Ansia ed attacchi di panico: rimedi e cure

Ultimo Aggiornamento: 47 giorni

Introduzione

In generale i disturbi d’ansia vengono curati con i farmaci, con approcci psicoterapici specifici o con entrambe le terapie. La scelta della terapia dipende dal problema e dalle preferenze del paziente. Prima di iniziare la cura il medico deve diagnosticare con attenzione le condizioni del paziente per stabilire se i sintomi sono causati da un disturbo d’ansia oppure da un problema fisico. Se la diagnosi è ansia in una delle sue forme devono essere identificati il tipo di disturbo o la combinazione di disturbi, ma anche le patologie concomitanti, come la depressione o l’abuso di sostanze. In alcuni casi l’alcolismo, la depressione o altre patologie concomitanti hanno un effetto talmente forte sull’individuo che occorre sconfiggerle, prima di poter iniziare a curare il disturbo d’ansia.

I pazienti colpiti e già curati in passato dovrebbero dare al loro medico attuale tutti i dettagli sulla terapia; se si trattava di una terapia farmacologica dovrebbero comunicare al medico attuale il nome del farmaco e il dosaggio iniziale, dovrebbero poi precisare se il dosaggio è stato diminuito o aumentato nel corso della terapia, se si sono verificati effetti collaterali e se la terapia si è rivelata efficace per alleviare i disturbi d’ansia. Se si trattava di una terapia psicologica dovrebbero invece precisare il tipo, la frequenza delle sedute e se la terapia si è rivelata efficace.

Spesso i pazienti ritengono che la terapia sia stata un fallimento o che non abbia funzionato quando, in realtà, non è stata seguita per un tempo sufficiente o è stata somministrata in modo scorretto. Spesso i malati devono provare diverse terapie o combinazioni di terapie prima di trovare quella che si rivela efficace nel loro caso.

Terapia farmacologica

La terapia farmacologica non è una vera e propria cura per i disturbi d’ansia, ma può tenere sotto controllo i sintomi mentre il paziente viene curato con la psicoterapia. I farmaci devono essere prescritti da medici competenti, normalmente da psichiatri, che possono offrire anche le sedute di psicoterapia oppure lavorare con una squadra di psicologi, assistenti sociali o counselor in grado di aiutare il paziente nel suo percorso. I farmaci usati con maggior frequenza per curare i disturbi d’ansia sono:

  • gli antidepressivi,
  • gli ansiolitici,
  • e i betabloccanti che tengono sotto controllo alcuni dei sintomi fisici.

Con una terapia adeguata molti pazienti affetti da disturbi d’ansia possono condurre una vita normale e soddisfacente.

Antidepressivi

Gli antidepressivi sono stati creati per curare la depressione, ma sono anche efficaci nella terapia dei disturbi d’ansia. Questi farmaci iniziano a modificare i processi chimici cerebrali già dopo la primissima dose, ma per diventare pienamente efficaci devono provocare tutta una serie di cambiamenti; di solito, quindi, occorrono da 4 a 6 settimane prima che i sintomi inizino ad attenuarsi. È importante proseguire la terapia per tutto il tempo necessario al suo buon funzionamento.

SSRI

Alcuni degli antidepressivi di ultima generazione sono detti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, o SSRI. I farmaci SSRI alterano i livelli cerebrali della serotonina, un neurotrasmettitore che, come altre sostanze simili, aiuta i neuroni a comunicare tra di loro.

Tra i farmaci SSRI prescritti più di frequente per la cura del disturbo da attacchi di panico, del disturbo ossessivo-compulsivo, del disturbo post-traumatico da stress e della fobia sociale troviamo: la fluoxetina (Prozac®), la sertralina (Zoloft®), l’escitalopram (Cipralex®), la paroxetina (Seroxat®) e il citalopram (Seropram®). I farmaci SSRI vengono anche usati per curare il disturbo da attacchi di panico, quando si verifica contemporaneamente al disturbo ossessivo-compulsivo, alla fobia sociale o alla depressione. Per curare il disturbo d’ansia generalizzato, invece, viene usata la venlafaxina (Efexor®), un farmaco strettamente imparentato con gli altri SSRI. Questi farmaci all’inizio vengono somministrati a basso dosaggio e poi gradualmente aumentati finché non recano giovamento al paziente.

I farmaci SSRI presentano meno effetti collaterali degli altri antidepressivi, ma a volte possono provocare lieve nausea o nervosismo nei primi giorni di terapia. Questi sintomi scompaiono nelle fasi successive. Alcuni pazienti soffrono anche di disfunzioni sessuali durante la terapia con SSRI: il problema può essere alleviato adeguando il dosaggio oppure passando a un altro farmaco della stessa categoria.

Triciclici

I triciclici sono farmaci meno recenti rispetto agli SSRI, ma sono altrettanto efficaci per la cura di tutti i disturbi d’ansia tranne il disturbo ossessivo-compulsivo. Anche il dosaggio dei triciclici all’inizio è basso e in seguito viene aumentato gradualmente. A volte questi farmaci provocano capogiro, sonnolenza, secchezza delle fauci e aumento di peso: di solito questi problemi scompaiono adeguando il dosaggio o passando a un altro farmaco della stessa categoria.

Tra i triciclici troviamo: l’imipramina (Tofranil®), prescritta nei casi di disturbo da attacchi di panico e ansia generalizzata, e la clomipramina, l’unico antidepressivo triciclico efficace per la terapia del disturbo ossessivo-compulsivo.

