Ansia ed attacchi di panico: rimedi e cure

Ultimo Aggiornamento: 1024 giorni

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Introduzione

In generale i disturbi d’ansia vengono curati con i farmaci, con approcci psicoterapici specifici o con entrambe le terapie. La scelta della terapia dipende dal problema e dalle preferenze del paziente. Prima di iniziare la cura il medico deve diagnosticare con attenzione le condizioni del paziente per stabilire se i sintomi sono causati da un disturbo d’ansia oppure da un problema fisico. Se la diagnosi è ansia in una delle sue forme devono essere identificati il tipo di disturbo o la combinazione di disturbi, ma anche le patologie concomitanti, come la depressione o l’abuso di sostanze. In alcuni casi l’alcolismo, la depressione o altre patologie concomitanti hanno un effetto talmente forte sull’individuo che occorre sconfiggerle, prima di poter iniziare a curare il disturbo d’ansia.

I pazienti colpiti e già curati in passato dovrebbero dare al loro medico attuale tutti i dettagli sulla terapia; se si trattava di una terapia farmacologica dovrebbero comunicare al medico attuale il nome del farmaco e il dosaggio iniziale, dovrebbero poi precisare se il dosaggio è stato diminuito o aumentato nel corso della terapia, se si sono verificati effetti collaterali e se la terapia si è rivelata efficace per alleviare i disturbi d’ansia. Se si trattava di una terapia psicologica dovrebbero invece precisare il tipo, la frequenza delle sedute e se la terapia si è rivelata efficace.

Spesso i pazienti ritengono che la terapia sia stata un fallimento o che non abbia funzionato quando, in realtà, non è stata seguita per un tempo sufficiente o è stata somministrata in modo scorretto. Spesso i malati devono provare diverse terapie o combinazioni di terapie prima di trovare quella che si rivela efficace nel loro caso.

Terapia farmacologica

La terapia farmacologica non è una vera e propria cura per i disturbi d’ansia, ma può tenere sotto controllo i sintomi mentre il paziente viene curato con la psicoterapia. I farmaci devono essere prescritti da medici competenti, normalmente da psichiatri, che possono offrire anche le sedute di psicoterapia oppure lavorare con una squadra di psicologi, assistenti sociali o counselor in grado di aiutare il paziente nel suo percorso. I farmaci usati con maggior frequenza per curare i disturbi d’ansia sono:

  • gli antidepressivi,
  • gli ansiolitici,
  • e i betabloccanti che tengono sotto controllo alcuni dei sintomi fisici.

Con una terapia adeguata molti pazienti affetti da disturbi d’ansia possono condurre una vita normale e soddisfacente.

Antidepressivi

Gli antidepressivi sono stati creati per curare la depressione, ma sono anche efficaci nella terapia dei disturbi d’ansia. Questi farmaci iniziano a modificare i processi chimici cerebrali già dopo la primissima dose, ma per diventare pienamente efficaci devono provocare tutta una serie di cambiamenti; di solito, quindi, occorrono da 4 a 6 settimane prima che i sintomi inizino ad attenuarsi. È importante proseguire la terapia per tutto il tempo necessario al suo buon funzionamento.

SSRI

Alcuni degli antidepressivi di ultima generazione sono detti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, o SSRI. I farmaci SSRI alterano i livelli cerebrali della serotonina, un neurotrasmettitore che, come altre sostanze simili, aiuta i neuroni a comunicare tra di loro.

Tra i farmaci SSRI prescritti più di frequente per la cura del disturbo da attacchi di panico, del disturbo ossessivo-compulsivo, del disturbo post-traumatico da stress e della fobia sociale troviamo: la fluoxetina (Prozac®), la sertralina (Zoloft®), l’escitalopram (Cipralex®), la paroxetina (Seroxat®) e il citalopram (Seropram®). I farmaci SSRI vengono anche usati per curare il disturbo da attacchi di panico, quando si verifica contemporaneamente al disturbo ossessivo-compulsivo, alla fobia sociale o alla depressione. Per curare il disturbo d’ansia generalizzato, invece, viene usata la venlafaxina (Efexor®), un farmaco strettamente imparentato con gli altri SSRI. Questi farmaci all’inizio vengono somministrati a basso dosaggio e poi gradualmente aumentati finché non recano giovamento al paziente.

