BMI (indice di massa corporea): peso, rischi e paradossi

Ultimo Aggiornamento: 129 giorni

Introduzione

L’obesità è un problema di salute che colpisce le popolazioni dei paesi industrializzati in modo sempre più drammatico, tanto che si parla ormai di vera e propria epidemia; tecnicamente è una condizione medica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, in grado di causare effetti negativi sulla sulla salute e la conseguente riduzione dell’aspettativa di vita.

La letteratura scientifica dimostra senza dubbio che si tratta, dopo il fumo, della principale causa di mortalità che potrebbe essere efficacemente prevenuta.

Si diventa obesi in modo più o meno graduale, quando si consumano più calorie di quelle utilizzate; i principali fattori di rischio in grado di favorire lo sviluppo di questa patologia sono:

  • genetica e famigliarità,
  • mangiare troppo,
  • consumo eccessivo di cibi grassi,
  • vita sedentaria.

Essere obesi aumenta drasticamente il rischio di sviluppare pericolose malattie, come ad esempio:

  • diabete,
  • malattie cardiovascolari,
  • infarto,
  • artrite,
  • alcune forme di tumore,

ma la buona notizia è che perdere anche solo il 5-10% del peso in eccesso permette di ridurre in modo abbastanza significativo il rischio.

Il modo più semplice per classificare e definire in modo certo l’obesità è quello adottato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), basato sul BMI (o IMC). Secondo l’OMS l’obesità va classificata usando queste categorie:

  • Sovrappeso di grado 1 (chiamato anche semplicemente “sovrappeso”) – BMI compreso tra 25 e 29,9 kg/m2
  • Sovrappeso di grado 2 (“obesità”) – BMI compreso tra 30 e 39,9 kg/m2
  • Sovrappeso di grado 3 (obesità grave o patologica) – BMI superiore a 40 kg/m2

BMI, l’indice di massa corporea

Per definire l’obesità, il BMI (IMC, indice di massa corporea o indice di Quetelet) è usato con molta più frequenza rispetto ad altri indici come la percentuale di massa grassa.

Il BMI è calcolato con questa formula:

BMI = peso / altezza2

L’indice di massa corporea non è una misura diretta della quantità di grasso corporeo di un soggetto, ma la ricerca ha dimostrato che ne è strettamente correlato, oltre a essere un buon indicatore di vari indici di salute cardiovascolari e metabolici.

Si tratta quindi di un modo semplice e rapido, per quanto grossolano, per ottenere una stima generale del peso di un soggetto; è un buon compromesso se usato come strumento di screening, mentre non è sufficientemente affidabile se usato come indice diagnostico senza integrarlo con ulteriori fattori di rischio (spessore strato cutaneo, dieta, attività fisica, famigliarità per malattie cardiovascolari, …).

BMI e massa grassa

Più che il peso in sé, è la quantità di massa grassa a essere il vero fattore di rischio nello sviluppo di malattie croniche.

La correlazione tra indice di massa corporea e quantità di grasso nell’organismo è dimostrata da numerosi studi, ma è tutt’altro che perfetta; anche se due soggetti possono avere lo stesso BMI, la quantità di massa grassa può in realtà differire in modo più o meno significativo.

Da un punto di vista generale possiamo dire che, a parità di BMI:

  • le donne hanno più grasso degli uomini,
  • i soggetti di colore hanno meno grasso rispetto ai soggetti bianchi,
  • i soggetti asiatici hanno più grasso rispetto ai soggetti bianchi,
  • le persone anziane hanno tendenzialmente più grasso rispetto ai giovani adulti,
  • gli atleti hanno meno grasso rispetto alle persone comuni.

L’accuratezza di questo indice come stima della massa grassa appare più elevata nei soggetti con BMI molto alto, mentre nei casi di aumento solo moderato il peso in eccesso potrebbe essere legato anche a muscolatura e ossa; esempio classico di questa discrepanza è con gli atleti, in cui si rileva spesso un aumento dell’indice di massa corporea, ma chiaramente legato allo sviluppo di una muscolatura ben oltre la media.

