Aneurisma cerebrale: sintomi, conseguenze, cause

Ultimo Aggiornamento: 1477 giorni

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Introduzione

L’aneurisma cerebrale è un rigonfiamento di un vaso sanguigno del cervello, nella maggior parte dei casi assomiglia a una specie di bacca che cresce a diretto contatto con il vaso sanguigno.

L’aneurisma può rompersi, causando un’emorragia all’interno del cervello (ictus emorragico); nella maggior parte dei casi l’aneurisma si sviluppa e si rompe nello spazio tra il cervello e le membrane che lo avvolgono. Questo tipo di ictus emorragico è detto emorragia subaracnoidea.

La rottura di un aneurisma è una situazione molto rischiosa che richiede un immediato intervento medico.

La maggior parte degli aneurismi, tuttavia, non si rompe e non crea problemi né sintomi. Gli aneurismi di questo tipo spesso vengono scoperti durante gli esami per altri disturbi.,Ii alcuni casi può essere necessaria una terapia per un aneurisma che non si è rotto, per prevenirne un’eventuale futura rottura.

Cause

Gli aneurismi cerebrali sono una conseguenza dell’assottigliamento e della degenerazione delle pareti arteriose, spesso si sviluppano in corrispondenza delle biforcazioni delle arterie, laddove i vasi sanguigni sono più deboli. Gli aneurismi possono formarsi in qualsiasi zona del cervello, ma nella maggior parte dei casi colpiscono le arterie alla base del cervello.

Fattori di rischio

Diversi fattori possono contribuire all’indebolimento delle pareti arteriose ed aumentare così il rischio di aneurisma cerebrale. Tra di essi ricordiamo:

  • Età,
  • Fumo,
  • Pressione alta (ipertensione),
  • Indurimento delle arterie (aterosclerosi),
  • Precedenti famigliari di aneurisma, soprattutto nei parenti di primo grado, ad esempio i genitori o i fratelli,
  • Abuso di droghe, in particolare di cocaina,
  • Lesioni alla testa,
  • Consumo eccessivo di alcool,
  • Determinate infezioni del sangue,
  • Diminuzione dei livelli di estrogeno dopo la menopausa.

Anche alcune malattie congenite sono in grado di aumentare il rischio di aneurisma. Tra di esse ricordiamo:

  • Disturbi ereditari del tessuto connettivo ad esempio la sindrome di Ehlers-Danlos, che indebolisce i vasi sanguigni.
  • Rene policistico (malattia policistica renale): si tratta di un disturbo ereditario che provoca la formazione di cisti nei reni e di solito fa aumentare la pressione sanguigna.
  • Coartazione aortica: l’aorta, l’arteria che trasporta il sangue ricco di ossigeno dal cuore al resto dell’organismo, si restringe in modo anomalo.
  • Malformazione artero-venosa cerebrale (AVM cerebrale): un collegamento anomalo tra le arterie e le vene cerebrali interrompe la normale circolazione.

Sintomi

Rottura di un aneurisma

Il mal di testa improvviso e grave è il principale sintomo della rottura di un aneurisma e spesso viene descritto come lancinante. Tra i sintomi frequenti della rottura di un aneurisma ricordiamo:

  • Mal di testa improvviso ed estremamente forte,
  • Nausea e vomito,
  • Irrigidimento del collo,
  • Visione offuscata o doppia,
  • Fotosensibilità,
  • Convulsioni,
  • Ptosi palpebrale (abbassamento eccessivo della palpebra superiore),
  • Perdita di coscienza,
  • Confusione.

Aneurisma fissurato

In alcuni casi l’aneurisma può iniziare a perdere una piccola quantità di sangue, questa perdita sentinella probabilmente causerà un mal di testa improvviso e molto forte. Il sanguinamento è quasi sempre seguito da una rottura vera e propria.

Aneurisma silente

L’aneurisma cerebrale silente può rimanere asintomatico, in particolare se è piccolo. Tuttavia un aneurisma silente di dimensioni maggiori può iniziare a premere sui tessuti e sui nervi cerebrali, e alla fine causare:

  • Dolore sopra e dietro l’occhio,
  • Dilatazione della pupilla,
  • Anomalie della visione o visione doppia,
  • Intorpidimento, debolezza o paralisi in un lato del volto,
  • Ptosi palpebrale.

