Bronchite: sintomi cronica e acuta, terapie, antibiotici

Ultimo Aggiornamento: 1454 giorni

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Introduzione

La bronchite è un’infiammazione delle pareti dei bronchi, le strutture che permettono il passaggio del flusso d’aria da e verso i polmoni (l’espirazione e l’inspirazione). La bronchite può essere

La forma acuta è una patologia piuttosto comune, spesso ha origine da un raffreddore o da un’altra infezione delle vie aeree, mentre la forma cronica è una patologia più grave: è un’infiammazione protratta dei bronchi, spesso imputabile al fumo.

La bronchite acuta di solito guarisce completamente nel giro di pochi giorni, però è possibile che la tosse continui per settimane; se gli episodi di bronchite sono frequenti si potrebbe trattare di un’infiammazione cronica, che deve essere curata dal medico. La bronchite cronica è una delle patologie classificate come malattie polmonari croniche ostruttive.

La terapia mira ad alleviare i sintomi e a facilitare la respirazione.

Cause

Bronchite acuta

La bronchite acuta spesso è causata dagli stessi virus che provocano il raffreddore, ma è anche possibile sviluppare una forma non infettiva dopo l’esposizione (anche passiva) al fumo di sigaretta oppure a sostanze inquinanti come i detergenti casalinghi e lo smog.

Si può anche verificare quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono regolarmente nel tubo digerente (esofago) e alcune gocce vanno a finire nelle vie aeree superiori: questa malattia è nota come reflusso gastroesofageo (GERD). Inoltre alcune persone, esposte per motivi professionali a determinate polveri o esalazioni, possono ammalarsi di bronchite occupazionale, una malattia acuta che normalmente guarisce una volta terminata l’esposizione alla sostanza irritante.

Bronchite cronica

A volte l’infiammazione e l’ispessimento delle pareti dei bronchi diventano permanenti: questa malattia è nota come bronchite cronica.

Diversamente dalla forma acuta, questa è una malattia grave che dura a lungo; la causa principale è il fumo, ma possono contribuire a questa patologia anche l’inquinamento dell’aria e le polveri o i gas tossici presenti nell’ambiente o sul luogo di lavoro.

Fattori di rischio

Tra i fattori che possono aumentare il rischio di bronchite troviamo:

  • Fumo di sigaretta. Chi fuma o chi vive con un fumatore presenta un maggior rischio di ammalarsi sia di bronchite acuta sia di bronchite cronica. I bambini che condividono l’ambiente domestico con un fumatore sono maggiormente a rischio, ma cresce anche il pericolo di asma, polmonite, raffreddori e infezioni dell’orecchio medio (otite media).
  • Difese immunitarie deboli. Questa debolezza può essere provocata da un’altra malattia acuta, come ad esempio il raffreddore, oppure da una patologia cronica che compromette il sistema immunitario. Gli anziani, i neonati e i bambini presentano una maggiore vulnerabilità alle infezioni.
  • Reflusso gastroesofageo. Gli acidi prodotti dallo stomaco che rifluiscono regolarmente nell’esofago possono provocare una tosse cronica.
  • Esposizione a sostanze irritanti sul posto di lavoro. Si corre il rischio di ammalarsi di bronchite occupazionale se si lavora a contatto con determinate sostanze che irritano i polmoni, come ad esempio polveri e fibre tessili, oppure se ci si espone a esalazioni provocate da ammoniaca, acidi, cloro, acido solfidrico, anidride solforosa o bromo. La tosse in questo caso può essere secca (non produttiva). Di solito si guarisce quando non ci si espone più a queste sostanze. Questa forma non è collegata ad alcun agente infettivo, ma l’irritazione delle vie aeree rende il paziente maggiormente soggetto alle infezioni.

Sintomi

Tra i sintomi di entrambe le forme di bronchite possiamo trovare:

  • Tosse,
  • Produzione di espettorato (catarro) trasparente, oppure di colore biancastro, giallastro o verdastro,
  • Difficoltà a respirare, che si aggravano quando si fanno sforzi anche lievi,
  • Asma,
  • Affaticamento,
  • Febbre lieve e brividi,
  • Dolore al petto.

Nel caso della bronchite acuta potreste avere una tosse fastidiosa che si protrae per diverse settimane dopo che la malattia è guarita, tuttavia i sintomi potrebbero ingannare: nel corso della patologia non si ha sempre il catarro, i bambini spesso non lo eliminano e quindi i genitori potrebbero non notare che è in corso un’infezione secondaria. Si potrebbe iniziare a soffrire di bronchite cronica anche se in precedenza non si è mai sofferto della forma acuta. Molti fumatori sentono la necessità di eliminare del catarro ogni mattina, appena svegli: se questa situazione continua per più di tre mesi potrebbe essere in atto un’infiammazione cronica.

Sintomi della bronchite cronica

Generalmente ci si considera affetti da bronchite cronica se si tossisce per la maggior parte della giornata per almeno tre mesi all’anno in un periodo di due anni (consecutivi). Spesso, però, i fumatori affetti da bronchite cronica tossiscono quasi tutti i giorni, anche soltanto per schiarirsi la gola al mattino.

