Anemia: sintomi, diagnosi e cause

Ultimo Aggiornamento: 1001 giorni

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Introduzione

L’anemia si sviluppa quando l’organismo ha carenza di globuli rossi sani e può essere diagnosticata quando il livello di emoglobina nel sangue è minore del normale: l’emoglobina è la proteina ricca di ferro che si trova nei globuli rossi ed è incaricata di trasportare l’ossigeno dai polmoni al resto dell’organismo.

Se soffrite di anemia l’organismo non riceve una quantità sufficiente di sangue ossigenato, quindi probabilmente vi sentite stanchi oppure lamentate altri sintomi, a seconda della gravità; chi soffre di anemia grave può sentirsi stanco, affaticato o senza fiato e quindi avere problemi durante lo svolgimento delle attività quotidiane.

L’anemia può essere un disturbo temporaneo oppure un problema cronico, molti tipi di anemia lieve sono facilmente curabili, invece alcune forme possono essere più gravi, durare a lungo e mettere in pericolo la vita del paziente se non vengono diagnosticate e curate.

Cause

In quest’articolo ci concentreremo sull’anemia provocata dalla carenza di ferro o di vitamine, dall’invecchiamento, dagli interventi chirurgici o dalle patologie croniche acquisite come i tumori, il diabete, le malattie infiammatorie croniche intestinali, le patologie renali o cardiache, l’epatite C, l’HIV/AIDS e l’artrite reumatoide.

Queste forme di anemia sono dette anemia da carenza di ferro (sideropenica), anemia da carenza di vitamine e anemia da patologie croniche.

Alcune forme di anemia sono ereditarie

Alcune mutazioni genetiche possono far diminuire la produzione di globuli rossi, oppure causare problemi a queste cellule del sangue: i globuli rossi, quindi,

  • hanno una vita più breve del normale,
  • non sono efficienti nel trasporto dell’ossigeno dai polmoni alle diverse parti dell’organismo,
  • oppure non vengono proprio prodotti.

Tra le forme ereditarie di anemia ricordiamo: l’anemia falciforme, la talassemia, l’anemia di Diamond-Blackfan e l’anemia di Fanconi. Tra le altre patologie ereditarie in grado di provocare l’anemia ricordiamo: la sindorme di Schwachman Diamond, le anomalie della membrana dei globuli rossi, la carenza di G6PD, la telangiectasia emorragica ereditaria, la discheratosi congenita, le anemie diseritropoietiche congenite e le sindromi di malassorbimento della vitamina B12 congenite.

Fattori di rischio

I gruppi maggiormente a rischio per quanto riguarda l’anemia sono:

  • I neonati che non ricevono una quantità sufficiente di ferro nella dieta.
  • I bambini durante i balzi di crescita: nei periodi di crescita accelerata, il ferro disponibile non è sufficiente per coprire il fabbisogno dei globuli rossi, che aumentano rapidamente.
  • Donne in età fertile che hanno un elevato fabbisogno di ferro a causa della perdita di sangue durante le mestruazioni.
  • Gestanti. Il feto che sta crescendo ha un elevato fabbisogno di ferro.

Anche chi soffre di insufficienza renale, di emorragie intestinali, di leucemia o di tumori per i quali è necessaria la radioterapia o la chemioterapia corre un forte rischio di soffrire di anemia; i farmaci o le radiazioni usati per curare alcune di queste malattie in molti casi vanno a danneggiare il meccanismo di produzione dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine da parte del midollo osseo.

Anche molti pazienti affetti da patologie infiammatorie croniche, come l’artrite reumatoide o le infezioni croniche, possono diventare anemici a causa della combinazione di due fattori: l’insufficienza di ferro per la produzione dei globuli rossi e la soppressione del midollo osseo.

La maggior incidenza dell’anemia negli anziani è attualmente imputata a una forma di soppressione del midollo osseo dovuta all’infiammazione cronica; la diagnosi e la terapia dell’anemia negli anziani stanno diventando sempre più interessanti dal punto di vista clinico, perché guarendo l’anemia si riesce a migliorare la qualità della vita.

I farmaci possono provocare l’anemia

I farmaci chemioterapici, ad esempio, provocano spesso l’anemia perché alterano il meccanismo con cui il midollo osseo produce i globuli rossi, cioè le cellule che trasportano l’emoglobina; se i globuli rossi sono troppo pochi, l’organismo non riceve la giusta quantità di ossigeno.

