ancora passato del tutto. Il naso è libero e resta libero però ogni tanto mi si intasa e si forma un super muco e quindi da 2 settimane a questa parte ogni volta che soffio il naso mi esce tantissimo muco giallognolo. Devo ricorrere al dottore o è il decorso normale del raffreddore?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si è il normale decorso di questo virus un po’ più aggressivo, utile la terapia con aerosol e mucolitici per qualche giorno per accelerare la guarigione e migliorare i sintomi.

  8. Anonimo

    Salve dottore, ho 20 anni e dovrei fare lunedì un tatuaggio e domani un piercing.
    Oggi mi son svegliato con un mal di gola insopportabile e naso che cola, un raffreddorone penso.
    Esiste qualche cosa da prendere per velocizzare la guarigione o almeno tenere a bada i sintomi?
    Domani dovrei pure andare dalla mia ragazza, ma ho paura di attaccarlo pure a lei, meglio che stia a casa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Nulla che possa velocizzare la guarigione, ma diversi farmaci sintomatici in grado di dare sollievo (mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci).
      2. Il rischio di contagio in effetti esiste.

  9. Anonimo

    Grazie doc e per quanto riguarda orecchini, piercing al sopracciglio e tatuaggio mi conviene aspettare che passi il raffreddore o posso farli?
    Sì magari evito di andare dalla mia ragazza che non voglio attaccarle il raffreddore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A meno di febbre alta direi che non ci sono problemi, ma ovviamente l’ultima parola spetta al medico. Da un punto di vista generale ne farei però forse uno alla volta.

    2. Anonimo

      Ok, lunedì ho il tatuaggio, se oggi mi faccio fare l’orecchino non dovrebbe darmi problemi no?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso no, ma come sempre l’ultima parola spetta al medico.

    4. Anonimo

      Contando che i primi sintomi risalgono ad addirittura la scorsa settimana seppur molto lievi e camuffati, ho una minima possibilità che lunedì stia meglio?

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      La possibilità c’è, la certezza non l’abbiamo ovviamente.

  10. Gigy

    Dottore più di una settimana fa sono stata ammalata con muchi, raffreddore e tosse secca. Tra tanti starnuti uno è venuto a mancare qualche giorno fa, sul punto di si è bloccato. Ne ho provate di tutte, dal pepe nero, alla luce, solleticare il naso ma nulla. Cosa posso fare? Ho paura che non starnutisca più, è sempre alla punta del naso ma non esce, perché? È pericolosa questa cosa???

  11. Anonimo

    Buongiorno , sono alla 19 settimana di gravidanza e ho appena preso un raffreddore, per le sembra un normale raffreddore, volevo sapere se può fare male al bambino e ho letto in giro che può essere anche un sintomo della toxoplasmosi.. vorrei sapere se è davvero così. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima senza febbre non c’è nulla da preoccuparsi, ma chiaramente lo segnali al medico o al ginecologo.

  12. Jo

    Sono una donna di 52 anni, lavoro nella scuola e circa due anni fa mi sono ammalata di bronco polmonite, ogni anno ripeto la terapia di munal broncarol per proteggermi da da eventuali ricadute ( ho appena terminato il secondo ciclo di terapia il terzo lo farò a dicembre ) .
    Oggi mi sento con il naso tappato lieve dolore alla gola e qualche colpo di tosse. La mia domanda è questa cosa posso prendere?
    In casa ho zerinol compresse, tachipirina cp da 1000, levotuss sciroppo, tantum verde collutorio , moment…
    in attesa di una vostra risposta le porgo distinti saluti.

  13. Giuseppe

    Senta dottore ho un mal di gola con un po’ di catarro tosse pochissima diciamo che la cosa più fastidiosa è il mal di gola con voce roca senza febbre dato che cmq mi devo alzare presto per andare a lavorare e anche fuori mi capita perché senza febbre il dottore non mi da malattia oltretutto ho fatto il vaccino per patologie croniche cosa mi consiglia di prendere il froben va bene e dato che io faccio un po’ di corsa è meglio evitare per qualche giorno grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci.
      Forse vale la pena di tenersi riguardato per qualche giorno.

  14. Anonimo

    Buongiorno ho due bimbi di quattro mesi e due anni. Entrambi con tosse e raffreddore da almeno 10 giorni. Consultati due pediatri. Uno mi ha detto di continuare con continui lavaggi nasali con acqua fisiologica l altro invece ha prescritto per il piccolo aerosol con soluzione ipertonica e cortisone per il grande stessa cosa + rinotricina. Al grande ho già dato il mese scorso rinotricina ma non ha fatto effetto. Inoltre visto che anche quando non ha raffreddore continua a respirare male ho chiesto al pediatra se sia il caso di farlo vedere da un otorino e ha risposto di si. La domanda che le faccio ma ai bimbi di 4 mesi e 2 anni si possono dare o no le medicine per malattie da raffreddamento? Entrambi i pediatri x me sono bravi ma non si esprimono sulla stessa linea! Un grazie anticipato per la Sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cosa intende esattamente per “medicine per malattie da raffreddamento”?

  15. Anonimo

    Praticamente due settimane fa ho avuto un forte raffreddore con un po’ di febbre (37.5) e mi è passato intorno a mercoledì scorso, ora oggi mi sento spossato e stanco ho un po’ di mal di gola e naso chiuso con mal di testa, mi sta venendo un’altra volta il raffreddore o è improbabile? Perché anche la mia ragazza ha il raffreddore e sabato l’ho baciata è possibile dopo solo una settimana riprendersi il raffreddore?

    1. Anonimo

      Ok doc, spero di no comunque perché ho il setto nasale deviato e soffro di sinusite e quando mi viene il raffreddore sto malissimo

  16. cipi

    Dottore salve! Mio figlio di 16 mesi ha un bel po’ di catarro sotto forma di tosse e raffreddore (ma solo come naso sempre che cola) sta benissimo e senza febbre!! da 2 gg la mattina e anche durante il giorno ha gli occhietti pieno di catarro? tipo giallino! Stamattina aveva proprio occhio quasi gonfio!! Ieri sera e stamattina gli ho pulito occhietto con salvietta apposta per occhi bimbi e dato un po’ di tobral “preventivo” per asilo… dice che devo fare altro e/o portarlo dal pediatra? grazie in anticipo!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non usi Tobral con troppa disinvoltura, si tratta pur sempre di un antibiotico.
      2. La visita probabilmente non è necessaria, ma lo sentire per telefono (non fosse altro che per valutare come seguirlo in questi giorni: verranno confermate le salviette e si valuterà il collirio).

  17. Fakhra

    Salve…
    Ho raffreddore da ieri …naso chiuso… Testa pesante e anche un po di mal di gola.. Che cosa posso prendere???

  18. rino

    Buonasera, volevo un consiglio . Da ieri forte raffreddore senza febbre , h preso una aspirina 400 ieri sera , e una oggi dopo pranzo, alle h 15, 30 ma senza nessuna diminuzione dei sintomi, non riesco a far passare il mal di testa. L aspirina non e’ adatta per combattere il raffreddore ? Ho fatto 2 settimane fa’ il vaccino antinfluenzale. Stasera per combattere almeno il mal di testa posso prendere un oki ? Dopo quante ore dall ‘aspirina? Oppure secondo lei continuo con aspirina ? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Può dare sollievo ad alcuni sintomi, ma purtroppo non c’è alcun farmaco che possa accorciare i tempi di guarigione.
      2. Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci (peraltro nel suo caso sono molto simili).

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