Balanite: sintomi, cura e cause

Ultimo Aggiornamento: 12 giorni

Introduzione

La balanite è un’infezione od infiammazione della pelle della sommità del pene (glande). Negli uomini non circoncisi, la zona è coperta da una striscia di pelle, il prepuzio. La balanite può colpire sia gli uomini circoncisi sia quelli non circoncisi, con una maggiore frequenza in questi ultimi. I ragazzi in generale si ammalano solo se il prepuzio è molto stretto e difficile da tirare indietro.

Cause

La balanite può essere causata da diverse infezioni e malattie della pelle, tra cui ricordiamo:

  • Infezioni da lieviti (Candida) o da batteri che vivono sulla pelle. Sono la causa più frequente.
  • Infezioni a trasmissione sessuale, come l’herpes genitale,
  • Irritazione della pelle, causata dal sapone, dai detergenti o dalle creme spermicide,
  • Malattie benigne della pelle, come la psoriasi,
  • Alcuni tipi di tumore alla pelle (molto rari).

In teoria tutti gli uomini possono ammalarsi, però il disturbo si manifesta con maggior frequenza in chi ha il prepuzio stretto, difficile da tirare indietro e tra chi non fa abbastanza attenzione all’igiene intima. Il diabete può far aumentare il rischio, soprattutto se non si riesce a controllare bene la glicemia. L’iperglicemia causa un aumento degli zuccheri presenti nelle urine, l’urina ricca di zuccheri che entra in contatto con il glande e il prepuzio crea un ambiente favorevole alla proliferazione dei lieviti e dei batteri, quindi chi soffre di diabete non adeguatamente controllato ha maggiori difficoltà a combattere le infezioni.

Se il disturbo è ricorrente, può essere causato da un’infezione da lieviti (candida) trasmessa e ritrasmessa tra i partner durante i rapporti (effetto ping-pong).

Sintomi

Tra i sintomi della balanite ricordiamo:

  • Eruzione cutanea rossastra e infiammata sul pene o sotto il prepuzio,
  • Prurito o bruciore nella zona colpita,
  • Perdite biancastre, grumose o giallastre dalla pelle colpita o dal prepuzio.

Durata

La maggior parte dei casi di balanite reagisce alla terapia entro tre, cinque giorni.

Quando rivolgersi al medico

Contattate il medico se:

  • Soffrite di balanite che non risponde alle normali pratiche igieniche né ai farmaci antimicotici senza ricetta.
  • Il farmaco prescritto sembra inefficace.
  • La balanite continua a ripresentarsi.
  • Soffrite di diabete. La balanite, infatti, può essere un segnale di problemi di controllo del glucosio.

Diagnosi

Il medico di solito è in grado di riconoscere la balanite con un semplice esame visivo, in alcuni casi può essere necessario prelevare un tampone o un campione di pelle da esaminare al microscopio o da inviare in laboratorio per ulteriori esami che confermino la diagnosi.

Se la balanite non risponde alla terapia, oppure presenta caratteristiche diverse da quelle di un’infezione tipica, il medico può consigliarvi di farvi visitare da un dermatologo (specialista di malattie della pelle) o di effettuare una biopsia della pelle. Durante la biopsia sarà prelevato un piccolo campione di pelle che successivamente sarà esaminato in laboratorio. La biopsia serve per capire se i sintomi sono causati da un’infezione o da un disturbo dermatologico meno comune.

Cura e terapia

Il tipo di terapia dipende dalla causa del disturbo.

Se il problema è causato da un’infezione da lieviti, vi verrà prescritta una crema antimicotica. Il clotrimazolo è un farmaco molto efficace, disponibile in farmacia senza ricetta, ed è anche impiegato per curare la candida vaginale e il piede d’atleta. Applicatelo sulla zona colpita due o tre volte al giorno per dieci giorni. Il medico potrà anche prescrivervi una terapia antimicotica più potente, per uso topico (in crema) o orale.

Se l’infezione è di origine batterica, vi verrà prescritta una crema antibiotica e dovrete pulire bene la zona colpita. In alcuni casi potrebbero essere necessari degli antibiotici per uso orale.

Se la pelle è infiammata ma non infetta, dovrete tenerla asciutta e pulita ed evitare i saponi o i prodotti che potrebbero aggravare il disturbo. In alcuni pazienti una crema a base di cortisone può aiutare a risolvere il problema più velocemente, tuttavia il cortisone può far peggiorare alcuni tipi di infezione, quindi è meglio non usarlo a meno che non sia stato prescritto dal medico.

Spesso la circoncisione può essere utile per prevenire le infezioni ricorrenti, soprattutto negli uomini non circoncisi che hanno un prepuzio stretto e difficile da tirare indietro. Una volta iniziata la terapia, di norma è possibile avere rapporti, ma i contatti sessuali possono irritare o infiammare la zona colpita. Più raramente il contatto sessuale può causare l’effetto ping-pong, cioè la reinfezione continua tra i partner: in questo caso, entrambi i partner devono sottoporsi contemporaneamente alla terapia, per prevenire le ricadute.

