Botulino e botulismo: sintomi, cause, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 1530 giorni

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Introduzione

Il botulismo è una patologia rara che provoca la paralisi del paziente, è causata da una tossina nervosa prodotta dal batterio Clostridium botulinum o, in alcuni casi, dai ceppi di Clostridium butyricum e Clostridium baratii. Esistono cinque forme principali di botulismo:

  • Il botulismo alimentare è causato dall’assunzione di alimenti che contengono la tossina botulinica.
  • Il botulismo infettivo è causato dalla tossina prodotta da una ferita infetta dal Clostridium botulinum.
  • Il botulismo neonatale è causato dal consumo di spore del batterio, che crescono nell’intestino e rilasciano la tossina.
  • La tossiemia botulinica intestinale dell’adulto (colonizzazione intestinale dell’adulto) è una forma rara di botulismo che si verifica negli adulti seguendo lo stesso processo del botulismo neonatale.
  • Il botulismo iatrogeno può verificarsi in seguito a un’overdose accidentale di tossina botulinica.

Tutte le forme di botulismo possono essere letali e sono considerate come emergenze mediche. Il botulino alimentare è un’emergenza per la salute pubblica, perché la contaminazione alimentare può riguardare molte persone contemporaneamente.

Nei soli Stati Uniti, ogni anno vengono segnalati in media 145 casi di botulismo, tra di essi circa il 15% è di origine alimentare, il 65% di botulismo neonatale e il 20% di botulismo infettivo. La colonizzazione intestinale dell’adulto e il botulismo iatrogeno si verificano più raramente.

Episodi di botulismo alimentare che coinvolgono due o più persone si verificano quasi tutti gli anni, e di solito sono provocati da marmellate e alimenti conservati in casa.

La maggior parte dei casi di botulismo infettivo è connessa alle iniezioni di eroina grezza.

Cause

Clostridium botulinum è il nome di un gruppo di batteri presenti nel suolo: questi batteri a forma di bastoncello proliferano in condizioni di carenza di ossigeno, formando spore che permettono loro di sopravvivere in stato dormiente finché non saranno nuovamente esposti a condizioni che consentiranno loro di crescere.

Le tossine botuliniche sono di sette tipi diversi, indicati con le lettere dalla A alla G; solo i tipi A, B, E ed F causano il botulismo nella specie umana.

Sintomi

Nel botulismo alimentare, i sintomi di norma hanno inizio da 18 a 36 ore dopo l’ingestione dell’alimento contaminato (incubazione), ma possono verificarsi già dopo sei ore o addirittura dopo 10 giorni.

Tra i sintomi caratteristici del botulino ricordiamo:

  • visione doppia,
  • visione confusa,
  • palpebre che cadono,
  • difficoltà di parola,
  • difficoltà di deglutizione,
  • secchezza della bocca,
  • debolezza muscolare.

I neonati colpiti

  • sono letargici (dormono sempre),
  • mangiano poco,
  • soffrono di costipazione,
  • piangono debolmente,
  • hanno un tono muscolare debole;

questi sintomi sono caratteristici della paralisi muscolare causata dalla tossina batterica.

Se non vengono curati i sintomi possono progredire e causare la paralisi dei muscoli respiratori, delle braccia, delle gambe e del tronco.

Pericoli

L’insufficienza respiratoria causata dal botulismo può provocare il decesso del paziente tuttavia, negli ultimi cinquant’anni, la percentuale di pazienti morti a causa del botulismo è passata dal 50% circa al 3.5%.

Il paziente affetto da botulismo grave può dover ricorrere al respiratore e alla terapia intensiva per diversi mesi; alcuni pazienti muoiono a causa delle infezioni o degli altri problemi connessi alla paralisi protratta per settimane o mesi. Chi sopravvive all’episodio di avvelenamento da botulino può soffrire di affaticamento e di mancanza di fiato per anni e potrà essere necessaria una terapia di lungo periodo per facilitare la guarigione.

Diagnosi

Se la visita e la storia medica del paziente fanno propendere per il botulismo, il medico può arrivare più velocemente alla diagnosi; di norma, però, questi due indizi da soli, non sono sufficienti.

Altre patologie, come la sindrome di Guillain-Barré, l’infarto e la miastenia gravis, possono assomigliare al botulismo, e quindi sono necessari esami appositi per escluderle.

Possono rivelarsi utili la TAC cerebrale, l’esame dei liquidi spinali, l’elettromiografia (EMG, esame della conduzione nervosa) e il tensilon test (test all’edrofonio cloruro) per la miastenia.

Gli esami per la tossina del botulino e per i batteri che provocano il botulismo possono essere eseguiti nei principali laboratori ospedalieri.

