Clamidia (Chlamydia): sintomi, trasmissione e cura

Ultimo Aggiornamento: 1672 giorni

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Introduzione

La clamidia è una malattia sessualmente trasmissibile (MST) causata dal batterio Chlamydia trachomatis. Se viene trasmesso attraverso il contatto sessuale il batterio può infettare gli organi dell’apparato urinario e genitale.

La parola clamidia di solito si riferisce alla Chlamiyia trachomatis, responsabile della malattia sessualmente trasmissibile, ma esistono anche due altre tipologie dello stesso batterio che possono causare malattie: la Chlamydia pneumoniae, che può essere diffusa attraverso i colpi di tosse e gli starnuti, e la Chlamydia psittaci, che può essere trasmessa dagli uccelli agli esseri umani.

La clamidia può essere curata con gli antibiotici, ma in molti casi rimane asintomatica, quindi le persone possono essere infette senza nemmeno accorgersene. Se l’infezione da clamidia non viene curata può causare problemi di salute più gravi, come l’infertilità, quindi è importante prendere tutte le precauzioni possibili per prevenirla e, se si pensa di essere stati contagiati, cercare di curare l’infezione immediatamente.

Sintomi

In molti casi la clamidia causa soltanto sintomi di media entità, o può rimanere addirittura asintomatica, quindi un’infezione può durare per settimane o mesi prima di essere individuata.

Per le donne, i primi sintomi della clamidia possono comprendere:

  • irritazione vaginale;
  • perdite vaginali;
  • dolore al basso ventre;
  • bruciore durante la minzione.

Nel caso l’infezione da clamidia non venga curata in una donna la sintomatologia può aggravarsi notevolmente: si possono danneggiare permanentemente le tube di Falloppio ed il dolore pelvico può cronicizzarsi: entrambi possono influenzare drasticamente la fertilità.

La clamidia non curata può anche causare l’infiammazione cronica della pelvi (PID), che può colpire la vagina, il collo dell’utero, l’utero, le tube di Falloppio e le ovaie. In alcuni casi, la PID è asintomatica, ma spesso provoca dolore addominale o al fondoschiena, minzione dolorosa, dolore durante i rapporti, sanguinamento intermestruale, nausea, vomito, senso di affaticamento o febbre.

Negli uomini i sintomi della clamidia comprendono perdite dalla sommità del pene e bruciore durante la minzione. Le infezioni non curate possono causare l’epididimite, un’infiammazione dei condotti che si trovano nella zona retrostante ai testicoli. Tutto questo può causare gonfiore e dolore ai testicoli e addirittura l’infertilità.

Trasmissione

La clamidia è contagiosa. Può essere trasmessa attraverso il contatto sessuale, mediante il seme o le secrezioni vaginali. Nel caso di contatto con gli occhi, può causare la congiuntivite.

La clamidia non si diffonde attraverso contatti casuali, ad esempio se stringiamo la mano di una persona infetta o se usiamo la sua stessa toilette. Se a un paziente viene diagnosticata la clamidia, tutti i partner sessuali di quella persona devono essere informati e curati con gli antibiotici, anche se non hanno alcun sintomo, in modo che non sviluppino alcuna complicazione a lungo termine o propaghino l’infezione a terze persone.

Cura e terapia

Se viene individuata per tempo la clamidia può essere curata facilmente con gli antibiotici e i sintomi alleviati entro una settimana, dieci giorni. Se non viene curata, la clamidia può causare complicazioni gravi che possono apparire mesi o persino anni dopo il contagio.

Poiché i sintomi della clamidia genitale sono simili a quelli della gonorrea, e poiché una persona potrebbe essere colpita da entrambe le malattie, i pazienti affetti dalla clamidia a volte vengono curati per sconfiggere entrambe le malattie.

Come nel caso di altre MST, la clamidia può dare l’impressione di essere migliorata, quando in realtà è ancora presente. Il fatto che i sintomi scompaiano dopo pochi giorni anche se non ci si è curati non significa che l’infezione sia scomparsa.

I partner sessuali di tutti coloro che sono affetti (o sospettano di essere affetti) dalla clamidia o da qualsiasi altra MST dovrebbero sottoporsi a esami, ed eventualmente a cure. Le persone a cui viene diagnosticata una MST dovrebbero informare i loro partner il prima possibile, in modo tale che abbiano la possibilità di sottoporsi a esami e cure, possano prevenire le complicazioni ed evitare di diffondere il contagio.

Prevenzione

Poiché la clamidia si diffonde attraverso il contatto sessuale, il miglior modo di prevenirla rimane l’astinenza. Il contatto sessuale con più di un partner o con qualcuno che ha più di un partner aumenta il rischio di contrarre qualsiasi tipo di STD.

Se usato in maniera corretta e costante, il preservativo può diminuire il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale.

