Bronchite: sintomi cronica e acuta, terapie, antibiotici

Ultimo Aggiornamento: 1700 giorni

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Introduzione

La bronchite è un’infiammazione delle pareti dei bronchi, le strutture che permettono il passaggio del flusso d’aria da e verso i polmoni (l’espirazione e l’inspirazione). La bronchite può essere

La forma acuta è una patologia piuttosto comune, spesso ha origine da un raffreddore o da un’altra infezione delle vie aeree, mentre la forma cronica è una patologia più grave: è un’infiammazione protratta dei bronchi, spesso imputabile al fumo.

La bronchite acuta di solito guarisce completamente nel giro di pochi giorni, però è possibile che la tosse continui per settimane; se gli episodi di bronchite sono frequenti si potrebbe trattare di un’infiammazione cronica, che deve essere curata dal medico. La bronchite cronica è una delle patologie classificate come malattie polmonari croniche ostruttive.

La terapia mira ad alleviare i sintomi e a facilitare la respirazione.

Cause

Bronchite acuta

La bronchite acuta spesso è causata dagli stessi virus che provocano il raffreddore, ma è anche possibile sviluppare una forma non infettiva dopo l’esposizione (anche passiva) al fumo di sigaretta oppure a sostanze inquinanti come i detergenti casalinghi e lo smog.

Si può anche verificare quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono regolarmente nel tubo digerente (esofago) e alcune gocce vanno a finire nelle vie aeree superiori: questa malattia è nota come reflusso gastroesofageo (GERD). Inoltre alcune persone, esposte per motivi professionali a determinate polveri o esalazioni, possono ammalarsi di bronchite occupazionale, una malattia acuta che normalmente guarisce una volta terminata l’esposizione alla sostanza irritante.

Bronchite cronica

A volte l’infiammazione e l’ispessimento delle pareti dei bronchi diventano permanenti: questa malattia è nota come bronchite cronica.

Diversamente dalla forma acuta, questa è una malattia grave che dura a lungo; la causa principale è il fumo, ma possono contribuire a questa patologia anche l’inquinamento dell’aria e le polveri o i gas tossici presenti nell’ambiente o sul luogo di lavoro.

Fattori di rischio

Tra i fattori che possono aumentare il rischio di bronchite troviamo:

  • Fumo di sigaretta. Chi fuma o chi vive con un fumatore presenta un maggior rischio di ammalarsi sia di bronchite acuta sia di bronchite cronica. I bambini che condividono l’ambiente domestico con un fumatore sono maggiormente a rischio, ma cresce anche il pericolo di asma, polmonite, raffreddori e infezioni dell’orecchio medio (otite media).
  • Difese immunitarie deboli. Questa debolezza può essere provocata da un’altra malattia acuta, come ad esempio il raffreddore, oppure da una patologia cronica che compromette il sistema immunitario. Gli anziani, i neonati e i bambini presentano una maggiore vulnerabilità alle infezioni.
  • Reflusso gastroesofageo. Gli acidi prodotti dallo stomaco che rifluiscono regolarmente nell’esofago possono provocare una tosse cronica.
  • Esposizione a sostanze irritanti sul posto di lavoro. Si corre il rischio di ammalarsi di bronchite occupazionale se si lavora a contatto con determinate sostanze che irritano i polmoni, come ad esempio polveri e fibre tessili, oppure se ci si espone a esalazioni provocate da ammoniaca, acidi, cloro, acido solfidrico, anidride solforosa o bromo. La tosse in questo caso può essere secca (non produttiva). Di solito si guarisce quando non ci si espone più a queste sostanze. Questa forma non è collegata ad alcun agente infettivo, ma l’irritazione delle vie aeree rende il paziente maggiormente soggetto alle infezioni.

Sintomi

Tra i sintomi di entrambe le forme di bronchite possiamo trovare:

  • Tosse,
  • Produzione di espettorato (catarro) trasparente, oppure di colore biancastro, giallastro o verdastro,
  • Difficoltà a respirare, che si aggravano quando si fanno sforzi anche lievi,
  • Asma,
  • Affaticamento,
  • Febbre lieve e brividi,
  • Dolore al petto.

