Anemia: sintomi, diagnosi e cause

Ultimo Aggiornamento: 844 giorni

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Introduzione

L’anemia si sviluppa quando l’organismo ha carenza di globuli rossi sani e può essere diagnosticata quando il livello di emoglobina nel sangue è minore del normale: l’emoglobina è la proteina ricca di ferro che si trova nei globuli rossi ed è incaricata di trasportare l’ossigeno dai polmoni al resto dell’organismo.

Se soffrite di anemia l’organismo non riceve una quantità sufficiente di sangue ossigenato, quindi probabilmente vi sentite stanchi oppure lamentate altri sintomi, a seconda della gravità; chi soffre di anemia grave può sentirsi stanco, affaticato o senza fiato e quindi avere problemi durante lo svolgimento delle attività quotidiane.

L’anemia può essere un disturbo temporaneo oppure un problema cronico, molti tipi di anemia lieve sono facilmente curabili, invece alcune forme possono essere più gravi, durare a lungo e mettere in pericolo la vita del paziente se non vengono diagnosticate e curate.

Cause

In quest’articolo ci concentreremo sull’anemia provocata dalla carenza di ferro o di vitamine, dall’invecchiamento, dagli interventi chirurgici o dalle patologie croniche acquisite come i tumori, il diabete, le malattie infiammatorie croniche intestinali, le patologie renali o cardiache, l’epatite C, l’HIV/AIDS e l’artrite reumatoide.

Queste forme di anemia sono dette anemia da carenza di ferro (sideropenica), anemia da carenza di vitamine e anemia da patologie croniche.

Alcune forme di anemia sono ereditarie

Alcune mutazioni genetiche possono far diminuire la produzione di globuli rossi, oppure causare problemi a queste cellule del sangue: i globuli rossi, quindi,

  • hanno una vita più breve del normale,
  • non sono efficienti nel trasporto dell’ossigeno dai polmoni alle diverse parti dell’organismo,
  • oppure non vengono proprio prodotti.

Tra le forme ereditarie di anemia ricordiamo: l’anemia falciforme, la talassemia, l’anemia di Diamond-Blackfan e l’anemia di Fanconi. Tra le altre patologie ereditarie in grado di provocare l’anemia ricordiamo: la sindorme di Schwachman Diamond, le anomalie della membrana dei globuli rossi, la carenza di G6PD, la telangiectasia emorragica ereditaria, la discheratosi congenita, le anemie diseritropoietiche congenite e le sindromi di malassorbimento della vitamina B12 congenite.

Fattori di rischio

I gruppi maggiormente a rischio per quanto riguarda l’anemia sono:

  • I neonati che non ricevono una quantità sufficiente di ferro nella dieta.
  • I bambini durante i balzi di crescita: nei periodi di crescita accelerata, il ferro disponibile non è sufficiente per coprire il fabbisogno dei globuli rossi, che aumentano rapidamente.
  • Donne in età fertile che hanno un elevato fabbisogno di ferro a causa della perdita di sangue durante le mestruazioni.
  • Gestanti. Il feto che sta crescendo ha un elevato fabbisogno di ferro.

Anche chi soffre di insufficienza renale, di emorragie intestinali, di leucemia o di tumori per i quali è necessaria la radioterapia o la chemioterapia corre un forte rischio di soffrire di anemia; i farmaci o le radiazioni usati per curare alcune di queste malattie in molti casi vanno a danneggiare il meccanismo di produzione dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine da parte del midollo osseo.

Anche molti pazienti affetti da patologie infiammatorie croniche, come l’artrite reumatoide o le infezioni croniche, possono diventare anemici a causa della combinazione di due fattori: l’insufficienza di ferro per la produzione dei globuli rossi e la soppressione del midollo osseo.

La maggior incidenza dell’anemia negli anziani è attualmente imputata a una forma di soppressione del midollo osseo dovuta all’infiammazione cronica; la diagnosi e la terapia dell’anemia negli anziani stanno diventando sempre più interessanti dal punto di vista clinico, perché guarendo l’anemia si riesce a migliorare la qualità della vita.

