Asma bronchiale: sintomi, allergia, terapia

Ultimo Aggiornamento: 1052 giorni

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Introduzione

Forse non tutti sanno che l’asma è la più diffusa malattia cronica fra i bambini ma non solo, infatti secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) le persone che ne soffrono si aggirano sui trecento milioni e fra questi più di duecentociquantamila sono giunti al decesso nel 2005.

La malattia in sé non è stata ancora ben compresa e le stesse linee guida, messe a punto dal “Global Initiative for Asthma” nel 2008, devono ancora essere recepite completamente anche dai medici stessi.

L’asma si può definire un’infiammazione cronica, ossia che perdura nel tempo, delle vie respiratorie che si accompagna a:

  • episodi ricorrenti di difficoltà di respirazione (dispnea),
  • oppressione toracica,
  • respiro sibilante,
  • tosse.

I sintomi spesso si aggravano nelle ore notturne od in ambienti contenenti stimoli più o meno specifici.

Non sono ancora del tutto chiariti i meccanismi che sottendono alla comparsa della malattia, sembra tuttavia che siano di notevole importanza alcuni fattori genetici ma soprattutto ambientali. Ciò che rende difficile la completa conoscenza dell’asma è la sua estrema variabilità non solo nei sintomi, ma anche nel modo in cui coinvolge le cellule degli organi dell’apparato respiratorio.

Diagnosi

  • La diagnosi sperimentale viene effettuata tramite esami funzionali come la spirometria (o PEF, Peak Expiratory Flow); esami che sono in grado di misurare la capacità respiratoria di un individuo e quindi di valutarne la eventuale compromissione.
  • Possono essere condotti anche test allergologici che in grado di far emergere delle sensibilità individuali a fattori ambientali.
  • Esistono poi i cosiddetti test di provocazione bronchiale che risultano particolarmente utili nei casi in cui il paziente manifesta i sintomi caratteristici dell’asma, ma che nello stesso tempo presenta test spirometrici normali.

Quelli appena descritti sono test che spesso vengono suggeriti da una buona diagnosi clinica in cui si sono evidenziati episodi di insorgenza di dispnea, di respiro sibilante e/o tosse.

Nei bambini al di sotto dei 5 anni, nelle persone anziane e nel caso di asma professionale sono di solito necessarie altre indagini, più approfondite.

In passato l’asma veniva classificata in base al suo livello di gravità; ora che si è più consapevoli della sua mutevolezza nel tempo, anche nei confronti della risposta al trattamento, si preferisce basarsi sul grado di controllo dell’asma che consiste nel verificare in quali condizioni e per quanto tempo sia assente il sintomo. Di seguito si riportano alcune linee di valutazione relative all’insorgenza del sintomo in un periodo di 2 volte (o meno) alla settimana:

  • assenza di sintomi durante la giornata,
  • assenza di sintomi durante le ore notturne,
  • nessun impedimento nello svolgimento di attività fisiche, anche moderate,
  • assenza della necessità di un trattamento sintomatico,
  • assenza di fenomeni di riacutizzazione.

L’asma è classificata in 5 livelli di gravità a ciascuno dei quali è associata una particolare possibilità di trattamento.

Cause

Smog, fattore di rischio per l'asma (http://www.flickr.com/photos/senor_codo/352250460/sizes/s/)

Smog, fattore di rischio per l'asma (http://www.flickr.com/photos/senor_codo/352250460/sizes/s/)

Le cause in grado di scatenare una crisi asmatica possono essere molteplici:

  • Allergia: L’esposizione ad allergeni presenti nell’aria, come acari, pollini, muffe o altro sono in grado di provocare una reazione infiammatoria allergica nei soggetti predisposti. Principalmente in età peditarica, ma non esclusivamente, anche eventuali allergie alimentari (per esempio a latte, uovo, …) possono essere causa d’insorgenza di attacco asmatico.
  • Infezioni: Diversi virus e batteri (raffreddore, influenza, polmonite, …) sono in grado di provocare l’infiammazione delle vie aeree, causando crisi;
  • Sostanze chimiche: L’inalazione di sostanze irritanti negli asmatici è in grado di provocare un’infiammazione severa e quindi una crisi di asma (per esempio fumo di sigaretta, inquinamento, profumi, … ma anche alcuni farmaci come gli antinfiammatori);
  • Stress: Situazioni di forte stress fisico, per esempio a seguito di attività sportiva più o meno intensa, o psicologico possono causare broncocostrizione.
  • Freddo: L’esposizione ad ambienti freddi può essere causa di attacchi asmatici.
  • Ridere, cantare, piangere.
  • Reflusso gastroesofageo.

Sintomi

L’asma si presenta sotto forma di 2 diversi stati, l’attacco e la fase stazionaria, ed i sintomi sono diversi a seconda della situazione in cui ci si trova.

I sintomi comunemente avvertiti tra un attacco e l’altro comprendono:

  • tosse notturna,
  • mancanza di respiro ma senza dispnea a riposo,
  • tosse cronica di gola,
  • senso di costrizione al torace.

La severità di questi sintomi è proporzionale alla gravità della malattia.

Durante l’attacco asmatico i sintomi invece sono:

  • grave mancanza di respiro (dispnea) e difficoltà respiratoria,
  • respiro sibilante,
  • forte senso di costrizione al torace,
  • talvolta tosse.

L’esordio può essere improvviso, con un senso di costrizione al torace e la respirazione che diventa sempre più difficile.

Pericoli

Gli attacchi d’asma in progressivo peggioramento sono caratterizzati da deficit respiratorio che può anche essere sperimentalmente misurato tramite gli esami detti in precedenza. Le riacutizzazioni, quando sono gravi, possono mettere in pericolo di vita il soggetto colpito e di solito vengono trattate in medicina di urgenza. I pazienti che hanno un alto rischio di morte per cause asmatiche devono stare sotto costante controllo medico.

