Clostridium difficile: terapia, sintomi, trasmissione, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 753 giorni

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Introduzione

Clostridium difficile

Clostridium difficile (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Clostridium_difficile_EM.png)

Il Clostridium difficile è un batterio che vive nell’intestino umano e fa parte della flora batterica intestinale: è anche presente nell’ambiente, ad esempio nel suolo, nell’acqua e nelle feci animali.

La maggior parte delle persone non ha alcun problema con il Clostridium difficile, tuttavia in alcuni casi, quando qualcosa sconvolge il normale equilibrio intestinale, il batterio può proliferare in modo incontrollato, iniziando a rilasciare tossine che attaccano la mucosa intestinale: si hanno così i sintomi dell’infezione da Clostridium difficile.

Cause

Se siete in buona salute, con ogni probabilità non sarete colpiti dall’infezione da Clostridium difficile. Il fattore di rischio più comune per quest’infezione, infatti, è l’uso degli antibiotici, che sono in grado di sconvolgere il normale equilibrio della flora batterica intestinale.

Tra i fattori di rischio per l’infezione da Clostridium difficile ricordiamo:

  • Uso di antibiotici, specie quelli ad ampio spettro (quelli cioè che sono in grado di eliminare diversi tipi di batteri), anche protratto nel tempo,
  • Interventi chirurgici a carico dell’apparato digerente,
  • Interventi all’addome che coinvolgono l’intestino,
  • Ricovero in ospedale,
  • Permanenza in un asilo, in un asilo nido o in una casa di riposo,
  • Problemi al colon, ad esempio sindrome del colon irritabile o tumore del colon-retto,
  • Immunodeficienza,
  • Precedenti infezioni da Clostridium difficile,
  • Età superiore ai 65 anni.

Sintomi

Il periodo di incubazione non è conosciuto con precisione nei casi di ingestione accidentale, in genere da qualche ora a 7 giorni (massimo 10 giorni).

Tra i sintomi tipici di una lieve infezione da Clostridium difficile ricordiamo:

  • Diarrea acquosa e frequente (tre o più volte al giorno, per diversi giorni),
  • Mal di pancia o dolore addominale.

Tra i sintomi di un’infezione più grave invece ricordiamo

  • Dissenteria acquosa e frequente (fino a 15 scariche al giorno),
  • Mal di pancia o dolore addominale intenso,
  • Diminuzione dell’appetito,
  • Febbre lieve, fino a 38 °C nei bambini o da 37 °C a 39 °C negli adulti,
  • Sangue o pus nelle feci.

Se l’infezione si aggrava ci si può disidratare oppure si può avere difficoltà a defecare. In rari casi l’infezione da Clostridium difficile può causare la sepsi (un’infezione grave che si diffonde attraverso il sangue) o la perforazione intestinale.

Quando chiamare il medico

Chiamate il medico se i sintomi si presentano immediatamente dopo che avete iniziato ad assumere un antibiotico, oppure se durano da più di tre giorni o sembrano peggiorare.

Diagnosi

L’esame delle feci permette di capire se è in corso un’infezione da Clostridium difficile. A volte sono necessari ulteriori esami per confermare la diagnosi, in alcuni casi il medico potrebbe prescrivervi una radiografia o una TAC del colon.

L’esame per il Clostridium difficile può risultare positivo anche se non avete alcun sintomo: in questo caso si dice che il batterio ha colonizzato l’intestino. Alcune persone, infatti, sono portatrici del batterio, ma non sviluppano i sintomi dell’infezione. Si può parlare di infezione da Clostridium difficile solo in presenza dei sintomi e del risultato positivo dell’esame.

Cura e terapia

Se stavate assumendo un antibiotico quando i sintomi si sono presentati, il medico probabilmente vi consiglierà di interrompere la terapia, ma non fatelo se non espressamente consigliato. Inoltre, se la diarrea è grave, dovrà essere escluso lo stato di disidratazione.

