Cefalea muscolo tensiva: sintomi, cura e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1304 giorni

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Introduzione

Cefalea muscolo tensiva (http://www.flickr.com/photos/dm-set/3171832971/sizes/s/)

La cefalea tensiva, o cefalea muscolo-tensiva, come la chiamano i medici, è il tipo di cefalea più diffuso, eppure le sue cause non sono ancora state comprese fino in fondo. Di solito si presenta come un dolore diffuso, d’intensità media o moderata, che molti descrivono simile alla sensazione di avere una fascia stretta intorno alla testa.

Potrebbe sembrare che la causa del dolore siano le contrazioni muscolari, ma secondo gli esperti non è così: ecco perché questo tipo di dolore è stato definito cefalea tensiva.

Per fortuna esistono diversi rimedi: la cura di questo tipo di disturbo consiste spesso nel trovare la giusta via di mezzo tra uno stile di vita più salutare, qualche rimedio naturale e un uso appropriato dei farmaci.

Una testimonianza

Riporto di seguito il commento integrale lasciato in data 22 settembre da una donna che convive con la cefalea tensiva da sempre:

Io soffro di mal di testa da tutta una vita. Sono stata definita un “soggetto emicranico”, anche per ereditarietà dal momento che ne soffrivano mia nonna e poi mio padre.

Mi sono diplomata con il Saridon, altrimento non avrei potuto studiare e ho rinunciato all’Università per i medesimi motivi. Oggi lavoro, ma dopo periodi più o meno lunghi (anche di anni) il problema si ripresenta, e basta un evento anche superato per scatenarlo: la morte di mio padre, lo stress nel luogo di lavoro (ho subìto il mobbing), una bocciatura per l’avanzamento di carriera.

E’ veramente una malattia invalidante, anche se sottovalutata dai medici: quando ho mal di testa non riesco a fare nulla, neppure a pensare. Il dolore insorge acutissimo, (come avere un chiodo ficcato nel cervello), poi si espande, raggiunge la nuca, coinvolge il collo, oppure si sposta da destra a sinistra coinvolgendo metà della faccia, aumenta con i movimenti del capo che sembra contener quintali di piombo.

Ho sempre cercato un rimedio momentaneo con gli analgesici, ma non ne posso più di averlo tutti i giorni, anche perchè spessissimo mi ci sveglio proprio, magari dopo un sogno: è come se il cervello si sforzasse. A letto sto meglio, specialmente se dormo, ma talvolta il solo riposo non mi giova. Così, mi sono rivolta ad un centro per la cura delle cefalee che mi ha diagnosticato una cefalea muscolo-tensiva. Adesso mi sono state prescritte delle gocce di Laroxil, e sembra cessato. permangono dolori al collo (come avere un torcicollo) ma insomma le crisi vere e proprie sono cessate, e non mi sembra vero.

Consiglio però a tutti di non fare da soli ma di rivolgersi ad uno specialista, che valuterà le cure più appropriate. Infatti, questi farmaci sono anche antidepressivi, oltre ad essere miorilassanti.

Comunque, non abbattetevi: io sono 56 anni che ne soffro, ma si può sare bene.

Roberta

Cause

La causa, o le cause, della cefalea tensiva non sono note con esattezza. Un tempo gli esperti ritenevano che la cefalea tensiva fosse dovuta alle contrazioni muscolari del volto, del collo e del cuoio capelluto, magari a causa di un’emozione più intensa, per la tensione o per lo stress; ad oggi le ricerche sembrano indicare invece che nelle persone che soffrono di cefalea tensiva non si verifica una maggior tensione muscolare.

I ricercatori attualmente sono propensi a credere che questa forma di mal di testa abbia origine da alcuni cambiamenti nel livello delle sostanze chimiche presenti nel cervello (la serotonina, le endorfine e numerose altre) che aiutano i nervi a comunicare. Anche se non è chiaro in che modo avvengano le fluttuazioni del livello di queste sostanze, si pensa che questo processo attivi il percorso del dolore verso il cervello e interferisca con la capacità di quest’ultimo di sopprimere il dolore.

