Colecistite acuta e cronica: sintomi, dieta ed intervento

Ultimo Aggiornamento: 1276 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

La colecistite è un’infiammazione della cistifellea, di solito provocata da un calcolo biliare che ostruisce il dotto cistico; quest’ultimo è un canale che unisce la cistifellea con il coledoco, tra i pasti la bile prodotta dal fegato lo attraversa per venire raccolta nella cistifellea, mentre nel momento in cui inizia la digestione di alimenti contenenti grassi la bile viene  nuovamente rilasciata.

L’infiammazione della cistifellea normalmente è provocata da un calcolo che impedisce il passaggio della bile; tipicamente i pazienti lamentano un mal di pancia che dura per più di sei ore, febbre e nausea.

La colecistite può essere acuta o cronica.

Cause

Colecistite acuta

La colecistite acuta si manifesta all’improvviso, causando un dolore forte e continuo nella parte alta dell’addome. Almeno il 95% dei pazienti affetti da colecistite acuta probabilmente ha dei calcoli. L’infiammazione inizia quasi sempre senza infezione, ma questa può presentarsi nelle fasi successive. L’infiammazione può far sì che la cistifellea si riempia di liquidi e le sue pareti si ispessiscano.

La colecistite acuta senza calcoli (colecistite alitiasica) è più rara ed è più grave rispetto alle altre forme di colecistite, tende a verificarsi dopo:

  • Interventi chirurgici maggiori,
  • Malattie gravi, ad esempio traumi, ustioni e infezioni estese a tutto l’organismo (sepsi),
  • Nutrizione tramite flebo per lunghi periodi,
  • Digiuno prolungato,
  • Carenze immunitarie.

La colecistite può anche colpire i bambini: in questo caso probabilmente è provocata da un virus o da un’altra forma di infezione.

Colecistite cronica

La colecistite cronica è un’infiammazione della cistifellea che si protrae per molto tempo ed è quasi sempre causata dai calcoli biliari. È caratterizzata da attacchi ripetuti e dolorosi (coliche biliari). Nella colecistite cronica la cistifellea è danneggiata dagli attacchi ripetuti di infiammazione acuta, di solito dovuti ai calcoli, e può rimpicciolirsi, subire lesioni o presentare un ispessimento delle pareti. La cistifellea di solito contiene minuscoli cristalli (particelle di sostanze simili a quelle presenti nei calcoli) oppure calcoli veri e propri che ostruiscono lo sbocco nel dotto cistico o sono direttamente nel dotto cistico.

Sintomi

L’attacco di colecistite, sia essa acuta o cronica, si manifesta con un forte dolore, simile a quello causato dai calcoli (colica biliare), ma più forte e prolungato: può durare più di sei ore e di solito continua per più di mezza giornata. Il dolore raggiunge il picco dopo un tempo variabile da un quarto d’ora ad un’ora per poi mantenersi costante. Di solito si manifesta nella parte alta dell’addome, sulla destra e può essere lancinante. La maggior parte dei pazienti avverte un dolore molto intenso alla pressione e, alla richiesta di fare un respiro profondo, il dolore può aggravarsi. Il dolore di solito si estende verso la parte inferiore della scapola destra o verso la schiena. Sono frequenti anche nausea e vomito.

Entro alcune ore i muscoli addominali della parte destra possono irrigidirsi e la febbre compare in circa un terzo dei pazienti colpiti da colecistite acuta; se presente tende ad aumentare gradualmente, fino a superare i 38 °C e può essere accompagnata da brividi. La febbre è invece un’eventualità piuttosto rara nei pazienti affetti da colecistite cronica.

Negli anziani i primi o unici sintomi della colecistite possono essere più generici e comprendere ad esempio a:

  • diminuzione dell’appetito,
  • stanchezza,
  • debolezza,
  • vomito.
  • La febbre può non comparire.