Il protrarsi dell’infiammazione sul lungo periodo può causare la formazione di cicatrici nei bronchi e quindi una produzione eccessiva di muco; con il passare del tempo le pareti dei bronchi si ispessiscono e nelle vie aeree alla fine si possono formare delle lesioni. Tra i sintomi specifici possiamo anche trovare:

  • Tosse che peggiora al mattino oppure quando il tempo è umido,
  • Frequenti infezioni respiratorie (raffreddori o sindromi influenzali), aggravate da tosse produttiva (tosse grassa).

Se siete affetti da bronchite cronica molto probabilmente ci saranno dei periodi in cui i sintomi peggiorano, in questi momenti si può sovrapporre la forma acuta, di origine virale oppure batterica.

Pericoli

Un singolo episodio normalmente non deve causare preoccupazioni, ma in alcuni pazienti può provocare la polmonite. Gli anziani, i neonati, i fumatori e le persone affette da patologie respiratorie croniche o da problemi cardiaci sono maggiormente a rischio di ammalarsi di polmonite.

Non sottovalutate gli episodi di bronchite ricorrenti. Possono essere sintomo di:

  • Bronchite cronica,
  • Asma,
  • Altre malattie polmonari.

Vi ricordiamo che, se avete una bronchite cronica e continuate a fumare, il rischio di sviluppare un tumore ai polmoni è ancora maggiore rispetto a quello degli altri fumatori.

La visita e gli esami

Probabilmente per la prima visita vi recherete dal medico di famiglia oppure da un medico generico: se avete una bronchite cronica potreste essere indirizzati verso uno pneumologo, un medico specializzato nelle patologie polmonari.

Per ottenere dal medico tutte le informazioni necessarie è buona cosa prepararsi in anticipo alla visita.

Che cosa fare

  • Annotate tutti i sintomi, anche se non sembrano collegati alla ragione per cui avete prenotato la visita; annotate anche il momento in cui sono comparsi.
  • Scrivete tutte le caratteristiche salienti della vostra vita. Avete attraversato periodi di forte stress o periodi di cambiamento? Vi esponete a sostanze irritanti, in casa o sul posto di lavoro?
  • Fate un elenco di tutti i farmaci che assumete, comprese le vitamine e gli integratori.
  • Comunicate al medico se vi siete fatti vaccinare contro l’influenza e se vi siete fatti vaccinare contro la polmonite. Se avete fatto il vaccino, cercate di ricordarvi l’anno e annotatelo.
  • Dite al medico che siete fumatori, anche se avete ridotto le sigarette e ne fumate soltanto più due o tre al giorno. Due o tre sigarette al giorno possono sembrare poche, ma potrebbero essere sufficienti per perpetuare la bronchite.
  • Andate dal medico insieme a un famigliare o a un amico, se possibile. A volte può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono date durante la visita, chi vi accompagna può ricordare anche i dettagli che voi dimenticate o a cui non avete prestato attenzione.
  • Se già siete stati da un altro medico per curare la tosse dite al medico attuale quali esami avete fatto e, se possibile, portate con voi gli esiti compresi quelli delle radiografie al petto e della spirometria.
  • Dite al medico i nomi dei farmaci per la tosse che vi sono stati prescritti e che sembravano efficaci e se avete smesso di assumerli perché erano troppo costosi.

Preparate in anticipo un elenco di domande da rivolgere al medico.

Preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo della visita. Elencate le domande in ordine decrescente di importanza. Per quanto riguarda la bronchite, alcune domande fondamentali da porre al medico potrebbero essere:

  • Che cosa può scatenare i miei sintomi o la mia malattia?
  • Potrei essere allergico al mio animale domestico?
  • Oltre alla causa più probabile, ci potrebbero essere altre cause per i miei sintomi o per la mia malattia?
  • Che tipo di esami devo fare?
  • La mia malattia è destinata a guarire in breve tempo o è cronica?
  • Quali sono i migliori provvedimenti da prendere?
  • Quali sono le alternative all’approccio principale che lei consiglia?
  • Sono affetto anche da queste altre malattie. Come posso gestirle insieme alla bronchite?
  • Devo attenermi a regole e limitazioni ben precise?
  • Farei meglio a trasferirmi in un luogo più caldo?
  • Se ho il reflusso gastroesofageo e lo curo, avrò ricadute positive anche sulla bronchite?
  • Dovrei andare da uno specialista? Quanto mi costerebbe?
  • Esiste un’alternativa generica al farmaco che lei mi ha prescritto?
  • Ha dei dépliant o altro materiale cartaceo da leggere? Quali siti Web mi consiglia di visitare?
  • Qual è il modo migliore per smettere di fumare?

Oltre alle domande che vi siete preparati, non abbiate paura di farne altre durante la visita, ogni volta che qualcosa non vi è chiaro.

