Balanite e balanopostite: sintomi, cura e cause

Ultimo Aggiornamento: 42 giorni

Introduzione

Il termine balanite deriva dal greco, dall’unione di due parole che significano:

  • balanos, ghianda
  • itis, infiammazione

e si tratta di un’infezione o infiammazione della pelle della sommità del pene (glande).

La balanite può colpire sia gli uomini circoncisi sia quelli non circoncisi, con una maggiore frequenza in questi ultimi a causa di una più difficile igiene intima, indispensabile a rimuovere lo smegma che si può accumulare sotto al prepuzio favorendo la comparsa di fastidiose infezioni.

Si parla infine di balanopostite quando l’infiammazione coinvolge anche l’interno della pelle del prepuzio (il prepuzio è l’involucro cutaneo del glande, che viene rimosso nei soggetti circoncisi).

Balanite da candida

Le infezioni da candida sono causate dalla presenza del lievito Candida Albicans e la balanite/balanopostite ovviamente non fa eccezione; si tratta di un microrganismo presente in tutti gli individui sani che, quando prende il sopravvento e riesce a proliferare in modo incontrollato, può essere causa di fastidiose infezioni. Nell’uomo si presentano a livello genitale come eruzioni spesso dolenti e ricoperte di una leggera secrezione biancastra.

Molto comuni soprattutto nei soggetti diabetici, se non curate possono diventare causa di complicazioni come la fimosi.

A differenza di quello che si pensa la trasmissione sessuale è solo una delle cause di contagio, e nemmeno la più frequente.

Cause

La balanite è causata da infiammazioni o infezioni che si verificano a livello del glande, spesso per una non perfetta igiene intima, o perchè non è possibile scoprirlo facendo scorrere il prepuzio verso la base dell’asta del pene (a causa di fimosi, un’eventualità molto comune nei bambini e fino all’adolescenza).

Quando il pene non viene lavato correttamente, anche sotto il prepuzio, può accumularsi lo smegma, una sostanza biancastra e con cattivo odore che irrita la mucosa del pene favorendo la comparsa dell’infiammazione.

Tra le altre cause possibili ricordiamo:

  • infezioni da funghi (candida) o da batteri che vivono sulla pelle (può verificarsi per esempio in caso di diabete, di assunzione di antibiotici o semplicemente in caso di cattiva igiene),
  • infezioni a trasmissione sessuale, come herpes genitale, gonorrea e sifilide,
  • irritazione della pelle causata da detergenti aggressivi (dermatite da contatto),
  • malattie benigne della pelle, come psoriasi, eczema atopico, lichen,
  • alcuni tipi di tumore alla pelle (molto rari).

Nei ragazzi giovani può infine verificarsi a causa di eccessiva manipolazione del prepuzio.

Fattori di rischio

In teoria tutti gli uomini possono ammalarsi, però il disturbo si manifesta con maggior frequenza in chi ha il prepuzio stretto, difficile da tirare indietro e tra chi non fa abbastanza attenzione all’igiene intima.

Il diabete può far aumentare il rischio, soprattutto se non si riesce a controllare bene la glicemia, che se troppo alta causa un aumento degli zuccheri presenti nelle urine, che a sua volta entrando in contatto con il glande e il prepuzio va a favorire la proliferazione dei lieviti e dei batteri.

Se il disturbo è ricorrente, può essere causato da un’infezione da lieviti (candida) trasmessa e ritrasmessa tra i partner durante i rapporti (effetto ping-pong).

Gli uomini circoncisi sono meno soggetti allo sviluppo di balanite, perchè presentano una condizione più semplice da gestire a livello igienico e l’assenza di prepuzio non permette il ristagno di piccole gocce di urina al termine della minzione.

Sintomi

I sintomi tipici della balanite comprendono:

  • eruzione cutanea rossastra e infiammata sul pene o sotto il prepuzio,
  • gonfiore,
  • prurito o bruciore nella zona colpita,
  • dolore e bruciore durante la minzione,
  • perdite biancastre, grumose o giallastre dalla pelle colpita o dal prepuzio.

Pericoli

Una balanite trascurata, oppure episodi ricorrenti, possono favorire la comparsa di fimosi, un disturbo che causa il restringimento del prepuzio impedendone il normale scorrimento sul glande; nei casi più severi è una condizione che richiede un piccolo intervento chirurgico per essere risolta.

Durata

La maggior parte dei casi di balanite reagisce alla terapia entro 3-5 giorni.

