Curare il raffreddore: sintomi, rimedi, cause, …

Ultimo Aggiornamento: 842 giorni

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Introduzione

Si tira su con il naso, si starnutisce e magari si ha anche mal di gola e una tosse fastidiosa: il raffreddore comune può colpirci tutti, di tanto in tanto.

Provocando nei bambini più di otto raffreddori all’anno, quest’infezione contagiosa delle vie aeree superiori e di origine virale è la malattia infettiva più comune in Italia ed è il motivo principale per cui i bambini si rivolgono al pediatra e rimangono a casa da scuola.

Cause

La maggior parte dei raffreddori è causata dai rhinovirus, che vivono in goccioline invisibili presenti nell’aria che respiriamo oppure sulle superfici con cui veniamo a contatto. Esistono più di 100 rhinovirus diversi che si possono infiltrare nei tessuti che proteggono il naso e la gola, scatenando una reazione immunitaria che causa mal di gola, mal di testa e rende difficile respirare col naso.

L’aria secca (sia in ambienti interni, sia in quelli esterni) può abbassare la resistenza alle infezioni dei virus che causano il raffreddore. La stessa reazione può avvenire a causa del fumo, anche passivo: i fumatori hanno infatti maggiori probabilità di raffreddarsi rispetto alle persone che non fumano. i loro sintomi probabilmente saranno più gravi, dureranno di più e con maggiori probabilità provocheranno la bronchite o addirittura la polmonite.

Siete liberi di credere a tutto ciò che vi raccontano, ma se non indossate la giacca o un maglione quando fa freddo, se ve ne state in mezzo a una corrente d’aria mentre dormite, oppure se uscite all’aperto con i capelli bagnati non prenderete sicuramente il raffreddore.

Sintomi

I primi sintomi del raffreddore spesso sono

  • il bruciore alla gola,
  • il naso pieno o che cola,
  • gli starnuti.

I bambini raffreddati possono anche avere

  • mal di gola,
  • tosse,
  • mal di testa,
  • febbre lieve,
  • affaticamento,
  • dolori muscolari,
  • perdita dell’appetito.

Il muco nasale può essere molto acquoso, oppure più spesso e di colore giallastro o verdastro.

Trasmissione

I raffreddori si trasmettono con maggior facilità nei primi 3, 4 giorni dopo la comparsa dei sintomi e possono essere contagiosi per un periodo che va fino alle 3 settimane.

Si può contrarre il raffreddore tramite contatto interpersonale, oppure respirando le particelle di virus che si diffondono attraverso l’aria a causa degli starnuti o della tosse. Il raffreddore si può anche diffondere se ci si tocca la bocca o il naso dopo aver toccato la pelle o un’altra superficie contaminata da un rhinovirus.

Durata

I sintomi del raffreddore di solito compaiono 2 o 3 giorni dopo l’esposizione alla fonte dell’infezione. La maggior parte dei raffreddori guarisce in una settimana, ma alcuni possono durare fino a 2 settimane.

Cura e terapia

Il tempo è il miglior medico.

Questo modo di dire potrebbe non essere sempre vero ma, nel caso del raffreddore, si avvicina molto alla realtà. I farmaci non sono in grado di curare il raffreddore, ma possono essere usati per alleviare i sintomi come il dolore muscolare, il mal di testa e la febbre. Potete usare o dare a vostro figlio o usare voi stessi paracetamolo (Tachipirina®, Efferalgan®) o ibuprofene (Nureflex®, Antalfebal) facendo attenzione ai consigli del foglietto illustrativo riguardanti l’età e il peso o, meglio ancora, rivolgendovi al vostro farmacista.

L’aspirina non dovrebbe mai essere somministrata ai bambini di età inferiore ai 16 anni perché tale uso potrebbe aumentare il rischio di contrarre la sindrome di Reye, una malattia rara ma così grave da rivelarsi talvolta letale.

Per alleviare i sintomi del raffreddore, potreste essere tentati di somministrare a vostro figlio dei farmaci da banco come i decongestionanti e gli antistaminici, però tenete presente che le prove scientifiche della loro efficacia sono scarse o addirittura assenti. In realtà i decongestionanti possono provocare allucinazioni, irritabilità e irregolarità del battito cardiaco nei neonati, e non dovrebbero essere usati per i bambini di età inferiore ai dodici anni senza un opportuno parere medico.

