Angina pectoris: sintomi, diagnosi, cause, farmaci e terapie

Ultimo Aggiornamento: 599 giorni

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Introduzione

L’angina pectoris è un dolore al petto e alle circostanti aree che si verifica quando il cuore non riceve abbastanza ossigeno: pectoris è la parola latina che indica “petto”.

Più di 54 milioni di persone al mondo soffrono di angina, sapere come riconoscere e prevenire l’angina pectoris può fare la differenza tra la vita e la morte.

Anatomia

Il cuore ha l’incarico di pompare il sangue a tutti gli organi del corpo, è un muscolo altamente specializzato che deve lavorare continuamente, senza riposo, per tutta una vita!

Il cuore è diviso nella parte destra e sinistra e ogni lato ha due camere: atrio e ventricolo. Delle valvole speciali (mitrale e tricuspide), che impediscono al sangue di rifluire all’indietro, permettono di separare queste due camere.

Il sangue carico di ossigeno arriva dai polmoni ed entra nell’atrio sinistro e rimane lì finché la valvola mitrale si apre e l’atrio si contrae. Questo processo forza prima il sangue dentro il ventricolo sinistro, in seguito questo viene pompato al resto del corpo attraverso la valvola del più grande vaso sanguigno del corpo, l’aorta.

Dopo che il sangue ritorna dalla circolazione attraverso il corpo viene diretto verso l’atrio destro, da qui è pompato nel ventricolo destro attraverso la valvola tricuspide e poi al polmone attraverso la valvola polmonare. Nel polmone il sangue riprende ossigeno e ritorna nell’atrio sinistro, dove l’intero ciclo ricomincia.

Cuore e circolazione polmonare

Cuore e circolazione polmonare (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Cuore.jpg)

Il sangue arricchito di ossigeno viene consegnato al cuore dalle arterie coronariche.

Cause

L’angina pectoris è in genere un segno di malattia coronarica. La malattia coronarica si sviluppa se i vasi sanguigni che portano ossigeno al cuore si ostruiscono: i grassi, si depositano sotto forma di placche ed ostruire ostruire i vasi sanguigni del cuore. Questa evenienza è chiamata aterosclerosi.

L’aterosclerosi può determinare un diminuito afflusso di sangue ed ossigeno al muscolo cardiaco, provocando un’ischemia.

L’angina è uno dei sintomi dell’ischemia, quanto prima essa viene scoperta e trattata, migliori sono le chance di recupero.

L’angina può verificarsi anche a causa di altre condizioni che possono sempre riguardare il modo in cui il sangue scorre al cuore. Valvole cardiache anormali, un ritmo cardiaco irregolare (aritmia) e l’anemia possono tutti portare ad angina.

Sintomi

Molti pazienti sentono dei forti dolori al petto od una sensazione di pressione durante l’angina pectoris: questo dolore può diffondersi alle braccia, al collo, alla schiena ed alla mandibola. Alcune persone manifestano sintomi da indigestione e nausea.

L’angina può causare una sensazione di pesantezza od irrigidimento alle braccia, ai gomiti e ai polsi, principalmente al lato sinistro del corpo.

Anche l’affaticamento e la mancanza di respiro possono essere segni di angina.

L’angina pectoris solitamente si verifica quando il soggetto colpito esercita un grande sforzo fisico per pochi minuti e passa quando ci si riposa o si assumono appositi  farmaci. A volte può verificarsi anche a riposo.

Angina od infarto?

A volte un’arteria diviene completamente ostruita da una placca o un coagulo di sangue, quando questo accade il flusso sanguigno a quella parte del cuore si arresta. Senza sangue le cellule del muscolo cardiaco interessato verranno danneggiate in modo permanente, questo è quello che avviene durante un attacco di cuore (infarto). I segni di un attacco cardiaco sono similari a quelli dell’angina, con tre principali differenze:

  1. Il dolore è più forte.
  2. Il dolore di solito dura per più di cinque minuti.
  3. Le medicazioni ed il riposo non danno sollievo al dolore.

Se non trattata l’angina può portare all’attacco di cuore.

