Angina pectoris: sintomi, diagnosi, cause, farmaci e terapie

Ultimo Aggiornamento: 382 giorni

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Introduzione

L’angina pectoris è un dolore al petto e alle circostanti aree che si verifica quando il cuore non riceve abbastanza ossigeno: pectoris è la parola latina che indica “petto”.

Più di 54 milioni di persone al mondo soffrono di angina, sapere come riconoscere e prevenire l’angina pectoris può fare la differenza tra la vita e la morte.

Anatomia

Il cuore ha l’incarico di pompare il sangue a tutti gli organi del corpo, è un muscolo altamente specializzato che deve lavorare continuamente, senza riposo, per tutta una vita!

Il cuore è diviso nella parte destra e sinistra e ogni lato ha due camere: atrio e ventricolo. Delle valvole speciali (mitrale e tricuspide), che impediscono al sangue di rifluire all’indietro, permettono di separare queste due camere.

Il sangue carico di ossigeno arriva dai polmoni ed entra nell’atrio sinistro e rimane lì finché la valvola mitrale si apre e l’atrio si contrae. Questo processo forza prima il sangue dentro il ventricolo sinistro, in seguito questo viene pompato al resto del corpo attraverso la valvola del più grande vaso sanguigno del corpo, l’aorta.

Dopo che il sangue ritorna dalla circolazione attraverso il corpo viene diretto verso l’atrio destro, da qui è pompato nel ventricolo destro attraverso la valvola tricuspide e poi al polmone attraverso la valvola polmonare. Nel polmone il sangue riprende ossigeno e ritorna nell’atrio sinistro, dove l’intero ciclo ricomincia.

Cuore e circolazione polmonare

Cuore e circolazione polmonare (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Cuore.jpg)

Il sangue arricchito di ossigeno viene consegnato al cuore dalle arterie coronariche.

Cause

L’angina pectoris è in genere un segno di malattia coronarica. La malattia coronarica si sviluppa se i vasi sanguigni che portano ossigeno al cuore si ostruiscono: i grassi, si depositano sotto forma di placche ed ostruire ostruire i vasi sanguigni del cuore. Questa evenienza è chiamata aterosclerosi.

L’aterosclerosi può determinare un diminuito afflusso di sangue ed ossigeno al muscolo cardiaco, provocando un’ischemia.

L’angina è uno dei sintomi dell’ischemia, quanto prima essa viene scoperta e trattata, migliori sono le chance di recupero.

L’angina può verificarsi anche a causa di altre condizioni che possono sempre riguardare il modo in cui il sangue scorre al cuore. Valvole cardiache anormali, un ritmo cardiaco irregolare (aritmia) e l’anemia possono tutti portare ad angina.

Sintomi

Molti pazienti sentono dei forti dolori al petto od una sensazione di pressione durante l’angina pectoris: questo dolore può diffondersi alle braccia, al collo, alla schiena ed alla mandibola. Alcune persone manifestano sintomi da indigestione e nausea.

L’angina può causare una sensazione di pesantezza od irrigidimento alle braccia, ai gomiti e ai polsi, principalmente al lato sinistro del corpo.

Anche l’affaticamento e la mancanza di respiro possono essere segni di angina.

L’angina pectoris solitamente si verifica quando il soggetto colpito esercita un grande sforzo fisico per pochi minuti e passa quando ci si riposa o si assumono appositi  farmaci. A volte può verificarsi anche a riposo.

Angina od infarto?

A volte un’arteria diviene completamente ostruita da una placca o un coagulo di sangue, quando questo accade il flusso sanguigno a quella parte del cuore si arresta. Senza sangue le cellule del muscolo cardiaco interessato verranno danneggiate in modo permanente, questo è quello che avviene durante un attacco di cuore (infarto). I segni di un attacco cardiaco sono similari a quelli dell’angina, con tre principali differenze:

  1. Il dolore è più forte.
  2. Il dolore di solito dura per più di cinque minuti.
  3. Le medicazioni ed il riposo non danno sollievo al dolore.

Se non trattata l’angina può portare all’attacco di cuore.

Diagnosi

Per aiutare a determinare le cause del dolore al petto e del disagio, il medico e gli operatori sanitari per prima cosa effettueranno un’anamnesi e un esame fisico.

Per determinare se il paziente ha un’angina, il medico può effettuare test differenti:

Elettrocardiogramma

L’elettrocardiogramma, o ECG, viene effettuato per registrare i ritmi cardiaci; un ECG tradizionale non comporta alcun tipo di dolore e non ha complicazioni.

Un ECG sotto sforzo è un’altra prova che può essere effettuata, durante il test il paziente viene fatto esercitare su una pedana mobile o una bicicletta e quindi viene registrato l’ECG. I cambiamenti nel modello ECG aiutano il medico a determinare se il paziente abbia un’arteria coronarica malata.