I farmaci SSRI presentano meno effetti collaterali degli altri antidepressivi, ma a volte possono provocare lieve nausea o nervosismo nei primi giorni di terapia. Questi sintomi scompaiono nelle fasi successive. Alcuni pazienti soffrono anche di disfunzioni sessuali durante la terapia con SSRI: il problema può essere alleviato adeguando il dosaggio oppure passando a un altro farmaco della stessa categoria.

Triciclici

I triciclici sono farmaci meno recenti rispetto agli SSRI, ma sono altrettanto efficaci per la cura di tutti i disturbi d’ansia tranne il disturbo ossessivo-compulsivo. Anche il dosaggio dei triciclici all’inizio è basso e in seguito viene aumentato gradualmente. A volte questi farmaci provocano capogiro, sonnolenza, secchezza delle fauci e aumento di peso: di solito questi problemi scompaiono adeguando il dosaggio o passando a un altro farmaco della stessa categoria.

Tra i triciclici troviamo: l’imipramina (Tofranil®), prescritta nei casi di disturbo da attacchi di panico e ansia generalizzata, e la clomipramina, l’unico antidepressivo triciclico efficace per la terapia del disturbo ossessivo-compulsivo.

IMAO

Gli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) sono la categoria più vecchia di farmaci antidepressivi. Tra gli IMAO prescritti con maggior frequenza per i disturbi d’ansia troviamo: la fenelzina (Margyl®), seguita dalla tranilcipromina (Parmodalin®) e dall’isocarboxazide, utili nei casi di disturbo da attacchi di panico e di fobia sociale. Chi è in terapia con farmaci IMAO non deve assumere diversi alimenti e bevande (come il formaggio e il vino rosso) che contengono la tiramina e nemmeno determinati farmaci, tra cui:

  • alcuni tipi di pillola anticoncezionale,
  • alcuni analgesici (come il Moment®, il Nurofen® o il Tachipirina®),
  • antiallergici,
  • antistaminici,
  • rimedi erboristici;

queste sostanze, infatti, sono in grado di interagire con gli IMAO e causare pericolosi aumenti della pressione sanguigna. Lo sviluppo di un nuovo cerotto a rilascio di IMAO potrebbe diminuire questi rischi. Gli IMAO, inoltre, possono interagire con i farmaci SSRI e scatenare una sindrome molto grave (sindrome serotoninergica), in grado di provocare:

  • stato confusionale,
  • allucinazioni,
  • forte sudorazione,
  • rigidità muscolare,
  • convulsioni,
  • sbalzi della pressione,
  • alterazioni del battito cardiaco,
  • altri sintomi potenzialmente letali.

Ansiolitici

Le benzodiazepine combattono l’ansia e hanno pochi effetti collaterali, oltre alla sonnolenza. Chi le assume può sviluppare assuefazione, cioè può aver bisogno di dosi sempre più massicce di farmaco per ottenere lo stesso effetto: le benzodiazepine, quindi, vengono prescritte di solito per periodi brevi, soprattutto nei casi di abuso di alcol o stupefacenti e nei pazienti che già sono soggetti a dipendenza dai farmaci. L’eccezione alla regola sono i pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico, che possono assumere le benzodiazepine anche per un anno senza soffrire di effetti collaterali.

Il clonazepam (Rivotril®) è usato nei casi di fobia sociale e disturbo d’ansia generalizzato; il lorazepam (Tavor®) è efficace per il disturbo da attacchi di panico mentre l’alprazolam (Xanax®) è efficace sia per gli attacchi di panico sia per l’ansia generalizzata.