Quando rivolgersi al medico

La balanite non è un problema grave, ma è importante non trascurarlo, e si raccomanda per questo di rivolgersi immediatamente al curante in caso di sintomi dubbi.

È importante verificare per esempio la possibile compresenza di infezioni a trasmissione sessuale e/o candida, così come escludere possibili (rare) cause più serie.

In particolare è poi necessario segnalare se:

  • la cura non mostra miglioramenti dopo qualche giorno,
  • si presentano frequenti recidive

In caso di diabete la comparsa di numerosi episodi a distanza ravvicinata può indicare un controllo non ottimale della glicemia.

Diagnosi

Il medico di solito è in grado di riconoscere la balanite con un semplice esame visivo, ma in alcuni casi può essere necessario prelevare un tampone o un campione di pelle da esaminare al microscopio o da inviare in laboratorio per ulteriori esami che confermino la diagnosi.

Altrettanto utile è la ricostruzione dell’anamnesi del paziente, per prendere in considerazione eventuali esami ulteriori (alla ricerca per esempio di malattie sessualmente trasmesse) o per fornire indicazioni sulle modalità di una corretta igiene intima e sui prodotti da usare.

Se la balanite non risponde alla terapia, oppure presenta caratteristiche diverse da quelle di un’infezione tipica, il medico può consigliarvi di farvi visitare da un dermatologo (specialista di malattie della pelle).

Cura e terapia

Il tipo di terapia dipende dalla causa del disturbo.

In tutti i casi è opportuno continuare con una corretta igiene intima, che preveda il lavaggio quotidiano del pene con acqua tiepida ed eventualmente detergenti specifici (o comunque delicati).

Può essere utile fare ricorso a lubrificanti durante i rapporti (e in caso di masturbazione, che deve sempre avvenire con mani appena lavate).

Il medico spesso prescrive leggeri cortisonici in crema per curare l’infiammazione tipica della balanite, da applicare in genere per brevi periodi, che permette una rapida guarigione dei casi non infettivi e permette un sollievo immediato dal prurito.

In caso di infezioni è possibile poi che vengano prescritti farmaci specifici:

  • Se il problema è causato da un’infezione da funghi verrà prescritta una crema antimicotica, per esempio a base di clotrimazolo o simili.
  • Se l’infezione è di origine batterica verrà prescritta una crema antibiotica.

Si raccomanda attenzione in caso di utilizzo del preservativo, in quanto alcune creme potrebbero ridurne la resistenza.

Raramente è necessario assumere farmaci per bocca, a parte nei casi più complicati.

I contatti sessuali possono irritare o infiammare la zona colpita e andrebbero evitati fino a guarigione soprattutto nei casi di infezione (a maggior ragione, ovviamente, in caso di malattie sessualmente trasmesse); può essere talvolta necessario sottoporre anche il partner al trattamento per evitare l’effetto ping-pong.

Prevenzione

  • Verificare dopo la minzione che glande e punta del pene siano perfettamente asciutti.
  • Chi non è circonciso dovrebbe fare particolare attenzione all’igiene intima, ad esempio ricordandosi di ritrarre completamente il prepuzio ogni giorno e asciugarsi sempre accuratamente.
  • La circoncisione può essere utile per prevenire le infezioni ricorrenti, soprattutto negli uomini non circoncisi che hanno un prepuzio stretto e difficile da tirare indietro.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    Buongiorno. Un paio di mesi fa ho cominciato ad avere un problema alla zona genitale, con brufoletti (più simili a verruche per il colore biancastro), all’interno del prepuzio che bruciavano al momento della minzione e un liquido simile a pus bianco-giallastro e dall’odore poco gradevole. Il mio medico, per sospetta balanopostite, mi ha prescritto un antibiotico e una crema (Fucidin) per l’eruzione cutanea.
    A un mese di distanza il problema si ripresenta, in forma meno violenta, con un edema abbastanza esteso di colore rosso vivo e il solito liquido. Questa volta ho notato anche un doloroso gonfiore della zona destra del pube, andato via via scemando fino quasi a scomparire. Su consiglio del medico, ho effettuato una visita urologica, e secondo l’urologo il problema è dovuto tutto all’edema all’interno del prepuzio, prescrivendomi quindi un detergente intimo specifico e una crema (Macmiror Complex).
    Ciò che mi lascia perplesso è il rigonfiamento che avevo riscontrato al pube, che a primo impatto mi aveva fatto sospettare ad un problema interno e non puramente esterno al glande.
    I miei dubbi sono fondati? Non vorrei ritrovarmi nuovamente nella stessa situazione tra un mese…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, il gonfiore era probabilmente causato dall’infiammazione causata dall’infezione.

