Appendicite: sintomi, diagnosi, dieta e terapia

Ultimo Aggiornamento: 1457 giorni

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http://digestive.niddk.nih.gov/ddiseases/pubs/appendicitis/images/Appendicitis.jpg

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In sintesi

  • L’appendicite è un doloroso gonfiore dovuto ad infezione dell’appendice (anche chiamata appendice vermiforme).
  • L’appendice è una borsa grande come un dito attaccata all’intestino crasso e collocata nell’area inferiore destra dell’addome.
  • I sintomi dell’appendicite comprendono: dolore addominale, inappetenza, nausea, vomito, stitichezza o diarrea, incapacità di espellere gas, qualche linea di febbre e gonfiore addominale.
  • Il dottore può diagnosticare la maggior parte dei casi di appendicite con un’anamnesi medica personale ed eseguendo una visita. A volte le prove di laboratorio e gli imaging test servono a confermare la diagnosi.
  • Di solito l’appendicite viene curata rimuovendo l’appendice.
  • L’appendicite è un’emergenza medica che richiede cure immediate.

Che cos’è l’appendicite?

L’appendicite è un doloroso gonfiore provocato da un’infezione dell’appendice.

Che cos’è l’appendice?

L’appendice è una borsa grande come un dito facente parte dell’intestino crasso e collocata nella parte inferiore destra dell’addome. Non è ancora del tutto chiarito il suo funzionamento, anche se alcune teorie ipotizzano che svolga un ruolo di secondo piano nel sistema immunitario, diffuso è il parere  secondo cui sia del tutto inutile.

La rimozione dell’appendice non sembra influire in alcun modo sulla salute di una persona.

Che cosa causa l’appendicite?

Un’ostruzione del lume (l’interno dell’appendice) può causare appendicite. Il muco prodotto retrocede nel lume causando la moltiplicazione dei batteri che normalmente si trovano all’interno dell’appendice. La conseguenza è che l’appendice si gonfia e viene infettata.

Fonti di ostruzione possono essere:

  • feci,
  • parassiti,
  • crescita anormale del tessuto linfatico (per esempio a causa del morbo di Crohn),
  • corpi estranei o noccioli (uva, ciliege, peperoni),
  • tumori.

Un’appendice infiammata probabilmente scoppierà se non viene rimossa. Scoppiando diffonderebbe l’infezione dappertutto nell’addome, causando peritonite.

A chi può capitare?

Tutti possono essere soggetti all’appendicite, ma è più comune in persone tra i 10 e i 30 anni di età.

Quali sono i sintomi dell’appendicite?

La maggior parte delle persone con appendicite manifesta i classici sintomi che qualsiasi dottore può facilmente identificare.

Il sintomo principale è dolore addominale, di solito improvviso, spesso inducendo una persona a svegliarsi di notte: si avverte prima di ogni altro sintomo, inizia vicino all’ombelico e continua più in basso e verso destra. E’ un dolore nuovo e diverso da ogni altro dolore avvertito prima d’ora, peggiora nel giro di poche ore e aumenta d’intensità muovendosi, facendo profondi respiri, tossendo o starnutendo.

Altri sintomi dell’appendicite possono essere:

  • inappetenza,
  • nausea,
  • vomito,
  • stitichezza o diarrea,
  • incapacità di espellere gas,
  • qualche linea di febbre che segue altri sintomi,
  • gonfiore addominale,
  • sensazione che la defecazione allevierà il disagio.

Sintomi che variano e che possono mimetizzarsi con altre cause di dolori addominali includono:

  • ostruzione intestinale,
  • malattie infiammatorie dell’intestino,
  • malattie infiammatorie pelviche e altri disturbi ginecologici,
  • aderenza intestinale,
  • stitichezza.

Come viene diagnosticata l’appendicite?

