Attacchi e crisi di panico: sintomi, cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 132 giorni

Introduzione

Attacchi improvvisi di ansia e paura travolgente che durano diversi minuti? Magari con batticuore, sudorazione, affanno e cervello paralizzato. L’attacco avviene improvvisamente, senza motivi evidenti, lasciando la paura di possibili recidive.

Un attacco di panico è un episodio improvviso di intensa paura che si sviluppa senza una ragione apparente e che provoca gravi reazioni fisiche. Gli attacchi di panico possono essere spaventosi, perchè il paziente può essere portato a pensare di

  • perdere il controllo,
  • avere un attacco di cuore,
  • essere prossimo alla morte.

Potrebbero manifestarsi solo uno o due episodi nell’arco della vita, ma se dovesse capitare più frequentemente potrebbero essere i segni di un possibile disturbo ansioso, il disturbo di panico (non tutti i soggetti che sperimentano attacchi di panico sviluppano il disturbo).

Non trattato, il disturbo di panico si ripercuote sulla qualità della vita perché può scatenare altre paure e disturbi mentali, problemi al lavoro o a scuola e isolamento sociale.

Gli attacchi di panico venivano un tempo riconosciuti come nervosismo o stress, ma oggi sono ormai considerati come una reale condizione medica e il disturbo di panico rientra nei disturbi dell’ansia. Causa attacchi di panico, ossia terrori improvvisi che insorgono in assenza di pericoli reali. Può dare la sensazione di perdere il controllo e manifestazioni fisiche come:

  • polso accelerato,
  • dolore al petto o allo stomaco,
  • difficoltà respiratorie,
  • debolezza o vertigini,
  • sudorazione,
  • sensazione di caldo o brividi di freddo,
  • formicolio o insensibilità delle mani.

Gli attacchi di panico possono colpire in qualunque momento, dovunque e senza preavvisi. Possono generare la paura di recidive e portare il soggetto a evitare posti in cui si siano verificati. In alcune persone la paura prende il sopravvento sul quotidiano, tanto da non riuscire più a uscire di casa.

Il disturbo di panico è più frequente nelle donne. Inizia in genere nei giovani adulti, talvolta quando un soggetto è sottoposto a stress intensi. Molti casi migliorano con il trattamento, perchè la terapia può mostrare come riconoscere e cambiare le modalità del pensiero prima che si scateni il panico. Anche i farmaci possono essere di aiuto.

Cause

Il disturbo ha talvolta un andamento famigliare, anche se non ci sono certezze sui motivi per cui alcuni membri della famiglia ne soffrano e altri no.

La ricerca ha scoperto che diverse aree del cervello, nonché processi biologici, giocano un ruolo fondamentale in paura e ansia. Alcuni ricercatori pensano che nel disturbo di panico il soggetto interpreti erroneamente sensazioni del corpo come minacce e reagisca attraverso meccanismi vecchi di migliaia di anni e chiamati fight-or-flight (combatti o fuggi); pensiamo per esempio a un uomo preistorico che si trovi improvvisamente di fronte a predatore, senza alcun interessamento della parte razionale del cervello il soggetto reagirebbe di istinto cercando la fuga se possibile, preparandosi alla lotta in assenza di alternative. L’organismo in questa situazione si prepara alla reazione aumentando il battito cardiaco per favorire forza e esplosività nella reazione, sintomo tipico anche degli attacchi di panico.

Nel caso delle fobie, pensiamo per esempio agli attacchi di panico da agorafobia, i comportamenti vengono quindi declinati in due modi:

  • fuga (il soggetto vuole scappare dalla situazione all’insorgere dei primi sintomi),
  • evitamento (il soggetto tenderà in futuro ad evitare luoghi e situazioni che considera a rischio).

L’allontanamento dalla situazione ha l’effetto di ridurre rapidamente l’ansia, ma ha come grave effetto collaterale quello di sensibilizzare il paziente per il futuro..

Il miglioramento delle conoscenze su come cervello e corpo funzionino nei soggetti con disturbo di panico potrà aiutare a individuare trattamenti migliori. La comunità scientifica sta anche indagando i ruoli possibili di stress e fattori ambientali.

Fattori di rischio

I sintomi compaiono per la prima volta in genere nella tarda adolescenza (e comunque entro i 30 anni) e vengono diagnosticati più spesso alle donne che agli uomini. Altri fattori di rischio importanti sono:

  • famigliarità,
  • stress (anche inteso come lutto, nascita di un bambino, …),
  • passato di abusi fisici o sessuali,
  • eventi traumatici.

Quando una persona si trova sotto forte stress per lunghi periodi si espone al rischio di di andare incontro a un attacco di panico; si stima che il rischio maggiore inizi dopo circa 6-8 mesi di tensione, ma chiaramente subentrano in questo caso numerosi fattori soggettivi ed esterni.

Sintomi

Un giorno, senza preavviso o motivi apparenti, mi sono sentito schiacciato da una terribile ansia. Mi è mancata l’aria, nonostante i continui tentativi di respirare profondamente. Il cuore mi batteva forte, come se volesse uscire dal petto, tanto che credevo di morire. Sono iniziati sudorazione e vertigini e sentivo dentro di me che stavo perdendo il controllo, mi sentivo come affogare e non riuscivo a pensare in modo lucido.

Dopo un tempo che sembra durare in eterno, il respiro si normalizza e la paura e i pensieri di morte scompaiono, lasciando però il soggetto svuotato ed estenuato. Questi attacchi tipicamente si manifestano un paio di volte al mese; chi ne è vittima comincia a pensare di stare impazzendo.

Un soggetto affetto da disturbo di panico subisce attacchi improvvisi e ripetuti di paura che durano diversi minuti o più. Questi attacchi si chiamano attacchi di panico. Gli attacchi di panico sono caratterizzati dalla paura di disastri impellenti o dalla perdita di controllo in assenza di pericoli reali. Possono comparire anche intense reazioni fisiche, così concrete da sembrare un attacco cardiaco.

