Cirrosi epatica e fegato: sintomi, dieta e diagnosi

Ultimo Aggiornamento: 2254 giorni

Introduzione

La cirrosi colpisce il fegato

La cirrosi colpisce il fegato (http://digestive.niddk.nih.gov/ddiseases/pubs/cirrhosis/)

La cirrosi epatica è quella condizione in cui il fegato si deteriora lentamente e non funziona più a causa di lesioni croniche. Il tessuto cicatriziale sostituisce il tessuto epatico sano, bloccando parzialmente il flusso del sangue diretto verso il fegato. Le cicatrici pregiudicano anche la capacità del fegato di:

  • controllare le infezioni
  • eliminare i batteri e le tossine dal sangue
  • controllare il processo di elaborazione di nutrienti, di ormoni e dei farmaci
  • produrre le proteine che regolano la coagulazione del sangue
  • produrre la bile per aiutare ad assorbire i grassi, tra cui il colesterolo, e le vitamine liposolubili

Un fegato sano è in grado di rigenerare la maggior parte delle proprie cellule nel momento in cui esse vengono danneggiate; nel caso di cirrosi il fegato non può più efficacemente sostituire le cellule danneggiate. Un fegato sano è necessario per la sopravvivenza.

La cirrosi è la dodicesima causa principale di morte per malattia negli Stati Uniti, il che corrisponde a 27.000 morti ogni anno. La malattia colpisce più frequentemente gli uomini rispetto alle donne.

Cause

La cirrosi epatica ha varie cause, nei paesi industrializzati il consumo di alcol e l’epatite C sono le cause più comuni. Anche l’obesità sta diventando una causa comune di danni epatici, o come causa unica oppure in combinazione con alcol o con l’epatite C, o entrambi. Molte persone che soffrono di cirrosi presentano più di una causa.

La cirrosi non è causata da un trauma al fegato o da altre cause acute o di breve durata, di solito occorrono anni di lesioni croniche per arrivare allo sviluppo di cirrosi.

  • Malattie epatiche legate all’alcol. La maggior parte delle persone che consuma alcolici non subisce danni al fegato, ma l’uso prolungato di alcol nel corso degli anni può provocare lesioni croniche. La quantità di alcool che serve per danneggiare il fegato varia notevolmente da persona a persona, per le donne bere due o tre bicchieri di vino o birra al giorno e per gli uomini tre o quattro drink al giorno sono quantità potenzialmente sufficienti a causare negli anni danni responsabili di cirrosi. In passato i casi dovuti all’alcool hanno portato alla morte più dei casi di cirrosi epatica legati ad altre cause. I decessi causati da cirrosi correlate all’obesità sono però in aumento.
  • Epatite cronica C. Il virus dell’epatite C è un’ infezione del fegato che si trasmette attraverso il contatto con il sangue della persona infettata. L’epatite C causa l’infiammazione e danni al fegato nel corso del tempo, che possono portare alla cirrosi.
  • Epatite cronica B e D. Il virus dell’epatite B è causa di una infezione del fegato che si trasmette attraverso il contatto con il sangue della persona infettata, lo sperma o altri fluidi del corpo. L’epatite B, come la C, causa l’infiammazione del fegato e può portare alla cirrosi. Il vaccino anti-epatite B viene fatto a tutti i bambini e a molti adulti per evitare che il virus possa infettarli. L’epatite D è un altro virus che infetta il fegato e può portare a cirrosi epatica, ma si verifica solo nelle persone che già soffrono di epatite B.
  • Epatopatia steatosica non alcolica. In questa patologia il grasso si accumula nel fegato fino a causare cirrosi. Questa malattia, sempre più diffusa, è associata all’obesità, al diabete, alla malnutrizione proteica, alla malattia coronarica, e ai farmaci corticosteroidi.
  • Epatite autoimmune. Questa forma di epatite è causata dal sistema immunitario che attacca le cellule del fegato e causa l’ infiammazione, il danno epatico ed infine cirrosi. I ricercatori ritengono che i fattori genetici possono rendere alcune persone più vulnerabili alle malattie autoimmuni. Circa il 70 per cento delle persone con epatite autoimmune sono di sesso femminile.
  • Malattie che danneggiano o distruggono i dotti biliari. Parecchie malattie possono danneggiare o distruggere i dotti che trasportano la bile (una sostanza coinvolta nella digestione) dal fegato, facendo sì che ritorni indietro nel fegato fino a causare cirrosi. Negli adulti la malattia più comune che rientra in questa categoria è la cirrosi biliare primitiva, una condizione in cui i dotti biliari diventano infiammati e danneggiati ed infine scompaiono. La cirrosi biliare secondaria si può verificare se i dotti vengono cuciti erroneamente o feriti durante l’intervento chirurgico alla cistifellea. La colangite sclerosante primaria è un’altra condizione che causa danni e cicatrici ai dotti biliari. Nei neonati i dotti biliari danneggiati sono comunemente causati dalla sindrome di Alagille o da atresia delle vie biliari, che si verifica quando i dotti sono assenti o feriti.
  • Malattie ereditarie. La fibrosi cistica, l’alfa-1 antitripsina, l’emocromatosi, la malattia di Wilson, la galattosemia e le malattie da accumulo di glicogeno sono malattie ereditarie che interferiscono con il modo in cui il fegato funziona ed elabora enzimi, proteine, metalli ed altre sostanze di cui il corpo ha bisogno per poter funzionare correttamente . La cirrosi può derivare da queste condizioni.
  • Farmaci, tossine, e infezioni. Altre cause di cirrosi sono l’abuso di farmaci, l’esposizione prolungata a sostanze chimiche tossiche, le infezioni parassitarie e i ripetuti attacchi di insufficienza cardiaca con congestione del fegato.

