Ansia ed attacchi di panico: rimedi e cure

Ultimo Aggiornamento: 370 giorni

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Introduzione

In generale i disturbi d’ansia vengono curati con i farmaci, con approcci psicoterapici specifici o con entrambe le terapie. La scelta della terapia dipende dal problema e dalle preferenze del paziente. Prima di iniziare la cura il medico deve diagnosticare con attenzione le condizioni del paziente per stabilire se i sintomi sono causati da un disturbo d’ansia oppure da un problema fisico. Se la diagnosi è ansia in una delle sue forme devono essere identificati il tipo di disturbo o la combinazione di disturbi, ma anche le patologie concomitanti, come la depressione o l’abuso di sostanze. In alcuni casi l’alcolismo, la depressione o altre patologie concomitanti hanno un effetto talmente forte sull’individuo che occorre sconfiggerle, prima di poter iniziare a curare il disturbo d’ansia.

I pazienti colpiti e già curati in passato dovrebbero dare al loro medico attuale tutti i dettagli sulla terapia; se si trattava di una terapia farmacologica dovrebbero comunicare al medico attuale il nome del farmaco e il dosaggio iniziale, dovrebbero poi precisare se il dosaggio è stato diminuito o aumentato nel corso della terapia, se si sono verificati effetti collaterali e se la terapia si è rivelata efficace per alleviare i disturbi d’ansia. Se si trattava di una terapia psicologica dovrebbero invece precisare il tipo, la frequenza delle sedute e se la terapia si è rivelata efficace.

Spesso i pazienti ritengono che la terapia sia stata un fallimento o che non abbia funzionato quando, in realtà, non è stata seguita per un tempo sufficiente o è stata somministrata in modo scorretto. Spesso i malati devono provare diverse terapie o combinazioni di terapie prima di trovare quella che si rivela efficace nel loro caso.

Terapia farmacologica

La terapia farmacologica non è una vera e propria cura per i disturbi d’ansia, ma può tenere sotto controllo i sintomi mentre il paziente viene curato con la psicoterapia. I farmaci devono essere prescritti da medici competenti, normalmente da psichiatri, che possono offrire anche le sedute di psicoterapia oppure lavorare con una squadra di psicologi, assistenti sociali o counselor in grado di aiutare il paziente nel suo percorso. I farmaci usati con maggior frequenza per curare i disturbi d’ansia sono:

  • gli antidepressivi,
  • gli ansiolitici,
  • e i betabloccanti che tengono sotto controllo alcuni dei sintomi fisici.

Con una terapia adeguata molti pazienti affetti da disturbi d’ansia possono condurre una vita normale e soddisfacente.

Antidepressivi

Gli antidepressivi sono stati creati per curare la depressione, ma sono anche efficaci nella terapia dei disturbi d’ansia. Questi farmaci iniziano a modificare i processi chimici cerebrali già dopo la primissima dose, ma per diventare pienamente efficaci devono provocare tutta una serie di cambiamenti; di solito, quindi, occorrono da 4 a 6 settimane prima che i sintomi inizino ad attenuarsi. È importante proseguire la terapia per tutto il tempo necessario al suo buon funzionamento.

SSRI

Alcuni degli antidepressivi di ultima generazione sono detti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, o SSRI. I farmaci SSRI alterano i livelli cerebrali della serotonina, un neurotrasmettitore che, come altre sostanze simili, aiuta i neuroni a comunicare tra di loro.

Tra i farmaci SSRI prescritti più di frequente per la cura del disturbo da attacchi di panico, del disturbo ossessivo-compulsivo, del disturbo post-traumatico da stress e della fobia sociale troviamo: la fluoxetina (Prozac®), la sertralina (Zoloft®), l’escitalopram (Cipralex®), la paroxetina (Seroxat®) e il citalopram (Seropram®). I farmaci SSRI vengono anche usati per curare il disturbo da attacchi di panico, quando si verifica contemporaneamente al disturbo ossessivo-compulsivo, alla fobia sociale o alla depressione. Per curare il disturbo d’ansia generalizzato, invece, viene usata la venlafaxina (Efexor®), un farmaco strettamente imparentato con gli altri SSRI. Questi farmaci all’inizio vengono somministrati a basso dosaggio e poi gradualmente aumentati finché non recano giovamento al paziente.