Gli attacchi di panico possono insorgere in qualunque momento, tanto che molti soggetti con disturbi di panico vivono con la preoccupazione che ricompaiano.

Il disturbo di panico può portare una persona a sentirsi scoraggiata e vergognosa per l’incapacità di gestire routine normali come andare a scuola o al lavoro, fare la spesa o guidare.

I più caratteristici sintomi da attacco di panico sono:

  • attacchi improvvisi e ripetuti di ansia e paura soverchianti,
  • sensazione di perdere il controllo, o un senso di morte o tragedia impellente durante l’attacco,
  • sintomi fisici associati, come batticuore o polso accelerato, sudorazione, brividi, tremori, affanno, debolezza o vertigini, formicolio o insensibilità alle mani, dolore toracico, dolore gastrico e nausea,
  • forte preoccupazione su quando insorgerà l’attacco successivo,
  • paura o elusione dei posti in cui si siano verificati attacchi.

Spesso il soggetto che subisce l’attacco tende a immaginarsi spiegazioni gravi relativamente ai sintomi fisici che avverte, costruendosi paure legate a infarto, ictus e paura di morire in genere. Questo atteggiamento ha come conseguenza un peggioramento dei sintomi fisici, con l’innesco di un interminabile circolo vizioso fatto di paure ed eccessiva attenzione ai segnali del proprio corpo.

Detto questo, poiché alcuni sintomi possono effettivamente far pensare a condizioni pericolose per la vita, è importante ottenere una diagnosi ed un trattamento accurati.

Si possono presentare pochi o molti di questi sintomi; di norma iniziano di colpo, senza preavviso, e raggiungono il loro picco entro 10 minuti. Durano circa mezz’ora, ma sono comunque molto variabili, persistendo anche delle ore o, in rare occasioni, fino ad un giorno intero. Ci si può sentire stanchi e logori dopo che un attacco di panico si è placato. Uno degli aspetti peggiori è la paura intensa di avere un altro attacco.

Possono colpire in qualsiasi momento senza preavviso: mentre si guida, a scuola, sul lavoro o al cinema, anche durante il sonno.

Pericoli

Se non trattati gli attacchi e i disturbi di panico possono portare a gravi complicazioni sociali, famigliari e professionali (o scolastiche), in grado di interferire significativamente in ogni ambito della vita del soggetto colpito.

Alcuni pazienti sviluppano fobie specifiche (come la paura di guidare), depressione e aumento del rischio di abuso di sostanze stupefacenti o di alcool, nonché di suicidio.

Nei pazienti dove sono stati esclusi problemi cardiaci pre-esistenti, in genere non sussistono invece rischi diretti per la salute fisica.

Diagnosi

Tutti i soggetti affetti da disturbo di panico manifestano attacchi di panico, ma non è vero il contrario, quindi è importante per il medico e soprattutto per il paziente procedere a una diagnosi corretta e accurata, che escluda anche con certezza problemi cardiaci o di altra natura (per esempio ipertiroidismo, che può causare sintomi simili).

Il primo passo è in genere un esame fisico, che prevede il controllo dei segni vitali come la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e la temperatura, l’auscultazione di cuore e polmoni.

Quando necessario il medico prescriverà esami del sangue, come un emocromo e i dosaggi della tiroide, mentre in pazienti selezionati potrebbe essere necessario un elettrocardiogramma per determinare il buon funzionamento del cuore.

Il passo successivo è la valutazione psicologica, effettuata in genere da uno specialista.

Se gli attacchi di panico non sono trattati possono peggiorare e trasformarsi in disturbo di panico o altre fobie.

Cura e terapia

Il trattamento per gli attacchi e i disturbi di panico è di norma molto efficace e l’obiettivo è quello di eliminare tutti i sintomi legati agli episodi.

Il primo passo, indispensabile, è esporre i sintomi al proprio medico, che esaminerà il paziente e ne ricostruirà l’anamnesi, per avere la certezza che non ci siano problemi fisici all’origine dei sintomi. Potrà quindi essere indicato il ricorso a uno specialista di salute mentale, ossia uno psichiatra o uno psicologo

Il disturbo di panico in genere viene trattato con psicoterapia, farmaci, o ambedue.

Psicoterapia

La psicoterapia può aiutare a capire la cause di attacchi e disturbi di panico e ad individuare il modo per affrontarli.

L’approccio denominato psicoterapia cognitiva comportamentale è particolarmente utile nel disturbo di panico come prima linea di trattamento; vengono insegnati al paziente modi alternativi di pensare, comportarsi e reagire alle sensazioni associate all’attacco di panico. Gli attacchi inizieranno a scomparire una volta acquisite modalità di reazione diverse alle sensazioni fisiche di ansia e paura che li caratterizzano.

Farmaci

Sono disponibili numerose famiglie di farmaci per il trattamento degli attacchi di panico, tra cui:

  • Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)
  • Inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI)
  • Beta-bloccanti
  • Benzodiazepine

I farmaci SSRI e SNRI, tipicamente usati nel trattamento della depressione, si dimostrano utili anche sui sintomi del disturbo di panico. Possono richiedere diversi giorni per raggiungere la piena efficacia. Possono anche indurre effetti indesiderati, quali cefalee, nausea o difficoltà a dormire. In genere, gli effetti secondari non sono gravi, specialmente se la dose terapeutica viene raggiunta gradualmente, partendo da una dose bassa. Gli effetti secondari vanno comunque segnalati al medico. Ricordiamo per esempio Citalopram (Seropram®), Escitalopram (Cipralex®), fluoxetina (Prozac®), Paroxetina (Sereupin®) e sertralina (Zoloft®) per quanto riguarda gli SSRI e duloxetina (Cymbalta®) e venlafaxina (Efexor®) relativamente agli SNRI.

