Cefalea muscolo tensiva: sintomi, cura e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 973 giorni

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Introduzione

Cefalea muscolo tensiva (http://www.flickr.com/photos/dm-set/3171832971/sizes/s/)

La cefalea tensiva, o cefalea muscolo-tensiva, come la chiamano i medici, è il tipo di cefalea più diffuso, eppure le sue cause non sono ancora state comprese fino in fondo. Di solito si presenta come un dolore diffuso, d’intensità media o moderata, che molti descrivono simile alla sensazione di avere una fascia stretta intorno alla testa.

Potrebbe sembrare che la causa del dolore siano le contrazioni muscolari, ma secondo gli esperti non è così: ecco perché questo tipo di dolore è stato definito cefalea tensiva.

Per fortuna esistono diversi rimedi: la cura di questo tipo di disturbo consiste spesso nel trovare la giusta via di mezzo tra uno stile di vita più salutare, qualche rimedio naturale e un uso appropriato dei farmaci.

Una testimonianza

Riporto di seguito il commento integrale lasciato in data 22 settembre da una donna che convive con la cefalea tensiva da sempre:

Io soffro di mal di testa da tutta una vita. Sono stata definita un “soggetto emicranico”, anche per ereditarietà dal momento che ne soffrivano mia nonna e poi mio padre.

Mi sono diplomata con il Saridon, altrimento non avrei potuto studiare e ho rinunciato all’Università per i medesimi motivi. Oggi lavoro, ma dopo periodi più o meno lunghi (anche di anni) il problema si ripresenta, e basta un evento anche superato per scatenarlo: la morte di mio padre, lo stress nel luogo di lavoro (ho subìto il mobbing), una bocciatura per l’avanzamento di carriera.

E’ veramente una malattia invalidante, anche se sottovalutata dai medici: quando ho mal di testa non riesco a fare nulla, neppure a pensare. Il dolore insorge acutissimo, (come avere un chiodo ficcato nel cervello), poi si espande, raggiunge la nuca, coinvolge il collo, oppure si sposta da destra a sinistra coinvolgendo metà della faccia, aumenta con i movimenti del capo che sembra contener quintali di piombo.

Ho sempre cercato un rimedio momentaneo con gli analgesici, ma non ne posso più di averlo tutti i giorni, anche perchè spessissimo mi ci sveglio proprio, magari dopo un sogno: è come se il cervello si sforzasse. A letto sto meglio, specialmente se dormo, ma talvolta il solo riposo non mi giova. Così, mi sono rivolta ad un centro per la cura delle cefalee che mi ha diagnosticato una cefalea muscolo-tensiva. Adesso mi sono state prescritte delle gocce di Laroxil, e sembra cessato. permangono dolori al collo (come avere un torcicollo) ma insomma le crisi vere e proprie sono cessate, e non mi sembra vero.

Consiglio però a tutti di non fare da soli ma di rivolgersi ad uno specialista, che valuterà le cure più appropriate. Infatti, questi farmaci sono anche antidepressivi, oltre ad essere miorilassanti.

Comunque, non abbattetevi: io sono 56 anni che ne soffro, ma si può sare bene.

Roberta

Cause

La causa, o le cause, della cefalea tensiva non sono note con esattezza. Un tempo gli esperti ritenevano che la cefalea tensiva fosse dovuta alle contrazioni muscolari del volto, del collo e del cuoio capelluto, magari a causa di un’emozione più intensa, per la tensione o per lo stress; ad oggi le ricerche sembrano indicare invece che nelle persone che soffrono di cefalea tensiva non si verifica una maggior tensione muscolare.

I ricercatori attualmente sono propensi a credere che questa forma di mal di testa abbia origine da alcuni cambiamenti nel livello delle sostanze chimiche presenti nel cervello (la serotonina, le endorfine e numerose altre) che aiutano i nervi a comunicare. Anche se non è chiaro in che modo avvengano le fluttuazioni del livello di queste sostanze, si pensa che questo processo attivi il percorso del dolore verso il cervello e interferisca con la capacità di quest’ultimo di sopprimere il dolore.

Fattori scatenanti

Probabilmente anche altri fattori contribuiscono alla comparsa della cefalea tensiva, ecco alcuni possibili fattori scatenanti:

  • Stress,
  • Depressione e ansia,
  • Postura scorretta,
  • Lavorare in posizioni strane, oppure mantenere la stessa posizione per lungo tempo,
  • Serrare le mascelle.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per la cefalea tensiva, ricordiamo:

  • Il sesso. Uno studio ha dimostrato che quasi il novanta per cento delle donne, contro il settanta per cento degli uomini, ha sofferto almeno una volta nella vita di cefalea tensiva.
  • L’età. La frequenza di attacchi di cefalea tensiva sembra raggiungere il suo picco tra i quaranta e i cinquanta anni d’età, anche se si è esposti a questo tipo di disturbo a qualunque età.