Sintomi

Molte persone che soffrono di cirrosi non avvertono alcun sintomo nelle fasi iniziali della malattia tuttavia, pian piano che la malattia progredisce, si possono verificare i seguenti sintomi:

  • debolezza,
  • stanchezza,
  • perdita di appetito,
  • nausea,
  • vomito,
  • perdita di peso,
  • dolore addominale e gonfiore, quando il fluido si accumula nell’addome,
  • prurito,
  • teleangectasie (capillari e vene visibili sulla pelle).

Pericoli

Dato che la funzione del fegato si deteriora si possono sviluppare una o più complicazioni, in alcune persone queste possono rappresentare i primi segni della malattia.

  • Edema e ascite. Quando il danno epatico progredisce ad uno stadio avanzato, si accumula fluido nelle gambe (edema) e nell’addome (ascite). L’ascite può portare alla peritonite batterica, una grave infezione.
  • Ecchimosi e sanguinamento. Quando il fegato rallenta o smette di produrre le proteine necessarie per la coagulazione del sangue, si sviluppano lividi o si sanguina facilmente.
  • Ipertensione portale. Normalmente, il sangue dall’intestino e dalla milza viene condotto al fegato attraverso la vena porta. La cirrosi epatica rallenta il normale flusso del sangue, il che aumenta la pressione nella vena porta. Questa condizione è chiamata ipertensione portale.
  • Varici esofagee e gastropatia. Quando si verifica l’ipertensione portale, essa potrebbe causare la dilatazione dei vasi sanguigni nell’esofago (le varici) o nello stomaco (gastropatia) o entrambe le cose. I vasi sanguigni dilatati hanno maggiori probabilità di scoppiare a causa dell’assottigliamento delle pareti e dell’aumento della pressione. Se scoppiano, si possono verificare delle emorragie gravi nella parte alta dello stomaco o nell’esofago, che richiedono delle cure mediche immediate.
  • Splenomegalia. Quando si verifica ipertensione portale, la milza tende a dilatarsi e a trattenere globuli bianchi e piastrine, riducendo il numero di queste cellule nel sangue. Un livello basso di piastrine può essere un primo indice che si sta sviluppando la cirrosi.
  • Ittero. L’ittero si verifica quando il fegato malato non riesce a rimuovere la bilirubina dal sangue, causando l’ ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi e lo scurimento delle urine. La bilirubina è il pigmento che dà alla bile il colore rossastro-giallo.
  • Calcoli biliari. Se cirrosi impedisce alla bile di fluire liberamente da e per la colecisti, allora la bile si indurisce a formare i calcoli biliari.
  • Sensibilità ai farmaci. La cirrosi rallenta la capacità del fegato di filtrare i farmaci dal sangue. Quando questo si verifica i farmaci agiscono per più tempo del previsto e si accumulano nel corpo. Ciò aumenta la sensibilità ai farmaci e la probabilità di effetti collaterali.
  • Encefalopatia epatica. Un fegato mal funzionante non riesce a rimuovere le tossine dal sangue, che alla fine si accumulano nel cervello. L’accumulo di tossine nel cervello (encefalopatia epatica) può ridurre le funzioni mentali e può causare il coma. Tra i segni della riduzione della funzionalità mentali rientrano: confusione mentale, alterazioni della personalità, perdita della memoria, difficoltà di concentrazione, e un cambiamento nelle abitudini di sonno.
  • L’insulino-resistenza e diabete di tipo 2. La cirrosi provoca resistenza all’insulina, un ormone prodotto dal pancreas che permette al corpo di usare il glucosio come energia. Con l’insulino-resistenza i muscoli del corpo e le cellule del fegato non utilizzano correttamente l’insulina. Il pancreas cerca di soddisfare la richiesta di insulina producendo di più, ma il glucosio in eccesso si accumula nel sangue causando il diabete di tipo 2.
  • Cancro del fegato. Il carcinoma epatocellulare è un tipo di cancro del fegato che può verificarsi nelle persone affette da cirrosi. Il carcinoma epatocellulare ha un alto tasso di mortalità, ma sono disponibili numerose opzioni di trattamento.
  • Altri problemi. La cirrosi può causare delle disfunzioni del sistema immunitario, che portano al rischio di infezione. La cirrosi può anche causare insufficienza renale e polmonare, nota come sindrome epato-renale ed epato-polmonare.