In alcuni pazienti è possibile il ricorso a molecole antidepressive più vecchie, appartenenti per esempio alla famiglia dei triciclici o dei MAO-inibitori.

Un’altra famiglia di farmaci, i beta-bloccanti, può essere di aiuto nel tenere sotto controllo alcuni sintomi fisici associati al disturbo di panico, come il polso accelerato. Benché di solito il medico non li prescriva, possono essere utili in alcune situazioni che precedono l’attacco di panico.

Le benzodiazepine, una categoria di farmaci sedativi, sono decisamente efficaci nel ridurre rapidamente i sintomi di un attacco di panico, ma causano tolleranza e dipendenza se usati continuativamente. Il medico può quindi prescriverli solo per brevi periodi quando necessari. Tra essi rientrano alprazolam (Xanax®), clonazepam (Rivotril®) e lorazepam (Tavor®, Control®).

È di fondamentale importanza non abbandonare la terapia troppo velocemente, a prescindere dall’approccio scelto. Sia la psicoterapia che il trattamento farmacologico richiedono un po’ di tempo prima di essere efficaci. Anche uno stile di vita sano può aiutare a combattere gli attacchi di panico. Assicurarsi di dormire e fare attività fisica a sufficienza, alimentarsi bene e appoggiarsi a famigliari e amici di fiducia.

Cosa fare durante un attacco di panico

Un attacco di panico è caratterizzato da sintomi fisici, come

  • agitazione,
  • sensazione di disorientamento,
  • nausea,
  • battito cardiaco accelerato e irregolare,
  • secchezza delle fauci,
  • mancanza di respiro,
  • sudorazione
  • e vertigini.

I sintomi sono tanto innocui quanto spaventosi per chi li prova, scatenando la paura di un attacco cardiaco o addirittura il terrore di morire.

La maggior parte degli episodi dura da pochi minuti a mezz’ora, ma anche un tempo relativamente breve può sembrare infinito per il paziente che ne viene colpito.

L’aspetto più importante quando si vive un’esperienza di panico è sforzarsi di ripetere a sè stessi che i sintomi che si stanno provano non sono pericolosi e sono invece causati solo e soltanto da ansia; è molto importante non lasciarsi controllare dalla paura e rimanere focalizzati sulla razionalità e sulla lucidità di pensiero.

Molti specialisti consigliano di affrontare la paura, accettarla, per scoprire e toccare con mano che non accadrà nulla di terribile.

Utile in questi casi avere accanto una persona di fiducia, così come applicare tecniche di rilassamento (yoga, training autogeno, …) che prevedano anche un’adeguata tecnica respiratoria; ricordiamo infatti che favorire l’aumento della frequenza respiratoria può causare iperventilazione e aumento dell’ossigenazione del sangue, con conseguente peggioramento dei sintomi, meglio invece sforzarsi di rallentare la respirazione.

Prevenzione

  • Praticare yoga, pilates, training autogeno o altre tecniche di rilassamento.
  • Un regolare esercizio fisico, soprattutto se di tipo aerobico, aiuterà a ridurre stress e tensione, oltre a favorire il rilascio di neurotrasmettitori cerebrali che possono migliorare umore e benessere.
  • Una dieta varia e sana può concretamente aiutare a gestire e prevenire gli attacchi di panico, per esempio evitando alterazioni improvvise dei livelli di zucchero circolante, fenomeno in grado di scatenare i sintomi dell’attacco.
  • Evitare caffeina, alcolici e fumo.

Fonte principale: Panic Disorder: When Fear Overwhelms

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  1. Anonimo

    Si può morire a causa di un attacco di panico? Intendo per esempio di cuore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In un soggetto altrimenti sano sicuramente no, ma questo non significa che gli attacchi di panico non debbano essere trattati.

  2. Anonimo

    Perché durante un attacco di panico dicono di respirare dentro un sacchetto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè si riduce la quantità di ossigeno respirata e si contrasta così l’iperventilazione, che può invece peggiorare lo stato ansioso.

  3. Anonimo

    Buonasera dottore. ..volevo chiedervi se quando ce un ataco di panico la pressione arteriosa sale ….e in quanto tempo può ritornare al normale ….

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì la pressione può salire, in quanto tempo torni normale dipende dalle situazioni, da quanto dura l’episodio e dalla sua entità.

  4. Anonimo

    BUONGIORNO
    Ho sempre i piedi freddi fino a provocare attacchi di panico.
    Tremori in tutto il corpo,ingerendo 10 gocce di Xanax
    sotto la lingua,sparisce tutto in 20 minuti.Da cosa è dovuto?
    Grazie

  5. Anonimo

    Buona sera
    Vi porgo un quesito
    L altra mattina mi sono alzata dalla sedia, ero al lavoro ho iniziato a sentirmi vascillare e dopo un poco ho sentito molto freddo internamente ed ho iniziato a sudare ma la cute non era fredda.
    Ho avuto brividi come se avessi avuto una forte scarica adrenalinica
    Mi sono recata al pronto soccorso e la pressione e arrivata a 200/115
    Ho avuto molta paura sto facendo una nuova cura con paroxitina da 8 giorni.
    Da che ho iniziato ho nausea crampi ai piedi mal di pancia dolore alla testa astenia dolori muscolari e incubi .
    Può essere la nuova cura anche l innalzamento della pressione in questo modo spaventevole?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Riporto dalla scheda tecnica: “Sono stati riportati aumenti o cali transitori della pressione arteriosa in seguito a trattamento con paroxetina, di solito in pazienti con preesistente ipertensione o ansia.”

    2. Anonimo

      Quindi la sintomatologia può addursi alla paroxitina? Anche tutti gli altri che ho avuto? Pallore tremori e brividi interni sudore?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene il dubbio che possa essere stato un attacco di panico, ma il medico sarà comunque più preciso.

