Colecistite acuta e cronica: sintomi, dieta ed intervento

Ultimo Aggiornamento: 1979 giorni

Introduzione

La colecistite è un’infiammazione della cistifellea, di solito provocata da un calcolo biliare che ostruisce il dotto cistico; quest’ultimo è un canale che unisce la cistifellea con il coledoco, tra i pasti la bile prodotta dal fegato lo attraversa per venire raccolta nella cistifellea, mentre nel momento in cui inizia la digestione di alimenti contenenti grassi la bile viene  nuovamente rilasciata.

L’infiammazione della cistifellea normalmente è provocata da un calcolo che impedisce il passaggio della bile; tipicamente i pazienti lamentano un mal di pancia che dura per più di sei ore, febbre e nausea.

La colecistite può essere acuta o cronica.

Cause

Colecistite acuta

La colecistite acuta si manifesta all’improvviso, causando un dolore forte e continuo nella parte alta dell’addome. Almeno il 95% dei pazienti affetti da colecistite acuta probabilmente ha dei calcoli. L’infiammazione inizia quasi sempre senza infezione, ma questa può presentarsi nelle fasi successive. L’infiammazione può far sì che la cistifellea si riempia di liquidi e le sue pareti si ispessiscano.

La colecistite acuta senza calcoli (colecistite alitiasica) è più rara ed è più grave rispetto alle altre forme di colecistite, tende a verificarsi dopo:

  • Interventi chirurgici maggiori,
  • Malattie gravi, ad esempio traumi, ustioni e infezioni estese a tutto l’organismo (sepsi),
  • Nutrizione tramite flebo per lunghi periodi,
  • Digiuno prolungato,
  • Carenze immunitarie.

La colecistite può anche colpire i bambini: in questo caso probabilmente è provocata da un virus o da un’altra forma di infezione.

Colecistite cronica

La colecistite cronica è un’infiammazione della cistifellea che si protrae per molto tempo ed è quasi sempre causata dai calcoli biliari. È caratterizzata da attacchi ripetuti e dolorosi (coliche biliari). Nella colecistite cronica la cistifellea è danneggiata dagli attacchi ripetuti di infiammazione acuta, di solito dovuti ai calcoli, e può rimpicciolirsi, subire lesioni o presentare un ispessimento delle pareti. La cistifellea di solito contiene minuscoli cristalli (particelle di sostanze simili a quelle presenti nei calcoli) oppure calcoli veri e propri che ostruiscono lo sbocco nel dotto cistico o sono direttamente nel dotto cistico.

Sintomi

L’attacco di colecistite, sia essa acuta o cronica, si manifesta con un forte dolore, simile a quello causato dai calcoli (colica biliare), ma più forte e prolungato: può durare più di sei ore e di solito continua per più di mezza giornata. Il dolore raggiunge il picco dopo un tempo variabile da un quarto d’ora ad un’ora per poi mantenersi costante. Di solito si manifesta nella parte alta dell’addome, sulla destra e può essere lancinante. La maggior parte dei pazienti avverte un dolore molto intenso alla pressione e, alla richiesta di fare un respiro profondo, il dolore può aggravarsi. Il dolore di solito si estende verso la parte inferiore della scapola destra o verso la schiena. Sono frequenti anche nausea e vomito.

Entro alcune ore i muscoli addominali della parte destra possono irrigidirsi e la febbre compare in circa un terzo dei pazienti colpiti da colecistite acuta; se presente tende ad aumentare gradualmente, fino a superare i 38 °C e può essere accompagnata da brividi. La febbre è invece un’eventualità piuttosto rara nei pazienti affetti da colecistite cronica.

Negli anziani i primi o unici sintomi della colecistite possono essere più generici e comprendere ad esempio a:

  • diminuzione dell’appetito,
  • stanchezza,
  • debolezza,
  • vomito.
  • La febbre può non comparire.

Tipicamente l’attacco si attenua dopo due o tre giorni e si risolve completamente nel giro di una settimana; se l’episodio acuto continua può essere sintomo di una complicazione grave.

La colecistite alitiasica di solito causa un dolore improvviso e lancinante nella parte alta dell’addome in pazienti che in precedenza non manifestavano alcun sintomo di problemi alla cistifellea. L’infiammazione spesso è molto grave e può causare la cancrena o la perforazione della cistifellea. Nei pazienti affetti da altri problemi gravi (compresi quelli che si trovano in terapia intensiva per altri motivi) la colecistite alitiasica può passare inosservata. L’unico sintomo può essere l’addome disteso (gonfio) e dolorante senza alcuna causa apparente. Se non viene curata, la colecistite alitiasica può causare la morte del 65% dei pazienti colpiti.

