Anemia: sintomi, diagnosi e cause

Ultimo Aggiornamento: 359 giorni

Introduzione

L’anemia si sviluppa quando l’organismo ha carenza di globuli rossi sani e può essere diagnosticata quando il livello di emoglobina nel sangue è minore del normale: l’emoglobina è la proteina ricca di ferro che si trova nei globuli rossi ed è incaricata di trasportare l’ossigeno dai polmoni al resto dell’organismo.

Se soffrite di anemia l’organismo non riceve una quantità sufficiente di sangue ossigenato, quindi probabilmente vi sentite stanchi oppure lamentate altri sintomi, a seconda della gravità; chi soffre di anemia grave può sentirsi stanco, affaticato o senza fiato e quindi avere problemi durante lo svolgimento delle attività quotidiane.

L’anemia può essere un disturbo temporaneo oppure un problema cronico, molti tipi di anemia lieve sono facilmente curabili, invece alcune forme possono essere più gravi, durare a lungo e mettere in pericolo la vita del paziente se non vengono diagnosticate e curate.

Cause

In quest’articolo ci concentreremo sull’anemia provocata dalla carenza di ferro o di vitamine, dall’invecchiamento, dagli interventi chirurgici o dalle patologie croniche acquisite come i tumori, il diabete, le malattie infiammatorie croniche intestinali, le patologie renali o cardiache, l’epatite C, l’HIV/AIDS e l’artrite reumatoide.

Queste forme di anemia sono dette anemia da carenza di ferro (sideropenica), anemia da carenza di vitamine e anemia da patologie croniche.

Alcune forme di anemia sono ereditarie

Alcune mutazioni genetiche possono far diminuire la produzione di globuli rossi, oppure causare problemi a queste cellule del sangue: i globuli rossi, quindi,

  • hanno una vita più breve del normale,
  • non sono efficienti nel trasporto dell’ossigeno dai polmoni alle diverse parti dell’organismo,
  • oppure non vengono proprio prodotti.

Tra le forme ereditarie di anemia ricordiamo: l’anemia falciforme, la talassemia, l’anemia di Diamond-Blackfan e l’anemia di Fanconi. Tra le altre patologie ereditarie in grado di provocare l’anemia ricordiamo: la sindorme di Schwachman Diamond, le anomalie della membrana dei globuli rossi, la carenza di G6PD, la telangiectasia emorragica ereditaria, la discheratosi congenita, le anemie diseritropoietiche congenite e le sindromi di malassorbimento della vitamina B12 congenite.

Fattori di rischio

I gruppi maggiormente a rischio per quanto riguarda l’anemia sono:

  • I neonati che non ricevono una quantità sufficiente di ferro nella dieta.
  • I bambini durante i balzi di crescita: nei periodi di crescita accelerata, il ferro disponibile non è sufficiente per coprire il fabbisogno dei globuli rossi, che aumentano rapidamente.
  • Donne in età fertile che hanno un elevato fabbisogno di ferro a causa della perdita di sangue durante le mestruazioni.
  • Gestanti. Il feto che sta crescendo ha un elevato fabbisogno di ferro.

Anche chi soffre di insufficienza renale, di emorragie intestinali, di leucemia o di tumori per i quali è necessaria la radioterapia o la chemioterapia corre un forte rischio di soffrire di anemia; i farmaci o le radiazioni usati per curare alcune di queste malattie in molti casi vanno a danneggiare il meccanismo di produzione dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine da parte del midollo osseo.

Anche molti pazienti affetti da patologie infiammatorie croniche, come l’artrite reumatoide o le infezioni croniche, possono diventare anemici a causa della combinazione di due fattori: l’insufficienza di ferro per la produzione dei globuli rossi e la soppressione del midollo osseo.

La maggior incidenza dell’anemia negli anziani è attualmente imputata a una forma di soppressione del midollo osseo dovuta all’infiammazione cronica; la diagnosi e la terapia dell’anemia negli anziani stanno diventando sempre più interessanti dal punto di vista clinico, perché guarendo l’anemia si riesce a migliorare la qualità della vita.

I farmaci possono provocare l’anemia

I farmaci chemioterapici, ad esempio, provocano spesso l’anemia perché alterano il meccanismo con cui il midollo osseo produce i globuli rossi, cioè le cellule che trasportano l’emoglobina; se i globuli rossi sono troppo pochi, l’organismo non riceve la giusta quantità di ossigeno.

Le altre forme causate dai farmaci, ad esempio l’anemia aplastica indotta dai farmaci, di solito sono imprevedibili e le loro cause non sono note con esattezza: alcuni pazienti reagiscono ai farmaci per una forma di sensibilità ereditaria, ad esempio nel caso della carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD). Il G6PD è un enzima importante che combatte lo stress ossidativo dei globuli rossi maturi, nelle persone con carenza di G6PD l’esposizione a determinati farmaci o alimenti o a certe sostanze chimiche provocherà l’alterazione dell’emoglobina e la disgregazione dei globuli rossi.

Sintomi

Chi soffre di anemia si sente

  • stanco,
  • affaticato,
  • debole,
  • stordito,
  • irritabile,
  • con il fiato corto,
  • depresso;

inoltre può avere

Alcuni pazienti anemici, infine, possono avere particolare voglia di cibarsi di sostanze strane, come il ghiaccio, possono soffrire di disfunzioni sessuali o avere problemi a concentrarsi o ad eseguire compiti che richiedono impegno mentale.