La terapia per questi attacchi d’asma, visti come fenomeni di riacutizzazione, consiste nel somministrare immediatamente farmaci sintomatici e di fondo con supplemento di ossigeno. Il fine della terapia è quello di risolvere nel più breve tempo possibile la mancanza di ossigeno e la bronco-costrizione. I fenomeni di riacutizzazione meno gravi vengono trattati facendo ricorso ad un aumento di farmaci beta2 antagonisti sotto stretto controllo medico.

Cura e terapia

Si possono distinguere due tipi di trattamento, uno di fondo che mira a tenere sotto controllo quotidianamente i sintomi dell’asma, ed uno sintomatico che mira a risolvere gli episodi acuti.

I corticosteroidi (cortisone) sono i farmaci più efficaci per un trattamento di fondo, anche per il loro potere antiinfiammatorio, mentre i beta2 antagonisti sono i farmaci di prima scelta per un trattamento sintomatico, cioè al bisogno. Questi ultimi farmaci agiscono alleviando la bronco-costrizione ed i suoi sintomi. Sono impiegati anche per i bambini di tutte le età.

Inalatore per l'asma (http://www.flickr.com/photos/wheatfields/3027302716/sizes/s/)

Inalatore per l'asma (http://www.flickr.com/photos/wheatfields/3027302716/sizes/s/)

Questi farmaci sono commercializzati in tutte le forme possibili:

  • ad uso inalatorio,
  • ad uso orale,
  • fiale inettabili.

Senz’altro i più efficaci risultano quelli per uso respiratorio, perché arrivano direttamente sulle mucose infiammate ed agiscono quindi più velocemente.

Un segnale d’allarme molto significativo per valutare il livello di aggravamento dell’asma è l’aumento della frequenza d’uso, anche durante la giornata, di farmaci sintomatici, che spesso sottintende la necessità di cambiare o comunque rivalutare la terapia.

La terapia dell’asma mira a tenere e conservare a medio e a lungo termine il controllo clinico della malattia, è per questo che è necessario un monitoraggio continuo non solo per tenere osservati i possibili peggioramenti ma anche gli eventuali miglioramenti che si traducono nella necessità di assumere una dose minore di farmaco con minori effetti collaterali per la salute e per il portafoglio.

E? chiaro quindi che il trattamento dell’asma deve essere personalizzato e variato in base alle osservazioni costanti: se il trattamento non è in grado di mantenere il controllo di fondo la dose del farmaco deve essere aumentata finché si raggiunge un controllo stabile per almeno 3 mesi continuativi.

I vari livelli di gravità dell’asma possono essere trattati anche con una combinazione di farmaci, ad esempio insieme ai corticosteroidi è possibile somministrare antileucotrienici, farmaci relativamente giovani dal potere antiinfiammatorio, oppure teofillina, sostanza naturale che si ricava anche dal tè, dal caffè e dal guaranà.

Indipendentemente dal livello i farmaci sintomatici, i beta2 antagonisti a breve durata d’azione, possono sempre essere utilizzati in abbinamento ai farmaci di fondo per trattare le emergenze. I farmaci beta2 antagonisti a lunga durata d’azione invece sono somministrati a partire da un livello 3 insieme ai farmaci di fondo peculiari.

Per approfondire sono disponibili le nuove linee guida inglesi britanniche per la gestione dell’asma nell’adulto, nel bambino, nella donna in gravidanza e durante l’allattamento.

Prevenzione

Prevenzione dell'asma con cani e gatti (http://www.flickr.com/photos/yukariryu/121153772/sizes/s/)

Prevenzione dell'asma con cani e gatti (http://www.flickr.com/photos/yukariryu/121153772/sizes/s/)

Diversi studi hanno dimostrato che l’esposizione a cani e gatti nel primo anno di vita diminuisce la probabilità di sviluppo di asma negli anni successivi.

Una corretta gestione dell’asma prevede la formazione del paziente. Il medico deve farsi carico, tramite un confronto diretto e continuo, di informare i pazienti asmatici su come autogestire i sintomi e come monitorare la propria situazione, magari tenendo un piano scritto di auto gestione redatto proprio insieme al medico stesso.

Oltre all’auto-monitoraggio è da mettere in conto la periodica valutazione clinica e sperimentale del paziente. La formazione del paziente deve avere la finalità di metterlo in grado di potere variare la propria terapia in base ai mutamenti che si verificano nel tempo, secondo quando scritto a quattro mani nel piano di autogestione.

Attualmente, a dire il vero, poco si può fare per prevenire l’asma proprio perché non tutto è chiarito circa questa malattia. Tuttavia l’individuazione precoce di tutti quei fattori di rischio come sostanze inquinanti, allergeni, infezioni virali e così via è importante per potere consapevolmente ridurre il contatto con esse, migliorando così la propria qualità di vita.

