Attacchi e crisi di panico: sintomi, cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 2185 giorni

Introduzione

Un attacco di panico è un episodio improvviso di intensa paura che si sviluppa senza una ragione apparente e che provoca gravi reazioni fisiche. Gli attacchi di panico possono essere molto spaventosi. Quando si verifica si potrebbe pensare che si sta perdendo il controllo, ad un attacco di cuore o addirittura alla morte.

Potrebbero manifestarsi solo uno o due episodi durante la vostra vita, ma se ne soffrite frequentemente allora probabilmente si tratta di un disturbo di panico, ossia un tipo di disturbo d’ansia cronica.

Gli attacchi di panico venivano un tempo riconosciuti come nervosismo o stress, ma oggi sono ormai considerati come una reale condizione medica. Anche se possono influenzare significativamente la qualità della vita un adeguato trattamento, tra cui i farmaci, la psicoterapia e le tecniche di rilassamento per aiutare a prevenire o a controllare gli attacchi di panico, potrebbe essere molto efficace.

Cause

Non si conoscono con certezza le cause degli attacchi e dei disturbi di panico. Possono però incidere su di essi i seguenti fattori:

  • Genetica
  • Stress
  • Alcune modifiche nel funzionamento di determinate parti del cervello

Alcune ricerche suggeriscono che la risposta naturale fight-or-flight (combatti o fuggi) del corpo al pericolo svolge un ruolo importante negli attacchi di panico. Ad esempio, se un orso grizzly vi corresse dietro, il vostro corpo reagirebbe istintivamente. La frequenza cardiaca e la respirazione potrebbero accelerare preparando il corpo ad una situazione di pericolo per la vita. Molte delle stesse reazioni si verificano in un attacco di panico, ma non si comprende il motivo per il quale gli attacchi di panico si verificano anche quando non sono presenti evidenti situazioni di pericolo.

Fattori di rischio

E ‘difficile individuare quante persone abbiano attacchi o disturbo di panico a causa di problemi di diagnosi, ma si stima che tra i 2 e i 6 milioni di americani presentino disturbi di panico. I sintomi spesso si manifestano o nella tarda adolescenza o intorno ai 30 anni e vengono diagnosticati più spesso alle donne che agli uomini. Molte persone hanno solo uno o due attacchi di panico durante la loro vita e il problema scompare probabilmente nel momento in cui finisce la situazione stressante che li ha provocati.

Tra i fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare attacchi o disturbo di panico rientrano:

  • Una storia familiare di attacchi di panico o disturbo di panico.
  • Una situazione di notevole stress.
  • La morte o una grave malattia di una persona cara.
  • Grandi cambiamenti nella vita, come ad esempio la nascita di un bambino.
  • Una storia d’infanzia di abusi fisici o sessuali.
  • Un evento traumatico, come un incidente od uno stupro.

Sintomi

I sintomi da attacco di panico possono essere costituiti da un aumentato battito cardiaco e dalla sensazione di avere il respiro corto, da vertigini, nausea e arrossamenti. Poichè  possono far pensare a condizioni pericolose per la vita, è importante ottenere una diagnosi ed un trattamento accurati.

Tra i sintomi da attacco di panico possono rientrare:

  • Rapido battito cardiaco
  • Sudorazione
  • Tremore
  • Mancanza di fiato
  • Iperventilazione
  • Brividi
  • Vampate di calore
  • Nausea
  • Crampi addominali
  • Dolore toracico
  • Mal di testa
  • Vertigini
  • Debolezza
  • Gola che stringe
  • Difficoltà a deglutire
  • Un senso di morte imminente

Si possono presentare pochi o molti di questi sintomi, di solito gli attacchi di panico iniziano di colpo, senza preavviso; raggiungono il loro picco entro 10 minuti e durano circa mezz’ora, ma sono comunque molto variabili. Possono durare anche delle ore o, in rare occasioni, fino ad un giorno intero. Ci si può sentire stanchi e logori dopo che un attacco di panico si è placato. Uno degli aspetti peggiori è la paura intensa di avere un altro attacco.

Se gli attacchi di panico sono frequenti si può avere una condizione chiamata disturbo di panico: gli episodi possono interferire notevolmente con la propria esistenza, potendo anche mettere in pericolo la vita di se stessi e degli altri.

