Clamidia (Chlamydia): sintomi, trasmissione e cura

Ultimo Aggiornamento: 1471 giorni

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Introduzione

La clamidia è una malattia sessualmente trasmissibile (MST) causata dal batterio Chlamydia trachomatis. Se viene trasmesso attraverso il contatto sessuale il batterio può infettare gli organi dell’apparato urinario e genitale.

La parola clamidia di solito si riferisce alla Chlamiyia trachomatis, responsabile della malattia sessualmente trasmissibile, ma esistono anche due altre tipologie dello stesso batterio che possono causare malattie: la Chlamydia pneumoniae, che può essere diffusa attraverso i colpi di tosse e gli starnuti, e la Chlamydia psittaci, che può essere trasmessa dagli uccelli agli esseri umani.

La clamidia può essere curata con gli antibiotici, ma in molti casi rimane asintomatica, quindi le persone possono essere infette senza nemmeno accorgersene. Se l’infezione da clamidia non viene curata può causare problemi di salute più gravi, come l’infertilità, quindi è importante prendere tutte le precauzioni possibili per prevenirla e, se si pensa di essere stati contagiati, cercare di curare l’infezione immediatamente.

Sintomi

In molti casi la clamidia causa soltanto sintomi di media entità, o può rimanere addirittura asintomatica, quindi un’infezione può durare per settimane o mesi prima di essere individuata.

Per le donne, i primi sintomi della clamidia possono comprendere:

  • irritazione vaginale;
  • perdite vaginali;
  • dolore al basso ventre;
  • bruciore durante la minzione.

Nel caso l’infezione da clamidia non venga curata in una donna la sintomatologia può aggravarsi notevolmente: si possono danneggiare permanentemente le tube di Falloppio ed il dolore pelvico può cronicizzarsi: entrambi possono influenzare drasticamente la fertilità.

La clamidia non curata può anche causare l’infiammazione cronica della pelvi (PID), che può colpire la vagina, il collo dell’utero, l’utero, le tube di Falloppio e le ovaie. In alcuni casi, la PID è asintomatica, ma spesso provoca dolore addominale o al fondoschiena, minzione dolorosa, dolore durante i rapporti, sanguinamento intermestruale, nausea, vomito, senso di affaticamento o febbre.

Negli uomini i sintomi della clamidia comprendono perdite dalla sommità del pene e bruciore durante la minzione. Le infezioni non curate possono causare l’epididimite, un’infiammazione dei condotti che si trovano nella zona retrostante ai testicoli. Tutto questo può causare gonfiore e dolore ai testicoli e addirittura l’infertilità.

Trasmissione

La clamidia è contagiosa. Può essere trasmessa attraverso il contatto sessuale, mediante il seme o le secrezioni vaginali. Nel caso di contatto con gli occhi, può causare la congiuntivite.

La clamidia non si diffonde attraverso contatti casuali, ad esempio se stringiamo la mano di una persona infetta o se usiamo la sua stessa toilette. Se a un paziente viene diagnosticata la clamidia, tutti i partner sessuali di quella persona devono essere informati e curati con gli antibiotici, anche se non hanno alcun sintomo, in modo che non sviluppino alcuna complicazione a lungo termine o propaghino l’infezione a terze persone.

Cura e terapia

Se viene individuata per tempo la clamidia può essere curata facilmente con gli antibiotici e i sintomi alleviati entro una settimana, dieci giorni. Se non viene curata, la clamidia può causare complicazioni gravi che possono apparire mesi o persino anni dopo il contagio.

Poiché i sintomi della clamidia genitale sono simili a quelli della gonorrea, e poiché una persona potrebbe essere colpita da entrambe le malattie, i pazienti affetti dalla clamidia a volte vengono curati per sconfiggere entrambe le malattie.

Come nel caso di altre MST, la clamidia può dare l’impressione di essere migliorata, quando in realtà è ancora presente. Il fatto che i sintomi scompaiano dopo pochi giorni anche se non ci si è curati non significa che l’infezione sia scomparsa.

I partner sessuali di tutti coloro che sono affetti (o sospettano di essere affetti) dalla clamidia o da qualsiasi altra MST dovrebbero sottoporsi a esami, ed eventualmente a cure. Le persone a cui viene diagnosticata una MST dovrebbero informare i loro partner il prima possibile, in modo tale che abbiano la possibilità di sottoporsi a esami e cure, possano prevenire le complicazioni ed evitare di diffondere il contagio.

