Attacchi e crisi di panico: sintomi, cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 1731 giorni

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Introduzione

Un attacco di panico è un episodio improvviso di intensa paura che si sviluppa senza una ragione apparente e che provoca gravi reazioni fisiche. Gli attacchi di panico possono essere molto spaventosi. Quando si verifica si potrebbe pensare che si sta perdendo il controllo, ad un attacco di cuore o addirittura alla morte.

Potrebbero manifestarsi solo uno o due episodi durante la vostra vita, ma se ne soffrite frequentemente allora probabilmente si tratta di un disturbo di panico, ossia un tipo di disturbo d’ansia cronica.

Gli attacchi di panico venivano un tempo riconosciuti come nervosismo o stress, ma oggi sono ormai considerati come una reale condizione medica. Anche se possono influenzare significativamente la qualità della vita un adeguato trattamento, tra cui i farmaci, la psicoterapia e le tecniche di rilassamento per aiutare a prevenire o a controllare gli attacchi di panico, potrebbe essere molto efficace.

Cause

Non si conoscono con certezza le cause degli attacchi e dei disturbi di panico. Possono però incidere su di essi i seguenti fattori:

  • Genetica
  • Stress
  • Alcune modifiche nel funzionamento di determinate parti del cervello

Alcune ricerche suggeriscono che la risposta naturale fight-or-flight (combatti o fuggi) del corpo al pericolo svolge un ruolo importante negli attacchi di panico. Ad esempio, se un orso grizzly vi corresse dietro, il vostro corpo reagirebbe istintivamente. La frequenza cardiaca e la respirazione potrebbero accelerare preparando il corpo ad una situazione di pericolo per la vita. Molte delle stesse reazioni si verificano in un attacco di panico, ma non si comprende il motivo per il quale gli attacchi di panico si verificano anche quando non sono presenti evidenti situazioni di pericolo.

Fattori di rischio

E ‘difficile individuare quante persone abbiano attacchi o disturbo di panico a causa di problemi di diagnosi, ma si stima che tra i 2 e i 6 milioni di americani presentino disturbi di panico. I sintomi spesso si manifestano o nella tarda adolescenza o intorno ai 30 anni e vengono diagnosticati più spesso alle donne che agli uomini. Molte persone hanno solo uno o due attacchi di panico durante la loro vita e il problema scompare probabilmente nel momento in cui finisce la situazione stressante che li ha provocati.

Tra i fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare attacchi o disturbo di panico rientrano:

  • Una storia familiare di attacchi di panico o disturbo di panico.
  • Una situazione di notevole stress.
  • La morte o una grave malattia di una persona cara.
  • Grandi cambiamenti nella vita, come ad esempio la nascita di un bambino.
  • Una storia d’infanzia di abusi fisici o sessuali.
  • Un evento traumatico, come un incidente od uno stupro.

Sintomi

I sintomi da attacco di panico possono essere costituiti da un aumentato battito cardiaco e dalla sensazione di avere il respiro corto, da vertigini, nausea e arrossamenti. Poichè  possono far pensare a condizioni pericolose per la vita, è importante ottenere una diagnosi ed un trattamento accurati.

Tra i sintomi da attacco di panico possono rientrare:

  • Rapido battito cardiaco
  • Sudorazione
  • Tremore
  • Mancanza di fiato
  • Iperventilazione
  • Brividi
  • Vampate di calore
  • Nausea
  • Crampi addominali
  • Dolore toracico
  • Mal di testa
  • Vertigini
  • Debolezza
  • Gola che stringe
  • Difficoltà a deglutire
  • Un senso di morte imminente

Si possono presentare pochi o molti di questi sintomi, di solito gli attacchi di panico iniziano di colpo, senza preavviso; raggiungono il loro picco entro 10 minuti e durano circa mezz’ora, ma sono comunque molto variabili. Possono durare anche delle ore o, in rare occasioni, fino ad un giorno intero. Ci si può sentire stanchi e logori dopo che un attacco di panico si è placato. Uno degli aspetti peggiori è la paura intensa di avere un altro attacco.