L’anemia può essere asintomatica

I pazienti affetti da anemia lieve possono non avvertire alcun sintomo, oppure i sintomi possono essere talmente lievi da non essere percepiti. Man mano che l’anemia peggiora, anche i sintomi possono aggravarsi; tuttavia se la patologia si sviluppa rapidamente, con ogni probabilità i sintomi si manifesteranno già da subito.

In molti pazienti i sintomi possono insorgere con gradualità, perché l’organismo si adatta alla malattia e si abitua agli effetti dei sintomi; man mano che l’anemia diminuisce la quantità di ossigeno che il sangue è in grado di trasportare, il cuore ha maggiori difficoltà a pompare il sangue e non riesce a distribuire una quantità sufficiente di ossigeno nell’organismo.

L’aumento dell’attività di pompaggio da parte del cuore può rallentare la comparsa dei sintomi, però le pareti del muscolo cardiaco si ispessiscono per lo sforzo, provocando una patologia detta ipertrofia ventricolare sinistra. Man mano che la malattia si aggrava l’organismo non riesce più a compensarla e i sintomi possono diventare più evidenti.

Aver voglia di mangiare il ghiaccio è un sintomo dell’anemia

Il desiderio di mangiare il ghiaccio è un sintomo di carenza di ferro e quindi può indicare l’anemia: questo tipo di desiderio di mangiare cose non commestibili è detto pica.

La voglia di mangiare ghiaccio è la più frequente, altre forme di pica sono il desiderio di mangiare amido, carta o gesso, e i pazienti di solito non riescono a controllare volontariamente questo comportamento. La connessione tra la pica e la carenza di ferro non è nota con esattezza, ma se vi rendete conto che avete voglia di mangiare una di queste cose o qualcosa di non commestibile, parlatene con il vostro medico.

Diagnosi

Non esiste alcun modo sicuro per capire se i sintomi di cui soffrite sono direttamente imputabili all’anemia. Per scoprire se siete anemici, il medico o lo specialista dovranno stabilire con esattezza il livello di emoglobina sottoponendovi all’esame del sangue (emocromo completo). Se i risultati indicano che siete anemici, i sintomi di cui soffrite potrebbero essere provocati dalla carenza di ossigeno, se i sintomi migliorano dopo che l’anemia è stata curata è altamente probabile che fossero causati proprio da questa patologia.

Valori critici dell’emoglobina e dell’ematocrito per l’anemia (Fonte: WHO. Worldwide Prevalence of Anaemia 1993-2005.
I valori sono indicativi: alcuni medici ritengono che le soglie per gli adulti dovrebbero essere maggiori.)
Età(anni)/sesso Emoglobina (g/dL) Ematocrito (%)
Bambini (0.5-4) 11.0 33
Bambini (5-12) 11.5 35
Adolescenti (12-15) 12.0 36
Uomini 13.0 39
Donne 12.0 36
Gestanti 11.0 33

L’anemia si verifica quando il paziente presenta una carenza di globuli rossi e viene diagnosticata misurando il livello di emoglobina, la sostanza presente nei globuli rossi che trasporta e rilascia l’ossigeno in tutto l’organismo.

Il medico può capire se siete anemici prescrivendovi un normale esame del sangue (emocromo completo), che indica sia il livello di emoglobina sia quello dell’ematocrito (la percentuale di globuli rossi in un campione di sangue).

La misurazione dell’emoglobina è il metodo più frequente per diagnosticare l’anemia, ma possono essere usati anche i valori dell’ematocrito. Il valore o l’intervallo di valori normale per questi due indicatori varia a seconda del genere e dell’età del paziente.

Dopo la diagnosi spesso il medico dovrà ricorrere ad ulteriori esami, ad esempio a quello della sideremia, per capire qual è la causa e di conseguenza la terapia migliore.

L’anemia, successivamente, può essere classificata come lieve, moderata o grave, a seconda di quanto il livello dell’emoglobina è inferiore alla media. Ricordiamo che le forme di anemia che si sviluppano in breve tempo, ad esempio in poche ore o in pochi giorni, provocheranno più sintomi rispetto a quelle che insorgono gradualmente nel giro di alcuni mesi o di alcuni anni.

Gravità dell’anemia (Fonte: Elsevier Oncology. Guide to Oncology Drugs and Regimens 2006)
Gravità Emoglobina (g/dL) Sintomi Interventi medici
Lieve 9.5-13.0 Spesso è asintomatica Spesso non viene curata
Moderata 8.0-9.5 Ci possono essere sintomi Deve essere curata per prevenire le complicazioni
Grave 8.0 Di norma ci sono sintomi Può mettere in pericolo la vita del paziente e deve essere curata con tempestività

Esami e diagnosi

Se dagli esami dell’emoglobina e dell’ematocrito descritti in precedenza risulta che siete anemici, il medico può richiedere ulteriori accertamenti per capire la causa, la gravità e la terapia adatta per il disturbo. Il medico, ad esempio, può decidere di sottoporvi agli esami seguenti:

Visita medica

Il primo passo per giungere alla diagnosi è la visita medica, che serve per capire se soffrite dei sintomi o di eventuali complicazioni dell’anemia. Il medico potrà rivolgervi alcune delle domande seguenti per capire se soffrite di patologie che potrebbero causare l’anemia:

  • In passato lei o qualche suo familiare avete sofferto di anemia?
  • Ha un ciclo mestruale abbondante?
  • Ha mai notato del sangue nelle feci o altri sintomi di emorragia?
  • Che cosa mangia di solito?
  • Ha mai sofferto di ulcera?
  • Assume regolarmente l’aspirina o farmaci antinfiammatori?