Lo stesso discorso vale per la prevenzione dell’asma professionale: individuando i fattori sensibilizzanti sul luogo di lavoro è possibile provvedere in tempo prima dell’insorgenza della malattia.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Supernova

    Salve, sono una ragazza di vent’anni e sono appena reduce da un attacco di crisi respiratoria durato quasi 2 ore!
    All’età di 12 anni, dopo test allergologici, il medico mi disse che ero allergica alla polvere nonostante non manifestassi sintomi evidenti. A partire dai 16 anni, ho iniziato a presentare sempre più costantemente tosse, secchezza alla gola e naso che cola, al punto tale che non mi hanno mai abbandonata e continuo tuttora a convivere con queste tre condizioni. Un anno più tardi, in seguito a evidenti manifestazioni di allergia in virtù dell’esplosione dei pollini primaverili, in seguito a test allergologici, mi è stata riscontrata allergia a polvere, parietarie e graminacee e consigliato soggiorno marino e utilizzo di uno spray nasale a base di acqua marina, il quale non ha prodotto alcun risultato. In seguito a persistenza delle suddette problematiche e insorgenza di frequente lacrimazione, gonfiore agli occhi e al volto e numerosissimi starnuti a cascata, mi rivolgo nuovamente dal medico, il quale mi prescrive finalmente Kestine. L’antistaminico riesce, anche se parzialmente, ad alleviare i sintomi dell’allergia ai pollini, mentre tosse, secchezza e naso chiuso persistono. Il problema serio subentra a partire da marzo-aprile scorsi: appena coricatami, o comunque verso le 11 di sera, inizia a prendermi un fastidio alle vie respiratorie, dovuto a muchi, che si sana parzialmente solamente tossendo; dopo pochi secondi il fastidio si ripresenta e il ciclo continua fino a che non inizia l’attacco vero e proprio che si basa su tosse ripetuta, senso di oppressione al torace, dispnea, sibli inspiratori molto rumorosi. Successivamente iniziano a mancarmi il fiato e le forze per i continui sforzi e a volte percepisco anche senzazioni di debolezza e capogiri. Il tutto dura in genere un’ora, e si conclude con l’espulsione di pochissimi muchi gialli e densissimi dalla bocca e l’insorgenza di un mal di gola terribile. Gli attacchi iniziano con una frequenza di uno a settimana, fino a presentarsi quasi tutte le notti. Descritto il mio problema al medico, quest’ultimo mi prescrive Singulair associato all’assunzione di Kestine; dopo una settimana inizio già a percepire i risultati, gli attacchi iniziano a diradarsi fino ad un paio in una settimana. Ultimamente il medico mi ha consigliato di evitare l’assunzione di Kestine, dato che il periodo dei pollini è passato, ma, non so se sia un caso, ogni qual volta evito di prendere il Kestine, la notte sopraggiunge un attacco oltre ai soliti due a settimana. I miei dubbi sono tanti, in primis ho letto che gli antagonisti dei recettori leucotrienici (Singulair) vanno somministrati in concomitanza a farmaci per l’asma, e non ad antistaminici come il Kestine, ed infatti mi sembra strano come prima della prescrizione di Singulair, che si usa per asma di grado quarto, non mi sia stato prescritto qualche cortisonico topico, mi dica lei se in genere non si agisce in questo modo; in secundis può il medico diagnosticarmi l’asma senza aver effettuato esami di alcun tipo? Inoltre dubito che sia asma, poichè ho letto che è caratterizzato da sibili espiratori, e non inspiratori come si presentano a me. E poi, il medico continua a sostenere che, anche con l’uso di farmaci, l’asma non può sparire del tutto, ma secondo lei è normale che si presentino due attacchi notturni a settimana?
    Mi scusi se mi sono dilungata troppo, ma questa patologia è assurda e invalidante, non si può andare a dormire alle due di notte e ovviamente non riuscire a svolgere le attività quotidiane del mattino successivo; respirare col naso è un sogno!!
    Inoltre la mia sfiducia nei confronti del mio medico di base sta crescendo a livelli spropositati, e gradirei un altro parere, grazie.

    1. Supernova

      Ah, ho dimenticato di dire che ho l’eczema atopico e che, durante gli attacchi notturni di “asma”, avverto forte prurito e spesso noto comparsa di arrossamenti pruriginosi in zone del corpo non interessate dall’eczema. Ho letto che queste patologie sono tutte collegate tra loro.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Singulair l’ho visto usato in molti modi, non stupisce vederlo associato ad un antistaminico; i cortisonici topici sono in genere limitati ai pazienti asmatici non necessariamente allergici.

      Quando scrive “medico” intende il suo medico di base? In caso affermativo consiglio caldamente di rivolgersi ad un allergologo e/o pneumologo per cercare di mettere un po’ d’ordine (cause, diagnosi e terapie).

    3. Supernova

      Sì, il mio medico di base non mi ha mai indirizzata da uno specialista, ed io non ho mai preso iniziative; dunque secondo lei è necessario effettuare una visita da uno pneumologo, seguirò il suo consiglio, grazie ancora!

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza nulla togliere al suo medico, che peraltro mi sembra assolutamente competente, al suo posto credo che cercherei di avere un quadro diagnostico il più preciso possibile per cercare poi una cura adeguata che possa migliorare la qualità di vita.

    5. peterpan

      salve dottore volevo esporle il mio problema.. io ho 28 anni sono un soggetto asmatico ma spesso durante la notte in sonno pieno mi capitano strane crisi .. bhe da circa 15 anni mi capita che mi sveglio e non mi posso muovere come se il corpa dorme e la mente si sia svegliata dottore un vero incubo specie quando vedi passare un tuo familiare e non puoi nemmeno chiamarlo per farti svegliare del tutto quando mi capita questa crisi solitamente mi riaddormento per poi svegliarmi normale ma in certi caso preso dal panico metto tanta forza contraendo tutti i muscoli del corpo e allora 7.10 mi sveglia ma caso peggiore mi arrendo e mi riaddormento .. quando mi capita cio .. come le dissi il mio corpo e totalmente paralizzato solo lingua okki e mani posso muovere ma la voce non esce un vero incubo… invece da circa 2 anni mi capita la stessa cosa pero con un aggravante quando mi sveglio in quello stato mi accolgo che il respiro è assente non posso ne ispirare e ne respirare il tutto dura circa 10-15 secondi temo di morire …durante un mese ben 7.8 volte mi capita la prima crisi che gli eposti 3 volte la seconda su 8 ovviamente … dottore un vero incubo non bevo non fumo bhe ogni giron mi addormento con la paura mi chiedo se tutto è frutto di un sogno troppo reale.. oppure c’è un problema che io non so…. faccio presente che mentre sono in crisi del totale respiro bloccato all’estremo al 15simo secondo mi sveglio e non trovo problemi di respirazione eppure 3 secondo prima mi sentivo morire cosa posso fare?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni la domanda forse banale, ma è per cercare di capire; lei mi scrive:

      “quando vedi passare un tuo familiare e non puoi nemmeno chiamarlo per farti svegliare del tutto”

      Quando sono capitati questi episodi vedendo un famigliare, ha la certezza che le siano passati davanti? Il giorno dopo ha avuto conferma per loro ammissione che in piena notte sono passati davanti a lei?

  2. peterpan

    dottore scusi per gli errori calligrafici non leggo mai i messaggi prima di inviarli.. dottore ma .. LA MELATONINA aiuta ad aleviare questi sintomi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe aiutare, perchè regolarizza il ritmo sonno-veglia.

    2. peterpan

      dottore avvolte mi capita anche di mattina e mia madre quando stende la biancheria deve per forza passare nella mia stanza.. raramente capitano questi incroci però capita- io momentaneamente nn lavoro e mi alzo un po piu tardi…. mi capita la notte e di primo mattino ore 8.9 ed è successo mentre sono sveglio ma bloccato vedo passare in quella frazione mia madre che si avvia appunto a stendere la biancheria— avvolte mi convinco che sia frutto della mia immaginazione pero quando mi sveglio ala prima cosa che faccio e chiedere a mia madre se ha steso i vestiti? e lei mi risp si .. bhe dottore… lo so dottore di queste storie se ne sentono poche anche se la cosa che mi fa piu paura è quando si blocca il respiro mentre sono mmmmm( PARALIZZATO) in giro nei siti WEB c’è qualcuno che ha le mie stesse cose.. un po meno ma grosso modo simili ma cosa si puo fare per combattare sta sofferenza anche se mi sono abituato …

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo esistano farmaci specifici, ma potrebbe valutare con il suo medico l’uso di ansiolitici, che la tranquillizzerebbero sia nel caso siano sogni che che nel caso siano fatti reali; potrebbe in ogni caso verificare con l’aiuto dei centri per i disturbi del sonno, che sarebbero in grado di darle risposte certe.

  3. maciste

    salve dottore volevo esporre il mio problema .. sono stato dal neuro..per problemi che avverto in tutto il corpo come scosse, e dolori che ri irradiano dal collo fino alle gambe… avendo una storia di fibrillazione dove per 2 volte sono stato posto a studio di ablazione…. questo 7 anni fa.. avendo havuto anche un eschemia cerebrale con esito positivo.. che tutt’ora faccio attivita potrombina .. pensando che fosse tutto una conseguenza queste scosse che da due mesi mi rendono la vita difficile sono stato appunto dal neuro.. dove mi ha prescritto una resonanza del racket cervicale. dove mi ha detto che nella visita possibile che si possa riscontrare ho un ennia cervicale,,,, o restrigimento del canale vertebrale… in attesa della visita vorrei delle delucidazione in merito … insomma cosa rischio premetto che sono un uomo di 53 anni legegrmente ansiono grazie per l’osservazione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma è una situazione troppo complessa in rapporto alle mie competenze ed in attesa dell’esito della risonanza è difficile fare ipotesi; non escludo tuttavia che l’ansia possa rivestire un ruolo molto importante nei sintomi che avverte.

  4. ISABO

    Gentile Dottore, Sono una donna di 50 anni molto sportiva, faccio un sport estreme (alpinismo) e ho scoperto di soffrire d’asma da sforzo da circa un anno. Sono iperattiva, non sono mai ferma.
    Da alcune notte ho cominciata ad avere dei risveglie brutti in pieno sonno per una mancanza d’aria, come se il mio organismo si scordasse di respirare. Cominciò ad avere la preoccupazione di addormentarmi. Dormo con la musica e so che non va bene, ma mi da la sensazione che possa tenermi in allerta.. E’ una brutto vivere.
    Uso il ventolin ad ogni crise e una pastiglia di deltacortene nel caso di forte crise. Quello che mi fa tanto male nelle crise sono le compressione toraciche e ovviamente il manco d’aria.
    Cosa devo fare? devo preoccuparmi di questi episodi notturni o sarà legata a fatto di agitazione? grazie mille, distinti saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La comprensibile ansia ed agitazione sicuramente non aiutano, ma lo segnali comunque al medico; sottolineo che se la musica le peggiora la qualità del sonno potrebbe essere addirittura controproducente.

  5. gianni

    Sono nonno e la mia nipotina quando fa una corsa gli provoca una grande difficoltà respiratoria come asma e diverse macchie sul viso
    Cosa posso fare per aiutarla a crescere ha solo 10 anni .

  6. virgj

    io sono cresciuta insieme al problema di mio figlio. lui è asmatico e ogni volta che sta male io sto peggio di lui. Ma a prescindere da questo spero tanto che con il tempo questo suo problema si riduca,anche se il dottore dice che lui resterà per sempre un soggetto predisposto a questi tipi di problemi. Sono certa che guarirà, perchè lui deve guarire e qualcuno lassù mi ascolterà…scusi imieisfoghi

  7. ANNA

    salve io ho asma di 4 ani quando si cambia tempo sto tanto male tanto volte credo che non resisto piu:(ma grazzie a DIO mi aiuta.dovette avere fede.