I farmaci SSRI presentano meno effetti collaterali degli altri antidepressivi, ma a volte possono provocare lieve nausea o nervosismo nei primi giorni di terapia. Questi sintomi scompaiono nelle fasi successive. Alcuni pazienti soffrono anche di disfunzioni sessuali durante la terapia con SSRI: il problema può essere alleviato adeguando il dosaggio oppure passando a un altro farmaco della stessa categoria.

Triciclici

I triciclici sono farmaci meno recenti rispetto agli SSRI, ma sono altrettanto efficaci per la cura di tutti i disturbi d’ansia tranne il disturbo ossessivo-compulsivo. Anche il dosaggio dei triciclici all’inizio è basso e in seguito viene aumentato gradualmente. A volte questi farmaci provocano capogiro, sonnolenza, secchezza delle fauci e aumento di peso: di solito questi problemi scompaiono adeguando il dosaggio o passando a un altro farmaco della stessa categoria.

Tra i triciclici troviamo: l’imipramina (Tofranil®), prescritta nei casi di disturbo da attacchi di panico e ansia generalizzata, e la clomipramina, l’unico antidepressivo triciclico efficace per la terapia del disturbo ossessivo-compulsivo.

IMAO

Gli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) sono la categoria più vecchia di farmaci antidepressivi. Tra gli IMAO prescritti con maggior frequenza per i disturbi d’ansia troviamo: la fenelzina (Margyl®), seguita dalla tranilcipromina (Parmodalin®) e dall’isocarboxazide, utili nei casi di disturbo da attacchi di panico e di fobia sociale. Chi è in terapia con farmaci IMAO non deve assumere diversi alimenti e bevande (come il formaggio e il vino rosso) che contengono la tiramina e nemmeno determinati farmaci, tra cui:

  • alcuni tipi di pillola anticoncezionale,
  • alcuni analgesici (come il Moment®, il Nurofen® o il Tachipirina®),
  • antiallergici,
  • antistaminici,
  • rimedi erboristici;

queste sostanze, infatti, sono in grado di interagire con gli IMAO e causare pericolosi aumenti della pressione sanguigna. Lo sviluppo di un nuovo cerotto a rilascio di IMAO potrebbe diminuire questi rischi. Gli IMAO, inoltre, possono interagire con i farmaci SSRI e scatenare una sindrome molto grave (sindrome serotoninergica), in grado di provocare:

  • stato confusionale,
  • allucinazioni,
  • forte sudorazione,
  • rigidità muscolare,
  • convulsioni,
  • sbalzi della pressione,
  • alterazioni del battito cardiaco,
  • altri sintomi potenzialmente letali.

Ansiolitici

Le benzodiazepine combattono l’ansia e hanno pochi effetti collaterali, oltre alla sonnolenza. Chi le assume può sviluppare assuefazione, cioè può aver bisogno di dosi sempre più massicce di farmaco per ottenere lo stesso effetto: le benzodiazepine, quindi, vengono prescritte di solito per periodi brevi, soprattutto nei casi di abuso di alcol o stupefacenti e nei pazienti che già sono soggetti a dipendenza dai farmaci. L’eccezione alla regola sono i pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico, che possono assumere le benzodiazepine anche per un anno senza soffrire di effetti collaterali.

Il clonazepam (Rivotril®) è usato nei casi di fobia sociale e disturbo d’ansia generalizzato; il lorazepam (Tavor®) è efficace per il disturbo da attacchi di panico mentre l’alprazolam (Xanax®) è efficace sia per gli attacchi di panico sia per l’ansia generalizzata.

Alcuni pazienti soffrono di sintomi da sospensione se smettono di assumere le benzodiazepine da un giorno all’altro anziché diminuire il dosaggio con gradualità: l’ansia può ripresentarsi dopo la fine della terapia. Questi rischi potenziali hanno portato alcuni medici a prescrivere questi farmaci con prudenza o a prescriverli in dosi inadeguate.

Il buspirone (Buspar®), appartenente alla classe degli azapironi, è un ansiolitico di ultima generazione usato per curare il disturbo d’ansia generalizzato. Tra i suoi possibili effetti collaterali troviamo le vertigini, il mal di testa e la nausea. Diversamente dalle benzodiazepine, il buspirone deve essere assunto regolarmente per almeno due settimane perché inizi a manifestarsi l’effetto ansiolitico.

