Cirrosi epatica e fegato: sintomi, dieta e diagnosi

Ultimo Aggiornamento: 1542 giorni

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Introduzione

La cirrosi colpisce il fegato

La cirrosi colpisce il fegato (http://digestive.niddk.nih.gov/ddiseases/pubs/cirrhosis/)

La cirrosi epatica è quella condizione in cui il fegato si deteriora lentamente e non funziona più a causa di lesioni croniche. Il tessuto cicatriziale sostituisce il tessuto epatico sano, bloccando parzialmente il flusso del sangue diretto verso il fegato. Le cicatrici pregiudicano anche la capacità del fegato di:

  • controllare le infezioni
  • eliminare i batteri e le tossine dal sangue
  • controllare il processo di elaborazione di nutrienti, di ormoni e dei farmaci
  • produrre le proteine che regolano la coagulazione del sangue
  • produrre la bile per aiutare ad assorbire i grassi, tra cui il colesterolo, e le vitamine liposolubili

Un fegato sano è in grado di rigenerare la maggior parte delle proprie cellule nel momento in cui esse vengono danneggiate; nel caso di cirrosi il fegato non può più efficacemente sostituire le cellule danneggiate. Un fegato sano è necessario per la sopravvivenza.

La cirrosi è la dodicesima causa principale di morte per malattia negli Stati Uniti, il che corrisponde a 27.000 morti ogni anno. La malattia colpisce più frequentemente gli uomini rispetto alle donne.

Cause

La cirrosi epatica ha varie cause, nei paesi industrializzati il consumo di alcol e l’epatite C sono le cause più comuni. Anche l’obesità sta diventando una causa comune di danni epatici, o come causa unica oppure in combinazione con alcol o con l’epatite C, o entrambi. Molte persone che soffrono di cirrosi presentano più di una causa.

La cirrosi non è causata da un trauma al fegato o da altre cause acute o di breve durata, di solito occorrono anni di lesioni croniche per arrivare allo sviluppo di cirrosi.

  • Malattie epatiche legate all’alcol. La maggior parte delle persone che consuma alcolici non subisce danni al fegato, ma l’uso prolungato di alcol nel corso degli anni può provocare lesioni croniche. La quantità di alcool che serve per danneggiare il fegato varia notevolmente da persona a persona, per le donne bere due o tre bicchieri di vino o birra al giorno e per gli uomini tre o quattro drink al giorno sono quantità potenzialmente sufficienti a causare negli anni danni responsabili di cirrosi. In passato i casi dovuti all’alcool hanno portato alla morte più dei casi di cirrosi epatica legati ad altre cause. I decessi causati da cirrosi correlate all’obesità sono però in aumento.
  • Epatite cronica C. Il virus dell’epatite C è un’ infezione del fegato che si trasmette attraverso il contatto con il sangue della persona infettata. L’epatite C causa l’infiammazione e danni al fegato nel corso del tempo, che possono portare alla cirrosi.
  • Epatite cronica B e D. Il virus dell’epatite B è causa di una infezione del fegato che si trasmette attraverso il contatto con il sangue della persona infettata, lo sperma o altri fluidi del corpo. L’epatite B, come la C, causa l’infiammazione del fegato e può portare alla cirrosi. Il vaccino anti-epatite B viene fatto a tutti i bambini e a molti adulti per evitare che il virus possa infettarli. L’epatite D è un altro virus che infetta il fegato e può portare a cirrosi epatica, ma si verifica solo nelle persone che già soffrono di epatite B.
  • Epatopatia steatosica non alcolica. In questa patologia il grasso si accumula nel fegato fino a causare cirrosi. Questa malattia, sempre più diffusa, è associata all’obesità, al diabete, alla malnutrizione proteica, alla malattia coronarica, e ai farmaci corticosteroidi.
  • Epatite autoimmune. Questa forma di epatite è causata dal sistema immunitario che attacca le cellule del fegato e causa l’ infiammazione, il danno epatico ed infine cirrosi. I ricercatori ritengono che i fattori genetici possono rendere alcune persone più vulnerabili alle malattie autoimmuni. Circa il 70 per cento delle persone con epatite autoimmune sono di sesso femminile.
  • Malattie che danneggiano o distruggono i dotti biliari. Parecchie malattie possono danneggiare o distruggere i dotti che trasportano la bile (una sostanza coinvolta nella digestione) dal fegato, facendo sì che ritorni indietro nel fegato fino a causare cirrosi. Negli adulti la malattia più comune che rientra in questa categoria è la cirrosi biliare primitiva, una condizione in cui i dotti biliari diventano infiammati e danneggiati ed infine scompaiono. La cirrosi biliare secondaria si può verificare se i dotti vengono cuciti erroneamente o feriti durante l’intervento chirurgico alla cistifellea. La colangite sclerosante primaria è un’altra condizione che causa danni e cicatrici ai dotti biliari. Nei neonati i dotti biliari danneggiati sono comunemente causati dalla sindrome di Alagille o da atresia delle vie biliari, che si verifica quando i dotti sono assenti o feriti.
  • Malattie ereditarie. La fibrosi cistica, l’alfa-1 antitripsina, l’emocromatosi, la malattia di Wilson, la galattosemia e le malattie da accumulo di glicogeno sono malattie ereditarie che interferiscono con il modo in cui il fegato funziona ed elabora enzimi, proteine, metalli ed altre sostanze di cui il corpo ha bisogno per poter funzionare correttamente . La cirrosi può derivare da queste condizioni.
  • Farmaci, tossine, e infezioni. Altre cause di cirrosi sono l’abuso di farmaci, l’esposizione prolungata a sostanze chimiche tossiche, le infezioni parassitarie e i ripetuti attacchi di insufficienza cardiaca con congestione del fegato.

