Curare il raffreddore: sintomi, rimedi, cause, …

Ultimo Aggiornamento: 1001 giorni

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Introduzione

Si tira su con il naso, si starnutisce e magari si ha anche mal di gola e una tosse fastidiosa: il raffreddore comune può colpirci tutti, di tanto in tanto.

Provocando nei bambini più di otto raffreddori all’anno, quest’infezione contagiosa delle vie aeree superiori e di origine virale è la malattia infettiva più comune in Italia ed è il motivo principale per cui i bambini si rivolgono al pediatra e rimangono a casa da scuola.

Cause

La maggior parte dei raffreddori è causata dai rhinovirus, che vivono in goccioline invisibili presenti nell’aria che respiriamo oppure sulle superfici con cui veniamo a contatto. Esistono più di 100 rhinovirus diversi che si possono infiltrare nei tessuti che proteggono il naso e la gola, scatenando una reazione immunitaria che causa mal di gola, mal di testa e rende difficile respirare col naso.

L’aria secca (sia in ambienti interni, sia in quelli esterni) può abbassare la resistenza alle infezioni dei virus che causano il raffreddore. La stessa reazione può avvenire a causa del fumo, anche passivo: i fumatori hanno infatti maggiori probabilità di raffreddarsi rispetto alle persone che non fumano. i loro sintomi probabilmente saranno più gravi, dureranno di più e con maggiori probabilità provocheranno la bronchite o addirittura la polmonite.

Siete liberi di credere a tutto ciò che vi raccontano, ma se non indossate la giacca o un maglione quando fa freddo, se ve ne state in mezzo a una corrente d’aria mentre dormite, oppure se uscite all’aperto con i capelli bagnati non prenderete sicuramente il raffreddore.

Sintomi

I primi sintomi del raffreddore spesso sono

  • il bruciore alla gola,
  • il naso pieno o che cola,
  • gli starnuti.

I bambini raffreddati possono anche avere

  • mal di gola,
  • tosse,
  • mal di testa,
  • febbre lieve,
  • affaticamento,
  • dolori muscolari,
  • perdita dell’appetito.

Il muco nasale può essere molto acquoso, oppure più spesso e di colore giallastro o verdastro.

Trasmissione

I raffreddori si trasmettono con maggior facilità nei primi 3, 4 giorni dopo la comparsa dei sintomi e possono essere contagiosi per un periodo che va fino alle 3 settimane.

Si può contrarre il raffreddore tramite contatto interpersonale, oppure respirando le particelle di virus che si diffondono attraverso l’aria a causa degli starnuti o della tosse. Il raffreddore si può anche diffondere se ci si tocca la bocca o il naso dopo aver toccato la pelle o un’altra superficie contaminata da un rhinovirus.

Durata

I sintomi del raffreddore di solito compaiono 2 o 3 giorni dopo l’esposizione alla fonte dell’infezione. La maggior parte dei raffreddori guarisce in una settimana, ma alcuni possono durare fino a 2 settimane.

Cura e terapia

Il tempo è il miglior medico.

Questo modo di dire potrebbe non essere sempre vero ma, nel caso del raffreddore, si avvicina molto alla realtà. I farmaci non sono in grado di curare il raffreddore, ma possono essere usati per alleviare i sintomi come il dolore muscolare, il mal di testa e la febbre. Potete usare o dare a vostro figlio o usare voi stessi paracetamolo (Tachipirina®, Efferalgan®) o ibuprofene (Nureflex®, Antalfebal) facendo attenzione ai consigli del foglietto illustrativo riguardanti l’età e il peso o, meglio ancora, rivolgendovi al vostro farmacista.

L’aspirina non dovrebbe mai essere somministrata ai bambini di età inferiore ai 16 anni perché tale uso potrebbe aumentare il rischio di contrarre la sindrome di Reye, una malattia rara ma così grave da rivelarsi talvolta letale.