Prevenzione

Poiché la clamidia si diffonde attraverso il contatto sessuale, il miglior modo di prevenirla rimane l’astinenza. Il contatto sessuale con più di un partner o con qualcuno che ha più di un partner aumenta il rischio di contrarre qualsiasi tipo di STD.

Se usato in maniera corretta e costante, il preservativo può diminuire il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale.

Sebbene le pillole anticoncezionali non offrano alcun tipo di protezione contro le MST, potrebbero fornire una protezione parziale contro la PID, poiché fanno sì che il corpo produca un muco cervicale più spesso, rendendo così più difficile la risalita dei batteri verso le zone alte del tratto genitale.

L’uso delle irrigazioni può aumentare il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale, poiché può modificare la flora batterica naturale della vagina e può far scorrere i batteri verso la parte superiore del tratto genitale.

Gli adolescenti sottoposti a cure contro la clamidia, dovrebbero anche sottoporsi a esami per escludere la presenza di altre malattie a trasmissione sessuale e dovrebbero essere lasciati da soli a tu per tu con il medico, per poter parlare apertamente degli argomenti privati, come l’attività sessuale.

Nei bambini la presenza di un’infezione MST potrebbe essere un indizio di abuso sessuale. Se avete un qualche timore o sospetto, parlatene apertamente con il pediatra.

Gravidanza

Una donna incinta portatrice di MST può contagiare il bambino, anche se la malattia non presenta sintomi evidenti. Lo screening di alcune malattie a trasmissione sessuale (ma non di tutte!) è ormai una prassi durante l’assistenza prenatale ma, se avete sintomi o preoccupazioni di qualsiasi natura, parlatene con il vostro medico.

L’infezione da Clamidia nei neonati può causare una congiuntivite neonatale (un’infezione degli occhi del bambino) e polmonite. Senza una cura immediata, gli occhi del neonato possono essere danneggiati seriamente e permanentemente.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. gianca

    .torno,molto piu’leggero,per il terzo controllo andrologico e rincontro il primo dottore,che visitandomi dice che il testicolo e’ancora gonfio(ancora presente tumefazione dura della coda dell epididimo destro,ben dissociabile dal didimo,lesione epididimaria destra sospetta per neoformazione non regredita dopo terapia debellante x clamidia)e mi prescrive di ripetere l’eco scrotale,se ancora positiva per vascolarizzazione indicazione ad esplorazione scrotale..cioe’ vorebbe comunque operarmi.Cosa ne pensa dottore?Secondo lei e’ davvero necessaria?Il fatto che comunque,il testicolo si sia solo parzialmente sgonfiato,(e la clamidia si sia dissolta ed io non abbia piu’dolori nella minzione e sangue nello sperma),con un dosaggio di antibiotico basso,non vuol djre che con una dose piu’massiccia,il rigonfiamento sarebbe andato via del tutto?Non mi va proprio di farmi tagliare li,tanto piu’ ora che sto bene e che comunque,da quanto ho capito,servirebbe solo per asportare un pezzettino dell escrescenza,quindi non risolverebbe il problema,cosa ne pensa?grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono specialista, quindi il mio parere non deve pesare nella sua decisione, ma al suo posto andrei molto cauto; sentirei intanto cosa ne pensa il medico di base e poi forse valuterei di sentire una seconda opinione specialistica (magari in forma privata per non rischiare di ritrovare lo stesso medico).

      Il fatto che con la cura antibiotica si sia risolta l’infezione mi fa sperare che anche il gonfiore residuo possa risolversi nei prossimi giorni.

      Mi tenga al corrente.

    2. Minnie

      Salve dottore, pochi giorni fa ho fatto un’urinocoltura, il cui esito è stato negativo. Volevo sapere se la clamidia risulta solo dal tampone vaginale o se sarebbe già risultato dall’urinocoltura.

  2. gianca

    grazie mille dottore,penso anch’io d’aver bisogno di un consulto da un altro medico,magari privatista,intanto procedo con l’eco scrotale,poi andro’immediatamente a prenotare questa visita,non manchero’di tenerla informata,grazie di cuore,a presto

  3. Chiara 80

    Buongiorno, sono stata affetta da clamidia ma il Pap test finalmente adesso è negativo…. posso star tranquilla o devo fare altri esami??? E qnd si parla di contagio orale, come funziona? Come posso sapere se è stata contratta? Grazie mille per l’attenzione Chiara

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In genere più che con il PAPtest la clamidia si cerca con tampone cervicale e uretrale.
      2. In assenza di sintomi non mi preoccuperei per quella orale.

