Botulino e botulismo: sintomi, cause, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 1695 giorni

Introduzione

Il botulismo è una patologia rara che provoca la paralisi del paziente, è causata da una tossina nervosa prodotta dal batterio Clostridium botulinum o, in alcuni casi, dai ceppi di Clostridium butyricum e Clostridium baratii. Esistono cinque forme principali di botulismo:

  • Il botulismo alimentare è causato dall’assunzione di alimenti che contengono la tossina botulinica.
  • Il botulismo infettivo è causato dalla tossina prodotta da una ferita infetta dal Clostridium botulinum.
  • Il botulismo neonatale è causato dal consumo di spore del batterio, che crescono nell’intestino e rilasciano la tossina.
  • La tossiemia botulinica intestinale dell’adulto (colonizzazione intestinale dell’adulto) è una forma rara di botulismo che si verifica negli adulti seguendo lo stesso processo del botulismo neonatale.
  • Il botulismo iatrogeno può verificarsi in seguito a un’overdose accidentale di tossina botulinica.

Tutte le forme di botulismo possono essere letali e sono considerate come emergenze mediche. Il botulino alimentare è un’emergenza per la salute pubblica, perché la contaminazione alimentare può riguardare molte persone contemporaneamente.

Nei soli Stati Uniti, ogni anno vengono segnalati in media 145 casi di botulismo, tra di essi circa il 15% è di origine alimentare, il 65% di botulismo neonatale e il 20% di botulismo infettivo. La colonizzazione intestinale dell’adulto e il botulismo iatrogeno si verificano più raramente.

Episodi di botulismo alimentare che coinvolgono due o più persone si verificano quasi tutti gli anni, e di solito sono provocati da marmellate e alimenti conservati in casa.

La maggior parte dei casi di botulismo infettivo è connessa alle iniezioni di eroina grezza.

Cause

Clostridium botulinum è il nome di un gruppo di batteri presenti nel suolo: questi batteri a forma di bastoncello proliferano in condizioni di carenza di ossigeno, formando spore che permettono loro di sopravvivere in stato dormiente finché non saranno nuovamente esposti a condizioni che consentiranno loro di crescere.

Le tossine botuliniche sono di sette tipi diversi, indicati con le lettere dalla A alla G; solo i tipi A, B, E ed F causano il botulismo nella specie umana.

Sintomi

Nel botulismo alimentare, i sintomi di norma hanno inizio da 18 a 36 ore dopo l’ingestione dell’alimento contaminato (incubazione), ma possono verificarsi già dopo sei ore o addirittura dopo 10 giorni.

Tra i sintomi caratteristici del botulino ricordiamo:

  • visione doppia,
  • visione confusa,
  • palpebre che cadono,
  • difficoltà di parola,
  • difficoltà di deglutizione,
  • secchezza della bocca,
  • debolezza muscolare.

I neonati colpiti

  • sono letargici (dormono sempre),
  • mangiano poco,
  • soffrono di costipazione,
  • piangono debolmente,
  • hanno un tono muscolare debole;

questi sintomi sono caratteristici della paralisi muscolare causata dalla tossina batterica.

Se non vengono curati i sintomi possono progredire e causare la paralisi dei muscoli respiratori, delle braccia, delle gambe e del tronco.

Pericoli

L’insufficienza respiratoria causata dal botulismo può provocare il decesso del paziente tuttavia, negli ultimi cinquant’anni, la percentuale di pazienti morti a causa del botulismo è passata dal 50% circa al 3.5%.

Il paziente affetto da botulismo grave può dover ricorrere al respiratore e alla terapia intensiva per diversi mesi; alcuni pazienti muoiono a causa delle infezioni o degli altri problemi connessi alla paralisi protratta per settimane o mesi. Chi sopravvive all’episodio di avvelenamento da botulino può soffrire di affaticamento e di mancanza di fiato per anni e potrà essere necessaria una terapia di lungo periodo per facilitare la guarigione.

