Asma bronchiale: sintomi, allergia, terapia

Ultimo Aggiornamento: 105 giorni

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Introduzione

Forse non tutti sanno che l’asma è la più diffusa malattia cronica fra i bambini ma non solo, infatti secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) le persone che ne soffrono si aggirano sui trecento milioni e fra questi più di duecentociquantamila sono giunti al decesso nel 2005.

La malattia in sé non è stata ancora ben compresa e le stesse linee guida, messe a punto dal “Global Initiative for Asthma” nel 2008, devono ancora essere recepite completamente anche dai medici stessi.

L’asma si può definire un’infiammazione cronica, ossia che perdura nel tempo, delle vie respiratorie che si accompagna a:

  • episodi ricorrenti di difficoltà di respirazione (dispnea),
  • oppressione toracica,
  • respiro sibilante,
  • tosse.

I sintomi spesso si aggravano nelle ore notturne od in ambienti contenenti stimoli più o meno specifici.

Non sono ancora del tutto chiariti i meccanismi che sottendono alla comparsa della malattia, sembra tuttavia che siano di notevole importanza alcuni fattori genetici ma soprattutto ambientali. Ciò che rende difficile la completa conoscenza dell’asma è la sua estrema variabilità non solo nei sintomi, ma anche nel modo in cui coinvolge le cellule degli organi dell’apparato respiratorio.

Diagnosi

  • La diagnosi sperimentale viene effettuata tramite esami funzionali come la spirometria (o PEF, Peak Expiratory Flow); esami che sono in grado di misurare la capacità respiratoria di un individuo e quindi di valutarne la eventuale compromissione.
  • Possono essere condotti anche test allergologici che in grado di far emergere delle sensibilità individuali a fattori ambientali.
  • Esistono poi i cosiddetti test di provocazione bronchiale che risultano particolarmente utili nei casi in cui il paziente manifesta i sintomi caratteristici dell’asma, ma che nello stesso tempo presenta test spirometrici normali.

Quelli appena descritti sono test che spesso vengono suggeriti da una buona diagnosi clinica in cui si sono evidenziati episodi di insorgenza di dispnea, di respiro sibilante e/o tosse.

Nei bambini al di sotto dei 5 anni, nelle persone anziane e nel caso di asma professionale sono di solito necessarie altre indagini, più approfondite.

In passato l’asma veniva classificata in base al suo livello di gravità; ora che si è più consapevoli della sua mutevolezza nel tempo, anche nei confronti della risposta al trattamento, si preferisce basarsi sul grado di controllo dell’asma che consiste nel verificare in quali condizioni e per quanto tempo sia assente il sintomo. Di seguito si riportano alcune linee di valutazione relative all’insorgenza del sintomo in un periodo di 2 volte (o meno) alla settimana:

  • assenza di sintomi durante la giornata,
  • assenza di sintomi durante le ore notturne,
  • nessun impedimento nello svolgimento di attività fisiche, anche moderate,
  • assenza della necessità di un trattamento sintomatico,
  • assenza di fenomeni di riacutizzazione.

L’asma è classificata in 5 livelli di gravità a ciascuno dei quali è associata una particolare possibilità di trattamento.

Cause

Smog, fattore di rischio per l'asma (http://www.flickr.com/photos/senor_codo/352250460/sizes/s/)

Smog, fattore di rischio per l’asma (http://www.flickr.com/photos/senor_codo/352250460/sizes/s/)

Le cause in grado di scatenare una crisi asmatica possono essere molteplici:

  • Allergia: L’esposizione ad allergeni presenti nell’aria, come acari, pollini, muffe o altro sono in grado di provocare una reazione infiammatoria allergica nei soggetti predisposti. Principalmente in età peditarica, ma non esclusivamente, anche eventuali allergie alimentari (per esempio a latte, uovo, …) possono essere causa d’insorgenza di attacco asmatico.
  • Infezioni: Diversi virus e batteri (raffreddore, influenza, polmonite, …) sono in grado di provocare l’infiammazione delle vie aeree, causando crisi;
  • Sostanze chimiche: L’inalazione di sostanze irritanti negli asmatici è in grado di provocare un’infiammazione severa e quindi una crisi di asma (per esempio fumo di sigaretta, inquinamento, profumi, … ma anche alcuni farmaci come gli antinfiammatori);
  • Stress: Situazioni di forte stress fisico, per esempio a seguito di attività sportiva più o meno intensa, o psicologico possono causare broncocostrizione.
  • Freddo: L’esposizione ad ambienti freddi può essere causa di attacchi asmatici.
  • Ridere, cantare, piangere.
  • Reflusso gastroesofageo.

