Introduzione

Gli ascaridi sono i responsabili di un’infezione intestinale, l’ascaridiasi, ancora abbastanza comune fra i bambini; gli ascaridi sono vermi tondi, parassiti dell’intestino di uomini ed animali. Pur essendo la più comune infezione umana causata da vermi in tutto il mondo, gli ascaridi sono tuttavia sempre meno frequenti nella popolazione del mondo occidentale; si verifica infatti in prevalenza nelle altre zone del mondo, con frequenza più ampia nelle zone di scarsa igiene o dove le condizioni di vita sono affollate e promiscue.

Foto

Photo Credit: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Ascaris_lumbricoides.jpeg

Il ciclo vitale del verme

L’ascaridiasi si verifica più spesso nei paesi in via di sviluppo, dove le condizioni igienico sanitarie sono scarse, o in zone in cui le feci umane sono ancora usate come fertilizzanti.

Il verme dell’ascaridiasi (Ascaris lumbricoides) attecchisce quando le uova del parassita vengono ingerite: le uova possono essere assunte da alimenti o acqua contaminata, dal suolo o da feci di soggetti infetti.

Quando le uova vengono ingerite arrivano all’intestino dove, schiudendosi, diventano larve; una volta  oltreppasata la parete intestinale le larve viaggiano dal fegato fino ai polmoni attraverso il flusso sanguigno. Durante questa fase possono comparire dei sintomi polmonari come la tosse, anche tosse con vermi. Dai polmoni le larve risalgono attraverso i bronchi fino alla gola, dove sono nuovamente inghiottite. Facendo ritorno al piccolo intestino crescono, maturano, si accoppiano e depongono uova, raggiungendo la maturità circa due mesi dopo che l’uovo originario è stato ingerito dal suolo.

I vermi adulti vivono e rimangono nel piccolo intestino, possono crescere e diventare spessi come una matita, lunghi da cm 15 a cm 40 (quaranta!) ed in grado di vivere da uno a due anni.

Un verme femmina può produrre fino a 240.000 uova in un giorno, che sono poi scaricate nelle feci ed incubate nel suolo per settimane. I bambini sono particolarmente esposti a rischio di ascaridiasi perché tendono a mettere le cose in bocca, compresa immondizia, e spesso hanno abitudini igeniche più scarse degli adulti.

Sintomi

Anche se possono non verificarsi sintomi, più vermi sono coinvolti nell’infestazione, più gravi saranno i sintomi che bambini e adulti potranno manifestare. I bambini hanno più probabilità rispetto agli adulti di sviluppare sintomi gastrointestinali perché i loro intestini sono più piccoli ed hanno maggiori rischi di sviluppare ostruzioni intestinali.

I sintomi osservati dalle manifestazioni più lievi includono:

  • vermi nelle feci,
  • tosse con vermi,
  • perdita di appetito,
  • febbre,
  • respiro affannoso.

Infestazioni più gravi possono portare ad un quadro più severo, con:

  • vomito,
  • mancanza di respiro,
  • distensione addominale (gonfiore del ventre),
  • dolore allo stomaco o all’addome,
  • ostruzione intestinale,
  • ostruzione delle vie biliari (inclusi fegato e cistifellea).

Trasmissione

L’ascaridiasi non si diffonde direttamente da una persona all’altra. Per essere infettati gli individui hanno bisogno di consumare le uova del verme.

Cura e terapia

Il medico di solito prescrive i farmaci antiparassitari (tipicamente Vermox o Combantrin) da assumere per via orale per uccidere i nematodi intestinali. A volte le feci vengono riesaminate circa tre settimane dopo il trattamento per verificare la presenza di uova e di vermi. I sintomi di solito scompaiono nel giro di una settimana dall’inizio del trattamento.

Molto raramente può essere necessaria la rimozione chirurgica del verme (in particolare nei casi di ostruzioni intestinali, del fegato o di infezioni addominali). Un bambino che ha l’ascaridiasi dovrebbe essere controllato per altri parassiti intestinali, come i vermi comuni.

Se il vostro bambino ha l’ascaridiasi, le medicine prescritte dovrebbero essere somministrate di conseguenza. Per evitare la reinfezione:

  • controllate che il bambino si lavi le mani correttamente, in particolare dopo aver usato il bagno e prima di mangiare,
  • controllate regolarmente i vostri animali domestici per l’eventuale presenza di vermi,
  • tenete le unghie dei vostri bambini corte e pulite,
  • sterilizzate il vestiario contaminato, il pigiama e la biancheria del letto,
  • cercate di individuare la fonte dell’infezione.