Nel caso della bronchite acuta potreste avere una tosse fastidiosa che si protrae per diverse settimane dopo che la malattia è guarita, tuttavia i sintomi potrebbero ingannare: nel corso della patologia non si ha sempre il catarro, i bambini spesso non lo eliminano e quindi i genitori potrebbero non notare che è in corso un’infezione secondaria. Si potrebbe iniziare a soffrire di bronchite cronica anche se in precedenza non si è mai sofferto della forma acuta. Molti fumatori sentono la necessità di eliminare del catarro ogni mattina, appena svegli: se questa situazione continua per più di tre mesi potrebbe essere in atto un’infiammazione cronica.

Sintomi della bronchite cronica

Generalmente ci si considera affetti da bronchite cronica se si tossisce per la maggior parte della giornata per almeno tre mesi all’anno in un periodo di due anni (consecutivi). Spesso, però, i fumatori affetti da bronchite cronica tossiscono quasi tutti i giorni, anche soltanto per schiarirsi la gola al mattino.

Il protrarsi dell’infiammazione sul lungo periodo può causare la formazione di cicatrici nei bronchi e quindi una produzione eccessiva di muco; con il passare del tempo le pareti dei bronchi si ispessiscono e nelle vie aeree alla fine si possono formare delle lesioni. Tra i sintomi specifici possiamo anche trovare:

  • Tosse che peggiora al mattino oppure quando il tempo è umido,
  • Frequenti infezioni respiratorie (raffreddori o sindromi influenzali), aggravate da tosse produttiva (tosse grassa).

Se siete affetti da bronchite cronica molto probabilmente ci saranno dei periodi in cui i sintomi peggiorano, in questi momenti si può sovrapporre la forma acuta, di origine virale oppure batterica.

Pericoli

Un singolo episodio normalmente non deve causare preoccupazioni, ma in alcuni pazienti può provocare la polmonite. Gli anziani, i neonati, i fumatori e le persone affette da patologie respiratorie croniche o da problemi cardiaci sono maggiormente a rischio di ammalarsi di polmonite.

Non sottovalutate gli episodi di bronchite ricorrenti. Possono essere sintomo di:

  • Bronchite cronica,
  • Asma,
  • Altre malattie polmonari.

Vi ricordiamo che, se avete una bronchite cronica e continuate a fumare, il rischio di sviluppare un tumore ai polmoni è ancora maggiore rispetto a quello degli altri fumatori.

La visita e gli esami

Probabilmente per la prima visita vi recherete dal medico di famiglia oppure da un medico generico: se avete una bronchite cronica potreste essere indirizzati verso uno pneumologo, un medico specializzato nelle patologie polmonari.

Per ottenere dal medico tutte le informazioni necessarie è buona cosa prepararsi in anticipo alla visita.

Che cosa fare

  • Annotate tutti i sintomi, anche se non sembrano collegati alla ragione per cui avete prenotato la visita; annotate anche il momento in cui sono comparsi.
  • Scrivete tutte le caratteristiche salienti della vostra vita. Avete attraversato periodi di forte stress o periodi di cambiamento? Vi esponete a sostanze irritanti, in casa o sul posto di lavoro?
  • Fate un elenco di tutti i farmaci che assumete, comprese le vitamine e gli integratori.
  • Comunicate al medico se vi siete fatti vaccinare contro l’influenza e se vi siete fatti vaccinare contro la polmonite. Se avete fatto il vaccino, cercate di ricordarvi l’anno e annotatelo.
  • Dite al medico che siete fumatori, anche se avete ridotto le sigarette e ne fumate soltanto più due o tre al giorno. Due o tre sigarette al giorno possono sembrare poche, ma potrebbero essere sufficienti per perpetuare la bronchite.
  • Andate dal medico insieme a un famigliare o a un amico, se possibile. A volte può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono date durante la visita, chi vi accompagna può ricordare anche i dettagli che voi dimenticate o a cui non avete prestato attenzione.
  • Se già siete stati da un altro medico per curare la tosse dite al medico attuale quali esami avete fatto e, se possibile, portate con voi gli esiti compresi quelli delle radiografie al petto e della spirometria.
  • Dite al medico i nomi dei farmaci per la tosse che vi sono stati prescritti e che sembravano efficaci e se avete smesso di assumerli perché erano troppo costosi.

