Clostridium difficile: terapia, sintomi, trasmissione, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1061 giorni

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Introduzione

Clostridium difficile

Clostridium difficile (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Clostridium_difficile_EM.png)

Il Clostridium difficile è un batterio che vive nell’intestino umano e fa parte della flora batterica intestinale: è anche presente nell’ambiente, ad esempio nel suolo, nell’acqua e nelle feci animali.

La maggior parte delle persone non ha alcun problema con il Clostridium difficile, tuttavia in alcuni casi, quando qualcosa sconvolge il normale equilibrio intestinale, il batterio può proliferare in modo incontrollato, iniziando a rilasciare tossine che attaccano la mucosa intestinale: si hanno così i sintomi dell’infezione da Clostridium difficile.

Cause

Se siete in buona salute, con ogni probabilità non sarete colpiti dall’infezione da Clostridium difficile. Il fattore di rischio più comune per quest’infezione, infatti, è l’uso degli antibiotici, che sono in grado di sconvolgere il normale equilibrio della flora batterica intestinale.

Tra i fattori di rischio per l’infezione da Clostridium difficile ricordiamo:

  • Uso di antibiotici, specie quelli ad ampio spettro (quelli cioè che sono in grado di eliminare diversi tipi di batteri), anche protratto nel tempo,
  • Interventi chirurgici a carico dell’apparato digerente,
  • Interventi all’addome che coinvolgono l’intestino,
  • Ricovero in ospedale,
  • Permanenza in un asilo, in un asilo nido o in una casa di riposo,
  • Problemi al colon, ad esempio sindrome del colon irritabile o tumore del colon-retto,
  • Immunodeficienza,
  • Precedenti infezioni da Clostridium difficile,
  • Età superiore ai 65 anni.

Sintomi

Il periodo di incubazione non è conosciuto con precisione nei casi di ingestione accidentale, in genere da qualche ora a 7 giorni (massimo 10 giorni).

Tra i sintomi tipici di una lieve infezione da Clostridium difficile ricordiamo:

  • Diarrea acquosa e frequente (tre o più volte al giorno, per diversi giorni),
  • Mal di pancia o dolore addominale.

Tra i sintomi di un’infezione più grave invece ricordiamo

  • Dissenteria acquosa e frequente (fino a 15 scariche al giorno),
  • Mal di pancia o dolore addominale intenso,
  • Diminuzione dell’appetito,
  • Febbre lieve, fino a 38 °C nei bambini o da 37 °C a 39 °C negli adulti,
  • Sangue o pus nelle feci.

Se l’infezione si aggrava ci si può disidratare oppure si può avere difficoltà a defecare. In rari casi l’infezione da Clostridium difficile può causare la sepsi (un’infezione grave che si diffonde attraverso il sangue) o la perforazione intestinale.

Quando chiamare il medico

Chiamate il medico se i sintomi si presentano immediatamente dopo che avete iniziato ad assumere un antibiotico, oppure se durano da più di tre giorni o sembrano peggiorare.

Diagnosi

L’esame delle feci permette di capire se è in corso un’infezione da Clostridium difficile. A volte sono necessari ulteriori esami per confermare la diagnosi, in alcuni casi il medico potrebbe prescrivervi una radiografia o una TAC del colon.

L’esame per il Clostridium difficile può risultare positivo anche se non avete alcun sintomo: in questo caso si dice che il batterio ha colonizzato l’intestino. Alcune persone, infatti, sono portatrici del batterio, ma non sviluppano i sintomi dell’infezione. Si può parlare di infezione da Clostridium difficile solo in presenza dei sintomi e del risultato positivo dell’esame.

Cura e terapia

Se stavate assumendo un antibiotico quando i sintomi si sono presentati, il medico probabilmente vi consiglierà di interrompere la terapia, ma non fatelo se non espressamente consigliato. Inoltre, se la diarrea è grave, dovrà essere escluso lo stato di disidratazione.

Il 25 per cento circa dei pazienti migliora già due o tre giorni dopo aver interrotto l’assunzione dell’antibiotico che ha causato l’infezione da Clostridium difficile.

