Asma bronchiale: sintomi, allergia, terapia

Ultimo Aggiornamento: 178 giorni

Introduzione

Forse non tutti sanno che l’asma è una delle più diffuse malattie cronica fra i bambini ma non solo, infatti secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) le persone che ne soffrono nel mondo sono più di 200 milioni e fra questi più di 383000 sono giunti al decesso nel 2005.

Si tratta di una malattia cronica che colpisce le vie aeree, ossia canali che permettono il passaggio di aria da e verso i polmoni; in un paziente asmatico le pareti interne delle vie aeree diventano dolenti e gonfie, questo le rende così sensibili da reagire al contatto con molecole allergeniche o irritanti. La reazione causa un restringimento del canale, con conseguente diminuzione dell’aria disponibile che può arrivare ai polmoni.

I sintomi più caratteristici dell’asma comprendono:

  • respiro sibilante,
  • tosse, soprattutto la mattina presto o durante la notte,
  • senso di oppressione toracica,
  • fiato corto.

Non tutti i soggetti asmatici manifestano questi sintomi e, allo stesso modo, manifestarli non significa necessariamente essere asmatici.

Il medico sarà in grado di diagnosticare l’eventuale presenza di asma basandosi sui test di funzionalità polmonare, sulla storia medica e attraverso l’esame obiettivo (visita); in alcuni casi possono essere necessarie le prove allergiche.

Nella fase acuta, quando i sintomi peggiorano, si parla di “attacco asmatico”; gli attacchi più severi possono richiedere cure di emergenza perché, se non trattati, possono risultare fatali.

Purtroppo non è possibile guarire dall’asma, ma l’obiettivo della terapia è duplice:

  • farmaci per trovare sollievo durante gli attacchi,
  • farmaci a lungo termine per prevenire i sintomi.

Non sono ancora stati del tutto chiariti i meccanismi che sottendono alla comparsa della malattia, sembra tuttavia che siano di notevole importanza alcuni fattori genetici ma soprattutto ambientali. Ciò rende difficile la completa conoscenza dell’asma e la sua estrema variabilità non solo nei sintomi, ma anche nel modo in cui coinvolge le cellule degli organi dell’apparato respiratorio.

Cause

Per comprendere le basi dell’asma può aiutare capire il funzionamento delle vie aeree, ossia dei canali che servono a portare l’aria dentro e fuori dai polmoni; i soggetti asmatici sono caratterizzati da un’infiammazione delle vie aeree e questo le rende gonfie e molto sensibili, in grado di reagire severamente al contatto con determinate sostanze inalate.

A seguito di questa reazione i muscoli che avvolgono le vie aeree si restringono e questo riduce immediatamente la quantità di aria che passa, come se chiudessimo in parte il rubinetto dell’acqua.

Il gonfiore peggiora ulteriormente la situazione, rendendo il passaggio ancora più piccolo, inoltre le cellule presenti potrebbero reagire producendo più muco, un liquido adesivo e spesso che può ulteriormente restringere le vie respiratorie.

Questa reazione a catena può causare i sintomi caratteristici dell’asma, che possono verificarsi ogni volta che le vie aeree si infiammano.

Quanto descritto è il processo alla base della comparsa di asma, ma in realtà la causa per cui succede tutto questo ad oggi non è nota con esattezza; i ricercatori ritengono che possa essere il risultato di una combinazione di fattori genetici e ambientali che agiscono e interagiscono fra loro in giovane età, tra cui:

  • tendenza a sviluppare allergie,
  • famigliarità per l’asma,
  • infezioni respiratorie contratte durante l’infanzia,
  • contatti con allergeni o virus respiratori durante lo sviluppo del sistema immunitario.

Quando c’è famigliarità per l’asma, o in qualche modo una sorta di predisposizione genetica, il contatto con specifiche molecole (come il fumo di tabacco) potrebbe rendere le vie respiratorie più reattive verso specifiche molecole aeree.

Merita infine ricordare l’ipotesi igienica, secondo cui l’eccessiva attenzione a igiene e pulizia del mondo occidentale priverebbe neonati e bambini del necessario contatto con virus e altri allergeni, indispensabile a una corretta maturazione del sistema immunitario.

Tendenzialmente la malattia colpisce di più i bambini rispetto alle bambine, ma la situazione si inverte nella popolazione adulta (forse per cause ormonali); molti, ma non tutti i pazienti asmatici, presentano allergie.

Smog, fattore di rischio per l'asma (http://www.flickr.com/photos/senor_codo/352250460/sizes/s/)

Smog, fattore di rischio per l’asma (http://www.flickr.com/photos/senor_codo/352250460/sizes/s/)

Ricordiamo infine le cause in grado di scatenare una crisi asmatica, che possono essere molteplici e diversi da un paziente all’altro:

  • Allergia: L’esposizione ad allergeni presenti nell’aria, come acari, pollini, muffe o altro sono in grado di provocare una reazione infiammatoria allergica nei soggetti predisposti. Principalmente in età peditarica, ma non esclusivamente, anche eventuali allergie alimentari (per esempio a latte, uovo, …) possono essere causa d’insorgenza di attacco asmatico.
  • Infezioni: Diversi virus e batteri (raffreddore, influenza, polmonite, …) sono in grado di provocare l’infiammazione delle vie aeree, causando crisi;
  • Sostanze chimiche: L’inalazione di sostanze irritanti negli asmatici è in grado di provocare un’infiammazione severa e quindi una crisi di asma (per esempio fumo di sigaretta, inquinamento, profumi, … ma anche alcuni farmaci come gli antinfiammatori);
  • Farmaci: Aspirina, altri principi attivi antinfiammatori e altri.
  • Solfiti in cibi e bevande.
  • Stress: Situazioni di forte stress fisico, per esempio a seguito di attività sportiva più o meno intensa, o psicologico possono causare broncocostrizione.
  • Attività fisica.
  • Freddo: L’esposizione ad ambienti freddi può essere causa di attacchi asmatici.
  • Ridere, cantare, piangere.
  • Reflusso gastroesofageo.

Sintomi

L’asma si presenta sotto forma di 2 diversi stati, l’attacco e la fase stazionaria, ed i sintomi sono diversi a seconda della situazione in cui ci si trova.