Alcuni pazienti soffrono di sintomi da sospensione se smettono di assumere le benzodiazepine da un giorno all’altro anziché diminuire il dosaggio con gradualità: l’ansia può ripresentarsi dopo la fine della terapia. Questi rischi potenziali hanno portato alcuni medici a prescrivere questi farmaci con prudenza o a prescriverli in dosi inadeguate.

Il buspirone (Buspar®), appartenente alla classe degli azapironi, è un ansiolitico di ultima generazione usato per curare il disturbo d’ansia generalizzato. Tra i suoi possibili effetti collaterali troviamo le vertigini, il mal di testa e la nausea. Diversamente dalle benzodiazepine, il buspirone deve essere assunto regolarmente per almeno due settimane perché inizi a manifestarsi l’effetto ansiolitico.

Betabloccanti

I betabloccanti come il propranololo (Inderal®), un farmaco usato per curare le patologie cardiache, possono prevenire i sintomi fisici che accompagnano alcuni disturbi ansiosi, in particolar modo la fobia sociale. Quando è possibile prevedere la situazione che scatena l’ansia (ad esempio un discorso in pubblico), il medico può prescrivere un betabloccante per tenere sotto controllo i sintomi ansiosi.

Assumere i farmaci

Prima di assumere un farmaco per un qualsiasi disturbo d’ansia è necessario:

  • Chiedere al proprio medico quali sono gli effetti e gli effetti collaterali del farmaco.
  • Comunicare al medico quali terapie alternative state seguendo e quali altri farmaci (anche senza ricetta) state assumendo.
  • Chiedere al medico quando e in che modo dovrete interrompere la terapia. Alcuni farmaci non possono essere interrotti bruscamente, ma il dosaggio deve essere diminuito gradualmente sotto la costante supervisione del proprio medico.
  • Decidere insieme al medico quale farmaco fa al caso vostro e qual è il dosaggio più adatto.
  • Ricordare che alcuni farmaci sono efficaci solo se assunti con regolarità e che i sintomi potrebbero ripresentarsi se smetterete di assumerli.

Psicoterapia

La psicoterapia consiste in colloqui con uno specialista di salute mentale (psichiatra, psicologo, assistente sociale o counselor), volti a scoprire le cause del disturbo d’ansia e i modi migliori per affrontare i sintomi.

Terapia cognitivo-comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è molto efficace per curare i disturbi d’ansia. L’approccio cognitivo aiuta il paziente a cambiare gli schemi di pensiero che stanno alla base delle paure, mentre l’approccio comportamentale modifica il modo di reagire alle situazioni che scatenano l’ansia.

Ad esempio la TCC può aiutare i pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico a rendersi conto che gli attacchi in realtà non sono attacchi di cuore e i pazienti affetti da fobia sociale a superare il pensiero che gli altri stiano sempre con gli occhi puntati su di loro, pronti a giudicarli. Quando il paziente è in grado di affrontare le sue paure gli viene insegnato come usare particolari tecniche di esposizione che lo desensibilizzeranno nelle situazioni che scatenano l’ansia.

Alle persone affette da disturbo ossessivo-compulsivo che hanno paura dello sporco e dei germi viene consigliato di tenere le mani sporche e attendere sempre più tempo tra un lavaggio e l’altro. Il terapeuta aiuta il paziente a lottare contro l’ansia che l’attesa del lavaggio produce: dopo molte ripetizioni dell’esercizio, l’ansia diminuirà. Le persone affette da fobia sociale possono essere incoraggiate a passare del tempo in contesti sociali che le impauriscono senza cedere alla tentazione di fuggire e a commettere piccoli errori per osservare le reazioni degli altri. La reazione degli altri di solito è molto meno grave di quella temuta dal paziente e questo contribuisce alla diminuzione dell’ansia. Le persone affette da disturbo post-traumatico da stress possono essere aiutate riproducendo o ricordando l’evento traumatico in un contesto sicuro, contribuendo così alla diminuzione della paura. I terapeuti insegnano anche tecniche di respirazione e altri tipi di esercizio in grado di alleviare l’ansia e favorire il rilassamento.