Prevenzione

Chi non è circonciso dovrebbe fare particolare attenzione all’igiene intima, ad esempio ricordandosi di ritrarre completamente il prepuzio.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Simone

    Buongiorno. Un paio di mesi fa ho cominciato ad avere un problema alla zona genitale, con brufoletti (più simili a verruche per il colore biancastro), all’interno del prepuzio che bruciavano al momento della minzione e un liquido simile a pus bianco-giallastro e dall’odore poco gradevole. Il mio medico, per sospetta balanopostite, mi ha prescritto un antibiotico e una crema (Fucidin) per l’eruzione cutanea.
    A un mese di distanza il problema si ripresenta, in forma meno violenta, con un edema abbastanza esteso di colore rosso vivo e il solito liquido. Questa volta ho notato anche un doloroso gonfiore della zona destra del pube, andato via via scemando fino quasi a scomparire. Su consiglio del medico, ho effettuato una visita urologica, e secondo l’urologo il problema è dovuto tutto all’edema all’interno del prepuzio, prescrivendomi quindi un detergente intimo specifico e una crema (Macmiror Complex).
    Ciò che mi lascia perplesso è il rigonfiamento che avevo riscontrato al pube, che a primo impatto mi aveva fatto sospettare ad un problema interno e non puramente esterno al glande.
    I miei dubbi sono fondati? Non vorrei ritrovarmi nuovamente nella stessa situazione tra un mese…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, il gonfiore era probabilmente causato dall’infiammazione causata dall’infezione.

  2. Anonimo

    buongiorno dottore!
    sono un ragazzo di 18 anni e diversi mesi fa ho cominciato a notare un arrossamento diventato sempre maggiore nella zona che circonda il buchino da cui fuoriesce sperma ed urina.
    però ho trascurato perchè mi imbarazza fare questo tipo di visita se pur basta il medico di famiglia..
    progressivamente i sintomi sono aumentati e tipo da 2 mesi ho notato come delle bollicine sempre limitate alla zona circostritta dall’arrossamento che però non sono propio bollicine direi più macchie bluastre perchè al tatto la superficie è liscia, ho trascurato ancora.
    da 1 settimana ho un bruciore fisso in quella zona che aumenta e diminuisce senza motivi apparenti durante la giornata, al tatto il bruciore è ancora più forte
    premetto che solo da 1 mese ho cominciato ad avere rapporti sessuali ma completamente protetti, quindi escludo a priori qualsiasi causa dovuta a rapporti.
    mettere il glande sotto acqua corrente ed un ph neutro mi tolgono il fastidio per qualche ora.

    essendo molto ansioso mi fermo qua e non cerco ulteriormente su internet perchè sicuramente mi si aprirebbero pagologie sconcertanti e comincerei ad associarmele.
    sono un pò preoccupato, può essere una balanite trascurata o qualcosa di più serio?
    non nascondo che farebbe piacere una risposta rassicurante ma non per questo se di fatto ho qualcosa possiate dirmi che è tutto apposto, accetto pareri e venerdi vado dal medico di famiglia.
    lui va bene per capire cos’è??
    perchè per una visita specialistica ci sono tempi biblici tramite strutture ospedialiere..
    grazie!

  3. Anonimo

    nella parte ” progressivamente i sintomi sono aumentati, intendo dire l’intensità dell’infiammazione visto che un rossore prima rosaceo è diventato a tutti gli effetti un bel rosso intenso

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere una semplice balanopostite trascurata, ma è decisamente ora di approfondire con il medico (curante va benissimo).

  4. Anonimo

    Escludendo malattie trasmesse sessualmente cosa potrebbe essere?
    Batteri comuni che vivono sulla pelle? Perché io non sono circonciso e certe volte sono stato senza fare la doccia per giorni e quando non faccio la doccia neanche lavo il pene.
    Che cambia tra balanite e balanopostite?
    Una cura antibiotica è sufficiente o servono esami più specifici per una cura definitiva?

    Facendo sesso con la mia ragazza posso attaccagli qualcosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, un’igiene intima non ottimale potrebbe spiegare il fastidio.
      2. Con il termine balanopostite viene indicato un fenomeno infiammatorio tipico delle mucose genitali maschili, localizzato a livello del glande (balanite), del prepuzio (postite) o in entrambe le sedi (balanopostite).
      3. *Se* verrà confermata questa ipotesi in genere una cura locale (creme) è sufficiente, antibiotica e/o antimicotica.
      4. Meglio il preservativo fino a diagnosi.

  5. Anonimo

    ok senta in farmacia ho comprato alkagin ph alcalino, volevo sapere se applicato direttamente sul glande e massaggiare oppure detergere tra le mani e poi “insaponare” il glande.
    grazie

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