Arteriosclerosi ed aterosclerosi: sintomi, cause, cura

Ultimo Aggiornamento: 715 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

Le arterie sono vasi sanguigni che trasportano l’ossigeno e le sostanze nutritive dal cuore al resto dell’organismo: quando sono sane sono flessibili, forti ed elastiche, ma con l’andare del tempo la pressione eccessiva può farne ispessire e indurire le pareti. Quando questo capita il sangue non affluisce più correttamente negli organi e nei tessuti: questo processo è detto arteriosclerosi, od indurimento delle arterie.

L’aterosclerosi è una forma particolare di arteriosclerosi, ma i due termini a volte vengono usati come sinonimi: l’aterosclerosi è l’accumulo di grassi all’interno e sulla superficie delle pareti arteriose, sottoforma di placche che impediscono la corretta circolazione del sangue. Le placche, inoltre, possono scoppiare, causando la formazione di un trombo. L’aterosclerosi spesso è considerata come problema esclusivamente cardiaco, ma può colpire le arterie in qualsiasi zona dell’organismo. È comunque un disturbo che può essere curato e prevenuto.

Aterosclerosi su una arteria

Aterosclerosi su una arteria (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Atherosclerosis_diagram.gif)

Cause

L’aterosclerosi è una malattia lenta e progressiva che può comparire già durante l’infanzia: non si sa con esattezza quale sia la causa, ma si ritiene che il disturbo potrebbe essere provocato da un danno o da una lesione alla parete interna di un’arteria. Il danno potrebbe essere causato da:

  • Ipertensione
  • Ipercolesterolemia (spesso derivante dall’eccesso di colesterolo nell’alimentazione)
  • Fumo e altre sorgenti di nicotina
  • Diabete

Se la parete interna di un’arteria è danneggiata specifiche cellule del sangue (le piastrine) si raccolgono sul luogo della lesione e cercano di riparare l’arteria, causando un processo infiammatorio. Con il passare del tempo nella zona della lesione si depositano anche le cosiddette placche, fatte di colesterolo e di altri prodotti cellulari di scarto, che si induriscono fino a restringere l’arteria, le conseguenze sono che gli organi e i tessuti collegati all’arteria ostruita non ricevono sangue a sufficienza per funzionare correttamente.

Con l’andare del tempo le placche possono rompersi ed entrare in circolo, in tal modo si può formare un trombo in grado di danneggiare gli organi, come ad esempio avviene durante un infarto. Il trombo può spostarsi in altre parti dell’organismo e ostruire parzialmente o totalmente la circolazione sanguigna diretta verso un altro organo.

Fattori di rischio

L’indurimento delle arterie è un processo che avviene sul lungo periodo, tra i fattori di rischio per l’aterosclerosi, oltre all’invecchiamento, possiamo ricordare:

Sintomi

L’aterosclerosi compare con gradualità e se si presenta in forma lieve di solito non ha alcun sintomo.

Normalmente non si avvertono i sintomi dell’aterosclerosi finché un’arteria è talmente ristretta od ostruita da non essere in grado di rifornire gli organi ed i tessuti con un flusso di sangue adeguato. In alcuni casi il trombo blocca completamente la circolazione, oppure si stacca dalle pareti e può provocare un infarto o un ictus.

I sintomi dell’aterosclerosi, di forma da lieve a grave, dipendono dalle arterie colpite. Ad esempio:

  • Se l’aterosclerosi colpisce le arterie cardiache potreste avere sintomi simili a quelli di un infarto, ad esempio dolore al torace (angina).
  • Se l’aterosclerosi colpisce le arterie dirette al cervello, potreste soffrire di sintomi come:
    • intorpidimento e debolezza improvvisi agli arti,
    • difficoltà di parola,
    • balbettio inspiegabile,
    • debolezza della muscolatura facciale.

    Questi sintomi sono da imputare a un attacco ischemico transitorio (TIA) che, se non adeguatamente curato, può trasformarsi in ictus.

  • Se l’aterosclerosi colpisce le arterie delle braccia e delle gambe, potreste soffrire dei sintomi dell’arteropatia periferica, ad esempio di male alle gambe solo quando camminate (claudicatio intermittens).

In alcuni casi l’aterosclerosi può causare la disfunzione erettile.

