Cefalea muscolo tensiva: sintomi, cura e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1802 giorni

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Introduzione

Cefalea muscolo tensiva (http://www.flickr.com/photos/dm-set/3171832971/sizes/s/)

La cefalea tensiva, o cefalea muscolo-tensiva, come la chiamano i medici, è il tipo di cefalea più diffuso, eppure le sue cause non sono ancora state comprese fino in fondo. Di solito si presenta come un dolore diffuso, d’intensità media o moderata, che molti descrivono simile alla sensazione di avere una fascia stretta intorno alla testa.

Potrebbe sembrare che la causa del dolore siano le contrazioni muscolari, ma secondo gli esperti non è così: ecco perché questo tipo di dolore è stato definito cefalea tensiva.

Per fortuna esistono diversi rimedi: la cura di questo tipo di disturbo consiste spesso nel trovare la giusta via di mezzo tra uno stile di vita più salutare, qualche rimedio naturale e un uso appropriato dei farmaci.

Una testimonianza

Riporto di seguito il commento integrale lasciato in data 22 settembre da una donna che convive con la cefalea tensiva da sempre:

Io soffro di mal di testa da tutta una vita. Sono stata definita un “soggetto emicranico”, anche per ereditarietà dal momento che ne soffrivano mia nonna e poi mio padre.

Mi sono diplomata con il Saridon, altrimento non avrei potuto studiare e ho rinunciato all’Università per i medesimi motivi. Oggi lavoro, ma dopo periodi più o meno lunghi (anche di anni) il problema si ripresenta, e basta un evento anche superato per scatenarlo: la morte di mio padre, lo stress nel luogo di lavoro (ho subìto il mobbing), una bocciatura per l’avanzamento di carriera.

E’ veramente una malattia invalidante, anche se sottovalutata dai medici: quando ho mal di testa non riesco a fare nulla, neppure a pensare. Il dolore insorge acutissimo, (come avere un chiodo ficcato nel cervello), poi si espande, raggiunge la nuca, coinvolge il collo, oppure si sposta da destra a sinistra coinvolgendo metà della faccia, aumenta con i movimenti del capo che sembra contener quintali di piombo.

Ho sempre cercato un rimedio momentaneo con gli analgesici, ma non ne posso più di averlo tutti i giorni, anche perchè spessissimo mi ci sveglio proprio, magari dopo un sogno: è come se il cervello si sforzasse. A letto sto meglio, specialmente se dormo, ma talvolta il solo riposo non mi giova. Così, mi sono rivolta ad un centro per la cura delle cefalee che mi ha diagnosticato una cefalea muscolo-tensiva. Adesso mi sono state prescritte delle gocce di Laroxil, e sembra cessato. permangono dolori al collo (come avere un torcicollo) ma insomma le crisi vere e proprie sono cessate, e non mi sembra vero.

Consiglio però a tutti di non fare da soli ma di rivolgersi ad uno specialista, che valuterà le cure più appropriate. Infatti, questi farmaci sono anche antidepressivi, oltre ad essere miorilassanti.

Comunque, non abbattetevi: io sono 56 anni che ne soffro, ma si può sare bene.

Roberta

Cause

La causa, o le cause, della cefalea tensiva non sono note con esattezza. Un tempo gli esperti ritenevano che la cefalea tensiva fosse dovuta alle contrazioni muscolari del volto, del collo e del cuoio capelluto, magari a causa di un’emozione più intensa, per la tensione o per lo stress; ad oggi le ricerche sembrano indicare invece che nelle persone che soffrono di cefalea tensiva non si verifica una maggior tensione muscolare.

I ricercatori attualmente sono propensi a credere che questa forma di mal di testa abbia origine da alcuni cambiamenti nel livello delle sostanze chimiche presenti nel cervello (la serotonina, le endorfine e numerose altre) che aiutano i nervi a comunicare. Anche se non è chiaro in che modo avvengano le fluttuazioni del livello di queste sostanze, si pensa che questo processo attivi il percorso del dolore verso il cervello e interferisca con la capacità di quest’ultimo di sopprimere il dolore.

Fattori scatenanti

Probabilmente anche altri fattori contribuiscono alla comparsa della cefalea tensiva, ecco alcuni possibili fattori scatenanti:

  • Stress,
  • Depressione e ansia,
  • Postura scorretta,
  • Lavorare in posizioni strane, oppure mantenere la stessa posizione per lungo tempo,
  • Serrare le mascelle.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per la cefalea tensiva, ricordiamo:

  • Il sesso. Uno studio ha dimostrato che quasi il novanta per cento delle donne, contro il settanta per cento degli uomini, ha sofferto almeno una volta nella vita di cefalea tensiva.
  • L’età. La frequenza di attacchi di cefalea tensiva sembra raggiungere il suo picco tra i quaranta e i cinquanta anni d’età, anche se si è esposti a questo tipo di disturbo a qualunque età.

