Colite retto-ulcerosa: sintomi, cura, tumore

Ultimo Aggiornamento: 251 giorni

Introduzione

La colite retto-ulcerosa è una malattia che provoca infiammazione e ferite, dette ulcere, sulla superficie interna del retto e del colon. Le ulcere si formano perché l’infiammazione uccide le cellule che rivestono la parete del colon, che quindi inizia a sanguinare e a produrre pus. Se c’è un’infiammazione il colon si svuota con maggiore frequenza e questo provoca la diarrea.

  • Quando l’infiammazione si verifica nel retto e nella parte inferiore del colon viene detta proctite ulcerosa.
  • Se ad essere colpito è l’intero colon, invece, il disturbo viene definito pancolite.
  • Se viene colpito soltanto il lato sinistro del colon, il disturbo viene definito colite distale o limitata.

La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica intestinale: questa è la definizione generica di tutte quelle malattie che provocano infiammazioni nell’intestino tenue e nel colon. La diagnosi può essere difficile perché i sintomi sono simili ad altri disturbi intestinali e a un altro tipo di IBD, il morbo di Crohn, che però si differenzia perché l’infiammazione colpisce più in profondità le pareti intestinali e può verificarsi in altre parti dell’apparato digerente, compresi l’intestino tenue, la bocca, l’esofago e lo stomaco.

La colite ulcerosa può colpire persone di qualsiasi età, ma di solito si presenta per la prima volta tra i 15 e i 30 anni oppure, meno frequentemente, tra i 50 e i 70 anni. Colpisce con uguale probabilità gli uomini e le donne e sembra ereditaria: le ricerche dimostrano che fino al venti per cento delle persone affette ha un membro della famiglia od un parente colpito dalla stessa malattia oppure dal morbo di Crohn. È stata riscontrata una maggiore incidenza di questo disturbo tra le persone di razza bianca o ebrea.

Cause

Esistono diverse teorie relative alle cause della colite ulcerosa: le persone affette presentano anomalie del sistema immunitario, ma i medici non sanno se queste siano una causa della malattia oppure un effetto. Si ritiene che il sistema immunitario abbia reazioni anomale contro i batteri presenti nell’apparato digerente.

Non è causata da stress o da sensibilità ad alimenti o prodotti alimentari particolari, ma questi fattori possono scatenare i sintomi in alcuni pazienti. Lo stress dovuto alla presenza della colite ulcerosa può anche contribuire al peggioramento dei sintomi.

Sintomi

I sintomi più frequenti della colite ulcerosa sono il dolore addominale e la presenza di sangue nella diarrea. I pazienti possono anche soffrire di:

  • anemia,
  • affaticamento,
  • perdita di peso,
  • diminuzione dell’appetito,
  • sanguinamento rettale,
  • perdita di fluidi corporei e di sostanze nutritive,
  • lesioni della pelle,
  • dolori articolari,
  • disturbi della crescita (nel caso dei bambini).

Circa metà delle persone a cui è stata diagnosticata la colite ulcerosa presenta sintomi di lieve entità, altri pazienti al contrario presentano spesso febbre, diarrea mista a sangue, nausea e crampi addominali gravi. La colite ulcerosa può anche causare altri disturbi, come ad esempio

  • artrite,
  • infiammazione dell’occhio,
  • disturbi del fegato,
  • osteoporosi.

Le cause di questi problemi esterni al colon sono tuttora sconosciute, alcuni ricercatori ritengono che queste complicazioni possano essere la conseguenza dell’infiammazione scatenata dal sistema immunitario.

Alcuni di questi problemi scompaiono quando la colite viene curata.

Diagnosi

Per diagnosticare la colite ulcerosa è opportuno sottoporsi a diversi esami, in primo luogo di norma viene eseguito un esame fisico e si valuta la storia medica del paziente.

Possono essere necessarie delle analisi del sangue per stabilire se è presente l’anemia, che può essere indizio di ulcere nel colon o nel retto, oppure per verificare che il numero di globuli bianchi non sia troppo basso, cosa che può indicare un’infiammazione in qualche punto dell’organismo.