I sintomi comunemente avvertiti tra un attacco e l’altro comprendono:

  • tosse notturna,
  • mancanza di respiro ma senza dispnea a riposo,
  • tosse cronica di gola,
  • senso di costrizione al torace.

La severità di questi sintomi è proporzionale alla gravità della malattia.

Durante l’attacco asmatico i sintomi invece sono:

  • grave mancanza di respiro (dispnea) e difficoltà respiratoria,
  • respiro sibilante,
  • forte senso di costrizione al torace,
  • talvolta tosse.

L’esordio può essere improvviso, con un senso di costrizione al torace e la respirazione che diventa sempre più difficile.

Quando rivolgersi al medico

L’asma è in peggioramento se:

  • i sintomi cominciano a verificarsi più spesso, in modo più grave, o se sono causa di un peggioramento della qualità del sonno,
  • le attività quotidiane vengono limitate e/o l’asma è causa di assenza da lavoro/scuola,
  • i farmaci non sembrano più funzionare efficacemente,
  • è necessario ricorrere all’inalatore rapido più di due giorni alla settimana,
  • è necessario ricorrere a medico o Pronto Soccorso a causa di un attacco d’asma.

In presenza di una o più di queste condizioni è necessario valutare con il medico la revisione della terapia.

È necessario rivolgersi al Pronto Soccorso in caso di:

  • difficoltà a camminare o parlare per problemi di fiato,
  • le unghie e/o le labbra assumono un colore violaceo.

Diagnosi

La diagnosi di asma viene in genere formulata sulla base di:

  • anamnesi (storia clinica, sintomi, …),
  • esame fisico,
  • esito dei test.

Con la formulazione della diagnosi si stabilirà anche la gravità della patologia:

  • intermittente,
  • lieve persistente,
  • moderato persistente,
  • grave persistente,

in base al quale verrà poi definita la terapia più appropriata.

Anamnesi

Il medico valuterà l’eventuale presenza in famiglia di soggetti asmatici e/o allergici, in seguito chiederà al paziente una descrizione minuziosa dei sintomi, della loro gravità e delle condizioni in cui si manifestano. A questo proposito sarà importante per esempio sottolineare se si verificano solo in determinati periodi dell’anno, in determinati luoghi e/o se peggiorano la notte.

Grande importanza verrà poi data a eventuali fattori in grado di innescare i sintomi o peggiorarli, nonché eventuali altri sintomi o condizioni presenti, come ad esempio:

Esame fisico

Il medico ausculterà il respiro alla ricerca di indizi di asma o di allergie, come ad esempio:

  • respiro affannoso,
  • naso che cola o congestionato,
  • gonfiore a livello della mucosa nasale,
  • eczema.

Esami diagnostici

L’esame di riferimento per quanto riguarda la diagnosi dell’asma è la spirometria, un test di funzionalità polmonare che misura quanta aria si è in grado di respirare e quanto velocemente il paziente è in grado di espirarla. In presenza di risultati con chiare difficoltà può essere somministrato uno specifico farmaco per poi ripetere l’esame e valutare la differenza nei due casi.

Altri test

Fra gli altri test che vengono talvolta prescritti ricordiamo:

  • test allergici,
  • test di provocazione bronchiale (per valutare la sensibilità delle vie aeree),
  • test per la verifica di altre condizioni che potrebbero spiegare i sintomi, come ad esempio
    • gastroscopia in caso di dubbi di reflusso gastroesofageo,
    • radiografia del torace,
    • elettrocardiogramma.

Bambini

Nel caso di bambini con meno di 5 anni la diagnosi può essere particolarmente difficile perchè i sintomi, come il respiro sibilante, potrebbero verificarsi anche in caso di altre patologie; può nascere un fondato sospetto di asma se, in presenza di sintomi specifici, il bimbo:

  • ha uno o entrambi i genitori affetti da asma,
  • manifesta sintomi allergici (come la dermatite atopica),
  • presenta respiro sibilante anche in assenza di raffreddore o altre malattie delle vie respiratorie.

Pericoli

Gli attacchi d’asma in progressivo peggioramento sono caratterizzati da deficit respiratorio che può anche essere sperimentalmente misurato tramite gli esami detti in precedenza. Le riacutizzazioni, quando sono gravi, possono mettere in pericolo di vita il soggetto colpito e di solito vengono trattate in medicina di urgenza.

I pazienti che hanno un alto rischio di morte per cause asmatiche devono stare sotto costante controllo medico.

La terapia per questi attacchi d’asma, visti come fenomeni di riacutizzazione, consiste nel somministrare immediatamente farmaci sintomatici e di fondo con supplemento di ossigeno. Il fine della terapia è quello di risolvere nel più breve tempo possibile la mancanza di ossigeno e la bronco-costrizione.

Cura e terapia

Purtroppo non esiste cura per guarire dall’asma, che viene trattata allo scopo di perseguire i seguenti obiettivi:

  • prevenire i sintomi cronici e fastidiosi, come tosse e mancanza di fiato,
  • ridurre la frequenza con cui si ha la necessità di ricorrere a farmaci per il sollievo immediato,
  • mantenere una funzione polmonare soddisfacente,
  • consentire una buona qualità di vita e del sonno,
  • prevenire gli attacchi asmatici, soprattutto quelli che potrebbero richiedere un ricovero.

Si possono distinguere due tipi di trattamento,

  • uno di fondo che mira a tenere sotto controllo quotidianamente i sintomi dell’asma
  • ed uno sintomatico che mira a risolvere gli attacchi.

Un attacco asmatico causa tosse, sensazione di costrizione al torace, respiro affannoso e difficoltà a respirare, ma è possibile prevenirlo imparando a conoscerne i sintomi e i fattori che potrebbero innescarlo.

Obiettivo della terapia preventiva è quello di garantire una buona qualità di vita, che permetta di:

  • non avere sintomi come affanno o tosse,
  • dormire meglio,
  • non perdere giorni di scuola o di lavoro,
  • vivere una vita normale,
  • evitare ricoveri ospedalieri.

La cura per i soggetti asmatici è altamente personalizzata e spesso deve essere modificata e corretta nel tempo.