  4. gianca

    buonasera dottore,ho avuto il risultato dell eco scrotale:Regolare la morfologia dei didimi e dell’epididimo di sinistra.A livello della coda dell’epididimo di destra e’ tuttora visibile una formazione ipoecogena disomogenea del diametro attuale di 1,5cm(ridotta nei confronti di un precedente esame portato in visione)con qualche flusso vascolare all’applicazione del modulo colore.Tra la coda dell’epididimo e il polo inferiore del didimo si osserva un evidente piano di clivaggio.In corrispondenza della testa dell’epididimo di questo lato si segnala inoltre un immagine anecogena di tipo cististico delle dimensioni di circa 9mm.Esiste infine a livello della borsa scrotale al polo inferiore sempre a destra un’immagine iperecogena di tipo calcifico delle dimensioni di 4mm.Allora,non sono un dottore,ma e’ chiaro che qualcosa che non va c’e’,sto ricadendo nel pessimismo,settimana prossima andro’ comunque a prenotare una visita andrologica privata,ma qui mi sembra proprio che la prospettiva di un intervento sia probabile..qual’e’ il suo parere a questo punto?Esistono alternative all’operazione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non sento di avere le competenze per esprimere un giudizio.

  5. paola

    Caro Dottore, le scrivo di nuovo qui (sono la donna che ha ricevuto gli escrementi di un piccione nell’occhio) perchè stanotte mi è comparsa una congiuntivite, ma all’altro occhio, mentre il sinistro (quello con cui è avvenuto il contatto) sembra a posto, almeno per ora. Non riuscivo a dormire e ho iniziato a sentire fastidio all’occhio, controllandolo, ho visto che è irritato e con un pò di muco, vista annebbiata. Ho ripensato al contatto con gli escrementi (mi ero appena tranquillizzata anche grazie a Lei!) e ho trovato questo in un sito svizzero di un ente che si occupa di sicurezza alimentare e veterinaria:
    CLAMIDIOSI
    La malattia nell’ uomo
    La clamidiosi causata dagli uccelli (Chl. psittaci) viene anche denominata psittacosi o ornitosi. La malattia da Chlamydia causata da mammiferi viene chiamata clamidiosi (Chl. abortus, Chl. felis).
    Sintomi La psittacosi o ornitosi può presentare un decorso asintomatico, ma possono anche apparire leggeri sintomi del tipo dell’influenza o gravi, pericolosi sintomi di polmonite atipica, con febbre alta, lancinanti dolori di capo e perdita del funzionamento di diversi organi.
    Occasionalmente appaiono infezioni da Chlamydia attraverso ceppi infettanti i mammiferi. I sintomi sono di varia natura e anche in questo caso possono essere osservati sintomi d’influenza, INFIAMMAZIONE DELLA CONGIUNTIVA (congiuntivite), infiammazioni polmonari, fra l’altro. Nelle donne incinte, ciò può causare aborti.
    Contagio La trasmissione di Chl. psittaci all’essere umano avviene tramite contatto con gli escrementi di animali infetti o l’aspirazione di polvere contaminata. I portatori più frequenti di Chl. psittaci sono i pappagalli, i parrocchetti (psittacidi) e i piccioni.

    Ora, io ho avuto un pò di mal di gola i giorni scorsi (pensavo causato dal ventilatore usato di notte) e mal di testa, e adesso questa congiuntivite…mi sto preoccupando, non sarà la clamidiosi? l’occhio colpito però è l’altro…ma forse questo non conta…tra l’altro dice chiaramente che provoca aborto, io sono al quinto mese di gravidanza. Scusi se mi sono dilungata e l’ho di nuovo disturbata, ma sono le 3 di notte e sono molto in ansia!
    grazie della sua gentilezza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Essendo l’altro occhio sono ragionevolmente tranquillo; quanti giorni sono passati dall’episodio?

  6. sonia

    Gentile dottore, per la clamidia ho fatto il tampone rettale e cervico vaginale .negativi. Sono sufficienti o sarebbe meglio fare anche quello uretrale? Grazie per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Spesso si fa anche l’uretrale, ma la scelta non spetta nè a me nè a lei, bensì al medico che la segue.

