Cefalea muscolo tensiva: sintomi, cura e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1550 giorni

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Introduzione

Cefalea muscolo tensiva (http://www.flickr.com/photos/dm-set/3171832971/sizes/s/)

La cefalea tensiva, o cefalea muscolo-tensiva, come la chiamano i medici, è il tipo di cefalea più diffuso, eppure le sue cause non sono ancora state comprese fino in fondo. Di solito si presenta come un dolore diffuso, d’intensità media o moderata, che molti descrivono simile alla sensazione di avere una fascia stretta intorno alla testa.

Potrebbe sembrare che la causa del dolore siano le contrazioni muscolari, ma secondo gli esperti non è così: ecco perché questo tipo di dolore è stato definito cefalea tensiva.

Per fortuna esistono diversi rimedi: la cura di questo tipo di disturbo consiste spesso nel trovare la giusta via di mezzo tra uno stile di vita più salutare, qualche rimedio naturale e un uso appropriato dei farmaci.

Una testimonianza

Riporto di seguito il commento integrale lasciato in data 22 settembre da una donna che convive con la cefalea tensiva da sempre:

Io soffro di mal di testa da tutta una vita. Sono stata definita un “soggetto emicranico”, anche per ereditarietà dal momento che ne soffrivano mia nonna e poi mio padre.

Mi sono diplomata con il Saridon, altrimento non avrei potuto studiare e ho rinunciato all’Università per i medesimi motivi. Oggi lavoro, ma dopo periodi più o meno lunghi (anche di anni) il problema si ripresenta, e basta un evento anche superato per scatenarlo: la morte di mio padre, lo stress nel luogo di lavoro (ho subìto il mobbing), una bocciatura per l’avanzamento di carriera.

E’ veramente una malattia invalidante, anche se sottovalutata dai medici: quando ho mal di testa non riesco a fare nulla, neppure a pensare. Il dolore insorge acutissimo, (come avere un chiodo ficcato nel cervello), poi si espande, raggiunge la nuca, coinvolge il collo, oppure si sposta da destra a sinistra coinvolgendo metà della faccia, aumenta con i movimenti del capo che sembra contener quintali di piombo.

Ho sempre cercato un rimedio momentaneo con gli analgesici, ma non ne posso più di averlo tutti i giorni, anche perchè spessissimo mi ci sveglio proprio, magari dopo un sogno: è come se il cervello si sforzasse. A letto sto meglio, specialmente se dormo, ma talvolta il solo riposo non mi giova. Così, mi sono rivolta ad un centro per la cura delle cefalee che mi ha diagnosticato una cefalea muscolo-tensiva. Adesso mi sono state prescritte delle gocce di Laroxil, e sembra cessato. permangono dolori al collo (come avere un torcicollo) ma insomma le crisi vere e proprie sono cessate, e non mi sembra vero.

Consiglio però a tutti di non fare da soli ma di rivolgersi ad uno specialista, che valuterà le cure più appropriate. Infatti, questi farmaci sono anche antidepressivi, oltre ad essere miorilassanti.

Comunque, non abbattetevi: io sono 56 anni che ne soffro, ma si può sare bene.

Roberta

Cause

La causa, o le cause, della cefalea tensiva non sono note con esattezza. Un tempo gli esperti ritenevano che la cefalea tensiva fosse dovuta alle contrazioni muscolari del volto, del collo e del cuoio capelluto, magari a causa di un’emozione più intensa, per la tensione o per lo stress; ad oggi le ricerche sembrano indicare invece che nelle persone che soffrono di cefalea tensiva non si verifica una maggior tensione muscolare.

I ricercatori attualmente sono propensi a credere che questa forma di mal di testa abbia origine da alcuni cambiamenti nel livello delle sostanze chimiche presenti nel cervello (la serotonina, le endorfine e numerose altre) che aiutano i nervi a comunicare. Anche se non è chiaro in che modo avvengano le fluttuazioni del livello di queste sostanze, si pensa che questo processo attivi il percorso del dolore verso il cervello e interferisca con la capacità di quest’ultimo di sopprimere il dolore.