IMAO

Gli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) sono la categoria più vecchia di farmaci antidepressivi. Tra gli IMAO prescritti con maggior frequenza per i disturbi d’ansia troviamo: la fenelzina (Margyl®), seguita dalla tranilcipromina (Parmodalin®) e dall’isocarboxazide, utili nei casi di disturbo da attacchi di panico e di fobia sociale. Chi è in terapia con farmaci IMAO non deve assumere diversi alimenti e bevande (come il formaggio e il vino rosso) che contengono la tiramina e nemmeno determinati farmaci, tra cui:

  • alcuni tipi di pillola anticoncezionale,
  • alcuni analgesici (come il Moment®, il Nurofen® o il Tachipirina®),
  • antiallergici,
  • antistaminici,
  • rimedi erboristici;

queste sostanze, infatti, sono in grado di interagire con gli IMAO e causare pericolosi aumenti della pressione sanguigna. Lo sviluppo di un nuovo cerotto a rilascio di IMAO potrebbe diminuire questi rischi. Gli IMAO, inoltre, possono interagire con i farmaci SSRI e scatenare una sindrome molto grave (sindrome serotoninergica), in grado di provocare:

  • stato confusionale,
  • allucinazioni,
  • forte sudorazione,
  • rigidità muscolare,
  • convulsioni,
  • sbalzi della pressione,
  • alterazioni del battito cardiaco,
  • altri sintomi potenzialmente letali.

Ansiolitici

Le benzodiazepine combattono l’ansia e hanno pochi effetti collaterali, oltre alla sonnolenza. Chi le assume può sviluppare assuefazione, cioè può aver bisogno di dosi sempre più massicce di farmaco per ottenere lo stesso effetto: le benzodiazepine, quindi, vengono prescritte di solito per periodi brevi, soprattutto nei casi di abuso di alcol o stupefacenti e nei pazienti che già sono soggetti a dipendenza dai farmaci. L’eccezione alla regola sono i pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico, che possono assumere le benzodiazepine anche per un anno senza soffrire di effetti collaterali.

Il clonazepam (Rivotril®) è usato nei casi di fobia sociale e disturbo d’ansia generalizzato; il lorazepam (Tavor®) è efficace per il disturbo da attacchi di panico mentre l’alprazolam (Xanax®) è efficace sia per gli attacchi di panico sia per l’ansia generalizzata.

Alcuni pazienti soffrono di sintomi da sospensione se smettono di assumere le benzodiazepine da un giorno all’altro anziché diminuire il dosaggio con gradualità: l’ansia può ripresentarsi dopo la fine della terapia. Questi rischi potenziali hanno portato alcuni medici a prescrivere questi farmaci con prudenza o a prescriverli in dosi inadeguate.

Il buspirone (Buspar®), appartenente alla classe degli azapironi, è un ansiolitico di ultima generazione usato per curare il disturbo d’ansia generalizzato. Tra i suoi possibili effetti collaterali troviamo le vertigini, il mal di testa e la nausea. Diversamente dalle benzodiazepine, il buspirone deve essere assunto regolarmente per almeno due settimane perché inizi a manifestarsi l’effetto ansiolitico.

Betabloccanti

I betabloccanti come il propranololo (Inderal®), un farmaco usato per curare le patologie cardiache, possono prevenire i sintomi fisici che accompagnano alcuni disturbi ansiosi, in particolar modo la fobia sociale. Quando è possibile prevedere la situazione che scatena l’ansia (ad esempio un discorso in pubblico), il medico può prescrivere un betabloccante per tenere sotto controllo i sintomi ansiosi.

Assumere i farmaci

Prima di assumere un farmaco per un qualsiasi disturbo d’ansia è necessario:

  • Chiedere al proprio medico quali sono gli effetti e gli effetti collaterali del farmaco.
  • Comunicare al medico quali terapie alternative state seguendo e quali altri farmaci (anche senza ricetta) state assumendo.
  • Chiedere al medico quando e in che modo dovrete interrompere la terapia. Alcuni farmaci non possono essere interrotti bruscamente, ma il dosaggio deve essere diminuito gradualmente sotto la costante supervisione del proprio medico.
  • Decidere insieme al medico quale farmaco fa al caso vostro e qual è il dosaggio più adatto.
  • Ricordare che alcuni farmaci sono efficaci solo se assunti con regolarità e che i sintomi potrebbero ripresentarsi se smetterete di assumerli.

Psicoterapia

La psicoterapia consiste in colloqui con uno specialista di salute mentale (psichiatra, psicologo, assistente sociale o counselor), volti a scoprire le cause del disturbo d’ansia e i modi migliori per affrontare i sintomi.

Terapia cognitivo-comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è molto efficace per curare i disturbi d’ansia. L’approccio cognitivo aiuta il paziente a cambiare gli schemi di pensiero che stanno alla base delle paure, mentre l’approccio comportamentale modifica il modo di reagire alle situazioni che scatenano l’ansia.

Ad esempio la TCC può aiutare i pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico a rendersi conto che gli attacchi in realtà non sono attacchi di cuore e i pazienti affetti da fobia sociale a superare il pensiero che gli altri stiano sempre con gli occhi puntati su di loro, pronti a giudicarli. Quando il paziente è in grado di affrontare le sue paure gli viene insegnato come usare particolari tecniche di esposizione che lo desensibilizzeranno nelle situazioni che scatenano l’ansia.