Anche un campione di feci può rivelare la presenza di globuli bianchi, sintomo di colite ulcerosa o di malattia infiammatoria. Permette poi di scoprire le ulcere o le infezioni nel colon o nel retto causate da batteri, virus o parassiti.

La colonscopia o sigmoidoscopia è il metodo più sicuro in grado di diagnosticare la colite ulcerosa ed escludere altre possibili patologie, come il morbo di Crohn, la diverticolite o il tumore. Per entrambi gli esami, il medico inserisce un endoscopio (un tubicino lungo e flessibile, con una fonte di luce a un’estremità, collegato al computer e a uno schermo) nell’ano, per esaminare il colon e il retto. Il medico sarà in grado di vedere qualsiasi infiammazione, sanguinamento o ulcera sulle pareti del colon. Durante l’esame si potrebbe voler effettuare una biopsia: durante quest’esame viene prelevato un piccolo campione di tessuto dalle pareti del colon per esaminarlo al microscopio.

Spesso vengono anche usate le radiografie, come ad esempio il clisma di bario o la TAC, per diagnosticare la colite ulcerosa o le sue complicazioni.

Pericoli

Posso sviluppare un tumore al colon?

Circa il cinque per cento dei pazienti affetti da colite ulcerosa sviluppa un tumore al colon.

Il rischio di tumore aumenta all’aumentare della durata del disturbo e a seconda della gravità del danno al colon. Se sono coinvolti soltanto la parte inferiore del colon e il retto il rischio di tumore non è maggiore del normale, se ad essere colpito è tutto il colon il rischio di tumore può essere 32 volte maggiore del normale.

A volte si verificano modifiche precancerose nelle cellule che formano la parete del colon, questi cambiamenti sono noti come displasia. Le persone che presentano una displasia hanno maggiori probabilità di sviluppare un tumore rispetto agli altri, i medici cercheranno i segni di una displasia durante la colonscopia o sigmoidoscopia e quando esamineranno i campioni di tessuto prelevati durante questi esami.

Secondo le linee guida aggiornate al 2002 per lo screening del tumore al colon i pazienti affetti da malattie croniche del colon per almeno 8 anni e quelle affette da malattie croniche a carico unicamente del colon destro per un periodo dai 12 ai 15 anni dovrebbero effettuare una colonscopia e le opportune biopsie annualmente oppure ogni due anni, per monitorare eventuali displasie. Non è ancora stato dimostrato che lo screening diminuisca il rischio di contrarre un tumore al colon, ma può comunque contribuire ad una diagnosi precoce.

Queste linee guida sono state elaborate da un gruppo di esperti indipendenti e sono state adottate da diverse organizzazioni statunitensi tra cui: la Società per lo studio dei tumori, il Collegio dei gastroenterologi, l’Associazione dei chirurghi del colon e del retto e la Fondazione per lo studio del morbo di Crohn e della colite.

Cura e terapia

La cura per la colite ulcerosa dipende dalla gravità del disturbo, quindi la terapia deve essere adattata a ciascun paziente.

Terapia farmacologica

L’uso di farmaci permette la remissione dei sintomi e quindi migliora la qualità della vita.

Gli aminosalicilati sono farmaci che contengono la mesalazina (5-ASA, o acido 5-aminosalicilico) e possono tenere sotto controllo l’infiammazione; la sulfalazina è una composto di sulfapiridina e di mesalazina, la sulfapiridina porta la mesalazina (5-ASA) verso l’intestino. Il problema di questo farmaco è che la sulfapiridina può causare effetti collaterali come nausea, vomito, bruciore di stomaco, diarrea e mal di testa. Altri agenti della mesalazina, come ad esempio la olsalazina, la mesalamina e la balsalazide hanno un diverso vettore, minori effetti collaterali e possono essere usati nei pazienti che non possono assumere la sulfasalazina. L’acido 5-aminosalicilico viene somministrato per via orale, oppure tramite un clistere o una supposta, a seconda di dov’è localizzata l’infiammazione del colon. La maggior parte delle persone affette da colite ulcerosa di intensità lieve o moderata viene curata prima di tutto con questo gruppo di farmaci. Questa categoria di farmaci viene anche usata nei casi di ricadute.