Quando chiamare il medico

Se l’aneurisma si rompe si tratta di una situazione di emergenza, in circa la metà dei casi,alla rottura dell’aneurisma cerebrale segue il decesso del paziente. Andate immediatamente al pronto soccorso se all’improvviso iniziate ad avvertire un mal di testa lancinante

Se siete in compagnia di qualcuno che si lamenta di un mal di testa improvviso e molto forte, perde conoscenza o ha le convulsioni, chiamate immediatamente il 118.

Pericoli

Se l’aneurisma cerebrale si rompe, l’emorragia di solito dura per pochi secondi. Il sangue può danneggiare direttamente le cellule circostanti o addirittura causarne la morte, nonché aumentare la pressione all’interno del cranio. Se la pressione aumenta troppo può interrompersi la fornitura di sangue e ossigeno al cervello: si può perdere conoscenza e persino morire.

Tra le complicazioni che possono nascere dopo la rottura di un aneurisma ricordiamo:

  • Seconda emorragia. Un aneurisma che già si è rotto o fissurato rischia una seconda emorragia, in grado di provocare ulteriori danni alle cellule cerebrali.
  • Vasospasmo. Quando l’aneurisma si rompe i vasi sanguigni cerebrali possono iniziare a restringersi e allargarsi in modo anomalo (vasospasmo). In questo modo le cellule cerebrali ricevono meno sangue (ischemia): si verificano ulteriori danni e perdite di funzionalità.
  • Idrocefalo. Se, come avviene nella maggior parte dei casi, la rottura dell’aneurisma provoca un’emorragia nello spazio tra il cervello e il tessuto circostante (emorragia subaracnoidea), il sangue può bloccare la circolazione del liquido che circonda il cervello e il midollo spinale (liquido cefalorachidiano). Come risultato si può verificare l’idrocefalo, cioè un accumulo di liquido cefalorachidiano che aumenta la pressione sul cervello e può danneggiare i tessuti.
  • Iponatremia. L’emorragia subaracnoidea provocata dalla rottura di un aneurisma cerebrale può causare uno squilibrio dei livelli sodio nel sangue, dovuto alla lesione dell’ipotalamo, una zona vicino alla base del cervello. Se i livelli di sodio si abbassano (iponatremia) le cellule cerebrali si ingrossano e subiscono danni permanenti.

Diagnosi

Nella maggior parte dei casi gli aneurismi cerebrali vengono scoperti solo quando già si sono rotti e quindi vanno trattati come emergenze, tuttavia l’aneurisma può essere anche scoperto per caso quando ci si sottopone ad esami di diagnostica per immagini alla testa per altri motivi.

Se i risultati degli esami evidenziano la presenza di un aneurisma cerebrale, dovrete parlarne con uno specialista delle malattie del cervello e del sistema nervoso (neurologo o neurochirurgo).

Per usare al meglio il tempo, vi consigliamo di preparare in anticipo un elenco di domande:

  • Che cosa si sa della dimensione e della posizione dell’aneurisma?
  • In base ai risultati degli esami, si può capire se c’è il rischio che l’aneurisma si rompa?
  • Ora come ora quale terapia mi consiglia?
  • Se decidiamo di aspettare, con che frequenza dovrò sottopormi ad esami?
  • C’è qualcosa che posso fare per evitare che l’aneurisma si rompa?

Il neurologo o neurochirurgo potrà rivolgervi le domande seguenti che lo aiuteranno a decidere qual è la terapia migliore nel vostro caso:

  • Fuma?
  • Beve? Se sì, quanto?
  • Fa uso di droghe?
  • È in terapia per l’ipertensione (pressione alta), per l’ipercolesterolemia (colesterolo alto) o per altri disturbi che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari?
  • Assume i farmaci attenendosi alle prescrizioni mediche?
  • Nella sua famiglia ci sono precedenti di aneurismi cerebrali?