Sintomi

Tra i sintomi della cefalea tensiva troviamo:

  • Un dolore sordo ed intenso;
  • Una sensazione di pressione sulla fronte, sui lati e sul retro della testa;
  • Aumento della dolorabilità in corrispondenza del cuoio capelluto, del collo e dei muscoli delle spalle;
  • Talvolta perdita d’appetito.

Un attacco di cefalea tensiva può durare mezz’ora come una settimana; può capitare solo qualche volta o quasi tutti i momenti. Se il dolore dura quindici giorni o più al mese per almeno tre mesi è considerato cronico, se gli attacchi sono meno di quindici al mese, è considerato episodico. Chi è vittima di frequenti attacchi episodici però corre un rischio maggiore che la cefalea si cronicizzi.

Il mal di testa di solito viene descritto come moderatamente intenso o mediamente intenso, l’intensità del dolore varia da persona a persona e, nello stesso paziente, anche da un attacco all’altro.

Le cefalea tensiva è spesso difficile da distinguere dall’emicrania: a differenza di questa, tuttavia, la cefalea tensiva di solito non è accompagnata da disturbi visivi (punti ciechi o lampi di luce), nausea, vomito, dolori addominali, debolezza o intorpidimento in un lato del corpo o difficoltà del linguaggio. L’attività fisica di solito fa peggiorare l’emicrania, mentre non ha nessun effetto sulla cefalea tensiva. L’aumento della sensibilità alla luce può verificarsi, ma non è molto frequente.

Quando chiamare il medico

Se la cefalea tensiva vi sta rovinando la vita non esitate a parlarne con il vostro medico. Se vi accorgete di aver bisogno di assumere medicinali per il mal di testa più di due volte alla settimana, fissate un appuntamento.

A volte il mal di testa può essere il sintomo di qualcosa di grave, come un tumore al cervello o la rottura di un vaso sanguigno (aneurisma). Anche se avete sempre sofferto di mal di testa fatevi vedere dal dottore se lo schema degli attacchi cambia o se il dolore all’improvviso vi sembra diverso.

Andate subito dal medico o al pronto soccorso se avete uno di questi sintomi:

  • Mal di testa intenso e improvviso, che si presenta come un fulmine a ciel sereno;
  • mal di testa accompagnato a febbre, torcicollo, confusione mentale, convulsioni, visione doppia, debolezza, intorpidimento e difficoltà di parola;
  • mal di testa dopo un colpo alla testa, soprattutto se va peggiorando;
  • mal di testa cronico e progressivo che si intensifica tossendo, facendo uno sforzo fisico, quando si è affaticati o in seguito a un movimento improvviso.

Pericoli

Poiché la cefalea tensiva è un disturbo molto comune, i suoi effetti sulla produttività nel lavoro e sulla qualità della vita in generale sono significativi. Quando uno, come si suol dire, ha la testa che scoppia, in molti casi non è in grado di stare dietro alle normali attività familiari e sociali, può essere necessario assentarsi dal lavoro o, se si va a lavorare, non riuscire a rendere come si vorrebbe.

Diagnosi

Il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia, se lo ritiene necessario potrà indirizzarvi presso un neurologo, un medico specializzato nei disturbi del sistema nervoso come il mal di testa.

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

  1. Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita. Cercate di tenere nota dei momenti in cui soffrite di mal di testa, della durata degli attacchi e di che cosa state facendo nel momento in cui l’attacco inizia.
  2. Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  3. Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo e presentatelo al medico.
  4. Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo disponibile. Elencatele dalla più importante alla meno importante, nel caso il tempo non fosse sufficiente. Per la cefalea tensiva, tra le domande fondamentali da porre al medico troviamo:

  1. Secondo lei di che tipo è il mio mal di testa?
  2. A quali esami mi devo sottoporre? Servono per escludere qualche altra patologia?
  3. Il mio disturbo è passeggero o cronico?
  4. Come posso curarmi? Quale terapia mi consiglia?
  5. Quali sono le alternative all’approccio che lei mi consiglia?
  6. Ho questi altri problemi di salute. Qual è il modo migliore per gestirli se soffro anche di mal di testa?
  7. Devo seguire delle regole o delle restrizioni particolari?
  8. Devo farmi visitare da uno specialista?
  9. Quali sono gli effetti collaterali più frequenti del farmaco che mi ha prescritto? C’è un’alternativa generica al farmaco che mi ha prescritto?
  10. Ha dei depliant o del materiale che posso consultare? Ci sono dei siti web che mi consiglia di consultare?

