Allergia ed orticaria cronica: sintomi, cause cure

Ultimo Aggiornamento: 1600 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

Orticaria sulla schiena (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hives_on_back.jpg)

Orticaria sulla schiena (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hives_on_back.jpg)

Probabilmente conoscete già l’orticaria: si tratta di piccoli rigonfiamenti irregolari e arrossati che compaiono sulla pelle provocando un intenso prurito: circa il 20 per cento della popolazione soffre di orticaria almeno una volta nella vita, che spesso compare all’improvviso e dura soltanto per poche ore oppure, più raramente, per più di sei settimane.

In alcune persone non scompare del tutto, oppure sembra passare ma tende a ricorrere con frequenza: può ripresentarsi per mesi oppure, più raramente, per anni. Questo è il motivo per cui questa forma viene definita orticaria cronica, dal punto di vista scientifico orticaria idiopatica cronica; la si definisce tale quando perdura per più di 6 settimane, mentre in caso di durata inferiore si parla di orticaria acuta. Le 2 forme hanno sintomi e manifestazioni molto simili, probabilmente identici, e vengono diagnosticate sulla base della durata.

Questo disturbo non mette in pericolo la vita del paziente, ma può causare preoccupazioni e disabilità.

L’orticaria cronica colpisce entrambi i sessi, però sembra avere una maggiore incidenza tra le donne di mezza età. Il 30 per cento circa degli adulti affetti sono anche colpiti dall’angioedema, in cui il gonfiore si diffonde in zone piuttosto vaste e colpisce con maggior frequenza le labbra oppure le palpebre.

Cause

L’orticaria è una reazione allergica della pelle verso una sostanza che in condizioni normali sarebbe inoffensiva, i casi acuti possono essere scatenati da una o più sostanze, anche molto diverse tra loro, e le più comuni vanno ricercate tra:

  • farmaci,
  • alimenti,
  • morsi o punture d’insetto.

La causa della forma cronica è al contrario spesso difficile da individuare e, sebbene la causa sia attualmente sconosciuta, si pensa che sia legata al sistema immunitario del paziente che scatena la reazione.

Alcune forme di orticaria cronica peggiorano quando il flusso sanguigno aumenta per:

Il peggioramento dell’orticaria è anche abbastanza comune nel periodo premestruale.

Alcuni pazienti sviluppano un’orticaria da pressione in alcune parti del corpo, come conseguenza del lavoro che svolgono: chi sta seduto per gran parte della giornata potrebbe sviluppare l’orticaria sulle natiche, indossando cinture troppo strette potrebbero comparire i segni sull’addome.

Sintomi

La manifestazione della patologia interessa la parte più superficiale della pelle, è caratterizzata dalla comparsa di piccole macchie sulla pelle, chiamati pomfi, di colore rosso, piccole lesioni con bordi spessi che possono anche unirsi; tuttavia il sintomo principale dell’orticaria è il prurito.

Diagnosi

Orticaria da antibiotico (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Urticaria_2.jpg)

Orticaria da antibiotico (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Urticaria_2.jpg)

La diagnosi inizia con un esame della storia medica del paziente seguita da una visita, il medico prima di tutto controllerà che l’orticaria cronica non sia sintomo di una malattia più grave, come ad esempio l’epatite o l’ipertiroidismo.

Alcuni pazienti affetti sono anche colpiti dall’orticaria vascolitica in cui i capillari, i piccoli vasi sanguigni della pelle, si infiammano. La pelle in questo caso non prude così tanto, ma può durare di più; le zone colpite rimangono arrossate anche dopo che i pomfi sono spariti e il paziente può manifestare dolori articolari o febbre. Questi sintomi potrebbero far pensare al lupus eritematoso sistemico o addirittura a un tumore, ma queste associazioni sono estremamente rare.