Pericoli

La febbre alta, i brividi, un aumento considerevole dei globuli bianchi e la cessazione delle contrazioni ritmiche dell’intestino (ileo) possono essere sintomo della presenza di ascessi  nell’addome nei pressi della cistifellea, che potrebbero essere causate dalla cancrena (morte dei tessuti) o dalla perforazione della cistifellea.

Se si soffre di itterizia, le urine sono scure e le feci chiare e il dotto epatico comune è con ogni probabilità ostruito da un calcolo che causa l’accumulo della bile nel fegato (colestasi). Si può sviluppare anche un’infezione del pancreas (pancreatite), causata da un calcolo che ostruisce l’ampolla del Vater, nei pressi dello sbocco del dotto pancreatico.

Diagnosi

I medici diagnosticano la colecistite basandosi principalmente sui sintomi e sui risultati degli esami visivi. L’ecografia è il modo migliore per scoprire i calcoli biliari, ma può anche individuare la presenza di liquidi intorno alla cistifellea oppure l’ispessimento delle pareti, sintomi tipici della colecistite acuta. In molti casi, quando la bacchetta dell’ecografia viene appoggiata sull’addome in corrispondenza della cistifellea, i pazienti lamentano dolore.

La colescintigrafia, un altro esame visivo, è utile nei casi in cui è difficile giungere alla diagnosi di colecistite. In questo esame una sostanza radioattiva (radionuclide) viene somministrata tramite flebo. Una gamma camera rileva la radioattività emessa e il computer elabora l’immagine, in questo modo è possibile seguire il movimento del radionuclide dal fegato alle vie biliari. Vengono scattate immagini del fegato, dei dotti biliari, della cistifellea e della parte superiore dell’intestino tenue. Se il radionuclide non riesce a riempire la cistifellea, probabilmente il dotto cistico è ostruito da un calcolo.

Gli esami della funzionalità epatica di solito sono normali, a meno di ostruzione del dotto biliare. Gli altri esami possono individuare alcune complicazioni, ad esempio l’aumento di un enzima pancreatico (lipasi o amilasi) dovuto alla pancreatite. Se i globuli rossi sono alti, possono essere sintomo di infiammazione, ascesso, cancrena o perforazione della cistifellea.

Cura e terapia

Chi soffre di colecistite acuta o cronica deve farsi ricoverare in ospedale, non può né mangiare né bere e gli vengono somministrate flebo di liquidi ed elettroliti. Il medico può optare per il sondino nasogastrico, utile per svuotare lo stomaco e diminuire l’accumulo di liquidi nell’intestino se questo non si contrae normalmente. Di solito vengono somministrati antibiotici e analgesici tramite flebo.

Se la diagnosi di colecistite acuta è confermata e i rischi connessi all’intervento chirurgico sono relativamente scarsi, la cistifellea viene rimossa entro un giorno o due dalla comparsa dei sintomi. Se necessario, l’intervento può essere rimandato di tre settimane o più, mentre si attende la remissione dell’attacco. Rimandare l’intervento di solito è necessario per i pazienti affetti da disturbi che rendono rischioso l’intervento (ad esempio da disturbi cardiaci, polmonari o renali). Se si sospetta una complicazione come un ascesso, la cancrena o la perforazione, è necessario intervenire d’urgenza.

  • Nella colecistite cronica la cistifellea di solito viene rimossa dopo la remissione dell’episodio acuto.
  • Nella colecistite alitiasica, è necessario l’intervento chirurgico d’urgenza per rimuovere la cistifellea malata.

La colecistectomia, cioè la rimozione chirurgica della cistifellea, di solito viene effettuata usando un tubicino flessibile, munito di telecamera a un’estremità e detto laparoscopio. Il laparoscopio, altri tubicini e gli strumenti chirurgici usati per rimuovere la cistifellea vengono inseriti attraverso piccole incisioni praticate nell’addome.