Tipicamente l’attacco si attenua dopo due o tre giorni e si risolve completamente nel giro di una settimana; se l’episodio acuto continua può essere sintomo di una complicazione grave.

La colecistite alitiasica di solito causa un dolore improvviso e lancinante nella parte alta dell’addome in pazienti che in precedenza non manifestavano alcun sintomo di problemi alla cistifellea. L’infiammazione spesso è molto grave e può causare la cancrena o la perforazione della cistifellea. Nei pazienti affetti da altri problemi gravi (compresi quelli che si trovano in terapia intensiva per altri motivi) la colecistite alitiasica può passare inosservata. L’unico sintomo può essere l’addome disteso (gonfio) e dolorante senza alcuna causa apparente. Se non viene curata, la colecistite alitiasica può causare la morte del 65% dei pazienti colpiti.

Pericoli

La febbre alta, i brividi, un aumento considerevole dei globuli bianchi e la cessazione delle contrazioni ritmiche dell’intestino (ileo) possono essere sintomo della presenza di ascessi  nell’addome nei pressi della cistifellea, che potrebbero essere causate dalla cancrena (morte dei tessuti) o dalla perforazione della cistifellea.

Se si soffre di itterizia, le urine sono scure e le feci chiare e il dotto epatico comune è con ogni probabilità ostruito da un calcolo che causa l’accumulo della bile nel fegato (colestasi). Si può sviluppare anche un’infezione del pancreas (pancreatite), causata da un calcolo che ostruisce l’ampolla del Vater, nei pressi dello sbocco del dotto pancreatico.

Diagnosi

I medici diagnosticano la colecistite basandosi principalmente sui sintomi e sui risultati degli esami visivi. L’ecografia è il modo migliore per scoprire i calcoli biliari, ma può anche individuare la presenza di liquidi intorno alla cistifellea oppure l’ispessimento delle pareti, sintomi tipici della colecistite acuta. In molti casi, quando la bacchetta dell’ecografia viene appoggiata sull’addome in corrispondenza della cistifellea, i pazienti lamentano dolore.

La colescintigrafia, un altro esame visivo, è utile nei casi in cui è difficile giungere alla diagnosi di colecistite. In questo esame una sostanza radioattiva (radionuclide) viene somministrata tramite flebo. Una gamma camera rileva la radioattività emessa e il computer elabora l’immagine, in questo modo è possibile seguire il movimento del radionuclide dal fegato alle vie biliari. Vengono scattate immagini del fegato, dei dotti biliari, della cistifellea e della parte superiore dell’intestino tenue. Se il radionuclide non riesce a riempire la cistifellea, probabilmente il dotto cistico è ostruito da un calcolo.

Gli esami della funzionalità epatica di solito sono normali, a meno di ostruzione del dotto biliare. Gli altri esami possono individuare alcune complicazioni, ad esempio l’aumento di un enzima pancreatico (lipasi o amilasi) dovuto alla pancreatite. Se i globuli rossi sono alti, possono essere sintomo di infiammazione, ascesso, cancrena o perforazione della cistifellea.

Cura e terapia

Chi soffre di colecistite acuta o cronica deve farsi ricoverare in ospedale, non può né mangiare né bere e gli vengono somministrate flebo di liquidi ed elettroliti. Il medico può optare per il sondino nasogastrico, utile per svuotare lo stomaco e diminuire l’accumulo di liquidi nell’intestino se questo non si contrae normalmente. Di solito vengono somministrati antibiotici e analgesici tramite flebo.

Se la diagnosi di colecistite acuta è confermata e i rischi connessi all’intervento chirurgico sono relativamente scarsi, la cistifellea viene rimossa entro un giorno o due dalla comparsa dei sintomi. Se necessario, l’intervento può essere rimandato di tre settimane o più, mentre si attende la remissione dell’attacco. Rimandare l’intervento di solito è necessario per i pazienti affetti da disturbi che rendono rischioso l’intervento (ad esempio da disturbi cardiaci, polmonari o renali). Se si sospetta una complicazione come un ascesso, la cancrena o la perforazione, è necessario intervenire d’urgenza.