Fattori scatenanti

Probabilmente anche altri fattori contribuiscono alla comparsa della cefalea tensiva, ecco alcuni possibili fattori scatenanti:

  • Stress,
  • Depressione e ansia,
  • Postura scorretta,
  • Lavorare in posizioni strane, oppure mantenere la stessa posizione per lungo tempo,
  • Serrare le mascelle.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per la cefalea tensiva, ricordiamo:

  • Il sesso. Uno studio ha dimostrato che quasi il novanta per cento delle donne, contro il settanta per cento degli uomini, ha sofferto almeno una volta nella vita di cefalea tensiva.
  • L’età. La frequenza di attacchi di cefalea tensiva sembra raggiungere il suo picco tra i quaranta e i cinquanta anni d’età, anche se si è esposti a questo tipo di disturbo a qualunque età.

Sintomi

Tra i sintomi della cefalea tensiva troviamo:

  • Un dolore sordo ed intenso;
  • Una sensazione di pressione sulla fronte, sui lati e sul retro della testa;
  • Aumento della dolorabilità in corrispondenza del cuoio capelluto, del collo e dei muscoli delle spalle;
  • Talvolta perdita d’appetito.

Un attacco di cefalea tensiva può durare mezz’ora come una settimana; può capitare solo qualche volta o quasi tutti i momenti. Se il dolore dura quindici giorni o più al mese per almeno tre mesi è considerato cronico, se gli attacchi sono meno di quindici al mese, è considerato episodico. Chi è vittima di frequenti attacchi episodici però corre un rischio maggiore che la cefalea si cronicizzi.

Il mal di testa di solito viene descritto come moderatamente intenso o mediamente intenso, l’intensità del dolore varia da persona a persona e, nello stesso paziente, anche da un attacco all’altro.

Le cefalea tensiva è spesso difficile da distinguere dall’emicrania: a differenza di questa, tuttavia, la cefalea tensiva di solito non è accompagnata da disturbi visivi (punti ciechi o lampi di luce), nausea, vomito, dolori addominali, debolezza o intorpidimento in un lato del corpo o difficoltà del linguaggio. L’attività fisica di solito fa peggiorare l’emicrania, mentre non ha nessun effetto sulla cefalea tensiva. L’aumento della sensibilità alla luce può verificarsi, ma non è molto frequente.

Quando chiamare il medico

Se la cefalea tensiva vi sta rovinando la vita non esitate a parlarne con il vostro medico. Se vi accorgete di aver bisogno di assumere medicinali per il mal di testa più di due volte alla settimana, fissate un appuntamento.

A volte il mal di testa può essere il sintomo di qualcosa di grave, come un tumore al cervello o la rottura di un vaso sanguigno (aneurisma). Anche se avete sempre sofferto di mal di testa fatevi vedere dal dottore se lo schema degli attacchi cambia o se il dolore all’improvviso vi sembra diverso.

Andate subito dal medico o al pronto soccorso se avete uno di questi sintomi:

  • Mal di testa intenso e improvviso, che si presenta come un fulmine a ciel sereno;
  • mal di testa accompagnato a febbre, torcicollo, confusione mentale, convulsioni, visione doppia, debolezza, intorpidimento e difficoltà di parola;
  • mal di testa dopo un colpo alla testa, soprattutto se va peggiorando;
  • mal di testa cronico e progressivo che si intensifica tossendo, facendo uno sforzo fisico, quando si è affaticati o in seguito a un movimento improvviso.

Pericoli

Poiché la cefalea tensiva è un disturbo molto comune, i suoi effetti sulla produttività nel lavoro e sulla qualità della vita in generale sono significativi. Quando uno, come si suol dire, ha la testa che scoppia, in molti casi non è in grado di stare dietro alle normali attività familiari e sociali, può essere necessario assentarsi dal lavoro o, se si va a lavorare, non riuscire a rendere come si vorrebbe.

Diagnosi

Il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia, se lo ritiene necessario potrà indirizzarvi presso un neurologo, un medico specializzato nei disturbi del sistema nervoso come il mal di testa.

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

  1. Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita. Cercate di tenere nota dei momenti in cui soffrite di mal di testa, della durata degli attacchi e di che cosa state facendo nel momento in cui l’attacco inizia.
  2. Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  3. Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo e presentatelo al medico.
  4. Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo disponibile. Elencatele dalla più importante alla meno importante, nel caso il tempo non fosse sufficiente. Per la cefalea tensiva, tra le domande fondamentali da porre al medico troviamo:

  1. Secondo lei di che tipo è il mio mal di testa?
  2. A quali esami mi devo sottoporre? Servono per escludere qualche altra patologia?
  3. Il mio disturbo è passeggero o cronico?
  4. Come posso curarmi? Quale terapia mi consiglia?
  5. Quali sono le alternative all’approccio che lei mi consiglia?
  6. Ho questi altri problemi di salute. Qual è il modo migliore per gestirli se soffro anche di mal di testa?
  7. Devo seguire delle regole o delle restrizioni particolari?
  8. Devo farmi visitare da uno specialista?
  9. Quali sono gli effetti collaterali più frequenti del farmaco che mi ha prescritto? C’è un’alternativa generica al farmaco che mi ha prescritto?
  10. Ha dei depliant o del materiale che posso consultare? Ci sono dei siti web che mi consiglia di consultare?