Dolore postoperatorio

Alcuni pazienti soffrono, anche dopo la rimozione della cistifellea e dei calcoli, di nuovi episodi o di episodi ricorrenti di dolore che ricorda quello degli attacchi di colecistite. La causa non è nota con esattezza, ma potrebbe essere imputata al malfunzionamento dello sfintere di Oddi, cioè dei muscoli che controllano il rilascio della bile e delle secrezioni pancreatiche attraverso l’apertura del dotto biliare e di quello pancreatico verso l’intestino tenue. Il dolore potrebbe essere causato dal fatto che la pressione all’interno dei dotti aumenta per via degli spasmi dello sfintere, che ostacolano il flusso della bile e delle secrezioni pancreatiche. Il dolore potrebbe anche essere causato da piccoli calcoli rimasti nei dotti dopo la rimozione della cistifellea. Più comunemente la vera causa è un problema di altro genere, ad esempio la sindrome del colon irritabile o l’ulcera.

La colangiopancreatografia endoscopica retrograda può essere necessaria per determinare se la causa del dolore è l’aumento della pressione; in quest’esame l’endoscopio (tubicino flessibile con una telecamera a un’estremità) viene inserito in bocca e guidato verso l’intestino ed al suo interno è inserito un dispositivo per la misurazione della pressione. Se la pressione è maggiore del normale gli strumenti chirurgici vengono inseriti all’interno dell’endoscopio e usati per praticare un’incisione che riapre lo sfintere di Oddi. Quest’intervento (detto sfinterotomia endoscopica) può alleviare i sintomi in quei pazienti che presentano anomalie dello sfintere.

Prevenzione e Dieta

La patologia non è sempre evitabile, ma mangiare meno cibi grassi può alleviare i sintomi in soggetti con colecistite acuta che non si sono ancora sottoposti all’intervento, tuttavia il beneficio di una dieta povera di grassi non è stato definitivamente provato.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. emma56

    Purtroppo arrivata a questi punti e dopo tutto questo iter l’ho capito. Le sedute osteopatiche secondo Lei e per le sue esperienze che puo’ aver ascoltato possono aiutarmi a risolvere questo enorme problema..?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Personalmente sono un po’ scettico verso questo approccio, ma per altri problemi diversi miei pazienti ne sono stati più che soddisfatti, quindi non essendoci alternative può valere la pena provare.

  2. emma56

    Un po lo immaginavo il suo scetticismo .. ma una persona che si ritrova come me dopo questo intervento (escluso l’osteopatia) cosa dovrebbe fare..per queste aderenze.. imparare a conviverci..? non e’ possibile…mi creda

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo comprendo, proprio per questo vale comunque la pena provare.

  3. Ludovica

    Salve,
    In seguito ad una serie di episodi qualificati come coliche biliari,ho effettuato una ecografia addominale che ha riscontrato delle formazioni iperogene con cono d’ombra che fa presumere si tratti di calcoli e un ispessimento delle pareti delle cistifellea. Adesso controllando su internet sono entrata nel panico vedendo che l’ispessimento è spesso e volentieri affiancato a patologia tumorale. Oggi sono stata da un chirurgo e mi ha detto che allo stato dei fatti conviene operare ma mi ha chiesto di ripetere l’ecografia presso la sua struttura, cosa che mi ha ulteriormente preoccupato. Dovrò ripeterla il 20 e poi decidere cosa fare. Inoltre ho il terrore di avvicinarmi al cibo per paura che possa scaturire un’altra colica e questo atteggiamento di rigetto mi ha portato ad un notevole calo di peso e, come conseguenza ulteriore credo del dimagrimento,avverto un senso di pesantezza pubica. Non so più come comportarmi,mi sembra di vivere in un incubo!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta anche il suo medico ma:

      1. Tenderei ad escludere un tumore.
      2. Mangiando in modo leggero e povero di grassi il rischio di coliche NON è elevato.

  4. Salvatore

    Salve dottore,
    Ieri dopo sei mesi di coliche a mia moglie è stata asportata la cistifellea in laparoscopia e pare che fosse piena di micro calcoli misti a fango. Oggi ha già mangiato le prime cose e i malesseri che manifestava (quali senso di pesantezza e aria) sembrano essersi attenuati. Adesso però il medico le ha detto che la sottoporrà ad una ecografia di controllo per verificare che nn ci siano calcoli nelle vie biliari ed eventualmente ci siano una gastroscopia(nn ricordo come si chiama quella specifica) e in seguito si deciderà il da farsi. Questa cosa mi ha fatto cadere un po’ nel panico perché non so se si tratti di una pratica di routine e anche perché l’ultima ecografia risale a fine febbraio.
    Grazie anticipatamente!