Nei casi più gravi il medico può prescrivere un ciclo di dieci giorni di terapia con un antibiotico che si è dimostrato efficace nei casi di infezione da Clostridium difficile, ad esempio il metronidazolo o la vancomicina. I primi miglioramenti di solito si verificano già dopo tre giorni dall’inizio della terapia, tuttavia la diarrea può ripresentarsi temporaneamente. Un secondo ciclo di antibiotici è necessario in una percentuale variabile dal 15 al 35 per cento dei pazienti.

Alcuni probiotici (fermenti lattici), ad esempio il Saccharomyces boulardii, possono rivelarsi utili per combattere le infezioni ricorrenti da Clostridium difficile se assunti insieme all’antibiotico prescritto dal medico. Prima di assumere qualsiasi farmaco, comunque, chiedete consiglio al medico.

Tra i rimedi pratici contro l’infezione ricordiamo:

  • Bere molto per reintegrare i liquidi che l’organismo ha perso a causa della diarrea
  • Evitare temporaneamente il latte, i derivati del latte, gli alimenti a base di farina di grano (l’apparato digerente può essere molto sensibile per alcuni giorni) e gli alimenti ad alto contenuto di fibre (frutta, cereali, crusca).
  • Se avete la diarrea, e pensate di essere stati colpiti dal Clostridium difficile, chiedete consiglio al medico prima di usare i farmaci antidiarroici, che potrebbero far peggiorare l’infezione.

Durante il Secondo Congresso AMIT Mark A. Miller, uno dei maggiori esperti di Clostridium difficile, ha definito il trapianto di feci attraverso un sondino nasogastrico come “l’approccio che nessuno vuole fare, pur essendo quello migliore e che non fallisce mai”.

Il trapianto viene eseguito prelevando un campione di feci da un parente stretto o, se non disponibile, da un altro familiare o da donatore sano; a questo approccio si associa comunque un antibiotico di copertura.

Benché eventi avversi seri non siano mai stati segnalati, a causa del  rischio di trasmissione di patologie infettive i donatori vengono sottoposti ad esami per le epatiti, HIV, lue, Cl. difficile e altri batteri e parassiti intestinali. Poiché la disponibilità del paziente ad accettare questo tipo di approccio può, in ogni caso, rappresentare un limite, l’indicazione al trapianto dovrebbe essere valutata nei casi severi refrattari alle terapie convenzionali (Fonte: SIMIT).

Prevenzione

Le spore del Clostridium difficile (le parti inattive del batterio) sono in grado di sopravvivere per molto tempo sulle superfici ambientali, ad esempio sull’asse del water, sui telefoni e sulle maniglie; quindi, per evitare il contagio, è opportuno seguire alcune semplici norme igieniche.

  1. Lavarsi le mani spesso, con acqua e sapone.
  2. Usare i guanti usa e getta quando si entra a contatto con persone infette dal Clostridium difficile.
  3. Usare disinfettanti a base di cloro per pulire le superfici o gli oggetti che possono essere entrati in contatto con un paziente infetto.
  4. Usare il sapone e un disinfettante a base di cloro per lavare le mani entrate in contatto con le feci.
  5. Se andate a trovare qualcuno in ospedale, lavate le mani prima, durante e dopo la visita, soprattutto se andate in bagno.
  6. Non usate gli antibiotici se non sotto prescrizione medica.
  7. Se siete stati infettati dal Clostridium difficile lavatevi le mani con acqua e sapone prima di mangiare e dopo essere andati in bagno. Usate un disinfettante a base di cloro per pulire le superfici con cui siete entrati in contatto (ad esempio maniglie, telefoni o tastiere) per evitare di diffondere l’infezione.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Michele

    Buongiorno Dottore, chiedo cortesemente se un ciclo di enterogermina “viaggi” con S. Boulardii, nonostante non debba affrontare viaggi…, può essere efficace per i problemi di colon irritabile od ha qualche ffetto collaterale. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessun effetto collaterale, lo può fare tranquillamente.