Se gli attacchi di panico sono frequenti si può avere una condizione chiamata disturbo di panico: gli episodi possono interferire notevolmente con la propria esistenza, potendo anche mettere in pericolo la vita di se stessi e degli altri.

Possono colpire in qualsiasi momento senza preavviso: mentre si guida, al centro commerciale, durante il sonno o nel bel mezzo di una riunione d’affari. Si potrebbe temere così tanto un attacco di panico da evitare situazioni in cui essi possono verificarsi, si potrebbe anche avere difficoltà a lasciare la propria casa (agorafobia), non sentendosi al sicuro in nessun altro posto.

Pericoli

Se non trattati gli attacchi e i disturbi di panico possono portare a gravi complicanze che colpiscono quasi ogni ambito della vostra vita. Si possono temere a tal punto gli episodi da vivere in un costante stato di paura, rovinando la qualità della vita.

Le complicazioni che possono causare o essere associate agli attacchi di panico comprendono:

  • Sviluppo di fobie specifiche, come la paura di guidare o di uscire di casa.
  • Tendenza ad evitare situazioni sociali.
  • Problemi al lavoro o a scuola.
  • Depressione.
  • Aumento del rischio di suicidio o di pensieri suicidari.
  • Abuso di sostanze stupefacenti o di alcool.
  • Problemi finanziari.

Diagnosi

Per poter ottenere una diagnosi per i vostri sintomi è probabile vi sottoporrete a diversi esami e prove. Il medico o un altro fornitore di assistenza sanitaria determinerà poi se si tratta o meno di attacchi o disturbi di panico o di altri problemi, ad esempio al cuore o alla tiroide, i cui sintomi sono simili a quelli dei disturbi di panico.

Tra i vari test ed esami possono rientrare:

  • Esame fisico. Esso può includere la misurazione del peso e dell’altezza, il controllo dei segni vitali come la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e la temperatura, l’ascolto al cuore e ai polmoni e l’esame addominale
  • Test di laboratorio. Essi possono includere un esame emocromocitometrico completo (CBC), nonché prove della tiroide ed altri esami del sangue. Si possono anche sostenere degli esami al cuore, come un elettrocardiogramma per determinare il buon funzionamento.
  • Valutazione psicologica. Un medico oppure uno specialista di salute mentale vi farà domande sui vostri sintomi, ad esempio i dolori o i fastidi che avvertite, quanto spesso e quando si verificano e per quanto tempo essi si manifestano. Vi potranno chiedere se state vivendo situazioni di particolare stress, se avete paure o preoccupazioni, problemi relazionali o altre questioni che possono incidere sulla vostra vita quotidiana. Vi potrà essere chiesto di riempire dei questionari di autovalutazione psicologica. E vi potranno domandare se fate abuso di alcool o sostanze stupefacenti.

Non tutti coloro che hanno attacchi di panico hanno un grave disturbo: affinchè venga diagnosticato un disturbo di panico si devono rispettare i criteri enunciati nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM). Questo manuale è pubblicato dall’ American Psychiatric Association ed è utilizzata dagli specialisti di salute mentale negli Stati Uniti per diagnosticare le condizioni mentali.

I criteri diagnostici per il disturbo di panico sono:

  • Avere frequenti ed inaspettati attacchi di panico.
  • Preoccuparsi di avere un altro attacco di panico o di perdere il controllo.
  • Evitare situazioni che si pensa possano scatenare un attacco di panico.
  • Gli attacchi di panico non sono causati da abuso di sostanze stupefacenti o da altre condizioni di salute mentale, come la fobia sociale e l’agorafobia

Se si soffre di attacchi di panico in maniera occasionale si può ancora trarre beneficio dal trattamento. Se gli attacchi di panico non sono trattati possono peggiorare e trasformarsi in disturbo di panico o altre fobie.