  8. Marta

    Salve dottore … sono molto preoccupata. Ho avuto la bronchite poco tempo fà. E l’ho curata con antibiotico e aerosol dopo la cura sono andatra dal mo medico e mi ha detto che ero guarita ma non ero sicura già che io il fischitto ce l’ho ancora. e dopo una piccola corsa ad esempio stavo per perdere al coriera e allora ho corso ma poco ed ero subito staca our essondo molto attiva. e leggendo i sintomi si mi sento pressione nel torace e ho il fischietto!! che faccio??? è asma?? :( ( non voglio che sia asma :( (( ho paura… ! .

  9. alfonsina

    anche io soffrivo di asma, poi uno pneumologo mi ha prescritto un prodotto a base di bromelina e boswellia se non ricordo male si chiama soben sono migliorata tantissimo e inoltre almeno a detta del dottore non ha effetti collaterali

  10. ilary

    io gia’ da una settimana mi sono beccata una bronchite asmatica vorrei proprio capire da cosa e’ dipesa so solo che fa stare tanto male tosse e difficolta’ respiratorie sara’ il caso di andare da un pneumologo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In prima battura sentirei il medico curante, non fosse altro che per avere un primo rapido parere.

  11. spaghetti

    vorrei sapere come si chiama il medico che ha curato Alfonsina,visto che anch’io soffro di asma bronchiale,da diversi anni ,senza grandi risultati con le cure consigliatemi sin’ora.Spero che lei possa rintracciarla,grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per la privacy non chiedo alcun dato di contatto.

  12. Paola

    Gentile Dottore sono una ragazza di 30 anni sin da bambina ho sofferto d’asma . Mi hanno sempre fatto i test allergici e risultavo allergica alle muffe , pelo del gatto e anche del cane . Sono circa 16 anni che faccio uso di medicinali da un pò di anni che faccio uso del Seretide diskus 50/500 l’assunzione è un puf al mattino e uno alla sera ma io sinceramente ne faccio uso solo al bisogno . sono circa 2 mesi che l’asma mi viene d’improvviso le faccio un esempio : se mangio , bevo un certo tipo di alimento mi sento affannosa ed ho bisogno subito del ventolin spray … Ciò mi succede anche di notte mi sveglio che non riesco a respirare bene e poi magari lentamente mi passa … anche solo se rido o parlo per troppo tempo mi viene l’affanno non riesco a respirare mi viene il fischio ed anche li o mi mutolisco e pian piano mi passa da solo o devo usare il ventolin .Secondo lei come mi devo comportare ? è asma? inizio a preoccuparmi un pò dato che mia nonna un anno fà è morta di tumore ai polmoni e ricordo che faceva fatica a respirare ed aveva il fischietto in gola . Attendo con molta ansia una sua risposta Grazie infinite .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È asma e probabilmente, con un uso regolare di Seretide, ne avrebbe un beneficio enorme.

  13. DIANA

    ciao sono preoccupata tanto per mia mamma stasera ha avuto un attacco di asma allergico bronchiale e tossisce in continuazione ha 60 anni e quali sono i primi controlli che gli vedo fare a lei per alleggerire la malattia c’è qualche erba curativa ? Attendo una su risposta con ansia grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Domani la porti dal medico immediatamente, a meno che la situazione di questa sera non richieda il Pronto Soccorso.
      Per ora lasciamo stare le erbe e concentriamoci sulla diagnosi.

    2. peterpan

      salve dottore mi chiamo Fabio ho 28 anni volevo esporle il mio problema fin da piccolo soffro di asma allergica,, ma non ho mai fatto una terapia assidua. ma da circa 3 anni che faccio dei spruzzi di univer mattino e sera.. mi accolgo che nonostante faccio questa terapia se così si può dire la mia asma si presente nuovamente se ritardo a farmi lo spruzzo… dottore circa 8 mesi fa mi recai in pronto soccorso per mancanza di respiro. faccio presente che sono un tipo ansioso… sono sempre assalito da continui disturbi respiratori le spiego grosso modo cosa mi capita… ho fame d’aria non posso non riesco a sbadigliare una sensazione all ‘altezza del diaframma come se mi sentissi soffocare ad un certo punto arrivo in panico come se dovessi morire e tutte le volte che riesco a spezzare il fiato successivamente si ripresenta la stessa sensazione fame d’aria voglia di riempire i miei polmoni.. su dieci volte che voglio sbadigliare mi riesce solamente una volta … forse perché il mio diaframma non cede .. dottore unsero incubo…. da 3 anni che sono afflitto da questa situazione .. tornando indietro proprio per questo mi recai al pronto soccorso come routine mi fanno subito un ECG ma compare un anomalia durante l’esito così che vengo posto ad esame coronografico .. grazie al buon dio viene scongiurato ogni possibile problema… ma la mia respirazione continua ad essere cattiva anche adesso mentre scrivo … così che faccio una spirometria ma non viene rilevata nessuna anomalia il risultato è stato di 105… poi ho fatto le prove allergiche così che mi allontano da tutte le cose che mi fanno stare male…. dottore ma assunzione di spray univer può modificare l’esito dell ECG? perché appena mi faccio un ecg I DOTTORI VANNO in confusione? poi magari mostrandogli i vecchi referti leggono tutti gli esami che mi sono fatto e si tranquillizzano,, dottore per favore mi sa dire cosa debbo fare respiro male quali sono gli esami che scongiurano qualunque insufficienza respiratori .. ho fatto la spirometria l’esame più importante qual’è dottore mirica cosa debbo are grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Prima di ragionare insieme, posso chiederle di verificare il nome del farmaco? Univer non mi risulta e mi serve capire cosa assume.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo purtroppo l’assoluta necessità di essere molto regolare nell’assunzione del farmaco, per mantenere costante il suo effetto preventivo.