Sintomi

Molte persone che soffrono di cirrosi non avvertono alcun sintomo nelle fasi iniziali della malattia tuttavia, pian piano che la malattia progredisce, si possono verificare i seguenti sintomi:

  • debolezza,
  • stanchezza,
  • perdita di appetito,
  • nausea,
  • vomito,
  • perdita di peso,
  • dolore addominale e gonfiore, quando il fluido si accumula nell’addome,
  • prurito,
  • teleangectasie (capillari e vene visibili sulla pelle).

Pericoli

Dato che la funzione del fegato si deteriora si possono sviluppare una o più complicazioni, in alcune persone queste possono rappresentare i primi segni della malattia.

  • Edema e ascite. Quando il danno epatico progredisce ad uno stadio avanzato, si accumula fluido nelle gambe (edema) e nell’addome (ascite). L’ascite può portare alla peritonite batterica, una grave infezione.
  • Ecchimosi e sanguinamento. Quando il fegato rallenta o smette di produrre le proteine necessarie per la coagulazione del sangue, si sviluppano lividi o si sanguina facilmente.
  • Ipertensione portale. Normalmente, il sangue dall’intestino e dalla milza viene condotto al fegato attraverso la vena porta. La cirrosi epatica rallenta il normale flusso del sangue, il che aumenta la pressione nella vena porta. Questa condizione è chiamata ipertensione portale.
  • Varici esofagee e gastropatia. Quando si verifica l’ipertensione portale, essa potrebbe causare la dilatazione dei vasi sanguigni nell’esofago (le varici) o nello stomaco (gastropatia) o entrambe le cose. I vasi sanguigni dilatati hanno maggiori probabilità di scoppiare a causa dell’assottigliamento delle pareti e dell’aumento della pressione. Se scoppiano, si possono verificare delle emorragie gravi nella parte alta dello stomaco o nell’esofago, che richiedono delle cure mediche immediate.
  • Splenomegalia. Quando si verifica ipertensione portale, la milza tende a dilatarsi e a trattenere globuli bianchi e piastrine, riducendo il numero di queste cellule nel sangue. Un livello basso di piastrine può essere un primo indice che si sta sviluppando la cirrosi.
  • Ittero. L’ittero si verifica quando il fegato malato non riesce a rimuovere la bilirubina dal sangue, causando l’ ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi e lo scurimento delle urine. La bilirubina è il pigmento che dà alla bile il colore rossastro-giallo.
  • Calcoli biliari. Se cirrosi impedisce alla bile di fluire liberamente da e per la colecisti, allora la bile si indurisce a formare i calcoli biliari.
  • Sensibilità ai farmaci. La cirrosi rallenta la capacità del fegato di filtrare i farmaci dal sangue. Quando questo si verifica i farmaci agiscono per più tempo del previsto e si accumulano nel corpo. Ciò aumenta la sensibilità ai farmaci e la probabilità di effetti collaterali.
  • Encefalopatia epatica. Un fegato mal funzionante non riesce a rimuovere le tossine dal sangue, che alla fine si accumulano nel cervello. L’accumulo di tossine nel cervello (encefalopatia epatica) può ridurre le funzioni mentali e può causare il coma. Tra i segni della riduzione della funzionalità mentali rientrano: confusione mentale, alterazioni della personalità, perdita della memoria, difficoltà di concentrazione, e un cambiamento nelle abitudini di sonno.
  • L’insulino-resistenza e diabete di tipo 2. La cirrosi provoca resistenza all’insulina, un ormone prodotto dal pancreas che permette al corpo di usare il glucosio come energia. Con l’insulino-resistenza i muscoli del corpo e le cellule del fegato non utilizzano correttamente l’insulina. Il pancreas cerca di soddisfare la richiesta di insulina producendo di più, ma il glucosio in eccesso si accumula nel sangue causando il diabete di tipo 2.
  • Cancro del fegato. Il carcinoma epatocellulare è un tipo di cancro del fegato che può verificarsi nelle persone affette da cirrosi. Il carcinoma epatocellulare ha un alto tasso di mortalità, ma sono disponibili numerose opzioni di trattamento.
  • Altri problemi. La cirrosi può causare delle disfunzioni del sistema immunitario, che portano al rischio di infezione. La cirrosi può anche causare insufficienza renale e polmonare, nota come sindrome epato-renale ed epato-polmonare.