Alle persone affette da disturbo ossessivo-compulsivo che hanno paura dello sporco e dei germi viene consigliato di tenere le mani sporche e attendere sempre più tempo tra un lavaggio e l’altro. Il terapeuta aiuta il paziente a lottare contro l’ansia che l’attesa del lavaggio produce: dopo molte ripetizioni dell’esercizio, l’ansia diminuirà. Le persone affette da fobia sociale possono essere incoraggiate a passare del tempo in contesti sociali che le impauriscono senza cedere alla tentazione di fuggire e a commettere piccoli errori per osservare le reazioni degli altri. La reazione degli altri di solito è molto meno grave di quella temuta dal paziente e questo contribuisce alla diminuzione dell’ansia. Le persone affette da disturbo post-traumatico da stress possono essere aiutate riproducendo o ricordando l’evento traumatico in un contesto sicuro, contribuendo così alla diminuzione della paura. I terapeuti insegnano anche tecniche di respirazione e altri tipi di esercizio in grado di alleviare l’ansia e favorire il rilassamento.

La terapia comportamentale basata sull’esposizione è stata usata per molti anni per curare le fobie specifiche. Il paziente viene gradualmente messo a contatto con l’oggetto o la situazione che scatena l’ansia, magari in un primo tempo con immagini o registrazioni e solo in un secondo momento direttamente. In molti casi il terapeuta accompagnerà il paziente durante l’esposizione, aiutandolo e guidandolo.

La TCC si può iniziare solo quando il paziente si sente pronto, e solo con il suo permesso e la sua cooperazione. Per essere efficace, la terapia deve essere mirata alle ansie specifiche del paziente e deve essere costruita su misura sulle sue necessità. Non ci sono effetti collaterali, tranne il lieve disagio dovuto all’aumento temporaneo dell’ansia.

La TCC o terapia comportamentale in molti casi ha una durata di 12 settimane. Le sedute possono essere individuali oppure condividse da un gruppo di pazienti con problemi simili. La terapia di gruppo è particolarmente efficace nel caso di fobia sociale. Spesso ai partecipanti vengono assegnati dei compiti da completare tra una seduta e l’altra. Alcune ricerche dimostrano che i benefici della TCC hanno una maggiore durata rispetto a quelli della terapia farmacologica, almeno nel caso dei pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico; le stesse conclusioni potrebbero valere anche per il disturbo ossessivo-compulsivo, per il disturbo post-traumatico da stress e per la fobia sociale. Se il disturbo si ripresenta in una fase successiva della vita, è possibile usare di nuovo la stessa terapia per sconfiggerlo nuovamente.

Per i disturbi d’ansia specifici, la terapia farmacologica può essere combinata con la psicoterapia: si tratta dell’approccio più efficace per molti pazienti.

A chi chiedere aiuto

Se pensate di soffrire di un disturbo d’ansia la prima persona a cui chiedere aiuto è il vostro medico di famiglia. Il medico può scoprire se i sintomi che vi spaventano sono dovuti a un disturbo d’ansia, a un’altra patologia oppure a entrambi i fattori.

Se la diagnosi è di disturbo d’ansia il secondo passo di solito è la visita da uno specialista di salute mentale. I medici più competenti per i disturbi d’ansia sono quelli che hanno ricevuto una formazione specifica per la terapia cognitivo-comportamentale e/o per la terapia comportamentale e che sono disposti a usare farmaci se necessario.

Dovreste sentirvi a vostro agio quando parlate con lo specialista che avete scelto, se non lo siete dovreste cercare qualcun altro che vi aiuti. Una volta individuato lo specialista con cui siete a vostro agio dovrete fare gioco di squadra con lui ed elaborare insieme una terapia per curare il disturbo d’ansia.

Ricordate che, una volta iniziata la terapia, è importante non smettere di assumere i farmaci da un giorno all’altro. Il dosaggio di alcuni farmaci deve essere diminuito solo sotto controllo medico, altrimenti potrebbero verificarsi effetti collaterali da sospensione. Ricordatevi di informare il medico che vi ha prescritto il farmaco prima di interrompere la terapia. Se gli effetti collaterali vi danno problemi, è possibile eliminarli adeguando il dosaggio del farmaco oppure gli orari o la frequenza a cui lo assumete.

La maggior parte delle terapie farmacologiche contro i disturbi d’ansia è mutuabile. Chiedete comunque consiglio al vostro medico o al farmacista. Per quanto riguarda la psicoterapia potete rivolgervi a uno specialista che lavora privatamente oppure presso una struttura pubblica.

Aumentare l’efficacia della terapia

Molti pazienti che soffrono di disturbi d’ansia riescono a guarire più facilmente se partecipano a un gruppo di aiuto o supporto e condividono i loro problemi e i loro risultati con altre persone. Da questo punto di vista anche le chat su Internet possono essere utili, ma ricordiamo che qualsiasi consiglio ricevuto su Internet dovrebbe essere verificato con attenzione, perché le persone incontrate su Internet spesso sono degli sconosciuti e le identità false sono all’ordine del giorno. Parlare con un amico fidato o con un religioso può anche rivelarsi utile, ma l’aiuto ricevuto non può sostituire quello di uno specialista di salute mentale.

Le tecniche di gestione dello stress e di meditazione possono aiutare le persone affette da disturbi ansiosi a calmarsi e possono rendere la terapia ancora più efficace. Alcune ricerche, per ora soltanto all’inizio, dimostrano che l’esercizio aerobico potrebbe avere un effetto calmante. È inoltre necessario evitare la caffeina, alcune droghe e persino alcuni farmaci antinfluenzali da banco, perché potrebbero aggravare i sintomi dei disturbi d’ansia. Durante la terapia, prima di assumere qualsiasi farmaco aggiuntivo, è necessario chiedere il parere del proprio medico o di un farmacista.