Esami e diagnosi

Se all’improvviso iniziate ad avere un forte mal di testa o altri sintomi collegabili alla rottura di un aneurisma, dovrete sottoporvi a una serie di esami per capire se avete avuto un’emorragia nello spazio tra il cervello e i tessuti circostanti (emorragia subaracnoidea) o un altro tipo di problema. Se c’è stata emorragia il personale sanitario capirà se la causa è da imputare alla rottura di un aneurisma.

Gli stessi esami andranno svolti anche se soffrite dei sintomi di un aneurisma silente, ad esempio di male dietro all’occhio, di anomalie nella visione e di paralisi in un lato del volto.

Tra gli esami diagnostici ricordiamo:

  • Tomografia computerizzata (TAC). La TAC, uno speciale esame radiografico, di solito è il primo esame usato per capire se si è verificata un’emorragia cerebrale. L’esame produce immagini a due dimensioni di sezioni del cervello. Durante l’esame, vi potrà essere iniettato un mezzo di contrasto che facilita l’osservazione della circolazione nel cervello e può indicare la posizione dell’aneurisma. Questa variante dell’esame è detta TAC angiografia.
  • Analisi del liquido cefalorachidiano. Se avete avuto un’emorragia subaracnoidea, con ogni probabilità ci saranno dei globuli rossi nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale (liquido cefalorachidiano). Il medico vi prescriverà quest’analisi se avvertite i sintomi della rottura di un aneurisma, ma la TAC non ha rilevato tracce di emorragia. L’intervento di estrazione del liquido cefalorachidiano dalla colonna vertebrale con una siringa è detto puntura lombare o drenaggio lombare.
  • Risonanza magnetica (MRI). La risonanza magnetica usa un campo magnetico e le onde radio per creare immagini dettagliate del cervello, in due o in tre dimensioni. La risonanza magnetica con mezzo di contrasto (angiografia con mezzo di contrasto) migliora la qualità delle immagini dei vasi sanguigni e del sito in cui l’aneurisma si è rotto. Con questa tecnica diagnostica, le immagini possono risultare migliori rispetto a quelle della TAC.
  • Angiogramma o arteriogramma cerebrale. Durante quest’intervento, il medico inserisce un tubicino flessibile (catetere) in una delle arterie principali (di solito nella zona inguinale) e lo guida verso il cuore e poi nelle arterie cerebrali. Uno speciale mezzo di contrasto iniettato nel catetere attraversa le arterie e raggiunge il cervello. La serie di radiografie che vengono scattate, poi, può scoprire dettagli relativi alla condizione delle arterie e alla posizione dell’aneurisma che si è rotto. Questo esame è più invasivo rispetto ai precedenti e di solito è eseguito quando gli altri non sono sufficienti.

Esami di screening per gli aneurismi cerebrali

In generale l’uso di esami di diagnostica per immagini non è consigliato quando si tratta di prevenire e tenere sotto controllo gli aneurismi silenti, tuttavia potrebbe essere necessario informarsi presso il proprio medico sui potenziali benefici di un esame di screening se:

  • In passato si è verificata la rottura di un aneurisma in un vostro genitore o fratello, in particolare se i casi di aneurisma cerebrale tra parenti di primo grado sono stati più di uno,
  • Soffrite di un disturbo congenito che fa aumentare il rischio di aneurisma cerebrale.

Cura e terapia

Intervento chirurgico

In caso di rottura dell’aneurisma, le possibilità terapeutiche più diffuse sono due:

  1. Il clippaggio è l’intervento di chiusura dell’aneurisma. Il chirurgo pratica un’apertura nel cranio per raggiungere l’aneurisma e individua il vaso sanguigno che lo alimenta. Con un piccolo punto di sutura metallico strozza il colletto (la base) dell’aneurisma, impedendo al sangue di alimentarlo ulteriormente.
  2. L’embolizzazione cardiovascolare è un intervento meno invasivo del precedente. Il chirurgo inserisce un minuscolo tubicino di plastica (catetere) in un’arteria, di solito nella zona inguinale, e poi lo guida verso l’aneurisma. Poi usa un filo guida per inserire un filo morbido di platino nel catetere e quindi nell’aneurisma. Il filo si avvolge all’interno dell’aneurisma riempiendolo, ostruisce la circolazione sanguigna e fa coagulare il sangue. Il coagulo risultante sigilla l’aneurisma separandolo dall’arteria.

