Clamidia (Chlamydia): sintomi, trasmissione e cura

Ultimo Aggiornamento: 1325 giorni

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Introduzione

La clamidia è una malattia sessualmente trasmissibile (MST) causata dal batterio Chlamydia trachomatis. Se viene trasmesso attraverso il contatto sessuale il batterio può infettare gli organi dell’apparato urinario e genitale.

La parola clamidia di solito si riferisce alla Chlamiyia trachomatis, responsabile della malattia sessualmente trasmissibile, ma esistono anche due altre tipologie dello stesso batterio che possono causare malattie: la Chlamydia pneumoniae, che può essere diffusa attraverso i colpi di tosse e gli starnuti, e la Chlamydia psittaci, che può essere trasmessa dagli uccelli agli esseri umani.

La clamidia può essere curata con gli antibiotici, ma in molti casi rimane asintomatica, quindi le persone possono essere infette senza nemmeno accorgersene. Se l’infezione da clamidia non viene curata può causare problemi di salute più gravi, come l’infertilità, quindi è importante prendere tutte le precauzioni possibili per prevenirla e, se si pensa di essere stati contagiati, cercare di curare l’infezione immediatamente.

Sintomi

In molti casi la clamidia causa soltanto sintomi di media entità, o può rimanere addirittura asintomatica, quindi un’infezione può durare per settimane o mesi prima di essere individuata.

Per le donne, i primi sintomi della clamidia possono comprendere:

  • irritazione vaginale;
  • perdite vaginali;
  • dolore al basso ventre;
  • bruciore durante la minzione.

Nel caso l’infezione da clamidia non venga curata in una donna la sintomatologia può aggravarsi notevolmente: si possono danneggiare permanentemente le tube di Falloppio ed il dolore pelvico può cronicizzarsi: entrambi possono influenzare drasticamente la fertilità.

La clamidia non curata può anche causare l’infiammazione cronica della pelvi (PID), che può colpire la vagina, il collo dell’utero, l’utero, le tube di Falloppio e le ovaie. In alcuni casi, la PID è asintomatica, ma spesso provoca dolore addominale o al fondoschiena, minzione dolorosa, dolore durante i rapporti, sanguinamento intermestruale, nausea, vomito, senso di affaticamento o febbre.

Negli uomini i sintomi della clamidia comprendono perdite dalla sommità del pene e bruciore durante la minzione. Le infezioni non curate possono causare l’epididimite, un’infiammazione dei condotti che si trovano nella zona retrostante ai testicoli. Tutto questo può causare gonfiore e dolore ai testicoli e addirittura l’infertilità.

Trasmissione

La clamidia è contagiosa. Può essere trasmessa attraverso il contatto sessuale, mediante il seme o le secrezioni vaginali. Nel caso di contatto con gli occhi, può causare la congiuntivite.

La clamidia non si diffonde attraverso contatti casuali, ad esempio se stringiamo la mano di una persona infetta o se usiamo la sua stessa toilette. Se a un paziente viene diagnosticata la clamidia, tutti i partner sessuali di quella persona devono essere informati e curati con gli antibiotici, anche se non hanno alcun sintomo, in modo che non sviluppino alcuna complicazione a lungo termine o propaghino l’infezione a terze persone.

Cura e terapia

Se viene individuata per tempo la clamidia può essere curata facilmente con gli antibiotici e i sintomi alleviati entro una settimana, dieci giorni. Se non viene curata, la clamidia può causare complicazioni gravi che possono apparire mesi o persino anni dopo il contagio.

Poiché i sintomi della clamidia genitale sono simili a quelli della gonorrea, e poiché una persona potrebbe essere colpita da entrambe le malattie, i pazienti affetti dalla clamidia a volte vengono curati per sconfiggere entrambe le malattie.

Come nel caso di altre MST, la clamidia può dare l’impressione di essere migliorata, quando in realtà è ancora presente. Il fatto che i sintomi scompaiano dopo pochi giorni anche se non ci si è curati non significa che l’infezione sia scomparsa.

I partner sessuali di tutti coloro che sono affetti (o sospettano di essere affetti) dalla clamidia o da qualsiasi altra MST dovrebbero sottoporsi a esami, ed eventualmente a cure. Le persone a cui viene diagnosticata una MST dovrebbero informare i loro partner il prima possibile, in modo tale che abbiano la possibilità di sottoporsi a esami e cure, possano prevenire le complicazioni ed evitare di diffondere il contagio.