Diagnosi

La diagnosi della cirrosi è di solito basata sulla presenza di un fattore di rischio, come l’abuso di alcolici o l’obesità, ed è confermato da un esame fisico, esami del sangue e da esami di imaging. Il medico si informa sulla storia medica del paziente e sui sintomi che si sono manifestati, esegue poi un esame fisico per analizzare i segni clinici della malattia. Per esempio, attraverso l’esame addominale il fegato può apparire rigido o dilatato, con segni di ascite. Il medico può anche effettuare degli esami del sangue che possono essere utili per valutare il fegato e aumentare il sospetto di cirrosi.

Per poter visualizzare il fegato nel caso in cui sussistano dei segni di allargamento, una riduzione del flusso di sangue, o l’ ascite, il medico può ordinare una tomografia computerizzata (TC), gli ultrasuoni, la risonanza magnetica (MRI), o la scansione del fegato. Il medico può visualizzare direttamente il fegato con l’inserimento di un laparoscopio nell’addome. Il laparoscopio è uno strumento munito di telecamera che trasmette immagini sullo schermo di un computer.

La biopsia epatica può confermare la diagnosi di cirrosi, ma non è sempre necessaria. La biopsia di solito viene effettuata se il risultato fosse determinante nella scelta del trattamento. La biopsia viene eseguita con un ago inserito tra le costole o in una vena del collo. Vengono prese tutte le precauzioni per ridurre al minimo il disagio. Un piccolo campione di tessuto epatico viene esaminato con un microscopio per cicatrici o altri segni di cirrosi. A volte tramite la biopsia viene riscontrata una causa di danno epatico diverso dalla cirrosi.

La gravità della cirrosi viene valutata attraverso un modello per la malattia epatica (MELD). Il punteggio MELD è stato sviluppato per predire la sopravvivenza a 90 giorni delle persone con cirrosi avanzata. Il punteggio MELD è basato su tre esami del sangue:

  • rapporto normalizzato internazionale (INR), che esamina la capacità di coagulazione del sangue,
  • bilirubina, che esamina la quantità di pigmenti biliari nel sangue,
  • creatinina, che esamina la funzionalità renale.

Il MELD assegna un punteggio che di solito varia tra 6 e 40, un punteggio pari a 6 indica una maggiore probabilità di sopravvivenza a 90 giorni.