Il 25 per cento circa dei pazienti migliora già due o tre giorni dopo aver interrotto l’assunzione dell’antibiotico che ha causato l’infezione da Clostridium difficile.

Nei casi più gravi il medico può prescrivere un ciclo di dieci giorni di terapia con un antibiotico che si è dimostrato efficace nei casi di infezione da Clostridium difficile, ad esempio il metronidazolo o la vancomicina. I primi miglioramenti di solito si verificano già dopo tre giorni dall’inizio della terapia, tuttavia la diarrea può ripresentarsi temporaneamente. Un secondo ciclo di antibiotici è necessario in una percentuale variabile dal 15 al 35 per cento dei pazienti.

Alcuni probiotici (fermenti lattici), ad esempio il Saccharomyces boulardii, possono rivelarsi utili per combattere le infezioni ricorrenti da Clostridium difficile se assunti insieme all’antibiotico prescritto dal medico. Prima di assumere qualsiasi farmaco, comunque, chiedete consiglio al medico.

Tra i rimedi pratici contro l’infezione ricordiamo:

  • Bere molto per reintegrare i liquidi che l’organismo ha perso a causa della diarrea
  • Evitare temporaneamente il latte, i derivati del latte, gli alimenti a base di farina di grano (l’apparato digerente può essere molto sensibile per alcuni giorni) e gli alimenti ad alto contenuto di fibre (frutta, cereali, crusca).
  • Se avete la diarrea, e pensate di essere stati colpiti dal Clostridium difficile, chiedete consiglio al medico prima di usare i farmaci antidiarroici, che potrebbero far peggiorare l’infezione.

Durante il Secondo Congresso AMIT Mark A. Miller, uno dei maggiori esperti di Clostridium difficile, ha definito il trapianto di feci attraverso un sondino nasogastrico come “l’approccio che nessuno vuole fare, pur essendo quello migliore e che non fallisce mai”.

Il trapianto viene eseguito prelevando un campione di feci da un parente stretto o, se non disponibile, da un altro familiare o da donatore sano; a questo approccio si associa comunque un antibiotico di copertura.

Benché eventi avversi seri non siano mai stati segnalati, a causa del  rischio di trasmissione di patologie infettive i donatori vengono sottoposti ad esami per le epatiti, HIV, lue, Cl. difficile e altri batteri e parassiti intestinali. Poiché la disponibilità del paziente ad accettare questo tipo di approccio può, in ogni caso, rappresentare un limite, l’indicazione al trapianto dovrebbe essere valutata nei casi severi refrattari alle terapie convenzionali (Fonte: SIMIT).

Prevenzione

Le spore del Clostridium difficile (le parti inattive del batterio) sono in grado di sopravvivere per molto tempo sulle superfici ambientali, ad esempio sull’asse del water, sui telefoni e sulle maniglie; quindi, per evitare il contagio, è opportuno seguire alcune semplici norme igieniche.

  1. Lavarsi le mani spesso, con acqua e sapone.
  2. Usare i guanti usa e getta quando si entra a contatto con persone infette dal Clostridium difficile.
  3. Usare disinfettanti a base di cloro per pulire le superfici o gli oggetti che possono essere entrati in contatto con un paziente infetto.
  4. Usare il sapone e un disinfettante a base di cloro per lavare le mani entrate in contatto con le feci.
  5. Se andate a trovare qualcuno in ospedale, lavate le mani prima, durante e dopo la visita, soprattutto se andate in bagno.
  6. Non usate gli antibiotici se non sotto prescrizione medica.
  7. Se siete stati infettati dal Clostridium difficile lavatevi le mani con acqua e sapone prima di mangiare e dopo essere andati in bagno. Usate un disinfettante a base di cloro per pulire le superfici con cui siete entrati in contatto (ad esempio maniglie, telefoni o tastiere) per evitare di diffondere l’infezione.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Luigi

    Ho trovato l’articolo, tra quelli pubblicati su internet, il più completo e interessante e sopratutto chiaro. Grazie!