Prevenzione

Poiché la clamidia si diffonde attraverso il contatto sessuale, il miglior modo di prevenirla rimane l’astinenza. Il contatto sessuale con più di un partner o con qualcuno che ha più di un partner aumenta il rischio di contrarre qualsiasi tipo di STD.

Se usato in maniera corretta e costante, il preservativo può diminuire il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale.

Sebbene le pillole anticoncezionali non offrano alcun tipo di protezione contro le MST, potrebbero fornire una protezione parziale contro la PID, poiché fanno sì che il corpo produca un muco cervicale più spesso, rendendo così più difficile la risalita dei batteri verso le zone alte del tratto genitale.

L’uso delle irrigazioni può aumentare il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale, poiché può modificare la flora batterica naturale della vagina e può far scorrere i batteri verso la parte superiore del tratto genitale.

Gli adolescenti sottoposti a cure contro la clamidia, dovrebbero anche sottoporsi a esami per escludere la presenza di altre malattie a trasmissione sessuale e dovrebbero essere lasciati da soli a tu per tu con il medico, per poter parlare apertamente degli argomenti privati, come l’attività sessuale.

Nei bambini la presenza di un’infezione MST potrebbe essere un indizio di abuso sessuale. Se avete un qualche timore o sospetto, parlatene apertamente con il pediatra.

Gravidanza

Una donna incinta portatrice di MST può contagiare il bambino, anche se la malattia non presenta sintomi evidenti. Lo screening di alcune malattie a trasmissione sessuale (ma non di tutte!) è ormai una prassi durante l’assistenza prenatale ma, se avete sintomi o preoccupazioni di qualsiasi natura, parlatene con il vostro medico.

L’infezione da Clamidia nei neonati può causare una congiuntivite neonatale (un’infezione degli occhi del bambino) e polmonite. Senza una cura immediata, gli occhi del neonato possono essere danneggiati seriamente e permanentemente.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. gianca

    .torno,molto piu’leggero,per il terzo controllo andrologico e rincontro il primo dottore,che visitandomi dice che il testicolo e’ancora gonfio(ancora presente tumefazione dura della coda dell epididimo destro,ben dissociabile dal didimo,lesione epididimaria destra sospetta per neoformazione non regredita dopo terapia debellante x clamidia)e mi prescrive di ripetere l’eco scrotale,se ancora positiva per vascolarizzazione indicazione ad esplorazione scrotale..cioe’ vorebbe comunque operarmi.Cosa ne pensa dottore?Secondo lei e’ davvero necessaria?Il fatto che comunque,il testicolo si sia solo parzialmente sgonfiato,(e la clamidia si sia dissolta ed io non abbia piu’dolori nella minzione e sangue nello sperma),con un dosaggio di antibiotico basso,non vuol djre che con una dose piu’massiccia,il rigonfiamento sarebbe andato via del tutto?Non mi va proprio di farmi tagliare li,tanto piu’ ora che sto bene e che comunque,da quanto ho capito,servirebbe solo per asportare un pezzettino dell escrescenza,quindi non risolverebbe il problema,cosa ne pensa?grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono specialista, quindi il mio parere non deve pesare nella sua decisione, ma al suo posto andrei molto cauto; sentirei intanto cosa ne pensa il medico di base e poi forse valuterei di sentire una seconda opinione specialistica (magari in forma privata per non rischiare di ritrovare lo stesso medico).

      Il fatto che con la cura antibiotica si sia risolta l’infezione mi fa sperare che anche il gonfiore residuo possa risolversi nei prossimi giorni.

      Mi tenga al corrente.

  2. gianca

    grazie mille dottore,penso anch’io d’aver bisogno di un consulto da un altro medico,magari privatista,intanto procedo con l’eco scrotale,poi andro’immediatamente a prenotare questa visita,non manchero’di tenerla informata,grazie di cuore,a presto

  3. Chiara 80

    Buongiorno, sono stata affetta da clamidia ma il Pap test finalmente adesso è negativo…. posso star tranquilla o devo fare altri esami??? E qnd si parla di contagio orale, come funziona? Come posso sapere se è stata contratta? Grazie mille per l’attenzione Chiara

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In genere più che con il PAPtest la clamidia si cerca con tampone cervicale e uretrale.
      2. In assenza di sintomi non mi preoccuperei per quella orale.