    1. Anonimo

      Salve dottore,ieri mia moglie ha effettuato l’ecografia e nn hanno rilevato niente di rilevante e quindi l’hanno mandata a casa. Mi sembra che stia già meglio ,le hanno dato una dieta da seguire e mangia anche più di quanto facesse prima dell’intervento dal momento che era terrorizzata all’idea di scaturire un’altra colica. Ora vorrei chiederle di che natura sono i calcoli? Ho visto qualche immagine su internet di quelli di colesterolo,ma nn assomigliano a quelli che hanno tolto a mia moglie, quelli assomigliano più a terra,sono neri e fangosi ,con qualche pietrolina un po’ più grossa. Adesso aspettiamo l’esame istologico,ma quest’ultimo lo fanno in tutti i casi?

  5. giuseppe

    domani vado dal medico perche ho la febbre..nell’attesa si puo prendere la tachipirina

  6. Ornella

    Sono stata operata il 13/8 mi sembrava un sogno sentire di aver fame dopo anni! Solo che ho dei dubbi xche’ ho ancora dolore continuo interno! E’ normale? Settimana scorsa stavo meglio e ho ripreso a mangiare un po di più . Sento dolore fianco destro e ho gonfiore alla pancia! Cosa che non avevo due gg. Fa! Vorrei sapere. X quanto avrò male o se devo preoccuparmi!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dolore lo segnali al medico, ma se leggero può essere normale; inserisca molto gradualmente i piatti più pesanti, cerchi di rimanere ancora leggera e preferisca numerosi spuntini al giorno piuttosto che 2 pasti abbondanti.

  7. lex

    Buongiorno dottore
    è da un pò che avverto dolore a destra dell’ombelico ma in questi giorni il dolore è più forte e se palpo sento qualcosa di duro che fa malissimo.
    Soffro di colon irritabile e stitichezza.
    Domani mattina vado dal dottore perchè non ne posso più e nel frattempo vorrei per favore avere un suo consiglio se dai sintomi potrebbe essere la colecisti.
    grazie

    1. lex

      Niente febbre, nè nausea. se non avessi questo dolore starei benissimo. Tra l’altro mi sembra che a volte il dolore si irradia verso il rene.
      grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho speranza che possa essere solo colon irritato, ma certamente vanno escluse altre ipotesi (appendicite non dovrebbe essere, ma va valutata).

    3. lex

      Lo spero anch’io. In famiglia ci sono stati casi di tumore all’intestino e oltre ad averne il terrore, sono in ansia. L’appendice l’ho tolta anni fa.
      Spero non sia nulla di che….
      Grazie

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche in presenza di famigliarità è poco probabile svilupparlo a 39 anni, anche se comunque andrà ricordato al medico questo aspetto.

    5. lex

      La ringrazio.
      Se riesco a resistere vado dal dott domattina. purtroppo mi è salita la febbre e ho oltre ai brividi un male assurdo ai reni e a destra dell’ombelico c’è sempre quella pallina dolorosa, urino in continuazione. Se non va meglio andrò al prontosoccorso
      Grazie ancora, buona serata

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi tenga al corrente e valuti anche la guardia medica questa sera, se il dolore è forte con la comparsa della febbre sarebbe opportuno approfondire.

    7. lex

      La ringrazio.
      Purtroppo nonostante la cura antibiotica, a distanza di 2 settimane sta ritornando lo stesso dolore. Al prontosoccorso , urologo e chirurgo non sono riusciti a capire da cosa dipendessero i miei disturbi. L’ecografia era nella norma, è stato rilevato soltanto un polipo alla colesciti.
      Lunedì ritornerò dal mio medico.
      Grazie ancora per il suo interessamento. Buona giornata

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie a lei per l’aggiornamento, mi dispiace davvero sapere che non ha ancora risolto.

  8. Erika

    Buonasera dottore, vorrei un chiarimento. Dopo due giorni di dolori addominali sono andata dal medico che mi ha subito fatto un ecografia riscontrando solo un infiammazione della colecisti senza la presenza di calcoli, mi ha prescritto una settimana di cura con tudcalib, leggendo adesso il foglietto illustrativo mi sono un attimo incupita in quanto ho letto che non va dato in caso di infiammazione acuta della cistifellea. Nn vorrei avesse sbagliato farmaco.. La ringrazio per un eventuale risposta, buona serata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Direi che può procedere, magari ha visto un po’ sabbia biliare.