  2. stefania

    ho 58 anni e faccio 3 sedute di Dialise! 4/5 volte al anno prendo il clostridiun , ho dolore addominali intensi con la febbre …. ogni volta mi ricoverano x 3 settimana , sono stanca di soffrire…. nel mio caso che sn Immunodeficiente e con precedenti casi come devo comportarmi, non esco mai di casa , faccio una vita tra ospedale e casa, esco soltanto x dializzarmi , come mi devo prevenire, gia’ che il virus ce nel ospedale??? poi quando ho i sintomi i dott lo capiscono e mo’ fanno la ricerca del costridum difficile dopo 10 giorni di soffrimento!!! grazie a tutti

    1. admin

      Purtroppo temo che non ci siano rimedi sicuramente efficaci; potrebbe provare a valutare con i medici che la seguono un uso periodico di fermenti lattici come Bifivir (da alternare eventualmente con Flortec), che contiene uno specifico ceppo di fermenti utili ad aumentare le difese immunitarie intestinali.

    2. Fabio

      Prima di tutto i miei complimenti per questo utilissimo sito e grazie per la tua disponibilità.
      La mia domanda è per conoscere se anche l’Inuflor contiene i ceppi benefici come i due prodotti citati (Bifivir e Flortec) per contrastare il Clostridium difficile oppure se è inferiore.
      grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      I ceppi sono diversi, ma può essere comunque un aiuto.

    4. Anonimo

      provare con l’Argento Colloidale (che elimina almeno 650 tipi di batteri, mentre un normale antibiotico ne elimina quasi una dozzina)…………..

  3. laura

    Trattasi di persona anziana ( donna di 88 anni), già debilitata per l’età e in cura con antibiotici per problemi, non gravi di per sé, di infezione alle vie respiratorie, inoltre diabetica da alcuni anni e in cura anche per questo; dopo un primo ricovero in ospedale,durato circa 15 giorni, curata opportunamente e quindi dimessa, sembrava ristabilirsi; ma dopo 10/15 giorni i sintomi si sono nuovamente presentati ed è di nuovo risultata positiva; naturalmente è stata nuovamente ricoverata, ma le terapie con antibiotico specifico dopo 3/4 giorni non sembrano aver effetto, e la signora sta sempre peggio; è affetta da diarrea, debolezza estrema, inappetenza.La malattia potrebbe avere esito fatale? Vi prego di rispondere francamente, sempre che sia possibile farlo. grazie.betty

    1. Anonimo

      Andate a vedervi cure alternative x il clostridium difficile… Trapianto fecale…

  4. laura

    Aggiungo una domanda, su espressa richiesta della figlia angosciata: quale farmaco potrebbe esserle somministrato se la dimetteranno un’altra volta? Qal è il nome commerciale? Le è stato detto che si trova difficilmente in farmacia. Ancora grazie. Betty

    1. admin

      Il farmaco probabilmente è Flagyl, che fortunatamente al momento sembra trovarsi (fino ad 1 settimana fa era impossibile) come alcuni suoi equivalenti (per esempio Vagilen).
      Di per sè, che io sappia, in genere non è mai mortale nei paesi industrializzati, certamente su una paziente di 88 anni il rischio di complicazioni è superiore (per esempio disidratazione, che può portare a problemi cardiaci). Sottolineo però che non essendo medico, vado per ipotesi relativamente a questo.

  5. davide

    io vorrei aggiungere che proprio in questo periodo
    mio padre 79 anni e’ stato colpito dal battereC
    i sintomi sono i soliti diarre e tutto il resto sembra
    che le cure sono inefficaci soffre molto
    questa e’ la terza volta in 3 mesi ed e’ sempre peggio lui e’ demotivato.
    la preso in seguito a un intevento al cuore
    quello che pero’ mi lascia perplesso che nessuno ci ha avvisato a noi della famiglia
    della sua pericolosita infettiva verso chi
    sta a contatto col malato. io che ho 46 anni sono preoccupato di averlo contratto!’?…..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è così scontata la trasmissione, seguendo le normali norme igieniche non dovrebbe correre particolari rischi di contagio.

