Asma bronchiale: sintomi, allergia, terapia

Ultimo Aggiornamento: 1762 giorni

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Introduzione

Forse non tutti sanno che l’asma è la più diffusa malattia cronica fra i bambini ma non solo, infatti secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) le persone che ne soffrono si aggirano sui trecento milioni e fra questi più di duecentociquantamila sono giunti al decesso nel 2005.

La malattia in sé non è stata ancora ben compresa e le stesse linee guida, messe a punto dal “Global Initiative for Asthma” nel 2008, devono ancora essere recepite completamente anche dai medici stessi.

L’asma si può definire un’infiammazione cronica, ossia che perdura nel tempo, delle vie respiratorie che si accompagna a:

  • episodi ricorrenti di difficoltà di respirazione (dispnea),
  • oppressione toracica,
  • respiro sibilante,
  • tosse.

I sintomi spesso si aggravano nelle ore notturne od in ambienti contenenti stimoli più o meno specifici.

Non sono ancora del tutto chiariti i meccanismi che sottendono alla comparsa della malattia, sembra tuttavia che siano di notevole importanza alcuni fattori genetici ma soprattutto ambientali. Ciò che rende difficile la completa conoscenza dell’asma è la sua estrema variabilità non solo nei sintomi, ma anche nel modo in cui coinvolge le cellule degli organi dell’apparato respiratorio.

Diagnosi

  • La diagnosi sperimentale viene effettuata tramite esami funzionali come la spirometria (o PEF, Peak Expiratory Flow); esami che sono in grado di misurare la capacità respiratoria di un individuo e quindi di valutarne la eventuale compromissione.
  • Possono essere condotti anche test allergologici che in grado di far emergere delle sensibilità individuali a fattori ambientali.
  • Esistono poi i cosiddetti test di provocazione bronchiale che risultano particolarmente utili nei casi in cui il paziente manifesta i sintomi caratteristici dell’asma, ma che nello stesso tempo presenta test spirometrici normali.

Quelli appena descritti sono test che spesso vengono suggeriti da una buona diagnosi clinica in cui si sono evidenziati episodi di insorgenza di dispnea, di respiro sibilante e/o tosse.

Nei bambini al di sotto dei 5 anni, nelle persone anziane e nel caso di asma professionale sono di solito necessarie altre indagini, più approfondite.

In passato l’asma veniva classificata in base al suo livello di gravità; ora che si è più consapevoli della sua mutevolezza nel tempo, anche nei confronti della risposta al trattamento, si preferisce basarsi sul grado di controllo dell’asma che consiste nel verificare in quali condizioni e per quanto tempo sia assente il sintomo. Di seguito si riportano alcune linee di valutazione relative all’insorgenza del sintomo in un periodo di 2 volte (o meno) alla settimana:

  • assenza di sintomi durante la giornata,
  • assenza di sintomi durante le ore notturne,
  • nessun impedimento nello svolgimento di attività fisiche, anche moderate,
  • assenza della necessità di un trattamento sintomatico,
  • assenza di fenomeni di riacutizzazione.

L’asma è classificata in 5 livelli di gravità a ciascuno dei quali è associata una particolare possibilità di trattamento.

Cause

Smog, fattore di rischio per l'asma (http://www.flickr.com/photos/senor_codo/352250460/sizes/s/)

Smog, fattore di rischio per l'asma (http://www.flickr.com/photos/senor_codo/352250460/sizes/s/)

Le cause in grado di scatenare una crisi asmatica possono essere molteplici:

  • Allergia: L’esposizione ad allergeni presenti nell’aria, come acari, pollini, muffe o altro sono in grado di provocare una reazione infiammatoria allergica nei soggetti predisposti. Principalmente in età peditarica, ma non esclusivamente, anche eventuali allergie alimentari (per esempio a latte, uovo, …) possono essere causa d’insorgenza di attacco asmatico.
  • Infezioni: Diversi virus e batteri (raffreddore, influenza, polmonite, …) sono in grado di provocare l’infiammazione delle vie aeree, causando crisi;
  • Sostanze chimiche: L’inalazione di sostanze irritanti negli asmatici è in grado di provocare un’infiammazione severa e quindi una crisi di asma (per esempio fumo di sigaretta, inquinamento, profumi, … ma anche alcuni farmaci come gli antinfiammatori);
  • Stress: Situazioni di forte stress fisico, per esempio a seguito di attività sportiva più o meno intensa, o psicologico possono causare broncocostrizione.
  • Freddo: L’esposizione ad ambienti freddi può essere causa di attacchi asmatici.
  • Ridere, cantare, piangere.
  • Reflusso gastroesofageo.