    4. Anonimo

      OK, sentirò il medico a me sembrava una crisi seritogenica visto che continuo a stare male con questo farmaco

  6. Anonimo

    sono in cura da uin psicologo psichiatra il quale mi ha prescritto lyrica 50mattina e 100 la sera con xanax 15 gocce sera.a seguito stressx discopatia e situazioni ambientali .ora pero ogni tanto come oggi ho avuto un attacco di panico mentre ero alla guida.preciso che la sera prendo integratore magnesiom a la mettina OLIGOELEMENTI X ANSIA GRAZIE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali allo specialista, ma purtroppo può occasionalmente capitare; con il tempo dovrebbe verificarsi sempre più raramente fino a non comparire più.

  7. Anonimo

    Salve dottore ,sono distrutta non ho più una vita…ho ipotiroidismo ansia fin da bambina..l anno scorso dopo un periodo di stress ho avuto un crollo totale non riuscivo più a fare nulla,ansia fissa,inappetenza ,terrore delle malattie,incapacità di reagire,mi stavo lasciando morire…la psichiatra mi aveva dato enctac da 20mg e xanax 15 GC x 3 volte al di…ora sto male di nuovo sento come un rumore in testa acufenie il dramma che mi sveglio in uno stato di panico tremendo…cosa ne pensa? Sara la terapia da rivedere ho se riamente bisogno di un parere grazie…

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è sempre in cura dallo psichiatra? fa anche della psicoterapia, oltre a prendere i farmaci? non dovrebbe avere questi sintomi, c’è qualcosa che non va nel modo di gestire la situazione, per cui sì rivaluterei con lo psichiatra.

    2. Anonimo

      Buona sera vorrei sapere ho mia nonna di 87 anni soffre di panico già usa zolf come antidepressivi gli sale e scende la pressione come fare grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta di situazioni da gestire con il medico, che valuterà se sia necessario provare a stabilizzarla con farmaci.

    4. Anonimo

      Lei va da un neurologo però gli raccontano molti problemi è possibile anche questo che gli vengono attacchi di panico

    5. Anonimo

      Lo so che si deve stabilire con il dott e farmaco lei usa pillola della pressione zoloft solo che raccontano molti problemi pesanti cioè il figlio alla mamma e dopo gli vengono crisi di panico

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      “Tutto fa”, ma è anche vero che essere tenuta all’oscuro di tutto potrebbe indurre altri problemi facendola sentire trascurata; serve grande sensibilità in questi casi, per trovare una linea di condotta che sia il male minore. Il neurologo potrà consigliare i parenti sotto questo aspetto.

    7. Anonimo

      In questo caso meglio che non sa nulla dei problemi no la figlia non la trascura va tutti i giorni dalla mamma ma lei cariarteramente è sempre stata un po’ pesante già da giovane

    8. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Probabilmente la terapia deve essere rivista per migliorare il tono dell’umore e limitare le crisi di panico. saluti

  8. Anonimo

    Salve sono un ragazzo di 35 anni e ho sempre sofferto di ansia ma da quando faccio sport mi è passato tutto, a febbraio ho cambiato lavoro e dentro di me cominciavano a venire fuori i primi segnali di ansia perché il nuovo lavoro non mi piace. Mentre facevo un allenamento ho portato le pulsazioni a 190 (ero su in salita) e sono andato in paranoia perché ho pensato di avere danneggiato il cuore al chè mi è venuta una forte agitazione. Da lì è nato il mio calvario anche se ho fatto la prova del sotto sforzo con eco dal cardiologo ed è tutto ok ho smesso di correre da maggio, e cominciato a soffrire di attacchi di panico ho iniziato ad andare da uno psichiatra che mi voleva dare dei farmaci ma io non li voglio prendere perché ho già avuto altre esperienze in passato e se ritornano vuol dire che il farmaco serve a poco. Mi potete dare un consiglio? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se in passato i farmaci l’avevano aiutata a superare la fase peggiore possono aiutarla anche oggi, mentre il supporto psicoterapico servirà a curare le cause del disagio.

    2. Anonimo

      In passato mi hanno aiutato ma i DPA sono ritornati quindi il farmaco serve o non serve?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      I farmaci servono, sono sicuramente utili specie nelle fasi acute, ma da soli non risolvono questo genere di problemi, su cui si deve lavorare con la psicoterapia.

  9. Anonimo

    Devo prendere l’aereo ed ho paura di farlo anche atteso che non l’ho mai preso. Mi sento male solo al pensarci. Mi sto sforzando a non pensarci ma non ci riesco. Posso prendere qualche calmante?? Grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sì, esistono farmaci molto blandi che possono tornare utili in questa situazione, si faccia consigliare dal medico su cosa orientarsi.

  10. Anonimo

    Salve dottore, sono un ragazzo di 19 anni e soffro di attacchi di panico da circa 3.
    Spesso gli attacchi si verificano a scuola, specialmente durante l’interrogazioni.
    Mentre sono interrogato sento che le gambe stanno per cedere come se stessi per perdere l’equilibrio, il tutto accompagnato dallo stato confusionale e altri sintomi comuni. Mi chiedevo se si tratta dello stato d’ansia questa sensazione di “perdere equilibrio” con le gambe.
    Attendo risposte

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sì è una situazione del tutto compatibile, si sta facendo seguire da uno psicologo/psicoterapeuta per il suo problema? è molto importante per migliorare la situazione.

    2. Anonimo

      Si, sto eseguendo una terapia da circa 2 anni : mezza compressa di zanax da 0.50 la mattina dopo colazione e dopo cena più 4 goccie di citalopram ogni due giorni, solamente la mattina.
      Ovviamente questa terapia é stata ridotta col passare del tempo dato che sembrava andare meglio, solamente che in questo periodo avverto questi disturbi, specialmente i “capogiri” e questa sensazione di vertigine.