Preparate in anticipo un elenco di domande da rivolgere al medico.

Preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo della visita. Elencate le domande in ordine decrescente di importanza. Per quanto riguarda la bronchite, alcune domande fondamentali da porre al medico potrebbero essere:

  • Che cosa può scatenare i miei sintomi o la mia malattia?
  • Potrei essere allergico al mio animale domestico?
  • Oltre alla causa più probabile, ci potrebbero essere altre cause per i miei sintomi o per la mia malattia?
  • Che tipo di esami devo fare?
  • La mia malattia è destinata a guarire in breve tempo o è cronica?
  • Quali sono i migliori provvedimenti da prendere?
  • Quali sono le alternative all’approccio principale che lei consiglia?
  • Sono affetto anche da queste altre malattie. Come posso gestirle insieme alla bronchite?
  • Devo attenermi a regole e limitazioni ben precise?
  • Farei meglio a trasferirmi in un luogo più caldo?
  • Se ho il reflusso gastroesofageo e lo curo, avrò ricadute positive anche sulla bronchite?
  • Dovrei andare da uno specialista? Quanto mi costerebbe?
  • Esiste un’alternativa generica al farmaco che lei mi ha prescritto?
  • Ha dei dépliant o altro materiale cartaceo da leggere? Quali siti Web mi consiglia di visitare?
  • Qual è il modo migliore per smettere di fumare?

Oltre alle domande che vi siete preparati, non abbiate paura di farne altre durante la visita, ogni volta che qualcosa non vi è chiaro.

Che cosa potrà chiedervi il medico

Il medico probabilmente vi farà molte domande, tra cui:

  • Ha avuto di recente un raffreddore o l’influenza?
  • Ha mai avuto la polmonite? (Se già vi siete ammalati di polmonite, il medico potrebbe chiedervi di vedere le radiografie con cui ve l’hanno diagnosticata.)
  • Lei fuma oppure si espone al fumo passivo, o ad altre esalazioni o sostanze inquinanti?
  • Quando ha iniziato ad avvertire i sintomi?
  • I sintomi sono continui o sporadici?
  • Ha sintomi gravi?
  • Di quanto è diminuita la sua resistenza fisica nell’ultimo anno?
  • Fa esercizio fisico? Ce la fa a salire una rampa di scale senza difficoltà? Riesce a camminare con la stessa velocità di prima?
  • Ha dolori al petto?
  • C’è qualcosa che sembra alleviare i sintomi?
  • Di notte russa molto?
  • Si sveglia al mattino con la sensazione di non aver riposato a sufficienza?
  • C’è qualcosa che sembra far peggiorare i sintomi?
  • L’aria fredda le dà fastidio?

Che cosa fare in attesa della visita

I seguenti consigli possono aiutarvi ad alleviare i sintomi.

  • Riposatevi. Cercate di dormire molto durante la notte.
  • Bevete molto.
  • Evitate di esporvi al fumo di sigaretta.
  • In casa, tenete una temperatura abbastanza calda e un sufficiente tasso di umidità.

Diagnosi

Per diagnosticare la bronchite, il medico può avvalersi dei metodi seguenti:

  • Usare lo stetoscopio per auscultare l’eventuale asma o altri rumori anomali provenienti dai polmoni,
  • Farvi fare una radiografia al petto,
  • Farvi fare degli esami del sangue,
  • Coltura dell’escreato: in questo esame si analizza il catarro prodotto insieme alla tosse, per vedere se sono presenti dei batteri al suo interno,
  • Farvi fare una spirometria (esame della funzionalità polmonare), per evidenziare eventuali altre cause dei sintomi.

La spirometria mira a evidenziare l’asma o l’enfisema, durante quest’esame verrà richiesto di soffiare in un apparecchio (lo spirometro) che misura il volume dell’aria rimasta nei polmoni dopo che avete inspirato profondamente ed espirato. Lo spirometro evidenzia anche la velocità con cui espirate l’aria dai polmoni.

Questo esame non è doloroso e dura soltanto pochi minuti. Se avete episodi ricorrenti di bronchite e il vostro medico non vi suggerisce di sottoporvi alla spirometria, chiedeteglielo voi espressamente.