Proprio per via di queste limitazioni alcuni esperti preferiscono definire l’obesità basandosi sulla percentuale di massa grassa dell’organismo.

  • Negli uomini l’obesità è caratterizzata da una massa grassa superiore al 25%, con l’intervallo tra il 21 e il 25 per cento considerato borderline.
  • Nelle donne l’obesità è definita come massa grassa superiore al 33%, con l’intervallo tra il 31 e il 33% considerato borderline.

Il calcolo dell’indice di massa corporea, la misura del girovita e il rapporto vita/fianchi sono le misure della massa grassa usate con maggior frequenza nella pratica clinica. Tra le altre procedure alternative ricordiamo:

  • plicometria (misurazione dello spessore delle pieghe adipose tramite plicometri),
  • assorbimetria a raggi X a doppia energia (DEXA),
  • bioimpedenza,
  • ultrasonografia (per determinare lo spessore della massa adiposa),
  • pesatura subacquea.

Limiti del BMI

L’indice di massa corporea ha come accennato diversi limiti e svantaggi; la divisione in fasce proposta dall’OMS sacrifica in nome della semplicità importanti differenze, perchè è chiaro che usare la stessa scala per valutare un atleta di due metri e una casalinga di 1.60 m non è praticabile, senza contare le differenze legate a etnia ed età.

La formula inoltre non tiene in considerazione nemmeno il livello di forma fisica del paziente, che invece è un’altra variabile importante. Il paziente fa attività fisica regolarmente? La letteratura dimostra che se prendiamo in considerazione la previsione della mortalità complessiva e per cause cardiovascolari il livello di attività fisica è molto più importante del peso. Per stare in forma quindi bisogna muoversi, cioè fare esercizio fisico.

Nella pratica clinica non si può quindi limitare la discussione con i pazienti ai soli temi del peso e del BMI. Si deve invece approfondire il discorso e fare domande sul livello dell’attività fisica e sul tipo di dieta, anche se il calcolo dell’indice di massa corporea rimane un ottimo punto di partenza per inquadrare a grandi linee i soggetti che potrebbero richiedere ulteriori esami.

Rischi legati all’obesità

I dati ricavati dai database delle assicurazioni e da ampi studi prospettici indicano chiaramente che l’obesità è connessa a un aumento sostanziale dei tassi di morbidità e di mortalità; un soggetto obeso è esposto a un rischio maggiore di sviluppo di numerose malattie e condizioni, tra cui:

Per un paziente con un BMI compreso tra 25 e 28,9 kg/m2 il rischio relativo di soffrire di coronaropatie è pari a 1,72 e questo rischio aumenta progressivamente all’aumentare del BMI: se il valore diventa superiore a 33 kg/m2, il rischio relativo diventa di 3,44. Tendenze simili sono state rilevate per la relazione tra l’obesità e l’ictus o l’insufficienza cardiaca cronica.

Nel complesso si stima che l’obesità quadruplichi il tasso di mortalità cardiovascolare e raddoppi il tasso di mortalità per tumore. Nelle persone gravemente obese il tasso di mortalità complessivo aumenta da 6 a 12 volte.

Per i pazienti gravemente obesi (con un BMI ≥40) la speranza di vita diminuisce di 20 anni negli uomini e di circa 5 anni nelle donne. Il fatto che la speranza di vita diminuisca molto di più per gli uomini è coerente con la maggiore incidenza dell’obesità androide (cioè prevalentemente addominale) e con il fatto che le donne sono biologicamente più ricche di massa grassa. Il rischio di morte prematura è ancora superiore se il paziente fuma.

Tra i fattori che influiscono sulla morbidità e sulla mortalità connessa all’obesità ricordiamo:

  • età della comparsa e durata dell’obesità,
  • gravità dell’obesità,
  • quantità di massa grassa addominale,
  • comorbidità,
  • sesso,
  • stato di salute cardiorespiratoria,
  • origine etnica.