Emorragie e sanguinamento

Una delle cause frequenti sono le emorragie o i sanguinamenti occulti, che possono passare inosservati finché non si inizia a soffrire di anemia. Se il medico sospetta che nel vostro organismo sia in corso un sanguinamento occulto, la causa può essere diagnosticata usando esami di diverso tipo: uno dei primi ad essere normalmente prescritto è l’esame del sangue occulto nelle feci, che controlla le feci alla ricerca di sangue e può individuarne anche quantità minime invisibili ad occhio nudo. Quest’esame, semplice e non invasivo, viene eseguito ponendo un piccolo campione di feci su una cartina trattata con sostanze chimiche, il campione viene poi coperto con una soluzione chimica: se la cartina diventa blu significa che c’è del sangue all’interno del campione.

Carenza di vitamine

Il medico può decidere di controllare i livelli di folati, vitamina B12 e vitamina C nel sangue, per capire se l’anemia è causata da una carenza di vitamine.

Carenza di ferro

La carenza di ferro è la causa più frequente dell’anemia, quindi il medico può farvi eseguire diversi esami del sangue per determinare i livelli di ferro (sideremia) nel sangue. Gli esami più comuni sono:

  • Ferritina sierica. La ferritina è una proteina che aiuta a immagazzinare il ferro nell’organismo. I risultati di quest’esame aiutano il medico a capire quanto del ferro immagazzinato nell’organismo viene consumato.
  • Transferrina o TIBC (capacità totale di legare il ferro). La trasferrina è una proteina che trasporta il ferro nel sangue. La TIBC misura la parte di trasferrina nel sangue che non trasporta il ferro. Chi soffre di anemia sideropenica presenta una gran quantità di trasferrina che non trasporta il ferro.

Patologie croniche

L’anemia può essere il primo sintomo di una malattia grave, quindi comprenderne la causa è molto importante. La diagnosi può essere difficile, soprattutto nei pazienti anziani, malnutriti o affetti da patologie croniche, in cui la malattia può essere causata da diversi fattori.

Cura e terapia

Il tempo che i sintomi impiegheranno per guarire dipende dalla gravità dell’anemia all’inizio della terapia e dal tipo di terapia al quale vi state sottoponendo; comunicare tempestivamente e correttamente con il vostro medico lo aiuterà a prescrivervi la terapia migliore a seconda della causa. È fondamentale parlare con il vostro medico dei rischi e dei benefici di tutte le possibili terapie prima di iniziare la terapia.

Se vi siete sottoposti a una trasfusione di globuli rossi, il livello dell’emoglobina probabilmente ritornerà subito a valori normali ed anche i sintomi potrebbero iniziare a regredire molto velocemente.

Se invece non vi siete sottoposti alla trasfusione il vostro organismo dovrà fabbricare nuovi globuli rossi per diminuire i sintomi; affinché questo accada sono necessari circa 5-7 giorni, quindi il livello dell’emoglobina probabilmente aumenterà dopo 2-3 settimane dall’inizio delle terapie a base di agenti di stimolazione dell’eritropoiesi (ESA) oppure di integratori integratori di ferro o di vitamine.

Le dosi terapeutiche di ferro (50-60 mg di ferro due volte al giorno per bocca) in teoria aumentano i livelli di emoglobina di 0,7-1 g/dL a settimana. Per accumulare il ferro nell’organismo e prevenire le ricadute, probabilmente dovrete continuare ad assumere l’integratore per alcuni mesi, quindi è fondamentale seguire scrupolosamente la prescrizione del medico e non interrompere la terapia, anche se i sintomi sono scomparsi del tutto o in parte.

Nausea e/o costipazione quando si assumono gli integratori di ferro

Molti pazienti che assumono gli integratori di ferro avvertono effetti collaterali che rendono difficile attenersi ai dosaggi prescritti, si stima che fino al 25% dei pazienti che assumono integratori di ferro avverta effetti collaterali a livello dell’apparato digerente: nella maggior parte dei casi il paziente avverte nausea e/o costipazione.

Gli integratori di ferro sono assorbiti meglio se assunti un’ora prima dei pasti, tuttavia il medico potrebbe consigliarvi di assumerli durante i pasti per diminuire la nausea. Anche iniziare con metà della dose prescritta e aumentare gradualmente fino alla dose completa può essere utile per minimizzare gli effetti collaterali

Ho seguito la terapia con gli integratori prescritti dal medico: perché i sintomi non sono scomparsi?

Il motivo più frequente per cui la terapia a base di integratori di ferro non funziona sta nella mancata assunzione o nell’assunzione scorretta dell’integratore. La quantità di ferro assorbita diminuisce all’aumentare della dose, proprio per questo si consiglia di assumere l’integratore dividendolo in due o tre dosi assunte a intervalli regolari.

Per minimizzare gli effetti collaterali, gli integratori di ferro spesso sono assunti durante i pasti, ma è importante notare che l’assorbimento del ferro potrebbe diminuire addirittura del 40-68%: in questo modo, quindi, si assume meno ferro, quindi si dovrà continuare la terapia con l’integratore per un periodo più lungo per ottenere lo stesso effetto.