    2. Monika

      Ripeto andate a svoprire cure alternative… Trapianto fecale microbiotico… Funziona ma nn lo fanno in italia…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non la definirei “alternativa” perchè potrebbe indurre a valutazioni errate, come nel mio caso, quando non si conosce la tecnica; la ringrazio per la segnalazione, mi ha permesso di aggiornare l’articolo.

  6. dina

    ciao sono dina, per sapere se c’è l’infezione basta fare le analisi delle feci? visto che mia madre è stata operata 2 anni fa per un tumore all’intestino.. è andato tutto bene, tranne che ogni tanto si blocca con l’intestino e deve andare in ospedale per farsi aiutare, ma quando torna a casa ha tutti i sintomi che porta il clostridium. grazie..

    1. M.C.

      L’esame è proprio un esame specifico, non la semplice coprocoltura, ma si fa comunque sulle feci, su un campione singolo e non sui 3 campioni come la coprocoltura e si cercano le tossine beta del C. Difficile. Le feci devono essere portate “a fresco” significa che non vanno bene quelle del giorno prima.

  7. Simone

    Salve ho 36 anni dopo un periodo di dissenteria il mio medico mi ha riscontrato tramite esami il c. Difficile,adesso inizio la cura antibiotica ma non riesce a spiegarsi il motivo per cui mi sono preso questa infezione considerato che sto bene di salute non ho fatto cure antibiotiche ne ho frequentato ospedali o ambienti simili. La mia domanda e’ mi limito a guarire o devo insistere a trovare la possibile causa magari facendo una colonscopia per scongiurare un cancro al colon ?
    Grazie anticipatamente
    Simone

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima a mio parere può tranquillamente limitarsi a guarire.

  8. Francesca

    La mia bimba di soli sei anni ha contratto il clostridium difficile per il secondo anno consecutivo ora sta prendendo dei fermenti il reuterin ma ogni tanto le fa ancora male la pancia quando potrà ancora tornare a star bene come prima ?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile fare previsioni, servirà probabilmente qualche giorno, ma in caso di dolori forti senta il pediatra perchè ci sono farmaci per ridurli.

  9. Francesca

    Sono ancora la mamma di Francesca e da un mese che prendiamo fermenti perché questo battere le da problemi nel periodo di picco dei virus gastrointestinali infatti subito pensavamo a quello dal momento che i sintomi sono gli stessi poi facendo l esame feci abbiamo trovato la positività al clostridium ho parlato col pediatra e mi ha detto che se non passa di usare un disinfettante intestinale mi faceva piacere avere anche un suo parere grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non essendo pediatra non ho competenze od esperienze specifiche in merito, ma purtroppo non vedo alternative: se l’organismo della bambina non riesce da solo a ripristinare la normale flora batterica intestinale, serve un intervento incisivo dall’esterno (antibiotico).

  10. valentina

    sono stata ricoverata in ospedale per polmoni e ho prenso anche costrilium ,mi hanno dato vancomicina per 5 gg ,sembrava che era passato e dopo una setimana mi e ritornato . mi hanno dato seconda volta vancomicina per 10 gg e dopo aver fato la seconda cura , dopo 6 gg mi e ritornata la diareea (oggi 9 volte ) ,o chiamato al ospedale e mi ha deto da prendere enterogermina e flagyl . volevo sapere se guarisco ,ho 36 anni. qumunque grazie per questo articolo e stato utile e molto chiaro anche per me che sono rumena .grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sicuramente guarirà, ma purtroppo in alcuni casi è proprio necessario insistere a lungo.