Uno dei primi aspetti da acquisire è l’evitare i fattori in grado di innescare attacchi, ad esempio il paziente potrebbe rendersi conto che l’esposizione a polline o inquinamento è in grado di peggiorare i sintomi, in questo caso si renderebbe necessario limitare la permanenza all’aperto quando i livelli di queste sostanze sono elevate. A fare eccezione è solo l’attività fisica, che rimane parte integrante di uno stile di vita sano anche per il paziente asmatico (eventualmente coadiuvato da farmaci).

I corticosteroidi (cortisone) sono i farmaci più efficaci per un trattamento di fondo, anche per il loro potere antiinfiammatorio, mentre i beta-2-agonisti sono i farmaci di prima scelta per un trattamento sintomatico, cioè al bisogno. Questi ultimi agiscono alleviando la bronco-costrizione ed i suoi sintomi. Sono impiegati anche per i bambini di tutte le età.

Inalatore per l'asma (http://www.flickr.com/photos/wheatfields/3027302716/sizes/s/)

Inalatore per l’asma (http://www.flickr.com/photos/wheatfields/3027302716/sizes/s/)

Questi farmaci sono commercializzati in diverse forme:

  • ad uso inalatorio,
  • ad uso orale,
  • fiale inettabili.

I più usati sono quelli per uso respiratorio, perché arrivano direttamente sulle mucose infiammate ed agiscono quindi più velocemente.

Un segnale d’allarme molto significativo per valutare il livello di aggravamento dell’asma è l’aumento della frequenza d’uso, anche durante la giornata, di farmaci sintomatici, che spesso sottintende la necessità di cambiare o comunque rivalutare la terapia.

La terapia dell’asma mira a tenere e conservare a medio e a lungo termine il controllo clinico della malattia, è per questo che è necessario un monitoraggio continuo non solo per tenere osservati i possibili peggioramenti ma anche gli eventuali miglioramenti che si traducono nella necessità di assumere una dose minore di farmaco con minori effetti collaterali per la salute e per il portafoglio.

È chiaro quindi che il trattamento dell’asma deve essere personalizzato e variato in base alle osservazioni costanti: se il trattamento non è in grado di mantenere il controllo di fondo la dose del farmaco deve essere aumentata finché si raggiunge un controllo stabile per almeno 3 mesi continuativi.

I vari livelli di gravità dell’asma possono essere trattati anche con una combinazione di farmaci, ad esempio insieme ai corticosteroidi è possibile somministrare antileucotrienici, farmaci relativamente recenti dal potere antiinfiammatorio, oppure teofillina, sostanza naturale che si ricava anche dal tè, dal caffè e dal guaranà.

Indipendentemente dal livello i farmaci sintomatici, i beta2 agonisti a breve durata d’azione, possono sempre essere utilizzati in abbinamento ai farmaci di fondo per trattare le emergenze.

Per approfondire sono disponibili le linee guida italiane per la gestione dell’asma nell’adulto e nel bambino.

Prevenzione

Prevenzione dell'asma con cani e gatti (http://www.flickr.com/photos/yukariryu/121153772/sizes/s/)

Prevenzione dell’asma con cani e gatti (http://www.flickr.com/photos/yukariryu/121153772/sizes/s/)

Diversi studi hanno dimostrato che l’esposizione a cani e gatti nel primo anno di vita diminuisce la probabilità di sviluppo di asma negli anni successivi.

Una corretta gestione dell’asma prevede la formazione del paziente. Il medico deve farsi carico, tramite un confronto diretto e continuo, di informare i pazienti asmatici su come autogestire i sintomi e come monitorare la propria situazione, magari tenendo un piano scritto di auto gestione redatto proprio insieme al medico stesso.

Oltre all’auto-monitoraggio è da mettere in conto la periodica valutazione clinica e sperimentale del paziente. La formazione del paziente deve avere la finalità di metterlo in grado di potere variare la propria terapia in base ai mutamenti che si verificano nel tempo, secondo quando scritto a quattro mani nel piano di autogestione.

Attualmente, a dire il vero, poco si può fare per prevenire l’asma proprio perché non tutto è chiarito circa questa malattia. Tuttavia l’individuazione precoce di tutti quei fattori di rischio come sostanze inquinanti, allergeni, infezioni virali e così via è importante per potere consapevolmente ridurre il contatto con esse, migliorando così la propria qualità di vita.

Lo stesso discorso vale per la prevenzione dell’asma professionale: individuando i fattori sensibilizzanti sul luogo di lavoro è possibile provvedere in tempo prima dell’insorgenza della malattia.

Fonte principale: NIH

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo no, in alcuni casi si vedono porre “nuove” diagnosi di asma anche in pazienti adulti senza alcun precedente respiratorio.

  1. Anonimo

    Quel cercavo di capire io è se può predisporre come il fumo è un fattore per svariati tumori e ne aumenta la possibilità di sviluppo per determinate persone.
    Non dico che avendo respirato muffa avrò un cancro ai polmoni…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso può stare tranquillo, soprattutto in assenza di sintomi.

  2. Anonimo

    Il discorso è limitato al respirare quell’aria fino a 20 anni in pratica.

    Posso togliermi questo dilemma facendo qualche esame o visita in particolare?

  3. Anonimo

    Salve.
    Per una serie di motivazioni ho vissuto praticamente da bambino in una casa umida e con presenza di muffa, fino all’età di 20 anni ho avuto un raffreddore cronico.
    Adesso ho 23 anni e da 3 anni ho lasciato quella casa per vivere in un ambiente sano.

    Mi sono poi informato e pare che la muffa possa essere cancerogena.

    Supponendo sia vero, l’aver vissuto in un ambiente malsano mi predispone ad un tumore in età adulta?
    C’è qualcosa da poter fare per ridurre questo fattore?

    Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sinceramente non mi risulta un particolare rischio oncologico relativo alla muffa, anche se fosse non penso che sia stato a contatto diretto con la sostanza in questione, per cui non credo ci siano rischi relativi alla sua situazione.