Oltre alle domande che vi siete preparati, non esitate a porne altre durante la visita quando non qualcosa non vi è chiaro.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  1. Quando si sono presentati i sintomi per la prima volta?
  2. Ha notato delle situazioni ricorrenti che scatenano il mal di testa (ad esempio le situazioni stressanti o il fatto di saltare un pasto)?
  3. Qual è la gravità dei sintomi?
  4. Quanto durano i suoi attacchi di cefalea?
  5. Con che frequenza si presenta il mal di testa?
  6. C’è qualcosa in grado di alleviare i sintomi?
  7. C’è qualcosa in grado di peggiorare i sintomi?

Che cosa fare in attesa della visita

Per avere un sollievo temporaneo in attesa della visita vi consigliamo di assumere un analgesico di quelli in vendita in farmacia senza ricetta, come l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, Cibalgina2Fast®, …) o il paracetamolo (Tachipirina®).

Esami e diagnosi

Se soffrite di mal di testa cronico o ricorrente il vostro medico cercherà di determinare il tipo e la causa del disturbo usando questi approcci:

  1. Descrizione del mal di testa. Il medico può scoprire molte cose a partire dalla descrizione che voi date del dolore: comunicate al medico la gravità, la collocazione, la frequenza, la durata del dolore e altri eventuali sintomi.
  2. Esami di imaging. Se gli attacchi di mal di testa sono insoliti o più complicati del normale, il medico può prescrivervi degli esami volti ad escludere le cause più gravi del mal di testa, come il tumore o l’aneurisma. I due tipi di esami più frequenti che producono una “fotografia” del cervello sono la tomografia computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica (MRI). La tomografia computerizzata è una procedura di imaging diagnostico che usa una serie di raggi X diretti dal computer per elaborare un’immagine globale del cervello. La risonanza magnetica, invece, non usa i raggi X, ma una combinazione di campo magnetico, onde radio e tecnologie computerizzate che produce immagini molto nitide.
  3. Diario del mal di testa. Una delle cose più utili che possiate fare è tenere un calendario del mal di testa. Ogni volta che siete colpiti da un attacco, scrivete una breve descrizione del dolore e della sua gravità, della collocazione e della durata. Prendete anche nota di tutti i farmaci che state assumendo. Il calendario del mal di testa può evidenziare indizi importanti che saranno in grado di aiutare il medico a diagnosticare il tipo di cefalea e i possibili fattori scatenanti.

Cura e terapia

Molte persone affette da cefalea tensiva non ricorrono all’aiuto del medico e tentano di curarsi per conto proprio. Il problema, però, è che curare la cefalea facendo uso ripetuto degli analgesici da banco può provocare il mal di testa da abuso di farmaci.

Per eliminare o alleviare il dolore causato da un attacco di cefalea già in corso, sono in commercio diversi farmaci, sia da banco sia con obbligo di ricetta. Tra i principali ricordiamo:

  • Analgesici. Gli analgesici sono farmaci in grado di alleviare il dolore; la categoria di analgesici nota come antinfiammatori non steroidei (FANS) in molti casi è la prima terapia a cui ricorrono i pazienti per curare il mal di testa. Tra i FANS più conosciuti troviamo diversi farmaci senza obbligo di ricetta, come l’Aspirina, l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, Cibalgina2Fast®, …) e il naprossene sodico (Aleve®, Momendol®, …). Tra i FANS con obbligo di ricetta ricordiamo invece: l’indometacina (Indoxen®) e il ketorolac (Toradol®, Lixidol®; questa sostanza è però registrata in Italia esclusivamente per il trattamento del dolore post-operatorio). Anche il paracetamolo (Tachipirina® e altri) è un analgesico, ma nel caso della cefalea tensiva può essere meno efficace di altri FANS.
  • Farmaci combinati. In molti casi l’Aspirina, il paracetamolo o entrambi vengono combinati in un solo farmaco, aggiungendo la caffeina o un sedativo. Ad esempio la NeoCibalgina® è una combinazione di Aspirina, paracetamolo e caffeina. I farmaci combinati possono rivelarsi più efficaci dei normali analgesici, molti farmaci combinati sono in vendita in farmacia senza obbligo di ricetta, ma le combinazioni di analgesici e sedativi (come l’Optalidon®) possono essere acquistate solo su prescrizione perché possono causare dipendenza e provocare mal di testa cronico. È indispensabile usarli solo sotto stretto controllo medico.
  • Altri farmaci. Per i pazienti che soffrono sia di emicrania sia di cefalea tensiva episodica, i triptani possono essere efficaci contro entrambi i tipi di mal di testa. Gli oppiacei o narcotici vengono usati molto di rado per via degli effetti collaterali e del pericolo di dipendenza.