Betabloccanti

I betabloccanti come il propranololo (Inderal®), un farmaco usato per curare le patologie cardiache, possono prevenire i sintomi fisici che accompagnano alcuni disturbi ansiosi, in particolar modo la fobia sociale. Quando è possibile prevedere la situazione che scatena l’ansia (ad esempio un discorso in pubblico), il medico può prescrivere un betabloccante per tenere sotto controllo i sintomi ansiosi.

Assumere i farmaci

Prima di assumere un farmaco per un qualsiasi disturbo d’ansia è necessario:

  • Chiedere al proprio medico quali sono gli effetti e gli effetti collaterali del farmaco.
  • Comunicare al medico quali terapie alternative state seguendo e quali altri farmaci (anche senza ricetta) state assumendo.
  • Chiedere al medico quando e in che modo dovrete interrompere la terapia. Alcuni farmaci non possono essere interrotti bruscamente, ma il dosaggio deve essere diminuito gradualmente sotto la costante supervisione del proprio medico.
  • Decidere insieme al medico quale farmaco fa al caso vostro e qual è il dosaggio più adatto.
  • Ricordare che alcuni farmaci sono efficaci solo se assunti con regolarità e che i sintomi potrebbero ripresentarsi se smetterete di assumerli.

Psicoterapia

La psicoterapia consiste in colloqui con uno specialista di salute mentale (psichiatra, psicologo, assistente sociale o counselor), volti a scoprire le cause del disturbo d’ansia e i modi migliori per affrontare i sintomi.

Terapia cognitivo-comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è molto efficace per curare i disturbi d’ansia. L’approccio cognitivo aiuta il paziente a cambiare gli schemi di pensiero che stanno alla base delle paure, mentre l’approccio comportamentale modifica il modo di reagire alle situazioni che scatenano l’ansia.

Ad esempio la TCC può aiutare i pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico a rendersi conto che gli attacchi in realtà non sono attacchi di cuore e i pazienti affetti da fobia sociale a superare il pensiero che gli altri stiano sempre con gli occhi puntati su di loro, pronti a giudicarli. Quando il paziente è in grado di affrontare le sue paure gli viene insegnato come usare particolari tecniche di esposizione che lo desensibilizzeranno nelle situazioni che scatenano l’ansia.

Alle persone affette da disturbo ossessivo-compulsivo che hanno paura dello sporco e dei germi viene consigliato di tenere le mani sporche e attendere sempre più tempo tra un lavaggio e l’altro. Il terapeuta aiuta il paziente a lottare contro l’ansia che l’attesa del lavaggio produce: dopo molte ripetizioni dell’esercizio, l’ansia diminuirà. Le persone affette da fobia sociale possono essere incoraggiate a passare del tempo in contesti sociali che le impauriscono senza cedere alla tentazione di fuggire e a commettere piccoli errori per osservare le reazioni degli altri. La reazione degli altri di solito è molto meno grave di quella temuta dal paziente e questo contribuisce alla diminuzione dell’ansia. Le persone affette da disturbo post-traumatico da stress possono essere aiutate riproducendo o ricordando l’evento traumatico in un contesto sicuro, contribuendo così alla diminuzione della paura. I terapeuti insegnano anche tecniche di respirazione e altri tipi di esercizio in grado di alleviare l’ansia e favorire il rilassamento.

La terapia comportamentale basata sull’esposizione è stata usata per molti anni per curare le fobie specifiche. Il paziente viene gradualmente messo a contatto con l’oggetto o la situazione che scatena l’ansia, magari in un primo tempo con immagini o registrazioni e solo in un secondo momento direttamente. In molti casi il terapeuta accompagnerà il paziente durante l’esposizione, aiutandolo e guidandolo.

La TCC si può iniziare solo quando il paziente si sente pronto, e solo con il suo permesso e la sua cooperazione. Per essere efficace, la terapia deve essere mirata alle ansie specifiche del paziente e deve essere costruita su misura sulle sue necessità. Non ci sono effetti collaterali, tranne il lieve disagio dovuto all’aumento temporaneo dell’ansia.