  4. Anonimo

    Buongiorno Dottore, spero mi possa essere d’aiuto. Ho 39 anni e sono un soggetto allergico a graminacee, lattice e nichel e mi è stata diagnosticata un’orticaria da pressione. L’allergologa ha voluto sottoporti al test della metacolina per vedere se sono asmatica, nonostante non avessi mai avuto crisi in tal senso. Sono risultata positiva al test e dopo due pouf di ventolin l’infermiera mi ha detto che potevo andare…io però mi sono lamentata di non respirare ancora bene e infatti i valori spirometricinon erano ancora rientrato completamente, ma l’infermiera mi ha suggerito di uscire e prendere aria fresca che la situazione sarebbe migliorata. Nei giorni seguenti hocontinuato ad avere questa difficoltà respiratoria che è andata via già peggiorando…a distanza di 20 giorni il mio medico diceva che non avevo fischi o sibili, mentre il giorno seguente un pneumologo mi ha detto che ero in attacco asmatico. Istituita terapia con duoresp ho iniziato ad avere attacchi sempre più frequenti, quindi iniziato deltacortene 25 … ho continuato ad avere grosse difficoltà respiratorie nonostante la terapia…mentre calavo deltacortene avevi crisi dopo ogni pouf con duoresp (non riuscendo più ad avere risposta dal mio pneumologo ho interrotto duoresp e le crisi avute sono cessate). Intrapreso quindi da 20 giorni cura con 2 pouf X due volte al dí con solo budesonide e la situazione si è stabilizzata in una situazione comunque continua di mancanza di fiato e fame d’aria anche a riposo che peggiora con minimi sforzi. Il deltacortene mi ha provocato problemi allo stomaco ed ora sono sotto gastroprotettore. Permane fischio in fase espiratoria.
    La mia domanda: io non ho mai avuto attacchi asmatici prima, se non dopo questo test di provocazione dal quale sembra io non riesca a riprendermi (complici anche sfortunate coincidenze di mancata diagnosi post metacolina di attacco d’asma da parte del mio medico e di intolleranza al duoresp)…sono due mesi e aleggia in me il timore di non poter più tornare a come stavo prima della metacolina. È possibile? Posso o esserci stati degli errori di esecuzione del test che mi ha provocato questa situazione? È reversibile?
    Spero possiate aiutarmi, sto iniziando a maledire il giorno in cui ho eseguito quel test.
    Grazie Kate

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non sono in grado di rispondere, mi dispiace davvero, ma la mia sensazione (in base ai meccanismi del test fatto) è che si sarebbe comunque trattato solo di tempo e il problema sarebbe comparso ugualmente.
      Ribadisco, è solo un’ipotesi.

  5. Anonimo

    Selve dottori mi é capitata una cosa stranissimi che mi ha messo molta paura vi spiego cosa mi é successo.
    Mi e andata la saliva di traverso e questo mi ha provocato un colpo di tosse, dopo aver fatto il colpo di tosse subbito ho cercato di riprendere aria ma non ci riuscivo e come se avessi la gola chiusa tutto e durato piu o meno 2 o 4 secondi.
    Ho 20 anni e non soffro di asma o problemi respiratori e non ho mai fumato non ho nemmeno la tosse vorrei se e possibbile una spiegazione di tutto ció perché mi sono messo molta paura cordiali saluti.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, è verosimile che abbia avuto una momentanea difficoltà respiratoria ( laringospasmo) per via della saliva andata di traverso, può capitare. saluti

    2. Anonimo

      Grazie dottore per la sua risposta, speriamo che non mi ricapiti mai piú perché mi sono molto spaventato.
      Cordiali saluti.

  6. Anonimo

    Soffro fin da bambina di problemi di respirazione e rinite allergica. Da circa alcuni mesi, più o meno una volta al mese, mi sento come una specie di pressione che parte dal petto e arriva fino al collo o testa. Non so descriverla bene, dura poco, e se faccio un respiro in genere riesco a controllarla. E’ come se qualcosa stesse per scoppiare…

    Per corretteza, devo dire che non é l’unico disturbo che mi capita.

    1. Anonimo

      Ho dimenticato di dire che alcune notti, mentre dormo o sto per prendere sonno, sento come se la trachea si restringesse, comme se con ogni respiro si restringesse. Se mi sveglio e prendo l’antistaminico in genere passa.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Da quanto tempo non si fa rivalutare? farei una visita pneumologica/allergologica, probabilmente è il caso di rivedere la terapia, potrebbe servire una modifica, non è detto che vada sempre bene nel corso del tempo.

    3. Anonimo

      Purtroppo é da un bel po’ di tempo che non faccio controlli appurati. Ma dopo un controllo al P.S. (faringite, la diagnosi) mi ha visitata l’ottorino e non ha trovato nulla di rilevante. Ho fatto un ciclo di cortisone per via della difficicoltà a respirare, secondo lui attribuibile alla rinite.

      A breve farò una visita allergologica perchè il medico di base sta andado per esclusione,visto che ci sono molti sintomi che riporto.

  7. Anonimo

    Salve dottore,da quest estate soffro di tosse con catarro.ho fatto le radiografie al torace visto che pensavo fosse bronchite curata male(ho fatto vari antibiotici aerosol) ma non é bronchite perche non ci sono focolai presenti allora la dottoressa mi ha detto che sono infiammata alle vie aeree…ho fatto una cura di aerosol con mucolitico ecortisone cortisone per bocca antistaminico…ma niente ho sospeso tutto visto che non c era miglioramento…mi sono affidata a metodi naturali miele e limone…il muco é quasi sparito la tosse anche…ma ieri sera é tornato il sibillio durante la respirazione…sarä asma?la dottoressa mi ha dato uno spray in caso che sentivo rumore…ma ero davvero migliorata senza farmaci come mai questo rumore dinuovo?vorrei guarire definitivamente…

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, ha fatto una cura con mucolitici?vista la durata della sintomatologia forse è il caso di fare una visita pneumologica, fuma? Quello può ovviamente influire, raccomando di verificare però col medico.

  8. Anonimo

    Ho 20 anni.
    Da piccola ho sofferto d’asma ed ero allergica agli acari della polvere. Poi non ho più avuto problemi di nessun tipo.
    È da un po però che a volte mi sento come mancare l’aria e ho bisogno di fare un respiro a polmoni pieni. E questo a volte mi causa un leggero dolore al petto più a sinistra.
    Cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ogni quanto succede? Dopo aver fatto questo respiro passano tutte le sensazioni o persistono per minuti/ore?