Un dottore o un altro operatore sanitario può diagnosticare la maggior parte dei casi di appendicite prendendo un’anamnesi medica personale ed eseguendo delle visite mediche. Se una persona presenta i classici sintomi il dottore potrebbe consigliare un immediato intervento chirurgico per rimuovere l’appendice prima che scoppi. Nel caso in cui una persona non presenti la tradizionale sintomatologia, si potrebbe ricorrere a prove di laboratorio e test diagnostici per confermare la diagnosi di appendicite. Le analisi potrebbero anche aiutare a diagnosticare l’appendicite in persone incapaci di descrivere adeguatamente i loro sintomi, come bambini o persone con danni al cervello.

Durante la visita il medico farà delle specifiche domande riguardo i sintomi e lo stato di salute in generale. Le risposte a queste domande aiuteranno ad escludere altre condizioni. Successivamente verrà valutato quando è iniziato il dolore e la sua esatta collocazione e gravità. Può essere utile sapere quando gli altri sintomi sono comparsi

I dettagli sul tipo di dolore addominale sono la chiave per diagnosticare l’appendicite. Il medico valuterà il dolore toccando o facendo pressione su specifiche zone dell’addome, reazioni che possono essere segno di appendicite sono:

  • Contrattura di difesa addominale. La contrattura di difesa addominale avviene quando una persona tende i muscoli addominali durante una visita.
  • Il dottore farà un esame sulla sensibilità al rilascio facendo pressione con le mani sull’addome e poi rilasciando. Una persona potrebbe anche avvertirla come dolore quando l’addome viene urtato, per esempio quando urta contro qualcosa o subisce un colpo.
  • Manovra di Rovsing. Con le dita e il palmo della mano si esercita una pressione sull’addome a livello della fossa iliaca sinistra. Quindi la mano viene spostata progressivamente verso l’alto a comprimere il colon discendente. Se la manovra evoca dolore nella fossa iliaca destra si dice positiva ed è un segno, incostante, di appendicite acuta.
  • Manovra di Psoas. Il muscolo destro psoas investe la pelvi vicino all’appendice. Flettendo questo muscolo si avvertirà dolore addominale se l’appendice è infiammata. Il dottore può valutarlo facendo resistenza con il ginocchio destro quando il paziente cerca di alzare la gamba destra mentre si sta sdraiando.
  • Sintomi del muscolo otturatore. Anche il muscolo otturatore destro passa vicino all’appendice. Il dottore fa un’analisi sui sintomi del muscolo otturatore chiedendo al paziente di sdraiarsi con la gamba destra piegata al ginocchio. Muovendo il ginocchio piegato a sinistra e a destra è costretto a flettere il muscolo otturatore avvertendo cosi dolore addominale se l’appendice è infiammata.
  • Alle donne in età feconda potrebbe essere chiesto di sottoporsi a un esame pelvico per escludere problemi ginecologici, che a volte causano dolori addominali simili all’appendicite.
  • Il dottore potrebbe anche esaminare il retto che può essere sensibile all’appendicite.

Test di laboratorio ed altri esami

Gli esami del sangue servono a verificare segni di infezione, come ad esempio un alto livello di globuli bianchi. Gli esami del sangue possono anche mostrare disidratazione o squilibrio di fluidi e di elettroliti. L’analisi delle urine serve a escludere un infezione del tratto urinario. Il dottore può anche prescrivere un test di gravidanza per le donne.

Una tomografia computerizzata (CT), tramite le imagini del corpo, può aiutare a diagnosticare l’appendicite e altre fonti di dolore addominale. L’ultrasuono è a volte utilizzato per cercare i segni di appendicite, soprattutto in persone molto magre o giovani. Una radiografia addominale è raramente utile per diagnosticare l’appendicite, ma può essere usata per cercare altre fonti di dolore addominale. Le donne in età fertile dovrebbero fare un test di gravidanza prima di sottoporsi a una radiografia o a una tomografia computerizzata, poiché l’uso di radiazioni potrebbe essere dannoso per il feto.

Terapia dell’appendicite

L’appendicite è un’emergenza medica che richiede cure immediate. Chiunque pensi di avere l’appendicite deve consultare il proprio dottore o recarsi al pronto soccorso immediatamente. Una rapida diagnosi riduce le probabilità che l’appendice scoppi, migliorando cosi il tempo di guarigione.

