Bronchite: sintomi cronica e acuta, terapie, antibiotici

Ultimo Aggiornamento: 261 giorni

Introduzione

La bronchite è un’infiammazione delle pareti dei bronchi, le strutture che permettono il passaggio del flusso d’aria da e verso i polmoni (l’espirazione e l’inspirazione). La bronchite può essere

La forma acuta è una patologia piuttosto comune, spesso ha origine da un raffreddore o da un’altra infezione delle vie aeree, mentre la forma cronica è una patologia più grave: è un’infiammazione protratta dei bronchi, spesso imputabile al fumo.

La bronchite acuta di solito guarisce completamente nel giro di pochi giorni, però è possibile che la tosse continui per settimane; se gli episodi di bronchite sono frequenti si potrebbe trattare di un’infiammazione cronica, che deve essere curata dal medico. La bronchite cronica è una delle patologie classificate come malattie polmonari croniche ostruttive.

La terapia mira ad alleviare i sintomi e a facilitare la respirazione.

Cause

Bronchite acuta

La bronchite acuta spesso è causata dagli stessi virus che provocano il raffreddore, ma è anche possibile sviluppare una forma non infettiva dopo l’esposizione (anche passiva) al fumo di sigaretta oppure a sostanze inquinanti come i detergenti casalinghi e lo smog.

Si può anche verificare quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono regolarmente nel tubo digerente (esofago) e alcune gocce vanno a finire nelle vie aeree superiori: questa malattia è nota come reflusso gastroesofageo (GERD). Inoltre alcune persone, esposte per motivi professionali a determinate polveri o esalazioni, possono ammalarsi di bronchite occupazionale, una malattia acuta che normalmente guarisce una volta terminata l’esposizione alla sostanza irritante.

Bronchite cronica

A volte l’infiammazione e l’ispessimento delle pareti dei bronchi diventano permanenti: questa malattia è nota come bronchite cronica.

Diversamente dalla forma acuta, questa è una malattia grave che dura a lungo; la causa principale è il fumo, ma possono contribuire a questa patologia anche l’inquinamento dell’aria e le polveri o i gas tossici presenti nell’ambiente o sul luogo di lavoro.

Fattori di rischio

Tra i fattori che possono aumentare il rischio di bronchite troviamo:

  • Fumo di sigaretta. Chi fuma o chi vive con un fumatore presenta un maggior rischio di ammalarsi sia di bronchite acuta sia di bronchite cronica. I bambini che condividono l’ambiente domestico con un fumatore sono maggiormente a rischio, ma cresce anche il pericolo di asma, polmonite, raffreddori e infezioni dell’orecchio medio (otite media).
  • Difese immunitarie deboli. Questa debolezza può essere provocata da un’altra malattia acuta, come ad esempio il raffreddore, oppure da una patologia cronica che compromette il sistema immunitario. Gli anziani, i neonati e i bambini presentano una maggiore vulnerabilità alle infezioni.
  • Reflusso gastroesofageo. Gli acidi prodotti dallo stomaco che rifluiscono regolarmente nell’esofago possono provocare una tosse cronica.
  • Esposizione a sostanze irritanti sul posto di lavoro. Si corre il rischio di ammalarsi di bronchite occupazionale se si lavora a contatto con determinate sostanze che irritano i polmoni, come ad esempio polveri e fibre tessili, oppure se ci si espone a esalazioni provocate da ammoniaca, acidi, cloro, acido solfidrico, anidride solforosa o bromo. La tosse in questo caso può essere secca (non produttiva). Di solito si guarisce quando non ci si espone più a queste sostanze. Questa forma non è collegata ad alcun agente infettivo, ma l’irritazione delle vie aeree rende il paziente maggiormente soggetto alle infezioni.

Sintomi

Tra i sintomi di entrambe le forme di bronchite possiamo trovare:

  • Tosse,
  • Produzione di espettorato (catarro) trasparente, oppure di colore biancastro, giallastro o verdastro,
  • Difficoltà a respirare, che si aggravano quando si fanno sforzi anche lievi,
  • Asma,
  • Affaticamento,
  • Febbre lieve e brividi,
  • Dolore al petto.