I farmaci possono provocare l’anemia

I farmaci chemioterapici, ad esempio, provocano spesso l’anemia perché alterano il meccanismo con cui il midollo osseo produce i globuli rossi, cioè le cellule che trasportano l’emoglobina; se i globuli rossi sono troppo pochi, l’organismo non riceve la giusta quantità di ossigeno.

Le altre forme causate dai farmaci, ad esempio l’anemia aplastica indotta dai farmaci, di solito sono imprevedibili e le loro cause non sono note con esattezza: alcuni pazienti reagiscono ai farmaci per una forma di sensibilità ereditaria, ad esempio nel caso della carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD). Il G6PD è un enzima importante che combatte lo stress ossidativo dei globuli rossi maturi, nelle persone con carenza di G6PD l’esposizione a determinati farmaci o alimenti o a certe sostanze chimiche provocherà l’alterazione dell’emoglobina e la disgregazione dei globuli rossi.

Sintomi

Chi soffre di anemia si sente

  • stanco,
  • affaticato,
  • debole,
  • stordito,
  • irritabile,
  • con il fiato corto,
  • depresso;

inoltre può avere

Alcuni pazienti anemici, infine, possono avere particolare voglia di cibarsi di sostanze strane, come il ghiaccio, possono soffrire di disfunzioni sessuali o avere problemi a concentrarsi o ad eseguire compiti che richiedono impegno mentale.

L’anemia può essere asintomatica

I pazienti affetti da anemia lieve possono non avvertire alcun sintomo, oppure i sintomi possono essere talmente lievi da non essere percepiti. Man mano che l’anemia peggiora, anche i sintomi possono aggravarsi; tuttavia se la patologia si sviluppa rapidamente, con ogni probabilità i sintomi si manifesteranno già da subito.

In molti pazienti i sintomi possono insorgere con gradualità, perché l’organismo si adatta alla malattia e si abitua agli effetti dei sintomi; man mano che l’anemia diminuisce la quantità di ossigeno che il sangue è in grado di trasportare, il cuore ha maggiori difficoltà a pompare il sangue e non riesce a distribuire una quantità sufficiente di ossigeno nell’organismo.

L’aumento dell’attività di pompaggio da parte del cuore può rallentare la comparsa dei sintomi, però le pareti del muscolo cardiaco si ispessiscono per lo sforzo, provocando una patologia detta ipertrofia ventricolare sinistra. Man mano che la malattia si aggrava l’organismo non riesce più a compensarla e i sintomi possono diventare più evidenti.

Aver voglia di mangiare il ghiaccio è un sintomo dell’anemia

Il desiderio di mangiare il ghiaccio è un sintomo di carenza di ferro e quindi può indicare l’anemia: questo tipo di desiderio di mangiare cose non commestibili è detto pica.

La voglia di mangiare ghiaccio è la più frequente, altre forme di pica sono il desiderio di mangiare amido, carta o gesso, e i pazienti di solito non riescono a controllare volontariamente questo comportamento. La connessione tra la pica e la carenza di ferro non è nota con esattezza, ma se vi rendete conto che avete voglia di mangiare una di queste cose o qualcosa di non commestibile, parlatene con il vostro medico.

Diagnosi

Non esiste alcun modo sicuro per capire se i sintomi di cui soffrite sono direttamente imputabili all’anemia. Per scoprire se siete anemici, il medico o lo specialista dovranno stabilire con esattezza il livello di emoglobina sottoponendovi all’esame del sangue (emocromo completo). Se i risultati indicano che siete anemici, i sintomi di cui soffrite potrebbero essere provocati dalla carenza di ossigeno, se i sintomi migliorano dopo che l’anemia è stata curata è altamente probabile che fossero causati proprio da questa patologia.

Valori critici dell’emoglobina e dell’ematocrito per l’anemia (Fonte: WHO. Worldwide Prevalence of Anaemia 1993-2005.
I valori sono indicativi: alcuni medici ritengono che le soglie per gli adulti dovrebbero essere maggiori.)
Età(anni)/sesso Emoglobina (g/dL) Ematocrito (%)
Bambini (0.5-4) 11.0 33
Bambini (5-12) 11.5 35
Adolescenti (12-15) 12.0 36
Uomini 13.0 39
Donne 12.0 36
Gestanti 11.0 33

L’anemia si verifica quando il paziente presenta una carenza di globuli rossi e viene diagnosticata misurando il livello di emoglobina, la sostanza presente nei globuli rossi che trasporta e rilascia l’ossigeno in tutto l’organismo.