Gli analgesici non eliminano il mal di testa, ma offrono soltanto un sollievo temporaneo dei sintomi. Col tempo gli analgesici e gli altri farmaci possono risultare meno efficaci oppure possono arrivare a provocare il mal di testa. Per evitare il mal di testa da abuso di farmaci vi consigliamo di non usare gli analgesici da banco per più di nove giorni al mese. Inoltre ricordiamo che tutti i farmaci hanno effetti collaterali, se assumete farmaci con regolarità, siano essi con o senza prescrizione, informatevi sui rischi e sui benefici presso il vostro medico o farmacista. Inoltre ricordiamo che gli analgesici non sostituiscono il riconoscimento e la corretta gestione dei fattori di stress in grado di scatenare il mal di testa.

Terapia preventiva

Determinati farmaci, se assunti a intervalli regolari, sono in grado di diminuire la frequenza e la gravità degli attacchi di mal di testa. Il medico ve li può prescrivere se soffrite di attacchi frequenti o di cefalea tensiva che non migliorano né con la terapia acuta né con le terapie non farmacologiche, come il controllo dello stress. Può consigliarvi i farmaci preventivi se il mal di testa diventa invalidante o vi fa abusare di farmaci per il controllo delle fasi acute, oppure se non potete seguire la terapia acuta per via di altre patologie concomitanti.

Per prevenire la cefalea tensiva, soprattutto se è cronica, i medici possono prescrivervi gli antidepressivi. Ovviamente non si tratta di analgesici, ma di farmaci che stabilizzano i livelli di sostanze chimiche cerebrali, come la serotonina, che possono essere legati alla comparsa del mal di testa. Per usare questi farmaci non è necessario essere depressi.

Tra i farmaci usati nella terapia preventiva ricordiamo:

  • Gli antidepressivi triciclici. Gli antidepressivi triciclici, come l’amitriptilina e la nortriptilina sono i farmaci usati con maggior frequenza per prevenire la cefalea tensiva. Sono efficaci sia contro le forme episodiche sia contro quelle croniche. Tra gli effetti collaterali di questi farmaci ricordiamo l’aumento di peso, la sonnolenza e la secchezza delle fauci.
  • Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Gli antidepressivi come la paroxetina (Sereupin®, …), la venlafaxina (Efexor®) e la fluoxetina (Prozac®) causano minori effetti collaterali rispetto agli antidepressivi triciclici, ma in genere non sono considerati efficaci per combattere la cefalea tensiva.
  • Altri farmaci. Tra gli altri farmaci in grado di prevenire la cefalea tensiva ricordiamo gli anticonvulsivanti, come il topiramato (Topamax®) e il gabapentin (Neurontin®) e i miorilassanti come la tizanidina (Sirdalud®).

I farmaci preventivi possono impiegare diverse settimane prima di accumularsi nel sistema nervoso e quindi di diventare efficaci, non scoraggiatevi se non notate alcun miglioramento in tempi brevi dopo aver iniziato la terapia, potrebbero volerci anche due mesi o più. Ricordate inoltre che l’abuso di caffeina o di analgesici per combattere gli attacchi di mal di testa può diminuire l’efficacia dei farmaci preventivi.

Per ottenere più vantaggi dalla terapia preventiva cercate di ricorrere il meno possibile agli analgesici per gli episodi acuti. Il medico monitorerà la vostra terapia, per vedere se i farmaci preventivi sono efficaci o meno. Quando riuscirete a tenere sotto controllo il mal di testa, il dosaggio dei farmaci potrà essere ridotto con gradualità.

Stile di vita e rimedi fai da te

Il riposo, la borsa del ghiaccio o le lunghe docce tiepide possono essere sufficienti per alleviare la cefalea tensiva. Diverse strategie non farmacologiche sono in grado di diminuire la gravità e la frequenza della cefalea tensiva cronica e quest’approccio può diventare parte integrante di qualsiasi terapia contro il mal di testa. Vi consigliamo di mettere in pratica alcuni dei suggerimenti seguenti per decidere qual è il più adatto al caso vostro.

  • Gestione dello stress. Lo stress è una delle cause più frequenti della cefalea tensiva. Un modo per diminuirlo è quello di pianificare e organizzare per tempo la giornata, un altro modo è quello di concedervi più tempo per rilassarvi. Se siete intrappolati in una situazione stressante, vi consigliamo di cercare di farvi coinvolgere di meno e di far sedimentare le emozioni. Per sopportare e curare la cefalea tensiva esistono diverse tecniche di rilassamento, tra cui ricordiamo la respirazione profonda e il biofeedback. Se il problema principale sono l’ansia o la depressione, la terapia comportamentale può essere d’aiuto per gestire lo stress e il dolore.
  • Rilassamento. Mettere una borsa dell’acqua calda o del ghiaccio sui muscoli che fanno male può alleviare la cefalea tensiva: la scelta tra i due tipi di trattamento dipende dalle preferenze personali. Alcune persone trovano che il calore sia più efficace, mentre altre preferiscono il freddo. Se scegliete di curarvi con il calore potete usare un cuscino riscaldante regolato al minimo, una borsa dell’acqua calda o un asciugamano bagnato nell’acqua tiepida o caldo. Anche un bagno o una doccia calda possono essere utili. Se preferite il freddo, avvolgete una borsa del ghiaccio in un asciugamano prima dell’uso, per proteggere la pelle.
  • Massaggi. I massaggi possono contribuire ad alleviare la tensione muscolare e in alcune persone possono anche essere utili contro il mal di testa. Massaggiate delicatamente i muscoli della testa, del collo e delle spalle con la punta delle dita. Oppure fatevi massaggiare da qualcun altro.
  • Miglioramento della postura. Una postura corretta può aiutarvi a ridurre al minimo la tensione dei muscoli, dei legamenti, dei tendini e delle ossa. Una buona postura sostiene e protegge tutte le parti del vostro organismo e permette una maggiore efficienza dei movimenti. Quando siete in piedi, tenete le spalle indietro e la testa alta; tirate indietro la pancia e i fianchi e piegate leggermente il mento. Quando siete seduti, controllate che le cosce siano parallele al pavimento e che la testa non sia troppo protesa in avanti.