Il paradosso dell’obesità

Secondo il dizionario un paradosso è un’affermazione che sembra contraddittoria e senza senso, anche se potrebbe essere vera.

Il paradosso dell’obesità è un’ipotesi medica secondo cui un importante sovrappeso (e un elevato livello di colesterolo) potrebbe controintuitivamente rappresentare un fattore protettivo e ridurre la mortalità in specifici gruppi di pazienti (anziani o affetti da alcune malattie croniche).

Come abbiamo visto le conseguenze dell’obesità sono gravi: ipertensione, diabete, patologie cardiache, ictus e malattie renali.

Misteriosamente, però, più di una ricerca ha evidenziato che alcuni pazienti in sovrappeso o obesi che soffrono di problemi connessi all’obesità presentano prognosi migliori rispetto ai normopeso, e in alcuni casi hanno anche un tasso di mortalità inferiore. Molte di queste scoperte sono riferite a pazienti con ictus, diabete e sindrome coronarica acuta.

Alcuni ricercatori suggeriscono che la massa grassa potrebbe avere un ruolo protettivo, forse perché in grado di catturare e sequestrare tossine lipofile che altrimenti farebbero danni in giro per l’organismo, ma sono state proposte altre teorie più o meno fantasiose.

Il paradosso dell’obesità potrebbe essere spiegato dal modo in cui la comunità medica gestisce e cura i fattori di rischio nei pazienti obesi. Forse l’approccio è più aggressivo? Forse si iniziano più tempestivamente le terapie per le patologie croniche perché i pazienti sono obesi?

Le ricerche che evidenziano tassi di mortalità inferiori tra le persone in sovrappeso o obese vanno certamente prese con le molle, anche perchè frutto talvolta di interpretazioni statistiche che vanno al di là dei classici approcci utilizzati a livello scientifico: questi risultati non devono indurre a trascurare la vasta letteratura che individua i rischi connessi all’obesità e alla sedentarietà, ma soprattutto una recente analisi pubblicata sulla prestigiosa rivista Lancet sembra demolire questa curiosa ipotesi che ci accompagna ormai da circa 20 anni.

Sono stati esaminati i dati provenienti da oltre 10 milioni di persone coinvolte in quasi 250 studi pubblicati negli ultimi 50 anni e i risultati dell’analisi hanno mostrato che i partecipanti caratterizzati da un normale indice di massa corporea mostravano il più basso rischio di mortalità prematura, che invece aumentava proporzionalmente al crescere del BMI.

Questo lavoro, almeno secondo gli autori, smentisce in modo definitivo il paradosso, confermando invece il fatto che un eccesso di peso corporeo è responsabile ad oggi di moltissime morti evitabili. L’autore dello studio, il prof. Di Angelantonio, ha dichiarato che “in media le persone in sovrappeso perdono circa un anno di aspettativa di vita, e le persone moderatamente obese, circa tre anni”, andando quindi a porre fine a un enigma dopo quasi due decenni.

Indice di massa corporea e bambini

Il BMI è interpretato in modo diverso per i bambini e i ragazzi, anche se si calcola con la stessa formula usata per gli adulti.

La valutazione in questo caso deve necessariamente tenere conto di età e sesso, perchè la quantità di grasso corporeo differisce in modo significativo.

L’interpretazione avviene poi utilizzando specifici grafici, che mettono in relazione i dati del giovane paziente con la media della popolazione di pari età e dello stesso sesso.

Esempio di valutazione BMI in bimbo di 10 anni (fonte: https://www.cdc.gov/healthyweight/assessing/bmi/childrens_bmi/about_childrens_bmi.html)

Non si tratta di uno strumento di diagnosi, ma come per gli adulti è un’utile verifica in grado di evidenziare eventuali criticità legate al peso o all’altezza; questo significa che un bambino potrebbe mostrare un indice di massa corporea superiore alla media per le sue caratteristiche anagrafiche, ma per determinare se davvero ci sia un problema al pediatra serviranno ulteriori esami.

