Botulino e botulismo: sintomi, cause, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 963 giorni

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Introduzione

Il botulismo è una patologia rara che provoca la paralisi del paziente, è causata da una tossina nervosa prodotta dal batterio Clostridium botulinum o, in alcuni casi, dai ceppi di Clostridium butyricum e Clostridium baratii. Esistono cinque forme principali di botulismo:

  • Il botulismo alimentare è causato dall’assunzione di alimenti che contengono la tossina botulinica.
  • Il botulismo infettivo è causato dalla tossina prodotta da una ferita infetta dal Clostridium botulinum.
  • Il botulismo neonatale è causato dal consumo di spore del batterio, che crescono nell’intestino e rilasciano la tossina.
  • La tossiemia botulinica intestinale dell’adulto (colonizzazione intestinale dell’adulto) è una forma rara di botulismo che si verifica negli adulti seguendo lo stesso processo del botulismo neonatale.
  • Il botulismo iatrogeno può verificarsi in seguito a un’overdose accidentale di tossina botulinica.

Tutte le forme di botulismo possono essere letali e sono considerate come emergenze mediche. Il botulino alimentare è un’emergenza per la salute pubblica, perché la contaminazione alimentare può riguardare molte persone contemporaneamente.

Nei soli Stati Uniti, ogni anno vengono segnalati in media 145 casi di botulismo, tra di essi circa il 15% è di origine alimentare, il 65% di botulismo neonatale e il 20% di botulismo infettivo. La colonizzazione intestinale dell’adulto e il botulismo iatrogeno si verificano più raramente.

Episodi di botulismo alimentare che coinvolgono due o più persone si verificano quasi tutti gli anni, e di solito sono provocati da marmellate e alimenti conservati in casa.

La maggior parte dei casi di botulismo infettivo è connessa alle iniezioni di eroina grezza.

Cause

Clostridium botulinum è il nome di un gruppo di batteri presenti nel suolo: questi batteri a forma di bastoncello proliferano in condizioni di carenza di ossigeno, formando spore che permettono loro di sopravvivere in stato dormiente finché non saranno nuovamente esposti a condizioni che consentiranno loro di crescere.

Le tossine botuliniche sono di sette tipi diversi, indicati con le lettere dalla A alla G; solo i tipi A, B, E ed F causano il botulismo nella specie umana.

Sintomi

Nel botulismo alimentare, i sintomi di norma hanno inizio da 18 a 36 ore dopo l’ingestione dell’alimento contaminato (incubazione), ma possono verificarsi già dopo sei ore o addirittura dopo 10 giorni.

Tra i sintomi caratteristici del botulino ricordiamo:

  • visione doppia,
  • visione confusa,
  • palpebre che cadono,
  • difficoltà di parola,
  • difficoltà di deglutizione,
  • secchezza della bocca,
  • debolezza muscolare.

I neonati colpiti

  • sono letargici (dormono sempre),
  • mangiano poco,
  • soffrono di costipazione,
  • piangono debolmente,
  • hanno un tono muscolare debole;

questi sintomi sono caratteristici della paralisi muscolare causata dalla tossina batterica.

Se non vengono curati i sintomi possono progredire e causare la paralisi dei muscoli respiratori, delle braccia, delle gambe e del tronco.

Pericoli

L’insufficienza respiratoria causata dal botulismo può provocare il decesso del paziente tuttavia, negli ultimi cinquant’anni, la percentuale di pazienti morti a causa del botulismo è passata dal 50% circa al 3.5%.

Il paziente affetto da botulismo grave può dover ricorrere al respiratore e alla terapia intensiva per diversi mesi; alcuni pazienti muoiono a causa delle infezioni o degli altri problemi connessi alla paralisi protratta per settimane o mesi. Chi sopravvive all’episodio di avvelenamento da botulino può soffrire di affaticamento e di mancanza di fiato per anni e potrà essere necessaria una terapia di lungo periodo per facilitare la guarigione.