Che cosa potrà chiedervi il medico

Il medico probabilmente vi farà molte domande, tra cui:

  • Ha avuto di recente un raffreddore o l’influenza?
  • Ha mai avuto la polmonite? (Se già vi siete ammalati di polmonite, il medico potrebbe chiedervi di vedere le radiografie con cui ve l’hanno diagnosticata.)
  • Lei fuma oppure si espone al fumo passivo, o ad altre esalazioni o sostanze inquinanti?
  • Quando ha iniziato ad avvertire i sintomi?
  • I sintomi sono continui o sporadici?
  • Ha sintomi gravi?
  • Di quanto è diminuita la sua resistenza fisica nell’ultimo anno?
  • Fa esercizio fisico? Ce la fa a salire una rampa di scale senza difficoltà? Riesce a camminare con la stessa velocità di prima?
  • Ha dolori al petto?
  • C’è qualcosa che sembra alleviare i sintomi?
  • Di notte russa molto?
  • Si sveglia al mattino con la sensazione di non aver riposato a sufficienza?
  • C’è qualcosa che sembra far peggiorare i sintomi?
  • L’aria fredda le dà fastidio?

Che cosa fare in attesa della visita

I seguenti consigli possono aiutarvi ad alleviare i sintomi.

  • Riposatevi. Cercate di dormire molto durante la notte.
  • Bevete molto.
  • Evitate di esporvi al fumo di sigaretta.
  • In casa, tenete una temperatura abbastanza calda e un sufficiente tasso di umidità.

Diagnosi

Per diagnosticare la bronchite, il medico può avvalersi dei metodi seguenti:

  • Usare lo stetoscopio per auscultare l’eventuale asma o altri rumori anomali provenienti dai polmoni,
  • Farvi fare una radiografia al petto,
  • Farvi fare degli esami del sangue,
  • Coltura dell’escreato: in questo esame si analizza il catarro prodotto insieme alla tosse, per vedere se sono presenti dei batteri al suo interno,
  • Farvi fare una spirometria (esame della funzionalità polmonare), per evidenziare eventuali altre cause dei sintomi.

La spirometria mira a evidenziare l’asma o l’enfisema, durante quest’esame verrà richiesto di soffiare in un apparecchio (lo spirometro) che misura il volume dell’aria rimasta nei polmoni dopo che avete inspirato profondamente ed espirato. Lo spirometro evidenzia anche la velocità con cui espirate l’aria dai polmoni.

Questo esame non è doloroso e dura soltanto pochi minuti. Se avete episodi ricorrenti di bronchite e il vostro medico non vi suggerisce di sottoporvi alla spirometria, chiedeteglielo voi espressamente.

Cura e terapia

Lo scopo della terapia contro la bronchite è quello di alleviare i sintomi e di facilitare la respirazione. A volte, per guarire dalla bronchite acuta, è sufficiente:

  • Riposare,
  • Bere molto,
  • Respirare aria umida e non troppo fredda,
  • Assumere un farmaco antitosse da banco, accompagnato da tachipirina o aspirina (solo per gli adulti).

Farmaci

In alcune circostanze il medico potrebbe prescrivervi dei farmaci.

  • Antibiotici. La bronchite di solito è la conseguenza di un’infezione di natura virale, quindi gli antibiotici non hanno alcuna utilità. Il medico tuttavia potrebbe prescrivervi un antibiotico se sospetta che siate stati colpiti da un’infezione batterica. Se avete una malattia polmonare cronica o se fumate, il medico potrebbe anche prescrivervi degli antibiotici per ridurre il rischio di un’infezione secondaria grave.
  • Farmaci antitosse. È meglio non bloccare la tosse, se questa produce molto catarro, perché tossire aiuta a rimuovere le sostanze irritanti presenti nei polmoni e nelle vie aeree. Se la tosse vi impedisce di dormire, usate un farmaco da banco in dose sufficiente per dormire, ma non per sopprimere completamente la tosse. Se la tosse vi impedisce seriamente di dormire, il medico potrebbe prescrivervi un farmaco antitosse.
  • Altri farmaci. Se siete affetti da asma o da malattie polmonari croniche ostruttive il medico potrebbe consigliarvi l’aerosol e altri farmaci per ridurre l’infiammazione e per riaprire le zone ostruite dei vostri polmoni.

Terapie

Se avete la bronchite cronica chiedete al vostro medico informazioni sulla riabilitazione polmonare. La riabilitazione polmonare consiste in un programma di esercizi di respirazione in cui, insieme a un terapeuta della respirazione, imparerete a respirare con maggiore facilità e ad aumentare la resistenza fisica.

Stile di vita e rimedi fai da te

Oltre alle terapie fondamentali (riposo, assunzione di liquidi e farmaci antitosse senza ricetta), i suggerimenti seguenti vi aiuteranno a sentirvi meglio, ad accelerare la guarigione, a prevenire le complicazioni della bronchite acuta e a tenere sotto controllo i sintomi della bronchite cronica.