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Credo facciano parte del quadro ansioso di base. Ma credo sia meglio parlarne anche con il suo medico ed eventualmente fare della analisi di controllo. saluti

  11. Anonimo

    Vivo all’estero e da piu’ di due mesi sono a contatto con dottori e ospedali per via di una infezione urinaria che non guarisce. Nel frattempo ho sviluppato anche altri disturbi (problemi alle articolazioni delle anche e costipazione e dolore all’addome). Sono molto ansiosa perche’ il sistema e’ completamente diverso dall’italia, non c’e’ comunicazione col medico, e’ tutto molto robotico e io sono sempre appesa al prossimo appuntamento (avro’ una tac alle articolazioni tra una settimana e l’appuntamento col medico una settimana dopo. Nel frattempo non posso comunicare con lui, solo aspettare. Non ho mai stofferto di attacchi di panico fino ad ora e non so piu’ cosa fare. Mi accadono da qualche giorno e sono orribili. So che la malattia e l’incertezza sulla curve mi crea molto disagio ma non so come reagire. Non ho problemi con la lingua ma e’ proprio il sistema che sembra un muro di gomma. So anche che l’inattivita’ non giova ma non appena mi sforzo mi sento male. Sono dimagrita 7 chili e non so cosa fare, mi sento depressa e in balia delle cose, senza sostegno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliare di affrontare con un medico anche il problema dell’ansia; mi rendo conto che sembri un controsenso nel suo caso, ma temo che non ci sia altra strada.

  12. Anonimo

    Salve mio figlio 12 anni soffre di Stati di ansia e attacchi di panico che gli impediscono di svolgere una vita regolare: evita i luoghi affollati,ha sempre paura di star male anche quando sta bene,ha tutti i sintomi letti nel blog è seguito dallo psicologo e psichiatra infantile prende lo zoloft e da un anno a questa parte non abbiamo avuto grossi miglioramenti.Fatica anche ad andare a scuola,fa tantissime assenze…..insomma ho fatto tutti gli accertamenti possibili anche relativi alla tiroide….non c’è una causa specifica….prima era un ragazzino allegro vivace spensierato,ora non sembra più lo stesso…cos’altro posso fare?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, mi sembra che stia già facendo il necessario con il percorso psicologico e la terapia. Ma da quanto tempo ha questo problema? c’è stato qualche evento particolare che possa aver scatenato il tutto ?

  13. Anonimo

    Grazie dottore. Martedì prossimo ho un appuntamento con una psicoterapeuta per organizzare una terapia.
    Ne approfitto però per chiederle come mai quando inizio a pensare che ho qualcosa entro come in un vortice che mi paralizza e mi fa iniziare a sudare avvertendo sensazioni di paura ed avverto formicolio al petto ed al braccio sinistro che dura per ore. Le premetto che soffro di ernia cervicali. Grazie mille

    1. Anonimo

      Salve soffro saltuariamente di attacchi di ansia diagnosi ogni volta che ho tachicardia formicolio al braccio sinistro una stretta al petto e dolore ricerca medica a posto ccardiologia ok da menopausa. Ogni volta intervento medico stesso risultato crisi di ansia ora cerco di controllare da sola distraendomi e quando sento che è un po più forte la blocco con 5gocce dì xanax

  14. Anonimo

    Salve, sono un ragazzo di 30 anni che soffre d’ansia. Ebbene vi porgo questa domanda: è possibile che dopo aver effettuato in 2 anni decine di visite cardiologiche (da cardiologi sempre diverso di volta in volta) ho sempre paura di avere una patologia al cuore??? Premetto che durante le visite ho fatto ecg, eco-doppler, test da sforzo, analisi del sangue specifiche. L’ultima visita l’ho fatta il 29.08.2016 ed oggi mi è venuta una tachicardia (battiti a 118 ) durante la quale ho avuto sempre lo stesso pensiero, ovvero che soffro di patologie al cuore, pensiero che mi dura da tutta la giornata.
    Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta probabilmente di una forma di ipocondria e valuterei quindi di intervenire in questo senso.

  15. Anonimo

    salve vorrei un aiuto ai miei sintomi. stasera finendo di cenare mi sono messo a letto ed mi sentivo penso agitato( non so il motivo) dopo un poco avverto dei tremori ( come se sentissi freddo ) piuttosto alle gambe avevo i tremori. avevo anche la mano sinistra sudata…e dopo fredda. dopo ho deciso di prendere xanax 0.25… e dopo mezz ora va un po meglio. ma come mai questi tremori? lo xanax non interagisce suoi tremori. premetto che ho fatto varie visite al cuore ecg prove da sforzo tutto negativo. e sottolineo che durante questo evento ho misurato i battiti li avevo a 62. grazie in anticipo per la vostra rispost. grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente tutti i sintomi erano legati all’ansia.

  16. Anonimo

    Soffro di paure mi manca il respiro il cuore quando batte a 100 allora e come se dovesse accadere qualcosa cosa posso fare oltre a gli antiepilettici per epilessia prendo x 3 volte al dì il serenase 2 gocce cosa posso fare? Grazie…..Stefy

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, credo debba intraprendere un percorso con uno psichiatra per cercare di migliorare e vincere le sue paure, verosimilmente avrà bisogno sia di fare sia colloqui che terapia farmacologica, per cui è necessario farsi seguire da uno specialista. Saluti