Cura e terapia

Il trattamento per gli attacchi e i disturbi di panico è di norma molto efficace: l’obiettivo è quello di eliminare tutti i sintomi legati agli episodi. Con una cura corretta molte persone sono finalmente in grado di riprendere le attività quotidiane. Le principali opzioni di trattamento per gli attacchi di panico sono i farmaci e la psicoterapia ed entrambi possono essere ugualmente efficaci.

Farmaci

I farmaci possono aiutare a ridurre i sintomi associati agli attacchi di panico, così come la depressione, se questo problema sussiste. Molti tipi di farmaci si sono dimostrati efficaci nell’alleviare i sintomi di attacchi di panico, tra cui:

  • SSRI. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Poiché sono generalmente sicuri ed hanno un basso rischio di provocare seri effetti collaterali, gli SSRI sono generalmente raccomandati come prima scelta nelle opzioni di farmaci per il trattamento degli attacchi di panico. Essi comprendono: Citalopram (Seropram®), Escitalopram (Cipralex®), fluoxetina (Prozac®), Paroxetina (Sereupin®) e sertralina (Zoloft®).
  • SNRI. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della serotonina. Essi comprendono: duloxetina (Cymbalta®) e venlafaxina (Efexor®).
  • TCA. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati antidepressivi triciclici. Nonostante la loro efficacia, essi presentano un rischio di gravi effetti collaterali, come problemi di cuore e di elevato zucchero nel sangue. Essi comprendono: desipramina (Nortimil®), imipramina (Tofranil®) e nortriptilina (Noritren®).
  • Benzodiazpine. Questi farmaci sono dei lievi sedativi. Essi appartengono al gruppo di farmaci chiamati deprimenti del sistema nervoso centrale. Possono portare assuefazione (cioè causano dipendenza mentale o fisica), soprattutto se assunti per lungo tempo o ad alte dosi. Tra essi rientrano: alprazolam (Xanax®), clonazepam (Rivotril®) e lorazepam (Tavor®, Control®).
  • IMAO. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori delle monoaminossidasi. Poichè possono causare effetti collaterali pericolosi per la vita e siccome richiedono rigorose restrizioni dietetiche, essi non vengono più comunemente prescritti.

Se un farmaco non risulta molto efficace il medico può raccomandare il passaggio ad un altro o anche la combinazione di determinati farmaci per aumentare la loro efficacia. E’ importante tener presente che possono essere necessarie diverse settimane dopo l’assunzione di un farmaco prima di cominciare a notare un miglioramento nella sintomatologia. Tutti i farmaci presentano un rischio di effetti collaterali e alcuni di essi non sono raccomandabili in determinate situazioni, come la gravidanza. Per sentirsi sicuri è bene parlare con il medico circa i possibili effetti collaterali e rischi.

Psicoterapia

La psicoterapia può aiutare a capire la cause di attacchi e disturbi di panico e ad individuare il modo per affrontarli. Il principale tipo di psicoterapia utilizzato per il trattamento è la terapia cognitivo-comportamentale. E’ raccomandabile seguire la terapia con uno psichiatra o uno psicologo con esperienza nel trattamento del disturbo di panico.

La terapia cognitivo-comportamentale può aiutare a modificare quegli schemi del pensiero (cognitivo), che attivano le paure e gli attacchi di panico. Può anche aiutare a cambiare il modo di reagire (comportamento) a situazioni di ansia o di paura. Durante le sedute terapeutiche imparerete a riconoscere quali sono i fattori che scatenano gli attacchi di panico o che possono peggiorarli, ad esempio dei pensieri o delle situazioni specifiche. Imparerete anche i modi per affrontare l’ansia ed i sintomi fisici associati agli attacchi di panico. Questi possono includere la respirazione e tecniche di rilassamento.