Terapie alternative

Se soffrite di mal di testa potete farvi aiutare dalle seguenti terapie alternative:

  • Agopuntura. L’agopuntura può alleviare temporaneamente il dolore causato dal mal di testa cronico. Gli esperti di agopuntura vi cureranno inserendo nella vostra pelle diversi aghi sottili e monouso che generalmente non vi faranno molto male.
  • Massaggi. I massaggi possono aiutarvi a combattere lo stress e ad alleviare la tensione. Sono utili soprattutto per diminuire le contratture e il dolore dei muscoli della nuca, del collo e delle spalle. In alcune persone possono anche essere efficaci contro il mal di testa.

Gestione del mal di testa: come farsi aiutare

Convivere con il mal di testa cronico può essere estremamente difficile.

Oltre ai sintomi fisici, il dolore cronico può scatenare ansia e depressione. In ultima analisi il mal di testa cronico è in grado di incidere sulla qualità delle relazioni con i famigliari e gli amici, sulla produttività lavorativa e sulla qualità della vita in generale.

Per imparare a convivere con le conseguenze del dolore cronico da mal di testa, vi consigliamo di rivolgervi a uno psicoterapeuta, oppure a un gruppo di supporto costituito da persone con il vostro stesso disturbo. I gruppi di supporto non sono indicati per tutti, però possono essere una buona fonte di informazioni. I membri del gruppo spesso sono più informati sulle terapie all’avanguardia e tendono a condividere le proprie esperienze. Se l’argomento vi interessa, chiedete al vostro medico di consigliarvi un gruppo nella vostra zona.

Prevenzione

Oltre all’esercizio fisico regolare, anche alcune tecniche particolari come il biofeedback e il rilassamento potranno aiutarvi a diminuire lo stress.

  • Biofeedback. Questa tecnica vi insegnerà a controllare diverse reazioni dell’organismo permettendovi così di alleviare il dolore. Durante una seduta di biofeedback siete collegati a diverse apparecchiature che controllano e visualizzano alcune funzioni dell’organismo, come la tensione muscolare, il battito cardiaco e la pressione. Il terapeuta vi insegna a ridurre la tensione muscolare, a rallentare il battito cardiaco e a respirare correttamente. Chiedete al vostro medico se questo programma può essere efficace nel vostro caso.
  • Terapia cognitivo comportamentale. Questo approccio può insegnarvi a gestire lo stress e può aiutarvi a diminuire la frequenza e la gravità degli attacchi di mal di testa. Durante le sedute di questo tipo di terapia , il terapeuta vi aiuta a imparare modi più positivi di affrontare gli eventi della vita.
  • Altre tecniche di rilassamento. Tra di esse ricordiamo le tecniche di respirazione, lo yoga, la meditazione e il rilassamento muscolare progressivo. Quest’ultima tecnica vi insegna a tendere un muscolo alla volta e poi a rilasciare completamente la tensione, finché tutti i muscoli dell’organismo sono rilassati. È possibile imparare le tecniche di rilassamento durante corsi appositi o leggendo libri o guardando DVD ad esse dedicati.

Per curare la cefalea tensiva, la terapia farmacologica affiancata dalle tecniche di gestione dello stress può rivelarsi più efficace della terapia farmacologica semplice, inoltre è possibile prevenire la cefalea tensiva seguendo uno stile di vita sano:

  1. dormendo per un numero sufficiente di ore,
  2. evitando il fumo,
  3. facendo esercizio fisico con regolarità,
  4. seguendo una dieta sana.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Eli

    Ok grazie, al momento siamo a 4 gocce, da settimana prossima saremo a 5!