Di solito l’appendicite viene curata rimuovendo chirurgicamente l’appendice. Se si sospetta un’appendicite, spesso il dottore consiglia un intervento chirurgico senza eseguire approfondite analisi diagnostiche. Un immediato intervento chirurgico ridurrà la possibilità che l’appendice scoppi.

L’intervento chirurgico per rimuovere l’appendice viene chiamato appendicectomia e può esere eseguito in due modalità.

  • Il metodo più vecchio prevede una laparotomia, con cui si rimuove l’appendice attraverso una singola incisione nell’area inferiore destra dell’addome.
  • Il nuovo metodo è chiamato video-laparo-appendicectomia, con cui vengono eseguite diverse incisioni più piccole usando speciali strumenti chirurgici appositi per le incisioni per rimuovere l’appendicite. L’intervento chirurgico laparoscopico è causa di meno complicazioni, come infezioni post-operatorie, e permette una ripresa in un tempo inferiore.

Occasionalmente un intervento chirurgico rivela una appendice sana. In tali casi molti chirurghi rimuovono comunque l’appendice per evitare una futura possibilità di appendicite. Raramente un intervento chirurgico rivela un problema diverso, che può anche essere risolto durante la stessa operazione.

A volte intorno all’appendice scoppiata si forma un ascesso, chiamato ascesso appendicolare.  Un ascesso è una massa piena di pus che viene causata dal tentativo del corpo di impedire all’infezione di diffondersi. L’ascesso può essere trattato durante l’intervento o, più comunemente, drenato prima dello stesso. Per drenare un ascesso viene collocato un tubo al suo interno attraverso la parete addominale, la tomografia computerizzata viene usata per trovare il punto preciso. Il tubo del drenaggio viene lasciato nel punto per circa 2 settimane, mentre gli antibiotici vengono dati per curare l’infezione. Da 6 a 8 settimane più tardi, quando l’infezione e l’infiammazione sono sotto controllo, viene eseguito l’intervento chirurgico per rimuovere ciò che rimane dello scoppio dell’appendice.

La cura senza intervento chirurgico può essere fatta se questo non è possibile, se una persona non sta abbastanza bene da potersi sottoporre ad un’operazione per esempio. Alcune ricerche suggeriscono che l’appendicite può migliorare senza interventi chirurgici. Una cura senza intervento chirurgico include antibiotici per curare l’infezione ed una dieta di liquidi o leggera affinchè l’infezione guarisca. Una dieta leggera è povera di fibre e passa facilmente nel tratto gastrointestinale.

Con le cure adeguate la maggior parte delle persone guarisce dall’appendicite e non ha bisogno di apportare cambiamenti nella propria dieta, nell’esercizio fisico o nello stile di vita. La completa guarigione dall’intervento chirurgico avviene in 4-6 settimane. La limitata attivita fisica durante questo periodo serve alla guarigione dei tessuti.

Fonte: NIH.gov


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. valeria

    Dottore è da 2 giorni che provo un dolore quasi impercettibile nella zona della appendice ma non mi sono preoccupata. Poco fa è diventato piu marcato e il dolore si è esteso anche nella zona sotto l’ombelico quindi vescica. È possibile che sia veramente appendicite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile dirlo a distanza, ma è sicuramente da verificare; al suo posto mi recherei dalla guardia medica.

  2. Chiara

    Dottore è normale dopo un intervento di appendice avere senso di stanchezza, dolore forte alla testa e mancanze di forze tanto da non poter nemmeno camminare? Sono passati 5 giorni ormai..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Entro certi limiti sì; sta mangiando più o meno regolarmente?

    2. Chiara

      Si Si pastina in bianco e carni bianche.. Dieta povera.. Non capisco come mai dopo 5 giorni ancora.. Può essere una mancanza di vitamine? Una polase potrebbe fare bene o male dopo un intervento?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per il Polase aspetti, in alcuni casi dà diarrea; un pochino si sforza di alzarsi?

    4. Anonimo

      Si un po’ si, ma i giramenti di testa e la stanchezza è continua,cosi sono costretta a mettermi di nuovo a letto.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, cerchi per quanto possibile di non stare sempre a letto, alternando anche la posizione seduta. Spuntini vari durante il giorno e non due unici pasti, vedrà che nei prossimi giorni andrà meglio.