Inoltre, lavorando con cura con il terapeuta, è possibile ricreare i sintomi di attacchi di panico nella sicurezza del proprio ufficio. Questo è un passo importante in quanto consente di imparare a controllare e padroneggiare i sintomi in modo che non continuino ad essere una fonte di paura intensa. In questo modo potrete anche superare la paura di trovarvi in certe situazioni che potreste essere portati ad evitare, come ad esempio in centri commerciali affollati o alla guida di un auto.

Quando comincia il trattamento il terapeuta potrebbe suggerirvi degli incontri settimanali. E’ possibile cominciare a vedere i primi miglioramenti nei sintomi di attacco di panico nel corso di alcune settimane e spesso i sintomi scompaiono nel giro di qualche mese.

Appena i sintomi cominciano a migliorare, una terapia di mantenimento con incontri effettuati una volta al mese può fare in modo che gli attacchi di panico rimangano sotto controllo. E’ possibile infine interrompere la terapia quando i sintomi scompaiono completamente, cosa che può avvenire più o meno nel giro di un anno, tuttavia i sintomi di attacco di panico a volte ritornano. In tal caso cercate un trattamento immediato, se possibile, e assicuratevi di riuscire a gestire eventuali situazioni di stress.

Stile di vita

Se è vero che gli attacchi e i disturbi di panico possono beneficiare di un trattamento professionale, non è escluso che possiate gestirne i sintomi da soli. Ecco alcuni suggerimenti di auto-cura e per uno stile di vita migliore:

  • Rimanete fedeli al vostro piano di trattamento. Affrontare le paure può essere difficile, ma il trattamento può aiutare a sentirvi come se non foste un ostaggio in casa propria.
  • Partecipate a un gruppo di sostegno per le persone con attacchi o disturbi d’ansia in modo che sia possibile confrontarsi con altre persone con gli stessi problemi.
  • Evitate caffeina, alcol e droghe illecite, che possono causare o peggiorare gli attacchi di panico.
  • Gestite lo stress e praticate delle tecniche di rilassamento. Meditazione e yoga possono essere una buona opzione
  • Mantenetevi fisicamente attivi, dal momento che l’attività aerobica può avere un effetto calmante sul proprio stato d’animo.
  • Dormite a sufficienza , in modo da non avvertire una sensazione di sonnolenza durante il giorno.

Prevenzione

Non esiste un modo sicuro per prevenire gli attacchi o i disturbi di panico tuttavia, il fatto di ricevere quanto prima un trattamento, può aiutare ad impedire loro di peggiorare o che diventino più frequenti. Può essere utile anche praticare delle tecniche di rilassamento e di gestione dello stress.

Quando chiamare il medico

Se si manifestano dei sintomi di attacchi di panico chiedete quanto prima un aiuto medico. Gli episodi sono difficili da gestire per conto proprio e possono peggiorare senza trattamento; poichè i sintomi di attacco di panico possono anche essere simili ad altri gravi problemi di salute, come un attacco di cuore, è importante che la situazione venga attentamente valutata dal vostro medico se non siete sicuri di cosa sia a causare questi sintomi.

In realtà molte persone raggiungono il reparto di emergenza oppure si rivolgono a numerosi medici o ospedali, temendo di avere qualche grave problema fisico non diagnosticato. Per l’attacco di panico in genere potete chiedere aiuto prima al vostro medico di base, se egli ritiene che i sintomi siano effettivamente legati ad attacchi di panico, si può fare poi riferimento ad uno psichiatra o ad uno psicologo per il trattamento.

Se siete restii a chiedere aiuto,cercate di trovare il coraggio di confidarvi con qualcuno, sia esso un amico o una persona cara, un operatore sanitario, o qualsiasi altra persona di fiducia. Essi potrebbero aiutarvi a compiere i primi passi per un trattamento di successo.