Diagnosi

La diagnosi della cirrosi è di solito basata sulla presenza di un fattore di rischio, come l’abuso di alcolici o l’obesità, ed è confermato da un esame fisico, esami del sangue e da esami di imaging. Il medico si informa sulla storia medica del paziente e sui sintomi che si sono manifestati, esegue poi un esame fisico per analizzare i segni clinici della malattia. Per esempio, attraverso l’esame addominale il fegato può apparire rigido o dilatato, con segni di ascite. Il medico può anche effettuare degli esami del sangue che possono essere utili per valutare il fegato e aumentare il sospetto di cirrosi.

Per poter visualizzare il fegato nel caso in cui sussistano dei segni di allargamento, una riduzione del flusso di sangue, o l’ ascite, il medico può ordinare una tomografia computerizzata (TC), gli ultrasuoni, la risonanza magnetica (MRI), o la scansione del fegato. Il medico può visualizzare direttamente il fegato con l’inserimento di un laparoscopio nell’addome. Il laparoscopio è uno strumento munito di telecamera che trasmette immagini sullo schermo di un computer.

La biopsia epatica può confermare la diagnosi di cirrosi, ma non è sempre necessaria. La biopsia di solito viene effettuata se il risultato fosse determinante nella scelta del trattamento. La biopsia viene eseguita con un ago inserito tra le costole o in una vena del collo. Vengono prese tutte le precauzioni per ridurre al minimo il disagio. Un piccolo campione di tessuto epatico viene esaminato con un microscopio per cicatrici o altri segni di cirrosi. A volte tramite la biopsia viene riscontrata una causa di danno epatico diverso dalla cirrosi.

La gravità della cirrosi viene valutata attraverso un modello per la malattia epatica (MELD). Il punteggio MELD è stato sviluppato per predire la sopravvivenza a 90 giorni delle persone con cirrosi avanzata. Il punteggio MELD è basato su tre esami del sangue:

  • rapporto normalizzato internazionale (INR), che esamina la capacità di coagulazione del sangue,
  • bilirubina, che esamina la quantità di pigmenti biliari nel sangue,
  • creatinina, che esamina la funzionalità renale.

Il MELD assegna un punteggio che di solito varia tra 6 e 40, un punteggio pari a 6 indica una maggiore probabilità di sopravvivenza a 90 giorni.

Cura e terapia

Il trattamento per la cirrosi epatica dipende dalla causa della malattia e dall’eventuale presenza di complicazioni. Gli obiettivi del trattamento sono:

  • rallentare la progressione di tessuto cicatriziale nel fegato,
  • prevenire o trattare le complicanze della malattia.