Anemia nella donna

Ciclo mestruale

Il ciclo mestruale abbondante (menorragia) è una delle cause frequenti dell’anemia sideropenica nelle donne; la menorragia colpisce almeno una volta nella vita una percentuale variabile tra il 10 e il 15 per cento delle donne e tra di esse, il 20 per cento circa finirà per soffrire di anemia sideropenica.

È possibile, almeno inizialmente, integrare il ferro perso con le mestruazioni assumendo una maggior quantità di alimenti ricchi di ferro, però, in seguito, possono essere necessari gli integratori per uso orale. Esponete le vostre preoccupazioni e i vostri dubbi al medico o al ginecologo.

Fibromi uterini e anemia

L’anemia nella donna può essere causata da un flusso mestruale abbondante connesso ai fibromi uterini, dei tumori benigni dell’utero molto diffusi nelle donne in età fertile.

Non si trasformano praticamente mai in tumori maligni e non rappresentano un fattore di rischio per il cancro.

Per prevenire l’anemia sideropenica può essere necessario non solo seguire una dieta sana, ma anche ricorrere agli integratori di ferro.

Anemia e gravidanza

La gravidanza è una situazione in cui l’organismo della madre diventa più esigente perché deve provvedere non solo a se stesso, ma anche al bambino che sta crescendo.

L’organismo della donna deve ricevere ferro e folati in quantità sufficiente, in modo da poter fabbricare una quantità adeguata di globuli rossi. La maggior parte dei casi di anemia durante la gravidanza deriva dall’aumento del fabbisogno di ferro, si stima che le gestanti abbiano bisogno del 50% circa di ferro in più durante la gravidanza, e cioè il loro fabbisogno passi da 18 a 27 milligrammi (mg) al giorno.

Una dieta sana, da sola, può fornire soltanto 12-14 mg di ferro al giorno, molto meno di quanto sarebbe necessario per la futura mamma, quindi per prevenire l’anemia sideropenica in gravidanza spesso le gestanti devono assumere gli integratori di ferro.

Il CDC (Rete Americana dei centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) consiglia a tutte le gestanti di assumere ogni giorno una quantità di 30 mg di ferro sotto forma di integratore. La futura madre, inoltre, dovrebbe rimanere in contatto con il medico e con il ginecologo e seguire una dieta sana che comprenda alimenti ricchi di ferro e folati, come il fegato e i vegetali a foglia verde scura.

Parto ed anemia postpartum

Il 10% circa delle donne soffre di anemia entro i primi sei mesi dal parto ed il 4% ne soffre per un periodo che può durare fino a 12 mesi.

L’anemia che compare nelle fasi successive al parto è detta anemia postpartum e di solito è causata dalla carenza di ferro; le madri che ne soffrono di norma

  • hanno perso molto sangue durante il parto,
  • hanno messo al mondo due o più gemelli,
  • oppure erano già anemiche nel terzo trimestre di gravidanza.

In ogni caso, perdere molto sangue o avere poco ferro nel sangue è un fattore di rischio per l’anemia.

Dopo il parto l’organismo della madre deve iniziare a fabbricare nuovi globuli rossi, per far questo ha bisogno di una quantità di ferro sufficiente per produrre l’emoglobina, cioè la parte dei globuli rossi che trasporta l’ossigeno in tutto l’organismo. Se la donna non ha una scorta sufficiente di ferro l’organismo non è in grado di aumentare i livelli di emoglobina e rimediare all’anemia. Per la carenza di ferro prima e dopo il parto, in alcuni casi, potrebbe essere necessaria una terapia. Rimanete in contatto con il medico o col ginecologo per aiutarlo a prevenire l’anemia durante la gravidanza e a curare l’eventuale anemia postpartum.

Miti da sfatare

Chi è anemico perde i capelli?

L’anemia non fa perdere i capelli, né temporaneamente né per tutta la vita. Alcuni pazienti anemici, però, hanno anche qualche altro problema che è la causa della caduta dei capelli: i fattori in grado di causare l’anemia, come la carenza di vitamine, l’ipertiroidismo o la chemioterapia, possono far cadere i capelli, quindi l’associazione tra la caduta dei capelli e l’anemia è piuttosto frequente.

I motivi per cui si può iniziare a perdere i capelli sono svariati e tra di essi ricordiamo

  • la predisposizione familiare,
  • il diabete,
  • le malattie della pelle come il lupus eritematoso o il lichen planus,
  • alcune patologie della tiroide,
  • gli sbalzi ormonali,
  • lo stress emotivo o fisico,
  • l’uso eccessivo di prodotti o di tecniche di acconciatura che stirano il capello,
  • l’alimentazione scorretta,
  • alcune diete estreme,
  • la radioterapia,
  • la chemioterapia.

Far presente la caduta dei capelli improvvisa e i sintomi connessi all’anemia può servire al medico per elaborare una terapia adatta al vostro caso e basata sulle cause esatte dei sintomi.

Chi non dorme abbastanza diventa anemico?

La mancanza di riposo o l’insonnia non provocano direttamente l’anemia ma alcuni pazienti, tuttavia, ritengono che i due disturbi siano collegati perché chi è anemico e chi non dorme abbastanza possono soffrire di sintomi simili.

Tra i sintomi in comune ricordiamo:

  • affaticamento,
  • debolezza,
  • irritabilità,
  • problemi di concentrazione.