  11. Martina

    Salve, ho trovato il suo articolo molto utile per la mia professione. Sono un’operatrice e lavoro presso una RSA. In quest’ultimo periodo mi sono imbattuta spesso in anziani affetti da C. Difficile. Quando eseguo l’igiene intima a queste persone, per salvaguardarmi è sufficente l’uso dei guanti e un’accurata igiene delle mani o è meglio che usi anche la mascherina? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dovrebbe essere indispensabile la mascherina, mentre le confermo l’assoluta importanza dell’igiene delle mani.

  12. Sibilla

    Mio mrito,portatore di 4 bypass coronarici,in seguito a colonscopia che ha evidenziato 2 polipi al colon da asportare,ha avuto edema polmonare e scompenso cardiaco.Ricoverato in ospedale,risolti i problemi,dopo 10 giorni è stato dimesso.Era molto debole e subito ha avuto problemi di dissenteria e vomito,Il medico del 118 lo ha ricoverato in clinica dove,eseguiti diversi esami,sono state evidenziate ulcere gastriche sanguinanti che,dopo cure appropriate,non hanno sanguinato più.E’stato dimesso,non aveva più episodi di vomito e dissenteria.Ci hanno dato la terapia da seguire a casa in attesa dell’intervento al colon fra due mesi circa,Una volta a casa,sono tornati vomito e diarrea.IIl medico della clinica ha prescritto esame delle feci per la ricerca di elicobacter e clostridium.Non è necessaria la ricerca di sangue occulto nelle feci?Mi avevano detto che miomarito poteva mangiare tutto,ma vedendo che non stava bene,ho letto i Suoi consigli per il clostridium e,pur non sapendo con certezza se c’è l’infezione,avendo notato i sintomi da lei segnalati,ho provveduto a predisporre la dieta con alimenti senza grano e senza fibre,copesce bollito e cibi a base di riso,mais,latte di soia,sempre seguendo quanto letto su questo sito.Andremo anche da un gastrenterologo ma,mi dica per piacere,questa dieta va bene?Può mangiare la carne o altro.Sono stata prolissa,mi scusi,ma non potevo sintetizzare di più.Se vorrà rispondermi,Le sarò infinitamente grata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se la ringrazio per la fiducia, consiglio sempre di sentire un medico prima di mettere in pratica quando legge in rete perchè, oltre ad esserci la possibilità che quanto legge sia sbagliato (faccio il possibile perchè non sia così, ovviamente), molto spesso senza una diagnosi si potrebbe seguire un’indicazione non adatta.

      Sicuramente non ha fatto danni con l’alimentazione seguita, ma forse la più classica dieta in bianco sarebbe stata preferibile.

      Mi faccia in ogni caso sapere l’esito della visita con lo specialista.

  13. Vittoria

    Sono un OSS, e lavoro presso una C.D.R. adesso c’è una signora affetta di clostridium, era tornata dal ospedale da 3 settimane, e sempre avuto diarrea anche 6 o 7 volte al giorno e anche 2 volte la notte, il giovedi, durante il bagno settimanale, a deffecato nel lettino-doccia, predisposto per fare il bagno, gìa prima aveva deffecato, due volte, dal venerdi dopo tre settimane di segnalazione al peresonale infermieristico, gli hanno fatto l’esame delle fecci, ed è risultato + adesso è un camera di solamento, ma la mia domanda è, vedendo che non serve la mascherina, la signora non va in bagno è al massimo seduta in carrozzina. se serve anche che il mangiare sia datto in vasoi di plastica e dopo buttarli, non mi è chiaro come se può contrarre questa infezione, se solo per le fecci, o anche per le vie aeree?, cioè boca naso, serve cambiare ogni volta le lenzuole anche se non sono sporche di fecci, e lavarle come indumenti infetti?. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il contagio è oro-fecale, quindi è ad alto rischio tutto ciò che viene a contatto con le feci o le parti intime della signora.

