Botulino e botulismo: sintomi, cause, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 1337 giorni

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Introduzione

Il botulismo è una patologia rara che provoca la paralisi del paziente, è causata da una tossina nervosa prodotta dal batterio Clostridium botulinum o, in alcuni casi, dai ceppi di Clostridium butyricum e Clostridium baratii. Esistono cinque forme principali di botulismo:

  • Il botulismo alimentare è causato dall’assunzione di alimenti che contengono la tossina botulinica.
  • Il botulismo infettivo è causato dalla tossina prodotta da una ferita infetta dal Clostridium botulinum.
  • Il botulismo neonatale è causato dal consumo di spore del batterio, che crescono nell’intestino e rilasciano la tossina.
  • La tossiemia botulinica intestinale dell’adulto (colonizzazione intestinale dell’adulto) è una forma rara di botulismo che si verifica negli adulti seguendo lo stesso processo del botulismo neonatale.
  • Il botulismo iatrogeno può verificarsi in seguito a un’overdose accidentale di tossina botulinica.

Tutte le forme di botulismo possono essere letali e sono considerate come emergenze mediche. Il botulino alimentare è un’emergenza per la salute pubblica, perché la contaminazione alimentare può riguardare molte persone contemporaneamente.

Nei soli Stati Uniti, ogni anno vengono segnalati in media 145 casi di botulismo, tra di essi circa il 15% è di origine alimentare, il 65% di botulismo neonatale e il 20% di botulismo infettivo. La colonizzazione intestinale dell’adulto e il botulismo iatrogeno si verificano più raramente.

Episodi di botulismo alimentare che coinvolgono due o più persone si verificano quasi tutti gli anni, e di solito sono provocati da marmellate e alimenti conservati in casa.

La maggior parte dei casi di botulismo infettivo è connessa alle iniezioni di eroina grezza.

Cause

Clostridium botulinum è il nome di un gruppo di batteri presenti nel suolo: questi batteri a forma di bastoncello proliferano in condizioni di carenza di ossigeno, formando spore che permettono loro di sopravvivere in stato dormiente finché non saranno nuovamente esposti a condizioni che consentiranno loro di crescere.

Le tossine botuliniche sono di sette tipi diversi, indicati con le lettere dalla A alla G; solo i tipi A, B, E ed F causano il botulismo nella specie umana.

Sintomi

Nel botulismo alimentare, i sintomi di norma hanno inizio da 18 a 36 ore dopo l’ingestione dell’alimento contaminato (incubazione), ma possono verificarsi già dopo sei ore o addirittura dopo 10 giorni.

Tra i sintomi caratteristici del botulino ricordiamo:

  • visione doppia,
  • visione confusa,
  • palpebre che cadono,
  • difficoltà di parola,
  • difficoltà di deglutizione,
  • secchezza della bocca,
  • debolezza muscolare.

I neonati colpiti

  • sono letargici (dormono sempre),
  • mangiano poco,
  • soffrono di costipazione,
  • piangono debolmente,
  • hanno un tono muscolare debole;

questi sintomi sono caratteristici della paralisi muscolare causata dalla tossina batterica.

Se non vengono curati i sintomi possono progredire e causare la paralisi dei muscoli respiratori, delle braccia, delle gambe e del tronco.

Pericoli

L’insufficienza respiratoria causata dal botulismo può provocare il decesso del paziente tuttavia, negli ultimi cinquant’anni, la percentuale di pazienti morti a causa del botulismo è passata dal 50% circa al 3.5%.

Il paziente affetto da botulismo grave può dover ricorrere al respiratore e alla terapia intensiva per diversi mesi; alcuni pazienti muoiono a causa delle infezioni o degli altri problemi connessi alla paralisi protratta per settimane o mesi. Chi sopravvive all’episodio di avvelenamento da botulino può soffrire di affaticamento e di mancanza di fiato per anni e potrà essere necessaria una terapia di lungo periodo per facilitare la guarigione.

Diagnosi

Se la visita e la storia medica del paziente fanno propendere per il botulismo, il medico può arrivare più velocemente alla diagnosi; di norma, però, questi due indizi da soli, non sono sufficienti.

