Botulino e botulismo: sintomi, cause, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 1613 giorni

Introduzione

Il botulismo è una patologia rara che provoca la paralisi del paziente, è causata da una tossina nervosa prodotta dal batterio Clostridium botulinum o, in alcuni casi, dai ceppi di Clostridium butyricum e Clostridium baratii. Esistono cinque forme principali di botulismo:

  • Il botulismo alimentare è causato dall’assunzione di alimenti che contengono la tossina botulinica.
  • Il botulismo infettivo è causato dalla tossina prodotta da una ferita infetta dal Clostridium botulinum.
  • Il botulismo neonatale è causato dal consumo di spore del batterio, che crescono nell’intestino e rilasciano la tossina.
  • La tossiemia botulinica intestinale dell’adulto (colonizzazione intestinale dell’adulto) è una forma rara di botulismo che si verifica negli adulti seguendo lo stesso processo del botulismo neonatale.
  • Il botulismo iatrogeno può verificarsi in seguito a un’overdose accidentale di tossina botulinica.

Tutte le forme di botulismo possono essere letali e sono considerate come emergenze mediche. Il botulino alimentare è un’emergenza per la salute pubblica, perché la contaminazione alimentare può riguardare molte persone contemporaneamente.

Nei soli Stati Uniti, ogni anno vengono segnalati in media 145 casi di botulismo, tra di essi circa il 15% è di origine alimentare, il 65% di botulismo neonatale e il 20% di botulismo infettivo. La colonizzazione intestinale dell’adulto e il botulismo iatrogeno si verificano più raramente.

Episodi di botulismo alimentare che coinvolgono due o più persone si verificano quasi tutti gli anni, e di solito sono provocati da marmellate e alimenti conservati in casa.

La maggior parte dei casi di botulismo infettivo è connessa alle iniezioni di eroina grezza.

Cause

Clostridium botulinum è il nome di un gruppo di batteri presenti nel suolo: questi batteri a forma di bastoncello proliferano in condizioni di carenza di ossigeno, formando spore che permettono loro di sopravvivere in stato dormiente finché non saranno nuovamente esposti a condizioni che consentiranno loro di crescere.

Le tossine botuliniche sono di sette tipi diversi, indicati con le lettere dalla A alla G; solo i tipi A, B, E ed F causano il botulismo nella specie umana.

Sintomi

Nel botulismo alimentare, i sintomi di norma hanno inizio da 18 a 36 ore dopo l’ingestione dell’alimento contaminato (incubazione), ma possono verificarsi già dopo sei ore o addirittura dopo 10 giorni.

Tra i sintomi caratteristici del botulino ricordiamo:

  • visione doppia,
  • visione confusa,
  • palpebre che cadono,
  • difficoltà di parola,
  • difficoltà di deglutizione,
  • secchezza della bocca,
  • debolezza muscolare.

I neonati colpiti

  • sono letargici (dormono sempre),
  • mangiano poco,
  • soffrono di costipazione,
  • piangono debolmente,
  • hanno un tono muscolare debole;

questi sintomi sono caratteristici della paralisi muscolare causata dalla tossina batterica.

Se non vengono curati i sintomi possono progredire e causare la paralisi dei muscoli respiratori, delle braccia, delle gambe e del tronco.

Pericoli

L’insufficienza respiratoria causata dal botulismo può provocare il decesso del paziente tuttavia, negli ultimi cinquant’anni, la percentuale di pazienti morti a causa del botulismo è passata dal 50% circa al 3.5%.

Il paziente affetto da botulismo grave può dover ricorrere al respiratore e alla terapia intensiva per diversi mesi; alcuni pazienti muoiono a causa delle infezioni o degli altri problemi connessi alla paralisi protratta per settimane o mesi. Chi sopravvive all’episodio di avvelenamento da botulino può soffrire di affaticamento e di mancanza di fiato per anni e potrà essere necessaria una terapia di lungo periodo per facilitare la guarigione.

Diagnosi

Se la visita e la storia medica del paziente fanno propendere per il botulismo, il medico può arrivare più velocemente alla diagnosi; di norma, però, questi due indizi da soli, non sono sufficienti.