Fattori scatenanti

Probabilmente anche altri fattori contribuiscono alla comparsa della cefalea tensiva, ecco alcuni possibili fattori scatenanti:

  • Stress,
  • Depressione e ansia,
  • Postura scorretta,
  • Lavorare in posizioni strane, oppure mantenere la stessa posizione per lungo tempo,
  • Serrare le mascelle.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per la cefalea tensiva, ricordiamo:

  • Il sesso. Uno studio ha dimostrato che quasi il novanta per cento delle donne, contro il settanta per cento degli uomini, ha sofferto almeno una volta nella vita di cefalea tensiva.
  • L’età. La frequenza di attacchi di cefalea tensiva sembra raggiungere il suo picco tra i quaranta e i cinquanta anni d’età, anche se si è esposti a questo tipo di disturbo a qualunque età.

Sintomi

Tra i sintomi della cefalea tensiva troviamo:

  • Un dolore sordo ed intenso;
  • Una sensazione di pressione sulla fronte, sui lati e sul retro della testa;
  • Aumento della dolorabilità in corrispondenza del cuoio capelluto, del collo e dei muscoli delle spalle;
  • Talvolta perdita d’appetito.

Un attacco di cefalea tensiva può durare mezz’ora come una settimana; può capitare solo qualche volta o quasi tutti i momenti. Se il dolore dura quindici giorni o più al mese per almeno tre mesi è considerato cronico, se gli attacchi sono meno di quindici al mese, è considerato episodico. Chi è vittima di frequenti attacchi episodici però corre un rischio maggiore che la cefalea si cronicizzi.

Il mal di testa di solito viene descritto come moderatamente intenso o mediamente intenso, l’intensità del dolore varia da persona a persona e, nello stesso paziente, anche da un attacco all’altro.

Le cefalea tensiva è spesso difficile da distinguere dall’emicrania: a differenza di questa, tuttavia, la cefalea tensiva di solito non è accompagnata da disturbi visivi (punti ciechi o lampi di luce), nausea, vomito, dolori addominali, debolezza o intorpidimento in un lato del corpo o difficoltà del linguaggio. L’attività fisica di solito fa peggiorare l’emicrania, mentre non ha nessun effetto sulla cefalea tensiva. L’aumento della sensibilità alla luce può verificarsi, ma non è molto frequente.

Quando chiamare il medico

Se la cefalea tensiva vi sta rovinando la vita non esitate a parlarne con il vostro medico. Se vi accorgete di aver bisogno di assumere medicinali per il mal di testa più di due volte alla settimana, fissate un appuntamento.

A volte il mal di testa può essere il sintomo di qualcosa di grave, come un tumore al cervello o la rottura di un vaso sanguigno (aneurisma). Anche se avete sempre sofferto di mal di testa fatevi vedere dal dottore se lo schema degli attacchi cambia o se il dolore all’improvviso vi sembra diverso.

Andate subito dal medico o al pronto soccorso se avete uno di questi sintomi:

  • Mal di testa intenso e improvviso, che si presenta come un fulmine a ciel sereno;
  • mal di testa accompagnato a febbre, torcicollo, confusione mentale, convulsioni, visione doppia, debolezza, intorpidimento e difficoltà di parola;
  • mal di testa dopo un colpo alla testa, soprattutto se va peggiorando;
  • mal di testa cronico e progressivo che si intensifica tossendo, facendo uno sforzo fisico, quando si è affaticati o in seguito a un movimento improvviso.

Pericoli

Poiché la cefalea tensiva è un disturbo molto comune, i suoi effetti sulla produttività nel lavoro e sulla qualità della vita in generale sono significativi. Quando uno, come si suol dire, ha la testa che scoppia, in molti casi non è in grado di stare dietro alle normali attività familiari e sociali, può essere necessario assentarsi dal lavoro o, se si va a lavorare, non riuscire a rendere come si vorrebbe.

Diagnosi

Il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia, se lo ritiene necessario potrà indirizzarvi presso un neurologo, un medico specializzato nei disturbi del sistema nervoso come il mal di testa.