Nel caso dei bambini si parla di obesità quando il risultato è pari o superiore al 95esimo percentile per soggetti di pari età e sesso, mentre sono considerati normali valori compresi tra il quinto e l’85esimo percentile.

Femmine, 2-20 anni (fonte: https://www.cdc.gov/healthyweight/assessing/bmi/childrens_bmi/about_childrens_bmi.html)

Maschi, 2-20 anni (fonte: https://www.cdc.gov/healthyweight/assessing/bmi/childrens_bmi/about_childrens_bmi.html)

Nel caso dei bambini una condizione di obesità è legata all’aumento del rischio di sviluppo di:

  • pressione alta,
  • colesterolo alto,
  • resistenza all’insulina,
  • diabete di tipo 2,
  • disturbi respiratori come la sindrome delle apnee notturne e l’asma,
  • problemi articolari e muscoloscheletrici,
  • problemi digestivi,
  • stress, depressione, problemi comportamentali e difficoltà scolastiche,
  • bassa autostima e peggioramento della qualità di vita.

 

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Salve dottore.
    Questa mattina son andato in farmacia per un controllo peso.
    Son risultati i seguenti dati:
    – Altezza: 1,75 Mt.
    – Peso Reale: 66, 350 Kg.
    – B.M.I: 21,6.

    Come le sembrano ?

  2. Anonimo

    Buongiorno Dott.re. vorrei esporle i miei parametri per un suo parere. Il mio BMI è di 18,69 ; la massa grassa di 17,13 e la massa magra di 42,85. Mangio sano e cammino 50 minuti 5/6 volte al giorno . Migliori Saluti

  3. Anonimo

    Mi sono dimenticata di aggiungere che sono alta 170 cm e peso 54 kg. Migliori Saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe anche pensare di prendere qualche chilo. Il ciclo mestruale è regolare?

    2. Anonimo

      Se devo essere sincera fino ad un anno fa pesavo 50 kg e il ciclo mi sparì per 9 mesi. Ora è presente da circa 4 mesi. Secondo lei dovrei aumentare ancora?

    3. Anonimo

      Provvederò! In effetti vorrei arrivare almeno a 57 kg. Posso chiederle secondo lei che alimenti possono aiutare ad aumentare peso in modo sano? Per esempio ho sentito parlare di frutta secca.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è uno degli alimenti più sfruttati in questo senso in quanto molto calorici, ma ricchi di acidi grassi “buoni”.

  4. Anonimo

    Gentile Dottore,
    sono una ragazza di 25 anni e ho un problemino.Sono sempre stata abbastanza longilinea anche perche’ ho sempre praticato molto sport senza pero’ rinunciare a mangiare bene e, ogni tanto, a mangiare qualche golosita’. Il mio peso non e’ mai oscillato troppo. Da qualche anno infatti la crescita si e’ bloccata, sono 1,70 cm, e il peso e’ sempre stato intorno ai 54-55 kg.

    Dopo un periodo all’estero sono tornata in Italia che pesavo 53,5 e ora, periodo di forte stress, ho perso ancora peso e sono arrivata a 52.

    Non nascondo che questi kg che ho perso mi mancano molto, non noto assenza di mestruazioni perche’ prendo la pillola pero’ mi sento più debole e ho spesso capogiri.

    Mi può dare dei consigli sull’alimentazione e su come perdere un po’ di stress? secondo lei e’ grave la perdita di peso?

    Grazie mille per il tempo che vorrà dedicarmi. Le auguro una buona serata.

    Lilly

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Essendo legato allo stress la perdita di peso non dovrebbe essere un problema, per velocizzare un po’ la ripresa di peso consumi un po’ più di frutta secca a guscio (noci, pistacchi, arachidi, …) unita ad un’alimentazione varia e sana.