Sintomi

Tra i sintomi della cefalea tensiva troviamo:

  • Un dolore sordo ed intenso;
  • Una sensazione di pressione sulla fronte, sui lati e sul retro della testa;
  • Aumento della dolorabilità in corrispondenza del cuoio capelluto, del collo e dei muscoli delle spalle;
  • Talvolta perdita d’appetito.

Un attacco di cefalea tensiva può durare mezz’ora come una settimana; può capitare solo qualche volta o quasi tutti i momenti. Se il dolore dura quindici giorni o più al mese per almeno tre mesi è considerato cronico, se gli attacchi sono meno di quindici al mese, è considerato episodico. Chi è vittima di frequenti attacchi episodici però corre un rischio maggiore che la cefalea si cronicizzi.

Il mal di testa di solito viene descritto come moderatamente intenso o mediamente intenso, l’intensità del dolore varia da persona a persona e, nello stesso paziente, anche da un attacco all’altro.

Le cefalea tensiva è spesso difficile da distinguere dall’emicrania: a differenza di questa, tuttavia, la cefalea tensiva di solito non è accompagnata da disturbi visivi (punti ciechi o lampi di luce), nausea, vomito, dolori addominali, debolezza o intorpidimento in un lato del corpo o difficoltà del linguaggio. L’attività fisica di solito fa peggiorare l’emicrania, mentre non ha nessun effetto sulla cefalea tensiva. L’aumento della sensibilità alla luce può verificarsi, ma non è molto frequente.

Quando chiamare il medico

Se la cefalea tensiva vi sta rovinando la vita non esitate a parlarne con il vostro medico. Se vi accorgete di aver bisogno di assumere medicinali per il mal di testa più di due volte alla settimana, fissate un appuntamento.

A volte il mal di testa può essere il sintomo di qualcosa di grave, come un tumore al cervello o la rottura di un vaso sanguigno (aneurisma). Anche se avete sempre sofferto di mal di testa fatevi vedere dal dottore se lo schema degli attacchi cambia o se il dolore all’improvviso vi sembra diverso.

Andate subito dal medico o al pronto soccorso se avete uno di questi sintomi:

  • Mal di testa intenso e improvviso, che si presenta come un fulmine a ciel sereno;
  • mal di testa accompagnato a febbre, torcicollo, confusione mentale, convulsioni, visione doppia, debolezza, intorpidimento e difficoltà di parola;
  • mal di testa dopo un colpo alla testa, soprattutto se va peggiorando;
  • mal di testa cronico e progressivo che si intensifica tossendo, facendo uno sforzo fisico, quando si è affaticati o in seguito a un movimento improvviso.

Pericoli

Poiché la cefalea tensiva è un disturbo molto comune, i suoi effetti sulla produttività nel lavoro e sulla qualità della vita in generale sono significativi. Quando uno, come si suol dire, ha la testa che scoppia, in molti casi non è in grado di stare dietro alle normali attività familiari e sociali, può essere necessario assentarsi dal lavoro o, se si va a lavorare, non riuscire a rendere come si vorrebbe.

Diagnosi

Il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia, se lo ritiene necessario potrà indirizzarvi presso un neurologo, un medico specializzato nei disturbi del sistema nervoso come il mal di testa.

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

  1. Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita. Cercate di tenere nota dei momenti in cui soffrite di mal di testa, della durata degli attacchi e di che cosa state facendo nel momento in cui l’attacco inizia.
  2. Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  3. Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo e presentatelo al medico.
  4. Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo disponibile. Elencatele dalla più importante alla meno importante, nel caso il tempo non fosse sufficiente. Per la cefalea tensiva, tra le domande fondamentali da porre al medico troviamo:

  1. Secondo lei di che tipo è il mio mal di testa?
  2. A quali esami mi devo sottoporre? Servono per escludere qualche altra patologia?
  3. Il mio disturbo è passeggero o cronico?
  4. Come posso curarmi? Quale terapia mi consiglia?
  5. Quali sono le alternative all’approccio che lei mi consiglia?
  6. Ho questi altri problemi di salute. Qual è il modo migliore per gestirli se soffro anche di mal di testa?
  7. Devo seguire delle regole o delle restrizioni particolari?
  8. Devo farmi visitare da uno specialista?
  9. Quali sono gli effetti collaterali più frequenti del farmaco che mi ha prescritto? C’è un’alternativa generica al farmaco che mi ha prescritto?
  10. Ha dei depliant o del materiale che posso consultare? Ci sono dei siti web che mi consiglia di consultare?

Oltre alle domande che vi siete preparati, non esitate a porne altre durante la visita quando non qualcosa non vi è chiaro.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  1. Quando si sono presentati i sintomi per la prima volta?
  2. Ha notato delle situazioni ricorrenti che scatenano il mal di testa (ad esempio le situazioni stressanti o il fatto di saltare un pasto)?
  3. Qual è la gravità dei sintomi?
  4. Quanto durano i suoi attacchi di cefalea?
  5. Con che frequenza si presenta il mal di testa?
  6. C’è qualcosa in grado di alleviare i sintomi?
  7. C’è qualcosa in grado di peggiorare i sintomi?