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti, quindi vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

  1. Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita. Cercate di tenere nota dei momenti in cui soffrite di mal di testa, della durata degli attacchi e di che cosa state facendo nel momento in cui l’attacco inizia.
  2. Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  3. Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo e presentatelo al medico.
  4. Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo disponibile. Elencatele dalla più importante alla meno importante, nel caso il tempo non fosse sufficiente. Per la cefalea tensiva, tra le domande fondamentali da porre al medico troviamo:

  1. Secondo lei di che tipo è il mio mal di testa?
  2. A quali esami mi devo sottoporre? Servono per escludere qualche altra patologia?
  3. Il mio disturbo è passeggero o cronico?
  4. Come posso curarmi? Quale terapia mi consiglia?
  5. Quali sono le alternative all’approccio che lei mi consiglia?
  6. Ho questi altri problemi di salute. Qual è il modo migliore per gestirli se soffro anche di mal di testa?
  7. Devo seguire delle regole o delle restrizioni particolari?
  8. Devo farmi visitare da uno specialista?
  9. Quali sono gli effetti collaterali più frequenti del farmaco che mi ha prescritto? C’è un’alternativa generica al farmaco che mi ha prescritto?
  10. Ha dei depliant o del materiale che posso consultare? Ci sono dei siti web che mi consiglia di consultare?

Oltre alle domande che vi siete preparati, non esitate a porne altre durante la visita quando non qualcosa non vi è chiaro.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  1. Quando si sono presentati i sintomi per la prima volta?
  2. Ha notato delle situazioni ricorrenti che scatenano il mal di testa (ad esempio le situazioni stressanti o il fatto di saltare un pasto)?
  3. Qual è la gravità dei sintomi?
  4. Quanto durano i suoi attacchi di cefalea?
  5. Con che frequenza si presenta il mal di testa?
  6. C’è qualcosa in grado di alleviare i sintomi?
  7. C’è qualcosa in grado di peggiorare i sintomi?

Che cosa fare in attesa della visita

Per avere un sollievo temporaneo in attesa della visita vi consigliamo di assumere un analgesico di quelli in vendita in farmacia senza ricetta, come l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, Cibalgina2Fast®, …) o il paracetamolo (Tachipirina®).

Esami e diagnosi

Se soffrite di mal di testa cronico o ricorrente il vostro medico cercherà di determinare il tipo e la causa del disturbo usando questi approcci:

  1. Descrizione del mal di testa. Il medico può scoprire molte cose a partire dalla descrizione che voi date del dolore: comunicate al medico la gravità, la collocazione, la frequenza, la durata del dolore e altri eventuali sintomi.
  2. Esami di imaging. Se gli attacchi di mal di testa sono insoliti o più complicati del normale, il medico può prescrivervi degli esami volti ad escludere le cause più gravi del mal di testa, come il tumore o l’aneurisma. I due tipi di esami più frequenti che producono una “fotografia” del cervello sono la tomografia computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica (MRI). La tomografia computerizzata è una procedura di imaging diagnostico che usa una serie di raggi X diretti dal computer per elaborare un’immagine globale del cervello. La risonanza magnetica, invece, non usa i raggi X, ma una combinazione di campo magnetico, onde radio e tecnologie computerizzate che produce immagini molto nitide.
  3. Diario del mal di testa. Una delle cose più utili che possiate fare è tenere un calendario del mal di testa. Ogni volta che siete colpiti da un attacco, scrivete una breve descrizione del dolore e della sua gravità, della collocazione e della durata. Prendete anche nota di tutti i farmaci che state assumendo. Il calendario del mal di testa può evidenziare indizi importanti che saranno in grado di aiutare il medico a diagnosticare il tipo di cefalea e i possibili fattori scatenanti.

Cura e terapia

Molte persone affette da cefalea tensiva non ricorrono all’aiuto del medico e tentano di curarsi per conto proprio. Il problema, però, è che curare la cefalea facendo uso ripetuto degli analgesici da banco può provocare il mal di testa da abuso di farmaci.