  3. nicka

    Salve dottore,sono tre giorni che ho dolori lato dx addome vicino ombellico a volte si sposta piu’ su e si irradia dietro fianco dx e inguine dx…un mese fa con questi dolori sono andata al PS e mo hanno fatto vari esami tra cui esami del sangue,raggi addome,ecografia,visita ginecologa,chirurgica e tac spirale da cui e’ emerso calcificazione in zona pelvica dx verosimile a flebita.mi hanno detto che si tratta di colica ureterale terminale dx ma il calcolo non c’e’.Volevo chiederle ma con la tac spirale si vede se e’ appendicite e’ ul mio pensiero fisso loro mi dissero di no.Perche’ questi dolori ritornano spesso?

  4. nicka

    Per il 20 maggio…perche’ puo’ essere correllata la cosa?dalla visita ginecologica non e’ emerso nulla

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, i tempi non coincidono.
      L’esame delle urine conferma la presenza di cristalli?

    2. nicka

      Dottore non ho effettuato esami urine,solo quando andai in pronto soccorso il mese scorso mi fecero il test dell’urine attraverso uno strumento per vedere se c’erano tracce di sangue ed era positivo..in questi giorni urinando vedo che c’e’ qualcosa nelle urine..
      volevo sapere ma se fosse appendicite il dolore puo’ durare da ben quattro giorni?mi dia un consiglio per favore dottore sono stanca di questi dolori e il mio medico curante mi dice che sono dolori psicologici…i dolori si propagano da vicino ombellico destro poi si spostano piu’ sopra e all’inguine non so piu’ cosa pensare sono spaventatissima!!!!

    3. nicka

      La mia paura e’ che sia appendicite e i medici non se ne siano resi conto…ma non ho vomito e nausea e nemmeno febbre a volte la temperatura sale fino a 37*

    4. Francesca

      Grazie anche io ho avuto l’appendice grazie al suo fertile aiuto sono guarita finalmente ,i miei più cari saluti Dottore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In caso di appendicite è davvero raro che ci sia fame, quindi questo mi porta a ritenere poco probabile questa ipotesi.

  5. jessica

    Salve Vorrei chiederle cosa si può mangiare con l’appendice infiammata e perché si è gonfiata la zona dove e collocata e mi sento anche che punge e normale cosa mi consiglia?

  6. lisa

    Salve dottore,ho un problema . Ho fatto fare privatamente un ecografia a mio figlio perche da un po di tempo ha dei dolori addominali . Vanno e vengono ,a volte dopo mangiato a volte cosi . Ma non sempre . Dal referto ecografico dice:Appendice vermiforme di diam.aumentato(0,7cm.)e in continuita all’estremita dell’appendice si rileva area ovalare ipoecogena d’incerto significato. e di diam.di circa 0,8 cm. Si consiglia appendicectomia . E inoltre milza di dimensioni aumentate (56 cm 2) di regolare ecostruttura e ecogenicita ‘ . Mio figlio ha 12 anni . Chiedo gentilmente un suo consiglio e opignone al riguardo . Puo dirmi inoltre se possono essere collegate le due cose o se quello della milza e un problema a se .La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Consiglio di rivolgersi ad un chirurgo per la valutazione dell’appendice; non ho le competenze per darle una risposta certa, ma se infiammata da molto tempo è possibile che l’ingrossamento della milza ne sia una conseguenza.

  7. francesca

    ciao dottore…è da un pò di giorni che ho dolori sul lato destro dell’addome,si accentua soprattutto la notte…sono andata dal mio medico curante e mi ha detto di avere l’appendicite,mi ha prescritto l’antibiotico e fermenti lattici..ho un pò di febbre a 37… ho fatto anche l’ecografia confermandomi che l’appendicite è molto lunga…ma sia il medico curante che l’ecografo i hanno detto di andare in ospedale solo in caso si alzi la febbre…l’appetiti non mi manca,anzi ho fame..lei cosa mi consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Rimanga in vigile attesa, in caso di peggioramento ospedale.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il medico si è mostrato tranquillo no, tra l’altro l’appetito è un ottimo segno.