Che cosa fare in attesa della visita

Per avere un sollievo temporaneo in attesa della visita vi consigliamo di assumere un analgesico di quelli in vendita in farmacia senza ricetta, come l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, Cibalgina2Fast®, …) o il paracetamolo (Tachipirina®).

Esami e diagnosi

Se soffrite di mal di testa cronico o ricorrente il vostro medico cercherà di determinare il tipo e la causa del disturbo usando questi approcci:

  1. Descrizione del mal di testa. Il medico può scoprire molte cose a partire dalla descrizione che voi date del dolore: comunicate al medico la gravità, la collocazione, la frequenza, la durata del dolore e altri eventuali sintomi.
  2. Esami di imaging. Se gli attacchi di mal di testa sono insoliti o più complicati del normale, il medico può prescrivervi degli esami volti ad escludere le cause più gravi del mal di testa, come il tumore o l’aneurisma. I due tipi di esami più frequenti che producono una “fotografia” del cervello sono la tomografia computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica (MRI). La tomografia computerizzata è una procedura di imaging diagnostico che usa una serie di raggi X diretti dal computer per elaborare un’immagine globale del cervello. La risonanza magnetica, invece, non usa i raggi X, ma una combinazione di campo magnetico, onde radio e tecnologie computerizzate che produce immagini molto nitide.
  3. Diario del mal di testa. Una delle cose più utili che possiate fare è tenere un calendario del mal di testa. Ogni volta che siete colpiti da un attacco, scrivete una breve descrizione del dolore e della sua gravità, della collocazione e della durata. Prendete anche nota di tutti i farmaci che state assumendo. Il calendario del mal di testa può evidenziare indizi importanti che saranno in grado di aiutare il medico a diagnosticare il tipo di cefalea e i possibili fattori scatenanti.

Cura e terapia

Molte persone affette da cefalea tensiva non ricorrono all’aiuto del medico e tentano di curarsi per conto proprio. Il problema, però, è che curare la cefalea facendo uso ripetuto degli analgesici da banco può provocare il mal di testa da abuso di farmaci.

Per eliminare o alleviare il dolore causato da un attacco di cefalea già in corso, sono in commercio diversi farmaci, sia da banco sia con obbligo di ricetta. Tra i principali ricordiamo:

  • Analgesici. Gli analgesici sono farmaci in grado di alleviare il dolore; la categoria di analgesici nota come antinfiammatori non steroidei (FANS) in molti casi è la prima terapia a cui ricorrono i pazienti per curare il mal di testa. Tra i FANS più conosciuti troviamo diversi farmaci senza obbligo di ricetta, come l’Aspirina, l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, Cibalgina2Fast®, …) e il naprossene sodico (Aleve®, Momendol®, …). Tra i FANS con obbligo di ricetta ricordiamo invece: l’indometacina (Indoxen®) e il ketorolac (Toradol®, Lixidol®; questa sostanza è però registrata in Italia esclusivamente per il trattamento del dolore post-operatorio). Anche il paracetamolo (Tachipirina® e altri) è un analgesico, ma nel caso della cefalea tensiva può essere meno efficace di altri FANS.
  • Farmaci combinati. In molti casi l’Aspirina, il paracetamolo o entrambi vengono combinati in un solo farmaco, aggiungendo la caffeina o un sedativo. Ad esempio la NeoCibalgina® è una combinazione di Aspirina, paracetamolo e caffeina. I farmaci combinati possono rivelarsi più efficaci dei normali analgesici, molti farmaci combinati sono in vendita in farmacia senza obbligo di ricetta, ma le combinazioni di analgesici e sedativi (come l’Optalidon®) possono essere acquistate solo su prescrizione perché possono causare dipendenza e provocare mal di testa cronico. È indispensabile usarli solo sotto stretto controllo medico.
  • Altri farmaci. Per i pazienti che soffrono sia di emicrania sia di cefalea tensiva episodica, i triptani possono essere efficaci contro entrambi i tipi di mal di testa. Gli oppiacei o narcotici vengono usati molto di rado per via degli effetti collaterali e del pericolo di dipendenza.

Gli analgesici non eliminano il mal di testa, ma offrono soltanto un sollievo temporaneo dei sintomi. Col tempo gli analgesici e gli altri farmaci possono risultare meno efficaci oppure possono arrivare a provocare il mal di testa. Per evitare il mal di testa da abuso di farmaci vi consigliamo di non usare gli analgesici da banco per più di nove giorni al mese. Inoltre ricordiamo che tutti i farmaci hanno effetti collaterali, se assumete farmaci con regolarità, siano essi con o senza prescrizione, informatevi sui rischi e sui benefici presso il vostro medico o farmacista. Inoltre ricordiamo che gli analgesici non sostituiscono il riconoscimento e la corretta gestione dei fattori di stress in grado di scatenare il mal di testa.