      Potrebbe in ogni caso rivolgersi al suo specialista per rivalutare la terapia, tenendo eventualmente a portata un broncodilatatore ad azione rapida (come Ventolin) e magari impostare una blanda terapia ansiolitica: purtroppo l’ansia può peggiorare drasticamente il problema.

    5. peterpan23

      dottore quali sono gli esami fondamentali per scongiurare qualunque insufficenza respiratoria — emogas già fatto tutto regolare spirometria valore 105… saturazione al dito 95.96 ma i dottori dicono che è normale visto la mia asma dottore c’è un esame che scongiuri qualunque problema respiratorio ? inoltre inuver puo modificare ECG? un altra domanda esame coronografico è importante nel scongiurare porblemi caridiaci oppure controlla solomanete le arterie per favore mi dia queste delucidazioni

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non sono uno specialista di questo campo, ma mi sembra che gli esami essenziali li abbia fatti.
      2. Il farmaco non dovrebbe modificare l’ECG a dosi normali.
      3. Non andrei a fare esami particolari come quelli per le coronarie se non c’è un motivo fondato.

      La mia sensazione è che lei in questo momento sia più vittima dell’ansia che dell’asma, raccomando quindi di affidarsi al suo specialista per fare le verifiche necessarie e poi provare a dimenticarsi queste paure.

  14. lello

    salve dottore ,in breve le scrivo la mia storia ,ho 34 anni sono u ex fumatore circa 2 pacchi al di ,, da ormai 6 anni ho smesso , dopo aver smesso senza dei problemi specifici ho iniziato ad avere problemi respiratori ,in passato quando fumavo forse qualche piccolo episodio c era stato ma nulla di che.ho fatto delle visite con spirometria e il risultato e stato in entrambi le visite bronchite asmatica o asma bronchiale anche se credo che sia la stessa cosa.,,,,,il problema sta che nnostante gi spray il problema delle volte persiste e mi rende difficile anche fare una passeggiata specialmente se in salita mi sembra di morire ho fame d aria e mi prendo di panico , solo dopo un po che sto a riposo riesco a riprendere a respirare,ho paura pure di fare uno sforzo o di correre.dele volte e come se ho un peso e un bruciore al petto dopo lo sforzo .tutti i sintomi che avverto diminuiscono solo in estate ,e aumentano col freddo,da premettere che sono anche allergico agli acari .delle volte ho improvvisi attacchi e nn riesco a respirare ,succede anche a riposo o al minimo sforzo ,nn ho mai tosse a volte ho dei sibilli al petto come se ce qualcosa che nn riesco a far salire .per sicurezza ho fatto circa un anno fa anche un rx torace ma nulla di rilevante solo una lieve bronchite dice il mio dott…lei cosa mi consiglia di fare?e come mai in estate i sintomi diminuiscono?grazie cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Che farmaci assume? Li assume regolarmente?
      2. In estate diminuiscono perchè è il freddo che li peggiora provocando broncocostrizione (può immaginare che i polmoni si restringano, diminuendo la quantità di ossigeno che riesce ad assorbire); può aiutare inspirare solo con il naso, perchè l’aria arriva ai polmoni leggermente più calda.

  15. lello

    grzie per la sua gentile risposta..da un po di tempo prendo prendo aliflus,prima usavo symbicort..inoltre fino un anno fa aggiungievo spiriva uno spruzzo il pomeriggio.di solito nn sono mai regolare come orari questo l ho ammetto!in pochi casi prendo bentelan quando gli spray nn fanno effetto e dopo un pò il fastidio si attenua.volevo chiederle come mai i fastidii sono comparsi da grande e nn da piccolo?devo preoccuparmi?!e la visita ogni quanto conviene farla?l ultima lho fatta un anno fà.cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. La prima regola è essere molto scrupolosi nella somministrazione del farmaco, ma se non bastasse si può aumentare il dosaggio per una miglior copertura.
      2. Si può poi valutare con lo specialista di avere sempre con sè uno spray a rapida azione per il momento di necessità, ma se ben dosata la cura regolare (nel suo caso Aliflus) non dovrebbe quasi mai essere necessario.
      3. La visita gliela consiglio anche subito se ritiene che l’attuale farmaco non sia sufficiente.
      4. Non esiste risposta al fatto che sia comparsa solo ora da adulto; forse l’inquinamento, forse da giovane riusciva a compensare meglio, …

  16. lello

    grazie mille…cmq fra una settimana dovrò ripetere sia la visita che la spirometria ,l ultima lho ho effettuata un anno fà.cordiali saluti

  17. lello

    salve dottore,volevo chiederle la spirometria ogni quanto bisogna effettuarla?cordiali saluti

  18. lello

    io ho effettuato una spirometria a novembre 2011 e la fvc era 62,, restrizione moderata,poi ho fatto quella globale a distanza di 2 mesi e la fvc era 84 ,e da moderata e passata a lieve ,,come si spiega ?grazie c, saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo ci sia un tempo consigliato uguale per tutti, molto dipende dalla gestione dei sintomi.
      Possono concorrere a modificare il risultato eventuali infiammazioni asmatiche in corso.