  • Evitate di esporvi alle sostanze irritanti, come il fumo di sigaretta. Non fumate. Indossate una mascherina se l’aria è inquinata o se vi esponete alle sostanze irritanti, come ad esempio la vernice e i detergenti che provocano forti esalazioni.
  • Usate un umidificatore nella vostra stanza. L’aria calda e umida contribuisce ad alleviare la tosse e scioglie il catarro presente nelle vie aeree. Però fate attenzione: è necessario pulire l’umidificatore secondo le istruzioni fornite dal produttore, per evitare la proliferazione di batteri e funghi nel contenitore dell’acqua.
  • Andate in farmacia per farvi consigliare dei farmaci. Per alleviare il dolore e far abbassare la febbre, possono essere utili il paracetamolo (Tachipirina®) od antinfiammatori.
  • Se l’aria fredda fa peggiorare il raffreddore e i disturbi respiratori provate a indossare una mascherina quando uscite.
  • Se avete una bronchite cronica, potreste respirare troppo velocemente. Respirare a labbra socchiuse farà rallentare il ritmo del respiro e vi farà sentire meglio. Inspirate profondamente, poi espirate lentamente con la bocca, socchiudendo le labbra (come se voleste baciare qualcuno). Ripetete. Questa tecnica fa aumentare la pressione dell’aria nelle vie aeree.

Prevenzione

Se soffrite di attacchi di bronchite frequenti e ricorrenti, il responsabile potrebbe trovarsi nell’ambiente in cui vivete. I luoghi freddi e umidi, soprattutto se associati all’aria inquinata o al fumo di sigaretta, possono rendervi maggiormente soggetti alle forme acute. Quando il problema è serio potreste pensare di cambiare il luogo dove vivete e lavorate e anche lo stile di vita e il modo di lavorare.

I consigli che vi diamo qui nel seguito possono aiutarvi a diminuire il rischio di bronchite e, in generale, a proteggere i vostri polmoni:

  1. Non fumate e non esponetevi al fumo passivo. Il fumo di sigaretta aumenta il rischio di contrarre la bronchite cronica e l’enfisema polmonare.
  2. Cercate di evitare le persone raffreddate o influenzate. Meno vi esponete ai virus che provocano la bronchite, meno rischiate di ammalarvi. Durante la stagione dell’influenza, evitate i luoghi affollati.
  3. Fate il vaccino antinfluenzale ogni anno. Molti casi di bronchite acuta sono provocati dal virus dell’influenza. Se ogni anno vi vaccinate contro l’influenza, sarete più protetti dall’influenza e quindi correrete meno rischi di ammalarvi di bronchite.
  4. Chiedete al medico il vaccino contro la polmonite. Se avete più di 60 anni oppure avete fattori di rischio come il diabete, malattie cardiache ed enfisema, prendete in considerazione il vaccino contro la polmonite. Inoltre, esiste un vaccino (il Prevenar) che può proteggere i bambini piccoli dalla polmonite. È consigliato per tutti i bambini di età inferiore ai due anni e per quelli dai due ai cinque anni particolarmente a rischio per le malattie provocate dallo pneumococco, cioè i bambini affetti da deficienze immunitarie, asma, malattie cardiovascolari e anemia falciforme. Gli effetti collaterali del vaccino contro la polmonite sono generalmente di lieve entità, e possono consistere in lieve dolore o gonfiore nella zona dell’iniezione. Se vi siete già fatti vaccinare contro la polmonite più di cinque anni fa, il medico potrebbe consigliarvi di effettuare un richiamo.
  5. Lavatevi o disinfettatevi le mani frequentemente. Per diminuire il rischio di contrarre un’infezione virale, lavatevi spesso le mani e prendete l’abitudine di usare i disinfettanti. Inoltre non toccatevi l’interno del naso e non strofinatevi gli occhi.
  6. Se possibile, indossate una mascherina. Se dovete trascorrere molto tempo tra persone che tossiscono e starnutiscono, sarebbe una buona idea indossare una mascherina che copra la bocca e il naso per ridurre il rischio di contrarre un’infezione.

Quando chiamare il medico

La bronchite acuta di solito guarisce spontaneamente nel giro di alcuni giorni, ma andate dal medico se:

  • La tosse è molto forte oppure vi impedisce di dormire. Il medico vi può prescrivere farmaci antitosse per aiutarvi a riposare bene.
  • Avete una febbre lieve che continua per più di tre giorni oppure una febbre maggiore di 38°, accompagnata da difficoltà respiratorie e produzione di muco giallastro, verdastro o con tracce di sangue. In questo caso potreste avere la polmonite. Il catarro più denso di solito è indice di infezione batterica, che può essere curata con gli antibiotici. Potreste anche essere stati colpiti da una sinusite batterica.
  • La tosse dura per più di tre settimane. In alcuni pazienti l’infiammazione provocata da un’infezione cronica può condurre all’asma.
  • Avete problemi cronici ai polmoni o al cuore, compresa l’asma, l’enfisema o l’insufficienza cardiaca congestizia e pensate di aver contratto la bronchite. Queste malattie, infatti, aumentano il rischio di complicazioni originate dalle infezioni bronchiali.
  • Avete episodi di bronchite ripetuti. Potreste avere una bronchite cronica oppure un’altra malattia grave, come ad esempio l’asma o una dilatazione delle vie respiratorie che rimangono ostruite dal muco.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. giustino

    salve dott. volevo il suo parere su un raffreddore che ho da un paio di giorni, mi sento una specie di fischio quando inspiro ed espiro cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Verifichi con l’aiuto del medico che non sia bronchite o comunque un’infiammazione importante.