La terapia comportamentale basata sull’esposizione è stata usata per molti anni per curare le fobie specifiche. Il paziente viene gradualmente messo a contatto con l’oggetto o la situazione che scatena l’ansia, magari in un primo tempo con immagini o registrazioni e solo in un secondo momento direttamente. In molti casi il terapeuta accompagnerà il paziente durante l’esposizione, aiutandolo e guidandolo.

La TCC si può iniziare solo quando il paziente si sente pronto, e solo con il suo permesso e la sua cooperazione. Per essere efficace, la terapia deve essere mirata alle ansie specifiche del paziente e deve essere costruita su misura sulle sue necessità. Non ci sono effetti collaterali, tranne il lieve disagio dovuto all’aumento temporaneo dell’ansia.

La TCC o terapia comportamentale in molti casi ha una durata di 12 settimane. Le sedute possono essere individuali oppure condividse da un gruppo di pazienti con problemi simili. La terapia di gruppo è particolarmente efficace nel caso di fobia sociale. Spesso ai partecipanti vengono assegnati dei compiti da completare tra una seduta e l’altra. Alcune ricerche dimostrano che i benefici della TCC hanno una maggiore durata rispetto a quelli della terapia farmacologica, almeno nel caso dei pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico; le stesse conclusioni potrebbero valere anche per il disturbo ossessivo-compulsivo, per il disturbo post-traumatico da stress e per la fobia sociale. Se il disturbo si ripresenta in una fase successiva della vita, è possibile usare di nuovo la stessa terapia per sconfiggerlo nuovamente.

Per i disturbi d’ansia specifici, la terapia farmacologica può essere combinata con la psicoterapia: si tratta dell’approccio più efficace per molti pazienti.

A chi chiedere aiuto

Se pensate di soffrire di un disturbo d’ansia la prima persona a cui chiedere aiuto è il vostro medico di famiglia. Il medico può scoprire se i sintomi che vi spaventano sono dovuti a un disturbo d’ansia, a un’altra patologia oppure a entrambi i fattori.

Se la diagnosi è di disturbo d’ansia il secondo passo di solito è la visita da uno specialista di salute mentale. I medici più competenti per i disturbi d’ansia sono quelli che hanno ricevuto una formazione specifica per la terapia cognitivo-comportamentale e/o per la terapia comportamentale e che sono disposti a usare farmaci se necessario.

Dovreste sentirvi a vostro agio quando parlate con lo specialista che avete scelto, se non lo siete dovreste cercare qualcun altro che vi aiuti. Una volta individuato lo specialista con cui siete a vostro agio dovrete fare gioco di squadra con lui ed elaborare insieme una terapia per curare il disturbo d’ansia.

Ricordate che, una volta iniziata la terapia, è importante non smettere di assumere i farmaci da un giorno all’altro. Il dosaggio di alcuni farmaci deve essere diminuito solo sotto controllo medico, altrimenti potrebbero verificarsi effetti collaterali da sospensione. Ricordatevi di informare il medico che vi ha prescritto il farmaco prima di interrompere la terapia. Se gli effetti collaterali vi danno problemi, è possibile eliminarli adeguando il dosaggio del farmaco oppure gli orari o la frequenza a cui lo assumete.

La maggior parte delle terapie farmacologiche contro i disturbi d’ansia è mutuabile. Chiedete comunque consiglio al vostro medico o al farmacista. Per quanto riguarda la psicoterapia potete rivolgervi a uno specialista che lavora privatamente oppure presso una struttura pubblica.

Aumentare l’efficacia della terapia

Molti pazienti che soffrono di disturbi d’ansia riescono a guarire più facilmente se partecipano a un gruppo di aiuto o supporto e condividono i loro problemi e i loro risultati con altre persone. Da questo punto di vista anche le chat su Internet possono essere utili, ma ricordiamo che qualsiasi consiglio ricevuto su Internet dovrebbe essere verificato con attenzione, perché le persone incontrate su Internet spesso sono degli sconosciuti e le identità false sono all’ordine del giorno. Parlare con un amico fidato o con un religioso può anche rivelarsi utile, ma l’aiuto ricevuto non può sostituire quello di uno specialista di salute mentale.

