Clamidia (Chlamydia): sintomi, trasmissione e cura

Ultimo Aggiornamento: 1226 giorni

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Introduzione

La clamidia è una malattia sessualmente trasmissibile (MST) causata dal batterio Chlamydia trachomatis. Se viene trasmesso attraverso il contatto sessuale il batterio può infettare gli organi dell’apparato urinario e genitale.

La parola clamidia di solito si riferisce alla Chlamiyia trachomatis, responsabile della malattia sessualmente trasmissibile, ma esistono anche due altre tipologie dello stesso batterio che possono causare malattie: la Chlamydia pneumoniae, che può essere diffusa attraverso i colpi di tosse e gli starnuti, e la Chlamydia psittaci, che può essere trasmessa dagli uccelli agli esseri umani.

La clamidia può essere curata con gli antibiotici, ma in molti casi rimane asintomatica, quindi le persone possono essere infette senza nemmeno accorgersene. Se l’infezione da clamidia non viene curata può causare problemi di salute più gravi, come l’infertilità, quindi è importante prendere tutte le precauzioni possibili per prevenirla e, se si pensa di essere stati contagiati, cercare di curare l’infezione immediatamente.

Sintomi

In molti casi la clamidia causa soltanto sintomi di media entità, o può rimanere addirittura asintomatica, quindi un’infezione può durare per settimane o mesi prima di essere individuata.

Per le donne, i primi sintomi della clamidia possono comprendere:

  • irritazione vaginale;
  • perdite vaginali;
  • dolore al basso ventre;
  • bruciore durante la minzione.

Nel caso l’infezione da clamidia non venga curata in una donna la sintomatologia può aggravarsi notevolmente: si possono danneggiare permanentemente le tube di Falloppio ed il dolore pelvico può cronicizzarsi: entrambi possono influenzare drasticamente la fertilità.

La clamidia non curata può anche causare l’infiammazione cronica della pelvi (PID), che può colpire la vagina, il collo dell’utero, l’utero, le tube di Falloppio e le ovaie. In alcuni casi, la PID è asintomatica, ma spesso provoca dolore addominale o al fondoschiena, minzione dolorosa, dolore durante i rapporti, sanguinamento intermestruale, nausea, vomito, senso di affaticamento o febbre.

Negli uomini i sintomi della clamidia comprendono perdite dalla sommità del pene e bruciore durante la minzione. Le infezioni non curate possono causare l’epididimite, un’infiammazione dei condotti che si trovano nella zona retrostante ai testicoli. Tutto questo può causare gonfiore e dolore ai testicoli e addirittura l’infertilità.

Trasmissione

La clamidia è contagiosa. Può essere trasmessa attraverso il contatto sessuale, mediante il seme o le secrezioni vaginali. Nel caso di contatto con gli occhi, può causare la congiuntivite.

La clamidia non si diffonde attraverso contatti casuali, ad esempio se stringiamo la mano di una persona infetta o se usiamo la sua stessa toilette. Se a un paziente viene diagnosticata la clamidia, tutti i partner sessuali di quella persona devono essere informati e curati con gli antibiotici, anche se non hanno alcun sintomo, in modo che non sviluppino alcuna complicazione a lungo termine o propaghino l’infezione a terze persone.

Cura e terapia

Se viene individuata per tempo la clamidia può essere curata facilmente con gli antibiotici e i sintomi alleviati entro una settimana, dieci giorni. Se non viene curata, la clamidia può causare complicazioni gravi che possono apparire mesi o persino anni dopo il contagio.

Poiché i sintomi della clamidia genitale sono simili a quelli della gonorrea, e poiché una persona potrebbe essere colpita da entrambe le malattie, i pazienti affetti dalla clamidia a volte vengono curati per sconfiggere entrambe le malattie.

Come nel caso di altre MST, la clamidia può dare l’impressione di essere migliorata, quando in realtà è ancora presente. Il fatto che i sintomi scompaiano dopo pochi giorni anche se non ci si è curati non significa che l’infezione sia scomparsa.