Le complicazioni sono rare durante l’elettrocardiogramma sotto sforzo. L’esercizio che vi viene richiesto di fare può causare angina, se questo accade dovreste informare il medico o il tecnico che effettua il test. In ogni caso, se dovesse presentarsi qualsiasi tipo di problema, è sempre possibile un trattamento immediato. Ai pazienti che non possono esercitarsi può essere somministrata un farmaco che aumenta il battito cardiaco, questa medicina aiuta a simulare l’esercizio.

Ecocardiogramma

L’ ecocardiogramma è un alto test che misura la struttura e il funzionamento del cuore. Il medico analizza delle immagini del funzionamento cardiaco su uno schermo. Anche l’ecocardiogramma è tipicamente indolore.

Diagnosi nucleare

Un altro test, chiamato scansione nucleare, è usato per studiare le funzioni cardiache.

Una piccola quantità di sostanza di contrasto è iniettata in una vena, poi una macchina fotografa il cuore. Le parti del cuore che non stanno prendendo abbastanza ossigeno vengono svelate dalle fotografie.

Se i test iniziali mostrano che potrebbe esserci un blocco nei vasi sanguigni del cuore, il medico può raccomandare un’angiografia.

Angiografia

Durante l’angiografia, il medico inserisce un sottile tubo, detto catetere, nell’arteria dell’inguine o del braccio. Il catetere viene guidato fino a cuore e del colorante viene iniettato nelle arterie coronariche. Vengono scattate delle immagini a raggi X, che possono mostrare le arterie del cuore ostruite.

L’angiografia richiede anestesia locale e solitamente è una procedura ambulatoriale, che significa che andrete a casa dopo la conclusione del test.

A causa dei differenti tipi di angina e attacchi cardiaci, è importante controllare con il medico quando si avverte un dolore al petto, per scoprire quale sia la causa.

Cura e terapia

Se avete l’angina, il vostro medico può prescrivervi uno o più farmaci per alleviare il dolore.

  1. Alcuni farmaci lavoreranno aumentando il flusso sanguigno diretto al cuore,
  2. mentre altri diminuiranno la richiesta di ossigeno del cuore.

La nitroglicerina può prevenire o fermare l’angina facendo rilassare i vasi sanguigni, questo accresce il flusso diretto al cuore e riduce la quantità di lavoro che il muscolo cardiaco ha bisogno di portare a termine. La nitroglicerina può essere assunta in pastiglie o cerotti.

Altri farmaci possono diminuire la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, diminuendo così il bisogno di ossigeno. Esempi di questi farmaci sono i betabloccanti e i calcio-antagonisti.

I farmaci possono prevenire il dolore associato all’angina, ma non trattano la malattia di base dei vasi sanguigni nel cuore. Se avete una malattia coronarica, potete prevenire il suo peggioramento scegliendo uno stile di vita più sano.

Il vostro medico può raccomandarvi un’angioplastica od un intervento chirurgico se il blocco delle arterie al cuore è grave o se i farmaci non aiutano.

Durante una procedura chirurgica, il medico può:

  • Spingere la placca contro le pareti arteriose.
  • Bypassare le arterie ostruite dalla placca usando un vaso sanguigno della vostra gamba.

La chirurgia e l’angioplastica possono aprire le arterie ma NON curano la malattia di base. Sono necessari cambiamenti dello stile di vita e farmaci per prevenire un ulteriore blocco delle arterie.

Nitroglicerina

Le compresse di nitroglicerina sono usate per dare un sollievo immediato ai dolori da angina. Se il medico vi prescrive della nitroglicerina, seguite la procedura descritta nelle righe seguenti quando avete un attacco.

  1. Sedetevi e riposate. Se il dolore persiste, posate una complessa sulla lingua e fatela sciogliere completamente. La tavoletta non lavorerà altrettanto velocemente se la inghiottite.
  2. Usate una seconda tavoletta se ancora avete angina dopo cinque minuti dall’assunzione della prima pillola.
  3. Usate una terza tavoletta se ancora avete angina dopo dieci minuti dall’assunzione della prima pillola.
  4. Chiamate il 118 se avete ancora l’angina dopo 15 minuti dopo aver preso la prima pillola. Potreste avere un attacco di cuore, che richiede attenzione immediata. Il medico potrebbe darvi istruzioni più specifiche sui medicinali.

Potrebbe esservi prescritto uno spray al posto delle compresse, o il medico potrebbe raccomandarvi una procedura differente da quella qui descritta.

Prevenzione

I farmaci e la chirurgia non curano le malattie delle arterie coronariche, se non adottate uno stile di vita sano il blocco delle arterie diverrà anche peggiore finché non causerà un attacco di cuore che potrebbe rivelarsi fatale.