Per eliminare o alleviare il dolore causato da un attacco di cefalea già in corso, sono in commercio diversi farmaci, sia da banco sia con obbligo di ricetta. Tra i principali ricordiamo:

  • Analgesici. Gli analgesici sono farmaci in grado di alleviare il dolore; la categoria di analgesici nota come antinfiammatori non steroidei (FANS) in molti casi è la prima terapia a cui ricorrono i pazienti per curare il mal di testa. Tra i FANS più conosciuti troviamo diversi farmaci senza obbligo di ricetta, come l’Aspirina, l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®, Cibalgina2Fast®, …) e il naprossene sodico (Aleve®, Momendol®, …). Tra i FANS con obbligo di ricetta ricordiamo invece: l’indometacina (Indoxen®) e il ketorolac (Toradol®, Lixidol®; questa sostanza è però registrata in Italia esclusivamente per il trattamento del dolore post-operatorio). Anche il paracetamolo (Tachipirina® e altri) è un analgesico, ma nel caso della cefalea tensiva può essere meno efficace di altri FANS.
  • Farmaci combinati. In molti casi l’Aspirina, il paracetamolo o entrambi vengono combinati in un solo farmaco, aggiungendo la caffeina o un sedativo. Ad esempio la NeoCibalgina® è una combinazione di Aspirina, paracetamolo e caffeina. I farmaci combinati possono rivelarsi più efficaci dei normali analgesici, molti farmaci combinati sono in vendita in farmacia senza obbligo di ricetta, ma le combinazioni di analgesici e sedativi (come l’Optalidon®) possono essere acquistate solo su prescrizione perché possono causare dipendenza e provocare mal di testa cronico. È indispensabile usarli solo sotto stretto controllo medico.
  • Altri farmaci. Per i pazienti che soffrono sia di emicrania sia di cefalea tensiva episodica, i triptani possono essere efficaci contro entrambi i tipi di mal di testa. Gli oppiacei o narcotici vengono usati molto di rado per via degli effetti collaterali e del pericolo di dipendenza.

Gli analgesici non eliminano il mal di testa, ma offrono soltanto un sollievo temporaneo dei sintomi. Col tempo gli analgesici e gli altri farmaci possono risultare meno efficaci oppure possono arrivare a provocare il mal di testa. Per evitare il mal di testa da abuso di farmaci vi consigliamo di non usare gli analgesici da banco per più di nove giorni al mese. Inoltre ricordiamo che tutti i farmaci hanno effetti collaterali, se assumete farmaci con regolarità, siano essi con o senza prescrizione, informatevi sui rischi e sui benefici presso il vostro medico o farmacista. Inoltre ricordiamo che gli analgesici non sostituiscono il riconoscimento e la corretta gestione dei fattori di stress in grado di scatenare il mal di testa.

Terapia preventiva

Determinati farmaci, se assunti a intervalli regolari, sono in grado di diminuire la frequenza e la gravità degli attacchi di mal di testa. Il medico ve li può prescrivere se soffrite di attacchi frequenti o di cefalea tensiva che non migliorano né con la terapia acuta né con le terapie non farmacologiche, come il controllo dello stress. Può consigliarvi i farmaci preventivi se il mal di testa diventa invalidante o vi fa abusare di farmaci per il controllo delle fasi acute, oppure se non potete seguire la terapia acuta per via di altre patologie concomitanti.

Per prevenire la cefalea tensiva, soprattutto se è cronica, i medici possono prescrivervi gli antidepressivi. Ovviamente non si tratta di analgesici, ma di farmaci che stabilizzano i livelli di sostanze chimiche cerebrali, come la serotonina, che possono essere legati alla comparsa del mal di testa. Per usare questi farmaci non è necessario essere depressi.

Tra i farmaci usati nella terapia preventiva ricordiamo:

  • Gli antidepressivi triciclici. Gli antidepressivi triciclici, come l’amitriptilina e la nortriptilina sono i farmaci usati con maggior frequenza per prevenire la cefalea tensiva. Sono efficaci sia contro le forme episodiche sia contro quelle croniche. Tra gli effetti collaterali di questi farmaci ricordiamo l’aumento di peso, la sonnolenza e la secchezza delle fauci.
  • Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Gli antidepressivi come la paroxetina (Sereupin®, …), la venlafaxina (Efexor®) e la fluoxetina (Prozac®) causano minori effetti collaterali rispetto agli antidepressivi triciclici, ma in genere non sono considerati efficaci per combattere la cefalea tensiva.
  • Altri farmaci. Tra gli altri farmaci in grado di prevenire la cefalea tensiva ricordiamo gli anticonvulsivanti, come il topiramato (Topamax®) e il gabapentin (Neurontin®) e i miorilassanti come la tizanidina (Sirdalud®).