Altre patologie, come la sindrome di Guillain-Barré, l’infarto e la miastenia gravis, possono assomigliare al botulismo, e quindi sono necessari esami appositi per escluderle.

Possono rivelarsi utili la TAC cerebrale, l’esame dei liquidi spinali, l’elettromiografia (EMG, esame della conduzione nervosa) e il tensilon test (test all’edrofonio cloruro) per la miastenia.

Gli esami per la tossina del botulino e per i batteri che provocano il botulismo possono essere eseguiti nei principali laboratori ospedalieri.

Cura e terapia

L’insufficienza respiratoria e la paralisi che si verificano nei casi di botulismo grave possono rendere necessaria la ventilazione forzata per settimane o per mesi: il paziente, oltre a usare il respiratore, deve essere tenuto sotto stretta osservazione dai medici e dagli infermieri.

La paralisi guarisce molto lentamente.

Il botulismo può essere curato con un’antitossina che blocca l’azione della tossina circolante nel sangue. Se somministrata prima che la paralisi sia completa, l’antitossina può impedirne il peggioramento e velocizzare la guarigione. I medici probabilmente tenteranno di rimuovere l’alimento contaminato ancora presente nell’apparato digerente provocando il vomito o usando i clisteri.

Le ferite devono essere curate, di solito in via chirurgica, per rimuovere la sorgente del batterio che produce la tossina e poi il paziente deve assumere gli antibiotici appropriati. Il ricovero e la stretta sorveglianza in ospedale sono i punti fondamentali della terapia per tutte le forme di botulismo.

Prevenzione

Molti episodi di botulismo potrebbero essere evitati.

Il botulismo alimentare, nella maggior parte dei casi, è causato dagli alimenti poco acidi conservati in casa, come gli asparagi, i fagiolini, le barbabietole e il mais: il batterio può proliferare se non si seguono le modalità di conservazione corrette.

Botulino e rischio conserve

Botulino e rischio conserve (http://www.flickr.com/photos/benbrown/4124958947/sizes/s/in/photostream/)

Di tanto in tanto, tuttavia, si evidenziano cause apparentemente improbabili o strane, dovute all’annoso problema dell’igiene durante il confezionamento, la vendita o il consumo; tra di esse ricordiamo, ad esempio, l’aglio a pezzetti immerso nell’olio, le salse conservate a base di formaggio, il peperoncino, i pomodori, il succo di carota e le patate al forno cucinate nell’alluminio.

In Alaska, il botulismo alimentare è causato dal pesce fermentato e da altri alimenti a base di pescato.

Chi si dedica alla conservazione domestica degli alimenti dovrebbe seguire attentamente le procedure igieniche consigliate per diminuire la probabilità di contaminazione e attenersi scrupolosamente alle istruzioni, ad esempio usando i barattoli sottovuoto.

Gli oli che contengono aglio o erbe dovrebbero essere tenuti in frigorifero. Le patate cucinate al forno avvolte nell’alluminio dovrebbero essere tenute calde prima di servirle oppure dovrebbero essere conservate in frigorifero. La tossina botulinica viene distrutta dalle alte temperature, quindi chi consuma gli alimenti conservati in casa dovrebbe bollirli per almeno 10 minuti prima di consumarli, affinché siano perfettamente sicuri.

Il botulismo infettivo, invece, può essere prevenuto recandosi immediatamente al pronto soccorso in caso di ferite contaminate ed evitando di consumare droghe iniettabili.

La maggior parte dei casi di botulismo neonatale non può essere prevenuta, perché il batterio che provoca la malattia si trova nella terra o nella polvere. Può trovarsi anche all’interno degli appartamenti, sui pavimenti, sui tappeti e sulle superfici, anche dopo le normali pulizie. Il miele può contenere il batterio che provoca il botulismo neonatale, quindi i bambini di età inferiore a un anno non dovrebbero consumarlo. Il miele è sicuro soltanto a partire da un anno di età.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Armando

    Martedì sera tardi io e mia moglie abbiamo mangiato un pezzettino di formaggio fresco da una confezione sottovuoto che presentava un rigonfiamento. Mi hanno detto che anche il formaggio fresco può essere a rischio di botulino. Ora ho il rimanente formaggio in frigo avvolto nel domopack. Può essere utile per un eventuale ricerca di batteri? Come conviene conservarlo per evitare eventuali contaminazioni? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se intende conservarlo in caso di analisi se dovessero insorgere sintomi lo tenga semplicemente in frigorifero.