La TCC o terapia comportamentale in molti casi ha una durata di 12 settimane. Le sedute possono essere individuali oppure condividse da un gruppo di pazienti con problemi simili. La terapia di gruppo è particolarmente efficace nel caso di fobia sociale. Spesso ai partecipanti vengono assegnati dei compiti da completare tra una seduta e l’altra. Alcune ricerche dimostrano che i benefici della TCC hanno una maggiore durata rispetto a quelli della terapia farmacologica, almeno nel caso dei pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico; le stesse conclusioni potrebbero valere anche per il disturbo ossessivo-compulsivo, per il disturbo post-traumatico da stress e per la fobia sociale. Se il disturbo si ripresenta in una fase successiva della vita, è possibile usare di nuovo la stessa terapia per sconfiggerlo nuovamente.

Per i disturbi d’ansia specifici, la terapia farmacologica può essere combinata con la psicoterapia: si tratta dell’approccio più efficace per molti pazienti.

A chi chiedere aiuto

Se pensate di soffrire di un disturbo d’ansia la prima persona a cui chiedere aiuto è il vostro medico di famiglia. Il medico può scoprire se i sintomi che vi spaventano sono dovuti a un disturbo d’ansia, a un’altra patologia oppure a entrambi i fattori.

Se la diagnosi è di disturbo d’ansia il secondo passo di solito è la visita da uno specialista di salute mentale. I medici più competenti per i disturbi d’ansia sono quelli che hanno ricevuto una formazione specifica per la terapia cognitivo-comportamentale e/o per la terapia comportamentale e che sono disposti a usare farmaci se necessario.

Dovreste sentirvi a vostro agio quando parlate con lo specialista che avete scelto, se non lo siete dovreste cercare qualcun altro che vi aiuti. Una volta individuato lo specialista con cui siete a vostro agio dovrete fare gioco di squadra con lui ed elaborare insieme una terapia per curare il disturbo d’ansia.

Ricordate che, una volta iniziata la terapia, è importante non smettere di assumere i farmaci da un giorno all’altro. Il dosaggio di alcuni farmaci deve essere diminuito solo sotto controllo medico, altrimenti potrebbero verificarsi effetti collaterali da sospensione. Ricordatevi di informare il medico che vi ha prescritto il farmaco prima di interrompere la terapia. Se gli effetti collaterali vi danno problemi, è possibile eliminarli adeguando il dosaggio del farmaco oppure gli orari o la frequenza a cui lo assumete.

La maggior parte delle terapie farmacologiche contro i disturbi d’ansia è mutuabile. Chiedete comunque consiglio al vostro medico o al farmacista. Per quanto riguarda la psicoterapia potete rivolgervi a uno specialista che lavora privatamente oppure presso una struttura pubblica.

Aumentare l’efficacia della terapia

Molti pazienti che soffrono di disturbi d’ansia riescono a guarire più facilmente se partecipano a un gruppo di aiuto o supporto e condividono i loro problemi e i loro risultati con altre persone. Da questo punto di vista anche le chat su Internet possono essere utili, ma ricordiamo che qualsiasi consiglio ricevuto su Internet dovrebbe essere verificato con attenzione, perché le persone incontrate su Internet spesso sono degli sconosciuti e le identità false sono all’ordine del giorno. Parlare con un amico fidato o con un religioso può anche rivelarsi utile, ma l’aiuto ricevuto non può sostituire quello di uno specialista di salute mentale.

Le tecniche di gestione dello stress e di meditazione possono aiutare le persone affette da disturbi ansiosi a calmarsi e possono rendere la terapia ancora più efficace. Alcune ricerche, per ora soltanto all’inizio, dimostrano che l’esercizio aerobico potrebbe avere un effetto calmante. È inoltre necessario evitare la caffeina, alcune droghe e persino alcuni farmaci antinfluenzali da banco, perché potrebbero aggravare i sintomi dei disturbi d’ansia. Durante la terapia, prima di assumere qualsiasi farmaco aggiuntivo, è necessario chiedere il parere del proprio medico o di un farmacista.

La famiglia è molto importante per la guarigione del paziente affetto da disturbi d’ansia. Idealmente, la famiglia dovrebbe sostenere il paziente, ma non lasciare che i suoi sintomi si incancreniscano. I famigliari non dovrebbero sottovalutare il disturbo né pretendere che avvengano miglioramenti senza alcuna terapia. Se i vostri famigliari si comportano già così, potreste far leggere loro quest’articolo: li educherete a diventare vostri alleati e vi aiuteranno a guarire presto e bene.

