Colesterolo alto: dieta, alimenti e cura

Ultimo Aggiornamento: 1576 giorni

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Introduzione

Colesterolo

Colesterolo, la molecola (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Cholesterol-3d.png)

Quando si parla di colesterolo si pensa subito alle patologie cardiovascolari, come in effetti si evidenzia dai sempre più numerosi casi clinici la cui concausa è da ricondurre all’ipercolesterolemia (alti livelli di colesterolo nel sangue), tuttavia è bene ricordare che la natura è perfetta ed in questa perfezione ha previsto che questa sostanza fosse indispensabile per la vita. In particolare, infatti, si trova nelle strutture di tutte le membrane cellulari, è coinvolto nei processi di produzione degli ormoni sessuali e steroidei, nella produzione di vitamina D e costituisce un componente importante degli acidi biliari.

Il colesterolo quindi è una sostanza naturale il cui eccesso nel sangue però costituisce un fattore di rischio per alcune malattie.

Colesterolo buono e cattivo

Il colesterolo non è solubile nel sangue in quanto sostanza grassa, per circolare viene quindi legato da particolari proteine (lipoproteine LDL ed HDL) in grado di veicolarlo dove serve nell’organismo.

Le lipoproteine LDL sottendono alla funzione di trasporto dei trigliceridi e del colesterolo dal fegato, organo che produce il colesterolo stesso, ai tessuti periferici: si parla di colesterolo cattivo proprio in relazione alle molecole LDL, perchè è come se distribuissero la sostanza in giro per l’organismo.

Le lipoproteine HDL, al contrario, sottendono al processo inverso: sequestrano il colesterolo ed i trigliceridi dai tessuti  per riportarlo al fegato, rimuovendone le quantità in eccesso. Il colesterolo HDL è detto buono in quanto il meccanismo di rimozione protegge i vasi sanguigni da pericolosi accumuli.

L’Indice di Rischio Cardiovascolare (IRC) è il rapporto fra il colesterolo cattivo e quello buono: il suo valore dev’essere inferiore a

  • 5 per gli uomini,
  • 4,5 per le donne.

Le attuali linee guida riguardo i valori ottimali di colesterolo nel sangue indicano invece:

  • 100 mg/dl o meno di colesterolo LDL per soggetti a rischio con patologia conclamata come cardiopatici o diabetici;
  • 130 mg/dl di colesterolo LDL in soggetti fattore di rischio pari ad 1 o più,
  • 160 mg/dl di colesterolo LDL in soggetti privi di rischio cardiovascolare o con un fattore inferiore a uno.

Colesterolo e dieta

Dieta e colesterolo

Dieta e colesterolo (http://www.flickr.com/photos/avlxyz/328976663/)

Abbiamo visto come il colesterolo sia prodotto principalmente dal fegato, ma non si deve dimenticare che viene anche assunto anche attraverso la dieta; è raccomandato che una persona adulta non ne ingerisca più di 300 mg al giorno.

Esistono cibi molto ricchi di colesterolo come la panna, il burro cioè tutti i grassi di origine animale; la carne, il pesce e i latticini in genere ne contengono una media quantità, mentre la pasta, il riso, la verdura e la frutta ne sono quasi del tutto privi.

Gli oli ed i grassi di origine vegetale sono ricchi di acidi grassi polinsaturi sostanze preziose per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Per evitare di assumere in modo costante un eccesso di colesterolo con la dieta sarebbe opportuno variare moltissimo l’alimentazione e possibilmente evitare pasti troppo abbondanti, preferire magari più spuntini leggeri durante il giorno.

Un altro consiglio utile è quello di eliminare le parti grasse visibili dagli alimenti come il prosciutto e la carne; fra le carni si dovrebbero preferire quelle bianche e si dovrebbe ridurre il consumo di quelle rosse. Molto importante è assumere una buona quantità di fibre le quali, legandosi ai sali biliari contenenti il colesterolo, ne favoriscono l’eliminazione dell’eccesso tramite le feci.