Può essere necessario il ricovero in ospedale in caso di complicanze. Innanzi tutto si consiglia:

  1. Una dieta nutriente. Poichè la malnutrizione è comune nelle persone affette da cirrosi, una dieta sana è importante in tutte le fasi della malattia. Gli operatori sanitari raccomandano un piano alimentare che sia ben equilibrato. Se si sviluppa l’ascite è raccomandata una dieta povera di sodio. Una persona affetta da cirrosi non dovrebbe mangiare molluschi e crostacei crudi, che possono contenere batteri in grado di causare infezioni gravi. Per migliorare la nutrizione il medico può aggiungere un supplemento di liquido assunto per bocca o attraverso un sondino nasogastrico, un tubicino inserito attraverso il naso e la gola che raggiunge lo stomaco.
  2. Evitare alcolici e altre sostanze d’abuso. Le persone con cirrosi non dovrebbero consumare alcolici o sostanze illecite, per non peggiorare i danni al fegato. Poichè molte vitamine e farmaci, sia quelli soggetti a prescrizione che quelli da banco, possono influire sulla funzionalità del fegato, si dovrebbe consultare un medico prima dell’assunzione.

Il trattamento per la cirrosi affronta anche delle complicanze specifiche. Per l’edema e l’ascite, il medico può consigliare dei diuretici e dei farmaci per rimuovere il liquido dal corpo. Grandi quantità di liquido ascitico possono essere rimosse dall’addome e controllare la peritonite batterica. Possono essere prescritti degli antibiotici orali per prevenire l’infezione. Le infezioni più gravi con ascite richiedono degli antibiotici assunti per via endovenosa (IV).

Il medico può poi prescrivere un beta-bloccante o dei nitrati per l’ipertensione portale. I beta-bloccanti possono ridurre la pressione nelle varici e ridurre il rischio di sanguinamento. Il sanguinamento gastrointestinale richiede un’immediata gastroscopia alla ricerca di varici esofagee. Il medico può effettuare una legatura con bande mediante un dispositivo speciale per comprimere le varici e fermare l’emorragia.

Le persone che hanno avuto varici in passato possono aver bisogno di medicine per prevenire episodi futuri.

L’encefalopatia epatica viene trattata mediante la pulizia dell’intestino con il lattulosio (Laevolac®), un lassativo somministrato per via orale o tramite clisteri. Possono essere aggiunti degli antibiotici, se necessario. Ai pazienti può essere chiesto poi di ridurre l’assunzione di proteine nella dieta. L’encefalopatia epatica può migliorare, nel momento in cui vengono tenute sotto controllo le altre complicanze della cirrosi.

Alcune persone affette da cirrosi che sviluppano insufficienza epato-renale devono essere sottoposte a dialisi, che si basa sull’utilizzo di una macchina per pulire i rifiuti dal sangue. Vengono inoltre assunti dei farmaci per migliorare il flusso di sangue attraverso i reni.

Il trattamento per cirrosi causata da epatite dipende dal tipo specifico di epatite, ad esempio l’interferone ed altri farmaci antivirali vengono prescritti per l’epatite virale, mentre l’epatite autoimmune richiede corticosteroidi e altri farmaci che sopprimono il sistema immunitario.

Vengono indicati farmaci specifici per il trattamento di vari sintomi di cirrosi, come il prurito e il dolore addominale.

Quando è indicato un trapianto di fegato per cirrosi?

Il trapianto di fegato viene preso in considerazione quando le complicazioni non possono essere controllate dal trattamento. Il trapianto di fegato è un’operazione delicata in cui l’organo malato viene rimosso e sostituito con uno sano da un donatore di organi. Un team di medici determina i rischi ed i benefici della procedura per ciascun paziente. I tassi di sopravvivenza sono migliorati nel corso degli ultimi anni grazie a dei farmaci che sopprimono il sistema immunitario, evitando che il nuovo fegato venga danneggiato.