Diagnosi

Se la visita e la storia medica del paziente fanno propendere per il botulismo, il medico può arrivare più velocemente alla diagnosi; di norma, però, questi due indizi da soli, non sono sufficienti.

Altre patologie, come la sindrome di Guillain-Barré, l’infarto e la miastenia gravis, possono assomigliare al botulismo, e quindi sono necessari esami appositi per escluderle.

Possono rivelarsi utili la TAC cerebrale, l’esame dei liquidi spinali, l’elettromiografia (EMG, esame della conduzione nervosa) e il tensilon test (test all’edrofonio cloruro) per la miastenia.

Gli esami per la tossina del botulino e per i batteri che provocano il botulismo possono essere eseguiti nei principali laboratori ospedalieri.

Cura e terapia

L’insufficienza respiratoria e la paralisi che si verificano nei casi di botulismo grave possono rendere necessaria la ventilazione forzata per settimane o per mesi: il paziente, oltre a usare il respiratore, deve essere tenuto sotto stretta osservazione dai medici e dagli infermieri.

La paralisi guarisce molto lentamente.

Il botulismo può essere curato con un’antitossina che blocca l’azione della tossina circolante nel sangue. Se somministrata prima che la paralisi sia completa, l’antitossina può impedirne il peggioramento e velocizzare la guarigione. I medici probabilmente tenteranno di rimuovere l’alimento contaminato ancora presente nell’apparato digerente provocando il vomito o usando i clisteri.

Le ferite devono essere curate, di solito in via chirurgica, per rimuovere la sorgente del batterio che produce la tossina e poi il paziente deve assumere gli antibiotici appropriati. Il ricovero e la stretta sorveglianza in ospedale sono i punti fondamentali della terapia per tutte le forme di botulismo.

Prevenzione

Molti episodi di botulismo potrebbero essere evitati.

Il botulismo alimentare, nella maggior parte dei casi, è causato dagli alimenti poco acidi conservati in casa, come gli asparagi, i fagiolini, le barbabietole e il mais: il batterio può proliferare se non si seguono le modalità di conservazione corrette.

Botulino e rischio conserve

Botulino e rischio conserve (http://www.flickr.com/photos/benbrown/4124958947/sizes/s/in/photostream/)

Di tanto in tanto, tuttavia, si evidenziano cause apparentemente improbabili o strane, dovute all’annoso problema dell’igiene durante il confezionamento, la vendita o il consumo; tra di esse ricordiamo, ad esempio, l’aglio a pezzetti immerso nell’olio, le salse conservate a base di formaggio, il peperoncino, i pomodori, il succo di carota e le patate al forno cucinate nell’alluminio.

In Alaska, il botulismo alimentare è causato dal pesce fermentato e da altri alimenti a base di pescato.

Chi si dedica alla conservazione domestica degli alimenti dovrebbe seguire attentamente le procedure igieniche consigliate per diminuire la probabilità di contaminazione e attenersi scrupolosamente alle istruzioni, ad esempio usando i barattoli sottovuoto.

Gli oli che contengono aglio o erbe dovrebbero essere tenuti in frigorifero. Le patate cucinate al forno avvolte nell’alluminio dovrebbero essere tenute calde prima di servirle oppure dovrebbero essere conservate in frigorifero. La tossina botulinica viene distrutta dalle alte temperature, quindi chi consuma gli alimenti conservati in casa dovrebbe bollirli per almeno 10 minuti prima di consumarli, affinché siano perfettamente sicuri.

Il botulismo infettivo, invece, può essere prevenuto recandosi immediatamente al pronto soccorso in caso di ferite contaminate ed evitando di consumare droghe iniettabili.