Cura e terapia

Il trattamento per la cirrosi epatica dipende dalla causa della malattia e dall’eventuale presenza di complicazioni. Gli obiettivi del trattamento sono:

  • rallentare la progressione di tessuto cicatriziale nel fegato,
  • prevenire o trattare le complicanze della malattia.

Può essere necessario il ricovero in ospedale in caso di complicanze. Innanzi tutto si consiglia:

  1. Una dieta nutriente. Poichè la malnutrizione è comune nelle persone affette da cirrosi, una dieta sana è importante in tutte le fasi della malattia. Gli operatori sanitari raccomandano un piano alimentare che sia ben equilibrato. Se si sviluppa l’ascite è raccomandata una dieta povera di sodio. Una persona affetta da cirrosi non dovrebbe mangiare molluschi e crostacei crudi, che possono contenere batteri in grado di causare infezioni gravi. Per migliorare la nutrizione il medico può aggiungere un supplemento di liquido assunto per bocca o attraverso un sondino nasogastrico, un tubicino inserito attraverso il naso e la gola che raggiunge lo stomaco.
  2. Evitare alcolici e altre sostanze d’abuso. Le persone con cirrosi non dovrebbero consumare alcolici o sostanze illecite, per non peggiorare i danni al fegato. Poichè molte vitamine e farmaci, sia quelli soggetti a prescrizione che quelli da banco, possono influire sulla funzionalità del fegato, si dovrebbe consultare un medico prima dell’assunzione.

Il trattamento per la cirrosi affronta anche delle complicanze specifiche. Per l’edema e l’ascite, il medico può consigliare dei diuretici e dei farmaci per rimuovere il liquido dal corpo. Grandi quantità di liquido ascitico possono essere rimosse dall’addome e controllare la peritonite batterica. Possono essere prescritti degli antibiotici orali per prevenire l’infezione. Le infezioni più gravi con ascite richiedono degli antibiotici assunti per via endovenosa (IV).

Il medico può poi prescrivere un beta-bloccante o dei nitrati per l’ipertensione portale. I beta-bloccanti possono ridurre la pressione nelle varici e ridurre il rischio di sanguinamento. Il sanguinamento gastrointestinale richiede un’immediata gastroscopia alla ricerca di varici esofagee. Il medico può effettuare una legatura con bande mediante un dispositivo speciale per comprimere le varici e fermare l’emorragia.

Le persone che hanno avuto varici in passato possono aver bisogno di medicine per prevenire episodi futuri.

L’encefalopatia epatica viene trattata mediante la pulizia dell’intestino con il lattulosio (Laevolac®), un lassativo somministrato per via orale o tramite clisteri. Possono essere aggiunti degli antibiotici, se necessario. Ai pazienti può essere chiesto poi di ridurre l’assunzione di proteine nella dieta. L’encefalopatia epatica può migliorare, nel momento in cui vengono tenute sotto controllo le altre complicanze della cirrosi.

Alcune persone affette da cirrosi che sviluppano insufficienza epato-renale devono essere sottoposte a dialisi, che si basa sull’utilizzo di una macchina per pulire i rifiuti dal sangue. Vengono inoltre assunti dei farmaci per migliorare il flusso di sangue attraverso i reni.

Il trattamento per cirrosi causata da epatite dipende dal tipo specifico di epatite, ad esempio l’interferone ed altri farmaci antivirali vengono prescritti per l’epatite virale, mentre l’epatite autoimmune richiede corticosteroidi e altri farmaci che sopprimono il sistema immunitario.

Vengono indicati farmaci specifici per il trattamento di vari sintomi di cirrosi, come il prurito e il dolore addominale.

Quando è indicato un trapianto di fegato per cirrosi?

Il trapianto di fegato viene preso in considerazione quando le complicazioni non possono essere controllate dal trattamento. Il trapianto di fegato è un’operazione delicata in cui l’organo malato viene rimosso e sostituito con uno sano da un donatore di organi. Un team di medici determina i rischi ed i benefici della procedura per ciascun paziente. I tassi di sopravvivenza sono migliorati nel corso degli ultimi anni grazie a dei farmaci che sopprimono il sistema immunitario, evitando che il nuovo fegato venga danneggiato.