Per alleviare i sintomi del raffreddore, potreste essere tentati di somministrare a vostro figlio dei farmaci da banco come i decongestionanti e gli antistaminici, però tenete presente che le prove scientifiche della loro efficacia sono scarse o addirittura assenti. In realtà i decongestionanti possono provocare allucinazioni, irritabilità e irregolarità del battito cardiaco nei neonati, e non dovrebbero essere usati per i bambini di età inferiore ai dodici anni senza un opportuno parere medico.

Via libera al loro uso per gli adulti, con l’avvertenza di limitare l’assunzione di decongestionanti locali (Rinazina®, Rinogutt®, Vick Sinex®, …) a pochi giorni di utilizzo.

Tra i modi migliori per alleviare il disagio provocato dal raffreddore in bambini ed adulti si possono usare:

  • lavaggi delle narici con acqua fisiologica per alleviare la congestione nasale (sono in vendita in qualsiasi farmacia e vengono anche definite gocce nasali di soluzione salina),
  • un umidificatore per aumentare l’umidità dell’aria,
  • unguenti balsamici per i bimbi più grandi e gli adulti,
  • caramelle disinfettanti per alleviare il mal di gola (per i bambini di età superiore ai 3 anni e gli adulti),
  • un bagno caldo o una borsa dell’acqua calda per alleviare i dolori,
  • vapori caldi per facilitare la respirazione.

E il famoso brodino caldo? Non c’è alcuna prova che bere un brodino possa curare il raffreddore, ma i malati ci credono ciecamente da più di 800 anni. Perché? Il brodo di pollo contiene un aminoacido (la cisteina) in grado di ispessire il muco e alcune ricerche dimostrano che il brodino contribuisce a tenere sotto controllo i globuli bianchi responsabili della congestione (i neutrofili).

La cosa migliore da fare, però, è non preoccuparsi di mangiare troppo o di morire di fame, quando si ha il raffreddore e la febbre. Occorre solo fare in modo di mangiare quando si ha fame e assumere molti liquidi, come acqua o succo di frutta, che aiuteranno a reintegrare quelli persi con la febbre e con la produzione di muco. Evitate bevande contenenti caffeina, come Coca Cola® e Red Bull®, che aumentano la frequenza dell’urinazione e quindi il rischio di disidratazione.

Prevenzione

Non esiste alcun vaccino che possa prevenire i raffreddori, perché sono molti i virus che possono provocarli. Per diminuire il rischio è possibile:

  • cercare di stare lontano dai fumatori o dalle persone raffreddate. I virus possono percorrere fino a tre metri e mezzo nell’aria quando una persona raffreddata tossisce o starnutisce e il fumo passivo può predisporre bambini ed adulti al contagio.
  • Lavarsi le mani accuratamente e con frequenza, soprattutto dopo essersi soffiati il naso.
  • Coprirsi il naso e la bocca quando si tossisce o starnutisce.
  • Non usare gli stessi asciugamani o stoviglie di chi ha il raffreddore e non bere dallo stesso bicchiere, lattina o bottiglia di altre persone: non si può sapere in anticipo se qualcuno si è preso un raffreddore e sta già diffondendo il virus.
  • Non usare i fazzoletti già usati da altri.

I ricercatori non hanno ancora determinato se l’assunzione di integratori di zinco o di vitamina C possa abbreviare la durata dei sintomi e diminuire la loro gravità, ma dosi massicce assunte quotidianamente possono causare effetti collaterali.

I risultati della maggior parte delle ricerche riguardanti i rimedi erboristici, come ad esempio l’echinacea, sono negativi oppure poco convincenti; inoltre finora sono stati realizzati pochi studi scientifici con una progettazione corretta riguardanti i bambini.

Consultatevi con il medico prima di somministrare a vostro figlio un qualsiasi rimedio erboristico, oppure una dose superiore a quella giornaliera raccomandata (RDA) di una qualsiasi vitamina o integratore.

Quando chiamare il medico

Il medico non sarà in grado di identificare il virus specifico che provoca i sintomi del raffreddore, ma potrà esaminare la gola e le orecchie di vostro figlio e prelevare un tampone faringeo per accertare che i sintomi non siano provocati da un altro disturbo che potrebbe richiedere una terapia specifica. Se i sintomi di vostro figlio peggiorano anziché migliorare dopo circa tre giorni, potrebbe trattarsi di un problema diverso: un’infezione da streptococco, una sinusite, una polmonite o una bronchite, soprattutto se vostro figlio fuma.