Oltre alle domande che vi siete preparati, non esitate a porne altre durante la visita quando non qualcosa non vi è chiaro.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  1. Quando si sono presentati i sintomi per la prima volta?
  2. Ha notato delle situazioni ricorrenti che scatenano il mal di testa (ad esempio le situazioni stressanti o il fatto di saltare un pasto)?
  3. Qual è la gravità dei sintomi?
  4. Quanto durano i suoi attacchi di cefalea?
  5. Con che frequenza si presenta il mal di testa?
  6. C’è qualcosa in grado di alleviare i sintomi?
  7. C’è qualcosa in grado di peggiorare i sintomi?

Che cosa fare in attesa della visita

Per avere un sollievo temporaneo in attesa della visita vi consigliamo di assumere un analgesico di quelli in vendita in farmacia senza ricetta, come l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, Cibalgina2Fast®, …) o il paracetamolo (Tachipirina®).

Esami e diagnosi

Se soffrite di mal di testa cronico o ricorrente il vostro medico cercherà di determinare il tipo e la causa del disturbo usando questi approcci:

  1. Descrizione del mal di testa. Il medico può scoprire molte cose a partire dalla descrizione che voi date del dolore: comunicate al medico la gravità, la collocazione, la frequenza, la durata del dolore e altri eventuali sintomi.
  2. Esami di imaging. Se gli attacchi di mal di testa sono insoliti o più complicati del normale, il medico può prescrivervi degli esami volti ad escludere le cause più gravi del mal di testa, come il tumore o l’aneurisma. I due tipi di esami più frequenti che producono una “fotografia” del cervello sono la tomografia computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica (MRI). La tomografia computerizzata è una procedura di imaging diagnostico che usa una serie di raggi X diretti dal computer per elaborare un’immagine globale del cervello. La risonanza magnetica, invece, non usa i raggi X, ma una combinazione di campo magnetico, onde radio e tecnologie computerizzate che produce immagini molto nitide.
  3. Diario del mal di testa. Una delle cose più utili che possiate fare è tenere un calendario del mal di testa. Ogni volta che siete colpiti da un attacco, scrivete una breve descrizione del dolore e della sua gravità, della collocazione e della durata. Prendete anche nota di tutti i farmaci che state assumendo. Il calendario del mal di testa può evidenziare indizi importanti che saranno in grado di aiutare il medico a diagnosticare il tipo di cefalea e i possibili fattori scatenanti.

Cura e terapia

Molte persone affette da cefalea tensiva non ricorrono all’aiuto del medico e tentano di curarsi per conto proprio. Il problema, però, è che curare la cefalea facendo uso ripetuto degli analgesici da banco può provocare il mal di testa da abuso di farmaci.

Per eliminare o alleviare il dolore causato da un attacco di cefalea già in corso, sono in commercio diversi farmaci, sia da banco sia con obbligo di ricetta. Tra i principali ricordiamo:

  • Analgesici. Gli analgesici sono farmaci in grado di alleviare il dolore; la categoria di analgesici nota come antinfiammatori non steroidei (FANS) in molti casi è la prima terapia a cui ricorrono i pazienti per curare il mal di testa. Tra i FANS più conosciuti troviamo diversi farmaci senza obbligo di ricetta, come l’Aspirina, l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, Cibalgina2Fast®, …) e il naprossene sodico (Aleve®, Momendol®, …). Tra i FANS con obbligo di ricetta ricordiamo invece: l’indometacina (Indoxen®) e il ketorolac (Toradol®, Lixidol®; questa sostanza è però registrata in Italia esclusivamente per il trattamento del dolore post-operatorio). Anche il paracetamolo (Tachipirina® e altri) è un analgesico, ma nel caso della cefalea tensiva può essere meno efficace di altri FANS.
  • Farmaci combinati. In molti casi l’Aspirina, il paracetamolo o entrambi vengono combinati in un solo farmaco, aggiungendo la caffeina o un sedativo. Ad esempio la NeoCibalgina® è una combinazione di Aspirina, paracetamolo e caffeina. I farmaci combinati possono rivelarsi più efficaci dei normali analgesici, molti farmaci combinati sono in vendita in farmacia senza obbligo di ricetta, ma le combinazioni di analgesici e sedativi (come l’Optalidon®) possono essere acquistate solo su prescrizione perché possono causare dipendenza e provocare mal di testa cronico. È indispensabile usarli solo sotto stretto controllo medico.
  • Altri farmaci. Per i pazienti che soffrono sia di emicrania sia di cefalea tensiva episodica, i triptani possono essere efficaci contro entrambi i tipi di mal di testa. Gli oppiacei o narcotici vengono usati molto di rado per via degli effetti collaterali e del pericolo di dipendenza.