Alimentazione

Affrontare l’ansia non è sempre facile e fare attenzione a ciò che si mangia è importante per farvi sentire meglio. Anche se i disturbi d’ansia non si possono curare con il cibo, una dieta equilibrata o il fatto di limitare o evitare alcuni cibi può aiutare a sentirsi meglio e a migliorare il proprio stato d’animo. Può anche aiutare a mantenere un livello costante di energia per tutto il giorno. Provate a seguire questi suggerimenti:

  • Mangiare pasti non abbondanti ma frequenti. Ciò contribuirà a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue per tutta la giornata.
  • Aumentare il consumo di carboidrati (amidi). I pasti e gli snack ricchi di carboidrati portano ad aumentare la quantità di serotonina nel cervello, che ha un effetto calmante. Preferite i cibi ricchi di carboidrati complessi (come i cereali integrali), e cercate di mangiare meno carboidrati semplici (zuccheri).
  • Bere molta acqua. Una disidratazione anche lieve può influenzare l’umore.
  • Limitare o evitare l’alcol. L’effetto immediato dell’alcol può essere tranquillizzante per la maggior parte delle persone, ma nel momento in cui l’alcol viene metabolizzato dall’organismo può causare sintomi simili all’ansia.
  • Limitare o evitare la caffeina. La caffeina è uno stimolante in grado di farvi sentire agitati e nervosi e può interferire con il sonno.
  • Prestare attenzione alla sensibilità alimentare. In alcune persone, alcuni cibi o additivi alimentari possono causare reazioni avverse, anche di umore , che possono portare a irritabilità o ansia. Gli alimenti che comunemente causano reazioni sono: grano, mais, soia, latte, uova, noci e frutti di mare.
  • Mangiare alcuni alimenti che contengono triptofano. Il triptofano aiuta il cervello a produrre sostanze chimiche che migliorano l’umore e hanno un effetto rilassante. Latte, banane, avena, soia, pollame, formaggi, noci, burro di arachidi e semi di sesamo sono una buona fonte di triptofano.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. mary

    Buongiorno! Mio marito di 40 anni, assume 10 gocce di cipralex dopo cena e una compressa di xanax prima di andare a letto, a causa di disturbi d’ansia; assume anche l’integratore multicentrum uomo. La mia domanda è: potrebbe quest’ultimo interferire in qualche modo con gli psicofarmaci citati? Grazie per la cortese risposta.

  2. Sergio

    dottore nel ringraziarla ho dimenticato una domanda chissà potrebbe darmi una indicazione in merito, ci sarebbe un farmaco specifico per sciogliere la somatizzazione di ansia che sia una medicina alternativa tipo fitoterapia o altro?? Grazie e Distinti Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, esistono approcci alternativi alla medicina ufficiale, ma a mio avviso non sempre sufficienti.

  3. Sergio

    Dottore Cimurro mi perdoni se mi sto permettendo di riscrivegli per la 3 volta mi ha detto ci sono approcci alternativi a cosa si riferisce alla medicina omeopatica, fiori di bach, oppure le solite sedute dei strizza cervelli che non ho mai creduto che parlando si libera dei sintomi di accumulo di ansia!!! E dell’Ansia si può guarire definitivamente oppure l’ansia è un componente del ns carattere di cui dobbiamo accettare fichè viviamo Distinti saluti e la ringrazio di cuore da parte mia e di chi soffre di questa brutta bestia chiamata ansia!!! Distinti saluti!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Ogni medicina alternativa ha un proprio approccio per l’ansia, che sia omeopatia, floriterapia od altro.
      2. In alcuni casi si guarisce, in altri ci si limita ad imparare a gestirla.

  4. Sergio

    Dottore Cimurro la ringrazio infinitamente per la sua pazienza Distinti Saluti!!

  5. stella

    buondi dottore volevo un suo parere sul mio comportamento. io in tutta la giornata sn sempre arrabbiata, se litigo con una persona oppure se mi fa una critica io impazzisco vado fuori di senno alzo tt la voce e provo odio verso tutti e cerco di toccargli il punto debole x fargli male psicologicamente, ma certe volte sono arrivata pure alle mani. credo ke dipenda dall’abbandono infantile della madre x due volte. pupo essere che sono bipolare? grazie x l attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono entrambe ipotesi plausibili, ma temo che una diagnosi esatta a distanza sia impossibile.