  9. Cecilia

    Buongiorno dottore, dopo settimane e settimane di fitte sotto lo sterno a destra, mi sono decisa di fare l’ecografia addominale. Risultato? Calcolo alla cistifellea di 2 cm mobile e unico. Ora mi domando il chirurgo dice di stare tranquilla, ma io ho paura ch possa generare qualche infezione e inoltre non ha parlato di intervento, ma a me fa quasi sempre male. Quando mi sveglio al mattino, poi sento un dolore come senso di vuoto in mezzo allo sterno, come mai? Sono una donna di 47 anni, mi dica lei. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se i dolori persistessero si prenderà in considerazione l’intervento.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali al medico di base, potrebbe essere lo stomaco.

  10. ROCCO

    Salve Dottore, mi sono operato alla colicisti mercoledì scorso in laparoscopia. Dimesso dopo 48h senza nessun problema, dal terzo giorno avverto fortissimi dolori addominali fino ad oggi e in particolare solo al mattino. E normale? cosa posso fare? grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Contatti appena possibile il chirurgo od il suo medico.
      Se i dolori fossero molto forti e/o fossero presenti altri sintomi (febbre alta) valuti il Pronto Soccorso.

      Mi tenga al corrente.

    2. ROCCO

      Buona sera Dottore, ho consultato il chirurgo e il giorno successivo sono stato sottoposto ad alcuni accertamenti di cui: esami ematochimici ed ecografia dell’addomme. Il risultato è stato tutto nella norma e che probabilmente questi episodi di dolori che avverto sono dovuti ad un problema gastrotico. Mi è stato prescritto di prendere un farmaco “ursocol” ai pasti. Tornato a casa, ho messo a conoscienza il mio medico di base consigliantomi di non prendere quel farmaco ma la soluzione “schoum forte”. A dir il vero, da ieri ad oggi i dolori si sono decisamente abbassati di intensità. Lei cosa ne pensa? Grazie.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, se i dolori stanno passando è un ottimo segno. Non posso invece prendere posizioni sulle due soluzioni medicinali che le hanno proposto.

    4. ROCCO

      Buona sera Dottore, mi è stata fatta anche una biopsia epatica con la seguente diagnosi: tessuto epatico co lieve infiltrato flogistico porto-biliare. Devo preoccuparmi?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento in grado di valutare questi referti (anche se sembra solo un po’ di infiammazione).

  11. Anonimo

    Buongiorno Dottore,
    le chiedo una sua opinione su un dolore che da qualche giorno mi affligge. Sono circa due settimane che ho un dolore, sopportabile, ma fastidioso e continuo all’altezza del fianco destro sia davanti (tra la costola e l’anca) che dietro (nello stesso punto che mi fa male davanti ma verso il rene destro), sento tirare un pochino anche la natica e all’inguine con fastidio al testicolo destro. Ho prenotato una ecografia addominale completa per Giovedi prossimo, tuttavia sono preoccupato che possa trattarsi di un calcolo biliare o renale…secondo lei potrebbe trattarsi anche soltanto di colite o di renella? Se sto in piedi o sdraiato il dolore si attenua, mentre da seduto aumenta, se poi mi siedo scomposto o accavallo le gambe diventa pian piano sempre più insopportabile…

    1. Anonimo

      Si il medico mi ha visitato, ha detto che per lui non c’è colica renale o problema al rene perchè se avessi avuto un problema renale alla manipolazione sarei saltato dal dolore, secondo lui potrebbe essere colon irritabile.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, volevo essere certo che fosse stata esclusa anche l’appendice infiammata; colon irritabile e/o meteorismo potrebbero in effetti spiegare i sintomi.

  12. barbara

    Gentilissimo Dottore, a breve mi sottoporrò ad un intervento in
    laparoscopia per asportare la colecisti a causa di un calcolo di 2.5 cm.
    Premetto che l’intervento ha uno scopo puramente preventivo, ho scoperto la presenza di questo calcolo con un’ecografia fatta per altri motivi e sotto consiglio del chirurgo ho optato per la rimozione prima di trovarmi ad avere problemi futuri…..il mio problema è il terrore di questo intervento che qualcuno descrive come dolorosissimo a causa dell’aria ecc ecc..ho anche il timore di provare dolore al momento del risveglio dall’anestesia anche se in teoria non dovrebbe succedere perchè già in atto una terapia antidolorifica, mi chiedo come sia possibile che venga descritto in modo così terribile quando in realtà è considerata una chirurgia mini invasiva e soprattutto secondo Lei proverò davvero un dolore così tremendo? La ringrazio di cuore per la disponibilità.