Diagnosi

Per aiutare a determinare le cause del dolore al petto e del disagio, il medico e gli operatori sanitari per prima cosa effettueranno un’anamnesi e un esame fisico.

Per determinare se il paziente ha un’angina, il medico può effettuare test differenti:

Elettrocardiogramma

L’elettrocardiogramma, o ECG, viene effettuato per registrare i ritmi cardiaci; un ECG tradizionale non comporta alcun tipo di dolore e non ha complicazioni.

Un ECG sotto sforzo è un’altra prova che può essere effettuata, durante il test il paziente viene fatto esercitare su una pedana mobile o una bicicletta e quindi viene registrato l’ECG. I cambiamenti nel modello ECG aiutano il medico a determinare se il paziente abbia un’arteria coronarica malata.

Le complicazioni sono rare durante l’elettrocardiogramma sotto sforzo. L’esercizio che vi viene richiesto di fare può causare angina, se questo accade dovreste informare il medico o il tecnico che effettua il test. In ogni caso, se dovesse presentarsi qualsiasi tipo di problema, è sempre possibile un trattamento immediato. Ai pazienti che non possono esercitarsi può essere somministrata un farmaco che aumenta il battito cardiaco, questa medicina aiuta a simulare l’esercizio.

Ecocardiogramma

L’ ecocardiogramma è un alto test che misura la struttura e il funzionamento del cuore. Il medico analizza delle immagini del funzionamento cardiaco su uno schermo. Anche l’ecocardiogramma è tipicamente indolore.

Diagnosi nucleare

Un altro test, chiamato scansione nucleare, è usato per studiare le funzioni cardiache.

Una piccola quantità di sostanza di contrasto è iniettata in una vena, poi una macchina fotografa il cuore. Le parti del cuore che non stanno prendendo abbastanza ossigeno vengono svelate dalle fotografie.

Se i test iniziali mostrano che potrebbe esserci un blocco nei vasi sanguigni del cuore, il medico può raccomandare un’angiografia.

Angiografia

Durante l’angiografia, il medico inserisce un sottile tubo, detto catetere, nell’arteria dell’inguine o del braccio. Il catetere viene guidato fino a cuore e del colorante viene iniettato nelle arterie coronariche. Vengono scattate delle immagini a raggi X, che possono mostrare le arterie del cuore ostruite.

L’angiografia richiede anestesia locale e solitamente è una procedura ambulatoriale, che significa che andrete a casa dopo la conclusione del test.

A causa dei differenti tipi di angina e attacchi cardiaci, è importante controllare con il medico quando si avverte un dolore al petto, per scoprire quale sia la causa.

Cura e terapia

Se avete l’angina, il vostro medico può prescrivervi uno o più farmaci per alleviare il dolore.

  1. Alcuni farmaci lavoreranno aumentando il flusso sanguigno diretto al cuore,
  2. mentre altri diminuiranno la richiesta di ossigeno del cuore.

La nitroglicerina può prevenire o fermare l’angina facendo rilassare i vasi sanguigni, questo accresce il flusso diretto al cuore e riduce la quantità di lavoro che il muscolo cardiaco ha bisogno di portare a termine. La nitroglicerina può essere assunta in pastiglie o cerotti.

Altri farmaci possono diminuire la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, diminuendo così il bisogno di ossigeno. Esempi di questi farmaci sono i betabloccanti e i calcio-antagonisti.

I farmaci possono prevenire il dolore associato all’angina, ma non trattano la malattia di base dei vasi sanguigni nel cuore. Se avete una malattia coronarica, potete prevenire il suo peggioramento scegliendo uno stile di vita più sano.

Il vostro medico può raccomandarvi un’angioplastica od un intervento chirurgico se il blocco delle arterie al cuore è grave o se i farmaci non aiutano.

Durante una procedura chirurgica, il medico può:

  • Spingere la placca contro le pareti arteriose.
  • Bypassare le arterie ostruite dalla placca usando un vaso sanguigno della vostra gamba.

La chirurgia e l’angioplastica possono aprire le arterie ma NON curano la malattia di base. Sono necessari cambiamenti dello stile di vita e farmaci per prevenire un ulteriore blocco delle arterie.