Anche se la connessione non è stata dimostrata, è probabile che il motivo per cui non si dorme, ad esempio una malattia o un disturbo generico, possa contribuire alla comparsa dell’anemia.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. ghizlane

    Buongiorno .ho fatto esami di sangue: Emoglobina=26.3
    MCV=62.5/MCH:16,6
    S-ferro=10 ug/dL valore di riferimento 40-145

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Valori di riferimento?
      È sicura che l’emoglobina sia a 26?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è un’importante anemia, forse a causa di carenza di ferro, raccomando di fare il punto con il medico che correggerà il problema.

  2. Anonimo

    Buongiorno sono incinta di 23 settimane proprio oggi. Ho appena ritirato referti. Mercoledì vedrò la ginecologa ma se possibile vorrei un suo parere. Grazie.
    EMOCROMO
    leucociti 6.87 (4.20-9.40)
    Eritriciti 3.68* (4.130-5.150)
    Emoglobina 11.80* (12.50-15.50)
    Ematocito 34.70* (37.90-46.10)
    Mcv 94.3 (81.8-95.3)
    Mch 32.10 (27.30-32.20)
    Mchc 34.00 (31.40-35.90)
    Rdw 13.10 (11.90-14.40)

    PIASTRINE
    conteggio totale 236 (150-400)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono a mio avviso variazioni molto comuni in gravidanza e di norma senza particolari conseguenze, ma chiaramente la ginecologa saprà essere più precisa.

      Mi tenga al corrente.

    2. Anonimo

      La ringrazio. Anche il mio medico di base in pratica mi ha detto che è una cosa “fisiologica” (se non ho capito male il termine) in gravidanza. E non è ancora il caso di prendere FERRO o cose simili. Io ho paura perchè dicono che il ferro fa vomitare tutte e io non posso permettermi di rimettere in gravidanza (sono in cura per altro e prendo già altre vitamine, non posso proprio sentirmi male. Il mio timore è quello)

    3. Anonimo

      Aggiungo anche che (anche se può essere asintomatica ho letto) non ho nessuno dei sintomi sopra elencati. si a volte la sera sono stanca ma… penso sia dovuto anche al 5° mese di gravidanza che verso le 22-23 mi venga sonno…. alzandomi alle 6:30 la mattina! 😉

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi, anche se dovesse essere prescritto il ferro ci sono formulazioni che hanno un rischio di effetti collaterali pressoché nullo.

  3. Serena

    Dottore buongiorno, sotto il mio emocromo appare una scritta:

    Positive morf e poi
    Linfo atipici?

    Cosa significa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta di valutazioni su cellule del sangue, ma in assenza di altri valori anomali o problemi non credo che saranno considerati preoccupanti, ovviamente il medico potrà essere più preciso.

    2. Anonimo

      il resto era perfetto..poi le ho ripetute e non è successo piu.. potrebbe essere stato uno scambio di provetta?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è alcun motivo di pensare a uno scambio di provetta.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Una fluttuazione occasionale di scarso significato clinico, ma ovviamente è indispensabile verificarlo con il medico.

  4. Tamara

    Buonasera dottore. Anzitutto grazie in anticipo.Sto assumendo tardy fer80mg. Nell’arco di una settimana la mia sideremia è scesa da 109 a 36 (vn 49/151) e la ferritina da 101 a 89 (vn 15/150) mentre l’emoglobina da 9 è andata a 10. L’abbassamento della sideremia è perché il ferro è stato utilizzato x produrre emoglobina secondo lei?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, sicuramente fa bene ad assumere il ferro visto l’anemia e i valori di sideremia, l’aumento di emoglobina di un punto va bene ma ha un significato relativo, io indagherei sul motivo del calo così rapido del ferro. Ha avuto perdite di sangue? Saluti

    2. Tamara

      Grazie per la risposta dottore e x il consiglio. Sto indagando: sangue occulto positivo 3 campioni su 9..mi tocca la colonscopia. Egds solo una ernia jatale . Continuoa prendere il ferro e appunto mi chiedevo se il calo di sideremia e ferritina erano legati all’aumento dell’emoglobina.. pensi che prima di prendere il ferro(un mese fa) sideremia e ferritina erano 3 e 10 ..

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve di nuovo, l’emoglobina è stabile e il ferro sta facendo bene, ma l’idea è che comunque c’è ancora qualche perdita…E’ bene che faccia il controllo in programma. saluti

  5. Anonimo

    Dottore, avevo un consulto in “muscoli”: ho stanchezza cronica alle gambe, con intorpidimento e formicolio.

    Ho fatto delle analisi generali e volevo avere un suo parere:

    Ho i valori emocromo, sideremia e ferritina.

    Sideremia 67 su mcg/dl valori di riferimento 53.0-167
    ferritina 67.00 ng/ml valro di riferimento 20.00 – 300

    L’emocromo è perfetto, tranne il valore MPV

    MPV 11.1 [FL] Valori di riferimento [7-11]

    Glicemia a 90 (valore massimo 100)
    Colesterolo a 210 (valore massimo 200)

    Cosa devo eliminare per abbassare il colesterolo? E’ così alto?

    Il medico mi ha detto che va bene. Per la transferrina totale, occorrono correttivi nell’alimentazione ?

    Grazie del supporto

    1. Anonimo

      Dottore, ho consultato anche il mio farmacista della zona, il colesterolo mi conferma che può salire molto per via degli affettati?

      Lui, ma anche il medico mi han detto che comunque va bene e non devo preoccuparmi.

      Cercherò di stare più attento.

      Quel valore molto basso (transferrina) mi ha fatto preoccupare, leggevo di cose tipo la cirrosi epatica a causa di ciò. Forse è meglio se da ora in poi lascio perdere le ricerche mediche, mi fanno solo star male (e spesso inutilmente).