Terapia preventiva

Determinati farmaci, se assunti a intervalli regolari, sono in grado di diminuire la frequenza e la gravità degli attacchi di mal di testa. Il medico ve li può prescrivere se soffrite di attacchi frequenti o di cefalea tensiva che non migliorano né con la terapia acuta né con le terapie non farmacologiche, come il controllo dello stress. Può consigliarvi i farmaci preventivi se il mal di testa diventa invalidante o vi fa abusare di farmaci per il controllo delle fasi acute, oppure se non potete seguire la terapia acuta per via di altre patologie concomitanti.

Per prevenire la cefalea tensiva, soprattutto se è cronica, i medici possono prescrivervi gli antidepressivi. Ovviamente non si tratta di analgesici, ma di farmaci che stabilizzano i livelli di sostanze chimiche cerebrali, come la serotonina, che possono essere legati alla comparsa del mal di testa. Per usare questi farmaci non è necessario essere depressi.

Tra i farmaci usati nella terapia preventiva ricordiamo:

  • Gli antidepressivi triciclici. Gli antidepressivi triciclici, come l’amitriptilina e la nortriptilina sono i farmaci usati con maggior frequenza per prevenire la cefalea tensiva. Sono efficaci sia contro le forme episodiche sia contro quelle croniche. Tra gli effetti collaterali di questi farmaci ricordiamo l’aumento di peso, la sonnolenza e la secchezza delle fauci.
  • Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Gli antidepressivi come la paroxetina (Sereupin®, …), la venlafaxina (Efexor®) e la fluoxetina (Prozac®) causano minori effetti collaterali rispetto agli antidepressivi triciclici, ma in genere non sono considerati efficaci per combattere la cefalea tensiva.
  • Altri farmaci. Tra gli altri farmaci in grado di prevenire la cefalea tensiva ricordiamo gli anticonvulsivanti, come il topiramato (Topamax®) e il gabapentin (Neurontin®) e i miorilassanti come la tizanidina (Sirdalud®).

I farmaci preventivi possono impiegare diverse settimane prima di accumularsi nel sistema nervoso e quindi di diventare efficaci, non scoraggiatevi se non notate alcun miglioramento in tempi brevi dopo aver iniziato la terapia, potrebbero volerci anche due mesi o più. Ricordate inoltre che l’abuso di caffeina o di analgesici per combattere gli attacchi di mal di testa può diminuire l’efficacia dei farmaci preventivi.

Per ottenere più vantaggi dalla terapia preventiva cercate di ricorrere il meno possibile agli analgesici per gli episodi acuti. Il medico monitorerà la vostra terapia, per vedere se i farmaci preventivi sono efficaci o meno. Quando riuscirete a tenere sotto controllo il mal di testa, il dosaggio dei farmaci potrà essere ridotto con gradualità.

Stile di vita e rimedi fai da te

Il riposo, la borsa del ghiaccio o le lunghe docce tiepide possono essere sufficienti per alleviare la cefalea tensiva. Diverse strategie non farmacologiche sono in grado di diminuire la gravità e la frequenza della cefalea tensiva cronica e quest’approccio può diventare parte integrante di qualsiasi terapia contro il mal di testa. Vi consigliamo di mettere in pratica alcuni dei suggerimenti seguenti per decidere qual è il più adatto al caso vostro.

  • Gestione dello stress. Lo stress è una delle cause più frequenti della cefalea tensiva. Un modo per diminuirlo è quello di pianificare e organizzare per tempo la giornata, un altro modo è quello di concedervi più tempo per rilassarvi. Se siete intrappolati in una situazione stressante, vi consigliamo di cercare di farvi coinvolgere di meno e di far sedimentare le emozioni. Per sopportare e curare la cefalea tensiva esistono diverse tecniche di rilassamento, tra cui ricordiamo la respirazione profonda e il biofeedback. Se il problema principale sono l’ansia o la depressione, la terapia comportamentale può essere d’aiuto per gestire lo stress e il dolore.
  • Rilassamento. Mettere una borsa dell’acqua calda o del ghiaccio sui muscoli che fanno male può alleviare la cefalea tensiva: la scelta tra i due tipi di trattamento dipende dalle preferenze personali. Alcune persone trovano che il calore sia più efficace, mentre altre preferiscono il freddo. Se scegliete di curarvi con il calore potete usare un cuscino riscaldante regolato al minimo, una borsa dell’acqua calda o un asciugamano bagnato nell’acqua tiepida o caldo. Anche un bagno o una doccia calda possono essere utili. Se preferite il freddo, avvolgete una borsa del ghiaccio in un asciugamano prima dell’uso, per proteggere la pelle.
  • Massaggi. I massaggi possono contribuire ad alleviare la tensione muscolare e in alcune persone possono anche essere utili contro il mal di testa. Massaggiate delicatamente i muscoli della testa, del collo e delle spalle con la punta delle dita. Oppure fatevi massaggiare da qualcun altro.
  • Miglioramento della postura. Una postura corretta può aiutarvi a ridurre al minimo la tensione dei muscoli, dei legamenti, dei tendini e delle ossa. Una buona postura sostiene e protegge tutte le parti del vostro organismo e permette una maggiore efficienza dei movimenti. Quando siete in piedi, tenete le spalle indietro e la testa alta; tirate indietro la pancia e i fianchi e piegate leggermente il mento. Quando siete seduti, controllate che le cosce siano parallele al pavimento e che la testa non sia troppo protesa in avanti.