Altre patologie, come la sindrome di Guillain-Barré, l’infarto e la miastenia gravis, possono assomigliare al botulismo, e quindi sono necessari esami appositi per escluderle.

Possono rivelarsi utili la TAC cerebrale, l’esame dei liquidi spinali, l’elettromiografia (EMG, esame della conduzione nervosa) e il tensilon test (test all’edrofonio cloruro) per la miastenia.

Gli esami per la tossina del botulino e per i batteri che provocano il botulismo possono essere eseguiti nei principali laboratori ospedalieri.

Cura e terapia

L’insufficienza respiratoria e la paralisi che si verificano nei casi di botulismo grave possono rendere necessaria la ventilazione forzata per settimane o per mesi: il paziente, oltre a usare il respiratore, deve essere tenuto sotto stretta osservazione dai medici e dagli infermieri.

La paralisi guarisce molto lentamente.

Il botulismo può essere curato con un’antitossina che blocca l’azione della tossina circolante nel sangue. Se somministrata prima che la paralisi sia completa, l’antitossina può impedirne il peggioramento e velocizzare la guarigione. I medici probabilmente tenteranno di rimuovere l’alimento contaminato ancora presente nell’apparato digerente provocando il vomito o usando i clisteri.

Le ferite devono essere curate, di solito in via chirurgica, per rimuovere la sorgente del batterio che produce la tossina e poi il paziente deve assumere gli antibiotici appropriati. Il ricovero e la stretta sorveglianza in ospedale sono i punti fondamentali della terapia per tutte le forme di botulismo.

Prevenzione

Molti episodi di botulismo potrebbero essere evitati.

Il botulismo alimentare, nella maggior parte dei casi, è causato dagli alimenti poco acidi conservati in casa, come gli asparagi, i fagiolini, le barbabietole e il mais: il batterio può proliferare se non si seguono le modalità di conservazione corrette.

Botulino e rischio conserve

Botulino e rischio conserve (http://www.flickr.com/photos/benbrown/4124958947/sizes/s/in/photostream/)

Di tanto in tanto, tuttavia, si evidenziano cause apparentemente improbabili o strane, dovute all’annoso problema dell’igiene durante il confezionamento, la vendita o il consumo; tra di esse ricordiamo, ad esempio, l’aglio a pezzetti immerso nell’olio, le salse conservate a base di formaggio, il peperoncino, i pomodori, il succo di carota e le patate al forno cucinate nell’alluminio.

In Alaska, il botulismo alimentare è causato dal pesce fermentato e da altri alimenti a base di pescato.

Chi si dedica alla conservazione domestica degli alimenti dovrebbe seguire attentamente le procedure igieniche consigliate per diminuire la probabilità di contaminazione e attenersi scrupolosamente alle istruzioni, ad esempio usando i barattoli sottovuoto.

Gli oli che contengono aglio o erbe dovrebbero essere tenuti in frigorifero. Le patate cucinate al forno avvolte nell’alluminio dovrebbero essere tenute calde prima di servirle oppure dovrebbero essere conservate in frigorifero. La tossina botulinica viene distrutta dalle alte temperature, quindi chi consuma gli alimenti conservati in casa dovrebbe bollirli per almeno 10 minuti prima di consumarli, affinché siano perfettamente sicuri.

Il botulismo infettivo, invece, può essere prevenuto recandosi immediatamente al pronto soccorso in caso di ferite contaminate ed evitando di consumare droghe iniettabili.

La maggior parte dei casi di botulismo neonatale non può essere prevenuta, perché il batterio che provoca la malattia si trova nella terra o nella polvere. Può trovarsi anche all’interno degli appartamenti, sui pavimenti, sui tappeti e sulle superfici, anche dopo le normali pulizie. Il miele può contenere il batterio che provoca il botulismo neonatale, quindi i bambini di età inferiore a un anno non dovrebbero consumarlo. Il miele è sicuro soltanto a partire da un anno di età.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Francesco M.