Entrambi i tipi di intervento presentano dei rischi, in particolare quello di emorragia cerebrale o di diminuzione del flusso sanguigno diretto al cervello. Il secondo è meno invasivo e, almeno inizialmente, può essere più sicuro però, esattamente come il precedente, presenta il rischio di ulteriori emorragie e quindi di dover ricorrere a ulteriori interventi. Il chirurgo consiglierà uno o l’altro tipo di intervento a seconda della dimensione dell’aneurisma, del vostro stato di salute generale e di altri fattori

Altre terapie

Le altre terapie per la rottura degli aneurismi cerebrali mirano ad alleviare i sintomi e gestire le complicazioni.

Gli analgesici, ad esempio il paracetamolo (Tachipirina®), possono essere usati per curare il mal di testa.

I calcioantagonisti impediscono al calcio di entrare nelle cellule delle pareti dei vasi sanguigni. Questi farmaci possono diminuire il vasospasmo, cioè il restringimento e l’allargamento anomalo delle arterie che può presentarsi come complicazione della rottura di un aneurisma: uno di essi, la nimodipina, si è dimostrato efficace per ridurre il rischio di lesioni cerebrali ritardate causate da una circolazione sanguigna insufficiente a seguito di emorragia subaracnoidea dovuta alla rottura di un aneurisma.

Tra gli interventi per prevenire gli ictus causati da un flusso sanguigno insufficiente ricordiamo le iniezioni di farmaci vasopressori, che aumentano la pressione sanguigna in modo da vincere la resistenza dei vasi sanguigni che si sono ristretti. Un altro intervento utile per prevenire gli ictus è l’angioplastica, durante la quale il chirurgo usa un catetere per gonfiare una specie di palloncino che riporta alle dimensioni normali il vaso sanguigno cerebrale che si è ristretto. Il catetere può anche essere usato per somministrare direttamente nel cervello un vasodilatatore, cioè un farmaco che fa dilatare i vasi sanguigni.

Gli antiepilettici possono essere usati per curare le convulsioni dovute alla rottura di un aneurisma. Tra di essi ricordiamo: il levetiracetam (Keppra®), la fenitoina e l’acido valproico (o valproato)

I cateteri ventricolari e gli interventi di derivazione possono diminuire la pressione sul cervello connessa alla rottura di un aneurisma e causata dall’eccesso di liquido cerebrospinale (idrocefalo). Un catetere può essere collocato nei ventricoli (le aree cerebrali che contengono il liquido) per drenare all’esterno il liquido in eccesso. In alcuni casi, poi, può essere necessario introdurre un sistema di derivazione (costituito dal derivatore, un tubicino flessibile di silicone, e da una valvola) che crea un canale di drenaggio dal cervello alla cavità addominale.

Terapia riabilitativa. I danni al cervello derivanti da un’emorragia subaracnoidea di solito rendono necessario ricorrere alla fisioterapia, alla terapia della parola e alla terapia occupazionale per imparare di nuovo le abilità che sono andate perse.

Terapia degli aneurismi silenti

Gli interventi chirurgici di clippaggio e di embolizzazione cardiovascolare possono essere usati per sigillare un aneurisma non ancora rotto e per aiutare a prevenire un’eventuale rottura, tuttavia i rischi di questi interventi possono essere maggiori degli eventuali benefici.

Il neurologo e il neurochirurgo vi aiuteranno a decidere qual è la terapia che fa al caso vostro. Tra i fattori che terranno in conto per consigliarvi ricordiamo:

  • Dimensioni e posizione dell’aneurisma,
  • Età e stato di salute generale,
  • Precedenti famigliari di rottura di aneurismi,
  • Disturbi congeniti che aumentano il rischio di rottura dell’aneurisma.

Se soffrite di ipertensione chiedete al medico di consigliarvi una terapia per gestire il disturbo, se avete un aneurisma cerebrale, infatti, tenere costantemente sotto controllo la pressione può far diminuire il rischio di rottura.