  2. Fabio

    Buongiorno dottore e da mercoledì 7 maggio che ho tosse, venerdì vado dal dottore che mi ascolta e mi diagnostica la bronchite come cura mi da veclam 500 da fare per 6 giorni,medrol16, e fluimocil. A oggi ho sempre tosse secca anche se migliorata, e un po’ di pressione al torace tipo fame d’aria. Siccome sabato ho un gara notturna di pesca in mare sono un po’ preoccupato.
    Nel 2011 ho avuto la broncopolmonite curata con rocefin, e da allora soffro spesso di mal di gola e tosse. Nel 2012 ho fatto indagini a livello polmonare e spirometria con metàcolina ma fortunatamente tutto negativo.Nel 2013 sono stato dal otorino e mi ha diagnosticato che il mal di gola e tosse frequenti sono per colpa di reflusso e da una sinusite.ho fatto la gastroscopia esito piccola ernia iatale. Attualmente sto prendendo peptazol 20.
    Volevo se possibile un suo parere grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuterei a fondo e con il medico se non sia un rischio eccessivo la gara prevista.

  3. raffaele 21 maggio 2014

    ho ritenuto molto importante tutto quanto detto sulla bronchite acuta e come curarla ed ho poturo constatare che quanto ordinatami dal dottore corrisponde a quanto letto. tanti ringraziamenti

  4. Anonimo

    salve. il nervosismo causa dolori al torace? io e’ da ieri , avendo avuto un.litigio con mia sorella, ho incominciato ad avere dolori al petto mi succede anche quando mi giro che mi fa male il torace .. cmq stamattina mi sono alzata con questo dolore di piu quando respiro profondo e quando tossisco. Dott i nervi possono essere la causa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile, ovviamente se non passasse va segnalato al medico.

  5. Anonimo

    Buongiorno..mio figlio ha la bronchite. Sono andata in farmacia e ho richiesto il macladinperché così m ha ddett il medico k lo ha visitato..in farmacia mi volevano dare l augumentin dicendo che è la stessa cosa…il medico non risponde e io non so cosa fare.so che non può consigliare farmaci però mi dica per favore se è uguale oppure devo prendere quello che mi ha prescritto il medico. .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, sono due antibiotici diversi, assuma quello prescritto dal medico.

  6. patrick

    Buonasera sabato mi sposo in un posto in montagna.
    Il figlio di uno degli invitati ha una bronchite acuta diagnosticata ieri,martedì 03giugno,il loro pediatra gli ha prescritto un antibiotico da prendere x otto giorni.
    Al nostro matrimonio saranno presenti diversi bimbi,tra cui la nostra di un anno.Volevo chiedere quali sono le reali possibilità di un possibile contagio.Perché,non per cattiveria,ma saremo propensi a non far venire questi amici col bambino ammalato.Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere il problema non si pone, perchè il bimbo che non sta bene non dovrebbe uscire di casa.

  7. Anonimo

    Grazie x la celere risposta.Sono d’ accordo con lei.
    Era solo da capire ,visto che sono passati pochi giorni ed è sotto antibiotici,se il contagio verso gli altri piccoli è molto probabile!Buona serata!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere sotto terapia antibiotica il rischio si riduce.

  8. Anonimo

    Gentile dottore, volevo avere un suo consiglio: è da qualche giorno (circa 5) che ho il raffreddore, mentre da ieri ho iniziato ad avere la tosse (secca, credo). Ho preso per il raffreddore actigrip per 3-4 giorni (non ho mai avuto febbre ma solo i sintomi dell’influenza, caldo/freddo, spossatezza, dolori articolari), ed è migliorato, ma poi è arrivata la tosse e non so se prendere quindi uno sciroppo o comunque un sedativo per la tosse. Vivo in un’altra città rispetto a quella del mio medico di base, e non posso andare fisicamente a visitarmi. E’ il caso che vada in farmacia a prendere qualcosa o aspetto che faccia il suo corso (non vorrei che sfociasse in bronchite)? per ora la sera sto prendendo tè verde o camomilla con molto miele, nient’altro.
    grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile consigliare a distanza, ma se è leggera potrebbe anche provare a non assumere nulla.

    2. Anonimo

      capisco la difficoltà, in effetti al momento è leggera: tossisco una o due volte a intervalli regolari. aspetto almeno un altro giorno prima di recarmi in farmacia, se dovesse proseguire anche dopo il trattamento andrò da qualche medico di base qui per una visita a pagamento. La ringrazio comunque molto per la risposta tempestiva!

  9. Monika

    salve vorrei chiedere una cosa che se tratta di me..allora da marzo ricominciato amalarmi di bronchite con tosse brutta ma poi ho preso antibiotico e sembrava che soso guarita..ma ma mi sono ammalata di nuovo maggio broncopolmonite destro polmone ricominciato la cura Klacid 500 2 volte al giorno 10 giorni niente, -tosse rimasta con catarro verde..dopo punture Rocefin 1 mg oggi 15-06 sono già 11 punture e io ancora sto male tosse con catarro verde senza febbre che cosa devo fare?PER FAVORE..