Cura e terapia

Lo scopo della terapia contro la bronchite è quello di alleviare i sintomi e di facilitare la respirazione. A volte, per guarire dalla bronchite acuta, è sufficiente:

  • Riposare,
  • Bere molto,
  • Respirare aria umida e non troppo fredda,
  • Assumere un farmaco antitosse da banco, accompagnato da tachipirina o aspirina (solo per gli adulti).

Farmaci

In alcune circostanze il medico potrebbe prescrivervi dei farmaci.

  • Antibiotici. La bronchite di solito è la conseguenza di un’infezione di natura virale, quindi gli antibiotici non hanno alcuna utilità. Il medico tuttavia potrebbe prescrivervi un antibiotico se sospetta che siate stati colpiti da un’infezione batterica. Se avete una malattia polmonare cronica o se fumate, il medico potrebbe anche prescrivervi degli antibiotici per ridurre il rischio di un’infezione secondaria grave.
  • Farmaci antitosse. È meglio non bloccare la tosse, se questa produce molto catarro, perché tossire aiuta a rimuovere le sostanze irritanti presenti nei polmoni e nelle vie aeree. Se la tosse vi impedisce di dormire, usate un farmaco da banco in dose sufficiente per dormire, ma non per sopprimere completamente la tosse. Se la tosse vi impedisce seriamente di dormire, il medico potrebbe prescrivervi un farmaco antitosse.
  • Altri farmaci. Se siete affetti da asma o da malattie polmonari croniche ostruttive il medico potrebbe consigliarvi l’aerosol e altri farmaci per ridurre l’infiammazione e per riaprire le zone ostruite dei vostri polmoni.

Terapie

Se avete la bronchite cronica chiedete al vostro medico informazioni sulla riabilitazione polmonare. La riabilitazione polmonare consiste in un programma di esercizi di respirazione in cui, insieme a un terapeuta della respirazione, imparerete a respirare con maggiore facilità e ad aumentare la resistenza fisica.

Stile di vita e rimedi fai da te

Oltre alle terapie fondamentali (riposo, assunzione di liquidi e farmaci antitosse senza ricetta), i suggerimenti seguenti vi aiuteranno a sentirvi meglio, ad accelerare la guarigione, a prevenire le complicazioni della bronchite acuta e a tenere sotto controllo i sintomi della bronchite cronica.

  • Evitate di esporvi alle sostanze irritanti, come il fumo di sigaretta. Non fumate. Indossate una mascherina se l’aria è inquinata o se vi esponete alle sostanze irritanti, come ad esempio la vernice e i detergenti che provocano forti esalazioni.
  • Usate un umidificatore nella vostra stanza. L’aria calda e umida contribuisce ad alleviare la tosse e scioglie il catarro presente nelle vie aeree. Però fate attenzione: è necessario pulire l’umidificatore secondo le istruzioni fornite dal produttore, per evitare la proliferazione di batteri e funghi nel contenitore dell’acqua.
  • Andate in farmacia per farvi consigliare dei farmaci. Per alleviare il dolore e far abbassare la febbre, possono essere utili il paracetamolo (Tachipirina®) od antinfiammatori.
  • Se l’aria fredda fa peggiorare il raffreddore e i disturbi respiratori provate a indossare una mascherina quando uscite.
  • Se avete una bronchite cronica, potreste respirare troppo velocemente. Respirare a labbra socchiuse farà rallentare il ritmo del respiro e vi farà sentire meglio. Inspirate profondamente, poi espirate lentamente con la bocca, socchiudendo le labbra (come se voleste baciare qualcuno). Ripetete. Questa tecnica fa aumentare la pressione dell’aria nelle vie aeree.

Prevenzione

Se soffrite di attacchi di bronchite frequenti e ricorrenti, il responsabile potrebbe trovarsi nell’ambiente in cui vivete. I luoghi freddi e umidi, soprattutto se associati all’aria inquinata o al fumo di sigaretta, possono rendervi maggiormente soggetti alle forme acute. Quando il problema è serio potreste pensare di cambiare il luogo dove vivete e lavorate e anche lo stile di vita e il modo di lavorare.