Cura e terapia

L’insufficienza respiratoria e la paralisi che si verificano nei casi di botulismo grave possono rendere necessaria la ventilazione forzata per settimane o per mesi: il paziente, oltre a usare il respiratore, deve essere tenuto sotto stretta osservazione dai medici e dagli infermieri.

La paralisi guarisce molto lentamente.

Il botulismo può essere curato con un’antitossina che blocca l’azione della tossina circolante nel sangue. Se somministrata prima che la paralisi sia completa, l’antitossina può impedirne il peggioramento e velocizzare la guarigione. I medici probabilmente tenteranno di rimuovere l’alimento contaminato ancora presente nell’apparato digerente provocando il vomito o usando i clisteri.

Le ferite devono essere curate, di solito in via chirurgica, per rimuovere la sorgente del batterio che produce la tossina e poi il paziente deve assumere gli antibiotici appropriati. Il ricovero e la stretta sorveglianza in ospedale sono i punti fondamentali della terapia per tutte le forme di botulismo.

Prevenzione

Molti episodi di botulismo potrebbero essere evitati.

Il botulismo alimentare, nella maggior parte dei casi, è causato dagli alimenti poco acidi conservati in casa, come gli asparagi, i fagiolini, le barbabietole e il mais: il batterio può proliferare se non si seguono le modalità di conservazione corrette.

Botulino e rischio conserve

Botulino e rischio conserve (http://www.flickr.com/photos/benbrown/4124958947/sizes/s/in/photostream/)

Di tanto in tanto, tuttavia, si evidenziano cause apparentemente improbabili o strane, dovute all’annoso problema dell’igiene durante il confezionamento, la vendita o il consumo; tra di esse ricordiamo, ad esempio, l’aglio a pezzetti immerso nell’olio, le salse conservate a base di formaggio, il peperoncino, i pomodori, il succo di carota e le patate al forno cucinate nell’alluminio.

In Alaska, il botulismo alimentare è causato dal pesce fermentato e da altri alimenti a base di pescato.

Chi si dedica alla conservazione domestica degli alimenti dovrebbe seguire attentamente le procedure igieniche consigliate per diminuire la probabilità di contaminazione e attenersi scrupolosamente alle istruzioni, ad esempio usando i barattoli sottovuoto.

Gli oli che contengono aglio o erbe dovrebbero essere tenuti in frigorifero. Le patate cucinate al forno avvolte nell’alluminio dovrebbero essere tenute calde prima di servirle oppure dovrebbero essere conservate in frigorifero. La tossina botulinica viene distrutta dalle alte temperature, quindi chi consuma gli alimenti conservati in casa dovrebbe bollirli per almeno 10 minuti prima di consumarli, affinché siano perfettamente sicuri.

Il botulismo infettivo, invece, può essere prevenuto recandosi immediatamente al pronto soccorso in caso di ferite contaminate ed evitando di consumare droghe iniettabili.

La maggior parte dei casi di botulismo neonatale non può essere prevenuta, perché il batterio che provoca la malattia si trova nella terra o nella polvere. Può trovarsi anche all’interno degli appartamenti, sui pavimenti, sui tappeti e sulle superfici, anche dopo le normali pulizie. Il miele può contenere il batterio che provoca il botulismo neonatale, quindi i bambini di età inferiore a un anno non dovrebbero consumarlo. Il miele è sicuro soltanto a partire da un anno di età.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Thomas

    Allora stasera ho mangiato in una pizzeria, il proprietario mi ha messo un piatto di patatine con la maionesee un po di olive difianco, sembravano andate a male, ne ho mangiate 2 e basta erano olive conservate in salamoia, mi sento un pò male e ho paura incorrere nel rischio del botulino? lei che ne pensa? dopo quanto tempo posso m tranquilizzarmi oppure cosa devo fare, ho mangiato alle 21 di oggi.. (2 gennaio)

    1. Anonimo

      Ho mal di pancia da ieri sera e sono un’po preoccupato, le olive probabilmente probabilmente erano conservate bene… le che dice? oltre al mal di pancia non sento niente per ora… Se non manifestato nulla dalle 18 alle 36 ore vuol dire che sono al sicuro?

    2. Thomas

      Sono ancora io, sono passate 36 ore e avverto debolezza muscolare, soprattutto alle mani e un pò di tremore, e sono un pochino ansioso sinceramente posso stare tranquillo o mi devo preoccupare?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso è ansia, oppure una leggera sindrome parainfluenzale, ma senta anche il parere del medico.

  2. Silvia

    Salve, ieri sera ho mangiato dei peperoncini sott’olio. All’apertura il barattolo era gonfio ed era pieno di bollicine, oggi cercando su internet ho scoperto che avevano fermentato. Mi sento bene ma ho letto che il periodo di incubazione dura dalle 12 ore agli 8 giorni. Il fatto che sicuramente c’era qualcosa che non andava in quei peperoni dovrebbe farmi preoccupare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnalerei immediatamente al medico e rimanga vigile in caso di sintomi anomali.