Nel caso della bronchite acuta potreste avere una tosse fastidiosa che si protrae per diverse settimane dopo che la malattia è guarita, tuttavia i sintomi potrebbero ingannare: nel corso della patologia non si ha sempre il catarro, i bambini spesso non lo eliminano e quindi i genitori potrebbero non notare che è in corso un’infezione secondaria. Si potrebbe iniziare a soffrire di bronchite cronica anche se in precedenza non si è mai sofferto della forma acuta. Molti fumatori sentono la necessità di eliminare del catarro ogni mattina, appena svegli: se questa situazione continua per più di tre mesi potrebbe essere in atto un’infiammazione cronica.

Sintomi della bronchite cronica

Generalmente ci si considera affetti da bronchite cronica se si tossisce per la maggior parte della giornata per almeno tre mesi all’anno in un periodo di due anni (consecutivi). Spesso, però, i fumatori affetti da bronchite cronica tossiscono quasi tutti i giorni, anche soltanto per schiarirsi la gola al mattino.

Il protrarsi dell’infiammazione sul lungo periodo può causare la formazione di cicatrici nei bronchi e quindi una produzione eccessiva di muco; con il passare del tempo le pareti dei bronchi si ispessiscono e nelle vie aeree alla fine si possono formare delle lesioni. Tra i sintomi specifici possiamo anche trovare:

  • Tosse che peggiora al mattino oppure quando il tempo è umido,
  • Frequenti infezioni respiratorie (raffreddori o sindromi influenzali), aggravate da tosse produttiva (tosse grassa).

Se siete affetti da bronchite cronica molto probabilmente ci saranno dei periodi in cui i sintomi peggiorano, in questi momenti si può sovrapporre la forma acuta, di origine virale oppure batterica.

Pericoli

Un singolo episodio normalmente non deve causare preoccupazioni, ma in alcuni pazienti può provocare la polmonite. Gli anziani, i neonati, i fumatori e le persone affette da patologie respiratorie croniche o da problemi cardiaci sono maggiormente a rischio di ammalarsi di polmonite.

Non sottovalutate gli episodi di bronchite ricorrenti. Possono essere sintomo di:

  • Bronchite cronica,
  • Asma,
  • Altre malattie polmonari.

Vi ricordiamo che, se avete una bronchite cronica e continuate a fumare, il rischio di sviluppare un tumore ai polmoni è ancora maggiore rispetto a quello degli altri fumatori.

La visita e gli esami

Probabilmente per la prima visita vi recherete dal medico di famiglia oppure da un medico generico: se avete una bronchite cronica potreste essere indirizzati verso uno pneumologo, un medico specializzato nelle patologie polmonari.

Per ottenere dal medico tutte le informazioni necessarie è buona cosa prepararsi in anticipo alla visita.

Che cosa fare

  • Annotate tutti i sintomi, anche se non sembrano collegati alla ragione per cui avete prenotato la visita; annotate anche il momento in cui sono comparsi.
  • Scrivete tutte le caratteristiche salienti della vostra vita. Avete attraversato periodi di forte stress o periodi di cambiamento? Vi esponete a sostanze irritanti, in casa o sul posto di lavoro?
  • Fate un elenco di tutti i farmaci che assumete, comprese le vitamine e gli integratori.
  • Comunicate al medico se vi siete fatti vaccinare contro l’influenza e se vi siete fatti vaccinare contro la polmonite. Se avete fatto il vaccino, cercate di ricordarvi l’anno e annotatelo.
  • Dite al medico che siete fumatori, anche se avete ridotto le sigarette e ne fumate soltanto più due o tre al giorno. Due o tre sigarette al giorno possono sembrare poche, ma potrebbero essere sufficienti per perpetuare la bronchite.
  • Andate dal medico insieme a un famigliare o a un amico, se possibile. A volte può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono date durante la visita, chi vi accompagna può ricordare anche i dettagli che voi dimenticate o a cui non avete prestato attenzione.
  • Se già siete stati da un altro medico per curare la tosse dite al medico attuale quali esami avete fatto e, se possibile, portate con voi gli esiti compresi quelli delle radiografie al petto e della spirometria.
  • Dite al medico i nomi dei farmaci per la tosse che vi sono stati prescritti e che sembravano efficaci e se avete smesso di assumerli perché erano troppo costosi.