  1. Non fumate.
  2. Siate fisicamente attivi, compatibilmente con la vostra condizione di salute.
  3. Nutritevi con una dieta salutare e bilanciata, ricca di fibre e povera di grassi.
  4. Controllate i livelli di colesterolo nel sangue. Se sono alti, teneteli sotto controllo.
  5. Controllate regolarmente la pressione sanguigna. Se è alta, tenetela sotto controllo.
  6. Perdete peso se siete in sovrappeso.
  7. Fate esercizio regolarmente.
  8. Controllate i livelli di zuccheri nel sangue. Se sono alti, teneteli sotto controllo.
  9. Dormite a sufficienza durante la notte.
  10. Gestite lo stress della vostra vita.

Se avete angina o altre malattie cardiache, parlate con il medico prima di iniziare un programma di esercizio o una dieta.

Traduzione ed integrazione a cura di Sara Radicia


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. tiziano

    buongiorno,sono un ragazzo di 32 anni,circa 2 settimane fà sono andato a cogliere i kiwy,e è da una settimana e mezzo che quando cammino o faccio un po di sforzi mi fà male al petto,però come mi fermo mi passa,sono 20 giorni che ho smesso di fumare,secondo lei che cos’è?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere catarro che si muove a seguito della sospensione del fumo, ma rimane il dubbio di un colpo di freddo durante la raccolta della frutta; raccomando in ogni caso un parere medico.

  2. leandro

    Buonasera dottor cimurro vorrei farle una domanda io di lavoro faccio volantinaggio a da un po che mi capita che camminando mi vengono delle fitte che iniziano sotto l’ultima costola dalla parte sinistra fino ad arrivare a 5 o 6 centimetri dall’ascella non capisco da cosa può dipendere perche solo camminando se mi fermo anche un secondo non avverto nulla e comunque e a intermittenza mi vengono per mezz’ora poi magari sto un’ora tranquillo per poi ritornare premetto che soffro di ansia e reflusso e in questo periodo molta ansia direi attendo una sua risposta la ringrazio per lo spazio che ci regala per i nostri problemi

  3. Ciao sono. Giuseppe

    Un giorno mi è capitato che durante la notte mi sono sentito molto male mi girava la testa e mi sentivo quasi di morire. Riuscì ad uscire e guidando la macchina mi sentivo una sensazione come stessi morendo dopo un po’ arrivai al lavoro ma non mi sentivo bene vedevo come se non vedessi bene ed avevo una faccia da cadavere naturalmente guardandomi dallo specchio . Poiché io sono un protocollista e lavoro per ben Sei e sette. E anche nove ore al giorno al terminale del protocollo generale della mia azienda. Qualche volta ho avvertito una sensazione di amnesia di non sapere più il programma a cui io usavo per scrivere avvolte non ricordavo più la pass word e qualche volta non mi usciva la pronuncia di un oggetto non riuscendo a pronunciare la busta paga.vorrei sapere se questo e frutto di una eschemia al cuore come ha sospettato il mio medico curante.un grazie anticipato!!!!!

  4. Enzo

    Dottore mi dia un consiglio
    E da qualche mese che ho dolori al torace a volte al centro a volte a sx altre a dx come un forte bruciore sono stato 2 volte al pronto soccorso mi han fatto elettrocardio e prelievo e hanno escluso infarto poi dato che ogni tanto mi capita ancora circa 1 2 volte al giorno il dottore mi f fare eco dopler risultato nulla e hanche non ricrodo il nome quelo che contrlla la pressione 24 ore risultato nulla visata cardiologo va be ha esaminato i vari esami mi ha visitato e niente anche li ora mi si e aggiunto un leggero fastidio al mento come se fosse intorpidito e dura anche parecchie ore il mio medico ha detto che gli esami piu importanti sono stati fatti da la causa allo stress quindi dice ansia secondo lei e possibile a ho prenotato visita gastroscopia ma dubito la causa sia quelle lei che parere potrebbe darmi grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ansia o stomaco a questo punto sono le due ipotesi probabili.

  5. Maria

    Salve, volevo chiederle un parere. Ho mio padre dell’età di 50 anni che da qualche anno soffre di un certo disturbo al cuore, che per la durata di qualche secondo gli si verifica periodicamente. Lui a causa del suo lavoro la notte dorme poco, ed è proprio la notte che maggiormente si verificano questi dolori. Lui spiega che questo dolore è simile a quello che si ha dopo una corsa, solo che a lui vengono anche se è fermo o non ha compiuto alcuno sforzo. Questa notte è stato più lungo del previsto, lei cosa mi consiglia?