Le tecniche di gestione dello stress e di meditazione possono aiutare le persone affette da disturbi ansiosi a calmarsi e possono rendere la terapia ancora più efficace. Alcune ricerche, per ora soltanto all’inizio, dimostrano che l’esercizio aerobico potrebbe avere un effetto calmante. È inoltre necessario evitare la caffeina, alcune droghe e persino alcuni farmaci antinfluenzali da banco, perché potrebbero aggravare i sintomi dei disturbi d’ansia. Durante la terapia, prima di assumere qualsiasi farmaco aggiuntivo, è necessario chiedere il parere del proprio medico o di un farmacista.

La famiglia è molto importante per la guarigione del paziente affetto da disturbi d’ansia. Idealmente, la famiglia dovrebbe sostenere il paziente, ma non lasciare che i suoi sintomi si incancreniscano. I famigliari non dovrebbero sottovalutare il disturbo né pretendere che avvengano miglioramenti senza alcuna terapia. Se i vostri famigliari si comportano già così, potreste far leggere loro quest’articolo: li educherete a diventare vostri alleati e vi aiuteranno a guarire presto e bene.

Alimentazione

Affrontare l’ansia non è sempre facile e fare attenzione a ciò che si mangia è importante per farvi sentire meglio. Anche se i disturbi d’ansia non si possono curare con il cibo, una dieta equilibrata o il fatto di limitare o evitare alcuni cibi può aiutare a sentirsi meglio e a migliorare il proprio stato d’animo. Può anche aiutare a mantenere un livello costante di energia per tutto il giorno. Provate a seguire questi suggerimenti:

  • Mangiare pasti non abbondanti ma frequenti. Ciò contribuirà a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue per tutta la giornata.
  • Aumentare il consumo di carboidrati (amidi). I pasti e gli snack ricchi di carboidrati portano ad aumentare la quantità di serotonina nel cervello, che ha un effetto calmante. Preferite i cibi ricchi di carboidrati complessi (come i cereali integrali), e cercate di mangiare meno carboidrati semplici (zuccheri).
  • Bere molta acqua. Una disidratazione anche lieve può influenzare l’umore.
  • Limitare o evitare l’alcol. L’effetto immediato dell’alcol può essere tranquillizzante per la maggior parte delle persone, ma nel momento in cui l’alcol viene metabolizzato dall’organismo può causare sintomi simili all’ansia.
  • Limitare o evitare la caffeina. La caffeina è uno stimolante in grado di farvi sentire agitati e nervosi e può interferire con il sonno.
  • Prestare attenzione alla sensibilità alimentare. In alcune persone, alcuni cibi o additivi alimentari possono causare reazioni avverse, anche di umore , che possono portare a irritabilità o ansia. Gli alimenti che comunemente causano reazioni sono: grano, mais, soia, latte, uova, noci e frutti di mare.
  • Mangiare alcuni alimenti che contengono triptofano. Il triptofano aiuta il cervello a produrre sostanze chimiche che migliorano l’umore e hanno un effetto rilassante. Latte, banane, avena, soia, pollame, formaggi, noci, burro di arachidi e semi di sesamo sono una buona fonte di triptofano.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. LUCA

    Dottore chiedo anche al mio specialista volevo sapere queste vanno bene anche per l’insonnia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nascono per l’ansia, ma nel suo caso potrebbero aiutare anche per l’insonnia.
      Il prezzo consigliato è € 14.50.

  2. Luca

    Salve dottore volevo un parere vostro la farmacia mi ha dato delle gocce valdispert ha detto che posso prenderle prima di andare a dormire e sto prendendo anche le entact 12 al giorno ha detto non succede nulla come la pensate?