Anche i corticosteroidi (cortisone), come ad esempio il prednisone, il metilprednisone e l’idrocortisone riducono l’infiammazione. Possono essere usati per i pazienti affetti da colite ulcerosa di intensità da moderata a grave o che non rispondono ai farmaci che contengono acido 5-aminosalicilico. I corticosteroidi, anche noti come steroidi, possono essere somministrati per via orale o endovenosa, oppure tramite clistere o supposta a seconda del luogo in cui è localizzata l’infiammazione. Questi farmaci possono provocare effetti collaterali come: aumento di peso, acne, aumento dei peli (irsutismo) sul viso, ipertensione, diabete, sbalzi d’umore, diminuzione della massa ossea e maggior rischio di infezioni. Per questi motivo non è consigliabile farne un uso prolungato, ma sono considerati molto efficaci se prescritti per l’uso sul breve periodo.

Gli immunomodulatori, come ad esempio l’azatioprina e la 6-mercaptopurina (6-MP), riducono l’infiammazione agendo sul sistema immunitario. Questi farmaci vengono usati per i pazienti che non hanno risposto agli aminosalicilati o ai corticosteroidi, oppure che sono dipendenti dai corticosteroidi. Gli immunomodulatori vengono somministrati per via orale, però la loro azione è lenta e potrebbero essere necessari fino a sei mesi prima di vederne l’utilità. I pazienti che assumono questi farmaci vengono tenuti sotto controllo per eventuali complicazioni, come ad esempio la pancreatite, l’epatite, la diminuzione dei globuli bianchi e l’aumento del rischio di infezioni. La ciclosporina A può essere usata in combinazione con la 6-mercaptopurina o l’azatioprina per curare le coliti ulcerose gravi in atto nelle persone che non rispondono ai corticosteroidi somministrati per endovena.

Altri farmaci possono essere somministrati per rilassare il paziente, oppure per alleviare il dolore, la diarrea o l’infezione.

In alcuni pazienti si verifica una remissione dei sintomi (ovvero un periodo in cui i sintomi scompaiono) che dura per mesi o addirittura per anni, tuttavia per la maggior parte di essi alla fine i sintomi si ripresentano.

Ricovero in ospedale

A volte i sintomi sono talmente gravi da richieder il ricovero in ospedale. Ad esempio una persona può sanguinare molto o soffrire di una diarrea tanto grave da provocare disidratazione. In questi casi il medico tenterà di arrestare la diarrea e la perdita di sangue, liquidi e sali minerali. Il paziente potrebbe dover seguire una dieta particolare, potrebbe dover essere nutrito tramite flebo, potrebbe aver necessità di medicazioni o di un intervento chirurgico.

Intervento chirurgico

Una percentuale variabile dal 25 al 40 per cento dei pazienti affetti da colite ulcerosa alla fine deve farsi rimuovere il colon a causa delle emorragie, del forte dolore, della lacerazione del colon stesso o del rischio di un tumore. A volte il medico consiglia l’asportazione del colon se nessuna terapia ha avuto successo o se gli effetti collaterali dei corticosteroidi o degli altri farmaci mettono a repentaglio la salute del paziente.

L’intervento chirurgico che rimuove il colon e il retto, noto come proctocolectomia, è seguito da uno dei seguenti.