  17. Anonimo

    Salve dottore,ho quasi 19 anni ed è da almeno 4, 5 anni che soffro di disturbi d’ansia, attacchi di panico e quant’altro. Li ho avuti per diverso tempo e periodi dove non ne avevo più. Ho fatto una cura per esattamente 2 anni e mezzo consecutivi no stop di Daparox (Paroxetina) e tutto andava bene, poi piano piano ho smesso ed è almeno 1 anno che non ne prendo. inizialmente era dura poi passava, però adesso si ripresentano, devo partire a Milano solo a vivere là per almeno 6 mesi, ho problemi di extrasistole spesso e volentieri, oggi ho fatto la holter e guarda caso in 24 ore non mi sta succedendo niente, nonostante io faccia di tutto per farmi venire l’aritmia, bevendo 2 caffè, fumando più sigarette ecc.. Risultato? Solo attacco di panico senza aritmia, e niente palpitazioni e battiti irregolari. Sto affrontando tutto ma sono stanco. Vorrei ricominciare a prendere ansiolitici, maga En gocce o tranquilit, senza farmaci potenti, per inebriarmi un pò e stonarmi in modo tale da affrontare il tutto più tranquillo, almeno spero. Sono nella confusione più totale, il mio medico non mi aiuta mai, dice sempre ansia, ansia, ma a me succedono anche quando nuoto quando mi piego per prendere qualcosa,quando parlo con qualcuno, senza che c’è una situazione particolare. In tutto questo mio padre è dottore, ma da 4 anni che ne soffro e ne rientro sempre. Spero in una risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che sicuramente il suo papà sta verificando che siano stati fatti tutti gli esami necessari, le confermo che l’ansia è una causa sicuramente più che plausibile.

      Sono stati esclusi problemi di stomaco?

  18. Anonimo

    Ciao ho 51anni
    circa due anni fa ho fatto la conoscenza con questi ..chiamiamoli disturbi ,ne aveva sofferto mia moglie , e ne soffre ancora ma dopo la cura in maniera più lieve. Quando mi parlava dei suoi disturbi non riuscivamo a darci una spiegazione di come potesse stare cosi male e così fortunatamente abbiamo fatto la cosa piu sensata , una cura farmacologia associata a sedute con una brava psicologa ci è voluto circa un anno perché stesse meglio
    tornando a me sarebbe troppo lungo fare la storia ma mio malgrado ho possato circa un anno di problemi lavoro soldi delusioni perdita di persone care alla fine non ho retto e sono caduto in vortice.. paura anzi a costante volelo stare solo crisi di pianto un certo punto non riuscivo a mangiare mi dava fastidio persino l’odore del cibo battito del cuore irregolare credevo
    seriamente di morire .alla fine mia moglie mi a accompagnato dal la sua psicologa accertamenti clinici farmaci e sedute mi hanno riportato inccarreggiata ho sospeso i farmaci dietro il consiglio medico .sono trascorsi circa un anno e mezzo i problemi sono finiti ma da circa due mesi si sono ri affacciate alcune sintomatologie riesco ancora a dominare perche ora le conosco ma mi fanno sempre paura e ho paura che peggiorino non so se tornare dal dottore vorrei resistere e farcela da solo mi dia un consiglio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì, torni dal medico, ci sono diversi livelli di approccio farmacologico, ma è importante intervenire sul nascere.

    2. Anonimo

      Salve dottore
      ho provato a resistere qualche giorno ma ostacoli che qualche tempo fa avrei superato con facilità in questi particolari momenti mi sembrano insormontabili , e stavo sempre Peggio, quindi ho seguito il suo consiglio mi sono rivolto al mio medico e dopo aver esposto il problema mi ha prescritto una cura farmacologia molto blanda poi vedremo come evolve e decideremo il dafare
      la cosa che mi preme sottolineare è che già per il fatto di aver parlato con il medico ho notato un miglioramento quindi , chi soffre di questi disturbi non abbite dubbi fatevi aiutare e non aspettate prima si interviene prima sarete meglio
      la ringrazio per il suo consiglio buon lavoro

  19. Anonimo

    Salve, quando parlate di fare una psicoterapia vi faccio notare che che solo lo psicologo psicoterapeuta è abilitato a farla e non lo psichiatra come avete scritto (a meno che non sia anche psicoterapeuta). Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la segnalazione; posso chiederle il riferimento normativo? Ho provato a verificare e da Wikipedia risulta che

      “Il Medico specialista in Psichiatria è anche abilitato – previa richiesta formale di annotazione in apposito elenco presso il proprio Ordine Provinciale di riferimento – all’esercizio della Psicoterapia” (Nota del MURST del 17.07.97 n. 2392)

      Non è il mio campo, quindi rimango assolutamente disponibile a correggere i testi (anzi, la ringrazio per la segnalazione), ma in questi vasi mi viene richiesto di verificare al di là di ogni ragionevole dubbio.

    2. Anonimo

      Salve dottore , ho 26 anni sono sempre stata una ragazza che ha sofferto di ansie ma leggere piccole paure le definirei , non ho avuto un’infanzia bellissima causa della separazione dei miei genitori molto frastornata di litigi e lotta per l’affidamento …
      ma attualmente avevo una situazione stabile e Tranquilla fino a due settimane fa
      ;
      mi sono svegliata e ho cominciato tutte le mattine ad avere disturbi intestinali , voglia di vomitare dolori al petto stomaco e alla testa con l’aggiunta dell’ansia continua che va e viene più frequentemente la mattina…
      mi sono rivolta da una psicologa al momento sto prendendo degli aiuti presi in erboristeria ‘Serenil’ …. dentro di me si sono create due persone una che mi dice di resistere e l’altra che mi porta sempre più giù….
      La domanda che le pongo è questa ne uscirò da questa situazione ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ne uscirà sicuramente, ma è importante sforzarsi di reagire.

    4. Anonimo

      In alcuni momenti mi pare di stare bene , ma da un minuto a un altro specialmente come le dicevo dalla mattina appena mi alzo al primo pomeriggio questi attacchi che neanche io mi so spiegare mi prendono e mi rattristiscono fino a portarmi al pianto …..mi sforzo tutti i giorni di mangiare e di continuare ad andare a lavorare anche se vorrei restare in casa …. ho paura che questa nuvola nera che mi ha avvolto da due settimane a questa parte non se ne vada più e di non tornare più a essere padrona della mia testa e delle mie emozioni …..
      quanto tempo può volerci a tornare me stessa ?
      oltretutto in estate mi aspetta una vacanza che tanto desideravo dopo un anno di lavoro ed ho paura che possa trascorrere la vacanza con questo continuo malessere ….questo è possibile ?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile fare previsioni di tempo, ma vedrà che passerà; faccia comunque il punto con il medico, anche in vista della vacanza.