  10. Anna

    Gentile Dottore,
    vorrei sapere in quali casi un medico prescrive una Tac ai polmoni con contrasto basandosi solo su una radiografia al torace premesso che sono una fumatrice. grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente quando l’esito non è chiaro e/o rimangono dubbi sui sintomi.

  11. titti

    Buonasera Dottore…
    Qualche giorno fa mi è cominciata una tosse forte e bruciore al petto, un leggero mal d gola e mal d orecchie…durante la notte mi sono svegliata improvvisamente perché avevo la gola talmente gonfia ke non riuscivo più a respirare, ero un bagno d sudore…. istantaneamente ho preso il cortisone e per fortuna mi sono sentita meglio.Sono andata dal dottore che dopo avermi visitata mi ha diagnosticato….bronchite, leggere rantolo ai polmoni, otite tracheite e laringite….mi ha prescritto unidrox 600 1 al giorno e morniflu 2 volte al giorno, tutto per 10 giorni…sono passati 7 giorni mi sento meglio, ma la tosse non passa ! Cosa mi consiglia ? Mi trovo fuori casa poiché lavoro sulle barche…. cosa posso fare ? Ringraziandola in anticipo Le porgo i miei più cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso prescrivere farmaci, ma il catarro potrebbe essere solo un residuo; raccomando di bere molto, finire con scrupolo la terapia ed evitare colpi d’aria (per quanto possibile).

    2. titti

      Grazie mille Dottore ha risposto a un mio dubbio, continuare o sospendere la terapia, seguirò il Suo consiglio … purtroppo d colpi d ‘aria ne prendo parecchi , ma mi sforzo di bere circa 2.5/3 litri d’acqua al giorno eprendo anche i fermenti.
      Ringraziandola per la Sua gentile attenzione Le porgo i miei più distinti saluti

  12. Anonimo

    Buonasera da oggi pomeriggio ho un solore al torace, ho una lieve tosse ma poca e a volte sputo muco, potrebbe essere bronchite?.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo sia impossibile dirlo a distanza, ma se domani ne soffrisse ancora vale la pena farsi visitare.

  13. Camilla

    Buonasera, ha mio figlio gli hanno diagnosticato una bronchite.La dottoressa ha subito dato l’antibiotico. però dato che ho mio suocero che ha un tumore al polmone potrei andarlo a trovare o è meglio aspettare che finisca i giorni di antibiotico non vorrei contaggiarlo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sufficiente a mio parere che non venga a contatto con suo figlio.

    2. camilla

      La ringrazio in una sua risposta immediata. Avevo già immaginato.
      .Buona serata

  14. luigi

    Buona sera ho bisogno di sapere se il colifoam schiuma rettale va bene per curare l’emorroidi grazie e buona serata

  15. luigi

    Gazie Dr. Cimurro. Le faccio unaltra domanda, ma di morroide si puo guarire ho bisogna andare dal chirurgo.

    1. anto'

      Buonasera dottore ho mia figlia con bronchite . Ha fatto la cura con augmentin per tre GG la pediatra l’ ha sostituito perché la febbre era ancora alta . Ha dato il veclam e cortisone per 7 GG poi il rocefin perché sentiva ancora un fischietto per 6 GG oggi e’ l’ultimo ma c’e’ancora il fischio cosa devo fare?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Rifaccia il punto con la pediatra, che deciderà se insistere con l’attuale cura, cambiarla od inviarla ad uno specialista.

  16. Marino

    Buonasera dottore, io da ieri ho la bronchite acuta e da 2 giorni che sto prendendo un antibiotico e lo dovrò prendere per 7 giorni, ma non vedo nessun cambiamento.
    Mi dia un suo parere!
    Grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Serve pazienza, vedrà che nelle prossime 48 ore inizierà a fare effetto.

    2. Marino

      Volevo dirle un altra cosa quando deglutisco percepisco un dolore all’orecchio! Cosa mi consiglia?

      PS. L’antibiotico che il mio medico mi ha prescritto é MACLADIN
      Poi mi ha anche consigliato di prendere uno sciroppo anti-tosse/ mucolitico

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, passerà anche il disturbo all’orecchio; oggi come va?

    4. Anonimo

      Va già meglio, ma mi sto preoccupando di 2 cosa
      La prima cosa e che il mal di gola non sparisce anche oppure non diminuisce e sempre molto forte

      Seconda cosa si sono formano sopra le tonsille due piccole macchie non proprio bianche ma un colora tra bianco e carne, comunque le tonsille non sono gonfie

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se domani il dolore non fosse almeno diminuito contatti il medico.
      2. Non mi preoccuperei di questo.

    6. Anonimo

      Buongiorno dottore,
      Scusa se la disturbo ancora ma volevo accertarmi di una cosa stamattina appena sveglio mi faceva male molto la gola, poi da quando ho iniziato a fare colazione e a prendere L’antibiotico ( per la bronchite) e lo sciroppo e antinfiammatorio per la gola.
      Devo preoccuparmi di questo fatto?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho capito, faceva male al risveglio, poi è diminuito il dolore?