Sintomi

L’asma si presenta sotto forma di 2 diversi stati, l’attacco e la fase stazionaria, ed i sintomi sono diversi a seconda della situazione in cui ci si trova.

I sintomi comunemente avvertiti tra un attacco e l’altro comprendono:

  • tosse notturna,
  • mancanza di respiro ma senza dispnea a riposo,
  • tosse cronica di gola,
  • senso di costrizione al torace.

La severità di questi sintomi è proporzionale alla gravità della malattia.

Durante l’attacco asmatico i sintomi invece sono:

  • grave mancanza di respiro (dispnea) e difficoltà respiratoria,
  • respiro sibilante,
  • forte senso di costrizione al torace,
  • talvolta tosse.

L’esordio può essere improvviso, con un senso di costrizione al torace e la respirazione che diventa sempre più difficile.

Pericoli

Gli attacchi d’asma in progressivo peggioramento sono caratterizzati da deficit respiratorio che può anche essere sperimentalmente misurato tramite gli esami detti in precedenza. Le riacutizzazioni, quando sono gravi, possono mettere in pericolo di vita il soggetto colpito e di solito vengono trattate in medicina di urgenza. I pazienti che hanno un alto rischio di morte per cause asmatiche devono stare sotto costante controllo medico.

La terapia per questi attacchi d’asma, visti come fenomeni di riacutizzazione, consiste nel somministrare immediatamente farmaci sintomatici e di fondo con supplemento di ossigeno. Il fine della terapia è quello di risolvere nel più breve tempo possibile la mancanza di ossigeno e la bronco-costrizione. I fenomeni di riacutizzazione meno gravi vengono trattati facendo ricorso ad un aumento di farmaci beta2 antagonisti sotto stretto controllo medico.

Cura e terapia

Si possono distinguere due tipi di trattamento, uno di fondo che mira a tenere sotto controllo quotidianamente i sintomi dell’asma, ed uno sintomatico che mira a risolvere gli episodi acuti.

I corticosteroidi (cortisone) sono i farmaci più efficaci per un trattamento di fondo, anche per il loro potere antiinfiammatorio, mentre i beta2 antagonisti sono i farmaci di prima scelta per un trattamento sintomatico, cioè al bisogno. Questi ultimi farmaci agiscono alleviando la bronco-costrizione ed i suoi sintomi. Sono impiegati anche per i bambini di tutte le età.

Inalatore per l'asma (http://www.flickr.com/photos/wheatfields/3027302716/sizes/s/)

Inalatore per l'asma (http://www.flickr.com/photos/wheatfields/3027302716/sizes/s/)

Questi farmaci sono commercializzati in tutte le forme possibili:

  • ad uso inalatorio,
  • ad uso orale,
  • fiale inettabili.

Senz’altro i più efficaci risultano quelli per uso respiratorio, perché arrivano direttamente sulle mucose infiammate ed agiscono quindi più velocemente.

Un segnale d’allarme molto significativo per valutare il livello di aggravamento dell’asma è l’aumento della frequenza d’uso, anche durante la giornata, di farmaci sintomatici, che spesso sottintende la necessità di cambiare o comunque rivalutare la terapia.

La terapia dell’asma mira a tenere e conservare a medio e a lungo termine il controllo clinico della malattia, è per questo che è necessario un monitoraggio continuo non solo per tenere osservati i possibili peggioramenti ma anche gli eventuali miglioramenti che si traducono nella necessità di assumere una dose minore di farmaco con minori effetti collaterali per la salute e per il portafoglio.

E? chiaro quindi che il trattamento dell’asma deve essere personalizzato e variato in base alle osservazioni costanti: se il trattamento non è in grado di mantenere il controllo di fondo la dose del farmaco deve essere aumentata finché si raggiunge un controllo stabile per almeno 3 mesi continuativi.

I vari livelli di gravità dell’asma possono essere trattati anche con una combinazione di farmaci, ad esempio insieme ai corticosteroidi è possibile somministrare antileucotrienici, farmaci relativamente giovani dal potere antiinfiammatorio, oppure teofillina, sostanza naturale che si ricava anche dal tè, dal caffè e dal guaranà.

Indipendentemente dal livello i farmaci sintomatici, i beta2 antagonisti a breve durata d’azione, possono sempre essere utilizzati in abbinamento ai farmaci di fondo per trattare le emergenze. I farmaci beta2 antagonisti a lunga durata d’azione invece sono somministrati a partire da un livello 3 insieme ai farmaci di fondo peculiari.