Il prelievo del tampone faringeo è una procedura semplice e per niente dolorosa: l’interno della gola viene spazzolato delicatamente con un lungo tampone di cotone, esaminando i germi che si attaccano al tampone il medico potrà scoprire se vostro figlio ha un’infezione da streptococco e quindi necessita di una terapia antibiotica.

Se i sintomi si protraggono per più di una settimana, compaiono tutti gli anni nello stesso periodo oppure si verificano quando vostro figlio si espone ai pollini, alla polvere, a determinati animali o a un’altra sostanza, allora potrebbe trattarsi di un’allergia. Se vostro figlio ha difficoltà respiratorie oppure presenta un respiro affannoso quando è raffreddato, potrebbe avere l’asma.

Andate dal medico se ritenete che vostro figlio possa avere qualcosa di più grave di un semplice raffreddore oppure peggiora anziché migliorare.

Chiamate il medico anche quando vostro figlio ha uno qualsiasi di questi sintomi:

  • tosse con espettorazione di grande quantità di muco,
  • respiro affannoso,
  • letargia (stanchezza) insolita,
  • non riesce a digerire gli alimenti o i liquidi oppure assume pochi liquidi,
  • ha mal di testa, dolori al volto o alla gola che vanno aumentando,
  • ha un mal di gola molto doloroso che gli rende difficile deglutire,
  • ha la febbre a 39° o più, oppure ha una febbre pari o superiore ai 38.0° che dura per più di un giorno,
  • ha male al petto o allo stomaco,
  • presenta gonfiore alle ghiandole (linfonodi) del collo,
  • ha male alle orecchie.

Come la maggior parte delle infezioni virali i raffreddori devono semplicemente fare il loro corso, riposare molto, evitare l’attività fisica faticosa e bere molto (succo di frutta, acqua e bevande che non contengono caffeina) aiuteranno vostro figlio a sentirsi meglio durante il processo di guarigione.

Continuare con le normali attività, come la scuola, probabilmente non provocherà un peggioramento del raffreddore. Però aumenterà la probabilità di diffusione del raffreddore tra i compagni di scuola o tra gli amici. Quindi vi consigliamo di evitare a vostro figlio alcuni appuntamenti di routine, almeno finché non si sentirà meglio.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    capito, ma il fatto di aver soffiato troppo il naso può essere una causa?

  2. Anonimo

    In casi di raffreddore forte, ci sono delle ose che dovrei evitare? tipo farmi un bagno per evitare il cambio d’aria..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nulla di più delle normali attenzioni a non prendere freddo.

  3. Carlo

    Salve dottore, io il 30 Dicembre feci un endoscopia a causa di un corpo estraneo in bocca, diagnosi:tutto libero, tranne un po la tiroide ingrossata a causa dei succhi gastrici.Il 4 gennaio grci anche la gastroscopia e mi trovarono un ernia iatale da scivolamento e gastrite congestizia.A marzo per due mattine e solo di mattina, alzandomi dal letto e tossendo c’era del sangue sia dalla bocca che dal naso, poi non si è ripetuto più.Lei che dice? E stato un caso magari perché avevo la gola secca? Oppure devo fare di nuovo l’endoscopia?Qualche mese fa hofatto anche delle rx al torace e nn c’era nulla di grave…Come può essere successo il fatto del sangue? Sono un fumatore e ho 25 anni.Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta anche il medico di base, ma in genere se occasionale non è un problema.

  4. Livia

    Buongiorno dottore,
    da ieri ho un bel raffreddore senza febbre e ho notato, almeno credo che sia, un linfonodo ingrossato al collo non è sporgente, mi era successo un’altra volta con l’influenza stagionale, ma con il raffreddore non mi sembra. È normale che si gonfiano i linfonodi con un raffreddore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può succedere ed è segno che il sistema immunitario lavora.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      A meno che non persista per giorni e giorni no, non c’è di che preoccuparsi.