    2. Iole

      Salve, ho appena mangiato un’oliva in salamoia, aveva un sapore frizzantino e subito dopo mi sono accorta che l’acqua in cui si trovavano aveva molte bollicine. Devo preoccuparmi? la ringrazio

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In caso di sintomi dubbi si rivolga in PS, rimanga vigile sui sintomi.

  3. mascina

    Buona sera dottore ho mangiato della cioccolata con le mani sporche di polvere posso aver contratto il botulino? Devo stare tranquilla? La ringrazio

  4. lizzi

    Salve dottore io senza sapere ho datto al mio bambino nel ciuccio un po di miele e ho appena saputo che non va bene, pero erano delle piccole dossi, adesso sono preocupata perché ho paura che abbia dei problemi con il pasare dei mesi,comunque lui aveva 3 mesi e adesso ne ha 6 mesi!!
    Quale tipi di esami posso fargli fare per essere piu tranquilla.
    Grazie mille.

  5. Giorgio

    Caro dottore mio zio che controlla che tutto si svolga bene dove si producono salumi ecc, mi regala spesso dei salami e roba simile che gli regalano le persone che ispeziona.
    Mi ha dato del salame sottovuoto che ho assaggiato 4 gg fa..
    Oggi ne ho ripreso un pezzo ma ho notato una leggera patina sulla superficie.
    Comunque ho mangiato
    Ora ho paura di aver preso il botulino, mi chiedevo visto che dopo averlo aperto la prima volta è rimasto in frigo sostanzialmente all aperto all aria o comunque in carta alluminio ma non sottovuoto.
    Perché so che i sintomi sonl quasi immediati e quindi se fosse stato infetto 4 gg fa quando lo aperto avreo avuto sintomi giusto? P. Mi sembra che ci fossero i nitrati che dovrebberp evitare il botulino..
    Ora sono un po preoccupato perché dopo un sonnellino mi son svegliato con la bocca secchossima

  6. Amelia

    Buona sera dottore, mi chiedevo se la tossina potrebbe svilupparsi anche dopo aver aperto una conserva, per non aver rispettato il numero di giorni che si consiglia di tenerla in frigo dopo averla aperta, o se si sviluppa solo durante il processo di conservazione.
    Nelle indicazioni del ministero della salute infatti, dopo le procedure igieniche per la preparazione di una conserva sicura è scritto anche che dopo l’apertura deve essere consumata in tempi brevi, perciò mi chiedevo se ci fosse questa evenienza.
    Ho cercato su internet ma come al solito le opinioni sono contrastanti, c’è chi afferma si sviluppi solo nelle conserve sottovuoto e chi paventa la possibilità che le spore circolino nel frigo ed, entrate nella zona di fondo del barattolo che mantiene ancora un ambiente privo di ossigeno, producano le spore. Riconosco che questa è probabilmente una delle solite “frottole del web” ma ha sortito comunque l’effetto di preoccuparmi…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che anche a mio avviso è indispensabile attenersi alle procedure di corretta conservazione anche dopo la prima apertura.

    2. Amelia

      Per il botulino o per altre possibili contaminazioni?
      Nel primo caso sono confusa, pensavo che la sua rarità fosse dovuta proprio al fatto di svilupparsi solo sottovuoto.
      Ho consumato della marmellata aperta (non da me) da un tempo indefinito ma priva di muffe. La dicitura della confezione diceva di consumarla entro “alcuni giorni” senza specificare e ricordo che la usai anche due giorni fa ed era già aperta, tuttavia è sempre rimasta in frigo e non era chiaramente contaminata dal batterio al primo utilizzo, secondo lei corriamo qualche rischio?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      La marmellata in genere non si considera a rischio a prescindere, in quanto molto ricca di zuccheri, ma le confermo che anche il Ministero sottolinea l’importanza di consumare i prodotti aperti in tempi ridotti (http://www.iss.it/pres/?id=1363&tipo=6) e di conservarli in frigorifero in quanto il freddo ne rallenta la proliferazione.

  7. mascina

    Buona sera mi scusi per l’ora e le devo chiedere una cosa che non c’entra nulla. Io e i miei genitori abbiamo mangiato del salame a mezzoggiorno ma era un po gialloniolo possiamo prendere qualche rischio? O posso stare tranquilla? La ringrazio

  8. Elisa

    Buonasera Dottore,
    Ho dato al mio bimbo di sei mesi mezza zucchina nella pappa che avevo cotto e messo sottovuoto il giorno prima. In cosí poco tempo si sviluppa il botulino?
    Grazie mille,
    Elisa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La cottura a mio avviso ci permette assoluta tranquillità.