Il numero di persone che ha bisogno di un trapianto di fegato supera di gran lunga il numero di organi disponibili. Chi necessita di un trapianto deve passare attraverso un complicato processo di valutazione prima di essere aggiunto a una lunga lista d’attesa per il trapianto. In generale gli organi vengono resi disponibili per le persone con le migliori possibilità di vivere più a lungo dopo un trapianto. La sopravvivenza dopo un trapianto necessita di terapie intensive post-operazione e della collaborazione del paziente e del personale medico.

Medicina Alternativa

Molte terapie alternative vengono proposte per depurare il fegato, ma di nessuna di essere è mai stata provata in via definitiva l’efficacia; esistono poi dei trattamenti per l’irrigazione dell’organo, ma anche in questo caso non ci sono prove a sostegno della tecnica. Parlate con il vostro medico se siete interessati a provare la medicina alternativa per poter far fronte alla cirrosi.

Trattamenti alternativi generalmente sicuri

In questa categoria di procedure comprendiamo quegli approcci che, se da una parte non esiste alcuna prova evidente che possano aiutare le persone malate al fegato, sono però relativamente sicuri se usati in accordo con il medico e utilizzati come previsto. Sono degli esempi:

  • Cardo mariano
  • SAM (S-adenosil metionina)
  • Meditazione
  • Tai Chi
  • Yoga

Esistono poi dei trattamenti alternativi tutt’altro che sicuri, che invece di contribuire a limitare o risolvere la cirrosi possono essere ulteriormente dannosi per il fegato; ricordiamo per esempio alcuni rimedi erboristici da evitare:

  • Cimicifuga rubifolia
  • Chapparal
  • Symphytum
  • Kava Kava
  • Vischio
  • Menta poleggio
  • Scutellaria
  • Alcuni tipi di erbe cinesi, come la ma-huang
  • Valeriana

Prevenzione

Si può ridurre il rischio di cirrosi prendendosi cura del proprio fegato, ad esempio:

  • Bere alcolici con moderazione, se non addirittura eliminarli del tutto. Per gli uomini è bene bere non più di due bicchieri al giorno, mentre per le donne o chiunque abbia 65 anni o più è preferibile non bere più di un bicchiere al giorno.
  • Seguire una dieta sana. E’ consigliabile scegliere una dieta ricca di frutta e verdura, prediligere cereali e le fonti di proteine magre, ridurre la quantità di cibi grassi e fritti.
  • Mantenere un peso sano. Un eccesso di grasso corporeo può danneggiare il fegato, è bene perdere qualche chilo se si è obesi o in sovrappeso.
  • Utilizzare sostanze chimiche domestiche con parsimonia e attenzione, seguire le indicazioni sui detersivi e gli spray per gli insetti. Se si lavora a contatto con vari prodotti chimici, è bene seguire tutte le precauzioni di sicurezza. Il fegato elimina le tossine dal corpo, per cui sarebbe bene concedergli regolarmente una pausa, limitando la quantità di tossine da filtrare.
  • Ridurre il rischio di epatite. Evitare lo scambio di siringhe ed i rapporti sessuali non protetti che possono aumentare il rischio di epatite C e B. E’ quindi opportuno usare il preservativo durante i rapporti sessuali.

Chiedete al vostro medico se dovete vaccinarvi contro l’epatite B.

Traduzione ed integrazione a cura di Francesca Giannino


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Buongiorno dottore …una persona malato di cirrosi epatica puo stare in spiaggia ? Oppure caldo li fa male
    saluti

    1. anonimo

      Gentile dottore a mia madre e’ stata riscontrata l’ascite addominale ricoverata a fatto ecografia il fegato sembra a posto dovra’ fare una tac vorrei sapere qualcosa in piu’ x es da che organo puo’ averla originata e se.e’ percolosa x la vita! Grazie x la risposta