    Gentilissimo dott. Cimuro.
    Le scrivo perché sono un pó preoccupato per un cibo ingerito da me ieri.
    Era notte e nel frigo c’era un barattolo di Sardella (sardine tritate col peperoncino). Il barattolo é un contenitore di vetro ed il prodotto é industrializzato, quindi contenente conservanti.
    Ne ho mangiato un cucchiaino, ma guardando poi l’alimento, mi sono accorto che era parzialmente ammuffito (la muffa era presente anche al di sotto del coperchio del vasetto) e contenenti delle palline chiare.
    Chiedendo, dopo, mi hanno detto che era in frigo aperto da piu di una settimana (l’etichetta suggeriva massimo 3 giorni di conservazione dopo l´apertura).
    Insomma, al momento (9 ore dopo l´ingestione) non presento alcun sintomo sospetto, ma sono comunque ovviamente preoccupato.
    Se le scrivo é perché mi trovo all’estero (Brasile) e non so se andare subito al Pronto Soccorso locale (magari portando con me un campione dell’alimento), o aspettare in caso di segnali d’allarme. Avevo letto che se la conserva in questione é industriale (e quindi presentasse conservanti) il rischio botulino di solito é azzerato.

    Nel ringraziarla anticipatamente, le mando un cordiale Saluto.
    Francesco.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In effetti non penso tanto al botulino (se le aziende locali sono controllate quanto le nostre), quanto più a contaminazioni batteriche di altro tipo; credo che al suo posto aspetterei eventuali sintomi, ma non posso prendermi la responsabilità di garantirle nulla.

  2. luana

    Salve! Sulle latte di polpa di pomodoro c’è scritto una volta aperto conservare in frigorifero e consumare entro 3 giorni. Io l’ho conservata in frigo ma l’ho consumata dopo forse una settimana. Premetto che la polpa l’ho assaggiata a crudo e aveva un sapore normale come pure l’odore, e che poi è stata cotta a lungo. Secondo lei quali rischi ci sono? grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quando passa più tempo possono subentrare contaminazioni batteriche e micotiche di vario tipo, alcune visibili e generalmente non pericolose (come la muffa), altre più subdole.

      In genere è quindi preferibile evitare di rischiare.

  3. mascina

    Buona sera dottore l’altra mattina ho preso un involtini di mozzarella con il prosciutto cotto e rucola solo quel giorno non ho messo in frigo. Il giorno dopo LP messo e ieri l’ho mangiato potrei aver contratto il botulino? Posso stare tranquilla? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è rischio di botulino, ma sono possibili comunque altre contaminazioni batteriche; serve più attenzione, soprattutto adesso che fa caldo.

  4. mascina

    La ringrazio ma quali sono i rischi? Anche se l’involtino era chiuso ermetico con la pellicola?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proliferazione batterica, deperimento degli alimenti, … In genere alla peggio viene un po’ di mal di pancia, ma non sono escluse anche importanti gastroenteriti, quindi serve attenzione.

  5. mascina

    Buona sera dottore volevo cheidere una cosa che non c’entra. Ma e vero che il ragno violino puo uccidere? Perche non ho capito. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere il rischio nasce in caso di soggetti allergici e/o zona del morso.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Normalmente è sufficiente una normale crema per punture di insetti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, se poi comparissero sintomi anomali ci si rivolgerà al medico.

  6. mascina

    Buona sera dottore volevo chiedere una cosa che non c’entra. Io ieri mattina ho mangiato una cotoletta ripiena che era in freezer e lo cotta. Dopo la cottura era ancora ghiacciata si puo prendere qualcosa? Grazie

  7. Paolo

    Salve dottore, 3 giorni fa ho mangiato una nocciola di quelle non tostate da spellare, nell’addentarla ho notato che all’interno vi era della muffa, quindi ho evitato di continuare a masticare e ho sputato la rimanenza dalla mia bocca e sciacquato bocca e lingua. Dopo 1 giorno e mezzo ho avuto un poco di diarrea e anche adesso, che sono passati 3 giorni, ho problemi intestinali e di digestione, con un pochino di secchezza in bocca. Mi devo preoccupare?
    Grazie di cuore .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere no, ma se persistesse senta comunque il medico.