Via libera al loro uso per gli adulti, con l’avvertenza di limitare l’assunzione di decongestionanti locali (Rinazina®, Rinogutt®, Vick Sinex®, …) a pochi giorni di utilizzo.

Tra i modi migliori per alleviare il disagio provocato dal raffreddore in bambini ed adulti si possono usare:

  • lavaggi delle narici con acqua fisiologica per alleviare la congestione nasale (sono in vendita in qualsiasi farmacia e vengono anche definite gocce nasali di soluzione salina),
  • un umidificatore per aumentare l’umidità dell’aria,
  • unguenti balsamici per i bimbi più grandi e gli adulti,
  • caramelle disinfettanti per alleviare il mal di gola (per i bambini di età superiore ai 3 anni e gli adulti),
  • un bagno caldo o una borsa dell’acqua calda per alleviare i dolori,
  • vapori caldi per facilitare la respirazione.

E il famoso brodino caldo? Non c’è alcuna prova che bere un brodino possa curare il raffreddore, ma i malati ci credono ciecamente da più di 800 anni. Perché? Il brodo di pollo contiene un aminoacido (la cisteina) in grado di ispessire il muco e alcune ricerche dimostrano che il brodino contribuisce a tenere sotto controllo i globuli bianchi responsabili della congestione (i neutrofili).

La cosa migliore da fare, però, è non preoccuparsi di mangiare troppo o di morire di fame, quando si ha il raffreddore e la febbre. Occorre solo fare in modo di mangiare quando si ha fame e assumere molti liquidi, come acqua o succo di frutta, che aiuteranno a reintegrare quelli persi con la febbre e con la produzione di muco. Evitate bevande contenenti caffeina, come Coca Cola® e Red Bull®, che aumentano la frequenza dell’urinazione e quindi il rischio di disidratazione.

Prevenzione

Non esiste alcun vaccino che possa prevenire i raffreddori, perché sono molti i virus che possono provocarli. Per diminuire il rischio è possibile:

  • cercare di stare lontano dai fumatori o dalle persone raffreddate. I virus possono percorrere fino a tre metri e mezzo nell’aria quando una persona raffreddata tossisce o starnutisce e il fumo passivo può predisporre bambini ed adulti al contagio.
  • Lavarsi le mani accuratamente e con frequenza, soprattutto dopo essersi soffiati il naso.
  • Coprirsi il naso e la bocca quando si tossisce o starnutisce.
  • Non usare gli stessi asciugamani o stoviglie di chi ha il raffreddore e non bere dallo stesso bicchiere, lattina o bottiglia di altre persone: non si può sapere in anticipo se qualcuno si è preso un raffreddore e sta già diffondendo il virus.
  • Non usare i fazzoletti già usati da altri.

I ricercatori non hanno ancora determinato se l’assunzione di integratori di zinco o di vitamina C possa abbreviare la durata dei sintomi e diminuire la loro gravità, ma dosi massicce assunte quotidianamente possono causare effetti collaterali.

I risultati della maggior parte delle ricerche riguardanti i rimedi erboristici, come ad esempio l’echinacea, sono negativi oppure poco convincenti; inoltre finora sono stati realizzati pochi studi scientifici con una progettazione corretta riguardanti i bambini.

Consultatevi con il medico prima di somministrare a vostro figlio un qualsiasi rimedio erboristico, oppure una dose superiore a quella giornaliera raccomandata (RDA) di una qualsiasi vitamina o integratore.

Quando chiamare il medico

Il medico non sarà in grado di identificare il virus specifico che provoca i sintomi del raffreddore, ma potrà esaminare la gola e le orecchie di vostro figlio e prelevare un tampone faringeo per accertare che i sintomi non siano provocati da un altro disturbo che potrebbe richiedere una terapia specifica. Se i sintomi di vostro figlio peggiorano anziché migliorare dopo circa tre giorni, potrebbe trattarsi di un problema diverso: un’infezione da streptococco, una sinusite, una polmonite o una bronchite, soprattutto se vostro figlio fuma.

Il prelievo del tampone faringeo è una procedura semplice e per niente dolorosa: l’interno della gola viene spazzolato delicatamente con un lungo tampone di cotone, esaminando i germi che si attaccano al tampone il medico potrà scoprire se vostro figlio ha un’infezione da streptococco e quindi necessita di una terapia antibiotica.