Potrebbero essere necessarie ulteriori misure di igiene o misure da prendere nei pressi dell’abitazione.

Prevenzione

La più importante misura di protezione contro l’ascaridiasi è la sicurezza igienico sanitaria e lo smaltimento dei rifiuti urbani, in grado di trasmettere le uova. Nelle aree del mondo in cui si usano le feci umane come fertilizzante si deve avere cura di cuocere a fondo tutti gli alimenti o pulirli con una corretta soluzione di iodio (in particolare la frutta e la verdura).

I bambini che vengono adottati da nazioni in via di sviluppo sono spesso controllati come misura precauzionale per verificare che non abbiano vermi. Ai bambini che vivono nelle regioni sottosviluppate del mondo possono essere prescritti dei trattamenti vermifughi come medicazione preventiva.

Queste pratiche sono invece raccomandate per tutti i bambini:

  • provate, per quanto possibile, ad impedire ai bambini di mettere le cose in bocca,
  • insegnate ai bambini ed ai ragazzi a lavarsi le mani accuratamente e spesso, specialmente dopo aver usato il bagno e prima di mangiare.

Quando chiamare il medico

Se il bambino presenta alcuni dei sintomi dell’ascaridiasi contattate immediatamente il medico. Dei campioni di feci saranno spediti in laboratorio per controllare la presenza di uova o di vermi e confermare la diagnosi.

Chiamate il medico se i sintomi non migliorano con il trattamento o se si verificano nuovi sintomi.

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Commenti e domande

  1. liliana77
    14 febbraio 2010, 18:51

    da quando ho avuto mio figlio 2anni fa visito spesso il vostro sito e devo dire che e meraviglioso e di grande aiuto per noi mamme. grazie e complimenti ancora.

    • admin
      14 febbraio 2010, 23:20

      Grazie a Lei, testimonianze come la sua sono per me motivo di ulteriore impegno per dare sempre un servizio migliore.

  2. Melania 68
    21 febbraio 2010, 13:43

    sono una mamma di un banbino di anni 6 che ha contratto il parassira in argomento la quale mi sono preoccupata tantissimo visto la sintomologgia poco spiegabile anche dai dottori del pronto soccorso dell’ ospedale Garibaldi di Catania(fuoriusciva del liquido in colore e inodore dall’ano per loro inspiegabile.)ritorno a casa, e dopo aver effetuato l’esame delle feci di nostra iniziativa scopriamo che era affetto da tale parassita al che mi reco dal mio pediatra dott. xxxxxxxxxxxxxxxxxx con refetto in mano e mi risponde che non era niente e non si doveva fare alcuna cura e procedere con la colonscopia

    • admin
      21 febbraio 2010, 18:32

      Premesso che non posso conoscere le motivazioni che hanno spinto il pediatra ad ignorare la parassitosi, proverei forse a chiedere un secondo parere.

  3. Katiuscia79
    16 aprile 2010, 22:32

    Mia sorella di 27 anni aveva sempre forti dolori addominali soprattutto dopo aver evacuato. Dopo circa 6 mesi passati tra medico di famiglia e pronto soccorso senza risolvere nulla, ieri, evacuando, ha eliminato insieme alle feci un verme lungo circa 25-30 cm e grosso quanto una matita. Oltre il ribrezzo è partita la preoccupazione. Premetto che mia sorella per problemi universitari e di tempo, aveva mangiato pochissimo negli ultimi tre giorni. Avrà eliminato per questo il verme? Che esami bisogna fare per sapere se era l’unico verme, se ci sono uova, come pulire l’intestino e se ha danneggiato qualche organo, intestino compreso? Il vostro sito mi è stato molto d’aiuto nel comprendere che tipo di parassita era (ho visto che lunghi così esistono solo le ascaridi…), ho visto alcuni riferimenti a farmaci ma vorrei essere indirizzata nella diagnosi e cura del probelma. Grazie anticipatamente

    • admin
      16 aprile 2010, 22:40

      E’ una situazione probabilmente non grave, ma che richiede la guida di un medico; sicuramente sarà necessario uno o più esami delle feci.

  4. AVE
    20 aprile 2010, 20:38

    IL COMMENTO MI HA SODDISFATTO, MANCA SOLTANTO IL TEMPO CHE VA USATO IL FARMACO SU UN BAMBINO.
    E COME VEDERE QUANDO SIAMO FUORI PERICOLO. GRAZIE

    • admin
      20 aprile 2010, 21:58

      Qualsiasi farmaco usato dev’essere somministrato in un bambino dietro consiglio del pediatra, osservando scrupolosamente dosi e tempi; speso per verificare la buona riuscita del trattamento, si procede ad un esame delle feci.

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