Il medico può capire se siete anemici prescrivendovi un normale esame del sangue (emocromo completo), che indica sia il livello di emoglobina sia quello dell’ematocrito (la percentuale di globuli rossi in un campione di sangue).

La misurazione dell’emoglobina è il metodo più frequente per diagnosticare l’anemia, ma possono essere usati anche i valori dell’ematocrito. Il valore o l’intervallo di valori normale per questi due indicatori varia a seconda del genere e dell’età del paziente.

Dopo la diagnosi spesso il medico dovrà ricorrere ad ulteriori esami, ad esempio a quello della sideremia, per capire qual è la causa e di conseguenza la terapia migliore.

L’anemia, successivamente, può essere classificata come lieve, moderata o grave, a seconda di quanto il livello dell’emoglobina è inferiore alla media. Ricordiamo che le forme di anemia che si sviluppano in breve tempo, ad esempio in poche ore o in pochi giorni, provocheranno più sintomi rispetto a quelle che insorgono gradualmente nel giro di alcuni mesi o di alcuni anni.

Gravità dell’anemia (Fonte: Elsevier Oncology. Guide to Oncology Drugs and Regimens 2006)
Gravità Emoglobina (g/dL) Sintomi Interventi medici
Lieve 9.5-13.0 Spesso è asintomatica Spesso non viene curata
Moderata 8.0-9.5 Ci possono essere sintomi Deve essere curata per prevenire le complicazioni
Grave 8.0 Di norma ci sono sintomi Può mettere in pericolo la vita del paziente e deve essere curata con tempestività

Esami e diagnosi

Se dagli esami dell’emoglobina e dell’ematocrito descritti in precedenza risulta che siete anemici, il medico può richiedere ulteriori accertamenti per capire la causa, la gravità e la terapia adatta per il disturbo. Il medico, ad esempio, può decidere di sottoporvi agli esami seguenti:

Visita medica

Il primo passo per giungere alla diagnosi è la visita medica, che serve per capire se soffrite dei sintomi o di eventuali complicazioni dell’anemia. Il medico potrà rivolgervi alcune delle domande seguenti per capire se soffrite di patologie che potrebbero causare l’anemia:

  • In passato lei o qualche suo familiare avete sofferto di anemia?
  • Ha un ciclo mestruale abbondante?
  • Ha mai notato del sangue nelle feci o altri sintomi di emorragia?
  • Che cosa mangia di solito?
  • Ha mai sofferto di ulcera?
  • Assume regolarmente l’aspirina o farmaci antinfiammatori?

Emorragie e sanguinamento

Una delle cause frequenti sono le emorragie o i sanguinamenti occulti, che possono passare inosservati finché non si inizia a soffrire di anemia. Se il medico sospetta che che nel vostro organismo sia in corso un sanguinamento occulto, la causa può essere diagnosticata usando esami di diverso tipo: uno dei primi ad essere normalmente prescritto è l’esame del sangue occulto nelle feci, che controlla le feci alla ricerca di sangue e può individuarne anche quantità minime invisibili ad occhio nudo. Quest’esame, semplice e non invasivo, viene eseguito ponendo un piccolo campione di feci su una cartina trattata con sostanze chimiche, il campione viene poi coperto con una soluzione chimica: se la cartina diventa blu significa che c’è del sangue all’interno del campione.

Carenza di vitamine

Il medico può decidere di controllare i livelli di folati, vitamina B12 e vitamina C nel sangue, per capire se l’anemia è causata da una carenza di vitamine.