Stile di vita e rimedi pratici

Se sapete di avere un aneurisma potete diminuire il rischio di rottura modificando il vostro stile di vita:

  1. Non fumate e non fate uso di droghe. Se non riuscite a smettere da soli, chiedete al medico di consigliarvi strategie o un programma terapeutico adatto.
  2. Seguite una dieta sana e fate esercizio fisico. Le modifiche della dieta e l’esercizio fisico possono aiutarvi ad abbassare la pressione. Chiedete comunque sempre consiglio al vostro medico.
  3. Limitate la caffeina, che è uno stimolante che causa un aumento improvviso della pressione.
  4. Evitate gli sforzi. Gli sforzi improvvisi, violenti e prolungati, ad esempio quelli che si compiono quando si solleva un peso, possono causare un aumento improvviso della pressione.
  5. Prudenza con l’aspirina. Prima di assumere l’aspirina o altri farmaci che inibiscono la coagulazione chiedete consiglio al medico, perché possono far aumentare il rischio di emorragia in caso l’aneurisma si rompa.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Bubi

    Dimenticavo di riportare due particolari di non secondaria importanza. Mia madre è sotto cura cardiologica con assunzione di cumadin. Mio nonno (suo padre) è mancato a suo tempo a causa della rottura di un aneurisma cerebrale.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tenderei ad escludere la possibilità di aneurisma, ma data la famigliarità potrebbe comunque essere utile verificare; sentirei un neurologo.

  2. federica

    salve ho 18 anni e un ora fa ho avuto una discussione molto accesa,ora inizi a sentire un lieve mal di testa..premetto che sono una ragazza.ansiosa e soffro di cervicare, due anni fa ho fatto una risonanza alla testa ma e tutto a postoil medico mi diceva che e un esame valido per tutta la vita a meno che non succeda un incidente,queste discussioni possono provocare un emorragia?grazie

  3. gino

    sono un ragazzo di 43 anni,una settimana fa è venuto a mancare mio fratello di 47 anni molto probabilmente la causa del decesso e stato un aneurisma fulminante.in passato non a mai avuto nessun tipo di problema,non riesco ha capire la sua morte! molto probabilmente io ed i miei fratelli siamo a rischio,cosa dovremmo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica per valutare se sia o meno opportuno sottoporsi all’esame.

  4. matilde

    Gentile dottore ho 37 anni e da circa un mese che soffro di mal di testa con vena pulsante lato sx adesso è un paio di giorni che non ho più il mal di testa ma sento la vena lo stesso pulsare ed è davvero fastidiosa , non fumo ,e mia madre è morta di aneurisma e sono spaventata , il medico mi ha fatto fare le analisi del sangue ed è risultato che ho solo un po’ di colesterolo e una visita cardiologica con ecocardiocolordopler ed è risultato una lieve tachicardia ,ma la cosa non mi convince mi puo’consigliare altri esami? grazie mille

  5. sandy

    da qualche giorno soffro di improvisi mal di testa con forte bruciore eforte rossore sul cuoio capelluto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle di sentire il medico, io non posso prescrivere farmaci.

  6. francesco

    Gentile dottore,ho avuto svariati episodi di cui due nella stessa ora,di forti e lancinanti dolori improvvisi alla testa ,localizzate alla tempia sinistra e dopo una decina di secondi sparisce nel nulla,la cosa che mi preoccupa è che proprio si tratta di episodi improvvisi e di pochi secondi,circa 10/15 molto forti come se sentissi che mi stia scoppiando la testa…devo preoccuparmi? :( cordiali !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbero essere episodi di cefalea a grappolo, lo segnali al medico.