Terapie alternative

Se soffrite di mal di testa potete farvi aiutare dalle seguenti terapie alternative:

  • Agopuntura. L’agopuntura può alleviare temporaneamente il dolore causato dal mal di testa cronico. Gli esperti di agopuntura vi cureranno inserendo nella vostra pelle diversi aghi sottili e monouso che generalmente non vi faranno molto male.
  • Massaggi. I massaggi possono aiutarvi a combattere lo stress e ad alleviare la tensione. Sono utili soprattutto per diminuire le contratture e il dolore dei muscoli della nuca, del collo e delle spalle. In alcune persone possono anche essere efficaci contro il mal di testa.

Gestione del mal di testa: come farsi aiutare

Convivere con il mal di testa cronico può essere estremamente difficile.

Oltre ai sintomi fisici, il dolore cronico può scatenare ansia e depressione. In ultima analisi il mal di testa cronico è in grado di incidere sulla qualità delle relazioni con i famigliari e gli amici, sulla produttività lavorativa e sulla qualità della vita in generale.

Per imparare a convivere con le conseguenze del dolore cronico da mal di testa, vi consigliamo di rivolgervi a uno psicoterapeuta, oppure a un gruppo di supporto costituito da persone con il vostro stesso disturbo. I gruppi di supporto non sono indicati per tutti, però possono essere una buona fonte di informazioni. I membri del gruppo spesso sono più informati sulle terapie all’avanguardia e tendono a condividere le proprie esperienze. Se l’argomento vi interessa, chiedete al vostro medico di consigliarvi un gruppo nella vostra zona.

Prevenzione

Oltre all’esercizio fisico regolare, anche alcune tecniche particolari come il biofeedback e il rilassamento potranno aiutarvi a diminuire lo stress.

  • Biofeedback. Questa tecnica vi insegnerà a controllare diverse reazioni dell’organismo permettendovi così di alleviare il dolore. Durante una seduta di biofeedback siete collegati a diverse apparecchiature che controllano e visualizzano alcune funzioni dell’organismo, come la tensione muscolare, il battito cardiaco e la pressione. Il terapeuta vi insegna a ridurre la tensione muscolare, a rallentare il battito cardiaco e a respirare correttamente. Chiedete al vostro medico se questo programma può essere efficace nel vostro caso.
  • Terapia cognitivo comportamentale. Questo approccio può insegnarvi a gestire lo stress e può aiutarvi a diminuire la frequenza e la gravità degli attacchi di mal di testa. Durante le sedute di questo tipo di terapia , il terapeuta vi aiuta a imparare modi più positivi di affrontare gli eventi della vita.
  • Altre tecniche di rilassamento. Tra di esse ricordiamo le tecniche di respirazione, lo yoga, la meditazione e il rilassamento muscolare progressivo. Quest’ultima tecnica vi insegna a tendere un muscolo alla volta e poi a rilasciare completamente la tensione, finché tutti i muscoli dell’organismo sono rilassati. È possibile imparare le tecniche di rilassamento durante corsi appositi o leggendo libri o guardando DVD ad esse dedicati.

Per curare la cefalea tensiva, la terapia farmacologica affiancata dalle tecniche di gestione dello stress può rivelarsi più efficace della terapia farmacologica semplice, inoltre è possibile prevenire la cefalea tensiva seguendo uno stile di vita sano:

  1. dormendo per un numero sufficiente di ore,
  2. evitando il fumo,
  3. facendo esercizio fisico con regolarità,
  4. seguendo una dieta sana.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Paola

    Save dottore, sono una ragazza di 19 anni e da circa un mese e mezzo soffro di un mal di testa, o meglio un fastidio, che si localizza nella parte destra del cranio e la tempia destra. Preoccupata, perchè prima di iniziare a sentire questi fastidi avevo ricevuto una botta alla tempia, sono andata in Pronto Soccorso e mi hanno eseguito una visita neurologica, la quale non ha denunciato nessuna patologia grave. Anzi, la neurologa mi ha prescritto solo della tachipirina per 3gg. Non migliorando, mi sono recata dal mio medico, che mi ha dato per altri 3gg un antinfiammatorio. (Questo circa 20 giorni fa). Il dolore ora continua ad esserci e seppure solo in pochi casi sia poco sopportabile e negli altri solo un fastidio, mi sta veramente esasperando. Cosa può essere? La ringrazio in anticipo!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possiamo escludere che si tratti di ansia?
      Il dolore/fastidio è nella zona dove ha subito il trauma?

    2. Paola

      Penso che l’ansia faccia la sua parte… Sono una ragazza molto ansiosa e inoltre passo tutto il giorno a pensarci e sto attenta se sento il fastidio.
      Diciamo che lo sento sia in quella zona che anche altrove dove non c’entra nulla, ma tutto solo nella parte destra della testa.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sentirei il medico per valutare l’ipotesi emicrania, ma tutto sommato probabilmente è solo ansia.