Il numero di persone che ha bisogno di un trapianto di fegato supera di gran lunga il numero di organi disponibili. Chi necessita di un trapianto deve passare attraverso un complicato processo di valutazione prima di essere aggiunto a una lunga lista d’attesa per il trapianto. In generale gli organi vengono resi disponibili per le persone con le migliori possibilità di vivere più a lungo dopo un trapianto. La sopravvivenza dopo un trapianto necessita di terapie intensive post-operazione e della collaborazione del paziente e del personale medico.

Medicina Alternativa

Molte terapie alternative vengono proposte per depurare il fegato, ma di nessuna di essere è mai stata provata in via definitiva l’efficacia; esistono poi dei trattamenti per l’irrigazione dell’organo, ma anche in questo caso non ci sono prove a sostegno della tecnica. Parlate con il vostro medico se siete interessati a provare la medicina alternativa per poter far fronte alla cirrosi.

Trattamenti alternativi generalmente sicuri

In questa categoria di procedure comprendiamo quegli approcci che, se da una parte non esiste alcuna prova evidente che possano aiutare le persone malate al fegato, sono però relativamente sicuri se usati in accordo con il medico e utilizzati come previsto. Sono degli esempi:

  • Cardo mariano
  • SAM (S-adenosil metionina)
  • Meditazione
  • Tai Chi
  • Yoga

Esistono poi dei trattamenti alternativi tutt’altro che sicuri, che invece di contribuire a limitare o risolvere la cirrosi possono essere ulteriormente dannosi per il fegato; ricordiamo per esempio alcuni rimedi erboristici da evitare:

  • Cimicifuga rubifolia
  • Chapparal
  • Symphytum
  • Kava Kava
  • Vischio
  • Menta poleggio
  • Scutellaria
  • Alcuni tipi di erbe cinesi, come la ma-huang
  • Valeriana

Prevenzione

Si può ridurre il rischio di cirrosi prendendosi cura del proprio fegato, ad esempio:

  • Bere alcolici con moderazione, se non addirittura eliminarli del tutto. Per gli uomini è bene bere non più di due bicchieri al giorno, mentre per le donne o chiunque abbia 65 anni o più è preferibile non bere più di un bicchiere al giorno.
  • Seguire una dieta sana. E’ consigliabile scegliere una dieta ricca di frutta e verdura, prediligere cereali e le fonti di proteine magre, ridurre la quantità di cibi grassi e fritti.
  • Mantenere un peso sano. Un eccesso di grasso corporeo può danneggiare il fegato, è bene perdere qualche chilo se si è obesi o in sovrappeso.
  • Utilizzare sostanze chimiche domestiche con parsimonia e attenzione, seguire le indicazioni sui detersivi e gli spray per gli insetti. Se si lavora a contatto con vari prodotti chimici, è bene seguire tutte le precauzioni di sicurezza. Il fegato elimina le tossine dal corpo, per cui sarebbe bene concedergli regolarmente una pausa, limitando la quantità di tossine da filtrare.
  • Ridurre il rischio di epatite. Evitare lo scambio di siringhe ed i rapporti sessuali non protetti che possono aumentare il rischio di epatite C e B. E’ quindi opportuno usare il preservativo durante i rapporti sessuali.

Chiedete al vostro medico se dovete vaccinarvi contro l’epatite B.

Traduzione ed integrazione a cura di Francesca Giannino

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Carlo

    Il medico già disse che non dovevo fare le transaminasi poi io sono andato al ps e come lei mi ha fatto notare me l’han pure fatte insieme ad altri esami…ora il medico ha detto basta
    il problema è che io ho paura dei sintomi che ho…debolezza,stanchezza,nausea,a volte perdita di appetito,dolori addominali,sudorazione intensa
    ah però niente ittero fortunatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso chiuda il discorso e si concentri sul combattere ansie e paure.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le transaminasi sono enzimi, è solo il nome completo dell’esame.

  2. Carlo

    Dottore ho un forte mal di testa e ho la faccia molto calda che può essere?

  3. Carlo

    Ora ho anche gambe traballanti e senso di svenimento con instabilità….che può essere???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma mi è materialmente impossibile rispondere sempre a queste domande; il mio parere lo conosce, temo di non poter fare nulla di più.