  2. Marilena

    Da 7 mesi sono affetta da clostridium difficile, in questi mesi ho avuto 7 recidive.Per ultima 18 dicembre 2014, sempre curata con vancomicina ….finita terapia il atterio ricompare sempre più doloroso fino a 20 scariche di diarrea, febre alta e globuli banchi 27mi.Sono dimagrita 7 kg, ora peso 43 kg.In tutti questi mesi ho avuto parecchi ricoveri senza giungere ad una guarigione definitiva, ho 54 anni ho perso molto l forze, mi stanco facilmente e non vedo via di uscita nonostante la volontà di fare tutto quello che mi vienne chiesto. Vorrei sottopormi al trapianto di feci per mettere fine a tutto questo, lei cosa mi consiglia?La ringrazio per una sua eventuale risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido, è un approccio che sembra essere spesso risolutivo.

  3. letizia

    Ho la suocera malata di clostridium e vado a trovare in ospedale,lavo le mani prima durante e dopo e uso guanti monouso,volevo chiedere se posso usare fermenti lattici come prevenzione.Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessuna controindicazione, ma temo nemmeno grande utilità.

  4. Enrica

    Buonasera dottore, sono in ospedale da 12 gg x un’attrice settica, ho fatto 10 gg di antibiotici Cefalosporine in vena, da venerdì ho iniziato ad avere scariche continue di diarrea ( 20 + ) e la febbre, mi hanno fatto gli esami e mi hanno trovato il clodistrium difficile, ho iniziato da tre gg la terapia con Avancomicina, ma da venerdì non ho più avuto scariche, qua in ospedale sono praticamente in isolamento, nonostante l’assenza di scariche e il lavaggio continuo delle mani, dottore io sto impazzendo….grazie se mi risponderà!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma sono in difficoltà nell’esprimere giudizi.

  5. Enrica

    Buonasera dottore, le ho scritto la volta scorsa, ora sono tornata a casa dopo 3 settimane in ospedale, ho finito la terapia con vancomicina da tre gg, però mi hanno detto che dovrò aspettare 40 gg prima di rifare l’esame per la ricerca del clostridium, intanto io non so se sono negativa o ancora positiva, cosa mi consiglia? La ringrazio molto…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Pazienza ed ottimismo, purtroppo non si può fare molto altro.

  6. asya

    caro dottore,sono in ospedale per una infezione da clostridium D. la diarrea a cessato subito ai primi due giorni di vancomicina e metrodinazolo,ma al terzo giorno scatena una reazione allergica sul collo,padiglioni delle orecchie,testa e fianco con prurito e sollevamento della cute, mi viene eliminato il metrod. ma continua nonostante,penso che sia la vanco? cosa si potrebbe fare se un paziente fosse allergico? col bentelan va via,schiarisce tutto,ma i medici non associano il bentelan con vanco, Vorrei una Vostra opinione grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In realtà potrebbero essere ancora le conseguenza del metronidazolo.
      2. Cosa fare? Si valuta caso per caso in base alla gravità della reazione, alla risposta del paziente, …

    2. Anonimo

      Scusatemi ci mamma recidiva gia 4 volte non so cosa fare mi potete autarmi a chi rivolgermi sono di Napoli
      grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono recenti evidenze che dimostrano come sia molto efficace il trapianto fecale, cercherei forse un centro che faccia sperimentazione in tal senso.

  7. Lucio

    Dott fibre muscolari e vegetali aumentate e grassi acidi e neutri anche nell esame delle feci che dipende? Nn ce sangue

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sintomi? Per quale motivo è stato richiesto l’esame?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Verranno probabilmente prescritte analisi del sangue per valutare la salute di fegato e pancreas.

    3. Lucio

      Ma qsti risultati delle feci possonondipendere solo da fegato e pancreas?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbero, ma se le quantità rilevate sono minime potrebbero anche non avere alcun significato patologico; il medico cosa ne pensa?