Gli analgesici non eliminano il mal di testa, ma offrono soltanto un sollievo temporaneo dei sintomi. Col tempo gli analgesici e gli altri farmaci possono risultare meno efficaci oppure possono arrivare a provocare il mal di testa. Per evitare il mal di testa da abuso di farmaci vi consigliamo di non usare gli analgesici da banco per più di nove giorni al mese. Inoltre ricordiamo che tutti i farmaci hanno effetti collaterali, se assumete farmaci con regolarità, siano essi con o senza prescrizione, informatevi sui rischi e sui benefici presso il vostro medico o farmacista. Inoltre ricordiamo che gli analgesici non sostituiscono il riconoscimento e la corretta gestione dei fattori di stress in grado di scatenare il mal di testa.

Terapia preventiva

Determinati farmaci, se assunti a intervalli regolari, sono in grado di diminuire la frequenza e la gravità degli attacchi di mal di testa. Il medico ve li può prescrivere se soffrite di attacchi frequenti o di cefalea tensiva che non migliorano né con la terapia acuta né con le terapie non farmacologiche, come il controllo dello stress. Può consigliarvi i farmaci preventivi se il mal di testa diventa invalidante o vi fa abusare di farmaci per il controllo delle fasi acute, oppure se non potete seguire la terapia acuta per via di altre patologie concomitanti.

Per prevenire la cefalea tensiva, soprattutto se è cronica, i medici possono prescrivervi gli antidepressivi. Ovviamente non si tratta di analgesici, ma di farmaci che stabilizzano i livelli di sostanze chimiche cerebrali, come la serotonina, che possono essere legati alla comparsa del mal di testa. Per usare questi farmaci non è necessario essere depressi.

Tra i farmaci usati nella terapia preventiva ricordiamo:

  • Gli antidepressivi triciclici. Gli antidepressivi triciclici, come l’amitriptilina e la nortriptilina sono i farmaci usati con maggior frequenza per prevenire la cefalea tensiva. Sono efficaci sia contro le forme episodiche sia contro quelle croniche. Tra gli effetti collaterali di questi farmaci ricordiamo l’aumento di peso, la sonnolenza e la secchezza delle fauci.
  • Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Gli antidepressivi come la paroxetina (Sereupin®, …), la venlafaxina (Efexor®) e la fluoxetina (Prozac®) causano minori effetti collaterali rispetto agli antidepressivi triciclici, ma in genere non sono considerati efficaci per combattere la cefalea tensiva.
  • Altri farmaci. Tra gli altri farmaci in grado di prevenire la cefalea tensiva ricordiamo gli anticonvulsivanti, come il topiramato (Topamax®) e il gabapentin (Neurontin®) e i miorilassanti come la tizanidina (Sirdalud®).

I farmaci preventivi possono impiegare diverse settimane prima di accumularsi nel sistema nervoso e quindi di diventare efficaci, non scoraggiatevi se non notate alcun miglioramento in tempi brevi dopo aver iniziato la terapia, potrebbero volerci anche due mesi o più. Ricordate inoltre che l’abuso di caffeina o di analgesici per combattere gli attacchi di mal di testa può diminuire l’efficacia dei farmaci preventivi.

Per ottenere più vantaggi dalla terapia preventiva cercate di ricorrere il meno possibile agli analgesici per gli episodi acuti. Il medico monitorerà la vostra terapia, per vedere se i farmaci preventivi sono efficaci o meno. Quando riuscirete a tenere sotto controllo il mal di testa, il dosaggio dei farmaci potrà essere ridotto con gradualità.