Carenza di ferro

La carenza di ferro è la causa più frequente dell’anemia, quindi il medico può farvi eseguire diversi esami del sangue per determinare i livelli di ferro (sideremia) nel sangue. Gli esami più comuni sono:

  • Ferritina sierica. La ferritina è una proteina che aiuta a immagazzinare il ferro nell’organismo. I risultati di quest’esame aiutano il medico a capire quanto del ferro immagazzinato nell’organismo viene consumato.
  • Transferrina o TIBC (capacità totale di legare il ferro). La trasferrina è una proteina che trasporta il ferro nel sangue. La TIBC misura la parte di trasferrina nel sangue che non trasporta il ferro. Chi soffre di anemia sideropenica presenta una gran quantità di trasferrina che non trasporta il ferro.

Patologie croniche

L’anemia può essere il primo sintomo di una malattia grave, quindi comprenderne la causa è molto importante. La diagnosi può essere difficile, soprattutto nei pazienti anziani, malnutriti o affetti da patologie croniche, in cui la malattia può essere causata da diversi fattori.

Cura e terapia

Il tempo che i sintomi impiegheranno per guarire dipende dalla gravità dell’anemia all’inizio della terapia e dal tipo di terapia al quale vi state sottoponendo; comunicare tempestivamente e correttamente con il vostro medico lo aiuterà a prescrivervi la terapia migliore a seconda della causa. È fondamentale parlare con il vostro medico dei rischi e dei benefici di tutte le possibili terapie prima di iniziare la terapia.

Se vi siete sottoposti a una trasfusione di globuli rossi, il livello dell’emoglobina probabilmente ritornerà subito a valori normali ed anche i sintomi potrebbero iniziare a regredire molto velocemente.

Se invece non vi siete sottoposti alla trasfusione il vostro organismo dovrà fabbricare nuovi globuli rossi per diminuire i sintomi; affinché questo accada sono necessari circa 5-7 giorni, quindi il livello dell’emoglobina probabilmente aumenterà dopo 2-3 settimane dall’inizio delle terapie a base di agenti di stimolazione dell’eritropoiesi (ESA) oppure di integratori integratori di ferro o di vitamine.

Le dosi terapeutiche di ferro (50-60 mg di ferro due volte al giorno per bocca) in teoria aumentano i livelli di emoglobina di 0,7-1 g/dL a settimana. Per accumulare il ferro nell’organismo e prevenire le ricadute, probabilmente dovrete continuare ad assumere l’integratore per alcuni mesi, quindi è fondamentale seguire scrupolosamente la prescrizione del medico e non interrompere la terapia, anche se i sintomi sono scomparsi del tutto o in parte.

Nausea e/o costipazione quando si assumono gli integratori di ferro

Molti pazienti che assumono gli integratori di ferro avvertono effetti collaterali che rendono difficile attenersi ai dosaggi prescritti, si stima che fino al 25% dei pazienti che assumono integratori di ferro avverta effetti collaterali a livello dell’apparato digerente: nella maggior parte dei casi il paziente avverte nausea e/o costipazione.

Gli integratori di ferro sono assorbiti meglio se assunti un’ora prima dei pasti, tuttavia il medico potrebbe consigliarvi di assumerli durante i pasti per diminuire la nausea. Anche iniziare con metà della dose prescritta e aumentare gradualmente fino alla dose completa può essere utile per minimizzare gli effetti collaterali

Ho seguito la terapia con gli integratori prescritti dal medico: perché i sintomi non sono scomparsi?

Il motivo più frequente per cui la terapia a base di integratori di ferro non funziona sta nella mancata assunzione o nell’assunzione scorretta dell’integratore. La quantità di ferro assorbita diminuisce all’aumentare della dose, proprio per questo si consiglia di assumere l’integratore dividendolo in due o tre dosi assunte a intervalli regolari.

Per minimizzare gli effetti collaterali, gli integratori di ferro spesso sono assunti durante i pasti, ma è importante notare che l’assorbimento del ferro potrebbe diminuire addirittura del 40-68%: in questo modo, quindi, si assume meno ferro, quindi si dovrà continuare la terapia con l’integratore per un periodo più lungo per ottenere lo stesso effetto.

Anemia nella donna

Ciclo mestruale

Il ciclo mestruale abbondante (menorragia) è una delle cause frequenti dell’anemia sideropenica nelle donne; la menorragia colpisce almeno una volta nella vita una percentuale variabile tra il 10 e il 15 per cento delle donne e tra di esse, il 20 per cento circa finirà per soffrire di anemia sideropenica.

