Asma bronchiale: sintomi, allergia, terapia

Ultimo Aggiornamento: 1492 giorni

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Introduzione

Forse non tutti sanno che l’asma è la più diffusa malattia cronica fra i bambini ma non solo, infatti secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) le persone che ne soffrono si aggirano sui trecento milioni e fra questi più di duecentociquantamila sono giunti al decesso nel 2005.

La malattia in sé non è stata ancora ben compresa e le stesse linee guida, messe a punto dal “Global Initiative for Asthma” nel 2008, devono ancora essere recepite completamente anche dai medici stessi.

L’asma si può definire un’infiammazione cronica, ossia che perdura nel tempo, delle vie respiratorie che si accompagna a:

  • episodi ricorrenti di difficoltà di respirazione (dispnea),
  • oppressione toracica,
  • respiro sibilante,
  • tosse.

I sintomi spesso si aggravano nelle ore notturne od in ambienti contenenti stimoli più o meno specifici.

Non sono ancora del tutto chiariti i meccanismi che sottendono alla comparsa della malattia, sembra tuttavia che siano di notevole importanza alcuni fattori genetici ma soprattutto ambientali. Ciò che rende difficile la completa conoscenza dell’asma è la sua estrema variabilità non solo nei sintomi, ma anche nel modo in cui coinvolge le cellule degli organi dell’apparato respiratorio.

Diagnosi

  • La diagnosi sperimentale viene effettuata tramite esami funzionali come la spirometria (o PEF, Peak Expiratory Flow); esami che sono in grado di misurare la capacità respiratoria di un individuo e quindi di valutarne la eventuale compromissione.
  • Possono essere condotti anche test allergologici che in grado di far emergere delle sensibilità individuali a fattori ambientali.
  • Esistono poi i cosiddetti test di provocazione bronchiale che risultano particolarmente utili nei casi in cui il paziente manifesta i sintomi caratteristici dell’asma, ma che nello stesso tempo presenta test spirometrici normali.

Quelli appena descritti sono test che spesso vengono suggeriti da una buona diagnosi clinica in cui si sono evidenziati episodi di insorgenza di dispnea, di respiro sibilante e/o tosse.

Nei bambini al di sotto dei 5 anni, nelle persone anziane e nel caso di asma professionale sono di solito necessarie altre indagini, più approfondite.

In passato l’asma veniva classificata in base al suo livello di gravità; ora che si è più consapevoli della sua mutevolezza nel tempo, anche nei confronti della risposta al trattamento, si preferisce basarsi sul grado di controllo dell’asma che consiste nel verificare in quali condizioni e per quanto tempo sia assente il sintomo. Di seguito si riportano alcune linee di valutazione relative all’insorgenza del sintomo in un periodo di 2 volte (o meno) alla settimana:

  • assenza di sintomi durante la giornata,
  • assenza di sintomi durante le ore notturne,
  • nessun impedimento nello svolgimento di attività fisiche, anche moderate,
  • assenza della necessità di un trattamento sintomatico,
  • assenza di fenomeni di riacutizzazione.

L’asma è classificata in 5 livelli di gravità a ciascuno dei quali è associata una particolare possibilità di trattamento.

Cause

Smog, fattore di rischio per l'asma (http://www.flickr.com/photos/senor_codo/352250460/sizes/s/)

Smog, fattore di rischio per l'asma (http://www.flickr.com/photos/senor_codo/352250460/sizes/s/)

Le cause in grado di scatenare una crisi asmatica possono essere molteplici:

  • Allergia: L’esposizione ad allergeni presenti nell’aria, come acari, pollini, muffe o altro sono in grado di provocare una reazione infiammatoria allergica nei soggetti predisposti. Principalmente in età peditarica, ma non esclusivamente, anche eventuali allergie alimentari (per esempio a latte, uovo, …) possono essere causa d’insorgenza di attacco asmatico.
  • Infezioni: Diversi virus e batteri (raffreddore, influenza, polmonite, …) sono in grado di provocare l’infiammazione delle vie aeree, causando crisi;
  • Sostanze chimiche: L’inalazione di sostanze irritanti negli asmatici è in grado di provocare un’infiammazione severa e quindi una crisi di asma (per esempio fumo di sigaretta, inquinamento, profumi, … ma anche alcuni farmaci come gli antinfiammatori);
  • Stress: Situazioni di forte stress fisico, per esempio a seguito di attività sportiva più o meno intensa, o psicologico possono causare broncocostrizione.
  • Freddo: L’esposizione ad ambienti freddi può essere causa di attacchi asmatici.
  • Ridere, cantare, piangere.
  • Reflusso gastroesofageo.

Sintomi

L’asma si presenta sotto forma di 2 diversi stati, l’attacco e la fase stazionaria, ed i sintomi sono diversi a seconda della situazione in cui ci si trova.

I sintomi comunemente avvertiti tra un attacco e l’altro comprendono:

  • tosse notturna,
  • mancanza di respiro ma senza dispnea a riposo,
  • tosse cronica di gola,
  • senso di costrizione al torace.

La severità di questi sintomi è proporzionale alla gravità della malattia.

Durante l’attacco asmatico i sintomi invece sono:

  • grave mancanza di respiro (dispnea) e difficoltà respiratoria,
  • respiro sibilante,
  • forte senso di costrizione al torace,
  • talvolta tosse.

L’esordio può essere improvviso, con un senso di costrizione al torace e la respirazione che diventa sempre più difficile.

Pericoli

Gli attacchi d’asma in progressivo peggioramento sono caratterizzati da deficit respiratorio che può anche essere sperimentalmente misurato tramite gli esami detti in precedenza. Le riacutizzazioni, quando sono gravi, possono mettere in pericolo di vita il soggetto colpito e di solito vengono trattate in medicina di urgenza. I pazienti che hanno un alto rischio di morte per cause asmatiche devono stare sotto costante controllo medico.

La terapia per questi attacchi d’asma, visti come fenomeni di riacutizzazione, consiste nel somministrare immediatamente farmaci sintomatici e di fondo con supplemento di ossigeno. Il fine della terapia è quello di risolvere nel più breve tempo possibile la mancanza di ossigeno e la bronco-costrizione. I fenomeni di riacutizzazione meno gravi vengono trattati facendo ricorso ad un aumento di farmaci beta2 antagonisti sotto stretto controllo medico.

Cura e terapia

Si possono distinguere due tipi di trattamento, uno di fondo che mira a tenere sotto controllo quotidianamente i sintomi dell’asma, ed uno sintomatico che mira a risolvere gli episodi acuti.

I corticosteroidi (cortisone) sono i farmaci più efficaci per un trattamento di fondo, anche per il loro potere antiinfiammatorio, mentre i beta2 antagonisti sono i farmaci di prima scelta per un trattamento sintomatico, cioè al bisogno. Questi ultimi farmaci agiscono alleviando la bronco-costrizione ed i suoi sintomi. Sono impiegati anche per i bambini di tutte le età.

Inalatore per l'asma (http://www.flickr.com/photos/wheatfields/3027302716/sizes/s/)

Inalatore per l'asma (http://www.flickr.com/photos/wheatfields/3027302716/sizes/s/)

Questi farmaci sono commercializzati in tutte le forme possibili:

  • ad uso inalatorio,
  • ad uso orale,
  • fiale inettabili.

Senz’altro i più efficaci risultano quelli per uso respiratorio, perché arrivano direttamente sulle mucose infiammate ed agiscono quindi più velocemente.

Un segnale d’allarme molto significativo per valutare il livello di aggravamento dell’asma è l’aumento della frequenza d’uso, anche durante la giornata, di farmaci sintomatici, che spesso sottintende la necessità di cambiare o comunque rivalutare la terapia.

La terapia dell’asma mira a tenere e conservare a medio e a lungo termine il controllo clinico della malattia, è per questo che è necessario un monitoraggio continuo non solo per tenere osservati i possibili peggioramenti ma anche gli eventuali miglioramenti che si traducono nella necessità di assumere una dose minore di farmaco con minori effetti collaterali per la salute e per il portafoglio.