Stile di vita e rimedi fai da te

Il riposo, la borsa del ghiaccio o le lunghe docce tiepide possono essere sufficienti per alleviare la cefalea tensiva. Diverse strategie non farmacologiche sono in grado di diminuire la gravità e la frequenza della cefalea tensiva cronica e quest’approccio può diventare parte integrante di qualsiasi terapia contro il mal di testa. Vi consigliamo di mettere in pratica alcuni dei suggerimenti seguenti per decidere qual è il più adatto al caso vostro.

  • Gestione dello stress. Lo stress è una delle cause più frequenti della cefalea tensiva. Un modo per diminuirlo è quello di pianificare e organizzare per tempo la giornata, un altro modo è quello di concedervi più tempo per rilassarvi. Se siete intrappolati in una situazione stressante, vi consigliamo di cercare di farvi coinvolgere di meno e di far sedimentare le emozioni. Per sopportare e curare la cefalea tensiva esistono diverse tecniche di rilassamento, tra cui ricordiamo la respirazione profonda e il biofeedback. Se il problema principale sono l’ansia o la depressione, la terapia comportamentale può essere d’aiuto per gestire lo stress e il dolore.
  • Rilassamento. Mettere una borsa dell’acqua calda o del ghiaccio sui muscoli che fanno male può alleviare la cefalea tensiva: la scelta tra i due tipi di trattamento dipende dalle preferenze personali. Alcune persone trovano che il calore sia più efficace, mentre altre preferiscono il freddo. Se scegliete di curarvi con il calore potete usare un cuscino riscaldante regolato al minimo, una borsa dell’acqua calda o un asciugamano bagnato nell’acqua tiepida o caldo. Anche un bagno o una doccia calda possono essere utili. Se preferite il freddo, avvolgete una borsa del ghiaccio in un asciugamano prima dell’uso, per proteggere la pelle.
  • Massaggi. I massaggi possono contribuire ad alleviare la tensione muscolare e in alcune persone possono anche essere utili contro il mal di testa. Massaggiate delicatamente i muscoli della testa, del collo e delle spalle con la punta delle dita. Oppure fatevi massaggiare da qualcun altro.
  • Miglioramento della postura. Una postura corretta può aiutarvi a ridurre al minimo la tensione dei muscoli, dei legamenti, dei tendini e delle ossa. Una buona postura sostiene e protegge tutte le parti del vostro organismo e permette una maggiore efficienza dei movimenti. Quando siete in piedi, tenete le spalle indietro e la testa alta; tirate indietro la pancia e i fianchi e piegate leggermente il mento. Quando siete seduti, controllate che le cosce siano parallele al pavimento e che la testa non sia troppo protesa in avanti.

Terapie alternative

Se soffrite di mal di testa potete farvi aiutare dalle seguenti terapie alternative:

  • Agopuntura. L’agopuntura può alleviare temporaneamente il dolore causato dal mal di testa cronico. Gli esperti di agopuntura vi cureranno inserendo nella vostra pelle diversi aghi sottili e monouso che generalmente non vi faranno molto male.
  • Massaggi. I massaggi possono aiutarvi a combattere lo stress e ad alleviare la tensione. Sono utili soprattutto per diminuire le contratture e il dolore dei muscoli della nuca, del collo e delle spalle. In alcune persone possono anche essere efficaci contro il mal di testa.

Gestione del mal di testa: come farsi aiutare

Convivere con il mal di testa cronico può essere estremamente difficile.

Oltre ai sintomi fisici, il dolore cronico può scatenare ansia e depressione. In ultima analisi il mal di testa cronico è in grado di incidere sulla qualità delle relazioni con i famigliari e gli amici, sulla produttività lavorativa e sulla qualità della vita in generale.

Per imparare a convivere con le conseguenze del dolore cronico da mal di testa, vi consigliamo di rivolgervi a uno psicoterapeuta, oppure a un gruppo di supporto costituito da persone con il vostro stesso disturbo. I gruppi di supporto non sono indicati per tutti, però possono essere una buona fonte di informazioni. I membri del gruppo spesso sono più informati sulle terapie all’avanguardia e tendono a condividere le proprie esperienze. Se l’argomento vi interessa, chiedete al vostro medico di consigliarvi un gruppo nella vostra zona.

Prevenzione

Oltre all’esercizio fisico regolare, anche alcune tecniche particolari come il biofeedback e il rilassamento potranno aiutarvi a diminuire lo stress.