I consigli che vi diamo qui nel seguito possono aiutarvi a diminuire il rischio di bronchite e, in generale, a proteggere i vostri polmoni:

  1. Non fumate e non esponetevi al fumo passivo. Il fumo di sigaretta aumenta il rischio di contrarre la bronchite cronica e l’enfisema polmonare.
  2. Cercate di evitare le persone raffreddate o influenzate. Meno vi esponete ai virus che provocano la bronchite, meno rischiate di ammalarvi. Durante la stagione dell’influenza, evitate i luoghi affollati.
  3. Fate il vaccino antinfluenzale ogni anno. Molti casi di bronchite acuta sono provocati dal virus dell’influenza. Se ogni anno vi vaccinate contro l’influenza, sarete più protetti dall’influenza e quindi correrete meno rischi di ammalarvi di bronchite.
  4. Chiedete al medico il vaccino contro la polmonite. Se avete più di 60 anni oppure avete fattori di rischio come il diabete, malattie cardiache ed enfisema, prendete in considerazione il vaccino contro la polmonite. Inoltre, esiste un vaccino (il Prevenar) che può proteggere i bambini piccoli dalla polmonite. È consigliato per tutti i bambini di età inferiore ai due anni e per quelli dai due ai cinque anni particolarmente a rischio per le malattie provocate dallo pneumococco, cioè i bambini affetti da deficienze immunitarie, asma, malattie cardiovascolari e anemia falciforme. Gli effetti collaterali del vaccino contro la polmonite sono generalmente di lieve entità, e possono consistere in lieve dolore o gonfiore nella zona dell’iniezione. Se vi siete già fatti vaccinare contro la polmonite più di cinque anni fa, il medico potrebbe consigliarvi di effettuare un richiamo.
  5. Lavatevi o disinfettatevi le mani frequentemente. Per diminuire il rischio di contrarre un’infezione virale, lavatevi spesso le mani e prendete l’abitudine di usare i disinfettanti. Inoltre non toccatevi l’interno del naso e non strofinatevi gli occhi.
  6. Se possibile, indossate una mascherina. Se dovete trascorrere molto tempo tra persone che tossiscono e starnutiscono, sarebbe una buona idea indossare una mascherina che copra la bocca e il naso per ridurre il rischio di contrarre un’infezione.

Quando chiamare il medico

La bronchite acuta di solito guarisce spontaneamente nel giro di alcuni giorni, ma andate dal medico se:

  • La tosse è molto forte oppure vi impedisce di dormire. Il medico vi può prescrivere farmaci antitosse per aiutarvi a riposare bene.
  • Avete una febbre lieve che continua per più di tre giorni oppure una febbre maggiore di 38°, accompagnata da difficoltà respiratorie e produzione di muco giallastro, verdastro o con tracce di sangue. In questo caso potreste avere la polmonite. Il catarro più denso di solito è indice di infezione batterica, che può essere curata con gli antibiotici. Potreste anche essere stati colpiti da una sinusite batterica.
  • La tosse dura per più di tre settimane. In alcuni pazienti l’infiammazione provocata da un’infezione cronica può condurre all’asma.
  • Avete problemi cronici ai polmoni o al cuore, compresa l’asma, l’enfisema o l’insufficienza cardiaca congestizia e pensate di aver contratto la bronchite. Queste malattie, infatti, aumentano il rischio di complicazioni originate dalle infezioni bronchiali.
  • Avete episodi di bronchite ripetuti. Potreste avere una bronchite cronica oppure un’altra malattia grave, come ad esempio l’asma o una dilatazione delle vie respiratorie che rimangono ostruite dal muco.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    ok grazie comincio domani con la cura quanto può passare prima che cominciano ad alleviarsi i sintomi?