  6. stella

    io non ce la faccio piu odio il mio ragazzo mi critica x ogni cosa e non vede che sto male non mi aiuta nessuno lo fa. io sono esausta la rabbia mi divora

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo sia davvero importante parlarne con personale medico, per iniziare a ragionare su come imparare a gestire la situazione.

  7. Francesca

    Caro Dottore, questa volta ho bisogno di un altro consiglio.
    Mi trovo in Messico da un anno e mezzo per un master. L’ultimo anno mi ha causato uno stress tale da dover prendere ansiolitici per l’insonnia. Me ne hanno prescritti vari, ricordo solo il “Tafil”, ma mi davano fitte fortissime alla testa. Allora ho cercato di prendere il clonazepan, non tutti i giorni e iniziando da un quarto. Con le vacanze e i soggiorni in Italia l’insonnia sparisce. Ora dopo le vacanze di Natale, da un mese che ho ripreso l’università si e’ ripresentato lo stesso problema: con una pastiglia di clonazepan di 200gr dormo 3 ore e mezza 4..(all’inizio dormivo di piu’…la sto prrendendo da 3 settimane, all’inizio ho iniziato con un terzo fino ad arrivare ad una ma non volevo aumentare…e credo adesso la “dose” non funzioni piu’).Ora devo consegnare un lavoro da due settimane e non riesco perche’ mi fa male tutto e sono stanchissima. Cosa mi consiglia: lo alzo a 300 gr (una pastiglia e mezza ) per quei 2-3 giorni che mi servono per finire , o che fare? Da tempo voglio iniziare sport diariamente, ma siccome non ho consegnato il lavoro e sono cosi stanca non riesco. Grazie, la ringrazio davvero. Da Milano mi ero portata anche il songar ma non mi fa dormire. Buon inizio settimana e grazie per la sua disponibilita’ e presenza. Francesca

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma purtroppo non posso consigliare terapie od avvallare farmaci.

  8. sergio

    Dottore Cimurro mi deve scusare un indicazione se e possibile sono quello che ho scritto quel mini romanzo per la mia situazione personale quando mi prendo stress con paura questa volta dopo avermi ripreso senza medicine per 4 volte dopo 13 anni mi è successo di nuovo dopo aver sofferto di estate autunno e inverno ora sto meglio dormo senza niente mi ha lasciato però un’incertezza su me stesso su come mi sento e anche l’ambiente non lo vedo più come prima che mi dava senzazione di benessere prima di succedermi questo episodio esempio c’era sole e sentivo benessere pioveva e sentivo benessere di raccoglimento ora dopo i sintomi di stresso che ho avuto non sento più niente io esco ugualmente lavoro lo stesso ma ho sempre paure di come mi sento perchè non provo più queste sensazione ma lei di con il tempo come e successo le altre 4 volte si mette tutto a posto??? Come si può chiamare che sono rimasto petrificato Ansia, depressione reattiva, ho qualche altra cosa!!! Il mio medico mi dice non ci fare caso che ti passerà io prendo solo fiori di bach e pappa reale fresca la mattina e non prendo niente!! La ringrazio anticipatamente !!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido il parere del medico, siamo nel cambio di stagione ed è normale qualche difficoltà in più.

  9. fioretta

    Gentile dottore, il mio problema credo sia complicato ,solo xkè io lo vedo così impossibili .Sono una persona molto ansiosa e x tenere a bada questo problema prendo il LEXOTAN gocce , ke comunque mi calma , ma io vorrei risolvere il problema definitivamente, come dovrei fare? grazie.

  10. Anonimo

    Da mesi per problemi ormonali mi è stata data pillola a basso dosaggio. Sono sempre stata un tipo ansioso, ma ultimamente anche in seguito a forte stress mi sento particolarmente agitata. Volevo chiederle se la compressa di lexotan(1 al di), anche se per un uso prolungato , possa interferire con pillola. Grazie!!

  11. Anonimo

    Le ho già scritto perché soffro d’ansia e ho difficoltà a dormire. Prendo la pillola, faccio tanto sport. Il mio medico mi ha prescritto compresse Samyr 400 per un mese associato alla valeriana (seditavix dell’aboca e quello che ho in casa) 2 compresse al giorno. Prima di dormire invece mi ha prescritto la melatonina (bed time della longLife). Ho omesso però di dire al mi medico che prendo Yasminelle. Volevo allora sapere c’è interazione? E il Samyr fa ingrassare? Grazie della disponibilita

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Nessuna interazione.
      2. Samyr non fa ingrassare.