  • Biofeedback. Questa tecnica vi insegnerà a controllare diverse reazioni dell’organismo permettendovi così di alleviare il dolore. Durante una seduta di biofeedback siete collegati a diverse apparecchiature che controllano e visualizzano alcune funzioni dell’organismo, come la tensione muscolare, il battito cardiaco e la pressione. Il terapeuta vi insegna a ridurre la tensione muscolare, a rallentare il battito cardiaco e a respirare correttamente. Chiedete al vostro medico se questo programma può essere efficace nel vostro caso.
  • Terapia cognitivo comportamentale. Questo approccio può insegnarvi a gestire lo stress e può aiutarvi a diminuire la frequenza e la gravità degli attacchi di mal di testa. Durante le sedute di questo tipo di terapia , il terapeuta vi aiuta a imparare modi più positivi di affrontare gli eventi della vita.
  • Altre tecniche di rilassamento. Tra di esse ricordiamo le tecniche di respirazione, lo yoga, la meditazione e il rilassamento muscolare progressivo. Quest’ultima tecnica vi insegna a tendere un muscolo alla volta e poi a rilasciare completamente la tensione, finché tutti i muscoli dell’organismo sono rilassati. È possibile imparare le tecniche di rilassamento durante corsi appositi o leggendo libri o guardando DVD ad esse dedicati.

Per curare la cefalea tensiva, la terapia farmacologica affiancata dalle tecniche di gestione dello stress può rivelarsi più efficace della terapia farmacologica semplice, inoltre è possibile prevenire la cefalea tensiva seguendo uno stile di vita sano:

  1. dormendo per un numero sufficiente di ore,
  2. evitando il fumo,
  3. facendo esercizio fisico con regolarità,
  4. seguendo una dieta sana.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nasce come farmaco antidepressivo, ma ad oggi è molto più usato come miorilassante (rilassa i muscoli), soprattutto per prevenire la cefalea tensiva. Dato il suo effetto lo si prende tipicamente la sera ed aiuta anche il sonno.

  1. Sofìa

    Buonassera da domenica scorsa dopo avere avuto il capo leggermente a dx x controllare la stampante subito dopo ho iniziato ad avere giramenti ad ogni movimento del caio su’,giù, sx e dx! Ad oggi ho ancora il disturbo anche se noto lo sbandamento Ad alcuni movimenti degli occhi tipo se fisso qualcosa sia da vicino che da lontano! Le consesso che ho molta paura ed il sintomo mi spaventa ogni volta! Sto’ prendendo Lexotan 9 Gc verso le 10/11 del mattino! Oggi pom non le ho prese! Sento inoltre come se qualcosa o qualcuno mi stringesse la testa forte ed in quello stato e’ più facile avvertire lo sbandamento sempre a partire dagli
    Occhi ! Pensa possa essere allora cervicale? Non so’ che altro pensare ! Tutto e’ appunto iniziato domenica scorsa appena ho girato la testa per guardare avanti a me dopo che il capo stette girato ma non più di 3 min a dx per controllare se i fogli uscivano dalla stampante ! Spero in un suo cortese riscontro perché ho molta ansia e paura! Ringrazia Sofìa (tra l altro mi trovo in Sardegna lontana da casa e qst mi mette ancor più ansia)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia peggiora sicuramente e notevolmente i sintomi; la cervicale è un’ipotesi, ma se non passasse senta il medico, potrebbe anche essere vertigine parossistica benigna.

  2. gaetano

    Buonasera. Soffrro di cefalea da 4 anni. Con il Centro Cefalee di Verona ho provato molti farmaci senza beneficio.
    Il mese di settembre 2013 zero attacchi, il mese di ottobre attacchi tutti i giorni e pure i primi giorni di novembre.
    E’ un dolore moderato che passa dopo 5 minuti con mezza bustina di OKI. Chiedo il farmaco OKI ha controindicazioni significative.
    Saluti