    1. Rossana

      Barbara, io sono stata operata due settimane fa. Anch’io avevo un calcolo di 2,5 cm di diametro. L’unico fastidio che ho avuto al risveglio è stato mal di gola e freddo. Non si preoccupi, utilizzano antidolorifici e antibiotici che la faranno stare benissimo in breve tempo. Proprio come sta succedendo a me. In bocca al lupo !

  13. barbara

    Gentilissima Signora Rossana ma non ha sentito veramente nulla al risveglio? E se arriva il dolore arriva quando si e’ gia’ in stanza da diverse ore dal risveglio? Scusi ma sono veramente terrorizzata ….se va bene dovrei essre dimessa gia’ il mattino successivo all’ intervento ma ho davvero paura che sia un intervento pazzesco….ho fatto solo un cesareo in anestesia epidurale e non so se questo puo’ essere piu”‘ doloroso…..

    1. Anonimo

      Barbara, davvero, non deve preoccuparsi così tanto. Quando mi hanno portato in stanza avevo già l’antidilorifico e l’unica cosa che mi disturbava era veramente solo il freddo e il mal di gola. Durante la notte sono passati molte volte a chiedere se andava tutto bene o se avevo bisogno di qualcosa. L’antidilorifico me lo hanno fatto anche il giorno seguente, anche se non avevo un dolore forte.
      Nel mio caso, che non presentava particolari criticità, sono stata in ospedale due notti.

    2. Rossana

      Mi scusi.. ho avuto una caduta di linea sul cell. e non son riuscita a scrivere tutto. Dicevo.. capisco la paura dell’intervento perché anch’io l’ho provata. Ma davvero non si deve preoccupare. Inoltre sarà seguita costantemente per ogni sua richiesta da persone esperte e professionali.
      Coraggio e saluti

  14. barbara

    La cosa che mi fa paura e’ quest’aria che mettono e il dolore che puo’ derivarne ne ho sentite tante e tutti dicevano di avere forte dolore e di non potersi muovete…….mi puo’ dire dopo quanto tempo si e’ potuta alzare e che tipo di dplore provava… pet l aria o i punti o interno…..sto veramente male all idea e poi ho il terrore dell anestesia totale….

    1. Rossana

      Barbara buongiorno,
      Come le dicevo, io non ho avuto dolore particolarmente forte né per l’aria né per i punti. Probabilmente perché mi sono svegliata in stanza che mi stavano già facendo l’antidilorifico. Ma nemmeno il giorno dopo, quando me lo hanno rifatto, era solo un fastidio, non certo un dolore. Sono uscita dalla sala operatoria alle 15,30 e mi hanno alzato il mattino successivo, ovviamente con attenzione perché i punti un pò si sentono. Ma nemmeno in questo caso ho avuto grossi problemi. Non si faccia suggestionare da quello che legge in giro. Certo, qualcuno può aver sofferto tanto. Ma non è detto che sia così x tutti !! Sono andata venerdì a togliere i punti e il chirurgo mi ha detto che procede tutto bene. Vedrà che sarà così anche per lei. Forza !!

  15. Rossana

    P.s. per quanto riguarda l’anestesia generale, a me non ha dato fastidio, piuttosto mi disturba l’idea della perdita di coscienza, ma menomale che c’è !!

  16. Lucia

    Dottore, mi scusi, leggendo le testimonianze della signora Rossana e Barbara, mi vien da dire che anche a me hanno diagnosticato un calcolo di quelle dimensioni, ma il chirurgo non ha nemmeno parlato di intervento. Io però non sono per niente in forma, sento dei movimenti e brontolamenti continui nella pancia, soprattutto questi brontolamenti li avverto a livello dell stomaco e al fianco sinistro (penso sia il colon), per poi non dire di quei crampi allo stomaco come se dentro ci sia un vuoto spaventoso, poi un peso all’ano come se avessi delle emorroidi (ma che non ci sono), inoltre ho momenti sporadici di nausea e dolori sotto il costato destro e le feci (premetto che sono un po’ stitica) sono maleodoranti. Ora mi chiedo, questi sintomi sono riconducibili al calcolo oppure no? Naturalmente mi aspetto una sua risposta e perché no, magari anche delle signore citate, visto che hanno un calcolo delle mie stesse dimensioni.