  • Ileostomia, in cui il chirurgo crea una piccola apertura nell’addome (uno stoma) e attacca ad essa l’estremità dell’intestino tenue. Le sostanze di rifiuto passeranno attraverso l’intestino tenue ed usciranno dal corpo grazie allo stoma. Lo stoma è grande quanto una monetina e di solito è collocato nella parte inferiore destra dell’addome, all’altezza della cintola. Per raccogliere le sostanze di rifiuto si indossa una sacca sopra lo stoma e il paziente la svuota al momento opportuno.
  • Anastomosi ileoanale, o intervento di salvataggio, che permette al paziente una defecazione normale, perché conserva parte dell’ano. In quest’intervento, il chirurgo rimuove il colon e l’interno del retto, ma lascia intatti i muscoli esterni del retto. Collega l’ileo all’esterno del retto e all’ano, creando una sorta di serbatoio. Le sostanze di rifiuto si accumulano nel serbatoio poi escono normalmente dall’ano. Le feci possono essere più acquose rispetto a prima dell’intervento e si può andar di corpo più frequentemente. Una complicazione possibile è l’infiammazione del serbatoio.

Gli interventi chirurgici non sono sempre adatti per tutti i pazienti. Il tipo di intervento da effettuare dipende dalla gravità del disturbo e dalle necessità, dalle aspettative e dallo stile di vita del paziente. Le persone che affrontano questa decisione dovrebbero documentarsi il più possibile, parlando con i loro medici, con gli infermieri specializzati che affiancano i chirurghi e con altri pazienti che si sono sottoposti a interventi al colon. Le associazioni che aiutano i pazienti possono indirizzarli verso gruppi di aiuto e altre risorse informative.

Traduzione a cura di Elisa Bruno

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  1. Anonimo

    salve 1 anno fa mi è stata diagnosticata una pancolite ulcerosa curata sostanzialmente con mesalazina e cortisone .. da circa 3 mesi mangio Paleo ( pesce , carne , frutta e verdura ) eliminando completamente tutti i cereali con assunzioni di alte dosi di vitamina d ( protocollo coimbra ) nonostante questo e in attesa di risultati noto cmq la presenza non eccessiva di sangue nelle feci … questo sintomo di sanguinamento potrebbe peggiorare? il cortispne mi fa stare bene ma non posso usarlo sempre….prednisone

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non condivido questi regimi fortemente squilibrati.
      2. Sì, potrebbe peggiorare e le raccomando di segnalarlo al medico per approfondire.

    2. Anonimo

      ” fortemente squilibrati ” ?? la paleo dieta è fortemente equilibrata ..prima cosa perchè tutto viene bilanciato 40 30 30 ( 40 carboidrati , 30 grassi , 30 proteine ) si eliminano i latticini ( fattore scatenante delle malattie autoimmuni ) i cereali in quanto alzano l’indice glicemico ..e sono dannosi per il glutine e la glutammina …per finire la vitamina d in alte dose ( immunoregolatore ) che fa le stesse cose di un farmaco biologico diminuendo il TH17 senza effetti collaterali.. per quanto riguarda i medici , sono seguito da 3 professori di fama mondiale….i medici di oggi purtroppo non sono molto aggiornati e L’italia è al 26 esimo posto come sanità.. ricordo a tutti che in Brasile la sclerosi multipla è curata da oltre 15 anni con alte dosi di vitamina d ed è sostanzialmente indicata per tutte le patologie autoimmuni ( inizia ad agire dopo il settimo mese )

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Errore mio aver usato l’aggettivo “fortemente”, ma personalmente (da *non* dietologo, beninteso!) sono più orientato al modello classico della dieta mediterranea, che ha dalla sua maggiori evidenze scientifiche.

      Il raggiungimento del 40% di calorie provenienti dai carboidrati non è poi così facilmente raggiungibile senza i farinacei, abbassando quindi ulteriormente il livello già inferiore alle indicazioni più comuni ed universalmente accettate.

      Detto questo ovviamente rispetto le idee di tutti (a maggior ragione quando suggerite da personale sanitario con maggiori competenze delle mie, mi riferisco ai professori che la seguono) e rimango assolutamente SEMPRE disponibile a ricredermi su qualsiasi idea, ma solo nel momento in cui saranno disponibili evidenze in proposito.