  3. LUCA

    si infatti volevo chiedere al medico se queste gocce antistress valdispert valeriana plassifora melissa tiglio portano tachicardia spero di no, perchè a volte soffro di pressione un po’alta e tachicardia dovuta all’ansia

  4. LUCA

    ok grazie senta dottore stamattina sono andato in farmacia a misurare la pressione ho portato la macchinetta della pic con il farmacista ho misurato avevo 130 su 83 poi me l’ha misurata con la sua professionale e portava 125 su 83 ha detto di cambiare le pile e di mettere bene la posizione del braccio quando me la misuro a casa ha detto che i valori sono ottimi

  5. LUCA

    Salve dottore Cimurro vi volevo chiedere posso assumere 2 integratori di sali minerali al giorno?o è meglio solo 1 al giorno? mi riferisco alle bustine supradyn magnesio e potassio mica succede qualcosa?se ne prendo 2 al giorno?io ne sto prendendo solo 1 alla mattina

  6. LUCA

    ok dottore però sulle confezioni leggo sempre si consiglia una dose al giorno supradyn magnesio potassio e vitamine granulato effervescente anche sustenium plus sul foglio illustrativo leggo dosaggio consigliato uno al giorno cmq non succede nulla?se ne prendo 2?

  7. LUCA

    magari ne posso prendere una la mattina e un altra la sera prima di andare a dormire mezz’ora dopo i pasti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I prodotti diversi non vanno confrontati sotto questo punto di vista, perchè la composizione è diversa; può gestirlo come desidera, sapendo che la dose massima è quella indicata sulla confezione.

  8. LUCA

    dottore quindi posso stare tranquillo?posso prenderne fino a 2 al giorno?non succede nulla

  9. Luca

    Dottore cimurro vi volevo dire siccome mi sento il respiro pesante il medico di famiglia mi ha segnato una radiografia raggi x volevo sapere si può vedere anche se ci sono infiammazioni o muco nelle vie aere superiori e inferiori?anche esofago?QUALCHE INDICAZIONE?

  10. Luca

    Dottor cimurro vi volevo chiedere siccome oggi ho avuto mal di pancia sono andato tre volte di corpo e sto sempre facendo scariche di aria va bene se prendo un integratore vitamina c magnesio e potassio?sustenium

  11. LUCA

    Salve dottore Cimurro vi volevo chiedere attraverso la radiografia al torace raggi x si può vedere anche se ci sono infiammazioni all’esofago trachea e bronchi?se per esempio ci sono dei muchi accumulati nelle vie respiratorie?

  12. Luca

    Dottore cimurro vi volevo dire il farmacista stamattina ha misurato la pressione 120/90 dice che può andare pochi minuti fa me la sono misurata a casa 125/85 secondo voi?è da preoccuparsi?

  13. Luca

    Dottore è da preoccuparsi stamattina i valori pressori erano 137/75 va bene?o è alta?

  14. LUCA

    Dottore ho fatto un’altra misurazione adesso la pressione stava 124/78
    frequenza cardiaca 70 ora è buona condividete?è ottimale

  15. LUCA

    stamattina sono stato dal mio medico di famiglia a misurarmi la pressione l’ha trovata 120/80 ha detto che è ottimale condividete?ha detto è giusta così dovrebbe essere sempre

  16. Maria

    Salve dottore, premetto che prima non avevo nulla! Da un paio di settimane, precisamente è successo il 3 gennaio dopo aver letto qualcosa riguardo l’amianto (ripeto, stavo benissimo) su facebook, ho disturbi d’ansia legati al mio problema di (contaminazione). Ho cominciato, non da subito però, ad avvertire dolori al petto non localizzati ma ora si, solo a destra e sotto la spalla sempre a destra, mi sento il respiro corto come se avessi un macigno, molta inappetenza (anche se adesso mangio un pò di più) e nausea e vomito i primi giorni (che però ora avverto solo in rari casi!) Tutto ciò potrebbe scaturire dalla mia ansia riguardo al problema che ho!?! Se si a chi devo rivolgermi???? Vivo in Germania e la cosa si complica di più. La ringrazio in anticipo per la risposta!!!!