I farmaci preventivi possono impiegare diverse settimane prima di accumularsi nel sistema nervoso e quindi di diventare efficaci, non scoraggiatevi se non notate alcun miglioramento in tempi brevi dopo aver iniziato la terapia, potrebbero volerci anche due mesi o più. Ricordate inoltre che l’abuso di caffeina o di analgesici per combattere gli attacchi di mal di testa può diminuire l’efficacia dei farmaci preventivi.

Per ottenere più vantaggi dalla terapia preventiva cercate di ricorrere il meno possibile agli analgesici per gli episodi acuti. Il medico monitorerà la vostra terapia, per vedere se i farmaci preventivi sono efficaci o meno. Quando riuscirete a tenere sotto controllo il mal di testa, il dosaggio dei farmaci potrà essere ridotto con gradualità.

Stile di vita e rimedi fai da te

Il riposo, la borsa del ghiaccio o le lunghe docce tiepide possono essere sufficienti per alleviare la cefalea tensiva. Diverse strategie non farmacologiche sono in grado di diminuire la gravità e la frequenza della cefalea tensiva cronica e quest’approccio può diventare parte integrante di qualsiasi terapia contro il mal di testa. Vi consigliamo di mettere in pratica alcuni dei suggerimenti seguenti per decidere qual è il più adatto al caso vostro.

  • Gestione dello stress. Lo stress è una delle cause più frequenti della cefalea tensiva. Un modo per diminuirlo è quello di pianificare e organizzare per tempo la giornata, un altro modo è quello di concedervi più tempo per rilassarvi. Se siete intrappolati in una situazione stressante, vi consigliamo di cercare di farvi coinvolgere di meno e di far sedimentare le emozioni. Per sopportare e curare la cefalea tensiva esistono diverse tecniche di rilassamento, tra cui ricordiamo la respirazione profonda e il biofeedback. Se il problema principale sono l’ansia o la depressione, la terapia comportamentale può essere d’aiuto per gestire lo stress e il dolore.
  • Rilassamento. Mettere una borsa dell’acqua calda o del ghiaccio sui muscoli che fanno male può alleviare la cefalea tensiva: la scelta tra i due tipi di trattamento dipende dalle preferenze personali. Alcune persone trovano che il calore sia più efficace, mentre altre preferiscono il freddo. Se scegliete di curarvi con il calore potete usare un cuscino riscaldante regolato al minimo, una borsa dell’acqua calda o un asciugamano bagnato nell’acqua tiepida o caldo. Anche un bagno o una doccia calda possono essere utili. Se preferite il freddo, avvolgete una borsa del ghiaccio in un asciugamano prima dell’uso, per proteggere la pelle.
  • Massaggi. I massaggi possono contribuire ad alleviare la tensione muscolare e in alcune persone possono anche essere utili contro il mal di testa. Massaggiate delicatamente i muscoli della testa, del collo e delle spalle con la punta delle dita. Oppure fatevi massaggiare da qualcun altro.
  • Miglioramento della postura. Una postura corretta può aiutarvi a ridurre al minimo la tensione dei muscoli, dei legamenti, dei tendini e delle ossa. Una buona postura sostiene e protegge tutte le parti del vostro organismo e permette una maggiore efficienza dei movimenti. Quando siete in piedi, tenete le spalle indietro e la testa alta; tirate indietro la pancia e i fianchi e piegate leggermente il mento. Quando siete seduti, controllate che le cosce siano parallele al pavimento e che la testa non sia troppo protesa in avanti.

Terapie alternative

Se soffrite di mal di testa potete farvi aiutare dalle seguenti terapie alternative:

  • Agopuntura. L’agopuntura può alleviare temporaneamente il dolore causato dal mal di testa cronico. Gli esperti di agopuntura vi cureranno inserendo nella vostra pelle diversi aghi sottili e monouso che generalmente non vi faranno molto male.
  • Massaggi. I massaggi possono aiutarvi a combattere lo stress e ad alleviare la tensione. Sono utili soprattutto per diminuire le contratture e il dolore dei muscoli della nuca, del collo e delle spalle. In alcune persone possono anche essere efficaci contro il mal di testa.

Gestione del mal di testa: come farsi aiutare

Convivere con il mal di testa cronico può essere estremamente difficile.