    4. Anonimo

      Quindi posso evitare di pensare a qualche brutta patologia o alla necessità di esami strumentali?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, senta anche il medico che sono abbastanza sicuro che sarà della mia stessa opinione.

  2. Paola

    La ringrazio Dottore!
    Dopo l’esame universitario di domani, mi recheró dal medico.

  3. Nico

    Salve,sono tre mesi che soffro si mal di testa mi sono rivolto a un neurologo mi ha diagnosticato una cefalea tensiva curabile con 10 gocce di laroxyl,devo dire che ho avuto dei risultati prim il mal di testa era x tutti i giorni del mese invece ora e a settimane comunque ora la cosa che mi preoccupa e che gli ultimi mal di testa sono diversi xche avverto un dolore dietro a gli occhi e persiste x qualche ora secondo lei e un sintomo sempre di muscolo tensivo o devo preoccuparmi e correre in ospedale visto che il neurologo curante non puoi prima di meta mese? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Niente Pronto Soccorso, ma magari sentirei il medico di base per valutare che non sia sinusite (anche se sarebbe più costante nel tempo).

    2. Anonimo

      Bhe io mi sono preoccupato xche il dolore e dietro a gli occhi quindi lei crede che non sia nuente di cosi preoccupante?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      A sensazione direi di no, ma ovviamente senta anche e soprattutto il parere del medico.

  4. agnese

    ho fatto la disintossicazione da farmaci x cefalee dopo 3 sett mi sento molto debole tremolii gambe e braccia vista offuscata.sto assumendo alla sera valium e lymbitril,tutto questo e’ normale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Che dosi assume di Valium e Lymbitril?
      Sono quelle prescritte?

  5. lucy

    caro dottore, ho 45 anni e soffro di cefalea da quando avevo 20 anni. vorrei dirle quali sono i miei sintomi quando mi vengono le crisi di cefalea: mi sento la testa e il cervello stringere lateralmente come se ci fosse una morsa e sento come se il cervello volesse scoppiare.questi dolori durano per quasi una settimana e non se ne vanno neanche con la puntura del TORA-DOL. comunque anche quando non ho queste crisi, ho sempre un mal di testa di sottofondo più o meno sopportabile. soffro anche di depressione e penso che questo gravi la mia situazione. c’è qualcosa che posso fare a modo preventino per evitare la frequenza di queste crisi di cefalea?

    1. lucy

      si, però nonostante faccia la cura, non riesco ad uscirne del tutto. ci sono periodi in cui va meglio il mal di testa ma ci si mette la depressione e viceversa. non so cosa posso fare……volevo sapere se c’è qualcosa per prevenire le crisi di cefalea. però volevo qualche rimedio “casalingo” perchè non voglio assumere altri farmaci visto che ne prendo gia molti e per questo ne risente lo stomaco anche se prendo la copertura gastrica.

    2. lucy

      e altrimenti qualche farmaco “leggero” esiste? vorrei realmente risolvere questo problema perchè non ne posso più!

  6. nick

    Salve Dottore ho 42 anni, è una settimana che ho un mal di testa in sottofondo e come una morsa alle tempie. Tutto è cominciato pero’ come se avessi una cappa nella sul viso e solla fronte e poi fastidi alla nuca etc etc. Premesso che sono un tipo ansioso e che in passato l’ ansia mi ha portato in periodi diversi : mal di pancia (3 anni fa) , tremori, sbandamenti , mal di stomaco et etc, ora sono preoccupato perche’ ho letto che il mal di testa di tipo tensivo puo portare anche ad un ischemia !!!! è vero questo ???? aggiungo che quando realizzo mentalmente mi accorgo di avere spessissimo il collo irrigidito e che quando sono impegnato per lavoro o altro il mal di testa scompare !!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido con lei l’ipotesi che sia solo ansia e, in ogni caso, non c’è rischio di ischemia; senza il medico per venirne fuori, ma probabilmente le prescriverà un ansiolitico ed eventualmente un miorilassante per i muscoli del collo (la tensione muscolare è spesso causa di cefalea tensiva).

  7. UffaUffaaaa

    Salve dottore,
    Ho 16 anni e sono stato male x un periodo, ed il dottore mi ha fatto fare un elettroencefalogramma, ho fatto quel maledetto esame e da li è iniziato l’incubo, sono gia 3 mesi che ho questo tipo di malditesta, sto troppo male, io ho fatto questo eeg e quando la dott. mi ha fatto fare la fase con i flash veloci mi ha dato una scossa agli occhi, che durò 1 secondo, da li sono tornato a casa ed non ho dormito x 3 gg, non ce la faccio piu, questo malditesta mi sta togliendo la vita. 3 mesi di fila nn mi passa piu MI AIUTI PERFAVORE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle di rivolgersi ad un neurologo; in tutta onestà credo che l’esame non sia la causa dei problemi, ma lo specialista potrà essere più preciso.