La maggior parte dei casi di botulismo neonatale non può essere prevenuta, perché il batterio che provoca la malattia si trova nella terra o nella polvere. Può trovarsi anche all’interno degli appartamenti, sui pavimenti, sui tappeti e sulle superfici, anche dopo le normali pulizie. Il miele può contenere il batterio che provoca il botulismo neonatale, quindi i bambini di età inferiore a un anno non dovrebbero consumarlo. Il miele è sicuro soltanto a partire da un anno di età.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Pasquale

    Salve Dottore, ho mangiato dei carciofi sott’olio fatti in casa da mia madre ed aperti da qualche settimana ma solo dopo mi sono accorto che nella parte interna del barattolo si era formata della muffa di colore verde. Ho subito buttato il barattolo ma purtroppo ne avevo già ingerito 3/4 pezzettini, secondo lei potrei essere a rischio?
    Ho letto che gia dopo 18 ore si potrebbero manifestare i primi sintomi, c’è qualche medicinale che si può prendere in via precauzionale?
    Sicuro di una Sua rispossta porgo cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarebbe stato opportuno conservare il barattolo in caso di necessità di analisi; la muffa non è necessariamente segno di cibo avariato, ma sicuramente non avrei rischiato.
      In caso di sintomi dubbi contatti immediatamente un medico, ma sono ragionevolmente tranquillo.

    2. Pasquale

      Il problema è che non ho rischiato volontariamente, mi sono accorto solo dopo che sul tappo si erano formate queste muffe altrimenti non avrei mai rischiato.
      Comunque oggi non ho avuto nessun sintomo sospetto (e spero che non ce ne siano nemmeno nei prossimi giorni), nel caso in cui avvertissi qualsiasi problema sospetto avvertirò subito il mio medico curante.
      Grazie per la disponibilità.

  2. Sam

    Caro dottore poco fa dopo aver lavato le mani e messo la crema ho per sbaglio pulito con le dita il collo della bottiglia dal quale poi ho bevuto… c’è il rischio che mi sia avvelenata? La ringrazio.

  3. Alessia

    Gentile dottore,
    Sono preoccupata in quanto, circa una mezzora fa credo di aver ingerito, se pur in quantità minima, (uno o due cucchiai di pasta) del botulino. Le spiego, stavo velocemente preparando la cena, pasta e lenticchie, quest ultime precedentemente cucinate (domenica se non erro) conservate come mio solito,in un barattolo sotto vuoto in frigo. Una volta versato mezzo barattolo, e solo dopo aver mangiato un paio chi cucchiai mi sono resa conto dello strano gusto, leggermente sull acido, forse anche un po aspro e dolciastro. Mi chiedevo se potesse essere causato dal botulino.

    La ringrazio tantissimo per la cortese attenzione.
    Cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il botulino non causa in genere alterazione del gusto, ciò non toglie che possa essere andato a male e causarle fastidi gastrointestinali.

  4. mary

    Buonasera, ho mangiato della ricotta forse andata a male. Adesso ho nausea e mal di stomaco. vorre chiederle se è possibile ci sia il rischio di aver contratto il botulismo. Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se di origine industriale è poco probabile, ma in caso di sintomi dubbi si rivolga comunque alla guardia medica per un alimento andato a male può comunque essere causa di problemi.

  5. mary

    si era già confezionata, l ho aperta ieri e conservata in frigo. Grazie mille per l attenzione

  6. Elena

    buonasera dottore, è possibile che il botulino si sviluppi in formaggi (tipo primosale o stracchini) industriali? ho assaggiato un pezzetto di formaggio (primosale) da una confezione non scaduta, sempre conservata in frigorifero, ma che si era rigonfiata. ci possono essere rischi? grazie e saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dovrebbero esserci rischio di botulino, ma ciò non significa che un formaggio andato a male non sia comunque pericoloso.

  7. Mario

    Ho dimenticato in frigo un contenitore di quelli ermetici con dentro delle melanzane grigliate, siccome avevano sviluppato parecchia muffa ho buttato tutto nel water però ho messo il contenitore il lavastoviglie, c’è rischio di contaminare le altre stoviglie qualora si fosse sviluppata la tossina botulinica all’interno dello stesso contenitore? Si può venire contagiati per inalazione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, a mio avviso nessun rischio di questo tipo se in lavastoviglie è stato sistemato in modo da favorire un corretto lavaggio.