  7. Antonio

    Venerdì sera in discoteca ho fatto uso di speed ed all’improvviso mi é venuto un fortissimo mal di testa. Sono rientrato a casa e mi sono messo a dormire. Quando mi sono svegliato sabato il mal di testa non era passato ed ha continuato a martellare fino a domenica pomeriggio/sera. Lunedì mi sono svegliato e stavo molto meglio, sono andato a lavoro e non ho avuto nessun sintomo. Intorno al pomeriggio ho iniziato ad accusare dei dolori cervicali al collo e la sera quando sono andato a dormire sentivo fastidio sempre sulla parte del collo con delle leggere tensioni che si propagavano nella parte alta del cranio. Questa mattina mi sono svegliato con dolori cervicali sul collo non fortissimi ma che mi limitavano un po’ nei movimenti. Ho preso un voltaaren e mi é passato. Poi stasera intorno alle cinque mi é ritornato sempre il dolore cervicale e ho preso un altro voltaaren. Stassera sto avvertendo sempre come una pressione/tensione sul cranio nella parte superiore. Vorrei specificare che non sono un consumatore abituale e che ultimamente da più di due anni faccio una vita equilibrata. La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che non siamo qui per giudicare, non mi viene da pensare ad un aneurisma, ma è sicuramente una situazione da indagare con l’aiuto del medico; ho il dubbio di ansia e/o cervicale.

  8. Maria

    L’altro giorno , sollevando un grosso peso , ho sentito una fitta fortissima alla testa che mi ha portato a sedermi immediatamente e a vedere doppio con intorpidimento del collo e fatica nel parlare.
    Nei giorni successivi , ad ogni minimo sforzo effettuato (anche solo salire le scale) , ho sentito continue fitte nella parte inferiore del collo che duravano da qualche minuto a una mezz’oretta , con voglia di vomitare e vista doppia.
    Mi potrebbe dare il suo parere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile un parere medico, ma potrebbe essere legato semplicemente ai muscoli della cervicale.

    2. Anonimo

      Va bene , mi farò visitare al più presto dal medico curante di famiglia.
      Grazie per il suo parere.

  9. Anonimo90

    Salve, avevo un quesito… Stare a testa in giù in genere può aumentare il rischio di aneurisma cerebrale senza un pattern genetico predisponente allo sfiancamento della parete vasale?
    Grazie, uno studente di medicina…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ad intuito non credo, ma sinceramente è una risposta che le do per ragionamento e non perchè lo sappia con certezza.

      Può sicuramente trovare una risposta certa sul sito medicitalia.it.

    2. Anonimo90

      La ringrazio cmq per la risposta.. ci ho ragionato molto su anche io e ad “intuito” sono giunto alla sua stessa conclusione… In letteratura purtroppo non ho trovato molto a riguardo…

  10. Angelo

    salve dottore vorrei un suo parere:
    mi sono capitati due episodi distante uno dall’altro di qualche mese
    di avere all’improvviso un fortissimo mal di testa situato nella tempia sinistra durato circa più di una mezzora, l’ultimo di più, poi all’improvviso in mezzo a gli occhi e naso come uno sfiato e mi passare tutto.
    devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono probabilmente episodi di cefalea, ne parli con il medico per averne conferma e soprattutto per concordare cosa assumere ai primi sintomi.

    2. angelo

      grazie dottore..
      ho sentito il mio dottore pochi minuti fa e mi ha detto che molto probalbilmente sinusite..

  11. loretta

    ho avuto aneurisma operata con clip,13 anni fa,dopo tanti patimenti e angosce,ho ripreso la mia vita normalmente,sotto cura da medici intenditori,e sto bene.auguri a tutti che hanno passato questa improvvisata.

  12. Pasquale

    Salve dottore, sono 2 giorni che ho un dolore lato sinistro basso posteriore della testa, quando appoggio il capo sul cuscino mi passa, se passo la mano mi brucia, non ho mai avuto problemi del genere, non ho preso botte, presi un anti dolorifico Speedifen 600 Mg, il dolore diminuì ma non mi passò… un po di paura la tengo dato che 6/7 anni fa mi morì un amico con l’aunerisma… Grazie buona giornata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di pensare ad un aneurisma, ma se non passasse va indagato con il medico.