    2. Anonimo

      mi indichi magari qualche farmaco, per questo mal di testa non ansiolitici magari.. qualcosa naturale? scusi se insisto ma sto male

  8. lorenzo

    salve sono un ragazzo di 19 anni , soffro di mal di testa ( costrittivo bilaterale ) continuo da giugno 2012 , per continuo intendo che è presente tutti i giorni dal mattino appena sveglio fino a quando vado a dormire … ho fatto gli esami di routine e non risulta niente … mi sono già rivolto a neurologi e centri specializzati ma per ora non hanno saputo definire il mio mal di testa … questo mal di testa mi rovina le giornate… è molto invalidante .. secondo lei può essere cefalea tensiva o cos’ altro ? grazie in anticipo per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Teno che una diagnosi sia davvero impossibile a distanza; data la presenza solo di giorno ritiene plausibile che sia legata all’ansia?

    2. lorenzo

      grazie per avermi risposto , sono una persona abbastanza stressata … ciò che non riesco a capire è il fatto che il mal di testa è sempre presente anche quando mi distraggo, esco ecc.. da quando ho abbandonato l’uso di farmaci ( circa 20 gg ) che prima prendevo quotidianamente da mesi la situazione è migliorata , è possibile che anche quelli abbiano influito sul mal di testa?.. avrebbe dei consigli ?.. grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha già avuto periodi di vacanza di almeno 7-10 giorni da quando è comparso il mal di testa?

      Laroxyl era già stato prescritto?

  9. lorenzo

    ho fatto 10 giorni in montagna di mezza vacanza e il mal di testa era sempre presente .soffro da quando avevo 12 anni e fino all’ inizio dell’ anno scorso si presentava da qualche volta al mese fino a 3 volte alla settimana . il mal di testa ce l’ho tutti i giorni da giugno 2012 . il neurologo mi ha prescritto prima il laroxyl che ho preso per un mese abbondante senza effetti positivi , il mese successivo mi ha ordinato il topamax che ho sospeso perchè non avevo mai appetito . adesso sono in cura presso un centro cefalee e ho fatto un ciclo di mag2 e punture con vitamine B1,2 e 12

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In tutta onestà non saprei davvero cos’altro aggiungere che non sia sicuramente già stato verificato, mi dispiace davvero.

  10. Martin

    Salve. Ho 21 anni frequento la facoltà di ingegneria elettronica al secondo anno. La mia esperienza di cefalea muscolo tensiva è iniziata a 17 anni quando alle superiori subivo comportamenti sgradevoli da parte di un mio compagno. Costui mi infastidiva e mi faceva innervosire con i suoi atteggiamenti tutti i giorni e tutto il giorno urlando e umiliandomi davanti agli altri. Io sono un tipo che studia molto e si stressa per questo. Cosi io mi tenevo tutta l’arrabbiatura dentro soffrivo ma non divevo niente. Pensavo sempre alle umiliazioni che subivo ed ero perennemente nervoso. Subito queste sensazioni avverti’ un senso di pressione alla nuca forte..che tutt’ora dura. Mi hanno detto che è per causa del digrignamento dei denti ed infatti ho comprato il dottorbrux..ho fatto terapie con il laser. Il dolore si è alleviato ma non tolto. Come posso fare dottore? Mi dia consigli solidi perchè io voglio sconfiggere la cefalea una volta per tutte. Rivoglio la mia vita voglio avere prestazioni universitarie come un tempo..inoltre sono ingrassato 23 kg da quel brutto periodo.

    1. Martin

      Ho praticato calcio dai 6 fino ai 16 anni. Poi ho smesso perchè avevo deciso di concentrare gran parte della mia giornata a studiare, ed anche perchè a causa di ripetuti infortuni mi ero stufato di andare sempre dal fisioterapista e fare sempre terapie. Avevo capito che quella non era la mia strada. La decisione di lasciare il calcio è stata molto sofferta. Comunque da quando ho 16 anni non pratico più sport in maniera continua.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso potrebbe aiutare; il problema della cefalea, nel suo caso, potrebbe a mio avviso essere causato anche da un tempo eccessivo dedicato allo studio, mentre anche il corpo ha bisogno di allenamento, sfogo, svago, …

      Prima di pensare a farmaci o terapie proverei questa strada.

    3. Martin

      Secondo lei, dovrei riprendere l’attività agonistica oppure magari attività più leggere che non mi costino molto sforzo fisico e concentrazione?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Qualcosa che le piaccia e che le serva, oltre che per tenersi in forma fisicamente, per “staccare la mente”; agonistico o meno fa poca differenza, forse volendosi concentrare sullo studio l’impegno richiesto per l’agonismo sarebbe eccessivo.