  7. sandra

    buongiorno Dottore, per la clamidia tracomatis mi è stato fatto il tampone rettale con metodo pcr realtime ,amplificazione del gene rna ,ribosomiale 16S. Risultato negativo. Posso considerarlo valido? La ringrazio

  8. simona

    salve dottore le volevo fare una domanda io e mio marito abbiamo fatto le analisi x la clamidia tampone ecc..entrambi cn risultato negativo..mica cn il tempo si puo prendere qsti infezione..anche se nn si cambia partener

  9. Dottore mi scusi

    Ma come è possibile che i miei tamponi siano sempre risultati negativi ed ora mi è stato diagnosticato un linfogranuloma venereo?! Ho sempre avuto perdite, bruciori, febbre e i tamponi in cinque anni negativi. Mi pare di capire che dunque non siano affatto attendibili….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è normale che tamponi fossero negativi, questo tipo di lesione si diagnostica con mezzi diversi.

    2. Anonimo

      Dottore all’inizio non c’era il linfogranuloma. Avevo perdite, bruciori e febbre. Quasi subito ho sviluppato una pid ma in tutto questo tempo i tamponi sempre negativi. Mi viene da pensare che i biologi non hanno fatto bene il loro lavoro con me e mi sento di consigliare quelle persone che soffrono di curarsi comunque.

    3. Anonimo

      Dottore buongiorno! Le chiedo un’informazione cortesemente: qual è l’antibiotico più efficace per clamidia?

    4. Anonimo

      Dottore scusi lo sfogo ma continuo ad essere sempre positiva a questa maledetta bestiaccia nonostante più cicli di cura. L’antibiogramma ha evidenziato la sensibilità ai soliti farmaci ma perché allora non guarisco?! Sono destinata solo a peggiorare? Grazie, buona giornata

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo in alcuni casi è un’infezione che tribolare, ma o prima o dopo alla fine si risolve.

    6. Anonimo

      Ma sono già diversi anni che soffro… Per quanto altro ancora dovrò tribolare? Mi sono stancata, non c’è un farmaco risolutivo in via definitiva? Cosa mi consiglia di fare arrivata a questo punto? Vorrei avere dei figli ma con questo inferno dentro me me lo impedisce. Ho tantissime perdite tutti i giorni, non ce la faccio più :(((

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ci sono alternative agli antibiotici.

  10. Anonimo

    Si certo, questo lo so. Il problema è che non sembra facciano effetto nel mio caso. Le perdite ci sono sempre…. Cosa mi consiglia di fare? C’è un medico che lei conosce in grado di risolvere questo problema?! Non voglio continuare la mia esistenza così

  11. Anonimo

    Ho sentito tutti gli esperti. Non so davvero cosa pensare. Possibile che nessuno sia in grado di curare queste perdite? E’ un’infezione sessuale, non possono lasciarmi così! Sono cose con cui non si scherza!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, purtroppo non so davvero cosa consigliarle.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso consigliare farmaci, ma al di là di questo i farmaci come detto sono quelli che ha già provato.

  12. Ada

    Gentile dottore,

    Se mio marito risulta positivo alla candida thryco e’ sicuramente stata causata da un contatto sessuale? Non ci sono altre possibilità?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il contatto sessuale è la causa più comune, ma non l’unica (piscina, spogliatoi, palestre, asciugamani, …).

  13. Anonimo

    Qualcuno qui sopra può dirmi cortesemente come risolvere per sempre il problema “clamidia”? Esiste qualche farmaco in grado per davvero di debellarla?! Mi rivolgo a lei dottore ma anche e soprattutto a qualcuno che già ha passato questo calvario. Ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Antibiotici, non ci sono altre strade; le molecole usate sono uguali per tutti, solo che a seconda del ceppo di clamidia coinvolto la risposta può essere sufficiente o meno.

    2. Anonimo

      Dottore mi sto impasticcando da troppo tempo senza mai risolvere. Le perdite e i bruciori ci sono sempre. Non ce la faccio più! Sono sicuro che una soluzione ci deve essere, non posso continuare a stare così! Possibile che con tutti questi antibiotici le perdite non si siano mai placate?! Il venereologo dice che non è affatto normale… C’è qualcosa di davvero efficace? Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ci fosse qualcosa di “davvero efficace” si userebbe direttamente questo “qualcosa”.