Le altre forme causate dai farmaci, ad esempio l’anemia aplastica indotta dai farmaci, di solito sono imprevedibili e le loro cause non sono note con esattezza: alcuni pazienti reagiscono ai farmaci per una forma di sensibilità ereditaria, ad esempio nel caso della carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD). Il G6PD è un enzima importante che combatte lo stress ossidativo dei globuli rossi maturi, nelle persone con carenza di G6PD l’esposizione a determinati farmaci o alimenti o a certe sostanze chimiche provocherà l’alterazione dell’emoglobina e la disgregazione dei globuli rossi.

Sintomi

Chi soffre di anemia si sente

  • stanco,
  • affaticato,
  • debole,
  • stordito,
  • irritabile,
  • con il fiato corto,
  • depresso;

inoltre può avere

Alcuni pazienti anemici, infine, possono avere particolare voglia di cibarsi di sostanze strane, come il ghiaccio, possono soffrire di disfunzioni sessuali o avere problemi a concentrarsi o ad eseguire compiti che richiedono impegno mentale.

L’anemia può essere asintomatica

I pazienti affetti da anemia lieve possono non avvertire alcun sintomo, oppure i sintomi possono essere talmente lievi da non essere percepiti. Man mano che l’anemia peggiora, anche i sintomi possono aggravarsi; tuttavia se la patologia si sviluppa rapidamente, con ogni probabilità i sintomi si manifesteranno già da subito.

In molti pazienti i sintomi possono insorgere con gradualità, perché l’organismo si adatta alla malattia e si abitua agli effetti dei sintomi; man mano che l’anemia diminuisce la quantità di ossigeno che il sangue è in grado di trasportare, il cuore ha maggiori difficoltà a pompare il sangue e non riesce a distribuire una quantità sufficiente di ossigeno nell’organismo.

L’aumento dell’attività di pompaggio da parte del cuore può rallentare la comparsa dei sintomi, però le pareti del muscolo cardiaco si ispessiscono per lo sforzo, provocando una patologia detta ipertrofia ventricolare sinistra. Man mano che la malattia si aggrava l’organismo non riesce più a compensarla e i sintomi possono diventare più evidenti.

Aver voglia di mangiare il ghiaccio è un sintomo dell’anemia

Il desiderio di mangiare il ghiaccio è un sintomo di carenza di ferro e quindi può indicare l’anemia: questo tipo di desiderio di mangiare cose non commestibili è detto pica.

La voglia di mangiare ghiaccio è la più frequente, altre forme di pica sono il desiderio di mangiare amido, carta o gesso, e i pazienti di solito non riescono a controllare volontariamente questo comportamento. La connessione tra la pica e la carenza di ferro non è nota con esattezza, ma se vi rendete conto che avete voglia di mangiare una di queste cose o qualcosa di non commestibile, parlatene con il vostro medico.

Diagnosi

Non esiste alcun modo sicuro per capire se i sintomi di cui soffrite sono direttamente imputabili all’anemia. Per scoprire se siete anemici, il medico o lo specialista dovranno stabilire con esattezza il livello di emoglobina sottoponendovi all’esame del sangue (emocromo completo). Se i risultati indicano che siete anemici, i sintomi di cui soffrite potrebbero essere provocati dalla carenza di ossigeno, se i sintomi migliorano dopo che l’anemia è stata curata è altamente probabile che fossero causati proprio da questa patologia.

Valori critici dell’emoglobina e dell’ematocrito per l’anemia (Fonte: WHO. Worldwide Prevalence of Anaemia 1993-2005.
I valori sono indicativi: alcuni medici ritengono che le soglie per gli adulti dovrebbero essere maggiori.)
Età(anni)/sesso Emoglobina (g/dL) Ematocrito (%)
Bambini (0.5-4) 11.0 33
Bambini (5-12) 11.5 35
Adolescenti (12-15) 12.0 36
Uomini 13.0 39
Donne 12.0 36
Gestanti 11.0 33

L’anemia si verifica quando il paziente presenta una carenza di globuli rossi e viene diagnosticata misurando il livello di emoglobina, la sostanza presente nei globuli rossi che trasporta e rilascia l’ossigeno in tutto l’organismo.