E’ inoltre fondamentale prestare molta attenzione ai metodi di cottura: i fritti, o comunque la cottura che prevede l’impiego di condimento (grassi), sarebbe da evitare il più possibile a favore di una dieta basata su una cottura a vapore o in forno.

Indichiamo di seguito, puramente a titolo di confronto, alcuni alimenti ed il loro contenuto in colesterolo (espresso in mg) per 100gr di prodotto:

  • Burro 250 mg
  • Caviale 300 mg
  • Uovo alla coque 371 mg
  • Gamberi 150 mg
  • Ostriche 150 mg
  • Mozzarella 46 mg
  • Tacchino 62 mg
  • Yogurt intero 11 mg

Colesterolo alto

Per ipercolesterolemia si intende un eccesso di colesterolo cattivo nel sangue, che si traduce in un aumento del colesterolo totale. Da sottolineare come l’ipercolesterolemia sia una malattia pericolosa e che quindi va trattata con cure ed accorgimenti adeguati.

Si possono distinguere due tipi di ipercolesterolemia, primaria e secondaria: la prima non è associata a nessuna patologia, tuttavia può derivare anche da fattori ambientali e genetici (ipercolesterolemia poligenica), nonché da una familiarità associata ad una mutazione genetica; la seconda invece deriva da altre patologie come la cirrosi epatica, il diabete o dal consumo eccessivo di cortisonici o di contraccettivi orali.

L’ipercolesterolemia porta come si è detto all’aterosclerosi, una malattia delle arterie in cui si evidenzia la formazione di placche di colesterolo all’interno dei vasi. Queste placche vengono attaccate dai macrofagi, cellule del sistema immunitario, che a loro volta secernono delle sostanze per riparare la parete del vaso sanguigno. Il risultato di tutto questo processo è una formazione più o meno consistente di placche aterosclerotiche che possono arrivare anche ad occludere i vasi: segnale tipico di questo restringimento o occlusione è un forte dolore ad esempio alle gambe, tale da constringere la persona a zoppicare o a fermarsi. Sono pericolose anche le piccole ostruzioni perché possono causare ristagni, i quali a loro volta possono dare origine ai trombi causa di ictus cerebrali, aneurisma ecc.

Alcuni fattori di rischio cardiovascolare sono:

  • il fumo,
  • l’età,
  • l’ipertensione,
  • la familiarità di malattie coronariche.

Diagnosi

Per verificare il livello di colesterolo nel sangue sono disponibili gli esami clinici o test rapidi che si possono fare in farmacia, in cui si preleva una goccia di sangue pungendo un dito (come succede per il controllo glicemico).

Gli esami misurano la quantità di colesterolo totale e parziale (HDL ed LDL), questo valore poi viene quindi usato per identificare un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. I controlli andrebbero fatti, in una persona in assenza di patologia e con valori clinici normali, almeno ogni 5 anni, meglio sarebbe ogni due; per le persone invece che seguono già una terapia o assumono farmaci particolari, i controlli sono sicuramente più ravvicinati a discrezione anche del medico curante.

L’aumento del colesterolo totale può essere un’indicazione del fatto che si può essere in presenza di ipercolesterolemia ma non solo, può essere un indice anche di ipotiroidismo, di una malattia renale, di ittero, di diabete. Da tenere comunque presente che il tasso di colesterolo è molto variabile, può variare anche a causa di una malattia acuta, a causa dello stress, … pertanto, prima di arrivare ad una diagnosi certa, è indispensabile eseguire più controlli in condizioni diverse per accertare una possibile patologia. L’aumento di colesterolo è provocato anche dall’assunzione di alcuni farmaci come i beta-bloccanti (farmaci per l’ipertensione), i cortisonici, i contraccettivi. Mentre una riduzione del colesterolo può indicare ipertiroidismo, insufficienza epatica, anemia ed uremia.

Cura e terapia

L’ipercolesterolemia va combattuta con una dieta povera di grassi animali e con l’ausilio di alcuni farmaci come le statine, che sono i farmaci più attivi nel ridurre il colesterolo LDL, mentre sembra non siano altrettanto efficaci nel promuovere l’aumento delle lipoproteine HDL e la diminuzione dei trigliceridi.