    4. Anonimo

      Purtroppo non la penso come lei. Molte persone non risolvono con i soliti farmaci quindi non è’ un problema di noi pazienti malati… Credo che si tratti di inefficacia delle medicine che ci vengono somministrate. Mi auguro che in caso di fallimento delle varie terapie una via di fuga comunque esista. O dovrò morire di questo?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi fraintenda, non sto dicendo che sia facile risolvere, sto dicendo che non ci sono alternative; purtroppo il vero problema è l’abuso indiscriminato che si fa degli antibiotici, penso soprattutto (ma non solo) a quando d’inverno si assumono antibiotici senza uno straccio di diagnosi oppure terminando le cure a metà.

      Questo cattivo utilizzo ha come conseguenza l’aumento dei casi di resistenza batterica agli antibiotici e probabilmente il suo caso ne è un esempio lampante; non morirà affatto di questo, ma purtroppo non esiste bacchetta magica ed i casi come il suo sono purtroppo noti in letteratura.

      Proverei in ogni caso a sentire un infettivologo, recenti indicazioni parlano di molecole diverse (come la prulifloxacina) e soprattutto cure aggressive e lunghe.

  14. Anonimo

    Sono già 4 mesi che assumo farmaci ma senza ottenere nessun risultato, anzi mi sembra di stare peggio. Ho pure un’otite che ancora non passa accompagnata da tosse e febbre. Sento che il batterio ha sviluppato resistenza. Possibile che non ci sia un farmaco a cui è sensibile? Come devo fare per capire qual è l’antibiotico giusto? La ringrazio, buona giornata

    1. Anonimo

      Ho come l’impressione che faccio prima a morire piuttosto che risolvere positivamente tutta questa storia…

    2. Anonimo

      Ma esperienze positive di guarigione non ce ne sono? Che farmaci hanno utilizzato queste persone?? Grazie e scusi se mi permetto questa ingerenza…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Di norma TUTTI i pazienti guariscono dall’infezione.

    4. Anonimo

      Io non sono ancora guarito… Se altri sono riusciti mi piacerebbe capire come hanno fatto posto che si tratta di clamidia

    5. Anonimo

      Dottore scusi di nuovo se la disturbo, ma mi chiedevo se non fosse, il mio, un caso di clamidia resistente a tutti i farmaci. E’ possibile una cosa del genere? Se si, come si risolverebbe un caso simile? L’antibiogramma ha rilevato una sensibilità allo zitromax e al bassado ma entrambi non mi hanno guarito…

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Che io sappia non si sono ancora verificati casi simili.
      2. Quanto sono durate le cure che ha fatto con questi due antibiotici?

    7. Anonimo

      Anche mesi…. Il problema è’ che non diminuiscono le perdite e i bruciori sempre presenti. Cioè non sento miglioramenti. E’ possibile una cosa del genere? Ho davvero paura…

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non so davvero come aiutarla; al suo posto proverei a sentirei un diverso specialista.

    9. Anonimo

      Dottore buonasera. Scusi volevo sapere cosa intende Lei quando dice che la clamidia fa tribolare… Ammette che gli antibiotici non funzionano? Grazie

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Semplicemente non in tutti i casi si riesce a risolvere in modo rapido.

    11. Anonimo

      C’è un qualcosa, una terapia efficace al 100% se non si risolve com somministrazione orale? Non so punture ecc… Non sopporto più secrezioni e bruciori. Recandomi in farmacia ed esponendo il problema potrebbero aiutarmi? Francamente non voglio più spendere soldi per visite specialistiche inutili

    12. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo come le ho già detto in passato se esistesse una cura efficace al 100% le altre non avrebbero ragione di esistere.

    13. Anonimo

      Infatti non capisco questo. Perché vengono somministrati farmaci che comunque non fanno sparire le secrezioni? Il dermatologo che mi ha visitato ha detto che questo non è normale. Cioè se la terapia è corretta le secrezioni spariscono. Il punto è che non sono l’unico ad avere questo problema. Lei dice che tutti guariscono ma a me non sembra dato che spesso i sintomi persistono. Anche lei lo conferma. Quindi come se ne esce?

    14. Anonimo

      La prego dottore mi aiuti, sono veramente disperato. Ho paura per la mia salute, temo che non risolvendo mai la questione possano sorgere complicazioni. Si tratta di un’infezione sessuale e della mia salute. Sono estremamente convinto che farmaci a cui la clamidia sia davvero sensibile ci sono e non sono questi. La ringrazio.