Sebbene le pillole anticoncezionali non offrano alcun tipo di protezione contro le MST, potrebbero fornire una protezione parziale contro la PID, poiché fanno sì che il corpo produca un muco cervicale più spesso, rendendo così più difficile la risalita dei batteri verso le zone alte del tratto genitale.

L’uso delle irrigazioni può aumentare il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale, poiché può modificare la flora batterica naturale della vagina e può far scorrere i batteri verso la parte superiore del tratto genitale.

Gli adolescenti sottoposti a cure contro la clamidia, dovrebbero anche sottoporsi a esami per escludere la presenza di altre malattie a trasmissione sessuale e dovrebbero essere lasciati da soli a tu per tu con il medico, per poter parlare apertamente degli argomenti privati, come l’attività sessuale.

Nei bambini la presenza di un’infezione MST potrebbe essere un indizio di abuso sessuale. Se avete un qualche timore o sospetto, parlatene apertamente con il pediatra.

Gravidanza

Una donna incinta portatrice di MST può contagiare il bambino, anche se la malattia non presenta sintomi evidenti. Lo screening di alcune malattie a trasmissione sessuale (ma non di tutte!) è ormai una prassi durante l’assistenza prenatale ma, se avete sintomi o preoccupazioni di qualsiasi natura, parlatene con il vostro medico.

L’infezione da Clamidia nei neonati può causare una congiuntivite neonatale (un’infezione degli occhi del bambino) e polmonite. Senza una cura immediata, gli occhi del neonato possono essere danneggiati seriamente e permanentemente.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. davide

    Salve volevo dirle dopo un anno che non si hanno avuti questi sintomi e da escludere questa malattia?

  2. davide

    Io ho avuto un rapporto anale non protetto quindi dovrei fare un esame del sangue

  3. Laura

    Buonasera, Augmentin 875/125 mg va bene per curare la Clamidia? Grazie mille…

  4. Anonimo

    Quanto ne devo prendere? Una pastiglia 2 volte al giorno? Grazie mille!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si attenga scrupolosamente alle indicazioni del medico, sia per la frequenza di assunzione che per la durata della terapia.

  5. Luca

    Salve, sono un ragazzo di 20 anni, circa dopo 10 giorni da un rapporto non protetto ho notato di avere difficoltà nella minzione e fuoriuscita di una sorta di pus. Il medico curante mi ha prescritto una cura antibiotica di Clavulin compresse due volte al giorno per 7 giorni. Sono al 4 giorno e i sintomi stanno svanendo. Le mie domande sono: si tratta di Clamidia o Uretrite? La cura che sto facendo va bene? È adatta? Posso avere rapporti sessuali protetti durante la cura? Se è no, dopo quanto posso averli? C’è rischio che ritorni questa malattia dopo aver finito la cura?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Le perdite sono verdi?
      2. Sì, protegga i rapporti fino ad accertata guarigione.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi del medico qual è stata esattamente?
      Sa del rapporto non protetto?

      Ho il mezzo dubbio della gonorrea.

    3. Anonimo

      Non sa del rapporto. Ma dopo 4 giorni di antibiotici (Clavulin) i sintomi sono quasi scomparsi. C’è una guarigione in corso o appena finito il ciclo ritorna l’infezione?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile dirlo senza una diagnosi esatta; può essere buon segno, ma al suo posto al termine farei comunque qualche verifica per accertarmi della completa guarigione.

  6. Anna

    Buon giorno Dott. Scusi una domanda in caso di Chlamydia pneumoniae anticorpi Igm sbalati, ho un puo alti i valori che mi consiglia? Che antibiantibioticio dovrei prendere? E per quanti giorni, grazie mille!!!

    1. Anna

      La ringrazio lo stesso, ma come fa venire questo tipo di malattia e quanto tempo occore per curarsi grazie mille.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere è trasmessa per via aerea, attraverso la saliva.

  7. Sofia

    Buongiorno, siccome sono ipocondriaca e vorrei levarmi dalla testa di avere clamidia o gonorrea, se facessi un test specifico sulle urine e sul sangue per queste due malattie potrei stare ragionevolmente tranquilla di non averle contratte? Il mio ginecologo non mi ha fatto fare questi esami perché non ritiene possano essere quelle malattie. Io però non vivo serena e vorrei togliermi questo dubbio. Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È più complicato di così, per escluderlo al 100% servirebbero i tamponi.

  8. Iris

    Salve.
    Dal giorno in cui mi sono sottoposta ad HPV Test (9giugno) sono iniziati fastidiosi irritazioni e pruriti vaginali che rendono dolorosi i rapporti sessuali col mio partner.
    Cosa ancora più strana, adesso anche lui presenta gli stessi sintomi.
    Cosa ci consiglia di fare?
    E Di cosa potrebbe trattarsi?
    Grazie anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse una leggera candida, che va segnalata e curata con l’aiuto del medico.