  11. Valentino

    Salve. Ho 29 anni e da circa un mese soffro di mal di testa invalidanti. Lo scorso anno ho sofferto di attacchi di panico e nevrosi d’ansia, ma dopo la psicoterapia priva di cura farmacologica ero riuscito a venirne fuori completamente. Sono un tipo molto sportivo, conduco una vita abbastanza frenetica e il mio lavoro di certo non mi aiuta lavorando in un museo frequentatissimo di gente. Un mese fa tornato da un viaggio ho iniziato a sentire fortissimi dolori alle tempie e sulla fronte con senso di non equilibrio, giramenti di capo e senso di svenimento. Essendo un soggetto lievemente iperteso ho pensato si trattasse subito di pressione arteriosa ma con le dovute analisi del caso ho escluso che si trattasse di pressione alta. All’inizio pensavo fosse la stanchezza ma la continuità e la frequenza del dolore mi hanno portato a pensare che fosse dovuto all’ansia. Un giorno a lavoro mi sono sentito talmente male che hanno dovuto chiamare l’ambulanza perche il forte mal di testa mi aveva mandato nel panico completo facendo schizzare la pressione alle stelle. Nessun medico mi ha parlato di cefalea muscolo tensiva, anzi , hanno attribuito i miei mal di testa alla pressione che si alza perchè non riesco a gestire le mie ansie. Non ho intrapreso cure farmacologiche perche nessun medico me le ha prescritte ancora. Mi è stato detto che per evitare crisi ipertensive devo prendere 10 gocce di ansiolitico (ansiolin) al momento e di assumere gocce di Nifedicor per le emergenze. Il male alla testa se assumo le gocce (ansiolin) passa ma il giorno dopo è tutto come prima. Io credo che la pressione arteriosa qui centri poco. Secondo lei è cefalea muscolo tensiva. Cosa mi consiglia di fare?
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra proprio che la causa sia l’ansia, quindi proseguire su questa strada valutando con il suo medico un approccio quotidiano e preventivo al problema.

    2. Valentino

      Quindi curare l’ansia quotidianamente con gli ansiolitici che a loro volta faranno sparire i dolori alla testa etc… Se necessitassi di Ansiolin tutti i giorni non crede che posso creare una dipendenza da benzodiazepine? Sinceramente sono un po contro i farmaci ma mi rendo conto che alcune volte sono necessari.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è sicuramente possibile che si instauri una dipendenza, infatti andrebbe studiato un percorso che, per quanto lungo, possa avere una fine.

  12. Marco

    Salve.
    Sto curando la cefalea muscolo tensiva con ansiolin, preso non più di una volta al giorno e mai superando le 10 gocce. Il mio psichiatra mi ha consigliato di passare al lexotan perché ha un emivita più breve prendendo 8 gocce al momento del bisogno, non più di una volta al giorno. Passando al lexotan c’è il rischio di creare una dipendenza maggiore considerando che ha un efficacia rapida ma breve?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, il principio attivo di Lexotan per le sue caratteristiche induce al contrario una minore dipendenza.

  13. stella

    vorrei sapere cosa sono i medicinali , biologici e x quale malattie sono indicate ? grazie .

  14. biondina

    Salve dopo aver effettuato una visita dalla neurologa ho riscontrato una cefalea gravitativa…possibile causa due traumi cerebrali minori avuti in fase adolescenziale mettendo x ben due volte punti un pó piú su della nuca e alla fronte superiore..oggi comincio la cura con laroxil x 3 mesi…ho prenotato anche una tac ma nn urgente..soffro d mal d testa da 13 anni e ora ne ho 27 accompagnato da sensi d nausea e giuramenti d testa..la causa può essere davvero x i traumi subiti? Devo preoccuparmi all’esito della tac? La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non ho sbagliato i calcoli soffre di mal di testa da quando aveva 14 anni, quando sono avvenuti i traumi?

    2. biondina

      Da quando avevo 13anni..una caduta è avvenuta a 13 anni e il secondo incidente a 14anni…

    3. biondina

      Però da un pó d anni il mal d testa è più frequente sia se è bel tempo sia se piove sia se sono riposata o dormo poco se mangio o nn mangio e la tachipirina nn sempre fa effetto…a ottobre ho la possibilità tac spero vada bene….e tra un paio d settimana ho la rx cervicale studio dinamico

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo l’assoluta plausibilità dell’ipotesi fatta dalla specialista; sono assolutamente ottimista sull’esito degli esami, nel senso che non mi aspetto sorprese particolari.

      Mi tenga in ogni caso al corrente.

    5. biondina

      La ringrazio x la sua disponibilità nel rispondermi…purtroppo ho battuto la nuca nel marciapiede e nella secobda botta un incidente casalingo e ho beccato un piatto in testa..4 e 5 punti misi…ora che ho una bimba d tre anni ho deciso d “curare” questo fastidio anche perché è diventato insopportabile…quindi lei dice che la causa potrebbe essere derivato da quei traumi ma che nn sia nulla d grave,giusto?

    1. biondina

      Mi scusi x l’orario….è normale che laroxyl subito appena ingerito dia la sensazione come se si addormenta la bocca e punge la gola come se avessi una spina in fondo da mandare giù che pizzica?? Presico che ho preso le gocce con un cucchiaino senza acqua…forse ho sbagliato

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere per l’acido contenuto che le dà quella sensazione.

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