    15. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo non posso prescrivere farmaci o terapie di alcun tipo.

    16. Anonimo

      Non può darmi neppure qualche consiglio sui principi attivi più efficaci oltre i classici già ampiamente utilizzati?

    17. Dr. Cimurro (farmacista)

      Comprendo il disagio, ma la soluzione non la troverà mai in rete; deve collaborare con il suo specialista fino a risoluzione, sentirne uno diverso se necessario (venereologo) per valutare alternative (non tutti i test diagnostici sono uguali, ci sono centri specializzati che permettono esami più approfonditi, ci sono diversi protocolli di cura, va verificato il partner, …).

      Purtroppo non ci sono alternative.

    18. Anonimo

      Dottore io credo che invece solo soggetti che hanno avuto un trascorso con la clamidia sanno di cosa sto parlando. Ho speso parecchi soldi dietro a specialisti che di fatto non mi hanno curato. Sto come prima se non peggio. Vorrei solo qualche esperienza di guarigione da queste schifose perdite. Le persone che avevano sintomi sono poi guarite? E quale terapia hanno seguito? Perché io non guarisco anche se mi sono sottoposto ad una miriade di visite e controlli? C’è qualcosa di veramente efficace? Grazie

    19. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni se mi faccio da parte, ma andrei a ripetere nuovamente le stesse cose già scritte in precedenza.

    20. Anonimo

      Sto solo cercando un aiuto invece mi rendo conto che a nessuno importa nulla… Grazie comunque

    21. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non mi importasse non le avrei risposto per tutto questo tempo, è lei che non vuole accettare invece i miei consigli; la soluzione non la troverà on-line, perchè le terapie sono le stesse in tutto il mondo

      http://en.wikipedia.org/wiki/Chlamydia_infection#Treatment

      la soluzione si trova collaborando con un medico specialista o con un centro.

  15. Anonimo

    Mi scusi se l’ho offesa, non volevo. Lei è stato molto disponibile e cortese con me a rispondere sempre alle mie domande. Ma se io sono arrivato a questo punto è perché sono davvero stanco e sfiduciato. Sono anni che ormai combatto con questa malattia e nessuno mi ha guarito. Sono stato più volte curato, ho subito anche un intervento. Da parte mia c’è stato tutto l’impegno possibile per la soluzione del problema e non posso rimproverarmi proprio nulla. Sono i medici piuttosto che non hanno fatto un granché, altrimenti sicuramente avrei risolto tempo addietro. Non credo che nel 2014 un problema di questo tipo possa andare avanti tanto a lungo e senza soluzione di guarigione. Se ci sono delle medicine consigliate forse non sono poi tanto adatte. Ho perso sei anni della mia vita, i miei migliori anni, per una banale infezione…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi, non sono offeso, mi dispiace solo non poter fare di più; mi perdoni se mi permetto, ma che tipo di intervento è stato tentato per questo problema?

    2. Anonimo

      Dottore scusi di nuovo ma le persone che hanno dovuto pazientare con la clamidia alla fine come sono guarite? Sono stato operato per varicocele…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi non c’entra nulla con la clamidia l’intervento; è stata presa con un rapporto sessuale? Se ha un partner abituale questo è stato controllato ed eventualmente curato?

    4. Anonimo

      Sono monogamo, ho avuto solo una donna con la quale sto da tantissimo tempo. Lei ha però avuto precedenti relazioni. Per fortuna sembra non avere sintomi eccetto una candida. Le terapie lunghe alle quali mi sto sottoponendo voglio risparmiarle a lei. Ormai sono cinque mesi che assumo antibiotici. In precedenza cmq anche lei ha usato azitrocin e cmq pratichiamo sempre rapporti protetti.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK che lei non ha sintomi, ma è stato verificato che l’infezione sia stata eradicata con un tampone cervicale ed uno uretrale? Il fatto che non manifesti sintomi non è garanzia che non sia contagiata ed oltretutto nella donna può fare realmente gravi danni anche se silente.

    6. Anonimo

      Dottore in caso di inefficacia delle varie terapie come se ne esce?! Dovrò farmi ricoverare per una terapia endovena? Può essere una strategia risolutiva? Io non so più dice sbattere la testa! Anziché pensare alle cose normali della mia età mi ritrovo a pensare a come sconfiggere questa bestia!! Non posso più continuare così, non ce la faccio più…

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      È stato verificato che l’infezione a sua moglie sia stata eradicata con un tampone cervicale ed uno uretrale?