Possono colpire in qualsiasi momento senza preavviso: mentre si guida, al centro commerciale, durante il sonno o nel bel mezzo di una riunione d’affari. Si potrebbe temere così tanto un attacco di panico da evitare situazioni in cui essi possono verificarsi, si potrebbe anche avere difficoltà a lasciare la propria casa (agorafobia), non sentendosi al sicuro in nessun altro posto.

Pericoli

Se non trattati gli attacchi e i disturbi di panico possono portare a gravi complicanze che colpiscono quasi ogni ambito della vostra vita. Si possono temere a tal punto gli episodi da vivere in un costante stato di paura, rovinando la qualità della vita.

Le complicazioni che possono causare o essere associate agli attacchi di panico comprendono:

  • Sviluppo di fobie specifiche, come la paura di guidare o di uscire di casa.
  • Tendenza ad evitare situazioni sociali.
  • Problemi al lavoro o a scuola.
  • Depressione.
  • Aumento del rischio di suicidio o di pensieri suicidari.
  • Abuso di sostanze stupefacenti o di alcool.
  • Problemi finanziari.

Diagnosi

Per poter ottenere una diagnosi per i vostri sintomi è probabile vi sottoporrete a diversi esami e prove. Il medico o un altro fornitore di assistenza sanitaria determinerà poi se si tratta o meno di attacchi o disturbi di panico o di altri problemi, ad esempio al cuore o alla tiroide, i cui sintomi sono simili a quelli dei disturbi di panico.

Tra i vari test ed esami possono rientrare:

  • Esame fisico. Esso può includere la misurazione del peso e dell’altezza, il controllo dei segni vitali come la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e la temperatura, l’ascolto al cuore e ai polmoni e l’esame addominale
  • Test di laboratorio. Essi possono includere un esame emocromocitometrico completo (CBC), nonché prove della tiroide ed altri esami del sangue. Si possono anche sostenere degli esami al cuore, come un elettrocardiogramma per determinare il buon funzionamento.
  • Valutazione psicologica. Un medico oppure uno specialista di salute mentale vi farà domande sui vostri sintomi, ad esempio i dolori o i fastidi che avvertite, quanto spesso e quando si verificano e per quanto tempo essi si manifestano. Vi potranno chiedere se state vivendo situazioni di particolare stress, se avete paure o preoccupazioni, problemi relazionali o altre questioni che possono incidere sulla vostra vita quotidiana. Vi potrà essere chiesto di riempire dei questionari di autovalutazione psicologica. E vi potranno domandare se fate abuso di alcool o sostanze stupefacenti.

Non tutti coloro che hanno attacchi di panico hanno un grave disturbo: affinchè venga diagnosticato un disturbo di panico si devono rispettare i criteri enunciati nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM). Questo manuale è pubblicato dall’ American Psychiatric Association ed è utilizzata dagli specialisti di salute mentale negli Stati Uniti per diagnosticare le condizioni mentali.

I criteri diagnostici per il disturbo di panico sono:

  • Avere frequenti ed inaspettati attacchi di panico.
  • Preoccuparsi di avere un altro attacco di panico o di perdere il controllo.
  • Evitare situazioni che si pensa possano scatenare un attacco di panico.
  • Gli attacchi di panico non sono causati da abuso di sostanze stupefacenti o da altre condizioni di salute mentale, come la fobia sociale e l’agorafobia

Se si soffre di attacchi di panico in maniera occasionale si può ancora trarre beneficio dal trattamento. Se gli attacchi di panico non sono trattati possono peggiorare e trasformarsi in disturbo di panico o altre fobie.

Cura e terapia

Il trattamento per gli attacchi e i disturbi di panico è di norma molto efficace: l’obiettivo è quello di eliminare tutti i sintomi legati agli episodi. Con una cura corretta molte persone sono finalmente in grado di riprendere le attività quotidiane. Le principali opzioni di trattamento per gli attacchi di panico sono i farmaci e la psicoterapia ed entrambi possono essere ugualmente efficaci.