  2. Luigi

    Salve Dott.,sono un ragazzo di 25 anni ed e` ormai piu` di un anno che a volte soffro di dolori alla parte dx (zona fegato), negli ultimi 6 mesi circa il dolore pero` piuttosto che svanire si e` praticamente cronicizzato passando da un dolore temporaneo e sporadico ad un dolore praticamente quotidiano, non ho particolari sintomi come stanchezza cronica, vomito o ittero.
    Una cosa che tengo a specificare e` che il dolore mi si presenta sempre ogni qual volta che “tiro” gli addominali alti, e sembra quasi che il dolore provenga dalla zona dello stomaco spostandosi poi a dx.
    Provando a tastare il fegato e paragonandolo alla parte sx (milza) non mi sembra che questo sia ingrossato.
    Nell’ultimo anno ho fatto uso di alcool molto spesso nei fine settimana cosa che prima non era mia consuetudine fare ed anche la mia alimentazione e` variata in peggio consumando direi troppe proteine animali.
    Ci tengo a specificare che sono una persona che non crede nei medicinali, ma credo che una buona alimentazione e stile di vita possa prevenire o addirittura curare ogni genere di problema.
    Mi farebbe piacere ricevere qualche consiglio su come affrontare questa situazione che ormai mi comincia a preoccupare.
    Inoltre avrei piacere di sapere quali alimenti naturali sono ottimi ricostituenti mirati per il fegato (per esempio curcuma e pepe nero).
    La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilita`.
    Luigi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Prima di pensare ad alimenti mirati è indispensabile avere una dieta equilibrata e sana, è inutile avere qualche cecchino se poi non abbiamo i marines.

      Soprattutto però è necessaria una diagnosi esatta, cosa che in questo momento non abbiamo; ne parli con fiducia al medico, dobbiamo capire esattamente quale sia il problema.

  3. lorybeth

    Buonasera dottore volevo chiederle una cosa c’è la mia vicina anziana che ha 85 anni ed è da un anno che nn sta bene il suo medica ha detto che lei a la cirrosi epatica biliare ma una cosa strana che mi hanno detto le nipoti che il medico gli ha dato tanti farmaci e che gli ha detto che sta signora deve mangiare tanti dolci perché portano proteine e il fegato ne a bisogno però tt nello stabile abbiamo notato un cambiamento in questa donna accusa le nipoti e la figlia che gli rubano i soldi che la picchiano si mette a urlare anche di notte e diventata cattiva ogni tanto si ricorda cose del passato pensando che stiano succedendo adesso sta perdendo troppo peso e sempre stanca a nausea vomito prurito giramenti di testa a sbalzi di umore al tempo che se vede qualcuno lo saluto o ogni tanto insulta poi la signora esce da sola cade per terra la figlia le nipoti nn sanno più cosa fare il medico dice loro che la signora nn ha nulla sta bene nn viviamo più noi anche nel condominio volevo chiedervi ma è possibile che sta signora deve mangiare tutti sti dolci ne fa uso abbondante tra biscotti budini cioccolato merende latte in quantità caffè e tanti altri dolci la figlia mi ha detto che quando mangia tt sti dolci dopo un po la madre va di testa volevo un suo parere grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo quasi impossibile che il medico le abbia detto di mangiare molti dolci.

    2. alfonso

      hoernia ombellicale pesa 115 chili diabete tipo 2 come mi posso curare

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è rivolgersi ad un diabetologo per il diabete e ad un chirurgo per l’ernia; il suo medico di base le compilerà le richieste necessarie.

  4. Filippo

    Buona sera Dottore..ho 25 anni..ho un passato di abuso di alcol.. Ho fatto analisi del sangue e ho trovato questi valori alti bilurubina totale 1.5 ( 0.1 -1.0 ) mg /dl e nelle proteine le gamma globuline 19.5 ( 11.0 – 18.8) %.. Mi sento sempre stanco ho sbalzi di umore.. Ansia ..Da più di un mese non bevevo e ho bevuto 3 birre e mi sn sentito male il giorno dopo e quando mangio troppo pesante sento dolore alla parte del fegato.. Domani rifaccio le analisi ancora

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha anche i valori della bilirubina diretta ed indiretta?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe trattarsi di sindrome di Gilbert, va va sottoposto al medico.

    1. Anonimo

      Buongiorno Roberto,come sta? Anche mia mamma è stata operata di ulcera al duodeno e mi hanno detto che ha la cirrosi. Ora stiamo facendo i controlli per vedere a che stadio è. Mia mamma sta prendendo un diuretico e un farmaco per tenere pulito l’intestino.

  5. roberto

    mi e stata diagnosticata cirrosi epatica e sono stato tamponato x ulcera al duodeno fino a giugno prendevo pantorc 40 mg ora il medico di base mi a detto che anno commissariato il medicinale e mi a prescritto da 20 mg o paura di un sanguinamento xche o delle varici allo stomaco

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi sento di esprimere giudizi, perchè non mi è chiarissimo il discorso del medico.