  • Nella colecistite cronica la cistifellea di solito viene rimossa dopo la remissione dell’episodio acuto.
  • Nella colecistite alitiasica, è necessario l’intervento chirurgico d’urgenza per rimuovere la cistifellea malata.

La colecistectomia, cioè la rimozione chirurgica della cistifellea, di solito viene effettuata usando un tubicino flessibile, munito di telecamera a un’estremità e detto laparoscopio. Il laparoscopio, altri tubicini e gli strumenti chirurgici usati per rimuovere la cistifellea vengono inseriti attraverso piccole incisioni praticate nell’addome.

Dolore postoperatorio

Alcuni pazienti soffrono, anche dopo la rimozione della cistifellea e dei calcoli, di nuovi episodi o di episodi ricorrenti di dolore che ricorda quello degli attacchi di colecistite. La causa non è nota con esattezza, ma potrebbe essere imputata al malfunzionamento dello sfintere di Oddi, cioè dei muscoli che controllano il rilascio della bile e delle secrezioni pancreatiche attraverso l’apertura del dotto biliare e di quello pancreatico verso l’intestino tenue. Il dolore potrebbe essere causato dal fatto che la pressione all’interno dei dotti aumenta per via degli spasmi dello sfintere, che ostacolano il flusso della bile e delle secrezioni pancreatiche. Il dolore potrebbe anche essere causato da piccoli calcoli rimasti nei dotti dopo la rimozione della cistifellea. Più comunemente la vera causa è un problema di altro genere, ad esempio la sindrome del colon irritabile o l’ulcera.

La colangiopancreatografia endoscopica retrograda può essere necessaria per determinare se la causa del dolore è l’aumento della pressione; in quest’esame l’endoscopio (tubicino flessibile con una telecamera a un’estremità) viene inserito in bocca e guidato verso l’intestino ed al suo interno è inserito un dispositivo per la misurazione della pressione. Se la pressione è maggiore del normale gli strumenti chirurgici vengono inseriti all’interno dell’endoscopio e usati per praticare un’incisione che riapre lo sfintere di Oddi. Quest’intervento (detto sfinterotomia endoscopica) può alleviare i sintomi in quei pazienti che presentano anomalie dello sfintere.

Prevenzione e Dieta

La patologia non è sempre evitabile, ma mangiare meno cibi grassi può alleviare i sintomi in soggetti con colecistite acuta che non si sono ancora sottoposti all’intervento, tuttavia il beneficio di una dieta povera di grassi non è stato definitivamente provato.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. franco

    da ecografia risulta colecisti distesa,dismorfica,a pareti ispessite,con visibilita’ di bile densa all’infundibolo,alitiasica.
    vie biliari non dilatate.
    il medico mi ha prescritto ursobil 150 a pranzo e cena.
    ho piccoli fastidi sotto costola destra
    la cura e’ giusta ? e’ da operare? o posso andare avanti cosi
    quali rischi ci sono? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. La cura è quella di prima scelta.
      2. È possibile che possa fare a meno dell’intervento.
      3. In caso di sintomi anomali contatti il medico per una rivalutazione.

  2. paolo

    salve dottore ,da giorni noto feci biancastre e un dolorino all addome parte destra superiore ..puo assere un problema di coiciste?

  3. angela

    Buonasera dottore
    io praticamente qualsiasi cosa mangio o bevo acqua
    lo stomaco si dilata in modo sproporzionato sembro incinta di 8 mesi
    dolori atroci che persistono per quasi un intera giornata
    mi tira tutto … crampi…. e difficolta respiratorie con battiti super accelerati
    attendo suo diagnosi e consiglio
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Diagnosi a distanza è impossibile farne, ma proviamo a fare qualche considerazione:
      Età?
      Da quanto capita?
      Soffre d’ansia?
      Ha già fatto esami (lattosio, celiachia)?