Il medico può capire se siete anemici prescrivendovi un normale esame del sangue (emocromo completo), che indica sia il livello di emoglobina sia quello dell’ematocrito (la percentuale di globuli rossi in un campione di sangue).

La misurazione dell’emoglobina è il metodo più frequente per diagnosticare l’anemia, ma possono essere usati anche i valori dell’ematocrito. Il valore o l’intervallo di valori normale per questi due indicatori varia a seconda del genere e dell’età del paziente.

Dopo la diagnosi spesso il medico dovrà ricorrere ad ulteriori esami, ad esempio a quello della sideremia, per capire qual è la causa e di conseguenza la terapia migliore.

L’anemia, successivamente, può essere classificata come lieve, moderata o grave, a seconda di quanto il livello dell’emoglobina è inferiore alla media. Ricordiamo che le forme di anemia che si sviluppano in breve tempo, ad esempio in poche ore o in pochi giorni, provocheranno più sintomi rispetto a quelle che insorgono gradualmente nel giro di alcuni mesi o di alcuni anni.

Gravità dell’anemia (Fonte: Elsevier Oncology. Guide to Oncology Drugs and Regimens 2006)
Gravità Emoglobina (g/dL) Sintomi Interventi medici
Lieve 9.5-13.0 Spesso è asintomatica Spesso non viene curata
Moderata 8.0-9.5 Ci possono essere sintomi Deve essere curata per prevenire le complicazioni
Grave 8.0 Di norma ci sono sintomi Può mettere in pericolo la vita del paziente e deve essere curata con tempestività

Esami e diagnosi

Se dagli esami dell’emoglobina e dell’ematocrito descritti in precedenza risulta che siete anemici, il medico può richiedere ulteriori accertamenti per capire la causa, la gravità e la terapia adatta per il disturbo. Il medico, ad esempio, può decidere di sottoporvi agli esami seguenti:

Visita medica

Il primo passo per giungere alla diagnosi è la visita medica, che serve per capire se soffrite dei sintomi o di eventuali complicazioni dell’anemia. Il medico potrà rivolgervi alcune delle domande seguenti per capire se soffrite di patologie che potrebbero causare l’anemia:

  • In passato lei o qualche suo familiare avete sofferto di anemia?
  • Ha un ciclo mestruale abbondante?
  • Ha mai notato del sangue nelle feci o altri sintomi di emorragia?
  • Che cosa mangia di solito?
  • Ha mai sofferto di ulcera?
  • Assume regolarmente l’aspirina o farmaci antinfiammatori?

Emorragie e sanguinamento

Una delle cause frequenti sono le emorragie o i sanguinamenti occulti, che possono passare inosservati finché non si inizia a soffrire di anemia. Se il medico sospetta che che nel vostro organismo sia in corso un sanguinamento occulto, la causa può essere diagnosticata usando esami di diverso tipo: uno dei primi ad essere normalmente prescritto è l’esame del sangue occulto nelle feci, che controlla le feci alla ricerca di sangue e può individuarne anche quantità minime invisibili ad occhio nudo. Quest’esame, semplice e non invasivo, viene eseguito ponendo un piccolo campione di feci su una cartina trattata con sostanze chimiche, il campione viene poi coperto con una soluzione chimica: se la cartina diventa blu significa che c’è del sangue all’interno del campione.

Carenza di vitamine

Il medico può decidere di controllare i livelli di folati, vitamina B12 e vitamina C nel sangue, per capire se l’anemia è causata da una carenza di vitamine.

Carenza di ferro

La carenza di ferro è la causa più frequente dell’anemia, quindi il medico può farvi eseguire diversi esami del sangue per determinare i livelli di ferro (sideremia) nel sangue. Gli esami più comuni sono:

  • Ferritina sierica. La ferritina è una proteina che aiuta a immagazzinare il ferro nell’organismo. I risultati di quest’esame aiutano il medico a capire quanto del ferro immagazzinato nell’organismo viene consumato.
  • Transferrina o TIBC (capacità totale di legare il ferro). La trasferrina è una proteina che trasporta il ferro nel sangue. La TIBC misura la parte di trasferrina nel sangue che non trasporta il ferro. Chi soffre di anemia sideropenica presenta una gran quantità di trasferrina che non trasporta il ferro.