    5. Lucio

      Dott
      Fibre muscolari finre vegetali acidi grassi e grassi neutri nei valori di riferimento dice nella norma invece i risultati dicono aumentate! Cellule e leucociti riferimento rare risultati alcune! Amido emazie flora batt sangue muco stercobilina tutto bene invece! Amilasi 53ul valore riferimento 8-90! Ho eseguito quest esame x dolorinaddominali e feci non compatte infatti dice il test feci informe e reazione ph acida! Che fare? E grave la cosa?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sembra grave, porti semplicemente i referti al medico che ha richiesto l’esame.

    7. Lucio

      Qsto aumento nell esame delle feci puo essere dovuto a gastrointerote e colom irritato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, quindi probabilmente è giunto più o meno alla stessa conclusione.

  8. Disperata 65

    Buon giorno, ho 65 anni, dal 15, diarrea intermittente,curata con normix. Da un anno e mezzo, diarrea incessante 24/24 ore, tamponata con normix, loperamide, diosmectal, ecc.tutti i fermenti lattici idonei compreso Bulardi e Dimannosio perchè si associa a cistite recidivante e dolori atroci continui che non passano nè con spasmex, nè spasmomen, nè fentanil cerotti+ ossicodone per dolore cronico invalidante di tipo osseo. Colonscopia recente negativa, esami di routine, normali, allergica a diversi cibi, farmaci e sostanze chimiche e non, eliminate, anche il glutine quasi completamente anche se non positiva al test di celiachia, solo un Marker tumorale specifico leggermente elevato. ERCP nel 2012 per Oddite, Idrope Colecisti, vie biliari intraepatiche dilatate, Pancreas involuto per metà, stenosi del coledoco. Attuata sfinterotomia, intaccato coledoco, assumo enzimi pancreatici, dopo pochi mesi la patologia si è ripresentata ma l’ospedale che fa principalmente trapianti mi ha scaricata, cosa posso fare oppure dove andare o quali esami fare? Il medico di base naviga nel buio, vorrebbe dar la colpa a ossicodone e fentanil. Mi potrei spostre solo se c’è ipotesi di danni o esami certi positivi perchè soffro di Ipersonnia patologica ed altro e non sono in grado di viaggiare. Vivo al sud. La prego mi risponda presto, mi dia una speranza, senza dover girare a vuoto, non ne ho più le forze, grazie

  9. Disperata 65

    Dimenticavo provo difficolta enore e dolore estremo nella defecazione e minzione grazie

  10. Disperata 65

    Mi scuso ancora ho dimenticato soffro di grave reflusso esofageo, ernia iatale da scivolamento, gastrite, e pareti arrossate e pannicoli in cura prima con inibitore 20+20 al dì perchè da 40 non basta ma il medico non prescrive e spesso l’acido fa danni e allora non basta nulla, ho chiesto di essere operata mi hanno detto che è rischioso e comunque penso sia a carattere emotivo grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      MI dispiace, ma onestamente temo che sia una situazione al di là delle mie competenze; al suo posto inizierei comunque a provare a sentire un gastroenterologo.

  11. jenny

    Salve dottore
    siamo tornati dalle vacanze e un giorno dopo crampi e in mattinata 3 scariche lentissimo poco appetito e gonfiore e mal di stomaco..e mi sono beccata una forma di candida che ho cercato di curare fino a ieri con cyno canesten x 3gg su consiglio farmacista di zona…io soffro di colon irrotabile..ma leggendo qui e la..vedo che dopo terapia antibiotica..ed io l ho finitta 12gg fa circa..potrebbe aiutarmi un ciclo di normix? Lo chiedero al mio medico cosa xonsiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere si aspetta qualche giorno prima di ricorrere ad antibiotici intestinali (Normix).

    2. jenny

      Salve la d.ssa mi ha prescritto normix x 10gg 2 al di..e fermenti per un mese..continua gonfiore e disagio..ho due bambini..lavoratrice a tempo pieno..ho Troppi disagi..spero dinrisolvere almeno qualche mese..

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