  2. Anonimo

    dottore come mai se prendo l’antibiotico e vado a dormire al risveglio sento che mi riviene su mentre se lo prendo e sto sveglio non percepisco questa cosa?
    grazie

  3. Laura

    Lunedì scorso ho preso freddo e dopo tre giorni di raffreddore mi è venuta una brutta tosse. Sono andata dal medico ieri mattina, che mi ha prescritto un antibiotico per 7 giorni perché sentiva dei “rumorini” nei bronchioli e mi ha sentito del catarro nella zona in basso a destra delle costole. Lui non ha parlato di bronchite, ma mi chiedo se questa tosse possa essere contagiosa, nel senso, potrei averla attaccata al mio ragazzo o essendo il risultato di un colpo di freddo posso stare tranquilla? Lui ha la febbre alta da 5 giorni ma potrebbe averla presa da dei nostri amici (ha anche il sistema immunitario indebolito). Inoltre il primo giorno che ha avuto la febbre io avevo 37, ma poi a me è passata e non è più tornata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ha prescritto l’antibiotico è possibile che sia batterica, quindi in linea di principio contagiosa, ma ovviamente non sapremo mai dove sia stato realmente contagiato il partner.

  4. Anonimo

    dottore perchè quando prendo l’antibiotico a seconda dei casi mi si scombussola lo stomaco nel senzo che una volta ho la stitichezza e un’altra volta la dierra.
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè causa alterazioni nella flora batterica intestinale e gli effetti possono essere diversi a seconda dei casi.

  5. Gaetano

    Dottore è da circa due settimane che in concomitanza con attività fisica mi sale la temperatura tra i 37.2 e i 37.7. Dopo poche ore, senza assumere farmaci, la temperatura torna normale. Ho un dolore dietro la schiena all’altezza del polmone destro, ma niente tosse, solo un leggero dolore al petto in caso di prolungata inspirazione. Potrebbe essere un principio di bronchite? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Verificherei con il medico il dolore, ma un leggero aumento della temperatura durante l’attività fisica è del tutto normale.

  6. Paola

    Circa 15 giorni fa ho avuto l’influenza. Tutto si era risolto. Ora, da ieri ho 37,5 di febbre e un peso al petto con tosse secca. Potrei avere la bronchite?
    Ho 33 e sono fumatrice anche se non accanita…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile, ma una diagnosi certa può venire formulata solo attraverso la visita.

  7. Anonimo

    salve dottore ho terminato ieri terapia antibiotica e areosol, va molto meglio anche se ho ancora la tosse con catarro, il fatto è che è giallo e che io sappia indica un infezione batterica, però avendo appunto terminato con gli antibiotici può essere un qualcosa di residuo o una ripresa dell’infezione?
    per il naso invece riesco anche a respirarci e soffio poco
    grazie

  8. Anonimo

    anche stamattina stessa cosa, quando mi sveglio ho catarro e leggero raffreddore con il passare delle ore si assesta cme se nn avessi nulla

  9. Giulia

    Dottore io ho il catarro da 2 mesi e continuo a fare l areosol mah non passa … A lavoro uso la mascherina perché ci sono i metalli nell aria … Mi può dare qualche consiglio per guarire ? Grazie mille

    1. Anonimo

      Io sto prendendo il clenil … Da piccola soffrivo di laringite, altri sintomi non sempre alcune volte mi brucia dentro lo sterno dallo stomaco alla gola

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Verifichi con il medico che la causa non sia reflusso gastroesofageo.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se fosse reflusso non serve curare il catarro, ma la causa del disturbo, è quindi essenziale indagare i motivi del sintomo.

  10. anonima

    vorrei sapere per favore se l’aerosol per i bronchi si fa respirando il medicinale dalla bocca o dl naso !!!

  11. Alessandro

    Salve dottore , ho 16 anni , pochi giorni fa ho avuto la febbre , ora mi è passata , pero’ ho ancora mal di gola e tosse grassa credo , prendo da 5 gg l antibiotico , oggi è’ ️l ultimo ed ho notato che ho il catarro marroncino chiaro , cosa devo fare ? Mi fa male anche il petto a furia di tossire , cosa può essere ? Bronchite ?

  12. Alessandro

    Ah dottore aggiungo anche che la tosse ce l ‘ho da 10 giorni quasi , quanto può durare una tosse diciamo normale ? Grazie , me ne ero dimenticato di scrivere .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La tosse può durare anche diverse settimane, ma se il dolore ed i sintomi sono peggiorati le raccomando di segnalarlo al medico.

  13. Anonimo

    Buonasera Dottore,sono un ragazzo di 24 anni e dopo qualche settimana in balia di tosse e raffreddore,mercoledì scorso ho cominciato ad avvertire i classici sintomi da influenza (dolore alle gambe e schiena nella zona lombare) giovedì la situazione è andata peggiorando è cominciata a salire la febbre con picchi anche di 39.9,tosse forte e raffreddore.