Preparate in anticipo un elenco di domande da rivolgere al medico.

Preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo della visita. Elencate le domande in ordine decrescente di importanza. Per quanto riguarda la bronchite, alcune domande fondamentali da porre al medico potrebbero essere:

  • Che cosa può scatenare i miei sintomi o la mia malattia?
  • Potrei essere allergico al mio animale domestico?
  • Oltre alla causa più probabile, ci potrebbero essere altre cause per i miei sintomi o per la mia malattia?
  • Che tipo di esami devo fare?
  • La mia malattia è destinata a guarire in breve tempo o è cronica?
  • Quali sono i migliori provvedimenti da prendere?
  • Quali sono le alternative all’approccio principale che lei consiglia?
  • Sono affetto anche da queste altre malattie. Come posso gestirle insieme alla bronchite?
  • Devo attenermi a regole e limitazioni ben precise?
  • Farei meglio a trasferirmi in un luogo più caldo?
  • Se ho il reflusso gastroesofageo e lo curo, avrò ricadute positive anche sulla bronchite?
  • Dovrei andare da uno specialista? Quanto mi costerebbe?
  • Esiste un’alternativa generica al farmaco che lei mi ha prescritto?
  • Ha dei dépliant o altro materiale cartaceo da leggere? Quali siti Web mi consiglia di visitare?
  • Qual è il modo migliore per smettere di fumare?

Oltre alle domande che vi siete preparati, non abbiate paura di farne altre durante la visita, ogni volta che qualcosa non vi è chiaro.

Che cosa potrà chiedervi il medico

Il medico probabilmente vi farà molte domande, tra cui:

  • Ha avuto di recente un raffreddore o l’influenza?
  • Ha mai avuto la polmonite? (Se già vi siete ammalati di polmonite, il medico potrebbe chiedervi di vedere le radiografie con cui ve l’hanno diagnosticata.)
  • Lei fuma oppure si espone al fumo passivo, o ad altre esalazioni o sostanze inquinanti?
  • Quando ha iniziato ad avvertire i sintomi?
  • I sintomi sono continui o sporadici?
  • Ha sintomi gravi?
  • Di quanto è diminuita la sua resistenza fisica nell’ultimo anno?
  • Fa esercizio fisico? Ce la fa a salire una rampa di scale senza difficoltà? Riesce a camminare con la stessa velocità di prima?
  • Ha dolori al petto?
  • C’è qualcosa che sembra alleviare i sintomi?
  • Di notte russa molto?
  • Si sveglia al mattino con la sensazione di non aver riposato a sufficienza?
  • C’è qualcosa che sembra far peggiorare i sintomi?
  • L’aria fredda le dà fastidio?

Che cosa fare in attesa della visita

I seguenti consigli possono aiutarvi ad alleviare i sintomi.

  • Riposatevi. Cercate di dormire molto durante la notte.
  • Bevete molto.
  • Evitate di esporvi al fumo di sigaretta.
  • In casa, tenete una temperatura abbastanza calda e un sufficiente tasso di umidità.

Diagnosi

Per diagnosticare la bronchite, il medico può avvalersi dei metodi seguenti:

  • Usare lo stetoscopio per auscultare l’eventuale asma o altri rumori anomali provenienti dai polmoni,
  • Farvi fare una radiografia al petto,
  • Farvi fare degli esami del sangue,
  • Coltura dell’escreato: in questo esame si analizza il catarro prodotto insieme alla tosse, per vedere se sono presenti dei batteri al suo interno,
  • Farvi fare una spirometria (esame della funzionalità polmonare), per evidenziare eventuali altre cause dei sintomi.

La spirometria mira a evidenziare l’asma o l’enfisema, durante quest’esame verrà richiesto di soffiare in un apparecchio (lo spirometro) che misura il volume dell’aria rimasta nei polmoni dopo che avete inspirato profondamente ed espirato. Lo spirometro evidenzia anche la velocità con cui espirate l’aria dai polmoni.

Questo esame non è doloroso e dura soltanto pochi minuti. Se avete episodi ricorrenti di bronchite e il vostro medico non vi suggerisce di sottoporvi alla spirometria, chiedeteglielo voi espressamente.

