Botulino e botulismo: sintomi, cause, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 1000 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

Il botulismo è una patologia rara che provoca la paralisi del paziente, è causata da una tossina nervosa prodotta dal batterio Clostridium botulinum o, in alcuni casi, dai ceppi di Clostridium butyricum e Clostridium baratii. Esistono cinque forme principali di botulismo:

  • Il botulismo alimentare è causato dall’assunzione di alimenti che contengono la tossina botulinica.
  • Il botulismo infettivo è causato dalla tossina prodotta da una ferita infetta dal Clostridium botulinum.
  • Il botulismo neonatale è causato dal consumo di spore del batterio, che crescono nell’intestino e rilasciano la tossina.
  • La tossiemia botulinica intestinale dell’adulto (colonizzazione intestinale dell’adulto) è una forma rara di botulismo che si verifica negli adulti seguendo lo stesso processo del botulismo neonatale.
  • Il botulismo iatrogeno può verificarsi in seguito a un’overdose accidentale di tossina botulinica.

Tutte le forme di botulismo possono essere letali e sono considerate come emergenze mediche. Il botulino alimentare è un’emergenza per la salute pubblica, perché la contaminazione alimentare può riguardare molte persone contemporaneamente.

Nei soli Stati Uniti, ogni anno vengono segnalati in media 145 casi di botulismo, tra di essi circa il 15% è di origine alimentare, il 65% di botulismo neonatale e il 20% di botulismo infettivo. La colonizzazione intestinale dell’adulto e il botulismo iatrogeno si verificano più raramente.

Episodi di botulismo alimentare che coinvolgono due o più persone si verificano quasi tutti gli anni, e di solito sono provocati da marmellate e alimenti conservati in casa.

La maggior parte dei casi di botulismo infettivo è connessa alle iniezioni di eroina grezza.

Cause

Clostridium botulinum è il nome di un gruppo di batteri presenti nel suolo: questi batteri a forma di bastoncello proliferano in condizioni di carenza di ossigeno, formando spore che permettono loro di sopravvivere in stato dormiente finché non saranno nuovamente esposti a condizioni che consentiranno loro di crescere.

Le tossine botuliniche sono di sette tipi diversi, indicati con le lettere dalla A alla G; solo i tipi A, B, E ed F causano il botulismo nella specie umana.

Sintomi

Nel botulismo alimentare, i sintomi di norma hanno inizio da 18 a 36 ore dopo l’ingestione dell’alimento contaminato (incubazione), ma possono verificarsi già dopo sei ore o addirittura dopo 10 giorni.

Tra i sintomi caratteristici del botulino ricordiamo:

  • visione doppia,
  • visione confusa,
  • palpebre che cadono,
  • difficoltà di parola,
  • difficoltà di deglutizione,
  • secchezza della bocca,
  • debolezza muscolare.

I neonati colpiti

  • sono letargici (dormono sempre),
  • mangiano poco,
  • soffrono di costipazione,
  • piangono debolmente,
  • hanno un tono muscolare debole;

questi sintomi sono caratteristici della paralisi muscolare causata dalla tossina batterica.

Se non vengono curati i sintomi possono progredire e causare la paralisi dei muscoli respiratori, delle braccia, delle gambe e del tronco.

Pericoli

L’insufficienza respiratoria causata dal botulismo può provocare il decesso del paziente tuttavia, negli ultimi cinquant’anni, la percentuale di pazienti morti a causa del botulismo è passata dal 50% circa al 3.5%.

Il paziente affetto da botulismo grave può dover ricorrere al respiratore e alla terapia intensiva per diversi mesi; alcuni pazienti muoiono a causa delle infezioni o degli altri problemi connessi alla paralisi protratta per settimane o mesi. Chi sopravvive all’episodio di avvelenamento da botulino può soffrire di affaticamento e di mancanza di fiato per anni e potrà essere necessaria una terapia di lungo periodo per facilitare la guarigione.

Diagnosi

Se la visita e la storia medica del paziente fanno propendere per il botulismo, il medico può arrivare più velocemente alla diagnosi; di norma, però, questi due indizi da soli, non sono sufficienti.

Altre patologie, come la sindrome di Guillain-Barré, l’infarto e la miastenia gravis, possono assomigliare al botulismo, e quindi sono necessari esami appositi per escluderle.