    2. Armando

      Effettivamente lo conservo solo per eventuali analisi. Grazie per la risposta immediata.

  2. Lily

    Buongiorno, le scrivo per chiederle un parere: ieri sera ho acquistato 2 barattoli di pesto alla siciliana (ricotta e noci) di una nota marca, all’apertura ho sentito il solito rumore che si avverte nell’aprire un sottovuoto ma ho notato che la parte di pesto soprastante era piú scura rispetto al suo solito colore (sul rosso), questa era invece più tendente al grigio; io sono incinta e di solito sto attenta a tutto per non nuocere al mio bambino, ma siccome sono sempre presa per esagerata, anche da mio marito, ho fatto ciò che mi era stato consigliato, cioé gettare la parte scura che faceva brutto odore, e assaggiare quella restante,che era perfetta. Sta di fatto che poi ( pensando potesse essere muffa) mi sono presa di paura e ho preferito non mangiare la pasta cosí condita, mio marito invece si. Adesso sono nella piú completa disperazione, perché ho letto che in un ambiente sottovuoto non si formano le muffe ma il botulino, ed io sono al quinto mese di gravidanza. Volevo chiederle, secondo lei poteva trattarsi di botulino? E se si che rischi corre il mio bambino, sia per via delle tossine,sia per via della cura che poi mi somministrerebbero. Mi sento tanto in colpa.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Davvero improbabile che si tratti di botulino, che in genere non altera il colore.

    2. Lily

      La ringrazio moltissimo, mi ha tranquillizzata. Secondo lei l’alterazione da cosa poteva derivare?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza vedere è difficile giudicare, ma:

      1. Se si pensa che sia alterato suggerisco di non consumarlo del tutto.
      2. Un leggero cambio di colore superficiale potrebbe anche essere del tutto normale; provi magari a sentire il parere del servizio clienti dell’azienda.

  3. mascina

    Buona sera dottore mi scusi ho l’ansia da botulino. Ieri pomeriggio ho messo in bocca le dita bagnata dalla pioggio mentre chiudevo la finestra. Posso stare tranquilla? Grazie

  4. mascina

    Buona sera dottore ho paura di aver preso il botulino perche ieri pomeriggio ho mangiato un pezzo di crakers che era caduto per terra. Non sono tranquilla. Grazie

  5. FOMMAGHINO

    BUONA SERA, DOTTORE. MI PIACEREBBE SAPERE PER QUANTO TEMPO UN ALIMENTO SOTT’OLIO, TIPO UN CARCIOFO, PUO’ RIMENERE SCOPERTO DA OLIO PRIMA CHE SI VERIFICHI UN’INFEZIONE DA BOTULINO? GRAZIE.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere gli alimenti così preparati una volta aperti vanno conservati in frigorifero e consumati entro pochi giorni.

  6. FORMAGGHINO

    BUONA SERA, DOTTORE. VORREI CHIEDERLE QUALCHE CONSIGLIO SULLA CONSERVAZIONE DI ALIMNETI SOTTOVUOTO (BAGNOMARIA). IO HO COTTO DEI FAGIOLI, POI HO LAVATO BENE I BOCCACCI E LI HO RIEMPITI CON I FAGIOLI COTTI. QUINDI HO RIMESSO I BARATTOLI PIENI SULLA CUCINA E FATTI BOLLIRE ALTRI E 30-35 MINUTI DOPO L’INIZIO DELLA BOLLITURA. QUINDI LI HO LASCIATI RAFFREDDARE NELLA PENTOLA. QUANDO LI ANDRO’ AD APRIRE PER CONSUMARLI, QUALI SONO GLI ACCORGIMENTI DA TENER PRESENTE, PER ESSERE SICURI CHE TUTTO E’ ANDATO BENE?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra che sia stato fatto tutto correttamente, ma raccomando di verificarlo comunque con uno specialista dell’ASL, non ho grande esperienza in questo campo e non mi sento quindi di darle garanzie.