    1. Rossana

      Buongiorno signora Lucia,
      8 anni fa a seguito di un incidente stradale mi era stato diagnosticato questo calcolo che è stato asintomatico fino a due mesi fa. Quindi anche il mio medico mi aveva sconsigliato la rimozione. Quando invece ho cominciato a fare coliche ravvicinate e i dolori più o meno forti erano quotidiani, abbiamo preso la decisione dell’intervento.
      Scusi dottore, i miei interventi stanno diventando troppo numerosi e quindi ora lascio la parola a lei !

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. I sintomi fanno pensare ad un colon irritabile.
      2. La Sig.ra Rossana (che ringrazio per l’intervento, si senta libera di scrivere tutte le volte che desidera!) ha perfettamente ragione, non si opera se non strettamente necessario.

  17. Lucia

    Buonasera dottore, innanzitutto vorrei ringraziare la signora Rossana per l’intervento fatto. Vorrei precisare che il chirurgo in effetti a me non ha parlato di intervento, ma questi disturbi il mio medico curante li associa al calcolo trovato con l’ecografia. Io come dicevo prima, sono stitica (anche 3/4 giorni senza defecare). Sono talmente stanca di questi tira e molla che spero finiscano presto. Quindi secondo voi non è il calcolo????? Grazie.

    1. Rossana

      Signora Lucia
      io in effetti non riconosco i sintomi che avevo in quelli descritti da lei. Ma può essere anche un fatto di sensibilità personale. Io, oltre alle frequenti e riconoscibili coliche avevo sempre, più o meno intenso, un dolore/punta al fianco dx che si estendeva alla schiena. Avevo inoltre malessere generale di cui non ho mai sofferto prima. Probabilmente avevo sintomi più riconoscibili e molto concentrati negli ultimi tempi che hanno permesso una diagnosi precisa.

  18. emilio cimino

    ho avuto forti dolori alla clecisti ho fatta la tac e risultato che –colecisti con pareti ispessite a contenuto fluido e con bolle gassose nel contesto come flogosi in atto– che cosa dovrei fare a questo momento –grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza dubbio dieta povera di grassi, il medico valuterà eventualmente dei farmaci od altri tipi di terapia.

  19. Claudio

    Dottore buongiorno io invece ho fatto l esame all addome completo ed hanno trovato dei calcoli alla coliciste di 14mm solo che mi ha consigliato il mio dottore un farmaco per vedere se potevano sciogliersi ma questa mattina o un dolore tremendo una volta sono finito al pronto soccorso pensando che fosse gastrite e mi hanno fatto una flebo dove ho trovato un Po di sollievo lei cosa ne pensa cosa devo fare quando mi viene questo dolore aspetto sue notizie grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il dolore è forte contatti telefonicamente il suo medico o si rivolga nuovamente in PS.

  20. Diana

    Salve Dottore,
    Volevo sapere un suo parere in merito al mio caso.
    Mi hanno diagnosticato tramite 2 ecografie litiasi multipla della colecisti,il medico curante mi ha prescritto il Deursil da 300 al dì e sono in attesa dell’intervento. Nel frattempo sono finita 2 volte al pronto soccorso per via di una colica biliare, ormai ho una colica a settimana.
    Mi hanno vietato di mangiare praticamente TUTTO eccetto fette biscottate, pasta e riso integrale,verdura cotta SENZA olio e carne bianca. Sto seguendo alla lettera la dieta consigliata senza associare nemmeno l’olio d’oliva, ma un yoghurt fatto in casa al giorno lo mangio. Ieri mi è capitato di mangiare 3 biscotti integrali e un yoghurt di pomeriggio e durante la notte ho iniziato ad accusare di nuovo un dolore tipico da colica biliare: dolori alla parte destra e alla schiena con una leggera nausea. Dottore, non so più cosa fare, per me mangiare è diventato un incubo, non so più cosa fare, con tutto rispetto verso il mio medico curante ma non ci sta capendo nulla nemmeno lui.Mi dica lei cosa posso fare? Ho difficoltà ad aspettare altre due settimane per l’intervento, anche perchè è passato un mese dalla preospedalizzazione e sto peggiorando.Aumento il Deursil 300 La prego mi dia qualche consiglio.La ringrazio di cuore per una sua eventuale risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo yogurt sarebbe da evitare.
      Purtroppo temo che non si possa fare molto di più, non ci sono grosse alternative all’intervento.