  4. Anita

    Salve dottore io da pochi giorni ho la cistifele gonfia con un po’ di dolore tipo come se spingo come se avessi un livido sono già andata al pronto soccorso ma nn mi anno detto nulla perché gli esami del sangue erono apposto cosa può essere grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In base a cosa ritiene che sia proprio la cistifellea? Gliel’hanno detto in PS?

  5. Francesca

    Spero che mi risponda Dottore…Mia mamma ha molti calcoli alla colecisti,anzi sono solo calcoli….però non lamenta nessun dolore,nessun fastidio…ora le chiedo ,secondo lei l’intervento è necessario o può continuare la sua vita così?
    N.B:mia madre ha problemi con l anestesia,anche in passato e per questo è stata spesso rianimata….mi dia gentilmente un consiglio.Grazie mille…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si valuta sempre caso per caso; sono stati scoperti per caso, durante un’ecografia fatta per altri motivi?

  6. carla

    Buonasera dottore io soffro di colecistite cronica senza calcoli. La dottoressa ha detto che solo la dieta senza farmaci funziona e’ vero? Il caffè decaffeinato fa male? E cosa sarebbe meglio mangiare grazie mille buonasera

  7. Alberto

    Buonasera, qual’e’ il trattamento per una calcolosi della colicisti in colicistite acuta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Credo che non ci siano molte alternative alla rimozione chirurgica, può essere scelta una vigile attesa come spiegato nell’articolo.

  8. Anonimo

    Quindi se nn curata tempestivamente può provocare rabdiomiolisi e aumento degli enzimi muscolari?

  9. Anonimo

    E in pratica l alimentazione avviene solo via flebo o si può mangiare normalmente?

  10. Anonimo

    Si esatto le spiego mia nonna e’ stata ricoverata un venerdi per edema agli stati inferiori e insufficenza renale ckp 128 giusto ,emocromo 9.9 anemia ,viene dimessa il lunedi ma la notte tra lunedì e martedì ha dolori fortissimi ovunque con allucinazioni e stati di incoscienza rientra martedi dove nel pomeriggio sembrava essersi ripresa ma gli trovano di nuovo ckp a 7.000 emocromo 7 e rabdiomiolisi calcolosi della colicisti in colicistite acuta di sera ancora urla e dolori diffusi e gli danno sedativi che gli fanno effetto fino al giorno dopo dove per l anemia gli fanno una trasfusione decede giovedi mattina non sanno dirci la vera causa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, in questi casi spesso si preferisce un’alimentazione parenterale.

    2. Anonimo

      Quindi pensa che una colicistite acuta se non curata o addirittura non vista dai medici possa essere mortale?

    3. Anonimo

      A mia nonna che aveva ins. renale stadio 3 e edema agli arti rabdiomiolisi(non sapevano da cosa dipendeva..)davano da mangiare normalmente e non ci hanno parlato della colicistite acuta.. dopo l abbiamo vista dalle cartelle cliniche.. non vorrei pensare che la causa del decesso sia questa

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Su questo non posso esprimermi non conoscendo i dettagli del caso (e probabilmente non avrei le esperienze per farlo); credo che il suo medico di base possa invece farsi un’idea più chiara.

    5. Anonimo

      ok, in pratica colecisti distesa e litiasica con quota di versamento pericolecistico nulla da segnalare agli altri otgani endoaddominali e’ grave secondo lei?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fatto che gli altri organi non siano interessati è positivo, ma rimane una valutazione difficile a distanza.