È possibile, almeno inizialmente, integrare il ferro perso con le mestruazioni assumendo una maggior quantità di alimenti ricchi di ferro, però, in seguito, possono essere necessari gli integratori per uso orale. Esponete le vostre preoccupazioni e i vostri dubbi al medico o al ginecologo.

Fibromi uterini e anemia

L’anemia nella donna può essere causata da un flusso mestruale abbondante connesso ai fibromi uterini, dei tumori benigni dell’utero molto diffusi nelle donne in età fertile.

Non si trasformano praticamente mai in tumori maligni e non rappresentano un fattore di rischio per il cancro.

Per prevenire l’anemia sideropenica può essere necessario non solo seguire una dieta sana, ma anche ricorrere agli integratori di ferro.

Anemia e gravidanza

La gravidanza è una situazione in cui l’organismo della madre diventa più esigente perché deve provvedere non solo a se stesso, ma anche al bambino che sta crescendo.

L’organismo della donna deve ricevere ferro e folati in quantità sufficiente, in modo da poter fabbricare una quantità adeguata di globuli rossi. La maggior parte dei casi di anemia durante la gravidanza deriva dall’aumento del fabbisogno di ferro, si stima che le gestanti abbiano bisogno del 50% circa di ferro in più durante la gravidanza, e cioè il loro fabbisogno passi da 18 a 27 milligrammi (mg) al giorno.

Una dieta sana, da sola, può fornire soltanto 12-14 mg di ferro al giorno, molto meno di quanto sarebbe necessario per la futura mamma, quindi per prevenire l’anemia sideropenica in gravidanza spesso le gestanti devono assumere gli integratori di ferro.

Il CDC (Rete Americana dei centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) consiglia a tutte le gestanti di assumere ogni giorno una quantità di 30 mg di ferro sotto forma di integratore. La futura madre, inoltre, dovrebbe rimanere in contatto con il medico e con il ginecologo e seguire una dieta sana che comprenda alimenti ricchi di ferro e folati, come il fegato e i vegetali a foglia verde scura.

Parto ed anemia postpartum

Il 10% circa delle donne soffre di anemia entro i primi sei mesi dal parto ed il 4% ne soffre per un periodo che può durare fino a 12 mesi.

L’anemia che compare nelle fasi successive al parto è detta anemia postpartum e di solito è causata dalla carenza di ferro; le madri che ne soffrono di norma

  • hanno perso molto sangue durante il parto,
  • hanno messo al mondo due o più gemelli,
  • oppure erano già anemiche nel terzo trimestre di gravidanza.

In ogni caso, perdere molto sangue o avere poco ferro nel sangue è un fattore di rischio per l’anemia.

Dopo il parto l’organismo della madre deve iniziare a fabbricare nuovi globuli rossi, per far questo ha bisogno di una quantità di ferro sufficiente per produrre l’emoglobina, cioè la parte dei globuli rossi che trasporta l’ossigeno in tutto l’organismo. Se la donna non ha una scorta sufficiente di ferro l’organismo non è in grado di aumentare i livelli di emoglobina e rimediare all’anemia. Per la carenza di ferro prima e dopo il parto, in alcuni casi, potrebbe essere necessaria una terapia. Rimanete in contatto con il medico o col ginecologo per aiutarlo a prevenire l’anemia durante la gravidanza e a curare l’eventuale anemia postpartum.

Miti da sfatare

Chi è anemico perde i capelli?

L’anemia non fa perdere i capelli, né temporaneamente né per tutta la vita. Alcuni pazienti anemici, però, hanno anche qualche altro problema che è la causa della caduta dei capelli: i fattori in grado di causare l’anemia, come la carenza di vitamine, l’ipertiroidismo o la chemioterapia, possono far cadere i capelli, quindi l’associazione tra la caduta dei capelli e l’anemia è piuttosto frequente.

I motivi per cui si può iniziare a perdere i capelli sono svariati e tra di essi ricordiamo

  • la predisposizione familiare,
  • il diabete,
  • le malattie della pelle come il lupus eritematoso o il lichen planus,
  • alcune patologie della tiroide,
  • gli sbalzi ormonali,
  • lo stress emotivo o fisico,
  • l’uso eccessivo di prodotti o di tecniche di acconciatura che stirano il capello,
  • l’alimentazione scorretta,
  • alcune diete estreme,
  • la radioterapia,
  • la chemioterapia.