  4. gianca

    buonasera dottore,ho avuto il risultato dell eco scrotale:Regolare la morfologia dei didimi e dell’epididimo di sinistra.A livello della coda dell’epididimo di destra e’ tuttora visibile una formazione ipoecogena disomogenea del diametro attuale di 1,5cm(ridotta nei confronti di un precedente esame portato in visione)con qualche flusso vascolare all’applicazione del modulo colore.Tra la coda dell’epididimo e il polo inferiore del didimo si osserva un evidente piano di clivaggio.In corrispondenza della testa dell’epididimo di questo lato si segnala inoltre un immagine anecogena di tipo cististico delle dimensioni di circa 9mm.Esiste infine a livello della borsa scrotale al polo inferiore sempre a destra un’immagine iperecogena di tipo calcifico delle dimensioni di 4mm.Allora,non sono un dottore,ma e’ chiaro che qualcosa che non va c’e’,sto ricadendo nel pessimismo,settimana prossima andro’ comunque a prenotare una visita andrologica privata,ma qui mi sembra proprio che la prospettiva di un intervento sia probabile..qual’e’ il suo parere a questo punto?Esistono alternative all’operazione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non sento di avere le competenze per esprimere un giudizio.

  5. paola

    Caro Dottore, le scrivo di nuovo qui (sono la donna che ha ricevuto gli escrementi di un piccione nell’occhio) perchè stanotte mi è comparsa una congiuntivite, ma all’altro occhio, mentre il sinistro (quello con cui è avvenuto il contatto) sembra a posto, almeno per ora. Non riuscivo a dormire e ho iniziato a sentire fastidio all’occhio, controllandolo, ho visto che è irritato e con un pò di muco, vista annebbiata. Ho ripensato al contatto con gli escrementi (mi ero appena tranquillizzata anche grazie a Lei!) e ho trovato questo in un sito svizzero di un ente che si occupa di sicurezza alimentare e veterinaria:
    CLAMIDIOSI
    La malattia nell’ uomo
    La clamidiosi causata dagli uccelli (Chl. psittaci) viene anche denominata psittacosi o ornitosi. La malattia da Chlamydia causata da mammiferi viene chiamata clamidiosi (Chl. abortus, Chl. felis).
    Sintomi La psittacosi o ornitosi può presentare un decorso asintomatico, ma possono anche apparire leggeri sintomi del tipo dell’influenza o gravi, pericolosi sintomi di polmonite atipica, con febbre alta, lancinanti dolori di capo e perdita del funzionamento di diversi organi.
    Occasionalmente appaiono infezioni da Chlamydia attraverso ceppi infettanti i mammiferi. I sintomi sono di varia natura e anche in questo caso possono essere osservati sintomi d’influenza, INFIAMMAZIONE DELLA CONGIUNTIVA (congiuntivite), infiammazioni polmonari, fra l’altro. Nelle donne incinte, ciò può causare aborti.
    Contagio La trasmissione di Chl. psittaci all’essere umano avviene tramite contatto con gli escrementi di animali infetti o l’aspirazione di polvere contaminata. I portatori più frequenti di Chl. psittaci sono i pappagalli, i parrocchetti (psittacidi) e i piccioni.

    Ora, io ho avuto un pò di mal di gola i giorni scorsi (pensavo causato dal ventilatore usato di notte) e mal di testa, e adesso questa congiuntivite…mi sto preoccupando, non sarà la clamidiosi? l’occhio colpito però è l’altro…ma forse questo non conta…tra l’altro dice chiaramente che provoca aborto, io sono al quinto mese di gravidanza. Scusi se mi sono dilungata e l’ho di nuovo disturbata, ma sono le 3 di notte e sono molto in ansia!
    grazie della sua gentilezza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Essendo l’altro occhio sono ragionevolmente tranquillo; quanti giorni sono passati dall’episodio?

  6. sonia

    Gentile dottore, per la clamidia ho fatto il tampone rettale e cervico vaginale .negativi. Sono sufficienti o sarebbe meglio fare anche quello uretrale? Grazie per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Spesso si fa anche l’uretrale, ma la scelta non spetta nè a me nè a lei, bensì al medico che la segue.

  7. sandra

    buongiorno Dottore, per la clamidia tracomatis mi è stato fatto il tampone rettale con metodo pcr realtime ,amplificazione del gene rna ,ribosomiale 16S. Risultato negativo. Posso considerarlo valido? La ringrazio

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