  17. Maria

    Mi perdoni dottore, ho tralasciato una cosa anch’essa importante, questo dolore è intermittente e sembra provenire da un punto specifico, provo a palpare il seno perchè avvolte lo sento lì, ma io chiaramente non sono in Dottore, quindi mi affido a lei, sempre se mi risponde!!!!!! La ringrazio comunque!!!!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso si tratta di suggestione, ma raccomando comunque di verificare con un medico.

  18. Maria

    Grazie mille dottore, ho preso appuntamento per domani mattina!!!! Avrei un’altra domanda da porle: per quanto riguarda il malessere che mi porta questo disturbo da contaminazione…..ho sempre questo pensiero fisso che cerco di scacciare ma dopo un pò ritorna ancora più deciso di prima!!!!!! Vi è modo di neutralizzare questo pensiero fisso con qualcosa che non sia un farmaco?????? Tipo solo parlarne con uno psicologo mi aiuterebbe????? La ringrazio in anticipo per la sua pazienza!!!!!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì, la psicoterapia è un ottimo approccio per risolvere.

  19. Maria

    Dottore la ringrazio moltissimo e spero che vada meglio! Le farò sicuramente sapere se domani combino qualcosa dal mio dottore!!!!!:)

  20. Luca

    Dottore ho trovato la pressione 136/83 è da preoccuparsi?ho fatto una misurazione con la macchinetta della pic

  21. Luca

    Salve dottor cimurro vi volevo dire i sali minerali gli integratori si possono prendere 2bustine al giorno?sulla confezione leggo si consiglia una bustina al giorno

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si attenga alle indicazioni del foglietto illustrativo, a meno di diverso parere medico.

  22. marco

    Salve dottore le kiedo un informazione . Visto ke uso lo xsanax ormai da 6 anni partendo da90 gocce ke o ridotto a 33 in 2 anni vorrei sapere un dividendo le 33 gocce al giorno oggi le o dimenticate a casa e dopo 2 ore circa sono stato male sintomi spasmi pupille allargate e qualke legfero spasmo e tutto cio e dovuto a astinenza grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Astinenza o, più probabilmente , un po’ di ansia dovuta alla dimenticanza.

  23. Demetrio

    Buonasera dottor Cimurro, sono un ragazzo di 21 anni,le scrivo per un’informazione (forse anche non riguardante questa sezione) da questo pomeriggio ho come una sensazione di brividi , ovvero non brividi di freddo ma come se partisse una scarica al momento ..una sensazione di sbigottimento(per interpretare questa diciamo percezione)…sono in cura con paroxetina e da pochi giorni ho ridotto la compressa da 1 che prendevo a 1/2..può essere correlata a ciò o magari semplicimente stress? o ancora altro?
    Grazie mille e cordiali saluti
    Demetrio

  24. Anna

    Salve, sono una ragazza di 23 anni. Da circa un mese dormo poco, sono in perenne ansia per problemi famigliari. Il medico mi ha prescritto Valium da prendere solo la sera 15 gocce per dormire Serena. Non saranno troppe? Peso 51 kg, pressione ottima. Ps mi ha dato queste gocce per massimo 2 settimane, più ridurre e eliminare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le usi per un paio di settimane come prescritto, la aiuteranno a dormire, riposare e riprendersi da questo periodo.

  25. Adrian

    Salve dottore da Marzo dell’anno scorso prendo Zoloft 0,50mg al mattino e Xanax 0,50 mg 3 volte al giorno.Sto facendo anche un percorso psicoterapeutico con psicologa e psichiatra.Volevo dire che non vedo miglioramenti e ho sempre ansia e i classici sintomi che avevo prima:tremori,tachicardia e attacchi di panico.Cosa posso fare secondo lei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Segnali allo psichiatra le difficoltà, in modo che si possa rivalutare la terapia.

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