E? chiaro quindi che il trattamento dell’asma deve essere personalizzato e variato in base alle osservazioni costanti: se il trattamento non è in grado di mantenere il controllo di fondo la dose del farmaco deve essere aumentata finché si raggiunge un controllo stabile per almeno 3 mesi continuativi.

I vari livelli di gravità dell’asma possono essere trattati anche con una combinazione di farmaci, ad esempio insieme ai corticosteroidi è possibile somministrare antileucotrienici, farmaci relativamente giovani dal potere antiinfiammatorio, oppure teofillina, sostanza naturale che si ricava anche dal tè, dal caffè e dal guaranà.

Indipendentemente dal livello i farmaci sintomatici, i beta2 antagonisti a breve durata d’azione, possono sempre essere utilizzati in abbinamento ai farmaci di fondo per trattare le emergenze. I farmaci beta2 antagonisti a lunga durata d’azione invece sono somministrati a partire da un livello 3 insieme ai farmaci di fondo peculiari.

Per approfondire sono disponibili le nuove linee guida inglesi britanniche per la gestione dell’asma nell’adulto, nel bambino, nella donna in gravidanza e durante l’allattamento.

Prevenzione

Prevenzione dell'asma con cani e gatti (http://www.flickr.com/photos/yukariryu/121153772/sizes/s/)

Prevenzione dell'asma con cani e gatti (http://www.flickr.com/photos/yukariryu/121153772/sizes/s/)

Diversi studi hanno dimostrato che l’esposizione a cani e gatti nel primo anno di vita diminuisce la probabilità di sviluppo di asma negli anni successivi.

Una corretta gestione dell’asma prevede la formazione del paziente. Il medico deve farsi carico, tramite un confronto diretto e continuo, di informare i pazienti asmatici su come autogestire i sintomi e come monitorare la propria situazione, magari tenendo un piano scritto di auto gestione redatto proprio insieme al medico stesso.

Oltre all’auto-monitoraggio è da mettere in conto la periodica valutazione clinica e sperimentale del paziente. La formazione del paziente deve avere la finalità di metterlo in grado di potere variare la propria terapia in base ai mutamenti che si verificano nel tempo, secondo quando scritto a quattro mani nel piano di autogestione.

Attualmente, a dire il vero, poco si può fare per prevenire l’asma proprio perché non tutto è chiarito circa questa malattia. Tuttavia l’individuazione precoce di tutti quei fattori di rischio come sostanze inquinanti, allergeni, infezioni virali e così via è importante per potere consapevolmente ridurre il contatto con esse, migliorando così la propria qualità di vita.

Lo stesso discorso vale per la prevenzione dell’asma professionale: individuando i fattori sensibilizzanti sul luogo di lavoro è possibile provvedere in tempo prima dell’insorgenza della malattia.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. stefany

    salve dottore, ho 22 anni .. non ho mai sofferto d’asma in vita mia.. però vorrei sapere se la rinite allergica di cui soffro potrebbe provocarmi fastidi gravi di questo tipo..? .. perchè soltanto 3 anni fa andando in un posto con molto verde e fiori mi sono sentita male, mi è gonfiato tutto il viso e gli occhi.. di conseguenza mi lacrimavano tantissimo e mi mancava fortemente l’aria.. poi allontanandomi da lì dopo qualche ora mi è passato tutto.. ma è da quella volta che soffro di allergia ai pollini e non capisco come mai.. mi potrebbe dare una spiegazione? è possibile sviluppare allergia ai pollini da grandi? dato che non ne ho mai sofferto in passato? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo sì, è possibile manifestarla per la prima volta anche da adulti.

  2. stefany

    spero non mi capiti mai più perchè mi faccio prendere dal panico.. io ho comprato uno spray che si chiama ISOMAR SPRAY ALLERGIE secondo lei mi potrà aiutare? ancora non l’ho provato

  3. stefany

    una domanda.. essendo allergica alle gramicacee, parietaria, dente di leone, verga d’oro.. quali sono i periodi dell’anno in cui si sviluppano i pollini?