Cura e terapia

Lo scopo della terapia contro la bronchite è quello di alleviare i sintomi e di facilitare la respirazione. A volte, per guarire dalla bronchite acuta, è sufficiente:

  • Riposare,
  • Bere molto,
  • Respirare aria umida e non troppo fredda,
  • Assumere un farmaco antitosse da banco, accompagnato da tachipirina o aspirina (solo per gli adulti).

Farmaci

In alcune circostanze il medico potrebbe prescrivervi dei farmaci.

  • Antibiotici. La bronchite di solito è la conseguenza di un’infezione di natura virale, quindi gli antibiotici non hanno alcuna utilità. Il medico tuttavia potrebbe prescrivervi un antibiotico se sospetta che siate stati colpiti da un’infezione batterica. Se avete una malattia polmonare cronica o se fumate, il medico potrebbe anche prescrivervi degli antibiotici per ridurre il rischio di un’infezione secondaria grave.
  • Farmaci antitosse. È meglio non bloccare la tosse, se questa produce molto catarro, perché tossire aiuta a rimuovere le sostanze irritanti presenti nei polmoni e nelle vie aeree. Se la tosse vi impedisce di dormire, usate un farmaco da banco in dose sufficiente per dormire, ma non per sopprimere completamente la tosse. Se la tosse vi impedisce seriamente di dormire, il medico potrebbe prescrivervi un farmaco antitosse.
  • Altri farmaci. Se siete affetti da asma o da malattie polmonari croniche ostruttive il medico potrebbe consigliarvi l’aerosol e altri farmaci per ridurre l’infiammazione e per riaprire le zone ostruite dei vostri polmoni.

Terapie

Se avete la bronchite cronica chiedete al vostro medico informazioni sulla riabilitazione polmonare. La riabilitazione polmonare consiste in un programma di esercizi di respirazione in cui, insieme a un fisioterapista specializzato in riabilitazione respiratoria, imparerete a respirare con maggiore facilità e ad aumentare la resistenza fisica.

Stile di vita e rimedi fai da te

Oltre alle terapie fondamentali (riposo, assunzione di liquidi e farmaci antitosse senza ricetta), i suggerimenti seguenti vi aiuteranno a sentirvi meglio, ad accelerare la guarigione, a prevenire le complicazioni della bronchite acuta e a tenere sotto controllo i sintomi della bronchite cronica.

  • Evitate di esporvi alle sostanze irritanti, come il fumo di sigaretta. Non fumate. Indossate una mascherina se l’aria è inquinata o se vi esponete alle sostanze irritanti, come ad esempio la vernice e i detergenti che provocano forti esalazioni.
  • Usate un umidificatore nella vostra stanza. L’aria calda e umida contribuisce ad alleviare la tosse e scioglie il catarro presente nelle vie aeree. Però fate attenzione: è necessario pulire l’umidificatore secondo le istruzioni fornite dal produttore, per evitare la proliferazione di batteri e funghi nel contenitore dell’acqua.
  • Andate in farmacia per farvi consigliare dei farmaci. Per alleviare il dolore e far abbassare la febbre, possono essere utili il paracetamolo (Tachipirina®) od antinfiammatori.
  • Se l’aria fredda fa peggiorare il raffreddore e i disturbi respiratori provate a indossare una mascherina quando uscite.
  • Se avete una bronchite cronica, potreste respirare troppo velocemente. Respirare a labbra socchiuse farà rallentare il ritmo del respiro e vi farà sentire meglio. Inspirate profondamente, poi espirate lentamente con la bocca, socchiudendo le labbra (come se voleste baciare qualcuno). Ripetete. Questa tecnica fa aumentare la pressione dell’aria nelle vie aeree.

Prevenzione

Se soffrite di attacchi di bronchite frequenti e ricorrenti, il responsabile potrebbe trovarsi nell’ambiente in cui vivete. I luoghi freddi e umidi, soprattutto se associati all’aria inquinata o al fumo di sigaretta, possono rendervi maggiormente soggetti alle forme acute. Quando il problema è serio potreste pensare di cambiare il luogo dove vivete e lavorate e anche lo stile di vita e il modo di lavorare.