  19. stefania

    Buon giorno Dottore mi chiamo Stefania e avrei bisogno di un consiglio… da ormai una decina d’anni sono in cura per asma allergica e ho una terapia con seretide 20/250 2 puf (1+1) singular 10 tenuta abbastanza sotto controllo.
    dall’anno scorso pero ho avuto una serie di reazioni allergiche alle pesche e albicocche con puriti vari in tutto il corpo curate ancora una volta con formentin, cura che sto ancora facendo per tenere sotto controllo i pruriti. in questi gg ho preso un forte raffreddore con tosse e catarro ma quello che mi preoccupa e che non ho mai avuto sono gli episodi di fame d’aria intensissima e peso sul petto che mi prendono tutto il giorno anche solo a fare due passi non le dico a fare le mie due rampe di scale, da un paio di gg e giuro che sono davvero preoccupata.
    Che posso prende oltre le varie medicine che gia prendo in cura per farmi calmare gli attacchi?
    ah le ricordo che in quei attacchi ho usato senza beneficio anche il ventolin!
    Avevo pensato di prendere o il bentelan o il deltacortene che mi consiglia?
    La ringrazio anticipatamente della risposta!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il cortisone potrebbe essere un’ipotesi, ma prima di assumere farmaci sentirei senza dubbio lo specialista che la segue per l’asma.

  20. roberta

    dottore, mio padre è un soggetto asmatico che ultimamente ha continui attacchi asmatici, la notte non riesce a dormire, è un soggetto in grave sovrappeso. come posso aiutarlo?

  21. pablo

    sono sempre stato un po allergico con periodi dalla prima imfanzia caratterizzati da riniti e per fortuna non mi hanno operato ho 55 anni e quando ero piccoli io le allergie erano un campo poco espolorato dalla medicina .
    Mi e’ passata anche se lievi bruciori algi occhi e difficoolta respiratorie nasali sino ai 20 anni poi mi e’ ripresa dopo che sposandomi ho cambiato casa e ambiente e mi e’ ropresa la forte allergia naso occhi e bronchi con attacchi di asma allergica noin fortissimi curati con ventolin.dopo i quaranta’nni si e’ mitigato il fenomeno assumevo zaditen sciroppo un cucchiaio a sera nel perido di febbraio prima della firitura primaverile e questo mi ha dato sollievo .a partire dai 50 anni e’ da tre anni che non usavo nemmeno lo zaditen utiloizzavo solo pastiglie tipo reactine i nuovi antistaminici e mi bastava.
    Ora a febbraio di quest’anno ho accusato un forte sensazione di non respiro avevo appena fatto una influenza mal curata.vado al pronto soccorso e mi fanno una flebo di corrtisone (era il perido del 9 febbbraio dove c’e’ stat un insoolita anticipata presenxza di polline nell’aria )POI MI HANNO DATO DELTARCORTENE DA ASSUMERFE PER UNA SETTIMANA CON UN ANTISTAMINICO XZAF E PER DUE MESI SONO ANDATO BENE SINO A UNA SETTIMANA FA DOVE IL FENOMENO SI E’ RIPRESENTATO E LA NOTTE ACCUREOS UN SENSO DI NANSIA E DI NON RESPIRO PRENDO VENTOLIN E PASSA CON POLARAMIN ESPETTORANTE E REACTINE IL DELTYACORTENE SI PUO’ ASSUMERE PERE L’ASMA….???mi scusi per la storia della mia vita attendo sua cortese risposta ??”

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Suggerisco di fare il punto della situazione con un medico, ad oggi esistono anche approcci leggermente diversi; francamente Polaramin Espettorante (che contiene un antistaminico), Reactine (antistaminico e vasocostrittore) e cortisone mi sembra un po’ troppo.

  22. Davide

    Dottore,
    innanzitutto le faccio i complimenti per la sua professionalità e la sua preparazione e la ringrazio anticipatamente per l’aiuto che mi potrà dare.
    Allora ho 39 anni e fino a 30 anni di età non sono mai stato allergico a nulla e all’improvviso a 30 anni sono diventato allergico ai seguenti pollini: nocciolo, betulla, e a tutti i pollini che iniziano a fine gennaio e terminano a maggio (escluso le parietarie a cui non sono allergico). A 30 anni solo la betulla mi provocava forte asma allergica, ora anche il nocciolo mi provoca forte asma allergica e recentemente sono diventato allergico anche all’ambrosia (che anche mi provoca asma allergica). Sono andato dall’allergologo il quale mi ha fatto i test allergici e mi ha prescritto i relativi farmaci che purtroppo non hanno funzionato, allora abbiamo provato con altri farmaci e non hanno funzionato. A questo punto l’allergologo mi ha fatto il trattamento di desensibilizzazione: era un ciclo di 24 punture una a settimana: alla puntura numero 12 sono andato in shock anafilattico proprio dall’allergologo nei 15 minuti di attesa dopo la puntura. L’allergologo mi ha salvato la vita ed è diventato bianco dalla paura. L’allergologo mi ha consigliato di lasciare il continente e di andare a vivere alle canarie perchè in quelle isole la percentuale di pollini è bassissima o inesistente. Cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la fiducia, anche se mi preme sottolineare che non sono uno specialista.

      Sono purtroppo molto in difficoltà nel darle consigli, perchè immagino che i farmaci siano stati provati tutti; è già stato fatto un tentativo con il cortisone?

    2. Davide

      Si abbiamo provato con l’allergologo sia con i cortisonici che con quelli specifici per l’asma allergica oltre al trattamento di desensibilizzazione ma non ha funzionato nulla. L’allergologo mi consiglia di andare alle canarie almeno per tutto il mese di aprile di ogni anno per evitare il polline della betulla a cui sono estremamente allergico (anche se comunque stò male da gennaio a maggio e da agosto a settembre per tutti gli altri pollini a cui sono allergico dal nocciolo all’ambrosia). Volevo sentire un suo parere prima di alzare bandiera bianca e andarmene per tutto il mese di aprile di ogni anno come dice l’allergologo. La ringrazio anticipatamente e la stimo tantissimo.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la stima, ma che probabilmente è immeritata dal punto di vista delle competenze; al suo posto credo che proverei a sentire un secondo allergologo, anche se in tutta onestà sono poco fiducioso sul fatto che si possa trovare una soluzione alternativa.