  5. Anonimo

    ho 14 anni sono alto 1.65 e peso 63 chili la mia circonferenza addominale è 88cm circa. volevo sapere se i valori sono normali. perchè mi sembra di avere abbastanza tessuto adiposo nell’ addome. grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto più o meno accettabile, ma probabilmente un po’ di sport ti aiuterebbe a rimodellarti.

  6. Anonimo

    Buongiorno dottore. Volevo esporle I miei parametri per avere un parare professionale:
    15 anni
    Maschio
    Altezza 170
    Peso 70
    Circonferenza addominale: 93 cm

    Volevo sapere se è uno stato ideale o no, se è meglio perdere un po di peso.

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, punta semplicemente a migliorare un pochino l’alimentazione riducendo dolci e zuccheri e non esagerando con il junk-food, ci sarà eventualmente tempo per valutare i numeri.

  7. Anonimo

    Buongiorno,

    le volevo chiedere un consiglio: io praticamente cammino quasi tutti i giorni verso le ore 16.30, le volevo chiedere se è meglio fare merenda prima o dopo la passeggiata.
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Prima andrebbe forse meglio, ma non sarebbe comunque un grosso problema.

  8. Anonimo

    Buongiorno dottore le volevo chiedere se sono in forma,ho 11 anni,peso 56 kg,sono alta 156 cm e sono femmina

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non preoccuparti per il peso e pensa solo a divertirti e fare sport.

  9. Anonimo

    Buongiorno
    Ho quasi 15 anni, sono alto 168cm e peso 72kg
    Non pratico molto sport(due ore alla settimana).
    Volevo sapere se i parametri vanno bene oppure no.
    (Ogni tanto mangio nei fast food e spesso assumo dolci e zuccheri)

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è nulla di drammatico, ma serve sicuramente migliorare lo stile di vita; il peso non è l’unica conseguenza della poca attenzione ad una vita sana.

  10. Anonimo

    Altre conseguenze?
    Sarebbe da perdere peso?
    Ho molto tessuto adiposo concentrato nell’addome nel petto e nelle cosce ma per il resto sono abbastanza magro.
    Di cos’è frutto questa concentrazione di tessuto adiposo in punti circoscritti?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Pressione alta, colesterolo alto, diabete, … Non oggi, non domani, ma nel tempo il corpo chiederà il conto.
      2. Soprattutto migliorare lo stile di vita (alimentazione sana e vita attiva).
      3. Alimentazione sbagliata e sedentarietà.

  11. Anonimo

    età 21
    altezza 1.65
    peso 53.00 ( non scendo di peso,ne aumento…o meglio,quando mangio magari durante le feste o altro e non mi privo di nulla il massimo cui arrivo è 55!)
    la mia vita è di 71 cm

    C’è da dire che il mio,e mi auguro di non andare troppo contro la scienza, è stata una perdita che si è registrata la scorsa estate del 2014..dapprima pesavo ben 76 kg sempre per 1 e 65 di altezza. cosa potrebbe essere successo al mio metabolismo..forse dovrei tenere conto di un periodo di forte stress seguito agli esami universitari? Ora ovviamente mi mantengo: non mangio pasta tutti i giorni ma 50g di pane a pranzo e cena. Non salto alcun pasto,dalla colazione fino allo spuntino delle 17,00 con un buon frutto a seconda della stagione, che mangio lontano dai pasti.Alla sera mi concedo anche un pezzetto di fondente. Durante la settimana cerco di evitare dolci e schifezze varie ma la domenica mi concedo qualcosa di più. Sono piccoli principi di educazione alimentare che ho imparato nel corso degli anni da quando facevo diete su diete ma non ho mai ottenuto gli stessi risultati. Con la regolarizzazione naturale del ciclo ( non ho mai preso alcun tipo di anticoncezionale,anche quando la mia forte acne me lo richiedeva) ho avuto una serie di benefici. Vorrei leggere il suo parere a riguardo di questa ” trasformazione”.