La famiglia è molto importante per la guarigione del paziente affetto da disturbi d’ansia. Idealmente, la famiglia dovrebbe sostenere il paziente, ma non lasciare che i suoi sintomi si incancreniscano. I famigliari non dovrebbero sottovalutare il disturbo né pretendere che avvengano miglioramenti senza alcuna terapia. Se i vostri famigliari si comportano già così, potreste far leggere loro quest’articolo: li educherete a diventare vostri alleati e vi aiuteranno a guarire presto e bene.

Alimentazione

Affrontare l’ansia non è sempre facile e fare attenzione a ciò che si mangia è importante per farvi sentire meglio. Anche se i disturbi d’ansia non si possono curare con il cibo, una dieta equilibrata o il fatto di limitare o evitare alcuni cibi può aiutare a sentirsi meglio e a migliorare il proprio stato d’animo. Può anche aiutare a mantenere un livello costante di energia per tutto il giorno. Provate a seguire questi suggerimenti:

  • Mangiare pasti non abbondanti ma frequenti. Ciò contribuirà a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue per tutta la giornata.
  • Aumentare il consumo di carboidrati (amidi). I pasti e gli snack ricchi di carboidrati portano ad aumentare la quantità di serotonina nel cervello, che ha un effetto calmante. Preferite i cibi ricchi di carboidrati complessi (come i cereali integrali), e cercate di mangiare meno carboidrati semplici (zuccheri).
  • Bere molta acqua. Una disidratazione anche lieve può influenzare l’umore.
  • Limitare o evitare l’alcol. L’effetto immediato dell’alcol può essere tranquillizzante per la maggior parte delle persone, ma nel momento in cui l’alcol viene metabolizzato dall’organismo può causare sintomi simili all’ansia.
  • Limitare o evitare la caffeina. La caffeina è uno stimolante in grado di farvi sentire agitati e nervosi e può interferire con il sonno.
  • Prestare attenzione alla sensibilità alimentare. In alcune persone, alcuni cibi o additivi alimentari possono causare reazioni avverse, anche di umore , che possono portare a irritabilità o ansia. Gli alimenti che comunemente causano reazioni sono: grano, mais, soia, latte, uova, noci e frutti di mare.
  • Mangiare alcuni alimenti che contengono triptofano. Il triptofano aiuta il cervello a produrre sostanze chimiche che migliorano l’umore e hanno un effetto rilassante. Latte, banane, avena, soia, pollame, formaggi, noci, burro di arachidi e semi di sesamo sono una buona fonte di triptofano.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. David

    Salve dottore,ho 16 anni… 3 mesi fa mi è capitato che vicino alla spalla e lì intorno sento un piccolo fastidio durante il giorno e volte mi sento nervi lì che danno parecchio fastidio… Mi succede lì della spalla sinistra,3 mesi fa mi e successo ed è durato 2 settimane poi e andato via e ora e da 2 settimane che mi e tornato… Soffro d’ansia ormai da 2 anni! Cosa posso fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Un leggero e occasionale fastidio potrebbe essere legato a un po’ di stanchezza e/o suggestione, quindi niente panico, ma va ovviamente verificato con il medico.

    2. anonimo

      soffro di ansia e attacchi di panico da due anni,stanotte mi sono svegliata improvvisamente con sudore ,cuore che batteva in modo strano e dal colpo loeve dolore a petto,elettrocardiogramma fatto a maggio nulla se tachicardia ansiosa,anche oggi in strada attacco di panico con respirazione e tachicardia,ho paura sono malata di cuore?mi tirano anche le costole

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma:

      1. Verifichi comunque con il suo medico,
      2. valuti un approccio di supporto psicologico per curare l’ansia e vivere più serenamente.

    4. anonimo

      salve vivo a napoli,e diciamo spesso in casa mia o nell’aria sento odore di fumo ma non sembra di quello di sigaretta,potrebbe essere fumo di sigarette accumulato o altro cosa?una notte lo respirari con bocca anche per molti minuti e lo sentivo in gola come prima non mi resi conto e mi è andato un po’ in gola,soffro di dispnea ansiosa ho paura dei danni

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo particolari rischi, ma eviti comunque l’esposizione per quanto possibile.

    6. anonimo

      secondo lei che fumo potrebbe essere?quella sera ne respirai tanto lo sentivo in gola ho paura

    7. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non ho idea nè modo di saperlo. Ma se è stata una singola esposizione non credo sia molto preoccupante.Saluti.

    8. anonimo

      anche prima ho respirato quasi ogni giorno turando su col naso,non credo sia niente di che

    9. anonimo

      credo sia fumo che scarica delle pizzerie nel quartiere ce ne sono 4 o 5 ,sembra quel tipo di odore di pizzeria

    10. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      È possibile, non corre comunque grossi rischi, non mi allarmerei.

    11. anonimo

      in che senso grossi rischi?quedto odore lo respiro tirando su,una volta per molti minuti lo semtivo in gola,oggi anche dolo un paio di volte tirando su,corro rischi?sono preoccupata

    12. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come le hanno spiegato probabilmente non c’è alcun rischio.

      Le parole che usiamo (“probabilmente”, “non ci sono grossi rischi”, …) derivano dal fatto che non possiamo verificare personalmente e quindi darle garanzie.

    13. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      …penso siano dovuti all’attività di cucina e cottura dei cibi.