  9. valerio

    Io e mia moglie abbiamo mangiato funghi sott olio fatti da noi ,dopo abbiamo notato che nel barattolo c erano dei puntini bianchi ,mi devo preoccupare ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il bianco potrebbe essere un po’ di muffa, ma segnali tempestivamente al medico od al PS eventuali sintomi.

  10. valerio

    Mille grazie
    Ma col bodulino non c entra niente ? Gli altri barattoli basta controllarli o li devo buttare ?Gli altri non presentano alcune anomalie !Grazie per la tempestiva risposta !!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il bianco non dovrebbe c’entrare nulla con il botulino, ma può indicare altro tipo di contaminazione (non necessariamente pericolosa).

  11. Antonio

    Salve
    Ho mangiato stasera del tonno sottolio fatto in casa e sottovuoto.
    Aperto il barattolo ho controllato l’odore e sembrava ok.
    Mangiando i primi 5 pezzi non ho notato stranezze tranne una consistenza superiore.Il quinto pezzo invece aveva un colore rosato più del dovuto e un sapore amaro.
    Secondo lei ciò è dovuto al fatto che quella parte era più ricca di sangue o pensa ci possa essere qualche contaminazione batteria tipo botulino?
    La ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dalla descrizione sembra una caratteristica di quella porzione di carne, anche perchè il botulino non altera il gusto.

  12. sabrina 68

    Buongiorno dottore
    Volevo una delucidazione appunto sul botulino .Mia mamma prepara in casa i peperoni sottolio e so anche che li devo tenere in frigo e nn devo tenerli x troppo tempo e mangiarli il primato possibile quindi mi chiedevo quanto tempo possono durare appunto in frigo considerato che oggi me li sono ricordati di averli e li ho assaggiati sono stati appunto preparati sotto il periodo di Natale.
    Mi devo preoccupare?
    Grazie x la sua disponibilità e ‘proprio un bel servizio .Grazie ancora

  13. Anonimo

    Salve nuovamente ,no, anzi ogni tanto venivano assaggiati però ora che è passato del tempo mi stanno venendo dei dubbi se invece li avrei dovuto piuttosto burtare via.Grazie molte ancora Arrivederci

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non sono in grado di quantificare la durata dal momento dell’apertura, ma più di un mese mi sembra un po’ eccessivo (non necessariamente per il botulino, ma per altre possibili contaminazioni batteriche).

  14. g

    Ho ordinato da amazon un costoso barattolo di cioccolata organica con olio di cocco ed il tappo era rialzato al centro. Ho assaggiato un cucchiaino e poi mi sono ricordata della possibile contaminazione botulinica.
    Secondo lei devo buttare via il tutto? o magari posso portarla ad alta temperatura per eliminare l’eventuale tossina?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sentirei il produttore, è possibile che si offra di sostituirlo se ritenesse che possano esserci problemi (se molto ricca di zucchero il botulino è poco probabile che si sviluppi, ma non rischierei senza prima aver sentito il produttore).

  15. Marisa

    Buonasera dottore, ho lasciato appassire delle olive con un grosso quantitativo di sale grosso.
    Se le lavo, le asciugo e le metto sott’olio nei vasetti di vetro ci sono pericoli per lo sviluppo del botulino? Cosa devo fare per stare tranquilla? La ringrazio infinitamente.

  16. Antonio

    Buonasera dottore mi hanno regalato un barattolo di carciofi i ed uno di melanzane sott’olio. Ho notato, su entrambi i prodotti, delle minuscole puntine bianche. Quando ho aperto i barattoli non ho sentito odori particolari e non si sono formate bolle d’aria. Pensa che potrebbe esserci rischio di botulino o di altre problematiche? La ringrazio per la risposta che vorrà darmi.

  17. Anonimo

    Salve ho aperto una confezione nuova di conserva di pomodoro comprata al supermercato. Ho fatto il sugo e solo dopo averlo assaggiato ho sentito un odori molto forte e anche il gusto era forte. L hi fatto bollire un ora. C e rischio botulino???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La bollitura disattiva però la tossina, per cui far bollire per 5-10 minuti una conserva sospetta la rende (temporaneamente) sicura a patto che poi venga consumata immediatamente. Il consumo immediato infatti non consente alle spore eventualmente presenti nella conserva di poter germinare e produrre nuovamente tossina.

      Fonte: http://www.iss.it/pres/?id=1363&tipo=6

    2. Anonimo

      OK la ringrazio.. Ora la sto facendo bollire di nuovo. Dopo la consumero immediatamente. Se ne avanza la butto. Giusto?

    3. Anonimo

      Ma il rischio se non la bollivo c era giusto? Anche se e una conserva di pomodoro acida comprata in supermercato? Credo che non ne consumero più….

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Di norma i prodotti industriali dovrebbero essere sicuri, ma nel dubbio anch’io preferisco non correre mai rischi (a prescindere dal botulino, un cattivo sapore può indicare anche altre contaminazioni).

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