      Le chiedo quindi scusa se i miei toni sono sembrati bruschi, a volte per esigenze di tempo mi ritrovo purtroppo ad essere troppo sintetico.

      Mi preme infine spezzare una lancia per il Sistema Sanitario Italiano; anche se purtroppo il livello non è uniformemente distribuito, disponiamo di un’assistenza di qualità assolutamente elevata:

      http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-07/efficienza-sistemi-sanitari-italia-terza-singapore-e-hong-kong-120434.shtml?uuid=ABhYLp0B

  2. Anonimo

    intanto qui non si parla di raggiungimento di calorie bensì di carboidrati ( quelli veri ) presenti esclusivamente in frutta e verdura ..di evidenzie scentifiche ce ne sono davvero tante ( pubmet , mednat ) solo che difficilmente vengono prese in considerazione perchè fanno male probabilmete alle tasche di qualcuno .. Parlo per chi come me ha una malattia autoimmune che secondo il sistema sanitario dovrebbe essere curata esclusivamente con i farmaci senza eliminare magari i fattori scatenanti …con questo non voglio dire che i farmaci non servono ma dire che solo con i farmaci si possono curare le malattie è semplicemente una bugia..relativamente alla vitamina d ..quanta gente ne è carente in Italia ( 80 % ) ma di integrazione di vitamina d non se ne parla ..perchè ?….. perchè è troppo economica e nessuno deve sapere che ci si può guarire con questo ormone….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per il suo parere!

      Non lo condivido, ma le critiche costruttive ed argomentate sono la benzina del progresso scientifico e quindi rispetto ogni parola che ha detto. Mi permetto solo di segnalare che il 40% si riferisce proprio alla percentuale di calorie derivanti dai carboidrati (“Non-starchy fresh fruits and vegetables represent the main carbohydrate source and will provide for 35-45 % of your daily calories.” Fonte: http://thepaleodiet.com/the-paleo-diet-premise/) e che essere presenti su PubMed di per sè non ha un gran valore, quando è invece la qualità della rivista a determinare l’importanza di un lavoro (poi sono d’accordo che l’impact factor non sia il modo migliore per misurarlo, che ci siano interessi di altro genere, …).

  3. Anonimo

    sono un colitico cronico giàda anni celiaco .la manifestazione colitica si è presentata secondariamente alla celiachia e con diarrea diffusa per molto tempo . trattata con mesalazzina, cortisone, ho avuto risposte negativerisultati ematologici complicati,. cosa mi rimane da fare per vivere dignitosamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È seguito da un centro specializzato?
      La dieta senza glutine è scrupolosa?
      Soffre d’ansia?

    2. Anonimo

      Ciao io ormai ci convivo da 5 anni per vivere bn sono sotto sperimentazione a l’umanitàs a rozzano e la mia vita nn e propio cm prima ma adesso posso stare ingiro e i dolori nn sn più cm prima

  4. Anonimo

    Salve dottore…circa un mese e mezzo fa ho riscontrato una presenza di muco visibile sulle feci …da circa un mese le mie evacuazioni sono non di diarrea ma di feci molle sebbene con forma quindi non a poltiglia. Circa 12 gg fa ho avuto un doloretto dalla parte del colon basso a sinistra che in serata é diventato puncicante e nei giorni dopo tipo pressione …non riuscivo ad espellere l’aria ne dal sedere ne con i gorgoglii di stomaco.poi dopo un paio di giorni l aria l’ho espulsa in vari modi canonici però continuava a formarsi ed a darmi qualche fastidio. Circa 5 gg fa andando al bagno non ho defecato ma emesso solo una noce di muco non caduta nel water ma raccolta con la carta igienica e dentro vi erano 2 piccolissime striature di sangue.il giorno dopo defecando su tre pezzi ho riscontrato che nel primo emesso vi erano delle striature di sangue similari a quelle presenti nel muco grandezza un terzo di una ciglia e metà del suo spessore.i questi ultimi 3 gg il muco é diminuito e il sangue nn vi è più, l aria é quasi andata via del tutto anche se a vite durante la giornata sento come se avessi l intestino vuoto e finché nn mangio é come se fosse contratto.assumo enterogermina da 4 gg. Alla luce di ciò mi devo preoccupare soprattutto x il sangue? Mi si dice essere una colite ma come al solito alla vista del sangue sbarello e vengono in mente cattivi pensieri. Ho appena compiuto 40 anni.