I partner sessuali di tutti coloro che sono affetti (o sospettano di essere affetti) dalla clamidia o da qualsiasi altra MST dovrebbero sottoporsi a esami, ed eventualmente a cure. Le persone a cui viene diagnosticata una MST dovrebbero informare i loro partner il prima possibile, in modo tale che abbiano la possibilità di sottoporsi a esami e cure, possano prevenire le complicazioni ed evitare di diffondere il contagio.

Prevenzione

Poiché la clamidia si diffonde attraverso il contatto sessuale, il miglior modo di prevenirla rimane l’astinenza. Il contatto sessuale con più di un partner o con qualcuno che ha più di un partner aumenta il rischio di contrarre qualsiasi tipo di STD.

Se usato in maniera corretta e costante, il preservativo può diminuire il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale.

Sebbene le pillole anticoncezionali non offrano alcun tipo di protezione contro le MST, potrebbero fornire una protezione parziale contro la PID, poiché fanno sì che il corpo produca un muco cervicale più spesso, rendendo così più difficile la risalita dei batteri verso le zone alte del tratto genitale.

L’uso delle irrigazioni può aumentare il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale, poiché può modificare la flora batterica naturale della vagina e può far scorrere i batteri verso la parte superiore del tratto genitale.

Gli adolescenti sottoposti a cure contro la clamidia, dovrebbero anche sottoporsi a esami per escludere la presenza di altre malattie a trasmissione sessuale e dovrebbero essere lasciati da soli a tu per tu con il medico, per poter parlare apertamente degli argomenti privati, come l’attività sessuale.

Nei bambini la presenza di un’infezione MST potrebbe essere un indizio di abuso sessuale. Se avete un qualche timore o sospetto, parlatene apertamente con il pediatra.

Gravidanza

Una donna incinta portatrice di MST può contagiare il bambino, anche se la malattia non presenta sintomi evidenti. Lo screening di alcune malattie a trasmissione sessuale (ma non di tutte!) è ormai una prassi durante l’assistenza prenatale ma, se avete sintomi o preoccupazioni di qualsiasi natura, parlatene con il vostro medico.

L’infezione da Clamidia nei neonati può causare una congiuntivite neonatale (un’infezione degli occhi del bambino) e polmonite. Senza una cura immediata, gli occhi del neonato possono essere danneggiati seriamente e permanentemente.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. gio

    Se si e sterile dalla nascita non Sì possono avere bambini nemmeno cn l’inseminazione artificiale???

  2. gio

    Salve dottore Il mio progesterone e uscito 9,22
    Eh Buono x avere una gravidanza??

  3. gio

    Gli analisi dell ovulazione sono uscite tutte 4buone…
    Se avessi la clamidia ho cmq il riskio di nn avere gravidanze??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma ritengo realmente che sia ossessionata da questa infezione; non posso che consigliarle di parlarne serenamente con la ginecologa ed eventualmente fare gli esami, perchè lo stress indotto da questa situazione può essere da ostacolo anche per la fertilità.

  4. gio

    Lo so dottore..
    Ma credo ke qualsiasi donna ke h riski di nn diventare mamma fa preoccupare tanto…
    Io ho paura…
    L ultima domanda e poi nn le disturbo più. ..
    Se la clamidia attacca le tube il dolore persiste x Giorni??
    Martedì devo avere la risp del Tampone….eh sono in ansia
    ..

    La Ringrazio. !!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La clamidia diventa pericolosa quando non dà sintomi, perchè in quel modo passa inosservata per anni.