I consigli che vi diamo qui nel seguito possono aiutarvi a diminuire il rischio di bronchite e, in generale, a proteggere i vostri polmoni:

  1. Non fumate e non esponetevi al fumo passivo. Il fumo di sigaretta aumenta il rischio di contrarre la bronchite cronica e l’enfisema polmonare.
  2. Cercate di evitare le persone raffreddate o influenzate. Meno vi esponete ai virus che provocano la bronchite, meno rischiate di ammalarvi. Durante la stagione dell’influenza, evitate i luoghi affollati.
  3. Fate il vaccino antinfluenzale ogni anno. Molti casi di bronchite acuta sono provocati dal virus dell’influenza. Se ogni anno vi vaccinate contro l’influenza, sarete più protetti dall’influenza e quindi correrete meno rischi di ammalarvi di bronchite.
  4. Chiedete al medico il vaccino contro la polmonite. Se avete più di 60 anni oppure avete fattori di rischio come il diabete, malattie cardiache ed enfisema, prendete in considerazione il vaccino contro la polmonite. Inoltre, esiste un vaccino (il Prevenar) che può proteggere i bambini piccoli dalla polmonite. È consigliato per tutti i bambini di età inferiore ai due anni e per quelli dai due ai cinque anni particolarmente a rischio per le malattie provocate dallo pneumococco, cioè i bambini affetti da deficienze immunitarie, asma, malattie cardiovascolari e anemia falciforme. Gli effetti collaterali del vaccino contro la polmonite sono generalmente di lieve entità, e possono consistere in lieve dolore o gonfiore nella zona dell’iniezione. Se vi siete già fatti vaccinare contro la polmonite più di cinque anni fa, il medico potrebbe consigliarvi di effettuare un richiamo.
  5. Lavatevi o disinfettatevi le mani frequentemente. Per diminuire il rischio di contrarre un’infezione virale, lavatevi spesso le mani e prendete l’abitudine di usare i disinfettanti. Inoltre non toccatevi l’interno del naso e non strofinatevi gli occhi.
  6. Se possibile, indossate una mascherina. Se dovete trascorrere molto tempo tra persone che tossiscono e starnutiscono, sarebbe una buona idea indossare una mascherina che copra la bocca e il naso per ridurre il rischio di contrarre un’infezione.

Quando chiamare il medico

La bronchite acuta di solito guarisce spontaneamente nel giro di alcuni giorni, ma andate dal medico se:

  • La tosse è molto forte oppure vi impedisce di dormire. Il medico vi può prescrivere farmaci antitosse per aiutarvi a riposare bene.
  • Avete una febbre lieve che continua per più di tre giorni oppure una febbre maggiore di 38°, accompagnata da difficoltà respiratorie e produzione di muco giallastro, verdastro o con tracce di sangue. In questo caso potreste avere la polmonite. Il catarro più denso di solito è indice di infezione batterica, che può essere curata con gli antibiotici. Potreste anche essere stati colpiti da una sinusite batterica.
  • La tosse dura per più di tre settimane. In alcuni pazienti l’infiammazione provocata da un’infezione cronica può condurre all’asma.
  • Avete problemi cronici ai polmoni o al cuore, compresa l’asma, l’enfisema o l’insufficienza cardiaca congestizia e pensate di aver contratto la bronchite. Queste malattie, infatti, aumentano il rischio di complicazioni originate dalle infezioni bronchiali.
  • Avete episodi di bronchite ripetuti. Potreste avere una bronchite cronica oppure un’altra malattia grave, come ad esempio l’asma o una dilatazione delle vie respiratorie che rimangono ostruite dal muco.

Traduzione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Va bene e che io avendola bassa penso k a 120 e altissima e quindi ho questi sintomi….. Ogni sintomo una preoccupazione … Posso stare serena ? A volte ho capogiri ma soffro d ansia e sto cercando di curarla andando da uno psicologo…. Quindi posso uscire tranquillamente ? Puo esseee che ho preso freddo ho il naso ghiacciato volto scoperto fuori stamattina c era vento freddo

    1. Anonimo

      Salve o mio nonno con un a bronchite cronaca da due settimane il catarro è di meno ma a i dolori forti alle spalle ma non vanno via cosa devo fare grazie

  2. Anonimo

    salve dottore, gli ultimi giorni di febbraio mi venne la bronchite, curata con antibiotico, si può dire che stia bene da 1 settimana, ho ripreso ad uscire insomma mi sento bene, però da quandomi venne a tutt’ora ogni giorno quando mi sveglio espello del catarro, durante la notte mi si accumula credo in gola.
    Oltre questo nient’altro, secondo lei è normale? saranno ancora sintomi della bronchite non svaniti del tutto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, probabilmente sono gli strascichi della malattia; fuma?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, vedrà che passerà a breve, se così non fosse verifichi comunque con il medico.