Per approfondire sono disponibili le nuove linee guida inglesi britanniche per la gestione dell’asma nell’adulto, nel bambino, nella donna in gravidanza e durante l’allattamento.

Prevenzione

Prevenzione dell'asma con cani e gatti (http://www.flickr.com/photos/yukariryu/121153772/sizes/s/)

Prevenzione dell'asma con cani e gatti (http://www.flickr.com/photos/yukariryu/121153772/sizes/s/)

Diversi studi hanno dimostrato che l’esposizione a cani e gatti nel primo anno di vita diminuisce la probabilità di sviluppo di asma negli anni successivi.

Una corretta gestione dell’asma prevede la formazione del paziente. Il medico deve farsi carico, tramite un confronto diretto e continuo, di informare i pazienti asmatici su come autogestire i sintomi e come monitorare la propria situazione, magari tenendo un piano scritto di auto gestione redatto proprio insieme al medico stesso.

Oltre all’auto-monitoraggio è da mettere in conto la periodica valutazione clinica e sperimentale del paziente. La formazione del paziente deve avere la finalità di metterlo in grado di potere variare la propria terapia in base ai mutamenti che si verificano nel tempo, secondo quando scritto a quattro mani nel piano di autogestione.

Attualmente, a dire il vero, poco si può fare per prevenire l’asma proprio perché non tutto è chiarito circa questa malattia. Tuttavia l’individuazione precoce di tutti quei fattori di rischio come sostanze inquinanti, allergeni, infezioni virali e così via è importante per potere consapevolmente ridurre il contatto con esse, migliorando così la propria qualità di vita.

Lo stesso discorso vale per la prevenzione dell’asma professionale: individuando i fattori sensibilizzanti sul luogo di lavoro è possibile provvedere in tempo prima dell’insorgenza della malattia.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Giuseppina

    Salve dottore,mi chiamo Giuseppina e ho 22 anni da circa due anni soffro di allergia a gli acari della polvere.. e da circa un mesetto soffro di una tossetta no grassa, solo qualche volta quando tossisco un po piu forte caccio muco bianco. Oltre questa tossetta certe volte mi sveglio nel cuore della notte con la sensazione che non resrpio più, tanto e vero che sembra non riesco a respirare dal naso, li mi agito di più e il mio cuore accelera all’impazzata. Il giorno seguente mi ha fatto la stessa identica essendo ansiosa e soffrendo anche di attacchi di panico sono corsa al pronto soccorso. Li mi hanno effettuato ECG con analisi del sangue. Il tracciato è uscito che avevo un po di tachicardia ma per fortuna il cardiologo non vedeva aritmie. Dopo due ore sono arrivate le analisi emocromo esami per i reni e fegato ecc. ringraziando Dio li è uscito tutto bene anche il ferro e il potassio erano buoni. Fatto stare pero che non tanto riesco a muovermi perchè mi sento il fiato affannoso e la sensazione che il sangue non arriva al cervello. Può essere qualcosa causato dall’allergia?? Quando mi prende questo mi agito ancora di più e mi manca peggio il respiro…Grazie peruna sua risposta.

  2. Silvia

    La ringrazio molto…certo è che chi li vende come prodotti per facilitare la respirazione e alleviare il raffreddore lo potrebbe anche scrivere ! La ringrazio infinitamente per la sua risposta

  3. alo

    Dottore io soffro di asma bronchiale di tipo allergico rispetto ad anni fa Sto meglio dopo una cura di cortisone ma ogni tanto l’asma ricompare la mia domanda è questa chi è asmatico deve utilizzare linalatore per tutta la vita? Io uso clenil compositium spray è l’unico che mi da sollievo aspetto risposta Buona giornata

  4. Anonimo

    Salve dottore io sono una ragazza di 22 anni e da un po di anni soffro di allergia a gli acari della polvere. Ora spesse volte ho mancanza di respiro e oppressione al petto sembra che non riesco a respirare. È anche il cuore sento accelerato forse perché mi manca l’aria. Ogni cosa che faccio ho il fiatone può essere asma o questione di ansia dato che soffro tanto anche di quello è ho paura perché ho letto le complicazioni dell’asma che conduce anche alla morte. Ora sto adoperando uno spruzzo nasale ma non credo che vada bene per i bronchi.