    14. anonimo

      salve ho 15 anni soffro di ansia e depressione e presento fiato corto e respiro tirando spesso un po’ su col naso spesso in strada molto forte e per questo ho mal di testa e giramenti di testa per colpa che tiro su mi infiamma la sinusiste e ho dolori alle costole per respirare cosí ho paura che possa far scoppiare vene nei polmoni o nel cervello

    15. anonimo

      respiro più aria tirando su fortemente,?ho paua ma nell’aria mica ci sono virus o germi?io so sulle cose giusto?tipo se uno starnutisce io passo in quel posto dopo 30 secondi respiro tirando su forte mi prendo il virus?tipo quella della meningite anche se al sud ci sono rarissimi casi

    16. anonimo

      non mi potrebbe succedere nulla?sto tranquilla grazie,ah ma tipo un dignore al bar starnutisce io respiro tirando su col naso dopo un minuto posso stare tranquillla?anche se fossero pochi sevondi?

    17. anonimo

      se respiro tirando su con la bocca prendo batteri?tutti i siti dicono che stanno anche nell aria ho para oggi mi sento dei muchi in gola potrebbero contenere batteri tipo influenza o meningite aiutoo

    18. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Siamo tutti esposti a questi episodi, ma abbiamo un ottimo sistema immunitario!

    19. onimo

      to starnutendo molto in questi giorni oera sinusite e ho muchi in gola,potrebbe essere allergia che nelle prove ancora si deve evidenziarie?

    20. anonimo

      io prendo ismigen protegge anche da questi batteri,ma il batterio della meningite può rimanere nell’aria dopo lo starnuto?sono a rischio respirando con la bocca e tirando su,ma veramente i batteri sono nell’aria?

    21. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Credo che potrebbe esserle d’aiuto un percorso di supporto psicologico, è molto importante reagire a queste paure per evitare che si amplifichino con il tempo arrivando a crearle problemi sociali.

    22. onimo

      io ho paura a causa di questa mia repsirazione ansiosa di contrarte malattie infettive inffatti esco poche volte e quando esco respiro tirando su e con la bocca e ho paura dei batteri e virus nell’aria ma ci sono veramente?

    23. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrei continuare a rassicurarla per ore, ma lei non troverebbe mai la serenità di cui ha diritto; accetti il mio consiglio, valuti un percorso psicologico e vedrà che la sua qualità di vita ne beneficerà enormemente.

    24. anonimo

      volevo sapere se veramente anche se cammino in strada e respiro tirando su o quando parlo e sento l’aria giustamente che va in gola se prendo batteri e virus,contatterò uno psicologo ma volevo sapere solo questo mi scusi e felice settimana

    25. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Certamente, come chiunque altro, e questo le succede fin dal momento della nascita.

      Ho specificato questi due aspetti per farle capire che è del tutto normale e NON espone a rischi particolari.

    26. anonimom

      mi scusi dato che ho molti problemi col telefono non ho letto tutti i messaggi,non ho capito di quali aspetti parli.comunque ripeto solo la mia richiesta,respirare tirando su col naso o con la bocca oppure parlare e sentire aria in bocca mi può far ammalare nell’aria ci sono germi e batteri?mi scusi ma ho problemi col telefono e linea

    27. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, a meno che non sia affetta da qualche grave malattia che le deprime il sistema immune, respirando normalmente aria durante le attività quotidiane le comporta lo stesso rischio di ammalarsi di qualsiasi altro essere umano, per cui potrà prendersi ogni tanto qualche raffreddore o influenza come tutti ma non pensi a chissà cosa, sono paure ingiustificate. Saluti

    28. anonimoma

      ma stanno nell’aria questi virus?tipo quello della meningite nell’aria o sulle cose?è raro?potrei prendrrla?non sono vaccinata ma prendo ismigen

  2. Luca

    Salve dottor Cimurro volevo solo un informazione sono andato in farmacia a controllare la glicemia: valori glicemia 100 e colesterolo 190 secondo voi?può andare bene?o è da preoccuparsi?il farmacista mi dice che rientro nella normalità

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, sono valori tendenti ai limiti superiori, ma ancora normali. saluti

  3. luca

    Salve Dottor Cimurro senta vi volevo dire sono 2 giorni che soffro di vertigini e sbalzi di pressione questo mi succede quando sto steso sul letto e mentre mi alzo mi gira forte la testa durata di pochi secondi e poi mi passa secondo voi?il dottore di famiglia dice che è il caldo ma esiste qualche farmaco per le vertigini e mal di testa?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si potrebbe essere il caldo a causare gli sbalzi pressori, non ci si dovrebbe alzare mai di colpo comunque perchè poi possono accadere episodi simili. Se tuttavia i sintomi persistono anche a riposo, soprattutto le vertigini, nulla di grave ma ne riparlerei col medico, per valutare la possibilità di una visita otorino.

  4. Anonimo

    E da 2 settimane che faccio una cura con daparox (5gocce) e pasaden (8 gocce)la sera … Ancora nessun miglioramento … Da una settimana mi è stato riscontrato un ipotiroidismo che sto curando con topazole e interal.. Il mio pensiero è quando non avrò più questa ansia stanchezza e vertigini

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il farmaco inizia solo adesso, dopo due settimane, ad agire, ma in genere non si valuta comunque prima di almeno 4 settimane.

      Tenga duro, i risultati arriveranno.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Al massimo qualche settimana, circa un paio in genere, le confermo che anche l’ipertiroidismo può causare ansia.