  4. giusy

    Caro dottore. Soffro di depressione ,per questo faccio uso di alcol . Premesso che assumo la fluoxetina perche ho la bulimia .poi prendo lorans e keryne. Non solo: faccio uso di integratori dimagranti e lassativi. Sono in menopausa e sto male. Grazie per avermi ascoltata

  5. Anonima

    Dottore sono molto spaventataa, sono una ragazza di 17 anni, non fumo ne bevo, è la seconda volta che mi si gonfia la costola destra e mi fa male quando tocco, cosa può essere il freddo o qualcosa di grave tipo tumore? Soffro anche di colon irritato,può c’entrare con questo? O è del semplice meteorismo? Non riesco ad andare al bagno ed ho come una sortaa di emorroidi,non ho trovato la fonte ‘tumore’ quindi vi ho consultato qui grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Meteorismo e colon irritato sono le spiegazioni più probabili, ma raccomando di verificare con il medico.

    2. Anonima

      Nell’ultima ora ho cominciato ad avvertire a scuola nausea e come un calo di zuccheri aggiunto a stanchezza e sensazione di diarrea e dolore anche verso le ovaie vicino al colon ,quindi potrebbe essere quello?sono un soggeto molto ansioso e sto andando in panico..

    3. Anonima

      Eh lo so ma questa pancia gonfia mi spaventa molto,oltretutto quando provo ad andare al bagno mi ribatte il dolore alle ovaie

    4. Anonima

      E comunque ho notato anche da tempo che la costola sinistra è piu sporgente nel senso che se mi distendo si vede, mentre la destra no, può essere anche una ‘malformazione’ dell’osso?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Minime variazioni anatomiche sono senza dubbio possibili.

  6. lisa

    Buongiorno dott..mi scusi forse glielo avrò gia’ chiesto..ma non riesco a trovare la pagina…volevo sapere valori di P-Alt (transaminasiGP) 75..con valori normali <55 e P-GammaGt 182 valori normali <49..gli altri valori nella norma..secondo lei potrebbe essere un grave danno epatico?la ringrazio eta'34anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non necessariamente, potrebbe essere un’alterazione momentanea, ma ne va capito il motivo.

  7. Anonimo

    Salve dottore! Da qualche anno ho dolore al fianco destro altezza costole, sono un po’ in sovrappeso, dalle analisi del sangue non ho valori alterati del fegato, vorrei sapere cosa potrebbe essere, sono anche un po’ ansioso grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dolori intercostali, colon irritato (se lo accusa verso il basso), …

    2. Anonimo

      Grazie! Il dolore prende tutta la fascia alta fino alla schiena, sul quel lato non posso nemmeno dormirci… Soffro di bruciori di stomaco e reflusso

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe ritenere che sia legato anche a questo ed è realistico.

  8. teresa

    mio marito e morto da cirrosi epatica scompesa non alcolica con 11 varici esofage legate. e morto con dolori atroci emorragie perche si soffre cosi tanto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè il fegato è un organo con funzioni fondamentali per l’organismo (tra cui la detossificazione) e quindi quando funziona male purtroppo tutto il corpo ne risente.

      Mi dispiace davvero…

  9. Damiano Filippo

    Buongiorno Dottore vorrei un consiglio se possibile. Sono all’inizio di una cirrosi e non prendo alcun farmaco per ora perché il medico mi dice che non ne ho bisogno. Volevo aiutare il mio fegato prendendo Cardo mariano(silimarina) e curcuma. In commercio ce ne sono talmente tante e con cifre totalmente diverse di spesa che non riesco a sapere qual è il prodotto che è valido e quello che non fa nulla. Mi potrebbe aiutare? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare prodotti specifici; può valutarlo con il suo medico o con il suo farmacista, che sapranno guidarla su marchi affidabili.

  10. Diego

    Salve
    Se alla sera anche 4 bottiglie di birra al giorno. Spesso vomita in maniera violenta o ha delle digestioni estremamente dolorose.
    Questi sintomi possono essere premonitori di una cirrosi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non necessariamente, ma è sicuramente indispensabile e urgente verificare con il medico.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Un vomito violento e frequente richiede a mio avviso attenzione medica immediata.