Una volta escluse tutte le altre patologie, il medico vi porrà domande sul contatto con sostanze che possono aver scatenato una reazione allergica, anche se una percentuale variabile dal 15 al 20 per cento delle cause croniche è fisica (scatenata dal freddo, dal calore, dalla luce solare o dall’esercizio fisico).

Se dopo aver riassunto la storia medica non si riesce a individuare la causa dell’orticaria si prendono altri provvedimenti: si chiede al paziente di tenere un diario per una o due settimane in cui scrivere tutte le attività, tutti gli alimenti e le bevande assunte, la zona e il momento in cui compare l’orticaria. In questo modo si può individuare la causa.

Il medico può prescrivere degli esami di laboratorio e se si sospetta la presenza dell’orticaria vascolitica può essere prescritta una biopsia della pelle.

Spesso il paziente viene sottoposto ad una dieta con eliminazione degli allergeni, questa dieta non contiene gli alimenti che scatenano con maggiore frequenza reazioni allergiche. La reattività a un particolare alimento viene confermata se i sintomi, dopo essere spariti, ricompaiono una volta che quell’alimento è stato reintrodotto. In parole povere l’alimento specifico che causa il problema viene individuato modificando la dieta del paziente.

Anche in questo modo tuttavia non sempre si riesce a identificare la causa specifica dell’orticaria cronica, in questi casi si dice che la malattia è  idiopatica. I ricercatori sono comunque concordi nell’affermare che la causa potrebbe essere rappresentata dagli anticorpi presenti nel sangue, che reagiscono contro i tessuti dell’organismo.

Durata

Ogni episodio di orticaria dura al massimo 24 ore e spesso scompare nel giro di due, quattro ore.

Cura e terapia

Orticaria allergica sul braccio (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Urticaria_arm.jpg)

Orticaria allergica sul braccio (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Urticaria_arm.jpg)

Prima di tutto, se la causa è nota, occorre evitarla in modo da prevenire la reazione, se invece la causa è sconosciuta dovrete aspettare che il disturbo regredisca lentamente.

Potete assumere farmaci specifici per tenere sotto controllo il prurito, oggi la maggior parte delle persone usa gli antistaminici non sedativi come, la loratadina (Claritin®), la cetirizina (Zirtec®) Se non fossero sufficienti è possibile aggiungere altri antistaminici come la cimetidina (Tagamet®) o la ranitidina (Ranidil®, Zantac®), farmaci normalmente usati come antiulcera, che bloccano i recettori H2 (ndr: In Italia questo duplice approccio è poco usato). La combinazione di questi due tipi di bloccanti a volte può alleviare meglio i sintomi. La terapia deve essere individualizzata e continuata sotto stretta supervisione medica.

Per le forme più gravi di orticaria possono essere usati antistaminici più potenti, ma occorre prestare attenzione perché causano sonnolenza ed altri effetti collaterali, anche se questi regrediscono con l’uso.

I farmaci corticosteroidi (cortisone) come il prednisone (Deltacortene®) possono tengono sotto controllo i sintomi, vengono però usati di rado perché con l’uso prolungato provocano effetti collaterali gravi; l’approccio ottimale prevede la prescrizione della dose utile minore possibile per il periodo di tempo il più breve possibile.

Sono in corso numerose ricerche, in futuro sarà probabilmente possibile disporre di terapie ancora migliori; negli Stati Uniti per esempio diversi nuovi farmaci sono in attesa di essere approvati, agiscono su cellule della pelle diverse oppure bloccano mediatori diversi dall’istamina e rappresenteranno un’ulteriore possibilità per i pazienti colpiti da orticaria che hanno tratto pochi benefici dai prodotti attualmente in commercio.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. very

    Infatti è proprio questo che mi preoccupa. Spero si risolva presto anche perché nel caso di mia figlia bentelan va dato per forza. Cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si attenga scrupolosamente alle dosi suggerite e, se non ne venisse a capo, si rivolga ad un centro specializzato.

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.