Traduzione a cura di Fracesca Giannino


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. vittorio

    Speriamo perché ho preso 0.50 dopo colazione e 0.50 dopo pranzo ma domani la dovrò prendere una da 100 dopo pranzo insieme e dice che non fa niente neanche insieme?

  2. angelo

    Salve dottore io avevo glu attaccji di panico, stavo malissimo poi cn un po di forza di volontà sn riuscito a vincereli solo che da un po ritornano a causa di una brutta notizia. Come posso fare secondo lei? Ho i classici dolori al torace e pesantezza alla testa. Spariscono all istante se lavoro o sto al pc

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Cerchi di distrarsi, lavoro e PC vanno benissimo, altrimenti anche esercizio fisico.

  3. Elena

    Gentile dottore soffro di attacchi di panico e sono in cura con entact e xanax. Solitamente mi si presentano con tachicardia mancanza di respiro ieri invece ho dovuto chiamare il 118 poi tutt un tratto ho sentito uno strano formicolio in pancia poi è saliro alle spalle dietro alla nuca e la lingua ed avevo il volto rosso e sentivo caldo. Al pronto soccorso mi han fatto ecg ed esami del sangue ed ecodoppler alle carotidi ed aorta addominale tutto negativo… Pensano ad attacco di panico… Secondo lei può essere che si presentano in modo diverso? Grazie in anticipo

  4. Elena

    Grazie gentile dottore mi ha spaventato tanto il formicolio alla lingua e alle spalle e poi un forte calore dovrei arte una tac? Ho paura che sia altro

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali al medico, ma è probabile che sia ansia.

  5. Elena

    Va bene al pronto soccorso mi han fatto ecg analisi ed ecodoppler alle carotidi ed aorta ma era tutto negativo …
    Sentirò il dottore spero nn sia nulla di grave

  6. Anton

    Salve sono un ragazzo di 23 anni ho dei formicolii strani alla testa(lati e parte posteriore ) ho un senso di oppressione al petto a volte ho le estremità degli arti freddi a volte sento strane sensazioni ai lati del collo
    lei pensa sia qualcosa di grave? A maggio l’anno scorso mi hanno fatto un ecocuore ed è risultato tutto nella norma

  7. Anonimo

    Ho avuto un attacco di panico solo una volta nella vita l’anno scorso direi comunque in generale si sono un po ansioso

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta ovviamente anche il medico, ma la causa potrebbe essere questa.

  8. Anonimo

    Salve, ho 20 anni, un mese fa ho avuto un attacco di panico, mai provato e mi sono spaventato fin troppo, ho avuto una sensazione di mancanza del battito cardiaco, mancanza del respiro e un profondo senso di morire, ho fatto dentro e fuori tra ospedali, c.s.m., medico di base, ma gli esami del sangue ed elettrocardiogramma sono risultati tutti nella norma, mi hanno prescritto l’ alprazolam, ma non l’ ho mai preso per paura di avere effetti ancora più indisiderati, infatti cerco di prendere il meno possibile pure i rimedi naturali, come valeriana, biancospino ecc… ora sto seguendo una terapia da una psicologa, che mi sta aiutando molto, ma ogni tanto mi insorgono ancora delle crisi acute d ansia, ma non attacchi… molte volte mi sudano le mani, anche freddo, ho dolori al petto come pungiglioni,( il che mi porta sempre a preoccuparmi di avere problemi cardiaci ) un indurimento e intorpidimento del braccio sinistro, con i nervi cosí tesi da farmi piegare le dita da sole, la testa molto calda, e in certi casi la temperatura a 37-37.2, sto prendendo del magnesio per regolarizzarmi un po’ e delle gocce naturali per dormire, questi sintomi fisici sono normali? Perché nessun medico fin’ ora mi ha fatto chiarezza sulla questione ” ansia e panico” dicendomi solo di stare tranquillo, la ringrazio anticipatamente e pure del servizio svolto nel sito, dove ho notato piu informazione che da parte di certi dottori di ruolo nel campo. Roberto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Comprendo la paura e la ritrosia nell’assumere farmaci, ma quello che a mio parere bisogna chiedersi in questi casi è: meglio un possibile effetto collaterale, o meglio combattere con le proprie forze anche durante nuovi attacchi?