    6. Anonimo

      CON il mio medico o con lo psicologo ? ma il punto in che senso per prendere dei medicinali ?
      io attualmente avevo scelto di aiutarmici on delle gocce e pasticche di erboristeria , non vorrei assumere dei medicinali … non crede ?
      inoltre lei pensa quindi che una vacanza possa peggiorare la situazione non tranquillizzarmi ?

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, se il suo stato è causato da stress la vacanza non può che farle bene; consigliamo di parlarne col medico o con uno psicologo/psicoterapeuta, non è detto che abbia bisogno di farmaci, anche se qualcosa di blando può aiutare, ma vanno appunto prescritti.

  20. Anonimo

    Buongiorno, Vivo a Manchester e da tanti anni soffro di attacchi di panico Ora diventato anche un problema di agoraphobia. Prendo da anni Alprazolam e penso di aver sviluppato una dipendenza, oggi sono stata dal medico e mi ha prescritto un nuovo farmaco propranolol ma io ho paura sia di prendere un nuovo farmaco che smettere con alprazolam che potrebbe darmi astinenza. Aiuto non so Che fare.

    1. Anonimo

      Il medico inglese mi ha detto di prendere propanorol e riguardo ad Alprazolam non ha Detto niente a parte Che non lo conosceva.

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, mi sembra strano non conosca l’alprazolam…comunque, quanto ne sta prendendo? come mai ritiene di aver sviluppato dipendenza?Il propanololo è un beta bloccante e probabilmente le è stato dato per i sintomi d’ansia e l’agorafobia. Può essere associato allo xanax, tuttavia credo sia opportuno consultare uno specialista psichiatra per una corretta gestione terapeutica.Saluti

    3. Anonimo

      Il medico in Inghilterra non sa cosa sia Alprazolam e il mio medico in Italia dice Che non serve a niente il propanorol . Cosa posso fare? Mi sento piu’ preoccupata di prima.

    4. Anonimo

      Qui’ non pare facile trovare pschiatri comunque ho seguito il consiglio e ho preso appuntamento presso un centro di specialisti e dovrei avere appuntamento la prossima settimana. Per Ora su indicazione del medico Italiano prendo 15/15/10 di alprazolam la Mattina il pomeriggio e la sera.

    5. Anonimo

      Ciao mi chiamo Antonella anche io soffro di attacchi d ansia ho fatto anche un po di depressione , io non voglio ricorrere a medicinali perché non ricorri ai fiori di Bach
      anche quelli vanno bene non creano dipendenza sono naturali …e danno sollievo anche a livello d umore ! Vivo anche io a Londra e non mi piacciono per niente i dottori qua

  21. Anonimo

    nostra nipote tredicenne soffre di forti attacchi di panico da oltre un anno, a distanza di cinque-sei giorni. E’ in cura da una psicologa e da poche settimane prende 20 gocce al giorno di Ansiolin. oggi per la prima volta ha avuto un attacco in auto mentre tornava con la sua famiglia dal mare. Siamo molto preoccupati. quando finirà? di solito quanto durano? Grazie di cuore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È difficile fare previsioni, ma ho speranza che nel giro di qualche mese al massimo si inizino a vedere benefici rilevanti.

  22. Anonimo

    Buongiorno, soffro di attacchi di panico con battiti a100 /90 dipende , poi anche la notte, tremore forte e sensazioni di morire, non riesco ad andare nei luoghi, quindi sono confinata in casa, prendo circa 10 gocce di EN al giorno e non mi fanno niente solo al momento e sto meglio per 15 minuti poi riparte il tutto .. Il medico mi ha dato anche le gocce di iperico, ma non trovo giovamento in niente, vorrei un medico a casa pagando naturalmente, mi può aiutare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso purtroppo aiutarla concretamente, ma credo che con qualche telefonata lei possa trovare uno specialista della sua città che possa aiutarla. Nemmeno sotto l’effetto del farmaco riesce a uscire?

  23. Anonimo

    Buona sera, Vivo all’estero am soffro di attacchi di panico da anni e per questo motivo ho portato con me alprazolam in gocce. Gli attacchi sono arrivati da 2 settimane con una violenza Mai vista prima e ho iniziato a prendere 10 gocce 3 VoLTE al giorno, ma talvolta mi sveglio anche nel coure Della notte in preda all’ansia e le riprendo ancora. Sembra Che non mi facciano il minimo effetto e sono chiusa in casa da giorni per paura di stare male in mezzo Allan strada oltre Che a casa. Ho iniziato una terapia con uno psicologo ma senza farmaci non credo di farcela. Premetto Che prendo le gocce da 10 anni diminuendo le dosi in certi periodi ma piu’ o meno in modo costante. Ho bisogno di aiuto brancolo nel buio. Aiuto.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Purtroppo è una situazione che va valutata da uno psichiatra, probabilmente come spesso accade c’è un’assuefazione al farmaco per cui non le fa più effetto, ma deve necessariamente parlarne con lo specialista. Saluti.

  24. Anonimo

    Salve dottore, ho 25 anni. Allora le spiego, ieri mi sono svegliata nel cuore della notte molto accaldata, respiravo faticosamente, avevo il battito acceleratissimo. Ho avuto una scarica di diarrea ed è cominciato il solito mal di stomaco: ho pensato a un attacco e ho cercato di calmarmi. Ha funzionato per un po’, dopo e ricominciato di nuovo tutto, mi veniva da vomitare, ho dovuto prendere un asciugamano zuppa per bagnarmi, perché mi sentivo bollente. Ora ,siccome da qualche giorno sono al mare e fa un caldo pazzesco, secondo lei era un attacco di panico molto forte (è durato circa 2 ore con momenti si e momenti no), oppure può essere insolazione o colpo di calore? Questa mattina sono debole e mi gira ancora un po’ la testa, non vorrei mettermi al sole e peggiorare magari la situazione.
    Grazie anticipatamente!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono entrambe cause plausibili (tecnicamente l’attacco di panico però non dura 2 ore), a cui aggiungerei una possibile gastroenterite.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, almeno nelle ore più calde, e comunque valuti con il medico quanto accaduto.