    3. Anonimo

      Si mi è stato detto dall’endocrinologa..però aspetto di stare bene sono stanca di questa situazione

    4. Anonimo

      Mi chiedevo se prendendo questi farmaci un antinfiammatorio lo posso prendere?

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, in caso di bisogno può prendere un antinfiammatorio che prende solitamente e sa già che non le crea problemi ed è efficace, a stomaco pieno. Saluti.

  5. Sandro

    Gentile dottore, mia moglie ha avuto delle esperienze brutte durante i due parti cesari. A causa di questi problemi non ha potuto veder i nostri figli appena nati e l’ha “traumatizzata”. ora vorremmo un altro figlio ma non riesce a superare la paura che succede di nuovo la stessa cosa. come posso aiutarla

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuterei un percorso di supporto psicologico che la aiuti a superare quanto passato.

  6. Luca

    Dottore Cimurro volevo chiedere ho preso gli integratori per un anno il mio dottore me li ha fatti sospendere secondo voi per quanto tempo vanno sospesi?e ripresi?magari chiedo anche al mio medico curante

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dipende che tipo di integratori, per cosa li prendeva; segua comunque consigli del suo medico a riguardo.

    2. Alfonso

      Buonasera dottori e da 5 mesi k soffro un po di attacchi di panico cefalea e gastrite.. il psichiatra mi a insegnato dei antidepressivi.. posso prenderli tranquillamente?? Vi ringrazio in anticipo

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Certo, vedrà che avrà giovamento dalla terapia; per la gastrite sentirei il medico di base per un’eventuale terapia.

    4. Alfonso

      Il psichiatra mi ha prescritto la cura x 15 giorni.. ma non si fa per più tempo dottore?

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Sicuramente le ha detto di prenderlo per 15 giorni per vedere se è un farmaco che le si adatta bene e per valutare i primi risultati ma probabilmente poi le dirà di proseguire. saluti

    6. Alfonso

      Ma secondo voi il mio psicoterapeuta xk e contrario a l assunzione di farmaci?

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non saprei, sono scuole di pensiero, c’è chi si concentra sulla psicoterapia e chi anche sui farmaci, è una scelta personale basata sui propri studi ed esperienze.

  7. claudio

    Salve premetto che sono un soggetto ansioso molti anni fa sono finito al pronto soccorso per dei giramenti di testa e palpitazioni e respiro corto a distanza di anni specialmente in questo periodo visto che mi sposo a breve propio oggi avverto fastidio al petto e fiato corto pero e una specie di calore che sento dietro la schiena faccio il saldatore e pratico calcetto senza alcun problema respiratorio premetto che sono allergico con asma ma che usando inalatore all occorrenza risolvo la mia domanda e questa anche se questi episodi mi capitano ormai da anni e non mi e mai successo nulla di grave:l ansia e lo stress può provocare tutti questi sintomi ? Mancanza di fiato e fastidio al petto? E calorie dietro la schiena? Grazie in anticipo per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, l’ansia può causare questi disturbi, a maggior ragione su un soggetto asmatico.

  8. Annalista

    Salve, Dott.re , non so se questa è la mia sezione. Ieri sono stata alla veglia de una carissima amica, purtroppo macata, ho portato in bagno mia figlia di 3 anni che ovviamente la tenevo in sospeso per fare la pipì, mi ha sporcato tutto il water, ho preso un bel pezzo di carta igienica e l’ho pulito, dopodiché mi sono lavata le mani, accorgendosi che avevo una ferita al dito e sul palmo, secondo lei esiste qualche pericolo di malattie?. Premesso che eravamo ad una casa privata, cioè, era la casa di sua Filha, ma c’erano tante persone che usufruivano dal bagno in comune. Mio marito dice che sto diventando ossessionate delle malattie?. Avrà ragione?. La ringrazio!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, a mio avviso ha lo stesso rischio di contagio che ha facendo qualsiasi altra attività di vita quotidiana ( spingere un pulsante dell’ascensore, spingere un carrello al supermercato, aprire la portiera della macchina, prendere delle chiavi cadute in terra…ecc) per cui stia tranquilla. saluti

  9. Francesca

    Ciao dott volevo un consiglio sono un anno che
    soffro d colite spastica nervosa non riesco più a uscire andare a parti pubbliche perché mi viene l ansia e subito ho necessità del bagno
    .

    1. Francesca

      No Perché mi succede solo se vado a parti che nn ce il bagno o parti che devo aspettare e ho pensato che fosse una cosa psicologica

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Infatti è possibile che sia così, ma il primo passo è sempre indagare le possibili cause organiche che possono predisporre al problema; in ogni caso le evidenze più recenti hanno dimostrato l’utilità della psicoterapia nella gestione del colon irritabile, quindi potrebbe essere un’altra strada da battere.

  10. roby

    Salve premetto che sono un tipo ansioso ma in questo periodo l ansia e un po più pesante avverso mancanza di fiato peso sul petto e bisogno di fare sospironi lunghi o di sbadigliare sono stato sempre un tipo timido e un po ossessionato per esempio quando chiudo casa devo sempre assicurarmi più volte che abbia spento la luce o chiuso le finestre quando faccio sport non ho nulla oppure quando dormo non ho nulla penso che se era qualcosa di grave di notte avrei problemi la mia domanda e se cera qualcosa di grave in rutt questi anni dare già grave? Faccio un lavoro pesante ma quando lavoro non mi sembra di avere questi sintomi può l ansia causarmi tutto questo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che l’ansia può essere una spiegazione assolutamente plausibile, ma raccomando di verificare comunque con il medico.