Sintomi

L’asma si presenta sotto forma di 2 diversi stati, l’attacco e la fase stazionaria, ed i sintomi sono diversi a seconda della situazione in cui ci si trova.

I sintomi comunemente avvertiti tra un attacco e l’altro comprendono:

  • tosse notturna,
  • mancanza di respiro ma senza dispnea a riposo,
  • tosse cronica di gola,
  • senso di costrizione al torace.

La severità di questi sintomi è proporzionale alla gravità della malattia.

Durante l’attacco asmatico i sintomi invece sono:

  • grave mancanza di respiro (dispnea) e difficoltà respiratoria,
  • respiro sibilante,
  • forte senso di costrizione al torace,
  • talvolta tosse.

L’esordio può essere improvviso, con un senso di costrizione al torace e la respirazione che diventa sempre più difficile.

Pericoli

Gli attacchi d’asma in progressivo peggioramento sono caratterizzati da deficit respiratorio che può anche essere sperimentalmente misurato tramite gli esami detti in precedenza. Le riacutizzazioni, quando sono gravi, possono mettere in pericolo di vita il soggetto colpito e di solito vengono trattate in medicina di urgenza. I pazienti che hanno un alto rischio di morte per cause asmatiche devono stare sotto costante controllo medico.

La terapia per questi attacchi d’asma, visti come fenomeni di riacutizzazione, consiste nel somministrare immediatamente farmaci sintomatici e di fondo con supplemento di ossigeno. Il fine della terapia è quello di risolvere nel più breve tempo possibile la mancanza di ossigeno e la bronco-costrizione. I fenomeni di riacutizzazione meno gravi vengono trattati facendo ricorso ad un aumento di farmaci beta2 agonisti sotto stretto controllo medico.

Cura e terapia

Si possono distinguere due tipi di trattamento, uno di fondo che mira a tenere sotto controllo quotidianamente i sintomi dell’asma, ed uno sintomatico che mira a risolvere gli episodi acuti.

I corticosteroidi (cortisone) sono i farmaci più efficaci per un trattamento di fondo, anche per il loro potere antiinfiammatorio, mentre i beta2 agonisti sono i farmaci di prima scelta per un trattamento sintomatico, cioè al bisogno. Questi ultimi farmaci agiscono alleviando la bronco-costrizione ed i suoi sintomi. Sono impiegati anche per i bambini di tutte le età.

Inalatore per l'asma (http://www.flickr.com/photos/wheatfields/3027302716/sizes/s/)

Inalatore per l’asma (http://www.flickr.com/photos/wheatfields/3027302716/sizes/s/)

Questi farmaci sono commercializzati in tutte le forme possibili:

  • ad uso inalatorio,
  • ad uso orale,
  • fiale inettabili.

Senz’altro i più efficaci risultano quelli per uso respiratorio, perché arrivano direttamente sulle mucose infiammate ed agiscono quindi più velocemente.

Un segnale d’allarme molto significativo per valutare il livello di aggravamento dell’asma è l’aumento della frequenza d’uso, anche durante la giornata, di farmaci sintomatici, che spesso sottintende la necessità di cambiare o comunque rivalutare la terapia.

La terapia dell’asma mira a tenere e conservare a medio e a lungo termine il controllo clinico della malattia, è per questo che è necessario un monitoraggio continuo non solo per tenere osservati i possibili peggioramenti ma anche gli eventuali miglioramenti che si traducono nella necessità di assumere una dose minore di farmaco con minori effetti collaterali per la salute e per il portafoglio.

E? chiaro quindi che il trattamento dell’asma deve essere personalizzato e variato in base alle osservazioni costanti: se il trattamento non è in grado di mantenere il controllo di fondo la dose del farmaco deve essere aumentata finché si raggiunge un controllo stabile per almeno 3 mesi continuativi.

I vari livelli di gravità dell’asma possono essere trattati anche con una combinazione di farmaci, ad esempio insieme ai corticosteroidi è possibile somministrare antileucotrienici, farmaci relativamente giovani dal potere antiinfiammatorio, oppure teofillina, sostanza naturale che si ricava anche dal tè, dal caffè e dal guaranà.