    3. Livia

      Quello che mi era uscito durante l’influenza è sempre rimasto un po gonfio ( e sono passati 4 anni). Se persiste devo preoccuparmi o posso attribuire tutto al raffreddore?

    4. Livia

      Capisco dottore, volevo comunque dirle che il raffreddore va meglio ma il linfonodo non è sgonfio ancora ma un po rimpicciolito, e mi sono dimenticata di dirle che sento dolore nella zona del linfonodo gonfio, è normale?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è normale; se continua a sgonfiarsi dovrebbe ridursi anche il dolore fino a sparire, se così non fosse va segnalato al medico.

    6. Livia

      E quindi se così non fosse di cosa potrebbe trattarsi? Voglio dire che quindi il rigonfiamento del linfonodo non ha nulla a che vedere con il raffreddore che ho preso, ma con qualcosa di più grave? È possibile a 16 anni?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al contrario, sono assolutamente convinto che sia legato al raffreddore e che quindi sparirà entro qualche giorno, ma non potendo seguirti ho comunque preferito darti indicazioni se così non fosse.

    8. Livia

      Ho capito dottore. Volevo chiederle soltanto a cosa può essere dovuto il mal di gola con il quale mi sono svegliata stamattina, può essere una ricaduta? O soltanto qualche strascico?

  5. Anonimo

    Cosa posso fare per far passare il raffreddore ?d ieri che è micidiale e non respiro bene neppure inalando il viks help me

  6. emanuele

    Salve Dottore,
    secondo lei l’aglio serve a passare il raffreddore?? o sono tutte cavolate

    1. emanuele

      ok la ringrazio per la risposta, invece riguardo agli alcolici tipo vin brulè/gin/… secondo lei aiutano o peggiorano il raffreddore??

  7. Rosy

    Egregio dottore, da circa una settimana ho un raffreddore che non accenna a passare, è migliorato dai primi giorni, ma continuo ad avere ancora naso chiuso e mal di gola. Particolarmente oggi mi sento ancora il naso più intasato, ho curato il raffreddore con medicinali appositi, ma è consigliato di non assumerne per più di tre gg, quindi ovviamente non sto assumendo nulla. Secondo lei cosa possono essere strascichi o una ricaduta? E mi consiglia di assumere di nuovo medicine o è meglio lasciar perdere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Riesce a lavorare normalmente o viene in quale modo limitato nel quotidiano?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso non assumerei più nulla, dovrebbe passare a giorni.

  8. Chiara

    Io ho i linfonodi un pò ingrossati in gola, un pò di naso chiuso, mal di gola e ogni tanto la sensazione di tosse che però non mi esce.. E’ raffreddore?

  9. Matteo

    Salve Dottore,

    Sono 5 giorni che ho raffreddore e mal di gola, probabilmente colpa dell’aria condizionata. Oggi mi sono svegliato con un po’ di mal di testa, quindi non noto miglioramenti. AL momento prendo solo aspirina, 3 pastiglie effervescenti al giorno. E ho una leggera sudorazione. Sarebbe il caso di prendere del paracetamolo secondo Lei? Grazie

  10. elsa

    Buongiorno dottore. Ho un pò di raffreddore e sto sempre a starnutire. Mi trovavo sul divano ed é arrivato un forte starnuto che mi ha causato dolore al collo. Questo é dovuto a un nervo o a una vena? Ho paura che possa scoppiare una vena, é possibile?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Più probabilmente muscolare, l’importante è che non trattenga lo starnuto, ma lasci fuoriuscire l’aria.

  11. Anonimo

    Dottore da 3 giorni ho il raffreddore, sospetto anche la causa, un paio di giorni fa mi sono esposto a sbalzi di temperatura più volte..
    Il giorno dopo questo sbalzi niente, 2 giorni dopo mi sono svegliato con il naso chiuso, ho usato 2 pacchi di fazzoletti quel giorno.
    A volte mi capitano queste cose, mi basta non farmi la doccia e il giorno dopo passa tutto.
    Ma in questo caso no, da quel giorno persiste per 3 giorni.
    È un raffreddore strano, a volte ho il naso tappato, altre muco a volontà, in alcuni caso scompaiono i sintomi e ricompaiono..
    Che ne pensa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nulla di particolare, serve solo qualche giorno di pazienza.