  5. Anonimo

    P.s vado al bagno regolarmente una volta al giorno quindi ne stipsi ne diarrea …lo stomaco cmq in alcuni momenti della giornata gorgoglia tuttora.

  6. Anonimo

    Terza aggiunta…ho a volte formazioni di ragadi ma in questo periodo nn mi sembra di sentirmi irritato se non in questi ultimi giorni quando cmq era già avvenuto l episodio che mi ha spaventato.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il sangue va segnalato al medico, ma le confermo che se occasionale è compatibile con la diagnosi di colite.

    2. Anonimo

      Quindi mi devo preoccupare? Come le ho detto si è verificata in piccola parte x 2 gg e da 3 gg nn più. Cmq i sintomi della colite credo ci siano…aria, feci molle , rigurgito e borbottii dello stomaco.
      Certo se mi dice così comincio a pensare tipo alla colonscopia o esami delle feci.

    3. Anonimo

      Intendevo sangue occulto nelle feci…che cmq si mostrano di colore marrone chiaro visibilmente.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi ha frainteso, dicendo che è compatibile con la diagnosi di colite intendo che la colite può spiegare il sangue visto nelle feci, senza pensare ad altro; ovviamente come detto va verificato con il medico.

  7. Anonimo

    Capito.piu che altro mi ha preoccupato quella piccola striatura sul muco perché sopra le feci soffrendo di ragadi mi era già successo in passato ed avevo risolto con proctolin.mia moglie che soffre di colite dice che le è capitato spesso e che sono un gran fifone e basta. ..ma con tutto ciò che si sente in giro come si fa a state tranquilli?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Bisogna trovare un giusto compromesso, rimanere vigili sulla propria salute, ma sforzandosi sempre di non perdere la lucidità nel valutare quanto accade. Sempre meglio un controllo in più che uno in meno.

  8. Anonimo

    Si ha ragione ma controllo in più sarebbe o esame sangue occulto nelle feci o colonscopia credo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi riferivo in modo specifico al suo caso, nel quale basta invece una telefonata al suo medico.

  9. Anonimo

    Grazie x la pazienza dottore. …sono un bel po ipocondriaco e soprattutto le anomalie che presentano sangue mi spaventano molto e la paura sale mentre la ragione scende.

  10. Anonimo

    Salve dottore e’ possibile che anni fa mi sia stata diagnosticata la colite ulcerosa e poi un anno fa tramite colonscopia emerse che il mio intestino era esente da malattie??? Si può guarire??? Oppure non era colite?

  11. Anonimo

    Da quasi due anni ho avuto una gravidanza e nn prendo piu farmaci da due anni…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La colonscopia fatta per quale motivo è stata richiesta?

  12. Anonimo

    X vedere la situazione intestinale…perche il medico voleva capire se avevo davvero la colite invece dalla biopsia e’ uscito che l’intestino e’ esente da malattie…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene da pensare ad un errore negli anni passati.

  13. Anonimo

    Salve,
    Mi hanno diagnosticato una pancolite ulcerosa ormai piu di due anni fa (ho 33 anni), sono seguito da un gastroenterologo di arezzo, la mia cura sono 4 compresse da 800mg al giorno (2+2) e la malattia sembra in remissione (anche se qualche leggera ricaduta la ho avuta).
    La mia richiesta è, questo regime, se non intervengono complicazioni, per quanti anni si può tenere? l’intervento chirurgico è una opzione che dovrò tener conto con l’andare degli anni, ci sono casi di persone che hanno vissuto 30/40 anni senza dover ricorrere ad interventi chirurgici ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non ho l’esperienza per darle una risposta.