Patologie croniche

L’anemia può essere il primo sintomo di una malattia grave, quindi comprenderne la causa è molto importante. La diagnosi può essere difficile, soprattutto nei pazienti anziani, malnutriti o affetti da patologie croniche, in cui la malattia può essere causata da diversi fattori.

Cura e terapia

Il tempo che i sintomi impiegheranno per guarire dipende dalla gravità dell’anemia all’inizio della terapia e dal tipo di terapia al quale vi state sottoponendo; comunicare tempestivamente e correttamente con il vostro medico lo aiuterà a prescrivervi la terapia migliore a seconda della causa. È fondamentale parlare con il vostro medico dei rischi e dei benefici di tutte le possibili terapie prima di iniziare la terapia.

Se vi siete sottoposti a una trasfusione di globuli rossi, il livello dell’emoglobina probabilmente ritornerà subito a valori normali ed anche i sintomi potrebbero iniziare a regredire molto velocemente.

Se invece non vi siete sottoposti alla trasfusione il vostro organismo dovrà fabbricare nuovi globuli rossi per diminuire i sintomi; affinché questo accada sono necessari circa 5-7 giorni, quindi il livello dell’emoglobina probabilmente aumenterà dopo 2-3 settimane dall’inizio delle terapie a base di agenti di stimolazione dell’eritropoiesi (ESA) oppure di integratori integratori di ferro o di vitamine.

Le dosi terapeutiche di ferro (50-60 mg di ferro due volte al giorno per bocca) in teoria aumentano i livelli di emoglobina di 0,7-1 g/dL a settimana. Per accumulare il ferro nell’organismo e prevenire le ricadute, probabilmente dovrete continuare ad assumere l’integratore per alcuni mesi, quindi è fondamentale seguire scrupolosamente la prescrizione del medico e non interrompere la terapia, anche se i sintomi sono scomparsi del tutto o in parte.

Nausea e/o costipazione quando si assumono gli integratori di ferro

Molti pazienti che assumono gli integratori di ferro avvertono effetti collaterali che rendono difficile attenersi ai dosaggi prescritti, si stima che fino al 25% dei pazienti che assumono integratori di ferro avverta effetti collaterali a livello dell’apparato digerente: nella maggior parte dei casi il paziente avverte nausea e/o costipazione.

Gli integratori di ferro sono assorbiti meglio se assunti un’ora prima dei pasti, tuttavia il medico potrebbe consigliarvi di assumerli durante i pasti per diminuire la nausea. Anche iniziare con metà della dose prescritta e aumentare gradualmente fino alla dose completa può essere utile per minimizzare gli effetti collaterali

Ho seguito la terapia con gli integratori prescritti dal medico: perché i sintomi non sono scomparsi?

Il motivo più frequente per cui la terapia a base di integratori di ferro non funziona sta nella mancata assunzione o nell’assunzione scorretta dell’integratore. La quantità di ferro assorbita diminuisce all’aumentare della dose, proprio per questo si consiglia di assumere l’integratore dividendolo in due o tre dosi assunte a intervalli regolari.

Per minimizzare gli effetti collaterali, gli integratori di ferro spesso sono assunti durante i pasti, ma è importante notare che l’assorbimento del ferro potrebbe diminuire addirittura del 40-68%: in questo modo, quindi, si assume meno ferro, quindi si dovrà continuare la terapia con l’integratore per un periodo più lungo per ottenere lo stesso effetto.

Anemia nella donna

Ciclo mestruale

Il ciclo mestruale abbondante (menorragia) è una delle cause frequenti dell’anemia sideropenica nelle donne; la menorragia colpisce almeno una volta nella vita una percentuale variabile tra il 10 e il 15 per cento delle donne e tra di esse, il 20 per cento circa finirà per soffrire di anemia sideropenica.

È possibile, almeno inizialmente, integrare il ferro perso con le mestruazioni assumendo una maggior quantità di alimenti ricchi di ferro, però, in seguito, possono essere necessari gli integratori per uso orale. Esponete le vostre preoccupazioni e i vostri dubbi al medico o al ginecologo.

Fibromi uterini e anemia

L’anemia nella donna può essere causata da un flusso mestruale abbondante connesso ai fibromi uterini, dei tumori benigni dell’utero molto diffusi nelle donne in età fertile.

Non si trasformano praticamente mai in tumori maligni e non rappresentano un fattore di rischio per il cancro.