    8. Anonimo

      SISi esatto al risveglio la gola mi faceva male poi è diminuto gradualmente

    9. Anonimo

      Nono febbre no! Ma solo questo problema che la mattina appena sveglio mi fa male la gola e appena mi predo antibiotici e antinfiammatori tutto bene per tutta la giornata la sera prima di andare a dormire mi viene dinuovo mal di gola

  17. cecilia

    Egregio dottore, è da circa 5 giorni che ho una brutta tosse senza febbre e sento dei rantoli nei polmoni quando respiro (non sono fumatrice, e conduco una vita sana).Quando tossisco per farli passare mi sento bruciare la trachea e mi gira un po la testa.Il medico mi ha ascoltata e ha sentito questi rumori nei polmoni e mi ha prescritto augmentin per 6 giorni + Fluifort, ma non mi ha detto se è tracheite o bronchite. solo che sono molto preoccupata che questa mia difficolta a respirare possa trasformarsi in un arresto respiratorio o in uno svenimento. Secondo lei sarebbe opportuno fare una lastra ai polmoni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo sia necessario, segua con scrupolo la cura prescritta ed aggiorni il medico in caso di assenza di miglioramento dopo 2-3 giorni.

  18. giuseppina

    Buona sera dottore, ho un bimbo di due anni e mezzo che ha avuto febbre a 38 per circa quattro giorni adesso presenta tosse frequente l’ho portato dalla pediatra e gli ha prescritto un antibiotico a base di amoxicillina e acido clavulonico il problema è che il bambino non vuole prendere lo sciroppo e quando lo ingerisce me lo vomita , cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Torni dal pediatra per valutare un diverso antibiotico (o valuti se provare a darglielo disciolto in un’altra bevanda).

  19. Alina

    Salve, premetto che sono asmatica e utilizzo symbicort da parecchi anni ormai..
    In ogni caso da un mese circa ho una tosse che non va via. È grassa con espettorato giallino. Ho preso antibiotico amoxicilina per 3 giorni con aerosol un mese fa, poi sembrava passata. Dopo circa 7 giorni la tosse è ritornata cosi il medico mi ha dato zerinol per una sertimana , ma non ho visto risultati. Ho 27 anni e non ho mai fumato. Cosa posso fare? La tosse si presenta il mattino, quando è molto umido o la sera. Se tossisco sento del catarro. Inoltre ogni tanto ho le orecchie tappate. Grazie per la disponibilità!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peccato per la cura di 3 soli giorni con l’antibiotico, a mio avviso poteva essere una buona strategia, ma Zimox richiede almeno 6 giorni di terapia; data ultima visita?

    2. Anonimo

      Non era zimox ma proprio amoxicillina 3 pastiglie in tutto. Ultima visita 18 giugno.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sono state tre pastiglie e non tre giorni peggio ancora… usare male un antibiotico è peggio che non usarlo.

      Credo che, essendo asmatica, sia opportuno tornare dal medico per una rivalutazione.

  20. Alina

    Scusi ho dimenticato il nome prima. In ogni caso le dico inoltre che non ho febbre, non ho nemmeno molta asma in questi giorni. Secondo lei serve l antibiotico?

  21. Alina

    Si 3 pastglie unae al giorno per 3 giorni la scatola conteneva solo queste.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso si trattava di azitromicina, non amoxicillina, e ritiro quanto detto perchè tre giorni con quell’antibiotico è la cura completa.

      Difficile dire se servirà un nuovo antibiotico, dipende dall’esito della visita e da come il medico sentirà polmoni e bronchi.

  22. Achille

    Buonasera dottore,

    È da un paio di giorni che soffro di mal di gola fortissimo. Non riesco a deglutire. In più ho un dolore forte nelle orecchie causato dal catarro.
    Da 4 giorni ho preso dei antinfiammatori, comperati in farmacia. In particolare Spididol 400gr & flumucil mucolitico 200mg.
    Ma la situazione non è migliorata per niente.
    Il mio medico generico insiste di fare aerosol e continuare con gli antinfiammatori.
    Sono andata anche alla guardia medica, ma anche li mi hanno prescritto aerosol. Nonostante il medico ha confermato che ho l’infiammazione.
    3 anni fa mi èra capitato la stessa situazione e dalla disperazione èro andata a finire al pronto soccorso dove mi avevano risolto il problema somministrandomi degli antibiotici a base di cortisone, perché come mi era stato spiegato l’aerosol e le gocce al orecchio quando l’infiammazione è in stato avanzato non servono a nulla. Ma occorre l’antibiotico ( purtroppo non mi ricordo il nome dell’antibiotico prescritto all’epoca)
    Ora mi ritrovo nella stessa identica situazione.
    Per risolvere dovrò andare a finire al pronto soccorso? A me non sembra normale che io debba soffrire cosi.
    Quale sarebbe l’antibiotico per il mio problema?
    La ringrazio per la sollecita risposta.