  14. Anonimo

    dottore buona sera ho fatto oggi una visita proctologica mi é stata diagnostica una proctite leggera (devo fare un ciclo di15 giorni con topster 3 mg supposte e ruscoroid pomata 2 volte al giorno ) ora volevo sapere se ci sono dei cibi o altro che devo evitare e se la cura é buona il controllo lo farò tra un mese e se non va meglio mi farà fare l `esame delle feci perché caso mai questo esame ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dieta leggera, priva di cioccolato, spezie, …
      Per esame delle feci intende il sangue occulto?

  15. Anonimo

    mi ha solo detto “se non passa faremo un esame delle feci ” la cura è ok ?

  16. Anonimo

    dottore sulla risposta della visita sta scritto “anoscopia sis ” mi sa per cortesia dire il significato di sis ? La proctite può provocare minime perdite di sangue ?e una cos ancora un bruciore lieve dopo aver usato ruscoroid e normale ? Scusi tutte queste domande le avrei dovute fare al chirurgo che mi ha visitata ieri però ero agitata e imbarazzata oltre che un pò dolorante la visita non é piacevole ! Grazie infinite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo non glielo so dire, mi dispiace.
      2. Sì.
      3. Sì.

  17. Anonimo

    mi scusi stamattina ho un pò di mal di pancia basso sui lati e un senso di nausea può essere riconducibile alle supposte ? O forse ho un pò di colite o mi sono presa qualche malanno ?

  18. Anonimo

    dottore un `ultina cosa uso da anni Dimalosio una busta  alla sera prima di coricarmi va bene ? Ho visto che contiene senna  è dannosa per il mio intestino ? Avevo provato plantax e benefibra ma non funzionavano e il lattulosio mi aiuterebbe ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La senna andrebbe limitata nel tempo; con Plantalax beveva a sufficienza?

      Lattulosio potrebbe aiutare ed è più adatto ad un uso prolungato.

  19. Anonimo

    salve dottore a giugno scorso dopo una colonscopia con biopsia su feci mi è stata diagnosticata una rettocolite ulcerosa negli ultimi 10 cm del retto . mi è stato dato asacol 500 per un mese, ma poi è tornata quasi subito a farsi sentire con muco intestinale e sangue nelle feci , mai diarrea, ma scariche anche vuote e violente, con muco e aria verso le 17 del pmeriggio al rientro a casa dal lavoro.
    il medico che mi ha in cura mi ha detto che la patologia ha origine nello stress (ho 45 anni e nessun parente con questa malattia)
    in questi giorni di rientro dei sintomi mi ha dato mini clisteri di clipper 3mg/60ml per 15 gg insieme a asacol2g/50ml miniclisteri poi per un mese da solo..io vorrei curarmi bene.. le chiedo la cura è buona secondo lei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra di sì, ma viene comunque personalizzata per ogni paziente in base alla sua risposta.

  20. Anonimo

    Buonasera dottore, da alcuni giorni ho difficolta di espellere le feci che appaiono e escono a piccoli pezzettini. Non c’è sangue e non ho mai sofferto di costipazione. devo bere di più e mangiare più frutta o fibre? grazie e cordiali saluti

  21. Anonimo

    Devo fra breve essere operato di un tumore al colon cieco.
    Poiche’ fin dai risultati della colonoscopia il tipo di tumore
    era molto simile ad un carcinoma con sanguinamento,
    il dottore che mi operera’ mi ha fatto fare una tac addominale con contrasto che ha escluso metastasi e cio’ anche a detta del dottore e’ un elemento positivo perche’l’operazione consistera’ in una asportazione del cieco con tumore e tutto dovrebbe andare a posto.
    La domanda che le faccio e’: un tumore che si e’ formato da un paio di anni e non ha dato metastasi negli organi vicini e lontani puo’ chiamarsi di tipo benigno? Ho 68 anni.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non necessariamente; non posso darle la sicurezza senza sapere di che tipo di tumore si tratti.