  2. patrizia

    soffro da molto tempo di cefalea tensiva inizia con un forte male di schiena e arriva il mal di testa non riesco a curarmi ho visto eserciti di medici sono disperata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho la pretesa di risolvere dove non sono riuscite persone più competenti di me, per cui proverò solo a buttarle lì alcune possibili soluzioni (anche a volte sottovalutate), mi faccia sapere se sono già state provate:

      1. Esercizio fisico regolare.
      2. Yoga.
      3. Terapia del caldo.
      4. Il farmaco Laroxyl.

  3. anna

    Salve, soffro di tensione muscolare a spalle e collo, ma devo precisare ke sono nata con una lieve rettificazione delle vertebre cervicali… cerco di massaggiare spesso e uso la voltaren.. ma ultimamente ne risento particolarmente, sono tutta contratta.. cosa mi consiglia di fare???
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Borsa dell’acqua calda o cerotti termini sulla zona cervicale.

  4. mi76

    Ho 39 anni e soffro di emicrania da più di 20 anni sono 2 mesi e mezzo che prendo laroxyl 4-6 gocce prima di andare a dormire e devo dire che la situazione è migliorata ! Riposo meglio e gli attacchi acuti sono diminuiti di numero è di durata. Il problema è che se faccio una pausa non assumendo il farmaco sto di nuovo male. .. mi chiedo questo farmaco se preso sempre mi potrebbe fare male? Grazie

  5. Lina

    Salve dottore ho 23 anni e sono già mamma di un bimbo di 10 mesi che allatto quasi tutta la notte di conseguenza dormo male e poco.. Ho avuto in questo ultimo periodo sue lutti che mi hanno dato dei forti dispiacerei.. Dopo ho iniziato ad essere ipocondriaca e ogni dolorino mi fa pensare al peggio.. È’ qualche settimana che mi pare di avere un peso sulla testa e specie sugli occhi.. Quando sono abbassata e mi alzo ho come l’impressione di avere delle vertigini di un secondo..ho cominciato a fare caso a questi momenti e ho visto che il problema credo nasca dal collo perché sento come se tutti i muscoli e nervi di quella zona fossero attaccati.. È come se dal collo tutti i nervi del viso cominciassero a tirare verso il basso.. Anche leggere e’ diventato strano perché non riesco a farlo più bene.. Volevo sapere se fai sintomi descritti si può supporre una cefalea una cervicale o ansia.. E se malattie come tumore al cervello e SM posso escluderle. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sembra proprio cefalea da cervicale e la tensione muscolare accumulata a causa di ansia e stanchezza non aiuta sicuramente.

  6. Eli

    Soffro di una cefalea da quasi 20 anni con mal di testa intensi e improvvisi, per il momento prendo come medicinali Laroxyl e Rivotril ma con scarsi risultati. Inoltre sono andata da molti specialisti ma non hanno saputo aiutarmi, lei che cosa mi consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve rivolgersi ad un centro per la cura delle cefalee e collaborare con lo specialista fino a trovare una soluzione adatta al suo caso; saltare da uno specialista all’altro non dà modo di correggere il tiro, strategia indispensabile in questi casi.

  7. Alex

    Buonasera e da più di un mese che sento delle forti fitte lato destro della testa e un dolore improvviso che svanisce nel giro di pochi attimi per poi ripresentarsi in diversi momenti della giornata questo tutti giorni secondo lei potrebbe essere una cefalea tensiva? Grazie mille

  8. Alex

    Ho sofferto di ansia fino a un paio di mesi fa e il lavoro è abbastanza stressante mi sono già recato presso il mio medico lui sostiene che soffro di cefalea…la cosa strana è che non ho mai di testa ne malessere ne vertigini nulla ho solo queste fortissime fitte sempre nello stesso punto sempre della stessa intensità e la durata di questi attacchi di solito è di 4-5 secondi mi ha prenotato una visita neurologica per le cefalee ma la data della visita e per fine settembre…mi consiglia una rm? Grazie mille per il suo tempo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, la visita è più che sufficiente; peccato per i tempi di attesa…

  9. Anna

    Salve dottore da ormai 5 anni dal parto del mio secondo figlio soffro di cefalea muscolo tensiva… Il dolore prende collo spalle e si irradia sino alle orecchie e tempie i muscoli sono rigidi ed è inutile parlare di dolore … Tante sono le medicine che ho assunto in questi anni dal topiramato al rivotril,al laroxyl ma solo quest’ ultimo mi faceva star meglio ma con un problema l’aumento di peso … Adesso le chiedo se c’è un farmaco con le stesse proprietà ,ma che nn ha come effetti collaterali l’ aumento di peso?

    1. Anonimo

      20 giorni su 30 …infatti al centro cefalee mi hanno detto che è cronica…

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo con le stesse proprietà non c’è nulla.

  10. Anonimo

    Mi sento continuamente la testa pesante e di conseguenza il collo rigido e non riesco a concentrarmi..potrebbe essere dovuto a questa patologia?