  8. Sapphire B

    Buongiorno,
    Da tre giorni ho un dolore alla pancia, a destra, in peggioramento e ho fatto una visita.La dottoressa mi ha fatto alzare la gamba in posizione sdraiata e ho sentito un pò di dolore, ho avuto febbre e un pò di nausea, ma ho fame e non vomito.Cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho il dubbio di colon irritabile o, comunque, di un problema intestinale passeggero; la dottoressa ha ipotizzato appendicite?

  9. elisa

    ciao io Elisa ho un’ amica che ieri ha vomitato e che oggi è svenuta. mi sa dire che malattia ha? e poi mi sa dire se è tanto grave?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo sia impossibile fare ipotesi.

  10. Luca

    Ho 14 anni e qualche giorno fa ho avuto un dolore forte nell’area inferiore destra dell’addome. Recato in ospedale mi hanno trovato una lieve appendicite (non da operare).
    Le vorrei chiedere alcune cose:
    1- Il troppo caldo (in spiaggia) potrebbe far male?
    2- Quali sono gli alimenti che devo assolutamente evitare? (in ospedale mi hanno solo detto che devo mangiare in bianco + antibiotico)
    3- Quali sono consigliabili?
    4- E’ possibile che quest infiammazione abbia anche origine nervosa?

    1. Luca

      Grazie mille per l’esauriente risposta e per la sua disponibilità.
      Buona serata ;)

  11. rox

    Salve praticamente mi è capitato un solo episodio di nausea forte e vomito. Ora ho la pancia molto gonfia mi sento contratta sia all’addome che alla schiena ed mi fa molto male la schiena da limitarmi nei movimenti anche solo stare in piedi. Cosa può essere?

  12. Danny giorgianni

    Salve gentile medico ma esiste una dieta in caso di appendicite infiammata? Se c’è qual’è?
    Grazie distinti saluti.

  13. Mattia

    Buongiorno da 2 giorni sento del dolore addominale nel quadrante inferiore destro, ha volte ho delle fitte in quel quadrante. Sono un pò gonfio nella pancia ed al tatto la pancia è un pò rigida. Le feci sono di un colore marrone chiaro, tra il giallo e il marrone scuro. Secondo lei è l’appendicite? Oppure cosa potrebbe essere? Ho fatto la settimana scorsa gli esami del sangue e mi consegnano l’ esito il 17, con gli esami del sangue si capisce se ho l’appendicite? E se secondo lei è l’appendicite aspetto l’esito o mi reco subito dalla dottoressa? GRAZIE MILLE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che io mi sarei sottoposto a visita medica PRIMA di fare le analisi del sangue (quindi vada senza aspettare gli esiti), la conta leucocitaria può dare indizi su un’eventuale appendicite.
      Non salti però a conclusioni, può essere anche solo un po’ di colon irritato.

  14. Miki

    Salve dottore,è da due giorni che non ho appetito e nausea..e da stamattina ho forti dolori alla schiena zona reni e dolore nella stessa zona ma all’addome e ho febbricola a 37.2.
    Può essere appendicite o colica renale? grazie

    1. Miki

      si..stamattina mi sono svegliata e avevo male.
      Ho chiamato la guardia medica un’oretta fa e mi ha detto che sono sintomi troppo generali e di prendere una tachipirina..il dolore è diminuito ma non del tutto

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se domani avesse ancora male le raccomando di sentire il medico; potrebbe essere l’intestino, ma se fosse una colica sarebbe opportuno cercare di prevenire attacchi più forti, mentre se fosse l’appendice infiammata richiede la massima attenzione.

    3. Anonimo

      si domani vado dal medico di base.. ma lei crede possa essere appendicite?grazie mille

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      A distanza è impossibile dirlo, ma dalla sua descrizione ritengo che vada verificato.