Oltre ai sintomi fisici, il dolore cronico può scatenare ansia e depressione. In ultima analisi il mal di testa cronico è in grado di incidere sulla qualità delle relazioni con i famigliari e gli amici, sulla produttività lavorativa e sulla qualità della vita in generale.

Per imparare a convivere con le conseguenze del dolore cronico da mal di testa, vi consigliamo di rivolgervi a uno psicoterapeuta, oppure a un gruppo di supporto costituito da persone con il vostro stesso disturbo. I gruppi di supporto non sono indicati per tutti, però possono essere una buona fonte di informazioni. I membri del gruppo spesso sono più informati sulle terapie all’avanguardia e tendono a condividere le proprie esperienze. Se l’argomento vi interessa, chiedete al vostro medico di consigliarvi un gruppo nella vostra zona.

Prevenzione

Oltre all’esercizio fisico regolare, anche alcune tecniche particolari come il biofeedback e il rilassamento potranno aiutarvi a diminuire lo stress.

  • Biofeedback. Questa tecnica vi insegnerà a controllare diverse reazioni dell’organismo permettendovi così di alleviare il dolore. Durante una seduta di biofeedback siete collegati a diverse apparecchiature che controllano e visualizzano alcune funzioni dell’organismo, come la tensione muscolare, il battito cardiaco e la pressione. Il terapeuta vi insegna a ridurre la tensione muscolare, a rallentare il battito cardiaco e a respirare correttamente. Chiedete al vostro medico se questo programma può essere efficace nel vostro caso.
  • Terapia cognitivo comportamentale. Questo approccio può insegnarvi a gestire lo stress e può aiutarvi a diminuire la frequenza e la gravità degli attacchi di mal di testa. Durante le sedute di questo tipo di terapia , il terapeuta vi aiuta a imparare modi più positivi di affrontare gli eventi della vita.
  • Altre tecniche di rilassamento. Tra di esse ricordiamo le tecniche di respirazione, lo yoga, la meditazione e il rilassamento muscolare progressivo. Quest’ultima tecnica vi insegna a tendere un muscolo alla volta e poi a rilasciare completamente la tensione, finché tutti i muscoli dell’organismo sono rilassati. È possibile imparare le tecniche di rilassamento durante corsi appositi o leggendo libri o guardando DVD ad esse dedicati.

Per curare la cefalea tensiva, la terapia farmacologica affiancata dalle tecniche di gestione dello stress può rivelarsi più efficace della terapia farmacologica semplice, inoltre è possibile prevenire la cefalea tensiva seguendo uno stile di vita sano:

  1. dormendo per un numero sufficiente di ore,
  2. evitando il fumo,
  3. facendo esercizio fisico con regolarità,
  4. seguendo una dieta sana.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Ok,la pressione massima è sui 90 ma a volte anche meno..a volte ho anche dei pesantori alle mani

  2. Anonimo

    La minima 55 e a volte scende fino a 46 però solitamente è sempre 55..ma questi sbandamenti possono esserne una conseguenza?io ho 23 anni e mi sono laureata da 20 giorni,ho affrontato tanto stress per gli esami e forse potrebbe essere una causa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La pressione è molto bassa e da sola può spiegare i sintomi, se a questa aggiungiamo lo stress per tesi e discussione direi che non ci sono più dubbi; senta il medico per conferma, ma non c’è motivo di pensare a nulla di brutto.

  3. Anonimo

    Va bene dottore,sono una ragazza ansiosa e sensibile e per questo mi sto fissando,inoltre ho l abitudine di vedere i sintomi in internet,e scrivendo sbandamenti mi sono apparse malattie come sclerosi e sono entrata ancora di più in ansia

  4. Anonimo

    Ha ragione credo che è pericoloso perchè aumenta preoccupazioni,quindi questi sbandamenti passeranno dott?e poi perchè li sento solo camminando e non seduta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da seduta è più facile mantenere l’equilibrio, ma passeranno anche in posizione eretta.

  5. anonimo

    Buon giorno dottore , da alcuni giorni ho un dolore più o meno continuo nella zona della nuca , il fastidio diminuisce con il caldo e quando dormo lentamente sparisce , il problema mi preoccupa abbastanza , il mio medico ha detto che potrebbe essere cefalea muscolo tensiva e mi ha dato dei mio rilassanti ( exspose ) ma i risultati per il momento sono modesti , cosa mi consiglia ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Utile continuare con la terapia del caldo, potrebbe essere la cervicale.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non deve pensare a malattie gravi, il problema sembra essere legato al collo/cefalea.