  3. Franca

    Gentile dottore, sono una ragazza di 30 anni. Ieri, mentre ero in ufficio, ho avvertito un leggero capogiro (stavo leggendo una mail) e mi sono un po’ spaventata. Nel complesso, però, stavo bene e mi sono sentita bene (fisicamente) anche dopo. Ho proseguito la mia giornata un po’ in ansia per l’accaduto (perchè è successo?, cosa ho? ecc…ecc…) fino ad arrivare a ieri sera, nuovamente vicino al pc: giro la testa per vedere una cosa e di nuovo un lieve capogiro. Bene, mi sto facendo prendere da una super ansia. Le mie ultime analisi del sangue risalgono a questa estate(visita ginecologia ed esami del sangue voluti da medico perchè uso la pillola, esami ottimi, secondo il parere dello Specialista). Nel complesso mi sento bene, se devo dire di cosa soffro normalmente, ecco, mi fa male il collo, le spalle (anche toccarle…ogni tanto mi fa male), trovo sollievo quando faccio la doccia con acqua calda, tanto per capirci. Lievissimi mal di testa (per farle capire..prendo 1/2 oki all’anno), pronunciati forse più sugli occhi e sul naso, o al massimo dietro alla nuca. In queste situazioni mi fanno male anche zigomi e denti (in maniera sopportabile, si intende).
    Ieri, infine, attendevo il ciclo che è arrivato oggi (sarà stato quello?)
    Oggi, assalita dall’ansia, ho deciso di prendere un giorno di riposo a lavoro (anche se non si fa, io amo lavorare!) e ora sono in casa come un’anima in pena, mi sento un po’ sbandata, ma ora non so davvero se ho superato il confine della vera sintomatologia e sto toccando la somatizzazione.
    Un consiglio, La prego…

    1. Franca

      Dottore, ma l’ansia provoca capogiri?
      e i vari doloretti alle spalle/collo, non potrebbero essere cervicale?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, l’ansia può causare anche capogiri.
      2. Sì, è assolutamente plausibile che sia cervicale.

  4. Valentina

    Ho notato da un po’ di tempo che quando mi sdraio a pancia in giù mi viene un dolore pulsante alla fronte che dura per pochi secondi e ho spesso i muscoli del collo rigidi…. potrebbe essere cefalea muscolo tensiva?

  5. A.B.

    Mi sembra che qui si faccia un gran minestrone pasticciato. Io non ho mai sofferto di mal di testa, ma da quando sono cominciati i disturbi alla cervicale si sono presentate le cefalee, dovute proprio ai problemi muscolari, altro che stress e sesso.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non confonda la definizione di cause e fattori di rischio, sono due cose diverse.

  6. alessia

    salve dottore, ho 16 anni e da due giorni che ho un dolori sopra alla’occhio (ove penso ci sia io muscolo) da ormai due giorni . ho notato che se ci dormo sopra nn fa male ma quando mi sveglio, e quando apro gli occhi ho un dolore alle tempie.ho paura di avere una sclerosi multipla o secondo lei e solo stress?!?.

  7. Ludovica

    Buongiorno dottore, vorrei chiederle un consiglio in merito a dei sintomi che ho da diversi mesi: ho cominciato con delle vertigini soggettive, e ultimamente soffro di tachicardia, soprattutto la notte. Sono andata da vari medici; otorino, cardiologo, endocrinologo per controllo tiroide, ed è risultato tutto ok. Siccome sono ansiosa e soffro spesso di attacchi di ansia con tachicardia e tutti i sintomi correlati, tutti hanno pensato che i miei malesseri fossero dovuti a questo, però a me ora sta sorgendo un dubbio. E se fosse un problema di cervicale?? Io ho 21 anni, è vero, sembra strano anche a me, però ora le riporto altri sintomi che ho e che ho avuto: qualche giorno fa, dopo essere uscita dalla doccia, mi sono messa un asciugamano pesante in testa per raccogliere i capelli e ho sentito una sensazione strana alla testa, come se qualcuno me la stesse schiacciando, non so spiegarmi meglio di così. Allora ho pensato che magari era perché mi ero messa un asciugamano più pesante di quelli che uso di solito e non ho dato peso alla faccenda. Dopo essermelo tolto, però, i miei malesseri alla testa sono continuati, era come se avessi avuto un ronzio nel cervello e quando mi sono sdraiata a pancia in sotto ho sentito come se qualcuno mi tirasse la fronte e un dolore pulsante che è scomparso in pochi secondi. Spesso ho un mal di testa che definirei leggero, un fastidio, come se avessi la testa in una morsa. Ho rigidità ai muscoli del collo, non dolore, solo rigidità. Mi gira spesso la testa e ho un senso di sbandamento. Stamattina sono andata a nuotare in piscina e dopo essere uscita avevo tutti i muscoli del collo e delle spalle tesissimi. A volte ho anche problemi alla vista, reflusso gastrico e soprattutto tachicardia. Su internet ho letto che la cervicale può anche dare sintomi di questo genere, ma nessun medico mi ha mai detto che potrebbe essere quello il mio problema… forse perché sono giovane, non so… lei cosa pensa dottore? E’ possibile soffrire di cervicale già alla mia età?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente l’ansia incide molto, ma almeno in parte lei potrebbe aver ragione.