Possono rivelarsi utili la TAC cerebrale, l’esame dei liquidi spinali, l’elettromiografia (EMG, esame della conduzione nervosa) e il tensilon test (test all’edrofonio cloruro) per la miastenia.

Gli esami per la tossina del botulino e per i batteri che provocano il botulismo possono essere eseguiti nei principali laboratori ospedalieri.

Cura e terapia

L’insufficienza respiratoria e la paralisi che si verificano nei casi di botulismo grave possono rendere necessaria la ventilazione forzata per settimane o per mesi: il paziente, oltre a usare il respiratore, deve essere tenuto sotto stretta osservazione dai medici e dagli infermieri.

La paralisi guarisce molto lentamente.

Il botulismo può essere curato con un’antitossina che blocca l’azione della tossina circolante nel sangue. Se somministrata prima che la paralisi sia completa, l’antitossina può impedirne il peggioramento e velocizzare la guarigione. I medici probabilmente tenteranno di rimuovere l’alimento contaminato ancora presente nell’apparato digerente provocando il vomito o usando i clisteri.

Le ferite devono essere curate, di solito in via chirurgica, per rimuovere la sorgente del batterio che produce la tossina e poi il paziente deve assumere gli antibiotici appropriati. Il ricovero e la stretta sorveglianza in ospedale sono i punti fondamentali della terapia per tutte le forme di botulismo.

Prevenzione

Molti episodi di botulismo potrebbero essere evitati.

Il botulismo alimentare, nella maggior parte dei casi, è causato dagli alimenti poco acidi conservati in casa, come gli asparagi, i fagiolini, le barbabietole e il mais: il batterio può proliferare se non si seguono le modalità di conservazione corrette.

Botulino e rischio conserve

Botulino e rischio conserve (http://www.flickr.com/photos/benbrown/4124958947/sizes/s/in/photostream/)

Di tanto in tanto, tuttavia, si evidenziano cause apparentemente improbabili o strane, dovute all’annoso problema dell’igiene durante il confezionamento, la vendita o il consumo; tra di esse ricordiamo, ad esempio, l’aglio a pezzetti immerso nell’olio, le salse conservate a base di formaggio, il peperoncino, i pomodori, il succo di carota e le patate al forno cucinate nell’alluminio.

In Alaska, il botulismo alimentare è causato dal pesce fermentato e da altri alimenti a base di pescato.

Chi si dedica alla conservazione domestica degli alimenti dovrebbe seguire attentamente le procedure igieniche consigliate per diminuire la probabilità di contaminazione e attenersi scrupolosamente alle istruzioni, ad esempio usando i barattoli sottovuoto.

Gli oli che contengono aglio o erbe dovrebbero essere tenuti in frigorifero. Le patate cucinate al forno avvolte nell’alluminio dovrebbero essere tenute calde prima di servirle oppure dovrebbero essere conservate in frigorifero. La tossina botulinica viene distrutta dalle alte temperature, quindi chi consuma gli alimenti conservati in casa dovrebbe bollirli per almeno 10 minuti prima di consumarli, affinché siano perfettamente sicuri.

Il botulismo infettivo, invece, può essere prevenuto recandosi immediatamente al pronto soccorso in caso di ferite contaminate ed evitando di consumare droghe iniettabili.

La maggior parte dei casi di botulismo neonatale non può essere prevenuta, perché il batterio che provoca la malattia si trova nella terra o nella polvere. Può trovarsi anche all’interno degli appartamenti, sui pavimenti, sui tappeti e sulle superfici, anche dopo le normali pulizie. Il miele può contenere il batterio che provoca il botulismo neonatale, quindi i bambini di età inferiore a un anno non dovrebbero consumarlo. Il miele è sicuro soltanto a partire da un anno di età.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. rosa

    Salve dottore . Domenica a pranzo abbiamo mangiato del pesto. Mia figlia di 8 anni ne ha mangiato di più rispetto a noi altri. Dal giorno dopo mia figlia ha nausea e non ha voluto più mangiare. Sembra sempre stanca non mi sa spiegare cosa abbia ma dice che non sta bene. (Stiamo al mare e solitamente si ammala dopo aver fatto dei bagni quindi all’inizio non ho dato peso al problema). Noi invece non abbiamo nessun sintomo . Può essere dovuto al botulino ? Può essere che lo ha contratto solo lei ? La prego mi faccia sapere . Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Escluderei un problema di botulino, ma se non migliorasse va comunque indagata la causa del malessere.

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.