    5. Miki

      Va bene.. stasera mangio in bianco e domani mattina vado dal dottore.. grazie mille :)

  15. Andrea

    Salve dottore, mi tolga una curiosità:
    Lei ha scritto che l’appendicite ”peggiora nel giro di poche ore ”……quindi se si ha un dolore addominale nella parte destra da qualche giorno, non dovrebbe essere appendicite giusto? se lo fosse, sarebbe peggiorata più velocemente………..per protrarsi così a lungo mi verrebbe da pensare ad un colon irritato o dolori intercostali…. mi consigli grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta più che altro di una descrizione relativa alla comparsa del dolore, ci sono infiammazioni dell’appendice non gravi che possono durare anche qualche giorno (ma quando c’è questo dubbio la valutazione deve essere fatta dal medico).

  16. yuri

    buongiorno dottore ,l’altra notte durante il sonno ho accusato di dolori addominali sotto a destra dell’ombelico, il giorno seguente invece non ho riscontrato dolori all’addome , ma oggi provo dolore all’inguine quando cammino , non sono ancora andato dal medico ma chiedo un suo parere se può essere appendicite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In teoria è possibile, anche se in genere il dolore è continuo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Va segnalato all’anestesista ed al chirurgo per dare modo a loro di decidere, anche in base alla gravità della situazione.

  17. Lorenzo

    Buonasera dottottore, è possibile che un inizio di appendicite guarisca senza farmaci e solo con una dieta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile, ma la scelta di questo approccio deve provenire da un medico e non da una autodiagnosi.

  18. Giacomo

    Buonasera dottore,
    ho passato tutta la notte scorsa a digerire (il che non mi ha fatto addormentare prima della 4 di mattino) e con un lieve mal di pancia nella parte bassa dell’addome; stamattina il maldipancia è sparito, ma è tornato nel tardo pomeriggio. Ora inoltre sento sempre il bisogno di digerire e continuo a farlo. Mia moglie dice che mangio troppo in fretta e che è solo aria, ma già da qualche settimana, in particolare qualche ora dopo pranzo, sento però un dolorino intermittente zona appendicite. Potrebbe davvero essere solo l’aria causata dalla mia voracità nel mangiare a provocare questo?
    Grazie e buona serata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra di capire che l’appetito non manchi e, in genere, questo esclude la possibilità di appendicite.

  19. anonimo

    Ho paura di avere appendicite solo che hp anche paura do farmi operare qualo sono i rischi ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Inizi a rivolgersi al medico per una diagnosi, si opera molto meno di una volta.

  20. Aldo

    Salve dottore, da stamattina ho un forte dolore addominale che è diminuito nel pomeriggio . il dolore si concentra nella zona dell’ombelico, non ho nausea, vomito o febbre. l’addome è più gonfia del solito e nei sintomi ho la sensazione che la defecazione allevierà il disagio. Tutto questo in modo uguale l’avevo avuto anche circa 3 mesi fa, dolore che era sparito dopo un giorno . é possibile che sia appendicite ? cosa mi consiglia di fare? grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra più gas accumulato e/o colon infiammato; non posso che consigliarle una visita per avere una diagnosi certa.

  21. Anonimo

    Dottore sono una rsgazza che soffre molto d ansia e di ipocondria e da ieri dopo pranzo ero sul divano ho cominciato ad avvertire dei doloretti nella parte dell appendice dietro la schiena all altezza dei reni e un fastidio fino al ginocchio. Non ho febbre ne nausea o vomito. Mia madre ha eseguito la manovra nel rilasciare improvvisamente la mano dopo aver spinto nella parte ma nessun dolore, neanche se alzo la gamba da sdraiata. A novembre avevo effettuato le analisi e l emocromo era nella norma. Cosa potrebbe essere? mi sto preoccupando molto. Grazie anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Colon infiammato a causa dell’ansia, ma ovviamente se non passasse senta il medico.

    2. Anonimo

      Se non dovesse passare cosa potrebbe essere? Potrei escludere che sia appendicite? A volte sembra che il dolore me lo provochi io quando ci penso… Grazie ancora

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      “A volte sembra che il dolore me lo provochi io quando ci penso”

      Questo conferma l’ipotesi di ansia ma, appunto, è solo un’ipotesi; se non passasse è necessaria una visita medica per stabilire la causa.