Quando chiamare il medico

Se pensate di soffrire di aterosclerosi, oppure di presentare i fattori di rischio per l’indurimento delle arterie, parlatene con il vostro medico. Prestate inoltre particolare attenzione ai primi sintomi dei problemi circolatori, ad esempio:

  • dolore al torace (angina),
  • male o intorpidimento alle gambe.

Con una diagnosi e una terapia precoci sarete in grado di impedire che l’aterosclerosi peggiori e potrete prevenire situazioni di emergenza o pericolo.

Pericoli

Le complicazioni dell’aterosclerosi dipendono dalla posizione delle arterie colpite, ad esempio:

  • Coronaropatia. Se l’aterosclerosi ostruisce le arterie nella zona del cuore, potreste iniziare a soffrire di coronaropatia, che causa dolore al torace (angina) oppure un infarto.
  • Carotidopatia. Se l’aterosclerosi ostruisce le arterie vicine al cervello, potreste iniziare a soffrire di carotidopatia, in grado di provocare un attacco ischemico transitorio (TIA) o un ictus.
  • Arteropatia periferica. Se l’aterosclerosi ostruisce le arterie delle braccia o delle gambe, potreste soffrire di problemi di circolazione agli arti, definiti arteropatia periferica. La vostra sensibilità al caldo o al freddo diminuirà, aumentando il rischio di ustioni o congelamento. In rari casi, la cattiva circolazione negli arti può causare la morte dei tessuti (cancrena).
  • Aneurisma. L’aterosclerosi può anche causare un aneurisma, una grave complicazione che si può verificare in qualsiasi parte dell’organismo. L’aneurisma è un rigonfiamento nella parete arteriosa; il sintomo più comune è il dolore pulsante nella zona colpita. Se l’aneurisma scoppia, potreste ritrovarvi ad affrontare un’emorragia interna molto pericolosa. Di solito si tratta di un evento improvviso e catastrofico, ma è anche possibile che l’aneurisma inizi a perdere lentamente. Se il trombo all’interno dell’aneurisma entra in circolo, potrebbe bloccare un’arteria in qualche punto distante.

Diagnosi

Il medico può scoprire i sintomi di un restringimento, di un rigonfiamento o di un indurimento delle arterie durante una normale visita. Tra di essi ricordiamo:

  • Battito debole o assente nella parte del corpo sotto l’arteria ostruita,
  • Pressione minore nell’arto colpito,
  • Sibili (soffi) udibili appoggiando lo stetoscopio sull’arteria,
  • Tracce di una massa pulsante (aneurisma) nell’addome o nel retro del ginocchio,
  • Ferite e lividi che stentano a guarire nella zona in cui la circolazione è insufficiente.

A seconda dei risultati della visita il medico potrà consigliarvi uno o più esami diagnostici, tra cui:

  • Esami del sangue. Gli esami di laboratorio sono in grado di individuare l’ipercolesterolemia e l’iperglicemia, entrambi fattori di rischio per l’aterosclerosi. Prima dell’esame dovrete stare a digiuno, bevendo solo acqua, per un periodo variabile dalle nove alle dodici ore. Il medico dovrebbe avvisarvi in anticipo se intende effettuare questi esami durante la visita.
  • Ecodoppler. Il medico potrebbe usare uno speciale dispositivo ecografico (l’ecodoppler) per misurare la pressione in diversi punti del braccio o della gamba. Le misurazioni possono aiutarlo a stimare il grado di ostruzione e anche la velocità del sangue all’interno delle arterie.
  • Indice caviglia-brachiale. Quest’esame è in grado di diagnosticare l’aterosclerosi nelle arterie delle gambe e dei piedi. Il medico confronta la pressione a livello della caviglia con quella misurata nel braccio. La misura risultante è detta indice caviglia-brachiale. Se la differenza è maggiore del dovuto, può indicare un’arteropatia periferica, normalmente causata dall’aterosclerosi.
  • Elettrocardiogramma (ECG). L’elettrocardiogramma registra i segnali elettrici diretti verso il cuore. L’ECG spesso è in grado di rivelare un infarto già avvenuto oppure un infarto in corso. Se i sintomi si verificano soprattutto durante l’esercizio fisico, il medico potrebbe chiedervi di camminare su un tapis roulant o di pedalare su una cyclette durante l’esame.
  • Test da sforzo. Il test da sforzo è usato per raccogliere informazioni sulla funzionalità cardiaca durante un’attività fisica. L’esercizio fisico fa funzionare il cuore meglio e più velocemente rispetto alle normali attività quotidiane, quindi il test da sforzo è in grado di portare alla luce problemi cardiaci che diversamente potrebbero passare inosservati. Il test da sforzo di solito consiste nel camminare su un tapis roulant o pedalare su una cyclette mentre vi vengono controllati il battito cardiaco, la pressione e la respirazione.
  • Cateterizzazione cardiaca e angiografia. Quest’esame è in grado di stabilire se le arterie coronarie sono ristrette o bloccate. Un catetere (tubicino lungo e sottile) viene introdotto in un’arteria, di solito nella gamba, e guidato fino alle arterie cardiache; attraverso di esso, poi, viene iniettato un mezzo di contrasto liquido. Man mano che il mezzo di contrasto si diffonde nelle arterie, queste diventano visibili nelle radiografie, evidenziando eventuali ostruzioni.
  • Altri esami di diagnostica per immagini. Il medico può usare l’ecografia, la TAC (tomografia computerizzata) o l’angiografia con risonanza magnetica per studiare le vostre arterie. Questi esami spesso sono in grado di evidenziare eventuali indurimenti e restringimenti delle arterie maggiori, ma anche gli aneurismi e i depositi di calcio sulle pareti arteriose.