    2. Anonimo

      il tumore e’ adeno carcinoma filtrante.
      La cosa che mi sembra strana ma chiaramente positiva anche a detta del chirurgo che mi operera’ che la tac con contrasto ha escluso ogni tipo di metastasi da li la mia domanda.
      La ringrazio anticipatamente

    3. Anonimo

      Infatti anche il medico mi conferma che e’ maligno pero’ lui mi dice che l’intervento e’ risolutivo perche il tumore non si e’ propagato su altri organi e quindi eliminando il cieco si risolve tutto
      Vorrei sapere che ne pensa .
      Grazie

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo, quando è possibile rimuovere interamente il tumore questo non ha più possibilità di propagarsi.

    5. Anonimo

      La ringrazio perche’ oltre a darmi una conferma di tipo medico mi da anche piu’ forza psicologica per affrontare l’intervento e questo e’ ancora piu’ importante.
      Dottore, grazie di cuore.

    6. Anonimo

      L’operazione e’ stata eseguita ed e’ andata abbastanza bene.
      Ieri ho avuto la risposta dell’esame istologico che parla di tumore allo stadio 1 senza interessamento dei linfonodi N0 e peso T2.
      Stamane un oncologo che ha esaminato il referto mi ha detto che non devo fare chemio terapia ma seguire soltanto i necessari controlli di rutine.
      Io sono contentissimo ma vorrei sapere anche che ne pensa lei Dottore. Grazie

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono felicissimo delle notizie, sembra procedere tutto bene.

    8. Anonimo

      Grazie dottore e non solo per i pareri tecnici ma anche per il coraggio che le sue risposte puntuali sanno infondere ai malati.
      Spero di farle sapere notizie sempre piu’ positive.

  22. Anonimo

    Buon pomeriggio dottore sono un ragazzo di 27 anni ho sembrerebbe sofferto di una leggera stitichezza però nel ultimo periodo da agosto adesso ho avuto un po più problemi al intestino ad agosto ho fatto esami del sangue e tutto bene ho fatto tomografia di tutti gli organi e tutto bene poi un mese fa ho fatto anche gastroscopia e mi hanno trovato solo un ernia iatale … le volevo dire che ho dolori alla parte destra e sinistra del addome con brondolii andando dal medico di famiglia lui mi a detto che può essere un po di colon irritato e mi a consigliato Fermental max sono 6 giorni che li prendo e quando vado in bagno osservo che le feci cambiano di colore per esempio ieri erano più dure e di un colore scuro oggi erano più molle e di un colore verde scuro… io lo so che devo rivolgermi al mio medico di famiglia però fino a martedì non posso … e volevo chiedere a voi secondo un vostro parere di cosa può essere e se questi colori delle feci e causato da questi integratori di fermental max con aloe verde … grazie x il vostro parere…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il colore cambia in funzione di quello che si mangia.

    2. Anonimo

      Però. X uscire le feci verdi e xke ho mangiato verdure ma io in questi giorni non ho mangiato nessuna verdura

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli con fiducia al medico, ma vedrà che la tranquillizzerà.

  23. Anonimo

    Salve
    Dopo una colonscopia, fatta perché avevo delle perdite di sangue nelle feci, mi è stata diagnosticata una colite ulcerosa
    Ho esattamente segni endoscopici di proctite, iperemia nel discendente e nell’ascendente.
    Mi hanno fatto anche due biopsie dove non risulta niente di preoccupante
    Mi è stata prescritta della mesalazina.
    Ho scoperto però che non posso prenderla perché sensibilizzato ai componenti.
    Che altri farmaci ci sono per curare la colite?
    Considerando che sono intollerante ai FANS?
    Ho possibilità di guarigione totale o potrebbe essere un problema cronico?
    Grazie buona serata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci.
      2. Purtroppo è un’infiammazione cronica, con cui sarà necessario imparare a convivere, anche se sicuramente ci saranno periodi migliori di altri.

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