  12. Anonimo

    ok posso evitare farmaci e posso fare la doccia?
    possibile sia stato causato dagli sbalzi di temperatura? il fatto strano è che 1 giorno dopo aver avuto gli sbalzi di temperatura niente, 2 giorni dopo iniziò tutto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì.
      2. Sì.
      3. Normale, il tempo di incubazione di queste forme è molto spesso proprio 48 ore.

  13. Anonimo

    Sembra essere passato anche se mi capita di svegliarmi con il NASo tappato dopo qualche ora sto bene

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, vedrà che passerà anche questo disturbo residuo.

  14. luigia

    buonasera…mia figlia quattro anni ha febbre….da poco ho dato nurofen …e’ scesa…posso farle una doccina veloce?poi volevo chiederle…pesa 15 kg e’meglio 5ml oppure 7.5 ml di nurofen…sul foglietto non e’ molto chiaro….sta prendendo anche zitromax….grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Eviterei la doccia, se non indispensabile.
      2. In genere la dose minima è sufficiente.

  15. LETY

    Buona sera dottore. Dopo alcuni giorni dove la sera il mio bimbo si svegliava piangendo è comparsa la febbre. Essendo in vacanza al mare ho chiamato la mia pediatra ma l’ho trovata in ferie. Presa dal panico ho chiamato il pediatra dell’albergo. Febbre 38.5+tosse+raffreddore! Tachipirina+3giorni di Zitromax e tachi se febbre. Dopo mercoledì la febbre è scorsa subito. Il bimbo durante la giornata è allegro e gioca,ma la sera è un disastro:piange disperato. Ieri sera presa dalla disperazione gli ho dato la metà della dose di tachi e si è addormentato subito. Che gli succede la sera????? Grazie!!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La sera in genere aumenta la percezione del dolore; è stata esclusa un’otite?

    2. Anonimo

      Si. La pediatra che l’ha visitato ha guardato orecchie,gola e polmoni. Le orecchie non presentavano segni di otite. L’ubica cosa la gola rossa. Poi quando tossisce sembra che non roesca a respirare:fa dei versi da panico. Comunque lunedì al rientro della mia pediatr volo a farlo vedere.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere il pianto inconsolabile notturno è dato dalle orecchie, ma probabilmente non è questo il caso; può comunque usare Tachipirina alle dosi consigliate, è un ottimo antidolorifico, per arrivare fino a lunedì.

  16. Lety

    La ringrazio molto! Anche stasera dopo poco che era a letto,tosse più pianto. Il mio moroso gli ha dato subito la tachipirina,x me era solo un momento di dormiveglia…..

  17. wowioio

    ciao ho 11 anni ed ho un raffredore terribile da 1 settimana perfavore mi puoi aiutare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lavaggi del naso con acqua fisiologica (quella che si usa per i neonati).

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mangiare nulla se non ti senti, non è un problema; se lunedì non stessi meglio senti il medico.

  18. Epicureo

    Secondo lei abbinare 2 o più grammi di vitamina C al giorno e magari ibuprofene può aiutare a ridurre i tempi di recupero?

    Io da qualche anno quando contraggo il raffreddore faccio così, arrivo anche a 3 grammi di vitamina C e ibuprofene per ridurre i fastidi in dosi da 200mg e in genere va meglio entro pochi giorni, è il normale decorso dell’infezione oppure la vitamina C aiuta davvero?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È un argomento molto dibattuto e, nonostante le numerose revisioni presenti in letteratura, ancora senza una risposta certa; personalmente sono dell’idea che il raffreddore con le medicine passa in una settimana, se non trattato in 7 giorni… ma l’ibuprofene è sicuramente utile ad alleviare l’intensità dei sintomi e se ritiene che la vitamina C l’aiuti non è un problema assumerla al bisogno.