  11. paola

    In seguito a isterectomia radicale,10 anni fa,ebbi coliche biliari.un calcolino di 5 mm.mai avuto probl prima.poi pian piano..con pazienza e riducendo i grassi…sono stata (bene),fino a 2 mesi fa.di notte il dolorino.non colica…dolorino classico.preso camomilla.passato.si ripete sempre di notte.di giorno no.ho fatto eco.colecisti ispess.bile e qualche minuto detrito sul fondo.credo che si sia ripresentata la sintomatologia per la bile.i calcolini stanno buoni da anni.ho mangiato senza attenzione negli ultimi tempi.oltre al deursil tentero di disfarmi dinuovo del fango bil.ci provo.magari va bene.ho troppi pregressi interventi sulla pancia e ho paura a farne un altro.

    1. paola

      salve.aggiorno la mia situazione.continuo a stare a dieta leggera e il fastidio c’ e di tanto in tanto,verso le3 di mattina per scomparire dopo poco e talvolta dopo una camomilla. purtroppo il fango non si scioglue in poco tempo.insisto ancora..magari ce la faccio.lo spero.ho fatto chemio in passato e sono stata precisa come un soldato.chissa.possibile che oltre al deursil non ci sia altro rimedio? che non sia chirurgico?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ci sono davvero alternative a Deursil e dieta.

  12. asia

    Salve dottore,ho avuto per varie notti dolori molto forti su tutto l addome,seguiti da malessere generale,nausea,inappetenza.non ho potuto approfondire xke ero in vacanza,a breve andro a fare un’ecografia addominale xvedere se ho qualche calcolo..nel frattempo volevo chiederle se secondo lei e`possibile che abbia avuto un’infiammazione della colecisti,per aver mangiato un paio di giorni prima un dolce a base di cannabis?

  13. anais

    Buongiorno dottore,
    Innanzitutto tutto grazie per questo articolo completo. Spero di non disturbarla facendole una domanda che riguarda mia madre.

    Mia madre soffre di molte malattie, non potrei enunciarle tutte (cancro al colon, sinusite cronica etc..) perché purtroppo ha una salute fragile.
    recentemente ha avuto un incidente di macchina dove si è rotta braccio, spalla costole e chi più ne ha più ne metta.
    quindi i medici hanno giustamente curato prima ciò. Tuttavia si è scoperto che ha diversi calcoli e anche questa colecistite (non so se cronica… scusi la mia ignoranza) e TUTTE le sere dopo aver bevuto sta male, l’addome si gonfia e si tende e ha dolori acuti.

    da quello che ho letto deve farsi operare, ma i dottori si occupano del resto e non le hanno datto niente per la cistifellea. Lo so che può sembrare vaga come domanda, ma lei cosa consiglia? Di convincere i dottori a operarla prima possibile? Di sopportare finché il resto non migliora?
    Ho molta paura, perché il dolore le è insopportabile. ..

    scusi se le ho scritto troppo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile che in questo momento i medici ritengano che i rischi di un intervento sarebbero superiori ai benefici, quindi faccia presente il dolore (quello si può e si deve trattare), ma per il resto si fidi dello specialista.

  14. carla

    dottore spero in una risposta ,sono stata operata di colicistectomia all incirca due anni fa ora è da un po che qualsiasi cosa metta nello stomaco questo si gonfia abbastanza ,puo essere normale .grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è normale e va indagato ma, attenzione, non ho detto che sia grave.

  15. Emma 56

    Buona sera Dottore, ho un problema non indifferente che non riesco a risolvere. Cinque mesi fa sono stata operata alla colecisti in laparoscopia premetto che ho avuto solo precedentemente una colica e non sapevo di avere i calcoli non ho mai avuto nessun problema di digestione. Mi hanno consigliato di operarmi perche nella cistifellea c’erano tanti calcoli piccoli e grandi ,speravo di aver risolto questo problema operandomi e invece tutto l’opposto, a oggi ho sempre un dolore continuo con alti e bassi praticamente da quando sono stata operata, sotto la costola destra. Fatto esami risonanza per vedere se c’erano dei calcoli residui negativa, ecografia negativa es. sangue nella norma. Mi hanno dato una cura con antidolorifici e cerotti con intra muscolo di vitamina B12 ma con poco risultato. Ho fatto dell’agopuntura qualcosa ha fatto ma non ci siamo. In ospedale mi hanno detto che probabilmente e’ stato toccato qualcosa, un nervo un qualcosa a livello muscolare. Questo naturalmente se e’ accaduto non si puo’ vedere con nessuno esame. Giusto..? Ora a questi punti non so piu cosa fare.. Lentamente questo dolore se ne andra’ ..? La ringrazio anticipatamente per una sua opinione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dal momento dell’operazione ad oggi è aumentato o diminuito il dolore? Cambia a seconda di quello che mangia?