  13. Anonimo

    Gentile dottore, ho 36 anni, una bambina e sono alla seconda gravidanza.
    Sono alla 21 settimana di gravidanza e mi capita spesso di notare lo scoppio di alcuni capillari su viso, decolte, spalle e ora anche negli occhi.
    Anche prima mi accadeva ….. Ma ora il disturbo si è molto accentuato.
    Cosa potrebbe essere?
    Mi consiglia di indagare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente gli ormoni della gravidanza accentuano il problema; non credo che sia nulla di particolare, ma senta anche il parere del medico.

  14. Anonimo

    buona sera dott sono una signora di 42 anni; ho fatto la resonanza alla testa il referto e questo. terzo ventricolo e quarto ventricolo sulla linea mediana. venyricoli laterali modicamente dilatati, non spostati ne’ deformati. lieve dilatazione degli spazi sottoracnoidei della convessita’ cerebrale e cerebellare. a carico del parenchima cerebrale e cerebellare non si rilevano ( in condizioni basali) zone focali di alterato segnale, riferibili a processi aspansivi endocranici e a lesioni focali.l’esame e’ stato asteso allo studio dei vasi poligono del willis. non si rilevano alterazione del decorso e del calibro vasale, apprezzabili con angio-rm

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento in grado di leggere questi referti.

  15. Anonimo

    Ho 58 anni e ho letto che chi ha avuto un incidente è a richio io da piccolo ha battuto la testa investito da un motorino sono svenuto x poco tempo, questo vuol dire che sono un soggetto a rischio? Premetto che non mai sofferto di mal di testa , raramente e vado in bici 1 ora 2 volte la settimana. Grazie Mario

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere può stare tranquillo se non ci sono altri motivi per temere di esserne affetto.

  16. Paola

    si tratta di persona anziana con pregresso aneurisma cerebrale, problemi cardiac, vestibolari e molto ansiosa.
    Da un pò di giorni accusa la sensazione di forte calore alla testa durante la notte, e dice di sentire come se il cervello premesse dentro la testa, tanto da non poter dormire. cosa potrebbe essere?
    Può essere un problema di circolazione o di pressione sanguigna o un aneurisma? Potrebbe aiutarla stare non in posizione stesa durante la notte?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere suggestione, ma va segnalato al medico ed eventualmente approfondito.

  17. LUCA

    SALVE, DA UNA SETTIMANA SE MUOVO LA TESTA COME PER ANNUIRE HO DOLORE NELLA PARTE POSTERIORE SINISTRA. PREMESSO CHE HO PROBLEMI DOVUTI ALLA POSTURA LAVORATIVA, PUÒ ESSERE CERVICALE O QUALCOS’ALTRO?

    GRAZIE

    1. Anonimo

      Sono un ragazzo di 13 anni vorrei fare pugilato ma non so’ se farlo nel fatto che mia mamma ha avutoun aneurisma alla testa e anche un tumore alla testa

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Più che altro è la famigliarità per l’aneurisma che imporrebbe qualche controllo.

  18. mina

    Salve dottore mio marito è stato operato di aneurisma nel2010 scoperto in tempo, per fortuna, in seguito a un incidente stradale. Secondo lei è necessario fare la risonanza magnetica per controllo ogni anno?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma questa è una valutazione che spetta al medico.

  19. Luca

    Buonasera. Ieri mentre ero fuori con gli amici, ero seduto sulle aste in ferro per fare le capriole o esercizi. Per sbaglio mi sono spostato troppo indietro, ma sono riuscito ad aggrapparmi all’asta e sono rimasto a testa in giu. In un primo momento ho sfiorato la testa a terra, ma non ho riportato graffi, poi, per rialzarmi, ho dovuto appoggiare la testa a terra, e poi mi sono alzato con l’aiuto delle gambe. Non ho preso una botta, ma ho sbattuto molto leggermente la testa. Infatti non ho accusato nessun dolore dopo. Ho avuto solo un po’ di nausea, causata molto probabilmente da quello che avevo mangiato e bevuto prima, poiché avevo mal di stomaco e nausea già da prima. Quindi sono tornato a casa un po’ preoccupato e sedendomi la nausea è passata. Oggi mi sono svegliato un po’ intontito e con giramenti di testa che mi sono durati 2-3 ore. Ora mi sono quasi passati. Ho pensato che fossero dati dalla giornata trascorsa ieri al mare molto stancante e dal caldo asfissiante. Non é niente o devo preoccuparmi di un’emorraggia? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere non è nulla, ma senta anche cosa ne pensa il medico.