  4. stefany

    no mai rivolta, perchè non soffro d’asma. Soltanto se sto in posti pieni di fiori o altre erbe inizio a starnutire e mi manca il respiro, ma per il resto non ho asma

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere è ora di capire esattamente cosa le dia fastidio, con dei test allergici; questo le permetterà di usare farmaci più mirati ed incisivi dello spray in uso.

  5. stefany

    Grazie per la risposta.. io gli esami lo ho fatti.. ne ho fatto un tipo con un semplice prelievo e sono risultata allergica alle graminacee, paritarie, segale, grano, questi ultimi due solamente inalanti, dente di leone, verga d’oro, peli di cane e di gatto in forma lieve e penicillium. Ma parlando con il medico dice che non devo prendere nulla se non sto male.. io sinceramente nei momenti un cui esco e ce molto polline vorrei poter prendere un antistaminico che non dia sonnolenza ma il mio medico non ne conosce

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi a parte l’episodio di tre anni fa non ha più avuto alcun problema?

    2. stefany

      no, soltanto quell’episodio.. poi se ci vado di mia volontà in posti con particolari piante allora mi sento in quel modo

    3. stefany

      e poi.. a parte qualche fastidio in città con i pollini non è molto grave e non ho asma..

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al suo posto farei il punto con un allergologo, ma in tutta onestà non mi sembra che abbia bisogno di farmaci.
      Preciso solo che ritengo che anche il suo medico sia probabilmente dello stesso avviso, perchè gli antistaminici di ultima generazione non danno sonnolenza, semplicemente a lei non servono. ;-)

  6. Any

    Salve da due anni che mi sono vacinata al vacino influenzale , e da qell momento mi sono ammalata di broncchite tre volte dolori alla gola forti e poi affanni con la tosse continua . Non ci sarebe qualche rimedo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tre volte in due anni mi rendo conto che sia fastidioso, ma non è una frequenza così elevata da destare preoccupazioni.

  7. Mina

    Salve dott ho 29 anni e ultimamente dopo che faccio sport mi sento come il respiro costretto, leggermente sibilante. Sopratutto in un punto preciso, gola e nel collo per capirsi.
    A livello polmonare non sento di aver problemi, potrebbe invece essere un tipico sintomo di qualche problema ai polmoni?

    1. Mina

      Ma potrebbe essere un problema di tipo polmonare? Anche quando mi trovo in posizione distesa sento questo fastidio respiratorio (fac simile sibilo) a livello di gola/collo.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Polmonare od al livello dei bronchi, ma va verificato.

    3. Anonimo

      Grazie dottore, ma perché il mio fastidio lo sento a livello di collo/gola?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Verrà verificato anche quello, una reazione allergica potrebbe chiudere a quel livello, oppure catarro.

  8. Anonimo

    Salve dottore. Esiste una differenza tra asma allergica e asma non allergica? L’asma è solo un sintomo di allergia o esiste l’asma a se? C’è anche cronica?? Io soffro di allergia e attacchi quando capita.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Esiste anche la forma non allergica.
      2. Quasi sempre è cronica, se non allergica.

  9. R

    Salve dottore, ho 31 anni e soffro d’asma fin da bambino, nonostante tutti gli esami possibili non sono mai risultato allergico a praticamente niente se non leggermente alle graminacee.
    Con l arrivo dell’estate normalmente mi aumentano gli attacchi (in inverno praticamente assenti o comunque rari), ma negli ultimi anni ho avuto un notevole peggioramento, mi sveglio anche 3-4 volte a notte, anche solo starnutire mi può dare un attacco forte.
    Il mio medico continua a darmi del foster e a dire che è normale, ma le assicuro che convivendo con l asma da sempre, gli ultimi anni sono peggiorato tantissimo e non so veramente che esami fare o comunque almeno sapere da cosa è dovuta.
    L’unica cosa di cui sono certo è che il 95% degli attacchi che ho durante l’anno avviene d’estate.Solo che ogni estate è sempre peggio… Faccio regolamente (puntualmente da maggio) visite di pneumologia esami del sangue e allergici. Ma a parte una lieve insufficienza polmonare e le graminacee tutto ok. Qualsiasi consiglio sarebbe apprezzatissimo, buona giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il caldo e l’umido possono purtroppo peggiorare il problema; un tentativo con un antistaminico è mai stato fatto?
      È seguito da uno specialista?