Indipendentemente dal livello i farmaci sintomatici, i beta2 agonisti a breve durata d’azione, possono sempre essere utilizzati in abbinamento ai farmaci di fondo per trattare le emergenze. I farmaci beta2 agonisti a lunga durata d’azione invece sono somministrati a partire da un livello 3 insieme ai farmaci di fondo peculiari.

Per approfondire sono disponibili le nuove linee guida inglesi britanniche per la gestione dell’asma nell’adulto, nel bambino, nella donna in gravidanza e durante l’allattamento.

Prevenzione

Prevenzione dell'asma con cani e gatti (http://www.flickr.com/photos/yukariryu/121153772/sizes/s/)

Prevenzione dell’asma con cani e gatti (http://www.flickr.com/photos/yukariryu/121153772/sizes/s/)

Diversi studi hanno dimostrato che l’esposizione a cani e gatti nel primo anno di vita diminuisce la probabilità di sviluppo di asma negli anni successivi.

Una corretta gestione dell’asma prevede la formazione del paziente. Il medico deve farsi carico, tramite un confronto diretto e continuo, di informare i pazienti asmatici su come autogestire i sintomi e come monitorare la propria situazione, magari tenendo un piano scritto di auto gestione redatto proprio insieme al medico stesso.

Oltre all’auto-monitoraggio è da mettere in conto la periodica valutazione clinica e sperimentale del paziente. La formazione del paziente deve avere la finalità di metterlo in grado di potere variare la propria terapia in base ai mutamenti che si verificano nel tempo, secondo quando scritto a quattro mani nel piano di autogestione.

Attualmente, a dire il vero, poco si può fare per prevenire l’asma proprio perché non tutto è chiarito circa questa malattia. Tuttavia l’individuazione precoce di tutti quei fattori di rischio come sostanze inquinanti, allergeni, infezioni virali e così via è importante per potere consapevolmente ridurre il contatto con esse, migliorando così la propria qualità di vita.

Lo stesso discorso vale per la prevenzione dell’asma professionale: individuando i fattori sensibilizzanti sul luogo di lavoro è possibile provvedere in tempo prima dell’insorgenza della malattia.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali al medico, per capire se si tratti di ansia/suggestione, normale fatica dovuta al lavoro, oppure se ci sia davvero qualche problema.

  1. Anonimo

    Dott..x che mi sento mentalmente confusa e mi sebto girare la testa e mi sento poco bruciore alla gola cosa sara

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un po’ di ansia, ma senta anche il parere del medico.

    2. rosa

      salve ho 13 soffro di grvae ansia ma alsciamo perdere,soffro anche di sinusite e da qualche giorno ho muchi costanti in gola che mi portano tosse,qualche sera fa mi uscii topo un colpo di tosse e un respiro non molto profondo dato che non respiro molto bene,una specie di fischio,è asma o sinusite che me lo porta,mamma non si preoccupa perchè appunto non essendo io allergia non vedo perchè ne dewbba soffrire e quindi non si preoccupa,io sono molto spaventata che si tratti di asma

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è solo attraverso la visita che è possibile una diagnosi certa.

    4. Sofia

      mia madre dice che non è asma non essendo allergica e che il fischio era dovuto probabilmente ai muchi,lei lo saperchè anche lei è allergica e soffre a volte di asma e dice che il fischio lei lo sente in petto,io lo sentii salire in gola lieve dopo la tosse

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tecniche di rilassamento e/o sport e/o psicoterapia e/o farmaci.

  2. Anonimo

    Dott..e normale sentendomi la mente cosi non riesco nemmeno a reagire e a ridere o tutto negativo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Normale, purtroppo, ma significa che è ora di prendere in mano la situazione e parlarne con il medico.

  3. cristian

    Salve ho 14 ,una volta avevo avuto un’attacco d’asma durante una partitá di calcio,l’asma l’avevo gia da tanto, e vorrei solo sapere cosa dovrei fare

  4. Anonimo

    Salve cosa sarebbe che all improvviso mi sento qualcosa sul petto che vada sulla gola mi sento un po stonata e mi viene da vomitare cosa sara?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Colpo di freddo, virus gastrointestinale, ansia, … ma è solo con la visita che potrò avere una diagnosi esatta, se i sintomi fossero severi valuti di sentire la guardia medica.