    2. Anonimo

      Dopo aver fatto il respiro passa tutto però sento un piccolo dolore al petto. La cosa si ripete non subito, però se non lo faccio mi sento proprio mancare l’aria.
      A volte quando sono stressata mi capita di dover fare questi respiri spesso.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere legato allo stress/ansia, ma è senza dubbio da verificare con il medico.

    4. Anonimo

      Salve dottore, la mia bambina di 7 anni ha una tosse secca e continua (tranne la notte) che persiste da circa due settimane, è secca e non c’è catarro. La visita pediatrica ha confermato che i bronchi sono liberi e abbiamo iniziato da 6 gg una cura cortisonica via aerea (aerosol) e orale (Bentelan) senza alcun miglioramento quindi da due gg è stato introdotto L’antibiotico ma a tutt’oggi, anche se con qualche miglioramento, la tosse persiste. Cosa devo fare?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Usa già l’umidificatore in casa? In certe situazioni fa miracoli.

  9. Anonimo

    Salve dottore le scrivo per mio figlio.. ha due anni e mezzo..appena inizia io freddo inizia anche raffreddore e tosse.. la notte è molto secca e dura per ore,la mattina è meno frequente ma molto più forte fino a fargli quasi mamcare il respiro. L anno scorso gli è stata diagnosticata un’asma allergica curata con il distanziatore con ventolin e flixotide. Quest anno è stata diagnosticata un’asma bronchiale(non ricordo bene i termini). La sriamo curando con un puff di ventolin ogni 8 ore seguitp dopo 5 minuti da 2 puff di flixotide ogni 12 ore (testuali parole scritte dal pediatra. Non mi è ancora chiaro la questione dei 5 minuti e delle 12 ore visto che il ventolin deve essere fatto ogni 8 ore!) Comunque vorrei sapere cosa fare oltre le prove allergiche.. non so magari è possibile una visita specialistica e di che tipo..perche fin ora non vedo risultati oltre che da essere asma allergica ora è diventata piu grave. Vorrei essere certa della gravità della malattia.quando respira non sento alcun fischio ma solo naso un po chiuso e sembra russare. Grazie dell’attenzione che vorrà darmi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può rivolgersi in un centro specializzato, come il Gaslini di Genova, il Regina Margherita di Torino, il Meyer di Firenze o simile.

      Condivido le perplessità sui 5 minuti, che direi che valgono solo per quella unica somministrazione al giorno in cui l’orario coincide.

  10. Anonimo

    Buonasera, mi chiamo Allegra,
    soffro d’asma allergica da quando ero piccolissima, me l’hanno diagnosticata a due anni, adesso ne ho 16.
    Ad ogni crisi faccio cure comprendenti aereosol di clenil compositum, ventolin, e deltacortene. Quando le assumo pero io ne risento moltissimo perche inizio a sentire forti dolori al petto alla schiena e alla testa. Quando mi prende la crisi inizia facendomi venire forti mal di gola e farti raffreddori poi sento chiudermi le vie respiratorie e se non prendo il cortisone non riesco proprio a respirare, spesso al blocco delle vie respiratorie mi segue una fortissima tosse. Sono allergica al cane al gatto al polline alle egraminacee e soprattutto agli acari della polvere. Le chiedo aiuto, più di questo non so cosa fare lei avrebbe qualche consiglio da darmi?
    Cordiali saluti Allegra.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo dall’allergia non si guarisce, ovviamente la prima cosa da evitare è l’esposizione agli allergeni, e portare sempre con sè la terapia d’emergenza. Per il resto deve proseguire con le terapie prescritte, e farsi rivalutare nel tempo dall’allergologo, possono essere necessari aggiustamenti della terapia in base ai periodi.

    2. Anonimo

      Grazie mille per i consigli, proverò a farmi rivalutare la terapia, buona giornata.
      Allegra

    3. Anonimo

      ciao Allegra, l allergologo non ti ha detto che puoi ricorrere al vaccino che ti desinsibilizza dagli allergeni?

  11. Anonimo

    Sono asmatica e allergica a profumi e gatti, e a vari farmaci ,alcuni giorni fa sono entrata in contatto prolungato con prima il profumo ( senza troppe reazioni) e poi gatto, e qui è scoppiata la reazione allergica ( occhi gonfi, raffreddore, tosse e crisi d’asma che non avevo da anni), preso clenil compositum e antistaminico… La reazione è durata per qualche altra ora, preso altro antistaminico e ancora clenil… Ridotto a zero occhi gonfi, raffreddore, ma sono rimaste una leggera tosse e fatica a respirare per vari giorni.. che mi consiglia? Passa da solo?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, è comunque un soggetto asmatico per cui nei casi di riacutizzazione di malattia potrebbe essere utile fare terapia con cortisonico per un periodo di tempo e rivalutare la gravità della malattia con spirometria. Ne parli con il suo medico. Saluti

    2. Anonimo

      Buongiorno dottore , sono allergica ai metalli e lavoro a contatto ultimamente dopo una broncopolmonite fatta tre anni fa mi è rimasta la bronchite e ho sempre come un piccolo fischio quando respiro . sono sempre molto stanca con male alla testa e sonnolenza continua , premetto che soffro anche di depressione , certi sintomi possono essere legati alla mia alle gia? Grazie .

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, l’allergia può sicuramente esserne causa, ma raccomando di fare il punto con il medico per verificare.

  12. Anonimo

    Buona sera dottore ho mio figlio con una tosse terribile che non le da tregua… lui è anche asmatico cosa posso darle grazie anticipatamente

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, appena può dovrebbe essere visitato da un medico per escludere infezione delle vie aeree. Nel frattempo se ha tosse e anche broncospasmo potrebbe essere utile fare aerosol con cortisonico e broncodilatatore ( es. clenil e broncovaleas). Lo faccia anche bere per mantenere una buona idratazione e misuri la febbre. Saluti

  13. Anonimo

    Buonasera dottore,il mio ragazzo soffre d’asma da bambino con la febbre alta. Ora soffre ancora ma senza febbre, solo tossisce e a volte dolore al petto quando tossisce. Gli viene sempre questo problema ogni anno,a causa della polvere in montagna che lui lavora anche in campagna. Ha allergia della polvere e non solo, anche qualche piante o fiori. Sai dirmi e’ una cosa pericolosa se non si cura? Lui quando comincia a sentire questo fastidioso all’inizio non si cura subito,ma ha un vizio di aspettare di peggiorare per poi curare in ritardo, e’ questo che mi preoccupa. E’ una cosa pericolosa? Lui cura con l’inalatore aliflus50mg/500mg/dose di polvere.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, l’asma è una malattia cronica e come tale andrebbe curata sempre con farmaci broncodilatatori. Ne esistono molti tipi tra cui quello usato dal suo compagno. Tuttavia per valutare la gravità della situazione e la terapia corretta sarebbe opportuno rifare una spirometria e visita pneumologica.Saluti