  10. lello

    salve dottore ,volev un suo parere.da circa 10 anni mi e stata diagnosticata asma bronchiale ,ho smesso di fumare poco dopo .inizialmente usavo uno symbicort raramente ,poi col tempo sempre piu fino ad oggi con almeno una dose al di,volevo sapere come mai basta nn prenderlo un giorno e sento un peso e difficolta a respirare?nn dovevo negli anni migliorare?io ho avuto la perdita circa 10 anni fà di mio papà a 63 anni, fumatore,per problemi polmonari ,con enfisema polmonare .in pratica i polmoni erano fuori uso.puo essere anche un fattore genetico che puo riguardare il mio caso?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è improbabile che l’asma con gli anni migliori, anzi, in genere peggiora.

  11. l

    grazie dottore,ma e normale che con odori forti fumo o altro mi provocano problemi a respirare?anche una piccola corsa?circa due anni fà ho fatto un rx torace ed era tutto nella norma ,solo una lieve accentuazione ,che ora nn ricordo bene ,anche se il mio medico mi disse che nn era nulla.ho anche fatto un elettrocardiogramma e analisi del sangue tutto nella norma,tranne il fatto che sono portatore sano di anemia mediterranea e nn so se puo incidere!?.ho problemi di battiti accellerati anche a riposo e con picccoli sforzi accompagnati da fiachezza e debolezza , testa e spalle pesanti con senzazioni di vuoto specialmente in movimento .cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, il fumo nell’aria è normale che peggiori, così come l’ansia.

  12. Giulia

    Gentilissimo dottore,l’asma può far venire infarto?E se si,perché?La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è qualche studio che sembra trovare un legame, ma al momento non esistono evidenze certe e/o motivi specifici.

  13. nico

    salve dottore ,da molto tempo avverto una fatica a respirare , con lieve pressione al petto e delle volte battiti accellerati.inoltre ho sempre come del muco alla gola e con senzazione di peso allo stomaco .i fastidi li avverto con maggior fastidio la notte durante il sonno ho come fame d aria e devo alzarmi . durante i movimenti a letto sento come se mi blocasse qualcosa allo stomaco e gola con i sintomi descritti in precedenza.le ricordo che soffro di asma bronchiale da circa 9 anni ma prima nn avvertivo questi fastidi.cosa potrebbe trattarsi?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da verificare con il medico che non sia insorto un po’ di reflusso gastroesofageo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, mi aspetto un deciso miglioramento entro 2-3 settimane.

  14. nico

    grazie per la sua disponibilità…le farò sapere piu avanti.cordiali saluti.

  15. jenny

    Salve dottore , la saluto e la ringrazio anticipatamente .
    Ho 41 anni e da circa 4-5 anni compro il ventolin , perchè in alcuni momenti della giornata , mi si presenta questa costrizione toracica ,con dispnea , ma non sono frequenti … ho cambiato per lavoro citta’ ed i sintomi erano quasi del tutto scomparsi , premesso che vivevo in una casa da anni dove ci son ai muri pannelli ricoprenti , ( non si capisce di che materiale), comunque finito il periodo lavorativo , ritorno in quest’abitazione , esposta tra l’altro su un grande giardino incolto e serre di fiorai , ed ecco il caos , perchè son giorni che al mattinno , ho quasi paura , perchè appena mi sveglio non riesco proprio a respirare , con forte dolore al petto e comparsa di piccolissimi muchi trasparenti , cerco con il ventolin di risolvere per provare sollievo , ma nulla , solo dopo un po sveglio e in posizione eretta , allora passa , poi durante il giorno scompare tutto ….. Caro dottore cosa devo fare per questa cosa credo anche pericolosa .la ringrazio nuovamente e la saluto