    2. Anonimo

      Il dolore dall’operazione e’ diminuito ma e sempre li e’come una fitta continua..e il dolore si alterna nella parte destra dove c’era il drenaggio e dove naturalmente sono entrati dentro per l’intervento,per quanto riguarda il mangiare non ho mai avuto problemi a digerire. Dopo 5 mesi doveva essere passato tutto.. o forse io avro bisogno di piu tempo perche dentro si riassesti completamente tutto.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se nel tempo ha visto miglioramenti, anche se lenti, ho fiducia che nel tempo possa ulteriormente diminuire il dolore fino a sparire. Servirà pazienza.

    4. Emma 56

      Dottore mi scusi ancora ma e’ possibile dopo tutto questo tempo che veramente sia stato toccato qualcosa un nervo o altro…o addirittura le clips in titanio che vengono messe e possono dare dolore..? In caso quanto tempo ci vorra’ ancora perche tutti questi disturbi scompaiono..? Ora che ricordo sa cosa mi disse un medico : sa signora e come quando facciamo un iniezione e a volte tocchiamo un nervetto…tutto questo con cosa si puo’ evidenziare con quale esame? ci possono essere delle aderenze ? Questi interventi sono chiamati di routine semplici.. ma per me sinceramente non lo e’ stato.. e’ stato veramente un disastro…

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo che io sappia non ci sono esami specifici per questi casi ed in genere, piuttosto che riaprire senza sapere cosa cercare, si consigliar di avere pazienza (mi aspetto miglioramenti sostanziali nei prossimi sei mesi).

    6. Emma 56

      Gentile Dottore la ringrazio per le sue risposte. Infatti pensavo proprio che in questi casi nessun esame puo’ dare una risposta.. non e’ andato bene questa purtroppo e’ la risposta.. Riaprire.. per carita’..!! Spero che con il tempo la situazione migliori. Sei mesi..? Ne sono trascorsi 5.. la cosa vedo che sara’ abbastanza lunga.

  16. gabriele

    Salve dottore spero in una sua risposta.mia madre ha fatto un ecografia e il medico sul referto ha scritto ke si tratta di colecisti a pareti ispessite alitiasica,formazione di contorni bozzuti notevolmente aumentato di volume disomogenea uterina voluminosa come una gravidanza all ottavo mese.non avverte nessun dolore ha fatto la visita x la pancia abbastanza grossa..adesso le chiedo ci dobbiamo preoccupare?come dobbiamo muovere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è tornare dal medico di base e fare il punto con lui.

    2. gabriele

      Scusami se insisto secondo il suo parere può essere grave?aspetto una sua risposta grazie

    3. gabriele

      È ritornata dal medico di base x fare un punto della situazione e gli ha segnato una tac con contrasto.domani ha appuntamento con il ginegoloco

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al momento credo che sia impossibile formulare una diagnosi, ma le garantisco che l’ipotesi peggiore non è l’unica spiegazione possibile; è quindi importante andare a fondo della situazione, ma al momento non abbiamo in mano dati certi per fare ipotesi.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi ero fatto l’idea che lei pensasse ad un tumore ma, come detto, ci sono altre ipotesi sicuramente più plausibili.

  17. Emma 56

    Buongiorno Dottore mi scusi di nuovo volevo farle un altra domanda. E’ possibile che le clips applicate al dotto cistico e forse posizionate male possono dare dolore ? Mi scusi gli faccio tutte queste domande perche non riesco ancora a capire cosa possa essere accaduto avendo sempre questo dolore. Grazie.