  3. Alessandro

    Il dottore mi ha incastrato in casa fino a lunedi’ ho la bronchite.. Sto prendendo medicine e sto facendo l’aerosol.. Sto evitando di fumare anche se la tentazione è tanta.. Ma dottore non è che posso uscire prima? Io in casa non ce la faccio a stare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si fidi del medico, una ricaduta potrebbe essere pericolosa.

  4. Anonimo

    buongiorno dottore, ogni qual volta mi viene la bronchite, ho degli strascichi abbastanza lunghi e questo mi capita quando non mi ammalo dal molto, per dire erano 6-7 mesi di zero assoluto manco uno stupido raffreddore, poi mi è venuta la bronchite e per curarla circa 10 giorni tra antibiotici ed aereosol, però mi persistono per molto tempo gli strascichi, secondo lei da cosa dipende?
    grazi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se la bronchite era severa purtroppo può capitare che serva tempo per un completo recupero, ma nel dubbio raccomando di verificare con il medico.

  5. Anonimo

    No ma che.. Riscontravo tutti i sintomi più una febbretta 37.2-37.3 niente di insostenibile..
    Però come le dicevo mi succede sempre che se mi ammalo dopo mesi di niente mi mette molto a passare, poi sti giorni ieri 2 gradi oggi 10 e bom che ci ricaschi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo può succedere, di questo aspetto non mi preoccuperei; sarebbe preoccupante se si ammalasse spesso.

  6. Anonimo

    mi è successo, pensi l’anno scorso avevo mediamente 1 bronchite al mese, parlo del periodo invernale tra novembre e marzo..
    mi passava, 3 settimane senza niente e poi mi riprendeva.
    non so, stanno periodi dove non ho niente per mesi ed altri dove è facile che mi ammali 2 volte in un 1 mese, bo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo sufficiente fare il punto con il medico di base, ma non mi aspetto che emergano preoccupazioni da parte sua; mi tenga al corrente.

  7. Anonimo

    in tal senso lo scorso anno per via del fatto che mi ammalavo facilmente il dottore mi ha fatto fare tutta una serie di esami e lastre a bronchi e polmoni ma nessuna anomalia tutto regolare..

    le posso chiedere ma presenza di muco giallo soffiando il naso, indica sempre e comunque un infezione batterica o può essere uncaso isolato
    ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere un caso isolato, può essere un’infezione batterica di scarsa importanza, …

  8. Emy

    Buongiorno dottore io da mercoledì 9 marzo che sono chiusa in casa e che faccio l’areosol con broncovaleas, bodinet e acqua fisiologica perchè ho bronchite con asma come mi ha detto il mio medico. Con l’asma mi sento meglio ma il rumore hai bronchi e catarro ce lo ancora e non riesco ad espettorare e quando mi sforzo mo fa male al petto dalla parte destra. Non vedo miglioramento perchè?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere ancora presto, ma domani contatti telefonicamente il medico per valutare con lui la situazione.

  9. Sandra

    Buongiorno dottore, soffro di bronchite asmatica! Ora sono in casa con tosse e raffreddore da 15 gg tutto è iniziato con la tosse! Poi sono peggiorata! Sto prendendo l’antibiotico, ma quando sarò guarita sarà il caso di trasferirmi al mare X respirare meglio? Cosa ne oensa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se fosse una strada praticabile potrebbe sicuramente aiutare.

  10. Raffaele

    Buonasera dottore
    Sono un ragazzo di 18 anni e ho della tosse secca con relativo bruciore e dolori diffusi alle spalle braccia e gambe.
    Ora mi chiedo è normale? dato che ieri è stata pasquetta e probabilmente ho preso freddo poi ho inalato il fumo della carbonella e del pezzettino di roba chimica che si usa per accenderla..?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso sapere le cause esatte nel suo caso, ma certamente in questa stagione non è raro contrarre forme di tosse simili.