  6. Antonio

    Buon giorno ero donatore di sangue un giorno mi chiamano e hanno detto che avevo le patite c, ho fatto una cura di due anni di interferone e i valori sono tornati normali però mi hanno anche detto che ho la cirrosi epatica. Tutto questo è successo nel 1994, io come sempre ogni anno faccio un controllo generale e tutto andava bene fino a due giorni fa ho fatto un ecografia addome completo e il risultato non è buono le dico cosa hanno scritto, Fegato ad ecostruttura disomogenea colecisti ipodistesa vb non dilatate calibro portale conservato, reni regolari rper dimensioni. Splenomegalia (Long. Cm 11, 3 ed area cmq.61) vescica normorepleta, ecopriva. Non versamento endoaddominale. La ringrazio per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non sentendomi le competenze per farlo non giudico questo tipo di referti; può invece rivolgersi su medicitalia.it, dove troverà epatologi in grado di farlo.

  7. rossano

    caro dottore sono affetto da patite c da circa 17 anni o 42 anni e nel 2004 o fatto l’interferone con rivabirina ora il quantitativo del virus mi dicono che la macchina non lo quantifica ,però mi sento stanco sempre vorrei una cura per la stanchezza grazie il mio indirizzo è xxxxxxxxxxxxxxxxxx

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prescrivere alcuna terapia (e non posso offrire il servizio di risposta via mail).

  8. vito63

    Buongiorno dottore mia madre 78 anni affetto da cirrosi dovuta all’epatica … dopo 7 anni si e’ riscontrato una epatocarcinoma.
    Quali sono le cure e i centri di cura per questa patologia grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nel nord Italia conosco il centro europeo antitumori di Milano.

  9. Michele

    Salve la volevo chiedere o mia madre che soffre di e citrosa epatica si era gonfiata tutta adesso e diventata normale si puo guarire con i medicinali e poi si può avere un trapianto o già e troppo tardi ,causa la morte ??? Grazie mille ciaoooo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non me la sento di esprimere giudizi; la sua legittima domanda va posta all’epatologo che la segue e che conosce esattamente lo stato di salute attuale.

  10. Sergio

    Buonasera volevo chiedervi mia nonna anziana 86 anni ha la cirrosi epatica biliale primitiva a parte che ha stanchezza vomito prurito debolezza e da un po che ogni tanto nn riconosce nessuno poi se gli vengono i cinque minuti sbatte tt urla inventa cose che nn esistono poi ti accusa di cose che nn sai nemmeno nulla mangia dolci tanto dolci beve poca acqua io vorrei poi gli sono venuti gli occhi gialli e l’urna scura volevo sapere quando si arriva a vedere che nn ci sta più con la testa ed è venuto pure l’ittero nn e più curabile poi nn vuole prendere medicine so che è anziana ma c’è qualcosa che si possa fare per vedere a che stadio e la malattia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esami del sangue ed altri approfondimenti, seguiti dall’epatologo.

    2. Sergio

      Grazie dottore ora ne parlo con i miei familiari e vediamo se riusciamo a convincerla e stato molto gentile grazie e buona serata

    3. Sergio

      Mi scusi dottore volevo chiedergli una cosa mia nonna beve tanto latte riesce anche a far fuori anche due se nn di più litri di latte al giorno e tanto caffè un pacco di caffè nn le dura nemmeno tre giorni ma gli fa male bere tt sto latte e caffè con la cirrosi epatica biliale? Il mio medico mi ha detto il latte fa benissimo però ne beve tanto poi mi ha detto che la cirrosi biliale porta sangue al cervello e può essere che nn si ricordi nulla lui mi ha detto di fargli delle punture di valium ma visto che nn mi fido e io e la mia famiglia stiamo cercando di cambiarlo volevo chiedere a lei anche se so che lei è un farmacista però è sempre un dottore la cirrosi epatica biliale provoca sangue al cervello ma poi il valium che fa ? Mi dia un consiglio a vedere mia nonna così mi sta prendendo male e il mio medico mi ha detto che mi sto prendendo un esaurimento nervoso lei nn vuole far nessun esame nn vuole curarsi e dice a me e a mia sorella fatemi morire nn so più cosa fare mia madre più di accudire da brava figlia nn sa cosa fa nemmeno lei

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma è una situazione che va oltre le mie competenze.