    1. susanna

      ciao io e da qualche mese che soffro d’ansia a volte così talmente forte che mi si accelerano gli attacchi cardiaci del cuore fino a stare male e pensare di perdere l vita e d andare immediatamente in pronto soccorso mi trema il corpo sento molto freddo e mi vengono gli attacchi di panico che potrei fare consigli? di solito il medico del pront.socc mi da delle gocce e direi che mi sento poco meglio ancora non sono andata dal medico ..c e ne di bisogno?i

  5. Jonathan

    Buongiorno…sto usando sempre più spesso ventolin più volte al giorno.. Premwtto che sono un po raffreddato.. Ma l anno scorso avevo fatto punture di bentolan e devo dire che non ho più usato ventolin per almeno 3 mesi. Dice che si potrebbe riprovare??! Grazie

  6. Fede

    Buongiorno Dottore, sono reduce da una forte cura antibiotica durata circa 2 settimane a causa di polmonite. Ora sono 3 settimane che non prendo piu antibiotici ma mi e’ rimasta una sensazione di solletico alla gola accompagnata spesso da costrizione bronchiale che mi fa produrre una tosse secca molto fastidiosa. La dottoressa dice di avere pazienza che e’ il reflusso causato dai farmaci ma ormai sono passate 3 settimane e io ho i miei dubbi e penso che sia un fattore asmatico. Lei cosa ne pensa?

    1. Anonimo

      Si sto assumendo 2 bustine al giorno di Gaviscon e 2 pastigliette al giorno di gastroprotettore ma continua a esserci questa tosse stizzosa e fastidiosa in alcuni momenti della giornata

    2. Anonimo

      Da quando ho smesso la cura antibiotica e ho iniziato ad avere la tosse ovvero circa 3 settimane fa

  7. Anonimo

    Quindi anche secondo lei e’ una tosse da reflusso causata dalla terapia antibiotica? Perche’ a volte ho una sensazione di costrizione ai bronchi e faccio quasi fatica a respirare bene che mi ha fatto pensare ad una forma asmatica

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi fatta è assolutamente plausibile, se ovviamente a 4 settimane dall’inizio della terapia non fosse almeno migliorata raccomando una rivalutazione.

  8. Carmela

    Dottore ho mio figlio di tredici mesi recidivi a bronchite asmatiforme adesso ho le prove allergiche da fargli ma mi sorge un dubbio sto avendo infiltrazioni di acqua dal soffitto e mi a portato un po di muffa negli angoli delle stanze, ciò può essere la causa

  9. Anonimo

    Gentile dottore
    Sono una ragazza di 25 Anni. Ho cominciato ad avere asma alla tenera età di 6 mesi, tra ricoveri e cure varie ne ho sofferto fino all età della prima adolescenza, quando l’arma comincio ad attenuarsi. Ritornava sporadicamente, se correvo troppo o se ridevo troppo e la gestivo tranquillamente con due o uff di ventolin al bisogno. A 23 anni ho scoperto di essere incinta. Già dal 2 mese di gravidanza ho avuto un peggioramento del asma, motivo per il quali dal 2 mese al 9 ho dovuto fare ricorso a bentelan e ventolin. Dopo il parto le cose sono peggiorate ancora di più ed anche da un punto di vista allergico alimentare. Detto questo ormai da due anni sono in cura con medicine per l asma. Ho cambiato vari farmaci. L ultimo è stato Aliflus250. Alternato in fasi in cui riuscivo a stare con due o uff al giorno a fasi in cui necessitavo anche di 6 o uff al giorno. Sono andata da un altro medico che ad oggi mi ha cambiato farmaco è prescritto abriff 2 puff al mattino e due alla sera. La mia domanda è : da due anni a questa parte non è passato giorno in cui i miei polmoni non abbiano ricevuto medicinale. È possibile vivere così per sempre? Non arriverà un momento in cui sarò “assuefatta” dalle medicine e nulla più servirà? Le persone con asma cronica come me si curano per sempre? Le dico questo perché sono molto giovane e vorrei conoscere le aspettative di una giovane asmatica
    Grazie in anticipo , ma grazie sopratutto per il servizio che offre.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è possibile vivere così per sempre.
      2. Negli anni sicuramente dovrà ancora cambiare farmaci, ma la sua aspettativa di vita è praticamente pari a quella di qualsiasi altra donna.

  10. Anonimo

    Buongiorno,
    Sono una ragazza di 23 anni, da 10 giorni faccio fatica a respirare, specialmente la sera e la mattina, con tosse. Il disturbo alcuni giorni non si presenta o è moderato. Il dottore mi ha prescritto Clenil Aerosol in quanto Clenil Compositum mi da tachicardia ed ha escluso problemi polmonari. Lunedì andrò a fare una spirometria e test di broncodilatazione farmacologica. Non capisco a cosa possa essere dovuta questa forma di asma bronchiale in quanto prima non ho mai avuto allergie o altro. Ieri ho avuto leggera febbre e ogni tanto ho un po di raffreddore e leggero reflusso.. Secondo lei cosa può essere?
    La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni la domanda, ma cerchiamo di andare per esclusione; soffre di ansia?