Se i sintomi si protraggono per più di una settimana, compaiono tutti gli anni nello stesso periodo oppure si verificano quando vostro figlio si espone ai pollini, alla polvere, a determinati animali o a un’altra sostanza, allora potrebbe trattarsi di un’allergia. Se vostro figlio ha difficoltà respiratorie oppure presenta un respiro affannoso quando è raffreddato, potrebbe avere l’asma.

Andate dal medico se ritenete che vostro figlio possa avere qualcosa di più grave di un semplice raffreddore oppure peggiora anziché migliorare.

Chiamate il medico anche quando vostro figlio ha uno qualsiasi di questi sintomi:

  • tosse con espettorazione di grande quantità di muco,
  • respiro affannoso,
  • letargia (stanchezza) insolita,
  • non riesce a digerire gli alimenti o i liquidi oppure assume pochi liquidi,
  • ha mal di testa, dolori al volto o alla gola che vanno aumentando,
  • ha un mal di gola molto doloroso che gli rende difficile deglutire,
  • ha la febbre a 39° o più, oppure ha una febbre pari o superiore ai 38.0° che dura per più di un giorno,
  • ha male al petto o allo stomaco,
  • presenta gonfiore alle ghiandole (linfonodi) del collo,
  • ha male alle orecchie.

Come la maggior parte delle infezioni virali i raffreddori devono semplicemente fare il loro corso, riposare molto, evitare l’attività fisica faticosa e bere molto (succo di frutta, acqua e bevande che non contengono caffeina) aiuteranno vostro figlio a sentirsi meglio durante il processo di guarigione.

Continuare con le normali attività, come la scuola, probabilmente non provocherà un peggioramento del raffreddore. Però aumenterà la probabilità di diffusione del raffreddore tra i compagni di scuola o tra gli amici. Quindi vi consigliamo di evitare a vostro figlio alcuni appuntamenti di routine, almeno finché non si sentirà meglio.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È una leggera alterazione, ma non si faccia prendere dall’ansia perchè è quella che più ancora può causare un aumento del battito.

    2. Anonimo

      scusi le disturbo ancora ma mi sono dimenticato di scriverle qualcosa, a proposito di battiti cardiaci mia mamma purtroppo soffre di tachicardia e stamattina ha sostenuto una visita cardiologia finale nel senso che ha fatto tutti gli esami e tutti i medici hanno affermato che la tachicardia non è pericolosa ma solo spiacevole, e’ vero?!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nel suo caso è sicuramente così, perchè avvalorato dagli esami e dalla visita.

  1. anni

    mio figlio a5 anni e da ieri a cominciato a stranutire e oggi ha comincito a colare il naso.é rafredato ma il pediatra non le ha datto ancora niente ,aparte i lavagi nasali.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A quell’età non si usa nulla per il raffreddore; mi raccomando i lavaggi nasali, servono a prevenire problemi più seri.

  2. Billy

    Domanda “banale” da parte di un ignorante in materia: gli sciroppi per la tosse, possono aiutare ad alleviare il bruciore della gola? Sì sì capisco bene che non sono fatti per quella specifica tipologia di sintomo, ma mi chiedo se, ab absurdo, in assenza di medicinali pertinenti (quali ad esempio il paracetamolo o “Borocillina”) principi attivi come il sobrerolo (Sobrebin) o gli stessi eccipienti contenuti negli sciroppi (glicerina, fosfato monobasico, metile p-idrossibenzoato o persino l’acool etilico talvolta contenuto negli sciroppi per la tosse), possano avere un qualche effetto (anche minimo) lenitivo contro il bruciore di gola, senza provocare effetti collaterali? Non nascondo il fatto che qualche volta abbia provato a prendere lo sciroppo per la tosse al fine di alleviare il solo bruciore di gola pre-raffreddore, fermandomi poi sempre all’ultimo (perché andavo in Farmacia a comprare Efferalgan) e perché in fondo non sono adibiti a svolgere tale funzione. Oggi la storia si ripete: sono a casa da due giorni con un fastidiosissimo mal di gola, con ogni probabilità dovuto ad una trasmissione del virus del raffreddore da parte di mia madre e mio fratello (che si sono raffreddati in sequenza prima di me). E allora la domanda è: se dovessimo pensare, per assurdo, che tutti i lenitivi “ufficiali” per il mal di gola non esistano e uno avesse il mal di gola, questi può prendere lo sciroppo per la tosse per alleviare il bruciore senza andare incontro ad effetti collaterali di entità rilevante? Perdoni la domanda sciocca, ma è una curiosità che mi salta sempre in testa in momenti come questo e che non chiedo mai al medico ma che ho sempre voluto chiedere a un farmacista.