    2. Anonimo

      Si credo di aver sistemato bene il contenitore, Ho eseguito due lavaggi, ma ho letto che il botulino sopravvive fino a 120 gradi e la lavastoviglie arriverà massimo a 75 in due ore di lavaggio? Le melanzane erano condite con olio e prezzemolo quindi il rischio è paragonabile a quello dei sottoli?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Confido sul lavaggio meccanico più che sulla temperatura, ritengo cioè che quello che c’era sia stato lavato via.

  8. Fulvia

    buonasera dottore, ho ingerito dei pomodori lasciati al sole due giorni che sospetto essere andati a male, subito dopo mi sono procurata il vomito, secondo lei corro qualche rischio di contaminazione?
    grazie molte

  9. Leone

    ho ingerito ieri sera un cornetto con la crema pasticcera, che già dal sapore risultava fredda->liquefatta->dal sapore alterato. Dopo un oretta ho iniziato a sentire forte nausea che si protrae ancora ( dopo 12 ore). Non ho vomito nè al momento diarrea, solo forte sudorazione, debolezza generale e forte stanchezza… Come devo comportarmi?

    1. Leone

      la nausea purtroppo persiste ( passate c.a 30 ore) ma senza episodi di vomito (al mometo ho ingerito a fatica solo liquidi o pochi solodi (riso in bianco e qualche fetta biscottata)

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Contatti il medico, mi aspetto che le suggerisca di continuare la dieta in bianco, ma potrà aiutarla con farmaci specifici.

  10. Nicola

    Buonasera dottore.
    Nel pomeriggio ho mangiato un peperoncino ripieno sottolio. Solo dopo averlo mangiato mi sono accorso che sul contenitore era scritto di conservare in frigo dopo l’apertura, cosa che io, circa un mese fa, non ho fatto, lasciandolo nel mobile, al riparo dal sole ma comunque non in frigo.
    Ho letto gli ingredienti e sono solo Peperoncini, tonno, capperi e olio di oliva, e c’era scritto “prodotto artigianale sterilizzato mediante ebolizzione”. Ne ha mangiati anche la mia ragazza ieri sera.
    Siamo a rischio botulino? O possiamo stare tranquilli?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sono stati sterilizzati non dovrebbero esserci rischi di botulino, ma non possiamo escludere altre contaminazioni; in caso di sintomi anomali contatti il medico.

  11. eva

    Buonasera
    a cena ho Aperto una tanica di olio d’oliva che un Mio amico Che ha un agriturismo, e Che fa olio, mi ha regalato. La tanica é metallica di quelle apposta, apparentemente nuova, con un tappo giallo Che si avvita. La tanica mi é stata portata a casa (dopo un viaggio in macchina di diverse ore) oramai almeno 15gg fa, e da quel giorno e’ rimasta chiusa ib casa. Immagino Che la tanica é stata riempita il giorno della partenza dalla botte stessa. Al mômento dell’apertura la tanica ha fatto un piccolo sfiato. L’olio ha un bon colore, sapore (anche se un po’ forte essendo nuovo) e aspetto. Purtroppo l’ho appena assaggiato… Ma poi ho subito ricollegato lo sfiato e il fatto che fosse in una tanica ben avvitata, e ora sono in ansia. Ora sono preoccupata per la paura del botulismo avendolo assaggiato anche se pochissimo. Mi devo preoccupare? Loro l’olio dalla botte lo hanno mangiato ovviamente… ma a me preoccupa il fatto che fosse in una tanica magari riciclata, molto ben chiusa, oramai da almeno 15gg. Aspetto una risposta, grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi risulta che le bottiglie/taniche di solo olio siano a rischio, non essendo sottovuoto, ma senta anche il parere del medico.

    2. Anonimo

      Effettivamente non sono sottovuoto… Anche in inglese non ho trovato nulla a riguardo… Probabilmente sono come spesso mi accade solo mio futili paure.

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