Far presente la caduta dei capelli improvvisa e i sintomi connessi all’anemia può servire al medico per elaborare una terapia adatta al vostro caso e basata sulle cause esatte dei sintomi.

Chi non dorme abbastanza diventa anemico?

La mancanza di riposo o l’insonnia non provocano direttamente l’anemia ma alcuni pazienti, tuttavia, ritengono che i due disturbi siano collegati perché chi è anemico e chi non dorme abbastanza possono soffrire di sintomi simili.

Tra i sintomi in comune ricordiamo:

  • affaticamento,
  • debolezza,
  • irritabilità,
  • problemi di concentrazione.

Anche se la connessione non è stata dimostrata, è probabile che il motivo per cui non si dorme, ad esempio una malattia o un disturbo generico, possa contribuire alla comparsa dell’anemia.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Chiara

    Buongiorno, visto che lei è farmacista mi può dire se posso analizzare l’emoglobina anche in farmacia? E’ affidabile quanto l’esame del sangue vero e proprio? Visto che lavoro vorrei evitare di prendere un permesso se posso recarmi in farmacia e fare tutto più in fretta…. ho avuto una forte perdita di capelli quindi mi hanno consigliato di analizzare emoglobina e ferro…..grazie!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Alcune farmacie permettono l’analisi dell’emoglobina, ma che io sappia non del ferro; essendo sangue capillare e non venoso c’è comunque un certo margine di errore rispetto all’esame fatto in ospedale.

  2. valentina

    buona sera volevo chiederle una cosa… ho fatto qualche mese fa le analisi del sangue di routin e vlevo esporle il mio prblema…
    sono sballati questi esami mi puo dire cosa vogliono dire???
    - sg.emocromo MCV 83 val. riferimento 85.98
    - formula leucocitaria monociti 10.5 val. rif.2.0/10.0
    eosinofili 5.7 val. rif 1.0/5.0
    basofili 1.3 val. rif. 0.0 1.0
    Ecco a lei le cose che sono sballate…
    mi hanno detto che il MCV e quello dell’anemia meditarranea e sono preoccupata secondo lei io ce lo????
    i miei genitori non ce l’hanno e la mia dottoressa quando gliele ho portate non mi ha detto nulla solo che potrei essere un po anemica x mancanza di ferro e x la formula leucocitaria sono sballate perche io soffro d’asma e ho delle allergie… lei cosa ne pensa??? la ringrazio ..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La variazioni rispetto all’intervallo di riferimento sono a mio avviso praticamente trascurabili.

  3. anonima

    Dottore, ho fatto esami del sangue e risulta carenza di ferro. sono anemica? Li ho fatti a causa di una forte caduta di capelli nell’ultimo paio di mesi, ancora ignote le cause, forse stress, oppure può essere la carenza di ferro?

    1. Anonimo

      la ringrazio. spero mi trovino una cura efficace perché ne sto perdendo a ciocche, situazione critica…

    2. franca

      buon giorno,
      mia figlia ha un senso debolezza, testa vuota, perdita di peso, mani sudate; l’ho portata dal medico dice che si nutre poco, abbiamo richiesto le analisi cliniche; pensa che possa essere anemica?? ha 16 anni pesa 45 chili ed e’ alta 1.68

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente la carenza di ferro può incidere, tanto quanto lo stress.

  4. anonimo

    Buonasera ho fatto le analisi x vedere se sono anemica e l’ematologa mi ha detto che il mio emocromo e perfetto.. Mi ha prescritto x le prossime analisi il controllo della vitamina b12.. Ma avendo l’emocromo apposto e possibile che risulti,una carenza della vitamina b12???

  5. caterina

    Gentilissimo dottore, volevo sapere se l’anemia falciforme e l’anemia mediterranea sono la stessa malattia ed essendo portatrice sana di anemia falc iforme se posso sottopormi alla risonanza magnetica.Grazie mille e buona serata.

