Artrosi cervicale: sintomi e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 81 giorni

Con il termine di artrosi cervicale si fa riferimento a una condizione di osteoartrite che usura ed erode

  • le superfici articolari delle vertebre cervicali,
  • i dischi di cartilagine interposti tra una vertebra e l’altra

a livello del collo.

I sintomi tipici dell’artrosi cervicale sono:

  • dolori,
  • rigidità del collo,
  • vertigini,
  • nausea,
  • mal di testa,
  • formicolio agli arti,
  • limitata mobilità.

In alcuni casi il paziente può avvertire un caratteristico rumore (o schiocco), dovuto alla formazione di ossificazione e osteofiti, che si avverte quando ruota il collo o abbassa la testa; questi suoni sono spesso associati alla sensazione di attrito interno, come se fosse presente della “sabbiolina” tra le vertebre cervicali.

L’invecchiamento è come detto in precedenza il principale fattore di rischio, ma questa forma di artrosi colpisce anche ragazzi più giovani, spesso a causa di un errato stile di vita:

  • soggetti che magari per lavoro rimangono molte ore in piedi o sedute davanti ad una scrivania,
  • necessità di compiere sforzi eccessivi o ripetuti del tratto cervicale, magari a causa di un lavoro pesante o di attività sportive come il sollevamento pesi,
  • traumi (per esempio in caso di colpo di frusta)
  • patologie di vario genere:
    • deviazioni della colonna vertebrale, come la scoliosi o la cifosi,
    • artrite reumatoide.  

L’artrosi cervicale è un disturbo irreversibile, che tende quindi a peggiorare con il tempo fino a causare una forte dolorabilità diffusa che può coinvolgere spalle e braccia fino alle dita della mano, con percezione di formicolii o piccole scosse, a causa della compressione delle radici dei nervi cervicali, soprattutto per la formazione di osteofiti o di un’ernia al disco. Nel casi più gravi possono insorgere anche

  • perdite di sensibilità,
  • diminuzione della forza muscolare,
  • gravi difficoltà nel compiere determinati movimenti.

In caso di sintomi tipici dell’artrosi cervicale ci si può sottoporre ad una visita ortopedica, durante la quale verranno eventualmente prescritti esami di approfondimento mediante tecniche di imaging:

  • radiografie (per valutare la salute delle ossa),
  • TAC,
  • risonanza magnetica (per valutare la salute dei tessuti molli),
  • elettromiografia (con eventuale visita neurologica).

Non c’è purtroppo alcuna cura in grado di permettere una regressione dell’artrosi cervicale, la degenerazione cartilaginea e articolare è progressiva e nella migliore delle ipotesi si può provare a rallentare; esistono invece farmaci particolarmente efficaci per il sollievo dai sintomi:

Risultano utili massaggi e terapie fisioterapiche, mentre solo nei casi più gravi si può valutare il ricorso alla chirurgia (in presenza di una grave compressione del nervo o del midollo spinale).

A livello preventivo l’unica strategia utile è provare, quando possibile, a migliorare le cattive abitudini responsabili della comparsa o quantomeno del peggioramento della condizione di artrosi cervicale; quando sia necessario mantenere per lunghi periodi posizioni in piedi o seduti è per esempio fondamentale adottare una posizione corretta per non affaticare la zona cervicale.

Possono inoltre essere affiancati con successo esercizi di ginnastica e stretching specifici per il collo, da praticare più volte al giorno quando non sia possibile cambiare posizione (per esempio attraverso movimenti in avanti e indietro, a sinistra e a destra, e lente rotazioni, da una parte e dall’altra), ma da evitare durante le fasi acute dell’artrosi.

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