Nitroglicerina

Le compresse di nitroglicerina sono usate per dare un sollievo immediato ai dolori da angina. Se il medico vi prescrive della nitroglicerina, seguite la procedura descritta nelle righe seguenti quando avete un attacco.

  1. Sedetevi e riposate. Se il dolore persiste, posate una complessa sulla lingua e fatela sciogliere completamente. La tavoletta non lavorerà altrettanto velocemente se la inghiottite.
  2. Usate una seconda tavoletta se ancora avete angina dopo cinque minuti dall’assunzione della prima pillola.
  3. Usate una terza tavoletta se ancora avete angina dopo dieci minuti dall’assunzione della prima pillola.
  4. Chiamate il 118 se avete ancora l’angina dopo 15 minuti dopo aver preso la prima pillola. Potreste avere un attacco di cuore, che richiede attenzione immediata. Il medico potrebbe darvi istruzioni più specifiche sui medicinali.

Potrebbe esservi prescritto uno spray al posto delle compresse, o il medico potrebbe raccomandarvi una procedura differente da quella qui descritta.

Prevenzione

I farmaci e la chirurgia non curano le malattie delle arterie coronariche, se non adottate uno stile di vita sano il blocco delle arterie diverrà anche peggiore finché non causerà un attacco di cuore che potrebbe rivelarsi fatale.

  1. Non fumate.
  2. Siate fisicamente attivi, compatibilmente con la vostra condizione di salute.
  3. Nutritevi con una dieta salutare e bilanciata, ricca di fibre e povera di grassi.
  4. Controllate i livelli di colesterolo nel sangue. Se sono alti, teneteli sotto controllo.
  5. Controllate regolarmente la pressione sanguigna. Se è alta, tenetela sotto controllo.
  6. Perdete peso se siete in sovrappeso.
  7. Fate esercizio regolarmente.
  8. Controllate i livelli di zuccheri nel sangue. Se sono alti, teneteli sotto controllo.
  9. Dormite a sufficienza durante la notte.
  10. Gestite lo stress della vostra vita.

Se avete angina o altre malattie cardiache, parlate con il medico prima di iniziare un programma di esercizio o una dieta.

Traduzione ed integrazione a cura di Sara Radicia


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. francesca 79

    Buon giorno dott. a dal mese di ottobre che sto male non dormendo la notte per dolori alla parte sinistra del petto e braccio vertigini anche da sdraiata,ho avuto anche crisi di panico,ansia e depressione ho fatto l’elettrocardiogramma,e il dott dice tutto aposto .Ho fatto una rx esofago-stomaco-duodeno e ho un lieve inspessimento della mucosa nel tratto precardiale e una modesta esofagite,prendo il gaviscon mattina e sera ma senza risultati, a oltre volevo dirle che sto facendo una terapia prescritta dal mio medico per l’ansia e la depressione con il minias e il daparox e sto molto meglio ma il dolore al petto c’è sempre soprattutto la notte aspetto una sua risposta la saluto

  2. francesca79

    Assumo Daparox dal mese di Maggio però il mio medico mi ha fatto iniziare con 4 gocce ora ne prendo 10

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Serve ancora pazienza, nel frattempo valuti con il medico che non sia il caso di assumere altro in abbinamento a Gaviscon.

  3. francesca79

    Il medico mi ha associato al Gaviscon il Omeprazen da 20 mg lo prendo da 2 giorni ma associato alla terapia che sto facendo con il Daparox e il Minias può causare problemi?E lo rigranzio tanto per i suoi consigli.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessun problema, vedrà che nel giro di 10-14 giorni andrà molto meglio.