    2. Diana

      Come da lei consigliato ho levato anche lo yoghurt, ma ormai sto avendo nausea per qualsiasi cosa mangio. Forse è meglio che solleciti il reparto per l’intervento. Comunque la ringrazio di cuore per il consiglio. Cordiali sauti

  21. Veronika

    Salve. Mia mamma un mese e qualcosa fa ha avuta l’intervento per togliere la cistifelea . L’intervento e andato bene. Qualche giorno dopo aveva avuto un picolo versamento di sangue nel addome dal fegato perche aveva messo un po di sforzo per alzare qualcosina di pesante. Ci siamo arrecati a pronto soccorso ma ci hanno detto che va tutto bene. Oggi mia mamma ha fato una ecografia di controllo e li hanno trovato una sacca con del liquido dentro. Hanno deto di andare di urgenza dal chirurgo che l’ha operata. E qualcosa di grave?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento in grado di esprimere giudizi.

  22. Luisa

    Salve dottore…ho 55anni ed ho da parecchio un calcolo di 2 cm alla colecisti…ho avuta un unica colica addominale e all ospedale m han consigliato d intervenire sulla colecisti perche vi erano altri piccoli calcoli. Orasono in lista d attesa x l intervento ma poco convinta…nn ho avuto dolori alla stomaco…ne nausea ne vomito ne febbre i risultati degli esami del sangue son buoni…ho tanta paura dottore…mi da lei un consiglio?…la ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’alternativa è rinunciare all’intervento e rischiare di doverlo fare in regime d’urgenza; purtroppo in questi casi temo che la scelta sia quasi obbligata.

  23. Anonimo

    Buongiorno Dottore Andando dal medico , ha visto che la punta del mio fegato è duro e gonfio …Devo fare gli esami ..Un anno fa mi hanno tolto la cistifellea …Di solito che vuole dire ? grazie .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere anche solo un po’ di fegato grasso, ma raccomando di procedere come consigliato agli accertamenti necessari.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Un fegato duro è tipicamente quello in cirrosi, ma in assenza di altri sintomi è decisamente improbabile che sia il suo caso; le eventuali ipotesi diagnostiche sarebbero state da valutare con il medico perchè, al di là dell’aggettivo “duro”, sarebbe importante capire se fosse ingrossato e quanto, se ci siano altri sintomi, gli eventuali fattori di rischio presenti (consumo di alcolici, epatite in corso, …), la storia clinica, lo stato di salute attuale, …

      Personalmente ho interpretato le sue parole “gonfio e duro” nel modo più generale possibile (aumentato di volume, più consistente alla palpazione), ma chiaramente è solo attraverso l’ecografia e le eventuali analisi prescritte che sarà possibile avere una diagnosi certa.

      Mi tenga al corrente.

    2. Anonimo

      Allora eco fatta addome superiore , al fegato niente .Ma tanto meteorismo..Tutto a posto ..Dovro aspettare di fare analisi del sangue perché ho raffredore e sinusita forte …I miei sintomi erano dolori al torace , schiena e spalla destra ..Adesso dolore al fegato e pesantezza con nausea……Il medico disse che forse è dovuto alla mancanza della cistifellea e aderenze….( ablazione un anno fa)….Vi faro sapere ..Grazie Dottore e buonagiornata….

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, sono felice che non sia emerso nulla e la ringrazio per l’aggiornamento.

  24. Paola

    Buongiorno tramite ecografia mi sono stati diagnosticati numerosi calcoli alla cistifellea sono in attesa di intervento…e’ “normale” un continuo dolore sopportabile ma fastidioso sotto l addome che si protae al fianco e dietro alla schiena? Suppongo non si tratti di coliche che dicono essere dolorosissime.Puo’ servire ogni tanto un antidolorifico?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo è normale.
      2. Sì, da valutare quale e dosi con il medico.

  25. Luigi

    Mi sono operato alla colecisti e dopo 15giorni ho brividi di freddo .vorrei spiegazioni dott.

    1. Luigi

      Mi scusi dottore se rispondo in ritardo..
      I brividi di freddo erano senza febbre.dopo qualche giorno stanno diminuendo..unico problema è un dolore e fastidio al fianco sinistro
      Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Segnalerei i dolori al fianco al medico, ma potrebbe essere la normale convalescenza post-operatoria.

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