Farmaci

I farmaci possono aiutare a ridurre i sintomi associati agli attacchi di panico, così come la depressione, se questo problema sussiste. Molti tipi di farmaci si sono dimostrati efficaci nell’alleviare i sintomi di attacchi di panico, tra cui:

  • SSRI. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Poiché sono generalmente sicuri ed hanno un basso rischio di provocare seri effetti collaterali, gli SSRI sono generalmente raccomandati come prima scelta nelle opzioni di farmaci per il trattamento degli attacchi di panico. Essi comprendono: Citalopram (Seropram®), Escitalopram (Cipralex®), fluoxetina (Prozac®), Paroxetina (Sereupin®) e sertralina (Zoloft®).
  • SNRI. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della serotonina. Essi comprendono: duloxetina (Cymbalta®) e venlafaxina (Efexor®).
  • TCA. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati antidepressivi triciclici. Nonostante la loro efficacia, essi presentano un rischio di gravi effetti collaterali, come problemi di cuore e di elevato zucchero nel sangue. Essi comprendono: desipramina (Nortimil®), imipramina (Tofranil®) e nortriptilina (Noritren®).
  • Benzodiazpine. Questi farmaci sono dei lievi sedativi. Essi appartengono al gruppo di farmaci chiamati deprimenti del sistema nervoso centrale. Possono portare assuefazione (cioè causano dipendenza mentale o fisica), soprattutto se assunti per lungo tempo o ad alte dosi. Tra essi rientrano: alprazolam (Xanax®), clonazepam (Rivotril®) e lorazepam (Tavor®, Control®).
  • IMAO. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori delle monoaminossidasi. Poichè possono causare effetti collaterali pericolosi per la vita e siccome richiedono rigorose restrizioni dietetiche, essi non vengono più comunemente prescritti.

Se un farmaco non risulta molto efficace il medico può raccomandare il passaggio ad un altro o anche la combinazione di determinati farmaci per aumentare la loro efficacia. E’ importante tener presente che possono essere necessarie diverse settimane dopo l’assunzione di un farmaco prima di cominciare a notare un miglioramento nella sintomatologia. Tutti i farmaci presentano un rischio di effetti collaterali e alcuni di essi non sono raccomandabili in determinate situazioni, come la gravidanza. Per sentirsi sicuri è bene parlare con il medico circa i possibili effetti collaterali e rischi.

Psicoterapia

La psicoterapia può aiutare a capire la cause di attacchi e disturbi di panico e ad individuare il modo per affrontarli. Il principale tipo di psicoterapia utilizzato per il trattamento è la terapia cognitivo-comportamentale. E’ raccomandabile seguire la terapia con uno psichiatra o uno psicologo con esperienza nel trattamento del disturbo di panico.

La terapia cognitivo-comportamentale può aiutare a modificare quegli schemi del pensiero (cognitivo), che attivano le paure e gli attacchi di panico. Può anche aiutare a cambiare il modo di reagire (comportamento) a situazioni di ansia o di paura. Durante le sedute terapeutiche imparerete a riconoscere quali sono i fattori che scatenano gli attacchi di panico o che possono peggiorarli, ad esempio dei pensieri o delle situazioni specifiche. Imparerete anche i modi per affrontare l’ansia ed i sintomi fisici associati agli attacchi di panico. Questi possono includere la respirazione e tecniche di rilassamento.

Inoltre, lavorando con cura con il terapeuta, è possibile ricreare i sintomi di attacchi di panico nella sicurezza del proprio ufficio. Questo è un passo importante in quanto consente di imparare a controllare e padroneggiare i sintomi in modo che non continuino ad essere una fonte di paura intensa. In questo modo potrete anche superare la paura di trovarvi in certe situazioni che potreste essere portati ad evitare, come ad esempio in centri commerciali affollati o alla guida di un auto.

Quando comincia il trattamento il terapeuta potrebbe suggerirvi degli incontri settimanali. E’ possibile cominciare a vedere i primi miglioramenti nei sintomi di attacco di panico nel corso di alcune settimane e spesso i sintomi scompaiono nel giro di qualche mese.