    2. Amelia

      Sono stata ricoverata 4 mesi fa x un clostrididium difficile stavo malissimo febbre, vomito,diarrea, in terapia Flagil 3 volte al giorno, poi ho iniziato stare bene con tempo adesso ultimo esame di feci risultano che clostridium è crescuto… ma non sto prendendo nessuna terapia sto bene nel senso che non ho i sintomi di clostridium a parte un po di nausia ogni tanto dovrei iniziare prendere la terapia??’ il brutto di clostridium che puo ripeterssi in ogni momento è questo che mi spaventa……….

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarebbe sicuramente preferibile curarlo e risolvere così definitivamente.

  14. chiara

    Sono una mamma disperata ho una bambina di 14 mesi che è positiva al battere di clostrium…le hanno somministrato tantissime cura e l’ultima è stata quella che lei citava in precedenza il metronidazolo ma dopo 1 mese ho ripetuto l’esame ed è ancora positivo.Mia figlia ha avuto 3 mesi di scariche molto liquide ma ora per fortuna le scariche sono terminate.Premetto la bimba ora sta bene il suo appetito non è al massimo però andiamo avanti…cosa posso fare?come mi devo comportare dopo 6 mesi che vedo che i risultati sono sempre positivi?grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il pediatra, in assenza di sintomi, le ha suggerito di provare a rimanere in vigile attesa (cioè stare a vedere)? A questo punto mi sembra l’unica strada.

  15. chiara

    La pediatra rimane sulle sue ed io sono sempre più preoccupata secondo lei come devo comportarmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ad oggi non ci sono più sintomi?
      La bimba è cresciuta secondo le tabelle di crescita?

    2. Anonimo

      Il C.Difficile è un batterio saprofita, significa che in una certa quantità è presente normalmente nell’intestino, ma se cambia l’equilibrio della flora batterica prende il sopravvento e può diventare pericoloso, quindi il meccanismo per l’infezione “endogena” (cioè non contratta da un’altra persona ma sviluppata direttamente), è proprio uno squilibrio della flora, oppure se viene contratta la forma “esogena” (cioè “attaccata” da qualcun altro) perchè aumenta la carica batterica.
      Moltissime persone pur avendo una carica batterica alta sono asintomatici. I sintomi sono febbre, diarrea (che ha caratteristiche abbastanza specifiche, un colore verde scuro e/o la presenza di sangue), brividi.
      Alcuni probiotici come ad esempio il Saccharomyces boulardii, possono rivelarsi utili per combattere le infezioni ricorrenti da Clostridium difficile se assunti insieme all’antibiotico. La terapia antibiotica ricorrente è il metronidazolo o la vancomicina, che spesso deve essere ripetuta per un secondo ciclo. Prima di assumere qualsiasi farmaco chiedete sempre consiglio al medico.

  16. chiara

    La bimba non parla ancora quindi non mi dice se sta male,la diarrea non c ‘è l ha più,non mangia tanto però la pediatra dice che cresce.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Una mamma capisce sicuramente se la bimba sta bene, anche se ovviamente non si esprime ancora; se stesse bene proverei a rimanere in vigile attesa, in alternativa (probabilmente meglio) sentirei un gastroenterologo pediatrico.

    2. Anonimo

      La bimba sembra stare bene anche se piange tutto il giorno e dorme poco.un gastroenteorologo l’ha già vista ed è lei che insieme alla dott che la segue che hanno deciso di darle quest’ ultima cura

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      “sembra stare bene anche se piange tutto il giorno”

      Il fatto che pianga tutto il giorno implica che qualcosa che non va c’è, serve capire cosa sia.

    4. Anonimo

      Ma lei cosa mi consiglia di fare.esiste qualcosa oltre ciò che ha già fatto che possa mandare via questo battere e cosa comporta se non andrà mai via?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nei Paesi occidentali è poco probabile, il rischio maggiore è legato alla dissenteria.