Cura e terapia

Le modifiche dello stile di vita, ad esempio seguire una dieta più sana e fare più esercizio fisico, spesso rappresentano la terapia migliore per l’aterosclerosi; in alcuni casi, tuttavia, possono essere consigliabili anche farmaci od interventi chirurgici.

Diversi farmaci possono rallentare o addirittura contrastare gli effetti dell’aterosclerosi, eccone alcuni:

  • Farmaci anticolesterolo. Diminuendo drasticamente il colesterolo LDL (lipoproteine a bassa densità, il cosiddetto colesterolo “cattivo”) si riesce a rallentare o addirittura a sconfiggere l’accumulo di depositi grassi nelle arterie. Anche far aumentare il colesterolo HDL (lipoproteine ad alta densità, il cosiddetto colesterolo “buono”) può essere utile. Il medico può scegliere tra diversi tipi di farmaci anticolesterolo, ad esempio le statine e i fibrati.
  • Antipiastrinici. Il medico può prescrivere farmaci antipiastrinici, ad esempio l’aspirina, per diminuire la probabilità che le piastrine creino grumi che ostruiscono le arterie, formando trombi in grado di causare problemi più gravi.
  • Betabloccanti. Questi farmaci sono usati di frequente per le coronaropatie. Rallentano il battito cardiaco e fanno diminuire la pressione, diminuendo il fabbisogno del cuore, e spesso riescono ad alleviare i sintomi del’angina. I betabloccanti fanno diminuire il rischio di infarto e di aritmie cardiache.
  • ACE inibitori (inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina). Questi farmaci possono contribuire a rallentare il decorso dell’aterosclerosi, perché abbassano la pressione e hanno altri effetti positive sulle arterie cardiache. Gli ACE inibitori possono anche diminuire il rischio di infarti ricorrenti.
  • Calcio-antagonisti. Sono farmaci che diminuiscono la pressione e in alcuni casi sono usati nella cura dell’angina.
  • Diuretici. L’ipertensione è uno dei principali fattori di rischio per l’aterosclerosi, i diuretici abbassano la pressione.
  • Altri farmaci. Il medico può suggerirvi farmaci di tipo diverso per tenere sotto controllo determinate fattori di rischio per l’aterosclerosi, ad esempio il diabete. In alcuni casi possono essere prescritti farmaci specifici per i sintomi, ad esempio per il male alle gambe durante l’esercizio fisico.