  7. Anonimo

    Buonasera dottore,ho una confezione di pane per tramezzini industriale che si presenta un pò rigonfia, è stata acquistata due gorni fa già in questo stato cioè un pò gonfia, corro rischi mangiandola?

    1. Anonimo

      Grazie mille per la risposta dottore, comunque se lo tosto con il tostapane posso uccidere eventuali batteri e stare più sicura a consumarlo? Ma quindi per il botulino posso comunque stare tranquilla che non c,è rischio?

    2. Anonimo

      Grazie dottore,quindi mi conferma che per quanto riguarda il botulino non c’è nessun rischio?

  8. mascina

    Buona sera dottore mi scusi per l’ora. Ieri sera mi e caduta una caramella per terra e lo mangiata potrei aver contratto il botulino? Posso stare tranquilla? Grazie
    Ps. Non so perche ho tanta paura di prendermi il botulino

  9. Marco

    Ciao ho mangiato dell anatra conservata sottovuoto (industriale) e cotta al sangue posso incorrere nel rischio botulimo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso sì, poi ovviamente tutto è possibile e non posso darle garanzie.

  10. mascina

    Buona sera dottore oggi pomeriggio ho mangiato del ragu con la pasta e sono un po spaventata perche non era buono. Quale contaminazione si possono prendere? Ho sempre paura di aver preso botulino. Il ragu era molto acido. Grazie

  11. fede

    Salve dott. L altro ieri il mio bimbo di 3 anni ha bevuto un actimel che non era scscaduto presentava un rigonfiamento e annusanfolo era acido.il giorno dopo cioè oggi ha cominciato con vomito e dolori addominali. Potrebbe essere botulino mi risponda sono molto preoccupata grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ritengo possa essere botulino, ma sicuramente poteva presentare altri tipi di contaminazioni; lo segnali immediatamente al pediatra.

  12. Mimmo

    Buongiorno dottore,
    sono solito fare delle conserve in casa, specialmente olive sott’olio.
    Stò molto attento alle norme igieniche preparandole.
    Sterilizzo i vasetti e i tappi prima di mettere le olive e le olive vengono sciaquate una decina di volte per fargli perdere l’amarognolo. Nonostante questo ogni volta che le mangio sono sempre preoccupato. I barattoli sono da mezzo chilo e vengono consumati durante l’anno. Ogni volta che apro un barattolo lo analizzo per bene stando attento che non ci siano muffe o altro. A cosa devo stare attento prima di mangiarle? Io in genere odoro il contenuto e poi assaggio un’oliva, che altro posso fare? Quali sono i segnali che si possono vedere che confermino o facciano venire il sospetto del botulino ? Grazie

  13. Eleonora

    Buongiorno,
    stamani mentre preparavo di fretta un’insalata con tonno, fagioli cannellini e mais (tutto in scatole industriali) mi sono resa conto che il mais era scaduto da ormai più di un anno… Il colore, l’odore e il sapore erano normalissimi, ma dopo averlo mangiato ho iniziato ad aver paura di un’intossicazione alimentare. La confezione di mais era perfetta, nonostante scadesse nel 2015: nessun rigonfiamento, ammaccatura, buchi o altro. All’apertura, sollevando la linguetta metallica, si è sentito un leggero sibilo, come di aria fuoriuscita. Ho letto che il colore, l’odore e il sapore non sono intaccate dalla tossina, per questo mi sto preoccupando. Le risulta possibile che il botulino si formi “dal nulla”, semplicemente se l’alimento scade, nonostante il barattolo di latta fosse in condizioni perfette, conservato in luogo “fresco e asciutto”? Mi scusi per la domanda che potrà sembrarle ingenua, ma sono un po’ preoccupata.
    La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il botulino non può formarsi dal nulla; in questo caso non dovrebbe esserci rischio relativo a questa contaminazione, quanto più un deperimento dell’alimento.