  17. Ferdinando

    Mia moglie è affetta da Colite pseudomembranosa è possibile che il batterio Clostridium difficile possa essere stato contratto in ospedale durante l’assistenza per varie settimane ad un parente colpito da colicisti che si verificata incurabile ed è quindi deceduto

  18. sara

    Buonasera,vorrei sapere,mio padre l’ho hanno messo in isolamento ,dopo che hanno trovato il batterio c, il mio dubbio è,perchè isolarlo se mi dicono che non è infettivo?,lui non usa i bagni dato che è a letto con il pannolone,e poi, i miei vestiti che uso quando vado da lui,anche se mi danno il camicione,guanti per entrare,debbo tenerli lontano da quelli di mio marito? debbo fare sempre la doccia quando torno a casa? e la casa di mio padre la debbo fare disinfettare? la ringrazio,ma mio marito,dopo anni,ne è uscito dal virus c e non vorrei fare un guaio,grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Raccomando di chiedere conferma di tutto in ospedale:
      1. Per i suoi vestiti a mio avviso non c’è problema.
      2. A mio avviso non c’è necessità di doccia.
      3. Un po’ di attenzione invece nella casa di suo papà è auspicabile, soprattutto per quanto riguarda sanitari, biancheria, asciugamani, …

    2. Anonimo

      La ringrazio della risposta,ho un’altro problema,dopo 2 settimane di assenza del germe,a mio padre,gli è ritornato,altro isolamento e ancora un’altro ciclo di antibiotico……mi stà preoccupando tutto questo……la dottoressa dice che ha poche difese immunitarie,deve calcolare che ha fatto una trasfusione in quanto aveva l’emoglobina a 8…….Dottore,sono pronta a tutto….ma deve dirmi,almeno Lei, la verità……..mio padre a 81 anni,ora pesa 69kg da 77 che era……e se non funziona nemmeno questo ciclo…….?Mi dica…..la Vera Verità……grazie sara

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non funziona nemmeno questo ciclo se ne farà un altro, l’importante è stato averlo diagnosticato e quindi trattato precocemente; molto efficace sembra essere il trapianto di feci, ma in Italia non so se si pratichi già (so che sembra uno scherzo, ma non lo è).

      http://it.wikipedia.org/wiki/Batterioterapia_fecale

    4. Anonimo

      grazie della sua gentilezza,ho letto su internet della procedura del trapianto di feci,sò che non è uno scherzo,debbo fare la ricerca speriamo che trovo la soluzione……intanto GRAZIE

  19. cinzia 62

    Sono stata inospedale ad ass mio nipote al quale e stato diagnosticatoq.to battere clostridium diff chiedevo (anchese ho letto tutte le domande erisposte) se nn fosseil caso di fare tutti noi parenti questo esame avendo anche avuto casi infamiglia di problematiche aa livello gastrointestinali es. Polipi,occlusione intestinale,papilloma stomaco,gastriti croniche,coliti,irritazione colon,emorroidi,tricobezoario extra voluminoso ecc s’intende ovviamente nn a unsolo famigliare.?Ioseguo tutti e mi ritrovo sempre ad essere x ospedali e variestrutture in merito Gradireianche un suo parerenella vita c’e sempre da imparare ad ascoltare e valutare tutti iconsigli . Laringrazio infiitamente io premettosono anheuna paziente oncologia !!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In assenza di sintomi specifici non procederei ad alcun esame.

  20. Alessandra

    Mio figlio, diciannove anni, disabilità motoria ma ottima salute, ha avuto il clostridium difficile a maggio-giugno 2013, in seguito all’assunzione di ciproxin.
    È guarito completamente con un ciclo di vancomicina e gli sto dando fermenti lattici ogni giorno, variando periodicamente i prodotti (reuflor, Ida, etc etc).
    Il problema è questo: da quando ha avuto questo terribile clostridium è sempre stanco, inappetente, a volte addirittura letargico, gli si chiudono gli occhi… È anche tanto nervoso… Non ha più voglia di andare a scuola e di studiare e quest’anno ha la maturità…. Insomma è distrutto. Abbiamo fatto gli esami del sangue, delle urine, delle faci, va tutto bene, ma mio figlio… non è più lui. Siamo disperati. Premetto che lui è sempre stato allegro, vivace, forte, determinato, attivo… e non ha mai fatto il pisolino pomeridiano, nemmeno da bambino! Anche a voi è successo?