    Bene la mia domanda è la seguente,i sintomi vanno avanti da quasi una settimana,la febbre nonostante assuma antibiotico (Klacid 500) e tachipirina 1000 continua ad oscillare tra i 37.4 e 38.0 (in serata),la tosse è diventata molto secca,ma butto fuori molti muchi verdarstri ed il raffreddore è abbondante ed ho subito anche un abbassamento della voce come la raucedine.
    Nonostante tutto da quando sono cominciati questi sintomi ho anche la tachicardia con battiti tra i 108 e 115.
    Ovviamente anche debolezza e malessere in generale.
    Ho parlato con il mio medico ed ha detto solo che la terapia è questa quì e bisogna avere pazienza,per la tachicardia invece dice che è tutto un fattore di agitazione mio.

    A questo punto è solo un brutto raffreddore o è qualcosa di più come la bronchite?

    Grazie per la futura risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra influenza, intesa proprio come influenza stagionale; tenga poi conto che con la febbre è normale che il battito aumenti, il resto poi lo fa l’ansia.

    2. Anonimo

      Grazie per la risposta molto rapida Dottore,
      Vedrò nei prossimi giorni come si evolve la situazione e la terrò informata.
      Grazie e buonaserata.

  14. Arianna

    Buongiorno Dottore , da tre settimane mio marito ha la tosse, prima sembrava leggera ma poi e peggiorata siamo andati dal medico e gli a prescritto l’antibiotico Amoxicilina e Acido Clavulanico e poi anche Resvis Fluid xr, domani sara gia una settimana che lo prende ma ha ancora la tosse che a volte e talmente forte che lo fa vomitare e poi ha tanto catarro giallo, dobbiamo avere pazienza passera dottore o dobbiamo tornare dal medico.? Grazie per la sua risposta…

  15. LEONE

    Egregio Dottore dai commenti letti in questa rubrica ho notato che i
    consigli sono validi

  16. mirko

    Salve dottore, come lavoro io faccio il pizzaiolo, come passatempo faccio l agricoltore e allevatore. Sono sempre al lavoro 354 gg l anno con un minimo di 12 ore di passione/lavoro alle spalle. Il mio problema e che spesso soffro’di bronchiti e di mal di gola. Non fumo ma ho fumato cerco’di coprirmi bene quando esco da davanti al forno ma ahime anche quest anno e gia la quarta volta che ricasco ora ho bronchite curata con areosol clenil fluribon. Cosa posso fare per evitare o per lo meno cercare d evitare questi malanni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’alimentazione è curata?
      Quando si trova all’aperto riesce ad “inspirare” solo con il naso (per evitare il passaggio di aria fredda dalla bocca)?

    2. mirko

      Purtroppo no non sempre riesco ad inspirare con il naso dato che spesso e volentieri sono sotto sforzo ma tendo sempre a coprire la bocca con mascherine e sciarpe. L alimentazione bhe diciamo che e cm la mia vita. Mangio di corsa senza prestar molto a cosa c e nel piatto.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi a puntare di più sull’alimentazione, in particolare frutta e verdura, può davvero fare la differenza.

  17. carmelo

    dottore ho fatto 4 punture con Dicloreum e Muscoril mischiati per in dolore abbastanaza forte sia al fianco sx che sulla spalla sx adesso se tossisco un po i dolori aumentano in modo notevole sempre nelle stesse zone sopra indicate adesso stare seduto o coricato è un grosso problema cosa mi consiglia di fare dottore?
    La ringrazio tanto e buona giornata

  18. Anonimo

    dottore un pò di muco giallo indica l’inizio di una infezione batterica o può essere un caso isolato?