    1. Anonimo

      Sto prendendo il flumucil mucolitico 200mg solubile.(in farmacia mi è stato detto che fa lo stesso effetto dell’aerosol)
      L’aerosol, vista la mia brutta, predendente esperienza ho deciso di non farlo, in quanto non mi fa nessun effetto.
      Stanotte il mal di gola non mi ha lasciato dormire bene.
      Non sono medico e non mi permetto di esprimere pareri medici, ma credo che ho bisogno dell’antibiotorico, ma non capisco perché non me l’hanno prescritto e nonostante sono 5 i giorni che continuo con gli antinfiammatoi, il dolore non va via. Ecco perché vorrei prendere gli antibiotici.
      Grazie dottore per avermi risposto e se mi risponde ancora ne sarei grato.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono d’accordo, né con lei né con il mio collega; l’azione di fluimucil ad uso orale NON ha lo stesso effetto della formulazione in aerosol, senza contare che probabilmente era stato consigliato in associazione a Clenil o simili.

      Comprendo il suo punto di vista, ma l’abuso di antibiotici sta diventando un problema molto serio che si rende già oggi responsabile di morti in ospedale per forme di super resistenza batterica; patologie come la sua, soprattutto quando diagnosticate nelle prime fase, possono agevolmente essere controllate senza il ricorso agli antibiotici con vantaggi per lei e per la salute pubblica.

  23. Ojos

    Buonasera dottore, pochi giorni fa avevo mal di gola (bronchite acuta) e mi erano uscire delle macchie bianche sulle tonsille ora mi è passato tutto non ho più mal di gola o meglio o veramente pochissimo mal di gola e le
    Tonsille sono normali, ma le macchie non spariscono ancora! Cosa mi dice lei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta anche il parere del medico, ma probabilmente sono in fase di guarigione.

  24. Francesca

    Buongiorno, mio figlio di 2 anni venerdì aveva 37/37,3 ed eravamo al mare (siamo stati in spiaggia ma no bagno), la sera la sua pediatra l’ha auscultato ed era tutto ok.
    Sabato siamo partiti per Rimini (la dott.ssa aveva detto di partire e no bagno per 24 ore),siamo stati in spiaggia il pomeriggio e la sera alle 22 aveva 38. A mezzanotte la febbre è cominciata a scendere. Da domenica niente piu febbre (spiaggia e bagno di 1 min solo per rinfrescarlo) ma ha sempre tanta tosse. Mi consiglia se riportarlo ad auscultare o meno? Può esser venuta la bronchite 3 gg e anche senza febbre? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’assenza di febbre è sicuramente positiva, ma se ha il dubbio che la tosse sia qualcosa di più è sicuramente preferibile togliersi il dubbio.

  25. anonimo

    Salve,e da un paio di giorni che ho tosse con catarro e ho avuto anche febbre quasi a 38 con brividi…ora ho un orecchio tappato e mi fa male,mi sveglio e mi sembra che non ho dormito abbastanza,russo molto e non riesco a respirare bene ,volevo sapere se è bronchite e se posso consultarmi con un medico.Grazie.

  26. teresa

    A giorni dovrei andare in crociera,però mio marito al termine di ogni crociera prende sempre la bronchite.E’ possibile evitare tutto ciò? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Attenzione maniacale all’aria condizionata, cerchi di coprirsi sempre il giusto (senza sudare) e di inspirare con il naso.

  27. Nikolas

    Egregio dott.Cimurro, premetto che sono un fumatore, fumo 2 massimo 3 sigarette al giorno medie (non pesanti), e sono molto allergico a quasi tutti I farmaci, dagli antibiotici all’aspirina, il che è una vera spina nel fianco perchè ogni volta che mi ammalo non so mai quale farmaco prendere e spero sempre che “mi vada bene”. Sono allergico anche alle graminacee, polline e erba tagliata, tutte cose che da primavera fino alla fine di agosto sono ben presenti. Due mesi fa ho cominciato a sentire dei forti sintomi, tossivo molto spesso, avevo del catarro incolore/giallognolo e non riuscivo a dormire la notte per via della difficoltosa respirazione. Mi è venuta anche fame d’aria, perciò sono andato al pronto soccorso e mi hanno consigliati di fare dell’aerosol e di prendere il cortisone, ma ho fatto solo l’aerosol per paura di essere allergico anche al cortisone… la situazione migliorò ma tutte le sere dovevo fare l’aerosol. Recentemente ho fatto un viaggio di 3 settimane in russia, e lì non ci sono graminacee e fa freddino, e sono stato benissimo senza aerosol (ma ho anche fumato pochissimo, 1 sigaretta in due giorni). Ora sono tornato in italia e I sintomi sono tornati, non ce la faccio veramente più. Lei mi potrebbe consigliare dei metodi naturali o meglio ancora dei farmaci NATURALI tipo estratti di erbe che si possono prendere senza una prescrizione per eliminare il catarro nei polmoni? La ringrazio per l’attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fatto che un rimedio sia naturale non esclude una possibile allergia, quindi valuterei forse con il medico un antistaminico tradizionale.

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