    1. Anonimo

      al suo problema mi e accaduto con mia Zia, consiglio di fare una tac al cervello per denotare lo stato, a mia Zia e stato trovato che il cervello si era rimpicciolito a causa di perdita di tutte la parti di minerali e vitamine, dopo di aver assunto gli integratori di supporto e cominciata a stare meglio, ma poi il c difficile ha colpito altre parti ed e andata via,…..:(

  21. kety

    io ho ho preso il virus H1N1 .il14 feb sono andata al ospedale dopo 6 g di febbre 40-41.ho fato attacco respiratorio e poi mi hanno intubata ,sono stata in coma farmacologica x 3 sett.dato che non funzionava niente mi hanno messo un sacco di antibiotici.cosi dopo che sono svegliata e guarita al polmone ,mi hanno mandato in centro d i fisioterapia io avevo nausea, diareia e mal di pancia.Lo detto piu volte alla d-sa ,mi ha fato esame ma non specifico .io ho insistito dicendo anche con fisioterapista che e possibile avere closstridium.dott.arrabiata mi dice domani fai esame cosi smetti di dire che ai closstridium. ha fatto esame,il 2 aprile.e venuta da me dicendomi che e uscito negativo.Cosi io mi sono tranquilizata pur avendo ancora diareia .dopo 20 giorni di sofferenza ho insistito di nuovo di farmi analisi.quando infirmiera e venuta a darmi eppruveta x analisi le ho detto che devo farlo x closstridium ,dato che la dott. non era e cosi il26 aprile e venuto subito x tel la risp.postitiva.e mi hanno messa in isolamentto e ho preso vanccomicina x 10 g.

  22. kety

    E dopo quelli 10g mi hano mandatto a casa . stamatina ho avuto diareia 2 volte e molto brontolio nella panccia.dopo 4g senza antibioticco.ho paura che e ritornato.ma o paura di piu x miei figli di non prenderla .e posibile che mi ritorna cosi presto?io ho41anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non necessariamente, come le ho detto potrebbero essere stati i farmaci.

  23. carmelo elettricista

    ho diarea + di un mese o fatto le analisi ai feci mi anno detto il colore chiaro ci sono 3 +++ di muco il dottore mi a dato la cura dihumatin 250 + integratore zir fos dopo tanti cure di prima speriamo che questi fanno il suo effetto aspetto un consiglio la ringrazio anticipatamente

  24. Anonima

    Mio suocero ha 74 anni è stato ricoverato in ospedale per problemi cardiaci in seguito ad un flopper atriale. Ha contratto il batterio clostridium difficile in seguito al ricovero ed ora dopo quasi due mesi di ricovero ha preso diverse terapie antibiotiche compresa la vancomicina ma ha ancora sintomi di febbre e diarrea…non sappiamo più cosa fare. Sarà il caso di trasferirlo in strutture specializzate?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Molto dipende dalla qualità della struttura in cui è adesso, ma è in ogni caso un problema purtroppo ostico a prescindere.

    2. Anonimo

      Mia Zia a 73 anni ci ha lasciato, quando i medici si sono accorti del c. difficile era troppo tardi, ha colpito prima l’intestino poi il cervello e per ultimo i polmoni ed e morta per una crisi respiratoria data dall’affluenza di materiale che produceva il c. difficile penso sia il caso di cambiare ospedale…… :( “abbiamo saputo che il c. difficile si nutre di tutti i minerali e vitamine del organismo portando alla disidratazione totale la persona lei pesava circa 90 kg, ed e morta con circa 60 kg,” :(

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