  19. Lara

    Cerco di levare mani e naso ogni volta che soffio o mi cola il naso porto mascherine in casa per la tosse e gli starnuti possono aiutare a evitare il rischio di trasmissione alla mia piccola o è inutile

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      NON interrompa l’allattamento, bene la mascherina quando è a stretto contatto, usi fazzolettini di carta (una sola volta ciascuno, poi li butti via), si lavi le mani spesso e sempre prima di toccare la bambina, la sottoponga a frequenti lavaggi nasali con acqua fisologica.

      In ogn caso niente panico, se anche dovesse contrarlo non è in genere nulla di pericoloso se la bimba è altrimenti sana.

  20. MAURO

    salve sono un ragazzo di 30 anni. in inverno prendo sempre 2 o 3 volte il raffreddore e mi dura ogni volta almeno 10 giorni. ho sempre avuto questo problema. cosa devo fare? gli integratori tipo polase funzionano? quando vanno assunti? appena ho i primi sintomi oppure tutto l’inverno? grazie per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Alimentazione sana, esercizio fisico, attenzione al peso forma; a mio avviso sono gli unici aspetti che davvero possono davvero fare la differenza.

  21. Francesca

    Buongiorno dottore, sono un po preoccupata perché due giorni fa per caso ho sentito un rigonfiamento dietro al collo a sinistra vicino ai capelli, ho pensato fosse una tensione muscolare poi sentivo che era una pallina piccola che si muoveva leggermente e fa male anche, e mi convinco che è un linfonodo ma il giorno dopo ho iniziato ad avere sintomi strani come il raffreddore, però faccio solo molti starnuti senza mal di gola e naso chiuso, non allergica a nulla, adesso il linfonodo fa ancora male ma sembra essersi sgonfiato leggermente, di cosa può trattarsi?

    1. Francesca

      Si ma il raffreddore di solito non mi si presenta così, di solito c’è la presenza nei primi due giorni di mal di gola e naso chiuso, stavolta solo starnuti e leggero bruciore alla gola, I linfonodi di solito mi si ingrossano sempre per il raffreddore, lei pensa che sia raffreddore?

    2. Francesca

      Solo un po ma io ho una deviazione del setto nasale, non soffro di allergia. Tutto è comparso subito dopo il gonfiarsi del linfonodo

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è un leggero raffreddore dovuto allo stress dell’intervento.

    4. Francesca

      No dottore non ho fatto alcun intervento, pare comunque che il linfonodo sia quasi sgonfio del tutto, solo che ho un mal di testa forte e mi sento come se avessi la febbre, ma ora non posso misurarla anche se non la sento… potrebbe essere grave?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le chiedo scusa, ho confuso io con un caso simile; non ritengo che sia grave.

    6. Francesca

      Io purtroppo sono fuori e un mio collega dice che ho febbre, ma io non ho sintomi di raffreddamento solo un po di dolori addominali ieri sera ma nulla di più, può centrare con il linfonodo? Anche se è quasi sgonfio? Io sono fuori Italia e non posso parlare con il mio dottore… cosa mi succede? È preoccupante una febbre senza sintomi?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi, non mi sembra che ci sia nulla di preoccupante.

    8. Francesca

      Capisco, la febbre a quanto pare oggi non si è presentata, potrebbe tornare secondo lei?

  22. Anonimo

    buonpomeriggio vorrei chiederle una cosa! sono giulia di 25 anni da un po di settimane ho degli strani ”click/ scoppiettii” (scusi non so come spiegarlo) nelle orecchie quando deglutisco. a volte li accuso quando parlo o muovo la testa.
    ho da sempre rinite allergica quindi raffreddore continuo, ma da quando assumo antistaminico (da solo 2 mesi) va molto meglio il raffredore è più raro , comunque lo stesso tendo a ”tirare su col naso”
    questi scoppiettii sono dovuti a del muco accumulato? potrebbe andare bene provare con uno sciroppo mucolitico?
    grazie saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Probabilmente sì.
      2. Sì, ma non è detto che sia sufficiente.

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