  11. Saverio

    E’ da una settimana o forse più che ho male alla testa solo quando la scuoto, mi sento talvolta il collo pesante ma quasi mai dolorante. Può essere la cefalea muscolo tensiva???

  12. Luca

    Salve dottore ho 21 anni da qualche mese soffro di mal di testa alle tempie e se le tocco sono dolenti, non posso alzare il collo che mi fa male e ho i muscoli contratti e ho sempre la nausea è qualcosa di grave?( un tumore) ho paura.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse cefalea tensiva, ma ovviamente raccomando il parere del medico.

  13. carmela

    salve dottore sono una ragazza di 25 anni,un anno fa ho iniziato a lavorare al pc per circa tre quattro ore al giorno…ed ero molto stressata.dopo due mesi iniziavo ad avere sempre sonno e giramenti di testa,credevo fosse il ferro basso o il caldo invece tutto bene..inizio a fare varie visite tutto bene..arrivo al punto che ero anche intontita(nel senso che tutto intorno a me era a rimbombo,delle volte avevo tipo degli attacchi di panico ma non erano attacchi di panico dovuti all’ansia ma perchè mi spaventavo troppo per quello che mi stava succedendo,insomma mi ero stressata troppo) non riuscivo a fare più niente avevo bisogno solo di chiudere sempre gli occhi e dormire sempre..vado dal neurologo il quale mi da 5 gocce di alprazig al mattino e alla sera associato con 3 gocce di daparox dopo pranzo…provate 3 giorni butto tutto perchè li vomitavo.i sintomi si alleviano ma sono rimasti e ho anche il mal di testa..passo comunque 9 ore al pc senza staccare.l’oculista mi dice che sono astigmatica..il fisioterapista dice che ho troppe contratture a livello cervicale..insomma io vorrei tornare com’ero senza gocce è possibile? anche perchè non ho ansia!anzi voglio sempre uscire voglio stare sempre attiva ma non riesco per questi sintomi.è una cosa che puo’ andar via da sola? cosa mi consiglia?

    1. carmela

      premetto che ho fatto da poco anche un’operazione al setto e ai turbinati perchè non respiravo bene..ho fatto tutti gli accertamenti tra cui tac e risonanza tutto nella norma..ho problemi posturali e soffro di bruxismo..cosa puo’essere secondo lei questo intontimento e mal di testa? ora porto anche gli occhiali ma non è cambiato niente anzi ho paura che l’oculista mi abbia sbagliato la diagnosi.cordiali saluti in attesa di una sua risposta

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se escludiamo i farmaci proverei a valutare un approccio psicologico; attenzione anche all’ergonomia della seduta e staccare frequentemente dal lavoro (mettere a fuoco oggetti lontani, alzarsi, fare qualche esercizio, …).

      Usa il bite la notte?

    3. carmela

      lo sto mettendo da un mese(pero’ due settimane l’ho saltato perchè sono stata operata al setto? dottore che vuol dire approccio psicologico? caratterialmente non sono ansiosa anzi…e poi sono una che subito si da da fare e non mi abbatto questi sintomi si sono presentati da un giorno all’altro senza un motivo preciso…forse ero solo un po’ stressata fisicamente

    4. carmela

      comunque dottore fumo anche da 8 anni…pero’ per me è piu’ una questione o di cervicale o di occhi non saprei..lei che ne pensa

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra esserci grande tensione muscolare (come confermato dal fisioterapista) e probabilmente su questi aspetti voleva agire il neurologo; se escludiamo i farmaci l’alternativa e un supporto psicologico, che la aiuti a gestire lo stress.

    6. Anonimo

      pero’ nonostante non mi sono recata da uno psicologo i sintomi si sono alleviati…che faccio?aspetto che si toglie il tutto con il passare del tempo? per lei è cefalea muscolo tensiva?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se non sono più invalidanti sì, può provare ad aspettare.
      2. Probabilmente qualcosa del genere.

    8. Anonimo

      io quando vado a fare i massaggi mi sento la testa piu’ leggera..ma vado raramente..per avere dei risultati efficaci che persistano nel tempo come dovrei fare?fisioterapista o massaggiatori normali? e per quanto riguarda la questione del pc?

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Fisioterapista.
      2. Per il PC vale quanto detto prima, posizione ergonomica, pause, …

    10. Anonimo

      infatti al pc ho una postura sbagliatissima…ma per me è molto difficile stare dritta perchè ho un atteggiamento scoliotico da quando avevo 13 anni e quindi stando al pc 9 ore tendo a chiudere le spalle e ‘chiudere il collo’

    11. Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa di tutto potrebbe allora essere proprio questa.

    12. Anonimo

      quindi dottore allora lei crede che il senso di intontimento,testa pesante e dolorante provengono dai problemi posturali che gravano sulla cervicale?