    2. Ludovica

      Il problema è che mia madre, siccome sa che sono ipocondriaca, non mi dà retta e ho anche vergogna di andare dal mio medico perché mi ha visto talmente tante volte negli ultimi due mesi che probabilmente non mi crederà nemmeno lui…. però io la radiografia al rachide cervicale vorrei farla! Almeno per sapere se ho ragione oppure no…. ma nel caso fosse questo, c’è un modo per curarla o stare meglio?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è bisogno di alcun esame, decida semplicemente con il medico (anche solo per telefono) se valga la pena provare qualcosa, che potrebbe essere semplicemente la borsa dell’acqua calda, un antinfiammatorio e/o un miorilassante.

  8. donatella

    salve dottore ho fatto rx rachide cervicale e il responso e artrosi cervicale il mio medico mi ha prescritto una visita fisiatrica e la diagnosi e cevicalgia con cefalea muscolotensiva con contrattura paravertebrale e possibile avere i mal di testa non forti che si sposta da un lato all’altro della testa sopra e dietro la testa stanchezza e vertigini il mio dottore ha detto che non c’è bisogno di fare la tac ma io non sono tanta convinta questo problema e iniziato a ottobre e possibile che non passa grazie

  9. fendy

    dopo un anno di mal di testa e stanchezza fisica mi hanno diagnosticato
    una cefalea muscolo tensiva e come cura il topiramato.
    come inizio un disastro formicolii nervosismo associati a pianti inconsolabili , pensa che questi sintomi passeranno o è la cura non appropriata ?

    1. fendy

      tre settimane (25 mg al matt e 50 mg sera) ci sono alimenti che possono accentuare le cefalee?…ho smesso di fumare e bere caffè !

  10. vale

    salve dottore quando dura una cefalea muscolo tensiva io ne soffro da ottobre ho chiesto al mio dottore di fare una tac perché ho sempre mal di testa lui ha detto che non c’è ne bisogno sono preoccupata di avere qualosa di brutto grazie

  11. vale

    Il.dolore e continuo a volte il dolore e a destra a volte e sinistra poi dietro e sopra la testa adesso ha iniziato farmi male la fronte

  12. vale

    grazie dottore per la sua risposta volevo chiedere un altra cosa ma puo bastare una visita fisiatrica con diagnosi cervicalgia con cefalea muscolotensiva o bisogna fare altri esami per essere certi che si tratti di cefalea grazie mille

  13. vale

    Si ho gia questa diagnosi fatto da un fisiatra ho fatto anche dei raggi esito artrosi cervicale

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe eventualmente ancora rivolgersi ad un centro cefalee.

  14. Rosa

    Buonasera dottore .. ho dei dolori in testa .. Un volta a destra , poi a sinistra , dietro ai lati … Sono molto ansiosa, ho avuto questi dolori a docembre. E adesso di nuovo .. Non so cosa potrebbe essere ho solo tanta paura .. Che dite voi ? Ho solo 16 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra solo ansia, in ogni caso ne parli anche con il medico.

  15. Rosa

    Dottore mi scusi .. Ma e normale avere anche una sensazione di bruciore dietro la testa dove sta il cervelletto ?

  16. Rosa

    Io ho pensato di peggio! Sto veramente crollando , i miei dicono che è cervicale, ma e possibile a 16 anni ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ne soffro anch’io più o meno da quell’età.

  17. lello

    salve dottore,,, volevo sapere se la cervicale puo peggiorare e dare sintomi di tachicardia e sbandamenti e senzazione di vomito dopo cena ‘?!dato che i sintomi li avverto di piu dopo mangiato . grazie .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sbandamento e vomito sì, il resto sembrano più difficoltà digestive.

  18. lello

    puo essere anche stress e anche il fatto che mangi molto veloce?!saluti.

  19. lello

    anche se me ne sono accorto che i giramenti di testa sembrano partire da dietro la testa ein siema a la senz.di vomito ,,il tutto quando vado a letto con il pc sopra le gambe ,ho seduto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Attenzione alla posizione, che può infiammare la cervicale.

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