Alcuni pazienti, tuttavia, dovranno ricorrere a una terapia più aggressiva. Se i sintomi sono gravi o l’ostruzione dell’arteria minaccia la sopravvivenza dei muscoli o dell’epidermide, potreste dovervi sottoporre a uno degli interventi qui elencati:

  • Angioplastica. In quest’intervento il chirurgo inserisce un catetere (tubicino lungo e sottile) nell’arteria bloccata o ostruita. Al suo interno viene inserito un secondo catetere, con una specie di palloncino sgonfio fissato all’estremità che raggiunge la zona colpita. Poi il palloncino viene gonfiato, e va a premere i depositi contro le pareti arteriose. Un tubicino a rete (stent) di solito sarà lasciato nell’arteria per tenerla aperta.
  • Endoarterectomia. In alcuni casi i depositi devono essere rimossi chirurgicamente dalle pareti dell’arteria ostruita. Se l’intervento viene eseguito sull’arteria del collo (arteria carotide), è detto enoarterectomia carotidea.
  • Terapia trombolitica. Se l’arteria è ostruita da un trombo, il medico può iniettare un farmaco anticoagulante nel tratto colpito per far dissolvere il trombo.
  • Bypass. Il chirurgo può creare un bypass, usando un vaso sanguigno prelevato da un’altra zona dell’organismo oppure un tubicino sintetico. In questo modo il sangue riuscirà ad aggirare l’arteria bloccata o ostruita.

Stile di vita e rimedi pratici

Aterosclerosi e dieta

Aterosclerosi e dieta (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fries.JPG)

I cambiamenti nello stile di vita possono aiutarvi ad arrestare o a rallentare il decorso dell’aterosclerosi:

  1. Smettete di fumare. Il fumo fa male alle arterie. Se fumate, smettere è il modo migliore per arrestare il progresso dell’aterosclerosi e diminuire il rischio di complicazioni.
  2. Fate esercizio fisico quasi tutti i giorni. L’esercizio fisico regolare può indurre i muscoli a usare l’ossigeno con maggior efficienza. L’attività fisica può anche migliorare la circolazione e facilitare la creazione di nuovi vasi sanguigni che formano una sorta di bypass naturale intorno alle arterie ostruite (vasi collaterali). L’esercizio fisico aiuta a diminuire la pressione e il rischio di soffrire di diabete. Idealmente dovreste cercare di muovervi per mezz’ora, un’ora quasi tutti i giorni. Se non ce la fate a ritagliarvi un’unica sessione, cercate di dividerla in intervalli da dieci minuti. Potete fare le scale anziché prendere l’ascensore, fare un giro dell’isolato a piedi durante la pausa pranzo oppure fare dei semplici esercizi di allungamento mentre guardate la televisione.
  3. Seguite una dieta sana. Una dieta sana per il cuore, composta da frutta, verdura, cereali integrali e povera di grassi saturi, colesterolo e sodio, vi aiuterà a tenere sotto controllo il peso, la pressione, il colesterolo e la glicemia. Provate a sostituire il pane bianco con quello integrale, a mangiare una mela, una banana o una carota anziché una merendina e ricordatevi di leggere le etichette nutrizionali per controllare la quantità di sale e di grassi che assumete.
  4. Dimagrite e mantenete il peso forma. Se siete in sovrappeso, perdere anche solo quattro o cinque chili potrà aiutarvi a diminuire il rischio di ipertensione e ipercolesterolemia, due dei principali fattori di rischio per l’aterosclerosi. Perdere peso vi aiuta a diminuire il rischio di diabete, oppure a tenerlo sotto controllo se già siete ammalati.
  5. Imparate a gestire lo stress. Cercate di stressarvi il meno possibile. Praticate le tecniche di gestione dello stress, ad esempio il rilassamento e la respirazione profonda.
  6. Se soffrite di ipertensione, ipercolesterolemia, diabete o altre malattie croniche, cercate, con l’aiuto del vostro medico, di tenerle sotto controllo e di migliorare il vostro stato di salute generale.

Terapie alternative

Si ritiene che alcuni alimenti e integratori erboristici siano in grado di far diminuire il colesterolo e la pressione, due dei principali fattori di rischio per l’aterosclerosi. Se il vostro medico vi dà la sua approvazione, potete pensare di ricorrere agli integratori e prodotti seguenti:

  • Acido alfa linoleico,
  • Carciofo,
  • Orzo,
  • Sitostanolo e/o Beta-sitosterolo (si trova negli integratori e in alcune margarine),
  • Piantaggine argentata (si trova negli integratori a base di baccelli di piantaggine),
  • Calcio,
  • Cacao,
  • Olio di fegato di merluzzo,
  • Coenzima Q10,
  • aglio,
  • Avena integrale (farina d’avena presente ad esempio in alcuni prodotti integrali),
  • Acidi grassi omega-3.