  11. Giorgia

    Buona sera dotore ! Sono una ragaza rumena che lavoro come badante 24 su 24 , e da un puo di tempo nu stau tantto bene o la anzia e una tensione indietro al colo e una testa sempre pezante e dormo pochisimo vi prego di dirmi cosa devo prendere per tranquilizarmi ! Vi ringrazio buona serata !

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, è probabile che abbia accumulato dello stress e che necessiti di un pò di riposo. Cerchi di riposare un numero di ore sufficienti la notte, può anche assumere con qualche prodotto come valeriana o melatonina per aiutarsi. saluti

  12. Anonimo

    Salve dottore sofro dansi da tre anni uso entact 20mg ne prendo circ tre pillole al giorno …volevo sapere se continuando così. Questo farmaco può causarmi problemi nella testa o fisicamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cosa intende per “circa” tre pillole al giorno? Perchè “circa”?

    2. Fofy91

      La ringrazio.. qndi anke qst disturbi di gastrite mal di pancia fanno parte Dell ansia smx??

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, l’ansia si può manifestare o può comunque aumentare i disturbi digestivi, ma ovviamente è un aspetto che va valutato a parte. saluti

  13. Fofy91

    Salve, dottore e da 2 anni k convivo con ansia attacchi di panico cefalea, nausea respiro affannoso.. sto facendo della psicoterapia ma non vedo tanti risultati.. sn andato da un psichiatra e mi ha prescritto mezza compressa di sereupin al gg xò ho paura di prenderla.. che ne Pensa?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, i farmaci possono essere di grande aiuto specie nelle fasi iniziali e più acute, oltre alla psicoterapia ovviamente, per cui lo assuma come prescritto e vedrà che ne gioverà.

    2. Fofy91

      Salve dottoressa ho paura di prendere qst antidepressivi xk posso gonfiare o impazzire.. k effetto danno? Mi sconsiglia se prenderli o no?? La ringrazio! !

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Li assuma con fiducia, entro 2-3 settimane vedrà che inizierà a sentirsi meglio senza andare incontro a particolari effetti collaterali.

    4. Fofy91

      Ma nn fanno gonfiare? Ho sentito in vari forum di ragazzi i primi gg k li prendi devi stare attento xk porta a fare cose brutte anke al suicidio.. ma mi sembra strano xò.. aspetto vostre risposte grazie

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si fida più di testimonianze lette in Rete o del suo medico? 😉

    6. Fofy91

      Il psichiatra una volta solo lo incontrato e mi ha prescritto qst sereupin .. qndi nn so se fidarmi.. ho paura di prenderli.. xk mi hanno detto k se la dose nn fa nt si va sempre ad aumentare.. aspetto risposte

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      No non è vero in assoluto questo, non sono farmaci che creano per forza dipendenza, se la terapia non funziona può essere cambiata con altri farmaci, non per forza aumentando il dosaggio.

    8. Fofy91

      E da 3 volte k mi metto per partire per la Svizzera e appena arriva il giorno nn c’è la faccio ho paura k mi sento male.. mi aiuterà andare dal psichiatra?

    9. Fofy91

      La ringrazio dottoressa.. un ultima cosa anke mio padre e mia mamma hanno paura a farmeli prendere..

    10. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Li assuma con fiducia, se prescritti è perchè i vantaggi superano di gran lunga i (pochi) rischi.

    11. Fofy91

      Un’ultima cosa ma è vero e assumendo qst antidepressivi per i primi gg i sintomi aumentano e si sente stordito aspetto rx

    12. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, mentre è vero che possono servire fino a 2-4 settimane per iniziare a sentire i primi benefici.

    13. Fofy91

      Salve gg ho fatto l’altra seduta di psicoterapia e il psicologo mi ha detto k nn c’è bisogno di prendere farmaci.. aspetto rx

    14. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Io sono sempre del parere che alla base ci deve essere una buona psicoterapia, i farmaci possono aiutare in determinate situazioni, ma non sono sempre necessari, per cui continui col percorso intrapreso seguendo le indicazioni dello specialista.

    15. Fofy91

      Ma con la psicoterapia può passare la paura la cefalea ecc i farmaci nn sarebbero meglio??

    16. Fofy91

      Salve mi sono deciso di andare dallo psichiatra mi ha prescritto mezza compressa di sereupin al gg x 15 gg? Che ne dite

    17. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, semplicemente il farmaco potrebbe non fare ancora effetto, ma non starà peggio di prima.

    18. Fofy91

      E poi si andrà sempre ad aumentare se non fa effetto ed è qll k nn vorrei fare oppure cambiare farmaco…

    19. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dalla 3-4a settimana inizierà a fare effetto in modo pieno e comincerà a stare meglio.

    20. Fofy91

      Posso prenderli sicuro sono un ragazzo di 24 anni nn posso rovinarmi la vita con qst antidepressivi

    21. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Segua fiduciosamente la terapia prescritta, queste sono situazioni delicate che devono essere trattate quanto prima e idoneamente, per evitare peggioramenti del quadro clinico.

    22. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non c’è molto da aggiungere, deve sforzarsi di avere fiducia nel medico e i risultati arriveranno.

    23. Fofy91

      Facendo qst cura adesso secondo lei posso partire per metà gennaio per la Germania per lavoro?

    24. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile, ma ogni caso è a sé ed è difficile fare previsioni.

    25. Fofy91

      Sto x convincermi xl con qst mal di pancia nn c’è la faccio più. . Penso k mezza compressa di sereupin nn si può morire

    26. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Niente di che, piano piano si sentirà meglio, ma ci vorrà un poco di tempo affinché il farmaco faccio effetto in modo notevole.