  8. Amylee

    Buongiorno dottore.
    Sono un pochino preoccupata, oltre che sentirmi terribilmente in colpa.
    Sono una giovane mamma alla prima esperienza, in genere molto attenta e scrupolosa nei confronti della salute di mio figlio. Tuttavia, ció non é bastato affinché mi ponessi domande sulla somministrazione del miele, sconsigliata dai piú, anche perché, non avendo mai approfondito l’argomento, credevo fosse inerente ad una questione di allergeni.
    Rispetto ad altre mamme conoscenti, che sono solite intingere il ciuccio del loro bimbi nel miele molte volte sin dai primi mesi, io ho atteso che mio figlio arrivasse almeno al compimento del sesto mese.
    Da allora, ogni pomeriggio e giusto un cucchiaino per dolcificare lo yogurt bianco, lo offerto a mio figlio quotidianamente; vedendo che all’inizio non dava reazioni di sorta, mi ero addirittura tranquillizzata.
    Solamente ieri ho appreso che, seppur remoto, esiste il rischio di botulino infantile… non le dico, ho dovuto raccoglere il cuore che intanto mi era caduto in terra.
    Allora ho iniziato ad informarmi ed ho scoperto che, per i bimbi piccoli, il miele é uno dei principali ospiti e vettori della tossina.
    Ho dato per due mesi uno dei mieli, millefiori, industriali piú comuni (Amb****** ) e, presa anche dalla nuova voglia di informarmi, ho notata che é anche riportato l’avvertimento per i bimbi al di sotto dei 12 mesi.
    Purtroppo, le abitudini popolari hanno avuto la meglio nel mio caso, ma, sicuramente, eviterò di perseverare smettendo di dargliene.
    La mia preoccupazione , ora come ora, é: sono passate più di 36 ore dall’ultima merenda con milele ( tra l’altro e dulcis in fundo, era un barattolo nuovo appena aperto ) e non so se conviene attendere ancora per la comparsa di sintomi, iniziare a tranquillizzarmi, chiamare il pediatra o portarlo proprio a visita.
    Consideri che mio figlio, dato che ha 8 mesi, é im procinto di mettere i dentini, quindi é a tratti nervoso, altri sonnolente.
    Per ora, le dico che l bimbo evacua senza problemi e sembra si muova e comporti come al solito.
    Cosa mi consiglia?

    Grazie e buona giornata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia serena, sono tantissime le mamme che (purtroppo) non lo sanno; il fatto che sia industriale tranquillizza e, anche se ne condivido totalmente la sospensione, vedrà che non succederà nulla.

  9. mascina

    Buona sera dottore le devo chiedere una cosa che non c’entra. Purtroppo l’altra sera sono stata punta o morsa da un insetto velenoso e non so quale. Mi e saltato fuori ieri. Oggi era peggiorato e sono andata da una sua collega. Mi ha consigliato di prendere il gentlemanbeta. Se per caso non miglioro cosa faccio? Adesso e questa mattina ho delle strane sensazioni come la tachicardia, ansia, nervosismo e dolore vicino al morso o puntura. Mi aiuta a capire da quale insetto mi ha punto o morsa. La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non migliora domani si rivolga al medico, che le darà la stessa cosa (cortisone ed antibiotico) ma per bocca.

  10. mascina

    Buona sera dottore oggi ho mangiato un toast e ho visto che il formaggio era diventato scuro potrei aver contratto il botulino? Un’altra cosa che non c’entra il veleno dell’insetto che mi ha morso può allungare le mestruazioni? Grazie

  11. mascina

    Buona sera dottore volevo chiedere una cosa che non c’entra nulla purtoppo le mesrauzioni non si sono fermate può essere il caldo? Ho un’altra cosa ho del catarro in gola e ho paura di soffocare. Posso stare tranquilla? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il caldo può influire, ma dopo 10 giorni è ora di sentire il medico.

  12. mascina

    Buona sera dottore volevo chiedere una cosa che non c’entra ho delle strane sensazione strana del cuore possono essere degli piccoli infarti? Perche a volte si ferma e poi riparte. Oppure può essere l’ansia? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ansia.

      La prego cortesemente di non usare questa pagina per richieste che esulano dal discorso botulino; occasionalmente non è un grosso problema, ma in questo modo andiamo a fornire un pessimo servizio agli altri lettori.