    Saluti
    Marina

  12. Anonimo

    Ho scordato di aggiungere che mangio carne,pesce, e tutti i tipi di verdure. Latticini,insalata…minestroni e anche il riso talvolta. quindi alterno con qualsiasi tipo di alimento! la domenica essendo io un’amante della pasta mi concedo un bel piatto abbondante solo di quello! il sabato sera o quando capita pizza,ma solo una volta alla settimana..così come quando vi è qualche ricorrenza non mi lascio sfuggire di mangiare anche fuori dall’ordinario ripristinando il giorno seguente la mia alimentazione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, un forte stress potrebbe spiegare la perdita dei chili in eccesso e l’attento stile di vita attuale ne permette agilmente il mantenimento.
      Aggiungo solo che i carboidrati non sono il “male”, basta saperli scegliere (preferendo magari le alternative integrali).

  13. Anonimo

    Buongiorno dottore, sono alta 180 cm e peso 70 kg. Sono sportiva ma non potendo praticare sport vero e proprio per cui vado in palestra 1h almeno per 4 volte a settimana per attività di tonificazione. Mangio cibi sani, moltissima frutta e verdure, pochi carboidrati tra cui riso cereali, legumi di ogni tipo, pasta solo nel weekend quando mi abbandono a qualche peccato di gola. Ho un problema, non riesco a tonificare alcune zone del corpo e non capisco quale metodo di allenamento sia più adatto a me, se l’attività aerobica o anaerobica. Potrebbe darmi qualche consiglio per raggiungere l’obiettivo?Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Consiglierei di parlarne con un personal trainer in palestra, per quesiti così specifici è sicuramente più competente di me nel consigliarle l’attività più adatta.

    2. Anonimo

      Purtroppo nessuno fino ad ora ha centrato l’obiettivo per questo mi rivolgo a lei come specialista,soprattutto per la nutrizione magari. é vero che mangiando meno di quello di cui abbiamo bisogno rallentiamo il metabolismo?come ci accorgiamo che si sia rallentato?e come fare per accelerarlo senza ripercussioni sul peso?grazie nuovamente

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È tutto più complesso di così, anche perchè spesso subentrano differenze soggettive; in linea generale il trucco è mangiare un pochino meno dal fabbisogno calorico giornaliero, perchè se la dieta è troppo aggressiva dopo i primi chili persi rapidamente il metabolismo entra in una condizione di “emergenza-carestia” risparmiando calorie.

      Molto importante è distribuire le calorie in numerosi spuntini (idealmente colazione al risveglio, metà mattina, pranzo leggero, merenda, cena leggera, spuntino leggero prima del riposo).

      Ovviamente ci sarebbe molto di più da dire, ma non ho le competenze e lo spazio per farlo; le segnalo ancora questo utile approfondimento:

      http://www.medicitalia.it/blog/scienza-dell-alimentazione/2737-dieta-rieducazione-alimentare.html

  14. Anonimo

    Buongiorno dottore,
    sono un ragazzo di 30 anni, sono alto cm 170, peso kg 77.
    è troppo? secondo lei è molto rischioso questo peso confrontando l’età e l’altezza?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è sicuramente qualche chilo di troppo, ma probabilmente c’è tempo per rimediare; ne parli con fiducia al medico, con qualche modifica allo stile di vita non avrà troppi problemi a recuperare il peso forma e ridurre il rischio di eventi cardiovascolari.

  15. Anonimo

    Ho 38 anni 1.65cm 109 kg e vero dottore che ho 2grado di odessita.E grave?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, si tratta di obesità di II grado; è grave fregarsene, mentre se da domani si impegna con l’aiuto del medico a recuperare la situazione possiamo riuscire a ridurre tutti i fattori di rischio legati all’attuale peso.