    3. Anonimo

      Comunque non è che è durato due ore, però siccome soni anche emetofobica,una volta che comincia la nausea e mal di stomaco mi viene ancora più ansia e prima di calmarmi mi è già successo che passassero una o due ore…

  25. Anonimo

    salve gentile dottore.
    soffro di ansia attacchi di panico e doc non fortissimo.
    Il medico mi ha prescritto 125 mg di fluvoximina 25-50-50 matt pom sera.
    e poche gocce di rivotril 2-3-3 matt pom sera.
    Ho letto che ha come effetti collaterali aritmie cardiache e addirittura arresto cardiaco.
    Io so, che questo capita quando si va in overdose, in dosi normali c’è questo rischio??
    Calcolando che io prendo in pratica 10 gocce mentre la dose x adulti ho 18 anni è di 60-100 goccie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, a mio avviso può stare ragionevolmente tranquillo in quanto le dosi di farmaco che fa sono adeguate ( il rivotril è veramente una dose bassa), per cui il rischio di reazioni avverse è veramente limitato. Saluti

  26. Anonimo

    Sono anni che mi curo per DAP e stavo meglio ma da qualche tempo l’agorafobia si e’ rifatta viva . Stasera sono scappata prima della fine di Italia-Germania, non mi sento bene con lo stomaco. Sono molto stressata e ho problemi di stomaco. Prendo Xanax Rp da 2 e faccio psicoterapia. Come mai mi sto richiudendo?
    Credo che il mio compagno mi lascera’per questo.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente è un periodo particolarmente impegnativo o stressante per lei e forse ieri ha avuto un eccesso di tensione nervosa. Inoltre è opportuno parlare col medico riguardo al fastidio allo stomaco in quanto potrebbe suggerirle qualche farmaco per alleviare il disturbo e quindi avere una preoccupazione in meno. Cerchi di rilassarsi e di rendere questo periodo meno faticoso. Saluti

    2. Anonimo

      Grazie dottore.
      Forse una colite ulcerosa da controllare con esame istologico e una gastrite in fase acuta.
      Molto stressante dal punto di vista emotivo, a quasi 45 mi ritrovo a stare cosi e poi come pensavo ieri, la corda si e’ spezzata. Sto molto male. Martedi vado alla mia seduta.
      Grazie. … Ormai i rapporti sono diventati ” nel bene e nel bene” .

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Concordo col Dott. Cracchiolo, se le è stata diagnosticata la colite la gastrite a maggior ragione deve seguire una terapia adeguata, intanto così tiene “a bada” la situazione gastroenterologica e può dedicarsi a risolvere il resto. In bocca al lupo!

  27. Anonimo

    Da qualche tempo ogni volta che inizio a mangiare mi vengono fortissimi giramenti di testa sudo freddo e divento tutto rosso questa sensazione mi dura qualche minuto. Mi chiedevo se potevo soffrire di attacchi di panico visto che ho già fatto tutte le visite e anche la TAC a cranio senza trovare una risposta.

    D

  28. Anonimo

    Salve dottore. Sono una ragazza di 27 anni già mamma da un anno. Soffro di attacchi di panico da anni. Ma ultimamente sono più frequenti. Mi arrivano però solo la sera, quando cerco di dormire. Non ho problemi particolari nella vita. Un po di stress con il mio bimbo di un anno… niente di che. In ps mi hanno prescritto il lexotan. Le altre sere mi faceva effetto ma stasera niente. Prendo 20 gocce. Mi sento come se ho qualcosa. Mi fanno male le braccia e le gambe e sento tonfi al cuore quando cerco di addormentarmi. Cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Segnali al medico la situazione, verranno eventualmente valutati altri farmaci e/o altri approcci (psicoterapia).

    2. Anonimo

      Ho 23 anni ed è da circa un mese che soffro di attacchi di panico. Essi non si verificano tutti i giorni: quando sono a casa con i miei è raro che io mi senta male, stessa cosa quando trascorro giornate intere con il mio fidanzato. Il novanta per cento delle volte mi succede appena apro gli occhi e sono consapevole di trovarmi sola in casa. Stamattina difatti mi è successo nuovamente. Senso di morte imminente, annebbiamento della vista, senso di soffocamento e tanti altri “dolori indolori” difficili da descrivere mi hanno dato un bruttissimo risveglio. Cosa mi succede? Non capisco, la mia vita è tranquilla e sono felice, innamorata, appagata… come posso giustificare questi momenti di incubo?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si lasci spaventare, probabilmente è solo un periodo così (il cambio di stagione è spesso un periodo a rischio); ne parli comunque con il medico, in modo da valutare se intervenire subito.

    4. Anonimo

      soffro spesso di attacchi di panico non so se sia dovuto alla comparsa di pensieri negativi che la psicologa ha diagnosticato come doc e in specifico da relazione e di altro genere ma lievi quasi nulli.. nodo alla gola da farti male, fiato corto, battito accelerato e pianto…e paura..
      prendo axanax ma sembra non farè alcun effetto…

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Probabilmente non segue una terapia adeguata o la segue da troppo poco tempo; ne riparlerei con la psicologa.

    6. Anonimo

      Salve dottori e da 3 anni che soffro di attacchi di panico Cefalea mal di pancia ecc.. finalmente mi sono deciso di andare da un psichiatra e mi ha prescritto una cura k sto facendo da 3 giorni con una compressa a stomaco vuoto di levopraid è una a pranzo sempre a stomaco vuoto piu mezza sereupin dopo cena.. come vi sembra grazie

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottima, serve pazienza (2-3 settimane almeno), ma i risultati arriveranno sicuramente.

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