  5. Kiara'93

    Ciaooo sono giorni che sono preoccupata…in pratica in questi giochi ho come l’impressione di riuscire un pò a respirare dalla bocca..e come se una cosa “blocca” lo stomaco e ho un pò di difficoltà anche nel respirare sopratutto di sera quando sto sola..durante il giorno non tanto sopratutto quando sto con altre persone molto di meno..SONO MOLTO PREOCCUPATA NON MI E MAI CAPITATA FINO AD ORA!! ma il fatto che ho una piccola maloclusione e forse la disfunzione della mandibola-cranio può incidere??? Spero di no..Grazie x la sua risposta…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra una questione di ansia, ma ovviamente senta anche il parere del medico.

  6. Anonimo

    Dottore non è la sezione giusta ma devo chiederle un parere. Il mio bimbo di 18 mesi ha preso per 3gg bentelan (3pastiglie da 0,5) x una tonsillite e placche in gola. Ho letto che però bisogna scalarlo ma la pediatra non m ha dato le dosi per scalarlo. M ha detto solo di darglielo x tre giorni. Devo richiamare x chiedere come scalarlo??? Il bimbo pesa 14kg. Grazie! Ah,oggi come terzo giorno (visto che il primo giorno praticamente me l’ha spuntato fuori) il bimbo è schizzato. Piange,poi smette,poi vuole stare in braccio,poi ride,poi piange…..effetto bentelan???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Nei bambini tre soli giorni di cura non richiedono di scalare il farmaco.
      2. Sì, effetto Bentelan.

  7. Anonimo

    Dottore la ringrazio! Un altra domanda:in quanto tempo smaltisce l’effetto xke è veramente nervoso…….

  8. Anonimo

    Dottore la ringrazio davvero tantissimo!!!! Speriamo passi presto! La cosa strana è che anche rifiuta la pasta (tutto ciò che è pasta,brodo carne/brodo verdura/in bianco,in rosso niente). Adora la verdura xo,adora le zucchine,le mele….tt ciò che non è pasta! Un momento così?????

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se per qualche giorno non ne ha voglia non è un grosso problema, ma faccia ancora più attenzione a non eccedere con i grassi per evitare l’insorgenza di acetone.

    2. Anonimo

      Di grassi non ne mangia…proprio non gradisce la pasta! Mangia volentieri la verdura…..

  9. monia 42 anni

    Sono 2 sett. Che faccio fatica a respirare mi stanno dando dei cortisoni e antibiotico ma non vedo miglioramenti ma sto male al lavoro ceramica mi puo dare qualche consiglio

  10. Anonimo

    Buongiorno. Ho 23 anni ed una allergia a pelo di gatto ed acaro della polvere, che si manifestava violentemente quando ero bambino. Dopo una 10ina d’anni che non avevo più problemi, da quando sto con la mia attuale ragazza che ha un gatto, cioè circa 3 anni, l’asma ha ripreso a manifestarsi quando sono a casa sua. Abitando lontani, resto a dormire da lei per un tempo che varia solitamente da 2 a 6 notti, una volta ogni due settimane. Premesso che uso Ventolin come broncodilatatore, questo ha sempre meno effetto a livello di durata temporale ogni volta che lo prendo; quando non sono a casa sua, non ho problemi di asma. Cosa potrei usare per migliorarmi la vita?

    1. Anonimo

      Riguardo gli antistaminici, riescono a prevenire anche l’occlusione respiratoria? O dovrebbero essere usati insieme al broncodilatatore?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Andrebbero iniziati il giorno prima di arrivare dalla sua ragazza, per provare a prevenire il problema; Ventolin rimane invece di emergenza in caso di difficoltà respiratorie.

  11. Simona

    Salve dottore vorrei un’informazione … Ho un bimbo di 9 anni che sta facendo da 8giorni cura antibiotica per streptococco…. Da venerdì sera ha tosse con fischio probabilmente un attacco di allergia da piccolo soffriva di bronchite asmatiche ed a settembre aveva avuto un altro attacco … Per ora gli ho dato ventolin al bisogno . Ma la tosse persiste che devo fare ? Grazie tanto

  12. roberto

    Buongiorno dottore da ragazzo soffrivo di rinite allergica poi con la crescita gli episodi si sono ridotti a2 -3 all’anno.
    Da qualche mese 4-5- a volte la sera quando sono sul divano comincio ad avere mancanza d’aria poi vado a letto ed emetto dei sibili alla respirazione molto rumorosi con fame d’aria che devo fare?

  13. maria

    Salce dottore volevo sapere se esiste qualcosa da mettere nel naso per evitare di respirare le polveri sottili , smog eccecc?