  12. Dino

    Buonasera Dottore ho 43 anni le volevo chiedere sé poteva darmi un indicazione, sono 18 mesi che soffro di prurito generalizzato in tutto il corpo, viso, mani, collo, orecchie, ano perfino il pene e avvolte è solo formicolio una sensazione che camminano formiche o di essere sfiorato da una mosca ma contemporaneamente in varie parti del corpo poi ho anche pizzicori per alcuni giorni scompare e poi si ripresenta, ultimamente ho una sensazione di paralisi alle gambe e poi come sé avessi qualcosa all’interno che mi prende le ossa dalle mani ai piedi oi si calma ho paura per la sc oppure la neuropatia premetto che sono ansioso ma non penso che l’ansia può causare tutto questo ho fatto gli esami del sangue tutti nella norma quindi le chiedo un suo consiglio, la ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo invece che l’ansia è l’ipotesi più probabile.

  13. sergio

    Dottore Cimurro Buona sera ma il mio caso di prima che avevo scritto mi permette una cosa l’accumulo di ansia può portare il sintomo della depersonalizzazione e se succede se ne va con il tempo sciogliendosi l’ansia ho rimane per sempre cronicizzata io il miglioramento lo percepisco mi rimane solo che ancora non riesco a sentirmi a mio agio con me stesso osservo come una parte del mio cervello e oscurato questo sintomo non mi fa vivere le emozioni le sensazioni di benessere e mi toglie anche la sicurezza di me stesso e il senso di sentrimi come prima pieno di sprint e sicurezza di me stesso questo sintomo mi è spuntato il 19 maggio 2013 sono 10 mesi che ho migliorato lentamente cure non è ho fatti perchè ho la steatosi epatica e no posso prendere farmaci chimici invece ho preso fiori di bach star di betlemme e mimilus e la sera valeriana con melatonina dopo aver preso 3 scatole poi ho preso capsule NOCS dove ci sono passiflora melissa biancospino valeriana adesso non prendo niente perchè dormo lo stesso però mi sento ancora i sintomi sopraelencati che mi fanno satre con animo spaventato grazie dottore e metta nel suo cuore queste mie parole scritte grazie di cuore aspetto risposta per aver un po’ di conforto a questi sintomi che mi perdurano!! Distinti Saluti da me e dalla Sicilia ciao Sergio!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma a questo non sono in grado di rispondere.

  14. monica

    buongiorno….io volevo solo portare la mia esperienza….da sei anni prendo il tapazole per problemi alla tiroide…e dal dì è iniziato il mio calvario…ansia e attacchi di panico!!!! a giorni bene…altri malissimo…ma non voglio dergliela vinta…continuo con lo xanax e cerco di controllarmi andando a correre o facendo altro!!!! !!!! ho una paura folle di prendere antidepressivi….ma ormai…addirittura mi è capitato di svenire…cerco di rilassrmi pensando che di panico non si muore!!! baci e buona guarigione a tutti!!!

  15. Marco

    Abbiamo avuto 2 casi di attacchi di ansia e depressione in famiglia.
    Anche io ne sono stato colpito a causa del difficile momento che stavo passando a causa della malattia di queste persone a me vicine che sembravano sempre peggiorare e mai migliorare. Ho risolto il 99% dei problemi grazie ad un naturopata/erborista consigliatomi dal mio farmacista. Praticamente dopo una visita accurata a ME mi ha prescritto una cura intensa di multivitaminico alternata ad integratore di minerali sempre in compresse + olio omega3 vegetale non in compresse ma in boccetta da 100 ml dosaggio un cucchiaino da caffè al giorno. Risultati praticamente immediati, sono stato meglio già nei primi giorni, dopo 8 giorni la mia giornata era praticamente normale con attacchi di GIOIA al posto di quelli di panico. Mi sono ritrovato a ridere e a piangere x la gioia di aver risolto un problema così grande in un modo così semplice. Senza far fare nessuna visita ho sottoposto i miei familiari alla stessa terapia. Tutti hanno avuto visibili miglioramenti già nei primi 5 giorni che si sono andati consolidando in capo a un mese. Solo mia moglie che causa un parto molto difficile aveva il terrore di morire improvvisamente ha avuto bisogno di un ulteriore supporto di fiori di Bach nel primo mese. Oggi tutti abbiamo una vita normale con emozioni stabili e riusciamo a gestire in modo normale e naturale l’ansia e la paura non si affaccia più in maniera prepotente nella nostra mente. Sotto consigli dell’erborista continuiamo a seguire la terapia a scopo di mantenimento e perchè ci aiuta a mantenere una buona salute generale. Vi passo un link dove potrete capire diverse cose al riguardo. Spero che la mia esperienza possa esservi di aiuto. Un ultima cosa avevo interrogato il mio medico che mi aveva predetto che questa cura era acqua fresca per il mio caso e che avevo bisogno di cure specialistiche etc etc. per fortuna questo signore ha sbagliato e ogni volta che lo vedo glielo ricordo sempre. :)) Non posso garantire nulla ma con la mia famiglia ha funzionato vi suggerisco di provare. Tanti cari auguri a tutti.