    27. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Ha paura perchè spesso si sentono tante troppe notizie improprie sulla depressione e sui farmaci antidepressivi; ma sono disturbi molto comuni che necessitano di una cura come qualsiasi altra malattia, e i farmaci come il suo sono usati da moltissime persone senza nessun tipo di problema riuscendo a migliorare la loro qualità di vita. Per cui se vuole realmente provare a stare meglio provi a prendere il farmaco suggerito. saluti

    28. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nella mia esperienza ritengo che se anche i medici continuassero a risponderle, si finirebbe per peggiorare ansie e paure. Rassicurarla, oltre una certa soglia, significa far aumentare i dubbi, perchè non si potranno mai fornire le “certezze” che chiede e, paradossalmente, risposte dettagliate sarebbero causa di nuove domande.

      Mi dispiace davvero, ma ritengo quindi che sia nel suo interesse farci da parte.

  14. licinetto 10

    Sono piu mesi che soffro di attacchi di panico ho sempre un dolore al petto nn dormo bene la notte durante la giornata mi capita spesso di avere smania e forti mal di testa sto incominciando ad avere paura sul serio sulla mia vita poi ho respiro corto brividi di freddo ho paura.che mi venga un infarto ma da premettere che ogni volta poi sto.meglio durante.la notte come.posso trovare una soluzzione aiutamtemi per.favote

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico ha escluso problemi organici e diagnosticato ansia?

    2. Anonimo

      Salve a gennaio o avuto secondo i medici una crisi di ansia tutto e iniziato con tachicardia senso di svenimento poi dopo al pronrosoccorso la cosa peggiora e si chiudono le mani e comincio a tremare tutto poi passa e ogni tanto mi viene dinuovo poi per un Po di tempo niente e ora di nuovo poi si è messo un dolore leggero allo stomaco e sotto la costola destra e dolori al petto o fatto molti controlli cardiologici e sembra tutto buono tranne che ora sento fitte al cuore il cardiologo a detto che sono extrasistole ed è tutto normale ogni giorno ora sto sempre con la paura che mi stia per succedere qualcosa mi potet aiutarr

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Farei il punto con il medico curante, se venisse confermata l’assenza di problemi organici valuterei di affrontare l’ansia (farmaci e/o psicoterapia).

  15. Mery

    Salve da 4anni sono menopausa soffro di ansia ,sento pressione al petto ,il cuore betteveloce ..se io lo ascolto perde un battito,ho qualcosa al cuore ?mio mdico dice ansia…ma non so…dura un po..ma sento sempre questo fastidio al petto..mi manca l’aria. …la notte niente ma quando metto piedi a terra ricominciamo.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, se è un disturbo che persiste da tanto e soprattutto il medico non ha riscontrato nulla di allarmante non mi preoccuperei, sono sintomi che possono essere facilmente causati dall’ansia.

    2. Mery

      Ho fatto eletroradiogramma tutto ok 2015.2 mesi fa analisi sangue tutto ok.tiroide.ok prendo alprazolam 1 mattina metà sera….grazie di avermi risposto

  16. Anonimo

    Buongiorno,
    Soffro di disturbi di ansia negli ultimi mesi e sto cercando di farmi seguire da uno psicologo per curare la cosa, ma spesso senza reale motivo mi attaca l ansia e non riesco a pensare e mi batte il cuore e sudo e non vedo bene le cause anche se so che il motivo e` perche pretendo sempre il massimo da me su ogni singola cosa.
    vorrei prendere per un breve periodo qualcosa che mi dia il tasto reset per avere forza di affrontare questa cosa bene senza essere agitato. Posso prendere il bromazepam tre volte al giorno per 20 giorni senza rischi di dipendenza? ho 30 anni e peso 80 kg.
    Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso avallare farmaci; ne parli con fiducia al medico, troverà sicuramente il farmaco più adatto al suo caso (bromazepam o altro).

    2. Anonimo

      Grazie, lo farô.
      Per avere un secondo parere. La dipendenza da questi farmaci si sviluppa su periodi lunghi oltre il mese o anche per periodi piu brevi?
      Grazie mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dalle dosi, dalla sostanza, dal paziente, dalla frequenza di somministrazione, …

    4. Anonimo

      Il dottore mi aveva parlato di bromazepam gocce
      5 al mattino 5 prima di pranzo e 20 prima di coricarmi
      Per 10 giorni e poi a scalare.
      Io ancora non ho iniziato perche ho paura di sviluppare una dipendenza dopo e non stare bene se non lo assumo (30 anni, 80kg).
      E` possibile?
      Grazie mille e scusi se la sto disturbando

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, mi sembrano dosaggi bassi e limitati ad un breve periodo di tempo, non c’è motivo di pensare che possa sviluppare problemi di dipendenza importanti. Saluti

  17. luca

    Salve dottore vi volevo chiedere un’informazione sto prendendo entact da 10 mesi 12 gocce al mattino dopo colazione ho parlato con il farmacista dell’erboristeria e mi ha dato altre gocce biancospino possono andare bene?secondo voi?ha detto che le posso abbinare la sera 20 gocce e va bene anche per la pressione è vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non ci sono interazioni.
      2. Sono utili alla pressione soprattutto se questa risente dell’ansia e dell’agitazione.

  18. LUCA

    ok dottore la ringrazio mi ha detto il farmacista di prenderne 20 gocce mi sono dimenticato di chiedere se prima o dopo i pasti?la sera dopo cena o prima di cenare

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