  6. Anonimo

    Salve dotto.sono appena tornata dal dottore di famiglia per gli sbandamenti.mi ha detto che non è grave e possono dipendere anche dall ansia,mi ha fatto inoltre una visita mi ha fatto seguire con gli occhi il suo dito,mi ha controllato i riflessi della pupilla mi ha fatto toccare il naso e il ginocchio a occhi chiusi e infine mi ha fatto stendere e mantenere le gambe a occhi chiusi ,da ciò è tutto ok,mi ha guardato anche sotto gli occhi non so perchè..inoltre le ultime analisi le ho fatte un anno fa e ora me le ha riscritte giusto perchè l ho richiesto io,che ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Direi che può stare più tranquillo, potendo escludere problemi seri.

  7. Liliana

    Gentile dottore, le scrivo perche ho un po di ansia e spero possa aiutarmi a capire.da un paio digiorni ho dolore sotto l orecchio sinistroche tra l altro ci sento poci da quello che sento anche sulla tempia la mandibola.e lungo il muscolo del collo finoalla spalla.stamattina sentivo poco e mi sentivo un po stonata.quando tocco sento un linfonodo dolente ma non gonfio.ed é questo che mi preoccupa. É come un dolore cervicale non le so spiegare che sento nelk orecchio. Penso all umidità .ho un po paura.cosa puo essere ? Grazie buonasera.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un po’ di otite, raccomando una visita medica appena possibile (non perchè ritengo che sia grave, ma se fosse otite potrebbe peggiorare se trascurata).

  8. Liliana

    Grazie. Ci vado al piu presto. Ora é normale che ho un forte mal di testa frontale? E fastidi al collo.lo so che nn é facile fare diagnosi. Ma sn un po spaventata.é un periodi che non mi sento bene e i mal di testa sono come se mi sentissi gonfia dentro il collo e in testa.forse mi prendera per matta.feci una tac al collo e all cranio.tutto bene.mi sento anche stanca e a volte ho dolore alla colonna.mi fermo altrimenti non finisco piu.vorrei un parere.

  9. Liliana

    L ansia é una cosa che ho da tempo.la sinusite ce l ho d inverno. Questi sintomi di dolore un po si attenuano col.paracetamolo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Agirei in queste due direzioni, ma il primo passo è comunque la visita medica per avere una diagnosi più precisa.

  10. anonimo91

    salve dottore sono una ragazza di 23 anni da qualche anno accuso delle forti fitte ai lati della testa, sono forti e durano pochi secondi , tutto questo lo soffro da minimo 2 anni, solo che da questa estate se non di piu oltre e dopo le fitte mi arriva il mal di testa , molte delle volte è sopportabile ma altre non lo reggo proprio! ho fatto una tac e il risultato è negativo, ho fatto dopo una risonanza e mi è stata diagnosticata una centimetrica cisti del seno mascellare, sono andata dal mio medico curante e ha trattato tutto ciò con superficialità e la cosa mi ha dato un po fastidio perchè anche se la cisti non l ha definita grave e mi ha anche detto di tenerla, alla mia frase “voglio toglierla” mi ha risposto se vuoi toglierla vai da un altro medico ti fai fare la richiesta e la togli! che tra le altre cose non si è degnato nemmeno di guardare il cd della risonanza e vedere quanto sia grande questa cisti e volevo capire il perchè non bisogna toglierla e se toglierla comporta qualcosa di grave…. in piu per i miei mal di testa e fitte mi ha diagnosticato insieme ad un neurologo una cefalea tensiva ma che giorno per giorno è sempre piu presente e piu forte! mi ha prescritto delle pillole che si sciolgono in bocca e mi ha assicurato che solo dopo 10 minuti mi sarebbe passato! ma non è stato così anzi mi è aumentato e mi sta distruggendo! COSA MI CONSIGLIA DI FARE PER ENTRAMBE LE COSE?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. È probabile che un eventuale intervento comporti più rischi che benefici.
      2. Se il farmaco prescritto dal neurologo non funziona (può succedere) dovrebbe tornare dallo stesso specialista per una rivalutazione della terapia.

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