  22. daria

    Salve dottore. Volevo chiederle se è da considerarsi preoccupante un dolore abbastanza acuto, situato nella zona addominale, che mi sovviene principalmente dopo aver mangiato, anche non eccessivamente, e che svanisce solo dopo essere stata stesa per circa 10-15 minuti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Preoccupante in senso di grave no, ma da indagare e risolvere con l’aiuto del medico.

  23. Sandra

    Salve
    Premetto delle cose:
    - bere caffè, soprattutto a stomaco vuoto, generalmente mi porta dolore allo stomaco o nausea, infatti non lo prendo quasi mai
    - credo di avere una lieve intolleranza al lattosio, perché alcuni formaggi, frappè, cibi/bevande con troppa panna a volte mi causano coliche (anche se devo dire che non mi capita spesso, e che non ho problemi con il latte freddo, che bevo regolarmente, e alcuni tipi di formaggi);
    - mia madre e mia nonna soffrono di colon irritabile con intolleranza verso latticini, lievito e legumi, e se non sbaglio si tratta di un disturbo genetico (io non sono ancora sicura di soffrirne, avendo solamente episodi sporadici)

    Dunque, tre mattine fa ho bevuto del caffelatte freddo a stomaco vuoto. Poco dopo, ho iniziato ad accusare dolore allo stomaco, che è durato diverse ore, ed è sceso sempre di più fino ad arrivare al basso ventre. Il mattino dopo andando in bagno è finalmente scomparso tutto.
    Il pomeriggio però è comparso un dolore addominale simile a quello di una colica ma più leggero, che è durato dieci minuti per poi scomparire.
    Stanotte mi è successo lo stesso due volte (sempre per pochi minuti), entrambe dopo aver bevuto del the freddo al limone , mentre poche ore prima cenando non avevo avuto problemi.

    Forse dopo l’episodio dell’altro giorno avrei dovuto mangiare in bianco, e invece mangiando cioccolato al latte, latte freddo (che però come ho detto non mi causa mai problemi), salse speziate etc semplicemente ho irritato ancora di più l’addome? Oppure dovrei davvero temere di aver irritato l’appendice (magari in maniera non grave)?

    L’appetito non mi manca, anzi stesso ora mentre scrivo sto letteralmente morendo di fame poiché non sto mangiando per timore di causare una fitta; nausea non ne ho, e provando ad eseguire le manovre descritte non provo dolore.
    Però sento di avere gas nella pancia (che non ho difficoltà ad espellere, al contrario di quello che accadrebbe con l’appendicite immagino), e sento come se la pancia fosse nel classico stato di “fine colica”. Infatti ho la sensazione che andando in bagno risolverei tutto e non rischerei più fitte, come descritto nei sintomi.

    Vorrei un parere, perché nonostante gli indizi mi portino a pensare ad altro, la mia antica paura di potermi operare di appendicite un giorno prende il sopravvento appena ho un qualsiasi problema con la pancia. Inoltre mi scuso immensamente per aver scritto tanto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra in effetti colon irritabile, ma ovviamente l’ultima parola spetta al medico dopo una visita.

    2. Anonimo

      La ringrazio. Dunque, ovemai fosse effettivamente colon irritabile, mi consiglia di mangiare in bianco per un paio di giorni dopo episodi del genere, oppure posso mangiare come al solito?

      Altre due domande:
      1. Posso prenotare un’ecografia per conto mio oppure serve la prescrizione del medico prima?
      2. Per controllare la condizione dell’appendice e per verificare la presenza di ovaio policistico, di cui credo di soffrire, l’ecografia è sufficiente?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      0. Sì, mangi leggero.
      1. Per via privata può farla, ma valuterei con il medico se sia realmente utile.
      2. Di norma sì, anche se per la diagnosi della sindrome dell’ovaio policistico non basta rilevare la presenza di microcisti.

    4. Sandra

      Per l’ovaio policistico immagino servano anche le analisi del sangue per valutare gli ormoni, giusto? O anche altri tipi di esami?
      Grazie mille per aver chiarito i miei dubbi comunque.

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Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

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Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

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