Prima di introdurre uno qualsiasi di questi integratori nella terapia contro l’aterosclerosi chiedete consiglio al vostro medico, alcuni integratori, infatti, sono in grado di interagire con  alcuni farmaci provocando effetti collaterali anche gravi.

È anche possibile praticare le tecniche di rilassamento, ad esempio lo yoga o le tecniche di respirazione, per contribuire al rilassamento e diminuire il livello di stress. Queste pratiche possono abbassare temporaneamente la pressione e quindi diminuiscono il rischio di soffrire di aterosclerosi.

Prevenzione

Le modifiche dello stile di vita che abbiamo elencato in precedenza come cura per l’aterosclerosi sono anche in grado di prevenire questo disturbo:

  • Smettere di fumare,
  • Seguire una dieta sana,
  • Fare esercizio fisico con regolarità,
  • Mantenere il peso forma,
  • Bere con moderazione, o abolire completamente l’alcol.

Ricordate di introdurre questi cambiamenti con gradualità e cercate di continuarli sul lungo periodo: solo così riuscirete a sconfiggere l’aterosclerosi.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. salvo

    vorrei sapere se le placche dalle arterie si possono eliminare e se le arterie si possono risanare e in che modo,se con lo sport o in maniera naturale.attendo risposta.grazie

    1. admin

      Sport (inteso come regolare esercizio fisico) e alimentazione corretta, sopratutto dal punto dei vista dei grassi (minor quantità e maggior qualità, quindi evitare fritti e grassi animali a favore di olio di oliva e pesce azzurro). E’ comunque un discorso molto ampio ed in alcuni casi non generalizzabile, ma a grandi linee la strada è questa.

  2. domenica

    vorrei sapere se l’Apo a-i milano viene utilizzata per rimuovere placche arteriose e se si dove?
    gradirei una risposta veloce visto che devo fare alcune scelte per rimuovere delle placche alle arterie delle gambe.

  3. draw

    gradirei conoscere il Vs. parere in merito alle cellule staminali autologhe che (pare) siano state sperimentate in un ospedale di Lecce dal Prof. Sica di Napoli.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non conosco il lavoro in questione, ma purtroppo in questo momento c’è molta più pubblicità di quanto non siano in realtà davvero disponibili trattamenti seri e di comprovata efficacia.

  4. Francesco

    Salve, non so se ha letto della correlazione in delle ricerche fra disfunzione erettile e patologie cardiache, come lei ha citato “In alcuni casi l’aterosclerosi può causare la disfunzione erettile” (ora non sappiamo se sia una che causa l’altra o viceversa). Ma secondo lei può essere quasi normale che questo deficit sessuale sia collegato con patologie cardiache, data l’età media di insorgenza delle due cose? Spiegandomi meglio, per gli uomini anziani, è difficile che il loro pene funzioni perfettamente, ed essendo anziani sono anche a rischio di malattie del cuore, e quindi sarebbe quasi normale la cosa, giusto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Semplificando di molto il discorso, l’erezione dipende da un afflusso di sangue all’interno del pene; qualsiasi situazione che alteri questa capacità dell’organismo di veicolare il sangue dove serve, in modo corretto ed affidabile, può causare difficoltà di erezione.

      Le patologie cardiache sono disturbi che rovinano questa capacità di fine regolazione, in alcuni casi rovinando in modo permanente le strutture coinvolte (penso per esempio alla pressione alta).

      Nell’anziano subentrano poi altre problematiche (per esempio calo del testosterone) che possono amplificare queste difficoltà.

  5. Francesco

    Ovviamente, essendo il sangue che “riempie” il pene per l’erezione c’entra l’apparato cardio-vascolare. Mio padre ha 64 anni, come fattori di rischio ha sovrappeso, ipertrofia prostatica (se è uno di questi fattori), poi non sappiamo il testosterone come ce l’abbia; se delle volte capita una disfunzione, ci dev’essere per forza una spia cardiaca o può essere semplicemente l’età? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il sovrappeso ed i problemi alla prostata potrebbero spiegare il problema, ma il sintomo va comunque fatto presente al medico per i controlli di rito (almeno pressione e magari esami del sangue).