      In caso di ansia lieve la risposta di norma è che non servono farmaci, in caso di attacchi di panico ripetuti il paziente comprensibilmente “se ne frega” degli effetti collaterali perchè la vita sarebbe comunque compromessa dall’ansia.

      In tutti i casi in mezzo a questi due estremi la questione è molto più soggettiva e va valutata (anche) personalmente. Da parte mia le posso confermare che con gli accertamenti fatti eventuali cause organiche sarebbero sicuramente emerse, quindi i sintomi che accusa sono proprio causati dall’ansia.

      La scelta di appoggiarsi ad una psicologa è assolutamente condivisibile, perchè la aiuterà a risolvere la causa del disturbo, ma nell’immediato i farmaci potrebbero dare sollievo (soprattutto se si riescono a gestire senza esagerare con la frequenza di somministrazione), anche se raramente sono indispensabili.

  9. Anonimo

    La ringrazio dottore, quindi immagino sia normale anche la perdita di peso giusto? Dopo un affaticamento nel mangiare…

  10. Anonimo dolore

    Ho preso 3 anni fa , dietro prescrizione di un neurologo specializzato in vari settori, daparox e delorazepan entrambe con gocce e insieme (mischiate).
    La terapia iniziò per conati di vomito dovuti al nervosismo (conati frequentissimi) e per un pò di tempo ho preso quella quantità di gocce (12 daparox-8 delorazepan la mattina e 8 daparox- 12 delorazepan la sera) poi riducendole dopo un tot di tempo , in seguito anche ad una psicoterapia che mi fece sentire meglio , da 8-8 la mattina – 4-8 la sera.
    Negli ultimi mesi, in seguito a gravi problemi familiari e piccoli incidenti, dormo pochissimo di notte e negli ultimi giorni quasi mi sento il cuore scoppiare dal petto quando mi metto a letto (sono certo che non sia un problema cardiaco).
    Sono un ragazzo di 27 anni (per dare dei miei dati su età e abitudine di vita) e non so come muovermi dato che è un periodo super impegnato e, trovandomi fuori zona non riuscirei a raggiungere ne il mio neurologo e ne lei?
    Cosa mi consiglia di fare almeno per tamponare in questi giorni che non posso recarmi da nessuna parte in base anche ai medicinali che ho a disposizione?
    La cura data forse deve essere modificata , anche se mi è stata data da poco?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo non posso consigliare alcuna modifica alla terapia; potrebbe però telefonare al neurologo od al medico di base, discutendo con loro se e come modificare la terapia.

  11. Federico

    Salve sono un ragazzo di 22 anni,e fin da piccolo sono sempre stato ansioso,per il fatto di entrare negli ospedali e farsi fare qualche esame del tipo (esame del sangue),e non ho mai sofferto di attacchi di panico,ma due giorni fà precisamente martedi ho avuto il mio primo attacco di panico,e pensavo che mi stesse arrivando un infarto è mi e passato subito poi mezz’ora più tardi un’altro attacco di panico,e avevo tremolii alle braccia e alle gambe,e sono andato dalla guardia medica mi ha detto che erano i attacchi di panico dovuti dall’ansia,e mi ha dato un ansiolitico e quella sera ero apposto.
    Oggi mi e venuto un’altro attacco di panico non sapevo come controllarmi piangevo dallo spavento,e sono andato di corsa all’ospedale e mi hanno fatto un elettrocardiogramma ed tutto era apposto,poi mi hanno dato un ansiolitico da prendere nel caso mi venissero di nuovo questi attacchi di panico.
    Io mi sto facendo seguire da uno psicologo per affrontare questo problema,ma volevo chiederle visto che io soffro di cefalea,perchè il mio medico ha detto che e dovuto dall’ansia, questa cefalea passerà? e poi questi attacchi di panico che non ho mai avuto in vita mia,e mi sono presentati adesso dureranno tutta la vita o sarà una cosa temporanea?
    E poi il medico che mi ha visitato oggi in ospedale,mi ha detto che se non faccio sport sono “guai” ma lo sport ti aiuta a scaricarti e non ti fa venire attacchi di panico?
    Distinti saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Curando l’ansia anche la cefalea migliorerà.
      2. Ha fatto bene a farsi seguire da uno specialista, si può così davvero sperare di risolvere.
      3. Sì, esatto, lo sport aiuta anche in questo modo.