    La ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’alcool in effetti potrebbe avere blanda azione anestetica, ma a mio avviso questa non ne giustifica l’assunzione.

  3. ornella

    ho letto info sul raffreddore e ho sorriso quando ho visto il suo cognome..con tutto il rispetto per la sua professione e anni di studio alle spalle. la saluto affettuasamente ornella. ps io ho un cognome veramente buffo!!!però metto solo il nome

  4. Titty

    Salve mi è iniziato il raffreddore 15 gg fa e dopo pochi giorni mi si sono chiuse le orecchie. Il mio dottore da una settimana mi ha detto di fare aerosol con clenil e fluibron x facilitare la guarigione e in effetti sono 3 gg che il naso è libero e le orecchie hanno cominciato a stapparsi. Però ad oggi pur non avendo più muco in circolo ho ancora le orecchie tappate seppur meno di una settimana fa.. Ma sempre un po’ chiuse sono… Il dottore me la ha anche guardate e nn ha visto ne cerume ne catarro. X lui il fatto che siano tappate dipende da catarro che si trova tra naso e orecchie che ancora nn si è sciolto. Tra l’altro avevo avuto già un forte raffreddore un mese fa ma senza chiusura delle orecchie. Mi chiedo se è normale che ora pur non essendo più raffreddata le orecchie siano ancora chiuse? E tra quanto devono stapparsi prima che la cosa mi debba preoccupare?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, normale; potrebbe servire ancora tempo, da qualche giorno a poco più di una settimana.

  5. Nicola

    Per sbaglio mio figlio ha assunto una volta il vivin c avendo 14 anni. Bisogna fare qualcosa?

  6. nik

    Ho 18 anni , sta mattina mi sono alzato con 37,79 di febbre e raffreddore ora sto meglio senza aver preso medicine .,ho solo il raffreddore e volevo chiederle se secondo lei sta sera posso andare a fare allenamento senza problemi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse eviterei, ma decida al momento in base a come si sente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se prescritto sì (l’ho già visto usare, ma non posso avvallare terapie non prescritte).

  7. Anonimo

    E se un bimbo di 5 mesi viene contagiato con raffreddore che cosa bisogna fare? Grazie!!!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lavaggi di acqua fisiologica ed aspirazione nasale, alle prime linee di febbre pediatra.

  8. daria

    Dott. Vedo che gentilmente risponde a tutti vorrei porle la mia domanda il mio bimbo ormai di un anno e 4 mesio soffre di tosse e raffreddore una volta al mese..da quando è nato… sia quando la tosse è grassa sia quando è secca la pediatra mi fa fare subito aereosol con mezza fiala clenil sol fisiologica e 8 gocce broncovaleas ma io vedo che ogni volta peggiora sentendo un altro dott m ha sconsigliato il broncovaleas. . Ora ha di nuovo la tosse grassa e il raffreddore cn muco acquoso secondo lei devo mettergli il broncovaleas cn il clenil? O solo il clenil? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare terapie; mi permetto invece di sottolineare l’importanza i lavaggi nasali ed aspirazione del muco.

  9. gianfranco

    Salve dottore 6 giorni fa mi e’ comparso un raffreddore con starnuti,lacrimazione occhima la cosa che mi preccupa e’ che mi e’ venuto anche un leggero dolore toracico (altezza petto ) e fino ieri tachicardia.E’ normle che un raffrddore mi porti a tutto cio’?
    La ringrazio

    1. gianfranco

      si dottore specialmente ultimamente per alcune situazione familiari..solo che il dolore adesso lo avverto , quando ho disturbi di ansia me ne accorgo

    2. Anonimo

      ma non e’ ansi perche la riesco a distinguere l’ansia quando mi compare

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      La prenda solo come ipotesi: a mio avviso i frequenti starnuti possono aver causato leggeri risentimenti muscolari (dolore al petto) e l’ansia le ha causato un po’ di tachicardia per paura di questo sintomo.

      In ogni caso senta il parere del medico.

  10. Giorgia

    Egregio dottore, volevo farle uma domanda: mi è appena passato il raffreddore e oggi sfortunatamente mi sono ritrovata sotto la pioggia, ma non ci sono rimasta a lungo e appena arrivata a casa mi sono asciugata, rischio di riavere il raffreddore?

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