Per prevenire l’anemia sideropenica può essere necessario non solo seguire una dieta sana, ma anche ricorrere agli integratori di ferro.

Anemia e gravidanza

La gravidanza è una situazione in cui l’organismo della madre diventa più esigente perché deve provvedere non solo a se stesso, ma anche al bambino che sta crescendo.

L’organismo della donna deve ricevere ferro e folati in quantità sufficiente, in modo da poter fabbricare una quantità adeguata di globuli rossi. La maggior parte dei casi di anemia durante la gravidanza deriva dall’aumento del fabbisogno di ferro, si stima che le gestanti abbiano bisogno del 50% circa di ferro in più durante la gravidanza, e cioè il loro fabbisogno passi da 18 a 27 milligrammi (mg) al giorno.

Una dieta sana, da sola, può fornire soltanto 12-14 mg di ferro al giorno, molto meno di quanto sarebbe necessario per la futura mamma, quindi per prevenire l’anemia sideropenica in gravidanza spesso le gestanti devono assumere gli integratori di ferro.

Il CDC (Rete Americana dei centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) consiglia a tutte le gestanti di assumere ogni giorno una quantità di 30 mg di ferro sotto forma di integratore. La futura madre, inoltre, dovrebbe rimanere in contatto con il medico e con il ginecologo e seguire una dieta sana che comprenda alimenti ricchi di ferro e folati, come il fegato e i vegetali a foglia verde scura.

Parto ed anemia postpartum

Il 10% circa delle donne soffre di anemia entro i primi sei mesi dal parto ed il 4% ne soffre per un periodo che può durare fino a 12 mesi.

L’anemia che compare nelle fasi successive al parto è detta anemia postpartum e di solito è causata dalla carenza di ferro; le madri che ne soffrono di norma

  • hanno perso molto sangue durante il parto,
  • hanno messo al mondo due o più gemelli,
  • oppure erano già anemiche nel terzo trimestre di gravidanza.

In ogni caso, perdere molto sangue o avere poco ferro nel sangue è un fattore di rischio per l’anemia.

Dopo il parto l’organismo della madre deve iniziare a fabbricare nuovi globuli rossi, per far questo ha bisogno di una quantità di ferro sufficiente per produrre l’emoglobina, cioè la parte dei globuli rossi che trasporta l’ossigeno in tutto l’organismo. Se la donna non ha una scorta sufficiente di ferro l’organismo non è in grado di aumentare i livelli di emoglobina e rimediare all’anemia. Per la carenza di ferro prima e dopo il parto, in alcuni casi, potrebbe essere necessaria una terapia. Rimanete in contatto con il medico o col ginecologo per aiutarlo a prevenire l’anemia durante la gravidanza e a curare l’eventuale anemia postpartum.

Miti da sfatare

Chi è anemico perde i capelli?

L’anemia non fa perdere i capelli, né temporaneamente né per tutta la vita. Alcuni pazienti anemici, però, hanno anche qualche altro problema che è la causa della caduta dei capelli: i fattori in grado di causare l’anemia, come la carenza di vitamine, l’ipertiroidismo o la chemioterapia, possono far cadere i capelli, quindi l’associazione tra la caduta dei capelli e l’anemia è piuttosto frequente.

I motivi per cui si può iniziare a perdere i capelli sono svariati e tra di essi ricordiamo

  • la predisposizione familiare,
  • il diabete,
  • le malattie della pelle come il lupus eritematoso o il lichen planus,
  • alcune patologie della tiroide,
  • gli sbalzi ormonali,
  • lo stress emotivo o fisico,
  • l’uso eccessivo di prodotti o di tecniche di acconciatura che stirano il capello,
  • l’alimentazione scorretta,
  • alcune diete estreme,
  • la radioterapia,
  • la chemioterapia.

Far presente la caduta dei capelli improvvisa e i sintomi connessi all’anemia può servire al medico per elaborare una terapia adatta al vostro caso e basata sulle cause esatte dei sintomi.

Chi non dorme abbastanza diventa anemico?

La mancanza di riposo o l’insonnia non provocano direttamente l’anemia ma alcuni pazienti, tuttavia, ritengono che i due disturbi siano collegati perché chi è anemico e chi non dorme abbastanza possono soffrire di sintomi simili.

Tra i sintomi in comune ricordiamo:

  • affaticamento,
  • debolezza,
  • irritabilità,
  • problemi di concentrazione.