    2. Gianfranco

      Salve dottore.sono 15gg. Che soffro.di brochite asmatica.così mi a detto il mio dott.o fatto 10punture.ariosol.è ancora sento i rumorini in volo quando respiro. Un po’ più forte.praticamente con questa cura che o fatto sono migliorato tantissimo.secondo lei. Quando tempo ci vuole per guarirendel tutto.mi devo preoccupare?

  11. Luciano

    Salve, sono un uomo di 52 anni 3 gg che sto prendendo un antibiotico per la tosse, ma non vedo grandi risultati, visto che la tosse rimane secca e la notte non mi fa dormire. Cosa devo fare?? Grazie luciano

  12. piacenza linda

    Buon giorno dottore soffro di bronchite da anni può essere il fumo del camino a irritarla

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente importante procedere a periodiche pulizie della canna fumaria in modo da limitare il più possibile l’esposizione al fumo.

  13. Maddalena

    Salve! Ho una broncopolmonite diagnosticata mediante una ragiografia. Da 6 giorni sto facendo delle punture di antibiotico (il generico del Glazidim) da 1 gr. due volte al giorno. La tosse è diminuita ma i muchi continuano ad essere giallini e ho sempre febbricola (36.7-37.2). Mi restano da fare altri 4 giorni di antibiotico secondo la prescrizione medica. Devo preoccuparmi? Inoltre temo che la broncopolmonite possa essermi venuta a seguito di inalazione di benzina (avevamo un guasto alla marmitta durante il viaggio di ritorno e per circa tre ore abbiamo respirato questa puzza terribile di carburante). In tal caso la cura sarebbe comunque corretta?
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La terapia sarebbe comunque corretta, ma non credo che la causa sia stata la benzina. Se arrivato al penultimo giorno non andasse molto meglio lo segnali al medico, che valuterà se prolungare/modificare la terapia.

    2. Maddalena

      Bene grazie! Ma la presenza della febbricola può essere considerata normale a questo punto della cura o è già sintomo del fatto che l’antibiotico non sta facendo l’effetto desiderato?

    3. Anonimo

      È diminuita. Sì. Da 37. 5-38 ora va dai 36.7 ai 37.2 ma ho fatto 12 punture già! Inoltre il muco (soprattutto il primo della mattina) è giallo carico. Non mi pare si sia schiarito molto. La tosse è ancora piuttosto grassa ma molto meno insistente. Sono preoccupata. Il medico mi ha ascoltato le spalle e dice che quando respiro non di sente nulla e l’ossigeno nel sangue è 98/100.

  14. Maddalena

    Inoltre… cosa strana. Prima la parte del naso non era interessata. Ora invece faccio spesso starnuti e mi sento raffreddata anche se non esco di casa da 15 gg!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra un decorso normale, non si preoccupi; cerchi di bere molto, in modo da aiutare la fluidificazione ed espulsione del muco.

    2. Anonimo

      La cosa che mi preoccupa è che tra i dottori consultati (al momento tre) uno insiste con il fatto che dovrei assolutamente farmi ricoverare in ospedale perchè la febbricola e i muchi giallini non fanno presagire nulla di buono e stare in casa in queste condizioni non va bene. Ma io devo dire che a parte un po’ di debolezza e la tosse e febbricola non mi sento male. Fosse per me uscirei pure… non mi sento male. Poi temo di essere ricoverata negli infettivi visto che sono debilitata. Lei crede sia il caso di pensare ad un ricovero?

    3. Maddalena

      Il messaggio sul ricovero eventuale è il mio. Avevo dimenticato il nome.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Su questo onestamente non mi sento e non posso prendermi la responsabilità di un giudizio, mi dispiace.

  15. iglesias

    Salve dott. Mia figlia di cinque anni e’ a casa dall’ asilo da due settimane con la bronchite la bimba sta meglio ma da due giorni sto male io prima ho avuto un reflusso un bruciore di stomaco che ho calmato bevendo acqua poi è partita una bronchite con dolore ad un orecchio che sto curando con le aspirine e molti lavaggi. Io non fumo. Mio marito fuma fuori poi entra e non fuma più ma la mattina quando lo sveglio in camera sua spalanco subito le finestre dall’ odore puo’ essere il fumo passivo che ci attacca ????