  11. Mario 29 anni

    Salve dottore ho la mononucleosi infettiva e un paio di giorni accuso un peso sul fegato e la malattia che lo provoca o è altro

    1. Anonimo

      A mi scusi mi sono dimenticato di dirvi che ho anche diarrea premetto che sto mangiando fermenti lattici perché solo quello posso mangiare causa placche alla gola

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Possibile, ma segnali comunque già oggi al medico il dolore al fegato e la diarrea.

  12. michela

    Buona sera dottore , ho la cirrosi epatica , stamani o avuto un po di perdite di sangue dal naso ,po essere qualcosa di grave oppure dovuto allo stress ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere lo stress, ma va comunque segnalato al medico.

  13. Anonimo

    Salve dottore il mio ragazzo ha fatto ule analisi di controllo generiche dove Comore deva un po’ tutto comprese le urine .. l’unico valore sballato e il GPT c’è scritto che doveva essere inferiore a 50 lui c’è la a 71.. ho cercato x capire cosa fosse e ho letto che è il fegato.mi può spiegate meglio??

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, è un indice di sofferenza epatica; ma nel suo caso è davvero poco elevato, e in assenza di altri indici epatici alterati non c’è di che preoccuparsi. Saluti.

    2. Anonimo

      Ok la ringrazio no ha controllato fegato emocromo trigliceridi colesterolo testosterone esami urine diciamo un po’ tutto ma l’unico asterisco era quello che le ho scritto sopra.. magari dice di curare un po’ l’alimentazione? ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, aiuterebbe sicuramente, ovviamente raccomando di fare il punto con il medico.

  14. Luisa

    Salve dottore,stamattina ho notato un inizio di alopecia sulla nuca di mio figlio,in questi giorni andremo da un dermatologo, nel frattempo può dirmi cosa fare ?Ha diciassette anni e sono un po in ansia. Grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, l’alopecia a livello della nuca si chiama ofiasi, non c’è altro da fare che aspettare la visita dermatologica, per capire se è causata da qualcosa di preciso o se senza causa apparente, come solitamente accade, e quindi si valuterà la terapia più corretta. Saluti.

  15. Anonimo

    Salve dottore, mio padre ha una cirrosi epatica scompensata con episodi di ascite acuta e un episodio di coma ed é sotto stretto controllo medico. Da ieri non evacua l epatologo ci ha detto di fare in questi casi un clistere con tre quarti di acqua e un flacone di laevolac. Possibile un intero flacone? conviene farlo con acqua tiepida? graziemille

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, dovete attenervi alle indicazioni dello specialista, che ha valutato la situazione; anche per eventuali dubbi è bene rivolgersi a lui. Saluti.

  16. isora

    Buonasera mio fratello ha addome molto gonfio e un colore giallastro lo ricoverano per sospetta cirrosi ma dall’eco il fegato non risulta alterato. ..il pancreas invece non è visibile causa liquido in accesso devo preoccuparmi ?grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, ha probabilmente un aumento della bilirubina che si chiama ittero, la causa è da ricercare nel fegato ma non è detto che si veda già all’ecografia, sicuramente faranno ulteriori esami.

  17. Giovanni

    Buongiorno dottore……. Ribadisco ogni 2 settimane bevo 4 5 cocktail alcolici….. Ho 20 anni secondo lei la cirossi epatica mi può venire in età giovane? Ho fatto le analisi e la transaminasi e la gamma GT sono nella norma ancora (il mio medico mi ha de che sono ancora giovane e ho il sistemo immunitario ancora forte) secondo lei è così o devo diminuire

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, mi sembra di aver capito che faccia un ‘carico alcolico’ ogni 2 settimane e poi non beve durante il resto dei giorni? Ovviamente questo al fegato bene non fa, lo metti a dura prova. Non bisogna certo aspettare i segni di malattia per iniziare a ridurre l’ assunzione di alcool. Hai venti anni ma ‘accontentati’ di uno – due drink a sera. saluti

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

Gli interventi inviati potrebbero richiedere fino a 15 minuti per essere visibili sul sito.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.