Anche se la connessione non è stata dimostrata, è probabile che il motivo per cui non si dorme, ad esempio una malattia o un disturbo generico, possa contribuire alla comparsa dell’anemia.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. alberto

    salve dottore , da circa due settimane ho piu di qualche disturbo che non mi consente di poter avere una vita normale ,
    Tutto è iniziato con una estesa eruzione cutanea dolorosa e che mi provocava bruciore e prurito nella zona toracica,
    Successivamente ho iniziato a sentirmi stanco e privo di forze,difficoltà respiratorie e frequenza ad urinare elevata (10 volte al giorno) sonnolenza , e continui mal di testa , flatulenza .
    Premetto di soffrire da qualche anno ormai di ulcera gastro duodenale che tratto con Antra 20mg a periodicamente .
    crede che l assunzione di questo farmaco possa aver causato ipersensibilità ?.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una visita medica, dalla descrizione non escluso un herpes zoster.

  2. ester

    Salve.l’anemia e i suoi sintomi possono soppraggiungere in maniera cospicua al sopraggiungere del ciclo mestruale?Sempre 2sett prima del ciclo soffro di mancanze di respiro, occhi cerchiati estremità fredde e debolezza.sono molto pallida e avevo seguito una dieta vegetariana e leggera per via dell’ernia iatale che mi dava problemi di digestione molto importanti.grazie.buonagiornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. 2 settimane prima sembra essere legato più all’ovulazione che al ciclo.
      2. Una dieta vegetariana *corretta* non causa anemia, se però ci sono dei dubbi va verificato anche questo aspetto.

    2. ester

      Grazie.comunque totale assenza di proteine animali.e i problemi ovulatori possono dare questi sintomi?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’assenza di proteine animali non è un problema se poi la dieta è bilanciata correttamente e completa di tutti gli amminoacidi necessari (penso alla soia, ma non solo).

  3. Andrea

    Buongiorno dottore,
    Qualche gg fa mia mamma ha avuto gonfiore alle gambe, ai piedi, alla faccia con in aggiunta un colore pallido, febbre. L abbiamo portata al pronto soccorso e facendo gli esami del sangue ci è stato detto che è andata in anemia in quanto il valore dell emoglobina era a 4 (nella media dovrebbe essere a 11 credo). È una situazione grave? Cosa potrebbe essere? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è banale, ma di solito rimediabile; sono già state fatte ipotesi sulle cause? Alimentazione?

    2. Andrea

      Buongiorno Dottore,
      dopo alcuni gg di ricovero sono stati eseguti diversi esami che hanno evidenziato quanto segue. Nelle conclusioni della colonscopia effettuata c’è scritto:
      – polipo sessile dell’ascendente prossimale
      – eteroplasia della flessura epatica, si osserva massa vegetante plurilobata, con infiltrazione ampia, plurinodulare.
      Mi hanno detto trattasi di tumore quasi sicuramente maligno. Conferma? E’ una situazione molto grave?
      Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo sembra un tumore; non mi sento in grado di fare ipotesi sulla gravità, ma è estremamente positivo averlo individuato per poter procedere immediatamente alla terapia.

    1. Anonimo

      No solo che ha sei anni e nn è mai stata una bimba con tanti capelli ,davanti ne ha proprio pochi.da cosa può dipendere? Sembra che siano sempre d meno

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      È decisamente ora di sottoporla ad una visita, per capire se ci sia un problema o se semplicemente sia una sua caratteristica.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ne ha sempre avuti pochi probabilmente no, ma piuttosto che somministrare integratori le raccomando una visita.

  4. Anonimo

    Buongiorno dottore mia figlia ha 6giorni di vita e un emoglobina di 14 che significa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non conosco i valori di riferimento nei neonati.

  5. Anonimo

    Mi sento spossata da ieri,tipo pressione b, assa,spesso quando mi alzo vedo nero e mi viene da svenire ma oggi sto un po neglio, non mi era capitato finora,e domani mi deve venire il ciclo(ho 15 anni) e fa caldo,e’ normale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è proprio la pressione un po’ bassa, se continuasse senta comunque il medico.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, anzi, dire che va benissimo; forse solo un po’ il caldo.