  14. Anonimo

    Ieri sera ho avuto un attacco d’asma ma altre volte risolvibile con bentelan…ma questa volta no …ho ancora fame d’aria.
    Che posso fare sono in vacanza e non so che fare.
    Grazie in anticipo

  15. Anonimo

    Salve dottore , 15 anni,ho da parecchio tempo anni direi una tosse catarrale non frequente durante la giornata .Ho una piccola rinite allergica e spesso in inverno soffro di bronchiti ;secondo lei cosa può essere questa tosse?

    1. Anonimo

      No no é una piccola rinite non cronica ,la tosse è comparsa prima che scoprissi di avere questa rinite .Inoltre son stata sempre a contatto con muffe in stanze cosa potrebbe essere ?

    2. Anonimo

      No no ho dimenticato di dirle che son sempre stata a contatto con muffe e che la tosse è comparsa prima della rinite

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo pensiero è che possa comunque essere legata a un’allergia, perchè nel suo caso ipotizzare un reflusso mi sembra poco plausibile. Raccomando comunque di verificare con il medico.

  16. Anonimo

    Buonasera. Da un bel po’ di tempo soffro di oppressione toracica con annessa difficoltà respiratoria. Per intenderci: mi stanco pure a parlare a volte, e/o a fare delle semplici cose. Tuttavia anche stando ferma sento questo fastidio di pesantezza al petto e dispnea (credo sia questo il termine addatto?) a volte è anche alla bocca dello stomaco il fastidio. Il fatto è che ho eseguito una gastroscopia negativa, e ho fatto anche dei RX al torace, dai quale non è emerso nulla. Se non che una scoliosi. Mi capita anche di avere dei colpi di tosse. Come se venissero da la! Il medico più volte mi ha comunque auscultato cuore e polmoni. E a lui sono sempre sembrati pieni di ossigeno,ecc. Sono nel panico perché questa storia va avanti da troppo ormai. Non sono più giorni, ma mesi e mesi. Forse anche più di 1 anno ormai. La mia paura è che sia un tumore. Ma d’altro canto c’è chi mi dice, forse solo per tirarmi su il morale, che se avessi un tumore dopo così tanto tempo, e questi dolori sarei già morta poiché il tumore si manifesta sintomatico bei casi più avanzati. Io ho davvero paura!

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente se avesse avuto un tumore si sarebbero presentati altri sintomi nel tempo; io farei una visita pneumologica con eventualmente esami di secondo livello. Escluse patologie organiche e funzionali si potrebbe pensare a sintomi da condizione d’ansia. Saluti.

    2. Anonimo

      Sinceramente secondo lei cosa potrebbe essere? Io sono davvero preoccupata da morire.

    3. Anonimo

      Partiamo dal presupposto che aldila dei medici tutti mi dicono sia ansia, io non ne sono convinta. Insomma dire che è ansia è troppo superficiale. Io sto così da più di un anno. E non ogni tanto, ma OGNI GIORNO. Ogni giorno, anche quando in fin dei conti sono tranquilla, ho questi problemi. La notte quasi sempre a causa di questo problema non riesco a dormire perché respirare è difficile. Poi con quella oppressione al petto, è più brutto. Addirittura ci sono state notti in cui ho pianto come una pazza, talmente mi veniva male a respirare. Cioè mi sembra una sintomatologia un po’ esagerata per trattarsi solo di ansia. Poi mi capitano pure quei colpi di tosse immotivati.

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, mi ripeto, farei una visita pneumologica per valutare la funzionalità polmonare, anche una semplice spirometria ci darebbe molte informazioni sulle possibili cause del problema; il fatto che apparentemente la funzione respiratoria sia conservata, perchè non le hanno mai diagnosticato ipossia, scarsa saturazione o cianosi, insomma i sintomi dovuti a cattiva ossigenazione, non ci mette in allarme, perchè significa che comunque la respirazione è sufficiente, indipendemente dai sintomi accusati.

    5. Anonimo

      Le volte che mi sono stati misurati i valori dei parametri vitali, la saturazione era ottimale se non ricordo male. Tipo 99% il che dovrebbe essere più che ottimo, giusto? E nonostante tutto io però accuso questo terribile fastidio. Non posso vivere le mie giornate bene perché sento come se ci fosse un macigno sul mio petto e devo respirare per forza. Devo prendere aria con la bocca aperta e poi rilasciarla e nell istante che butto via l’aria (sempre a bocca aperta) è come se la situazione si alleviasse. Però neanche 1 secondo dopo, ritorna. A tal proposito la saturazione che era ottima (se ricordo) non c’entra nulla!? E allora cosa potrebbe essere? :'( i raggi al torace non hanno mostrato nulla se non la scoliosi.

    6. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buonasera, probabilmente potrebbe trattarsidi un problema di ansia, anche perchè va avanti da più di un anno senza che si siano trovate altre spiegazioni. Tuttavia se lei ha ancora questi sintomi vanno escluse problematiche che possono dare questi fastidi. Per cui, anche solo per stare tranquilla e vivere con meno ansia, è consigliabile fare una visita specialistica pneumologica con spirometria e una visita cardiologica con ecg ed ecografia. Saluti

    7. Anonimo

      Provvederò al più presto con un esame più specifico e vi fato eventualmente sapere. Così da far scoprire anche a voi, gentilissimi medici, se le vostre supposizioni sono state esatte.
      Volevo inoltre aggiungere una cosa, che non è postata nella giusta sezione ma siete comunque voi due i medici che rispondete alle domande del sito e allora vi chiedo quest’altra cosa. Nell ultimo periodo ho un mal di pancia che va e viene. Non è proprio male, ma una specie di bruciore, o delle fitte. Mi viene al contempo di andare di corpo, ci vado per poi accorgermi di defecare male: feci morbidi e a pezzi. Ieri tra l’altro ho notato che sulle feci (e non sulla carta, né sul wc) c’erano delle tracce di sangue e mi sono spaventata molto. Il medico mi ha detto che potrei avere dei parassiti intestinali. Ma non so, ed ho paura perché ho letto che il sangue è un campanello di allarme. A maggior ragione io che ho una pancia gonfia tanto da sembrare incinta, e non vorrei che allora avessi a questo punto un tumore o qualcosa di simile.