  2. Anonimo

    buongiorno dottore!
    sono un ragazzo di 18 anni e diversi mesi fa ho cominciato a notare un arrossamento diventato sempre maggiore nella zona che circonda il buchino da cui fuoriesce sperma ed urina.
    però ho trascurato perchè mi imbarazza fare questo tipo di visita se pur basta il medico di famiglia..
    progressivamente i sintomi sono aumentati e tipo da 2 mesi ho notato come delle bollicine sempre limitate alla zona circostritta dall’arrossamento che però non sono propio bollicine direi più macchie bluastre perchè al tatto la superficie è liscia, ho trascurato ancora.
    da 1 settimana ho un bruciore fisso in quella zona che aumenta e diminuisce senza motivi apparenti durante la giornata, al tatto il bruciore è ancora più forte
    premetto che solo da 1 mese ho cominciato ad avere rapporti sessuali ma completamente protetti, quindi escludo a priori qualsiasi causa dovuta a rapporti.
    mettere il glande sotto acqua corrente ed un ph neutro mi tolgono il fastidio per qualche ora.

    essendo molto ansioso mi fermo qua e non cerco ulteriormente su internet perchè sicuramente mi si aprirebbero pagologie sconcertanti e comincerei ad associarmele.
    sono un pò preoccupato, può essere una balanite trascurata o qualcosa di più serio?
    non nascondo che farebbe piacere una risposta rassicurante ma non per questo se di fatto ho qualcosa possiate dirmi che è tutto apposto, accetto pareri e venerdi vado dal medico di famiglia.
    lui va bene per capire cos’è??
    perchè per una visita specialistica ci sono tempi biblici tramite strutture ospedialiere..
    grazie!

  3. Anonimo

    nella parte ” progressivamente i sintomi sono aumentati, intendo dire l’intensità dell’infiammazione visto che un rossore prima rosaceo è diventato a tutti gli effetti un bel rosso intenso

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere una semplice balanopostite trascurata, ma è decisamente ora di approfondire con il medico (curante va benissimo).

  4. Anonimo

    Escludendo malattie trasmesse sessualmente cosa potrebbe essere?
    Batteri comuni che vivono sulla pelle? Perché io non sono circonciso e certe volte sono stato senza fare la doccia per giorni e quando non faccio la doccia neanche lavo il pene.
    Che cambia tra balanite e balanopostite?
    Una cura antibiotica è sufficiente o servono esami più specifici per una cura definitiva?

    Facendo sesso con la mia ragazza posso attaccagli qualcosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, un’igiene intima non ottimale potrebbe spiegare il fastidio.
      2. Con il termine balanopostite viene indicato un fenomeno infiammatorio tipico delle mucose genitali maschili, localizzato a livello del glande (balanite), del prepuzio (postite) o in entrambe le sedi (balanopostite).
      3. *Se* verrà confermata questa ipotesi in genere una cura locale (creme) è sufficiente, antibiotica e/o antimicotica.
      4. Meglio il preservativo fino a diagnosi.

  5. Anonimo

    ok senta in farmacia ho comprato alkagin ph alcalino, volevo sapere se applicato direttamente sul glande e massaggiare oppure detergere tra le mani e poi “insaponare” il glande.
    grazie

  6. Anonimo

    salve dopo 4 gg che uso questo detergente specifico il bruciore persistente sembrerebbe fin ad ora essere scomparso però persiste l’infiammazione del meato sentirò il medico oggi cmq

  7. Anonimo

    Gentile Dottore,

    a causa di una severa irritazione al glande il medico curante mi ha prescritto Gentalyn Beta due volte al giorno e lavaggi con Balanil; sto seguendo con scrupolo la terapia da 8 giorni ma non ho ancora visto miglioramenti.

    Devo continuare la terapia?
    Interrompo?
    Eventualmente a che specialista possono rivolgermi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Continuerei ancora per il tempo del WE, ma se lunedì non ci fossero stati nemmeno miglioramenti sarebbe sicuramente ora di rivalutare la situazione.
      2. Dermatologo o urologo.

  8. Anonimo

    Qualche giorno fa ho avuto un rapporto non protetto con una escort e adesso ho perdite che puzzano dal pene. È balanite? Cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere una malattia sessualmente trasmessa (gonorrea, per esempio); non aspetti oltre e si rivolga a un dermatologo (che le consiglierà anche ulteriori esami, come il test HIV).

La sezione commenti è attualmente chiusa.