  4. Enzo

    Chi mi puo aiutare vi spiego il mio problema
    Mancanza d aria tachicardia vertigini paura costantemdimavere un infarto,fatto,rx eco eletrocardio esami del sangue mi dicono sei sano.
    Eppure no ce qualcosa non posso essere ridotto cosi sempre stanco all imprivviso mi manca aria altra notte mi sono svegliato di colpo che non riuscivo a respirare ho fatto un colpo di tosse e ho ripreso o avuto un terrore incredibile
    Sempre dolori al torace a dx a sx cosa caspita ho
    Ho qualcosa digrave bho

  5. Anonimo

    Buongiorno dottore m serve un parere. Premetto che sono una persona ansiosa. Ho da 4 mesi difficolta a respirare (devo tirare sempre dei grossi e lunghi respiri). M hanno visto in due medici diversi e nn hanno trovato nulla. Ho un bimbo di 10mesi e un lavoro pesante. Da qualche tempo,nn ricordo più quanto m viene un dolore che nn riesco a posizionare:nn capisco se viene da sotto le scapole,sotto al seno o dalle scapole stesse…viene ogni tanto,senza un xke….ho anche molto male alla schiena x il lavoro che faccio e il peso del bimbo….può essere qualcosa di cardiaco??? Ho anche una perenne acidita di stomaco! Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia sicuramente ha un peso rilevante, ma deve curare lo stomaco perchè la causa potrebbe essere quella.

  6. anonimo

    salve dottore le scrivo per esporle questo singolare episodio capitato stamane

    stavo correndo in salita ed all’improvviso ho avvertito un fitta al petto che mi ha fatto deistere nella continuazione ( stavo correndo da 15 min ) dopo di che al rientro a casa ho avvertito due forti fishi all’orecchio sinistro come se si fosse tappato all’improvviso e dopo un 10 min ho cominciato a perdere poco sangue dalla narice sinistr ( colore rosso vivo )

    cosa puo essere secondo lei ?

    aggiungo che la sera prima intorno alle 21.30 ed oltre avevo mangiato una mela due pesche ed una albicocca e sono uscito a correre alle 6.30 a digiuno
    da novembre mi sono autoconvinto di non soffrire di reflusso gastroesofageo dopo una cura a base di debridat da cui i sintomi di relfusso sono notevolemente diminuiti, nonostante abbia una digestione lenta.
    corro da marzo ed ho eseguito il test da sforzo risultato negativo ( eseguito per la seconda volta da quando ho iniziato a fare sport )
    ho 24anni alto 1.90 x 66kg maschio ed alquanto ansioso ( non mi sono precipitato al ps per non alimentare la mia ansia ma anche se le scrivo qui in parte la sto alimentando )

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta anche il suo medico, ma ho l’impressione che sia solo ansia.

    2. Anonimo

      grazie non è la prima volta che mi capita da quel che ho capito dipende un po’ dalla digestione e il medico mi disse che se è solo da una parte del naso sarà una vena un po’ debole e mi prescrisse una cura per rinforzala che ancora oggi non ho fatto

      la pressione è nella norma misurata qualche settimana fa ed è di 112/55 ( son un po’ bradicardico a riposo arrivo a 45 bpm ) ma questo credo sia dovuto a un effetto della corsa

    3. Anonimo

      le vorrei porle una domanda, vorrei seguire un modello alimentare corretto e non fai da te, vorrei approcciare un stile alimentare che fornisca 50% carboidrati 20% proteine e 30% grassi di cui 10% saturi, mi sa consigliare se è meglio visitare un dietologo o un nutrizionista ? non saprei a chi riferirmi

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non ha problemi di salute nel suo caso sono entrambi assolutamente in grado di aiutarla.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Equivalenti, a questo punto entrerebbero in gioco le differenze individuali (il dietologo, a differenza del nutrizionista, è un medico specialista a tutti gli effetti, ma come per tutte le professioni esistono medici bravi e medici meno bravi).

  7. anonimo

    Salve dott. una settimana fa ho avvertito un dolore al petto e i battiti del cuore erano irregolari è durato meno di minuto, oggi facendo uno sforzo ho avvertito un dolore alla mandibola e battiti forti ma senza dolore.. pensa si tratti di angina pectoris ?

  8. anonimo

    ma l’ansia come influisce sulla patologia? e come può ostruire i vasi sanguigni che portano ossigeno al cuore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia non ostruisce nulla, ma le causa le stesse sensazioni; ovviamente preciso che la mia è solo un’ipotesi, da verificare con il medico.

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