    1. Maria

      Fatta, gli hanno diagnosticato una fibrillazione parossistica. Mi può spiegare cosa comporta?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      La fibrillazione atriale è una condizione in cui si osserva un battito cardiaco non regolare, nella sua forma parossistica si individuano episodi della durata inferiore ad una settimana.

  6. nina

    Da mese di Maggio soffro di vertigini, forti dolori al collo e tachicardia, Ho fatto le analisi del sangue, le radiografie alla colonna vertebrale e al torace, la risonanza magnetica , la visita cardiologica ed endocrinologica,Il risultato di tutto ciò è stata una lieve disfunzione dela iroide che , con il farmaco che sto assumendo, si è regolarizzata. Ma i sintomi descritti prima continuano a persistere. cosa potrebbe essere?

  7. giorgia

    gentile dottore vorrei gentilmente chiederle se può aiutarmi a capire il significato di un impegnativa medica. il mio cardiologo che mi segue per controllare lieve prolasso mitrale con minimo rigurgito tachicardia e molta ansia per farmi mettere il cuore in pace mi fa effettuare l ultimo esame che ancora mi manca cioe prova da sforzo cardiorespiratorio (ECG) per NYHA II. e progresso episodio di TPSV cosa significa? nei miei referti cardiologici queste sigle non sono scritte grazie giorgia

  8. giorgia

    ma sui referti ho tachicardia sinusale come mai scrive questo tipo?

  9. MAurizio

    Salve sono un ragazzo di 25 anni e da circa un mese ho dolori nella zona centrale del petto e un pò sulle costole…il dolore va e viene…ho fatto un analisi del sangue con radiografia al torace e risulta tutto nella norma. cosa può essere?

  10. Anonimo

    Si abbastanza…questi dolori oltre al centro del torace si spostano prima sul lato destro e poi su quello sinistro…lei cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ansia o reflusso gastroesofageo sono le cause più probabili, in ogni caso lo segnali anche al medico se ancora non l’avesse fatto.

  11. Anonimo

    Il dottore mi ha detto che poteva trattarsi di una nevralgia intercostale e mi ha prescritto meloxicam lei cosa ne pensa? La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è assolutamente plausibile; ha già iniziato l’antinfiammatorio?

  12. Adriana

    Buonasera Dottore,vorrei un suo parere perche spesso ho forte dolore toracico e tachicardia. Soprattutto dopo i pasti.ho ernia iatale reflusso e ho fatto vari controlli cardiologici e del sangue.dopler arteriodo e venoso.carotidi.ecocg tutto normale. Soffro di ripetute extrasistole e per questo ho paurache sia il cuore….in una prova da sforzo sono eé stata registrata una coppia..quando metto l holter capita che sono sporadaci battiti ventricolari e sopraventricolari.iedici che mi visitano quando sentono del reflusso mi dicono che allora é quello .ma io mi curo pero.forse é un po anche che nn seguo la dieta alla lettera pero la paura rimane e anche il dubbio che non mi abbiano consigliato altri esami se ci sono tipo coronografia o non so.o comunquebsi limitano a darmi farmaci x lo stomaco e mai per il ritmo.cosa ne pensa?ho timore che prendano un po alla leggera.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gli esami fatti permettono di escludere problemi al cuore.

  13. Fabio

    Buonasera Dottore,avrei bisogno di alcuni chiarimenti.Circa una settimana fa ho avuto un forte calo di pressione poco dopo essermi sdraiato la notte.Da allora sento una costante sensazione di oppressione al petto,che tende a peggiorare sensibilmente in caso di fumo.I sintomi sembrano corrispondere in toto a quelli dell’angina pectoris irregolare.Sono uno studente in vista della laurea,ma nonostante lo stress tendo a fumare in modo moderato,cammino tutti i giorni e faccio ginnastica tre volte la settimana.Forse ho ecceduto negli ultimi tempi con una dieta forse errata a base di yogurt e latticini a cena,e tendo ad assumere molta carne rossa per pranzo.Potrebbe essere il connubio tra alimenti e tabacco unito al continuo moto la causa di questi sintomi?Ed eventualmente ci sono farmaci che non necessitano di ricetta da poter acquistare?Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Alle cause che ha nominato aggiungerei l’ansia e lo stress, ma in ogni caso senta anche il medico di base per un suo parere prima di pensare a qualche farmaco.

  14. Fabio

    Grazie,senz’altro.Ma al momento non mi è possibile contattarlo perchè fuori città.Potrebbe comunque darmi qualche consiglio a proposito dell’alimentazione?Cosa è più raccomandato,cosa non lo è?E a parte smettere di fumare,devo continuare o meno a fare attività fisica?Negli ultimi due giorni ho avuto problemi a svolgerla.Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Dieta sana ed equilibrata.
      2. Per ora interrompa, più che altro per precauzione.

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