Appena i sintomi cominciano a migliorare, una terapia di mantenimento con incontri effettuati una volta al mese può fare in modo che gli attacchi di panico rimangano sotto controllo. E’ possibile infine interrompere la terapia quando i sintomi scompaiono completamente, cosa che può avvenire più o meno nel giro di un anno, tuttavia i sintomi di attacco di panico a volte ritornano. In tal caso cercate un trattamento immediato, se possibile, e assicuratevi di riuscire a gestire eventuali situazioni di stress.

Stile di vita

Se è vero che gli attacchi e i disturbi di panico possono beneficiare di un trattamento professionale, non è escluso che possiate gestirne i sintomi da soli. Ecco alcuni suggerimenti di auto-cura e per uno stile di vita migliore:

  • Rimanete fedeli al vostro piano di trattamento. Affrontare le paure può essere difficile, ma il trattamento può aiutare a sentirvi come se non foste un ostaggio in casa propria.
  • Partecipate a un gruppo di sostegno per le persone con attacchi o disturbi d’ansia in modo che sia possibile confrontarsi con altre persone con gli stessi problemi.
  • Evitate caffeina, alcol e droghe illecite, che possono causare o peggiorare gli attacchi di panico.
  • Gestite lo stress e praticate delle tecniche di rilassamento. Meditazione e yoga possono essere una buona opzione
  • Mantenetevi fisicamente attivi, dal momento che l’attività aerobica può avere un effetto calmante sul proprio stato d’animo.
  • Dormite a sufficienza , in modo da non avvertire una sensazione di sonnolenza durante il giorno.

Prevenzione

Non esiste un modo sicuro per prevenire gli attacchi o i disturbi di panico tuttavia, il fatto di ricevere quanto prima un trattamento, può aiutare ad impedire loro di peggiorare o che diventino più frequenti. Può essere utile anche praticare delle tecniche di rilassamento e di gestione dello stress.

Quando chiamare il medico

Se si manifestano dei sintomi di attacchi di panico chiedete quanto prima un aiuto medico. Gli episodi sono difficili da gestire per conto proprio e possono peggiorare senza trattamento; poichè i sintomi di attacco di panico possono anche essere simili ad altri gravi problemi di salute, come un attacco di cuore, è importante che la situazione venga attentamente valutata dal vostro medico se non siete sicuri di cosa sia a causare questi sintomi.

In realtà molte persone raggiungono il reparto di emergenza oppure si rivolgono a numerosi medici o ospedali, temendo di avere qualche grave problema fisico non diagnosticato. Per l’attacco di panico in genere potete chiedere aiuto prima al vostro medico di base, se egli ritiene che i sintomi siano effettivamente legati ad attacchi di panico, si può fare poi riferimento ad uno psichiatra o ad uno psicologo per il trattamento.

Se siete restii a chiedere aiuto,cercate di trovare il coraggio di confidarvi con qualcuno, sia esso un amico o una persona cara, un operatore sanitario, o qualsiasi altra persona di fiducia. Essi potrebbero aiutarvi a compiere i primi passi per un trattamento di successo.

Traduzione a cura di Fracesca Giannino

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Paola

    Salve dottore. Sono una ragazza di 27 anni già mamma da un anno. Soffro di attacchi di panico da anni. Ma ultimamente sono più frequenti. Mi arrivano però solo la sera, quando cerco di dormire. Non ho problemi particolari nella vita. Un po di stress con il mio bimbo di un anno… niente di che. In ps mi hanno prescritto il lexotan. Le altre sere mi faceva effetto ma stasera niente. Prendo 20 gocce. Mi sento come se ho qualcosa. Mi fanno male le braccia e le gambe e sento tonfi al cuore quando cerco di addormentarmi. Cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Segnali al medico la situazione, verranno eventualmente valutati altri farmaci e/o altri approcci (psicoterapia).

  2. Gaetano

    Da qualche tempo ogni volta che inizio a mangiare mi vengono fortissimi giramenti di testa sudo freddo e divento tutto rosso questa sensazione mi dura qualche minuto. Mi chiedevo se potevo soffrire di attacchi di panico visto che ho già fatto tutte le visite e anche la TAC a cranio senza trovare una risposta.