  14. giuseppe95

    gentile dottore soffro fin da bambino di sinusite e anche cervicale…ma da una settimana a questa parte il fastidio si è acutizzato…in pratica sento in corrispondenza del centro della testa e a volte anche dietro come se qualcuno mi stesse premendo…in pratica come se avessi un peso! Inoltre sento anche tremare…lei pensa sia cefalea muscolo tensiva?la sera e di notte prima di addormentarmi il fastidio aumento…il tremolio è davvero fastidioso! poche volte provo dolore! e’ piu che altro un fastidio che vorrei risolvere dato che mi sta facendo passare una brutta estate…ps. ho 20 anni!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le raccomando una visita neurologica, ci sono terapie in grado di risolvere (o quantomeno permettere una miglior convivenza) con questo problema.

  15. Anonimo

    Buongiorno Dott. Cimurro, una risonanza cervicale e dorsale può aiutare a scoprire le cause di un mal di testa che inizia spesso associato a dolore alla schiena, collo, ecc ?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È uno dei possibili accertamenti che potrebbero venire richiesti, ma si parte sempre dalla visita neurologica.

    2. Anonimo

      Da quel poco che sono riuscita a capire su internet ho il rachide dritto quando dovrebbe invece essere curvo e questo in relazione ad una contrattura antalgica ma non ho capito cosa sia.

      Poi ho capito che tra C3 e C4 c’è un “inizio di ernia” ?

      La parte dorsale sembrerebbe OK.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per scelta non esprimo mai giudizi su referti di imaging e simili.

  16. Isabella

    Salve ho visto che molte persone scrivo per avere informazioni sui loro disturbi e quindi ne approfitto allora due anni fa mi comparve improvvisamente un favore mal di testa contemporaneamente avevo però una forte pressione alla testa e alla mascella sentivo quasi come si spezzasse dopo una terapia di quasi un mese di bentelan e aerosol il dolore e socomparso ma la sensazione alla mascella sono rimaste così ho fatto una panoramica e il dentista mi ha consigliato di mettere il byte la mascella andava meglio un mese fa invece tutto è ricomparso pressione alla testa, dolori alla
    Mascella e intorpidimento della lingua spasmi sto facendo la terapia di bentelan ma nulla aereosol fatto ma nulla ho fatto tac e non èuscito nulla infine ho fatto già due siringhe di toradol ma niente qualcono sa cosa ho dai sintomi che ho descritto sto impazzendo !!!!

    1. Isabella

      Ho fatto una radiografia dei seni paranasali e non è sinusite 😩

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi rivolgerei ad un neurologo, per verificare una possibile cefalea/emicrania.

  17. Anna

    Salve dottore. ho 24 anni e soffro di dolori alla cervicale, che si irradiano anke alla testa in alcuni casi, e alle spalle. circa un anno fa sono andata con una radiografia della mia cervicale da un ortopedico e mi ha detto ke ho una rettificazione lieve della lordosi cervicale, che probabilmente ce l’ho dalla nascita, e mi ha detto che se avessi avuto dolori particolarmente forti dovevo prendere alcuni anti infiammatori (ke io però non prendo perchè soffro di bruciori di stomaco). il medico mi dice solo di non stancarmi troppo e di fare qualke esercizio per la cervicale…
    questo dolore tensivo in alcuni periodi è forte. ad esempio oggi lo è, penso perkè sono stressata perkè sto cercando di preparare un esame per settembre..però non riesco bene a concentrarmi, la mente pare ke subito si distrae.. e la memoria non ne parliamo, per memorizzare un paragrafo ce ne vuole :-(…la notte non dormo benissimo..
    non so che fare…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti gli antinfiammatori con il medico ed eventuale protezione gastrica (oppure ci sono antidolorifici che non danno fastidio allo stomaco).

  18. Anonimo

    Dottore buonasera ho fatto due vasche idromassaggio fredde e una doccia fredda e da ieri mi fa male il collo appena sotto la nuca e ho forti giramenti di testa….possono essere cervicali? Se si ke mi consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti con il medico degli antinfiammatori ed eventuali miorilassanti.

  19. crys

    Salve dottore,
    volevo sapere se un leggero mal di testa che mi perseguita ormai da tempo con formicolio della nuca, tensione al collo e fitte che sopraggiungono quando effettuo dei movimenti della testa in avanti o alzo la voce, possono essere sintomi della cefalea muscolo tensiva e della cervicale. L’unico farmaco che mi dà sollievo e attenua molto queste fitte è il paracetamolo. Secondo lei necessito di una TAC? Il medico l’ha esclusa dicendo di prendere il paracetamolo all’occorrenza e di provare con l’osteopata e il riposo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In realtà da un punto di vista medica quello che noi chiamiamo “cervicale” non esiste e spesso si tratta proprio di cefalea tensiva; condivido il parere del medico sulla TAC.

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