  20. stella

    bgiorno vorrei sapere se il colesterolo alto aumenta rischio aneurisma o non centra.e la gravidanza?grazue

  21. Ai rasoi

    Carissimo professore visto le domande fatte da altri ,mi sono messa anche io in suo contatto.Le spiego per un pronto soccorso dovuto a mal di testa forte ,avendo fatto discussione forte ,gli esami hanno rilevato per mia sorpresa cisti aracnoide a di mm4 non le dico.fatti controlli ok non mi devo preoccupare forse era congenita.andiamo avanti da quando sono andata Menopausa mi sentivo agitata una volta all’improvviso ho avuto sanguina mento naso così?stavo ferma?soffro di disturbi ansiosi depressivi !mi curo.(ansiolitici antidepressivi ,e lamictal0’25).ho scoperto per caso fatto tac e poi risonanza c contrasto 2 aneurismi mm4mm3 .le chiedo e vero che sono stata controllata medico. Ma sono sempre agitata per situazioni personali.in famiglia.devo preoccuparmi fino a che punto e le chiedo non mi ricordo quando posso ripetere di nuovo risonanza semplice o contrasto.La ringrazio della sua cortesia attendo risposta.A dimenticavo mia madre ha avuto ictus celebrale a 70 anni .patrimonio genetico.?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe esserci famigliarità, ma nel suo caso direi che la priorità deve essere la cura dell’ansia; per i disturbi diagnosticati (cisti ed aneurismi) non posso che invitarla a fare il punto con il neurochirurgo che la segue.

  22. Valeria

    Buon giorno Dottore,
    Ho un raffreddore che dura da due settimane, sono stata al mare due giorni fa e tuffandomi ho avvertito un forte dolore alla testa nella zona posteriore e alle orecchie. Questa mattina mi sono svegliata con dolori sparsi nella zona posteriore della testa, orecchio destro e collo. Quando soffio il naso, sempre per il raffreddore, esce sangue dalla narice destra.
    Dieci mesi fa, ero andata a fare un giro in montagna. Al rientro, già’ durante la discesa, ho avvertito che si erano chiuse le orecchie, man mano che scendevo diminuiva, però’ mi è’ rimasto chiuso l’orecchio destro per un paio di giorni e da allora quando mi capita di essere raffreddata avverto un leggero dolore .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è a mio avviso motivo di pensare ad un aneurisma, ma qualche approfondimento con il medico è comunque consigliabile; attualmente il problema sembra comunque solo muscolare.

  23. simona

    Ho emesso un urlo poco fa… ed ho sentito una forte fitta alla testa. Devo preoccuparmi? Grazie

  24. salvatore

    buonasera mio nipote 2 mesi il7 settembre e stato colpito da aneurisma operato a verona dopo circa 12 ore dal malore a oggi dopo 2 interventi il medico dice che la parte sx del cervello è morta che possibilità di recupero può avere e se le cellule del cervello morte si possono rigenerare grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo non sento di avere le competenze per rispondere.

  25. Viviana

    Salve Dottore, premetto che ho 21 anni e non ho mai sofferto di mal testa… tuttavia, negli ultimi mesi ho spesso degli attacchi più o meno acuti di emicrania: il dolore è a destra e interessa l’occhio, la tempia e la fronte (talvolta si irradia anche più sopra di quest’ultima). In più, ho ormai da due anni un acufene pulsante, sempre a destra, che risente moltissimo della postura della testa e del collo. L’anno scorso ho effettuato una TAC, con esito negativo… ma non avendola effettuata con il mezzo di contrasto, non mi sono del tutto tranquillizzata. Lei cosa ne pensa? Crede che un aneurisma non rotto potrebbe manifestarsi con tali sintomi?
    La ringrazio in anticipo per la pazienza.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di pensare ad un aneurisma, ma le raccomando una visita neurologica per una corretta diagnosi dell’emicrania/cefalea.

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