  14. nicoletta

    Buonasera Dottore. Circa 3-4 mesi fa ho fatto delle conserve di kiwi senza zucchero.ovvero marmellate senza zucchero. Le ho fatte bollire a lungo (almeno un ora ) anche dopo averle invasettate. In questi mesi hp mangiato le conserve. Ne restano gli ultimi 2 vasetti. Oltre al fatto che non sono proprio buoni, hanno u sapore metallico e forse u po’ acido, mi chiedevo ae non fosse il caso di buttare questi ultimi vasetti per paura del botulino…dato che sono passati un po’ di mesi…ovviamente i vasetti sono in buono stato di conservazione. Non hanno alterazione di colore e sono sottovuoto…ma questo non vuol dire nulla per il botulino…. quali sono le alterazioni organolettiche o visive che apporta la tossina al cibo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo spesso non ci sono alterazioni visibili o percepibili; nel caso descritto non vedo potenziali rischi, ma se non sono particolarmente buone nel dubbio li smaltirei comunque.

    2. Nicoletta

      Grazie mille per la risposta!
      Mi chiedevo anche se la frutta conservata senza zucchero fosse un terreno ideale per il botulino cosi come lo sono le conserve a base di verdura e carne. Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      La naturale presenza di zuccheri lo rende un ambiente meno adatto, ma non è impossibile una contaminazione.

  15. Margherita

    Buonasera, un chiarimento.. Un qualsiasi alimento industriale aperto quindi senza piu sottovuoto (pesto, rague di carne, marmellata etc.. ) tenuto li per anni oltre la data di scadenza sia che si conservi in frigo che non potrebbe sviluppare batteri letali per l uomo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non saprei dire se si andrebbe incontro sicuramente a rischi per la vita, ma sicuramente il pericolo sarebbe elevato dopo anni (!).

  16. Debora

    Salve Dottore, due ore fa a pranzo ho cucinato la pasta con un condimento di pomodoro e funghi e subito dopo mi sono accorta di avere la pancia gonfia e alcune puntine. I funghi erano stati aperti due giorni fa e lasciati nella latta aperta. Potrebbe essere botulino? Anche il pomodoro era in una latta aperta giorni prima.. che devo fare?

  17. mascina

    Buon giorno volevo un’infirmazione le arachidi sono al rischio con il botulino? Perchè ieri sera c’era il coperchio gonfio. Dovevo buttare via oppure posso stare tranquilla. Grazie

  18. giulia

    Buonasera sr.Cimurro. Circa un mesetto fa ho acquistato un tonnetto fresco in pescheria. La sera l’ho cotto al forno e con quello che é avanzato ho preparato un vaso di filetto sott’olio. Il vasetto era stato precedentemente lavato in lavastoviglie e il tonno tenuto sempre sott’olio. Fino a 15 giorni fa era squisito (l’ho usato per condire la pasta). Oggi volevo ricondire la pasta con lo stesso tonno, ma una volta nel piatto, ci siamo accorti dell’odore e del sapore poco gradevoli. Abbiamo buttato immediatamente la pasta, ma sia io (incinta da 28 settimane) che mio marito e mio figlio di 14 mesi, ne abbiamo assaggiato un pezzettino. Sono disperata. Ho una paura pazzesca. Potrebbe essere stato contaminato? Con l’ingestione di una quantità minima potremmo aver contratto il botulino? Fra quante ore passerà l’allarme? Domani mio figlio deve sottoporsi alle vaccinazioni. Ho paura

    1. Anonimo

      Se 15 giorni fa era perfetto e non ci ha fatto male, potrebbe invece oggi essere contaminato?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non credo che ci sia rischio di botulino, mentre potrebbero esserci state altre contaminazioni dovute al tempo passato; a mio avviso può stare ragionevolmente tranquilla, ma senta il parere del pediatra per suo figlio (le suggerirà probabilmente di segnalare sintomi come diarrea, febbre, vomito, …).

      Mi tenga al corrente.

    3. Anonimo

      La ringrazio di cuore. Ho sentito la pediatra, come mi ha suggerito, la quale mi ha confermato di segnalarle la comparsa di eventuali sintomi (soprattutto la diarrea), che potrebbero essere dovuti dal deterioramento del prodotto (ma non dal botulino). In caso, speriamo, non si presentino nelle prossime ore, domani potrà anche sottoporsi al vaccino. Grazie!

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