  14. Cris

    Buongiorno dottore ho 25 anni da 5 soffro di allergia al polline e polvere .a distanza di questo tempo sto per rifare le prove allergiche perché lavorando in un supermercato noto che c’è altro chi mi fa star male in questo periodo che ci sono le fave…quindi ho sospeso la cura con gli antistaminici ma da 3 sere ad oggi la notte mi sveglio e la tosse mi toglie il respiro e il sonno …secondo lei è asma? I sintomi ci sono tutti…ma la mia domanda è: come li gestisco asma e allergia? Premetto che antistaminico prendo zirtec da 20 mg è come spray : locrinoryl

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è detto che sia asma se era sufficiente l’antistaminico a tenere sotto controllo i sintomi, ma segnali comunque le difficoltà respiratorie al medico e si tenga del cortisone a portata di mano.

    2. Anonimo

      Ma nel frattempo che non posso prendere farmaci per bocca…che mi consiglia per la tosse? Oltre a sciroppi ed aerosol che non noto miglioramenti

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo non posso consigliarle farmaci; il consiglio del cortisone non era volto a suggerirle un’assunzione regolare in questi giorni, ma un rimedio di emergenza se realmente si scatenasse un grave episodio asmatico.

  15. Giorgia

    Salve dottore,vorrei chederle un’informazione, ho preso due conigli nani, da quando sono in casa( li tengo in cameretta) mi manca l’aria e ho il catarro, delle volte sento il peso al torace.Sono allergica agli acari. Soffro anche d’ansia con gli stessi sintomi, e quando sto con loro, penso mi dovesse venire una crisi asmatica. La sensazione di fane d’aria la ho sempre anche quando non sto con loro… Non ho nessun sibillo e nessuna tosse potrebbe essere asma?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      “La sensazione di fane d’aria la ho sempre anche quando non sto con loro”

      Questo porta a pensare che sia più che altro un problema di ansia, l’unico aspetto che potrebbe eventualmente peggiorare è relativo alla presenza degli acari.

    2. Anonimo

      Grazie mille dottore,anche perché l’altra sera andai in guardia medica mi misurarono la saturazione ed era a 99.. Mi visitò ed era tutto normale…. Mi successe anche con i gatti un giorno, presi un antistaminico e mi vennero le palpitazioni, poteva essere perché non ce n’era bisogno il fatto delle palpitazioni?

    3. Anonimo

      La ringrazio molto per la disponibilità..ora che sono con i conigli non ho alcun sintomo… Buona giornata dottore

  16. glory

    Egregio dottore, vorrei sapere come curare l’asma bronchiale .Dalle indagini eseguite, non mi reputano allergica ad acari muffe , peli et cetera .Ho spesso attacchi di bronchite asmatica che mi provoca, tosse incessante, raucedine e un forte bruciore ai bronchi. Attualmente faccio uso di Foster, 2 pruzzi mattino e sera.Ma sicuramente non è bastevole.L’antibiotico e’necessario? Consideri pure che soffro di “grave osteoporosi”.Grazie per avermi prestato attenzione, Glory

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, probabilmente non è necessario l’antibiotico, ma se Foster non è sufficiente ne parli con fiducia al medico, è tra l’altro da poco uscito anche un farmaco nuovo.

  17. Assunta

    Egregio Dottore. Vorrei un consiglio se è possibile riguardo mio marito.tutto l anno ha spesso tosse ma da una settimana questa è diventata molto più accentuata e sente costrizione al petto.il medico lo ha visitato e prescritto una ex torace e detto che lui presume possa trattarsi di allergia.sta prendendo bentelan e antibiotico da cinque giorni .ieri notte si è recato al pronto soccorso perché gli attacchi erano continui e anche li gli hanno fatto una ex torace che non ha rilevato nulla fatto terapia bentelan aerosol antistaminico ma e tornato a casa uguale a prima ed anche li hanno parlato di allergia.lui è fumatore.ora ha drasticamente diminuito.io mi chiedo ma è possibile che un allergia faccia sentire così ?è davvero da escludere qualcosa inerente ai bronchi e polmoni con una lastra o bisogna approfondire?non so cosa fare lui sta sempre come un peso al torace.esclusa la bronchite non gli danno alcuna terapia.puo stare così? Ad ogni modo già gli ho prenotato le prove allergiche complete presso il centro allergologia co della mia città. Spero in un suo parere e la ringrazio.

  18. Assunta

    …buongiorno Gentile Dottore. Ieri ho portato la rx torace al mio medico curante e mi ha confermato che si tratta di enfisema polmonare…gli ha prescritto levofloxacina bentelan kestine aliflus ekira. Sul referto ho letto anche aorta calcifica.sono molto preoccupata.il medico non mi ha detto cosa vuol dire.mi può consigliare . vorrei un suo parere. La ringrazio. Mio marito ha solo 42 anni…

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