  16. Marco

    Ho visto che mi ha censurato la marca dei prodotti che mi sono stati prescritti, ma in questa stessa pagina sono ben specificati i nomi di altri farmaci che sono specifici di una ben determinata marca p.e. lo xanax lo fa una sola marca e citarlo significa fare pubblicità diretta. Mi permetta di insistere, se è possibile, nel ripristinare il nome della casa produttrice della quale io NON rappresento assolutamente gli interessi in quanto sono un dipendete statale. Però i prodotti naturali non sono tutti uguali e la formulazione (in particolare dell’olio vegetale omega3 a base di olio di lino +vit. E e omega 3 da alghe allevate in appositi fermentatori x garantirne l’assoluta purezza da inquinamento marino, sono una esclusività di questo nome tutto italiano (Erbamea). La ringrazio anticipatamente. Marco Micozzi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Già solo il fatto che sia venuto a verificare, che abbia specificato i metodi di produzione e le loro differenze rispetto a marche concorrenti qualche dubbio sullo scopo lo fa venire, mentre negli altri casi i nomi commerciali sono citati nel contesto di una domanda; in ogni caso acconsento alla sua gentile richiesta e lascio il giudizio ai lettori.

  17. Marco

    La ringrazio, capisco che l’intervento poteva essere frainteso ma ci tengo affinchè lei non pensi male di me. La mia conoscenza deriva unicamente dal mio interessamento personale e dalla mia personale ricerca dopo aver ottenuto i risultati di cui le ho parlato. Mi sono permesso di insistere solo xche’ non ho la certezza che con prodotti simili sulla carta ma non uguali si possa ottenere lo stesso beneficio. Magari sarebbe stato lo stesso ma, ripeto, nel dubbio ho preferito citare i prodotti precisi. La saluto cordialmente.
    Marco Micozzi.

  18. luca

    Salve dottore, sono in cura con sertralina da 2 mesi e ora ho raffreddore mal di gola e dolori:tipica influenza stagionale e il farmacista mi ha dato il nurofen raffreddore x tre volte al dì, c’è qualche interazione con sertralina oppure lo posso prendere tranquillamente? Grazie in anticipo del suo tempo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per brevi periodi non dovrebbero esserci problemi, ma lo assuma a stomaco pieno.

  19. Anonimo

    Buongiorno dottore. Le vorrei domandare un consulto. Stamattina m sono alzata che m sembrava di fare fatica a respirare…ho fatto colazione e dopo poco ho iniziato ad avere una forte tachicardia (ho un applicazione sul telefono che misura i battiti ed erano 130) e m tremavano le gambe. Dopo sono dovuta uscire x andare dal pediatra con il bambino e piano piano è scomparsa…prima sono andata in farmacia a provare la pressione xke il mio medico è in ferie e la pressione era 120/76 e nn c’erano alterazioni. Posso classificato come attacco di panico??? Adesso m è rimasto un grosso dolore alla scapola destra che m prende anche davanti,sempre dalla parte destra. La ringrazio!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra di sì, ma il dolore fa quasi venire il dubbio di un possibile reflusso gastroesofageo; segnali in ogni caso il tutto al medico.

  20. Anonimo

    E il reflusso si può manifestare anche senza acidita??? A volte ho acidita…ma nn sempre…..

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