  16. Lucia

    Salve dottore, da circa sei mesi ho problemi di fiato corto e dolori al petto sx con fatica nel parlare. Sono stata dal cardiologo il quale mi ha fatto un eco cardiogramma e prova dello sforzo….esito dispnea. Il medico di base mi prescrive una rx al torace, esito quadro parenchimale e pleuro nella norma. Allora mi prescrivono un ecografia addominale completa, esito calcolo alla cistifellea di cm 1,5. Il disturbo continua e quando arriva provo senso di stordimento, fatica nel parlare e fitte al petto sx. Che esami potrei fare ancora visto che il problema nessuno lo risolve e io sto male? Grazie.

  17. Giuseppe

    Salve dottore, ho 45 anni, amo la pesca e quando mi reco al mare di mattina presto, dopo 4 o 5 giorni di fila mi capita poi che di notte ho problemi respiratori e la cosa peggiora sempre di più soprattutto nelle giornate più umide e/o fredde, finchè sono obbligato a rinunciavi per qualche giorno, appena poi riprendo tutto ricomincia come prima, mi si chiude il petto e il respiro diventa difficoltoso e sibilante, mi alzo con sensazione di catarro in gola. Mi è capitato di alzarmi la notte e bere una camomilla calda e il problema scompariva. Ho effettuato esami di allergia con esito negativo (cioè non risulto allergico) ho anche effettuato un esame di spirometria e il dottore mi diagnosticava solo un raffreddore. Può essere causa solo da raffreddore o si tratta di qualcosa più serio? Grazie!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta anche il medico, ma la causa potrebbe essere proprio quella.

  18. nadia

    Salve dottore ho 26 anni non ho mai avuto problemi di allergie prima d’ora che io sappia..in passato ho avuto rinite cronica ed ipertrofia dei turbinati inferiori la quale sono.sta.operata in seguito..ora a parte che non ho avuto alcun miglioramento dopo l’intervento ma è da un po di tempo che continuo ad avere tosse secca incessante soprattutto la sera e quando pulisco la polvere durante i mestieri..mi.vengono dei veri e propri attacchi mi durano anche più di 20 minuti..possibile che si tratti di tosse asmatica? Premetto che andrò dal medico ma m’interessava comunque avere.un parere..grazie in anticipo..!!!

    1. nadia

      No al mattino nulla..tranne quando mi mettevo il profumo( la.quale ho smesso di mettere proprio per evitare) era una cosa incredibile.iniziavo a tossire e non smetterò più..

    2. nadia

      Sinceramente non saprei..comunque sono andata dal medico che mi ha visitata e ha trovato una forte faringite e gola molto arrossata..mi ha prescritto antibiotici e un nebulizzatore per la gola e devo dire che ineffetti va meglio..vediamo nel caso farò esami più specifici..grazie delle sue risposte..saluti…

  19. saro

    buonasera dottore ,soffro di asma bronchiale di lieve entità..volevo chiederle perche ogni volta che vado al mare appena entro in acqua mi divente il respiro corto mi si stringe il petto?

  20. saro

    , dove vado io l acqua nn e fredda..ma forse e l impatto con l acqua come dice lei che provoca questo ,perche dopo 10 minuti pian piano va via .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per quanto non sia fredda, a meno che non si parli di mari tropicali la differenza con i 36-37 gradi corporei è comunque avvertita a livello della circolazione più superficiale.

  21. Annalisa

    Buonasera dottore , premetto che sono
    Un tipo allergico stasera dopo avermi dato crema per la cellulite , ho iniziato a tossire E a sentirmi fastidio alla gola , un fastidioso muco appiccicoso , respiro sibillante e fiato corto cosa puo essere accaduto? Grazie per la risposta.

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