    D

  3. Azzurra

    Sono anni che mi curo per DAP e stavo meglio ma da qualche tempo l’agorafobia si e’ rifatta viva . Stasera sono scappata prima della fine di Italia-Germania, non mi sento bene con lo stomaco. Sono molto stressata e ho problemi di stomaco. Prendo Xanax Rp da 2 e faccio psicoterapia. Come mai mi sto richiudendo?
    Credo che il mio compagno mi lascera’per questo.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente è un periodo particolarmente impegnativo o stressante per lei e forse ieri ha avuto un eccesso di tensione nervosa. Inoltre è opportuno parlare col medico riguardo al fastidio allo stomaco in quanto potrebbe suggerirle qualche farmaco per alleviare il disturbo e quindi avere una preoccupazione in meno. Cerchi di rilassarsi e di rendere questo periodo meno faticoso. Saluti

    2. Azzurra

      Grazie dottore.
      Forse una colite ulcerosa da controllare con esame istologico e una gastrite in fase acuta.
      Molto stressante dal punto di vista emotivo, a quasi 45 mi ritrovo a stare cosi e poi come pensavo ieri, la corda si e’ spezzata. Sto molto male. Martedi vado alla mia seduta.
      Grazie. … Ormai i rapporti sono diventati ” nel bene e nel bene” .

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Concordo col Dott. Cracchiolo, se le è stata diagnosticata la colite la gastrite a maggior ragione deve seguire una terapia adeguata, intanto così tiene “a bada” la situazione gastroenterologica e può dedicarsi a risolvere il resto. In bocca al lupo!

  4. federico

    salve gentile dottore.
    soffro di ansia attacchi di panico e doc non fortissimo.
    Il medico mi ha prescritto 125 mg di fluvoximina 25-50-50 matt pom sera.
    e poche gocce di rivotril 2-3-3 matt pom sera.
    Ho letto che ha come effetti collaterali aritmie cardiache e addirittura arresto cardiaco.
    Io so, che questo capita quando si va in overdose, in dosi normali c’è questo rischio??
    Calcolando che io prendo in pratica 10 gocce mentre la dose x adulti ho 18 anni è di 60-100 goccie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, a mio avviso può stare ragionevolmente tranquillo in quanto le dosi di farmaco che fa sono adeguate ( il rivotril è veramente una dose bassa), per cui il rischio di reazioni avverse è veramente limitato. Saluti

  5. Federica

    Salve dottore, ho 25 anni. Allora le spiego, ieri mi sono svegliata nel cuore della notte molto accaldata, respiravo faticosamente, avevo il battito acceleratissimo. Ho avuto una scarica di diarrea ed è cominciato il solito mal di stomaco: ho pensato a un attacco e ho cercato di calmarmi. Ha funzionato per un po’, dopo e ricominciato di nuovo tutto, mi veniva da vomitare, ho dovuto prendere un asciugamano zuppa per bagnarmi, perché mi sentivo bollente. Ora ,siccome da qualche giorno sono al mare e fa un caldo pazzesco, secondo lei era un attacco di panico molto forte (è durato circa 2 ore con momenti si e momenti no), oppure può essere insolazione o colpo di calore? Questa mattina sono debole e mi gira ancora un po’ la testa, non vorrei mettermi al sole e peggiorare magari la situazione.
    Grazie anticipatamente!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono entrambe cause plausibili (tecnicamente l’attacco di panico però non dura 2 ore), a cui aggiungerei una possibile gastroenterite.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, almeno nelle ore più calde, e comunque valuti con il medico quanto accaduto.

    3. Anonimo

      Comunque non è che è durato due ore, però siccome soni anche emetofobica,una volta che comincia la nausea e mal di stomaco mi viene ancora più ansia e prima di calmarmi mi è già successo che passassero una o due ore…

  6. Paola

    Buona sera, Vivo all’estero am soffro di attacchi di panico da anni e per questo motivo ho portato con me alprazolam in gocce. Gli attacchi sono arrivati da 2 settimane con una violenza Mai vista prima e ho iniziato a prendere 10 gocce 3 VoLTE al giorno, ma talvolta mi sveglio anche nel coure Della notte in preda all’ansia e le riprendo ancora. Sembra Che non mi facciano il minimo effetto e sono chiusa in casa da giorni per paura di stare male in mezzo Allan strada oltre Che a casa. Ho iniziato una terapia con uno psicologo ma senza farmaci non credo di farcela. Premetto Che prendo le gocce da 10 anni diminuendo le dosi in certi periodi ma piu’ o meno in modo costante. Ho bisogno di aiuto brancolo nel buio. Aiuto.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Purtroppo è una situazione che va valutata da uno psichiatra, probabilmente come spesso accade c’è un’assuefazione al farmaco per cui non le fa più effetto, ma deve necessariamente parlarne con lo specialista. Saluti.