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A prescindere dalla causa (non credo che l’odore possa causarle problemi) si rivolga al medico per una diagnosi certa, il dolore all’orecchio va affrontato con il medico e non con l’automedicazione.

    2. igl.

      Grazie un altra domanda… Mio marito dorme da solo perché io e la bambina…russiamo che si sente fino al duomo specialmente la piccola ! Qualche consiglio?

  16. Rosy

    penso di avere la bronchite ho tosse secca e grassa di notte non dormo….e fumo 2 0 3 sigarette al giorno può essere il fumo la causa della bronchite???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile dire se sia la causa scatenante, ma sicuramente non aiuta.

  17. Lisa

    Buongiorno, mio figlio di 10 anni è malato da una settimana e mezzo (martedi scorso). Iniziato don dolori sparsi muscolari, e un po di febbriciattola i primi due giorni, poi terzo giorno comparsa di tosse secca incessante giorno e notte e febbre a 38.8 ( due giorni). Niente raffreddore, mai. Ma muco che scende in gola. Il venerdi l’osultazione è abbastanza buona, ma gli esami del sangue anche (CRP 7 e tutti gli altri valori nella norma). Apsetttiamo ma il bimbo peggiora. La domenica decidiamo di dare l’antibiotico Biclar ( 2 v al giorno per un tot di 500mg). Lunedi mattina la radio dei polmoni conferma una Broncopolmonite interstiziale destra. Il bimbo sta subito meglio.Gia dal lunedi la febbre torna a 37.5 circa. Ad oggi (giovedi mattina) non tossisce quasi piu. Dorme tutta la notte. Ma all’oscultazione ieri sera il dottore non trova miglioramenti rispetto a lunedi. Ed effettivamente si sente quando dorme il crepitio e i fischi (mentre fino a lunedi c’erano crepitio e gemiti, ma niente fischi). Dobbiamo preoccuparci? Puo essere normale che ci voglia un po di tempo a guarire? Grazie per un suo cortese riscontro, Lisa Lomartire

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Preoccuparsi no ed è normale che possa servire tempo, ma certamente il bambino va seguito strettamente come sta facendo ora in modo da evidenziare subito qualsiasi variazione nei sintomi.

      Se mi tiene al corrente mi fa piacere.

  18. anonimo

    Buongiorno dottore. Mia madre è affetta da bronchite cronica, ma il suo medico dice che non è una forma grave, ma medio/lieve, però di volta in volta tossisce ad attacchi periodici, ma non sempre, e a periodi giornalieri; ora non sono in grado di dirvi se sia uan tosse grassa o secca, perchè non sono in grado di riconoscerla; ed assume anche le pillole della pressione, ecco lei crede che siano proprio gli antibiotici contenuti all’inetrno delle pillole che potrebebro essere i responsabili di possibili effetti collaterali, che fanno tossirla, però non avverte dolore al petto o in direzione dei polmoni. Ecco , richiederei se, posso acquistare un qualche prodotto erboristico da assumere ed evitare in questo modo che gli prendano, questi attacchi di tosse, talvolta anche intensi.

  19. Mauro

    Salve dottore da circa 10 giorni ho una bronchite con tosse secca e grassa, il mio medico mi ha dato da prendere l’augmentin per sei giorni ma la bronchite persiste….le volevo chiedere avere fame d’aria o continui sospiri e fare eruttazioni può avere a che vedere con la bronchite? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La fame d’aria potrebbe essere collegata e va verificato con una certa urgenza con il medico, le eruttazioni a mio avviso non sono collegate alla bronchite.

    2. Anonimo

      Circa 5/6 mesi fa ho fatto una spirometria ed era tutto nella norma, poi due mesi fa durante un intervento di osas di grado severo la mia saturazione era di 92/94%….che ne pensa?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per indagare la fame d’aria; preciso che in certi casi è un sintomo che viene riportato da soggetti ansiosi a causa di un po’ di paura, ma a distanza non posso che invitarla a verificare con un medico.

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