  6. Francesco

    Quelli esami lì mio padre li fa sempre. La ringrazio delle risposte.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ok, in questo caso può stare ragionevolmente tranquillo in merito al cuore, anche se suggerisco ugualmente di segnalarlo al medico se è un problema insorto recentemente.

  7. Crystel

    Buonasera dott, ho il colesterolo da anni ormai ereditario, sono in sovrappeso. Ho partorito il 12 agosto. Sono alta 1,70 e peso 75,800 . Circa 1ora fa ho fatto una corsa xchè ho deciso di rimettermi in forma e di seguire una dieta sana ma sono riuscita a correre poco ,ero talmente stanca che mi faceva male il petto quando respiravo e anche la gola come se avessi tosse e petto ostruito da muco. Devo preoccuparmi? O è solo xchè nn faccio attività fisica da anni ormai?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Parta in modo più soft, lasci che il suo organismo di abitui lentamente all’attività.

  8. Crystel

    Grazie dott. Ho dimenticato di dirle che ogni volta quando faccio la corsa mi fa anche male il piede sinistro e dopo durante il riposo anche la gamba.. Pensa che è meglio continuare con la corsa o evitare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Farei vedere il piede al medico e nell’attesa, interrompa la corsa.

  9. Gabry

    Posso fare un eco carotidi x vedere un eventuale ostruzione e attendibil ho continui sbandamenti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Eviti di fare esami e piuttosto si rivolga ad uno specialista.

  10. Nico

    Salve,e più di un mese che mi formicola il braccio sinistro e come se si addormentasse ed ora mi capita anche alla gamba sempre sinistra secondo lei può essere un problema di circolazione del sangue?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possibile, ma va senza dubbio segnalato al medico perchè è anomalo il fatto che capiti su un solo lato del corpo.

    2. Anonimo

      Il medico ha detto di fare una tac xche secondo lui potrebbe essere la cervicale a io ho i miei dubbi x quello mi sono rivolto a voi

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la fiducia, ma il suo medico ha potuto visitarla ed ha sicuramente un quadro più completo di quello che potrei avere io; se proprio dovessi dare un consiglio forse sentirei prima un neurologo.

  11. Roberta

    Buongiorno Dotto. Cimurro,
    in seguito a due anni di parestesia al metà volto e mano, il neurologo mi ha prescritto Rmn encefalo e Eco TSA.
    La rmn ha dato esito negati ( c’è soltanto evidenziato che si evidenzia “piccola dilatazione degli spazi liquorali in sede père-cerebellare sinistra come per cisti aracnoidea” il radiologo mi ha detto che non è nulla. Che ne pensa lei?)
    E dalla Eco ai tratti sovraortici, ho una piccola placca al bulbo di 1.9 mm.
    Sono preoccupata x questo inizio di arteriosclerosi, ho 36 anni.
    cosa mi consiglia lei? Esiste un modo per eliminare questa placca?
    le mie analisi vanno bene ho il colesterolo a 228, ho smesso di fumare ma sono in sovrappeso perché ho partorito un anno fa e non riesco a perdere peso.
    Grazie in anticipo per l’aiuto che vorrà darmi.
    Roberta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta ovviamente il parere del medico, punterei intanto a recuperare il peso forma ed aumentare il consumo di alimenti ricchi di omega-3 (pesce azzurro di piccola taglia, frutta secca a guscio, …).

    2. Roberta

      il punto forse è che non mangio più pesce da 10 anni per( presunta) allergia! Quale altro alimento potrebbe aiutarmi?
      Grazie.

  12. rosa

    Salve dottore, domani mio marito dovrà fare un intervento alla carotide! Volevo sapere da lei, vome verrà eseguito questo intervento , se con taglio classico al collo, oppure cn in qualche altro modo! Ho sentito dire che potrebbe essere fatto un taglio alla gamba , e poi verrà infilato un sondino, che arriverà nell’ arteria ostruita per pulirla! La ringrazio in anticipo della sua risposta!

  13. Giuseppe

    Ho 52 anni ho avuto un tia 5 anni fa é meglio evitare sforzi lavori pesanti e stressanti dato che ho la possibilità nel mio lavoro ad essere collocato con mansioni più leggere la ringrazio moltissimo

  14. pietro

    tutte le volte che il medico riesce a trasmettere al paziente con parole semplici e quindi comprensibili concetti utili per contribuire a superare patologie varie, sento di manifestare, come nel suo caso, un senso di profonda gratitudine.