  6. Anonimo

    Buongiorno dottore. Fra qualche settimana dovrò subire un intervento chirurgico e perderò un bel po di sangue. A fronte di cio cosa mi consiglia di mangiare? La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dieta equilibrata e varia, non introdurrei particolari novità.

  7. dony 61

    Buonasera Dottore,

    la mia mamma ha 91 anni recentemente e’stata ricovertata 2 volte per una ischemia e successivamente per una polmonite, ha assunto svariati farmaci tra cui antibiotici e cortisone,adesso ha un’emoglobina di 9.5 puo’ essere causata dai farmaci che ha preso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo, anzi, il cortisone potrebbe aumentarla leggermente.

    2. loredana

      buonasera ho fatto gli esami e ho l anemia un po bassa anzikè averla a 12 ce l ho a 9 , ho iniziato la cura di ferro grad , soffro di ipotiroidismo da anni , solo ke mi si è rilevato un problema , mi si è gonfiato lo stomaco , è normale tto questo? cosa devo fare? grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da quanto ha iniziato la cura e da quanto è sorto il problema dello stomaco?

    4. Anonimo

      la cura l ho iniziata 4 giorni fa , ma il gonfiore di stomaco da quasi un mesetto , anke i piedi mi si gonfiano

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Direi che questi due problemi sono indipendenti dalla cura che sta facendo, serve quindi prima di tutto una diagnosi esatta.

  8. lory

    buonasera dottore mio padre da qualche tempo soffre di anemia e le hanno diagnosticato delle engextasie al colon e sono state bruciate adesso e da qualche mese che le e spuntato di nuovo il problema dell’anemia abbiamo fatto la colon e non abbiamo riscontrato nessuna causa grave . a fatto anche la gastro e non ce niente mi puo dare quache consiglio su cosa fare . la ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono problemi di malassorbimento intestinale (diarrea)?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dalle cause, ma non posso comunque avvallare eventuali terapie.

  9. Laura

    Buonasera, da qualche tempo mi sembrava di percepire delle irregolarità nel battito cardiaco, come se improvvisamente perdesse colpi o aumentasse la frequenza, dagli esami poi è risultato che ho l’emoglobina a 8.3 Questo può avere creato quei problemi? Ho 40 anni e alcuni fibromi uterini che spesso causano sanguinamento oltre il ciclo…Grazie

  10. Nunzia

    Salve dottore, da un emocromo fatto è emerso che sono anemica.
    Ecco i valori:
    Emoglobina: 9,7 v.n. 12-16
    Ematocrito: 30,8 v. n. 35-48
    MCV: 75,2 v.n. 78-95
    MCH: 23,7 v.n. 26-33
    MCHC: 31,6 v.n. 32-37
    Eosinofili: 6,5 v.n. 0-6
    Prendo cardilene 160 mg per lieve ispessimento parietale della carotide. Mi devo preoccupare?
    Ringraziandola anticipatamente la saluto cordialmente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso no, non deve assolutamente preoccuparsi, ma il medico potrebbe decidere di aiutarla con farmaci.

    2. Nunzia

      Ho fatto l’emocromo con i valori su menzionati dopo un mese di cura con Folifill 5 mg ma detti valori sono più bassi di qualche unità rispetto all’emocromo del mese precedente. Il mio medico ha detto che un mese di cura non è stato sufficiente e me ne ha dati altre due scatole sempre di Folifill come cura per i prossimi due mesi.
      Le chiedo: può il Cardilene in qualche modo contribuire all’anemia?
      Grazie dottore!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, a meno che non peggiori eventuali piccoli sanguinamenti intestinali.
      Quanti anni ha?

    4. Anonimo

      64 e domani farò un’analisi di sangue occulto nelle fece e speriamo bene :)

  11. anonima

    Salve Dottore,
    da anni so che mi prto dietro la talassemia portatrice sana di alfa
    ma coso posso mangiare? sapevo che dopo un pranzo del tipo carne di cavallo e spinaci va assunto anche una spremuta di limone o di arancio è vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La spremuta serve ad aumentare l’assorbimento del ferro (vitamina C); normalmente si sente bene?