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come fanno ad essere sempre stati negativi se è con buona certezza la fonte del contagio?

      A me sembra che la situazione presenti più di un’ombra e questo spiega probabilmente le difficoltà legate alla situazione.

  16. Anonimo

    Dottore non me lo spiego neppure io… Ma accusa dei sintomi sistemici come ad esempio una strana congiuntivite ed è sempre raffreddata. Io personalmente non mi fido dei tamponi…anche i miei sono negativi, eccetto uno

    1. Anonimo

      Mi sono scordato di dirle che con lei pratico rapporti orali (lei è attiva io passivo). Ultimamente lei lamenta sempre mal di gola, tosse e mi ha detto che sente tipo uno “strano solletico” in gola, come se ci fosse qualcosa che le da’ fastidio. Potrebbe essere clamidia?!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      In tutta onestà mi sembra che ci siano diversi punti interrogativi sul caso; si affidi ad un venereologo e collabori con lui fino a risoluzione, sono sicuro che non ci saranno particolari problemi.

  17. Anonimo

    Dottore mi piacerebbe avere tutta questa fiducia che ha lei. E’ un bel pezzo che collaboro con il venereologo, anche con l’infettivologo ma non ne vengo fuori. Sto sempre peggio, ho bruciori durante la minzione, tantissime perdite e febbre. Anche i linfonodi inguinali gonfi e dolenti. Secondo lei cos’altro può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non voglio fare ipotesi, aumenterebbe solo la confusione.

    1. Anonimo

      Dottore possiamo non mettere sempre in discussione cose che si hanno per certe?! Non vorrei offenderla ma sinceramente non vorrei arrivare ad un’autopsia per avere la diagnosi certa di clamidia! Ho tutti i sintomi riferibili a questa malattia e purtroppo nel mio caso e’ anche resistente. Da questo si dovrebbe partire per impostare un’adeguata cura e non rimettendo sempre in discussione tutto… Scusi se mi sono permesso queste considerazioni

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non deve scusarsi, lo capisco, ma la lascio con un’ultima considerazione dopodicè ritengo di dovermi fare da parte.

      La situazione a mio avviso è tutto fuorché chiara, per molte ragioni; il fatto che la diagnosi sia fatta in base ai sintomi anzichè in base a riscontri di laboratorio oggettivi e che numerose cure non abbiano fatto effetto (per un’infezione che nel mondo è considerata assolutamente risolvibile) accrescono questi dubbi.

      Spero mi perdonerà, ma ritengo alla luce di questo di non poter fare nulla per aiutarla.

    3. Anonimo

      Probabilmente il batterio è estremamente resistente nel mio caso, questa potrebbe essere un’altra ipotesi che non viene mai presa in considerazione però. C’è stato il tampone positivo alla clamidia e circa le perdite il venereologo mi ha detto che non sono affatto normali (ma sono evidente sintomo di infezione). Inoltre mi sono scordato di dirle che soffro di frequenti cistiti. Se questa non è un’infezione…

  18. Anna

    Buonasera dottore! Mi è stato diagnosticato un ascesso tubarico, il ginecologo dice che probabilmente è causato dalla clamidia, anche se i tamponi sono negativi. Come si cura la salpingite causata dalla clamidia? Perché ho fatto già diversi cicli di antibiotico ma c’è ancora del liquido… La ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma su questo non ho l’esperienza per poterle rispondere.

  19. Buongiorno dottore!

    Cortesemente saprebbe indicarmi un professionista che sia in grado di curare un’infezione da clamidia? La ringrazio. Non è importante per me dove si trovi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come le ho già spiegato in passato qualsiasi dermatologo è in grado di trattare il problema.

  20. Anonimo

    Lei ha ragione, ma evidentemente io ho bisogno di un aiuto in più. Se sono in grado di trattare il problema perché sono ancora positivo alla clamidia?! Cosa è andato storto? Ho bisogno di qualcuno che faccia sparire questa infezione maledetta perché non ne posso più! Scusi lo sfogo ma vorrei una persona che sappia cosa fare in questi casi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come già detto ci sono troppi punti poco chiari, non me la sento di esprimere ulteriori giudizi.