    2. Federico

      Per quanto riguarda le crisi di panico possono essere solo momentanee oppure mi dureranno tutta la vita? E non ne ho mai sofferte

    3. Federico

      Senta un’altra cosa visto che ho la cefalea,e da ieri che non vomito e stanotte sono riuscito a dormire,ho notato che non ho più mal di testa visto che sto prendendo il tachicaf 1000 mg andando a leggere i sintomi c’era scritto,che se ne fai un dosaggio abbastanza alto può aumentarti il rischio d’ansia e tachicardia,allora visto che ieri ho avuto l’attacco di panico ho ipotizzato che questo attacco di panico fosse dovuto dal tachicaf che sto prendendo,e c’era scritto che quando si smette di prendere il tachicaf questi sintomi spariscono,ma lo prendo 2 volte al giorno,ho solo botte di calore e un’po di fastidio alla gabbia toracica, e poi ho notato anche che se sto in piedi incomincia a battermi il cuore veloce,e quando sto seduto, di colpo il cuore si calma,ma e un segnale che mi sta arrivando un’altro attacco di panico? e tremolii non ne ho e poi un’altra cosa io per ora non ho febbre potrei incominciare a dimezzare la dose? nel senso che quando ho la febbre prendo il tachicaf?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Cambi farmaco, assumendo solo paracetamolo senza caffeina (che è la responsabile del possibile aumento di ansia).

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tachicaf contiene paracetamolo più caffeina, valuti con il farmacista un farmaco a base di solo paracetamolo.

  12. Barbara.l

    Buongiorno le volevo chiedere praticamente ha un anno quasi due che combatto con attacchi di panico,,praticamente di più la cosa che non riesco più a sopportare sono le vertigini ma cosi forti …mi dice il medico che e dovuto dall’ansia.

  13. Barbara.l

    Buongiorno le volevo chiedere praticamente ha un anno quasi due che combatto con attacchi di panico,,praticamente di più la cosa che non riesco più a sopportare sono le vertigini ma cosi forti …mi dice il medico che e dovuto dall’ansia.sto prendendo zoloft 50metta`compressa la mattina e control 2,5 ma da due mesi quasi..e ancora e tutto uguale con le vertigini

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se arrivata ai due mesi non ci fossero risultati rifarei il punto con il medico.

    2. Anonimo

      Grazie gentilissimo….si perché penso che in due mesi si debba vedere un miglioramento no?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, magari piccoli segnali, ma qualcosa dovrebbe vedersi.

  14. sabrina

    Buonasera dottore io ho sofferto per due anni di attacchi di panico violenti in cui mi venivano tutti i giorni più volte al giorno e mi duravano anche un oretta sono sempre stata contro a prendere farmaci ho provato solo delle erbe naturali per un mese e poi smesso ora finalmente dopo a distanza di 2 anni sono quasi scomparsi o per lo meno quando vengono riesco a gestirli molto più facilmente solo in luoghi affollati a volte sto male ultimamente non sempre c’è qualche consiglio che può darmi? ?grazie mille …

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possono aiutare le tecniche di rilassamento e la psicoterapia.

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