      Ad ogni modo, ritien che quel valore non c’entri nulla col mio stato di stanchezza cronica e intorpidimento alle gambe?
      Il medico mi ha detto che potrebbe volerci anche qualche mese, che dovrei fare delle passeggiate ogni giorno, per riabilitare al meglio i nervi.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì. le confermo che la carne in genere (e gli affettati in particolare) fanno salire il colesterolo (cattivo).
      2. Condivido il parere del medico.

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, il valore di transferrina data la normalità della sideremia e ferritina non occorre dosarla e il valore di MPV da solo (tra l’altro appena appena sopra) non ha nessun significato. Il colesterolo è appena sopra la norma, faccia giusto un po’ di attenzione limitando l’assunzione di cibi grassi. Per le gambe sicuramente fare dell’attività fisica aerobica più volte a settimana può migliorare la situazione. Saluti

  6. Anonimo

    Dottore, non potevo replicare nel post precedente, quindi scrivo direttamente qua.
    Senta, un’ultima cosa riguardo il colesterolo: io ho fatto solo il colesterolo totale (210), e dicono tutti che non serve a nulla come dato in sè il colesterolo totale, ma le chiedo: non dovrebbe essere un riferimento valido, comunque? Cioè, non è la somma del colesterolo buono e cattivo?

    Ripeto, il medico ha visto il dato e mi ha detto che va bene

    Mi scusi, volevo solo chiarire questo punto. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Un colesterolo totale nella norma presuppone che con buona probabilità anche quello cattivo sia almeno accettabile, poi è vero che ultimamente si dà sempre più peso al solo colesterolo cattivo.

  7. Giada

    Buomgiorno dottore, ho 23 anni e ho ritirato il referto degli esami del sangue, tutto nella norma a parte la sideremia che risulta essere bassa, a 27. Aspetto ancora il responso delle analisi per una possibile celiachia( é da tre mesi che ho problemi intestinali e aono in cura con un gastroenterologo per capire quale sia il problema.) Nel frattempo ho comprato e iniziato di testa mia Sideral per aiutarmi a rialzare un po’ il ferro anche perché sono a secondo giorno di mestruazioni che ho di norma molto abbondanti. Ho preso il prodotto dopo pranzo( spero di aver fatto bene, ho chiesto al farmacista e mi ha detto che fosse indifferente,1. lei che ne pensa?) Tuttavia, sono stata fuori casa per tre ore e ho portato il prrodotto con me ed essendoci molto caldo(30 gradi almeno se non di piú) volevo sapere 2. se ci fosse rischio di dabneggiamento e se sí quali potessero essere gli effetti collaterali. 3.Inoltre volevo chiedere se ho fatto bene ad acquistare Sideral, se é un buon prodotto, per quanto tempo é consigliabile assumerlo e dopo quanto dovrei accorgermi di miglioramenti, in famiglia si sono trovati bene. E un’ultima domanda: 4. qualunque sia la causa del mio problema intestinale( sono in fase di accertamenti) Sideral potrebbe interferire e creare problemi? Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Le confermo che può assumerlo in qualsiasi momento della giornata.
      2. Sarebbe sempre bene evitare l’esposizione a fonti di calore, ma in genere quando questo accade è più probabile una riduzione dell’efficacia rispetto a un pericolo per l’utilizzatore.
      3. Avrei aspettato di sentire il medico.
      4. Probabilmente no, ma anche in quest’ottica avrei aspettato di fare il punto con lo specialista.

  8. Giada

    La ringrazio, purtoppo sono fuori per motivi universitari e col gastroenterologo é per il momento uno scambio telefonico fino al mio ritorno, ho provato a chiamare ma non risponde cosí presa dal panico ho deciso di inserire l’integratore anche perché ho fatto le analisi dieci giorni fa e i valori non erano molto alti figurarsi in questo momento di ciclo e di caldo. A tal proposito, crede sia preoccupante 27 di sideremia o che sia possibile nel peggiore delle ipotesi che possa essere scesa vertiginosamente in questi 10 giorni? Inutile dire che mi sento affaticata e col fiato corto ma probabilmente é solo impressione o l’estate che inizia a farsi sentire. La ringrazio comunque.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, com’è l’emocromo? il valore dell’emoglobina e l’ MCV relativo? per capire se la carenza di ferro determini anemia e quindi spossatezza e facile affaticabilità; comunque si, dovrebbe essere completato l’assetto del ferro, con ferritina e transferrina, per capire meglio le cause del quadro ematochimico. Saluti.

  9. anonimo

    Salve dottore mia sorella è incinta di 14 settimane, ha fatto gli esami del sangue e ha i globuli rossi molto bassi, il medico curante ha chiesto le analisi del anche a suo marito x vedere se anche lui ha i globuli bassi posso sapere xke prima che parli con la ginecologa, grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, probabilmente il medico vuole escludere la presenza di una microcitemia talassemica, detta anche anemia mediterranea, perchè in caso entrambi i genitori siano portatori sani di tale anomalia esiste il 25% di probabilità che il bambino abbia la stessa patologia in forma però un pò più seria. Ci faccia sapere, saluti.

  10. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

    …nel caso fosse solo uno dei genitori portatore il figlio può essere sia portatore sano come il genitore che totalmente sano. Saluti.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, l’emoglobina va bene, la sideremia è un pò bassa, forse aveva le mestruazioni al prelievo o le erano da poco passate? bisognerebbe poi considerare ferritina e transferrina, sull’emocromo comunque pare non avere effetto dato il valore dell’emoglobina. Saluti.