  5. Concy

    Buongiorno Dottore un mesetto fa a causa di un incidente toccai inavvertitamente della cacca di piccione secca e poi misi senza farlo apposta le mani in bocca,sono nella 21 esima settimana di grav.La mia gine mi disse di effettuare dopo 7 gg es clamydia tracomatis e toxotest.Li ho ritirati la toxo è negativa mentre x la clamydia è stato usato sia il metodo elisa con igg negative e igA 1,62 range neg fino a 0,9 e un altro metodo (studio su vetrini) che ha dato esito x igG e igA assenti.Oggi li ho ripetuti e vedremo i risultati.Nell’attesa le domando se un referto del genere puó essere tipico di una prima infezione(appunto di 7 gg) e se anche fosse che danni puo provocarmi all’apparato riproduttivo averla scoperta e curata in un mesetto?Il mio bimbo rischia?La ringrazio tanto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che NON ci sia infezione, che in ogni caso non darebbe complicazioni a livello genitale in quanto non contratta per via vaginale.

  6. mary28

    Gentile dott.,
    Circa un mese fa mi fu diagnosticata un’ infezione da clamidia trachomatis e il ginecologo mi fece prendere azitromicina per tre giorni..sembrava tutto ok dopo. ma ora, dopo un mese, ho perdite vaginali. Tengo a precisare che non ho rapporti sessuali da tre mesi ed in piu ho un ritardo nel ciclo di 7giorni. Volevo chiederle:la clamidia potrebbe essere ancora presente nonostante l’antibiotico e provocarmi questo ritardo mestruale (con eventuale sterilità futura?),inoltre ho come un dolore all interno della vagina…il ginecologo ieri mi ha visitato dicendo di non notare nulla di preoccupante e mi ha prescritto degli ovuli (fluomizin)per le perdite vaginali. Io sono preoccupata a parte perché avverto un piccolo dolore interno e per la sterilità, ma soprattutto perché fino ad un mese fa avevo il ciclo dopo 24giorni regolarissimo(sono una giovane ragazza di 28anni e non sono incinta).inoltre è circa un mese che ho la sensazione di avere muchi in gola..insomma un quadro “critico” direi, almeno per me,perché la sto vivendo malissimo..non vorrei sembrare paranoica ma temo di avere una brutta infezione e vorrei capire se la clamidia puo essere la causa di tutto. Mi scuso del disturbo..spero possa consigliarmi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In teoria potrebbe essere ancora presente, ma non può causare ritardi.
      2. Sembra essere subentrata un po’ di ansia e questa può spiegare il ritardo.

    2. mary28

      Grazie dottore. Come posso fare per vedere se è ancora presente, fare un altro tampone vaginale ed eventualmente prendere ancora antibiotico oppure potrebbe l organismo debellarlo da solo (perché sto facendo intanto una cura per
      Alzare le difese immunitarie)? In più questo batterio porta alla sterilità solo in certi casi o quasi sempre?

  7. mary28

    Vanno bene anche analisi delle urine o del sangue?infine,dottore,un ultimo quesito..la clamidia puo provocare anche dolore vaginale?la ringrazio per le risposte. Arrivederci.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In genere si ripete il tampone (vaginale e/o cervicale).
      2. Non che io sappia, più che altro fastidi.

  8. mary28

    Dottore mi scuso del disturbo.ma le volevo chiedere se dal recente pap test che ho effettuato nella sezione Reparto di alterazioni cell.in corso da infezioni non risulta nulla o meglio non risulta alcuna infezione da clamidia(seppure la voce clamidia non è specificamente espressa,le infezioni menzionate sono: trichomonas vag.-micosi-flora batterica mista-altro-alterazioni reattive/riparative-flogosi di1grado-riparazione tipica:tutto negativo)allora evidentemente non dovrei più avere la clamidia (avendo fatto tre giorni di antibiotico)oppure lei mi consiglia lo stesso di fare un secondo tampone solo per la clamidia? Nel pap test è scritto:nella norma ed è recente,del 12.03.2014.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo valuti con il ginecologo, ma in genere si fa il tampone cervicale e quello uretrale.

  9. blak

    Ho avuto rapporti cn un uomo risultato positivo clamidia. …vuol dire k c e lho anch’io adesso? Il pap test comune lo rivela?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non è detto, ma va verificato.
      2. Il PAP test non basta.

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