    2. Anonimo

      Dottore non c’è nulla da esprimere e da capire. C’è solo un’infezione che non passa, perché non curata adeguatamente. Come ripeto non vorrei arrivare a situazioni di pericolo per la mia vita, mi piacerebbe risolvere prima il problema alla luce anche dei soldi spesi inutilmente. Il fatto è che secondo me ci sono un mucchio di professionisti che si dicono abili nel risolvere problemi di questo tipo quando probabilmente non hanno mai avuto a che fare con una clamidia dato che non sanno curarla! Ecco cosa penso. Sarebbe un mio desiderio arrivato a questo punto avere a che fare con una persona che RISOLVA problemi di questo tipo e le sarei grato se me lo potesse suggerire. La ringrazio

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma dopo decine di risposte credo di non poter più aggiungere nulla a quanto detto; su medicitalia.it troverà specialisti in grado di aiutarla più di quanto non possa fare io.

    4. Anonimo

      Credo che si limiteranno a dirmi le stesse cose forse anche meno mentre io ho bisogno di un aiuto concreto dato che con queste malattie non si scherza affatto. Comunque la ringrazio per il tentativo

  21. Luca

    Gentile Dottore,
    ho avuto in passato ureaplasma + clamidia, entrambi scoperti tramite tampone uretrale. Ho curato l’ureaplasma con l’azitromicina e la clamidia con la doxicilina (bassado). Ho fatto controlli ad 1 mese ed a 6 mesi dalla terapia, risultati entrambi negativi.
    Ormai è passato più di 1 anno e sto notando una maggiore frequenza nella minzione (non dolorosa), può essere collegata in qualche modo alle due malattie avute in passato? E’ necessario rieffettuare un altro controllo ad un anno? Oppure con il risultato negativo a 6 mesi posso stare tranquillo?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere non è collegato, ma ciò non toglie che non possa aver contratto una banale cistite; lo segnali al medico.

    2. Luca

      Ok grazie. Avevo sentito dire che la clamidia può provocare nell’uomo problemi alla prostata per questo ero preoccupato. Mi può brevemente dire allora quali possono essere le conseguenze della clamidia per l’uomo? Grazie mille!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      “Le infezioni non curate possono causare l’epididimite, un’infiammazione dei condotti che si trovano nella zona retrostante ai testicoli. Tutto questo può causare gonfiore e dolore ai testicoli e addirittura l’infertilità.”

  22. Giovanni

    Gentilissimo Dottore,
    volevo chiederle una piccola informazione: in caso di presenza nell’uomo di questa MST o similari, il colore dell’urina è più scuro o può essere sempre chiaro?
    Le chiedo questo, poichè sono un pò di giorni che ho un pò di bruciore mentre effettuo la minzione, con la sensazione di bruciore che resta anche un pò prima e dopo la stessa, ma il colore dell’urina è sempre stato molto chiaro.
    Per dovere di cronaca Le segnalo che ho poco sopra i 40 anni e già da diversi anni soffro di una forma seppur leggera di prostatite.
    Grazie in anticipo e cordiali saluti.

    1. Giovanni

      Inoltre a volte ho come la sensazione di avere delle piccole perdite di urina, ma in realtà questo non accade! Le ripeto: è solo una sensazione.
      Mi scusi se Le ho scritto due volte e grazie nuovamente di tutto.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il colore non è informativo su questi aspetti; prostatite batterica? La sta curando?

    3. Giovanni

      La prostatite mi fu diagnosticata diversi anni fa e feci un lunga cura per essa, se ricordo bene anche in due sessioni temporali separate. Dopo qualche anno feci un ulteriore controllo ed un altro urologo mi trovò molte bene, nonostante ogni tanto avessi un pò di bruciore all’inguine destro, ma il dottore mi disse che era una sensazione con la quale avrei dovuto convivere.
      Nel frattempo, proprio oggi pomeriggio, ho incontrato sul mio posto di lavoro il mio vecchio medico di base, ora in pensione, al quale ho spiegato il problema e mi ha consigliato di prendere un antibiotico, precisamente il Ciproxin 1000mg per 7 giorni, così da eliminare ogni dubbio!
      Facendo questa cura settimanale, se dopo mi spariscono queste sensazioni di bruciore, è sicuro che vado a debellare ogni tipo di problema?
      Grazie ancora per la pasienza e buona serata.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il problema è una prostatite cronica purtroppo non è detto che si possa risolvere definitivamente, potrebbero invece essere necessari periodici trattamenti.

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