  7. Emily

    Buongiorno, soffro di attacchi di panico con battiti a100 /90 dipende , poi anche la notte, tremore forte e sensazioni di morire, non riesco ad andare nei luoghi, quindi sono confinata in casa, prendo circa 10 gocce di EN al giorno e non mi fanno niente solo al momento e sto meglio per 15 minuti poi riparte il tutto .. Il medico mi ha dato anche le gocce di iperico, ma non trovo giovamento in niente, vorrei un medico a casa pagando naturalmente, mi può aiutare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso purtroppo aiutarla concretamente, ma credo che con qualche telefonata lei possa trovare uno specialista della sua città che possa aiutarla. Nemmeno sotto l’effetto del farmaco riesce a uscire?

  8. nonni

    nostra nipote tredicenne soffre di forti attacchi di panico da oltre un anno, a distanza di cinque-sei giorni. E’ in cura da una psicologa e da poche settimane prende 20 gocce al giorno di Ansiolin. oggi per la prima volta ha avuto un attacco in auto mentre tornava con la sua famiglia dal mare. Siamo molto preoccupati. quando finirà? di solito quanto durano? Grazie di cuore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È difficile fare previsioni, ma ho speranza che nel giro di qualche mese al massimo si inizino a vedere benefici rilevanti.

  9. Pamela

    Buongiorno, Vivo a Manchester e da tanti anni soffro di attacchi di panico Ora diventato anche un problema di agoraphobia. Prendo da anni Alprazolam e penso di aver sviluppato una dipendenza, oggi sono stata dal medico e mi ha prescritto un nuovo farmaco propranolol ma io ho paura sia di prendere un nuovo farmaco che smettere con alprazolam che potrebbe darmi astinenza. Aiuto non so Che fare.

    1. Anonimo

      Il medico inglese mi ha detto di prendere propanorol e riguardo ad Alprazolam non ha Detto niente a parte Che non lo conosceva.

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, mi sembra strano non conosca l’alprazolam…comunque, quanto ne sta prendendo? come mai ritiene di aver sviluppato dipendenza?Il propanololo è un beta bloccante e probabilmente le è stato dato per i sintomi d’ansia e l’agorafobia. Può essere associato allo xanax, tuttavia credo sia opportuno consultare uno specialista psichiatra per una corretta gestione terapeutica.Saluti

    3. Pamela

      Il medico in Inghilterra non sa cosa sia Alprazolam e il mio medico in Italia dice Che non serve a niente il propanorol . Cosa posso fare? Mi sento piu’ preoccupata di prima.

    4. Pamela

      Qui’ non pare facile trovare pschiatri comunque ho seguito il consiglio e ho preso appuntamento presso un centro di specialisti e dovrei avere appuntamento la prossima settimana. Per Ora su indicazione del medico Italiano prendo 15/15/10 di alprazolam la Mattina il pomeriggio e la sera.

  10. Michele Fiori

    Salve, quando parlate di fare una psicoterapia vi faccio notare che che solo lo psicologo psicoterapeuta è abilitato a farla e non lo psichiatra come avete scritto (a meno che non sia anche psicoterapeuta). Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la segnalazione; posso chiederle il riferimento normativo? Ho provato a verificare e da Wikipedia risulta che

      “Il Medico specialista in Psichiatria è anche abilitato – previa richiesta formale di annotazione in apposito elenco presso il proprio Ordine Provinciale di riferimento – all’esercizio della Psicoterapia” (Nota del MURST del 17.07.97 n. 2392)

      Non è il mio campo, quindi rimango assolutamente disponibile a correggere i testi (anzi, la ringrazio per la segnalazione), ma in questi vasi mi viene richiesto di verificare al di là di ogni ragionevole dubbio.

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