    8. Anonimo

      Ho questa pancia così gonfia da tanto. Ho fatto pure una ecografia addominale dalla quale però è emersa la presenza di tanti gas intestinali. Altro non c’era scritta (anche se non capisco come abbiano potuto dire che non avessi nulla. Cioè con tutta quell’aria si possono vedere gli organi vari? Non credo) ho fatto anche la EGDE che è risultato pure negativa.

    9. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può succedere in modo episodico, ma ovviamente va sempre indagato con il medico e verificato.

    10. Anonimo

      Andata in bagno, ho notato che c’è ancora qualche traccia di sangue roseo sulle feci. Mi preoccupa. Perché è solo lì. Non sporco ne carta, ne wc. Ho paura :'(

    11. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Basta una piccola irritazione o un’emorroide infiammata, ma certamente è da verificare con il medico.

    12. Anonimo

      Ma infiammazione a cosa? E soprattutto, siamo sicuri che il sangue nelle feci (e solo lì. Non sulla carta, o sul gabinetto) può essere anche il sintomo di qualcosa di banale? Io ovunque leggo che il sangue nelle feci è solo preoccupante e basta:(

    13. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Per esempio un’infiammazione dovuta a ripetuti episodi di diarrea o, al contrario, stitichezza (che sono i due sintomi più comuni del colon irritabile dopo i dolori).
      2. Lei non deve leggere, deve parlarne con il medico! 😉

    14. Anonimo

      Si, ma dottore perché il sangue sulle feci così morbide? Io penso se è dura magari potrebbe essere qualche vena che si spezza, ma se è così morbida? 🙁 e poi non c’è traccia sulla carta, né sul wc. Quindi…

    15. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ribadisco, non salti a conclusioni e ne parli con il medico.

    16. Anonimo

      L’ho già fatto ma non mi ha detto niente! Forse possono esserci batteri intestinali. L’unica cosa che mi ha detto 🙁

    17. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Le cause del sangue possono essere molteplici, spesso benigne, non penserei comunque da subito a cose gravi nella sua situazione; potrebbe rivolgersi a uno specialista gastroenterologo, ed eventualmente eseguire una colonscopia che è l’esame più completo in questi casi.

    18. Anonimo

      Buongiorno, ho eseguito una spirometria semplice che è risultata negativa. Ho eseguito 3 grosso respiri, e solo l’ultimo era un po basso ma comunque nella norma. La dott.ssa però mi disse che era normale, dopo lo sforzo di altri 2 respironi e prove andate male, era insomma normalissimo.
      Ho fatto qualche mese fa l’esame della funzionalità nasale, con prick test (negativi) e dalla visita sono uscita da lì con una banalissima novità: setto nasale deviato LEGGERMENTE, tanto che la dtt.ssa mi disse che non dipendevano da questo i miei sintomi.
      Non ho chiuso occhio stanotte, perché mi viene male a respirare e temo un infarto o non so cosa. La difficoltà avviene sia dal naso che dal petto (la zona decoltè). È come se dovessi pensarci a respirare. Ed è come se il naso fosse leggermente chiuso. Diciamo che devo respirare a bocca aperta ma sento comunque questa pesantezza al décolleté, come se fossi affaticata. Piango!

    19. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione, ma è una sensazione e le ricordo che NON sono medico, è che sia subentrata tanta ansia, così tanta da essere somatizzata nei sintomi descritti.

      Le raccomando di fare il punto con il medico.

    20. Anonimo

      Ansia? Questa è ansia?
      UN insopportabile oppressione. Tra i seni e zona décolleté. Pesantezza esagerata! Da non poter dormire e fare nulla con tranquillità

    21. Anonimo

      Cosa potrebbe essere sennò? Ho paura di un tumore ai polmoni. Ho fatto i rx al torace ma dicono che non servono a nulla. La spirometria semplice che è negativa, ma dicono che quella semplice è troppo superficiale. 🙁
      Troppo fastidio tra i seni e zona décolleté:( peso enorme e respiro difficile:'(

    22. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve. I controlli fin’ora fatti non hanno messo nulla in evidenza per cui i sintomi che ha potrebbero far pensare ad ansia. Ovviamente, data la zona di origine dei sintomi, è opportuno fare un controllo cardiologico, ne parli con il suo medico. saluti

    23. Anonimo

      Ancora a distanza di anni, mesi sono qui sofferente. Come scritto tempo fa… spirometria semplice negativa, e rx al torace nella norma se non per una scoliosi.
      Come ogni notte non riesco a dormire… peso al petto e respiro pesante, come quando bisogna fare un respiro di sollievo. È costante. Non mi lascia mai. Ho notato che la notte, , cmq quando sono a letto, che i sintomi aumentano.
      Ma a distanza di così tanti mesi se avessi avuto un qualche problema grave di cuore-polmoni (cosa che temo) non sarebbe dovuta comunque accadere già qualcosa?

    24. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si, se fosse stato qualcosa di veramente grave probabilmente adesso avremmo avuto una diagnosi, ma se dai controlli fatti non emergono anomalie degne di nota è difficile formularla. L’ansia eccessiva potrebbe essere una causa, può prendere in considerazione questa ipotesi,farsi visitare nuovamente dal suo medico o continuare a fare controlli. In questa sede comunque non possiamo fare molto. saluti

  17. Anonimo

    Salve Doctore ..da qualche giorno ho difficoltà a respirare..è vero sofro di ansia..sento così quando mi metto sdraiata a letto ,.grazie miile per la risposta

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, l’ansia può dare sintomi simili ma conviene comunque farsi visitare da un medico per escludere problematiche allergiche,asmatiche, infettive. Saluti

  18. Anonimo

    Salve dottore il mio problema è iniziato con un solletico ai bronchi sembrerà assurdo…poi è iniziato ad irradiarsi alla gola fino ad avere tosse stizzosa…ho avuto anche senso di dispnea..irritazione forte alla gola e in più dal solletico ai bronchi sono passata ad un prurito forte si bronchi fino ad irradiarsi alla gola questo prurito…lei che pensa…sto diventando pazza…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Stress?
      Problemi di stomaco?