La sola dieta controllata (meno di 200 mg al giorno di colesterolo) può ridurre i livelli nel sangue di un 8% circa.

Se la sola dieta non funziona vengono prescritti i farmaci da assumere sempre in regime di dieta a basso contenuto di grassi.

Da ricordare che una buona e regolare attività fisica non solo brucia i grassi, ma aiuta ad aumentare il colesterolo buono a discapito di quello cattivo.

A cura di Romina Marroni


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Riccardo

    Buondì ! Ringraziando in anticipo ….
    i miei dati :
    54 anni , h 1,90 x 87 Kg non fumatore no diabete -pressione ok
    Colesterolo tot 268-HDL 48 – LDl 176 -Trigliceridi –
    GGT 122 – Glucosio 83
    tutti gli altri valori sono OK .
    Il colesterolo è un pò alto , mentre il GGT è il doppio! ( forse qualche birra di troppo con il primo caldo ) è il caso di approfondire con qualche esame specifico per la funzionalità epatica ?
    grazie !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che il medico prescriverà nuovi esami subito, vorrà forse riverificarli tra qualche settimana dopo attenta e scrupolosa dieta.

  2. Trilli

    Ho 63 anni alta 1,68 x 70 kg Cosa mi consiglia x abbassare il. Colesterolo che ho a 283 e quello buono a 87 essendo allergica alle statine ( mi avevano procurato un epatite da farmaco ( prendo da circa 26 anni pastiglia x pressione ( karvezide )ora e insorta da 3 mesi un inalzamento di piastrine ( 772) da sempre non mangio fritti e insaccati , limito carne faccio dieta frutta verdura legumi , ora ho eliminato anche formaggi ( ho qualche speranza !!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è perdere qualche chilo e praticare esercizio fisico; ci sono poi alternative alla statine come l’ezetimibe e la colestiramina da valutare con il medico.

  3. sony

    gentile dottore, ho 58 anni peso 40 kg e sono alta 1,55 e il mio cardiologo mi ha prescritto un integratore: “armo lipid plus” . ho infatti il colesterolo a 230, si tratta di ipercolesterolemia familiare, vorrei sapere se questo integratore, unito alla dieta, può ridurre la colesterolemia o non è sufficiente. la ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’obiettivo e la speranza sono sicuramente questi, utilissimo anche l’esercizio fisico.

  4. Firmina

    Buona sera Dr.

    Sono alta 163 peso 57 kg tre volte alla settimana corro per una decina di km non mangio grassi non amo i dolci qualche volta un podi patate fritte carne poca, mio colesterolo 260 quello cattivo
    hdl 57
    Ldl 156

    Grazie Firmina

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta di ipercolesterolemia famigliare e, se non avesse uno stile di vita come quello descritto, i valori sarebbero anche più elevati; raccomando di fare il punto con il medico che valuterà la situazione nel complesso e deciderà se ed eventualmente quale terapia proporle.

  5. Alessio

    Gentile dr Cimurro, il mese scorso ho effettuato le analisi del sangue e il valore del colesterolo totale è 175 (max 200) e quello del glucosio è 70 (70-110). Sono un ragazzo di 24 anni. La mia domanda è la seguente: se mangio dolci, formaggi e pizza rischio l’ipercolesterolemia e il diabete? Ci sono alimenti che si consiglia di evitare per prevenire queste due condizioni? Grazie per la cortese attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Serve costante attenzione, ma questo non vuol dire eliminare completamente dolci e fritti, significa consumarli con buon senso nel contesto di un’alimentazione equilibrata.

      Al momento i valori sono perfetti.

  6. Francesco L.

    A inizio anno avevo il colesterolo a 255 e trigliceridi 45, sono passato successivamente a 215 e poi a 205 (HDL 73) e trigliceridi sempre uguali.
    Per abbassarlo ho continuato a seguire una dieta con circa il 50% di calorie dai grassi (olio d’oliva, burro, avocado), addirittura prima dell’ultimo esame ho fatto circa una settimana di alimentazione con più burro e uova, volevo vedere se avevano ragione le nostre fantastiche linee guida sanitarie o dottor William Castelli.
    Alla fine ha avuto ragione quest’ultimo, ma non c’è niente da sorprendersi, alla fine certe patologie sono ormonali, in questo caso la patologia deriva da una scorretta gestione dei lipidi, piuttosto che derivante da una banale somma degli alimenti grassi o con colesterolo che si mangia.