  12. lina

    salve il mio bimbo di re anni ha fato delle analisi xsospetto di mononucleosi.risulta averla avuta e passata.il ferro e’basso 10.sono preoccupata cosa potrebbe essere?

  13. rosa

    Buongiorno dottore,
    da un pò di tempo ho sensazione d debolezza generale con particolare dolore al braccio destro all’altezza del gomito che si irradia verso il polso e la mano come un formucolio.
    Ieri, però, ho avuto un forte capogiro, vertigine, collo rigido, bruciore al trapezio, bocca secca e ginocchia deboli. Ho avuto il ciclo mestruale, molto abbondante tanto da sembrare emorragia. Soffro di tiroidite autoimmune. Il medico dice che questi sintomi possono essere semplicemente dovuti ad un virus influenzale. Sono preoccupata perchè anche oggi non mi sento bene. In posizione supina sto meglio ma se mi alzo mi sento instabile.
    Vorrei chiederLe :
    1. il dolore al braccio può essere nevralgico? è indipendente dal resto?
    2. ci può essere relazione tra tiroide e il malessere?
    3. e tra il ciclo mestruale e questi sintomi?
    Dottore, ho paura di avere qualcosa di grave! Mi dia un consiglio, per favore!!! il mio medico curante mi “prende in giro” nel senso che sostiene che io sia esagerata, una sorta di ipocondriaca! ma io non mi sento bene…..grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il formicolio colpisce anche delle dita della mano? Quali?
      2. Se il TSH non fosse a posto sì.
      3. Sì, un ciclo molto abbondante può essere causa di anemia.

      Sicuramente l’ansia peggiora qualunque eventuale piccolo problema (perchè NON sembrano emergere grandi problemi).

  14. rosa

    Grazie dott.,
    1.Il formicolio non arriva alle dita, al massimo ai polsi e al dorso
    2. Il tsh l’ho controllato a novembre. Era ok. Fra poco dovrò rifare visita endocrinologica perchè avevo due noduli.
    3. Questi, quindi, possono essere sintomi di anemia? Tra l’altro sono portatrice sana.
    Posso stare un pò più tranquilla? Io ho posto quest’ultima domanda sull’anemia al medico ma ha sottovalutato…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso il problema al braccio è indipendente dal resto, sui invece sono d’accordo con lei, potrebbe essere una leggera anemia.

  15. lilla

    buonasera dottore
    sono una ragazza di 14 anni e ho paura di avere l’ anemia. mi sento stanca, mi viene voglia di mangiare cose fredde,. Sono una ragazza studiosa ma da circa 2 settimane non riesco a concentrarmi in alcuna attività. Ogni giorno ho mal di testa e mi sento veramente stanca .
    un’ anno fa circa avevo fatto le esami di sangue per un certo motivo ed era risultata una carenza di ferro.
    cmq ho parlato con i miei genitori e venerdì vado dal dottore.
    Ho paura , mi può dire se rischio di
    avere l’ anemia?
    grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Magari troverà di nuovo un po’ di carenza di ferro, ma nulla che non si possa risolvere.

  16. Teresa

    Buongiorno dottore, volevo sapere se l’anemia può causare mal di testa?

  17. roberta

    Buongiorno dott,
    Ho l’emoglobina 9.5. è bassa? mi sento stanca e affaticata. Sto prendendo ferrograd ma prendi anche eutirox. ‘
    Vorrei sapere se va bene e che differenza c’è tra ferrograd e nirefex. assymo anche combisartan e antacal x ipertensione. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      FerroGrad e Niferex sono entrambi integratori di ferro; in effetti 9.5 è un po’ bassa.

  18. Teresa

    Quali sono i farmaci da banco che si possono assumere per far passare il mal di testa essendo anemico?

  19. jenny

    Buongiorno dottore, ho letto il post in cui si parla di ferrograde e niferex. Io assumo niferex per carenza di ferro, ma prendo anche eutirox per la tiroide. e’ vero che sono incompatibili? E il ferro per essere assimilato deve essere preso insieme all acido folico’
    grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. È sufficiente assumerli a distanza di 3-4 ore.
      2. Confermo che l’acido folico migliora l’assorbimento del ferro.

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