    2. Anonimo

      No, ultimamente sono un po’ agitata, ma è una conseguenza di questo problema credo.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con la spirometria ci toglieremo ogni dubbio, ma non escludo che possa essere subentrata un po’ di suggestione; mi tenga al corrente.

    4. Anonimo

      Salve, la spirometria e il test con broncodilatatore hanno rilevato una leggera asma bronchiale.. Ho fatto già la visita con pneumologo che mi ha consigliato di prendere Augmentin per 5 giorni, e di continuare con Clenil per 2/3 mesi poi provare a diminuire la dose e vedere come va. Inoltre tra 6 mesi mi ha consigliato un test di provocazione alla metacolina.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie mille per l’aggiornamento, mi dispiace averla portata fuori strada sottovalutando il problema.

  11. Marianna

    Salve dottore ho 20 anni alla notte mi capita di non poter respirare cosa sarà? Apro le finestre per poter riprendermi…. aspetto una sua risposta

  12. Giulio

    Ciao dottore…
    E da quasi 9 mesi che ho una tosse persistente solo di giorno,,di notte non c’è lo…ho fatto la tac torace e va tutto bene, ho fatto la Spirometria ed è tutto nella norma…sono alergico ai acari della polvere…xo ho questa tosse con catarro tipo schiumoso e tipo se mi blocca alla gola…ho passato xo anche un periodo di anzia e di stress…potrebbe essere ASMA??

  13. Giulio

    Nono…per ora nulla il dottore che ho fatto l’esame per l’alergai mi ha prescritto il ventolin e più l’esame per la Spirometria..l’esame della Spirometria e tutto nella norma….mi da fastidio solo sul petto dalla parte sinistra sopra…e questa tosse che non riesco a capire…e non riesco a capire perché quando dormo non mi viene solo quando sono sveglio…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi casi spesso si procede per tentativi (antistaminici, antireflusso, …).

  14. Anonimo

    Quello che voglio capire dottore e asma o no?? Xke la tosse di notte non c’è lo

  15. maria

    dottore mi è stato prescritto Foster polvere per inalazioni per una alterata reattivita ` bronchiale ( devo fare altri esami intanto mi ha dato questo ) volevo sapere può questo farmaco provocare aumento di peso ? Faccio 2 inalazioni al giorno .Sa ho appena raggiunto il peso forma non vorrei rígonfiarmi ! Grazie del suo aiuto

  16. Alessandra

    Dottore, secondo lei perchè appena mi metto a letto e appena mi sveglio da qualche giorno ho tosse, un senso di estremo prurito interno al petto soprattutto la scapola destra, che chiaramente non si leva se mi gratto, e dopo la tosse inizio a sibilare profondamente? mi spaventa..dallo pneumologo ci sono stata appena 4 mesi fa per una visita in quanto ero stata esposta a forti sostanze inquinanti ed era tutto ok, anche i raggi quindi non voglio spendere altri soldi dopo solo 4 mesi..cosa può essere? ho 28 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sufficiente una visita dal medico di base, potrebbe essere solo una normale patologia da raffreddamento.

    2. Alessandra

      Egregio dottore, sono stata dal medico di base. mi ha detto che potrebbe essere “asma da reflusso” anche se ne dubita e cito testualmente perchè è vero che io ho un’esofagite di grado C ma è anche vero che in tutti questi anni che ce l’ho non mi era mai venuta una cosa così e non ho cambiato abitudini alimentari o ambientali. Dice che i bronchi sono liberi ma ovviamente questo lo sapevo già avendo i sibili solo appena sveglia e prima di andare a letto. Per il formicolio forte che mi colpisce dice di andare da uno pneumologo di nuovo…cosa che io voglio evitare. cosa mi consiglia?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente credo che abbia ragione il medico, per una diagnosi certa potrebbe essere necessaria la visita specialistica.

    4. Alessandra

      Va bene, se non passa andrò. Mi è venuta solo ora in mente una cosa che ho scordato di chiedere anche al medico..circa due o tre settimane fa nel bere un succo di arancia mi è andato di traverso e quindi nella trachea..non è che c’entra qualcosa? So che a molti va il caffè o la coca cola di traverso e nessuno muore a quanto ne so..