  23. deborah

    Buona sera,
    mia figlia ha 2 anni 1/2
    soffre di tosse asmatica, ha fatto tutti controlli pick test esami annessi del sangue, la dottoressa ci ha confermanto che ha l’asma dei bambini che non dovrebbe restare da grande. il prick ha rilevato allergia alla polvere e all’erba
    prende la mattina e la sera uno puf di flixotide, in più il singular,
    dopo un mese a casa dall’asilo senza tosse è andata 2gg e ripresenta la tosse.
    Vorrei sapere se il ritorno della tosse fosse causato da uno sforzo maggiore, stando a scuola o dalla presenza di altri bambini. Non mi spiego il perchè. Nel mese a casa siamo usciti andati al parco etc. Ma ovviamente il ritmo di casa forse è meno stressante. Non so come spiegarmelo.
    grazie
    deborah

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È assolutamente normale a quell’età che contraggano all’asilo qualsiasi infezioni giri, la causa è l’immaturità del sistema immunitario.

  24. Lidia

    Dottore mi scusi, sono molto giovane ho solo 15 anni, però mi piace informarmi su quello che mi succede…. da quasi 2 settimane presento tutti i sintomi dell’asma, come la tosse, difficoltà respiratoria, e in alcune parti della giornata praticamente rimango senza respiro. principalmente questi attacchi mi vengono quando faccio degli sforzi e rido. oppure quando alzo la voce o parlo velocemente. la cosa che mi spaventa sono quei momenti in cui comincio a tossire e perdo il respiro, e mi sento come una morsa sul torace. essendo giovane e inesperta volevo chiederle se devo andare a fare un controllo, o e’ semplicemente qualche malattia passeggera? grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente una situazione da verificare con il proprio medico appensa possibile.

  25. Mattia

    Salve dottore, stamattina verso le 5 mio padre ha avuto una crisi respiratoria, non riusciva a respirare tutto ciò causato da una tosse presente da diverse settimane a questa parte. Inizialmente il medico gli ha prescritto tacchipirina da 1000 mg due volte al giorno, ma non gli ha fatto migliore la situazione. Successivamente gli ha prescritto un antibiotico il claritromicina teva da 500 mg da prendere ogni 12 ore. A distanza di 48 ore non ha avuto effetto, anzi, la tosse è peggiorata notevolmente al punto, come le dicevo prima, da non fargli più passare aria. Quando ha avuto questo attacco lo abbiamo portato fuori dalla finestra per fargli prendere aria… Tutto ciò è stato scaturito dal nulla, così, di punto in bianco.
    Stamattina è stato portato in pronto soccorso e dalla visita con l’ottorino è venuto fuori il fatto che lui ha un edema alla corda vocale vera di dx. Anche adesso, dopo avergli iniettato 40 mg di urbason per via endovenosa, non appena sbadiglia o prende aria più del dovuto come per sospirare la tosse si presenta e lo fa tossire insistentemente. Cosa ci consiglia dottore? Io stamattina ero spaventatissimo quando l’ho visto e sentito così… Mi dia un suo parere… La cura che gli hanno dato è di 4 giorni di cortisone bentelan andando a scalare… Dicono che tutto ciò sia stato scaturito forse da un allergia, lui è allergico al polline in questo periodo infatti starnutisce tantissimo, come ogni anno… Soffre d’Asma ma stamattina non era asma poco ma sicuro… Mi aiuti…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Seguirei la cura prescritta, portandolo nuovamente in Pronto Soccorso in caso di nuovi attacchi; non hanno prescritto spray?

    2. Anonimo

      Speriamo non ricapiti comunque no nessuno spray.
      Dottore ne approfitto per dirle che adesso anche io ho la tosse è iniziata 15 minuti fa dal nulla… Inoltre come ingoio sento che la saliva non prende la via che prende di solito ma che si ferma da qualche parte poco dopo il pomo d’adamo.. Non si perché… Inoltre è da qualche settimana che mentre vado a urinare mi brucia il pene, ma solo al momento, poi passa

    3. Anonimo

      Aggiungo dicendole che sento proprio lo stomaco chiuso da ieri notte prima di andare a dormire, non so perchè… magari sono ansioso per la scuola, ma non mi sento nervoso… mi aiuti…

  26. GIUSEPPE

    NON SONO MOLTO BRAVO CIO LA QUINDA ELEMENTA O TROVATE MOLTO INDERESSATE QUESTE RISPOSTE PER MOLTI COLORO CHE SOFFRONO DI ALLERGIE ..IO SOFFRO OGNI ANNO DI BROCHITE ASMATICO CON SINDOMO DI.ALLERGIE PRIMI SIDOMI RAFREDORE E SOLLEDICO ALLA COLA CHE CHE VITASITA SPECIALISTA DOVARE FARE IN ATTESA DI UNA RSPOSTA LARINGRAZIA MOLTA

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo specialista che tratta questi problemi è l’allergologo se è sicuro che si tratti di allergie, altrimenti lo pneumologo.

  27. giovanni 75

    Da piccolo all’ età di lieve 2 anni sono stato curato per tbc primaria adesso all’ età di lieve36 anni mi sono ammalato di asma. Volevo sapere se c è una concausa con la precedente malattia e se le cure che dovrò fare potrebbero risvegliare Le auguro una buona giornata e la ringrazio per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere “no” ad entrambi i dubbi, anche se forse la malattia subita potrebbe comunque essere stata un fattore di rischio in più per lo sviluppo di asma.

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