Diagnosi

Se la visita e la storia medica del paziente fanno propendere per il botulismo, il medico può arrivare più velocemente alla diagnosi; di norma, però, questi due indizi da soli, non sono sufficienti.

Altre patologie, come la sindrome di Guillain-Barré, l’infarto e la miastenia gravis, possono assomigliare al botulismo, e quindi sono necessari esami appositi per escluderle.

Possono rivelarsi utili la TAC cerebrale, l’esame dei liquidi spinali, l’elettromiografia (EMG, esame della conduzione nervosa) e il tensilon test (test all’edrofonio cloruro) per la miastenia.

Gli esami per la tossina del botulino e per i batteri che provocano il botulismo possono essere eseguiti nei principali laboratori ospedalieri.

Cura e terapia

L’insufficienza respiratoria e la paralisi che si verificano nei casi di botulismo grave possono rendere necessaria la ventilazione forzata per settimane o per mesi: il paziente, oltre a usare il respiratore, deve essere tenuto sotto stretta osservazione dai medici e dagli infermieri.

La paralisi guarisce molto lentamente.

Il botulismo può essere curato con un’antitossina che blocca l’azione della tossina circolante nel sangue. Se somministrata prima che la paralisi sia completa, l’antitossina può impedirne il peggioramento e velocizzare la guarigione. I medici probabilmente tenteranno di rimuovere l’alimento contaminato ancora presente nell’apparato digerente provocando il vomito o usando i clisteri.

Le ferite devono essere curate, di solito in via chirurgica, per rimuovere la sorgente del batterio che produce la tossina e poi il paziente deve assumere gli antibiotici appropriati. Il ricovero e la stretta sorveglianza in ospedale sono i punti fondamentali della terapia per tutte le forme di botulismo.

Prevenzione

Molti episodi di botulismo potrebbero essere evitati.

Il botulismo alimentare, nella maggior parte dei casi, è causato dagli alimenti poco acidi conservati in casa, come gli asparagi, i fagiolini, le barbabietole e il mais: il batterio può proliferare se non si seguono le modalità di conservazione corrette.

Botulino e rischio conserve

Botulino e rischio conserve (http://www.flickr.com/photos/benbrown/4124958947/sizes/s/in/photostream/)

Di tanto in tanto, tuttavia, si evidenziano cause apparentemente improbabili o strane, dovute all’annoso problema dell’igiene durante il confezionamento, la vendita o il consumo; tra di esse ricordiamo, ad esempio, l’aglio a pezzetti immerso nell’olio, le salse conservate a base di formaggio, il peperoncino, i pomodori, il succo di carota e le patate al forno cucinate nell’alluminio.

In Alaska, il botulismo alimentare è causato dal pesce fermentato e da altri alimenti a base di pescato.

Chi si dedica alla conservazione domestica degli alimenti dovrebbe seguire attentamente le procedure igieniche consigliate per diminuire la probabilità di contaminazione e attenersi scrupolosamente alle istruzioni, ad esempio usando i barattoli sottovuoto.

Gli oli che contengono aglio o erbe dovrebbero essere tenuti in frigorifero. Le patate cucinate al forno avvolte nell’alluminio dovrebbero essere tenute calde prima di servirle oppure dovrebbero essere conservate in frigorifero. La tossina botulinica viene distrutta dalle alte temperature, quindi chi consuma gli alimenti conservati in casa dovrebbe bollirli per almeno 10 minuti prima di consumarli, affinché siano perfettamente sicuri.

Il botulismo infettivo, invece, può essere prevenuto recandosi immediatamente al pronto soccorso in caso di ferite contaminate ed evitando di consumare droghe iniettabili.