    2. Laura

      Cosa significa ferro non emoglobinico? Comunque si era l ultimo giorno del ciclo…ciò che sento spesso sono forti giramenti di testa spossatezza e lingua che pizzica

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, il ferro non emoglobinico è il ferro circolante non legato all’emoglobina e nel suo caso è al di sotto della normalità. La stanchezza potrebbe essere provocata da questa carenza e/o dalla carenza di qualche vitamina (esempio del gruppo b) o una infiammazione alla mucosa orale ma per una valutazione d’insieme conviene parlarne con il suo medico. Se per tiroide a 1,10 si riferisce al TSH, sembrerebbe un valore nella norma ma conviene sempre valutarlo con i valori di riferimento del laboratorio. Saluti

    4. Laura

      Grazie mille per la disponibilità. ..parlerò con il mio medico e spero di risolvere questi problemi…il fastidio più forte è il giramento di testa

  11. paola

    salve dott.ho 42 anni con una gastrite e lieve duodenite in cura da 2 anni con reflusso ho eseguito colonscopia senza rilevare niente la gastroscopia ha rilevato sopra indicato gastrite e lieve duodenite facendo le analisi del sangue cosi per controllo ho scoperto di essere anemica visto ke sono preoccupata il medico mi ha prescrityo il ferro è da preoccuparsi mica puo evolversi in leucemia???

  12. Aureliana

    Dottore nelle mie analisi i globuli rossi sono 2,47 emoglobina 13, 5 ematocrito24,9 è normale o è anemia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembrano un po’ bassi i globuli rossi, mi riporta cortesemente i valori normali di tutti e tre i parametri?

  13. Leo

    buongiorno,
    ringrazio anticipatamente, e le chiedo: ho eseguito esami di sangue con i seguenti risultati:
    Ematocrito 39 (rif 40/50)
    Emoglobina 13,5 (rif 13,5/16,5)
    Ferritina 18 (rif 30/400)
    Ferro 19 (rif 45/160)
    Le chiedo, è sintomo di qualcosa la mia carenza di ferro? Le comunico inoltre che ho la sclerosi multipla e sono in terapia con interferire da circa 13anni.
    grazie ancora, saluti

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si sembra esserci un deficit di ferro, le cause possono essere molteplici, anche interferenze farmacologiche, tuttavia non c’è anemia. Ne parli col curante per valutare una terapia supplementare. Saluti.

  14. Anonimo

    salve questa settimana andrò a fare l’emocromo. sono incinta di 30settimane. se mi trovasse l’anemia (io sto bene non ho nessun sintomo) posso aver messo in pericolo il mio bambino? su internet c’è scritto che nascerà malato ritardato ecc… io non ho nessun sintomo evidente, non sono stanca (cioè solo normalmente diciamo), non ho mal di testa mai (in tutta la gravidanza mi è venuto un giorno tipo al 2° mese), feci normali ecc ecc….
    Avevo fatto emocromo 2 mesi fa, era apposto un pochino sotto il minimo ma “incrociando” i valori la gine mi ha detto che andava ok e che in gravidanza è normale è fisiologico che si abbassi un pochino….

    1. Anonimo

      i miei ultimi esami a maggio (a giugno non me l’ha controllato ho fatto curva glicemica ed era tutto ok)
      Emoglobina 11.80* (valore riferimento 12.50-15.50)
      Ematocito 34.70* (valore riferimento 37.90-46.10)

      La gine mi ha detto, in generale che comuqnue i valori di iriferimento tra parentesi sono generici non per donne in gravidanza (me lo aveva detto specialemnte per spiegarmi i batteri urine)

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, io non mi preoccuperei dato che i valori precedenti erano buoni e non ha sintomi non ci sono apparenti motivi per un’anemia, continui ad eseguire i controlli con tranquillità. Saluti.

    3. Anonimo

      Grazie mille! questo mese comuqnue lo controllo (in pratica sono passate 7 settimane da quel controllo). se fosse sceso potrei ancora curarmi senza far del male al mio bimbo o avere qualcosa di irreparabile? GRAZIE

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Certamente potrebbe ancora curarsi, ma vedrà che non ce ne sarà bisogno, in bocca al lupo per la sua gravidanza.

    5. Anonimo

      La ringrazio. Mi preoccupo per il mio bambino. anche lui se mi curassi (se necessario) non avrebbe conseguenze gravi tipo morte o ritardi? Grazie per gli auguri

    6. Anonimo

      sono quasi di 8 mesi e a volte in base a come mi metto non respiro bene ma forse è pure lui che pesa e ho 9 kg in + …

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Con i controlli regolari non si corrono grossi rischi.
      2. Sì, nell’ultimo periodo un leggero sovrappeso e alcune posizioni più di altre possono causare i sintomi descritti, che comunque vanno SEMPRE segnalati al ginecologo.

    8. Anonimo

      OK! si si al ginecologo l’ho detto e lo dirò ancora a fine mese all’ecografia…
      quindi anche se emocromo l’ho controllato a maggio e ora a luglio sono controlli regolari giusto? potrei essere sempre in tempo… (a giugno non me l’ha fatto controllare, avevo già tante anltre cose da controllare)

    9. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Giusto; consideri che nessuno meglio del ginecologo può valutare con che cadenza procedere ai controlli, personalizzandola in base alla paziente.