  16. Anonimo

    Salve dottore,
    ho 13 anni e peso circa 49/50 kg e sono alta 174cm, e soffro di anoressia da un anno. I medici che mi seguono vogliono farmi arrivare a 56kg tramite un ricovero in una struttura specializzata, però quel peso mi spaventa, perché mi piacerebbe comunque essere ancora molto magra.
    Secondo lei lo sarò anche a 56kg con un BMI di 18,5? E non le pare, inoltre, che il mio caso non sia così grave da necessitare un ricovero?
    Buona giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Un BMI pari a 18.5, per quanto possa significare su una ragazza di 13 anni, è ancora a mio avviso un importante sottopeso e quindi continuerà ad essere e vedersi decisamente molto magra.

      Procederei come consigliato, in genere le strutture specializzate che si occupano di queste situazioni non solo il classico ospedale, vedrà che non sarà un’esperienza difficile come invece si tende a immaginare.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessun disturbo, nel mio piccolo sono a disposizione.

  17. Anonimo

    Salve,il peso del mio bimbo di 10 mesi e l altezza rientra nella media o e sottopeso?ha sempre seguito la curva di crescita..alla nascita 3400 e 50 cm…oggi pesa a 10 mesi 9,100 per 72

  18. Anonimo

    Vorrei sapere qual’è il mio peso giusto so alta 170 e peso 82 ho fatto tre figli e ho 52 anni e so due anni che sto in menopausa e obesIta o sovrappeso grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi troppo delle definizioni, ma certamente c’è qualche chilo di troppo che per prevenire problemi di salute sarebbe meglio perdere.

  19. Anonimo

    buon giorno dottore.. ho un figlio di 12 anni e pesa 34 kg è un peso ideale in base alla sua etá?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si ha un peso compatibile per età, sesso e altezza. saluti

  20. Anonimo

    Salve dottore. Sono una mamma di 27 anni. Ho partorito un anno e mezzo fa. Prima di rimanere incinta ero in sovrappeso…ingrassaVò e dimagrivo, ho quasi sempre fatto così. Ora sono arrivata ai 94 kg. E sono alta 1.65. Ma non mi abbuffo di cibo. A volte si mi capita di mangiare male ma non in grandi quantità. Sport non ne faccio. Mi sento sempre stanca. SemPre. Cosa posso fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Giorno per giorno deve migliorare il suo stile di vita, sia come alimentazione che come esercizio fisico. Servono volontà e costanza, ma i risultati arrivano.

  21. Anonimo

    Salve,
    due anni fa sono dimagrita di circa una ventina di chili, arrivano a pesare 36kg per 1.57 m di altezza. Il dimagrimento credo sia stato dovuto a diversi fattori, tra cui stress e controllo di ogni singola kcal ingerita.
    Sono riuscita a riprendere, nell’arco di un anno, solo 4 kg e sono quindi ancora molto sottopeso. Ho incrementato un po’ l’alimentazione, ma sempre prestando attenzione a quello che ingerisco. Ha qualche consiglio per prendere ancora 4/5 kg ma in modo sano ed equilibrato?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Incrementi ,sempre in maniera equilibrata e controllata le quantità di cibo che ingerisce. saluti

  22. Anonimo

    salve. io peso 51 kg e sono alto 1.68 m. faccio sport tipo corsa bici e nuoto tre volte la settimana. Mangio nn troppo ma di tutto. Vado bene con questo peso???grazie mille

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, se è sempre stato magro e non ha notato dimagramento rapido e importante negli ultimi tempi e/o altri sintomi non mi preoccuperei, è un po’ sottopeso ma non è una situazione particolarmente preoccupante.

    2. Anonimo

      Grazie mille. No piu o meno ultimamente sono sempre su questo peso soltanto che ultimamente sentivo sempre freddo ai piedi e quindi sono stato dalla mia dottoressa di base per un controllo e mi ha detto che il freddo ai piedi dipende dal mio esssere sottopeso e quindi di mangiare di piu. Lei che dice??grazie mille

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Concordo; se ingrassa un pochino male non fà, fino a raggiungere il peso ideale magari, ma deve essere fatto coerentemente, con una dieta idonea, per cui nel caso mi rivolgerei ad un nutrizionista.

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