    5. Alessandra

      Ho tossito per due minuti buoni con forte bruciore al petto in quell’occasione

    6. Alessandra

      Oddio dottore, se ne scoprono di nuove..ma quali sarebbero i sintomi in tal caso?Ed è mortale?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le ho riportato il link per curiosità, come le ho anticipato NON è il suo caso.

  17. maria

    buona sera sono ancora io oggi ho fatto le prime due inalazioni con Foster risultato tanta agitazione e orecchie ovattate con un acufene solo a destra può essere il farmaco ? Grazie  

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Magari un po’ di ansia/agitazione, ma senta anche il parere del medico.

  18. maria

    allora secondo il mio medico di base il Foster può dare un pò di battito accellerato ma le orecchie non centrano cmq ieri ho preso Flomax ed è passato la tosse è quasi scomparsa mi viene solo se sono semisdraiata dopo mangiato e dopo tossito mi brucia un pò dietro lo sterno a questo punto penso proprio che abbia ragione il mio medico e tutto dipenda da gastrite un pò di reflusso e ansia cmq faro rx e torace e spirometria e prove allergiche però la paura del tumore e un tarlo che non mi da pace continuo a rinviare gli esami per la paura !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Vedrà che non verrà riscontrato alcun tumore, non c’è motivo di ipotizzarlo. Mi tenga al corrente.

  19. maria

    scusi mi sento sempre anche del muco denso in gola ! Sto cercando di smettere con il fumo per ora da 20 sono a 10 e il muco aumenta è normale ?

  20. luciana

    dottore quando cammino o faccio l scale mi sembra che mi manchi il fiato ma tutto parte dalla zona appena sopra l `ombellico (non ho male al torace) e i cuore che batte forte può essere ansia o che cosa ?
    Soffro di gastrite e un leggero reflusso

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia è senza dubbio una spiegazione plausibile, ma va verificato con il medico.

  21. Paola

    Buona sera, da poco mi hanno diagnosticato asma leggera, volevo sapere se è possibile che fatico a respirare quasi tutti i giorni.. Vorrei anche sapere quanto può durare questa fatica, che nel mio caso non è continua ma frequente.
    (Sto aspettando di fare il test per verificare eventuali allergie).
    Sono preoccupata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è tutto normale e, finchè non verrà impostata una terapia, potrebbe continuare a soffrirne.

    2. Paola

      Attualmente utilizzo Clenil spray 2 volte al giorno e all’occorrenza Clenil Compositum.. Per questo non mi spiego molto come mai fatico ancora a respirare. Spero sia questione di tempo e magari di trovare la cura più adatta per il mio caso..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Avevo inteso che non fosse ancora stato prescritto nulla; da quanti giorni li usa?

  22. Enrica

    salve dottore, mia madre di 86 anni ha sempre sofferto d’asma riscontrando anche importanti crisi asmatiche.Circa 30 anni fa al Forlanini le hanno diagnosticato enfisema polmonare e asma.Dopo anni di terapia con lomudal atem e broncovaleas (aerosol) il problema sembrava risolto tanto che per circa 10 anni è stata bene. Adesso , da circa 10 giorni, mi sembra che la malattia si sia risvegliata mi spiego: è cominciato tutto con tosse, difficoltà a respirare e abbiamo tamponato con antibiotico. Sembrava tutto ok ma dopo qualche giorno la tosse si è ripresentata sempre con difficoltà respiratorie. La mia domanda è questa: può essere una forma influenzale, acutizzata data la sua condizione di asmatica, o davvero il problema si è ripresentato nuovamente?Grazie per l’attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quello che posso dire è che è plausibile che sia una forma influenzale, ma onestamente temo che la situazione nel complesso sia al di là delle mie competenze.

  23. erika

    Buongiorno dottore. E da un paio di mesi che soffro di problemi respiratori. E le scrivo per sapere se si possa trattare di asma. Ultimamente li sto avendo molto frequentemente e i sintomi sono i brividi,il mancamento d’aria e tremo. Di solito per farlo passare mi danno un paio di botte dietro ai bronchi e mi fanno bere. Ora vorrei sapere da lei di cosa può trattarsi..mi faccia sapere,grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per una diagnosi certa è indispensabile una visita medica, che la invito a programmare con il suo medico appena possibile; descritto così potrebbe essere anche ansia, quindi va verificato.

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