    1. Vigji

      …è un farmacista, non un medico!!!
      Ed ha il buon senso di non dare risposte che esulano da quello che è il suo profilo professionale (…cosa che sul web non tutti fanno!!!)

  11. angela

    Caro dottore mio padre ha la cirrosi epatica avanzata e adesso si e gonfiato tutto addome e gambe e sta iniziando a causare dolori al fegato stanchezza e confusione e pericoloso vero mi dia una risp grazie

  12. Anonimo

    Gentile Dottore, per depurare il fegato è utile prendere compresse di cardo mariano? Se sì é meglio a digiuno o dopo i pasti? Grazie.

  13. Aninimo

    Perchè a volte mi lascio andare ad eccessi alimentari. Ho molto appetito. E poi perchè mi hanno parlato bene di questa pianta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Personalmente sono dell’idea che si dovrebbe integrare od intervenire solo in caso di accertata esigenza, nel suo caso sarebbe cioè opportuno prestare più attenzione all’alimentazione.

      Per rispondere alla sua domanda iniziale, in genere non è necessario prestare attenzione all’assunzione prima/dopo i pasti, mentre è opportuno mantenere una certa regolarità di assunzione.

  14. Michela

    Sono disperata ! mio marito beve da anni, ora presenta sintomi di cirrosi : al mattino vomita, ha prurito e petecchie sulla schiena, sempre stanco, mangia pochissimo, basta un bicchiere per far scattare violenza verbale, la memoria scarseggia, l’addome è gonfio. Già nel 2004 gli era stato riscontrato un ingrossamento del fegato. Beve sicuramente un litro di vino ogni giorno, più 2 o 3 Campari corretti con vino o gin, una o due grappe. Rifiuta ogni visita o esame. Come posso convincerlo a smettere ? Le invio per la risposta una mail creata per l’occasione : xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo senza la volontà da parte di suo marito non c’è modo di iniziare una cura, a meno probabilmente di denuncia in caso di violenza (ma è da valutare a fondo, perchè potrebbe portare ad altre conseguenza). Mi dispiace, ma purtroppo non posso offrire il servizio di risposta via mail.

  15. annamaria

    buon giorno dott.
    mia madre ha vari sintomi della oramai conclamata cirrosi fin’oggi ha sempre combattuto ma ora dopo tanti flebo di aminoacidi è in una condizione di molta confusione mentale non riesce a stare in piedi perchè trema ed oggi le cure domiciliri le hanno prelevato il sangue ma si è subito coagulato e ci hanno detto che va male perchè non fitra più la parte grassa del sangue dovremmo fare un’eco per vedere com’è la situazione attuale ma secondo il suo parere sta morendo vero?non ci illudiamo più che possa riprendersi vorremmo solo che non soffrisse,è penoso vederla così,grazie anticipatamente!!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo che ormai anche l’obiettivo dei medici sia solo quello di alleviare le sofferenze della signora; mi dispiace davvero.

  16. bumbum

    Mia suocera soffre di cirrosi epatica biliale primitiva lo anno riscontrato bel 2010 ora pultroppo a diversi momenti di confusione mentale di personalità sta diventando cattiva fa cose incomprensibili come dimenticarsi il gas acceso nasconde tt dalle cose da pagare al cibo poi nn si ricorda dove li mette e inizia a bestemmiare cosa che li nn faceva mangia tanti dolci anche di nascosto ma li abbiamo trovati ha fatto gli esami e l’hanno trovata agitata e che è peggiorata abbiamo fatto gli esami del sangue ed è risultato che il fegato e bloccato nn funziona stiamo aspettando che ci chiamano per la visita geriatica il medico ha detto che oramai è al capolinea adesso pesa 35 kg vestita nn sappiamo più cosa fare il medico del CSM ci ha detto nn so sta donna come fa a stare ancora in vita infatti nn riusciamo a capirlo nemmeno noi con il fegato che nn funziona quale organo funzione per il fegato? Me lo sa spiegare

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