  7. francesca.di maio

    salve a tutti ,o appena fatto degli’esami di controllo ,era già da tenpo che non mi controllavo ,sono sconvolta …ho il colesterolo pari a 236—andando a curiosare x capire quali sono le conseguenze sono letteralmente scoragiata più tardi andrò sal mio medico curante …vi farò sapere ,,sin da ora grazie atutti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi sembra così drammatico, anche se un pochino sopra la norma non sarà difficile abbassarlo.

  8. sabrina

    Salve,sto assumendo da circa un mese le capsule di Apoteca Natura per abbassare i valori
    del colesterolo e dei trigliceridi.In questi giorni ho fatto gli esami del sangue e il colesterolo
    e i trigliceridi si sono abbassati ma il valore del gamma gt è aumentato(99),anche se è sempre stato un po’ alterato .Vorrei sapere se l’ulteriore aumento è correlato con l’assunzione
    delle pasticche.grazie.
    Cordiali saluti

  9. Mario

    Salve,
    vorrei sapere cosa ne pensa della teoria del dottor Piero Mozzi, secondo cui non sono i cibi ricchi di colesterolo, come quelli che lei ha mensionato ad alzare il colesterolo stesso, bensì i prodotti ricchi di amidi, come i cereali.
    Secondo l’esperienza pratica del dr. Mozzi sono infatti alimenti come il pane, la pasta, la pizza, il riso e altri cereali ad alzare il colesterolo ed eliminando questi alimenti il colesterolo torna a scendere, anche mangiando per esempio un uovo al giorno.

    1. Mario

      Per capire meglio come la pensa il dr. Mozzi può dare un occhiata a questo sito: dietagrupposanguigno.altervista.org/colesterolo-alto-causa-cereali/

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non condivido, anche perchè ogni giorno ho testimonianza di valori rientrati riducendo i grassi animali senza toccare i carboidrati; sull’uovo in realtà si può discutere, è un caso un po’ particolare.

  10. pietro

    Salve. Volevo sapere se possibile. Ho 58 anni ho il colesterolo alto. Quello totale 255. Ldl 155. Quello hdl 66. Che posdo fare grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso ed altezza?
      Pratica attività fisica di qualche genere?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritiene che la sua alimentazione sia migliorabile?
      Pratica attività fisica?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      È ora di iniziare a fare qualche passeggiata, ma il medico dovrà comunque valutare se intervenire in modo più incisivo.

  11. Anonimo

    salve.. sn una donna di 49 anni 1,70 kg68… ho fatto qlk mese fà dei controlli tramite prelievo di sangue ed ho appurato di avere il colesterolo un pò alto (tot.257) a distanza di circa 2 mesi ho rifatto il controllo ed è aumentato (tot.279)…nn ho seguito alcuna dieta ma cmq nn mangio mlt grassi. ora vorrei gentilmente sapere se iniziare un tratt. farmacologico (cn totalip 20) oppure provare prima cn dieta e att. fisica…. grz

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è stato prescritto lo inizi subito, ma il trattamento non esclude mai le modifiche allo stile di vita, che rimangono invece essenziali.

  12. daniela

    Buonasera dottore. Sono una ragazza di 59 anni e ho un colesterolo a 279 e trigliceridi a 284. Siccome questa primavera ho preso la Sim vasta Tina a 20 mg.e sono stata molto male con capogiri mi può indicare un farmaco equivalente meno forte. Prima prendevo Armonici ma con scarsi risultati. Grazie

    1. Anonimo

      Forse conviene continuare con Armolipid e dieta ma mia mamma prende il fenofibrsto FULCRO.che differenzs c’è con la Sim vasta Tina. Grazie

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