    2. Iris

      Stamattina il mio compagno ha rinvenuto delle vescicole dolorose sui suoi genitori.
      Io credo si tratti di Herpes.
      A questo punto devo pensare di averlo contagiato con il rapporto avuto dopo il test DELL’HPV a causa delle lesioni apportate dall’esame stesso. E non posso che dedurre di averlo anch’io e di esserne stata la fonte di contagio per il mio compagno.
      Come dobbiamo comportarci?
      È possibile iniziare subito una cura entrambi oppure io devo aspettare cmq i 40gg per il referto del test fatto il 9giugno?
      Grazie della celerità.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Immagino intendesse genitali e non genitori, ma a parte questo raccomando una visita medica, parlando di “vescicole” mi viene il dubbio di herpes.

  9. veriano

    Alcuni giorni fa noto, dopo una giornata di caldo e lavoro manuale, una buona quantità di smegma tra glande e prepuzio. Il giorno dopo, sempre nelle stesse condizioni, noto una patina bianca sul glande.
    Poi niente. Mi rivolgo all’urologo, giovane e molto coretteo oltre che preparato a cui porto le ecografie addominale e transrettale per i miei problemi di adenoma prostatico, che, alla visita, risulta priva di noduli. Nessuna biopsia da fare.
    Espongo il problema dello smegma e chiedo se possa trattarsi di clamidia. L’urologo propende per coseguenze della prostatite, ma non esclude la clamidia, essendo il mio pene “incappucciato”, ma senza conseguenze per i rapporti sessuali che ho da molti decenni: per questo in genere il glande e la zona sottostante è sempre umida ( sin da ragazzino) . Tale condizione rende, dice il medico, più facile la proliferazioni di batteri.
    In sostanza mi prescrive Ciprofloxacina 500, 2 al giorno, e, nello stesso tempo consiglia una visita gineologica a mia moglie e tampone vaginale. Non ha a me consigliato altra analisi.
    Fra un paio di giorni ci si recherà dal ginecologo.
    Non so cosa verrà fuori, indubbiamente il tampone si farà.
    A questo punto sono incerto se fare anch’io un tampone uretrale, sempre che il ginecologo possa porescriverlo, ciò perché il mio urologo sarà assente sino alla fine di luglio. E qualche prurito non manca, non so se per il caldo o per la supposta clamidia.
    Ove mia moglie risulti non affetta da clamidia, ed io ho già domani terminato la cura di antibiotici, si potranno riprendere normali rapporti sessuali? Nel frattempo l’urologo m’ha consigliato rapporti protetti che io non sto consumando preferendo l’astinenza.
    Se mia moglie fosse affetta da questa malabestia, una volta terminata a sua volta la cura, si potranno riprendere i rapporti, previa consultazione del ginecologo? Purtroppo il mio urologo non è raggiungibile telefonnicamente.
    Sono stato prolisso, lo so, ma ho cercato di esser chiaro il più possibile.
    Grazie dell’attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè pensa proprio alla clamidia? In un rapporto monogamo non è sicuramente una situazione comune.

  10. veriano

    Rapporto monogamo da decenni, almeno dal 1981.
    L’urologo ha constatato un glande un po’ biancheggiante, anche se in genere è, in verità, piuttosto rosso.
    Esami del sangue e delle urine a posto, a parte l’emocromo sballato per anemia mediterranea.
    Alla clamidia ho pensato per i fenomeni sopra descritti: in una mattinata di gran sudore grande quantità di smegma ed il giorno seguente di pari impegno il glande coperto d’una patina bianca. Solo questo: la patina la prima volta che la notavo per la prima volta, e dello smegma avevo perduto il ricordo.
    Grazie ancora.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è un’infezione molto più banale, ma mi tenga al corrente.

  11. Veriano

    Senz’altro. Martedì staremo a sentire il ginecologo. Poi non conosco i tempi per avere i risltati del tampone vaginale, e non so se potrà farne uno uretrale per me.
    Grazie ancora.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Qualche giorno.
      2. Non credo che sarà ritenuto necessario, almeno per il momento.

  12. Veriano

    E spero che possa dare il via alla ripresa dei rapporti sessuali. Perché a quelli protetti non siamo disponibili per motivi morali.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per questo sarà necessario attendere la guarigione, per evitare un fastidioso effetto ping-pong.

  13. Veriano

    Io ho già terminato la cura prescrittami, per mia moglie si vedranno i risultati del tampone. Se lei risultasse non presentare alcun sintomo il ping pong non dovrebbe verificarsi, credo. O sono in errore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Corretto; anche i sintomi (smegma compreso) sono spariti?

  14. Veriano

    Per ora sì. L’umidiccio è per me naturale. Semmai qualche prurito ma non costante né tanto fastidioso, che non mancava neppure prima della supposta clamidia. Può darsi effettivamente si sia trattato di conseguenza dell’ipertrofia prostatica che curo con finasteride e omnic.
    Grazie ancora per la disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che sia legato all’ipertrofia prostatica.

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