Colpo di calore o di sole e altri disturbi legati al caldo: sintomi e cosa fare

Ultimo Aggiornamento: 122 giorni

Introduzione

Si va incontro a problemi di salute legati al caldo quando il sistema di controllo della temperatura corporea viene sovraccaricato; normalmente il corpo si raffredda attraverso il sudore, ma in alcune condizioni la sudorazione non basta più. In questi casi la temperatura corporea di una persona aumenta rapidamente e quando questo succede possono verificarsi danni al cervello o ad altri organi vitali.

Diversi fattori influenzano la capacità di raffreddamento dell’organismo in un clima ostile perchè eccessivamente caldo; quando l’umidità è elevata il sudore non è in grado di evaporare velocemente e questo impedisce al corpo di disperdere efficacemente calore.

Fattori di rischio

Oltre alla temperatura esterna elevata, le altre condizioni che possono limitare la capacità di regolare la temperatura e favorire la comparsa di disturbi legati al caloore includono:

  • età (bambini fino ai 4 anni e anziani con più 65 anni),
  • obesità,
  • febbre,
  • disidratazione,
  • malattie cardiache,
  • malattie mentali,
  • difficoltà di circolazione,
  • ustioni,
  • consumo di alcolici.

Esistono poi diversi farmaci in grado di aumentare il rischio:

  • farmaci psicotropi in grado di alterare il comportamento (come aloperidolo, clorpromazina, …),
  • farmaci per il morbo di Parkinson perchè in grado di inibire la sudorazione,
  • diuretici.

Esaurimento da calore

L’esaurimento da calore (o stress da calore) è una condizione patologica correlata al calore che può svilupparsi dopo diversi giorni di esposizione a temperature elevate e reidratazione inadeguata o non equilibrata di fluidi.

I pazienti più esposti a questo rischio sono le persone anziane, chi soffre di pressione alta e chi lavora in un ambiente caldo.

Sintomi

Tra i sintomi tipici dell’esaurimento da calore ricordiamo:

La pelle può essere fresca e umida, ma il battito cardiaco è accelerato e debole, così come respirazione sarà rapida e superficiale.

In assenza di trattamento la condizione può progredire, peggiorando fino a trasformarsi in un colpo di calore.

Rimedi e cura

  1. Reidratarsi con bevande fresche e non alcoliche.
  2. Riposo.
  3. Rinfrescarsi con una doccia, un bagno o spugnature fresche.
  4. Cercate un ambiente climatizzato.
  5. Indossare abiti leggeri.

Colpo di calore

L’ipertermia, o colpo di sole/calore, è la più grave malattia correlata al calore. Si verifica quando il corpo diventa incapace di controllare la propria temperatura, cosicché questa aumenta rapidamente e la sudorazione non è più in grado di raffreddare l’organismo.

La temperatura corporea può salire a 41° e oltre in 10-15 minuti e se non curato il colpo di calore può causare disabilità permanente e morte.

Sintomi

I sintomi di un colpo di sole/calore possono variare da un soggetto all’altro e comprendere:

  • temperatura corporea estremamente elevata (superiore a 41°),
  • pelle rossa, calda e secca (senza sudorazione),
  • battito cardiaco rapido e intenso,
  • severa cefalea,
  • vertigini,
  • nausea,
  • confusione,
  • convulsioni nei bambini,
  • incoscienza.

Da notare che l’alterazione dello stato mentale causa spesso ostilità e irritabilità, rendendo talvolta complicati anche i soccorsi.

Con l’aumentare della temperatura gli organi interni smettono di funzionare e, in assenza di cure mediche d’emergenza, sopraggiungono coma e morte.

Cosa fare?

In presenza di uno o più sintomi di ipertermia chiamare immediatamente i soccorsi, perchè si tratta di una condizione di emergenza che se non curata può condurre a morte.

Nell’attesa comportarsi come segue:

  • Portare la vittima in un’area ombreggiata e fresca.
  • Rimuovere i vestiti per favorire la dispersione termica.
  • Raffreddare rapidamente la vittima, utilizzando qualsiasi metodo possibile, come ad esempio
    • immergendola in una vasca d’acqua fresca (il metodo può essere controproducente se l’acqua fosse troppo fredda e l’organismo va comunque costantemente monitorato),
    • sottoporla a una doccia fresca,
    • spruzzare la vittima con acqua fresca da una pompa da giardino,
    • effettuare spungnature con acqua fredda,
    • se l’umidità è bassa, avvolgere la vittima in un lenzuolo fresco e bagnato.
  • Controllare la temperatura corporea e continuare con i tentativi di abbassamento fino a raggiungere una temperatura inferiore ai 39°.
  • Evitare il consumo di alcool, mentre è utile reidratare la vittima con acqua e bevande isotoniche.

Crampi da caldo

I crampi da calore sono dolori muscolari o spasmi, che di solito colpiscono

  • addome,
  • braccia,
  • gambe,

che possono verificarsi durante un’attività faticosa.

I soggetti che sudano molto durante l’attività fisica (sportiva o professionale) sono particolarmente inclini a sviluppare crampi di calore, perchè vengono persi liquidi e sali e questo è causa di dolorosi crampi.

Possono talvolta essere un sintomo di esaurimento da calore.

Cosa fare?

  1. Interrompere l’attività e sedersi in un ambiente fresco.
  2. Reidratarsi con bevande per sportivi.
  3. Aspettare qualche ora prima di riprendere l’attività sportiva, per evitare il rischio di incorrere in un colpo di calore.
  4. Farsi visitare nel caso di mancato miglioramento dopo un’ora.

Eritema da calore (o eritema da scaldino)

L’eritema da calore è un’irritazione cutanea causata da sudorazione eccessiva in presenza di tempo caldo e umido; può verificarsi a a qualsiasi età, ma è più comune nei bambini piccoli.

L’eruzione cutanea è un eritema reticolato, talvolta con piccole bolle, e occasionalmente associato a prurito.

Si manifesta spesso su

  • collo,
  • torace,
  • inguine,
  • sotto i seni,
  • nelle pieghe del gomito.

Cura e rimedi

L’approccio più efficace è spostare il paziente in un ambiente fresco e con ridotta umidità.

Fonte principale: CDC

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  1. Anonimo

    Perchè gli alcolici sono sconsigliati sia con il clima caldo che con quello freddo?
    Quando posso berlo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      🙂
      Con il caldo può aumentare la sensazione di calore e la sudorazione, aumentando così il rischio disidratazione.
      Per quanto riguarda il freddo il rischio è di aumentare la dispersione termica a causa dell’effetto di vasodilatazione.

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