  6. giovanni

    Sono un malato oncologico da 9 anni. Nell’ultimo periodo soffro di stanchezza fisica, ho fatto gli esami del sangue i marcatori tuomarali sono nella norma, mentre la siderenia e’ 34, i globuli bianchi sono 15,000 mentre l’emoglobina e’ positiva. Che cosa può significare. Grazie

    1. Anonimo

      La siderimia e da (59- a 159) mentre i globuli bianchi e da (4.000- a 10.000) grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      I globuli bianchi denotano una certa attivazione del sistema immunitario (basta un leggero mal di gola, per esempio), mentre sembra carente di ferro (e questo può causare stanchezza).

  7. Michele

    Salve dottore una mattina sono svenuto sono andato all’ ospedale o fatto le analisi e mi hanno trovato la ferritina a 2 o fatto una cura di 6 mesi di ferrograd solo che ora e passato 1 anno dal fatto accaduto ma io mi sento sempre stanco senza fiato o fatto tutte le visite cardioloche e tutto a posto la mattina mi capita che o la pressione bassa.cosa posso fare?

  8. Michele

    L’ultima volta che ho fatto le analisi a febbraio era a 30 era salita

  9. Anonimo

    Salve dottore,
    In questo periodo mi sento molto stanca e ho un forte mal di testa,con abbassamenti di pressione,inoltre è un periodo che sono giù di morale e ho un ciclo molto abbondante,mi consiglia di andare dal medico per poi fare gli esami del sangue? (ho 15 anni)
    Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza dubbio andrei dal medico, ma lasciamo giudicare a lui se sia necessario sottoporsi agli esami del sangue (ed eventualmente quali).

  10. Ester

    Buongiorno dottore,
    da un po’ di tempo mi sento sempre stanca soprattutto il pomeriggio e la sera. Frequenti mal di testa e crampi alle gambe (in condizioni normali vado a correre o a camminare spesso).
    Ho le unghie deboli ma normalmente in estate crescono, stavolta però addirittura si crepano in senso verticale..La sensazione peggiore è la sonnolenza continua, anche di mattina quando sono al lavoro. Non mi sento mai “riposata”…In passato ho avuto problemi di ferro basso solo con la seconda gravidanza , alla fine, e un paio di anni fa per un polipo all’utero ( ferro 12 ferritina 2) , curati in entrambi i casi con un mese di integratori.
    Le chiedo un parere…sarà il caldo e magari un po’ di pressione bassa o dovrei fare qualche analisi?…dimenticavo ho 42 anni.Grazie

  11. Stella

    Buongiorno Dottore
    sono un po’ preoccupata,credo di essere anemica,ho sintomi di stanchezza,irritabilita’,cerco di reagire,di sforzarmi per lo meno nella vita sociale.Premetto che sono in cura da diversi anni da uno psichiatra e assumo le gocce di dropaxin per una depressione grave,ma ora sto bene.Mi sento le gambe pesanti,ho quasi 50 anni e le mando i miei valori del sangue effettuati pochi giorni fa:Emoglobina 12,5-Sideremia 22-transferrina 409-ferritina 6,9.E’ il caso che consulti un ematologo?
    Cordiali saluti

    1. Stella

      Aggiungo anche che e’ un bel po’ di mesi che ho questa anemia,assumendo anche del ferro per bocca.
      Attendo una sua gradita risposta
      Grazie

    2. Stella

      Emoglobina 12.0-16.0
      Sideremia 40-150
      Transferrina 150-280
      Ferritina 10-300
      Forse intendeva questi Dottore?
      Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sembra che risponda poco alla cura di ferro; potrebbe valere la pena di sentire un ematologo per valutare interventi più incisivi.

    4. Stella

      La ringrazio della Sua cortesia e mi premunirò lunedì a prenotarmi da un ematologo di cui ho già un nominativo.
      Cordiali saluti.

  12. maikol

    Salve dottore da ho 17 anni e soffo di ansia nn faccio nulla e mi sento sempre stanco. Alcune volte mi sento i battiti accelerati. un giorno in classe me preso una crisi respiratoria perché ero andato in ansia o fatto tutte le analisi mi anno trovato solo la ferritina un po bassa…
    vi prego aiutatemi mi sto uccidendo di integratori ma nn mi fanno effetto

  13. maikol

    si anche lui mi a detto ke devo stare calmo però non ci riesco. ..come devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Devi parlargli nuovamente e dirgli che non ci riesci.

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