  18. Emma 56

    E in caso se cosi fosse quale esame puo’ verificare questo problema. ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, credo che sia possibile, ma non ho l’esperienza clinica per garantirglielo.
      2. Temo che non esista.

  19. Emma 56

    Veramente puo’ essere possibile un problema che riguarda l’applicazione di queste clips.. ? E in caso a questi punti pensandone mille ..cosa potrei fare..? E’ veramente stressante e dolorosa Dottore tutta questa situazione. Grazie e mi scuso se l’ho disturbata di nuovo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Comprendo il suo disagio, ma rimango dell’idea che avendo rilevato miglioramenti, seppure lenti, questi possano continuare fino a risoluzione; purtroppo come immagino le sia stato detto dal chirurgo non ci sono esami che possano chiarire la situazione.

  20. Emma 56

    Grazie Dottore, quindi da quel che ho capito io non posso fare assolutamente niente solo il tempo.. Spero veramente che le sue parole si avverino nella realta’ e al piu presto..in questa situazione che proprio non torna..e poi riandando nell’ ospedale dove sono stata operata il chirurgo cosa vuole che mi dica.. Abbiamo sbagliato qualcosa nell’intervento..?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non le dirà questo, ma se non avesse ancora parlato con lui la invito a farlo; potrà essere molto più preciso di me nello spiegarle le possibili cause. Non si tratta necessariamente di errori, ma di complicazioni che purtroppo possono verificarsi.

    2. Emma 56

      Si Dottore ci sono stata mi ha fatto un ecografia molto veloce dicendomi che non c’era niente da rilevare con un atteggiamento che non mi e’ piaciuto affatto. Ho fatto anche una risonanza un mese e mezzo fa per vedere se c’erano dei calcoli residui anche quella negativa.. Mi hanno dato altri anti dolorifici e ha aggiunto ma penso sinceramente che me l’abbia detto per dirmi qualcosa.. di fare una colonoscopia. Un altro medico finalmente ha detto che a volte accadono queste complicazioni dopo l’intervento e con dolore simile al mio e che solo il tempo riuscira’ a risolvere..La colonoscopia ha detto in caso di farla per accertamenti che proprio dopo un intervento alla colecisti non riesco a capire..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, a questo punto serve solo pazienza e togliersi il dubbio con la colonscopia; le anticipo che da questa sera e per qualche giorno la possibilità di intervenire sul sito sarà bloccata fino a mercoledì prossimo, ma se in seguito mi tiene al corrente mi fa piacere.

    4. Emma 56

      La ringrazio ancora Dottore per le sue risposte.. ma proprio non riesco a capire questo tipo di esame in questa situazione.. La terro’ aggiornata. Un caro saluto.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Serve per escludere problemi intestinali, è più che altro una precauzione.

    6. Emma 56

      Si questo l’avevo capito ma tutto questo dopo un intervento alla colecisti.? C’e qualcosa che non capisco.

    7. Emma 56

      Mi scusi ora non la disturbo piu.. e’ tutto questo periodo e questi problemi che mi hanno reso veramente tanto stanca.

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dubbio del medico è che possa esserci anche un problema all’intestino.

    9. Emma 56

      In effetti a questi punti non so piu cosa pensare.. problema all’intestino di che genere..cosa dovrei pensare..il primo pensiero naturalmente e’ sempre quello che ci sia altra tipologia seria.

  21. Emma 56

    o che mi sia stato detto per dirmi qualcosa perche non mi possono rispondere altro.. e per cercare come spesso si fa di di fare degli esami che non sono inerenti a questo problema.. Il clisma opaco potrebbe essere un esame utile ugualmente?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La colonscopia è l’esame di elezione; non pensavo ad un tumore, ma magari a diverticoli per esempio.

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.