  13. Giovanna

    Buon giorno!Per disattenzione ho consumato dei fagioli,che conservavo in un baratolo di vetro,mi e rimasta mezza conserva dopo la apertura della scatola di lata 4 giorni fa(mi ricordavo male da quando stavano nel frigo),cosi ho consumato pochi fagioli direttamente dal baratolo(sembravano buoni) e con gli altri ho preparato sugo per la pasta e faggioli (percio sono stati ancora bolliti per qualche minuto),pasto consumato anche dei miei bambini…..Purtroppo dopo qualche ora dal pranzo avverto un leggero mal di testa(spero che sia per altre cause),e pensando bene a quel che ho mangiato mi e venuto il dubbio che puo essere per colpa dei fagioli. Ma e possibile che il botulino si sviluppi in cosi poco tempo,da alterare i fagioli mantenuti comunque nel frigo dopo l’apertura della lata? Grazie

  14. Monica

    Buon giorno dottore oggi a pranzo io e mia madre abbiamo mangiato delle melanzane sott’olio comprate al supermercato. Mentre le mangiavano ci siamo accorte che avevano un sapore un po scadente e un odore leggermente strano. Secondo lei potrebbe essere botulino?
    Le abbiamo subito buttate ma comunque un po ne abbiamo mangiate sono preoccupata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere il botulino non causa alterazioni di gusto.

  15. gabriele

    Buongiorno,
    Mia mamma ha preso una macchina per confezionare sottovuoto gli alimenti ma non la sa nemmeno usare, si può formare il botulino?? Ad esempio ha appena messo sottovuoto pezzi di arrosto (anche se in realtà la confezione è gonfia con dell aria e non appare sottovuoto)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Serve sicuramente attenzione; sul manuale c’è sicuramente un paragrafo dedicato al problema, ma i punti chiave in genere sono i tempi e le temperature di conservazione.

  16. Patrizia Tabacchii

    Buongiorno,
    ieri sera ho assaggiato un pezzetto di filetto di melanzana sottolio fatta in casa, di un anno fa, da un barattolo che aprendolo ha fatto uscire olio in maniera effervescente, scioccamente ho assaggiato un pezzino….erano state sbollentate in acqua e aceto…ma non so se preoccuparmi davvero…
    sono passate oltre 12 ore e non ho sintomi a parte ansia e di conseguenza mal di pancia
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In caso si sintomi anomali si rivolga rapidamente al PS; se ha ancora il barattolo lo tenga per eventuali analisi.

      Mi tenga al corrente.

    2. Patrizia Tabacchii

      al momento, sono passate 24 ore nessun sintomo, pensa che potrei dire di essere fuori pericolo? anche se ho letto che i sintomi possono presentarsi dopo molto tempo, considerando il piccolo pezzo e le ore trascorse…si possono fare ipotesi? dalla sua risposta mi pare di capire che ho fatto un bello sbaglio…
      grazie
      Patrizia

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possiamo essere ragionevolmente tranquilli, ma restiamo comunque vigili; è la produzione di gas che ha rilevato che non mi piace per nulla.

    4. Anonimo

      Grazie mille Dottore,
      siamo a 37 ore senza sintomi strani. Spero che la quantità esigua giochi a mio favore.
      grazie
      Patrizia

    5. Anonimo

      Dice che mi posso rilassare? Il fatto che i sintomi possano insorgere anche dopo 10 giorni può essere dovuto appunto alle piccole quantità ingerite e al fatto che la tossina ci mette di più a accumularsi? O si tratta solo di eccezioni?

  17. Pippina

    Buongiorno dottore,
    ieri sera senza pensarci, ho mangiato un carciofino sottolio (industriale) da un barattolo aperto almeno 6 mesi fa. Finora è sempre stato conservato in frigo, ma la cosa strana è che all’apertura ha rifatto “clac” come se fosse tornato sottovuoto. L’odore e il sapore erano buoni e all’interno non c’erano muffe nè altre cose strane. Unico particolare è che l ‘olio lasciava scoperte 2 puntine del carciofino. Rischio qualcosa secondo lei? Al momento sono passate quasi 18 ore e non ho nessun sintomo, posso stare tranquilla? Meglio buttarli?
    Grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza dubbio butterei la rimanenza, rimanga ancora vigile su eventuali sintomi per qualche giorno.

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