  15. Maria 96

    Salve dottore, sono una ragazza di vent’anni. Peso 63 kg ma ho la ferritina a 12. A quanto dovrei averla ?a me sembra che sia sempre bassa

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Qual è l’unità di misura ultilizzata e i valori di riferimento? comunque non va valutata da sola, ma nel contesto del resto dell’assetto del ferro (sideremia e transferrinemia) e dell’emocromo. Saluti.

  16. Angy

    Salve Dottore,
    Sono alla 23 settimana di gravidanza nel corso degli ultimi tre mesi l emoglobina è andanta scendendo arrivando a 10.1( 12-16) ematocrito 31(36-48)globuli rossi 3.1(4.2-5.2)ma mcv a 99 (78-97)e mch 33(27-32) le scorse analisi, due mesi fa, avevo la ferritina a 51 questa volta non me l ha fatta ripetere. Mi ha detto di prendere ferrograd 105 ma i valori mcv e mch alti indicano carenza di ferro?la ringrazio

    1. Anonimo

      Ho capito, io credevo dovessero essere bassi i valori mcv e mch in caso di ferro basso. In ogni caso per il feto allo stato attuale non ci sono problemi?!la ringrazio per la
      Risposta

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non si preoccupi, le analisi si fanno proprio per poter intervenire con largo anticipo.

  17. Anonimo

    Buongiorno dottore, avrei bisogno di un parere (ho comunque appuntamento dalla ginecologa mercoledì) sono incinta di 31 settimane (30+1). Proprio oggi ho avuto i referti (fatti 15giorni fa gli esami). [L’ultima volta che ho controllato questi valori era maggio, i livelli erano leggermente più alti e la ginecologa non mi aveva dato niente come integratori o altro per il ferro)
    EMOCROMO
    leucociti 6.81 (4.20-9.40)
    Eritriciti 3.34* (4.130-5.150)
    Emoglobina 10.40* (12.50-15.50)
    Ematocito 30.50* (37.90-46.10)
    Mcv 91.3 (81.8-95.3)
    Mch 31.10 (27.30-32.20)
    Mchc 34.10 (31.40-35.90)
    Rdw 12.90 (11.90-14.40)

    PIASTRINE
    conteggio totale 254 (150-400)

    AST-GOT 30 (3-46)
    ALT-GPT 24 (3-46)

    URINE
    Emoglobina 0,00 (Assente)
    Nitriti ASSENTI (Assenti)
    Creatinina 98 (>20)
    Albumina/Creatinina 6 (<10 auspicabile … Tra 10-30 lievemente patologico … Tra 30-300 moderatamente patologico … <300 patologico)

    URINE ESAME CITOFLUORIMETRICO DEL SEDIMENTO
    Eritrociti 8 (0-10)
    Leucociti 8 (0-20)
    Batteri 134 (0-200)
    Cellule Epiteliali 29* (0-20)
    Conducibilità (5-29,5)

    URINE DA MITTO INTERMEDIO
    Ricerca gemmi "non esigenti" coltura NEGATIVO

    COOMBS INDIRETTO Negativo
    (la gine mi ha già detto che nelle prossime settimane dovrò fare puntura essendo il mio compagno RH + )

    TOXOPLASMOSI IgG inferiore a 10
    IgM Negativo

    qui i valori di riferimento non ci sono ma è sempre così in tutti i mesi che l'ho fatto e non ci sono *

    GRAZIE MILLE. e' il mio primo figlio e ho tante ansie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è un po’ di anemia, ma è comunque in gravidanza e non è nulla che debba spaventarla; la ginecologa valuterà se aiutarla con un’integrazione di ferro.

    2. Anonimo

      La ringrazio. Ho tanta paura. Non vorrei “essere in ritardo” per curarla! Non quanto per me, ma per il mio bimbo… GRAZIE per il parere… settimana prossima vedo la gine…e… anche se titubante (so che il ferro fa stare malissimo e io sono in cura con tolep ho paura di vomitare…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In situazioni come la sua si usano integrazioni “leggere” che in genere non danno problemi; mi tenga al corrente.

    4. Anonimo

      prendo già benexol e fertifol una volta al giorno e nessun disturbo. prendo anche dibase una volta al mese e nessun disturbo neppure quello… è il ferro che mi spaventa… -.- :'( :-(

    5. Anonimo

      Mah, speriamo non saprei come comportarmi con la mia terapia se dovessi vomitare…..

  18. Sara

    Buongiorno. Il mio medico di famiglia mi ha prescritto delle analisi del sangue dopo un abbassamento di pressione (74/55). Ho sempre avuto la pressione bassa. Poi piano piano si è rialzata un po’. Quello che mi ha spaventato è che ritirando le analisi prescritte per vedere eventuali carenzeho trovato il ferro a 18 (valori di rif 36-140). Mai avuto il ferro basso…l’anno scorso era a 77. C’è da dire che da quasi 4 anni non mangio molta carne .Ora penso che mi prescriverà emocromo completi…Prendo paroxetina 15mg al giorno per disturbi d’ansia. Ho molta paura che si possa trattare di un tumore o abemia grave…xhe ne pensa?

    1. Sara

      Dimenticavo, nelle analisi c’era solo il ferro e niente emocromo completi. Valori tiroide nella norma così come calcio,magnesio,potassio,sodio e vitamina D.

    2. Sara

      Lo spero…lunedì vado a far vedere le analisi e sento cosa mi dice di fare. La tengo aggiornata,grazie.

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