  15. Fabio

    Salve dottore ho 37 anni sono alto 173 per 68 kg. Sono circa due mesi che avverto una forte stanchezza soprattutto in carichi di lavoro e quando metto sotto sforzo il corpo ultimamente anche per piccoli sforzi. negli ultimi periodi ho una condizione generale di stress dovuta dal lavoro,Dai problemi quotidiani,familiari etc.,Faccio lo chef di cucina e Spesso non ho Mai tempo per me.fumo poco e sporadicamente non bevo quasi Mai alcol ne bibite gassate cerco di avere un’alimentazione sana anche perché spesso sono chiamato a dover assaggiare (anche fritti)per lavoro.ho fatto le analisi di prassi da chek upp urinocultura e feci ed ho trovato colesterolo alto e trigliceridi a 267. Il giorno dopo gli esami mi sentivo stanchissimo perché sentivo che il Mio corpo non andava e dopo aver fumato una sigaretta ho avuto forti palpitazioni,sensazione di panico,un nodo fortissimo alla gola perdita di sensibilità al braccio destro mi tiravano l’indice ed il medio e la gamba destra,tremore,vertigini,sudavo freddo,un forte mal di testa (perdurato per una settimana come una mattonella in testa e le tempie che schiacciavano)un indurimento alle vene dietro il collo(ancora persistenti ed altalenanti)le orecchie come otturate e la stessa cosa alle narici…piedi freddi(pressione 80/120 stranamente)il giorno dopo al pronto soccorso raccontato tutto faccio ecocardiogramma (buono)e analisi per vedere se avevo avuto un’infarto o altro.non avendo riscontrato niente sono partito dalle vacanze per rilassarmi ma avverto sempre questo stato e non posso sopportare condizioni di fatica anche se minima e di stress anche sciocchezze.prima di partire ho riscontrato anche un’infiammazione al colon. Che analisi mi consiglia e cosa devo fare perchè io vorrei tornare a star bene,sono molto vitale e questa condizione mi deprime.

  16. fabio

    Rettifico trigliceridi 229,colesterolo HTC 24,colesterolo complessivo 140. Tutti gli altro valori del chek upp completo urine,urinocultura,feci e cultura tutte buone ma avverto continuamente anche se con alti e bassi questi sintomi tranne il mal di testa che man mano dopo 10 giorni sta svanendo ma sento spesso ticchettio nelle narici e nelle orecchie inrigidimento del braccio destro dietro il collo etc etc… Lunedì 10/8 torno dalle vacanze e voglio anche ricoverarmi ma vorrei un suo consiglio visto che ha grandi competenze.grazie Fabio

  17. fabio

    Poi avverto anche affanno da circa un mese sporadicamente a volte legato ed a volte non legato agli altri sintomi.scisatemi per la lunga descrizione ma voglio dettagliarla meglio possibile per rendere un quadro clinico meglio possibile accurato. Grazie Fabio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere in questo momento l’unico problema urgente è lo stato d’ansia che l’ha colpito, sfociando in un attacco di panico prima del Pronto Soccorso.

      I valori non sono così terribili (colesterolo totale a 140 è al limite tendente al basso, non sicuramente alto, i trigliceridi sono da abbassare ma da soli non possono spiegare i sintomi che accusa).

  18. gio

    Salve dottore volevo da lei un parere ..io ho sempre avuto liviti alle gambe poi piu avanti alle braccia ..questo iniziando dell etá di 16 anni ho fatto tutti i orelievi del caso ma e tutto apposto…con passare degli anni il problema non cambia i lividi compaiono non spesso ma conpaiono con dolore alla gamba in particolare una e po di gonfiore vedo anchw il tebdine di achille che si gonfia ..ogni tanto ho anche lividi al braccio con dolore quasi tutti i giorni come se l avessi sbattuto e anche quando lo tocco e riggido ..adesso a causa di due aborti avuto ho fatto prelievi x le mutazione ed e uscita una mutazione nthfr omozigote ..ho fatto ecocolordoppler alle gambe ed effettivamente nel punto dove ho fastidio ho delle piccole placche ho fatto quello venoso ..non e un problema venoso ..secondo lei cosa puo essere questa conparsa di placche..e potrei averli anche nel braccio dove mi fa male??

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.