La maggior parte dei casi di botulismo neonatale non può essere prevenuta, perché il batterio che provoca la malattia si trova nella terra o nella polvere. Può trovarsi anche all’interno degli appartamenti, sui pavimenti, sui tappeti e sulle superfici, anche dopo le normali pulizie. Il miele può contenere il batterio che provoca il botulismo neonatale, quindi i bambini di età inferiore a un anno non dovrebbero consumarlo. Il miele è sicuro soltanto a partire da un anno di età.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Fresia

    Salve, qualche giorno fa avendo ricevuto in regalo un bel po di fagiolini biologici li ho lo messi in vasetti di vetro dopi averli scottati asciugati e coperti con acqua e sale. Ben chiusi li ho fatti bollire a bagno maria e usciti dalla pentola appena raffreddati. Oggi mi aaccorgo che in uno dei vasetti i fagiolini Hanno delle palline bianche e un altro nek fondo è pure bianco. Conviene disfarsene o vanno bene?

  2. Mari

    Salve dottore, oggi ho aperto una conserva sottovuoto di zucchine fresche, nel cucinarle mi sono accorta che avevano un cattivo odore e le ho buttate. Però all’inizio nell’aprire il sottovuoto le ho toccate con le mani, dopo ho lavato le mani ma ho paura di aver trasmesso tramite le mani il batterio ad altri cibi che ho ingerito. È possibile? Devo recarmi in PS?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, è tutto poco probabile, se non compaiono sintomi può stare assolutamente tranquilla. Saluti.

    2. Anonimo

      Grazie mille della risposta dottoressa. Essendo molto ipocondriaca ho paura di somatizzare l’ansia, comunque poco probabile non esclude che possa essere successo. Lavarsi le mani non basta? Come si fa ad uccidere il batteria una volta che ne vieni in contatto toccandolo?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lavarsi le mani è in genere considerato sufficiente.

    4. Anonimo

      Scusi l’insistenza dottore, devo restare comunque vigile e aspettare sintomi? Con quali sintomi devo allettarmi? Essendo fuori dalla mia città e essendo sola sono molto agitata. Quante possibilità ci sono che tramite le mani abbia contratto altri cibi?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non succederà nulla, in caso di vomito/diarrea senta comunque il medico.

    6. Anonimo

      Dottore ma il batterio può essere trasmesso ad altri cibi anche tramite utensili in legno che sono stati in contatto con cibi contaminati? (Nonostante siano passate più di 48 ore dal contatto e gli utensili siano stati lavati)

  3. Anonimo

    Salve dottore, mi scusi per la domanda che non c’entra niente con l’argomento…. Ma non trovavo nient’altro…
    Volevo chiederle una cosa:
    Oggi stavo andando in bici in mezzo a dei campi. E intanto c’era un trattore che spruzzava qualcosa( penso pesticidi perché il contadino era tutto protetto) io sono passato vicinissimo al trattore e l’aereosol del “pesticida”mi è finito in bocca e sulla pelle.. È passato circa 1 ora dall’avvenimento. Rischio qualcosa? Tumore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se nel frattempo non sono comparsi sintomi (mi dispiace per il ritardo), non succederà nulla, ma in futuro se possibile cerchi di evitare queste situazioni.

  4. lucia

    buongiorno Dottore,
    ieri ho aperto un vasetto di marmellata quasi finito dimenticata nel frigorifero.come ho aperto il vasetto è fuoriuscito del gas che purtroppo ho aspirato, il tappo a vite non
    presentava alcuna manomissione e rigonfiamento ma la marmellata all’interno era scura, ho il terrore di essermi esposta al botulino, secondo Lei è possibile? e cosa poso fare in proposito? grazie per la risposta.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, credo che possa stare ragionevolmente tranquilla in quanto i prodotti ad alto contenuto di zucchero come la marmellata non permettono lo sviluppo del botulino.Saluti

  5. mascina

    Buona sera dottore volevo sapere se con la buccia del cetriolo può portare il botulino? La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se consumata fresca (intendo non sottolio o simile) no, è sicura.

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