  19. Anonimo

    Salve dottore ormai è più di una settimana che ho la tosse (tosse che in alcuni periodi dell’anno torna) sono una fumatrice anche se non accanita! giovedi scorso sono andata dal medico mi ha “controllato” le spalle ma mi ha detto che non avevo nulla e mi ha dato la tachipirina da prendere perché avevo dei dolori al petto… non contenta sono andata in farmacia e appena mi ha sentito la farmacista mi ha detto di prendere delle pillole da sciogliere in acqua due al giorno e di continuare a prendere la tachipirina quando avvertivo dolore al petto… ma non ha funzionato ho ancora tosse e lunedi sono andata da un’altro medico mi ha visitato le spalle e ha detto che non ho nulla, mi ha controllato la gola e mi dice che ho la faringite mi prescrive antibiotico da prendere due volte al giorno e una pasticca di cortisone da prendere una volta al giorno!!Adessio sto continuando questa cura e pare che la tosse non sia tanto forte ma è ancora frequente soprattutto in alcuni momenti della giornata soprattutto la sera quando vado al letto… riesco a dormire davvero poco! Ah dimenticavo la tosse penso sia grassa tiro fuori catarro per lo più bianco con macchie verdognole… mentre dal naso mi sono accorta che mi esce qualche grumo di sangue!! E i dolori al petto non li ho piu..Cosa devo fare?

  20. Marica

    Salve dottore io soffro da circa due mesi di dolori al torace in particolare nell’area sinistra, ho notato peró che da diversi mesi soffro di tosse cronica con catarro e sembra non voglia piú passare , ho 20anni fumo regolarmente ma ho anche paura che possa trattarsi di un disturbo cardiaco

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene da pensare a reflusso, ma le sigarette sicuramente non aiutano; raccomando di sentire il medico.

  21. rosaria

    Buongiorno dottore e’ un mese e mezzo che ho una tosse grassa e quando sono a letto faccio dei rumori nel petto e fatico a respirare…la mia dottoressa mi ha curato con l’antibiotico ma non e’ passato nulla…poi mi ha dato un farmaco per il reflusso , di cui io non soffro, ma non e’ servito a nulla…ora ho preso un farmaco da banco —cosa sbaglio? cosa devo fare? non ce la faccio piu.

    cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Che farmaco per il reflusso è stato prescritto? Per quanto l’ha assunto?
      2. Adesso cosa sta assumendo esattamente?

    2. rosaria

      Il farmaco per il reflusso e’ il gaviscon…mentre ho preso per la bronchite un farmaco da banco il tusseval flu

    3. Rosaria

      per una settimana circa ho preso il gaviscon ma vedevo peggioramenti e non miglioramenti

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente avrei provato ad insistere su quella strada, in ogni caso se c’è catarro provi ad assumere regolarmente Tusseval e veda come va.

    5. rosaria

      secondo lei ho sbagliato ad interrompere? posso prendere entrambi? grazie mi scuso per il disturbo

    6. rosaria

      La ringrazio per la gentilezza.. riprendo la cura da subito.. buona serata e grazie di nuovo

  22. Ferdinando

    Buongiorno Dottore,
    Mia figlia di 13 anni dopo aver avuto l’influenza (mal d’ossa, voce afona, ed due episodi di febbre max 38,2) ha iniziato ad avere della tosse grassa con catarro che non riesce ad eliminare. Ho dato del Mucosolvan per circa 10 giorni, ma la tosse è rimasta più o meno la stessa, non intensa, non di notte, e catarrosa. Il medico l’ha ascoltata ed ha trovato dei rumorini, quindi ha consigliato una lastra, che ha evidenziato una bronchite. A questo punto il medico mi ha prescritto augmentini bustine (una ogni 12 ore) + Clenil (una fiala di aerosol due volte al giorno) e Deflan 6 mg (2compresse per due volte al giorno x due giorni). Io ho aggiunto dei prolife. Secondo lei è una terapia corretta?

  23. FERDINANDO

    Grazie.
    Nel mentre, posso darle qualche cosa per evitare che l’antibiotico le indebolisca le difese?

    Grazie ancora

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Alimentazione ricca di frutta e verdura, con i fermenti che le sta dando non è necessario fare altro.

  24. FERDINANDO

    Approfitto ancora della sua cortesia per chiederle:
    Mia figlia gioca a pallavolo, fra quanto posso rimandarla in palestra?

    Grazie

  25. Ferdinando

    Si, oggi è il secondo giorno di antibiotico.
    Credo che il dottore le rivedrà venerdi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, aspetterei la visita di controllo per decidere quando rientrare.

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