      Una visita medica è comunque consigliabile, affinchè venga auscultata.

  19. Anonimo

    Dottore buona sera io la mattina no posso respirare e mi viene una tosse stizosa che mi manca il respiro .tachicardia

  20. Anonimo

    Salve dottore, ho 34 anni, da piccolo ero asmatico, ma con la pubertà si risolse tutto. Da un mese ho avuto come ogni anno un severo raffreddore con laringotracheite, forte tosse stizzosa, sfociata poi in una sinusite con tosse grassa che perdura. Da un mesetto sempre, ho naso chiuso e respiro a bocca aperta, e sento la notte specialmente, un lieve sibilo all’espirazione, anche se non ho fame d’aria. Siccome ho le IgE da sempre molto alte, ma i medici hanno escluso ogni allergia agli inalanti, può trattarsi comunque di asma allergica, o è solo un sibilo dovuto alla sinusite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento di esprimere un giudizio.

  21. Anonimo

    Buonasera dottore,
    Ho 38 anni e da quando ero piccolo ho sempre sofferto di rinite allergica, ma negli ultimi anni la sintomatologia è cambiata, infatti il picco allergico è soprattutto nel periodo di massima fioritura dei pioppi la famosa neve bianca che cade dagli alberi e si deposita sulle strade soprattutto tra aprile e maggio.
    Questo anno però ai sintomi classici (occlusione nasale, respiro affannoso, occlusione toracica) si accompagna anche una sensazione di irritazione della gola che provoca tosse persistente sia secca che grassa; lei cosa mi consiglia? Andare a fare una visita specialistica pneumologia per verificare se esiste la possibilità che possa avere asma bronchiale? Grazie per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Inizierei a fare il punto con il medico di base, che auscultandola potrà già farsi un’idea.

    2. Anonimo

      Il dottore ha escluso asma bronchiale
      Io però ho omesso di dire oltre che ai sintomi su specificati soffro anche di reflusso gastrico e quando la tosse è accentuata ho frequenti rigurgiti acidi che credo si accompagnino a questa tosse
      Lunedì ho la visita allergologica e spero che possa uscire dall’ospedale con qualche certezza in più

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il reflusso da solo potrebbe spiegare i sintomi che colpiscono gola e tosse.

  22. Anonimo

    Salve dottore. È da qualche anno che soffro di asma che se non curo degenera in asma bronchiale. Ho 21 anni e da piccolo ho sofferto di asma che però sembrava addirittura scomparsa visto che per anni non si è più presentata. Cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliare di farsi seguire regolarmente da uno specialista, in modo da tenerla sempre sotto controllo.

  23. Anonimo

    Mi scusi dottore mio figlio a sempre una tosse secca lui dice come un fastidio in gola dopo che mangia qualcosa e quando da attività sportiva tossisce sempre fa calcio nn so cosa pensare mi può fare un consiglio

  24. Anonimo

    Buonasera Dottore dopo fatto RX torace mi hanno detto che ho l’asma e che devo fare test allergici e non so come comportarmi con questo che mi succede adesso, è la fatica e problemi a respirare, poi un altra cosa sto cercando di rimanere in cinta e ho finito di fare gli esami per le sterilità, lei dice che mi ostacolerà l’asma con questo passo per la gravidanza?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Proceda come le hanno consigliato.
      2. Per ora farei una pausa nella ricerca, ritengo sia opportuno prima chiarire e riuscire a gestire l’asma.

    2. Anonimo

      grazie mille x la risposta gentile Dottore 🙂 cerchero prima di capire meglio questo e andro dal dottore

  25. Anonimo

    Salve dottore, da circa 1 settimana, ho difficoltà a fare respiri profondi… cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo pensiero va all’ansia, ma raccomando di verificare con il medico perchè a distanza è quasi come tirare ad indovinare.

    2. Anonimo

      Buona sera,
      Volevo chiedere a cosa fosse dovuto il restringersi della trachea che mi capita quando faccio attività sportiva, quando c’è molto vento soprattutto se freddo. In quei momenti mi viene il panico e non riesco a respirare. C’è un modo per prevenire? È normale che succeda?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Con il freddo è normale faticare a respirare, poi probabilmente subentra ansia ed il disturbo peggiora; raccomando comunque il parere del medico.

  26. Anonimo

    Dottore buona sera premetto che io soffro d’asma .dal mese di agosto dopo essermi gonfiata l’ugola si sn gonfiate anke le tonsille. Da li il calvario mancanza di respiro affaticamento anke nel camminare brividi e tachicardia ora sto vedendo di fare test allergici .per ora prendo solo deltacor ma nn cenna a Passare cosa devo fare? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È indispensabile pervenire ad una diagnosi, quindi è corretto il percorso diagnostico che sta seguendo.

      Attenzione che i test allergici possono essere falsati dal cortisone.

    2. Anonimo

      salve lavoro in profumeria e quindi soggetta a respirare profumi io respiro maggiormente con la bocca per vis di una rinosinusite e ansia.ho pUra che nel momento in cui respiri con la bocca un profumo mi venga una crisi di aa o respiratoria secondo lei?(profumi abbastanza forti)

    3. Anonimo

      salve sono predisposta ad essere allergica date che ho mamma allergixa e famiglia ma per adesso non lo sono,ho molta paura dell’asma e volevo chiedere dato che la lia casa è molto impolverata e io a causa di un problema di sinusite respiro quasi sempre con la bocca potrei soffrire di asma?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Al momento non c’è motivo di pensarlo, ma chiaramente eventuali sintomi anomali vanno sempre segnalati al medico.

    5. Anonimo

      salve odio i profumi forti mi creano ansia stanotte ho avuto il naso otturato e quindi respiravo dalla bocca e avevo sintomi di dispnea e forse per la forza una srrana sensazione al petto e nell’aria respiravo questo profumo,su unsito lessi che i profumi scatenano asma sono terrorizzata ho molta paura

La sezione commenti è attualmente chiusa.